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Scheda riassuntiva 2

capitoli 8-12

Resistenza
dei materiali
La resistenza dei materiali mette in relazione tra loro i seguenti elementi:

• Trazione/
compressione • Allungamenti/ • Normali
Carichi • Taglio Deformazioni accorciamenti Tensioni • Tangenziali
• Flessione • Scorrimenti
• Torsione

Considerata una sezione dell’elemento resistente (trave), perpendicolare al


suo asse, l’influenza dei carichi esterni viene studiata scomponendo i loro
effetti secondo tra assi ortogonali:
x, y tangenti al piano della sezione
z perpendicolare al piano della sezione
Si ottengono le:

Componenti di sollecitazione

Trazione/ Momento Momento


compressione Taglio flettente torcente

I carichi determinano le deformazioni, che possono consistere in:

Deformazioni lungo
le fibre parallele • allungamenti
all’asse della trave • accorciamenti

Scorrimenti reciproci
tra due sezioni • traslazioni
della trave • rotazioni
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Le deformazioni sono espresse in termini unitari o percentuali quando


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sono riferite alla distanza (prima della deformazione) Lo tra le due sezioni
considerate; in tal caso sono adimensionali.
Si indicano con i simboli:
L
allungamenti/accorciamenti unitari ε =
Lo

scorrimenti unitari g= s
Lo

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Alle deformazioni il materiale oppone reazioni elastiche in base alla legge
di Hooke; esse sono definite:

Tensioni normali  Tensioni tangenziali 

Le tensioni normali s sono perpendicolari alla sezione e reagiscono agli


allungamenti/accorciamenti delle fibre longitudinali.
Le tensioni tangenziali t sono sul piano della sezione e reagiscono agli
scorrimenti tra le sezioni.
Per molti materiali, entro determinati limiti di carico, tra deformazioni e
tensioni esiste una relazione di proporzionalità:

s = E · e per le tensioni normali


E = modulo di elasticità normale
(modulo di Young)
t = G · g per le tensioni tangenziali
G = modulo di elasticità tangenziale

Per ognuna delle caratteristiche di sollecitazione può essere definita:


• equazione di stabilità: relazione di equilibrio fra componente di solle-
citazione, tensioni interne e caratteristiche della sezione;
• equazione di deformazione: relazione fra componente di sollecitazio-
ne, deformazione, caratteristiche della sezione e del materiale.

Trazione/compressione
Le tensioni sono uniformemente distribuite sulla sezione.
La forma della sezione non ha influenza né per la resistenza né per la
deformazione.

Stabilità N=s·A
N = N 2 ⋅ mm2
mm
Deformazione L = N ⋅ L
E ⋅A
N ⋅ mm
mm =
N ⋅ mm2
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mm2

Flessione retta
Per il baricentro G della sezione passa l’asse neutro, perpendicolare all’asse
di sollecitazione.
Sull’asse neutro le tensioni sono nulle; ai bordi esterne (i punti più lon-
tani dall’asse neutro) le tensioni sono massime, una di trazione e l’altra di
compressione.
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Stabilità Mf = s · Wf

N ⋅ mm = N 2 ⋅ mm3
mm
Mf ⋅ L
Deformazione =
E ⋅ In
rad = Nmm ⋅ mm
N ⋅ mm4
mm2
In
Modulo di resistenza a flessione Wf =
ymax
ymax è la massima distanza dal bordo all’asse neutro.
B ⋅H3
Sezione rettangolare Wf = H è la misura perpendicolare all’asse
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neutro

Sezione circolare Wf = D 3
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Torsione
Le tensioni sono massime sul bordo esterno della sezione e nulle al centro.

Stabilità Mt = t · Wt

Nmm = N 2 ⋅ mm3
mm
M ⋅L
Deformazione = t
G ⋅Ip

rad = Nmm ⋅ mm
N ⋅ mm4
mm2
Ip
Modulo di resistenza a torsione Wt =
ymax
Sezione circolare Wt = 2Wf =  D3
16
Sezione rettangolare Wt = H ⋅ B 2
B è la lunghezza del lato corto
3 + 1,8 B
H
H ⋅ B 2
Sezione ellittica Wt = B è la lunghezza dell’asse minore
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Taglio
Le tensioni sono massime all’altezza dell’asse neutro e nulle ai bordi.
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Le deformazioni sono di entità trascurabile.


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Stabilità max =  ⋅ T
A
N
2
= N2
mm mm
Il valore del coefficiente a dipende dalla forma della sezione:
3
rettangolare a = circolare a = 4
2 3

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Flessotorsione
Per sezioni circolari o anulari si calcola il momento flettente ideale, che, ai
fini della resistenza della sezione, è equivalente all’azione combinata di un
momento flettente e un momento torcente:

momento flettente ideale


M fid = M f2 + 3 Mt2
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Nel caso delle altre sezioni si calcolano separatamente la tensione di flessio-


ne s e quella torsione t e si compongono ricavando la:

tensione ideale
id = 2 + 3 ⋅ 2

Taglio e torsione
Sono presenti solo tensioni tangenziali; si ricava il valore risultante massi-
mo sommando le t nei punti in cui sono concordi.

Taglio e flessione
Tenuto conto che:
• sui bordi lontani dall’asse neutro s = smax t=0
• sull’asse neutro s=0 t = tmax
e che i valori delle tensioni tangenziali sono solitamente molto piccoli, si
effettua il calcolo a pura flessione, verificando eventualmente, in modo se-
parato, il valore di tmax sull’asse neutro.

Pressoflessione e tensoflessione
Sono presenti solo tensioni normali; ai valori costanti dovuti allo sforzo
normale si sommano i valori massimi sui bordi dovuti alla flessione.

Criteri di sicurezza
Il valore massimo della tensione nella/e sezioni più sollecitate non deve su-
perare un limite di tensione ammissibile, ricavato dal carico di rottura o dal
carico di snervamento del materiale con un adeguato grado di sicurezza:
• in presenza solo di tensioni normali:
Rm
max am am =
n
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• in presenza solo di tensioni tangenziali:


am
max am am =
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• in caso di sollecitazioni composte con presenza di tensioni normali e
tangenziali:
sid  sam
Per tenere conto di carichi dinamici e fenomeni di fatica il grado di sicurez-
za va adeguatamente aumentato.
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Travi isostatiche: reazioni, momenti, deformazioni

a Trave incastrata con carico sull’estremità Y


F
L
f = F ⋅L
3
Mmax
Y =F Mmax = F ⋅ L
3⋅E ⋅ I

b Trave incastrata con carico distribuito uniforme Y


q
q ⋅ L2 q ⋅ L4 Mmax
Y = q ⋅L Mmax = − f=
2 8E ⋅ I

c Trave incastrata con carico triangolare qmax


Y
qmax ⋅ L Q ⋅L Q ⋅L 3
Y =Q = Mmax = f= 1 ⋅ Mmax
2 3 15 E ⋅ I

d Trave appoggiata con carico distribuito uniforme Y Y


q
q ⋅ L2 q ⋅L 4 L
Y =q⋅ L Mmax = f= 5 ⋅
2 8 384 E ⋅ I

e Trave appoggiata con carico concentrato YA F YB


A a B
C b
Mmax = F ⋅ a ⋅b f = F ⋅ a ⋅b
2 2
YA = F ⋅ b ; YB = F ⋅ a
L L L 3⋅E ⋅ I L

f Trave appoggiata con carico triangolare qmax

YA YB
q ⋅L 2 ⋅Q Q qmax ⋅ L2 Q ⋅ L3
Q = max ; YA = ; YB = Mmax = fmax = 1 ⋅ A B
2 3 3 9 3 77 E ⋅ I xo

xo = L
3
2

g Trave appoggiata con doppio sbalzo YA YB


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D C E
q ⋅L q ⋅ a2 q ⋅ L4  
⋅  5 − 24 ⋅2a 
2
a a
YA = YB = M A = MB = − fc = A L B
2 2 384 ⋅ E ⋅ I  L 
q ⋅ L2  4 a2 
MC = ⋅ 1 − ⋅ 2 
8  L 

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Travi iperstatiche: reazioni, momenti, deformazioni

a Trave con doppio incastro con carico distribuito uniforme YA q YB

A B
q ⋅ L2 q ⋅ L4 C
YA = YB = q ⋅ L M A = MB = − fc = MA MB
2 12 384 ⋅ E ⋅ I
q ⋅L 2
MC = −
24

b Trave incastrata con appoggio all’estremità con carico distribuito uni- YA YB


q
forme A B
YA = 5 ⋅Q MA
8
q ⋅ L2
YB = 3 ⋅Q MA = −
8 8
c Trave su tre appoggi con carico distribuito uniforme YA YC YB

YA = YB = 3 ⋅q ⋅ L A L C L
B
8
q ⋅ L2
YC = 10 ⋅q ⋅ L MC = −
8 8
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