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Il pronome in breve

• Il pronome (o sostituente) è quella parte variabile del discorso che si usa al posto del
nome e ne assume le funzioni.

I pronomi si dividono in:

personali indicano la persona che parla, la persona a cui si parla, la persona, l’animale
o la cosa di cui si parla.
Hanno un’unica forma se svolgono la funzione di soggetto: io, tu, egli, noi,
voi, essi, loro...:
Io parlo, tu ascolti, noi leggiamo.
Hanno due forme (forte o tonica; debole o atona) se svolgono la funzione di
complemento:
Esci con me o con lei?
Mi scrive, ma non le rispondo.
I pronomi personali riflessivi si riferiscono sempre al soggetto e riflettono
sul soggetto stesso l’azione espressa dal verbo:
Io mi pettino, tu ti lavi.

possessivi indicano di chi è o a chi appartiene il nome di persona, animale o cosa che
sostituiscono: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, miei, tuoi, suoi, nostri, vo-
stri, loro...:
Il tuo vestito è rosso, il mio è blu.

dimostrativi indicano la posizione del nome che sostituiscono nello spazio e nel tempo ri-
spetto a chi parla o a chi ascolta: questo, codesto, quello, stesso, medesimo,
tale, questi, quegli, costui, colui, ciò...:
Le vostre matite sono queste, non quelle.
Simone e Vittorio sono fratelli: questi è timido, quegli è sfacciato.

indefiniti indicano la quantità, la qualità o l’identità del nome che sostituiscono in mo-
do vago, generico e impreciso: poco, molto, tanto, parecchio, alquanto,
troppo, tutto, altrettanto, vario, diverso, alcuno, nessuno, taluno, ciascuno,
certo, tale, altro, uno, qualcuno, ognuno, chiunque, qualcosa, niente...:
Non c’è birra: l’ha bevuta tutta Andrea.
Certi sostengono che tu sia bugiardo.
Niente gli fa paura.
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relativi sostituiscono un nome e mettono in relazione tra loro due proposizioni: che,
cui, il quale:
La bambina che sorride è mia figlia.
La persona su cui faccio affidamento è Luca.
Roberta è l’amica con la quale studio.
I pronomi relativi doppi o misti sono: chi, chiunque, quanto, quanti, quante.
Chi (= colui che) parla, sarà punito.
interrogativi servono a introdurre una domanda diretta o indiretta sulla qualità, identità,
quantità del nome che sostituiscono: chi, che, quale, quanto:
Chi bussa alla porta?
Dimmi chi bussa alla porta.
esclamativi servono a introdurre un’esclamazione sulla qualità, identità, quantità del no-
me che sostituiscono: chi, che, quale, quanto:
Guarda un po’, chi è arrivato!
Che vedo!
numerali precisano la quantità numerica del nome che sostituiscono:
Quanti libri, prestamene cinque.
Il tuo posto è il quarto della fila.

Come si fa l’analisi grammaticale del pronome


Si deve indicare se il pronome è:
• personale, possessivo, dimostrativo, indefinito, relativo, interrogativo, esclamativo, numerale;
• di genere maschile o femminile;
• di 1ª, 2ª, 3ª persona (per i pronomi personali);
• di numero singolare o plurale.
Esempi:
• Studiano con lui.
lui = pronome personale maschile, di 3ª persona singolare.
• Prendi un altro ombrello perché questo è rotto.
questo = pronome dimostrativo, maschile, singolare.
• Alcuni si sono offesi.
alcuni = pronome indefinito, maschile, plurale.
• Abbiamo scambiato i nostri zaini con i vostri.
vostri = pronome possessivo, maschile, plurale.
• La casa che hai comprato è bellissima.
che = pronome relativo, femminile, singolare.

Attenzione!
Nel caso dei pronomi relativi doppi o misti bisogna separare i due pronomi che li compongono e
analizzarli separatamente.
Chi troppo vuole, nulla stringe.
chi = pronome relativo doppio o misto composto di colui (pronome dimostrativo, maschile, singo-
lare) e di che (pronome relativo, maschile, singolare).