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IL CONTRATTO NEL COMMON LAW INGLESE:

CAPITOLO IV: LA FORMAZIONE DELLA VOLONTA’ NEGOZIALE E LE CAUSE DI


INVALIDITA’ DEL CONTRATTO

Alle cause di annullabilità previste dal codice civile italiano per incapacità d’agire, per incapacità di
intendere e di volere, per errore, per violenza e per dolo che possono viziare il procedimento di
formazione della volontà contrattuale di una parte, corrispondono nel diritto inglese cause analoghe
che rendono il contratto solitamente annullabile (voidable), ma in alcuni casi addirittura nullo
(void), per lack of contractual capacity (minors, mental patients, drunken persons), per mistake, per
misrepresentation, per duress o undue influence.
Per quanto riguarda le tra categorie italiane di nullità del contratto, per difetto di un requisito
essenziale, per contrarietà a norme imperative, e per contrarietà all’ordine pubblico e al buon
costume; la prima è considerata nel common law sotto l’angolo visuale dell’inesistenza del
contratto, le ultime due comportano invece un’invalidità che si traduce ad esempio nella non
vincolatività o nella nullità delle clausole vessatorie e nella nullità degli illegal contracts.

Una causa di annullabilità del contratto è data dall’incapacità della parte contraente:
Minore età: Sono vincolanti per il minore contratti di fornitura di beni e servizi che siano
qualificati come necessaries; il contratto di lavoro subordinato;
Infermità mentale: I contratti sono validi tranne che indue casi: quando vi è conoscenza
dello stato d’infermità il contratto è annullabile ad istanza dell’infermo; quando i beni
dell’infermo mentale sono soggetti al controllo delle Corti, i contratti che ne dispongono
non vincolano l’infermo, ma vincolano solo la sua controparte;
Ubriachezza: riceve un trattamento simile all’infermità mentale.

MISTAKE:

L’errore comune alle parti può privare di efficacia contrattuale vincolante il contratto già concluso e
causarne la nullità; l’errore che sia proprio di una sola parte invece impedisce la conclusione
dell’accordo per incomprensione delle parti che hanno due diverse rappresentazioni della realtà.
L’errore comune alle parti per rilevare in common law deve essere fundamental e rende nullo il
contratto (errore sull’esistenza o sulla possibilità dell’oggetto; errore sull’identità dell’oggetto;
errore sulla qualità identificante l’oggetto). Se esaminato in equity l’eerore non deve essere
fundamental, non è prevista la nullità e viene in considerazione anche l’errore di diritto.
L’errore di una sola parte rileva in common law (sempre che sia fundamental) nel caso di errore
sulla persona del contraente; errore sull’oggetto; errore sul contenuto del contratto; in equity invece
si ha riguardo anche all’errore sul valore e l’errore di diritto.
In equity la parte in errore è tutelata dalle Corti mediante azione di annullamento (rescission).

MISREPRESENTATION:

Reticenza o dichiarazione che sviando l’altra parte la induce in errore. Può essere espressa,
implicita, dolosa, colposa o inconsapevole.
DURESS E UNDUE INFLUENCE:

Alla violenza quale causa di annullamento del contratto nel diritto italiano, corrispondono nel diritto
inglese la duress in common law e la undue influence in equity.
In common law la duress è la minaccia illegittima di un male ingiusto il cui effetto è quello di
produrre una coercizione che vizia il consenso. Il contratto concluso per effetto della duress è
annullabile e non nullo. Ma la duress in common law era originariamente intesa in senso stretto
come violenza fisica, quindi si è avvertita la necessità di estendere attraverso l’equity la nozione di
violenza alle ipotesi in cui uno dei contraenti subisce una violenza morale o una pressione
psicologica indebita ad opera dell’altra parte (undue infleunce). Se tra le parti esiste un rapporto di
parentela, di sudditanza psicologica, di professione che lasci presumere una qualche forma di
soggezione di una parte all’altra, la violenza si presume e non deve essere provata. L’altro
contraente potrà però paralizzare l’azione di annullamento dando la prova contraria.

CONTRATTO ILLECITO: Le ipotesi di illegal contracts nel diritto inglese sono così eterogenee da
non tollerare generalizzazioni. Secondo Pollok si distinguono ipotesi di condotta contrarie a: 1)
norme giuridiche, 2) norme e regole di convivenza; 3) public policy (assimilabile all’ordine
pubblico). Treitel distingue i contratti illeciti in due categorie: i contratti contrari alla legge (perché
ne è vietata la formazione; perché l’oggetto è contrario alla legge; perché l’esecuzione è contraria
alla legge; promesse condizionate alla commissione di un illecito volontario da parte del
promissario) e i contratti contrari alla public policy (contratti contro il buon costume; che limitano
la libertà personale; intesi a sottrarre le parti alla giurisdizione delle Corti; intesi a limitare la libertà
personale o il commercio: -patti di non concorrenza; -accordi restrittivi della concorrenza; -accordi
esclusivi di acquisto)