Sei sulla pagina 1di 8

MONTALE :

1.SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO

1. Spesso il male di vivere ho incontrato:


2. era il rivo strozzato che gorgoglia,
3. era l’incartocciarsi della foglia
4. riarsa, era il cavallo stramazzato.

5. Bene non seppi, fuori del prodigio


6. che schiude la divina Indifferenza:
7. era la statua nella sonnolenza
8. del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

2.MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO

1. Meriggiare pallido e assorto


2. presso un rovente muro d’orto,
3. ascoltare tra i pruni e gli sterpi
4. schiocchi di merli, frusci di serpi.

5. Nelle crepe del suolo o su la veccia


6. spiar le file di rosse formiche
7. ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
8. a sommo di minuscole biche.

9. Osservare tra frondi il palpitare


10. lontano di scaglie di mare
11. mentre si levano tremuli scricchi
12. di cicale dai calvi picchi.

13. E andando nel sole che abbaglia


14. sentire con triste meraviglia
15. com’è tutta la vita e il suo travaglio
16. in questo seguitare una muraglia
17. che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
3.NON CHIEDERCI PAROLA

1. Non chiederci la parola che squadri da ogni lato


2. l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
3. lo dichiari e risplenda come un croco
4. perduto in mezzo a un polveroso prato.

5. Ah l’uomo che se ne va sicuro,


6. agli altri ed a se stesso amico,
7. e l’ombra sua non cura che la canicola
8. stampa sopra uno scalcinato muro!

9. Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,


10. sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
11. Codesto solo oggi possiamo dirti,
12. ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

4.HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO

1. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale


2. e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
3. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
4. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
5. le coincidenze, le prenotazioni,
6. le trappole, gli scorni di chi crede
7. che la realtà sia quella che si vede.

8. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio


9. non già perché con quattr’occhi forse di vede di più.
10. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
11. le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
12. erano le tue.
5.TI LIBERO LA FRONTE DAI GHIACCIOLI

1. Ti libero la fronte dai ghiaccioli


2. che raccogliesti traversando l’alte
3. nebulose; hai le penne lacerate
4. dai cicloni, ti desti a soprassalti.

5. Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo


6. l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole
7. freddoloso; e l’alte ombre che scantonano
8. nel vicolo non sanno che sei qui.

6.LA BUFERA

1. La bufera che sgronda sulle foglie


2. dure della magnolia i lunghi tuoni
3. marzolini e la grandine,

4. (i suoni di cristallo nel tuo nido


5. notturno ti sorprendono, dell’oro
6. che s’è spento sui mogani, sul taglio
7. dei libri rilegati, brucia ancora
8. una grana di zucchero nel guscio
9. delle tue palpebre)

10. il lampo che candisce


11. alberi e muro e li sorprende in quella
12. eternità d’istante – marmo manna
13. e distruzione – ch’entro te scolpita
14. porti per tua condanna e che ti lega
15. più che l’amore a me, strana sorella, –

16. e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere


17. dei tamburelli sulla fossa fuia,
18. lo scalpicciare del fandango, e sopra
19. qualche gesto che annaspa…

20. Come quando


21. ti rivolgesti e con la mano, sgombra
22. la fronte dalla nube dei capelli,

23. mi salutasti – per entrar nel buio.


7.CIGOLA LA CARRUCOLA DEL POZZO

1. Cigola la carrucola del pozzo,


2. l’acqua sale alla luce e vi si fonde.
3. Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
4. nel puro cerchio un’immagine ride.
5. Accosto il volto a evanescenti labbri:
6. si deforma il passato, si fa vecchio,
7. appartiene ad un altro…
8. ________________Ah che già stride
9. la ruota, ti ridona all’atro fondo,
10. visione, una distanza ci divide.
8.PIOVE

1. Piove. È uno stillicidio


2. senza tonfi
3. di motorette o strilli
4. di bambini.

5. Piove
6. da un cielo che non ha
7. nuvole.
8. Piove
9. sul nulla che si fa
10. in queste ore di sciopero
11. generale.

12. Piove
13. sulla tua tomba
14. a San Felice
15. a Ema
16. e la terra non trema
17. perché non c’è terremoto
18. né guerra.

19. Piove
20. non sulla favola bella
21. di lontane stagioni
22. ma sulla cartella
23. esattoriale,
24. piove sugli ossi di seppia
25. e sulla greppia nazionale.

26. Piove
27. sulla Gazzetta Ufficiale
28. qui dal balcone aperto,
29. piove sul Parlamento,
30. piove su via Solferino,
31. piove senza che il vento
32. smuova le carte.

33. Piove
34. in assenza di Ermione
35. se Dio vuole,
36. piove perché l’assenza
37. è universale
38. e se la terra non trema
39. è perché Arcetri a lei
40. non l’ha ordinato.

41. Piove sui nuovi epistèmi


42. del primate a due piedi,
43. sull’uomo indiato, sul cielo
44. ominizzato, sul ceffo
45. dei teologi in tuta
46. o paludati,
47. piove sul progresso
48. della contestazione,
49. piove sui works in regress,
50. piove
51. sui cipressi malati
52. del cimitero, sgòcciola
53. sulla pubblica opinione.

54. Piove ma dove appari


55. non è acqua né atmosfera,
56. piove perché se non sei
57. è solo la mancanza e può affogare.
9.I LIMONI

1. Ascoltami, i poeti laureati


2. si muovono soltanto fra le piante
3. dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
4. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
5. fossi dove in pozzanghere
6. mezzo seccate agguantano i ragazzi
7. qualche sparuta anguilla:
8. le viuzze che seguono i ciglioni,
9. discendono tra i ciuffi delle canne
10. e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

11. Meglio se le gazzarre degli uccelli


12. si spengono inghiottite dall'azzurro:
13. più chiaro si ascolta il susurro
14. dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
15. e i sensi di quest'odore
16. che non sa staccarsi da terra
17. e piove in petto una dolcezza inquieta.
18. Qui delle divertite passioni
19. per miracolo tace la guerra,
20. qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
21. ed è l'odore dei limoni.

22. Vedi, in questi silenzi in cui le cose


23. s'abbandonano e sembrano vicine
24. a tradire il loro ultimo segreto,
25. talora ci si aspetta
26.di scoprire uno sbaglio di Natura,
27. il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
28. il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
29. nel mezzo di una verità.
30. Lo sguardo fruga d'intorno,
31. la mente indaga accorda disunisce
32. nel profumo che dilaga
33. quando il giorno più languisce.
34. Sono i silenzi in cui si vede
35. in ogni ombra umana che si allontana
36. qualche disturbata Divinità.

37. Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo


38. nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
39. soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
40. La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
41. il tedio dell'inverno sulle case,
42. la luce si fa avara - amara l'anima.
43. Quando un giorno da un malchiuso portone
44. tra gli alberi di una corte
45. ci si mostrano i gialli dei limoni;
46. e il gelo del cuore si sfa,
47. e in petto ci scrosciano
48. le loro canzoni
49. le trombe d'oro della solarità.

10.FORSE UN MATTINO

1. Forse un mattino andando in un'aria di vetro,

2. arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

3. il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

4. di me, con un terrore di ubriaco.

5. Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto

6. alberi case colli per l'inganno consueto.

7. Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto

8. tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.