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I

ANTEPRIMA DENNIS NORD E SUD DIARIO DI LETTURA


Le stringhe Quella piccina Tra Veneto Nella casa
di Elias sarà una star e federalismo Mitteleuropa
Il sociologo con Polvere di stelle 25 personaggi Bossi Fedrigotti
le scarpe slacciate dopo zia Mame e un pamphlet tra Roth e la Müller
NORBERT ELIAS P. VI D’AMICO P. II CAMON-AINIS P. VIII-IX QUARANTA P. XI

NUMERO 1734
ANNO XXXIV
SABATO 2 OTTOBRE 2010

RADIO TRE
tuttoLIBRI L’Argentina È l’ospite della Fiera che si apre a Francoforte
60 ANNI CON il 6 ottobre: un Paese (e la sua capitale) che porta i segni indelebili
PIÙ PAROLE della letteratura, un mondo di parole che creano e salvano i luoghi
CHE MUSICA

A Baires
LAURA
PARIANI
Una volta l’idea di
Di là dal mare, si tro-
cultura per la radio va Baires, la città dei libri.
aveva come modello la Da dove le viene questo no-
pagina scritta, il libro o me? Non tanto dalle numero-
la rivista, e di necessità sissime librerie - antri infiniti

il libro è
assieme al distacco dove perfino Umberto Eco
poteva avere qualcosa può trovare il manoscritto de
di impettito; anche se Il nome della rosa - né dalla
quanto di quei tempi si lunga tradizione dei caffè let-
è depositato negli terari dove gli scrittori discu-
introvabili Quaderni
tono con fervore. QUASI 7000 EDITORI
del Terzo Programma,
Se affermo che Baires è la DA OLTRE 100 PAESI
città dei libri, intendo dire

un labirinto
partecipandovi il fiore che le sue vie, piazze e incro- Oltre 6900 case editrici di
della cultura italiana, ci portano i segni indelebili 110 Paesi partecipano alla
oggi si potrebbe leggere della letteratura. Quella di Buchmesse, la Fiera del Libro
nelle scuole. Poi la di Francoforte, dal 6 al 10
Jorge Luis Borges, prima di
ottobre. Sono circa 300 mila i
cultura si è messa a tutto, ché ogni sua pagina
visitatori attesi per la 62ª
correre, è aumentata la aderisce a ogni metro quadro
edizione, che ha come Paese
diffusione e diminuita di Baires, a partire dal suo
ospite l’Argentina, con 60
la concentrazione; ma cuore pulsante: l'ex Bibliote- scrittori presenti . Abbiamo
ca Nacional di calle México,
non è il caso di chiesto di raccontarne la
paradiso della lettura e labi- letteratura a Laura Pariani
rimpiangere il passato, rinto segreto, come sta scrit-
Radio Tre resta uno dei (finalista in settembre al
to nel suo Il libro della sabbia Campiello con «Milano è una
pochi baluardi culturali (Adelphi 2004). selva oscura», Einaudi), che
che arrivano, magari a Gli scrittori, anche quelli vive tra l’Italia e il Paese
sorpresa o a caso, a chi morti da gran tempo, danno sudamericano, testimoniato
(e sono molti) resta carne e sangue a questa cit- narrativamente in numerosi
affezionato all'ascolto libri (da «Dio non ama i
radiofonico. Il mezzo Cuore pulsante bambini», Einaudi, a
dell’intervista con «Quando Dio ballava il
l’ex Biblioteca Nacional, tango», Bur Rizzoli).
esperti internazionali
di ogni settore, il paradiso della Al centro dell’attenzione ci
sarà anche l’eBook. Una
economia, scienze, lettura a cui rende nuova inziativa vi ruoterà
industria, letteratura, omaggio Borges intorno, «Frankfurt Sparks».
arti e cinema, anche di Nei giorni della Fiera si
Paesi extraeuropei di tà: Roberto Arlt respira anco- conoscerà il nuovo Nobel
cui nulla avremmo ra in ogni vecchia libreria della Letteratura.
saputo, offre una dell'usato (Il giocattolo rabbio-
finestra sul mondo so, Le Mani 1994) o nella Dia-
ormai insostituibile. gonal Norte percorsa dal Ru-
fián Melancólico (I sette paz- Un passo dietro l'altro, un
Questo aumento di
zi, e/o 2003); Julio Cortázar libro dopo l'altro: il quartiere
materia è avvenuto sta al bar London, alla Gale- di Belgrano cosa sarebbe sen-
sopra tutto a spese ría Güemes, nei corridoi del za i ciechi di Ernesto Sábato
della musica così detta Subte (Tanto amore per Glen- (Sopra eroi e tombe, Einaudi
«classica»; la quale da, Guanda 2009; Fine del gio- 2009)? Villa Crespo potreb-
tuttavia, dove è co, Einaudi 2008); Adolfo be esistere senza Adán Bue-
rimasta, si è vista Bioy Casares torna a vivere nosayres di Leopoldo Mare-
sommersa dai ogni volta che qualcuno pas- chal? E le sedi televisive delle
commenti, anche nella sa per avenida Las Heras avenidas periferiche non so-
musica «leggera», (Diario della guerra al maiale, no forse uscite dalle pagine
Cavallo di ferro 2007; Un leo- di Reality (e/o 2010) di Sergio
anche in musiche dove
ne nel parco di Palermo, Ei- Bizzio o da Cinebrivido (Mar-
c’è solo da ascoltare; a naudi 2005). cos y Marcos 2010) di José
questa verbosità spesso Cammina cammina, i libri Pablo Feinman?
a beneficio solo del palpitano a ogni angolo: in Nella città dei libri sullo
commentatore, Radio Avenida De Mayo, l'incrocio stadio del River Plate cade
Tre, con i suoi 60 di vita, con calle Piedras è Ricardo eternamente la neve de
dovrebbe prendere le Piglia (La ciudad ausente), il L’eternauta di Héctor Oeste-
misure per conservare bar «36 Billares» è Germán rheld... Così la legge della let-
le sue tradizioni Rozenmacher (Cabezita ne- teratura, che regge la città,
culturali. gra), il dantesco palazzo Ba- fa sì che il quartiere di Acas-
rolo è Juan Sasturain (Ma- suso si riassuma ne Il bambi-
GIORGIO PESTELLI nual de perdedores). no pesce (La Nuova frontiera
Ovunque, le parole costrui- 2009) di Lucia Puenzo; che
scono edifici: la vecchia zona le ville della zona più chic
portuale, il cosiddetto Bajo ospitino le bambine perverse
TUTTOLIBRI con i bar tiratardi, è Antonio di Silvina Ocampo (Un’inno-
Dal Masetto (Strani tipi sotto- cente crudeltà, La Nuova fron-
A cura di: casa, Le Lettere 2002); è San- tiera 2010) o risuonino delle
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
ta Evita (Guanda 2003) di battute ironiche di Luisa Va-
Tomás Eloy Martínez; è Miste- lenzuela (Realtà nazionale vi-
tuttolibri@lastampa.it riosa Buenos Aires di Manuel sta dal letto, Gorée 2006). Le
www.lastampa.it/tuttolibri/
Mujica Lainez. L'ex sede delle palestre del Barrio Flores so-
facoltà umanistiche di calle 25 no tutte uscite dalla penna di
LA STAMPA de Mayo sta in piedi per opera
di Lettere e filosofia (Sellerio
2000) di Pablo De Santis. Un interno del book shop nell’Ateneo Grand Splendid a Buenos Aires, in Avenida Santa Fe p Continua a pag.II
II Scrittori stranieri
JOHN BARTH, IL POSTMODERNO attesa di completare il divorzio, e il narratore ci informa di lei incontestabilmente uno degli inventori. E allora, visto che
Divorziando in volo e di lui «alto e dinoccolato», forse di una ventina d’anni più
anziano e alle prese con i testi di una calcolatrice. A
Barth dichiara di preferire le opere di largo respiro, ecco il
romanzo L’opera galleggiante, uscito nel 1996 da
= Un aereo in volo tra Boston e Portland, Oregon. A disposizione i due hanno ciascuno una rivista e, quasi Bompiani con una mia postfazione, ora riproposto sempre
bordo, Alice, giovane, prossima a un divorzio che si emblematicamente, quella di Alice contiene un racconto, da minimum fax (trad. di Henry Furst e Martina Testa, pp. 54,
prospetta tempestoso per motivi economici. Accanto a lei, «Fermo immagine» di un autore a lei sconosciuto. Ma tutto € 16). Il protagonista, Todd Andrews, ricco avvocato,
un passeggero con il quale inizia una conversazione «Avanti con la storia» è, in effetti, un fermo immagine, in cui racconta come vent’anni prima avesse deciso il suicidio e poi
occasionale ma non banale. Il terzo personaggio, se volete non succede nulla, una autentica spirale letteraria, in cui ci avesse ripensato. Come scrissi allora, struttura concettuale
fondamentale, è l’autore del racconto di cui vi stiamo emergono, trasversalmente, titoli e nomi di scrittori, da e struttura narrativa coincidono, e sarà così anche nelle altre
parlando, «Avanti con la storia», uno dei dodici di John Barth Fitzgerald (Il Grande Gatsby) a Turgenev (Padri e figli), opere di Barth, tra le quali il poderoso Il coltivatore del
che figurano nella raccolta La vita è un’altra storia, una mentre la protagonista cita addirittura la Divina Commedia. Maryland. Accettate il gioco, e leggendo comportatevi da
scelta in prima assoluta dell’ottantenne scrittore americano Ho scelto questo racconto, che termina con la frase del titolo, personaggio ma anche un poco da narratori.
(a cura di Martina Testa, minimum fax, trad. di D. Abeni e M. perché fornisce un esemplare caratteristico di quel genere, la E’ il postmoderno, bellezza!
John Barth Egan, pp. 359, € 13). Alice ha lasciato i due figli dai nonni, in cosiddetta «Metaletteratura» di cui il professor Barth è Claudio Gorlier

MASOLINO Jeri Archer


D’AMICO
UN CLASSICO PER I RAGAZZI Il sottotitolo originale di
in una delle
circa 150
GIORGIA GRILLI Povera piccina (in inglese, «Little immagini che
me») dice: «Le Memorie Intime di illustrano
Quella Grande Stella di Teatro, Ci-
Un Robinson
«Povera
nema e Televisione, Belle Poitrine, piccina»:
raccolte da Patrick Dennis». Fu il l’attrice
libro con cui Dennis tentò di repli- fu scelta per

tra i Cherokee care il successo di Zia Mame. An-


che se non ci riuscì in pieno, conse-
guì un risultato notevole, con buo-
ne vendite e un adattamento a
dar vita
al personaggio
di Dennis,
grazie alle sue
commedia musicale che coniugò i appropriate
L’esistenza meravigliosa con i nonni nomi illustri di Neil Simon e di Bob misure,
di un bambino rimasto orfano Fosse, e che dopo essere rimasto
in cartellone a Broadway per qua-
cento
centimetri
si un anno fu ripreso un paio di vol- di torace.

I
n un contesto quale il nostro, possibilità date a ciascuno, il venir te nei decenni successivi.
lanciato rapidamente verso il meno di una particolare e diversa La storia si finge dettata alla fi-
futuro grazie ad una tecnolo- visione della vita. Il modo di «stare ne del 1960 da una protagonista il
gia che informa di sé ogni cosa, al mondo» di nonna Ape Graziosa cui nomen, ovviamente omen, non
compresa l'editoria, Salani si con- e nonno James (lui metà indiano e è uno pseudonimo. Nata Belle
sente un gesto splendidamente metà scozzese) è così splendidamen- Schlumpfert in una sperduta cit-
inattuale: la pubblicazione di Pic- te «altro» dal nostro che leggere di taduzza dell’Illinois, costei acquisi-
colo Albero, di Forrest Carter loro, della loro passione per le albe sce infatti prima dei vent’anni il
(trad. di Francesco Saba Sardi, e i tramonti, del loro far posto in ca- cognome di un primo marito,
pp. 228, € 13). sa a una famiglia di scriccioli, del Fred Poitrine, soldatino pronta-
Non solo si tratta di un vec- loro riconoscere le cose come segni e mente scomparso, benché addet-
chio libro, uscito in America nel cogliere il senso profondo delle sta-
1976, che racconta una storia di gioni, ci fa bene, ci restituisce qual- La carriera di Belle,
quasi un secolo fa, ma ciò che dice cosa che non è più nostro, ma che
e che resta da questa lettura è un tempo forse lo è stato. figlia unica di madre
qualcosa di profondamente atavi- La consonanza bellissima tra lo nubile, collezionista
co. Leggere una storia che non è sguardo saggio e profondo dei Che-
di moda, che si discosta dai filoni, rokee e lo sguardo ingenuo e stupe- di mariti per sfondare
dai generi, dai temi più battuti è fatto del bambino, dal cui punto di nello spettacolo Dennis La storia che tentò di replicare,
sempre un'esperienza illuminan- vista è scritto il libro, è ciò che ci col-
te e ricca di stimoli, ma in questo pisce, vivendo noi in un contesto in to ai servizi sedentari, durante la non riuscendovi, il successo degli Anni 50
caso più che mai risulta profonda- cui la visione adulta si è così aliena- Grande Guerra. Quando questo
mente rigenerante. ta da quella infantile. Come posso- avviene siamo già ben dentro una
La vicenda, che trae spunto
dalla vita dell'autore, è quella di
un bambino mezzosangue che ri-
mane orfano a cinque anni di en-
trambi i genitori e viene cresciuto
no i bambini stare bene con noi se ci
siamo tanto allontanati da loro?
Ogni bambino meriterebbe nonni
indiani, viene da dire leggendo que-
sto libro. Strappare un bambino ai
parodia delle tronfie autobiogra-
fie delle dive anni quaranta e cin-
quanta, parodia fondata sulle tap-
pe esemplari che accompagnano
la carriera di Belle, e soprattutto
Povera piccina
non sei zia Mame
dai nonni Cherokee, i quali lo por- Cherokee, come accade ad un certo sul tono invariabilmente positivo
punto a Piccolo Albero, è un'ingiu- con cui ella le rievoca, magnifican-
«Piccolo Albero»: stizia intollerabile che porta il letto- do i rari e modesti successi e de-
re alle lacrime. Lì con loro deve sta- scrivendo come trionfi anche gli
il classico di Forrest re l'infanzia, nel bosco, in sintonia innumerevoli smacchi.
Carter, una storia col naturale ciclo della vita; lì deve Tale strategia di racconto la-
correre, trovare i propri luoghi se- scia che il lettore capisca come so- tutti maschi. Una volta, mentre è al lo spettacolo). In seguito la sempre dalla cui scomparsa ricaverà una
non di moda, perciò greti, imparare ad essere tutt'uno no andate davvero le cose anche cinema di cui è appassionata, la bam- meno piccola Belle è ella stessa ospi- pensione. Il marito seguente è un im-
così rigenerante con l'universo, prima di diventare nei molti casi in cui «povera me» bina subisce approcci non ben defini- te di altre case eleganti frequentate pacciato ma ricchissimo aristocrati-
come noi. («Mi bagnavo mica male, non la conta giusta: espediente ti da parte di un ricco esponente del- da distinti gentiluomini, e dopo un co inglese, nella cui patria Belle
tano con sé nella loro capanna sui sguazzando nella corrente, ma la non nuovo ma efficace, e qui appli- la borghesia locale, e lungi dal risen- deplorevole equivoco viene arresta- piomba per esibirsi in stravaganze
monti Appalachi. Inizia per il nonna non diceva niente. I Chero- cato indefessamente. Belle è figlia tirsene baratta prontamente il pro- ta e confinata in un’altra dimora più sempre più scandalose, fino ad esser-
bambino, chiamato Piccolo Albe- kee non rimproverano mai i loro unica di una madre nubile ingiusta- prio silenzio con una serie di viagget- severa. Sfuggita a questa, ed avendo ne scacciata perché sorpresa a letto
ro, un'esistenza meravigliosa, im- bambini per cose che hanno a che mente emarginata solo perché la- ti in compagnia di costui, allo scopo imboccato, sia pure partendo dal con un suo Pigmalione venuto a ri-
mersa nella natura incontamina- fare con i boschi»). vora in una certa casa insieme con di ricevere vaghe lezioni di dizione e basso, la strada dello show business, cattarla con la minaccia di rendere
ta, accanto a due vecchi austeri e Il libro è radicalmente antisocia- altre signore il cui solo scopo è allie- di mimica (ha solo undici anni, ma inaugura la sua collezione di mariti noti i filmini hard che a suo tempo le
dolcissimi, che gli insegnano a ri- le, il che non significa che è antipe- tare le ore di svago dei visitatori, già sogna di sfondare nel mondo del- con lo sfortunato soldatino Poitrine, aveva fatto girare. Nella nave che la
conoscere alberi, animali, versi dagogico. I nonni, che riconoscono
degli uccelli; un'esistenza fatta di gli aspetti migliori della civiltà (la
camminate nei boschi, nuotate nonna legge ad alta voce Shakespe-

Nel labirinto di Baires


nel fiume, pesca a mani nude, rac- are la sera, e fa imparare al bambi- LAURA PARIANI
colta di bacche, inseguimento di no le parole del dizionario), vivono
volpi solo per studiarne le sor- isolati e considerano gli uomini di
prendenti astuzie.
La natura è maestra di vita e
città dei «politici», sinonimo di gen-
te ipocrita e interessata. Il nonno,
p Segue da pag. I

viene amata e rispettata in tutte come eredità della Scozia, distilla César Aira (La guerra de los Si dirà che la Baires che vi c'è di tutto: la noia di La Pla- la foresta (Horacio Quiroga,
le sue forme, compresa a fondo e whisky di contrabbando e coinvol- gimnasios); i negozi di fiori sto descrivendo non è reale, ta (Juan Octavio Prenz, La Racconti d’amore di follia e di
sentita come il mondo di cui si fa ge il nipotino in questa pericolosa sono stati creati da Anna che esiste solo all'ombra del- favola di Innocenzo Onesto, il morte, Internòs 2010), le An-
intimamente parte. Se viene me- impresa. Ma ci sono leggi, doveri, Kazumi Stahl (Fiori di un le palpebre abbassate degli decapitato, Marsilio 2001), il de (Héctor Tizón, Cantare
no lei, nella sua selvatichezza, vie- durezze inevitabili nei boschi. Non sol giorno, Sellerio 2004), scrittori che la narrarono. fiume Paraná (Haroldo Con- del profeta e del bandito,
ne meno anche l'uomo, nell'idea è un inno allo spontaneismo questa gli studi di psicoterapia da Che volete dire? Che la città ti, Sudeste; Juan José Saer, Gorée 2005), la lontana Men-
dei nativi americani, e infatti per storia, ma al rispetto e all'amore Samanta Schweblin (La pe- dove vi sto facendo da guida Luogo, Nottetempo 2007; En- doza del grandissimo Anto-
loro tragicamente così è stato. per un ambiente naturale in grado sante valigia di Benavides, è una dolce favola? nio Di Benedetto (il suo capo-
L'avanzata della «civiltà» dei di insegnare tutto ciò che nella vita Fazi 2010). Sfogliate Después del día Al bar London c’è lavoro Zama, Einaudi 1977 e
bianchi ha ridotto sempre più gli davvero conta o c'è da sapere. Pure quando certi edifici de fiesta di Griselda Gambaro L’uomo del silenzio, Bur
spazi naturali, cioè gli spazi vitali L'esistenza quotidiana dei non- non ci sono più, i libri conti- e ci troverete tutta la durez- Cortázar, Alan Pauls 2006), la Pampa (Ricardo
per gli indiani, di cui Piccolo Albe- ni indiani tra i monti, immersa nel- nuano a mantenerli in pie- za delle villas miseria; così conduce nei luoghi della Güiraldes, Don Segundo Som-
ro ha conosciuto gli ultimi super- la natura e nei suoi fenomeni, costi- di: l'incrocio tra Urquiza e come Rodolfo Walsh (Opera- bra, Adelphi 1966; José Her-
stiti. Un'occasione che diventa do- tuisce un'alternativa convincente e La Rioja (David Viñas, En la zione massacro, Sellerio tortura, nessuno vede nández, Martín Fierro), la
no inestimabile per la sua vita. attraente rispetto alla società degli semana tragica); i conventil- 2002), Elsa Osorio (Sette not- come i ciechi di Sábato provincia falsamente sonno-
Pare, leggendo questa storia, uomini. E non c'è libro più autenti- los di Boedo (Roberto Ra- ti d’insonnia, Guanda 2010), lenta (Osvaldo Soriano, Mai
che è a tutti gli effetti la storia di camente educativo di uno che mo- schella, Dialogos en los pa- Alan Pauls (Storia del pianto, rique Butti, Pasticciaccio ar- più pene né oblio, Einaudi
un'educazione, una crudeltà inac- stri, della società con la sua presun- tios rojos); le pensioni intor- Fazi 2009) vi faranno tocca- gentino, Il Saggiatore 1994), 2008; Antonio Dal Masetto,
cettabile non solo che i Cherokee zione di normalità, i limiti, rivelan- no alla stazione di Once re con mano gli ex luoghi di la difficile Rosario (Noemí E’ sempre difficile tornare a
siano stati trucidati, ma che nes- do ai bambini un'altra possibilità. (Marco Denevi, Rosaura al- tortura di cui la città è disse- Ulla, Ciudades; Angélica Go- casa, Einaudi 2004 e Il sacrifi-
sun bambino possa crescere più Una che Piccolo Albero ha avuto, le dieci, Sellerio 1996), la minata. rodischer, Come svoltare nel- cio di Giuseppe, La Nuova
insieme a loro. Si capisce qui, me- collocandosi in ciò, come Heidi, co- vecchia Barracas (Alvaro Cammina cammina, non è la vita senza farsi ammazza- frontiera 2009), le sierras sa-
glio che in tanti discorsi più me Mowgli, tra i personaggi lette- Abós, Restos humanos), gli finita ancora, ché Baires ha re, Socrates 2008), il bollen- lubri (Manuel Puig, Una fra-
astratti, che peso abbia, in termi- rari che aprono per tutti i bambini antichi macelli (Esteban una sterminata periferia che te Chaco (Mempo Giardinel- se, un rigo appena, Sellerio
ni di esistenza quotidiana e delle nuovi orizzonti. Echeverría, El Matadero). si chiama Argentina. E qui li, Gente strana, Manni 2010), 2000; Abelardo Castillo, Il
Tuttolibri
SABATO 2 OTTOBRE 2010
LA STAMPA III

ANOSH IRANI scrittore parsi Rohinton Mistry paragona a quello dei Magi) umiliante dei warli, una delle tante etnie tribali dell’India. Ed
In fuga dalla Persia è il frutto di chickoo, coltivato nelle loro piantagioni, arrivato
in India dal Messico dopo lunghe peregrinazioni. Al tema
è appunto dalla sofferta e scandalosa storia d'amore tra il
seth, proprietario terriero, Zairos e una donna warli,
= Si racconta che quando i primi seguaci di Zoroastro si struggente della separazione dal luogo di origine, una ferita picchiata a sangue dal marito ubriaco, che il passato emerge
rifugiarono in India fuggendo dalla Persia, per farsi mai rimarginata, si accompagna il peso di un passato che, con le sue verità prima celate, rivelando intrecci e rapporti
accogliere sciolsero dello zucchero nel latte, intendendo che come si dice nel romanzo, continua a contaminare la realtà. tra le famiglie di Zairos e della warli Kusum, in un vortice di
si sarebbero mescolati agli altri, migliorando la vita di chi li Di che cosa si tratta? Non tanto dell’incapacità di adattarsi, storie affiorate che mettono a nudo il peso insostenibile del
aveva accolti. Questi primi esuli sono i parsi, a cui si ma di cronache famigliari basate sulla follia incipiente e passato. Scritto con una forte tensione lirica ed emotiva, il
aggiunsero secoli dopo gli irani, i quali tuttavia chiesero sull’impossibilità di comunicare tra moglie e marito. romanzo si apre a squarci di corposa ironia nella descrizione,
whisky. Il romanzo Destini di vetro di Anosh Irani (Piemme, Centrale è ancora una volta la piantagione, carcere per le intrisa a tratti di una corporeità quasi degna di Rabelais,
trad. di A. Rusconi e V. Februani, pp. 320, € 16,50) parla di mogli cittadine e luogo di un'acquisita dignità sociale per gli della comunità irani, in una miscela assai gradevole di
due generazioni appartenenti al secondo gruppo di uomini. Tuttavia qui si dipana un'ulteriore visione di vite e di affabulazione sospesa tra magia, realtà e dura cronaca
fuggiaschi, stabilitisi vicino a Bombay e lì diventati rapporti straniati e alieni l'un l'altro, in quanto la piantagione senza fronzoli di vite degradate.
proprietari terrieri. Simbolo del loro lungo viaggio (che lo stessa è il luogo in cui si opera lo sfruttamento spietato e Alessandro Monti Anosh Irani

riporta in patria Belle passa dalla ter-


za classe alla prima, dove riesce a im- Tre storie Se la realtà è manipolata: IL GIALLO
palmare un magnate di Hollywood.
Pur di essere lasciato in pace, costui sorniona disinvoltura e humour nero NORDICO
le lascia mano libera nella scelta dei
copioni da interpretare; Belle si but- RUGGERO PIERO SORIA
ta così sui classici, e fa riscrivere a
modo suo La lettera scarlatta di
Hawthorne, ambientandola in una
moderna università dove la «A»
BIANCHI

Abbiamo spesso la
consapevolezza o l'impressio-
ne di avere una visione falsa
Com’è pulp Il killer
che cava
l’amante
adorna il maglione di una ragazza delle cose. Ma sono le nostre
ponpon. Poi il magnate muore d’in- menti e i nostri sensi a falsarle
farto; il ricattatore si rifà vivo, e Bel-
le, sempre innocentemente, gli spa-
ra; il giovane partner cinematografi-
o è qualcuno a falsificarle a no-
stra insaputa o è la realtà stes-
sa a proporci mille parziali chia-
gli occhi
co di Belle si rivela avido e inconten-
tabile... e via dicendo con peripezie
mirabolanti, fino a un periodo di de-
cadenza, miseria e alcolismo, seguito
da una resurrezione finale.
vi di lettura di sé e del nostro
rapporto con essa, mille con-
creti microuniversi paralleli,
tutti egualmente soggettivi e
credibili pur se contraddittori,
di Madonna C
he dire? E’ scritto così co-
sì, con alti e bassi notevo-
li, quasi ci fosse una fore-
sta di mani a inventare sulla pa-
Tutte queste avventure, il cui senza mai consentirci di condi- fauna ittica o un nuovo giacimen- gina. Ma il plot è superbo. L’al-
spasso per il lettore cresce nella mi- videre con altri le nostre certez- to di diamanti e documentarne a fabetista dell’esordiente Tor-
sura in cui egli si arrende alla mono- ze e di sapere quindi con esat- ogni livello l'esistenza reale può sten Pettersson (trad. Mattias,
tonia della formula, sono illustrate da tezza in quale mondo viviamo? infatti condurre in tempi assai Raimondo e Martina Cocco con
una serie di immagini cui Dennis e il Con questi interrogativi si più rapidi del previsto alla messa Kerstin Ostgren - forse troppi:
confrontano, per strade diver- al bando degli esperimenti nucle- di qui il disequilibrio - Newton
Mirabolanti peripezie, se e con differenti risposte, ma- ari sottomarini o alla tutela da Compton, pp. 330, € 9,90) è in-
gari a volte giocandoci sopra parte dell'Onu di popoli ritenuti fatti uno di quei thriller costrui-
fino a un periodo con sorniona disinvoltura e sva- «primitivi» che altrimenti si ti alla perfezione, una tessera
di decadenza, gato umor nero, tre romanzi: estinguerebbero nel volgere di dopo l’altra, con incastri densi
Toxic dell'islandese Hallgrìmur poche generazioni. Peccato che I di logica sottile e sorprendente,
seguito da una Helgason, I falsificatori di An- falsificatori tenda nella seconda talvolta persin pedante. Ma il
resurrezione finale toine Bello, bostoniano di nasci- p Hallgrìmur Helgason parte a rinunciare a questa pen- quadro che viene lentamente di-
ta ma francese di formazione, e p TOXIC sosa e affascinante riflessione sul- pinto su un paesaggio inconsue-
fotografo Cris Anderson lavorarono Effetti collaterali dell'amore p trad. di S. Cosimini la Storia e sull'incidenza del pas- to - la Finlandia di lingua svede-
con un impegno indefesso, fino a met- quando finisce di Rivka Gal- p ISBN, pp. 291, € 15 sato sul futuro, per orientarsi ver- se che si affaccia sul Golfo di
tere insieme quasi un fotoromanzo chen, nata a Toronto ma cre- so il mystery e garantirsi fin da su- Botnia - ti tiene avvinto, in con-
fatto di vecchi reperti manipolati e di sciuta negli Stati Uniti. bito la possibilità di un sequel. tinua attesa del tocco successi-
patinati ritratti della protagonista e Dei tre, Toxic è senz'altro il Compatto e senza cedimenti vo, dell’invenzione seguente.
dei personaggi principali. Per questi meno concettualmente impe- è invece Effetti collaterali dell' A ciò contribuisce una strut-
ultimi Dennis stesso, Anderson e loro gnativo, anche se il più disponi- amore quando finisce, nel quale la tura a strati, con il sovrapporsi
amici e parenti posarono divertendo- bile a concedersi complici e ir- consapevolezza improvvisa e ab- ininterrotto di punti di vista dif-
si a camuffarsi con parrucche, barbe resistibili ammiccamenti slap- bagliante dell'invecchiamento ferenti, siano essi personaggi
finte e costumi vari, anche da donna, stick e pulp, cucinando Quentin della persona amata e dell'amo- che agiscono in prima persona o
mentre Belle fu egregiamente incar- Tarantino in una sogghignante re stesso porta il protagonista, che si svelano attraverso diari
nata da Jeri Archer, avventurosa at- e solo in apparenza provinciale uno psichiatra cinquantenne, a che vanno dipanandosi come al-
tricetta con 100 cm di torace, un viso trettanti fili d’Arianna, raccon-
p Patrick Dennis dalla pelle perfetta tipo Zsa Zsa Ga- In «Toxic» di Helgason Rivka Galchen tando verità spesso ambigue.
p POVERA PICCINA bor, una raccolta di abiti d’epoca da A dipanare il gomitolo è
p a cura di Matteo Codignola fare invidia alla sartoria Tirelli, e la di- un sicario fugge p Antoine Bello e gli «Effetti collaterali l’ispettore Lindmark, uomo
p Adelphi, pp.344, € 22
p Il sottotitolo di Povera piccina
sponibilità a truccarsi da vecchia e verso l’Islanda, nei p
p
I FALSIFICATORI
trad. di L. Crea
dell’amore quando umile e presuntuoso allo stesso
da bambina per incarnare, oltre a tempo, coadiuvato da una squa-
recita «Le Memorie Intime di
Quella Grande Stella di Teatro, Belle nelle varie fasi, anche sua ma- «Falsificatori» di Bello p Fazi, pp. 526, € 19,50 finisce»: se invecchia dra non proprio omogenea, den-
Cinema e Televisione, Belle Poi- dre e sua figlia. Queste circa 150 foto si riscrive la Storia la persona del cuore sa di piccole grandi storie priva-
trine, raccolte da Patrick Den- fecero scandalo, e qualcuna fu addi-
nis», illustrate con circa 150 fo- rittura ritirata dalla censura, ma og- salsa islandese. L'eponimo io vivere la crisi coniugale in chiave
tografie . Il romanzo di Dennis gi si sfogliano distrattamente, il risul- narrante, amante di Madonna di dispercezione e di sdoppia-
(pesudonimo di Edward Everett tato non sembrando pari allo sforzo. in versione s/m ma altrettanto mento multiplo, al cui interno l'io
Tanner III) conobbe un adatta- Forse è il genere stesso della fotogra- facile a commuoversi di fronte narrante si dissocia in caso clini-
mento a commedia musicale fia comica che non è ancora riuscito alle canzoni dell'Eurofestival, è co e analista e terapeuta di se
con Neil Simon e Bob Fosse. Ri-
mase in cartellone a Broadway
ad affermarsi; e per quanto interes- un «duro» croato reclutato co- stesso, nel tentativo di compren-
per quasi un anno. sante, questo tentativo pionieristico me sicario dalla mafia newyor- dere perché mai sua moglie sia
lo conferma. chese che, per sfuggire all'FBI, stata sostituita da un doppelgan-
si rifugia a Reykjavik, facendo ger, un doppio, una «similconsor-
credere ai membri della chiesa te» che è come (era) lei in tutto e
locale di essere un noto telepre- tuttavia non è (più) lei.
rebelde, Eleuthera 2009; Syl- dicatore fondamentalista ame- p Rivka Galchen Per uscire dalla crisi e sfuggi- Torsten Pettersson
via Iparaguirre, La Terra del ricano, oppositore fanatico di p EFFETTI COLLATERALI re all'abisso della pazzia, dovrà
Fuoco, Einaudi 2001). ogni possibile civil right. Ma DELL'AMORE cimentarsi con l'Effetto Doppler te. E se l’obiettivo è catturare il
Ché Baires è, come diceva quando gli eventi lo costringo- p trad. di A. Rusconi e studiare la meteorologia, varca- Cacciatore, un serial killer che
p Piemme, pp. 315, € 17
Borges, un libro infinito con no ad ammettere la propria re la soglia che separa il visiona- uccide le sue vittime - non im-
pagine che si rinnovano di identità di mercenario assassi- rio dal folle, il filosofo/scienziato porta di qual sesso - lasciandole
continuo fino a inglobare no, ecco i pastori genuini levar sa. Il Consorzio per la Falsifica- dallo schizofrenico, crearsi o in- nude dopo aver loro cavato gli
mondi lontani nel tempo e inni di lode al Signore, salutare zione della Realtà, una tentacola- ventarsi nemici che tramino con- occhi, e non si è nemmeno d’ac-
nello spazio: con Macedonio in Toxic il nuovo Saulo conver- re e impenetrabile società segre- tro di lui e amici che lo aiutino a cordo sui suoi moventi, bè allo-
Fernández, Museo de la Nove- tito sulla via di Damasco, tortu- ta internazionale, si propone di salvarsi. Convincersi soprattut- ra tutto pare precipitare in un
la de la Eterna; Alberto Man- rarlo e vessarlo fisicamente e accelerare i tempi della crescita to che il mistero e il senso della caos di intenzioni più intellet-
guel, Tutti gli uomini sono bu- moralmente per favorirne la re- umana attraverso la manipola- vita è legato non tanto a ciò che tuali che pratiche. E la confusio-
giardi, Feltrinelli 2010; denzione, tanto da indurlo al zione e la riscrittura, cioè la falsi- si è quanto a ciò che si vuole o si ne aumenta con l’incrocio, appa-
Eduardo Sguiglia, Ojos ne- pentimento sincero. Un crude- ficazione, di frammenti minimi e crede di essere; che ogni esisten- rentemente gratuito, con una se-
gros; Rodrigo Fresán, I giardi- le e grottesco gioco delle parti a prima vista irrilevanti del pas- za si fonda su dati insufficienti e quela di vicende collaterali.
ni di Kensigton, Mondadori nel quale i valori assoluti perdo- sato che, pur non modificando il su errori di informazione, di cal- Quali, per esempio, la tratta
2006; Eduardo Belgrano no ogni sostanza, Bene e Male presente, sono tuttavia in grado colo e di ragionamento ed è quin- dalla Russia di confine di giova-
Rawson, Radio Miami, La si riducono a variabili minori, il di orientare più celermente di, in termini assoluti, una falsifi- ni donne allettate da promesse
nuova frontiera 2007... passato smarrisce ogni suo pe- l'umanità verso un futuro più au- cazione del sé ad opera dell'io. di buon lavoro e, naturalmente,
Jorge Luis Borges In uno di questi romanzi, so e conta solo una univoca let- spicabile di quello al momento Sicché prevedere gli sviluppi avviate a una prostituzione vio-
si dice degli abitanti di que- tura del presente. prevedibile. di una relazione con l'altro o di lenta e spietata. Ad un certo
vangelo secondo Van Hutten, sta città: «La loro altra gran- Meno scanzonato e beffar- Non un fantascientifico viag- un rapporto di coppia è come ci- punto si ha la sensazione che
Crocetti 2002), il Neuquén de avventura sono i libri». do ma più articolato nella strut- gio nel tempo alla Terminator, mentarsi nelle previsioni del tem- non si arriverà mai ad una solu-
stralunato (Osvaldo Soriano, Non so bene quale sia la loro tura e ponderato nell'intreccio, bensì un'operazione certosina i po: un azzardo impossibile in zione, se non attraverso un deus
Fútbol. Storie di calcio, Supe- prima passione - il tango? il I falsificatori si presenta come cui strumenti di lavoro sono le bi- quanto, per essere certa o alme- ex machina che piombi dall’alto
rET 2006; Raúl Argemí, L’ul- calcio? la vita stessa, visto le un thriller di taglio particolare, blioteche e gli archivi, i registri no credibile, ogni anticipazione per mettere ordine e sistemare
tima carovana della Patago- tragiche dittature che hanno dove la posta in gioco non è il se- catastali a quelli cimiteriali, gli del futuro dovrebbe conoscere le le cose. Ma anche se è poi davve-
nia, La Nuova frontiera attraversato? - ma sicura- greto celato in un codice antico annuari di statistica e i cataloghi infinite coordinate, sempre e co- ro così, il tutto apparirà perfet-
2010), il fin del mundo mente nell’avventura del ro- o il potere racchiuso in un magi- di ogni genere. Inventare ad munque ignote, del nostro pre- tamente razionale ed abilmente
(Osvaldo Bayer, Patagonia manzo sono maestri. co amuleto, bensì la Storia stes- esempio un nuovo esemplare di sente. preparato parola dopo parola.
IV Scrittori italiani
Campo «Lezioni» di piacere Cordelli Tra assenze e lontananze, dal liceo
e orgoglio: un nudo e crudo chatting all’attesa dell’ultimo treno: un cupo palcoscenico
ANGELO

Sesso arabo GUGLIELMI

Franco Cordelli scri-


ve un romanzo biografico-auto-
biografico, La marea umana, a
Era bello andare
nella Parigi conferma di quanto io vado di-

a canestro con Aki


cendo a proposito della possibi-
lità di fare narrativa oggi.
Ma se in genere l’autobio-

dei diseredati grafia rievoca presenze vissute


(che siano eventi o persone)
con cui si è costruito o disperso
la propria vita, dunque legate
RENATO da una complicità ineludibile,
BARILLI la biografia-autobiografia di
Rossana Campo è Cordelli è fatta di sole assenze
scrittrice assai prolifica, giun- e, quando proprio è indispensa-
ta alle soglie dei cinquant'anni bile, di lontananze. A comincia-
d'età vanta alle spalle una deci- re dalle tante ragazze e donne
na di romanzi usciti con rego- che l’io narrante ha incontrato
lare ritmo biennale, tutti al se- nel corso della sua vita: tutte
guito di alcuni motivi ripetuti oggetto di abbandono o di rifiu-
quasi ossessivamente, col ri- to. Valeria, la sua compagna di
schio conseguente di non riu- classe al tempo del liceo, di cui
scire ad accedere a utili varia- non ricorda neppure il volto, è
zioni e di provocare nei lettori p Rossana Campo presente solo come voce telefo-
una certa assuefazione. Ma il p LEZIONI DI ARABO nica, né mai si materializzerà
p Feltrinelli, pp. 135, € 13 nell’invito a cena che promette
tema centrale che insegue è
del massimo interesse, si trat- e non mantiene; Donata, l’altra
ta di una diagnosi della condi- compagna di classe, di cui ben
zione della donna ai nostri gi, posta a vivere in contatto con ricorda l’eleganza della figura,
tempi, stretta tra due impulsi diseredati come lei, immersi an- è morta come ha appena appre-
diversi. Da un lato, il diritto al che loro in esistenze stentate do- so appunto da Valeria; Rita, la
piacere sessuale la porta ad ve, di nuovo, solo le avventure sua prima fidanzata (in verità
aver bisogno del maschio e a del sesso riescono a procurare più fascinosa di Donata), lo ha
momenti gratificanti.
sottoporsi a prove estreme di
Le sue Lezioni di arabo si in- «La marea umana»:
penetrazione e altro, se vuole seriscono nel copione ben noto,
conoscere l'orgasmo, ma da col merito di portarlo a un'espo- sofisticate riflessioni
un altro lato c'è in lei un moto sizione nuda e cruda, e oltretut-
d'orgoglio, una forte proclama- to affidata a un linguaggio già
su vita e morte,
zione del diritto di vivre sa vie, pronto a passare in un e.book, o maestosa teatralità,
di non essere per nulla succu- ad apparire come la registrazio-
be dell'altro sesso. ne di un dilagante chatting. La
disperata religiosità Franco Cordelli è nato a Roma nel 1943, ha esordito nel 1973 con «Procida»
Questo tema centrale vie- protagonista si chiama Betti, e a abbandonato o è stata abban- la strada di Aki è a un certo pun- lontananza, di fuga domina per
ne saggiato dalla Campo, inva- Parigi incontra un arabo, Solei- donata per supposto tradimen- to abbandonare lavoro e abitudi- tutto il racconto, una idea di tem-
riabilmente, in due stazioni di- man, capace di farle provare to; Caterina, sdegnosa e rifles- ne e fuggire in Indonesia. Dun- po che nel suo scorrere disperde
varicate nel tempo e nello spa- profonde emozioni sessuali, e siva, si è suicidata; Elvira, la ra- que anche Aki è uno scomparso, e travolge individui, nazioni e po-
zio, che costituiscono come i dunque dovrebbe essere lui a gazza di Ostia, follemente pre- il riflesso di una lontananza, il ri- poli disseminando paura e smar-
poli tra cui scorre invariabil- darle lezioni di arabo, come vuo- sa di lui, è solo una serie infinita sultato di un abbandono. rimento che non si acquieta di
mente la narrazione. In par- le il titolo, ovvero a guidarla con di sms con cui tempesta il suo Quarant’anni dopo, indotto fronte alla certezza che «la ma-
tenza, c'è sempre un'area si- sicurezza e prepotenza, ma al telefonino; di alcune di queste da una serie di coincidenze in- rea umana è questa, questa dissi-
tuata in qualche paese di un contrario è lei, la navigata Betti,
qualche decennio dopo l’io nar- trecciate e impreviste, l’io nar- mulata e spietata continuità».
nostro sottosviluppato Meri- a esortarlo a uscir fuori dalle
credenze della sua etnia, è lei a rante (a pagina non so quale rante decide di cercare Aki e ha Un vento di religiosità dispe-
dione, abitato da famigliole al- scopre di chiamarsi Franco) si la fortuna di trovarlo: siamo a rata soffia per tutte le ultime pa-
le prese coi bisogni giornalieri, dargli davvero efficaci lezioni di
vita. Anche perché Betti dispo- mette sulle tracce ma come Natale e per l’occasione Aki è gine del racconto che si conclude
tanto più che in genere vi si è per cancellarle per sempre. tornato per salutare la vecchia p Franco Cordelli con l’immagine di Aki che, al ter-
verificato il trauma della divi- ne della forte esperienza che la p LA MAREA UMANA
sua incarnazione precedente, in L’unica presenza viva di madre. Si incontrano a Roma mine della breve visita di Franco
sione dei coniugi, e una prota- donna, che figura nel racconto, per un paio di pranzi durante le p Rizzoli, pp. 165, € 18 a Cernobbio, accompagna l’ami-
gonista, ragazzina inesperta, una ragazzina appena quattor-
dicenne, tuffata nel profondo è la madre di Aki quasi cente- festività e per due giorni (anzi un co alla stazione per il ritorno a
viene ammaestrata alle vie del naria «donna altera… dalle giorno e mezzo) a Cernobbio nel- Milano e poi Roma. Il vecchio tre-
Sud, ha vissuto a contatto con
sesso, anche estremo, da qual- asciutte lunghe mani e dita, la villa di Aki. Incontri di non più di essere di fronte a un possente no è in ritardo: i due amici conti-
un brutale Ennio, di cui però si è
che uomo più maturo che ne impadronita con l'attrazione prive cioè di ricordi, di suppel- che poche ore (gli unici in tutto il e cupo palcoscenico in cui a reci- nuano a parlare rimanendo mu-
approfitta senza remore e sessuale, fino a indurlo a una fu- lettili (dell’anima), di illusioni» racconto tra persone vive) in cui tare è il tema della vita che, spo- ti. «Prima di salire su quella vec-
scrupoli. Ma già in questa fase ga sentimentale, dove a soccom- (per sempre stesa su una chai- più che rievocare le esperienze gliatosi di ogni maschera, non chia carrozza, nel freddo pome-
l'adolescente non si piega sot- bere è il maschio, troppo condi- se longue senza potere più ve- del loro passato (cui pure non ri- esita a denunciarsi come conti- riggio invernale, sfolgorante,
to il colpo, e anzi ne approfitta zionato dai suoi pseudo-diritti dere né sentire). nunciano) si dedicano a tirare i nuità che significa continuità di Aki e io, come davanti alla tomba
per dare inizio a un'afferma- all'esercizio della forza, mentre Ma chi è Aki? Era al liceo il conti della loro vita. E se questa morte giacché «non esiste inizio dei genitori, ci salutammo».
zione della propria personali- la donna supera più elastica- suo compagno preferito, costi- non è, come ci si aspetterebbe, la senza compimento». «Il senti- Certo Cordelli non rinuncia
tà. Poi, un balzo in avanti, mente i disagi e si proietta verso tuivano una coppia inseparabi- parte più interessante del rac- mento della fine, anzi la fine in sé per tutto il racconto a tenere alta
quando la protagonista è or- un futuro, misto di sofferenze le, imbattibili nel basket, bril- conto, fin troppo intorcinata in è ciò che dà senso a quanto acca- la prospettiva rischiando eccessi
mai donna matura, ma non vie- ma anche di momenti di gioia e lanti nello studio, spiritosi nella sofisticate riflessioni difficili da de», consentono i due amici. Il di solennità che non sempre pre-
ne meno uno stato di disagio, di piacere. L'importante è tene- conversazione. Usciti dalla seguire, tuttavia possiede una passato certifica la sua esistenza miano il suo sforzo. Affascinato
costituito questa volta dal fat- re in mano il filo della propria scuola si perdono ognuno per maestosa teatralità di forte attraverso mancamenti e oblii. dal «grande romanzo» non esita
to di trovarsi emigrata a Pari- esistenza. la propria strada. Sennonché drammaticità. L’impressione è Un’idea di fine, di assenza, di a avventurarsi nell'impresa.
Tuttolibri
SABATO 2 OTTOBRE 2010
LA STAMPA V

P
er indicare quell'isola ca- forma più rara di «compiere»),
raibica dove si è discus- PAROLE ma soprattutto perché nel parla-
so se si fabbrichino o no to l'errore di accentazione fa fa-
patacche si sente dire in giro, e IN CORSO re un brutta figura a chi lo com-
in sedi autorevoli come i Tele- GIAN LUIGI BECCARIA pie. Penso a Tanáro, a Bolghéri
SERGIO giornali, Santalúcia. Ma di e i suoi cipressi... I nomi geogra-
PENT
questo minuscolo membro del fici sono appunto tra i più bi-
Il romanzo «on the
road» non è mai stato in testa
Commonwelth la pronuncia è o
all'inglese Saint Lúcia, accento
Santa è strattati: si sentono errori come
Abáno e non Ábano, come si do-
alle vocazioni dei nostri narra-
tori. Romanzi, semmai, di im-
migrazioni e controesodi, di ri-
sulla «u», o con accentazione
spagnola, Santa Lucía, come
la nostra Santa Lucia. Io pro-
Lucía vrebbe, e poi Caórle e non il cor-
retto Cáorle, si sente Cervetéri,
errato, e non Cervéteri, Levánto
torni e riflessioni, dalla «con-
versazione» di Vittorini in
pendo per lo spagnolo, che bat-
tezzò quell'isola. È la lingua
non Lúcia e non il corretto Lévanto, si sen-
te Nuóro e non, come si deve di-
poi, romanzi di viaggio verso che ci guida a dire baúle, e non re, Núoro, si sente Orgosólo e
la fine - Il buio e il miele di Arpi- báule (deriva dallo spagn. Accenti: se ne sentono non Orgósolo, Pánaro e non
no - ma soprattutto sposta- ba(h)úl), e non ámaca ma Panáro, Téllaro e non Telláro,
menti dell’anima, fiati provin- amáca, come lo spagn. amáca, di tutti i colori, addirittura la Reggia di
ciali, vagabondaggi tra cuore voce indigena di Haiti che co- purtroppo è stato Venária e non di Venaría. Non
e memoria. Enrico Remmert minciammo a conoscere dopo sono pignolerie. Anche chi come
si mette in cammino percor- la scoperta dell'America. Ma assunto a modello me è, per sua natura, di manica
rendo la nostra stanca peniso- l'anglo-americano, lingua im- l’anglo-americano larga, non può accettare Fríuli,
la da nord a sud, non proprio periale, oggi la fa da padrone. visto che si tratta di un Forum
con le intenzioni alternative Si sente difatti pronunciare Só- Se ne sentono di tutti i colori. Iulii, accento sulla u.
di Kerouac e Cassidy, ma al- ledad, san Sebástian! Rimo- Ho sentito Fogolar Fúrlan anzi- Tra gli errori di accento più
meno in una picaresca, singo- Enrico Remmert è nato a Torino nel 1966. Esordì con «Rossenotti» della anche le nostre voci ro- ché Furlán, che a un friulano fa- frequenti indicherei baláustra e
lare volontà di riscatto esi- manze, e le ripropone con ac- rà rizzare il pelo. Piccole cose, non, come si dovrebbe, balaú-
stenziale. cento ritratto. E noi seguiamo minuzie? In realtà l'accento toni- stra, persuádere e non persua-
Viaggia di rado, Remmert, Remmert Un viaggio verso il Sud: l'andazzo. Difatti ormai la co è importante per distinguere dére, circuíto per indicare il cir-
ma nel senso produttivo, visto stragrande maggioranza ha gli omografi (le parole scritte al- cúito e non il participio passato
che questo Strade bianche è so- il cuore è desolato come il Paese scelto Flórida, quand'è invece lo stesso modo ma distinguibili di «circuire». E mi raccomando
lo il suo terzo romanzo in ben la "fiorita", Florída. Penso che in base alla posizione dell'accen- di dire leccornía e non leccórnia,
quattordici anni di presenza sia bene risalire all'origine del- to: áltero o altéro, áncora o an- perché deriva da lecconería, che
sulla scena letteraria. Accan-
tonata la gioventù della Tori-

«Strade bianche»:
Il violoncellista le parole. Si veda l'errore con-
sueto di accentazione in díktat,
che va invece pronunciato dik-
tát, perché è parola tedesca.
córa, ímpari o impári, príncipi o
princípi, séguito o seguíto, súbi-
to o subíto, cómpito e compíto,
participio passato di «compire»,
appartiene alla serie dei sostan-
tivi astratti in -ia, come codar-
dia, allegria, follia, e non fóllia
come il Santa Lúcia.
tre amici on the road,
l'inconsistenza sempre non sa che
G
ià mi era capitato di verso libero molto duttile, e arri-
meno catalogabile sottolineare quanto DIALOGHI va all'interlocutore con efficace
dei nostri giorni
no da bere di Rossenotti, supe-
rata la fase grottesco-avven-
turosa della Ballata delle cana-
l’amore è finito numerose siano oggi le
donne che scrivono, e con ri-
sultati interessanti. Ormai,
potremmo dire che numerica-
mente sopravanzano i colle-
IN VERSI
MAURIZIO CUCCHI
concretezza: «Il sale asciuga i
peccati. / O così dicono, /anche i
peggiori, i più abominevoli.
Quelli fatti di parole. / Basta
metterne una manciata sul ven-
glie, Remmert cerca una sua
strada impersonale, defilata,
Smarriti sono anche i tre prota-
gonisti, che incontrano perso-
ghi, fatto rilevante e quasi di
importanza storica. Tra le re-
Gli occhi tre e / come la neve sparisce /co-
sì anch'essi si leveranno dal cor-
in cui non prevale - come spes-
so accade - la volontà di rac-
contarsi attraverso i disagi o
naggi bizzarri e alternativi in
un viaggio a tappe che diventa
riflessione, crea dubbi, cerca -
centi uscite c'è in effetti solo
da scegliere, e allora inizio
dalla più giovane, Lucrezia
matti po. /Lo dicono gli antichi. / Di-
cono che si senta il rumore /Del
petto che si rilassa». Potrebbe
le speranze dei personaggi.
Quella di Strade bianche è,
attraverso una ironica malinco-
nia collettiva - di rappezzare le
Lerro (nata nel 1977), già no-
ta come brava autrice in pro-
dei militari forse limare ancora, evitare
uscite energiche ma al tempo
a tutti gli effetti, una storia falle, seminare sentimenti, lace- sa, e di cui ora esce un piccolo stesso un po' trasandate.
semplice, neanche troppo ori- rare la nebbia di un futuro in- libro (L'amore dei nuotato- sulle panchine. / Hanno stelline Fiorella Iacono presenta te-
ginale nelle intenzioni, ma re- consistente per tutti. ri, Pequod, p.46, € 10) che si dotate e gli occhi matti». sti segnati da immagini violen-
sa limpida e vera da una sven- Le fobie ipocondriache di segnala per la compostezza Voglio qui anche segnalare i te. Qualcuno potrebbe già eti-
tagliata di dialoghi, osserva- Vittorio, le insicurezze amoro- dello stile e la sottostante libri di qualità di altre due poe- chettarlo come poetessa …
zioni, considerazioni emble- p Enrico Remmert se di Francesca, l’incontinenza energia delle emozioni. tesse di altra generazione: la «cannibale»… Certo, la fisicità
matiche in grado di ricreare p STRADE BIANCHE vitale senza sbocchi di Manu, si La vena narrativa della mantovana Elia Malagò ('48), lacerata gronda nei suoi testi:
l’inconsistenza sempre meno p Marsilio, pp. 221, € 17,50 concretizzano in una specie di Lerro si rivela anche nei ver- che raccoglie dieci anni di lavo- «Sarà dolciastra questa carne
catalogabile dei nostri giorni. satori provinciale in cui, se qual- si, dove compaiono personag- ro, ricco di ricerca linguistica e / umana che stringo / tra i den-
Una storia di strade bian- cosa cambierà, sarà soprattut- gi e situazioni, e dunque una di robusta asprezza, in Incau- ti arrossati, / masticata in boc-
che - intese come percorsi se- comandi sottratta dall’auto- to grazie alla solitudine di que- concretezza di fatti e cose che ta solitudine (Passigli p.120, coni rabbiosi, bollenti nell'
condari, ma anche neve com- scuola del padre - cambia ogni sta Italia invernale in cui il viag- conferisce spessore alla paro- € 14) e Luisa Pianzola ('60), olio?»; oppure: «Ho mescolato
patta e benefica - in cui Vitto- prospettiva. gio è diventato memoria, la sof- la poetica. Come dice Vivian che in Salva la notte (La Vita come un automa / l'humus del
rio, in partenza per Bari con In fuga dal suo violento part- ferenza pausa di riflessione, il Lamarque nel risvolto, in que- Felice, pp. 100, € 12) tratta con bosco col sangue / caldo delle
un contratto di violoncellista ner, il dj Ivan, Manu diventa futuro una porta da attraversa- sto libro irrompe anche la cro- non comune energia il breve vostre teste» . Certo, può colpi-
a tempo determinato, si ritro- l’ago della bilancia di una storia re senza pensarci troppo. naca nera, ma un po' ovun- componimento in prosa, in cui re, ma l'importante è che non
va a lasciare una Torino inver- d’amore declinante, ma anche Il delicato intimismo delle si- que, si annidano «minuscole si respira, come dice Santago- esageri, che non crei una moda-
nale in compagnia della sua la bussola impazzita di un viag- tuazioni private e l’istintiva fol- acuminate punte». Un sensibi- stini nella postfazione, una den- lità riconoscibile ma simile a
ragazza Francesca, che vor- gio che, lasciata l’autostrada, si lia giocosa dei tre compagni di le, estroso impasto, quello di sa «atmosfera di disagio globa- una formula. Quando modera
rebbe invece approfittare del evolve in un percorso di attesa avventura, rendono il romanzo Lucrezia Lerro, di lieve mor- le». In entrambi i casi agisce la sua furia e la sua ansia di
viaggio per dirgli che intende e d’incontri lungo un’Italia de- bello e intenso, profumato di bidezza e accennato strazio. con buoni esiti un'opacità risen- immagini cruente, quando si
mollarlo per mettersi con Lu- vastata ma sommessa, desolata sincerità, una felice pausa - an- Con momenti di sospensione tita della parola. normalizza, risulta più pacata
ca, il veterinario per cui lavo- e ovattata, come se la neve che che per il lettore - nel disagio di in cui il reale si alleggerisce e Negli inediti della venticin- e credibile: «Nevica polvere nel-
ra. Ma l’irruzione di Manu - ha preso a cadere mettesse il si- un percorso quotidiano invece diventa trasparente: «Nei quenne Maria Caspani si avver- la mia mente / ogni notte e all'
amica di Francesca - con la lenziatore alle inquietudini e ai faticoso nell’Italia assai poco giardini di piazza dell'Indi- te carattere e insieme una sicu- alba ricomincio / a vivere di-
Baronessa - la Punto a doppi fragori di un paese smarrito. ovattata di queste stagioni. pendenza / i militari stanno rezza di andatura. Il suo è un menticando chi sono».
VI Idee e storie
AL CINEMA CON FRANÇOISE SAGAN raccolti e pubblicati in un piccolo libro, che ora vede la comparse e decine e decine di collaboratori, e che, sul
Fellini, «lo zar italiano» luce in Italia presso l'editore Barbès (Al cinema, pp. 110,
€ 6). E' una lettura al tempo stesso piacevole e istruttiva,
set, «era l'imperatore, il re, il tiranno e, soprattutto,
sembrava anche l'amico di ognuno e lo zar di tutti». Non
= Scriveva Françoise Sagan nel 1960: «Non amo coinvolgente e non priva di stimoli critici, sia quando solo, ma «poteva improvvisare sempre e ovunque.
molto i film senza pretese. Il cinema mi sembrava una analizza un film come Les bonnes femmes di Chabrol, Rimpiazzava lì per lì qualunque scena con un'altra». E
freccia miracolosa destinata ad avvelenare lo spettatore «un film bellissimo, intelligente, audace e divertente», tuttavia, agli occhi della Sagan, Fellini le parve «un
a forza di sogni, di persuasione e di violenza. Amo il sia quando fa un ritratto di Fellini, acuto e appassionato, uomo terrorizzato dalla morte, in preda a delle angosce
cinema un po' assurdo che rispecchia qualcuno (il quando andò a trovarlo a Cinecittà mentre stava terribili, al dubbio di se stesso e alla paura di vivere». Un
regista), il cinema che crea dei personaggi afflitti o pieni girando L'intervista nel 1987. Ed è proprio il ritratto di ritratto complesso, come si vede, che spicca su una serie
di sé, il cinema un po' crudele che è già stato fatto, che si Fellini a costituire il centro del libro, il suo momento più di altri ritratti non meno coinvolgenti, come quelli di Ava
fa e che è da rifare». Con questo spirito, fra il passionale appassionante. Perché la Sagan riesce a cogliere in Gardner, di Catherine Deneuve, di Gérard Depardieu, di
e il critico, la Sagan scrisse una serie di articoli e poche frasi illuminanti il carattere dell'uomo e Robert Hossein. Insomma un piccolo libro non solo
interviste per giornali e riviste francesi nel corso degli dell'artista, già definendolo, nel titolo dell'intervista, «lo gradevole, ma anche in molti punti illuminante.
Françoise Sagan Anni Sessanta e seguenti, che nel 2008 sono stati zar italiano». Un regista che si circonda di centinaia di Gianni Rondolino

I
n ogni tempo e in tutte le tra-
dizioni culturali, religiose e Anteprima Un inedito di Elias, il socio
spirituali, la «montagna» - a
prescindere dalla sua altezza ef- in giro per il mondo, con uno sguardo s
fettiva - ha costituito un riman-
do simbolico alla dimensione del NORBERT

Stia attento,
ELIAS
sacro. E non potrebbe essere al-
trimenti, se si considera che il ri- Un sociologo che va
lievo montuoso mette in connes- in giro per il mondo spesso fa
sione fisica e visiva i due elemen- fatica a lasciarsi alle spalle
ti sacrali per eccellenza: la terra tutte le questioni di cui si oc-
- la grande madre, il grembo fe- cupa abitualmente quando è

le sue stringh
condo di vita e di frutti - e il cielo, a casa. Ovviamente mi inte-
quella volta abitata dagli astri ressano e mi piacciono i mu-
che comunica all'essere umano sei, i castelli, le cattedrali, le
la percezione della trascenden- rovine, le spiagge, i paesaggi,
za e dell'immortalità. Né si pos- per non dire dei ristoranti.
sono dimenticare gli elementi Ma in tutti questi posti ci so-
che favoriscono la simbolica dell' no anche le persone che non
accostarsi alla montagna come
cammino di ascesa interiore e di
ricerca di sé: si pensi alla con-
trapposizione tra l'orizzontale
della pianura e il verticale del
monte, oppure all'alternarsi di
salite e discese, o ancora allo
si conoscono. Non posso far-
ne a meno: ogni volta sono af-
fascinato dalle persone e dal-
le differenze nei loro compor-
tamenti, nel loro stile di vita,
sia che mi trovi al Lido di Ve-
nezia, o a Roma, a Torremoli-
sono slacciat
sforzo («ascesi») necessario per nos o a Londra, a Parigi o in
l'ascesa e alla preparazione che una piccola città tedesca co-
obbliga al caricarsi del solo ne- me Münster. Che cosa fa la
cessario; anche l'affinarsi dell' gente giorno per giorno, e che
aria, il rarefarsi della vegetazio- cosa le passa per la testa? Co-
ne, il semplificarsi dei colori, l'al- me è la vita oggi nel piccolo
ternarsi delle condizioni meteo- villaggio spagnolo di pescato-
rologiche contribuiscono a un ri da cui si è sviluppata la mo-
analogo cammino interiore di Il monastero di Santa Caterina del Sinai derna Torremolinos? Che co-
purificazione. Inoltre, le monta- sa pensano i suoi ospitali abi-
tanti dei nuovi alberghi che
Dall’Olimpo spuntano ora un po’ ovunque,
dei greci al Sinai LONTANO & VICINO
ENZO BIANCHI Da Torremolinos
di Mosè, al cuore a Parigi: che cosa
delle culture andina fa la gente giorno
e mesoamericana
gne ispirano per la forma stessa
In su la vetta per giorno, e che cosa
le passa per la testa?
di paesaggio che determinano,
una sensazione di timore, una
percezione del «numinoso» che
sembra abitarle: non è un caso
l’homo è religiosus e delle orde di turisti?
Questa storia dei lacci del-
le scarpe mi accadde per la
se molte culture di tipo tradizio- prima volta a Torremolinos.
nale le hanno sempre ritenute di- Montagna e sacralità: Una sera di primavera inol-
mora di dèi e demoni, quindi luo-
ghi da temere e venerare. Non
la dimensione divina del mondo trata me ne andavo un po’ a
zonzo tranquillamente e qua-
sorprende allora che anche le si perdendomi qua e là lungo
tradizioni spirituali parlino di internazionale, ci rivelano profon- le vie della bella parte antica
«vette della conoscenza» o che de sintonie proprio al cuore di ap- del paese. Faceva ancora cal-
momenti chiave della rivelazio- partenenze a identità religiose e do. Le porte delle piccole case
ne e del rapporto con il sacro e il culturali diversissime. Tali ele- bianche erano aperte, davan-
santo siano avvenuti «sul mon- menti costituiscono una sorta di ti a esse stavano sedute le
te»: la sua forza simbolica è tale filo rosso che collega montagne mamme e le nonne. I bambini
che anche umili colline sono chia- lontane e tradizioni remote, ren- giocavano. Si potevano vede-
mate «montagne» nel momento dendole vicine e contemporanee: re quadri di santi all’interno
in cui divengono luogo dell'incon- la valorizzazione di antri e grotte, delle stanze e udire la gente
tro con una realtà più grande e la costruzione di templi e memo- che gridava da una casa all’al-
più profonda dell'uomo. riali, la pratica di pellegrinaggi e tra. Gruppi di ragazzi e di ra-
Negli ultimi decenni non so- riti ricorrenti paiono costituire gazze passeggiavano - separa-
no mancati studi e riflessioni sul- p LA MONTAGNA SACRA una sorta di linguaggio universale tamente - su e giù per le vie,
le varie dimensioni del sacro, e p a cur di Julien Ries che l'essere umano non ha mai chiamandosi a vicenda e ri-
anche in Italia il legame tra mon- p Jaca Book con il Forte di Bard cessato di conoscere, di praticare dendo e cinguettando. Ero tra
tagna e sacralità è stato oggetto p pp. 254, € 80 e di arricchire. E in questo senso di loro, ma essi vivevano nel
p Il libro verrà presentato il 6 ot-
di particolari attenzioni: si pensi, tobre, h. 18, alla Biblioteca regio-
le immagini sono a volte ancora loro mondo, io nel mio. Dun-
per esempio, al Convegno inter- nale di Aosta, da Gabriele Accor- più eloquenti delle parole: di fron- que questa, pensavo, è quella
nazionale svoltosi nel 2004 in di- nero del Forte di Bard, Silvano te all'incanto di certi paesaggi o che Ferdinand Tönnies chia-
versi luoghi del Piemonte e ai re- Petrosino e Jacopo Guerriero. all'imponenza di monti e vette si mava Gemeinschaft, una co-
lativi Atti, curati da A. Barbero e fatica a discernere di primo acchi- munità chiusa, dove gli indivi-
S. Piano, su Religioni e Sacri Mon- to a quale tradizione religiosa o dui sono strettamente vinco-
ti. Ora, su iniziativa del Forte di Partendo, in modo abbastanza spirituale appartengano, anche lati gli uni agli altri, in opposi-
Bard e pubblicato da Jaca Book, inusuale, dal monte Bego nelle Al- perché non sono rari i casi di luo- zione alla Gesellschaft, la «so-
Montagna Sacra appare un pro- pi meridionali - considerato già ghi che nel corso dei secoli hanno cietà» delle grandi città.
getto dagli orizzonti ancora più nel IV millennio a. C. sede di divini- assunto valenza simbolica per fe- A un certo punto ebbi l’im- pita così spesso che ormai non perfetto straniero. Ma la mia
vasti: un esame approfondito del tà - siamo condotti in Mesopota- di via via diverse. pressione che le donne mi ci faccio più caso. Ma le donne, coscienza sociologica mi cor-
rapporto tra «L’homo religiosus mia e in Egitto, ci muoviamo dal Forse l'opera avrebbe tratto ul- stessero dicendo qualcosa. attente, se n’erano accorte, e resse: come puoi sapere quel
e il simbolo della Montagna Sa- Tibet e la Cina all'Iran, dall'Olim- teriore giovamento dalla presenza Una ragazzetta mi si avvici- ovviamente temevano che l’an- che accade, se non sei là dove
cra», come recita l’ottimo saggio po dei greci ai monti più «familia- di un saggio conclusivo, capace di nò, ridendo, guardandomi ap- ziano straniero potesse inciam- accade?
introduttivo del curatore Julien ri» alla tradizione ebraico-cristia- azzardare una lettura interpretati- pena, di sottecchi. Pensai: pare e farsi del male. Così, os- Il giorno dopo lasciai le strin-
Ries. Testi di sapiente densità e na - l'Ararat, il Sinai e gli altri mon- va delle convergenze: anche la già «Però, precoce la piccola, fa servato e incoraggiato da don- ghe slacciate a bella posta, cam-
fotografie di affascinante gran- ti dell'Antico e del Nuovo Testa- citata introduzione di Ries, infatti, già la civettuola!». Ma lei na- ne, uomini e bambini attorno a minando in quella che forse è la
diosità ci accompagnano nei di- mento - fino ai monti resi sacri dal- ha un andamento più analitico che scose il volto timidamente die- me, mi allacciai le stringhe con via principale di Torremolinos,
versi continenti e nella varietà di la tradizione cristiana, tanto bizan- sintetico. Ma probabilmente l'im- tro le mani e corse da sua ma- cura e, ridendo verso i volti che dove ci sono i turisti. E, come
religioni e culture alla scoperta tina quanto latina, per poi spicca- presa si sarebbe rivelata altrettan- dre. Poi una ragazza poco più mi circondavano amichevol- mi aspettavo, nessuno vide il
non solo del concetto di «monta- re il balzo al di là dell'Oceano At- to ardua che l'impervia ascesa su grande venne verso di me e in- mente, ringraziai tutti. Poi il pericolo; o meglio: talvolta qual-
gna sacra» ma, per così dire, del lantico e ritrovarci al cuore delle quelle sommità avvolte dal divino dicò le mie scarpe. Finalmen- piccolo trambusto cessò e la vi- cuno passando vicino sembra-
«vissuto» di questo rapporto tra culture mesoamericanae andina. che non cessano di affascinare te capii: avevo le stringhe slac- ta riprese il suo corso consueto. va accorgersi dei lacci che cion-
l'uomo e il simbolo per eccellen- Così i luoghi e le epoche esami- l'uomo di tutte le epoche e di tutte ciate che penzolavano sulla È di certo una Gemeinschaft, dis- dolavano slegati, ma se ne guar-
za di rapporto con il divino. nati dagli autori, tutti di prestigio le latitudini. strada. È una cosa che mi ca- si tra me e me; nessuno è un dava bene dall’avvertirmi. Do-
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SABATO 2 OTTOBRE 2010
LA STAMPA VII

GLI 007 ALL’ITALIANA VISTI DA MARCO GIUSTI sempre, l’enorme successo delle pellicole di 007, non si altre, che rimangano nella memoria. C’è, invece, una
Il nostro agente Alberto Lupo poteva certo andare troppo per il sottile.
Questo e tanti altri singolari episodi sono materia costitutiva
pattuglia di registi (Sergio Sollima, Umberto Lenzi, Sergio
Grieco, Gianfranco Parolini), qualche divo indigeno (su tutti,
= «Mi dicono: prendiamo il fratello di Sean Connery, lo di 007 all’italiana (ISBN, pp.300, € 35), divertita ricognizione Giorgio Ardisson) o straniero (Ken Clark, Roger Browne, Brad
vestiamo da James Bond, ci mettiamo attorno tutti gli attori di Marco Giusti in uno spicchio del cinema popolare Harris), un pugno di bellezze a volte autarchiche (Daniela
dei film di Bond e facciamo un grande successo»: a parlar così nostrano tra i meno analizzati dagli studiosi e dagli Bianchi, Sylva Koscina, Dominique Boschero). I titoli? Si va da
è Alberto De Martino, milite ignoto del cinema popolare (la specialisti. Limitato nel tempo (soltanto un paio d’anni alla Operazione Poker ad Agente 077 dall’Oriente con furore, da
definizione la coniò Tullio Kezich per Lucio Fulci, ma va bene metà dei ‘60), il filone - che pure conterà, alla fine, quasi 200 A008 operazione Sterminio (con Alberto Lupo!) a Un milione
lo stesso), nel raccontare la genesi di O.K. Connery, bizzarra titoli - nasce, s'è detto, dal trionfo universale al box-office dei di dollari per sette assassini. Gustosi gli aneddoti ed i tic che
variazione sul genere d’imitazione spionistica, uscito nel primi capitoli della saga di James Bond, ma è stroncato dal Marco Giusti allinea nell’introduzione, in impagabile
1967. Poco importa che il Neil Connery di cui sopra fosse boom del western-spaghetti, sulla scia del Per un pugno di confronto tra le copie e gli originali: si va dalle auto ai vestiti,
operaio in Scozia, che mai avesse fatto l’attore, che paresse dollari (1964) di Sergio Leone. Non ha, il nostrano dagli hotel alle location... Tutto per ricordare com’era dolce
«un ciclista olandese... senza capelli, senza denti, con gli spionistico, un capofila come il western e, in seguito, il thriller la vita, prima della rivoluzione.
occhi piccoli, piccoli»: c’era da sfruttar alla svelta, come (con Argento e Bava): né produce opere che si stacchino dalle Francesco Troiano Alberto Lupo

passanti (nella Gesellschaft di


ologo delle buone maniere una grande città, come ricorde- «Sull’esitare» Da sempre sinonimo di indecisione,
rete). Ripetei l’esperimento a
speciale alle calzature Parigi, che è disposta in modo invece è l’ombra che accompagna ogni nostra scelta
più aperto e nel centro è anche
architettonicamente più omo- MARCO
BELPOLITI
genea di Londra. Ma i miei tre
esperimenti, ciascuno dei quali I vocabolari attribui-
di tre ore, svoltisi per gli Cham- scono al verbo «esitare» il signi-
ps Eliseés e i boulevard S. Mi- ficato di «essere incerto, per-
chel e Montparnasse, diedero il plesso, dubbioso», mentre l’eti-
magro esito di due reazioni e mo della parola viene dal lati-

he
mezza. Registrai come mezza no, dal verbo che indica «resta-
reazione quella di un giovanot- re attaccato». L’esitazione è
to che mi gridò nell’orecchio: dunque una soglia su cui ci si
«Prenez garde!» [Stia atten- trattiene. Un filosofo tedesco,
to!], più che altro per far ridere Joseph Vogl in un libro molto
le ragazze che stavano con lui, acuto, Sull’esitare, sostiene che
mentre le due reazioni comple- si tratta di un vero e proprio

te te giunsero dalla gente che se-


deva in un caffè all’aperto sugli
Champs Eliseés, nell’andirivie-
ni degli aperitivi e dei passanti.
In Inghilterra furono soprat-
tutto gli anziani che mi avverti-
rono del pericolo delle stringhe
spazio del pensiero; di più: l’esi-
tare è l’ombra che accompa-
gna ogni decisione. A sua volta
«decidere» contiene il gesto
drastico del «tagliare via».
L’uomo della decisione è Ales-
sandro. Di fronte al nodo di
slacciate. D’altro canto in Ger- Gordio, viluppo indistricabile,
mania gli anziani sembravano il cui scioglimento, avevano
limitarsi a guardarmi con un preconizzato gli indovini, de-
certo disprezzo, senza far nien- cretava la conquista del mondo
te di più. Solo le signore si pre- allora conosciuto, il re e condot-
occupavano. Sul tram o in altri tiero prende la spada e lo reci-
posti, le ragazze e le donne ma- de di netto.
Oggi noi viviamo in un’epo-
«La reazione più forte ca in cui la decisione sembra
dominare sovrana: l’uomo che
ai lacci penzolanti decide pare possedere maggio-
p Norbert Elias
p L’ILLUSIONE
fu in Svizzera, ri possibilità di farcela. E tutta-
via l’ombra della decisione s’al-
DEL QUOTIDIANO. Sociologia una signora mi tenne larga sempre più: l’esitazione è

Così amletici
con le scarpe slacciate
p a cura di Martino Doni
un piccolo sermone...» anche uno dei dati caratteristi-
p Medusa, pp. 64, € 9
ci della nostra età, immersa
p Il libro raccoglie tre conferen- ture indicavano le stringhe slac- sempre più in un’atmosfera
ze, «Il concetto di vita quotidia- ciate e, in una città di media
na», « Una diagnosi della socio- grandezza come Münster, si ag- Per il filosofo tedesco
logia contemporanea» e «La giunse una breve conversazio-

(e così potenti)
storia dei lacci delle scarpe», ne, riguardante qualcosa di più Vogl, che riprende
del 1967, che pubbblichiamo
qui in anteprima. Norbert Elias,
del semplice «problema delle l’intuizione
stringhe», innescando un bre-
nato a Breslavia nel 1897, di fa- ve ammonimento su quel che di Blumenberg, è uno
miglia ebraica, scomparso nel
1990, ha pubblicato in Italia,
sarebbe potuto accadere se il spazio del pensiero
per le edizioni Il Mulino, le sue problema non si fosse risolto.
maggiori opere: «La società di Questo contrasta con Londra, amletica: essere o non essere? te. Si tratta di un interrogativo l’evento, come una riserva laten-
corte», «Potere e civiltà. Il pro- dove gli uomini e le donne era- Non è così un caso che decisio- non solo filosofico, ma anche poli- te che persiste in ciò che è fatto e
cesso di civilizzazione», «La ci- no disposti ad ammonirmi in ne ed esitazione si bilancino in tico. Vogl ci vuole suggerire che subito, in ciò che si manifesta e
viltà dele buone maniere. La modo amichevole ma per così una sorta di condizione schizo- non esiste la capacità di fare, o di accade realmente. Il discorso del
trasformazione dei costumi nel dire riservato e distaccato, sen- frenica, di incertezza dell’Io. essere, questo o quello, ma an- filosofo tedesco è complesso e in-
mondo aristocratico occidenta- za ulteriori commenti. Vogl, uno dei più interessan- che «il potere di non attualizzar- sieme sottile, e presuppone
le», «La solitudine del moren- Tuttavia la reazione più for- ti filosofi tedeschi della genera- si, di non diventare attualità». l'idea di una temporalità in cui
te», «Mozart. Sociologia di un
genio», «Strategie dell’esclusio-
te, in quanto a commenti, non zione di mezzo, ci induce a ri- Si tratta di una questione che non esiste solo un tempo cronolo-
ne» (con John L. Scotson). l’ho sperimentata in Germa- considerare nel suo saggio l’in- Giorgio Agamben ha posto in un gico lineare e irreversibile, ma
nia, ma in Svizzera, nella bella tera questione. Ci presenta l’ir- breve scritto, «Su ciò che possia- un tempo che contiene anche i fu-
città di Berna. Guardavo am- risolutezza, l’inerzia, la man- mo non fare», in Nudità. Parten-
mirato le vetrine della grande canza di volontà, o la mera in- do da Gilles Deleuze e da un pas- Si reintroduce una cosa
e rinnovata Francke’sche Bu- dolenza, come un’affezione, p Joseph Vogl so della Metafisica di Aristotele,
chhaldung, e pensavo a quan- uno stato d’animo; meglio, uno p SULL'ESITARE egli riflette su un problema mol- di cui abbiamo
p trad. di Francesca Ilardi
ta gente colta doveva esserci stato di equilibrio in cui si libe-
p O barra O edizioni
to attuale. Il potere, dice, non la- molto bisogno dopo
in questa città. Quando iniziai rano, e al medesimo tempo si vora solo sulla potenza, renden-
ad allontanarmi dalla libreria arginano, affetti opposti. Se p pp.127, € 14,50
do gli uomini impotenti, incapaci l’11 settembre: il senso
p Giorgio Agamben
(con le stringhe slacciate e tradizionalmente nel pensiero p NUDITÀ di fare, ma al medesimo tempo della possibilità
penzolanti), una signora mi si occidentale l’esitazione è stata p Nottetempo, pp. 168, € 15 anche sulla loro impotenza, su
avvicinò e mi fece notare la ne- sempre confinata nella indeter- ciò che non possono fare, o me- turi possibili, un tempo del «già e
gligenza. Mentre mi allaccia- minatezza, oppure degradata glio «possono non fare». La di- non ancora».
vo le stringhe, mormorando a lunatica frustrazione del fare stinzione è sottile. Ci dice Agam- In un sistema come quello
parole di gratitudine, la signo- stesso, bisogna invece ricono- sa scena drammatica di questa ben che noi non siamo solo sepa- contemporaneo, in cui l’informa-
ra tenne un piccolo, minaccio- scere in essa un gesto attivo forma di rappresentazione si co- rati da ciò che possiamo fare, ma zione, i confronti diretti d’ogni ti-
so sermone: «Deve stare atten- del chiedere in cui l’opera, stituisce come un intervallo per lo più da ciò che possiamo- po, i cosiddetti targets of opportu-
to a tutto. Specialmente non l’azione, la decisione sono colti estorto agli dei, «un’azione so- non-fare: «Separato dalla sua im- nità, i bersagli d’occasione, sono
mangi uva senza averla prima non già come compimento, spesa a scopo dimostrativo». potenza, privato dell’esperienza dominati dalla rapidità della ri-
lavata. Questo è molto perico- bensì come nascere e divenire. A Oreste, che ha giustiziato di ciò che può non fare, l’uomo sposta, annullando così lo spazio
po due ore cessai l’esperimen- loso, perché un mio amico ha Qualche decennio fa un al- Egisto, assassino del padre in odierno si crede capace di tutto e tra il domandare e il rispondere,
to. Questa, pensai, è la differen- preso un cancro in questo mo- tro filosofo tedesco, Hans Blu- combutta con la madre, si para ripete il suo gioviale “non c’è pro- Vogl reintroduce una cosa di cui
za tra Gemeinschaft e Gesell- do. Stia attento quando viag- menberg, uno dei maggiori dinanzi Clitennestra. Fa il gesto blema” e il suo irresponsabile “si abbiamo molto bisogno dopo l’11
schaft. Ma l’idea era inesatta. gia. Una mia amica di recente pensatori contemporanei, ave- di ucciderla, ma lei si scopre il se- può fare”, proprio quando do- settembre 2001: il senso della
Le cose sono ovviamente più quasi cadeva dal treno...» e co- va proposto qualcosa di analo- no e lo invita a venerare il luogo vrebbe invece rendersi conto di possibilità.
complicate, come scoprii ripe- sì via. go, definendo questo stato, in da cui ha tratto il suo nutrimen- essere consegnato in misura Le culture contemporanee
tendo il gioco delle stringhe a Fu certamente un’eccezio- cui la decisione non è ancora to. Il «Che fare?», la domanda ur- inaudita a forze e processi su cui sembrano impegnate soprattut-
Londra. ne. Difficilmente si possono presa e il pensiero sosta su se gente di Oreste, è il punto massi- ha perduto ogni controllo». to nella cultura del pericolo, e
Feci l’esperimento delle trarre conclusioni sul caratte- stesso, «pensosità», mettendo mo dell’esitazione. Vogl ci mo- L’eroe del non-fare come po- producono di continuo, più o me-
stringhe slacciate diverse volte re nazionale del popolo svizze- così in luce la funzione fonda- stra come in quell’istante si evi- tenza è lo scrivano Bartleby di no consapevolmente, un collasso
passeggiando lungo Regent ro. Il risultato della ricerca in mentale della domanda, dell’in- denzi la facoltà, o potenza, di fa- Melville che pronuncia il suo del senso storico della possibili-
Street e Bond Street. Il risulta- effetti non è ancora definitivo. terrogazione. Vogl spinge più re o non fare qualcosa. Sono due «Avrei preferenza di no». Vogl tà. La filosofia dell’esitare intro-
to dei tre esperimenti, ciascuno Si dovrebbe migliorare il meto- in là la questione. Rifacendosi corni del dilemma, per cui non propone qualcosa di diverso: duce uno spazio di riflessione là
dei quali durò tre ore, fu sor- do. Fu divertente. Ma forse al teatro greco, e soffermando- solo il «fare» è potenza, nel senso considerare l'aspetto pragmati- dove il gesto del recidere il nodo
prendente. Ogni periodo pro- non soddisfa del tutto gli stan- si su Coefore, la tragedia di aristotelico del termine, ma an- co dell’esitazione, la quale si può del presente produce effetti dele-
dusse tre diverse reazioni nei dard della ricerca scientifica. Eschilo, fa notare come la stes- che il «non-fare» lo è ugualmen- considerare come un evento nel- teri e distruttivi.
VIII Tra Nord e Sud
LORENZO
Ritratti Venticinque interpreti MONDO

Diamo per scontati i


di un Veneto fuori dell’ordinario fraintendimenti dovuti a una
lettura ideologica e faziosa del
FERDINANDO Gattopardo, il capolavoro di Giu-
CAMON

Sono 25 ritratti di per-


sonaggi noti o sconosciuti, ma
tutti memorabili. Il più memo-
Un paraplegico seppe Tomasi di Lampedusa. A
rigore, apparirebbe abusivo
perfino l’uso ormai invalso del-
l’aggettivo «gattopardesco»

è il Nettuno
rabile è Andrea Stella, pa- per designare l’arte sopraffina
raplegico da quando gli hanno del trasformismo. Non si può
sparato quattro colpi di pisto- attribuire al principe Fabrizio
la in Florida, drogati che vole- Salina, l’ultimo dei Gattopardi,
van rubargli l’auto. Da allora la frase pronunciata dal nipote
sta in carrozzina. Pareva de-
stinato a una mezza vita. E in-
vece vive una super-vita. S’è
costruito un catamarano di
17,5 metri, attrezzandolo in
dell’Atlantico Tancredi Falconeri e diventata
la divisa del romanzo: «Se vo-
gliamo che tutto rimanga come
è, bisogna che tutto cambi».
Il principe devoto a un leo-
modo che sia governabile da ti soldi deve restituire la Fran- pardiano culto delle stelle aderi-
paraplegici, ha compiuto la cia al Veneto per le ruberie di sce solo in parte, per disincan-
traversata dell’Atlantico, e da Napoleone (dice: 1033 miliardi to, alle parole dell’adorato nipo-
allora la sua vita è una sequen- di euro. Li vuole da Sarkozy). te che non esiterà a definire
za d’invenzioni e audacie. Alla Witige Gaddi, il marinaio che «un tantino ignobile». Ma per
domanda: «Cosa può fare un tiene il capanno della laguna di quanto improntato al pessimi-
paraplegico?», risponde: Grado dove sostavano Hemin- smo nei confronti della Storia,
«Tutto». E all’altra domanda, gway, Romiti, Polanski, Baggio, tenuta in scacco dalla morte e
più crudele: «Cos’è stata per e tanti altri, lui dice «perché dall’eternità, Il Gattopardo è an-
lei l’aggressione che l’ha reso non si paga». Milo Manara sve- che un romanzo che si allinea al-
paraplegico, una disgrazia?», la una tristezza che non le pagine di Verga, De Roberto,
risponde ridendo: «Fortuna. m’aspettavo, alla domanda: «A Pirandello, Sciascia che conte-
Ho conosciuto un mondo che p Stefano Lorenzetto cosa serve il sesso?», risponde: stano il Risorgimento italiano.
mi ha migliorato». Grande, di p CUOR DI VENETO «Alla riproduzione; ma oggi io
una grandezza prometeica. p Marsilio , pp. 304, € 19 mi trovo nella situazione di
Grande, ma di una gran- Jack Nickolson, quando diceva:
Una inedita classe
dezza zen, Massimo Colom- sto bene, ma giocano a bowling sfrutta i moti liberali
ban: vive a Cison di Valmare- nella mia corsia e vedo i birilli per salire la scala della
no (TV), in un castello stermi- cadere intorno a me».
nato, che contiene un hotel, È complicato citarli tutti, Ful- notorietà, del successo
un centro benessere, tre tea- vio Roiter immenso fotografo di politico e mondano La locandina del film «Il Gattopardo» di Visconti
tri, quattro sale congressi, Venezia, Gino Seguso maestro
due ristoranti, otto bar. E set- vetraio di Murano, Giulio Ta- O, per meglio dire, i risultati
conseguiti dall’unificazione del-
Gli eroi di Lorenzetto: Dal sarto dei grattacieli la penisola, visti dalla specola Tomasi di Lampedusa Il suo capolavoro
della Sicilia in quel fatale 1860.
oltre la dimensione che ha regalato 2 mila Uno dei capitoli più signifi- si allinea alle pagine di Verga, De Roberto,
regionale, la loro miliardi ai nostalgici cativi riguarda il giorno del ple-
Pirandello, Sciascia contro il Risorgimento
biscito. Lo scrutinio ufficiale
è una rilevanza Stefano Lorenzetto della Serenissima, dei voti, che registra a Donnafu-
nazionale o ultra al decano dei gondolieri gata l’unanime adesione degli

te ascensori. Lui lo paragona


al castello di Ludwig. Ma non
è per questo che sta nel libro
di Stefano Lorenzetto Cuor di
cezionale». Ma tutti sforano la
dimensione regionale, e assur-
gono a una rilevanza nazionale
o ultra. Eugenio Benetazzo è un
massia che si finge Giulietta e
da Verona risponde alle lettere
del mondo eccetera. Vengono
fuori migliaia di misteri sul Ve-
elettori al regno d’Italia (senza
neppure un no), è frutto di bro-
gli e sopraffazioni che non sono
di buon auspicio per l’avvenire
della nazione. Lampedusa, che
Il Gattopardo:
Veneto. Colomban era il pa-
drone della Permasteelisa,
4500 dipendenti, 2 mila mi-
liardi di lire di fatturato, e che
operatore di Borsa indipenden-
te, insegna come salvare i soldi
in tempo di crisi, ed è convinto
che globalizzazione=sodomizza-
neto. Io, che vivo qui, non li cono-
scevo. È tutto nuovo, anche per
me. La specialità del popolo ve-
neto è una premessa alla sua se-
gioca sempre di contrappunto
tra presente e futuro, non lesi-
na un giudizio sferzante su que-
sta buona fede tradita: «Don
tutti i brogli
che hanno
ne ha fatto? L’ha regalata ai zione. Angelo Bonfanti ha crea- paratezza? Cito un aneddoto, Fabrizio non poteva saperlo al-
suoi manager. Lui era il «sar- to una cooperativa dove fa lavo- che forse anche Lorenzetto co- lora, ma una parte della neghit-
to dei grattacieli», cuciva ad- rare i matti, quelli che noi chia- nosce. Quando era in atto l’assal- tosità, dell’acquiescenza per la
dosso ai grattacieli del mon- miamo matti: stavo per scrive- to dei Serenissimi al campanile quale durante i decenni seguen-
do vestiti di vetro e metallo. re «li cura», ma lui non s’illude di San Marco, per stanarli fu ti si doveva vituperare la gente
Perché l’ha regalata? Perché
la vita si divide in tre fasi: fino
ai 25 anni s’impara, fino ai 50
si fa, fino ai 75 s’insegna, «nel
senso che bisogna passare a
di guarirli, si accontenta di por-
tarli al loro livello di normalità.
Carla Corso è la prostituta che
lo fa per i soldi (perché, le altre
no?), e alla domanda: «Se sua fi-
mandato un carabiniere meri-
dionale, in collegamento-radio
col suo capitano. Ordina: «Alt!»,
«No sparè no sparè», invocano
quelli; «Capitano, sono greci»,
del Mezzogiorno, ebbe la pro-
pria origine nello stupido annul-
lamento della prima espressio-
ne di libertà che a questi si fos-
se mai presentata». D’altronde,
disfatto l’Italia
qualcun altro la propria espe- glia volesse fare la prostituta?», informa il carabiniere, e poi: dopo la caduta del governo bor- Il nuovo, e il peggio, è rappre- za nella disamina dello scrittore
rienza». Tra i padroni del risponde onestamente: «Ci pen- «Mani in alto!», «Ghémo i cai bonico, nonostante la Rivoluzio- sentato dall’avvento di una inedi- è il capitolo del ballo al quale par-
mondo, cercate un altro co- serei un attimo» (forse un atti- ’nte ’e man», «No capitano, sono ne portata dalle «camicie ros- ta classe, quella personificata tecipa il colonnello Pallavicino.
me lui. Non c’è. mo non basta). tedeschi». Il Veneto patisce que- se», i nobili conservano i loro dall’abbietto don Calogero Se- Egli racconta come abbia dovu-
Questi 25 personaggi «ec- Ci sono i nostalgici della Se- sta incomprensibilità, che lo ren- privilegi, al Principone verrà dàra, che sfrutta i moti liberali, to a malincuore far sparare a Ga-
cezionali» appartengono al renissima: Flavio Contin, uno de misterioso, buio e disprezza- addirittura offerto un seggio se- la forza del denaro e la stessa av- ribaldi in Aspromonte, azzop-
Veneto (come l’autore, vero- dell’assalto al campanile di San to. In quel mistero, in quel buio natoriale che egli rifiuta (diffe- venenza della figlia Angelica per pandolo, per mettere un freno al
nese, giornalista del Giornale Marco; Stelvio Costantini, deca- Lorenzetto s’aggira con occhiali renziandosi anche in questo da arrampicarsi sugli scalini della fanatismo dei suoi seguaci e sal-
e collaboratore di Panorama), no dei gondolieri; Ranieri da a infrarossi. E vede tutto. Tancredi che persegue una am- notorietà, del successo politico e vare il compromesso sul quale è
e compongono un Veneto «ec- Mosto, che tiene i conti di quan- (fercamon@alice.it) biziosa carriera politica). mondano. Un altro punto di for- nato lo Stato unitario. Ma non
Tuttolibri
SABATO 2 OTTOBRE 2010
LA STAMPA IX

nasconde l’amarezza: «Mai sia-


mo stati tanto disuniti come da Pamphlet Le riforme territoriali
quando siamo riuniti. Torino
non vuol cessare di esser capita- che non tengono conto del territorio Bloc notes
le, Milano trova la nostra ammi- I VINCITORI
nistrazione inferiore a quella au- MICHELE
De Sanctis
striaca, Firenze ha paura che le
si portino via le opere d’arte, Na-
poli piange per le industrie che
perde, e qui, qui in Sicilia, sta co-
AINIS

Ben vengano gli anni-


versari, se servono a riflettere,
o meglio a rifletterci nel nostro
Il federalismo = Gian Luigi Beccaria
(Misticanze, Garzanti) per la
Linguistica, Stefano Agosti (Il

è il vestito
vando qualche grosso, irraziona- specchio collettivo. Il centocin- romanzo francese dell’’800, Il
le guaio...». Infervorato dal vino, quantenario dell'unità d'Italia Mulino) per la critica letteraria,
il colonnello paventa, dopo la sta infatti alimentando un fiu- Piero Boitani (Il vangelo
scomparsa delle camicie garibal- me d'articoli, convegni, libri che secondo Shakespeare, Il
dine, il succedersi nella storia s'interrogano sulla nostra iden- Mulino) e Raffaele Manica (per
d’Italia di altre camicie «di diver-
so colore; e poi di nuovo rosse...».
Sulla Sicilia, sulle sue peculia-
rità, è imbastito il confronto tra
don Fabrizio, intriso di fatalismo,
tità, sulle ragioni del nostro vi-
vere comune. E sulle prospetti-
ve, certo, sul futuro che ci atten-
de, specie da quando la macchi-
na del federalismo ha acceso il
di Arlecchino il saggio introduttivo al
Meridiano Mondadori di
Arbasino) sono i vincitori del
premio De Sanctis, presidente
della giuria Giorgio Ficara. La
e l’ottimistico, progressistico motore (giungerà a destinazio- zioni più stringenti di Fedele, e premiazione il 6 ottobre, Roma,
Chevalley, che rappresenta il so- ne nel 2016, a meno d'incidenti). anche una lezione del sociologo Villa Doria Pamphili, h. 18,30.
lo Stato liberale in Italia. Il dialo- Nel frattempo non siamo Né uni- al giurista, che quest'ultimo fa-
go tra i due personaggi viene anti- ti né divisi, come afferma un rebbe bene a ricordare quando MISANO ADRIATICO
cipato dalla beffarda evocazione, pamphlet appena uscito per i ti- interroga le forme astratte del
fatta da Tancredi per spaventare pi di Donzelli. L'autore è il socio- diritto. Perché è vero - come i co-
Tristi passioni
l’onesto funzionario piemontese, logo Marcello Fedele, il titolo è a stituzionalisti hanno più volte de- = La lezione di Salvatore
di atroci ammazzamenti nella Si- sua volta fedele rispetto alla no- nunziato - che la riforma del Ti- Natoli «Tristitia est ipsa
cilia profonda, di «storie racca- stra condizione. Perché non si è tolo V ha innescato una perenne cupiditas: genesi della
priccianti, purtroppo sempre au- (ancora?) consumata un'auten- fonte di baruffe tra lo Stato e le tristezza» inaugura l’8 ottobre,
tentiche». Ma il Principe preferi- tica frattura nel cemento che ci Regioni. È altrettanto vero che il a Misano Adriatico, Biblioteca
sce indugiare sul carattere dei si- tiene insieme, e perché le crepe nuovo art. 114 della Costituzione comunale, il ciclo di incontri
ciliani, «condizionato da fatalità tuttavia s'allargano, scavano in p Marcello Fedele («La Repubblica è costituita dai «L’epoca delle passioni tristi.
profondità. Dove? p NÉ UNITI NÉ DIVISI. Le due ani- Comuni, dalle Province, dalle Antropologia del presente».
Intanto nella selva dei pote- me del federalismo all'italiana Città metropolitane, dalle Regio-
Sciascia ha infine p Donzelli, pp. 169, € 17
Nei venerdì successivi, Carlo
Sini, Pierluigi Celli e Edoardo
riconosciuto la «lucida «Né uniti né divisi»: Stoffa inglese per Nesi, Romano Madera, Remo
profezia» dell’opera il sociologo Marcello l’amministrazione
Bodei, Adriana Cavarero.
Chiuderanno Ilvo Diamanti
attingendone Fedele nella selva centrale, tedesca (18/11) e Umberto Galimberti
l’aggettivo «irredimibile» dei poteri locali, per le Regioni, francese con Marco Guzzi (25/11).

esteriori oltre che da una terrifi- dominati dai cacicchi per le realtà locali A ROMA

150
cante insularità d’animo». I suoi
conterranei gli sembrano oppres- ri locali, dominati da una leva ni e dallo Stato») è un monumen-
Per Rubbettino
si da un lungo sonno dal quale di «cacicchi» insofferenti ver- to alla retorica del peggior fede- = A dieci anni dalla
non si vogliono svegliare, da una so le attribuzioni dello Stato ralismo, dato che non si possono scomparsa, un convegno in
stremata vecchiaia che li rende centrale così come verso l'auto- mettere sullo stesso piatto lo onore di Rosario Rubbettino,
insensibili a ogni sforzo di miglio- rità delle segreterie politiche Stato centrale e i 37 cittadini del «La prospettiva del
ramento e che essi non avverto- nazionali. In secondo luogo nel- Comune di Pedesina. È indubbia- meridionalismo liberale». Il 7 e
no, resi ciechi da un atavico senti- le normative schizofreniche mente vero che il federalismo all' l’8 ottobre, a Roma e a Soveria
mento di fierezza. fabbricate dalle periferie italia- italiana non ha pari al mondo, Mannelli, dove l’editore
La Sicilia terra di morti, «irre- ne, sicché quanto è proibito a Umberto Bossi perché indossa un vestito d'Ar- calabrese nacque nel 1941.
dimibile» come il paesaggio bat- Cuneo, a Barletta riceve una lecchino, cucito con stoffa ingle-
tuto e riarso dal sole che saluta la medaglia. In terzo luogo nell' se per l'amministrazione centra- TORINO E BOLOGNA

Libri d’Italia partenza di Chevalley da Donna-


fugata? Nelle considerazioni su-
apologia del campanile, nel lo-
calismo su cui batte il chiodo
CATTANEO E BOBBIO
Stati Uniti d’Italia
le, con stoffa tedesca per quella
regionale, con stoffa francese
Salone e Festival
Verso il 2011 gli avvenimenti storici il «reazio- per esempio la Gelmini quando
Padre del federalismo è
per le amministrazioni locali. = A Torino, fino a domani,
nario» Lampedusa non ignora gli propone gli insegnanti regiona- Ma l'insulto più grave colpisce «DNA Italia», il nuovo salone
unanimente considerato Carlo
scritti di Gramsci e Gobetti, di li, o la Rai che ha appena bandi- Cattaneo. Al pensatore
a conti fatti il territorio, dove nes- dedicato alle tecniche per la
«Il Gattopardo» (edizione Dorso e Salvemini e ne tiene con- to un concorso per le redazioni lombardo, fondatore della sun ambito d'intervento corri- conoscenza, conservazione,
conforme al manoscritto to. Ma l’immutabilità delle cose dei tg locali, riservandolo a chi rivista «Il Politecnico», dedicò sponde all'altro, dove mancano si- fruizione e gestione del
del 1957) è pubblicato da nella vita nazionale, e non solo si- ha casa nello stesso circonda- uno studio Norberto Bobbio che nergie e raccordi fra i troppi atto- patrimonio culturale. A
Feltreinelli (pp. 299, € 17). ciliana, è altra cosa. rio di ogni redazione. In quarto ora viene riproposto da Donzelli, ri delle nostre istituzioni. Col ri- Bologna, dal 3 al 7 novembre,
Nel 1959, un anno dopo la Sciascia, che ha manifestato luogo nella polverizzazione de- Stati uniti d’Italia (pp. sultato che i centri per l'impiego «Festival of festivals», il
scomparsa dell’autore, il una lunga insofferenza nei con- gli apparati decentrati: abbia- XXVI-150, € 17,50). non coincidono con i distretti in- congresso italiano dedicato al
romanzo vinse il Premio fronti del nostro autore, finirà mo in circolo 8101 Comuni, 109 Dal 13 al 18 ottobre, a Torino, dustriali, e che questi ultimi non mondo degli eventi culturali
Strega. Nel 1963, Luchino per apprezzarne la «lucida pro- Province (erano 59 nel 1861), una settimana di riflessioni, sono correlati all'offerta scolasti- (e agli operatori che li
Visconti vi trasse il film con fezia», per fare suo l’aggettivo un numero imprecisato d'orga- incontri, rappresentazioni nel ca, né ai bacini commerciali, ai si- organizzano).
Burt Lancaster, Claudia «irredimibile» proposto dal Gat- nismi minori, quando per dir- ricordo di Norberto Bobbio, che stemi turistici, ai dipartimenti sa- www.festivaloffestivals.org
Cardinale e Alain Delon. topardo. La frustrazione civile lo ne una l'Inghilterra ha ridotto i nasceva il 19 ottobre 1909. nitari. E soprattutto con la conse-
avvicina all’ironico pessimismo distretti locali da 1549 a 522. In «Elogio della mitezza» è il tema guenza che i costi s'impennano, CITTA’ DELLA PIEVE
Giuseppe Tomasi di
del ciclo, che si inaugura il 13, al
di Lampedusa, che si radicalizza quinto luogo nella dislocazione oltre a divaricarsi come le lame di
Lampedusa era nato a
Palermo nel 1896. Le sue e diventa cosmico nel principe delle rispettive competenze,
Circolo dei Lettori, con un
una forbice (il Molise spende 374
Premio Penna
seminario di studio a cui
«Opere» sono raccolte in un di Salina: l’innamorato degli spa- che tagliano a fettine il territo- partecipano Pietro Polito, euro ad abitante per il proprio ap- = Annelisa Alleva (La casa
Meridiano Mondadori zi siderali che proietta sulla so- rio senza un'architettura orga- Santina Mobiglia, Pier Cesare parato burocratico, la Lombar- rotta, Jaca Book) e Lina Salvi
(LXVI-1971, € 60), cietà, sulla Sicilia, sulla Storia, nica, senza un piano, senza ne- Bori e Gustavo Zagrebelsky (un dia 91). Insomma non c'è male: in- (Dialogando con C.S.) sono i
Introduzione e premesse di insieme al presentimento della anche qualche grammo di ri- intervento su «E’ la mitezza la filiamo una riforma territoriale vincitori del Premio Penna,
Gioacchino Lanza Tomasi. propria morte, il declino di una spetto per la geografia. dopo l'altra senza mai tenere con- rispettivamente per le sezioni
più impolitica delle virtù?»).
edito e inedito. La consegna
stirpe. Qui s'affacciano le osserva- to del nostro territorio. oggi a Città della Pieve.
Classifiche Tuttolibri
SABATO 2 OTTOBRE 2010
X LA STAMPA

N
essun cambiamento tra i 10 più venduti, sempre treccio contano e divertono le digressioni esistenziali del no- «cazzuto pragmatismo» e insieme reality di «questi tempi
AI PUNTI guidati da Giordano, con minime variazioni di stro Malinconico di nome e di fatto, i suoi pasticci sentimen- disinvolti che hanno largamente sdoganato l’ignoranza».
LUCIANO GENTA punteggio e conseguenti scambi di posizione. Il pri- tali e familiari, con la ex suocera che si attacca alla botti- Un avvocato a modo suo leopardiano, nipotino di Giacomo
mo nuovo ingresso della settimana è 11˚ in classifica gene- glia di Jack Daniel’s (e ne ha motivo, purtroppo) e l’amata che proprio a Napoli andò a spegnersi, consolato dai gelati
rale, 6˚ nella narrativa italiana, il romanzo di Diego De che «cerbiatta» e «fuseggia», mentre lui si ingarbuglia, an- di Ranieri, come racconta Citati in una fitta biografia, 4˚
Malinconie Silva sequel di Non avevo capito niente, ancora con prota-
gonista l’avvocato Vincenzo Malinconico, che si ritrova suo
naspa, filosofeggia. Un avvocato opposto al modello «ma-
stino» Ghedini - Bongiorno, ben diverso anche dall’intra-
in saggistica, un racconto al galoppo, con l’autore che, co-
me al solito, alla Flaubert, si cala nel suo personaggio e lo
malgrado «difensore d’ufficio» di un ingegnere informati- prendente Guerrieri di Carofiglio: qui c’è una indolente ras- fagocita. «Gobbo, impotente, quasi cieco, torturato da una
con suocera co artefice del sequestro di un boss camorrista, da lui consi-
derato responsabile della «morte accidentale» del figlio: il
segnazione napoletana, la saggezza imperturbabile del la-
sciar fare senza muovere un dito, la zattera della «capitola-
depressione psicotica» eppure vitalissimo. Un malinconico
maestro nell’«arte di sopportare», perché al destino non c’è

e Leopardi tutto in un supermercato, ripreso dalla tv a circuito inter-


no, per farne «un processo in diretta». Ma più di questo in-
zione precoce». Commedia in cui il comico protegge dal tra-
gico, monologo interiore in cui il cazzeggio è il risvolto di un
rimedio e a poco serve blaterare di futuro. Come oggi va di
moda, a destra e a manca. Meglio bere con la suocera.

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

52
1 100
2 70
3 59
4 57
5
La solitudine Mangia Accabadora L’intermittenza Le valchirie
dei prega
numeri primi ama
GIORDANO GILBERT MURGIA CAMILLERI COELHO
MONDADORI RIZZOLI EINAUDI MONDADORI BOMPIANI

37 32
6 38
7 8 35
9 10 29

Acciaio I segreti Canale La psichiatra I love mini


del Vaticano Mussolini shopping

AVALLONE AUGIAS PENNACCHI DORN KINSELLA


RIZZOLI MONDADORI MONDADORI CORBACCIO MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Accabadora 59 1. Mangia prega ama 70 1. I segreti del Vaticano 37 1. Cotto e mangiato 17 1. La solitudine dei numeri primi 100 1. Sesto viaggio nel regno... 23
MURGIA GILBERT AUGIAS PARODI GIORDANO STILTON
18,00 EINAUDI 18,50 RIZZOLI 19,50 MONDADORI 14,90 VALLARDI 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

2. L’intermittenza 57 2. Le valchirie 52 2. Terroni 22 2. È facile smettere di fumare... 14 2. Il piccolo principe 16 2. Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 13
CAMILLERI COELHO APRILE CARR SAINT-EXUPERY -
18,00 MONDADORI 18,00 BOMPIANI 17,50 PIEMME 10,00 EWI 7,50 BOMPIANI 9,90 GIUNTI JUNIOR

3. Acciaio 38 3. La psichiatra 32 3. L’economia giusta 21 3. Instant English 14 3. Il giorno in più 14 3. Il diario segreto di Antonella 8
AVALLONE DORN BERSELLI SLOAN VOLO -
18,00 RIZZOLI 18,60 CORBACCIO 10,00 EINAUDI 16,90 GRIBAUDO 12,00 MONDADORI 16,50 SPERLING & KUPFER

4. Canale Mussolini 35 4. I love mini shopping 29 4. Leopardi 15 4. The secret 11 4. La regina dei castelli di carta 14 4. Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 7
PENNACCHI KINSELLA CITATI BYRNE LARSSON -
20,00 MONDADORI 19,50 MONDADORI 22,00 MONDADORI 18,60 MACRO EDIZIONI 13,80 MARSILIO 12,50 GIUNTI JUNIOR

5. Mia suocera beve 27 5. Un giorno 23 5. Caterina. Diario di un padre... 15 5. Il vocabolario della lingua latina 6 5. È una vita che ti aspetto 14 5. Il piccolo principe 6
DE SILVA NICHOLLS SOCCI CASTIGLIONI; MARIOTTI VOLO SAINT-EXUPERY
18,00 EINAUDI 18,00 NERI POZZA 16,50 RIZZOLI 92,50 LOESCHER 9,00 MONDADORI 30,00 BOMPIANI

6. L’ultima riga delle favole 25 6. La notte ha cambiato rumore 18 6. Prendiamoci il futuro 8 6. Il grande libro della memoria 6 6. La versione di Barney 13 6. Attacco alla difesa 5
GRAMELLINI DUEÑAS GRILLO GOLFERA; GARZIA; ROSATI... RICHLER GARLANDO
16,60 LONGANESI 20,00 MONDADORI 13,00 RIZZOLI 18,50 SPERLING & KUPFER 12,00 ADELPHI 11,00 PIEMME

7. Bianca come il latte... 19 7. L’eleganza del riccio 16 7. The september issue. Se la moda... 8 7. Guinness World Records 2011 6 7. Uomini che odiano le donne 12 7. Torneranno le quattro stagioni 5
D’AVENIA BARBERY CUTLER - LARSSON CORONA
19,00 MONDADORI 18,00 E/O 17,90 FELTRINELLI 28,00 MONDADORI 13,80 MARSILIO 16,00 MONDADORI

8. Acqua in bocca 17 8. Il cobra 16 8. Senza Dio 8 8. Milleseicento allievi... Eserciziario 6 8. L’ombra del vento 12 8. Il treno a vapore 4
CAMILLERI; LUCARELLI FORSYTH GIORELLO - RUIZ ZAFÓN HEATHER; CARTWRIGHT...
10,00 MINIMUM FAX 19,50 MONDADORI 15,00 LONGANESI 23,00 NISSOLINO 13,00 MONDADORI 19,90 USBORNE PUBLISHING

9. Nel mare ci sono i coccodrilli 13 9. L’uomo di neve 15 9. La grande storia della Bibbia 8 9. Milleseicento allievi... Manuale 5 9. La ragazzache giocavacon il fuoco 11 9. Shrek e vissero felici e contenti 4
GEDA NESBØ MAYER; ORLANDINI - LARSSON -
16,00 B. C. DALAI 19,50 PIEMME 14,00 CAIRO 25,00 NISSOLINO 13,80 MARSILIO 3,50 MONDADORI

10. Il tempo che vorrei 13 10. La biblioteca dei libri proibiti 14 10. L’Italia in presadiretta 8 10. Altan. Terapia 5 10. Un posto nel mondo 11 10. Reckless. Lo specchio dei mondi 4
VOLO HARDING IACONA ALTAN VOLO FUNKE
18,00 MONDADORI 17,60 GARZANTI 13,60 CHIARELETTERE 11,00 SALANI 12,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 19 AL 25 SETTEMBRE.

L E
a Buckmesse, il 6-10 pros- 60 mila copie di Piazza del Dia- pperò, nei giorni tristi di dal velo: bisognerebbe contare
simi. L’Argentina, ospite PROSSIMA mante: trattasi però di un altro Sakineh, sarebbe interes- CHE LIBRO FA quanti libri hanno avuto copertine
d’onore. In primo piano la grande nome, Mercè Rodoreda, e sante sapere di che cosa similissime, in questi ultimi anni,
piccola Nuova Frontiera, che si MENTE di un classico ormai, come Via del- profuma il bestseller iraniano Da, ...IN IRAN rendendoli indistinguibili (qualcu-
dedica in gran parte ai paesi di MIRELLA APPIOTTI le camelie e come, dal 3 novem- scritto da una donna: la centodeci- GIOVANNA ZUCCONI no è anche bello, come Quello che
lingua spagnola e portoghese. bre, Giardino sul mare. Minusco- ma edizione è stata presentata al- mi spetta di Parinoush Saniee, tra-
Titolo principe da presentare a lo longseller, 30 mila copie, anche la Fiera del libro di Teheran con dotto da Garzanti, che proprio in
Francoforte: Un’innocente cru-
deltà, antologia inedita da noi,
I diamanti Caramelo della chicana Sandra
Cisneros. Di Francisco Josè Vie-
una copertina aromatica, «an
aromatic cover» come recita crip-
La madre Iran ha avuto una storia editoriale
contrastata ma a lieto fine). Que-
a cura di Francesca Lazzarato,
di testi di Silvina Ocampo, la
scrittrice porteña grande amica
della Nuova gas, il Montalban portoghese, esce
adesso Il mare di Casablanca in-
sieme a L’ombra dell’eunuco di
ticamente l'annuncio ufficiale.
Leggere i giornali stranieri riser-
va momenti così, di pura surreal-
che oscura sto, però, è un altro discorso.
Tornando a Da, clamoroso be-
stseller. Con le sue 312.500 copie
di Borges nonchè moglie di Bioy
Casares, dove si privilegiano i te-
Frontiera Jaume Cabré, il più importante
scrittore catalano vivente. C’era
tà. Da è un libro sulla guerra: di
che cosa odorerà mai, di sangue e
Sakineh vendute dal 2008 a oggi deve avere
una sua originalità, che però non
mi dell’infanzia e dei rapporti Josè Luìs Peixoto, poi comprato polvere? Di petrolio, di lacrime? È potremo scoprire neanche in tradu-
madre-figli. da Einaudi, destino di un po’ tutti un memoir romanzato sulla guer- zione. Perché la traduzione in ingle-
«Ma i toni sono ben lontani i bravi talent scout della giovane ra Iran-Iraq degli Anni Ottanta, se sarà purgata. L’americano Paul
dal mito dell’infanzia come età editoria, «ma nessun dramma. o «sacra difesa» come la chiama- Sprachman ha già tradotto 100 del-
dell’oro», spiega il trentacin- Continuiamo a esplorare i fermen- no lì: uno dei temi letterari più fre- le oltre 800 pagine del memoir e di-
quenne Lorenzo Ribaldi, figlio giugno; Lucia Puenzo anche regi- ti culturali che vanno oltre la lette- quentati in Iran. ni. C’è una sua fotografia mentre ri- ce al Tehran Times che prevede
d’arte che nel 2000 ha avviato sta (il suo Bambino pesce è diven- ratura del boom, in futuro anche Da significa «madre» nel dia- ceve un premio: di qua lei avvolta buona accoglienza negli Stati Uni-
insieme al padre, questa sigla di tato un film così come XXY pre- quelli italiani. Purchè ci lascino la- letto della città di Khorramshahr, nel lungo velo nero, di là quattro uo- ti: ma alcune sezioni saranno abbre-
passione e competenza (impor- miato nel 2008 a Cannes); Anto- vorare...». Ribaldi ha aderito alla che fu catturata dagli iracheni al- mini che le consegnano pergamene viate, sia per motivi linguistici sia
tante è il settore dedicato ai ra- nio Dal Masetto con Il sacrificio protesta guidata da Ginevra Bom- l’inizio del conflitto. Voce e sguar- e targa. Com’è difficile bucare gli per il «clima culturale americano».
gazzi). Accanto al «blasone» di Giuseppe, «incredibilmente po- piani contro la legge del libro. Pur do femminili sulla guerra, dun- stereotipi. Né la nostra editoria aiu- Lost in translation: chissà che co-
Ocampo, protagonisti alla Fiera co conosciuto in Italia». senza essere troppo pessimi- que. Il libro è firmato da Seyyedeh ta, dall’Iran e limitrofi sembrano ar- sa, chissà quanto. Resta da conso-
altri 3 argentini, tra i maggiori: In un catalogo di oltre 150 tito- sta.«Non è certo l’ideale, ma non Azam Hosseini, che in sette anni rivare soltanto romanzi d’amore larsi con la misteriosa copertina
Raul Argemí, L’ultima carova- li, tra Portogallo,Brasile, Angola, potremo comunque stare peggio di lavoro ha raccolto e trascritto i contrastato di donne vessate. Un in- profumata, sempre che anche quel-
na della Patagonia, è uscito a Mozambico, i Ribaldi vantano le che nel far west di oggi». ricordi di Seyyedeh Zahra Hossei- tenso volto femminile incorniciato lo non sia un errore di traduzione.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 2 OTTOBRE 2010
LA STAMPA XI

Isabella Bossi Fedrigotti

La voce della famiglia


BRUNO
QUARANTA I PREFERITI
Indossa una malinco-
nia araldica, Isabella Bossi Fe-
drigotti. Una lunga traversata
nell’attualità, nel giornalismo (è
f
inviato speciale del Corriere del-
la Sera), non l’ha disancorata
dal mondo di ieri. In lei pulsa
una remota urgenza: di non con-
fondere, di stare al proprio po-
sto, di sapere chi si è. Forse ri-
flette quella figura ritratta in un JOSEPH ROTH
suo lontano romanzo, Magazzi- Giobbe
no vita, che, definitivamente
Adelphi, pp. 195, € 9
scomparsi i domestici, compo-
ne il trattato del perfetto dome- «Il romanzo di un uomo
stico. Interprete la figura, inter- semplice, uno fra i più alti
prete la sua autrice, di una prou- omaggi al mondo di ieri,
stiana doglianza: «Un tempo i per dirla con Zweig»
camerieri del re erano reclutati
fra i gran signori, mentre ora i
gran signori sono soltanto ca-
merieri».
Di buona famiglia, Isabella
f
Bossi Fedrigotti, nella vita e
nella letteratura (con Di buona
famiglia vinse il Premio Cam-
piello nel 1991), ha via via sgo-
mitolato il focolare, come nelle
stagioni, nei secoli, si è affievoli-
to, spento, riacceso, smemora- FEDERICO DE ROBERTO
to. Fino a Se la casa è vuota, i I Viceré
racconti freschi di stampa per
Garzanti, pp. 651, € 10,90
i tipi di Longanesi, una discesa
a occhi aperti (non sbarrati, «Ad affascinarmi sono le
non lacrimosi) nella solitudine dinamiche entro le mura
dei nostri figli, come sonda una degli Uzeda, non il contesto
scrittura medianica, soffice, al- politico»
l’impiedi.
Soli oggi, soli ieri. Ma una
volta si poteva trovare com-
pagni nella biblioteca di ca-
sa.
La vita. Isabella Bossi Fedrigotti è nata a Rovereto nel 1948. Scrittrice e giornalista (inviato speciale del «Corriere
della Sera»). Si è laureata in letteratura francese con Carlo Bo su Villon. f
«Cominciamo dalla scuola ele- Le opere. E’ appena uscito, da Longanesi, «Se la casa è vuota» (pp. 136, € 15). Ha esordito con il romanzo «Amore
mentare? Ricordo una maestra mio, uccidi Garibaldi», che la stessa Longanesi riproporrà prossimamente. Nel 1991 ha vinto il premio Campiello con
cattivissima, gli alunni, i più figli «Di buona famiglia». E’ stata finalista al premio Strega con «Casa di guerra», tutti titoli Longanesi.
di contadini, erano disposti nei
banchi a seconda del loro pedi-
gree. Ebbene: ci spingeva, ci in-
citava a leggere, con acuminata MARGUERITE YOURCENAR
determinazione. Cuore, per Care memorie
esempio, come mi faceva pian-
gere il piccolo scrivano fiorenti- Fra l’Austria materna e l’Italia paterna, pronipote Einaudi, pp. 306, € 11,90
no, ma è un’emozione che non «Un modello, fra le scrittrici
fa testo, ancora adesso posso del segretario di Metternich: testimone del mondo straniere. Tra la italiane
commuovermi di fronte a una considero mie maestre
pagina». di ieri, un focolare dove alleviare la solitudine odierna la Ginzburg e la Romano»
E a casa?
«Madre viennese, padre ita-

“Se la casa è vuota


liano. Lettori affascinati dal- «Amore mio, uccidi Garibal-
la Storia. Inseguita nei saggi, di», che Longanesi sta per ri-
come nei romanzi, da A Dio proporre, è un romanzo fab-
piacendo di Jean d’Ormesson bricato in casa, attingendo
nella cassapanca degli epi-
Nei nuovi racconti stolari, centocinquanta lette-
re dei bisnonni, lei principes-

invito la Mitteleuropa”
il disorientamento sa di Boemia, lui ussaro impe-
dei giovani di oggi: riale...
«Scomparsi i genitori, le carte
«Andersen e Pinocchio di famiglia sono state affidate a
i miei primi amici» me. Ad abbondare sono i conti,
una selva di cifre, un pallottolie-
a Il gattopardo. Vi cercavano gname con la bottega nel viottolo stra condizione...». sul magnifico Testamento di Vil- re di trame, andrebbero decifra-
orme di sé, in qualche modo che porta all’Adige, l’osteria del Una forma mentis che l’ha AL FESTIVAL DI CARPI lon. Bo e le sue passioni, Berna- te... Ma non sono appassionata
l’idem sentire, un rintocco di Gambero Rosso come il bar della contrassegnata, che spieghe- nos, Mauriac, i giansenisti. Era di epistolari, in genere li trovo
vecchio continente». piazza...». rebbe la sua narrativa ricerca Isabella Bossi Fedrigotti rispettosissimo, sapeva tutto, noiosi, no?».
Come non riandare - evoca- Torniamo nell’alveo, nella pa- del tempo perduto, a comin- presenta il suo nuovo libro, inseparabile dal sigaro, velluta- Dove ritrovare oggi la Mitte-
ta Vienna - a Roth? La pena tria materna. E Kafka? Lo ram- ciare dalla prova d’esordio «Se la casa è vuota», alla to, paf paf...». leuropa?
e il dolore spontaneamente menta Lorenzo, un personag- «Amore mio, uccidi Garibal- «Festa del racconto» di E’ la famiglia la sua fonte. Co- «Nel Danubio di Claudio Ma-
offerti affinché la monar- gio di «Se la casa è vuota», av- di». Carpi, oggi, h. 17, Cortile di me non pensare a Natalia Gin- gris. Quando uscì, mia madre
chia «avesse fama nel mon- vinghiato al denaro e agli in- «Nel mondo di ieri i miei genitori Levante Biblioteca Loria. Tra zburg? era già molto anziana. Lo volle
do di patria del bel garbo, setti. L’eco di una metamorfo- intravedevano un ordine, una ge- gli appun tamenti della «E’ la mia maestra, che non ho navigare. Espresse il suo giudi-
della letizia, della genialità». si, una mostruosa normalità... rarchia di valori, un filo d’Arian- manifestazione, a cura di conosciuto. A differenza - altra zio in tedesco, lei che parlava un
«La letteratura familiare è per «Vero. Ma Kafka, come Roth, na indispensabile per non smar- Guido Conti, Anna Prandi e maestra - di Lalla Romano, la perfetto italiano, privo di qualsi-
me la madre. Che giunse nel no- più di Roth, suscitava la diffi- rirsi, per non tornare sempre dac- Davide Bregola, un incontro sua impareggiabile arte di in- voglia inflessione: “L’ho letto
stro Paese - se ne innamorerà fi- denza materna, non conceden- capo. Come non avere nostalgia con Alessandro Baricco ventare dal vero. La intervistai con grande fatica, ma con mol-
no a riconoscervi il paradiso ter- do nulla alla speranza. Appena di una mappa, ancorché diverse (domani, h. 15,30, , con di nella casa di via Brera, un’ani- tissimo gusto”. E disse “gusto”
restre - diciottenne, dalla fron- possibile non esitai a passare siano le epoche e le mete? Non a Dario Voltolini), un ricordo ma sovrana, come seduta sul nella nostra lingua per trasmet-
tiera cecoslovacca. Lasciava dal Processo a America, dai rac- caso, di tanto in tanto, mi scopro dello scrittore Arturo Loria trono. Mi telefonò quando uscì terne il sapore, l’amabilità di
una dimora dove erano ancora a fissare la stampa del Congresso (domani, h. 16,30 con Bruno l’articolo, complimentandosi
nitidi i segni di un’ottocentesca «Mia madre mi accostò di Vienna. La vede quella figura Quaranta), a cui è dedicato per la mia voce, per l’armonia «Per amore mi dedicai
invasione russa, come i quadri sulla destra? E’ il mio trisnonno, il un premio letterario, e un udita nella mia scrittura».
presi a sciabolate...». a Zweig, Werfel segretario di Metternich». dialogo con Piero Dorfles su E fuori di casa, fuori dell’Ita- alla letteratura francese,
Madre e letteratura... e Schnitzler, non a Roth, Natali a Rovereto, Borgo Sac- «Il ritorno del dinosauro: lia? con Carlo Bo la laurea
«Mi “presentò” Zweig, Werfel, co, in Trentino, un’aura risor- una difesa della cultura» «Un modello? Marguerite Your-
Schnitzler, la migliore Mitteleu- considerato oltremodo gimentale, la più grande cam- (domani, h. 19). cenar, quando esplora l’albero sul magnifico
ropa. No, Joseph Roth lo tene- cupo, tenebroso» pana... delle sue radici: da Care memo- Testamento di Villon»
va a distanza, ritenendo il santo «Le letture d’epoca? Piccolo rie a Archivi del Nord. E, fre-
bevitore oltremodo cupo, tene- conti ai Diari». mondo antico, certo. Ma soprat- legio delle monache, negli scaf- quentazione recente, il Nobel una leccornìa, come un caffè
broso. Va da sé, improntò an- Volti del mondo di ieri... tutto I viceré di Federico De Ro- fali solo libri edificanti. Ho dovu- Herta Müller: si avanza nelle con panna...».
che le letture infantili: Grimm, «La mia famiglia, pur incardinata berto. Là dove, a calamitarmi, to in seguito fare gli straordina- sue storie - quel Paese delle pru- La vecchia signora di Vienna e
Andersen, Le mille e una notte... nel suo tempo, onorava una cultu- sono le dinamiche entro le mura ri per recuperare i classici, dai gne verdi - come si cammina sul- la vecchia signora Vienna custo-
Il papà italiano mi accostò inve- ra immobilista. Il quieta non move- degli Uzeda, il barocco venefi- russi ai francesi». la ghiaia, di scintillio in scintil- di di un salvifico grano di sag-
ce a Pinocchio e a Gian Burra- re. Un feroce rimpianto del passa- cio dei rapporti umani, non il Siamo all’Università... lio. Una donna fortissima, ma- gezza, nel lavoro, nella comme-
sca. A Pinocchio teneva in parti- to, l’età di cui risaltava la vena au- contesto politico». «Laurea in letteratura francese gnetica. L’ho incontrata a Berli- dia quotidiana, nella Cripta dei
colare, al punto che ce lo lesse, rea, sfarinando ogni ombra. Le La scuola di là dalle elementa- (una lingua che imparai per no. Fu ferma, con i lettori in at- Cappuccini: «Certe cose nean-
a me e ai miei fratelli. Io imma- cose meglio non cambiarle, ne ri- ri... amore, il cuore batteva allora tesa di autografo: “Non si vede che ignorarle, ignorarle è già
ginavo Geppetto eguale al fale- sentirebbe, peggiorerebbe, la no- «Mi attendeva, a Firenze, il col- per un francese) con Carlo Bo, che sto parlando?”». troppo».