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METODOLOGIA E TECNICA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA

Prof. Enrico ACQUARO Esercizi / lezione 1

Lezione 1
Archeologia fra antropologia, storia e scienze

1. Si richiede l’inquadramento storico del sito riprodotto in figura e, in


relazione al tema specifico, l’indicazione delle più appropriate
metodologie per l’impostazione dell’indagine.

A: Si tratta di una struttura sacra nuragica, per indagare la quale si aprono trincee a distanze
regolari.

B: Si tratta di una città punica che non presenta episodi di riedificazione dopo la distruzione. Si
procede allo scavo in estensione per una lettura approfondita ed omogenea.

C: Si tratta di un villaggio neolitico pluristratificato e si procede preliminarmente con carotaggi che


permettano la verifica della sequenza stratigrafica.

La risposta corretta è la B. L'immagine rappresenta Kerquane, un'area archeologica punica


fondata nel VI° e distrutta nel III° sec. a.C. e mai più riedificata, questa area è interamente
cartaginese e questa è la sua particolarità(...); viene denominata la Pompei tunisina in analogia
alla cittadina italiana. Questo è uno di quei casi in cui l'archeologia non deve confrontarsi con le
problematiche che si presentano nei siti di continuità di vita dove spesso è molto difficile
l'integrazione con l'urbanistica contemporanea. Ogni area posta sotto indagine presenta delle sue
specifiche caratteristiche e problematiche. In questo caso vi è la necessità di avere una lettura
uniforme, attenta a individuare l'ultima fase di vita del sito, per ottenere questo si è scelto come
tipologia di scavo il cosidetto scavo per grandi aree chiamato anche scavo per estensione. Prima di
effettuare delle scelte un buon archeologo deve tener sempre presente che ogni sito è unico e che lo
scavo è un'operazione distruttiva, non esiste una regola fissa, ogni caso va analizzato per le sue
particolarità, ricordando sempre che lo scavo è un' operazione irripetibile e irreparabile e quindi
necessita di una progettazione attenta (impostazione teorica, confronti con il terreno, fondi a
disposizione, ecc) e nel momento dello scavo un'accurata registrazione e documentazione delle
fasi(...). Come disse Wheeler non esiste un modo giusto per scavare ma molti modi per sbagliare.

2. Lo studio dei sistemi culturali dei primitivi attuali:

A: E’ un utile parametro di riferimento, in quanto la storia dell’uomo si ripete uguale in ogni epoca
e in ogni latitudine.

B: Riveste solo un interesse folkloristico e non fa parte della ricerca archeologica ma di quella
etnografica.

C: Costituisce un filone di ricerca proposto in anni recenti da etnoarcheologi che hanno teorizzato la
possibilità di decifrare evidenze archeologiche prive di fonti letterarie mediante l’interpretazione di
comportamenti di età storica, verificabili mediante le scienze antropologiche.

La risposta corretta è la C. Lo studio di comunità viventi disposte in varie aree del mondo sono
un utile punto di partenza per lo studio di cumunità del passato, per ipotizzare usi, costumi di queste
comunità(...), e comprenderne i passaggi evolutivi(...).
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