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P.

Quadrini è lettrice di italiano al Nazareth College, nello Stato di New York (USA), dove si occupa di glottodi -
dattica dell'italiano e dell'insegnamento della lingua italiana attraverso il cinema e la letteratura. Ha insegnato
alla Johns Hopkins University di Baltimora e alla In diana University Bloomington (USA). Ha conseguito la Laurea in
Lingue e letterature straniere presso l'Università degli Studi di Pisa; il Master in Didattica e promozione della lin -
gua e cultura italiane a stranieri all'Università Ca' Foscari di Venezia; e il Master in ltalian Language and Litera-
ture alla Indiana University Bloomington. Attualmente consegue il Dottorato in Modern Languages al Middlebury
College (USA).

A. Zannirato è Associate Teaching Professor e direttore del programma di lingua italiana alla Johns Hopkins Uni-
versity di Baltimora. Ha conseguito il Diploma d'Interprete e Traduttore alla SSIT del Comune di Milano; la Laurea
in Lingue e Letterature Straniere - Indirizzo Interpretazione di Conferenza alla Libera Università degli Studi S. Pio
V di Roma; il Diplome d'Université de Traducteur all'Università di Strasburgo; e il Dottorato di ricerca con specia-
lizzazione in glottodidattica all'Università di Città del Capo. È autore di pubblicazioni accademiche in tre campi
di ricerca: le teorie e i processi di valutazione dei programmi di lingua; l'utilizzo delle tecniche di fo rmazione
degli interpreti come strumenti glottodidattici; e le strategie di elaborazione affettiva nell'insegnamento della lin-
gua straniera. Dopo una formazione ulteriore in psicologia generale, consegue attualmente una laurea magistrale
presso la University of Maryland, Baltimore, specializzandosi in psicoterapia.

Ai miei genitori , Maria Luisa e Pasquale e alle mie sorelle, Diana e Luciana.
P. Quadrini

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I edizione: marzo 2015


ISBN: 978-88-9843 -309-4 Stampato su carta
Redazione: Antonio Bidetti, Gennaro Falcone priva di acidi,
proveniente da
Im paginazione e progetto grafico: Edilingua foreste controllate.
Registrazioni: Networks Sri, Milano

Gli autori apprezzerebbero, da parte dei colleghi, eventuali suggerimenti,


segnalazioni e commenti sull'opera (da inviare a redazione@edilingua.it).

Tutti i diritti riservati.


È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di quest'opera, anche attraverso le fotocopie; è vietata la sua
memorizzazione, anche digitale su supporti di qualsiasi tipo, la sua trasmissione sotto qualsiasi forma e con qualsiasi
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L'editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire; porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione,
ad eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.
Premessa

Il nostro libro è il risultato di un corso bi-semestrale di livello avanzato che abbiamo tenuto alla Johns Hopkins
University di Baltimora. Esso nasce dall'esigenza di proporre un materia le didattico di italiano a stranieri innova-
tivo, seguendo un approccio glottodidattico comunicativo, centrato sullo studente. A tale scopo abbiamo scelto
il tema delle emozioni, che comprendono da un lato i sentimenti universali degli esseri umani, dall'altro un modo
di sentire caratteristico della società italiana. Così facendo, abbiamo cercato di collegare la lingua alla cultura per
la loro inestricabile correlazione. Infatti, il filo rosso delle otto emozioni presentate - paura, stupore, vergogna,
amore, odio, piacere, rabbia e ilarità - si intesse con una molteplicità di spunti di riflessione sulla lingua, la sto-
ria, la letteratura, l'attualità, l'arte e altri aspetti culturali del nostro paese. Uno degli obiettivi, di cui abbiamo te-
nuto conto nella realizzazione del testo, è stato quello di offrire materiale autentico, affinché gli studenti fossero
esposti non solo alle strutture, ma anche agli usi dell'italiano.

Le attività didattiche presentate nel libro sono state dapprima assegnate in classe e il feedback ricevuto dagli stu-
denti ci ha aiutato a migliorarle. Esse mirano allo sviluppo sistematico delle quattro abilità comunicative, all'ac-
quisizione e all'elaborazione dei contenuti, allo sviluppo del pensiero critico, al confronto interculturale, al ripasso
e all'approfondimento di strutture linguistiche avanzate, necessarie per la produzione orale e scritta al livello C1-
C2. li libro si propone, inoltre, di incoraggiare lo studente (e l'insegnante) a compiere un'esplorazione personale,
riflettendo su lle idee e sulle sensazioni suscitate dai temi proposti. Attraverso la cond ivisione di tali esperienze
in classe, gli studenti possono collaborare nella costruzione di significati diventando, così, protagonisti del loro
apprendimento.

Ogni unità corrisponde a un'emozione ed è stata concepita come un modulo indipendente della durata di circa
otto, dieci ore. La struttura modulare rende il volume uno strumento flessibile, da uti lizzarsi sia come manua le
principale, sia come testo integrativo. Inoltre l'ordine delle unità può essere modificato dall'insegnante a seconda
delle necessità o degli interessi della classe.

Le unità si articolano in una struttura costituita da cinque parti.


1) Gli Obiettivi dell'unità introducono le abilità, le aree concettuali, le riflessioni persona li e le strutture linguisti-
che che gli studenti saranno in grado di padroneggiare alla fine dell'unità. Ta li obiettivi verranno poi ripre-
sentati al termine dell'unità in un esercizio di autova lutazione. Lo scopo di queste attività è quello di rendere
lo studente consapevole del proprio percorso formativo e di misurare il livello di acquisizione.
2) La sezione del brainstorming costituisce un'introduzione generale all'emozione, che funge da macro-tema
dell'unità. In questa fase collaborativa si intende richiamare alla memoria la conoscenza pregressa degli ap-
prendenti. Essi sono perciò invitati a formulare idee, a evocare esperienze e a identificare possibili temi di ap-
profondimento da sviluppare nelle altre attività.
3) Nelle sezioni centrali dell'unità è presentato l'input, costituito da letture o da ascolti, che introducono i temi
culturali, le strutture grammaticali e quelle lessicali, a cui seguono attività di comprensione scritta e orale.
Successivamente vengono proposte diverse attività di produzione, per stimolare l'uso delle strutture lingu i-
stiche introdotte precedentemente, la riflessione personale, il dialogo, il confronto intercultura le e la nego-
ziazione di significato. Alcune attività comprendono domande a cui gl i studenti possono risponde re
liberamente, esplorando idee ed esperienze significative e interessanti senza preoccupa rsi di dover identifi-
care una risposta corretta.
4) Nella parte dedicata alla Riflessione Linguistica vengono proposte le strutture linguistiche selezionate ed evi-
denziate nell'input, su lle quali gli studenti sono invitati a riflettere, formu landone e sistematizzandone le re-
gole d'uso. Ciò permette agli studenti di acquisire la grammatica induttivamente.
5) Le attività di autovalutazione offrono la possibilità di verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendi-
mento.
Ci auguriamo che questo testo sia un valido strumento di studio per gli apprendenti e un'utile risorsa di mate-
riale per gli insegnanti.

Buon lavoro!
Gli autori

Co lori d' Ita lia 3


Aspetti culturali Genere testuale Aspetti linguistici Pagina

Rapporto tra paura e


terrorismo

Gli Anni di piombo Il reportage Congiuntivo


giornalistico presente e passato
7
Terrorismo

La strage di Bologna

Thaumazein e il
valore filosofico
dello stupore Verbi causativi
Lo stupore nell'arte, Il testo filosofico Sintagmi verbali per 19
nella scienza e esprimere lo stupore
nella vita
quotidiana

La vergogna sociale Il congiuntivo


Lettere private imperfetto e 33
La malattia mentale trapassato

Le percezioni
interculturali del 11verbo piacere
piacere Il testo informativo 49
Espressioni con il
Il movimento dello verbo piacere
s/owfood

Leggi razziali
du rante il fascismo Il testo Il modo indefinito:
infin ito, gerundio
63
Manifestazion i di propagand istico
odio sociale

4 edizioni Edilingua
• INDICE

Aspetti culturali Genere testuale Aspetti linguistici Pagina

Esempi di come è Aggettivi in


percepito l'amore Poesia e canzone posizione 79
nella letteratura pre e post nominale

La mafia siciliana:
Cosa nostra
Il testo storico Il passivo 95

L'umorismo come un
Alcune varietà
modo per analizzare Film e sketch comici
dell'ita liano
109
le ingiustizie

125

129

Fonti 135

Indice 136
CD audio

Legenda
Blog: colori -ditalia.blogspot.co m

Li bri e recensioni
Trailer film

Link

Colori d'Italia 5
Unità

e LA PAURA 'i

.. Luigi Brunei la, La paura

Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Co!f!~.QJ"!99l~ntoll'obietti~
Formulare una vostra definizione personale del senti-
mento della paura, partendo dagli esempi proposti e
dalla vostra esperienza personale.

Identificare e descrivere, con l'aiuto dello schema a


pagina 13, gli eventi più importanti che hanno ca ratte-
rizzato l'Italia degli Anni di Piombo.

Identificare e descrivere, con l'aiuto dello schema a


pagina 13, gli eventi internazionali più importanti co l-
legati agli Anni di Piombo.

Utilizzare correttamente le espressioni presentate nel-


l'unità che introducono il congiuntivo presente.
Riconoscere la differenza di significato espressa dai
verbi all'indicativo e al congiuntivo utilizzati nelle stesse
frasi e presentati nella riflessione linguistica.

Colori d'Italia 7
2 Scoperta - Brainstorming
1) Discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando alla paura. Cercate di scrivere quante più
idee possibili e spiegate perché associate quelle idee all'emozione della paura. Attenzione: l'obiettivo
è la quantità!

..
.. ···

Il terrorismo ____
························· ····· --..- .,.___ ····· ················
·· ...
,_..._)
':;

···· .....

l
··· ....
\

------
2) Interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

Il
Il
Il
Il
Il
• LA PAURA
3 Esplorazione personale
1) Osservate questo quadro. Quali sensazioni vi comu-
nica? Perché? Provate a descriverne i dettagli,
usando anche queste espressioni:

cred o che, penso che, direi che, imm agino che,


suppo ngo che, ritengo che, mi pare che,
mi sembra che, è possibile che, è pro babile che

2) Adesso raccontate la storia di quest'uomo. Perché


pensate che stia urlando? Cosa credete che sia suc-
cesso? Fate delle supposizioni.

3) A casa, scrivete la storia che avete inventato con-


centrandovi sulle sensazioni che avete provato.

Edward Munch, Urlo, 1893

> Discussione
Qual è stato il momento in cui avete provato più paura? E nel vostro paese c'è stato un momento di forte
paura collettiva? Parlatene a piccoli gruppi.

4 Lettura

Dino Buzzati - Qualcosa era successo


Leggete il seguente racconto e poi, in piccoli gruppi, cer-
cate di interpretarlo, prendendo spunto dalle seguenti do-
mande:

a) Che cosa pensate sia successo?


b) Di che cosa si ha paura nel racconto?
Come esprimono la paura i diversi personaggi?
d) Vengono comunicate altre emozioni?
Quale ritenete sia il messaggio di fondo del racconto?
Qualcosa era successo
di Dino Buzzati

1 treno aveva percorso solo pochi chilometri (e la attimo, ripeto, un baleno, non ci fu tempo per altre os-
1strada era lunga, ci saremmo fermati soltanto alla servazioni.
lontanissima stazione d'arrivo, così correndo per die-
ci ore filate) quando a un passaggio a livello vidi dal Che strano, pensai, in pochi chilometri già due casi
finestrino una giovane donna. Fu un caso, potevo di gente che riceve una improvvisa notizia, così alme-
guardare tante altre cose invece lo sguardo cadde su no presumevo. Ora, vagamente suggestionato, scru-
di lei che non era bella né di sagoma piacente, non tavo la campagna, le strade, i paeselli, le fattorie, con
aveva proprio niente di straordinario, chissà perché mi presentimenti ed inquietudini.
capitava di guardarla. Si era evidentemente appog-
giata alla sbarra per godersi la vista del nostro treno, Forse dipendeva da questo speciale stato d'animo,
superdirettissimo, espresso del nord, simbolo, per ma più osservavo la gente, contadini, carradori, ecce-
quelle popolazioni incolte, di miliardi, vita facile, av- tera, più mi sembrava che ci fosse dappertutto una
venturieri, splendide valige di cuoio, celebrità, dive ci- inconsueta animazione. Ma sì, perché quell'andiri-
nematografiche, una volta al giorno questo mera- vieni nei cortili, quelle donne affannate, quei carri,
viglioso spettacolo, e assolutamente gratuito per quel bestiame? Dovunque era lo stesso. A motivo
giunta. della velocità era
impossibile distin-
Ma come il treno guere bene eppure
le passò davanti lei avrei giurato che
non guardò dalla fosse la medesima
nostra parte (eppu- causa dovunque.
re era là ad aspetta- Forse che nella zo-
re forse da un'ora) na si celebravan sa-
bensì teneva la te- gre? Che gli uomini
sta voltata indietro si disponessero a
badando a un uo- raggiungere il mer-
mo che arrivava di cato? Ma il treno
corsa dal fondo del- andava e le campa-
I, '
la via e urlava qual- gne erano tutte in
cosa che noi naturalmente non potemmo udire: come fermento, a giudicare dalla confusione. E allora misi
se accorresse a precipizio per avvertire la donna di un in rapporto la donna del passaggio a livello, il giovane
pericolo. Ma fu un attimo: la scena volò via, ed ecco io su l muretto, il viavai dei contadini: qualche cosa era
mi chiedevo quale affanno potesse essere giunto, per successo e noi sul treno non ne sapevamo niente.
mezzo di quell'uomo, alla ragazza venuta a contem-
plarci. E stavo per addormentarmi al ritmico dondolio Guardai i compagni di viaggio, quelli dello scom-
della vettura quando per caso - certamente si trattava partimento, que lli in piedi nel corridoio. Essi non si
di una pura e semplice combinazione - notai un con- erano accorti. Sembravano tranquilli e una signora di
tadino in piedi su un muretto che chiamava chiamava fronte a me sui sessant'anni stava per prender sonno.
verso la campagna facendosi delle mani portavoce. Fu O invece sospettavano? Sì, sì, anche loro erano in-
anche questa volta un attimo perché il direttissimo fi- quieti, uno per uno, e non osavano parlare. Più di una
lava eppure feci in tempo a vedere sei sette persone volta li sorpresi, volgendo gli occhi repentini, guardare
che accorrevano attraverso i prati, le coltivazioni, l'er- fuori. Specialmente la signora sonnolenta, proprio lei,
ba medica, non importa se la calpestavano, doveva es- sbirciava tra le palpebre e poi subito mi controllava se
sere una cosa assai importante. Venivano da diverse mai l'avessi smascherata. Ma di che avevano paura?
direzioni: chi da una casa, chi dal buco di una siepe,
chi da un filare di viti o che so io, diretti tutti al muric- Napoli. Qui di solito il treno si ferma. Non oggi il di-
ciolo con sopra il giovane chiamante. Correvano, ac- rettissimo. Sfilarono rasente a noi le vecchie case e nei
cidenti se correvano, si sarebbero detti spaventati da cortili oscuri vedemmo finestre illuminate e in quelle
qualche avvertimento repentino che li incuriosiva ter- stanze - fu un attimo - uomini e donne chini a fare
ribilmente, togliendo loro la pace del la vita. Ma fu un involti e chiudere valige, così pareva. Oppure mi in-

edizioni Edilingua
• LA PAURA

gannavo ed erano tutte fantasie? piene di gioielli cincischiava nervosamente un fazzo -


letto e intanto i suoi sguardi supplicavano: parlassi, fi-
Si preparavano a partire. Per dove? Non una notizia nalmente, li sollevassi da quel silenzio, pronunciassi la
fausta dunque elettrizzava città e campagne. Una mi- domanda che tutti si aspettavano come una grazia e
naccia, un pericolo, un avvertimento di malora . Poi mi nessuno per primo osava fare.
dicevo: ma se ci fosse un grosso guaio, avrebbero pure
fatto fermare il treno; e il treno invece trovava tutto in Ecco un'altra città. Come il treno, entrando nella sta -
ordine, sempre segnali di via libera, scambi perfetti, zione, rallentò un poco, due tre si alzarono non resi -
come per un viaggio inaugurale. stendo alla speranza che il macchinista fermasse.
Invece si passò, fragoroso turbine, lungo le banchine
Un giovane al mio fianco, con l'aria di sgranchirsi, si dove una folla inquieta si accalcava anelando a un
era alzato in piedi. In realtà voleva vedere meg lio e si convoglio che partisse, tra caoti ci mucchi di bagagli.
curvava sopra di me per essere più vicino al vetro. Un ragazzino tentò di rincorrerci con un pacco di gior-
Fuori, le campagne, il sole, le strade bianche e sul le nali e ne svento lava uno che aveva un grande titolo
strade carriaggi, camion, gruppi di gente a piedi, lun- nero in prima pagina. Allora con un gesto repentino,
ghe carovane come quelle che traggono ai santuari la signora di fronte a me si sporse in fuori, riuscì ad ab-
nel giorno del patrono. Ma erano tant i, sempre più brancare il foglio ma il vento della corsa glielo strappò
folti man mano che il treno si avvicinava al nord. E tutti via. Tra le dita restò un brandello. Mi accorsi che le sue
avevano la stessa direzione, scendevano verso mez- mani tremavano nell'atto di spiegarlo. Era un pezzetto
zogiorno, fuggivano il pericolo mentre noi gli si an- triangolare. Si leggeva la testata e del gran titolo solo
dava direttamente incontro, a velocità pazza ci pre - quattro lettere. IONE, si leggeva. Nient'altro. Sul verso,
cipitavamo verso la guerra, la rivoluzione, I.a pesti- indifferenti notizie di cronaca.
lenza, il fuoco, che cosa poteva esserci mai? Non lo
avremmo saputo che fra cinque ore, al momento del- Senza parole, la signora alzò un poco il frammento
l'arrivo, e forse sarebbe stato troppo tardi. affinché tutti lo potessero vedere. Ma tutti avevamo
già guardato. E si finse di non farc i caso. Crescendo la
Nessuno diceva niente. Nessuno voleva essere il paura, più forte in ciascuno si faceva quel ritegno.
primo a cedere. Ciascuno forse dubitava di sé, come Verso una cosa che finisce in IONE noi correvamo
facevo io, nell'incertezza se tutto quell'allarme fosse come pazzi, e doveva essere spaventosa se, alla noti-
reale o semplicemente un'idea pazza, allucinazione, zia, popolazioni intere si erano date a immediata fuga.
uno di quei pensieri assurdi che infatti nascono in Un fatto nuovo e potentissimo aveva rotto la vita del
treno quando si è un poco stanchi. La signora di fronte Paese, uomini e donne pensavano solo a salvarsi, ab-
trasse un sospiro, simulando di essersi svegliata, e bandonando case, lavoro, affari, tutto, ma il nostro
come chi uscendo dal sonno leva gli sguardi mecca- treno no, il maledetto treno marciava con la regolarità
nicamente, così lei alzo le pupille fissandole, quasi per di un orologio, al modo del soldato onesto che risale
caso, alla maniglia del segnale d'allarme. E anche noi le turbe dell'esercito in disfatta per raggiungere la sua
tutti guardammo l'ordigno, con l'identico pensiero. trincea dove il nemico già sta bivaccando. E per de-
Ma nessuno parlò o ebbe l'audacia di rompere il si- cenza, per un rispetto umano miserabile, nessuno di
lenzio o semplicemente osò chiedere agli altri se aves- noi aveva il coraggio di reagire . Oh i treni come asso-
sero notato, fuori, qualche cosa di allarmante. migliano alla vita.

Ora le strade formicolavano di veicoli e gente, tutti Mancavano due ore. Tra due ore, all'arrivo, avremmo
in cammino verso il sud. Rigurgitanti i treni che ci ve- saputo la comune sorte. Due ore, un'ora e mezzo,
nivano incontro. Pieni di stupore gli sguardi di co loro un'ora, già scendeva il buio. Vedemmo di lontano i
che da terra ci vedevano passare, volando con tanta lumi della sospirata nostra città e il loro immobile
fretta al settentrione. E zeppe le stazioni. Qualcuno ci splendore riverberante un giallo alone in cielo ci ri -
faceva cenno, altri ci urlavano delle frasi di cui si per- diede un fiato di coraggio. La locomotiva emise un fi-
cepivano soltanto le vocali come echi di montagna. schio, le ruote strepitarono sul labirinto degli scambi.
La stazione, la curva nera delle tettoie, le lampade, i
La signora di fronte prese a fissarmi. Con le mani cartelli, tutto era a posto come al solito.

Colori d'Italia 11
Ma, orrore!, il direttissimo ancora andava e vidi che la
stazione era deserta, vuote e nude le banchine, non
una figura umana per quanto si cercasse. Il treno si fer-
mava finalmente. Corremmo giù per i marciapiedi,
verso l'uscita, alla caccia di qualche nostro simile. Mi
parve di intravedere, nell'angolo a destra in fondo, un
po' in penombra, un ferroviere col suo berrettuccio
che si eclissava da una porta, come terrorizzato. Che
cosa era successo? In città non avremmo più trovato
un'anima? Finché la voce di una donna, altissima e vio-
lenta come uno sparo, ci diede un brivido.
"Aiuto! Aiuto!" urlava e il grido si ripercosse sotto le
vitree volte con la vacua sonorità dei luoghi per sem -
pre abbandonati.
Dino Buzzati, Piazza del Duomo di Milano, 1958

5 Analisi

Gli anni di piombo


Leggete il seguente testo e, con l'aiuto della foto, delle parole date nel riquadro e dello schema riportato
a pagina 13, identificate cinque fatti salienti che hanno caratterizzato questo periodo.

S Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 18) per approfondire, anche a casa, le varie
tematiche trattate in questa sezione.
In questa attività concentremo la nostra attenzione su assi contrapposti: da una parte i paesi raccolti intorno
un periodo storico ancora vivo nella memoria degli ita- al Patto di Varsavia (blocco est), dall'altra i paesi del Patto
liani: gli Anni di Piombo. Osservando la foto e le prime Atlantico (blocco ovest).
caselle dello schema, possiamo vedere che, dopo la Se- Una contrapposizione durata per decenni, che ha dato
conda guerra mondiale, i paesi protagonisti del conflitto vita alla cosiddetta Guerra fredda, finita nel 1989 con la
mondiale continuano a restare distanti dando vita a due caduta del muro di Berlino .

.. --
NATO Varsavia

mm
11111
mg
..
. ,

Movimenti studenteschi • Prima Linea • Brigate Rosse • P2 (Propaganda 2) • Gladio • strategia della tensione
strage di Via Fani • strage di Bologna • strage di Piazza Fontana • strage di Piazza della Loggia • stragi smo
Enrico Berlinguer • autunno caldo • stragismo di Stato • Nuclei Armati Proletari • Ordine Nuovo • legge Cossiga
maccartismo • Golpe Borghese • Stay behind • servizi segreti • massoneria • Luigi Calabresi

12 edizioni Edilingua
• LA PAURA -~-

La guerra fredda
> Discussione (1945-1989)

Da quello che avete Blocco Ovest Blocco Est


letto, che ruolo pen-
sate abbia avuto la
paura durante gli An-
ni di Piombo, sia a li-
vello individuale sia a
Maggioranza fartiti di
livello politico? di governo

= = Democrazia Movimenti
Cristiana extraparlamentari

Movimenti Movimenti
di sinistra di destra
Compromesso
storico

6 Ascolto - Approfondimento

La strage di Bologna
1) Leggete le seguenti parole ed espressioni e associatele alle immagini qui di seguito.

a) Un'esplosione si è
verificata oggi a
Milano

b) li bilancio

c) Una bombola
d'ossigeno

d) La sala d'aspetto
della stazione

e) Un locale affo llato

f) C'è stato un fuggi


fuggi generale

g) L'azienda tranviaria

h) L'attentato

i) I vigili del fuoco

I) La polvere da sparo

m) Gli inquirenti

n) Lo scavo

Colori d'Italia 13
2) Inventate una storia che includa alcune di queste espressioni e successivamente scrivetela a casa.

fì'il 3) Ascoltate, quante volte necessario, una cronaca su lla strage di Bologna del 1980, un evento importante
l>d degli Anni di Piombo, e rispondete alle domande.
1. Quando, a che ora e dove si è verifi cata l'esplosione di Bologna?

5. Che cosa sono i NAR?

6. Qua li supposizion i si fanno inizialmente su lla tragedia?

7. Che appello si fa dall'ospedale Sa nt 'Orso la?

8. Alla fine, quale elemento fa cap ire che si tratta di un attentato?

~4)Ascoltate nuovamente e correggete i verbi evidenziati, dove necessario.

Giornalista 7: Alla stazione ferroviaria di Bo logna si è verificata ...................... ........... (1), un'ora e mezza fa esat-
tamente, una violentissi ma esplosione. Purtroppo il bilancio appa ia ......... ..... .............. ..... (2) catastrofico!
Voce 7: Una bombola d'ossigeno, una bombola di ossigeno urgente, una bombola d'ossigeno!
Voce 2: Stiate .. ......................... .. .... (3) indietro, su forza!
Voce 3: Andiamo un attimo a vede re... là, andiamo ............................. .. ..(4) a vedere, 'na donna con un bam-
bino in braccio. Si vedon so l le ga mbe e basta.
Giornalista 7: Pare accertato che il centro dell'esplosione sia st at a ........................... ......(5) la sa la d'aspetto di se-
conda classe attigua a quella di prima classe e al bar ristorante, quindi tutti e tre i loca li affo llatissi mi.
Voce 3: Ho sentito un gran busso, ho vist o ............................ .... .(6) un fuggi fuggi da sotto i polveroni, c'era un
mucchio di gente che veniva fuori a... gridando e inciampa ndo.
Giornalista 7: Gli ospeda li di Bologna facciano ........... ........... .. ...... ... (7) appell o a tutti i medici di accorrere al-
l'ospeda le, all'ospeda le Sant'Orsola di Bologna.[ ...] Le decine di ambu lanze fatte affluire sul luogo del di-
sastro non bastino .. ... ............ ................ (8), non bast ano ........ ...... .. .................(9) neppure gli aiuti delle macchine
private.
Voce 4: Una persona che non abbia .................................(1 O) la testa, l'uni ca cosa ... poi non ho più visto niente.
Giornalista 7: Ora si stanno volgendo .............................. .(11) scene di panico che mettono .................................(12)
a dura prova anche la polizia. Fam iliari che cerchino ................................ .(13) bambini, altri familiari scompa rsi.
Dall'ospeda le Maggiore al Be ll ari a non possono .. .... .. ........... .. ............ (14) più essere ri coverati i feriti perché gli
ospedali rig urgit ino ......... .......... .......... ....(1 5). Vengo no trasportati ... ... ....... .... .. ..............(16) ora negli ospedali,
anche negli ospeda li della provincia.

14 edizioni Edilingua
• LA PAURA
Voce 5: Sono entrato ....... .. ... .. ..................... (17) dalla parte interna, c'era ................ ... ..
........................... (18) già la squadra dei vigili del distaccamento che operava[ .. .]. . i ii

Giornalista 7: Al centralino della sede di un quotidiano romano ... l'attentato è


stat o rivendicat o .. ................... . ........... (19) dai NAR, i Nuclei Armati Rivoluzionari,
una delle formazioni del terrorismo di destra.[ ... ]
Voce 6: Da questo momento si ha ................................. (20) notizia di circa sessanta,
ma temiamo che il numero pu ò ............. .... ..... ..... ......(21 ) ancora salire, perché i vi-
gili del fuoco stanno ancora lavorando ........ ........ .. ...............(22) e dovranno lavo-
rare tutta la notte e tutto domani per rimuovere le macerie di questa
esplosione terribi le.
Giornalista 7: La supposizione dell'attentato si fa ........ ..... ..... ........... ... (23) sempre ,
più avanti anche se qui ... eh ... ci sia ............ ..... ................ (24) un rifiuto psicolo-
gico a Bologna, eh, da parte dei bolognesi anche ..., di accettare l'idea dell'attentato.
[...]
Giornalista 2: ... saputo dall 'ospedale Sant'Orsola che occorra .............................. ... (25) sangue del gruppo RH
negativo, occo rre ........................... .. .. .. (26) sangue del gruppo RH negativo.
[...]
Giornalista 3: ... si cominci ........... .. ... ........... ......(27) a pa rl are di ottanta morti. lo non so se questa sia una cifra
attendibi le, ma purtroppo non dovrebbe essere lontana dal vero se si pensi .................................(28) che il bi-
lancio ufficiale di questo pomeriggio che era di cinquantacinque è aggiornato a settanta corpi [... ].

Z Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 18) per approfondire, anche a casa, la te-
matica trattata in questa sezione.

1) Catalogate le espressioni contenute nella casella, che spesso richiedono il congiuntivo, secondo le ca-
tegorie elencate nella tabella qui sotto. Alcune espressioni possono essere inserite in più categorie.

Raura che • SQero che • È

che • eenso che • Mi

Espressioni

~ 1) Emozione/sentimento Ho paura che,


~ 2) Opinione personale
~ 3) Dubbio/i ncertezza
:==z
:::=::::11 4) Comando/ desiderio
::::=::Il
=
:==z
5) Aspettativa/ speranza/ desideri o
~ 6) Ipotesi
=::::x '
~ 7) E [aggettivo] che
~ 8) Necessità

Colori d'Italia 15
2) Scrivete otto frasi complete corrispondenti alle otto categorie della tabella precedente.

8
g.;;J:f-. - -

3) Rifletterete ora su tre altri usi del congiuntivo. Leggete le frasi e rispondete alle domande.

a) Tutti i medici di Bologna accorrano negli ospeda li per In quale delle due situazion i i medici
prestare soccorso. stanno andando all'ospeda le?

b) Tutti i medici di Bologna accorrono negli ospedali per


Frase a Frase b
prestare soccorso.

a) Le forze dell'ordine chiedono alle persone che hanno In quale delle due situazioni alcuni
informazioni su lla strage di contattare la Questura. hanno notizie utili sulla strage?
b) Le forze dell 'ord ine chiedono alle persone che abbiano
informazioni su lla strage di contattare la Questura. Frase a Frase b

a) Gli ospeda li hanno aumentato i posti letto perché siano In quale delle due situazioni è
più efficienti. necessario migliorare l'efficienza
degli ospedali?
b) Gli ospeda li han no aumentato i posti letto perché sono
più efficienti. Frase a Frase b

In quali delle frasi qui sopra si esprime o si formula:


• un'esortazione? .. .. ... .. ...... ..... ........ .......... .................... .. ......... .......... .. ...
• un'eventualità? .......... .. .. ......... ....... ......... .... ...... .... .................... ............ ,
• una causa o una finalità? .......................... .. ......... .... ........ .. .... ... .. ...... .

16 edizioni Edil ingua


• LA PAURA
4)Scrivete, su ll'esempio dell e fras i proposte nell'attività precedente, altrettante frasi con la stessa
struttura.

1) .. ..... ..... .. .. ........ ............. ... .. ........ .. ......... ................. ... .. . .. . ........ .. .. .... . ...... ..... ....... ... ... . .. .. .. ....... . .. .. .

2) . .. .. .... . ... . .. .. .... .. ....... ..... .. . ..... ... ... .... ... .. . . .. ... ... .. .. .. .. . .... .. .. . ... . .... ... . . ... . .. ... .. .... ...... . .. .. .. .. .... .... ... .. .. .. .

3) . .. .. . .... ...... .. ... . .. ..... .. .. .. . ... .. .. .... .. . ...... .. .. ... .. .. .. .... . .. .. ..... .......... .. ... . .. . .. .... . ... . .. .. .... . .... . ..... .. . ... . .. ...... .

4) ··· ·· ·· · ·· ·· ·· ·· ·· ······· ··· ·· ····· · ·· · ···· · ··· · ·· ·· ·· ·· · · ··· ··· · · ··· · · ·· ···· · ·· ···· ·· · ·· ·· ···· · · ·· ·· · ··· ··· · ··· ·· ·· · ·· · · ·· ·· ·· ··· ·· ······· ·· ··· · ···
5) .. .. . .. .. .. . .. .. ... . .. . .. . .. .... . . ...... .. .. .... . .. . .. ... .. ....... .. .. .. ... ........ .. .. . . .. .. . .... ... .. .. .. . .. .. ... ........ . ... .... ... .. . .. . ... .... .

6) ··· ·· ··· ··· · · ·· ·· ····· ·· ·· ·· · ·· ·· · ·· ·· · ·· ·· ··· ·· · ······ ·· ·· ·· ··· ·· · ···· · ·· · · ··· ·· ······· ········ ·· ··· ··· ········ ·· ······· ···· ·· ········ ·· · ······ ·· ··

8 Facciamo il punto

In piccoli gruppi, su lla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 1?


1. Formulare una definizione personale del sentimento dell a paura, partendo
dag li esempi proposti e dalla mia esperienza persona le.

2. Identificare e descrivere, con l'aiuto delle informazioni date alle pagine 12 e 13, gli
eventi più importanti che hanno caratterizzato l'Italia deg li Anni di Piombo.

3. Identificare e descrivere, con l'aiuto delle informazion i date alle pagine 12 e 13,
gli eventi internazionali più importanti collegati ag li Anni di Piombo.

4. Utilizzare correttamente le espressioni presentate nell 'unità che introducono il


congiuntivo presente.

5. Riconoscere la differenza di significato espressa dai verbi al l'indicativo e al con -


giuntivo utilizzati nelle stesse frasi e presentati nella riflessione lingu istica.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specifica re qua li sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
a) Quali sono stati gli aspetti più diffici li dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Qua li strateg ie hai uti lizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagn i hanno
utilizzato strateg ie diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

Colori d' Ita lia j 17


oe,:. .. _..l ~ n

Materiali e attività supP.leme~ntari ::I colori-ditalia.blogspot.com

Anni di Piombo

Giorgio Bocca, Gli anni del Terrorismo. Storia della violenza politica in Italia dal '70 ad oggi, Roma, A. Cu rcio, 1988.
Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorrismo, Milano, Mondadori, 2007.

Un sito, Anni oscuri, per scoprire la storia degli anni recenti e oscuri della Repubblica Italiana, dalle bombe del 1969 al
sequestro Moro. Un sito nato per discutere e analizzare tutti gli episodi che ancora non sono stati chiariti, nella speranza che
tutte le ombre e i dubbi vengano dissipati e che i cittad ini italiani acquisiscano consapevolezza su una parte così difficile della
loro storia.
Siti dell'Enciclopedia Treccani, per approfondire i temi relativi alla Seconda guerra mondiale, alla Resistenza e alla nascita dei
partiti politici e alla Guerra fredda.

Un breve video sulla Guerra fredda per capire la contrapposizione creatasi dopo la Seconda guerra mondiale tra il blocco
Ovest e il blocco Est. Contrappos izione che ha superato i meri confini militari per invadere altri campi, come quello
ideologico, tecnologico, sportivo e così via.
Programma televisivo La storia siamo noi - Morire di politica. Un video di circa un'ora e mezzo per ripercorrere gli anni in cu i
diversi giovani fanno una scelta politica violenta.
Programma televisivo Blu notte - Misteri italiani, condotto dal giornalista e scrittore Carlo Lucarelli. Due video, prima e seconda
parte, sulla storia delle Brigate Rosse, il gruppo armato di sinistra che all'epoca ebbe il maggior seguito.
Spettacolo teatrale di Dario Fo, Morte accidentale di un anarchico. Una commedia rappre sentata per la prima volta nel
dicembre del 1970, ma ancora in scena dopo tanti anni in Italia e all'estero.

Buongiorno, notte di Marco Bellocchio. li regista basandosi sull'opera autobiografica (Il prigioniero) di Anna Laura Braghetti,
la giovane brigatista che partecipò al sequestro di Aldo Moro rinchiudendolo nell'appartamento di Via Montalcini a lei
intestato, cerca di dare una lettura degli Anni di Piombo non storico-biografica, ma più personale in cui la protagonista,
Chiara, deve fare i conti nella quotidianità con la propria coscienza e i primi dubbi ideologici. È un film drammatico, premiato
con il Leone d'argento alla Mostra del Cinema di Venezia.
La mia generazione di Wilma Labate. La storia si svolge nell'arco di una giornata. Braccio, detenuto politico recluso in un
carcere speciale in Sicilia nel 1983, viene fatto salire su un furgone per essere trasferito a Milano, dove potrà parlare con l'ex-
fidanzata, Giulia. Si tratta di un piano messo in atto per costringere Braccio a parlare, ma il detenuto capisce che l'unica
sce lta è di continuare a tacere.
Il filo della memoria di Daniele Biacchessi. Biacchessi è giornalista e autore di molti libri. Nel 200 1 realizza il docufilm // filo della
memoria sui familiari delle vittime delle stragi e del terrorismo: un cortometraggio per non dimenticare la verità e tramandare
con coragg io la memoria storica alle nuove generazioni.

Strage di Bologna

Il sito del Corriere della Sera Cinquantamila giorni, la storia ra ccontata da Giorgio Dell'Arti. Sono riportati cronologi camente
tutti gli avvenimenti su lla strage di Bologna, dal giorno dell'attentato fino agli ultimi processi trent'anni dopo.
Associazione familiari vittime strage di Bologna è il sito dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di
Bologna del 2 agosto 1980. Un sito per non dimenticare gli 85 morti e i 200 feriti del vile attentato e in cui è possibile trovare
tutte le informazioni necessarie sulla strage e sulla vicenda politico-giudiziaria che ne è seguita.

Programma televisivo Blu notte -Misteri italiani. Un video sulla strage di Bologna.

18 edizioni Edilingua
Unità

e LO STUPORE

Gian Lorenzo Bernini, L'estasi di


Santa Teresa d'Avila, 1647-1653

Obiettivi dell'unità
Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo

Formu lare una definizione personale del sentimento


dell'od io.

Esprimere il vostro punto di vi sta sui possibili nessi tra


stupore e sapere e stupore e arte, presentando esempi
specifici e motivando il vostro punto di vi sta con
un'argomentazione logica.

Descrivere, anche alla luce delle informazioni culturali


che avrete imparato, un'esperi enza personal e di stu -
pore.

Utilizza re correttam ente i verbi che consentono di


esprim ere diversi stati emotivi presentati in questa
unità.

Colori d'Italia 19
2 Scoperta - Brainstorming
1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando allo stupore. Cercate di scrivere
quante più idee possibile. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

Una scoperta
scientifica

.... ··

~
sJ········
................. .-.-.-::
.....
STUPORE ········
·· ... :············· . , ______)
····· ...
·· ...
Il finale inaspettato ~
un romanzo _ J \
··· ...

2) Interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

20 edizioni Edilingua
• LO STUPORE
4)Secondo voi, che differenza c'è tra questi due concetti?

> Discussione

Qual è stato il momento in cui vi siete stupiti di più? Parlatene con


un compagno. Ecco alcune espressioni che potreste trovare utili:

Il momento in cui mi sono stupito/ a di più è stato ...


Ho provato un grande stupore quando ...
Mi sono sorpreso/a quando...

3 Esplorazione personale

1) Disegnate individualmente una persona stupita. Che espressione ha? Non vi preoccupate se non sapete
disegnare, divertitevi!

~
~

s=!!l
~

E::::5
~

~
~

s=!!l
~

2) Confrontate i vostri disegni in piccoli gruppi, identificandone tutte le caratteristiche possibili.

3) Trovate una persona che sappia disegnare e realizzate un unico disegno che includa la maggior parte
delle caratteristiche dei singoli disegni.

Colori d'Italia 21
•@.
4) Con l'aiuto dell'insegnante provate a spiegare le seguenti espressioni. Successivamente, a coppie, com-
pletate l'esercizio, inserendo l'espressione più adatta. In qualche contesto può essere inserita più di
un'espressione. Nel testo sono evidenziate delle costruzioni verbali che servono per esprimere emo-
zioni, costruzioni verbali che saranno riprese nella riflessione linguistica.

rimanere attoniti • rimanere di stucco • riman ere a bocca aperta • aggrottare la fronte • stupi rsi
rimanere meravigliati • rimane re sbigottiti • sg ranare gli occhi • rim anere senza parole
rimanere allibiti • riman ere sba lord iti

a) Sono tornata questa notte dal conce rto di Andea Boce ll i. Che meraviglia. Il solo pensiero mi fa emozionare.
È stato davvero un evento indimenticabile. Sono partita nel pomeriggio e dopo un lungo viagg io, finalmente
sono arrivata nell'entroterra toscano ........ .......................... ..... ............ ............... (1): tutt'intorno a me c'erano le co lline,
i vigneti, i campi di girasoli, di cui And rea aveva molto spesso parlato, ma fino a ieri non potevo immaginare
quanto fossero belli quei luoghi.
b) Qualche settimana fa sono andato in libreria co n la mia bambina. Volevo trasmetterle l'amore per i libri. Ind i-
candogliene alcuni, le ho detto: «Vedi quei libri? I libri sono magici. Ogn i libro contiene una st ori a, sai? Ogn i
libro è un piccolo mondo. Questa cosa è importante, t e la devi ri cordare». Lei ........ ........ .. .. .. ...... ...... .......... .. ...... ..
.. .. .... .. . (2) e ha annuito.
c) L'altro giorno .................. ........... ......... ......... ......... .... .. ... (3) quando ho vi st o la tariffa oraria che mi ch iedeva la società
di software per l'apprendista che viene a fare manutenzione ai computer in ufficio. Siamo su i cinq uantacinque
euro l'ora!
d) Che divertimento ieri sera al la festa ! Ad un certo punto Alessio prende un biscotto, chiud e gli occhi e se lo porta
alla bocca, ne morde del icatamente un pezzo e lo mast ica . ................................................................. (4), poi spa lanca
gli occhi e si volta per sputacchiare, esclamando: «P--sput-sp ut! Perbacco! Ma ... ma... che è? Avete messo l'aceto
al posto del latte?». Ci ha fatto ridere da morire!
e) Il momento più affascinante mentre ero in vacanza è stato quando mi so no messo in sella alla mia nuova bici-
cletta. Mi ha fatto tornare indietro con la memoria, come quando da bambin o scorrazzavo con i miei am ici per
le strade di Fiesole. Mi sono fatto tutte le discese più lunghe e ripide. Sembrava di volare, c'erano alcune tipe che
mi guardavano e .......... .. .. .. .... .......... ..... ............................ .. (5) mentre correvo ad altissim a velocità in bici. Mi sono di-
vertito tantissimo.
f) Ho alloggiato una settimana al Dune Agriturismo e ........ .... ...... .. ........... .......... ..... .. ................. (6) dalla struttura sa-
pientemente ristrutturata e organ izzata . Be ll issime ca mere co nfortevoli e una co lazione abbondante e gustosa
che diffici lmente potrò scordare! Consig lio vivamente a tutti quel li che arrivano da qu este parti di pernottare
qui. Non ve ne pentirete!
9) A Creta tutto era stupefacente: le case, i portoni, le fontane, le anziane signore che cantavano la ninna nanna ai
bambini. Mentre raccontavo sottovoce queste e tante altre cose che avevo visto anche a Cipro, Costantino ascol-
tava .... ............ ... .. .......... ..... .................... .. .. ..... (7) dalla meravig lia, la bocca semiaperta e il cuore in tumulto.
h) Marco, grazie molte dei tuoi compl imenti. .. sa i, ......... ... ............ ....... . ............ ........ ............(8) per più di mezz'ora ad
ammirare questo tramonto di fuoco, era in credibil e. Ho scattato molte foto, fino ad esa urire la memoria.
i) Anche io .. .... ........ ..... ... .. .......... ...... .... ... .. ................ (9) dal la notizia dell'icebe rg che si è staccato l'altro giorno. È una
cosa che fa venire la pelle d'oca . Ieri mi sono rivi sto Una verità scomoda di Al Gore. Lo consig lio vivamente a tutti
perché alla fine ti fa venire vog lia di attivarti!
Adattato da Internet
• LO STUPORE
5) Usando le espressioni dell'esercizio precedente, raccontate la storia della persona che avete disegnato.
Perché è stupita? Che cosa è successo? Successivamente, scrivete la storia qui di seguito. Usate un altro
foglio se necessario.

IOfi Lettura
> Lo stupore

Il concetto dello stupore è stato anche ana lizzato da molti filosofi sin dai tempi antichi . Iniziamo qui un
viaggio che vi porterà forse a scoprire qualcosa di nuovo su questo sentimento.

La parola greca che Aristotele usa per identificare lo stupore è thaumazein. Aristotele ritiene che lo stupore
abbia una funzione molto importante per gli esseri umani. Cerchiamo di scopri re quale.

1) Fate una ricerca in Internet, o in biblioteca, e trovate al massimo cinque informazioni che vi sembrano
interessanti su questo concetto. Poi scrivetele nella seguente tabella .

• •


1

2) In classe, a piccoli gruppi, condividete le informazioni che avete trovato, e identificate, tra tutti, i due
concetti a vostro giudizio più interessanti.

Colori d'Italia 23
... 3) Ora leggeremo un piccolo estratto dalla Metafisica di Aristotele, in cui si parla dell'importanza dello stu-
pore. Leggete il testo e sottolineate i concetti che si riferiscono allo stupore.

i è detto, dunque, quale sia la natura della scienza alla vita e anche al benessere, allora si incominciò a
S ricercata e quale sia lo scopo che la nostra ricerca ricercare questa forma di conoscenza. È evidente,
dunque, che noi non la ricerchiamo per un vantaggio
deve raggiungere. Da tutto ciò che si è detto, dun-
que, risulta che la filosofia si riferisce ad un'unica e che sia estraneo alla conoscenza; e, anzi, è evidente
medesima scienza: essa deve speculare intorno ai che, come definiamo libero un uomo che non è
principi primi e alle cause: infatti, anche il bene e il schiavo di altri, così questa sola, tra tutte le altre
fine delle cose sono una causa. scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se
stessa.

Essa non tende a realizzare qualcosa e questo risulta


chiaramente anche dalle affermazioni di coloro che D'altra parte, il possesso di questa scienza deve porci
per primi hanno coltivato la filosofia. Infatti, gli uo- in uno stato contrario a quello in cui eravamo all'ini-
mini hanno cominciato a filosofare, ora come in ori- zio delle ricerche. Infatti, come abbiamo detto, tutti
gine, a causa della meraviglia: mentre all'inizio re- cominciano dal meravigliarsi che le cose stiano in un
stavano meravigliati di fronte alle difficoltà più sem- determinato modo: ad esempio, di fronte alle mario-
plici, in segu ito, progredendo a poco a poco, giunsero nette che si muovono da sé nelle rappresentazioni o
a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i pro- di fronte alle rivoluzioni del sole o all'incommensura-
blemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del bilità della diagonale al lato : infatti, a tutti coloro che
sole e degli astri o i problemi riguardanti la nascita non hanno ancora conosciuto la causa, fa meraviglia
dell'intero universo. Ora, chi prova un senso di dub- che fra l'una e l'altro non vi sia un'unità minima che
bio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per sia misura comune. Invece, bisogna pervenire allo
questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual stato d'animo contrario, il quale è anche il migliore,
modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un in- secondo quanto dice il proverbio. E così avviene, ap-
sieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli punto, per restare agli esempi fatti, una volta che si
uomini hanno filosofato per liberarsi dall'ignoranza, è sia imparato: di nulla un geometra si meraviglierebbe
evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di di più che se la diagonale fosse commensurabile al
sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. lato.
E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra:
quando già c'era quasi tutto ciò che era necessario Adattato da Aristotele, Metafisica, I

Raffaello, Scuola di Atene, 1509-1511

24 edizioni Edilingua
• LO STUPORE
4) Dopo aver letto il testo, interagite con i vostri compagni e rispondete alle domande.
1. Inizialmente, gli uomini hanno cominciato a porsi delle domande perché:
a) hanno coltivato le arti. _J
b) non sapevano come sopravvivere. _J
c) erano interessati alla scienza. _J
d) credevano in Dio.

2. Dopo aver risolto i problemi più semplici della vita, gli uomini hanno iniziato a porsi domande su:
a) altri problemi della vita di ogni giorno. _J
b) aspetti molto pratici della vita. _J
c) fenomeni che li incuriosivano. _J
d) gli schiavi.

3. Secondo Aristotele, la persona che si stupisce:


a) non è molto intelligente. _J
b) ama le marionette. _J
c) cerca dei vantaggi personali. _J
d) riconosce che deve imparare ancora tante cose.

4. Uno degli effetti dello stupore è che:


a) spinge la persona che si stupisce a cambiare. _J
b) fa descrivere il mondo in termini geometrici. _J
c) produce delle rivoluzioni del sole. _J
d) fa ridere le persone. _J

5. Aristotele sostiene che lo stupore sia una condizione necessaria:


a) per capire i miti del passato.
b) per aumentare la propria conoscenza. _J
e) per andare d'accordo con le altre persone. _I
d) per usare i proverbi.

5) In non più di 30 parole, scrivete quello che pensate di aver imparato sullo stupore fino a questo mo-
mento. Poi discutetene con i vostri compagni.

Colori d'Italia 25
Lo stupore e la scienza
1) In base a quanto discusso fino ad ora, pensate ci possa essere un rapporto tra stupore e scienza? Pro-
vate a discuterne in piccoli gruppi, appuntando liberamente le idee che vi vengono in mente.

2) Diversi scienziati hanno discusso del rapporto tra stupore e scoperte scientifiche. Leggete le seguenti
citazioni.

TlA. tto__ lo__ scienz.o__ ho__ iniz.io con lo__


rv1erw.1~lio__: lo__ ricerco__ scienti+ico__1 in+o__tti1
prende o__vvio do__ problerv1i pro__tici e teorici1
cioè do__ o__spetto__z.ioni deltA.se1 do__ scoppi di
rv1ero__v~lio__. (Owio Antiseri)

Lo__ più.. bello__ e pro+ondo__ erv1oz.ione che


possiQYY1o provwe è il senso del rv1istero.
Sto__ 9tA.i il serv1e di 03ni wte e di 03ni vero__
scienz.o__. C. .. J Chi non è più.. in 3rQdo di
provwe né sttA.pore né sorpreso__ è per
così dire rv1orto 1 i SlA.oi occhi sono spenti.
(Albert Einstein)

26 edizioni Edilingua
• LO STUPORE
3) A coppie, commentate le citazioni. Se volete, aiutatevi con i seguenti spunti.

a) Condividete queste idee?


b) Potete citare degli esempi pratici di come lo stupore possa portare a una scoperta?
c) Se potete, parlate con un/una vostro/ a insegnante di materie scientifiche, e chiedetegli/l e quale pensa sia il
ruolo dello stupore nel suo lavoro di ricerca o di divulgazione scientifica.

Lo stupore e l'arte
4) L'arte può generare stupore? Se sì, perché stupisce? Discutetene a piccoli gruppi, poi confrontatevi con
gli altri compagni.

Claude Monet, Ninfee, 1916 Antonio Canova, Amore e Psiche, 1793 Duomo di Milano

5) Vi proponiamo ora due brevi poesie di Giovanni Pascoli che trattano di due fenomeni molto comuni, il
tuono e il lampo. Leggete, con l'aiuto dell'insegnante, le due poesie, e cercate di scoprire come l'occhio
del poeta riesca a stupirsi davanti a dei fenomeni apparentemente così ovvi.

Il Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 32) per approfondire, anche a casa, la te-
matica trattata in questa sezione.
r --
1 Il tuono
--.., r --
li lampo
--..,
I
I 1
I I I I
I
I
E nella notte nera come il nulla, I
I
I
I
E cielo e terra si mostrò qual era: la I
I
I a un tratto, col fragor d'arduo dirupo 1 I
I
I
I terra ansante 5, livida 6 , in sussulto; il cielo I
I
lI che frana, il tuono rimbombò di schianto 2 :
I
I
I
I
I
I
ingombro 7, tragico, disfatto: bianca
I
I
I
I rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo, I I bianca nel tacito tumulto una casa I
I I I I
I e tacque, e poi rimareggiò 3 rinfranto, I I apparì sparì d'un tratto; come un occhio, I
I I I I
I 4 I I 8 I
I e poi vanì. Soave allora un canto I I che, largo, esterrefatto , s'aprì si chiuse, I
I I I I
I s'udì di madre, e il moto di una culla. I I nella notte nera. I
I I J I

1. luogo scosceso e roccioso 5. con affanno


2. all'improvviso 6. di colore grigio piombo
3. ondeggiò 7. molto nuvoloso
4. che produce una sensazione piacevole 8. stupito, sbalordito

Colori d'Italia 27
a) Quali sensazioni vi trasmettono queste due poesie?
b) Quali immagini vi evocano?
c) Siete mai stati stupiti da altre forme artistiche (pittura,
scultura, cinema, ecc.)?

Lo stupore dell'ovvio

6) A piccoli gruppi leggete il seguente paragrafo. Di che cosa si stupisce l'autrice? E perché? Discutetene
fra di voi e poi confrontatevi con gli altri compagni.

«Passeggiando all'ombra di quegli alberi secolari, fui colpita da un viavai di formiche. Erano tante, tantissime
e molto piccole. Si muovevano a raggiera, formando una serie di percorsi dal centro verso l'esterno. Mi fermai
ad osservarle. Fui presa da stupore nel confrontare le viuzze formate da quelle formichine alle vie consolari
costruite duemila anni prima dagli antichi romani. Come erano riuscite in una tale impresa? Quanta forza e
intelligenza si nascondevano in quei minuscoli corpi!»
Paola Quadrini

7) E voi, vi siete mai stupiti di una cosa ovvia? Parlatene a piccoli gruppi per qualche minuto.

Osservate le foto dei fiori presentate qui di seguito, che sono parte della mostra Il sesso dei fiori di Grazia
Semeraro. Che cosa rappresentano? Che emozioni vi trasmettono? Ne siete stupiti? Perché? Discutetene a
piccoli gruppi e successivamente con gli altri compagni della classe.

cavità

mater visione

28 edizioni Edilingua
• LO STUPORE
6 Produzione

Ora tocca a voi guardarvi attorno e trovare un aspetto del vostro quotidiano che potrebbe stupirvi o stu-
pire. Alla luce di tutto quello che avete imparato sullo stupore, pensate alla vostra realtà quotidiana e cer-
cate di meravigliarvi di qualcosa. Poi presentate il risultato della vostra indagine ai compagni. Siate creativi!
Usate materiale audiovisivo se lo ritenete opportuno.

7 Riflessione linguistica
1) Come si esprimono le emozioni dal punto di vista linguistico? Ecco alcuni suggerimenti.

a) Ricomponete le seguenti frasi (alcune delle quali le avete già trovate nell'attività 4 di Esplorazione
personale). Attenzione: alcuni abbinamenti sono validi per più frasi!

Q Lo consiglio vivamente a tutti perché alla fine ti fa O emozionare.


sbigottito quando ho visto la tariffa oraria che
A Sembrava di volare, c'erano alcune tipe che mi
V guardavano e sono rimaste
C, mi chiedeva la società di software per l'appren-
dista.

Sono partita nel pomeriggio e dopo un lungo


O viaggio, finalmente sono arrivata nell'entroterra G venire voglia di attivarti!
toscano. Sono rimasta

O L'altro giorno son rimasto A attonita: tutt'intorno a me c'eran o le colline, i vi-


V gneti, i campi di girasole.
Q Il solo pensiero mi fa O rid ere da morire!
di stucco mentre correvo ad altissima velocità
C,rutti i miei amici si sono O in bici. Mi sono divertito tantissimo.
Q Una volta varcate le mura, è rimasta A sorpresi alla notizia che avrei lasciato Roma, sa-
V pendo quanto io la amassi.
Q ci ha fatto -----------------------~- meravigliata dal sil enzio della città deserta.

1 2 3 4 5 6 7 8

Colori d'Italia 29
'f). b) Ricomponete le seguenti frasi e cercate di motivare le vostre scelte. Attenzione: alcuni abbinamenti sono
validi per più frasi!

O Ascoltare questa canzone dopo tanti anni O la sua reazione così razionale.
O Nel leggere quella notizia ho provato O la bassa qualità dei programmi televisivi.
e Mi ha stupito G mi ha fatto emozionare moltissimo.
O Mi sono sorpreso A alla notizia che sia stato nominato direttore
V generale.
O Mi lascia allibita O rabbia e sconcerto.
O Sono rimasta stupita O della bellezza di questa statua.
1 2 3 4 5 6

2) Leggete le frasi qui di seguito e, con


l'aiuto dell'insegnante, cercate di identificare il significato che as-
sumono i verbi nei diversi contesti e provate a scrivere voi delle frasi utilizzando gli stessi verbi.

1. Ascoltare questa canzone dopo così tanti anni ci ha fa tt o so rri dere.

Mi fa ceva innervosire ricevere telefonate anonime nel cuore della notte.

2. Nel leggere questa notizia provai disgust o.

Non si può che provare rabbi a dinanzi a un tale scempio.

3. Perché ti ha sorpreso che Giovanni fosse in orario al l'appuntamento?


Mi meravigli a come lui sia riuscito a risolvere il problema così velocemente.

4. Non mi sorprenderei se, arrivando in spiaggia, non trovassimo posto.

Tutti gli studenti si stupiron o che non fossero ancora stati resi noti i risultati degli esami.

30 edizioni Edilingua
• LO STUPORE
3) Cerchiamo ora di spiegare come funzionano le tre strutture che abbiamo visto in questa sezione. A
coppie, rispondete alle seguenti domande. Poi parlatene con gli altri compagni e l'insegnante.

1. Come funziona il verbo fare quando si esprime uno stato emotivo? Da che cosa è seguito?

2. Come funziona il verbo provare quando si esprime uno stato emotivo? Da che cosa è seguito?

3. Alcuni verbi che esprimono stupore, meraviglia e sorpresa sono transitivi, intransitivi o intransitivi pronomi-
nali (per esempio, meravigliare/meravigliarsi, stupire/stupirsi, sorprendere/sorprendersi) . Potete spiegare al-
cune differenze d'uso tra questi?

In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo riferirà poi al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 2?


1. Formulare una mia definizione personale del sentimento dello stupore, par-
tendo dagli esempi proposti e dalla mia esperienza.

2. Esprimere il mio punto di vista sui possibili nessi tra stupore e sapere e stupo-
re e arte, presentando esempi specifici e motivando il vostro punto di vista con
un'argomentazione logica.

3. Descrivere, anche alla luce delle informazioni culturali che ho imparato, un'espe-
rienza personale di stupore.

4. Utilizzare correttamente i verbi che consentono di esprimere diversi stati


emotivi presentati in questa unità.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specificare quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
Colori d'Italia 31
•• a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni hanno
utilizzato strategie diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

-~ . .,._., ... --.._


~

Materiali e attività supRlenientari @ colori-ditalia.blogspot.com

Un paio di siti con le informazioni più importanti riguardanti la vita e le opere di Giovanni Pascoli: la morte del padre e le
disastrose conseguenze sulla famiglia, la formazione letteraria, la poetica e il contesto storico, sociale e letterario all'interno
del quale vive e scrive il poeta.
Il sito della Fondazione Giovanni Pascoli.

Documentario curato da Marcy Monetti, che racconta la vita di Giovanni Pascoli e i luoghi in cui ha vissuto, attraverso interviste
e filmati.

~ ,ioni Edilingua
Unità

Masaccio, Cacciata dei


progenitori dall'Eden, 1424-1425
1 Obiettivi dell'unità

Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data Come ho raggiunto l'obiettivo


Identificare le differenze tra imbarazzo e vergogna.
Formu lare una definizione personale del sentimento
della vergogna.

Definire, sulla base degli esempi presentati e della


vostra esperi enza, la funzione della vergogna tanto a
livello individuale quanto a livello socia le.

Identificare delle possibili connession i tra la vergogna e


la malattia mentale.

Utilizzare correttamente le frasi con se+ congiuntivo


imperfetto (per esempio: se avessi) e se + congiuntivo
trapassato (per esempio: se avessi avuto) e riconoscere il
valore del congiuntivo nelle proposizioni subordi nate
presentate in questa unità.

Colori d'Italia 133


2 Scoperta - Brainstorming

1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando alla vergogna. Cercate di scri-
vere quante più idee possibili. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

Uno scandalo
politico

···· .,~_)
.. .. ..

VERGOGNA
·········· ········
······
.... ·················
·····... .,
Una gaffe
)
··· .....
. ··· ...

2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

34 edizioni Edilingua
• LA VERGOGNA
4)Secondo voi, che differenza c'è tra questi due concetti? Pensate agli esempi che avete identificato nel
brainstorming e provate a classificarli nell'una o nell'altra categoria. Poi provate a formulare delle ipotesi.

> Discussione

Raccontate una situazione caratterizzata dal sentimento della vergogna. Ecco alcune espressioni che
potrebbero esservi utili:

••
che brutta figura è vergognoso
• che imbarazzo è indicibile
che figura è uno schifo
che figuraccia è una porcheria
è una vergogna è ripugnante

• volevo sprofondare è un'oscenità
•• volevo sparir~ è scanda loso
• volevo scavarmi la fossa che faccia tosta

.

• volevo sotterrarmi che sfacciataggine

•••• volevo morire

3 Lettura

1) A coppie o a piccoli gruppi leggete le domande (pagina 36) relative all'articolo di Cinzia Sabbatini
Peverieri. In base alle domande, fate delle ipotesi sul contenuto dell'articolo. Secondo voi, quali
argomenti verranno trattati? Quali potrebbero essere le idee principali?

Colori d'Italia 35
1. Secondo l'autrice del testo, quando la vergogna è basata su principi religiosi:
a) assume una valenza negativa.
b) è un'emozione da ignorare.
c) affascina il lettore.
d) non è dolorosa. _J

2. Nel testo, la parola papera sign ifica:


a) un anima le domestico da cortile. _J
b) un fatto successo molto tempo fa. _J
c) una situazione imbarazzante. _J
d) un errore commesso nel parlare. _J

3 . Perché, secondo l'autrice, la vergogna può ai utarci a conoscerci meglio?

4 . Il regime nazista richied eva che le 55:


a) dimostrassero il più grande senso di odio verso gli ebrei. _J
b) uccidessero quanti più prig ionieri possibili. _J
c) ri spettassero acritica mente la legge. _J
d) nascondessero le loro biografie. _J

5. Secondo l'autrice, che rapporto esiste tra vergogna e libertà?

6. Secondo l'autrice, se la vergogna fosse considerata un sentimento positivo, il mondo potrebbe essere diverso?
Spiegate.

36 edizioni Edilingua
• LA VERGOGNA
2) Adesso leggete l'articolo e rispondete alle domande.

a vergogna segna nell'uomo il confine intimo glio, la sua attenzione è focalizzata nel viso attento
(( L del peccato. Lì dove eg li arrossisce, inizia il suo dello spettatore ed è qui che lui si accorge della sua
essere più nobile» (C.F. Hebbel). Indubbiam ente que- brutta figura, attraverso lo sguardo divertito o severo
sta frase, che svela la profondità di un'emozione spes- dell'altro. In altre parole è il giudizio dell'altro, consi-
so ignorata (perché il provarla testimonia la propria derato importante ai fini della riuscita del progetto e
debolezza) e temuta (perché è giudicata a partire da quindi necessario, che mette il conferenziere di fronte
una tradizione prevalentemente legata alla morale alla papera. È come se la papera si fosse messa su di
cristiana), affascina il lettore perché individu a nella un piano di possibile rilevanza solo a partire dallo
vergogna l'opportunità, seppur dolorosa, di mettere sguardo di un altro. Appare chiaro che la vergogna è
l'io di fronte a se stesso e di riscoprirsi nella propria il ri sultato di uno sguardo esterno interiorizzato e
intimità più vera. posto come giudice. Tuttavia, proprio per la sua diffi-
ci le descrizione e comprensione, la vergogna non è
Ciò che sorprende di più è che tutt'oggi quest'emo- solo questa interiorizzazione dell'altro. Il primo «ef-
zione sia vista come una so rta di sconfitta, e non fetto» della vergogna è quello dell'immobilità, ci si
come l'opportunità di conoscere se stessi. In altre pa - trova so li con la propria coscienza che rimprovera di
role, le persone comprendono questa emozione co-
me la fine di un successo, e l'ini zio di qualcosa di
spiacevole; al contrario questa emozione si rivela non
la fine di una spe ranza o la caduta delle proprie at-
tese, o almeno non so lo questo, ma l'ini zio di una
profonda conoscenza di sé a partire da questa stessa
dis illu sione. Per compre ndere come uno sbag lio
po ssa farsi occasione di co nosce re più in profondità
se stessi, immaginiamo cosa succederebbe se un
uomo molto importante, un dirigente che deve par-
lare davanti a cent in aia di persone del suo nuovo
progetto, si trovasse in quel giorno in uno stato di
grande agitazione. Supponiamo che entrasse in sa la,
cercando di nascondere l'ansia di parlare a persone
che sono pronte a giudicarlo, e, dopo aver iniziato a
parlare, prendesse una grossa papera proprio su l
punto chiave della sua esposizion e. Molti l'osserve -
rebbero con so rri so di sc herno ed egl i si accorge-
rebbe di far sorridere la sa la . Immed iatam ente su di
lui calerebbe la maschera della vergogna tinta di
rosso porpora. La vergogna si farebbe così «imperti-
nente» da renderlo incapace di qualsiasi movimento,
an che quello più banale di ch iedere scusa al suo pub- non essere stati all'altezza delle proprie e altrui aspet-
bli co. L'uomo sarebbe pietrificato, immobile davanti tative, come se ci fosse, dentro di sé, una voce ostile
agli altri ma anche di fronte a se stesso. che ci giudicasse severamente senza appello. Questo
raccoglimento si potrebbe rappresentare come
Ora come può la vergogna essere qui vista come la un'aula di tribuna le dove il giudice è la propria co -
possibilità di conoscere se stess i? Cerc hiam o di ca- scienza e l'imputato è l'io co lpevole che umilmente
pire. La vergogna non nasce dalla papera, che rimane ascolta il verdetto de lla corte; sullo sfondo di questa
causa oggettiva, ma la sua improvvisa manifestazione immagine si presenta un sé estraneo che con un dito
è data dalla delusione interna che il conferenziere accusatore costringe l'io a riconoscere la sua respon-
prova dentro di sé. Quello che è successo non deve sabilità . L'altro sfuma nello sfondo che da presenza fi-
essere ana li zzato dal di fuori, ma a partire dall'inte- sica si fa presenza interiorizzata.
riorità dello stesso co nferenziere. Quando la papera
fa il suo ingresso e l'uomo non si accorge dello sba- Similmente, è interessante notare come la vergo-

Colori d'Italia 37
gna - e quindi la sua assenza - sia strettamente le- Può sorprendere parlare di morale nazista, ma è pro-
gata al senso di libertà individuale. L'assenza del sen- prio questo il punto: l'odio sostituito con la giuridi-
timento della vergogna è ben esemplificata dalla cità della violenza. Eichmann era un uomo privo di
lettura di testi autobiografici degli uomini fedeli al sentimenti, a lui non importava chi uccidere - se uo-
credo nazista. È importante tenere presente la perso- mini, donne o bambini-, era unicamente importante
nalità di questi individui privi di sentimenti di odio, eseguire gli ordini. Il suo modo di essere e di apparire
di amore o di passione per le azioni da loro eseguite. non ha nulla a che vedere con una figura che imper-
I sadici, le SS che si divertivano a martoriare gratuita- sona il terrore, era talmente privo di originalità che
mente i prigionieri, ossia quell'eccesso di violenza non aveva un segno di distinzione, era un uomo co-
personale, non erano ben visti dai loro superiori per- mune:
ché le loro azion i dovevano essere completamente Vidi per la prima volta Adolf Eichmann in una aula
di tribunale di Gerusalemme nel giorno in cui co-
minciò il suo processo. Per circa sedici anni non
avevo fatto che pensare a lui ogni giorno e notte.
Otto Adolf Eichmann, comandante Nella mia mente mi ero costruito l'immagine di un
delle 55, processato e condannato a diabolico superuomo. E invece, nella gabbia di
morte per crimini contro l'umanità vetro, fra due poliziotti israeliani, vidi solo un
nel maggio del 1962 in Israele.
ometto anonimo, squallido.

neutre e la presenza di un solo sentimento avrebbe


potuto disturbare il precario equilibrio. Consideriamo
il caso del persecuto re degli ebrei Adolf Eichmann.
Una nota biografica all'inizio di un libro su di lui mo-
stra come la mancanza di odio per ciò che Eichmann
eseguiva gli permetteva di essere un lavoratore mo-
dello. In Adolf Eichmann non esisteva distinzione fra
bene e male, e ciò che eseguiva lo svolgeva con la
massima scrupolosità. L'autrice del libro nota che nes-
suno della corte del tribunale di Gerusalemme com-
prese che la normalità del Terzo Reich era la carat-
teristica primaria per la sua esistenza e lo stesso vale Simon Wiesenthal, soprawissuto alla Shoah, dedicò il
nel proporre uomini privi di coscienza. In lui non c'era resto della sua vita a raccogliere informazioni sui
criminali nazisti.
odio atavico contro la popolazione ebraica. L'ucci-
sione del popolo nemico non era dettata dal sem -
plice odio che Hitler provava, ma era la legge. Questo Era stata questa la delusione di Simon Wiesenthal,
permetteva la legittimazione di uccidere. La propa- persecutore dell'Organizzazione Odessa, nel vedere
ganda nazista aveva sostituito la moralità con la Eichmann. Se si fosse tentato di descrivere un indivi-
legge. L'alternativa, o la discussione, significava man- duo simile prima di leggere la sua biografia, proba-
tenere quel grado di ambiguità tale da non permet- bilmente molti lo avrebbero descritto come un essere
tere una esecuzione precisa e scrupolosa, ma presup- forte, spavaldo, arrogante. Ma non era così. La sua sta-
poneva la possibilità di essere coscienti a se stessi, in tura, la sua immagine invece presentava solo un
altre parole di vergognarsi delle proprie azioni. uomo privo di qualsiasi fascino, era un anonimo.
Erano questi i legislatori della morte durante il regime
I depositari della legge non dovevano porsi do- nazista. Più erano anonimi più erano in grado di svol-
mande sulla legittimità e fondatezza morale ed etica gere il loro dovere perfettamente. In tal modo l'emo-
delle azioni compiute in nome di una morale nazista . zione della vergogna, vitale per una sempre viva
• LA VERGOGNA

ambiguità della persona, era fuori da ogni causa og- fica recuperare se stessi, quella parte nobile che si era
gettiva . La libertà non era posta nella legge nazista e alienata per compre nd ere ciò che nella ragione
questo portava ad un annichilimento della capacità umana non trovava giustificazione. La mancanza del-
dell'uomo di porsi e di darsi a se stesso. Questo com- l'emozione della vergogna in questi uomini appare
portava che l'uomo aderiva obliando la propria per- come un sortilegio magico che priva della possibilità
sonalità, fino a ritrovare se stesso privo di qualsiasi di riconoscere la realtà, di giudicarla, di realizzare con
attributo umano. obiettività critica propria.

Provare vergogna presuppone la li bertà di agire se - Bisogna rivalutare questa emozione evitando di ca-
condo i propri desideri o ideali: anche se l'azione, nel- dere in lu oghi comuni e in giudizi negativi che la ri-
l'atto ste sso di metterla in pratica, si rivelasse uno conoscono come debolezza o sconfitta . Capire come
sbaglio, questa sarebbe post a in essere e det ermin ata la sua manifestazione, invece, sia il momento più alto
dallo stesso individuo che ha deciso liberamente di della conoscenza dell'uomo, il momento più dram-
attuarla; gli esecutori nazisti non erano invece nean- matico ma più vero dove la persona raccoglie la sua
che liberi di riconoscere la stessa legge come qual - esistenza per conosce rla da vicino, per scrutare le fal-
cosa al di fuori di loro. Pon iam o invece il caso de l sità al le quali ha prestato fede. La drammaticità di
dovere: l'azione ordinata viene esegu ita este rior- questa emozione è nell'impossibilità di sottrarsi alla
mente senza alcun problema, se questa non scon - responsabi lità della presenza di se stessi che riven-
volge i principi morali ed etici dell'esecutore. In caso dica una giustificazione. Le azion i compiute per un
di un errore, la vergogna sa rebbe ca usat a solo se eg li ordine dato non sono valutate separatamente dal -
non portasse a termine adeguatamente l'ordine rice - l'esecutore, la responsabilità richiama questi davanti
vuto. Ma se questo ordine si scontrasse con i p rin cipi alla sua cosc ienza che chiede perché. Se la vergogna
morali dell 'esecutore, la vergogna sa rebbe ca usa t a avesse avuto l'opportunità di presentarsi, forse molte
dallo stesso ordine e non dall'azione pratica di que- persone accusate degli orrend i crimini del nazismo
sta. Ricordiamo che una delle ca ratteristiche di que- avrebbero anche in piccola parte ri co nosci uto gli or-
sta emozione è la sua presenza astratta; in altre rori commessi come propria espressione. Far tacere
parole, la vergogna può presentarsi anche in assenza quella voce che avrebbe dato inizio ad una vergogna
di una circostanza pratica . senza fine era inevitabile per sopravvivere, per eser-
cita re senza tregua l'imperatività del comando nazi-
A noi tutti è comune un'esperienza dove l'emozione sta. Se è vero che la vergogna è l'emozione che più di
della vergogna è stata, per qualche minuto, compa- tutte ci rappresenta come esseri umani, allo ra la sua
gna del la nostra esistenza, e conosciamo come que- esperienza diventa di vitale importanza al fine di ri -
sta ci costringe ad ammettere il nostro sbaglio davanti conoscere il limite de lla nostra libertà. Rimane vero
a noi stessi e alla nostra coscienza. La vergogna va che questa emozione è alcune volte senza via
compresa non come un'emozione negativa, che inibi- d'uscita, ma è altrettanto importante ri va lutarla e non
sce l'individuo ad essere all'altezza delle sue aspetta- utilizzarla più come sinonimo di co lpa o di pudore.
tive, ma necessaria affinché queste stesse aspettative
non siano il risultato di qualcosa che la società ha vo- Adattato da Cinzia Sabbatini Peverieri,
luto ordinare. Dall'analisi fino a qui condotta si com- La necessità ontologica della vergogna
prende che la vergogna può assume re il «ruol o» di
argine ad un utilizzo improprio della razionalità. Le-
gata alla memoria (la vergogna è presente anche nel
momento in cui ricordiamo eventi vissuti nel pas-
sato), permette all'uomo di non dimenticare l'orrore
che si è compiuto con l'esercizio della propria razio-
nalità .

Vergognarsi di ciò che si è fatto vuol dire staccarsi


da quelle regole che hanno fatto di milioni di uomini
semplici macchine al servizio di un so lo uomo; sign i-

Colori d'Italia 39
> Discussione dopo la lettura

1) A piccoli gruppi, riassumete oralmente il testo, cercando di riportare quante più idee possibili.
2) Riassumete individualmente il testo usando massimo 50 parole.

3) Siete d'accordo con quanto dice l'autrice su lla vergogna? Perché?

4 Lettura
1) Inizieremo ad affrontare ora il tema della vergogna legata alla malattia mentale.
Prima di continuare a leggere, provate a pensare brevemente a quali possibili connessioni ci potrebbero
essere tra questi due temi.

Z Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 48) per approfondire, anche a casa, le varie
tematiche trattate in questa sezione.

2) 11 testo che segue è un riassunto di alcuni articoli di una legge approvata in Italia nel 1904 che istituiva i
manicomi. Leggete il testo e rispondete alle domande.

Legislazione psichiatrica nazionale


Legge 14 febbraio 1904, 36
(GUF 22 febbraio, n.43)

el 1904 venne varata la legge che istituiva i ma- Secondo l'articolo 1, dovevano essere custodite e cu -
N nicomi in Italia. rate nei manicomi le persone affette, per qualunqu e

40 edizioni Edilingua
• LA VERGOGNA

causa, da alienazione mentale, che fossero pericolose Secondo l'articolo 6, la spesa del trasporto dei ma-
per sé o per gli altri, che fossero di pubblico scandalo lati poveri al manicomio era a carico dei comuni nei
e non fossero o non potessero essere conveniente - quali si trovavano i malati nel momento in cui veni-
mente custodite né curate, fuorché nei manicomi. vano diagnosticati tali. li trasporto per ricondurli alle
Sotto questa denominazione erano compresi tutti famiglie spettava alle province, come pure il tra -
quegli istituti nei quali venivano ricoverati alienati di sporto da un manicomio a un altro era a carico della
qualunque genere. Il direttore di un manicomio po- provincia che ne avesse ordinato il trasferimento.
teva - sotto la sua responsabilità - autorizzare la cura
di un alienato in una casa privata. Secondo l'articolo 7, le controversie relative alle
spese per gli alienati che interessassero lo Stato, o le
In base all'articolo 2, l'ammissione degli alienati nei province, i comuni o le istituzioni di pubblica benefi -
manicomi doveva essere chiesta dai parenti, tutori, cenza obbligati a mantenere gli alienati erano di
protutori o da chiunque altro operasse nell'interesse competenza della IV sezione del Consiglio di Stato.
degli infermi e della società. In via provvisoria, essa Tutte le altre controversie spettavano alla giunta pro-
era autorizzata dal pretore, su presentazione di un vinciale amministrativa.
certificato medico e di un atto di notorietà. In via de-
finitiva, l'autorizzazione veniva concessa dal tribu- Secondo l'articolo 9, nel caso in cu i ci fossero state
nale, su istanza del pubblico ministe ro, in base alla gravi trasgressioni della legge e del regolamento sui
re lazione del direttore del manicomio e dopo un pe- manicomi, il prefetto avrebbe potuto sospendere o
riodo di osservazione non superiore a un mese. Ogni revocare l'autorizzazione ad aprire e a esercitare i ma-
manicomio doveva avere un locale distinto e sepa- nicomi privati .
rato per accogl iere i ricoverat i in via provvisoria. Tanto
il pretore quanto l'autorità locale di pubblica sicu-
rezza dovevano provvedere alla custodia provvisoria
dei beni dell'alienato.

Secondo l'articolo 3, gli alienati guariti potevano es-


sere dimessi dal manicomio con decreto del presi-
dente del tribunale, in seguito alla richiesta del di-
rettore del manicomio. Nel caso in cui la richiesta
fosse stata presentata dalle persone menzionate nel-
l'articolo 2 o dall'organo col legiale provincia le, sareb-
be stato necessario il parere del direttore. Qualora gli
interessati avessero reclamato, il presidente del tri-
bunale avrebbe potuto ordinare una perizia. In ogni
caso, contro il decreto del presidente era ammesso il
reclamo in tribunale. In via di prova, il direttore po-
teva ordinare la dimissione dell'alienato che avesse
raggiunto un notevole grado di miglioramento. Tut-
tavia, avrebbe dovuto comunicarlo immediatamente
al procuratore del Re e all'autorità di pubblica sicu-
rezza.

Secondo l'articolo 5, era obbligatorio ch e i regola-


menti speciali di ciascun manicomio contenessero di-
sposizioni sanitarie e amministrative, come ad
esempio le nomine del personale, il numero degli in-
fermieri, gli orari e i provvedimenti disciplinari.

Colori d'Italia 41
Che cos'è la legge del 1904?

b) Chi doveva essere internato?

c) Chi doveva fare ri chiesta di ammissione nei manicomi?

d) Riflettete sul contenuto della legge. C'è qualcosa che vi ha sorpresi o che vi ha incuriositi? Qual era il ruolo
del paziente nel processo decisionale? Parlatene con un vostro compagno. Se volete, prendete qualche
appunto qui sotto.

5 Ascolto

fì\ 1) Ascoltate un'introduzione tratta da un documentario, che il cantante Simone Cristicchi ha realizzato sul
ett manicomio s. Girolamo di Volterra, e rispondete alle seguenti domande.
a) Cosa succedeva all e lettere che scrivevano gli internati?
b) Quale norma dovevano rispettare gli infermieri?
c) Oltre ai cosiddetti matti, ch i altro veniva internato?

Prima lettera
f3\ 2) Simone Cristicchi ha fatto anche una ricerca su lle condizioni di vita degli internati del manicomio S.
1)9 Girolamo di Volterra. Qui di seguito vi proponiamo una lettera, scritta dal manicomio da un padre nel
1914, che non è mai stata recapitata. Quali richieste fa il padre al figlio? Elencatele qui di seguito.

42 edizioni Edilingua
• LA VERGOGNA

~ 3) Riascoltate la lettera e identificate i sentimenti che secondo voi prova il padre. Poi confrontatevi a
t,(t coppie o a piccoli gruppi.

4)A coppie o a piccoli gruppi, discutete delle ragioni per cui, secondo voi, agli internati era vietato ogni
contatto con l'esterno, perché i familiari non vanno a trovare il padre e se può esserci una relazione fra
la solitudine dell'uomo rinchiuso nel manicomio, il suo allontanamento da parte dei parenti e il senso
di vergogna che si prova per la schizofrenia. Confrontatevi poi con gli altri compagni.

> Discussione
5) Aiutandovi con le seguenti domande, identificate le possibili relazioni fra l'emozione della vergogna e
la malattia mentale.
a) Che tipo di re lazione esiste fra la vergogna e la malattia mentale?
b) La malattia può essere vissuta come colpa da parte del paziente?
c) Che ruolo svolge il pregiudizio della gente?
d) La schizofrenia può essere considerata un tipo di vergogna sociale?

Seconda lettera
6) Pre-ascolto. State per ascoltare una pagina del
diario di un'internata. Per quali ragioni a volte
le donne venivano internate? Succede anche
oggi?

~ 7) Ascoltate una pagina del diario di Carmela e, a


W coppie, rispondete alle seguenti domande.
a) Secondo voi, di che cosa si ammala Carmela?
b) Quale pensate possa essere la ragione per cui
Carmela viene internata?

(i\ 8) Riascoltate la lettera di Carmela ed esprimete


W le emozioni che vi trasmette.

Colori d'Italia 43
> Discussione
9) Discuteremo ora del rapporto tra la vergogna e i manicomi. Rispondete a piccoli gruppi a queste
domande e, in seguito, discutetene con il resto della classe.

a) Da tutte le informazioni apprese, quale idea vi siete fatti sul ruolo della vergogna nella vita degli internati?

b) Perché, secondo voi, gli internati dovevano essere completamente isolati dal resto della società?

c) Quale funzione "sociale" ricoprivano i manicomi?

d) Perché il trattamento a cui venivano sottoposti gli internati oggi non sarebbe accettabile?

e) Quali differenze ci sono tra le funzioni e i ruoli che ricoprono gli istituti psichiatrici oggi e in passato?

f) Dopo aver ascoltato le tracce e guardato il video sul manicomio di Volterra, direste che il modo in cui veni-
vano trattati gli internati fosse "vergognoso"? Perché?

10) Ora riassumete quello che pensate di aver imparato sulla vergogna fino a questo momento. Scrivete i
quattro concetti a vostro giudizio più interessanti.

,...
1

.. 4
• LA VERGOGNA
11) Partendo dall'attività 9, pensate ad esempi passati o attuali nel vostro paese di situazioni che
definireste vergognose. Lavorate prima in piccoli gruppi e poi confrontatevi con il resto della classe.
In particolare, definite:
a) che cosa è successo;
b) quali ne sono state le cause;
c) quali ne sono state le conseguenze;
d) perché, a vostro giudizio, si tratta di un fatto vergognoso;
e) qual è stata la reazione della società.

6 Riflessione linguistica
1) Osservate le seguenti frasi tratte dall'articolo (pagine 37-39) che avete letto e provate a schematizzarle
secondo due categorie diverse. Come si usano queste strutture? Cosa esprimono?

Se+ __________________, ____________________

Se+ __________________, ____________________

1) Anche se l'azione, nell'atto stesso di metterla in pratica, si rivelasse uno sbaglio, questa sarebbe post a in es-
sere e det ermi nat a dallo stesso individuo che ha deciso liberamente di attuarla.
2) Se si fosse tentato di descrivere un individuo simile prima di leggere la sua biografia, probabilmente molti
lo avrebbero descritto come un essere forte, spavaldo, arrogante.
3) Ma se questo ordine si scontrasse con i principi morali dell'esecutore, la vergogna sa rebbe ca usata dallo
stesso ordine e non dall'azione pratica di questa.
4) Se la vergogna avesse avuto l'opportunità di presentarsi, forse molte persone accusate degli orrendi crimini
del nazismo avrebbero anche in piccola parte riconosciuto gli orrori commessi come propria espressione.
5) La vergogna sarebbe cau sata solo se egli non portasse a termine adeguatamente l'ordine ricevuto.

2) Adesso osservate le ipotesi relative alle frasi che avete appena letto e cercate di valutarne il grado di
possibilità, dividendo le frasi in due gruppi. Sono tutte possibili e realizzabili? Confrontatevi con gli
altri compagni.

J _ M - COETZEE

V E R G O G NA
3) Seguendo la struttura che avete identificato, scrivete 3 frasi per ognuna delle due categorie.

Idee possibili, che si potrebbero realizzare.

1. .... .. .. .. ..... ...... .. ............ .. ... .. ........... ... ..... ....... .. .... .. ..... .... ... ... .... .... .... .... ........ ........... ........ ... ... .. .. .. .

2. ······ ····· ·· ············ ·· ······· ··· ···· ······ ···· ··· ·· ···· ······ ·· ········· ····· ····· ···· ···· ········· ··· ······ ····· ··· ··· ····· ·· ··· ····· ··· ···· ·

3 . ........ .... ...... .... ..... ... ... .... ... ......... ..... ...... ..... ........ ....... ..... ..... ......... .... ... .. ... .. .. .......... ..... .. .... ........ .. .

Idee impossibili, che non si possono (più) realizzare.

1. ........ .... ... ...... ....... .. ..... .. ... ... .... .... .... ........ ..... .... ......... ..... ... .. .. ... .......... .......... ....... ..... ... ..... .... ...... .

2. ····· ····· ···· ·········· ·· ···· ······ ···· ·· ··· ·· ······ ··········· ···· ···· ···· ······ ················ ······ ·· ······· ······ ·· ··· ···· ···· ··· ·· ········· ·

3. ··· ·· ·· ···· ········· ····· ········ ······ ····· ······ ··········· ·· ········ ·· ········· ········ ············· ······ ········· ·· ·········· ···· ···· ······ ···

4) A piccoli gruppi, rispondendo alle seguenti domande, provate a scrivere la regola del periodo ipotetico.
a) Che cosa esprime?
b) Di quante parti è costitu ito?
c) Quali modi e tempi verbali vengono usati?
d) Da che cosa è introdotta l'ipotesi?

5) Ecco altre frasi che avete incontrato nelle due letture di questa unità. Secondo voi, che cosa indica il
congiuntivo in queste frasi? Quali espressioni lo introducono? Discutete a piccoli gruppi.
a) Nel caso in cui ci fossero state gravi trasgressioni della legge e del regolamento sui manicomi, il prefetto
avrebbe potuto sospendere o revocare l'autorizzazione ad aprire e ad esercitare i manicomi privati.
b) È come se la papera si fosse messa su di un piano di possibile rilevanza solo a partire dallo sguardo di un altro.
c) Era obbligatorio che i regolamenti speciali di ciascun manicomio contenessero disposizioni sanitarie e am-
ministrative.

46 edizioni Eciilingua
• LA VERGOGNA
6) Ci sono congiunzioni/locuzioni che generalmente richiedono l'uso del congiuntivo. Eccone alcune:

prima che • affinché • malgrado • purché • a meno che • non perché • senza che • in modo che
qualora • come se • benché • sebbene • ammesso che • sempreché • per quanto • mettiamo che

Fate una ricerca, anche in Internet, e trovate esempi di frasi che contengano alcune di queste con-
giunzioni/locuzioni + un congiuntivo e scegliete le frasi a vostro giudizio più interessanti.

1. . ... .. ... ....... ....... ... .... ........ ....... . .... .. ............... ... ... ... ... ................. .. .... ..... ..... .. ... .. .. ... .. ..... .... ...... .. .

2. ···· ··· ··· ···· ······ ······· ··· ·· ··· ······ ···· ·· ······· ···· ·· ······· ···· ······ ····· ·· ······ ············· ····· ·· ··· ··· ···· ···· ·········· ······ ··· ·

3. ···· ···· ···· ···· · ··· ····· ·················· ··· ······ ···· ············ ················· ······ ····· ·· ·············· ·· ····· ·· ·· ·· ······ ··· ·· ··· ·····
4. ··· ···· ·· ····· ··· ·· ·· · ··· ·· ············· ·· ··· · ···· ················· ········· ··· ····················· ··· ····· ····· ··· ···· ··· ··· ······· ·· ··· ···· ··
5. ··· ······ ·· ·· ·· ·· ····· ···· ·················· ············· ·· ··· ····· ·· ············ · ······ ·· ····· ···· ····· ··· ···· ·· ······ ······· ····· ···· ·········
6. . ... ..... ...... ... ... ..... .... .. .... .. ... .... ... ... ..... ............... ..... ... ... .. .. ..... ... ... .... ...... ..... .. ... ... ....... ......... .... .. . .
7. ...... ....... ... .. .... .. ... .. ...... ................... ...... .. ................................. . .. ..... .. ...... ... ........ ..... .... .. ... .... ... .

Completate le seguenti frasi.

1. Benché la legge de l 1904 ... ....... ......... .. .... ..... .. ... .. .. .... .. .. .. .. .. ..... .. .... ...... ..... .. ..... ..... ..... ............ .... ..
2. Nonostante le donne
3. Sebbene la vergogna
4. Ammesso che ..... ... ............. ... .... ..... ... .... .. ........... ....... ... ....... ....... .. .... .. .... ............ ...... .............. .. .
5. A patto che loro .................. .. ..... .... ... ... ... ............ ........ .. ... .............. ... .. ....... ...... .. ..... .. .. .... ........ ... .
6. Per quanto la canzone di Cristicch i ... .... ....... .... .... ... ..... ... .. ..... .. .. ... .... .... ...... ... ... .. ...... ... .... ..... ... .. ... .

7 Facciamo il punto
In piccoli gruppi, su lla base della tabella che avete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe e all'insegnante.
Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 3?
1. Identificare le differenze t ra imbarazzo e ver o na.
2. Formulare una defi nizione ersona le del sentimento della ver9.29""'n..;;;.
ac- . - - --
3. Defini re, sulla base degli esempi presentati e della mia esperi enza, la funzione
della vergogna tanto a livello individuale quanto a livello sociale.

4. Identificare delle ossibili connession i tra la ver 1.Q9na e la ma lattia mentale.


5. Utilizzare co rrettamente le frasi con se+ congiuntivo imperfetto (per esempio:
se avessi) e se + congiuntivo trapassato (per esempio: se avessi avuto) e rico-
noscere il valore del cong iuntivo nelle proposizioni subordinate presentate in
questa unità.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specifica re quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specifica re quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
Colori d'Italia 147
a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni hanno
utilizzato strategi e diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

:@ colori-ditalia.blogspot.com
Un sito, Forum salute mentale, che vuole essere una piazza in cui dar voce a tante persone interessate alla tematica della salute
mentale. Infatti, è possibile trovare utilissime informazioni e interessanti articoli.
Psichiatria Democratica, il sito dell'associazione che ha visto tra i suoi fondatori Franco Basaglia, l'ispiratore della famosa Legge
180. Psichiatria Democratica si pone l'obiettivo di mantenere vivo l'impegno etico-politico contro l'emarginazione, l'esclu-
sione, la segregazione dei pazienti con problemi psichiatrici.
li sito del Ministero della Sanità dedicato alla salute mentale con tante informazioni sul Sistema Informativo per il monitoraggio
e la tutela della Salute Mentale (SISM).
Il sito della Commissione Europea sulla salute mentale in cui si può trovare il Libro Verde, un quadro di riferimento sulla sa-
lute mentale per l'Unione europea.

Video Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi.

1) Guardate il video senza audio della canzone e cercate di concentrarvi sui seguenti aspetti, che poi di-
scuterete con i vostri compagni.
1) Quali immagini vi colpiscono?
2) Dove si trova questo luogo?
3) In che periodo siamo?
4) Ci sono dei simbolismi?
5) Che storia/e si racconta/no nella canzone? Fate delle ipotesi.

2) Ascoltate la canzone e verificate le vostre ipotesi sulla storia,


rispondendo alle seguenti domande.
1) Chi è Antonio?
2) Perché è stato rinchiuso in un manicomio?
3) Che cosa e a chi scrive?
4) Secondo voi, di che cosa ha paura Antonio?
Unità

Francesco Hayez, Il bacio, 1858


1 Obiettivi dell'unità

Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data Come ho raggiunto l'obiettivo


Leggere e comprendere, con l'aiuto di un dizionario e di
testi di supporto (per esempio: risorse in Internet, libri
in biblioteca, ecc.), i testi oetici roposti.

Identificare le immagini contenute nei testi poetici e


descriverle facendo riferimento al contesto in cui sono
presentate.

Dai testi proposti, evidenziare alcune differenze tra un


testo in prosa e un testo poetico.

Riconoscere le differenze di sign ificato tra gli aggettivi


qualificativi (per esempio: alto, bello, grande, divertente,
giallo, difficile, ecc.) e determinativi (per esempio: mio,
questo, altro, ecc.) messi prima o dopo un nome (per
esempio: una campagna verde I una verde campagna, il
mio amore I l'amore mio).
Scrivere un testo in forma poetica utilizzando corret-
tamente gli aggettivi in posizione prenominale e
postnominale.

Colori d' Italia 49


• 2 Scoperta - Brainstorming

1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando all'amore. Cercate di scrivere
quante più idee possibile. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

·· .... .. ·····
.... ····· .. ____)
.... ··

·1· · · · · · · · · · · · · · ·.___,_.__·· : .· .· ~:· · · · · ._. . ,__.)


----- ....
... ..
....
·· ...
Una passione
li primo bacio
'

2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

50 edizioni Edilingua
• L'AMORE
4) Leggete le seguenti parole, e cercate di associarle con alcune delle idee emerse durante il brainstorming.
In che modo ci potrebbe essere una relazione?

* Che è tipico del sogno o che


ricorda un sogno.

5) A coppie, discutete del l'innamoramento: Che cos'è? Quali sentimenti si provano? Qual è il momento in cui
vi siete innamorati? Perché ci innamoriamo? Poi confrontatevi con gli altri compagni.

3 La lettura del testo poetico

1) Dante Alighieri e la Divina Commedia. Con l'insegnante, verificate le informazioni delle seguenti tabelle
che avete completato a casa.

Dante Alighieri

a) Luogo e data di nascita

b) Luogo e data di morte

La Divina Commedia

a) Quando è stata scritta?

b) Di quali parti è costituita?

e) Che cos'è?

d) Che cosa racconta?

e) Com'è strutturato l'Inferno?

f) Nel V Canto qual è il peccato e


come viene pu nito?

Colori d'Italia 51
Secondo Dante, chi finisce all'Inferno? Guardate il seguente schema.
GERUSALEMME

IGNAVI

NON BATIEZZATI

LUSSURIOSI

GOLOSI

AVARI E PRODIGHI

IRACONDI E ACCIDIOSI

ERETI CI

1° GIRONE:OMI CIDI, PREDONI


2° GIRONE: SUICIDI E SCIALACQUATORI
VIOLENTI
VII CERCHIO 3° GIRONE: BESTEMMIATORI, SODOMITI, USURAI

BURRATO

1' BOLGIA: RUFFIANI E SEDUTIORI

2' BOLGIA: ADULATORI


3' BOLGIA: SIMONIACI
4' BOLGIA: INDOVINI
5' BOLGIA: BARATIIERI
6' BOLGIA: IPOCRITI
7' BOLGIA: LADRI
8' BOLGIA: CONSIGLIERI FRAUDOLENTI
9' BOLGIA: SEMINATORI DI DISCORDIE
10' BOLG IA: FALSARI

CENTRO DELLA TERRA

2)Vi proponiamo una versione in prosa della seconda parte del V Canto dell'Inferno in cui Dante e Virgilio
incontrano Paolo e Francesca. Leggete e rispondete alle domande.

more, che rapidamente fa presa su un cuore no- Francesca rispose: «Nulla mi addolora magg iormente
(( A bile, si impadronì di Paolo per la mia bellezza fi - che ri pensare ai momenti di gioia quando si è nel do-
sica, bellezza che mi f u to lta quando venni uccisa; e il lore; e di ciò è co nsapevole il tuo maestro, ma se sei
modo in cui fui uccisa ancora oggi mi offende. Amore, così cu ri oso, te lo dirò piangendo. Noi leggevamo un
che non permette che ch i è amato non ami a sua giorno, per svago, la storia di Lanci llotto e dell'amore
volta, mi fece innamorare della bellezza di Paolo, che, che s'imp ad ronì di lui : eravamo soli e non avevamo
come ben puoi vedere, ancora mi lega a lui. L'amore null a da temere. Più volte quell a lettura fece incon-
ci portò a morire insieme: co lui che ci ha tolto la vita trare i nostri sguardi, e ci fece impallidire; ma fu solo
è atteso nella Ca ina)). Queste parole ci vennero dette un passo ad avere la meglio sul la nostra resistenza.
da loro. Udite quelle an im e travagliate, abbassa i lo Quando leggemmo come la bocca desiderata di Gi-
sg uardo, e lo tenn i abbassato tanto a lungo, che all a nevra fu baciata da un così nobile innamorato, Paolo,
fin e Virgilio mi chiese: «A cosa pensi?)). Risposi: «Ohi- che mai sarà sepa rato da me, mi baciò, trepidante, la
mè, quanti pensieri amoros i, quanto desiderio co n- bocca. Ga leotto fu il libro e ch i lo scrisse: quel giorno
dusse loro a peccare!». Poi, rivolto a loro, parlai, e dissi: non proseguimmo oltre nella sua lettura». Mentre una
«Francesca, le tue sofferenze mi rendono triste e pie- delle due anime diceva queste cose, l'altra piangeva,
toso. Però dimmi: al tempo dei dolci sospiri, perché e così che per la compassione perdetti i sensi e cadd i a
come l'amo re consentì che la passione si rivelasse?». E terra come cade un co rpo morto.

52 edizioni Edilingua
1. Perché l'amore si impadronì di Paolo?

2. Perché Francesca si innamora di Paolo?

3. A che cosa pensa Dante?

4. Come si rivelò l'amore fra Paolo e Francesca?

5. Che significa "Galeotto fu il libro e chi lo scrisse"?

6. Perché Dante cade a terra come un corpo morto?

3) Leggete ora una parte del testo originale con l'aiuto dell'insegnante e cercate di a~prezzarne la bellezza.
Nella colonna a destra potete leggere la parafrasi di ogni terzina.
Terzine Parafrasi
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, l'amore, che subito accende i cuori gentili,
o prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'I modo ancor m'offende.
fece innamorare quest'ottima persona,
che mi fu tolta in un modo che ancora mi offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona, l'amore, che non consente a nessuno che sia amato di non
mi prese del costui piacer sf forte, ricambiare, mi prese per la bellezza di costui con tale forza
che, come vedi, ancor non m'abbandona. che, come vedi, non mi abbandona neppure adesso.

«Amor condusse noi ad una morte. «l'amore ci condusse alla stessa morte:

o Caina attende chi a vita ci spense».


Queste parole da lor ci fuor porte.
Caina attende colui che ci uccise».
Ecco le parole che loro ci dissero.

Quand'io intesi quell'anime offense, Quando io senti i quelle anime travagliate,

o china' il viso, e tanto il tenni basso,


fin che'! poeta mi disse: «Che pense?».
ch inai lo sguardo e lo tenni basso così a lungo che alla fine
Virgilio mi disse: «A che pensi?».

Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso, Quando ri sposi, dissi: «Ahimè,


quanti dolci pensier, quanto disio quanti dolci pensieri, quanto desiderio
menò costoro al doloroso passo!». condusse costoro al tragico destino!»

Poi mi rivolsi a loro e parla' io, Poi mi rivol si a loro e parlai

o e cominciai: «Francesca, i tuoi martiri


a lagrimar mi fanno tristo e pio.
dicendo: «Francesca, le tue pene
mi rend ono triste e mi spingono a piangere.

Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri, Ma dimmi: al tempo della vostra rela zione, in che modo

o a che e come concedette Amore


che conosceste i dubbiosi disiri?».
e in quali ci rcostanze Amore vi concesse di conoscere
i dubbiosi desideri (che il desiderio era reciproco)?»

E quella a me: «Nessun maggior dolore E lei mi disse: «Non c'è nessun dolore più grande

o che ricordarsi del tempo felice


ne la miseria; e ciò sa 'I tuo dottore.
che ricordare il tempo felice
nella disgrazia; e questo lo sa bene il tuo maestro.

Ma s'a conoscer la prima radice Ma se tanto ti preme conoscere l'origine

o del nostro amor tu hai cotanto affetto,


dirò come colui che piange e dice.
del nostro amore,
allora farò come colui che piange e parla al tempo stesso.

Noi leggiavamo un giorno per diletto Un giorno noi leggevamo per diletto
di Lancia lotto come amor lo strinse; il libro che narra di Lancillotto e di come amò Ginevra;
soli eravamo e sanza alcun sospetto. eravamo soli e non sospettavamo quel che sarebbe successo.

Per piu frate li occh i ci sospinse Più volte quella lettu ra ci spinse a cercarci con gli occhi
quella lettura, e scolorocci il viso; e ci fece impallidire;
ma fu solo un punto a sopraffarci.
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il dis·1ato riso Quando leggemmo che la bocca desiderata di Ginevra
esser basciato da cotanto amante, fu baciata da un simile amante,
costui, che mai sarà da me diviso,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante. mi baciò la bocca tutto tremante.


Galeotto fu 'I libro e chi lo scrisse: Galeotto (traditore) fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno piu non vi leggemmo avante». quel giorno non leggemmo più altre pagine».

Mentre che l'uno spirto questo disse, Mentre uno spirito diceva questo,
l'altro p"i"angea; si che di pietade l'altro piangeva, così che io venni meno
io venni men cosi com'io morisse. a causa del turbamento, proprio come se morissi.

E caddi come corpo morto cade. e cadd i come co rpo privo di vita cade.

54 edizion i Edilingua
• L'AMORE
4)Consultate, anche a casa, la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 62) e ascoltate la recita-
zione del V Canto dell'Inferno. Quali emozioni vi trasmette? Trovate differenze tra le due recitazioni?
Perché?
Roberto Benigni

Vittorio Gassman

• 4 Analisi

Le immagini
Il 1) Leggete in due minuti il testo della canzone proposta qui di seguito. In alternativa, cercate in Internet
il testo di una canzone italiana o chiedete suggerimenti al vostro insegnante. Secondo voi, di che can-
zone si tratta? È triste o allegra? Perché?
Per ascoltare la canzone, consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 62 ).

La costruzio'1e di un anore di •vano Fossati


La costruzione di un amore E intanto gua rd o questo amore
spezza le vene dell e mani che si fa piu vicino al cie lo
mescola il sangue col sudore come se dopo tanto amore
se te ne rimane bastasse ancora il cielo

La costruzione di un amore Sono io, sono qui


non ripaga del dolore e mi meraviglia
è come un altare di sabbia io qui stretto fra le mie braccia,
in riva al mare e no, son proprio io,
lo specchio ha la mia faccia
La costruzione del mio amore E intanto guardo questo amore
mi piace guardarla salire E la fortuna di un amore che si fa piu vicino al cielo
come un grattacielo di cento piani come lo so che può cambiare come se dopo tanto amore
o come un giraso le dopo si dice l'ho fatto per fare bastasse ancora il cielo
ma era per non morire Sono io, sono qui
Ed io ci metto l'esperienza
come su un albero di Natale Si dice che bello tornare all a vita e mi meravig lia
io qui stretto fra le mie braccia,
come un regalo ad una sposa che mi era sembrata finita
e no, son proprio io,
un qualcosa che sta lf che bello tornare a vedere
lo specchio ha la mia faccia
e che non fa male e quel che è peggio è che è tutto vero
perché Sono io che guardo questo amore
E ad ogni piano c'è un sorriso
che si fa grande fino al cie lo
per ogni inverno da passare La costruzione di un amore
come se dopo tanto amore
ad ogni piano un Paradiso spezza le vene delle mani
bastasse e ci fosse ancora il cie lo
da consumare mescola il sangue col sudore
se te ne rimane E tutto ci6 mi meraviglia
Dietro una porta un po' d'amore tanto che se finisse adesso
per quando non ci sarà tempo di La costruzione di un amore lo so io chiederei
fare l'amore non ripaga del dolore che mi crollasse addosso
per quando vorrai buttare via è come un'alta re di sabbia
la mia sola fotografia in riva al mare Sì.

Colod d'ltaHa 155


2) Ora rileggete o riascoltate la canzone, quante volte necessario, e verificate le vostre ipotesi. Provate a
discutere su alcuni di questi punti.

• Era corretta la vostra ipotesi?


• Che tipo di ritmo ha questa canzone? Come si crea il ritm o?
• Che tipo di parole si usano?
• La canzone racconta una storia? Riuscite a riassumerla? Pensate che sia difficile, perché?

3) Riportate cinque immagini, che vi piacciono particolarmente, contenute nella canzone. Scrivete poi tre
parole chiave ( un nome, un aggettivo, un avverbio) per esprimere ciascuna immagine.

Immagine Parole chiave

1 ..
: ! · · ········ · ··· · · ··· ····· ····· ···· ··· · ··· · ··· · ······ · ·········· · ·· ··

2 :·: .. ... .... .. .. ....................... ..... ..... .... .. .. .... ... ..... .

3 : : .. ... ... .. .......................... ..... ........ . ................ .

4 ..
: ! . . . . . . .• . . . . . . . . . . . . . . . • .... . .... . .... . .. . .. . . . . . . . . . .. ... . . . . . . . . .

5 ..
: : ·· ····· ····· · ··· ·· ···················· · ··· ············ ··· ···· · ··· ·

La metrica*
* La tecnica della versificazione, cioè il
Torniamo ora al V Canto dell'Inferno. Anche nella poesia è complesso delle legg i che regolano la
ovviamente importante il ritmo, che è strettamente collegato composizione dei versi e delle strofe; lo
con la metrica. Dante usa uno dei versi più classici della poesia studio delle forme attraverso cui si stabi-
italiana, l'endecasillabo. lisce e si evolve la tecnica della poesia.

1) Guardate come vengono divise in sillabe le seguenti terzine.

A/mor,/ ch'al/ cori gen/til/ rat/to/ s'ap/ pren/ de, (A)


pre/se/ co/stui/ de/la/ bel/la/ per/so/n a (8)
che/ mi/ fu/ tol/ ta;/ e 'I/ mo/do an/ cor/ m'of/fen/ de. (A)

A/mor,/ ch'a/ nul/lo a/m alto a/m ar/ per/ do/ na, (8)
mi/ pre/se/ del/ co/stui/ pia/ceri sf/ fo r/te, (C)
che,/ colm e/ ve/di, an/ cor/ non/ m'ab/ban/ do/na. (8)

A/mori con/dus/ se/ noi/ ad/ ulna/ morite. (C)


Ca/i/na at/ten/d e/ chi a/ vi/ta/ ci/ spen/ se». (D)
Que/ste/ pa/ro/le/ da/ lor/ ci/ fuor/ por/te. (C)

Gustav Klimt, Il bacio, 1908

56 edizioni Edilingua
• L'AMORE ..L4
2) In base all'esempio riportato sopra, sapreste dire quali sono alcune regole di sillabazione di una poesia
in italiano?

3) Quante sillabe ci sono in ciascun verso?

Otto Dieci Almeno undici Sedici

4)Guardate le sillabe evidenziate in rosso all'interno del verso, di che sillaba si tratta?

La prima L'ultima La quinta La decima

5) Pensate ora alla parola in cui è contenuta la sillaba rossa. Cosa succede all'accento tonico*?

Cade sempre sulla sillaba rossa


Non cade mai sulla sillaba rossa * Per esempio, l'accento tonico nella parola ad o-
leSCENte cade sulla quarta sillaba (-SCEN-). Nella
Non c'è in quella parola parola BRACcia cade su lla prima (BRAC-).
Si sposta sull'ultima sillaba

6) Per riassumere:

L'endecasillabo è un verso di almeno .. .. ........ ... ... ..... sillabe, e sulla .... .... ........ .. .... .. si llaba di ogni verso cade
il secondo accento tonico.

7) Pensate ora alla rima. Quale schema segue?

AAB.BBC.CCD

ABA.BCB.CDC

ABA.ABA.BAB

ABC.BCA.BAC
5 Riflessione linguistica

Vi presentiamo ora una poesia di Vincenzo Cardarelli, L'adolescente. Si tratta


di una poesia contemporanea con altre caratteristiche metriche, sulle quali
però qui non ci soffermeremo.

1) Associate le descrizioni alle spiegazioni.

1. una vergine adolescente a) lontananza solenne, maestosa

2. un'attenta veste b) una volontà timida, non sicura

3. un'ombra sacra c) una divinità famosa per essere protettiva, esigente

4. la chioma sciolta d) contentezza segreta, nascosta

5. regale distanza e) l'oscurità prodotta, per esempio, da un oggetto religioso

6. l'oscuro gaudio f) capelli lunghi che non sono raccolti

7. il geloso lddio g) una persona giovane che ha poca esperienza

8. il cauto volere h) abbigliamento curato, minuzioso

2) Secondo voi, qual è il tema di questa poesia?

3) Ora che avete fatto delle ipotesi, create 5 immagini che vorreste utilizzare se doveste scrivere questa
poesia.
• L'AMORE
4) Che titolo scegliereste per questa poesia? Discutetene con un compagno.

5) Con l'aiuto dell'insegnante, ora leggete la poesia e scrivete se vi è piaciuta e perché.

Adolescente
Su te, verg ine adolescente,
sta come un'o mbra sacra. William Adolphe
Nulla è più misterioso Bouguereau, Work
e adorabile e proprio lnterrupted, 1891
della tua carne spogliata.
Ma ti recludi nell'attenta veste
e abiti lontano
con la tua grazia Gli sarà grazia e fortuna
dove non sai chi ti raggiungerà. il non averti cercata
Certo non io. Se ti veggo passare e non sapere chi sei
a tanta regale dist anza, e non poterti godere
con la chioma sciolta con la sottile coscienza
e tutta la persona astata, che offende il geloso lddio.
la vertigine mi si porta via. Oh sì, l'animale sarà
Sei l'imporosa e liscia creatura abbastanza ignaro
cui preme nel suo respiro per non morire prima di toccarti.
l'oscuro gaudio della carne che appena E tutto è così.
sopporta la sua pienezza. Tu anche non sai chi sei.
Nel sangue, che ha diffusioni E prendere ti lascerai,
di fiamma sulla tua faccia, ma per vedere come il gioco è fatto,
il cosmo fa le sue risa per ridere un poco insieme.
come nell'occhio nero della rondine. Come fiamma si perde nella luce,
La tua pupilla è bruciata al tocco della realtà
dal sole che dentro vi sta. i misteri che tu prometti
La tua bocca è serrata. si disciolgono in nulla.
Non sanno le mani tue bianche lnconsumata passerà
il sudore umiliante dei contatti. tanta gioia!
E penso come il tuo corpo Tu ti darai, tu ti perderai,
difficoltoso e vago per il capriccio che non indovina
fa disperare l'amore mai, col primo che ti piacerà.
nel cuor dell'uomo! Ama il tempo lo scherzo
che lo seconda,
Pure qualcuno ti disfiorerà, non il cauto volere che indugia.
bocca di sorgiva. Così la fanciullezza
Qualcuno che non lo saprà, fa ruzzolare il mondo
un pescatore di spugne, e il saggio non è che un fanciullo che si duole
avrà questa perla rara. di essere cresciuto.

Colori d'Italia 59
6) Rileggete la poesia a pagina 59 e guardate le espressioni evidenziate. Hanno qualcosa di particolare?

7) Concentratevi su alcune di queste espressioni. Osservate le descrizioni nelle due colonne e trovate delle
differenze di significato.

una vergine adolescente un'adolescente vergine


una sacra ombra un'ombra sacra
una regale distanza una distanza regale
un oscuro gaudio un gaudio oscuro
il geloso dio il dio geloso
le mani tue le tue mani

8)Considerate le seguenti coppie di binomi e dite se esiste una differenza di significato fra loro.

un dirigente alto un alto dirigente


2 un vecchio amico un amico vecchio
3 una nuova auto un'auto nuova
4 un buon insegnante un insegnante buono
5 un pover'uomo un uomo povero

9) Considerate adesso queste due categorie di espressioni NON corrette. Che cosa esprimono? Perché in
questi casi non è possibile che l'aggettivo preceda il nome?
r
a) l'alpino sci
la cognitiva psicologia
il generale direttore
un generazionale conflitto
un italiano ragazzo

b) la cranica scatola
la spaziale nave
le mobili sabbie
gli animati cartoni
gli olimpici giochi

60 edizioni Edilingua
• L'AMORE
10) Alla luce di quanto visto finora, potete dedurre quali sono le regole per decidere la posizione dell'aggettivo?

6 Facciamo il punto
1) Adesso tocca a voi. Sulla base di quanto imparato in questa unità, provate a scrivere una poesia d'amore
in endecasillabi. Se volete, divertitevi anche a creare delle rime. Non vi preoccupate: non dev'essere
perfetta!

2) In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono
invece le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 4?


1. Leggere un testo poetico con l'aiuto del dizionario.
* ** ***
2. Individuare le immagini in una poesia.
3. Raccontare la storia in una poesia.

4. Distinguere alcune differenze fra un testo poetico e uno in prosa.


5. Distinguere la differenza tra gli aggettivi qualificativi e quelli determinativi.
6. Distinguere il significato di alcuni aggettivi quando sono prima o dopo il nome.

7. Scrivere una poesia semplice, usando correttamente gli aggettivi nelle posizioni
prima o dopo il nome.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specificare quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
Colori d'Italia 61
a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell 'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni hanno
utilizzato strategie diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

Materiali e attività supHlementari

Divina Commedia di Dante Alighieri

Del video di Vittorio Gassman ascoltiamo soltanto le terzine riportate nell'attività 4, la seconda parte del V Canto dell'Inferno
della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Del video di Roberto Benigni ascoltiamo l'intero V Canto dell'inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.

La costruzione di un amore di Ivano Fossati

Video del la canzone La costruzione di un amore d i Ivano Fossati.


Unità

David Olère, Unable to Work, 1945

1 Obiettivi dell'unità
Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data
Formulare una definizione personale del sentimento
dell'odio.
Definire che cos'è l'odio sociale, da dove nasce e come
può manifestarsi.
Identificare e usare alcune tecniche di propaganda
utilizzate per diffondere il sentimento dell'odio.

Comporre un manifesto nel quale si utilizzino queste


tecniche di propaganda.
Identificare alcune differenze d'uso tra l'infinito e il
gerundio e scegliere la definizione appropriata che si
dà dei due modi verbali.

Colori d'Italia 63
2 Scoperta - Brainstorming

1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando all'odio. Cercate di scrivere
quante più idee possibili. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

I conflitti etnici

······ ·········

:::::.·.················· L'intolleranza
·········· ·····················
·· ..
······· ...

]
·· ...

-----
2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.


• L'ODIO
4) Odio e amore: vedete una relazione tra i due sentimenti?

5) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più in-


teressanti.

6)L'odio è un sentimento sempre negativo? Provate a parlarne


con un compagno e poi condividete le vostre idee con il resto
Roberta Recanatesi, Amore e odio, 201 O della classe.

3 Lettura

Il Conoscete lo scrittore italiano Primo Levi? Consultate, anche a casa, la sezione


Materiali e attività supplementari (pagina 78) o fate una ricerca in Internet.
1) Cerchiamo di definire con maggiore precisione cos'è l'odio e come si ma-
nifesta.
Leggete uno stralcio della discussione tra il professore e psichiatra Vitto-
rino Andreoli e gli studenti del Liceo Scientifico Isacco Newton di Roma. Primo Levi (Torino, 1919-1987)

Studente - Buongiorno, professore. Primo Levi ha avuto zione fisica - ma rimane la violenza psicologica, che uc-
un'esperienza altamente drammatica durante la prigio- cide la nostra personalità anche se il nostro corpo
nia nei campi di concentramento e ha sempre dovuto vi- resta vegeto. In queste condizioni, ci si potrebbe chie-
vere con il ricordo di questa prova. Sappiamo, però, che si dere, perché vivere? In questo momento storico ri-
è suicidato proprio perché non ha potuto reggere il ricordo tengo che la solitudine sia proprio il racconto di
di un'esperienza così traumatica. Secondo Lei, si è ucciso soggetti ben vestiti e con un corpo funzionante, ma
perché la ragione non è comunque riuscita a lasciar vivere psicologicamente morti: vivono isolar,dosi, non dialo-
l'uomo, oppure per paura di un ritorno del fascismo e del gando con chi sta loro attorno. Credo che la morte di
nazismo, magari sotto una forma diversa e più pericolosa? Primo Levi ci lasci il senso del dolore e la consapevo-
lezza dell'esistenza di una società intrisa di odio; in
Andreoli - Trovare le motivazioni di un suicidio non è
questa società Levi ha passato molti anni della sua vita
affatto facile. Credo però che l'esperienza vissuta da
e ha potuto constatare che il dolore e l'odio, nono-
un uomo della sensibilità di Levi trovi il suo culmine
stante la Shoah e i campi di concentramento, non
nella sua fine, perché in essa l'odio si è fuso con la
erano scomparsi.
morte: ha dapprima segregato e poi distrutto. Ritengo
che anche un razionalista come Levi, un uomo che con- Studentessa - Tutti sappiamo che l'odio può nascere dai
tinuava a dire: «La ragione riuscirà a dominare l'odio» pregiudizi: mi chiedo se sia però possibile che quest'odio,
abbia sentito questo limite: sicuramente egli non ha d 1do la gente di continuo interagire con persone di-
più avuto la sfortuna di rivedere i campi di concentra- verse da essa, possa affievolirsi o anche scomparire.
mento, ma quanto odio ha potuto osservare nella no- Andreoli - lo sono del parere che l'odio sia essenzial-
stra società, sebbene non così estremo? Guardiamola mente un sentimento attraverso il quale il soggetto si
anche noi. In questa società l'odio, anche se masche- accorge di avvertire una repulsione per l'uno o per l'al-
rato, è molto forte: detestiamo la persona che ci vive tro individuo. Pur esse do un sentimento spontaneo e
vicino, detestiamo chi ci è antipatico o ciò che non co- naturale, sono convinto che quest'odio possa sempre
nosciamo, non sopportiamo una pelle di colore di- essere mitigato attraverso la conoscenza e la ragione,
verso ... In fondo credo che, dopo averne parlato per o anche essendo consapevoli delle pene che verranno
tanti anni, Levi si sia ritrovato di fronte ad una società inflitte a chi non rispetta le persone. Oltre a questo
non più così estrema, ma neanche così mutata. Certo, sussiste un elemento di immediatezza come per la sim-
non ci sono più i forni crematori - ovvero l'elimina- patia o l'antipatia. Pensiamo al primo giorno di scuola.

Colori d'Italia 65
Nel vedere i propri compagni o i propri alunni, tutti si di- Andreoli - Bisogna ope-
cono tra sé e sé: «Quello mi è simpatico, quello mi è an- rare una distinzione tra
tipatico». In qualche modo essi avvertono che nei l'odio individuale
confronti dello studente al primo banco - ad esempio quello provato da una
- nutrono una sorta di fiducia, mentre verso lo stu- persona che detesta
dente dell'ultimo sentono un po' di sfiducia. Certo l'in- un'altra persona - e
segnante in questione dovrà cercare di mitigare le sue l'odio sociale, presente
sensazioni per far sì che la simpatia non lo porti a com- tra i gruppi di una so-
mettere qualche ingiustizia, ma questo sentimento ri- cietà. Per quanto ri- . .. ....__
marrà. La stessa cosa può succedere allo studente nei guarda il primo tipo, ci
confronti dell'insegnante. Oggi a questi fatti diamo sono molte ragioni che
delle spiegazioni. Gli esseri umani hanno una memoria possono far insorgere
visiva dei volti, benché parte della stessa memoria sia di questo sentimento e
tipo genetico come per tanti altri animali: se un'anti- sono legate, essenzialmente, alla propria esperienza e
lope non avesse nella memoria l'immagine del muso di ai propri pregiudizi: la radice dell'odio individuale vari-
un leone, non potrebbe imparare per esperienza che il cercata nella storia delle singole persone. Quando, in-
leone è cattivo, perché verrebbe soppressa prima. Ge- vece, andiamo ad analizzare gli odi sociali, razziali o,
neticamente abbiamo acquisito una serie di immagini di genericamente, tra i gruppi, abbiamo bisogno di con-
fronte alle quali, per difenderci, reagiamo con la fuga. frontarci con la storia, ossia con una cultura che è stata
Possiamo quindi dire che alla base dell'odio c'è anche la imposta storicamente e che ha lasciato delle grosse fe-
paura di essere trattati male, o addirittura di essere uc- rite portatrici di odio. L'odio tra nazioni - che le gene-
cisi. razioni non più giovani hanno sentito e che spero voi
Studente - Volevo chiederle: è possibile e, soprattutto, è sentiate molto di meno - ha una motivazione storica:
giusto non odiare? Il non odiare non potrebbe essere una avendo vissuto in prima persona l'esperienza della
mancanza nei nostri confronti? Non ci potrebbe rendere guerra, so che è inevitabile portarsi dietro dei ricordi
indifesi verso agli altri? che fomentano i pregiudizi. Per questo si parla di "cul-
tura" del nemico: se in una società domina l'idea che
Andreoli - Se tu mi chiedessi se è possibile non odiare,
chiunque non faccia parte del nostro clan è un poten-
ti risponderei di no, perché il sentimento dell'odio non ziale nemico, ciò porterà a un atteggiamento non solo
dipende da noi. Una volta che si prova l'odio lo si può di sfiducia, ma addirittura di odio. L'odio sociale si vince
dominare e razionalizzare, si può anche pensare che cambiando la cultura di una società.
non sia giusto odiare. Il problema è di riuscire a far sì
che l'odio - ovvero un sentimento - non si trasformi in Studentessa - Vorrei sapere che relazione ce tra un odio di
tipo "istituzionale" e l'odio privato delle singole persone, e
azione, perché potrebbe sfociare nell'omicidio, nel-
se il primo possa in qualche modo sfruttare il secondo.
l'eliminazione. Ma la nostra grandezza sta proprio nello
scegliere di non dare seguito all'odio; non si può dire: Andreoli - L'odio dell'individuo e l'odio della società.
«C'è una generazione di uomini che ha odiato e c'è una Hai ragione: il singolo risente della cultura del gruppo.
generazione di uomini che non ha odiato», si può sem- Pensa ad uno stadio di domenica e agli ultrà che lo po-
mai affermare che c'è stata una generazione di uomini polano. Se ci mettessimo a parlare col singolo individuo
che ha odiato e che ha creato i campi di concentra- che fa parte della Curva Sud, egli affermerebbe di non
mento e c'è stata - e c'è tuttora - una generazione di odiare nessuno, ma se lo stesso individuo si ritrovasse
uomini che ha odiato, sì, ma non solo non ha creato i nel bel mezzo di un forte scontro che coinvolge il suo
campi di concentramento: ha anche cercato di stabilire gruppo, per lui tutto diventerebbe accettabile o giusti-
amicizia, solidarietà e cooperazione. Essere in grado di ficabile. Il singolo, all'interno di un gruppo è in possesso
trasformare l'odio e di non applicarlo alla brutalità è alla di un odio che risente di quello degli altri, come se que-
portata di ogni società. sto sentimento fosse endemico. Ecco perché è neces-
Studentessa - Le volevo chiedere: quali sono i motivi, sario che ciascuno di voi stia molto. attento a far sì che
oltre all'invidia o a/l'ignoranza, che possono far nascere il proprio modo di sentire non venga scambiato con
l'odio? quello che è il modo di sentire del gruppo.
• L'ODIO
,.
Informazioni da cercare nel testo I tuoi appunti


a) Idee su ll 'odio che trovo interessanti e che capisco
completamente.




b) Id ee sull'odio che trovo interessanti ma che dovrei •
approfondire.



c) Idee su ll'odio che non capisco.




1 d) Id ee su ll'odio che capisco ma non cond ivido. •

2) A piccoli gruppi, provate a riassumere oralmente il contenuto della discussione che avete fatto.

3) In base alle informazioni del colloquio che avete appena letto, riuscireste a dare una definizione
dell'odio? Provate a discuterne a piccoli gruppi. Poi scrivetela qui di seguito.

Colori d'Italia 67
3 Esplorazione personale
L' d10 soc1a e
Ci concentreremo ora su un tipo di odio partico-
lare: l'odio politico e sociale e la sua diffusione. Una
delle tecniche di diffusione dell'odio è la propa-
ganda. Leggete il seguente articolo, che riassume
alcune delle tecniche di propaganda più note e
completate a piccoli gruppi la tabella. Riassumete
in poche parole ogni tecnica nella seconda colonna
e scrivete uno o più esempi pratici nella terza co-
lonna. Poi confrontatevi con i vostri compagni.

Breve definizione

Stereoti pizzazione

Banalità scintillanti (o
specchi per le allodole)

Eufemismo

Transfer

Testimonianza

Effetto gregge

Paura

Logica imperfetta

Demonizzazione

68 edizioni Edilingua
• L'ODIO

Le tecniche della propaganda

Stereotipizzazione Testimonianza
Significa dare un'etichettatura negativa a un'idea o a Citando e sfruttando la testimonianza di un noto per-
una persona, facendo insorgere pregiudizi nella gente. sonaggio o di una figura pubblica di spicco, la propa-
Infatti il propagandista, usando questa tecnica, spera ganda riesce a persuadere il pubblico ad accettare
che il suo pubblico respinga quella persona o quelle favorevolmente i suoi proclami, le sue convinzioni, le
idee, attribuendo loro un simbolo negativo e non con- sue idee e alla fine il suo programma.
siderandole invece in modo obiettivo. Esempi di ste- Effetto gregge
reotipizzazione sono parole con forte carica negativa, Un'altra tecnica propagandistica è quella di persua-
come: nemico, terrorista, comunista, illiberale, criminale dere il pubblico ad aggregarsi alla massa, a seguire il
in contesti che non richiederebbero tale connotazione. gregge, appellandosi al naturale desiderio della mag-
Banalità scintillanti (o specchi per le allodole) gior parte della gente di unirsi alla folla, seguendola. A
L'obiettivo delle banalità scintillanti (o specchi per le ta le scopo, dirige il suo appello a gruppi già uniti da le-
allodole) è suscitare forti emozioni attraverso le parole, gami comuni, come la nazionalità, la religione, una de-
associandole a idee e a concetti fortemente radicati terminata categoria di lavoratori, la razza, il sesso ecc.
nella coscienza sociale. Così facendo, la propaganda La logica sottesa è che se tutti si uniscono, vuol dire che
cerca di far approvare e accettare qualcosa a priori, è conveniente unirsi per coloro che ancora non lo
senza supportarla con il ragionamento. Esempi di tali hanno fatto. Mentre coloro che ne fanno già parte pos-
parole sono civiltà, cristianità, bene, giustizia, diritto, de- sono sentirsi rassicurati e restarci.
mocrazia, patriottismo, scienza, gloria, libertà, pace,
onore, medicina, salute, amore, ecc. Esprimendo con-
cetti differenti a seconda delle persone, sebbene que-
ste parole siano vaghe, richiamano tuttavia un'idea
virtuosa, per cui il messaggio del propagandista alla fine
sarà sempre recepito favorevolmente.
Eufemismi
Usare gli specchi per le allodole vuol dire evocare nel
pubblico del propagandista parole vivide, emozional-
mente suggestive. Tuttavia in certe situazioni, i propa-
gandisti tentano di imbonire la gente, rendendo più
gradevole una realtà spiacevole e utilizzando, a tal fine,
parole blande ed eufemismi. Per esempio negli anni'40
l'America cambiò il nome del Dipartimento della Guerra
in Dipartimento della Difesa. Ai nostri tempi le vittime ci-
vili provocate dagli atti bellici vengono chiamati danni
collaterali, mentre la parola neutralizzazione viene usata
come sinonimo di omicidio. In Italia gli inceneritori dei ri- Paura
fiuti vengono fatti passare per termovalorizzatori. Instillare paura nella gente ha come ritorno il soste-
Transfer gno dell'idea propagandistica. Infatti, giocando con le
Nel trasferire una qualità positiva o negativa da un paure fortemente radicate nella gente, questa tecnica
soggetto (sia esso una persona, un'organizzazione, mira a spostare l'attenzione dai meriti di una particolare
un'autorità, un gruppo ecc.) a un altro, il propagandi- proposta alle azioni che possono essere intraprese per
sta si prefigge l'obiettivo di proiettare prestigio o di- ridurre la paura. Essa può risultare molto efficace in re-
sprezzo su quest'ultimo. Per esempio, in molti paesi la gimi totalitari. Solitamente però viene usata in modi
chiesa o lo Stato sono concetti fortemente sentiti. Per- meno drammatici, per esempio nel pubblicizzare una
ciò, il propagandista, riuscendo a trasmettere l'idea che società assicurativa, mostrando immagini di case di-
il suo concetto è sostenuto dalla chiesa o dallo Stato, strutte da inondazioni (la sollecitazione della paura) e
trasferisce autorità e prestigio al suo programma. Di presentando successivamente i dettagli della polizza as-
conseguenza, il pubblico sarà più propenso ad accet- sicurativa per i possessori di una casa (il comporta-
tarlo. mento che riduce la paura).

Colori d'Italia 69
Logica imperfetta sfrut ta le emozion i della gente con lo scopo di giustifi-
Sfru tta ndo la logica im perfett a, vale a dire manipo- ca re un'azione alt ri menti ri pudiata. Questa tecnica
lando deliberatamente la logica, il propaga ndista cerca viene usata, per esempio. per giustificare la scelta di en-
di promuovere la sua ca usa. Per esempio: tra re in guerra. Harold Dwight Lasswell ha scritto che
Premessa 1: Tut t i i cristiani credono in Dio. «le resistenze psicolog iche alla guerra sono così grandi
Premessa 2: Tutti i m usulmani credono in Dio. nell e nazioni moderne, che ogn i guerra deve appa rire
Concl usione: Tutti i cristiani sono musulmani. co me una guerra di difesa nei confronti di un aggres-
Demonizzazione sore b ruta le e m inaccioso. Non ci deve essere ambi-
Ri co rrend o alla demonizzazione, il propaga ndista gu ità su ch i la gente debba odiare».

5 Ascolto

Presentiamo ora due documenti storici (il Manifesto della razza e l'estratto di un discorso pronunciato da
Be nito Mussolini) che dimostrano la pe ricolosità de lla propaganda e degli effetti devastant i dell'antise-
mitismo e dell'odio sociale.
S Potete confrontare la sezione Mat eriali e attività supplem entari (pagina 78).

Anno 63 . N. 268 • Italia Impero Colonie cent. 30 Milano - Venffdi, 11 Novembre 1938 - Anno XVII EDIZION E DEL PO MERIGGIO

COBBIEBE DELLA SEBA


Le leggi per lo difeso dello rozzo
approvale dal Consiglio dei. minislri
I matrimoni misti sono proibiti - La definizione di «ebreo», le discriminazioni e l'an-
notazione allo Stato Civile - L'esclusione dagli impieghi statali, parastatali e di inte-
resse pubblico - Le norme concernenti le scuole elementari e medie e gli insegnanti

1) Un esempio storico di odio sociale è rappresentato dall'antisemitism o in Ita lia. A casa, cercat e infor-
mazioni in Internet riguardanti le leggi razziali in Italia. Per m eglio dirigere la ricerca, rispondete alle se-
guenti domande. Poi in cl asse, anche con l'aiuto dell'insegnante, confrontate le vostre informazioni,
cercando di riassumerne i punti principali.

a) Che cosa si intende per legg i razziali?

70 edizioni Edilingua
• L'ODIO li
b) In che anno sono state emanate?

c) Perché sono state emanate?

d) Che cos'è il Manifesto della razza?

e) Da chi è stato emanato?

f) In che data è stato pubblicato?

2) Ascoltate ora un estratto da un discorso pronunciato da Benito Mussolini il 19 settembre 1938. Ascoltate
una volta e cercate di riassumerne il contenuto in una frase.

3) Riascoltate il testo e rispondete alle seguenti domande, cercando di identificare la logica perversa della
propaganda fascista.

a) Qual è, secondo Mussolini, la causa del problema razziale?

b) Che cosa comporta il prestigio?

c) È chiaro quale sarà la sorte degli ebrei italiani? Perché?

Colori d'Italia 71
4)0ra leggete la trascrizione del discorso di Mussolini appena ascoltato. Vengono usate alcune delle
tecniche propagandistiche identificate nella sezione precedente? Se sì, identificatele nel testo e poi
confrontatevi a piccoli gruppi.

Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale. È in relazione con la conqui-
sta dell'Impero, poiché la storia ci insegna che gli Imperi si conquistano con le armi, ma si tengono col prestigio.
E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale, che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle
superiorità nettissime. L'ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico ir-
reconciliabile del Fascismo. Tuttavia gli ebrei di cittadinanza italiana, i quali abbiano indiscutibili meriti militari o
civili, nei confronti dell'Italia e del Regime, troveranno comprensione e giustizia. Quanto agli altri si seguirà nei
loro confronti una politica di separazione. Alla fine, il mondo dovrà forse stupirsi più della nostra generosità che
del nostro rigore, a meno che ... a meno che, i semiti di oltre frontiera e quelli dell'interno, e soprattutto i loro im-
provvisati e inattesi amici, che da troppe cattedre li difendono, non ci costringono a mutare radicalmente cammino.

6 Lettura
m/1 Potete confrontare la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 78).

1) Il regime aveva pubblicato pochi mesi prima del discorso di Mussolini che avete ascoltato un Manifesto
della Razza, con il quale si tentava di giustificare con ragionamenti scientifici il razzismo nei confronti
degli ebrei. Leggetelo e identificate le tecniche propagandistiche utilizzate, completando la tabella.

...] li "Manifesto degli scienziati razzisti" o "Manifesto caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto
[ della razza" fu pubblicato in forma anonima sul Gior- di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è
nale d'Italia il 15 luglio 1938. Il ministro Segretario del una verità evidente.
Partito ha ricevuto un gruppo di studiosi fascisti, docenti 3. li concetto di razza è concetto puramente biolo-
nelle Università italiane, che hanno sotto l'egida del Mi- gico. Esso quindi è basato su altre considerazioni che
nistero della Cultura popolare redatto o aderito alle pro- non i concetti di popolo e di nazione, fondati essen-
posizioni che fissano la base del razzismo fascista[ ...]. zialmente su considerazioni storiche, linguistiche, reli-
1. Le razze umane esistono. La esistenza delle razze giose. Però alla base delle differenze di popolo e di
umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani
corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, perce- sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai
pibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua di-
da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini versa e una storia diversa, ma perché la costituzione
simili per caratteri fisici e psicologici che furono eredi - razziale di questi popoli è diversa. Sono state propor-
tati e che continuano ad ereditarsi. zioni diverse di razze differenti, che da tempo molto an-
Dire che esistono le razze umane non vuol dire a tico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza
priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risul -
soltanto che esistono razze umane differenti. tino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano an-
2. Esistono grandi razze e piccole razze. Non biso- cora inassimilate una alle altre le diverse razze.
gna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistema- 4. La popolazione dell'Italia attuale è nella mag-
tici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e gioranza di origine ariana e la sua civiltà ariana. Que-
che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bi- sta popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni
sogna anche ammettere che esistano gruppi sistema- la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle
tici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte es-
di narici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di senzialmente da elementi di quelle stesse razze che co-
• L'ODIO

stituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo di superiore coscienza di se stesso e di maggiore re-
dell'Europa. sponsabilità.
5. È una leggenda l'apporto di masse ingenti di uo- 8. È necessario fare una netta distinzione fra i Me-
mini in tempi storici. Dopo l'invasione dei Longobardi diterranei d'Europa (Occidentali) da una parte gli
non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di po- Orientali e gli Africani dall'altra. Sono perciò da con-
poli capaci di influenzare la fisionomia razzia le della na- siderarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine
zione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni euro- africana di alcuni popoli europei e comprendono in una
pee la composizione razziale è variata notevolmente in comune razza mediterranea anche le popolazioni se-
tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, mitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie
la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che ideologiche assolutamente inammissibili.
era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'ltalian i di 9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana.
oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a fa- Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul
miglie che abitano l'Italia da almeno un millennio. sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rima-
6. Esiste ormai una pura "razza italiana'~ Questo sto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha la-
enunciato non è basato sulla confusione del concetto sciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto
biologico di razza con il concetto storico-linguistico di il processo di assimi lazione fu sempre rapidissimo in
popolo e di nazione ma sulla purissima parentela d i Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che
sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita
che da millenni popolano l'Ita lia. Questa antica purezza da elementi razziali non europei, diversi in modo asso-
di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione luto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
italiana. 1O. I caratteri fisici e psicologici puramente europei
7. È tempo che gli Italiani si proclamino franca- degli Italiani non devono essere alterati in nessun
mente razzisti. Tutta l'opera che finora ha fatto il Re- modo. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle
gime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero
stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai con - e proprio ibridismo, dato che queste razze apparten-
cetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve gono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni
essere trattata da un punto di vista puramente bio lo- caratteri, mentre sono
gico, senza intenzioni filosofiche o relig iose. La conce- ugual i per moltissimi
zione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente altri. li carattere pura-
italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole mente europeo degli
dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo te - Italiani viene alterato
desco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scan- dall'incrocio con qual-
dinavi sono la stessa cosa . Ma vuole soltanto additare siasi razza extra-euro-
agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico pea e portatrice di una
di razza umana che per i suoi caratteri puramente eu- civiltà diversa dalla
ropei si stacca completamente da tutte le razze extra- millenaria civiltà degli
eu ropee, questo vuol dire elevare l'Italiano ad un ideale ariani.

Tecnica utilizzata Esempio nel testo

Colori d'Italia 73
2) Gli effetti di questo discorso sono stati devastanti per la
popolazione ebraica italiana. Leggete la seguente poesia di
Primo Levi e parlate con un compagno delle emozioni che vi
evoca.
Il Consultate il libro Se questo è un uomo e provate a rico-
struirne la trama. Aiutatevi anche consultando la sezione
Materiali e attività supplementari (pagina 78), una biblioteca
o Internet.

Shemà
Primo Levi
Voi che vivete sicuri Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Se questo è un uomo
Nelle vostre tiepide case Come una rana d'inverno.

J ~} Voi che trovate tornando a casa


Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Che lotta per mezzo pane Ripetetele ai vostri figli.
Che muore per un sì o per un no. O vi si sfaccia la casa,
Considerate se questa è una donna, La malattia vi impedisca,
Senza capelli e senza nome I vostri nati torcano il viso da voi.
Senza più forza di ricordare 1O gennaio 1946

> Discussione
1) Esistono ancora manifestazioni di odio attualmente? E nel vostro Paese?
2) È possibile contrastare l'odio? Ci sono campagne sociali nel vostro Paese che mirano ad eliminare
fenomeni di odio sociale?

3) Le tecniche di propaganda non vengono utilizzate solamente per promuovere l'odio, ma più in generale
per convincere la gente di qualcosa. Provate a giocare con alcune di queste tecniche. Preparate un
manifesto di propaganda su qualcosa di assurdo, usando alcune delle tecniche di propaganda studiate
in questa unità. Ecco alcuni suggerimenti: la messa al bando dei jeans, l'obbligo di mangiare pasta il
giovedì, il divieto di portare lo zaino su una spalla sola, ecc. Usate la fantasia! Poi presentate il vostro
manifesto alla classe.
• L'ODIO
7 Riflessione linguistica

1) Catalogate le espressioni contenute nella casella, che spesso richiedono il congiuntivo, secondo le
categorie elencate nella tabella qui sotto. Alcune espressioni possono essere inserite in più categorie.

Definizione Esempio
Questo infinito diventa un sostantivo ed è Questa tecnica viene usata per giustificare la
1. sempre preceduto da un arti co lo o da una scelta di entrare in guerra.
preposizione arti colata. Si prefigge l'obiettivo di proiettare prestigio o
Questo infinito è sempre soggetto della b) disprezzo. Bisogna operare una distinzione
2.
frase. tra l'odio individuale e l'odio sociale.
li non odiare non potrebbe essere una man-
3. Altri usi dell'infin ito. c)
canza nei nostri confronti?
Si usa questo infinito quando si vuole espri- Essere in grado di trasformare l'odio è alla
4. d)
mere un obiettivo, uno scopo o un fine. portata di ogni società.

2) Aiutandovi con gli stessi esempi, cercate tutti gli altri esempi evidenziati nei due testi.
t:.iiiiiiiiiiii
Il non odiare non potrebbe essere una mancanza nei nostri confronti?

Il non odiare non potrebbe essere una mancanza nei nostri confronti?
Essere in grado di trasformare l'odio è alla portata di ogni società.

Bisogna operare una distinzione tra l'odio individuale e l'odio sociale.


Essere in grado di trasformare l'odio è alla portata di ogni società.

Questa tecnica viene usata per giustificare la scelta di entrare in guerra.


Si prefigge l'obiettivo di proiettare prestigio o disprezzo.

Colori d'Italia 75
3) Tenendo presente la classificazione, create altrettanti mini contesti che
contengano almeno due esempi per ogni tipo.

1. a)
b) .. ..... ... .... ... ......... ... .. ....... ....... .... .... .. ........ ... ... .. .. ... .. ... ............... . ..

2. a)
b) ..... ... .. ... ... ... .... ....... .... .. .... ... .... .. ...... ..... .. .. .... ...... ..... ....... .. ...... ... .... .. ....... ...... ....... .... .... .. ...... ..... .

3. a)
b) ..... .... .... .. ....... .... ..... ...... .... ............. ...... ... .. .. .. .... ....... ......... ... .. .. ........ ..... .. .......... ........ ... ......... ... .

4. a)
b) ..... .. ...... ...... .. ..... ... .... .. ..... ....... ........... ...... ............ .... ...... ... ..... .. .. .... .. ... ... ... .... .. .. .. .......... ... ..... .. . .

4) Ora, associate le definizioni sull'uso del gerundio proposte nella tabella agli esempi.

Definizione lisem1io

1.
a) Vivono isolandosi.
Questo gerundio sostituisce anche se.
Pur essendo un sentimento spontaneo e
b)
Si usa questo gerundio quando si vuole naturale, sono convinto che ...
2.
esprimere il modo in cui si fa qualche cosa. Mi chiedo se sia possibile che quest'odio,
Questo gerundio sostituisce visto che, poi- e) dovendo la gente interagire di continuo
3.
ché e siccome. con persone diverse da essa ...

5) Aiutandovi con gli stessi esempi, cercate tutti gli altri esempi evidenziati nei due testi.

Pur essendo un sentimento spontaneo e naturale, sono convinto che ...

Vivono isolandosi.

Mi chiedo se sia possibile che quest'odio, dovendo la gente interagire di continuo con persone
diverse da essa ...
• L'ODIO
6) Create due esempi per ogni tipo di gerundio classificato precedentemente.

1. a)
b) ....... ... .... ... .... ... ....... ..... .... ... ... .. .. ... ...... .. .... .... .. ....... ... ... .. ... .... ... ..... ..... .. ..... ... ... ...... .... ... ...... ...... .

2. a)
b) .......... ... . .. .. .. .. .... . ..... ...... .... .... .... .... .... .... ..... .. .... ... .. . ...... .... ... ... .. ... ..... ..... ..... ..... .... ... .... ... ........ .. .

3. a)

b) ·· ·· ······ ·········· ·· ········ ········· ··· ····· ·· ····· ··· ·· ··· ······ ····· ·· ········· ········ ··· ··· ·· ··· ········ ···· ·· ·· ··· ···· ····· ········ ··· ···

8 Facciamo il punto

In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 5?


1. Formulare una definizione l)ersonale del sentimento dell'odio.
* ** ***
2. Definire che cos'è l'odio sociale, da dove nasce e come può manifestarsi.

3. Identificare alcune tecniche di propaganda utilizzate per diffondere il senti-


mento dell'odio.

4. Produrre un manifesto nel quale si utilizzino queste tecniche di i:>ropaganda.


5. Identificare alcune differenze d'uso tra l'infinito e il gerundio.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specifica re qua li sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Qua li strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni
hanno utilizzato strategie diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

Colori d'Italia 77
- ~-
4)@ colori-ditalia.blogspot.com
~

Materiai i e attività supP-lementari

Primo Levi

Sito del Centro internazionale di studi Primo Levi. Raccoglie quanto pubblicato da e sull'autore, in Italia e all'estero. Inoltre, nel
sito è possibile trovare non solo i materiali prodotti dallo stesso centro studi, ma tantissimi altri materiali cartacei e audiovi-
sivi attinenti allo scrittore e alla sua esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz.
Sito dell'Enciclopedia Treccani, in cui oltre a una breve biografia dello scrittore troviamo i link che ci rimandano a dei video con
interviste a Primo Levi.

Nel primo video abbiamo un'intervista a Primo Levi, in cui l'a utore riflette sulle sue due prime pubblicazioni: Se questo è un
uomo e quind ici anni più tardi La tregua.
Video in cu i lo scrittore Primo Levi parla di Auschwitz, dei campi di concentramento, delle responsabilità del Nazismo, del
Fascismo italiano e di quei regimi fascisti ancora esistenti nel mondo.
Programma televisivo ResTore, prima parte, Rifarsi una vita. Intervistato da Lucia Borgia nel 1984, Primo Levi racconta di
Auschwitz, dei ricordi ancora vivi e dell a sua attività di scrittore e poeta, attraverso la quale è riuscito a superare l'esperienza
di internato nel campo di concentramento.
Programma televisivo ResTore, seconda parte, Rifarsi una vita. Intervistato da Lucia Borgia nel 1984, Primo Levi parla delle sue
opere: La tregua, nella quale narra il viaggio di ritorno da Auschwitz in Italia; Se questo è un uomo, memoriale sull'interna-
mento ad Auschwitz e la distruzione dell'umanità, tanto negli aguzzini, quanto nelle vittime, da parte del sistema nazista e
fascista. li libro si apre con la poesia Shemà.

Discorso di Mussolini del 1938

Pdf con il testo integrale del discorso di Benito Mussolini del 19 settembre 1938.

Video con il discorso integrale che Benito Mussolini tiene a Trieste il 19 settembre 1938 e durante il quale annuncia pubbli-
camente le leggi razziali che entreranno in vigore a tutti gli effetti in Italia.

Manifesto della razza

Pdf con il testo comp leto del Manifesto della razza. A fronte troviamo il Manifesto antirazzista (o Manifesto degli scienziati an-
tirazzisti) redatto e sottoscritto da numerosi docenti universitari in occasione del 70° anniversario della promulgazione delle
leggi razziali.

Sito dell'Enciclopedia Treccani, in cui si spiega in modo chiaro che cosa fosse il Manifesto degli scienziati razzisti o Manifesto della
razza.
Sito della Fondazione memoria della deportazione e dell'ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei campi nazisti). Un
sito che offre informazioni sul le attività dell'associazione, notizie di attualità, tanti dati sui campi di concentramento, sui libri
pubblicati e sui film prodotti sulla storia della deportazione nei Lager nazisti, una cronologia del nazismo dal 1918 al 1932 e
altro ancora.

78 edizioni Edilingua
Unità

e IL PIACERE

Jacob Jordaens, Le bevute del re, 1640 circa

Obiettivi dell'unità

Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data Come ho raggiunto l'obiettivo


Definire che cos'è il piacere.
Esprimere il vostro punto di vista sui possibili nessi tra
il piacere e altri elementi, per esempio il cibo, l'arte, la
salute ecc.

Esprim ere e identificare possibili soluzioni per risco-


prire il piacere e il benessere derivati dal cibo e formu-
lare ipotesi su lla relazione fra il cibo e la prevenzione di
alcune malattie.

Formu lare e applicare le regole d'uso del verbo piacere


e usare i verbi pronominali che consentono di espri -
mere il piacere e il godimento presentati in questa
unità.

Colori d'Italia 79
2 Scoperta - Brainstorming

1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente, pensando al piacere. Cercate di scrivere
quante più idee possibili. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

.................... _)
....

1 . . . . . . . . . . .: : :, PIACERE ··········
··.. ············· _______)
-----
,...,,

··· ...
····.....
·· ....
··... Una serata in
compagnia

Una passeggiata
in campagna

2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

IIl
•Il
80 edizioni Edilingua
• IL PIACERE
> Discussione
1) 11 piacere è spesso visto come un sentimento che dipende dalla cultura locale. Quali sono le attività, gli
oggetti o gli stili di vita che normalmente sono associati con il piacere nel vostro Paese?

2) Da quello che avete studiato fino ad ora della cultura italiana, secondo voi quali temi sono associati al-
l'idea del piacere in Italia?

> Discussione 2
A coppie, scegliete due delle seguenti foto e descrivetele. Poi riflettete sui binomi indicati sotto le foto e
provate a riflettere liberamente su possibili nessi tra i due elementi.

Piacere e area geografica Piacere e cibo Piacere e salute

-!slam Taoismo

Ebraismo

Jainismo

Piacere e arte Piacere e corpo Piacere e religione

Piacere e dolore Piace re e filosofia Piacere e cinema

Colori d'Italia 81
3 Ascolto - Approfondimento
~ 1) Senza leggere il testo, ascoltate tre brevi dialoghi e riassumete in una frase il contenuto e la connota-
W zione emotiva delle tre conversazioni.
Contenuto del dialogo Connotazione emotiva

1)

2)

3)

~ 2) Ascoltate nuovamente le tre conversazioni e completate gli spazi con le parole mancant i (max. 5 parole).
dialogo 1.
• L'hai finito poi il CV?
• Sì, ma questi adesso lo vogliono in fo rmato europeo, ci ho messo
una vita a ca mbiarl o.
• Eh, che ci vu oi fa re, orm ai lo vog liono quasi tutti così.
• Sì, ma... non lo ca pisco ... tutte 'ste info rm azioni agg iu ntive in utili...
e Tipo?
• Cioè, per ese mpio ti chiedono g li hobby. lo dico: «Che cavo lo vuoi che importi a un dat ore di lavoro se
(1) ... ..... .... ..... ..... ...... .... ..... ........................ , che so, ballare, (2)... .... .. ... ........ ....... ........ ...... ...... ... ......... .. !».

• Eh no ca ro, invece io le leggerei qu ell e cose. (3) ...... ... ......... ... ............. ..... ..... .... ...... ...... ., che so, (4 ) .. ..... .... .. .
.. ............................................. alligalli, vu ol dire che sei un a perso na socievole e (5) .. ..... ... ... ... ... .... .... ...... .. ..... . .
.. ................... a contatto con la gente.
• Sì, vabbe; ma ci sa ranno certo cose più important i d i queste, no?

dialogo 2.
• All ora, vi ene Giovanni a fa re i compiti ogg i pomeriggio?
• Se ri esce a trovare un passagg io, sì.
• All ora faccio un sa lto al supermercato e vi compro una bust a per fare il budino.
• Guard a che (1 )............... ...... ... ....... ... ............ .. ........... .. la va ni glia. (2) ... ........ ..... ........ .... .
............. ...... ........ ..... la vanig lia, ma porca miseri a, sono 1O an ni che va i a scuola,
quando imparerai a parl are italiano una volta per t utte?
• Senti ma; "(3).......................... .... ....... ..... ...... .. ... ... .... " rend e più l'i dea e lo d ico no t utti, va bene?
• Sì, ma è sbagliato, si dice "(4) ... .. ... .......... ............ ...... ... ...................... " le fragole o "(5)........... .......... ....... .... ............. ..
... .........." le frago le, lo dovresti sa pere, no?
• Dai, ma; non ro mpere almeno tu ...

dialogo 3.
• Ma non ti metterai mica quell a palandrana per uscire?
• No, intanto palandrana lo dici a qualcun altro. È un vestito da sera un po' originale, t utto qui.
• Un po' ori ginale?

8 2 edizioni Edilingua
• IL PIACERE
• Senti, (1) .... ..... ....... ...... ..... ........ ... .................. .... . !

• (2) .... ...... .... ....... .. ........ ... ...... ....... .. ..... ... .. pure, senti a me sembra ridicolo e io devo uscire con te.
• Ma ·1
I ves t't ' m,o
I o e . e ripeto,
. " (3) .. .......... ... ...... ...... ... .. ..... ...... ...... ............ " e d eque
' I c he conta.
• Beh, allora ci vai da sola alla festa, va bene?
• Ah, "ci vado da sola alla festa"? Ma cos'è tutta 'sta polemica per un vestito,
(4) .... .... .... ... ............. .. .... ..... ...... ......... ... .... , è questa la verità, eh? È tutto per colpa di quella lì,
vero?
• No, ma dai! Lo sai che (5) .......... ... ..... ....... .................. .. .. .... ..... ma a volte sei proprio testarda
come un mulo.

3) Scegliete uno dei tre dialoghi che avete appena ascoltato e a piccoli gruppi immaginate cosa è successo
prima e dopo quella situazione.

Piacere e cibo

1) Quali espressioni usereste in italiano per espri-


mere il piacere culinario? A piccoli gruppi fate
delle ipotesi e poi confrontatevi con gli altri
compagni.

6' 2) Ascoltate un dialogo fra due amici e dite seri-


N conoscete alcune delle espressioni utilizzate
per esprimere il piacere del cibo. Confrontatele
con le vostre precedenti ipotesi.

6' 3) Ascoltate nuovamente il dialogo e rispondete


N alle seguenti domande. Poi confrontate le vo-
stre risposte con quelle di un compagno.

1. Lo scorso fine settimana Paola si è fatta 3. Per riposarsi si sono


a) mangiare da nababbi. _J a) bevuti una pennica. _J
b) una mangiata da nababbo. _J b) fatti una pennica. _J
e) da nababbo. _J e) pennicati. _J
2. Si sono 4. Insomma, Paola e i suoi amici
a) tracannati dei tortellini. _J a) se la sono proprio goduta. _J
b) fatte dei tortellini. J
b) se la sono proprio goduto. _J
c) strafogati di tortellini. _J e) si sono proprio goduti. _J

4) La nostra vita moderna ci costringe a dei ritmi molto serrati, per cui spesso siamo costretti a mangiar
male e di fretta, con conseguenze dannose per la nostra salute. Secondo voi, come si può riscoprire il
piacere e il benessere derivati dal cibo? A piccoli gruppi, proponete delle idee, poi confrontatevi con gli
altri compagni.

Colori d'Italia 83
0
s) Qui di seguito vi proponiamo una possibile soluzione: lo Slow Food. Leggete il testo e rispondete alle
domande.
Lo Slow Food e il piacere del cibo

La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del pia- mondo. La sua missione è dunque la tutela e il diritto al
cere attraverso la cu ltura materiale. Il piacere è quello piacere del cibo. Lo Slow Food si è sempre prodigato a
alimentare, dotto, sensibi le, cond ivi so e responsabile. ri affermare il principio del piacere, senza ambiguità e
Per avvicinarsi a questa conquista, che deve essere di sottintesi psicanalitici, considerando la sua reintegra-
tutti, bisogna innanzi tutto riflettere su lla lentezza, re - zione a tavola un elemento di civiltà. Di fronte a un mi-
cuperare ritmi esistenzia li compatibili con una qualità litantismo che lo ha sempre ri tenuto un ced imento ai
della vita che deve essere totale. Non è un'eresia dire che peggiori vizi borghesi, di fronte a una critica gastrono-
il piacere alim entare va democraticamente perseguito mica che descrive i cibi come oggetti, e non coinvolge
per tutti nel mondo, né è un'eresia lavorare perché chi li degusta, la sua presenza nei discorsi a tavola suona
anche i più poveri ne possano godere. come un richiamo alla concretezza. La serietà a tavola
rende cred ibil e il giudizio a chi ignora le regole, le ri -
Slow Food è un'associazione nata a Bra (Cu neo) e fon- cette, i trucchi del mestiere; appare invece una comme-
data da Ca rlo Petrini nel 1986.11 nome indica la necessità dia triste a ch i sa che la valutazione sensoriale senza
di dare la giusta importanza al piacere legato al cibo. comu nicare e senza condivid ere è una mania, un'osses-
Esso opera per la sa lvagua rdi a delle cucine loca li, delle sione. li piacere espresso, dunque, il piacere contagioso,
produzioni tradizionali, delle specie vegetali e anim ali a restituisce al corpo che siede a tavo la tutta la sua vitalità,
risch io di estinzione; sostiene un nuovo modello di agri- stimola l'intelligenza ad andare oltre le regole del codice
coltura, meno intensivo e più pulito. Inoltre, afferma la gastronomico, è una sfida a tutte quelle discipline, come
necessità dell'educazione del gusto, per imparare a go- la dietetica, che sembrano farne a meno, e senza di esso
dere della diversità delle ricette e dei sapo ri, a rico no- non avrebbero ragion d'essere. Slow Food lavora da
scere la varietà dei luog hi di produzione e degli artefici, sempre perché sia ga rantito a tutti il diritto al piacere
a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivi o. L'educa- del cibo, dai bambini agl i anziani, in qualsivoglia situa-
zio ne al gusto rappresenta la migliore difesa contro la zione, dalle tavo le di casa all e mense di scuola e d'ospe-
cattiva qualità e le frod i e come strada maestra co ntro dale. Anche le tematiche più recenti del movimento,
l'omologazione dei nostri pasti. quelle della salvagua rdia, della responsabi lità, dell'edu-
cazione del gusto non sono mai disgiunte dalla ricerca
del piacere, la so la molla capace di dare senso al quoti-
diano operare del gastronomo. Nello studio d i una ri-
cetta come nel lavoro per sa lvare un formaggio a rischio
di scomparsa il principio del piacere diventa una filoso-
fia di vita, un edon ismo consapevole e finalizzato, mai
fine a se stesso.

Il piacere, però, si co nqu ista con il recupero della len-


tezza. «La velocità è diventata la nostra catena, tutti
siamo in preda all o stesso virus: la Fast Life, che scon-
volg e le nostre abitudini, ci assa le fin nelle nostre case,
ci rinchiude a nutrirci nei Fast Food» Queste parole con-
t enute nel Manifesto Slow Food la dicono lunga su l fatto
Dire piacere alim entare significa ri cerca re le produ- che il movimento non è nato semplicemente per pro-
zioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli eco- pagandare pasti dai ritmi tranqu illi. Altri e più ambiziosi
sistem i, nel pieno rispetto del pianeta in cui viviamo; sono da sempre i suoi obiettivi: «l'uomo sapiens deve
significa difendere i sape ri lenti, che scompaio no in - recupe rare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che
sieme alle cult ure del cibo; significa lavorare per la so- pu ò ridurlo a una specie in via d'estinzione contro la fol-
stenibilità delle produzioni alim enta ri e quindi per la lia universa le della Fast Life, bisogna sceg liere la difesa
sa lute della Terra e la felicità. Lentamente, Slow Food la- del tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i
vora per avere più bellezza, più piacere, più diversità nel più, che co nfondono l'efficienza con la frenesia, propo-
• IL PIACERE

niamo il vaccino di un'adeguata porzione di piaceri sen- sta re più attenzione al mondo, ad apprezzarne i sapori.
suali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godi- Perché, a ben vedere, la contrapposizione non è tanto
mento)). Non era così scontato, all a fine del 1987, fra slow e fast, ma piuttosto fra attenzione e distrazione;
riflettere sui guasti della velocità, invitare a un diverso e la lentezza, più che con la durata, ha a che fare con la
uso del tempo, distinguere fra efficienza e frenesia. capacità di distinguere e di valutare, con l'acquisizione
di uno spirito critico, con la propensione a co ltivare il
Invitando a ral lentare, Slow Food invita a guardarsi in- piacere attraverso il gusto.
torno con più interesse, ad ascoltare le voci degli uomini
e delle cose, a cogliere i dettagli: in una parola, a pre- Adattato da http://associazione.slowfood.it

Che cos'è lo Slow Food?

Qua li sono i concetti al la base della sua filosofia?

Che cosa si prefigge di raggiungere?

Che valore dà al cibo?

Che significato assume il piacere?

Come si può recuperare la lentezza?

Come si può riassumere la sua filosofia?

6) Discutete ora dello Slow Food e della sua filosofia. Utilizzando le risposte date, confrontatevi con il
resto della classe e dite se condividete la filosofia dello Slow Food, motivando le vostre opinioni.

Colori d'Italia 85
!I 7) A piccoli gruppi, fate delle ipotesi sulla relazione fra il cibo e la prevenzione di alcune malattie, poi
confrontatevi con gli altri compagni. Consultate, anche a casa, la sezione Materiali e attività
supplementari (pagina 94) o fate una ricerca in Internet.

5 Lettura
1) Leggerete ora un articolo tratto da Adnkronos Salute, che riporta una ricerca italiana svolta dal
nutrizionista Francesco Sofi e dalla sua équipe. Dopo averlo letto, rispondete alle seguenti domande.

a) Su che cosa si basa la ricerca svolta dall'Università di Firenze?

b) Che cosa si intende per dieta mediterranea?

c) Contro quali malattie ci protegge la dieta mediterranea?

d) Che cosa rivela la ricerca svolta dall'Università di Firenze?

e) Che cosa propone di fare il nutrizionista Francesco Sofi?

Dieta mediterranea scudo contro Alzheimer, Parkinson e tumore

L'Università di Firenze, analizzando 12 studi inter- persone per 18 anni. li lavoro, firmato dal team di Fran-
nazionali, ha rilevato che fra i più rigorosi "fedeli" a un cesco Sofi, nutrizionista dell'Università di Firenze, è
regime povero di carne, formaggi e latticini si registra pubblicato su Bmj. «Si tratta del primo studio condotto
un calo del 9% della mortalità generale. analizzando osservazioni su un così largo numero di
persone. Da tempo - spiega Sofi all'Adnkronos salute -
Roma, 12 set. - (Adnkronos Salute) - È nella dieta me- si parla dei benefici della dieta mediterranea, ma noi
diterranea il segreto della longevità . Il menù tipico volevamo cercare di quantificarli».
delle popolazioni che si affacciano sul "Mare Nostrum"
si rivela anche uno scudo contro malattie come il Par- Un conto è dire di mangiare mediterraneo, un altro
kinson, l'Alzheimer e i tumori. La buona notizia per i è seguire un'alimentazione rigorosa e "a prova" di nu-
golosi di pasta, pizza, pesce, frutta e verdure arriva da trizionista. «Ebbene, sembra proprio che una regolare
una meta-analisi tutta italiana, condotta analizzando adesione ai dettami della dieta mediterranea, ricca di
12 studi internazionali su circa 1 milione e mezzo di olio d'oliva, carboidrati, frutta, verdura e pesce e con
• IL PIACERE

un moderato consumo di vino rosso ai pasti, pro- della mortalità generale, del 9% di quella legata a
tegga contro una serie di malattie croniche, dalle car- cause cardiovasco lari, una riduzione del 13% dell'in-
diopatie ai tumori, ma anche dai "mali" tipici della cidenza di Parkinson e Alzheimer e del 6% per i tu-
vecchiaia come Parkinson e Alzheimer», prosegue il mori», prosegue il ricercatore. Dunque l'analisi
nutrizionista. «Un punteggio basato sul rispetto del promuove ancora una volta la dieta mediterranea,
menù mediterraneo DOC potrebbe essere usato evidenziando ulteriori interessanti vantaggi. «Piutto-
come efficace misura preventiva per ridurre il rischio sto che limitarsi a dare vaghi consigli ai pazienti -
di morte prematura», aggiunge. conclude Sofi - sarebbe utile stilare una lista precisa
di quella che si è rivelata una dieta alleata della lon-
I ricercatori dell'Università di Firenze hanno realiz- gevità. A questo punto pensiamo di continuare a la-
zato una tabella per quantificare il grado di adesione vorare su questo tema, per mettere a punto
al regime alimentare di tipo mediterraneo. Poi hanno raccomandazioni più dettagliate e utili a medici e pa-
preso in mano 12 ricerche internazionali per analizzare zienti».
l'effetto di una dieta mediterranea DOC. Un lavoro che
ha portato a una conferma dei benefici indicati da me-
dici e nutrizionisti, poiché ha rilevato che aumentando
l'aderenza a questo regime alimentare («che deve es-
sere povero di carne, formaggi e latticini», raccomanda
Sofi), si accrescono i vantaggi per la salute.

«Abbiamo scoperto che fra i più rigorosi "fedeli"


della dieta mediterranea si registrava un calo del 9%

m2) Conoscete altre ricerche che dimostrino come il cibo possa prevenire l'insorgenza di altre malattie?
Discutetene insieme. Consultate, anche a casa, la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 94)
o fate una ricerca in Internet.

6 Riflessione linguistica
1) Catalogate le espressioni contenute nella casella, che spesso richiedono il congiuntivo, secondo le
categorie elencate nella tabella qui sotto. Alcune espressioni possono essere inserite in più categorie.

leggere • piaci • ti • a te • era piaciuto • i gialli di Agatha Christie • molte persone • sua madre • piacerebbe
Lucia • è piaciuta • Valeria • questa proposta di lavoro • piace • una gita in campagna • Franco
ci • piacciono • piacerà • visitare nuove città • piaceva • le • il mio ragazzo • piaccio • vi • gli
le moto veloci • fossero piaciuti • piaccia • a lui • viaggiare • a lei • il mio insegnante di yoga • a noi
suonare il piano • Palazzo Pitti • la cucina mediterranea • piacevano • la visita al museo
sintagma pronome pronome verbo sintagma sintagma sintagma
nominale riferito personale personale piacere verbale nominale nominale
a persona indiretto atono indiretto tonico singolare plurale
sua madre ci a te piaci viaggiare questa proposta i gialli di Agatha
di lavoro Christie

Colori d'Italia 87
2) Riferendovi alla tabella appena completata, scrivete un esempio per ognuna delle seguenti strutture,
completando le frasi. Attenzione: usate una sola volta tutte le forme del verbo piacere!

1 a. A+ SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ SN singolare


A Lucia non è piaciuta questa proposta di lavoro.

1b. SN singolare+ (non)+ piacere+ a+ SN riferito a persona


Questa proposta di lavoro non è piaciuta a Lucia.

2a. A+ SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ SN plurale


........ mio ragazzo .. ... ... ...................... .... .. i gialli di Agatha Christie.

2b. SN plurale +piacere+ a+ SN riferito a persona


I gialli di Agatha Christie ....... ........... ... ...... .. .

3. (Non)+ Pronome personale indiretto atono+ piacere+ SN singolare


...... Vi .... ... .... .... una gita in campagna?

4a. Pronome personale indiretto tonico+ (non)+ piacere+ SN singolare


Se non sbagl io, a te .. . ..... Palazzo Pitti.

4b. SN singolare+ (non)+ piacere+ pronome personale indiretto tonico


Se non sbaglio, Palazzo Pitti ......... ................. .

Sa. A+ SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ SV


Credo che .... ..... sua madre ..... . molto viaggiare.

Sb. SV +(non)+ piacere+ a+ SN riferito a persona


Credo che ..... ... ............. .... ...... ..... .... ... .. .. ........ . . molto ........ sua madre.

6a. (Non)+ Pronome personale indiretto atono+ piacere+ SV + SV + SV


Mi ricordo che .. ..... leggere, .

6b. Pronome personale indiretto tonico+ (non) + piacere+ SV + SV + SV


Mi ricordo che .................. .... ... ........ ......... .. .... .

6c. SV + SV + SV +(non)+ piacere+ pronome personale indiretto tonico


Mi ricordo che leggere,

7a. (Non)+ Pronome personale indiretto atono+ piacere+ SN singolare+ SN singolare+ SN singolare
Pensavo che .. ..... molto Palazzo Pitti, ..... .... e ..

7b. Pronome personale indiretto tonico+ (non) +piacere+ SN singolare+ SN singolare+ SN singolare
Pensavo che ..... .... . molto .... ... ...... .... , ......... .. .. ... .. .......... e ... .

7c. SN singolare+ SN singolare+ SN singolare+ (non)+ piacere+ pronome personale indiretto tonico
Pensavo che Palazzo Pitti, ............ .. ....................... e ........... ............ .......... ..... molto .

A+ SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ SN riferito a persona


.. mio insegnante di yoga ...

Sb. SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ a+ SN riferito a persona


.... mio insegnante di yoga.

88 edizioni Edilingua
• IL PIACERE
9a. A+ SN riferito a persona+ (non)+ piacere+ SN plurale
. ... .. ... Franco ......... .. .... .. .... ..

9b. SN plurale+ (non)+ piacere+ a+ SN riferito a persona


.. .. ...... .. ....... a

(Non)+ Pronome riflessivo+ piacere


Vedrai che ....... .

(Non)+ Piacere+ a+ SN
... . molte persone.

A+ SN +(non)+ piacere
A .. ............ ..

(Non)+ Pronome personale indiretto atono+ piacere


Secondo me .. .. ..... piaccio.

12b. pron. pers. indiretto tonico+ (non)+ piacere


Secondo me ................................. ..

(Non)+ Piacere+ pron. pers. indiretto tonico


Secondo me .... ........ a lui.

SN = Sintagma nominale
SV = Sintagma verbale

3) Sulla base di questi esempi, riuscite a scrivere le regole d'uso del verbo piacere?

4)0sservate gli esempi che avete scritto nella tabella dell'attività 2. A gruppi riflettete su lla posizione del
complemento indiretto e del verbo piacere all'interno della frase. Notate differenze di significato nel
messaggio trasmesso? Alla fine della discussione, confrontatevi con il resto della classe.

5) Usate gli e lementi degli esercizi precedenti e raccontate una storia al passato usando il verbo piacere.
Come funziona questo verbo nei tempi passati composti?

Colori d'Italia 89
6) Nel dialogo fra Paola e José abbiamo incontrato dei verbi usati per esprimere il piacere e il godimento.
Ve li riproponiamo qui di seguito. Provate a spiegarne il significato. Successivamente, completate l'eser-
cizio, inserendo il verbo più adatto. In qualche contesto può essere inserito più di un verbo.

abbuffarsi • mangiarsi • godersela • spassarsela • tracannarsi • strafogarsi


rimpinza rsi • godersi • divertirsi • godersela

a) • Perché la mia amica non ............ .... ...... ...................... ... ............... (1) più la vita? Ha
solo 20 anni e ha deciso di sposarsi. Il problema è che da quando si è sposata
sembra aver deciso di vivere come una casalinga di 90 anni invecchiata male!
Praticamente non fa niente senza il marito.
• Ma secondo me loro stanno bene così. Non a tutti piace uscire. La tua amica
evidentemente la vita ........ .. .................................................. (2) in casa con il marito!

b) • ... .... .. .................... . mai .... ................... .......... (3) una intera scatola di ventiquattro Ferrero Rocher in mezz'ora? No?
Be; io l'ho appena fatto e non contenta ho aggiunto anche un pacchetto di cracker e sei Baci perugina! E non
mi sento nemmeno scoppiare, questo è il bello! Potrei andare avanti!
• Una volta mi è capitato insieme ad una mia amica. Eravamo in pasticceria e ................................................... ..
... ......... (4) di bignè. È stato fantastico!

c) Ragazzi, perbacco quanto avete bevuto! Ma non vi faranno sudare tutte quelle birre che .. .. ................... .
.. .. .. ........... .... ...... ........ ... (5)7

d) La prima estate dopo il primo anno di università, .............. ................ proprio ................... ....... ....... (6)! Non ho pen-
sato a niente, solo a .. .............................. ... ...... .......... ........... (?)! La mattina mi sedevo davanti a MTV, facevo cola-
zione alle 10.00 e il pomeriggio ................................................. ............ (8) un mondo a non far niente sulla spiaggia.

e) Un po' di pane e Nutella? Che vuoi che sia? Anch'io ieri .......... ............. .......... .. ..................... ..... (9) di schifezze che
danno con i drink, ma sono convinta che quando ci si concentra solo su un alimento non sia poi tanto un'ab-
buffata . Abbuffata è quando inizi con sei fette di pane e Nutella, continui con le patatine, sfondi la scatola di
gelato, ............... .. ............. .. .. ............. ............... (1 O) con la pasta avanzata a mezzogiorno e ti fai due crèpe, ma cosa
vuoi che sia?
Niente!
Adattato da Internet
• IL PIACERE
7) Osservate i seguenti contesti. Secondo voi il messaggio comunicato è lo stesso nei contesti delle due co-
lonne o pensate che ci sia una differenza? Se sì, quale? Discutetene a piccoli gruppi.

1. Ah, che fame che ho. Mangerei una pizza! Ah, che fame che ho. Mi mangerei
una bella pizza!

2. Faceva un caldo da morire. Fortunatamente Faceva un caldo da morire. Fortunatamente


abbiamo trovato un locale aperto e abbiamo abbiamo trovato un locale aperto e ci siamo
bevuto una birra fresca . bevuti una bella birra fresca. ,,- - - -- - -- - - - - .

3. Ieri io e Luisa siamo andati a trovare la nonna e Ieri io e Luisa siamo andati a
abbiamo fatto una passegg iata in campagna. trovare la nonna e ci siamo
fatti una passeggiata in cam
pagna .

8)0ra provate a creare dei contesti, utilizzando i verbi dell'esercizio 6.

1 . ..... .. ... .. .... ..... ... . .. .......................... . .... ......... ....... ......................... ... ... .............. .... ... ................. ... .

2 . ....... .. .. ... .. .... ....... .......... ..... ... ......... ......... ........ ..... ....... ...... .... ...... .. ... ..... .. .... .. ........ .... .. .. ..... ........ .

3 . ........ .... .......... .. .... .... .... .. ..... ..... ..... ....... .. .. ............. .. .... ....... .. .......... ... .... .... ..... .... ... ..... ... ....... ...... .

4 . ... ..... ..... ... ....... .... ....... ....... ......... ....... .. ..... ........... ... .... ........ ... ..... .... ... ... ......... ... .... . ....... ...... .. ..... . .

s. ··· ·········· ··········· ····· ······ ·· ········ ········ ·· ··········· ··· ······· ···· ······· ········ ··· ····· ·········· ··· ····· ········· ······· ········· ·

6 . ......... .. .... .... .. .. ....... ..... .... ........ .... ....... ... .... ... ... .......... ..... ...... ........ ... .... ..... .... .... ... ... ......... .. .. ... .. .. .

Colori d' Italia 91


9)Come nell'esercizio precedente, vi proponiamo altri verbi uniti a delle particelle pronominali. Provate
a spiegarne il significato. Poi completate l'esercizio, utilizzando i verbi nel riquadro. In un solo caso è pos-
sibile usare un verbo più di una volta.

cavarsela prendersela entra rci andarsene farcela starci

a) • Ma che .... ........... ................................... .. ..... ........ (1) la vita privata di un politico con la sua funzione pubblica?

• E no, invece ........ .................... ..... ................................ (2), proprio perché è un uomo pubblico!

b) • Che ne dite di rileggere i classici per ragazzi? Mi è venuto in mente, perché oltre ad averli dimenticati o a non
averli letti, vorrei fare un ripasso per consigliarli al mio bambino.

• Ma che bel l'idea!


e lo .. ........ ......................................... .. .... .. .. .... (3) assolutamente!

c) • Ma che fine hai fatto poi ieri sera? All'improvviso non ti ho più visto.

• Ma senti, mi stavo annoiando da morire e .. ... .......... ................. .... .. ......................... (4) .

d) • Ehi, non ti sarai mica offeso?

• Be: credo che certe cose non si dicano!


• Ma dai, non ..................... ...... .......... .... ............... ........ (5), stavo solo scherzando!

e) • Com'è andato l'esame?


• ... ... ...... ..... ... ... ......... ... ............. .. ............... (6) per un pelo! Fortun atamente mi ha fatto so lo domande che sapevo!

f) • Scusami, ma proprio non ... .................. .... ... ........ .... ..... ................... (7) a venire stasera. Ti dispiace se ci vediamo
un'altra volta?

Date ora una definizione dei verbi. Che cosa significano? In che contesti si usano?

Cavarsela

Prendersela

Entrarci

Farcela

Andarsene

~-----,...--~-~":lll-la::l_____
Starci
lil'!ll1. ._ _ _iii'.:litgr.ll!----.,,,,
92 edizioni Edilingua
• IL PIACERE
• 8 Facciamo il punto

In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali
difficoltà che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo?
Quali sono invece le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe
e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 6?


1. Definire che cos'è il piacere.
* ** ***
2. Esprimere il mio punto di vista sui possibili nessi tra il piacere e altri elementi,
per esempio il cibo, l'arte, la salute ecc.

3. Identificare il tipo di connotazione emotiva di una breve conversazione orale.

4. Esprimere e identificare possibili soluzioni per riscoprire il piacere e il benes-


sere derivati dal cibo e formulare ipotesi sulla relazione fra il cibo e la preven-
zione di alcune malattie.

5. Formulare e applicare le regole d'uso del verbo piacere e usate i verbi prono-
minali che consentono di esprimere il piacere e il godimento.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specificare quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo

a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni
hanno utilizzato strategie diverse?

= ················································································· ·······································································
::xi
c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?
=
:a:
::g
::X d) Che cosa non ti è piaciuto?
::i:
::::s
:::1i e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

Colori d'Italia 93
~-
Materiali e attivitàlSUJ?Rlementari
-
f:j colori-ditalia.blogspot.com
1

Il sito dell 'associazione no-profit Slow Food, fondata da Carlo Petrini, si pone l'obiettivo di promuovere nel mondo il cibo
buono, pul ito e giusto.
Il sito di Dieta Mediteranea Italia, un prezioso spazio d i informazione non solo sugli alimenti per la dieta mediterranea, ma su
tutto quanto vi ruoti attorno: politiche stata li ed europee, eventi, studi, ricerche, ecc.
I siti dell 'Enciclopedia Treccani su ll'uso del dativo-etico e della struttura tematica nella lingua italiana.

94 edizioni Edilingua
Unità

e LA RABBIA

Mauro Gobbo, La rabbia

Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data Come ho raggiunto l'obiettivo


Formulare una definizione personale dell'emozione
della rabbia.

Identificare e riassumere in punti principali la storia


della mafia siciliana e della lotta alla mafia.

Esprimere e identificare possibili soluzioni per rendere


utile e costruttiva l'emozione della rabbia, al fine di
costruire una società migliore.

Preparare e presentare una lezione sulla lotta alla mafia


e/o sulla legalità in una scuola.

Formulare e applicare le regole d'uso di alcune costru-


zioni passive.

Colori d'Italia 95
2 Scoperta - Brainstorming
1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando alla rabbia. Cercate di scrivere
quante più idee possibili. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

Un'ingiustizia

······
······ ....
....
... ···
....
--)
___...,

RABBIA
'·------·) · · · · · · · · · ············
...
·······················
..
., )
·· ...
···· ...
·· ..

Il divario tra il
Nord e il Sud
del mondo

2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

96 edizioni Edilingua
• LA RABBIA
> Discussione
Da cosa viene provocato il sentimento della rabbia?

Provate a fare esempi specifici di situazioni che hanno scatenato una reazione di
rabbia. Confrontatevi con un compagno, prendendo spunto dai seguenti suggeri-
menti.

1. Pensate a un evento del passato, vissuto da voi in prima persona o da qual-


cuno che conoscete.
2. Pensate a un fatto di cronaca.
3. Pensate a un grande evento nazionale o internaziona le.
4. Pensate a uno dei grandi problemi che l'uomo non è ancora stato in grado di
risolvere.

Nei casi a cui avete pensato il sentimento della rabbia ha prodotto effetti positivi
o negativi? Era giustificato? A livello sociale ha comportato cambiamenti rilevanti?

La mafia o le mafie?
1. Avete mai sentito parlare della mafia? Che cosa associate a questa parola? Conoscete lo scrittore Roberto Sa-
viano? Avete mai visto il film Gomorra? La mafia è una singola organizzazione o ci sono varie organ izzazioni cri-
minali mafiose?
2. Avete mai sentito parlare delle seguenti organizzazioni criminali?

S.~!_, Cosa Nostra


GMNO PIUX

Sacra Corona Unita

Camorra

'Ndrangheta

m
Conoscete la storia di Cosa Nostra? Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 108) o
fate una ricerca in Internet.

Ora ci concentreremo su lla storia della mafia siciliana. Che cosa si intende per Cosa Nostra? Ne avete mai sentito
parlare? Discutetene a piccoli gruppi, poi confrontatevi con il resto della classe.
Cerchiamo di ricostrui re le tappe principali della storia del la mafia siciliana. Qui di seguito vi proponiamo delle
schede suddivise in quattro periodi. Formate dei piccoli gruppi e sceg liete una scheda. Successivamente, a casa,
fate una ricerca in Internet, rispondendo alle domande della scheda. In classe, poi, ogni gruppo riferirà i risultati
della propria ricerca, ce rca ndo così di ricostruire la storia di Cosa Nostra . Nella sezione Materiali e attività
supplementari e su l nostro blog abbiamo segnalato link, titoli di film e riferimenti bibliografici per aiutarvi nella
ricerca, o per approfondire le varie tematiche trattate in questa sezione.

Colori d'Italia 97

: 410@Ei,i,ilifiBl,1,t·il•·iAl@dfHiHf ~
a) Quando nasce Cosa Nostra? ..... ... ..... ... ....... ......... ... .... ... .... ...... .. ... ..... .. .

b) Da q uale categoria sociale e dove nasce? .... ... ... .. ..... ..... ... .. ............ ... ... .

e) Durante la Grande Guerra perché mo lti te rreni vengono ad ibit i al pascolo?

d) A chi si rivo lgo no i gra ndi pro priet ari t erri eri che hann o subit o furti di bestiame e perché? ... ...... .. .... .... .... .. .

e) Perché il prefetto Cesa re Mo ri viene inviat o in Sicil ia da Mussolini e quando? .. ...... .. .... .... .... .... ............ .... .. .

f) Per quale m otivo viene m esso a riposo nel 1929? ...... ..... ....... ... ... ... .. ... .......... ... ... .... .... ........ ... ..... .... ... ... .

g) In che m odo mo lt i verti ci di Cosa Nostra cerca no di mettersi in sa lvo durante l'azione di Mori? ......... ..... ..... . .

8§31Mlii·li,,hi,fNMi#PiiiPff:@i~
a) Che cosa si intende per g uerre di mafi a? ... ... ... ............... .. ...... ... .. .. ... ..... ... ...... .... ..... ..... ................ ...... .. .

b) Chi so no i nemici? .. ... ........ .......... ... ... ......... ......... ..... ... .... ..... ... ..... ... ... ... .. .... ....... ....... ........ ... ... ...... .... .

e) Attorn o a che cosa si sviluppa la prim a guerra di mafi a? ......... ... ... ...... .... .... ... ........... .. .... .... ..... ..... ... .... ... .

d) Com e t ermin ano i processi co ntro la m afi a celebrati in quel peri odo? ... .. ............ ...... .. ... ... ................. ..... .. .

e) Tra chi si co mbatte la seconda guerra di mafi a e perché? .... ..... ........... .... ... .. .... .... .. ... ...... .. .. .... ... ..... ... ........ .

f) In generale chi ne sono le vittime? .. .............. ... ............ .. .. ... .. .. .............. .... ...... .... ... .... ...... .... ..... .......... ... .

g) Chi è il Generale Da lla Chiesa? .. .... ... .. ................... ...... .......... .. ..... ........ ..................... .... ...... ....... ...... .. .

:: @ii+Mfi,Ol,,H&IIOOWt·l,ti·ffl•,,fiHMk!Ma:
a) Chi pensa di istituire un poo l di magistrati antimafi a a Palerm o, quando e perché? ....... ............ .... ..... ... ... .

b) Da chi è costitu it o il pool? ......... .... ..... ..... ....... .............. .. .. . .. ....... ..... .. ......... ..... .. ...... ...... ..... .......... .... .

e) Che ru o lo gioca no i pentiti di mafi a? ... .... .. ... .. ..... .. .... ........... .... ............ .... ...... ....... ....... ...... ......... .... .. . .

98 edizio ni Edilingua
• LA RABBIA
d) Quando inizia il processo di primo grado istruito da l pool antimafia? .... ... ...... ...... .... .. ...... ..... .. ............. .... .

e) Che cos'è il maxiprocesso? ... ......... ..... .. .... ........................... .. ... ... ....... ... ... ........ .. .. ... ...... .... .. ... ... .... .. ..... .

f) Sulle rivelazioni di chi viene istru ito il maxip rocesso? .. .. ....... ....... .. .. .. .. ...... ... .... ...... .... ... ...... ......... ...... ... .

g) Che cosa stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione e quando viene emessa? ................................ .. .

h) Che cosa rappresenta questa sentenza per Cosa Nostra? ...... .. ... .................... ..... .. .... ... .. ..... ...... .............. .

CNEIIH·i·Ht!ii·Ml~@!Eii11tik!MMl,,H,1@$11iffiNlij\it·htt
a) Come reagisce la Mafia? .... .. ....... ..... .... .. .... ...... .... ..... .. .. ... ... ...... ..... .... .. .

b) Che cos'è la Strage di Capaci e quando avviene? .... ...... .. ..... ....... .. ... ...... .

e) Che cos'è la Strage di Via D'Amelio e quando avviene? ..... ...... ..... ....... .... .

d) Che misure vengono adottate dallo Stato ita liano dopo queste stragi? ... .... ....... ..... ..... .... .... .. ..... ...... ..... .

e) Quando vengono catturati Totò Riina e Bernardo Provenza no? ... .......... ...... ... ...... .... ...... .. ........ .. ...... ... .. .

1) Vi proponiamo ora una breve biografia di Giovanni Falcone. Leggete il testo e completate la tabella,
scrivendo in ognuna delle caselle una breve descrizione dei fatti principa li occorsi in quel determinato
anno. (10-15 parole al massimo per casella).

Giovanni Falcone 1939-1992 infine nella sezione pe-


na le del tribunale di Pa-
Giovanni Falcone è stato uno dei magistrati ita lian i lermo. Subito dopo l'as-
padri della lotta alla mafia ed è considerato un eroe sassinio del giudice Ce-
italiano. sare Terranova, Falcone
in iziò a lavorare nel ramo
Nacque a Palermo il 18 maggio 1939. Frequentato il investigativo dell'Ufficio
liceo classico "Umberto" e dopo una breve esperienza istruzione di Palermo. Nel
all'Accademia Navale di Livorno, si iscrisse alla Facoltà di magg io del 1980 gli fu
Giurisprudenza dell'Università di Palermo, laureandosi assegnata l'inchiesta sul
nel 1961. Nel 1964 fu nominato giudice. Successiva- grande t raffico di eroina che dalla Sici lia veniva con-
mente divenne procuratore distrettuale, approdando trabbandata a New York.

Colori d' Italia 99


Nel 1983 Antonino Capon netto successe al capo del- Il 30 luglio Falcone ri ch iese di essere destinato a un
l'Ufficio istruzione di Palermo Rocco Chinnici, assassi- altro ufficio, ma Meli, ormai in aperto contrasto con il
nato dalla mafia. Questi concepì la creazione di un magistrato, sciolse ufficialmente il pool. Un mese dopo
pool di pochi magistrati che, così come era stato spe- Falcone ebbe l'ulteriore amarezza di vedersi preferito
rimentato nel contesto della lotta al terrorismo, po- Domenico Sica alla guida dell'Alto Com mi ssa riato per
tessero occuparsi dei processi di mafia, esclusivamente la lotta alla Mafia. Nonostante gli avvenimenti, tuttavia,
e a tempo pieno, col vantaggio di favorire la condivi- Falcone proseguì ancora una volta il suo straordinari o
sione delle informazioni tra tutti i componenti, mini- lavoro, rea lizza ndo un'importante operazione anti-
mizza ndone i rischi personali, e di garantire una droga in collaborazione con Rudolph Giuliani, allora
visione più ampia ed esaustiva di tutte le componenti procuratore distrettuale di New York.
del fenomeno mafioso. Falcone venne così scelto da
Caponnetto come uno dei magistrati del pool antima- Il 21 giugno 1989 Falcone divenne obiettivo di un at -
fia, insieme ai suoi colleghi Paolo Borsellino, Giuseppe tentato presso la sua villa al mare all'Addaura, fortuna-
di Lello e Leonardo Guarnotta. La validità del nuovo si- tamente fallito, la cui dinamica esatta è rimasta da
stema investigativo si dimostrò da subito indiscutibile, accertare. Ma intanto al Palazzo di Giustizia di Palermo
divenendo fondamentale per ogni successiva inda- aveva preso corpo la nota vicenda del "corvo": una serie
gine, negli anni a venire. Va tuttavia sottolineato che di lettere anonime diffamatorie verso Falcone e i suoi
una vera e propria svolta epocale alla lotta alla mafia colleghi. Una settimana dopo l'attentato Falcone fu no-
sarebbe stata impressa dalle rivelazioni di Tommaso minato procuratore aggiunto presso la Procura della
Buscetta, il quale, dopo essere stato arrestato il 24 ot- Repubblica e nel gennaio del 1990 coordinò un'altra
tobre in Brasile, venne estradato in Italia, comin- importante inchiesta sul traffico di droga tra la Colom-
ciando a collaborare con Falcone alla ricostruzione bia e la Sicilia. In seg uito gli fu proposta la direzione
giudiziaria dell'organizzazione e della struttura di Cosa della Sezione Affari Penali del Ministero di Giustizia, che
Nostra. accettò.

Le inchieste del pool portarono così a costituire il Giovanni Falcone ven- i;:a--=.·~ - -~ -rs:;,-
primo grande processo contro la mafia, che reagì bru - ne ucciso da Cosa No-
ciando il terreno attorno ai giudici: dopo l'omicidio di stra il 23 maggio 1992
due stretti collaboratori di Falcone e Borsellino, nel sull'autostrada per Pa-
1985, questi furono prelevati nel mezzo della notte e lermo, all'altezza dello ~SlaN
insieme con le loro famiglie furono trasferiti nel ca r- svincolo di Capaci. Stava
cere di massima sicurezza dell'Asinara, dove gettarono tornando da Roma. li jet
le basi dell'istruttoria. di servizio era atterrato
pochi minuti prima. Alle
Nel dice mbre 1986 Borsellino venne nominato Pro- ore 17:58 una carica di ~ - -
curatore della Repubblica di Marsala, lasciando il pool, cinque quintali di tritolo -~~~.
mentre Caponnetto si apprestava a lasciare l'incarico posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale
per ragioni di salute e raggiunti limiti di età. Alla sua so- venne azionata da Giovanni Brusca, il sicario di Totò
stituzione vennero candidati Falcone ed Antonino Riina, uccidendo Falcone, sua moglie e gli agenti della
Meli. Nel settembre 1987 fu nominato Meli, la cui scorta.
scelta fu motivata in base alla mera anzianità di servi-
zio, piuttosto che alla maggiore competenza effettiva- Va infine ricordato che a Falcone, in Sicilia e nel resto
mente maturata da Falcone. Ciò innescò amare d'Italia sono state dedicate molte scuole e strad e, non-
polemiche e venne interpretato come una possibile ché una piazza nel centro di Palermo. A Falcone e al suo
rottura dell'azione investigativa. Insediatosi nel 1988, co llega Borsellino è stato dedicato anche l'Aeroporto
Meli finì con lo smantellare il metodo di lavoro intra- di Palermo-Punta Raisi. Un albero situato di fronte l'in-
preso dal pool, riportandolo indietro di un dece nnio. gresso del suo appartamento, in via Emanuele Notar-
Da qui in poi Falcone e i suoi dovettero fronteggiare un bartolo a Palermo, raccoglie messagg i, rega li e fiori
numero sempre crescente di ostacoli alla loro attività. dedicati al giudice: è l'albero Falcone.
Persino la Cassazione sconfessò l'unitarietà delle inda-
gini in fatto di mafia affermata da Falcone.

100 edizioni Ed ilingua


• LA RABBIA
1939 1961 1964 1980 1983 1985

1986 1987 1988 1989 1990 1992

2) Scegliete l'opzione corretta in base al testo che avete appena letto. Attenzione: alcune delle opzioni
presentate sono grammaticalmente inesatte! Dopo aver risposto alle domande, sottolineatele e provate
a spiegare qual è l'errore.

Nel 1980 )
a) Falcone ebbe assegnat o un'importante inchiesta internaziona le.
b) Falcone decise di partire per g li Stati Uniti.
c) Falcone fu assegnato a gestire un traffico di eroina.
d) a Falcone fu assegnata un'importante inch iesta internazionale.
e) nessuna di queste risposte.

~=c...__N_e_l _
19_8_3_F
_a_lc_o_
m_e_,
e:)
a) venne invitato a partecipare ai lavori del pool antimafia.
b) venne rapito e rilasciato dopo diversi mesi.
c) venne successo al capo dell'Ufficio istruzione di Palermo.
d) creò un pool antimafia.
e) nessuna di queste risposte.

Le dinamiche dell'attentato del 1989 al l'Addaura )


a) furono accertate.
b) sono ancora da accertare.
c) hanno da accertare.
d) vengono accertate.
e) nessuna di queste risposte.

Q Nel 1990 a Falcone )


a) venne uccisa la sorella.
b) fu chiesto se avrebbe voluto dirigere la Sezione Affari Pena li del Ministero di Giustizia.
c) fu proposto come Ministro della Giustizia.
d) fu proposto la direzione della Sezione Affari Pena li del Ministero di Giustizia.
e) nessuna di queste risposte.
Colori d' Italia 101
t3, Secondo l'ultimo paragrafo del testo, Falcone )
a) va a ricordare come una figura eroica della storia italiana.
b) viene a ricordare come una figura eroica della storia italiana.
c) va ricordato come una figura eroica della storia italiana.
d) resta da ricordato come una figura eroica della storia italiana.
e) nessuna di queste risposte.

5 Ascolto

> Discussione

1) Secondo voi la rabbia è sempre distruttiva? Può essere convertita in una forma di lotta utile e costrut-
tiva? Se sì, in che modo? Provate a parlarne con un compagno e poi confrontate le vostre idee con il
resto della classe.
Vi proponiamo ora un ascolto in cui Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti e Salvatore Borsellino, tutti familiari
di vittime di mafia, parlano a degli studenti in una scuola calabrese.
Z Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 108) per vedere sul nostro blog il video
dell'incontro.

fs\ 2) Ascoltate una prima volta e focalizzate la vostra attenzione anche sul tono di voce di chi parla, provando
W a descrivere in che modo cambia. Poi confrontatevi con gli altri compagni.
Per chi guarda il video, quali gesti del corpo ed espressioni del volto dei protagonisti a vostro parere
esprimono la rabbia?

fà\ 3) Ascoltate di nuovo, o guardate di nuovo il video, e rispondete alle seguenti domande. Poi confrontatevi
W con il resto della classe.

a) Che cosa vog liono suscitare nel pubblico i protagonisti?

b) In che modo trasformano la loro rabbia?

c) Raccontando degli eventi drammatici che hanno riguardato i propri familiari, i protagonisti non si commuo-
vono, non piangono. Mostrano quasi distacco. Perché?

102 edizioni Edilingua


• LA RABBIA
d) Sonia si commuove mentre chiede di non rassegnarsi, non mentre racconta di come sia stato trucidato suo
padre. Perché?

e) Perché hanno scelto un pubblico molto giovane?

www.Antimafia.Tv [Cagliari - Sardegna]

Ci sono esempi nel nostro


paese di movimenti o
associazioni che
trasformano o hanno
trasformato la rabbia in
forma di lotta, per costruire
una società migliore. A
piccoli gruppi fate una
ricerca in Internet su una
delle associazioni qui
suggerite. Parlatene e poi
confrontatevi con gli altri
gruppi.

Imuremrnort
vtttJme Innocenti della mafia

6 Output - Produzione orale

m In questa unità avete imparato alcuni concetti in merito ai temi delle mafie e della legalità nel contesto
culturale italiano. Ora preparatevi a condividere quanto appreso! Potete consultate la sezione Materiali e
attività supplementari (pagina 108) per aiutarvi nella creazione dell'attività.

1) Immaginate di essere stati invitati da una scuola a presentare qualche informazione sul tema della mafia
e/o della legalità a una classe. Preparatevi a questo incontro lavorando a piccoli gruppi. Scegliete il
vostro pubblico. È una classe di scuola elementare, media o superiore? Di che tipo di istituzione si tratta:
università, centro culturale, scuola professionale o circolo ricreativo? Attenzione: la scelta del vostro
pubblico determinerà i materiali e le modalità di svolgimento della vostra lezione. In una frase al
massimo, descrivete in modo generale il vostro pubblico.

Colori d'Italia 103


o. 2) Ora che avete identificato il vostro pubblico, provate a formulare due obiettivi generali per la lezione.
Utilizzate il modello seguente, usando verbi come quelli suggeriti nel riquadro.

applicare • utilizzare • valutare • riconoscere • spiegare • cambiare • scegliere • mettere in relazione


formu lare • identificare • illustrare • classificare • interpretare • criticare • definire • specificare • progettare
stimare • discutere • organizzare • mettere in discussione • elencare • differenziare • riassumere

Entro la fine della lezione, gli studenti dovranno essere in grado di:

, • .... .... .... ............. .. .. ... ... .. .... ... ... ... ..... ............... ............ .. ... .. ............ ... ..... ... .. ....... . ..... . ........ .. ... ... ......

2. ···· ···· ·········· ··· ··· ······· ····· ·· ·· ···· ····· ··············· ······ ···· ······ ····· ···· ··· ··········· ·· ··· ··· ···· ···· ··· ··· ············· ······· ···

3) Pensate ai materiali che potreste usare per raggiungere questi obiettivi: articoli di giornale, film, do-
cumentari, siti Internet, musica, vostri materiali. Scegliete il materiale e descrivetelo in modo specifico
nello spazio qui sotto (per esempio, se scegliete di usare un film, specificate quale film userete, quali
scene di quel film e l'obiettivo da raggiungere). Giustificate le vostre scelte.

104 edizioni Edilingua


• LA RABBIA
4) Avendo identificato il vostro pubblico, gli obiettivi e i materiali, pianificate la vostra lezione, completan-
do la tabella qui sotto. Pensate a tre o quattro attività al massimo (guardare un video, leggere un testo,
ascoltare un'intervista, ricercare delle informazioni in un sito, ecc.). Descrivete nel dettaglio quello che
succederà in ogni fase della lezione, facendo riferimento a tutte le informazioni che avete identificato
in precedenza. Non dimenticate che la lezione durerà 50 minuti.

Durata in minuti Descrizione dell'attività

5) Presentate il vostro progetto al resto della classe. Se volete, provate a usare la forma passiva. Qual è il
tema generale della vostra lezione? Come sono stati selezionati gli obiettivi? Come e da chi sono stati
immaginati i vari studenti? Avevate idee all'inizio che, vi siete resi conto, andavano modificate? Con
quali attività vengono sviluppati i vari obiettivi?

Mentre presentate, i vostri compagni prenderanno appunti:


a) Che cosa vi piace del progetto presentato? Che cosa non vi piace? Perché?
b) A vostro giudizio, c'è qualcosa da cambiare?
c) Gli obiettivi sono adatti al pubblico o sono troppo ambiziosi/ semplici?
d) Le attività rispecchiano gli obiettivi? Sono interessanti, varie e adatte al pubblico? Vanno modificate alcune
attività?
Italia • Nord Sud

antimafia politicizzata

si combatte con la cultura

la mafia è uno schifo

prossimità con la politica

i movimenti possono combatterla

antimafia a parole non è efficace

Colori d'Italia 105


•o.
1) Rileggete il testo su Falcone e classificate tutti i verbi in rosso in quattro categorie, completando la
tabella come negli esempi.
_ _ _ + participio _ _ _ + participio _ _ _ +da
Andare+ _ __
passato (es. visto) passato (es. visto) + infinito (es. vedere)

è considerato veniva contrabbandata Va sottolineato

2) Leggete le seguenti frasi e decidete se sono grammaticalmente corrette o non corrette e perché.
a) Giovanni Falcone venne ucciso per la mafia nel 1992. corretta
Perché .. ... ........ .... .... .. .... ..... ... .... .. ..... .... .. ............. ..... ..... ....... ... .. ... ............ . non corretta

b) L'idea di usare un poo l di magistrati era stato sperimentato


nel contesto della lotta al terrorismo. corretta
non corretta
Perché ... .. ....... . .. ... ... .. ... .. .. .... .. ....... ... .. ... .. .. ...... .... ....... ....... .... .. .... ... ...... .... .

c) Nel dicembre 1986 Borsellino venne nominato Procuratore


della Repubblica di Marsala. corretta
non corretta
Perché .... .... ..... .... ... ..... .......... ...... .... .......... ... ............ ............. .. ....... ...... .... .

d) Giovanni Falcone era ucciso da Cosa Nostra il 23 maggio 1992


sull'autostrada per Palermo. corretta
non corretta
Perché ... .... .... ... .. .... .. .... ... ...... .... ............... ..... ... .. .... ...... ........ ......... .

e) A Falcone e al suo collega Borsellino è stato dedicato


l'Aeroporto di Palermo-Punta Raisi. corretta
Perché .. .. ............... ............ ... .... ............. .... .... ... ....... ...... .... ... ..... ... .. .. ........ .
non corretta

f) Va da dire che il maxiprocesso infligge un duro colpo alle


organizzazioni mafiose. corretta
non corretta
Perché .... ... ...... ... ..... .... .... .. ......... .. .... ...... ........ ............ . .... ... ... .... ..... ..... ... . .

106 edizioni Edilingua


• LA RABBIA
3) Sulla base degli esempi che avete identificato, provate a formulare alcune regole d'uso della forma
passiva.

a) ....... .......... .. ... .. ... .... ..... .. .. ........ ....... .. .... ... ........ .......... .. ... .. ...... ... ... .... .... ......... ........ ... ......... ... ... .. .. .

b) .......... ...... ........... ..... ....... ... ...... ... . ..... ... ........ ... .. ... ..... ...................... .... ...................... .... ........... .... .

c) ......... .. .... . .. ... .. ...... .. .... . . . .. ... .. . ... . ... .. ......... .. .. .. . .. .. ... ......... ... ... ....... ..... ............... ... . .. .. .. .. .... ............ .

d) ·········· ···· ··· ····· ··· ·· ·· ····· ····· ···· ·· ····· ···· ···· ·· ·· ······ ········· ··· ·· ······· ······ ··· ·· ········ ····· ···· ····· ···· ····· ············· ··· ··

4) Provate ora a scrivere a piccoli gruppi la biografia di una persona famosa che conoscete utilizzando
tutte le forme passive che avete visto in questa unità.

In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo riferirà poi al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 7?


1. Formulare una definizione Rersonale dell'emozione della rabbia. * ** **
2. Identificare e riassumere in punti principali la storia del la mafia siciliana e della
lotta alla mafia.

3. Esprimere e identificare possibili soluzion i per rendere utile e costruttiva l'emo-


zione della rabbia, al fine di costruire una società mig liore.

4. Preparare e presentare una lezione sulla lotta alla mafia e/ o sulla legalità in una
scuola.

5. Formulare e applicare le regole d'uso di alcune costruzioni passive.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specificare quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni hanno
utilizzato strategie diverse?

Colori d'Italia 107


c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

Materiali é':c!ttività supP.lementari ,4@ colori-ditalia.blogspot.com

Storia di Cosa Nostra


Per svolgere una ricerca sulla mafia siciliana, ma non solo, che abbracci un amp io periodo storico sino ai nostri giorni, potete
consultare il sito Antimafia, sempre aggiornato e che offre tantissime Informazioni su Cosa Nostra e organizzazioni criminali con-
nesse. Inoltre, sono utili per la ricerca le pagine di lnStoria - rivista online di storia & informazione, sulle origini del fenomeno ma-
fioso, e del sito del Corriere della Sera, Cinquantamila giorni su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Video C'era in Sicilia un magistrato che ... 1983- 1992. Immagini, interviste e interventi di Giovanni Falcone, a cura di Marianna Bar-
toccelli, Claudia Mirto, Anna Pomar.
Video di Marco Turco, In un altro Paese... su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Programma televisivo Blu notte - Misteri italiani di Carlo Lucarelli. Un video su Mafia e Politica.
Programma televisivo Blu notte - Misteri italiani. Un video su // caso Paolo Borsellino.

Video della traccia 8


Video di Sonia Alfano, Rosanna Scopell iti e Salvatore Borsellino, tutti familiari di vittime di mafia, che parlano a degli studenti
in una scuola calabrese.

Mafia e legalità
Gomorra di Roberto Savia no, Milano, Mondadori, 201 O. Un viaggio nel mondo della camorra e dei luoghi in cui questa vive e
prospera.
Cose di Cosa Nostra di Giovanni Falcone (in collaborazione con Marcelle Padovani), Milano, BUR Biblioteca Universale Rizzoli,
2004. Un'intervista a Giovanni Falcone a cura della giornalista francese Marcelle Padovani.
La mafia spiegata ai ragazzi di Antonio Nicaso, Milano, Mondadori, 201 O. Una storia della criminalità organizzata.

Diversi siti, tutti molto interessanti, sulla cu ltura della legalità. Pe r citarne solo alcuni: Fondazione Giovanni e Francesca Fal-
cone, Associazione Libera e Libera Terra Mediterraneo, Fondazione Progetto Legalità e Associazione Casa della legalità.

Video della canzone Pensa di Fabrizio Moro.

La piovra di Damiano Damiani. Si tratta della prima puntata della prima serie, a cui ne sono seguite nel corso degli anni altre
nove. Il titolo dell'opera è emblematico, rappresenta proprio la mafia: una struttura piramidale che con i suoi tentacoli si in-
sunua dappertutto e strangola la vita economica, politica, culturale del territorio circostante.

108 edizioni Edilingua


Unità

Yue Minjun, Untit/ed, 1994

1 Obiettivi dell'unità
Leggete gli obiettivi dell'unità e scrivete la data in cui pensate di averli raggiunti. Alla fine dell'unità sarete
in grado di:

Obiettivo Data Come ho raggiunto l'obiettivo


Formulare una definizione personale dell'emozione
dell'ilarità.
Identificare l'area geografica in cui si parlano alcuni
dialetti italiani.
Identificare un parlante del Nord, del Centro e del Sud
Italia.
Identificare i contesti socio-culturali in cui è prevalente
l'uso del dialetto o dell'italiano.
Identificare possibili re lazioni tra l'ilarità e i dialetti
italiani.
Formulare e applicare le regole d'uso del discorso in-
diretto.

Colori d'Italia 109


2 Scoperta - Brainstorming

1) A coppie, discutete liberamente su che cosa vi viene in mente pensando all'ilarità. Cercate di scrivere
quante più idee possibile. Attenzione: l'obiettivo è la quantità!

Un gioco di
parole
Una faccia buffa

.... ·····
.... ··

) ······ ······ )
,~-----~
. ..,
. .················· ..... ... .. ...

2) Con l'aiuto dell'insegnante, interagite con i vostri compagni e scrivete alla lavagna le vostre idee.

3) Adesso, identificate i cinque concetti a vostro avviso più interessanti.

110 edizioni Edilingua


• L'ILARITA

3 I dialetti in Italia
1) Uno degli elementi importanti che servono per capire la comicità italiana è l'uso dei dialetti. Che cosa
sapete dei dialetti italiani? Quanti sono? Quando si usano? Se siete stati in Italia, siete entrati in contatto
con italiani che usavano il dialetto? Discutetene a coppie.

f9' 2)Ascoltate ora dei proverbi recitati in dialetto da un parlante lombardo, veneto, toscano, romano,
l)e napoletano, siciliano e sardo, cercando di fare attenzione alla provenienza geografica dei vari parlanti
(l'accento, il modo di pronunciare le vocali e le consonanti, l'intonazione, ecc.). Sono molto diversi tra
di loro? In che cosa si distinguono? Provate a fare delle ipotesi.

D Lombardo
La rabia de la matina sàlvela per la sira; la rabia de la sira sàlvela per la matina. (La rabbia della mattina
conserva/a per la sera; la rabbia della sera conservala per la mattina.)
IJ Veneto
El pezo el gà la gamba lunga. (Il peggio ha la gamba lunga.)
R roscano
O Tito, tu t'ha ritinto 'I tetto ma tu 'n t'intendi 'n tetti ritinti. (Tito, hai ridipinto il tetto, ma non t'intendi di tetti
ridipinti.)
Il Romano CHI PO NON VO,
Chi c'ha er pane, nun c'ha li denti. (Chi ha il pane non ha i denti.)
CHI VO NON PQ
n campano
'E vruoccole so' bbuone dinte 6 lietto. (/ broccoli sono buoni nel letto.)
CHI SA Notf FA
Il Siciliano CHI FA NON SA
Sita' mbriacari mbriacati di vinu bono. (Se devi ubriacarti fallo col vino buono.) l COSI'" IL MONDO
fJ Sardo MAL VA
Fora dae coru, fora dae pensamentu. (Lontano dal cuore, lontano dal pensiero.)

f,ò\ 3) Adesso riascoltate i proverbi in dialetto, ma in ordine sparso. A piccoli gruppi, provate a identificare la
W provenienza dei parlanti.

Proverbi Lombardia Veneto Toscana Roma Campania Sicilia Sardegna


,.
2.

3.

4.

5.

6.

7.

Colori d'Italia 111


L'italiano parlato è influenzato dal dialetto delle varie aree geografiche. È per questo che in Italia esistono i
cosiddetti italiani regionali.

lombardo lombardo tedesco


ladino
occidentale friulano
franco
provenzale

.
croato

olisano
gallurese foggiano
(dauno
garganico)
sassarese

algherese logudurese

ca labrese

campidanese I
grecìa salentina

greco calabro

112 edizioni Edilingua


• L' I LARITA
t,'ì\ 4) State per ascoltare delle barzellette. Indicate nella griglia se sono lette da un parlante del Nord, del
l>8 Centro o del Sud Italia.
ARRESTATO FIORITO,
Nord Centro DETTO "ER BATMAN"

Barzelletta 1 "h~~,. .v, Ri,iero.Ote


Av/i.--rf. séAGtL.ftifo~O
Barzelletta 2 '"NON 50NO /(K)JJ,,, ~-...,,,...--.

Barzelletta 3

Barzelletta 4

Barzelletta 5

Barzelletta 6

Barzelletta 7

Barzelletta 8

t,"ì\ 5) Ascoltate nuovamente le barzellette cercando di identificare qualche aspetto fonetico particolare.
l)(t Segnate nella griglia i suoni che, secondo voi, si distinguono dall'italiano standard. Discutetene a piccoli
gruppi, poi confrontatevi con il resto della classe. Per aiutarvi, abbiamo evidenziato i suoni sui quali
potete concentrarvi.
aperta ch iusa
non si invece invece di invece di
pronuncia di chiusa aperta
invece di invece di invece di invece
la doppia invece di aperta chiusa
consonante di invece di invece di
chiusa aperta

Barzelletta 1
Barzelletta 2
Barzelletta 3
Barzelletta 4
Barzelletta 5
Barzelletta 6
Barzelletta 7
Barzelletta 8
Barzelletta 9

6) Ora, dalle informazioni ottenute dalle griglie 1 e 2, provate a dedurre le maggiori caratteristiche della
pronuncia delle varietà dell'italiano del Nord, del Centro e del Sud.
Varietà del Nord

Varietà del Centro .. ... ..... ...... .. .... .. ....... .. ...... ....... .. ........ ............ ... ... ... .. ... ........ .. ... .. .. ... ....... .. ... ........... .

Varietà del Sud

Colori d'Italia 113


4 La commedia all'italiana

1) Il testo che segue in questa sezione tratta di un


genere cinematografico italiano che si sviluppa
dopo la Seconda guerra mondiale: la Commedia
all'italiana. Fate una breve ricerca in Internet,
completando la seguente tabella.
ml Consultate anche la sezione Materiali e attività sup-
plementari (pagina 123).
,..

Tematiche principali •



Film più importanti •



Attori più importanti •

.... A§ • -~ ~

2) Cercate in Internet qualche spezzone di alcuni dei film che avete identificato nella tabella. Ci sono
elementi comici? Vi fanno ridere? Perché/perché no? Provate ad analizzare gli elementi linguistici (il
modo di parlare, l'accento, la scelta delle parole, ecc.) ed extra linguistici (i vestiti, il contesto, il rapporto
tra i personaggi, la situazione specifica, ecc.). Prendete appunti qui sotto e presentate il risultato delle
vostre ricerche ai vostri compagni.

3) Leggete il seguente testo sulla Commedia all'italiana e rispondete alle domande.

Commedia a/l'italiana è il termine con il quale viene giornamento dei costumi, dei valori e soprattutto dei
indicato un filone cinematografico sorto in Italia nella difetti nazionali, dei quali tracciava una satira ora alle-
seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento e gra ora cupa, ma sempre inesorabilmente feroce.
sviluppatosi nei successivi anni Sessanta e Settanta. La Il genere della commedia all'italiana si basa su una
commedia all'italiana presentava caratteristiche del scrittura più vigorosamente aderente alla realtà; per-
tutto inedite nel panorama della cinematografia ita- tanto, accanto alle situazioni comiche e agli intrecci ti-
liana, se non addirittura in quella mondiale. Tra queste, pici della commedia tradizionale, affianca sempre, con
di grande rilievo era la propensione all'analisi tempe- ironia, una pungente e talvolta amara satira di costume,
stiva di abitudini, tic, comportamenti e nuovi riti, mo- che riflette l'evoluzione della società italiana di quegli
derni e pagani, degli italiani alle prese con un paese che anni. I numerosi argomenti che la commedia all'italiana
si andava trasformando. La commedia all'italiana vo- affrontò erano tutti legati allo sviluppo della società del
leva insomma essere una sorta di ritratto in perenne ag-

114 edizioni Edilingua


• L'ILARITA

benessere e ai mutamenti apportati ai costumi dell'lta- che, enfasi emotiva, disperazione, ma come disegno di
/ietta dell'epoca. I temi erano la famiglia - con un com- una vita afflitta dai piccoli fatti di tutti i giorni. Holly-
pleto catalogo di scapoli, vedovi, adulteri, bigami, wood viene rinnegata anche nel concetto di divo: l'at-
divorziati e divorziandi - e la provincia - i suoi pregiu- tore deve somigliare al pubblico, rappresentarne la
dizi, i suoi riti e la sua sonnolenta perfidia. Temi di realtà, non la fantasia (senza arrivare all'eccesso neorea-
grande importanza e di inedita attualità furono anche lista, che preferiva anche l'attore non professionista).
la politica - con i suoi intrallazzi, le carriere improvvi-
sate e quelle costruite grazie alle raccomandazioni - e
l'analisi spesso lucida e acuta del rapporto tra l'uomo
della strada e i grandi eventi della storia. Si rideva della
borghesia, piccola e grande, ma anche del proletariato
e delle bidonville, dei politici e perfino della curia;
anche se alla fine si badava sempre a salvare le appa-
renze e i teppisti di borgata tornavano ad essere dei
bravi ragazzi, le spregiudicate avventuriere buone
mogli. Se nessuna società moderna si presta meglio di
quella italiana alla satira (per il malcostume politico, le
tradizioni popolari e il carattere stesso della gente), è
altresì vero che la censura italiana fu per trent'anni una Il progressivo incattivirsi dello scontro sociale e poli-
delle più severe del mondo e che fino agli anni Settanta tico in Italia negli anni Settanta, con l'irruzione del ter-
la televisione di Stato doveva coprire le gambe delle rorismo, della crisi economica, e di un diffuso senso di
soubrette e bandire artisti di sinistra come Dario Fo. insicurezza, finì infatti per spegnere quella spinta al sor-
Contro l'ideologia culturale dominante (che aveva di- riso ironico che era stata la caratteristica dominante
mostrato il proprio fallimento proprio nel contatto con della Commedia all'italiana negli anni migliori, sosti-
il popolo), la commedia all'italiana lanciò un cinema a tuita poco alla volta da una visione sempre più cruda e
canovaccio, simile per concezione e obiettivi alla rina- drammatica della realtà . A tale proposito va messo in
scimentale Commedia dell'Arte, che la pose su un piano evidenza che, fra il 1977 e il 1980, alcuni dei migliori film
totalmente diverso da quello dei generi affini europei o del periodo, come Un borghese piccolo piccolo o La ter-
americani, più vicino semmai alle comiche del muto, razza, sono da taluni critici considerati fra gli ultimi
ma con la costante dell'ambientazione (neo)realista. La ascrivibili a pieno titolo nel genere della Commedia al-
commedia populista del dopoguerra ripropone un ci- l'italiana, segnando una inversione piuttosto decisa dal
nema dei"buoni sentimenti'; ma traslato in un contesto comico al drammatico nel primo caso, e dal comico ad
neorealista: case popolari, dialetto, povertà, disoccu- un'amara riflessione storico-culturale nel secondo.
pazione, sporcizia. L'istituto del matrimonio viene at- Parallelamente, nel corso degli anni Settanta, ebbe
taccato dalle bellezze prorompenti delle dive popolane, luogo un progressivo scivolamento della commedia ci-
ma conserva il proprio ruolo. I temi più sfruttati sono la nematografica italiana verso un genere più disimpe-
guerra, l'arte di arrangiarsi, la vita di paese. Capolavoro gnato, di pura farsa, la cosiddetta commedia sexy, di
della commedia all'italiana furono le straordinarie gal- facile presa sul pubblico, grazie anche alle frequenti
lerie di personaggi allestite da Alberto Sordi e Totò, scene scollacciate, ma quasi sempre considerata di un
opere monumentali di artisti popolari che trascende- livello estetico e contenutistico inferiore, e dove la cri-
vano l'occasione macchiettistica e restituivano un'im- tica alla società del tempo è molto più sfumata, o tal-
magine poetica e anche sociologica di quel perenne volta totalmente assente. Tale valorizzazione ha posto
medioevo anarchico che è la società italiana. in luce come, dietro l'evidente trivialità delle situazioni
La commedia italiana non fu un genere programma- proposte, sia presente non più una critica alla società
tico: nacque dalla dissoluzione di altri generi e dalla ri- ma una sua "messa in scena'; mediante una cruda regi-
strutturazione del mondo dello spettacolo. Come tale si strazione di vizi e difetti della borghesia italiana, dove la
sviluppò caoticamente, in modo irregolare, conser- volontà di denuncia è rimasta soffocata dal malco-
vando poche costanti: l'ironia e il patetismo, l'una in- stume e dall'edonismo in maggior voga: non a caso tali
tesa non come successione di gag ma come disegno di film hanno avuto il loro momento di maggior successo
un personaggio simpatico estratto dalla vita di tutti i tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ot-
giorni, l'altro inteso non come scene melodrammati- tanta.

Colori d'Italia 115


a) Quali sono alcune caratteristiche della Commedia all'italiana innovative rispetto al passato?

b) Quali realtà sociali affronta la Commedia all'italiana e come rispecchiano il periodo storico in cui si sviluppa?

c) Che influenza ha avuto il Neorealismo sulla Commedia all'italiana?

d) Qua li sono, secondo l'articolo, le cause della fine della Commedia all'italiana?

e) Che differenze ci sono tra la Commedia all'italiana e le nuove forme di commedia


cinematografica che si sviluppano dalla fine degli anni Settanta in poi in Italia?

5 Il dialetto nelle situazioni comiche

Lavorate a coppie. Guardate le scene tratte da film comici, in cui viene usato il dialetto, scelti dal/dalla
vostro/a insegnante e rispondete alle seguenti domande. Poi confrontatevi con il resto della classe.

Il Consultate la sezione Materiali e attività supplementari (pagina 123) per vedere sul nostro blog due nostre
proposte.

116 edizioni Edilingua


• L' I LARITA
1. In quali contesti viene usato il dialetto in questa scena? Qual è il livello sociale del personaggio o dei perso-
naggi che usano il dialetto? La situazione è formale o informale?

2. I personaggi passano dal dialetto all'italiano o viceversa? Se sì, sapreste spie-


gare qual è la funzione di questa alternanza?

3. Che cosa implicherebbe l'uso dell'altra lingua (del dialetto nel caso di una scena in italiano o viceversa) in
una particolare situazione?

4.11 dialetto contribuisce a creare una situazione comica? Se sì, perché?

6 Perché ridiamo

1) Lo studioso inglese Alastair Clarke sostiene che l'ilarità risponda a meccanismi evolutivi precisi che
prescindono dal contesto culturale e storico. Leggete il seguente articolo e identificate gli otto
meccanismi da lui descritti, pensando a possibili esempi tratti da film o inventati da voi.

Otto e sempre uguali i motivi per i quali si ride

Non importa da quale parte del mondo provieni né per scatenare ilarità; la seconda le normali interazioni
qual è il tuo grado di sensibilità. Si ride e si sorride sem- tra esseri umani (che spesso sono più divertenti di un
pre per i soliti otto motivi, da Nord a Sud del pianeta. film comico).
Questo il risultato di una ricerca di Alastair Clarke, un Ne è risultato che le tipologie del sense of humour cal-
teorico evoluzionista inglese che ha identificato gli otto zano entro otto precise categorie, che niente hanno a
schemi dell'ilarità. che vedere con il grado di civilizzazione o culturale né
Clarke è giunto a questa conclusione dopo aver stu- con il nostro gusto personale. «Per quanto a molti possa
diato oltre 20mila situazioni comiche nel corso della Sto- sembrare assurdo - spiega lo studioso - questi pochi
ria, dalle barzellette che si raccontavano nel XIV secolo schemi sono l'unico vero stimolo che sta dietro le no-
fino agli sketch della moderna televisione. La sua ricerca stre risate. Poco importa, in realtà, il contenuto della sit-
ha preso in esame le fonti suddividendole in due grosse com che stiamo guardando o la storiella divertente che
categorie: la prima comprendente TV, radio, libri, gior- ci hanno raccontato. L'importante è che si presenti al -
nali, musica, insomma tutto ciò che può essere prodotto meno uno di questi otto schemi mentali».

Colori d'Italia 117


Le conclusioni del suo lavoro verranno presto pubbli-
cate nel libro The Eight Patterns of Humour (Gli otto mo-
delli dell'umorismo). Secondo Clarke il cervello umano
inconsciamente va a scovare questi schemi e quando li
trova si auto-ricompensa dello sforzo con una bella ri-
sata. «A volte un singolo schema è la causa, ma può trat-
tarsi anche della combinazione fra due o tre, riconosciuti
simultaneamente. Teoricamente non c'è limite alle pos-
sibili combinazioni ed è per questo che ciascuno ride in
modi e momenti diversi». blico a dover completare con la propria immaginazione
il senso di una frase o di uno scenario, della divisione,
Ma vediamo esattamente di cosa si tratta. La maggior
che si ha quando una situazione viene interrotta e ri-
parte degli schemi indicati dallo scienziato inglese sono
presa da più persone, e dell'opposizione, che include
molto semplici e di comprensione immediata. Il primo
tutto ciò che è riconducibile all'ironia e al sarcasmo. Allo
della lista è quello della ripetizione positiva, ovvero
schema dell'opposizione è ad esempio riconducibile
quella ripetizione continua di una frase, un gesto o
anche la distorsione che uno specchio dà delle imma-
un'intera scena che ritroviamo nel cabaret e che appar-
gini, proprio perché in questo caso si ha il riflesso di
tiene allo spettacolo fin dalle origini della commedia. In
un'immagine che si "oppone" a se stessa in modo sim-
una parola, un tormentone.
metrico ma per noi estraniante.
C'è poi il meccanismo della qualificazione, meno in-
Infine, Clarke segnala lo schema della scala che si in-
tuitivo del precedente, dove una parola familiare è detta
contra quando prendiamo qualcosa e lo riproponiamo
in modo non altrettanto familiare (un esempio per tutti
in dimensioni totalmente diverse. L'oggetto rimane lo
l'accento dell'ispettore Clouseau nel film La pantera
stesso ma è appunto la scala dimensionale a cambiare,
rosa). Il terzo schema è quello della ricontestualizza-
creando un disorientamento che stimola il nostro cer-
zione qualitativa, che si presenta quando qualcosa che
vello.
conosci bene viene stravolto o ridico lizzato. In questo
caso può trattarsi anche di una situazione scollegata dal Secondo gli studiosi questi schemi potrebbero aiutare
mondo dello spettacolo, di vita quotidiana, come ad sceneggiatori e cabarettisti a migliorare la qualità di film,
esempio il nuovo taglio di capelli di un amico che di spettacoli teatrali e sketch di improvvisazione. E magari
colpo somiglia a un carciofo. Lo schema dell'applica- anche la nostra vita privata, evitandoci l'imbarazzo di
zione è quello del doppio senso, vale a dire quando pa- raccontare una barzelletta che, non rientrando in nes-
role o intere frasi hanno un significato ambiva lente. suno degli otto modelli, non farebbe ridere nessuno.

Ci sono poi gli schemi della fine, quando cioè è il pub- Adattato da www.repubblica.it

••
Meccanismo Esempio

••
••
••
2) Siete d'accordo con Clarke? L'ilarità dipende unicamente da meccanismi evolutivi? Discutetene a
piccoli gruppi.

118 edizioni Edilingua


• L' ILARITA
3) Di che cosa si ride nella vostra cultura? A piccoli gruppi, pensate ai film umoristici o comici più famosi
nel vostro Paese. Selezionate la scena a vostro giudizio più divertente. È possibile spiegare perché quella
scena vi fa ridere rifacendovi a uno degli otto meccanismi descritti sopra?

4) Ripensate alla scena e a tutti i personaggi principali, completando le seguenti tabelle.

Interazioni
Descrizione Informazioni Possibile Modo di Azioni del
Personaggio con gli altri
fisica sul carattere status sociale parlare personaggio
personaggi
I

s) Concentratevi adesso su altri aspetti della scena che potrebbero suscitare ilarità. Prendete appunti sui
seguenti aspetti. Nella scena, c'erano ...
,..
situazioni paradossali?

situazioni fuori dalla norma?


.i
situazioni imbarazzanti?

giochi di parole?

riferimenti culturali?
!

riferimenti sessuali o fisiologici?


.....
;g;;sg.....,,_

6) Sulla base delle vostre riflessioni e del materiale che avete analizzato in questa unità, gli italiani secondo
voi ridono in modo diverso rispetto a voi? Ci sono somiglianze e/o differenze? Confrontatevi a piccoli
gruppi.
Colori d'Italia 119
7 Riflessione linguistica

1) Leggete la seguente intervista ad Alberto Sordi riportata nella colonna di sini-


stra e osservate le frasi evidenziate. Notate come vengono riportate le frasi nella
colonna di destra soffermandovi sulle varie forme verbali.

Intervistatrice: È con noi Alberto Sordi, cqlui che ha rappresentato L'intervistatrice ha chiesto quale fosse
e interpretato i valori e i costumi della società italiana. Quale pensa il personaggio a cui era più legato.
sia il personaggio a cui è più legato?
Alberto Sordi ha risposto che era una
Alberto Sordi: Eh beh, è una domanda che mi fanno sempre e io domanda che gli facevano sempre e
sono in imbarazzo a dirlo perché in ogni film io ho dato il massimo che era in imbarazzo a dirlo perché in
delle mie possibilità, per cui solo il pubblico può dire: «Mi è piaciuto ogni film aveva dato il massimo delle
di più questo e non quest'altro».
sue possibilità.

Intervistatrice: Ecco, adesso ci sarà un'iniziativa che raccog lie tutti


i personaggi, sessanta puntate per la televisione che saranno poi
distribuite anche nelle scuole.
Alberto Sordi ha replicato che quello era
Alberto Sordi: Questo è un programma che negl i anni Settanta la un programma che aveva fatto in quegli
RAI ha già trasmesso, e che io feci proprio in quegli anni lì, e capii anni e che aveva capito che, essendo an-
che essendo andato al passo con il costume potevo raccontare la dato al passo con il costume, poteva rac-
storia dell'Italia. contare la storia dell'Italia.

Intervistatrice: Ecco, parliamo del passato. A parte il cinema, nella L'intervistatrice ha chiesto che parlas-
sua vita c'è stata anche la radio. Quanto è stata importante? sero del passato.

Alberto Sordi: Penso che la radio sia stato il mio primo amore, Sordi ha risposto che pensava che la
quello che mi ha dato il mezzo di farmi conoscere in brevissimo radio fosse stato il suo primo amore e
tempo perché era l'unico mezzo di divulgazione e di diffusione che ha aggiunto che, mancando la televi-
c'era, perché, mancando la televisione, la gente si sedeva davanti sione, la gente si sedeva davanti alla
alla radio e mi ascoltava . E questo mi ha dato la possibilità di fare il radio e lo ascoltava.
mio primo film di costume.

L'intervistatrice ha chiesto di parlare di


Intervistatrice: Parliamo di Incontri Proibiti con Va leria Marini. Come
è nata questa idea? Incontri Proibiti.

Alberto Sordi: Racconta la storia di uno soddisfatto della sua esi-


stenza, ma siccome la vita è fatta di momenti e non si può mai sapere Sordi ha detto che l'uomo si sarebbe
quello che ci riserva, incontra questa giovane donna, che a un certo comportato in un certo modo.
momento sta per rovinargli la vita. E lui si comporterà in un certo
modo che è la linea di condotta che suggerisco a coloro che hanno
l'età del personaggio, di stare attenti.
L'intervistatrice ha chiesto perché fosse
Intervistatrice: Ecco Lei è stato sempre marito nei film e mai nella stato sempre marito nei film e mai
realtà. Perché? nella realtà .

Alberto Sordi: Perché non ho avuto il tempo di fare più cose. lo ho Sordi ha aggiunto che se fosse diven-
fatto di questo lavoro una ragione di vita e ho vissuto sempre lavo- tato marito e padre, non avrebbe avuto
rando. Per cui se fossi diventato marito e padre, non avrei avuto il il tempo di coltivare quella grande
tempo di coltivare questa grande azione che si fa nella vita . azione che si fa nella vita.

120 edizioni Edilingua


• L' ILARITA
2) Sulla base del testo che avete letto, completate la tabella e dite con quali tempi e modi si può riportare
un discorso diretto.
Discorso diretto Discorso indiretto

Presente indicativo

Passato prossimo indicativo

Imperfetto indicativo

Futuro indicativo

Passato remoto indicativo

Presente congiuntivo

Passato cong iuntivo

Trapassato cong iuntivo

Condizionale passato

Imperativo (Parliamo del passato ... )

Imperativo (Parliamo di Incontri proibiti... )

3) Come funziona il discorso indiretto? Formulate delle regole.

Colori d'Italia 121


4)0ra considerate questi altri casi.
Discorso diretto Discorso indiretto

Paola: «Mi piacerebbe vedere l'ultimo film di Crialese».


Paola ha detto che le sarebbe piaciuto vedere l'ultimo
film di Crialese. Giacomo le ha risposto che lo avreb-
Giacomo: «Lo danno domani al cinema».
bero dato il giorno dopo al cinema.

Giulio: «Pensavo che ci fosse il mercato in centro e Giulio ha detto che pensava che ci fosse il mercato in
quindi ho lasciato la macchina a casa». centro e che per questo aveva lasciato la macchina a
Maria: «No, l'hanno sospeso dalla settimana scorsa fino casa. Maria gli ha risposto che l'avevano sospeso dalla
a tutto il mese prossimo». settimana precedente fino a tutto il mese successivo.

Marco: «Ho visto Lucia ieri e mi è sembrata un po' Marco ha detto di avere visto Lucia il giorno prima e
stanca». che gli era sembrata stanca.

Lucia ha detto che sarebbe andata volentieri a fare


Lucia: «Andrei volentieri a farmi una passegg iata al
. ·7 una passeggiata al mare e ha chiesto a Francesco di
mare, vieni.».
andare con lei. Francesco ha risposto che gli dispia-
Francesco: «Mi dispiace, ma ora proprio non posso». ceva ma che in quel momento non poteva.

Vittorio ha detto che quel giorno si sarebbe tenuta la


Vittorio: «Oggi si tiene la presentazione di Gian Antonio
presentazione del libro di Gian Antonio Stella e ha
Stella. Ci vai anche tu?».
chiesto a Eleonora se ci sarebbe andata pure lei. Eleo-
Eleonora: «Sì, volentieri». nora ha risposto di sì.

5) Come funziona il discorso indiretto con:


a) l'imperfetto congiuntivo? ... ........ ..... .. ..... ........ ... ... .... ........ ........ ...... .... ..... .. ........ ..... ... ......... ...... .. ... . .

b)il condizionale presente? .. ....... ...... ... ... ..... ....... ... ... ..... .... ...... ... ..... ..... .. ........ .... .... ........ ....... ...... ..... .

c) ora? ........ .... .. ....... ......... ... .. ..... .......... ... ... ............ ......... ....... .... ..... ..... ....... ... ..... ..... ............. ...... .. ·.

d) oggi? ...... .. ..... ... ..... ..... ... ... ....... ..... .. ..... .... ... ... ......... ... .. ...... ... .. ....... ..... .... ... ..... .......... ... .... ..... ..... . .

e) domani? ......... ................ ..................... ........ ... .... ...... ... .... .......... ............. ...... ... .... ..... .... .. ...... .... ... .

f) il mese (o la settimana) scorso/ a? .... ........ ....... .......... .. ...... .. .. .. ..... .. ...... .... ....... ... .... .. ....... .. .... ...... ... .. .

g) il mese (o la settimana) prossimo/ a? ...... ... .... ....... ..... .... ....... .. ..... .... ..... .... ... .. ... ........................ ...... .. .
• L'ILARITA

8 Facciamo il punto

In piccoli gruppi, sulla base della tabella che avrete completato a casa, discutete delle eventuali difficoltà
che avete incontrato nel corso dell'unità. Quali obiettivi sono stati raggiunti dal gruppo? Quali sono invece
le difficoltà comuni? Un portavoce del gruppo poi riferirà al resto della classe e all'insegnante.

Che cosa riesco a fare alla fine dell'unità 8? * ** **


1. Formulare una definizione personale dell'emozione dell'ilarità.
2. Identificare l'area geografica in cui si parlano alcuni dialetti italiani.

3. Identificare un parlante del Nord, del Centro e del Sud Italia.


4. Identificare i contesti socio-culturali in cui è prevalente l'uso del dialetto o
dell'italiano.

5. Identificare possibili relazioni tra l'ilarità e i dialetti italiani. Formulare e appli-


care alcune delle regole d'uso del discorso indiretto.

* devo ancora lavorare su questo obiettivo (specificare quali sono le difficoltà)


** sì, ma con qualche difficoltà (specificare quali sono le difficoltà)
*** penso di aver raggiunto l'obiettivo
a) Quali sono stati gli aspetti più difficili dell'unità?

b) Perché erano così difficili? Quali strategie hai utilizzato per affrontare queste difficoltà? I tuoi compagni hanno
utilizzato strategie diverse?

c) Che cosa ti è piaciuto di questa unità?

d) Che cosa non ti è piaciuto?

e) Che cosa cambieresti?

f) Che cosa suggeriresti a uno studente che si appresta a iniziare questa unità?

; • • colori-ditalia.blogspot.com

Il dialetto nelle situazioni comiche

Un sito con le informazioni più importanti sulla Commedia a/l'italiana.

Video di una scena tratta dal film Acqua e sapone di Carlo Verdone in cui il giovane Rolando Ferrazza istruisce la nonna a
rispondere in italiano al telefono.
Video di una scena (Dove vai in vacanza?) tratta dal film Le vacanze intelligenti di Mauro Bolognini, Luciano Sa Ice, Alberto Sordi
in cui una coppia di fruttivendoli romani, interpretata da Alberto Sordi e Anna Longhi, va alla Biennale di Venezia.

Colori d'Italia 123


• TRASCRIZIONE BRANI AUDIO
Traccia 1 (Cronaca sulla strage di Bologna)
Giornalista 7: Alla stazione ferroviaria di Bologna si è verificata, un'ora e mezza fa esattamente, una violentissima esplosione. Purtroppo il
bilancio appare catastrofico!
Voce 7: Una bombola d'ossigeno, una bombola di ossigeno urgente, una bombola d'ossigeno!
Voce 2: State indietro, su forza!
Voce 3: Andiamo un attimo a vedere ... là, andiamo a vedere, 'na donna con un bambino in braccio. Si vedon sol le gambe e basta.
Giornalista 7: Pare accertato che il centro dell'esplosione sia stata la sala d'aspetto di seconda classe attigua a quella di prima classe e al bar
ristorante, quindi tutti e tre i locali affollatissimi.
Voce 3: Ho sentito un gran busso, ho visto un fuggi fuggi da sotto i polveroni, c'era un mucchio di gente che veniva fuori a... gridando e in-
ciampando.
Giornalista 7: Gli ospedali di Bologna fanno appello a tutti i medici di accorrere all'ospedale, all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.[ ...] Le de-
cine di ambulanze fatte affluire sul luogo del disastro non bastano, non bastano neppure gli aiuti delle macchine private.
Voce 4: Una persona che non aveva la testa, l'unica cosa ... poi non ho più visto niente.
Giornalista 7: Ora si stanno svolgendo scene di panico che mettono a dura prova anche la polizia. Familiari che cercano bambini, altri familiari
scomparsi. Dall'ospedale Maggiore al Bellaria non possono più essere ricoverati i feriti perché gli ospedali rigurgitano. Vengono trasportati
ora negli ospedali, anche negli ospedali della provincia.
Voce 5: Sono entrato dalla parte interna, c'era già la squadra dei vigili del distaccamento che operava [... ].
Giornalista 7: Al centralino della sede di un quotidiano romano ... l'attentato è stato rivendicato dai NAR, i Nuclei Armati Rivoluzionari, una
delle formazioni del terrorismo di destra. [...]
Voce 6: Da questo momento si ha notizia di circa sessanta, ma temiamo che il numero pòssa ancora salire, perché i vigili del fuoco stanno
ancora lavorando e dovranno lavorare tutta la notte e tutto domani per rimuovere le macerie di questa esplosione terribile.
Giornalista 7: La supposizione dell'attentato si fa sempre più avanti anche se qui ... eh ... c'è un rifiuto psicologico a Bologna, eh, da parte dei
bolognesi anche ... , di accettare l'idea dell'attentato.
[...]
Giornalista 2: ... saputo dall'ospedale Sant'Orsola che occorre sangue del gruppo RH negativo, occorre sangue del gruppo RH negativo.
[...]
Giornalista 3: ... si comincia a parlare di ottanta morti. lo non so se questa sia una cifra attendibile, ma purtroppo non dovrebbe essere lon-
tana dal vero se si pensa che il bilancio ufficiale di questo pomeriggio che era di cinquantacinque è aggiornato a settanta corpi [.. .].

Traccia 2 (Manicomio San Girolamo di Volterra)


Nel 1981 negli archivi del manicomio S. Girolamo di Volterra un gruppo di medici rinvenne insieme a migliaia di cartelle cliniche dei fogli
manoscritti, delle cartoline, alcune risalenti ai primi del Novecento. Erano lettere, lettere scritte dai ricoverati, lettere che forse non dove-
vano trovarsi lì, ma a destinazione. Queste lettere non sono mai state spedite, non sono mai arrivate a destinazione. Venivano prese e alle-
gate alla cartella clinica dell'ammalato. Queste lettere sono state occu ltate, nascoste, dimenticate. In una parola, queste lettere sono state
censurate. Oggi, l'unico modo per rendere giustizia a queste persone, che come tutti avevano bisogno di un contatto con gli altri, dico-
municare con il mondo, è restituire una voce a queste parole e rendere vivi questi messaggi d'amore, di delirio, di assoluta lucidità, di spe-
ranza e disperazione.
Norme di regolamento in un ospedale psichiatrico. "Gli infermieri non devono tenere relazioni con le famiglie degli ammalati, darne noti-
zia, portar fuori senz'ordine lettere, oggetti, ambasciate, sa luti, né possono recare ag li ammalati alcuna notizia dal di fuori, né oggetti né
stampe né scritti.
In manicomio non ci finivano soltanto i cosiddetti matti. Per le donne un tempo le principali cause d'internamento erano: eredità, stravizi
e abuso di liquori, conseguenze di parto, prostituzione, disturbi della mestruazione, gelosia e amore contrariato, esaltazione religiosa.

Traccia 3 (Lettera dal manicomio, del padre al figlio)


Carissimo figlio,
sono con la presente a farti sapere l'ottimo stato di mia salute, così voglio sperare sarà di te e di tutta la famiglia . lo non so proprio cosa pen-
sare di questo tuo ritardo nello scrivermi, che a momenti è un anno che non ricevo più notizie di voi altri e credi che sto molto in pensiero.
E mi meraviglio, perché per il passato mi avete sempre scritto e mi avete sempre mandato qualche cosa. Ora io non so se vi siete dimenti-
cati di vostro padre. Che per il passato mi avete sempre voluto bene e credo di essermelo meritato. Mi farai sapere di Cecchino se si è in-
gaggiato un'altra volta, perché ancora da lui non ho ricevuto nessuna notizia. Sì che per prima mi ha sempre corrisposto. Mi raccomando
dunque a te che tu mi faccia tanto la carità di rispondermi, perché credi che senza vostre notizie sto molto, ma molto male e spero che mi
farai contento. Sai bene che fumo e stare sempre a chiedere a quello o a quell 'altro mi vergogno e poi sai ti possono dare una fumata una
volta, poi non te la danno più. Dunque mi raccomando a te, se tu mi puoi assistere col mandarmi qualche cosa. Pensa che sono tuo padre,
senti magari ancora Cecchino e fra tutti e due guarda se mi potete contentare. Poi credi che quaggiù vengono a trovare gli ammalati di tanto
lontano. lo proprio non so come mai voi non vi rimava mai la coscienza di venirmi a fare una visita, che credi bramerei tanto di rivedervi.
Una volta ero vostro padre. Ora si vede forse che non lo sarò più.
Riceverai intanto tanti saluti e baci, ne ripasserai ai bimbi, a Vincenzo, a Cecchino, a Sandrino e a tutti di casa. Tanti saluti a tutti gli amici e
chi dimanda di me.
Mi dico tuo affezionatissimo padre Riccardo B.

Traccia 4 (Pagina del diario di Carmela)


Da giovane non ho mai sofferto, solo il dispiacere della mamma quando morì. Anche ora nel rammentarla, mi viene da piangere. Sono an-
data a scuola, ma per pochi mesi, perché ... mi ammalai. Dopo guarita, il babbo mi mandò a imparare a cucire, ma pure qui imparai poco.
Allora il babbo mi prese a casa e andavo a lavorare alla campagna. Poi gli uomini mi davano sempre noia e il babbo mi picchiava perché
ero cattiva. Allora il babbo mi disse: "ti mando per qualche mese al manicomio''.
Di lavorare non mi garba, sto volentieri in sala. Sono cristiana e mi piace andare in chiesa, alla messa. Qui non ci sono andata, perché non
mi hanno mandata.

Traccia 5 (Discorso di Benito Mussolini del 19 settembre 1938)


Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razzia le. È in relazione con la conquista dell'Impero, poiché la

Colori d'ltaHa 1125


storia ci insegna che gli Imperi si conquistano con le armi, ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza
razziale, che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime. L'ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, mal-
grado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del Fascismo. Tuttavia gli ebrei di cittadinanza italiana, i quali abbiano indiscutibili me-
riti militari o civi li, nei confronti dell'Italia e del Regime, troveranno comprensione e giustizia. Quanto agli altri si seguirà nei loro confronti
una politica di separazione. Alla fine, il mondo dovrà forse stupirsi più della nostra generosità che del nostro rigore, a meno che, i semiti di
oltre frontiera e quelli dell'interno, e soprattutto i loro improvvisati e inattesi amici, che da troppe cattedre li difendono, non ci costringano
a mutare radicalmente cammino.

Traccia 6 (Il piacere)


Dialogo 1
• L'hai finito poi il CV?
• Sì, ma questi adesso lo vogliono in formato europeo, ci ho messo una vita a cambiarlo.
• Eh, che ci vuoi fare, ormai lo vogliono quasi tutti così.
• Sì, ma ... ma non lo capisco tutte 'ste informazioni aggiunti ve inutili. ..
• Tipo?
• Cioè, per esempio ti chiedono gli hobby. lo dico, che cavolo vuoi che importi a un datore di lavoro se mi piace, che so, ballare, cantare o
andare a pesca.
• Eh no caro! Invece io le leggerei quelle cose! Cioè se ti piacciono, che so, il tennis, la pallacanestro e l'halli galli... vuol dire che sei una per-
sona socievole e ti piace stare a contatto con la gente.
• Sì, vabbe; ma ci saranno certo cose più importanti di quest e, no?
Dialogo 2
• Allora, viene Giovanni a fare i compiti oggi pomeriggio?
• Se riesce a trovare un passaggio, sì.
• Allora faccio un salto al supermercato e vi compro una busta per fare il budino.
• Guarda che a Giovanni non gli piace la vanig lia.
• A Giovanni non piace la vaniglia, ma porca miseria, sono 1O anni che vai a scuola, quando imparerai a parlare italiano una volta per tutte?
• Senti ma; "a me mi piace" rende più l'idea e lo dicono tutti, va bene?
• Sì, ma è sbagliato, si dice "a me piacciono" le fragole o "mi piacciono" le fragole, lo dovresti sapere, no?
• Dai, ma; non rompere almeno tu ...
Dialogo 3
• Ma non ti metterai mica quella palandrana per uscire?
• No, intanto palandrana lo dici a qualcun altro. È un vestito da sera un po' originale, tutto qui!
• Un po' originale?
• Senti, a me piace!
• Ti piacerà pure, ma ... senti... a me sembra ridicolo e io devo uscire con te.
•Mail vestito è mio e ripeto "a me piace" ed è quel che conta.
• Beh, allora ci vai da sola alla festa, va bene?
• Ah, "ci vado da sola alla festa"? Ma cos'è tutta 'sta polemica per un vestito, non ti piaccio più, è questa la verità, eh? È tutto per colpa di
quella lì, vero?
• Ma dai! Lo sai che mi piaci ancora, ma a volte sei prop rio testarda come un mu lo.

Traccia 7 (Dialogo tra Paola e José)


• Ciao José, come va?
• Paola ciao! Bene, bene. E tu come stai?
• Benissimo, grazie!
• E il fine settimana ... com'è andato? Mi hai detto che andavi a Verona, no?
• Oh, sì, sì. È andata alla grande. Siamo stati in un agriturismo in provincia di Verona, in un paesino che si chiama Valeggio sul Mincio. Non
so se ne hai mai sentito parlare.
• N-No, mi pare di no.
• La specialità del posto sono i tortelli. Poi, in quell 'agriturismo fanno tutto in casa: dagli antipasti ai vini. Ci siamo fatti una di quelle man-
giate da nababbi. Pensa che ci siamo messi a tavola a mezzogiorno e ce ne siamo andati verso le cinque che rotolavamo.
• Ma ... ma voi italiani pensate sempre a mangiare, eh !?
• Eh, José caro ... dovevi vedere che roba che c'era. Ci siamo strafogati di tortellini alla zucca, dopodiché ci siamo fatti una grigliata mista da
paura e che vino ci siamo bevuti.
• Ah ... meno male che non bevi tu!
• Infatti, non bevo mai ... da sola. Dopo pranzo ci siamo messi poi a fare quattro chiacchiere sotto le frasche e lì ci siamo tracannati un bel
paio di quartini in allegria. Alla fine eravamo così brilli che ci siamo fatti una bella pennica all'ombra. Insomma, ce la siamo proprio goduta.
• Cela siamo che?
• Goduta! "Godersela''. Vuol dire: gustarsi la vita ... in ogni suo aspetto.
• Ah ... ecco, ecco. Avevo sentito dire: "me la sono spassata'; ma mai quest'altra. Eh sì! Anch'io avrei bisogno di un fine settimana così per go-
dermela, sono così stanco!
• Eh sì... Certo che hai ragione, gli italiani provano davvero piacere sia nel mangiare che nel parlare di cibo.

Traccia 8 (Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti e Salvatore Borsellino parlano con gli studenti in una scuola ca-
labrese)
Sonia Alfano: Quando abbiamo saputo della revocazione dell 'indagine a De Magistris e ci siamo organizzati immediatamente. Salvatore ha
prenotato il primo volo per Lamezia, io ho lasciato i miei tre figli a casa, ho preso dei giorni di ferie e sono venuta qua ieri pomeriggio. Ro-
sanna ha fatto la stessa cosa da Roma.
Studentessa: È davvero reale che la legge è uguale per tutti ed è vero che la legge può essere applicata in maniera uguale per tutti quanti?
E ai magistrati è permesso di indagare con serenità ... sia per il ladro di polli magari che per il politico o per il massone di turno?

126 edizioni Edilingua


• TRASCRIZIONE BRANI AUDIO
Salvatore Borsellino: ...li sottrae un'inchiesta ad un giudice nel momento in cui il giudice sta indagando proprio sul personaggio della no-
stra politica ... e questa è una cosa assolutamente abnorme.
Sonia Alfano: Qua stanno cercando di far sì che le indagini vengano insabbiate. E perché le vogliono insabbiare? Perché dietro non c'è sol-
tanto la 'Ndrangheta o la Mafia, dietro c'è la Massoneria. In questo momento qualcuno vuole far passare quello che sta accadendo come
un litigio, o comunque una situazione tra magistrati, tra il pm De Magistris e il suo procuratore capo, che è il procuratore vigente, o addi-
rittura una cosa tra politici. In questo momento ci sta anche una sorta di botta e risposta tra Mantella e Di Pietro. Non è una situazione che
riguarda loro o solo loro, riguarda tutti noi, riguarda il nostro futuro, ma riguarda più che altro il vostro futuro. lo ho tre figli, non voglio as-
solutamente neanche lontanamente immaginare che i miei figli debbano essere costretti al più presto ad andare fuori per cercare il loro
futuro. lo non lo posso accettare da mamma, non lo voglio accettare e non lo dovete fare neanche voi. Voi dovete capire che il vostro fu-
turo è nella vostra terra, vi dovete battere per questo. I vostri genitori fanno sacrifici per mandarvi a scuola e molti vostri e nostri politici non
sanno nemmeno cosa significa vivere con milleduecento, milletrecento euro al mese perché tanto loro hanno le tasche ben piene non solo
degli stipendi e dei vitalizi parlamentari, ma hanno anche le tasche ben piene per le tangenti che hanno preso e che stanno prendendo per
i soldi che sono arrivati in Calabria.
Salvatore Borsellino: Sono venuto qui anche perché sento delle forti analogie con quello che è successo nel 1992, con le stragi in cui mori-
rono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con una differenza: che allora fu necessario mettere delle bombe per mettere a tacere ... , fu ne-
cessario mettere, far saltare in aria un' autostrada, fu necessario sconvolgere un intero quartiere come se fosse un terremoto, adesso siamo
in uno stato ancora peggiore di quello di quei giorni perché si sta compiendo la stessa cosa. Si sta mettendo a tacere un gi udice, il giudice
dovrebbe chiedere .. . , che indaga sulle malefatte dei politici e adesso non c'è più bisogno di ucciderlo, adesso basta utilizzare le leggi che
sono state fatte.
Sonia Alfano: Mio padre è stato ucciso quasi sotto casa, è stato trucidato con tre colpi di pistola, l'ultimo glielo hanno sparato in bocca, pro-
prio per fargli capire, per far capire a chi c'era, a chi rimaneva che lui non era un esempio da seguire, che la bocca doveva ... avrebbe do-
vuto tenerla chiusa.
Studentessa: lo mi sento emozionata e vi ringrazio per essere qui. Ringrazio tutti voi per la testimonianza che ci state dando, perché noi gio-
vani abbiamo bisogno di voi, vi ringraziamo. Vi ringraziamo soprattutto perché non avete avut .. . , avete avuto il coraggio di non chiudervi
nel vostro dolore, nel vostro dolore sicuramente grande, immenso. lo quello che vi voglio chiedere è questo: io ho appena ... ho compiuto
diciotto ann i da poco e ... e come molti molti ragazzi in questa sala tra poco voterò, mi dovrò fissare a votare per il mio bene, ma a chi devo
votare, non mi si può dare un nome?, .. . a chi devo dare il mio voto? lo da chi mi devo .. . la nostra politica dove non mi rappresenta nes-
suno, dove ci sono persone corrotte, dove ci sono persone che hanno come interesse i soldi ... lo cosa devo fare? Noi giovani chi dobbiamo
votare qui? Da chi ci ... ?
Salvatore Borsellino: .. . non c'è bisogno di lacrime, non c'è bisogno di rabbia. lo adesso ho sentito, ... ho sentito Rossana che diceva la com-
mozione di. . . di. .. di. .. di Salvatore Borsellino, ecco allora v uol, dire che io non sono riuscito a far capire niente. Vuol dire che se ... se . .. se
io quello che dico, faccio sentire la commozione, io è meglio che mi alzo e me ne vado perché io voglio far sentire la mia rabbia, non voglio
far sentire la mia commozione ... lo non, non c'è, io non ... non è più tempo di piangere, non è più tempo di piangere, non tempo di com-
memorazioni, non è tempo di lacrime. lo quando vedo i politici che vengono sul. .. sul. .. dove è morto Paolo . .. a portare le corone, della
gente ipocrita che viene lì a far finta di piangere a chi hanno contribuito ad ammazzare .. . La deve smettere, la deve smettere di venire, di
venire a far finta di piangere. Quindi non dobbiamo piangere, dobbiamo solo lottare; è questo che vi stiamo chiedendo, è questo che vi sto
chiedendo io, che vi sta chiedendo Sonia, che vi sta chiedendo Rossana .. . c'è solo bisogno di lottare e tu che mi dici chi dobbiamo vo-
tare ... aspetta, prima dobbiamo spazzare via questa classe politica, dobbiamo spazzarla v ia ...

Traccia 9 (Proverbi in dialetto)


1. Lombardo: La rabia de la matina sàlvela per la sira; la rab ia de la sira sàl vela per la matina.
2. Veneto: El pezo el gà la gamba lunga .
3. Toscano: O Tito, tu t'ha ritinto 'I tetto ma tu 'n t'intendi 'n tetti ritinti.
4. Romano: Chi c'ha er pane, nun c'ha li denti.
5. Campano:'E vruoccole so' bbuone dinte 6 lietto.
6. Siciliano: Sita' mbriacari mbriacati di vinu bono.
7. Sardo: Fora dae coru, fora dae pensamentu.

Traccia 1O (Proverbi in dialetto)


1. Sita' mbriacari mbriacati di vinu bono.
2. O Tito, tu t'ha ritinto 'I tetto ma tu 'n t'intendi 'n tetti ritinti.
3. El pezo el gà la gamba lunga.
4. Fora dae coru, fora dae pensamentu.
5. La rabia de la matina sàlvela per la sira; la rabia de la sira sàlvela per la matina.
6. Chi c'ha er pane, nun c'ha li denti.
7. 'E vruoccole so' bbuone dinte 6 li etto.

Traccia 11 (Barzellette)
Barzelletta 1
Due carabinieri davanti allo specchio:
- Guarda ... due colleghi! Andiamo a salutarli.
L'altro:
- Fermo ... non vedi che stanno venendo loro? (sett entrionale veneta: t ono inte rrogativo)
Barzelletta 2
Un carabiniere va alla biglietteria dei treni:
- Un biglietto per Reggio, per piacere!
- Reggio Emilia o Reggio Calabria?
Lui ci pensa un po' e poi fa:
- Mah, è lo stesso. Tanto mi vengono a prendere alla stazione! (m eridi onale)

Colori d'Italia 127


Barzelletta 3
Incrocio della Ba/duina:
Una Fiat Tipo è ferma al semaforo, dietro c'è una Fiat Uno Fire con la musica a palla. Scatta il verde e la Tipo non parte... Il semaforo ritorna
rosso. Riscatta il verde e la Tipo non parte. Allora il conducente della Uno abbassa la musica, scende e dice al conducente della Tipo: «Ahò,
quanno esce er colore che te piace se n'annamo!?» (rom anesco)
Barzelletta 4
- Quanto costa una poltrona?
- Ci vogliono trenta euro per la platea, venti per il pa lco e... un euro per il programma!
- Mi dia il programma, mi siederò su quello! (meridionale)
Barzelletta 5
Lui: «Un giorno mi sposerai?»
Lei: «Credo proprio di no. Nella mia famiglia c'è l'abitudine di sposarci fra noi: mia zia ha sposato mio zio; mia nonna ha sposato mio nonno;
mia mamma ha sposato mio padre ...» (t oscana)
Barzelletta 6
Un facchino ad un altro:
- Che avaro quel tizio! Pensa che gli ho portato tutte le borse sino a casa e come ricompensa ha messo la mano in tasca e ha detto: "Tenga
buon uomo, per il caffè!''.
- E cosa ti ha dato?
- Una zolletta di zucchero ... (meridi onale)
Barzelletta 7
Un genovese passeggia con la moglie per le strade del centro durante i saldi. Ad un certo punto la donna si ferma incantata di fronte alla
vetrina di un negozio di abbigliamento. li marito, in tono cond iscendente, le fa:
- Ti deve piacere proprio molto quel vestito, vero?
La moglie speranzosa, sbattendo gli occhi:
- Sì. Tantissimo!
- Bene. Allora domani torniamo a guardarlo! (settentrion ale)
Barzelletta 8
Un tale ha la spiacevole sorpresa di t rovare la propria auto, pa rcheggiata sotto casa, con una vistosa ammaccatura. Nel vedere un biglietto
infilato sotto il tergicristallo si rincuora, poi lo legge. C'è scritto: «Gentile signore, purtroppo nell'uscire dal parcheggio, ho urtato la sua mac-
china danneggiandola. La gente che mi osserva pensa che ora io stia scrivendo le mie generalità, cosa che si dovrebbe fare in questi casi.
Ma non mi sogno nemmeno di farlo. Buona giornata!». (meridional e estremo)
Barzelletta 9
«Henry, come sei cambiato! Eri tanto alto, e adesso sei così basso! Eri così robusto, e ora sei magrissimo! Eri tanto biondo, e ora sei castano.
Cosa ti è successo Henry?»
!..'.altro risponde: «Veramente non sono Henry, sono John ... »
«Oh, hai cambiato anche nome!!!» (merid ional e)

128 1edi,ioni Edilingua


• CHIAVI
Unità.. p ~a Sezione 4. Lettura
Sezione 3. Esplorazione personale Attività 1 - 2
Attività 1 - 2 Risposta libera
Risposta libera Attività 3
Sezione 4. Lettura Infatti, gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine,
Risposta libera a causa della meraviglia: mentre all'inizio restavano meravigliati di
Sezione 5. Analisi fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a
Risposta libera poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori:[ ...]. Ora, chi prova
Sezione 6. Ascolto - Approfondimento un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per
Attività 1 questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filo-
1. g, 2. \, 3. e, 4. a, 5. b, 6. i, 7. f, 8. n, 9. c, 1O. d, 11. h, 12. m sofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano
Attività 3 meraviglia.[...] Infatti, come abbiamo detto, tutti cominciano dal me-
Risposte suggerite: 1. Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25.; 2. Di accorrere ravigliarsi che le cose stiano in un determinato modo: ad esempio,
all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.; 3. Mancanza di posti letto, a [...].
causa dei troppi feriti, e mancanza di medici.; 4. L'attentato è statori- Attività 4
vend icato dai Nar con una telefonata ad un quotidiano romano.; 5. 1.a,2.c,3.d,4. a,5.b
Nuclei Armati Rivoluzionari, un'organizzazione del terrorismo di de- Attività 5
stra.; 6. All'inizio si credeva si trattasse di un'esplosione causata dal Risposta libera
gas o dalla centrale termica situata proprio sotto il luogo dell'esplo- Sezione 7. Riflessione linguistica
sione.; 7. L'ospedale ha bisogno di sangue Rh -.; 8. L'elemento che fa Attività la
pensare a un attentato terroristico è la buca scoperta durante lo 1.c,2.t3.d/h,4.b,5.a/ e,6.g, 7. h,8.e/ a
scavo, una buca che assomiglia a quelle causate proprio dallo scop- Attività 1b
pio di una bomba . 1.c,2.e,3.a/b,4.t5.b/a,6.d/f
Attività 4 Attività 2
1. si è verifi cata, 2. appare, 3. State, 4. andiamo, 5. sia stata, 6. ho visto, Risposta libera
7. fanno, 8. bastano, 9. bastano, 1O. aveva, 11. si stanno svolgendo, Attività 3
12. mettono, 13. cercano, 14. possono, 15. rigurgitano, 16. Vengono Risposte suggerite: 1. Quando si esprime uno stato emotivo abbiamo
tra sportati, 17. Sono entrato, 18. c'era, 19. è stato rivendicato, 20. si l'uso di fare come causativo, nella costruzione fare + infinito (ad
ha, 21. possa, 22. stanno ancora lavorando, 23. si fa, 24. c'è, 25. oc- esempio: Ricevere quella telefonata mi ha fatto arrabbiare/ridere/ sor-
corre, 26. occorre, 27. si comincia, 28. si pensa prendere).; 2. li verbo provare si può usare per esprimere la maggior
Sezione 7. Riflessione linguistica - Sintesi parte degli stati emotivi, nella costruzione provare+ sostantivo (ad
Attività 1 esempio: Nel leggere la notizia ho provato rabbia/ paura/ stupore/sor-
1 (emozione/sentimento): Ho paura che, Immagino che, Mi rincresce presa/ sollievo/ ecc.).; 3. I verbi riflessivi apparenti (detti anche rifles-
che, Sono felice che, (Mi) fa piacere che, Mi dispiace che; 2 (opinione sivi indiretti o transitivi pronominali, cfr. L. Serianni, Italiano, Milano,
personale) : Credo che, Direi che, Ritengo che, (Mi) pare che, (Mi) sem- Garzanti, p. 273) sono quei verbi che hanno forma di riflessivo, ma
bra che, Penso che; 3 (dubbio/incertezza): Non sono certo che, Sup- che in realtà sono verbi transitivi con complemento oggetto e com -
pongo che, Non sono sicuro che; 4 (comando/incertezza): Voglio che, plemento di termine espresso dal pronome (cfr. Riflessivo, Enciclo-
Desidero che, f; 5 (aspettativa/speranza/desiderio): Spero che, Prefe- pedia Treccani, www.treccani.it/encic/opedia!riflessivo), ad esempio:
risco che, È opportuno che, Mi auguro che; 6 (ipotesi): È ipotizzabile domandarsi, lavarsi le mani, tagliarsi le unghie. Invece i verbi stupirsi
che, È supponibile che, È probabile che, Si suppone; 7 (è+agget- e meravigliarsi sono intransitivi pronominali, mentre stupire e mera-
tivo+che) : È facile che, È plausibile che, È opportuno che, È possibile vigliare sono tanto transitivi, quanto intransitivi. li verbo sorprendere
ch e, È ipotizzabile che, È attendibile che; 8 (necessità): Bisogna che, è invece soltanto transitivo. Sorprendersi è riflessivo nel significato
È necessario che di "prendere consapevolezza di ciò che si sta facendo''. mentre è in-
Attività 2 transitivo pronominale nel significato di "provare sorpresa" (cfr. Sor-
Risposta libera prendere, Vocabolario della lingua italiana, Treccani, www.treccani
Attività 3 .it/vocabolario/ sorprendere).
1. frase b, 2. frase a, 3. frase a; esortazione: frase 1. a, eventualità:
fra se 2. b, causa o finalità: frase 1. b, 3. a
Attività 4 Unità 3 (La vergogna)
Risposta libera Sezione 3. Lettura
Attività 1
1. a; 2. d; 3. (Risposta possibile): La vergogna può aiutarci a cono-
Unità 2 {Lo stupore) scerci meglio perché mette l'io dinanzi alla propria coscienza, la
Sezione 3. Esplorazione personale quale diviene giudice delle azioni commesse dall'io.; 4. c; 5. (Rispo -
Attività 1 - 3 sta possibile) : La vergogna o la sua assenza permette all'individuo di
Risposta libera non provare né bene né male, ma solo di mantenere un sentimento
Attività 4 neutro nei confronti delle azioni eseguite o da eseguire. L'individuo
1. Sono rimasta a bocca aperta - Sono rimasta senza parole - Sono sceglie liberamente di attuare le proprie azioni in base ai suoi ideali
rimasta di stucco - Sono rimasta attonita; 2. ha aggrottato la fronte; e desideri.; 6. (Risposta possibile): Sì, perché la vergogna è un'emo-
3. sono rimasto/a attonito/ a - sono rimasto/ a di stucco - sono ri - zione necessaria ad arginare un uso improprio della razionalità. Gra-
ma sto/a a bocca aperta - mi sono stupito/ a - sono rimasto/ a sbi- zie ad essa le aspettative degli uomini non sono il risultato di un
gottito/a - ho sgranato gli occhi - sono rimasto/ a senza parole - ordine esterno imposto dalla società, ma di scelte della coscien za
sono rimasto/ a allibito/ a; 4. Aggrotta la fronte; 5. sono rimaste di individuale.
stucco - sono rimaste meravigliate; 6. sono rimasto/a sbalordito/a; Sezione 4. Lettura
7. sgranando gli occhi - rimanendo senza parole; 8. sono rimasto a Attività 2
bocca aperta - sono rimasto senza parole; 9. sono rimasto sbigottito a. (Risposta possibile): È la legge che istituiva i manicomi in Italia.; b.
- sono rimasto allibito - sono rimasto sbalordito (Risposta possibile): Tutti gli alienati mentali, tutti coloro che fossero
Attività 5 pericolosi per sé e per gli altri, quelli che destavano pubblico scan-
Risposta libera dalo e non potevano essere custoditi né curati in nessun altro luogo
se non nei manicomi.; c. (Risposta possibile): I parenti, i tutori, i pro-

Colori d'Italia 129


tutori o coloro che operassero nell'interesse dei malati e della so- d'amore, si rivelò un giorno mentre leggevano la storia di Lancillotto
cietà.; d. Risposta libera vinto dall'amore per la regina Ginevra e in particolare, il passo in cui
Sezione 5. Ascolto egli la bacia.; 5. Significa intermed iario amoroso. Poiché nella storia
Attività 1 tra Lancillotto e Ginevra, il siniscalco Galehot aveva indotto Ginevra
a. Non venivano inoltrate ai destinatari, non venivano mai spedite. a baciare Lancilotto, per Francesca il libro e il suo autore rappresen-
Venivano semplicemente allegate alla cartella clinica del paziente.; tano l'origine della colpa di lei e di Paolo.; 6. Mentre Francesca par-
b. Gli infermieri non potevano portare notizie per conto dei pazienti lava, Paolo piangeva. Per la compassione Dante cadde a terra privo
nel mondo esterno e, viceversa, non potevano neppure portarne al- di sensi.
l'interno dell'ospedale psichiatrico.; c. Spesso venivano internate Attività 4
donne che affrontavano dei disagi oppure avevano dei disturbi. Risposta libera
Attività 2 Sezione 4. Analisi
li padre chiede al figlio di rispondergli alla lettera, di andarlo a tro- Le immagini
vare e di portagli alcune cose di cui ha bisogno, tra cui le sigarette. Attività 1
Attività 3 - 4 - 5 - 6 Risposta libera
Risposte libere Attività 3
Attività 7 Risposta libera
Risposte possibili: a} Probabilmente Carmela cade in una forte de- La metrica
pressione in seguito alla morte della madre.; b} Carmela viene in- Attività 2
ternata perché il padre non è in grado di seguirla e curarla. Risposta libera: li verso viene suddiviso in sillabe. Quando però due
Attività 8 - 9 - 1O - 11 vocali o dittonghi si trovano in due sillabe atone, una alla fine di una
Risposte libere parola e l'altra all'inizio della parola successiva, allora si ha la sinalefe,
Sezione 6. Riflessione linguistica ossia le due sillabe vengono contate come una sola, per esempio le
Attività 1 due sillabe "do an" nel verso "che! mii fu/tol/ta;! e 'Il mo/do on/cori
idee realizzabili: Se + congiuntivo imperfetto - condizionale pre - m'of!fen/de''. Ciò è necessario per costruire il tipo di verso che il poeta
sente; idee che non si posssono realizzare: Se + congiuntivo trapas- decide di usare. L'endecasillabo può avere dieci, undici o dodici sil-
sato - condizionale passato labe e si chiama rispettivamente endecasillabo tronco, piano o sdruc-
Attività 2 ciolo. Contiene due accenti tonici: il primo sulla sesta o quarta sillaba
idee realizzabili: 1, 3, 5; idee che non si possono realizzare: 2, 4 e il secondo sulla decima, poiché si compone di due emistichi: un
Attività 3 quinario e un settenario o un settenario e un quinario. Per esempio
Risposta libera il verso" che! mii fui tòl/ta;! e 'Il mo/do on/cori m'of!fèn!de" è costituito
Attività 4 da un quinario seguito da un settenario. Per identificare il numero
Risposte suggerite: c delle sillabe è necessario anche considerare la cesura, ossia una pausa
Sezione Materia li e attività supplementari tra due parole di uno stesso verso. In questo caso la sillaba prece-
Attività 2 dente la cesura e quella seguente, anche se entrambe atone, non
1. Antonio è un internato; 2. Perché Antonio credeva di parlare con vengono mai contate come una sola, bensì restano separate. Per
il demonio; 3. Scrive una lettera a Margherita; 4. Risposta libera esempio nel verso"che,/ colme/ve/di, on/cori noni m'ab!ban!do!na" le
due sillabe"di, an" sono separate da una cesura costituita da una vir-
gola.
a t;' a Attività 3
Sezione 3. La lettura del testo poetico Almeno undici
Attività 1 Attività 4
Dante Alighieri: a. Firenze, 1265; b. Ravenna, 1321; La Divina Com- La decima
media: a. Non si ha una data certa di inizio. Si presume che Dante Attività 5
abbia cominciato a scrivere la prima cantica, l'Inferno, tra il 1304 e il Cade sempre sulla sillaba rossa
1307. Non si sa con precisione neanche quando sia stata terminata Attività 6
l'opera. È probabile che Dante abbia concluso il Paradiso negli ultimi L'endecasillabo è un verso di almeno dieci sillabe, e sulla decima sil-
anni della sua vita.; b. L'opera è costituita di tre parti, chiamate can- laba di ogni verso cade il secondo accento tonico.
tiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Ogni cantica raccoglie 33 canti, ad Attività 7
eccezione dell'Inferno che ne contiene 34, in quanto il primo funge ABA, BCB, CDC
da prologo all'intera opera. li numero totale dei canti è 100.; c. È un Sezione 5. Riflessione linguistica
poema allegorico.; d. Racconta del viaggio di Dante nell'aldilà ini- Attività 1
ziato la notte del venerdì santo, 1'8 aprile del 1300, e lungo circa una 1. g, 2. h, 3. e, 4. f, 5. a, 6. d, 7. c, 8. b
settimana. Passando attrave rso i regni dell'Inferno, del Purgatorio e Attività 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8
del Pa radiso, il poeta acquista la conoscenza della struttura dell'uni- Risposte libere
verso, delle condizioni delle anime dopo la morte e ha la visione di Attività 9
Dio. Nei primi due regni egli è accompagnato da Virgilio, nel terzo da 1. un dirigente alto è una persona alta di statura, un alto dirigente è
Beatrice, che lo guida per i nove cieli, e infine da San Bernardo, che una persona che riveste un ruolo dirigenziale importante all'interno
lo conduce fino all'Empireo.; e. L'Inferno è una voragine a forma di di un'organizzazione.; 2. un vecchio amico è una persona che si co-
imbuto, che si apre presso la città di Gerusalemme e giunge al cen- nosce da molto tempo a prescindere dalla sua età, un amico vecchio
tro della terra, dove si trova Lucifero. È costituito da cerchi concen- è un amico di età avanzata.; 3. una nuova auto è nuova per la per-
trici, all'interno di alcuni dei quali ci sono gironi, bolge o zone.; f. La sona che la possiede a prescindere dall'anno di produzione, un'auto
colpa è quella della passione carnale. Infatti, le anime punite sono nuova è un'auto che è appena stata prodotta.; 4. un buon insegnante
quelle dei lussuriosi . Per la legge del contrappasso, essi sono spinti è un insegnante competente, che sa insegna re, un insegnante buono
da una bufera infernale, proprio come in vita furono in balia della è gentile, accondiscendente, poco severo.; 5. un pover'uomo è una
passione. persona per cui il parlante prova pietà, compatimento o disprezzo,
Attività 2 un uomo povero è una persona indigente.
1. Perché l'amore attecchisce all'animo nobile.; 2. Perché L'amore Attività 10
non permette alla persona amata di non amare a sua volta.; 3. Dante Non è possibile modificare la posizione dell'aggettivo: a} con ag-
pensa ai dolci pensieri e al desiderio che condussero Paolo e Fran- gettivi che esprimono una caratteristica oggettiva e non interpreta-
cesca a peccare.; 4.11 sentimento, inizialmente privo di ogni sospetto bile (per esempio, o una persona è di nazionalità italiana o non lo è);

130 edizioni Edilingua


• CHIAVI
b) in frasi o espressioni fatte/ idiomatiche (per esempio "a bocca Attività 4
asciutta"). Per approfondire, consultare il sito www.accademiadefla- Risposta libera
crusca.it/it/lingua -italiana/consulenza-linguistica!domande-rispo- Sezione 6. Lettura
ste!posizione-dellaggettivo-qualificativo-italia. Attività 1
Risposte possibili: a. testimonianza - "... un gruppo di studiosi fascisti,
docenti nelle università italiane, che hanno, ... , redatto o aderito, alle
,t 5 di proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista:'; b. eufemismo
Sezione 3. Lettura - "Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esi-
Attività 1 - 2 - 3 stono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono
Risposte libere razze umane differenti"; c. logica imperfetta -"Esistono grandi razze
Sezione 4. Esplorazione personale e piccole razze. Gli italiani sono una grande razza. Gli ebrei non sono
Stereotipizzazione: etichettare un'id ea o una persona in modo da di razza italiana. Gli ebrei sono una piccola razza .. :'; d. ricorso alla
far insorgere dei pregiudizi e discriminazioni nei confronti di una o paura - "Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sosten-
di un'altra categoria di persone [esempio: Gli italiani sono mafiosi].; gono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in
Banalità scintillanti (o specchi per le allodole): associare parole a una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e
concetti radicati nella coscienza sociale, in modo da suscitare forti camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente
emozioni [esempio: Il crimine dev'essere combattuto; Chi in questo pe- inammissibili''.
riodo di crisi fa opposizione politica non ama né la democrazia né il suo Attività 2 - 3
paese].; Eufemismo: utilizzare sinonimi o ridefinire concetti per ce- Risposta libera
lare il significato poco gradevole di un messaggio che si vuole tra- Sezione 7. Riflessione linguistica
smettere [esempio: Non è più tra noi per dire che è morto; Vedere il Attività 1
sole a scacchi per dire che è in prigione; Missione di pace o Intervento 1. c, 2. c/d, 3. d/b, 4. a/b (viene dato anche il primo periodo del -
umanitario per dire guerra] .; Transfer: trasferimento di una qualità l'esempio b, in quanto l'infinito è preceduto dalla locuzione "si pre-
o di un difetto da un soggetto a un altro con l'obiettivo di far ap- figge l'obiettivo di").
prezzare o di screditare quest'ultimo [esempio: Associare tutti i co- Attività 2
munisti a Stalin, li rende meno accettabili; Un politico che associa il Risposta libera
proprio credo politico ai valori europeisti si attira le simpatie di tutti co- Attività 3
loro che credono nell'Unione Europea].; Testimonianza: associazione Risposta libera
di un personaggio noto o autorevol e a un'idea, a un concetto o a un Attività 4
programma [esempio: Affidare il compito di comunicare una decisione 1. b, 2. a, 3. c
non popolare ad una figura politica molto apprezzata, affinché il po- Attività 5
polo la accetti senza spirito critico].; Effetto gregge: convincere l'opi- Categoria 1: ... o anche essendo consapevoli delle pene; Categoria 2 :
nione pubblica della necessità e della giustezza di seguire la massa ... non dialogando con chi sta loro attorno; ...associandole a idee e a
[esempio: Aggregarsi all'idea che gli immigrati rubino il lavoro].; Paura: concetti fortemente radicati nella coscienza sociale; Così facendo, la
infondere paura per offuscare la razionalità, in modo da far accet- propaganda cerca; ...rendendo più gradevole una realtà spiacevole;
tare al popolo determinate scelte politiche o al pubblico un certo ... utilizzando, a tal fine, parole blande ed eufemismi; Citando e; ...sfrut-
prodotto pubblicitario [esempio: Il pericolo dei bolscevichi; Case inon- tando la testimonianza di un noto personaggio o di una figura pub-
date da un'a lluvione].; Logica imperfetta: costruire un ragionamento blica di spicco; ... appellandosi al naturale desiderio della maggior
logico consapevolmente sbagliato per convincere la massa della va- parte della gente; .. .seguendo/a; ...giocando con le paure; ...mostrando
lidità di quanto si propaganda [esempio: La vecchia classe politica è immagini di case distrutte da inondazioni; ...presentando successi-
corrotta; L'onorevole Bianchi è un vecchio politico; L'onorevole Bianchi vamente i dettagli della polizza assicurativa; ... manipolando delibe-
è corrotto].; Demonizzazione: sfruttare le emozio ni della popola- ratamente la logica; ...Ricorrendo alla demonizzazione; Categoria 3 :
zione per convincerla dell'utilità di una determinata azione [esem- ... avendo vissuto in prima persona l'esperienza della guerra; ... espri-
pio: si convince la popolazione che un paese sovrano possiede armi di mendo concetti differenti a seconda delle persone; ... riuscendo a tra -
distruzione di massa per attaccarlo]. smettere
Sezione 5. Ascolto Attività 6
Attività 1 Risposta libera
Risposte suggerite: a. Le leggi razziali aveva no la pretesa di dare un
fondamento teorico e scientifico (biologico) alla razza ita liana, dalla
quale era esclusa quella ebraica.; b. Furono emanate nel 1938.; c. Unità 6 (Il piacere)
Vennero emanate in Italia in seguito all'alleanza con la Germania na- Sezione 3. Ascolto
zista. Le leggi avevano come scopo la difesa della razza italiana e la Attività 1
discriminazione di diversi gruppi etnici, considerati inferiori. Esse col- Risposte possibili: Contenuto del dialogo: 1. Si discute del CV euro-
pirono soprattutto la popolazione di origine ebraica italiana che peo e della necessità di scrivere tutte le informazioni aggiuntive ora
perse ogni diritto.; d. È un manifesto in cui vengono posti i principi richieste.; 2. Conversa zione tra madre e figlio sul parlare corretta -
"scientifici" del razzismo fascista. Su di esso verranno basate le leggi mente la lingua italiana.; 3. Conversazione tra un uomo e una donna
razziali.; e. li Manifesto della razza fu emanato dal regime fascista e sul l'ad eguatezza di indossare un certo abito.; Connotazione emo-
sottoscritto da molti intellettuali; f. li Manifesto della razza fu pub- tiva: 1. L'uomo è stufo delle continue novità da aggiungere nel CV e
blicato il 14 luglio del 1938. non ne vede l'utilità, la donna è più razionale.; 2. La mamma ha un
Attività 2 tono di rimprovero, riprende il figlio che non parla correttamente in
Risposta libera italiano, il figlio ha un atteggiamento di indifferenza.; 3. Lui e lei liti-
Attività 3 gano, lui polemico, lei s'i mpunta.
Risposte possibili: a. Secondo Mussolini, la causa del problema raz- Attività 2
ziale è la conquista dell'impero, che una volta conquistato con le 1) 1. mi piace, 2. cantare o andare a pesca, 3. Cioè, se ti piacciono, 4.
armi, va mantenuto con il prestigio.; b. li prestigio implica una "co- il tennis, la pa llacanestro e, 5. ti piace stare; 2) 1. a Giovanni non gli
scienza razzial e''. affinché si possano stabilire differenze e superio- piace, 2. A Giova nni non piace, 3. a me mi piace, 4. a me piacciono,
rità di razza.; c. Poiché il Fascismo vede nell'Ebraismo il proprio 5. mi piacciono; 3) 1. a me piace, 2. Ti piacerà, 3. a me piace, 4. non ti
nemico, Mussolini annuncia la separazione nei riguardi degli ebrei, piaccio più, 5. mi pia ci ancora
fatta eccezione per quelli di cittadinanza italiana che mostrino "m e- Attività 3
riti militari o civili". Risposta libera

Colori d'Italia 131


Sezione 4. Analisi Attività 6 - 7
Attività 1 - 2 Risposte libere
Risposte libere Sezione 5. Lettura
Attività 3 Attività 1
1. b, 2. c, 3. b, 4. a a. La ricerca condotta dal team dell'Università di Firenze, guidata dal
Attività 4 nutrizionista, Prof. Francesco Sofi, consiste in una meta-analisi con-
Risposta libera dotta su 12 studi internazionali che hanno monitorato circa un mi-
Attività 5 lione e mezzo di persone per un massimo di 18 anni.; b. Per dieta
a. Lo Slow Food è un'associazione nata nel 1986 per recuperare il pia- mediterranea s'intende un'alimentazione rigorosa ricca di olio
cere legato al cibo.; b. La filosofia dello Slow Food è quella di risco- d'oliva, carboidrati, frutta, verdura, pesce e un moderato consumo di
prire il piacere alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. vino rosso ai pasti.; c. La dieta mediterranea protegge contro una
I suoi concetti si fondano sulla salvaguardia delle cucine locali e delle serie di malattie croniche, dalle cardiopatie ai tumori, ma anche dal
produzioni tradizionali, su un nuovo modello di agricoltura meno Parkinson e dall 'Alzheimer.; d. La ricerca svolta dall'Università di Fi-
intensivo e più pulito e sull'educazione al gusto.; c. Lo Slow Food ha renze rivela che tra coloro che seguono la dieta mediterranea si re-
come obiettivo la tutela e il diritto per tutti al piacere del cibo.; d. Un gistra un calo del 9% della mortalità generale, del 9% di quella legata
valore importante perché attraverso i cibi, che non sono semplice- a cause cardiovascolari, una riduzione del 13% dell'incidenza di Par-
mente oggetti, lo Slow Food lavora per avere più bellezza, più pia- ki nson e Alzheimer e del 6% per i tumori.; e. Francesco Sofi propone
cere, più diversità nel mondo.; e. Il piacere, una volta che ci si è di stilare una lista precisa di quella che si è rivelata una dieta alleata
liberati della velocità, diventa una filosofia di vita, un edonismo con- della longevità e mettere a punto raccomandazioni dettagliate e utili
sapevole e finalizzato, mai fine a se stesso; f. La lentezza si può re- a medici e pazienti.
cuperare rompendo l'equazione efficacia-frenesia, prestando così Attività 2
più attenzione al mondo circostante, agli uomini e, naturalmente, ai Risposta libera
sapori.; g. Contro la follia universale della Fast Life, è necessario op- Sezione 6. Riflessione linguistica
porsi e difendere il tranquillo piacere materiale. Attività 1

sintagma pronome pronome verbo sintagma sintagma sintagma


nominale riferito personale personale piacere verbale nominale nominale
a persona indiretto atono indiretto tonico singolare plurale
sua madre ci a te piaci viaggiare questa proposta i gialli di Agatha
Lucia le a lui era piaciuto suonare il piano di lavoro Christie
il mio ragazzo vi a lei piacerebbe visita re nuove città la gita in le moto veloci
Franco campagna
gli a noi è piaciuta leggere
il mio insegnante Palazzo Pitti
ti piace
di yoga la cucina
piacciono mediterranea
molte persone
piacerà
Valeria
fossero piaciuti
piaccia
piaccio
piaceva
piacevano

Attività 2 gradimento a Y. Per esempio: Questo libro piace a Luciana, I film spa-
Risposte possibili: 1 a. A Lucia (non ) è piaciuta questa proposta di la- gnoli piacciono agli studenti del corso; b) L:oggetto indiretto può pre-
voro.; 1 b. Questa proposta di lavoro (non) è piaciuta a Lucia.; 2a. Al cedere il soggetto della frase. Si potrà quindi dire: A Luciana piace
mio ragazzo (non ) piacevano i gialli di Agatha Christie.; 2b. J giall i di questo libro, Agli studenti del corso piacciono i film spagnoli; c) L:og-
Agatha Christie (n on) piacevano al mio ragazzo.; 3. (Non) Vi piace- getto indiretto può essere espresso da un pronome atono (Le piace
rebbe una gita in campagna?; 4a. Se non sbaglio a te (non) era pia- questo libro, I film spagnoli gli piacciono I piacciono loro) o tonico (A
ciuto Palazzo Pitti.; 4b. Se non sbaglio Palazzo Pitti (non) era piaciuto lei piace questo libro, A loro piacciono i film spagnoli); d) Ovviamente,
a te.; Sa. Credo che a sua madre (non) piaccia molto viaggiare.; Sb. il verbo conco rda in genere e numero con il soggetto della frase, non
Credo che viaggiare (n on ) piaccia molto a sua madre.; 6a. Mi ricordo con l'oggetto: Gli piacciono le fragole (le fragole sono il soggetto della
che (non) ci piaceva leggere, suonare il piano, visitare nuove città.; frase), A Luca e Maria piace il ballo (il ballo è il soggetto della frase), Ti
6b. Mi ricordo che a noi (non) piaceva leggere, suonare il piano, vi si- è piaciuta la pasta?, Vi sono piaciuti i regali?; e) Piacere si coniugherà
tare nuove città.; 6c. Mi ricordo che leggere, suonare il piano, vi sitare alla terza persona singolare quando il soggetto è un verbo o una
nuove città (n on ) piaceva a noi.; 7a . Pensavo che (non) le fossero pia- serie di verbi (per esempio: A Francesco piace cantare, Mi piace leg-
ciuti molto Palazzo Pitti, la visita al museo e la cucina mediterranea.; gere, correre e andare a cavallo) e alla terza persona plurale quando
7b. Pensavo che a lei (non ) fossero piaciuti molto Palazzo Pitti, la vi - il soggetto è una serie di sostantivi (p er esempio: A Giovanna piac-
sita al museo e la cucina mediterranea.; 7c. Pensavo che Palazzo Pitti, ciono quel libro, quel catalogo a colori e quel calendario); f) Oltre alla
la visita al museo e la cucina mediterranea (non) fossero piaciuti terza singolare e plurale, le altre persone della coniugazione pos-
molto a lei.; Sa. Al mio insegna nte di yoga (non) piace Valeria .; Sb. sono essere utilizzate per esprimere il gradimento di una persona
Valeria (non) piace al mio insegnante di yoga.; 9a. A Franco (non) per le ca ratteristiche fisiche e/ o caratteriali di un'altra persona. La
piacciono le moto veloci.; 9b. Le moto veloci (non) piacciono a struttura concettuale è la medesima: X è/ sono di gradimento a Y
Franco.; 1 O. Vedrai che (non ) ti piacerà!; 11 a . (Non) Piaci a molte per- (per esempio: lo piaccio a Luca, Tu gli piaci, Noi piacciamo al direttore).
sone.; 11 b. A molte persone (non ) piaci.; 12a. Secondo me (non) gli Attività 4
piaccio.; 12b. Secondo me a lui (non) piaccio.; 12c. Secondo me (non) La posizione a destra del complemento indiretto o del verbo piacere
piaccio a lui. ha a che fare con l'informazione aggiuntiva, comment, che il parlante
Attività 3 vuol e dare a proposito del topic della frase, ovvero dell'oggetto di
Risposta suggerita: a) Nella forma più comune, il verbo piacere segue cui si parla. Osserviamo ad esempio le seguenti frasi :
questa struttura concettuale: X piace/piacciono a Y = X è/sono di 9a. A Franco piacciono le moto veloci.

1321ed;,;on; Ed;l;ngua
1
• CHIAVI
9b. Le moto veloci piacciono a Franco. vità illegale; 2. a. Si intendono le lotte per appropriarsi dei facili gua-
In 9a. il topic è costituito da a Franco, che costituisce il referente te- dagni, derivati da attività illegali e dal controllo del territorio; b. Nelle
stuale (vuol dire che si sta parlando di Franco). Il sintagma verbale, guerre di mafia i nemici sono le altre famiglie mafiose; c. La prima
piacciono le moto veloci, costituisce un'informazione aggiuntiva ri - guerra di mafia nasce intorno allo sviluppo residenziale di Palermo;
guardante Franco. L'agente della frase (vale a dire il parlante che d. Nel processi di Bari e Catanzaro, i mafiosi imputati vengono quasi
esprime la frase) vuole veicolare una certa interpretazione della tutti assolti per insufficienza di prove; e. Tra i Corleonesi e le altre fa -
stessa frase. In altre parole, vuole che l'interlocutore (il quale proba- miglie mafiose; f. Le vittime sono gli altri mafiosi ma anche perso-
bilmente conosce Franco) sappia che Franco è un appassionato di nalità delle istituzioni; g. Un generale inviato in Sicilia dopo
moto veloci. In 9b. il topic è invece rappresentato da le moto veloci e l'assassinio di Pio La Torre per contrastare il crescente fenomeno ma-
l'informazione aggiuntiva dal fatto che piacciono a Franco. Quindi la fioso; 3. a. Antonio Caponnetto, nel novembre del 1983, in seguito
scelta di 9a. o di 9b. dipende dal messaggio che vuole trasmettere all'assassinio di tutti i magistrati che si occupavano di mafia; b. Da
chi parla. Giovanni Falcone, Giuseppe Di Lello, Paolo Borsellino e Leonardo
In 12a. il topic è rappresentato dal pronome personale indiretto Guarnotta; c. Un ruolo importante perché oltre a fornire le prove per
atono gli mentre il verbo piaccio costituisce la parte della frase che poter condannare alcuni mafiosi arrestati, danno una nuova chiave
dà informazioni relative al topic. Per la sua natura, il pronome atono di lettura e una maggiore consapevolezza del funzionamento della
non può essere dislocato a destra dopo il verbo. Perciò, non sarebbe mafia; d. Nel 1986.; e. Un processo a circa 500 imputati accusati di
grammaticalmente accettabile la frase *piaccio gli. Anche in 12b. il appartenere alla criminalità organizzata di stampo mafioso; f. Del
topic è rappresentato dal pronome personale indiretto tonico a lui e pentito Tommaso Buscetta; g. La sentenza della Corte di Cassazione
l'informazione aggiuntiva da piaccio; mentre in 12c. il topic equivale emessa il 30 gennaio del 1992 conferma la condanna all'ergastolo
a piaccio e l'informazione ad esso relativa corrisponde al pronome pertanti boss mafiosi; h. La sentenza rappresenta il primo successo
personale indiretto a lui, che essendo tonico, può essere spostato a giudiziario su vasta scala dello stato italiano su Cosa Nostra; 4. a. La
destra dopo il verbo. reazione di Cosa Nostra è violenta: negli anni successivi ha luogo,
12a. Secondo me gli piaccio. durante il cosiddetto periodo delle Bombe del 1992-1993, una serie
12b. Secondo me a lui piaccio. di attentati contro politici, magistrati, giornalisti e il patrimonio arti-
12c. Secondo me piaccio a lui. stico dello Stato italiano; b. È l'assassinio del magistrato Giovanni
Dunque le frasi 9a. e 9b. da un lato e 12a., 12b. e 12c. dall'altro, vei- Falcone e degli uomini della sua scorta da parte della mafia, avve-
colano obiettivi comunicativi diversi fra loro, che sceglie il parlante. nuto il 23 maggio 1992; c. È l'assassinio del magistrato Paolo Bor-
A tal fine è altrettanto importante la prosodia e l'intonazione impie- sellino e degli uomini della sua scorta da parte della mafia, avvenuto
gate nella trasmissione orale delle frasi (per approfondire l'argo- il 19 luglio 1992; d. Non è ancora stato possibile giungere a una ve-
mento, consultare Angela Ferrari, Struttura tematica, in Enciclopedia rità storica. Un'ipotesi è che ci sia stata una trattativa tra Cosa Nostra
dell'italiano, Roma, 2011 - sito www.treccani.it/enciclopedia/struttura- e alcuni esponenti politici nel tentativo di porre fine agli attentati
tematica_(Enciclopedia_dell'ltaliano)I). terroristici del 1992-1993. L'ipotesi rimane da verificare; e. Totò Riina
Attività 5 viene catturato il 13 gennaio 1993, 1'11 aprile 2006 viene catturato
Risposta libera Bernardo Provenza no.
Attività 6 Sezione 4. Lettura
1) si gode, 2) se la gode, 3) Ti sei mai mangiato/ a, 4) ci siamo strafo- Attività 1
gati/e, 5) vi siete tracannati, 6) me la sono proprio goduta/ me la Risposte suggerite: 1939: nasce a Palermo; 1961: consegue la laurea
sono proprio spassata, 7) divertirmi, 8) me la spassavo/ me la go- in Giurisprudenza presso l'Università di Palermo; 1964: viene nomi-
devo, 9) mi sono abbuffata, 1O) ti rimpinzi nato giudice; 1980: gli viene assegnata la prima grande inchiesta;
Attività 7 1983: viene scelto come uno dei magistrati del pool antimafia;
Risposta suggerita: Nella seconda colonna i verbi sono accompagnati 1985: si trasferisce all'Asinara; 1986: l'amico Borsellino lascia il pool
da un pronome indiretto con valore affettivo-intensivo, che esprime perché nominato procuratore a Marsala; 1987: come successore di
una sentita partecipazione del soggetto all'azione (in questi esempi, Caponnetto a capo del pool viene nominato Meli; 1988: Meli sman-
si sottolinea il fatto che mangiare e bere sono azioni piacevoli e/ o tella il metodo di lavoro del pool antimafia; 1989: fallito attentato
che danno sollievo). Tale uso è affine a quello del dativo etico (per contro di lui nella villa al mare dell'Addaura; 1990: accetta di diri-
approfondire l'argomento, consultare Luca Cignetti, Dativo etico, in gere la sezione Affari Penali del Ministero di Giustizia; 1992: viene
Enciclopedia de/l'Italiano, Roma, 201 O - sito www.treccani.it/enciclo - ucciso insieme alla sua scorta in un attentato mafioso
pedia/dativo-etico_(Enciclopedia_de/l'ltaliano)I). Attività 2
Attività 8 1.d,2.a,3.b,4.b,5.c
Risposta libera Sezione 5. Ascolto
Attività 9 Attività 3
1. c'entra, 2. c'entra, 3. ci sto, 4. me ne sono andato, 5. prendertela, Risposte libere
6. Me la sono cavata, 7. ce la faccio Sezione 6. Output - produzione orale
Attività 1 - 2 - 3 - 4 - 5
Risposte libere
Unità 7 (La rabbia} Sezione 7. Riflessione linguistica
Sezione 3. Analisi Attività 1
1. a. Cosa Nostra nasce nei primi anni del XIX secolo, anche se era colonna 1 (essere + participio passato): è considerato, fu nominato,
presente nelle istituzioni di potere di Palermo e Agrigento già dal- fu assegnata, era stato sperimentato, sarebbe stata impressa, furono
l'unità d'Italia; b. Nasce in Sicilia dalla categoria degli intermediari prelevati, furono trasferiti, fu nominato, fu motivata, fu nominato, fu
tra i latifondisti e i braccianti: massari, fattori e gabellotti. Essi si oc- proposta, sono dedicate, è stato ... dedicato; colonna 2 (venire+ par-
cupavano della gestione e/ o dell'amministrazione delle terre della ticipio passato): veniva contrabbandata, venne ... scelto, venne estra-
nobiltà siciliana; c. Perché c'è carenza di braccia, di lavoratori e per- dato, venne nominato, vennero candidati, venne interpretato, venne
ché serve più carne da inviare al fronte; d. Si rivolgono ai mafiosi che ucciso, venne azionata; colonna 3 (andare+ participio passato): Va ...
mediano tra i banditi, spesso disertori, e coloro che avevano subito sottolineato, Va ... ricordato; colonna 4 (essere+ da+ infinito): è da ac-
il furto; e. Il prefetto Mori, detto anche il Prefetto di Ferro, viene in- certare
viato in Sicilia nel 1925 per estirpare la mafia; f. Viene messo a riposo Attività 2
nel 1929 perché una volta sconfitto il braccio militare della mafia, ri - frasi corrette: c, e; frasi non corrette: a, b, d, f
volge l'attenzione ai rapporti tra mafia e politica; g. Emigrando in Attività 3
America oppure mettendosi a riposo, interrompendo qualsiasi atti- Risposte possibili: a. Essere+ participio passato è la forma passiva più

Colori d'Italia 133


comune. L'agent e della forma passi va è introdotto dalla preposi- tesi_ bilicbrandi.pdf) .; c. Il contesto della Commedia all'italiana è di
zi one da; b. Essere p uò essere so stitutito da venire nei tempi sem- matrice neo realista in quanto si ritraggono temi e contesti come le
plici. In alcuni casi, la differenza di sign ificato è min ima. In altri, l'uso case popolari, la povertà, la disoccupazione, la sporcizia, la guerra,
di ven ire caratterizza l'azione come più dinamica; c. Andare+ parti- l'arte dell 'arrangiarsi, la vita di paese. Inoltre, si ricorre spesso all'uso
cipio passato esprime un obbligo o una necessità; d. Di significato del dialetto (adattato da www.scaruffi.com/ director/ q 7O.htmn .; d. 11
simil e a c. è la co stru zi one X essere da+ infinito progressivo incattivirsi dello scontro sociale e politico in Italia negli
Attività 4 ann i Settanta, il terrorismo, la crisi economica, e un diffuso senso di
Risp osta libera insicurezza finiscono per spegnere quel la spinta al sorriso ironico
che era st ata la caratteristica dominante della Commedia all'ital iana.
Questa viene sostitu ita da una visione sempre più cruda e dramma-
Unità 8 (L'ilarità) tica della realtà.; e. Le nuove forme di commedia che si sviluppano
Sezione 3. I dialetti in Italia alla fin e deg li anni Settant a sono un gen ere più disimpegnato, di li-
Attività 1 vello estetico e conten ut istico inferiore, in cui i vizi della società si
Risposta libera descrivono ma non si critica no (adattati da http://it.wikipedia.org/
Attività 3 wiki! Commedia_ all'italiana).
1. Si cilia, 2. Toscana, 3. Veneto, 4 . Sardegna, 5 . Lombardia, 6. Roma, Sezione 5. 11 dialetto nelle situazioni comiche
7. Campania Risposte libere
Attività 4 Sezione 6. Perché ridiamo?
Nord: 1, 7; Centro: 3, 5; Sud : 2, 4, 6, 8, 9. Attività 1
Attività 5 Risposte libere
Attività 2 - 3 - 4 - 5 - 6
ò aperta Risposta libera
é chiu sa
b [b] in- [o] invece
non si sce/sci
z [dz]
gg [o] invece Sezione 7. Rifl essione linguistica
pronun- rnin- vece di
in-
[d3:] bb [b:] di é di ò
Attività 2
eia la vece p [p] in- invece chiusa [o] aperta [o]
vece
doppia di d [di in- vece di b è aperta é chiusa Discorso diretto Discorso indi retto
di s
conso- ce/ci vece di di g [b]
[E] invece [e] invece
[si Presente ind icat ivo Imperfetto ind icativo
nante ltD t [tl [d3] di é di è
aperta [,] Passato prossimo indicativo Trapassato prossimo
chiu sa [e]

1 t/ Imperfetto ind icativo Imperfetto indicativo


2 t/ t/ Futuro indicativo Condiziona le passato
3 t/ Passato remoto indicativo Trapassato prossimo
4 t/
Present e congi untivo Imperfetto congiuntivo
5 t/
6 t/ v Passato cong iuntivo Trapassato congiuntivo
7 t/ Trapassato congiuntivo Trapassato congiuntivo
8 t/ t/ Condizionale passato Condizionale passato
9 t/ t/
Imperat ivo (Parliamo del passato...) Imperfetto congiuntivo
Attività 6 Imperativo (Parliamo di Incontri proibiti...) di+ infinito
Risposte suggerite:
Vari età del Nord: spesso la è [E] aperta si pronuncia é [e] chiusa,
Attività 3
ment re la 6 chiusa [o] si pronuncia aperta ò [J].
Per approfondire l'argomento, consultare Luca Serianni, Gramma-
Varietà del Centro: alla affricata palatale sorda ce/ci [tD si sostitu isce
tica italiana, Torin o, UTET, 1991, pagg. 629-631.
la fricativa palatale sorda sce/ sci [D. Inoltre, in alcuni casi, la fricativa
Attività 5
alveolare sorda s [s] viene sostituita con l'affricata al veolare sonora,
a. l'imperfetto congiuntivo non cambia, resta uguale; b. il condizio-
z [dz].
nale presente diventa condizionale composto; c. ora si trasforma in
Varietà del Sud: si tende a sonorizzare i suoni occlusi vi, per esem-
quel momento; d. oggi si trasforma in quel giorno; e. domani si tra -
pio le consonanti occlusive sorde p [p] (bilabiale) et [t] (dentale) ven-
forma in il giorno dopo; f. la settimana scorsa I il mese scorso diventa
gono rese rispetti vamente con le sonore b [b] ed [d]. Inoltre le
la settim ana precedente I il mese precedente; g. la settimana prossima
occl usive scempie (ovvero semplici) vengono geminate, cioè rad -
I il mese prossimo diventa la settimana successiva I il mese successivo
doppiate, per esempio b [b] si pronuncia bb [b:]. Inoltre in alcuni casi,
come nel suffisso avverbiale -mente, la è [E] si pronu ncia aperta anzi-
ché chiusa é [e]. In altri casi la 6 [o] è chiusa invece che aperta, ò [J].
Sezione 4. La Commedia all'italiana
Attività 1
Risposta libera
Attività 2
Risposta libera
Attività 3
Risposte possibili: a. La Commedia al l'italiana si caratt erizza per
un'analisi che essa offre del la società italiana in trasformazione, os-
servandone le abitud ini e i comportamenti e descrivendone t anto i
va lori qua nto i difetti, attraverso una critica e una satira pungenti.; b.
La Commed ia all'ita liana affronta temi legati allo svil uppo del la so-
ciet à del benessere e ai cambiamenti sociali di quell 'epoca . I temi
era no la provincia, la politica e i suoi intral lazzi, la stratificazione so-
ciale e le diseguaglianze, la famiglia, il divorzio e il tradimento (adat-
t ati da www.venus.unive.it/ itals/ masterviii! files/a ttachments! 62200_

134 edizioni Edilingua


Foto
• FONTI
dolore), http://l .bp.blogspot. com/727Z_r91 zKw/ SlmRoxrOLI/AAAAAAAAEE/XDDUwM8
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Copertina sshare.com/ photos/cinemaparadiso/ nuovo-cinema -paradiso -121884388.jpg (Piacere e ci-
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pag. 7: www.l uigibrunella.itPitturai magesla%20pau ra.j pg; pag. 9: www.valeriomagnani.a l- meglio.itimginutella, http://bricioleincucina .fi les.wordpress.com, http://l .bp.blogspot.
tervista.orgindex (foto in alto), www.fabulantes.com (foto in basso); pag. 70: www.ro- com, shutterstock-72191320 (foto in basso); pag.97 : shutterstock-70881169; pag. 92: httpa-
mart.it/Mostre/ RomArt/Buzzati/ Buzzati.htm; pag. 12: www.stranecoseinvariecase.com (foto cerra.olx.it
in alto), http://it.w ikipedia.org/wiki (foto in basso); pag. 73: foto 7: httpv6.cache3.c.bigca- Unità 7 (La rabbia}
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4: www.panoramio.comphoto245595l 7, foto 5: www.reteong.orgchisiamoattivitaebilan- tadellascienza.it/u pload/ image/ Rabbia_Passioni_SISSA.jpg (foto in alto a destra), www.ven-
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sanna.it+i+passanti+scappano, foto 8: www.cisisrl.net/Chi%205iamo.htm, foto 9: www. http://laregled ujeu.org/files/ 2010/07/ saviano.jpg (Roberto Saviano), http://4.bp.blogspot.
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spia.com/me diaga ll ery/ dago_fotogallery-49701 / 365604.htm; pag. 14: http://bologna. re- tizienazionali.net/a rchi vi/ immagini/ 2014/F/falcone.jpg (foto in basso); pag. 100: www.hub
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ad.wikimed ia.org; pag. 76: http://aforismi.meglio.it 403/1510650.jpg; pag. 703: www.wikimafia.it/wiki/ images/c/c5/ Logo_libera.jpg (foto in
Unità 2 (Lo stupore} alto a sinistra), www.antimafia.tv/ anti-mafia-logo-sardegna.jpg (foto in alto a destra),
pag. 79: http://media-cache-ecO.pinimg.com /; pag. 2 7: shutterstock-111131858; pag. 22: http://2.bp.blogspot.com/ _Nm 7Yd DMIRRY/TCj E21 YcXil / AAAAAAAAB2o/x5JDTvK3ZGcs
shutterstock- 106472447 (foto a sinistra), shutterstock- 137824595 (foto in centro), shutter- 1600/ logo.j pg (foto in basso a sinistra), www.segnalidifumo.it/vig nette/ public/ 4 l 50vign.
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decora-zione-delle-stanze.html; pag. 25: shutterstock-131973335; pag. 26: shutterstock- 05/ mafia-002.jpg (foto a sinistra), http:// voicesfromtheblogs.files.wordpress.com/ 2012/05/
885 15781 (foto a sinistra), shutterstock-1 36404662 (foto a destra ), www.laboiteverte.fr/ l 6- mafia-003.jpg (foto a destra)
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3 7: www.arte-erta.it/Ga Ileries/ ACRYLICBRICKS/CERVELLO/ tabid/ 144/ Defau lt.aspx; pag. 38: morricone-ilmaestro.blogspot.gr/ 2008_08_01_archive.html (foto a destra); pag. 718: www.
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ving-spiritual-gu idance.html (fo to a sinistra),www.bad ische-zeitu ng.de/ literatur-l / von - ges/ image00 1.jpg
einem-w under-zum-anderen-35 120743.html (foto a destra ); pag. 40 (foto di Giacomo
Baldi): www.fotoportal.it/ myarticolo.php?id=l 3; pag. 47 : http://www.nikonclub.it/; pag.
42: http://areyoumental.tumblr.com/ page/ 48; pag. 43: ww w.061ive.it/w p-content/uplo - Testi
ads/ 2010/07 / 2006_51MONE-CRISTICCHl_media.jpg; pag. 45: http:/ ! politica femminile-ita-
lia.blogspot .gr/ 2013_ l O_Ol _archive.html (foto in alto), www.einaudi.it/libri/ libro/j -m-coe Unità 1 (La paura}
pagg. 10- 72 (Qualcosa era successo di Dino Buzzati): D. Buzzati, li meglio dei racconti, Mi-
tzee/vergog na/9 78880615547 (foto in basso); pag. 46: httpwww.adgblog.itwp-contentu-
pl oads200908adg_ago_2009_3.jpg; pag. 48: www.finanzaonline.com/ forum/attachments/ la no, Oscar Mondadori, 1989, pp. 175-179
lamaca/l 603527d 1339099131-le-rose-ma-belle-rose-rouge.jpg Unità 2 (Lo stupore}
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58.jpg (Piacere e religione), www.chimiascolta.itcounsel or_ftleride_piange.jpg (Piacere e

Colori d' Italia 135


Unità 1 (La paura)
DJ Cronaca sulla strage di Bologna - Sezione 6, attività 3 [3'16"]

Unità 3 (La vergogna)


W Manicomio San Girolamo di Volterra - Sezione 5, attività 1 [1 '59"]
[I] Lettera dal manicomio, del padre al figlio - Sezione 5, attività 2 [2'26"]
W Pagina del diario di Carmela - Sezione 5, attività 7 [O' 57"]

Unità 5 (L'odio)
[3J Discorso di Benito Mussolini del 19 settembre 1938 - Sezione 5, attività 2 [3'15"]

Unità 6 (// piacere)


[]] Dialogo 1, 2, 3 - Sezione 3, attività 1 [2'25"]
[I] Dialogo tra Paola e José - Sezione 4, attività 2 [2' 06"]

Unità 7 (La rabbia)


[]] S. Alfano, R. Scopelliti e S. Borsellino parlano a degli studenti - Sezione 5, attività 2 [7'26"]

Unità 8 (L'ilarità)
W Proverbi in dialetto - Sezione 3, attività 2 [1 '12"]
[Q] Proverbi in dialetto - Sezione 3, attività 3 [0'53"]
IITI Barzellette - Sezione 3, attività 4 [ 4'04"]

136 edizioni Ed ilingu a

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