Sei sulla pagina 1di 108

I 15 GRUPPI DI LAUREA

8.

Gruppo INGEGNERIA
8. GRUPPO INGEGNERIA

I corsi di laurea del gruppo di Ingegneria si articolano in quattro sottogruppi: Ingegneria civile
e ambientale, Ingegneria elettronica e dell’informazione, Ingegneria industriale e altri indirizzi
di Ingegneria. A quest’ultimo raggruppamento fanno riferimento diversi tipi di corso, fra cui
Ingegneria dei materiali, Ingegneria gestionale e Ingegneria logistica e della produzione.
Gli ingegneri che si stima si affacceranno sul
mercato del lavoro nel 2006 sono circa 27.000,
I CORSI DI LAUREA CON PIÙ IMMATRICOLATI di cui quasi 10.000 provenienti da Ingegneria
industriale, 9.000 da Ingegneria elettronica e
Ingegneria civile e ambientale
dell’informazione, 5.000 da Ingegneria civile e
• Ingegneria civile
2.700 dagli altri indirizzi di Ingegneria.
• Ingegneria per l’ambiente e il territorio
Gli ingegneri sono tra le figure professionali
• Ingegneria civile e ambientale
più richieste nel mercato del lavoro e l’in-
• Ingegneria civile, dell’ambiente e del territorio
dagine Excelsior per il 2006 stima 32.000
opportunità di inserimento per questi laureati,
Ingegneria elettronica e dell’informazione
con 3.000 posti in più rispetto agli ingressi
• Ingegneria informatica
nel mercato del lavoro di giovani in cerca
• Ingegneria elettronica
di occupazione previsti per lo stesso anno.
• Ingegneria delle telecomunicazioni
Non sempre tuttavia le opportunità lavorative
• Ingegneria dell’informazione
coincidono con le aspirazioni di coloro che si
• Ingegneria dell’automazione
affacciano sul mercato del lavoro: gli “spazi”
per avviare un’attività professionale autonoma,
Ingegneria industriale
ad esempio, sono 3 volte tanto più numerosi
• Ingegneria meccanica
dei giovani interessati a mettersi in proprio; al
• Ingegneria aerospaziale 111
contrario, le assunzioni previste dalle imprese
• Ingegneria chimica
private e dalla Pubblica Amministrazione sono
• Ingegneria elettrica
inferiori al numero di giovani che cercano un
• Ingegneria energetica
lavoro dipendente.

DOMANDA DI LAVORO, OFFERTA E SQUILIBRI, 2006

-5.000 0 5.000 10.000 15.000 20.000

Lavoro autonomo

Lavoro dipendente nel


settore privato

Lavoro dipendente nella


PA

Ingressi sul mercato del lavoro Opportunità lavorative Squilibrio (opportunità-ingressi)

Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior; nostre stime su dati MIUR
8. GRUPPO INGEGNERIA

Fra tutti i gruppi di laurea, gli ingegneri sono quelli che a tre anni dalla fine degli studi hanno
la percentuale maggiore di occupati: oltre l’85% trova infatti lavoro, contro una media del
62%. Oltretutto, ciò vale in ogni area del paese, da quasi il 90% del Nord Ovest al 78% del
Mezzogiorno.
Degli occupati, il 96% svolge un lavoro continuativo (a fronte di una media pari al 91%) e gli
indipendenti (in massima parte professionisti) sono quasi 2 su 10.
Superiore alla media è anche il grado di soddisfazione su diversi aspetti dell’attività lavorativa,
in particolare per la stabilità dell’impiego, il grado di autonomia e il trattamento economico
(gli ingegneri occupati a tre anni dalla laurea hanno la miglior retribuzione fra tutti i laureati
occupati).

OCCUPATI A TRE ANNI DALLA LAUREA

100%

75%

50%

25%

0%
112 Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole Italia

Ingegneria Altre lauree

Fonte: ISTAT, indagine sugli sbocchi professionali dei laureati

LA SODDISFAZIONE SUL LAVORO DEI LAUREATI

100%

75%

50%

25%

0%
Trattamento Stabilità del Mansioni svolte Possibilità di Utilizzo delle Grado di
economico posto di lavoro carriera conoscenze autonomia

Ingegneria Altre lauree

Laureati del 2001 che nel 2004 hanno un lavoro continuativo; quota di coloro che si considerano molto o abbastanza soddisfatti.
Fonte: ISTAT, indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
I 15 GRUPPI DI LAUREA

8.

Gruppo INGEGNERIA
Sottogruppo INGEGNERIA CIVILE
E AMBIENTALE
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Le lauree in Ingegneria civile e ambientale rientrano fra gli indirizzi che offrono le migliori
possibilità di inserimento professionale.
Considerando un insieme di indicatori che misurano le prospettive professionali dei laureati,
questi titoli accademici ottengono un punteggio decisamente più alto della media e inferiore
solo a quello rilevato per gli altri indirizzi di Ingegneria e per le lauree chimico-farmaceutiche.
Sul territorio il sottogruppo di lauree in Ingegneria civile e ambientale risulta quinto in clas-
sifica al Nord per prospettive di inserimento professionale, mentre perde qualche posizione al
Centro e al Sud, aree geografiche in cui risulta all’8° posto su 18 gruppi e sottogruppi di laurea
esaminati.
I tempi necessari per inserirsi nel mondo del lavoro sono un po’ più brevi della media (10 mesi
contro 11), e dopo tre anni dalla laurea il 90% degli ingegneri civili risulta occupato (anche se
l’8% in modo non continuativo).
Più della metà degli occupati svolge un lavoro autonomo, e tra i dipendenti quasi un quarto ha
raggiunto posizioni di responsabilità, come quadro o dirigente.
I laureati che aspirano a un lavoro alle dipendenze nella Pubblica Amministrazione troveranno
però opportunità di inserimento inferiori alle attese.
Per alcune professioni, inoltre, questi laureati sono in “concorrenza” con altri giovani prove-
nienti da un diverso percorso di studi universitari (in particolare gli architetti) o con diplomati
nell’indirizzo edile.
Ciò nonostante, le prospettive di questi laureati restano più che buone e in miglioramento,
soprattutto nel Mezzogiorno, dove da alcuni anni la richiesta di questi professionisti sta
aumentando.
115

LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Studenti, laureati e inserimento professionale

Con l’inizio degli anni duemila le immatricolazioni ai corsi di questo gruppo hanno ripreso
ad aumentare e nel 2004-2005 hanno superato le 11.000 unità, per ridursi a 9.400 nell’anno
accademico successivo. Parallelamente sono aumentati anche i laureati, che nel 2005 hanno
sfiorato le 9.000 unità. Per il 2006 si prevede un leggero calo, ma saranno pur sempre oltre
8.000 giovani a conseguire il titolo e di essi si prevede che 4.500 entreranno nel mercato del
lavoro, orientati prevalentemente (nel 75% dei casi) a svolgere un lavoro dipendente in un’im-
presa privata.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI

12
9
8
9 7
6
6 5
4
3 3
2
116 0 1
0
05-06 (p)
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam. Triennali 4-5 anni


(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)
Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

53%

36%
Lavoro Non lavorano
continuativo 10%
82%
10%
Lavoro
non continuativo 1%
8%
Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Vibo Valentia 29%

Messina 18%
Nord Ovest 490 490
Trapani 14%
Piemonte 110 120
Siracusa 14%
Valle d’Aosta – –
Lombardia 350 340 Rieti 11%
Liguria 30 30 Cosenza 9%

Udine 8%
Nord Est 330 450
Trentino A. A. 40 20 Venezia 8%
Veneto 140 180 Pesaro 8%
Friuli V. G. 30 70 Trieste 7%
Emilia Romagna 130 180
Reggio Emilia 7%

Centro 290 350 Alessandria 7%


Toscana 60 50 Padova 7% 117
Umbria 10 10
Forlì-Cesena 7%
Marche 40 30
Reggio di Calabria 6%
Lazio 180 260
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 270 420 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 30 30
Molise – –
Campania 100 80
Puglia 20 50 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata – –
Calabria 30 60
Costruzioni 42%
Sicilia 70 160
Sardegna 20 40
Servizi
33%
avanzati
Totale Italia 1.380 1.710
(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos-
sono non coincidere con le somme dei valori. Servizi
5%
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo operativi
Excelsior

Altri settori 21%


I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-
te alle assunzioni di personale dipendente
(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Settori e attività professionali di sbocco

Nelle imprese private i laureati dei vari corsi di Ingegneria civile hanno due principali settori
di sbocco: quello delle costruzioni e quello degli studi tecnici di ingegneria e architettura; un
quarto di tutte le assunzioni previste nel 2006 è distribuito fra gli altri settori economici, sia
dell’industria che dei servizi.
Ovviamente questi laureati trovano impiego anche nelle Pubbliche Amministrazioni (soprattut-
to nelle attività urbanistiche, ambientali e di gestione del territorio) e possono svolgere atti-
vità professionale, per la quale è però necessario superare l’Esame di Stato e iscriversi all’Albo
professionale degli Ingegneri.

Il settore delle costruzioni

Il settore delle costruzioni, che comprende sia le attività dell’edilizia che quelle delle opere
pubbliche, sta conoscendo una fase di notevole sviluppo.
Attualmente esso conta oltre 720.000 imprese in attività, distribuite per il 53% nelle regioni
del Nord, per il 22% in quelle del Centro, e per il 25% in quelle del Mezzogiorno.
Nel settore delle costruzioni operavano, nel 2003, oltre 1,8 milioni di addetti, dei quali quasi
1.042.000 come dipendenti: questi ultimi sono quindi meno di 6 su 10, il che mostra quanto il
settore abbia una grande componente di lavoro autonomo e piccole dimensioni aziendali: quasi
9 dipendenti su 10 sono occupati in imprese che arrivano al massimo a 10 dipendenti.
118
I principali comparti sono la costruzione di
edifici e di opere del genio civile, con quasi DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE IMPRESE
il 60% dei dipendenti totali; il restante 40%
imprese
si concentra soprattutto nei lavori di instal- Sud
25%
lazione di servizi nei fabbricati e in quelli di
completamento e rifinitura.
Tra il 1998 e il 2003 i dipendenti del settore
sono aumentati quasi del 30%, con particolare
intensità nel comparto del completamento
degli edifici (+77%). Centro
Nord
22%
53%

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA


NUMERO DI DIPENDENTI, 2003

Completamento edifici

Installazione servizi

Edifici e genio civile

Preparazione cantieri

0 100 200 300 400 500 600


(dati in migliaia di unità)
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Le opportunità per i neolaureati

Sono circa 1.700 le assunzioni di ingegneri civili e ambientali programmate dalle imprese nel
2006, concentrate soprattutto nelle grandi regioni del Nord e del Centro (Lazio, Lombardia,
Emilia Romagna, Veneto). È però in diverse province del Sud – area dove le assunzioni risultano
in crescita rispetto agli ultimi anni – che l’ingegneria civile sembra rivestire maggiore impor-
tanza: la sua incidenza sul totale delle richieste di laureati raggiunge il 29% a Vibo Valentia, e
supera il 13% a Messina, Trapani e Siracusa.
Pur orientandosi con frequenza (per 3 assunzioni su 4) verso candidati in possesso di esperienza
specifica, gli imprenditori non segnalano particolari problemi nel trovare le figure professionali
cercate (le assunzioni “problematiche” sono il 25% del totale, contro una media del 31% degli
altri titoli di universitari).
Ciò sembra riconducibile all’aumento di laureati che si è avuto negli ultimi anni, e che ovvia-
mente determina una maggiore “concorrenza” per la ricerca di lavoro.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI

36% Propensione all'assunzione di personale


24% 25%
31%
senza esperienza N
Difficoltà di reperimento P
119
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Emilia Romagna 42%

Lombardia 26%

Lazio 16%

Veneto 15%
Nell’85% dei casi il neoassunto verrà impie-
gato per potenziare l’organico aziendale di Piemonte 12%

professionalità di questo tipo. Per questo Campania 8%


titolo il valore è più alto della media delle altre Friuli Venezia Giulia 4%
lauree (66%).
Sicilia 3%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Gli sbocchi professionali

La maggior parte degli sbocchi professionali degli ingegneri civili e ambientali è collegata
all’edilizia, mentre è tuttora contenuta la domanda di figure che operano nella sicurezza e nella
tutela dell’ambiente, richieste invece soprattutto dal settore pubblico.
Chi è alla ricerca di un impiego ha buone possibilità di entrare in azienda con un contratto di
lavoro stabile (tre quarti delle assunzioni di questi laureati sono a tempo indeterminato).
Per le principali professioni le imprese sono però disposte ad inserire in organico anche perso-
nale con un’altra formazione: si tratta in genere del diploma di scuola media superiore (nell’in-
dirizzo edile) e talvolta, soprattutto per i progettisti, della laurea in architettura.
Oltre a una concorrenza tra di loro, questi giovani incontrano quindi una concorrenza esterna
per alcune professioni, particolarmente elevata per quanto riguarda agenti immobiliari e tecnici
di impatto ambientale: per questi solo una piccola quota delle assunzioni totali (fra il 3% e il
5%) è riservata a laureati in Ingegneria civile e ambientale; questo titolo viene espressamente
richiesto per le assunzioni di progettisti edili (37%) e per quelle dei direttori di lavori nell’edi-
lizia (32%).

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali del direttore lavo-
120
ri e dell’assistente di cantiere edile
Direttore di lavori 1.420 450 sono analizzate in dettaglio nelle pagi-
Progettista edile 1.000 370 ne seguenti. La figura del progettista
Assistente di cantiere edile 1.530 240 edile è invece analizzata nell’ambito del
Progettista di impianti industriali 680 100 gruppo Architettura, dove registra una
Agente immobiliare 850 50 maggiore incidenza.
Tecnico di sicurezza in ambiente
lavorativo 280 50
Altre professioni 11.700 450

Totale Italia 17.460 1.710


(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL DIRETTORE LAVORI

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• effettuare rilievi e misurazioni, redigere gli stati di avanzamento lavori nei cantieri della ditta, si
occupa della contabilità di cantiere;
• dirigere e controllare i responsabili del cantiere, fare rapporto all’azienda sull’attività svolta.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.420 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 50% AL NORD
E PER IL 34% AL SUD E ISOLE.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 31,4 25,4 27,0 42,3
Diploma 68,6 74,6 73,0 57,7
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

121
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in ingegneria Lauree in ingegneria
30% 55% 15% 36% 53% 11%
civile e ambientale civile e ambientale

Altri titoli di studio 26% 51% 23% Altri titoli di studio 47% 51% 2%

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 12%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 19%
terminato, che vengono proposti all’84% dei
Centro 19% nuovi assunti.

Sud e Isole 0%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’ASSISTENTE DI CANTIERE EDILE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• organizzare, in collaborazione con l’architetto, il cantiere edile e seguire le fasi di costruzione;
• assistere l’ispettore dei lavori nella verifica del lavoro dell’impresa edile per quanto riguarda la qua-
lità dei materiali, le tecnologie adottate e il rispetto di quanto previsto dal progetto;
• seguire la parte burocratica dell’attività del cantiere nei rapporti con l’ente appaltatore e lo stato di
avanzamento del lavoro, redigere i certificati di pagamento.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.530 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 39% AL SUD
E ISOLE E PER IL 35% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 15,7 24,6 14,7 8,4
Diploma 84,3 75,4 85,3 91,6
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

122
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in ingegneria Lauree in ingegneria
72% 16% 12% 28% 72%
civile e ambientale civile e ambientale

Altri titoli di studio 32% 58% 10% Altri titoli di studio 31% 39% 30%

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 40%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 58% terminato, che vengono proposti al 69% dei
nuovi assunti.
Centro 43%

Sud e Isole 22%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

8.

Gruppo INGEGNERIA
Sottogruppo INGEGNERIA ELETTRONICA
E DELLÊINFORMAZIONE
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Le lauree in ingegneria elettronica e dell’informazione sono quelle che, assieme a quelle in


Ingegneria industriale, raggiungono il più alto punteggio con riferimento al “successo” dei
neolaureati in ingresso nel mercato del lavoro e nell’attività lavorativa.
All’ottimo posizionamento di quest’area formativa contribuisce in larga misura la sua “spendi-
bilità” nel mercato del lavoro: dopo tre anni dalla laurea, il 90% degli ingegneri elettronici ha
un lavoro continuativo (a fronte di una media per tutti i gruppi del 68%) e solo il 2% lavora in
modo occasionale (contro una media del 6%).
Con queste lauree anche i tempi di accesso al lavoro sono decisamente brevi: sono sufficienti
poco più di sei mesi per avere un impiego continuativo; e quasi due terzi dei laureati hanno
trovato un’occupazione in un tempo ancora minore.
Chi lavora in modo continuativo ha quasi sempre un contratto di lavoro dipendente, mentre solo
il 5% degli occupati esercita la propria attività in forma autonoma.
La richiesta di queste figure, chiamate a svolgere soprattutto professioni di tipo informatico,
è particolarmente alta nelle imprese private, finanche superiore, nel 2006, agli ingressi nel
mercato del lavoro di neolaureati interessati all’assunzione, nonché in costante crescita negli
ultimi anni. Con ogni probabilità ciò porta le imprese a offrire buone condizioni contrattuali
accompagnate da un alto livello di stabilità dell’impiego.
Occorre però segnalare che le opportunità di inserimento con contratto di lavoro dipendente
sono molto concentrate in Lombardia, in particolare in provincia di Milano, da cui proviene il
28% delle assunzioni di giovani con questo titolo previste dalle imprese italiane.
Anche se il numero assoluto delle richieste è inferiore, si deve però osservare che le prospet-
tive sono particolarmente favorevoli nelle regioni del Sud, dove figurano al 2° posto fra tutti i
gruppi e sottogruppi di laurea considerati.
125

LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI 2

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Studenti, laureati e inserimento professionale

Sono più di 73.500 gli iscritti oggi ai corsi di laurea in campo elettronico, un dato che fa
registrare un leggero calo rispetto ai primi anni duemila. Nello stesso periodo hanno invece
manifestato una leggera ascesa gli iscritti al 1° anno, attestati sulle 16.000 unità.
Dal 2002 in poi sono notevolmente aumentati i laureati, che nel 2006 dovrebbero superare
quota 15.000 (7.500 con una laurea o un diploma triennale, 8.000 con una laurea specialistica
o del vecchio ordinamento); dei laureati di I livello si stima che circa 5.500 proseguiranno gli
studi per conseguire una laurea specialistica, un’altra parte non sarà comunque interessata a
cercare un impiego. Al netto di tutto ciò saranno poco più di 9.000 i neolaureati di questo
gruppo che faranno il loro ingresso nel mercato del lavoro.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI

25 18

20 15
12
15
9
10
6
5
3
126
0 0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam. Triennali 4-5 anni

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

82%

Lavoro Non lavorano


continuativo 8%
90%
Lavoro
non continuativo 12%
5%
2% 1%

Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 L'Aquila 40%

Lecce 33%
Nord Ovest 2.910 3.280
Prato 30%
Piemonte 650 580
Rieti 27%
Valle d’Aosta 20 20
Lombardia 2.030 2.430 Teramo 25%
Liguria 220 250 Rovigo 25%

Genova 24%
Nord Est 1.090 1.250
Trentino A. A. 50 70 Catanzaro 23%
Veneto 380 490 Taranto 23%
Friuli V. G. 150 120 Isernia 23%
Emilia Romagna 510 580
Terni 23%

Centro 1.680 1.580 Parma 22%


Toscana 320 250 La Spezia 22% 127
Umbria 40 60
Salerno 19%
Marche 70 80
Milano 18%
Lazio 1.260 1.190
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 1.020 1.090 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 110 150
Molise 20 20
Campania 330 330
Puglia 220 250 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 20 20
Calabria 110 90
ICT 41%
Sicilia 130 120
Sardegna 90 120 Ind. elettrica, elettronica
26%

Totale Italia 6.700 7.200


(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos- Servizi avanzati 12%
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior Ind. meccanica 5%

Altri settori 17%


I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-
te alle assunzioni di personale dipendente
(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Settori e attività professionali di sbocco

I laureati in Ingegneria elettronica e informatica sono richiesti soprattutto dai settori dell’ICT
(informatica e telecomunicazioni) e dell’elettronica. Un numero considerevole di assunzioni è
però previsto anche in molti altri settori, sia dell’industria che dei servizi: dalla meccanica al
commercio, dalle costruzioni ai trasporti. Queste figure stanno quindi acquisendo un carattere
sempre più “trasversale”, stante che l’uso delle tecnologie informatiche è oggi presente pratica-
mente in tutti i settori e in tutte le imprese, con le relative esigenze di assistenza al personale,
alle dotazioni e alle reti informatiche: oltre il 96% delle imprese ha un computer, e quasi 3 su
10 usano internet per lavoro. Nel caso delle piccole imprese, tali esigenze saranno soddisfatte
ricorrendo per lo più a servizi esterni, mentre in quelle più grandi sembra sempre più necessario
internalizzare questi servizi, in modo che gli interventi siano il più tempestivi possibile.

Informatica e telecomunicazioni

Il settore dell’informatica e delle comunicazioni conta ormai in Italia oltre 450.000 addetti, dei
quali oltre 351.000 dipendenti. Tra il 1998 e il 2003 questi ultimi sono aumentati di oltre il 25%,
con un leggero calo (-2,1%) nelle telecomunicazioni e un cospicuo aumento nell’informatica
(+40%). I dipendenti del settore si concentrano per oltre due terzi nelle medie imprese, in partico-
lare per oltre il 40% nelle medio-grandi (da 50 a 249 dipendenti). Da un punto di vista territoriale si
distribuiscono per quasi il 57% nelle
128 regioni del Nord, per oltre un quarto
in quelle del Centro e per poco più di DIPENDENTI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI,
VARIAZIONI % 1998-2003
un sesto in quelle del Mezzogiorno.
Totale
Telecomunicazioni
L’industria elettrica Informatica
ed elettronica -5 5 15 25 35 45

Nell’industria elettrica ed elettro-


nica operano oltre 482.000 addet- DIPENDENTI PER CLASSE DIMENSIONALE D’AZIENDA
ti, dei quali 401.000 dipendenti.
Nell’elettronica in senso stretto
i dipendenti sono poco meno di
27.000; come gli altri comparti, 0% 20% 40% 60% 80% 100%
1 - 9 dip 10 - 49 50 - 249 250 e oltre
tra il 1998 e il 2003 anche que-
sto ha conosciuto un calo dei
dipendenti (-7%), leggermente più
accentuato della media (-5%). Il DIPENDENTI PER AREA GEOGRAFICA
settore nel suo complesso ha una
forte concentrazione nelle regioni
del Nord, con quasi il 72% dei
dipendenti, mentre Centro e Sud 0% 20% 40% 60% 80% 100%

ne detengono ciascuno il 14%. Nord Centro Sud


8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Le opportunità per i neolaureati

Le assunzioni di laureati in Ingegneria elettronica e dell’informazione previste per il 2006


ammontano a 7.200 unità, vale a dire il 12% delle entrate totali di laureati.
Dei 9.000 neolaureati che si affacciano sul mercato del lavoro, si stima che circa 6.700 siano
orientati verso il lavoro dipendente nel settore privato, mentre i rimanenti 2.300 siano inte-
ressati al lavoro autonomo oppure a un impiego nella Pubblica Amministrazione. È possibile
quindi che risulti una domanda di lavoro superiore all’offerta, situazione decisamente favorevole
per chi è alla ricerca di un impiego.
Gli imprenditori segnalano qualche difficoltà in fase di ricerca del personale ma, rispetto alle
assunzioni di laureati in altre discipline, sono meno propensi a impiegare candidati senza
esperienza lavorativa.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI


37%
31% Propensione all'assunzione di personale
28% 30%
senza esperienza =
Difficoltà di reperimento P
129
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Piemonte 39%

Veneto 35%

Toscana 33%

Quasi 4 su 5 assunzioni di laureati in Inge- Campania 33%


gneria elettronica e dell’informazione verranno Emilia Romagna 29%
impiegati per potenziare l’organico aziendale
Lombardia 25%
di professionalità di questo tipo: per le altre
lauree la quota di assunzioni con questa fina- Lazio 20%

lità risulta inferiore (66%). Liguria 16%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA ELETTRONICA E DELL’INFORMAZIONE

Gli sbocchi professionali

Chi ha conseguito una laurea in Ingegneria elettronica e dell’informazione viene assunto per
esercitare professioni specialistiche di alto profilo collegate soprattutto al campo dell’informa-
tica. Le prospettive occupazionali per questi giovani sono molto buone, soprattutto per quanto
riguarda la stabilità lavorativa.
Al 75% degli ingegneri elettronici che intendono assumere le imprese offrono infatti un contrat-
to a tempo indeterminato, quota che risulta allineata a quella degli altri indirizzi di ingegneria
ma decisamente superiore alla media delle altre lauree (pari al 62%).
Per le professioni più richieste le imprese, tuttavia, reputano spesso sufficiente il diploma a
indirizzo informatico, presumibilmente per svolgere mansioni meno complesse.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali del progettista
130
software, del progettista elettronico, del
Progettista software 1300 950 tecnico di manutenzione software e
Programmatore informatico 3.010 900 del consulente in prodotti informatici
Progettista elettronico 890 850 sono analizzate in dettaglio nelle pagine
Analista programmatore infor- seguenti. Le figure del programmatore
1.600 770
matico
informatico e dell’analista programma-
Tecnico manutenzione software 2.240 490
Consulente prodotti informatici 590 350
tore informatico sono invece analizza-
Altre professioni 23.470 2.890 te nell’ambito delle lauree del gruppo
scientifico.
Totale Italia 33.100 7.200
(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROGETTISTA SOFTWARE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• scrivere e progettare codici alfanumerici e sistemi per la realizzazione di software per il controllo di
macchine;
• sviluppare software, cioè scrivere i codici sulla base delle analisi effettuate a seguito dei progetti
forniti.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.300 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 58% AL NORD
E PER IL 36% NEL CENTRO ITALIA.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 86,4 85,9 84,4 91,5
Diploma 13,6 14,1 15,6 8,5
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

131
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria ingegneria
62% 24% 13% 13% 40% 47%
elettronica e elettronica e
dell'informazione dell'informazione

Altri titoli Altri titoli


61% 18% 21% 14% 22% 64%
di studio di studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 68% I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-


Nord 70% terminato, che vengono proposti all’81% dei
nuovi assunti. Nove imprese su dieci assumo-
Centro 59%
no indifferentemente uomini e donne.
Sud e Isole 72%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROGETTISTA ELETTRONICO

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• sviluppare programmi elettrici ed elettronici per sistemi di automazione industriale;
• progettare i componenti elettronici dei prodotti commissionati dai clienti, utilizzare programmi di
progettazione assistita;
• progettare apparecchi elettronici e seguirne la realizzazione, prevedere costi e tempi di realizzazione.

NEL 2006 SONO PREVISTE 890 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 76% AL NORD.

132
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Non rilevante Medio-piccole


Grandi
24% 48%
34%

Oltre 29
Piccole
39%
Fino a 29 anni 18%
37%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 35%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 35% terminato, che vengono proposti all’82% dei
nuovi assunti.
Centro 46%

Sud e Isole 26%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL TECNICO MANUTENZIONE SOFTWARE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• provvedere all’installazione dei software presso i clienti che li hanno acquistati e risolvere i problemi
apportando le dovute modifiche al programma;
• occuparsi dell’assistenza tecnica sia hardware che software dei computer venduti provvedendo alla
sostituzione di parti non funzionali.

NEL 2006 SONO PREVISTE 2.240 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER QUASI DUE
TERZI AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 22,1 15,3 27,8 40,9
Diploma 73,8 80,2 66,0 59,1
Qualifica professionale 04,1 04,5 06,2 –
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

133
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria ingegneria
47% 17% 36% 32% 48% 20%
elettronica e elettronica e
dell'informazione dell'informazione

Altri titoli Altri titoli


58% 26% 16% 49% 26% 24%
di studio di studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 37%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 36% terminato, che vengono proposti al 62% dei
Centro 37% nuovi assunti.

Sud e Isole 40%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL CONSULENTE PRODOTTI INFORMATICI

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi della consulenza alla clientela per l’installazione e il funzionamento dei software ;
• progettare, realizzare e gestire soluzioni informatiche, fornendo consulenza per il loro sviluppo e
verificandone la corretta implementazione.

NEL 2006 SONO PREVISTE 590 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 58% AL
NORD E PER IL 36% NEL CENTRO.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 85,0 81,0 92,9 76,5
Diplomi 15,0 19,0 007,1 023,5
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

134
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria ingegneria
13% 68% 20% 30% 70%
elettronica e elettronica e
dell'informazione dell'informazione

Altri titoli Altri titoli


52% 45% 3% 34% 66%
di studio di studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole e medie Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-


Italia 64%
terminato, che vengono proposti all’80% dei
Nord 61% nuovi assunti. Per il 94% delle assunzioni le
imprese considerano uomini e donne ugual-
Centro 67%
mente adatti a svolgere la professione.
Sud e Isole 76%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

8.

Gruppo INGEGNERIA
Sottogruppo INGEGNERIA INDUSTRIALE
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Per quanto riguarda le prospettive di inserimento professionale, le lauree in Ingegneria indu-


striale sono prime in classifica sull’intero territorio nazionale: l’indicatore infatti raggiunge il
valore più alto fra tutti i gruppi e sottogruppi di laurea e si attesta in prima posizione in ogni
area geografica del paese.
Tra i vari aspetti considerati nella valutazione del grado di “occupabilità” risulta, ad esempio,
che a tre anni dalla laurea 9 ingegneri industriali su 10 hanno un’occupazione, che solo nel 4%
dei casi è di carattere occasionale: facilità di trovare un impiego e stabilità nel lavoro sono i
principali “punti forti” di questi laureati e i motivi di maggior soddisfazione.
Gli ingegneri industriali impiegano circa nove mesi per trovare un impiego, un periodo non così
breve come quello degli ingegneri elettronici ma sostanzialmente inferiore alla media; più della
metà di loro ha però trovato un lavoro in meno di sei mesi.
Circa il 90% degli ingegneri industriali trova sbocco nel lavoro dipendente e anche da questo
punto di vista vi sono buone prospettive: sono infatti in crescita le richieste con questo profilo
da parte delle imprese private, e allo stesso tempo i laureati che si prevede entreranno nel
mercato del lavoro non dovrebbero aumentare.
Essi si troveranno a fronteggiare la concorrenza di numerosi giovani in possesso di un diploma
tecnico, tipo di formazione che le imprese industriali talvolta reputano alternativo alla laurea.
Tuttavia, per le figure più specialistiche e di più alto profilo la laurea in Ingegneria rimane una
condizione essenziale per l’assunzione.

137

LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI 1

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Studenti, laureati e inserimento professionale

Il numero totale di iscritti ai corsi di laurea nell’indirizzo industriale risulta in costante calo
negli ultimi anni: da circa 78.000 iscritti a fine anni ’90 a poco meno di 62.000 nel 2006.
Tale dinamica deriva in larga misura da un “accorciamento” del percorso di studi, grazie all’in-
troduzione delle lauree triennali, e non da un minor interesse dei giovani per questo tipo di
formazione: nella prima metà del decennio sono infatti aumentati anche gli immatricolati che,
nonostante un leggero calo, nel 2005-2006 sono ancora quasi 15.000.
Contemporaneamente sono aumentati anche i laureati, che nel 2006 dovrebbero sfiorare le
14.000 unità; al netto di coloro che proseguono gli studi per conseguire una laurea speciali-
stica, 11.000 di essi termineranno gli studi e circa 10.000 entreranno nel mercato del lavoro:
quasi 3 su 4 alla ricerca di un impiego dipendente in un’azienda privata, l’8% orientato verso la
Pubblica Amministrazione, e circa il 18% interessato a svolgere un’attività autonoma.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI

18
15
15
12
12
9 9

6 6
3
138 3
0
0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam.


Triennali 4-5 anni
(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)
Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

77%
Lavoro
continuativo
Non lavorano
87%
9%

Lavoro non
continuativo 13%
9%
4% 1%

Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Campobasso 28%

Potenza 22%
Nord Ovest 1.940 2.230
Vibo Valentia 22%
Piemonte 640 700
Massa 21%
Valle d’Aosta 10 10
Lombardia 1.160 1.390 Parma 20%
Liguria 120 140 Bergamo 20%

Varese 19%
Nord Est 1.120 1.310
Trentino A. A. 50 40 Chieti 19%
Veneto 360 470 Pesaro 17%
Friuli V. G. 100 110 Savona 17%
Emilia Romagna 600 690
Frosinone 16%

Centro 810 830 Torino 16%


Toscana 200 240 Modena 16% 139
Umbria 30 30
Vicenza 16%
Marche 110 120
Como 15%
Lazio 470 450
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 620 700 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 90 90
Molise 20 30
Campania 210 280
Puglia 140 140 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 20 30
Calabria 30 20
Sicilia 100 80 Ind. meccanica 41%

Sardegna 30 30
Servizi avanzati 14%
Totale Italia 4.490 5.080
(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos- Metalli 9%
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior Ind. elettrica, elettronica 7%

Altri settori 28%


I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-
te alle assunzioni di personale dipendente
(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Settori e attività professionali di sbocco

Gli ingegneri industriali sono richiesti, in 8 casi su 10, da imprese dell’industria (soprattutto
manifatturiera), e negli altri 2 casi da imprese dei servizi, in modo particolare dagli studi tec-
nici di ingegneria e architettura. Tra le industrie manifatturiere, le maggiori assunzioni sono
previste nei comparti della meccanica, dei metalli e dell’elettronica.

Il settore manifatturiero

In Italia operano attualmente oltre 640.000 imprese manifatturiere, distribuite per il 53% al Nord,
per il 22% al Centro e per il 25% nel Mezzogiorno.
Nel 2003 esse occupavano oltre 4,9 milioni di addetti, dei 4 milioni e 23.000 come dipendenti.
Rispetto al 1998 questi ultimi sono diminuiti di oltre l’1%, mentre gli addetti totali sono rimasti
praticamente invariati.
I dipendenti dei principali comparti in cui si concentrano le assunzioni previste dalle imprese
hanno avuto andamenti molto diversificati: tra il -13% delle industrie tessili, dell’abbigliamento e
delle calzature, e il +10% di quelle della gomma e materie plastiche.
I lavoratori delle industrie manifatturiere si concentrano per circa due terzi nelle medie
imprese (da 10 a 249 dipendenti per impresa), che costituiscono il “nucleo” produttivo del
settore. Un sesto dei dipendenti totali opera nelle grandi aziende, il loro numero, però, è in
lenta ma continua contrazione.
140

DIPENDENTI INDUSTRIA MANIFATTURIERA,


variazioni % 1998-2003

Tessile-abbigl.-calzat.

Chimica e petrolif.

Elettronica
Meccanica,
canica, mezzi di trasp.
mezzi di trasp.
TOTALE

Carta-editoria

Altre manifatture DIPENDENTI PER CLASSE DIMENSIONALE


Alimentare
D’AZIENDA
Legno-mobile

Metalli

Gomma-plastica 0% 20% 40% 60% 80% 100%


1 - 9 dip 10 - 49 50 - 249 250 e oltre
-15 -10 -5 0 5 10 15

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Le opportunità per i neolaureati

Sono circa 5.000 le assunzioni di laureati in Ingegneria industriale che le imprese hanno pro-
grammato per il 2006, a fronte di oltre 7.000 neolaureati interessati a un lavoro dipendente.
Nonostante il clima di incertezza che ha caratterizzato l’industria italiana negli ultimi anni, la
richiesta di ingegneri industriali da parte delle imprese fa registrare una leggera crescita rispet-
to al passato, lasciando intravedere un ulteriore miglioramento delle possibilità di inserimento
per chi è alla ricerca di un impiego.
A favore di questi laureati gioca anche il fatto che gli imprenditori segnalano notevoli problemi
in fase di reclutamento del personale: nella metà dei casi (la media è un terzo) la figura richiesta
è difficile da trovare. Queste difficoltà non sarebbero tanto di tipo quantitativo (infatti il numero
di ingegneri in cerca di lavoro supera quello delle assunzioni previste) quanto piuttosto da una
scarsa presenza di candidati in possesso dei requisiti richiesti, in primo luogo l’esperienza.
Le assunzioni previste risultano comunque sostanzialmente concentrate nelle aree del Nord
Italia, a marcata vocazione industriale, che da sole esprimono il 70% dei nuovi posti di lavoro.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI


47%
Propensione all'assunzione di personale
28%
36%
30% senza esperienza P
Difficoltà di reperimento =
141
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire
Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Liguria 34%

Piemonte 34%

Lombardia 30%

Campania 29%
Nel 71% dei casi il neoassunto verrà impie-
gato per potenziare l’organico aziendale di Emilia Romagna 27%

professionalità di questo tipo. Per questo Toscana 25%


titolo il valore è più alto della media delle altre Veneto 24%
lauree (66%).
Lazio 21%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO INGEGNERIA INDUSTRIALE

Gli sbocchi professionali

Le professioni di sbocco per chi ha una laurea in Ingegneria industriale sono, all’interno del
comparto industriale, abbastanza diversificate, anche se le richieste più frequenti riguardano le
attività di progettazione.
La quota più consistente dei nuovi assunti viene infatti inserita in organico come progetti-
sta (soprattutto nel campo meccanico), figura per la quale, in particolare per i profili meno
qualificati, le imprese talvolta assumono anche persone in possesso del diploma nell’indirizzo
meccanico.
Buone comunque le prospettive di stabilità dell’impiego dei giovani che hanno coseguito questo
titolo accademico considerando che per 3 assunzioni su 4 le imprese hanno dichiarato di offrire
contratti di lavoro stabili.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali dei progettisti
142
(meccanico, impianti industriali, altri
Progettista meccanico 2.590 1.830 settori) e del responsabile di produzio-
Progettista di impianti industriali 680 290 ne e controllo di qualità sono analizzate
Progettista in altri settori 250 220 nelle pagine che seguono. La figura del
Disegnatore CAD-CAM 2.980 180 disegnatore CAD-CAM è invece analiz-
Resp. produz. e controllo zata nell’ambito della lauree del gruppo
qualità (2) 350 170
Tecnico svil. applicazioni Architettura.
e processi 200 140
Altre professioni 23.860 2.250

Totale Italia 30.910 5.080


(1) Con qualsiasi titolo di studio; (2) nel settore meccanico
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROGETTISTA MECCANICO

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi della progettazione meccanica e della stesura di progetti esecutivi e disegni tecnici uti-
lizzando appositi programmi CAD-CAM;
• occuparsi del controllo della linea di produzione e dello sviluppo tecnico dei prodotti aziendali;
• progettare parti meccaniche di apparati secondo le specifiche ricevute, effettuare calcoli dinamici di
struttura per il dimensionamento delle parti.

NEL 2006 SONO PREVISTE 2.590 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER QUASI IL 70%
AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 81,1 78,4 85,5 88,6
Diploma 18,9 21,6 14,5 11,4
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

143
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria 53% 39% 9% ingegneria 3% 44% 52%
industriale industriale

Altri titoli di Altri titoli di


57% 27% 16% 13% 32% 55%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 47%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 48% terminato, che vengono proposti al 75% dei
Centro 27% nuovi assunti.

Sud e Isole 63%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROGETTISTA DI IMPIANTI INDUSTRIALI

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• progettare impianti industriali, prendere contatti con il cliente, recarsi sul luogo per studiare l’even-
tuale progetto;
• occuparsi della progettazione di parti d’impianti mediante l’uso di sistemi informatici e dell’assisten-
za clienti prima e dopo la vendita.

NEL 2006 SONO PREVISTE 680 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 70% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 72,8 70,9 97,6 42,5
Diploma 27,2 29,1 2,4 57,5
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

144
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria 33% 47% 19% ingegneria 10% 34% 56%
industriale industriale

Altri titoli di Altri titoli di


59% 18% 23% 26% 37% 36%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 55%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 55% terminato, che vengono proposti al 75% dei
nuovi assunti.
Centro 69%

Sud e Isole 26%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROGETTISTA IN ALTRI SETTORI INDUSTRIALI

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• studiare l’industrializzazione del prodotto anche dal punto di vista della fattibilità e della realizzazio-
ne delle attrezzature necessarie;
• progettare i prodotti e controllarne il processo produttivo.

NEL 2006 SONO PREVISTE 250 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER QUASI DUE TERZI
AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 96,8 95,0 98,3 100,0
Diploma 3,2 5,0 1,7 -
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

145
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Non rilevante
2% Piccole e medie
Fino a 29 anni 7%
Oltre 29 10% Grandi
88% 93%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”
I contratti prevalenti sono quelli a tempo
determinato, che vengono proposti al 79%
Italia 88% dei nuovi assunti. Per oltre il 90% delle
Nord 88% assunzioni le aziende considerano uomini e
donne ugualmente adatti per esercitare la
Centro 88%
professione.
Sud e Isole 90%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE PRODUZIONE E CONTROLLO QUALITÀ

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• valutare la qualità del prodotto durante l’iter produttivo e fare da interfaccia tra la qualità e le fun-
zioni operative (progettazione, produzione);
• seguire il processo produttivo, controllare che venga rispettata la norma ISO-9001 (qualità) e svi-
luppare procedure di controllo.

NEL 2006 SONO PREVISTE 350 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER L’80% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 61,4 62,3 40,6 73,0
Diploma 38,6 37,7 59,4 27,0
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

146
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
ingegneria 31% 54% 15% ingegneria 49% 51%
industriale industriale

Altri titoli di Altri titoli di


25% 52% 23% 69% 31%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole e medie Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-


Italia 31%
terminato, che vengono proposti al 75% dei
Nord 28% nuovi assunti. Per il 65% delle assunzioni le
imprese assumono indifferentemente uomini
Centro 34%
e donne.
Sud e Isole 51%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

8.

Gruppo INGEGNERIA
Sottogruppo ALTRI INDIRIZZI
DI INGEGNERIA
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Quanto a prospettive e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro, i laureati di questo
gruppo, ancorché con indirizzi eterogenei (da Ingegneria gestionale a Ingegneria dei materiali)
si collocano in ottima posizione, subito dopo quelli di Ingegneria elettronica e Ingegneria
industriale. Anzi, nelle regioni del Centro Italia figurano in seconda posizione, preceduti solo
dal gruppo delle ingegnerie industriali.
Questa favorevole condizione è confermata dal fatto che dopo tre anni dalla fine degli studi
il 90% di questi ingegneri ha un’occupazione, e che solo in rari casi si tratta di un lavoro
occasionale.
Gli occupati lavorano soprattutto alle dipendenze (solo il 9% è costituito da imprenditori o
lavoratori autonomi) e anche la carriera iniziale è abbastanza veloce: dirigenti e quadri a tre
anni dalla laurea sono il 16%, più di quanto si riscontra per altri gruppi di Ingegneria.
Brevi sono anche i tempi necessari per ottenere un lavoro: 2 laureati su 3 hanno trovato un
lavoro in meno di sei mesi. A ciò contribuisce in parte la varietà di professioni che è possi-
bile esercitare con questa laurea, nonché la diversificazione dei settori che richiedono questi
profili.
Per le figure più richieste le imprese sono però spesso disposte ad assumere anche personale
con altre lauree o in possesso del solo diploma. Negli ultimi anni si è inoltre registrato un signi-
ficativo aumento del numero di questi laureati in uscita dall’università e interessati a un lavoro
dipendente, mentre il fabbisogno delle imprese si è mantenuto sostanzialmente invariato.

149

LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI 3

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Studenti, laureati e inserimento professionale

Pur registrando un costante aumento soprattutto a partire dal 2001-2002, gli iscritti ai corsi
di laurea degli “altri” indirizzi di Ingegneria oggi non raggiungono quota 23.000, un numero
ancora al di sotto di quello che si registra per i corsi più tradizionali di Ingegneria industriale
ed elettronica.
Forte è stato però l’aumento sia degli immatricolati, sia dei laureati; nel 2006 quest’ultimi
dovrebbero essere circa 5.600. Al netto di quanti proseguono gli studi per arrivare alla laurea
specialistica o non sono immediatamente interessati a un’occupazione, gli ingressi nel mercato
del lavoro si calcola che possano superare di poco quota 2.700. Fra questi, circa 500 dovrebbero
avviare un’attività professionale in proprio, 200 si orienteranno verso il lavoro nella Pubblica
Amministrazione e poco più di 2.000 verso un impiego alle dipendenze in un’impresa privata.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI

8
6
7
6 5
5 4
4
3
3
2 2
1
150 1
0
0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam.


Triennali 4-5 anni
(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)
Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

75%

Lavoro Non lavorano


continuativo 9%
90% Lavoro
non continuativo 14% 9%
1%
2%

Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Napoli 13%

Bolzano 12%
Nord Ovest 670 650
Trento 10%
Piemonte 170 170
Gorizia 8%
Valle d’Aosta – 10
Lombardia 450 440 Belluno 8%
Liguria 50 30 La Spezia 8%

Pesaro 7%
Nord Est 330 370
Trentino A. A. 50 70 Como 6%
Veneto 100 110 Caserta 5%
Friuli V. G. 40 50 Udine 5%
Emilia Romagna 140 140
Cuneo 5%

Centro 270 230 Pordenone 5%


Toscana 80 90 Aosta 5% 151
Umbria 10 –
Rieti 5%
Marche 20 30
Brindisi 4%
Lazio 160 110
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 200 340 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 20 10
Molise – –
Campania 120 260
Puglia 20 40 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 10 –
Calabria – –
Ind. meccanica 23%
Sicilia 30 20
Sardegna 10 10
Servizi avanzati 13%

Totale Italia 1.480 1.580


Ind. elettrica, elettronica
(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos- 12%
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior Commercio all'ingrosso 11%

Altri settori 41%


I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-
te alle assunzioni di personale dipendente
(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Settori e attività professionali di sbocco

Il sottogruppo delle “altre” ingegnerie comprende tutti quegli indirizzi di laurea che non hanno
una specifica caratterizzazione, e proprio per questa ragione possono trovare impiego in diversi
settori. Oltre 6 assunzioni su 10 vengono così previste dai diversi comparti dell’industria, in
particolare quella manifatturiera; le restanti sono previste dai diversi settori dei servizi e, di
queste, un terzo dagli studi tecnici di ingegneria e architettura.

Il settore della meccanica e dei mezzi di trasporto

Tra i settori manifatturieri quello che esprime la maggiore domanda di questi ingegneri è quello
della meccanica e dei mezzi di trasporto. In queste attività operano quasi 58.600 imprese (oltre
48.000 della meccanica, più di 10.000 dei mezzi di trasporto, comprendenti anche la produ-
zione di ricambi, accessori, carrozzerie, ecc.); di queste imprese ben due terzi sono localizzate
nel Nord Italia, quasi il 18% al Centro e il restante 15% nel Mezzogiorno. Nel 2003 l’intero
settore contava oltre 817.000 addetti dei quali, 737.000 dipendenti: 502.000 nella fabbrica-
zione di macchine e apparecchi meccanici, 146.000 nella fabbricazione di autoveicoli, 89.000
nella fabbricazione di altri mezzi di trasporto (ferroviari, aerei, navali). La concentrazione dei
dipendenti nelle regioni settentrionali è ancor
più accentuata di quella delle imprese e arriva DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE IMPRESE
a sfiorare i tre quarti del totale. Quasi un terzo
152
risulta occupato nelle grandi imprese (con
Sud
almeno 250 dipendenti), grazie soprattutto ai 15%
comparti dei mezzi di trasporto, dove, se si
escludono le imprese della componentistica e
degli accessori e qualche produzione di “nic-
chia”, la fabbricazione non può che avvenire in
grandi industrie. Tra il 1998 e il 2003 i dipen- Centro
18% Nord
denti del settore sono diminuiti quasi del 5%, 67%
e quasi del 20% nel comparto degli autoveico-
li; al contrario, sono aumentati quasi del 10%
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
nel comparto degli altri mezzi di trasporto.

DIPENDENTI, variazione % 1998-2003

Totale

Altri mezzi di trasporto

Autoveicoli

Macchine e appar. meccanici

-20 -15 -10 -5 0 5 10

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA


8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Le opportunità per i neolaureati

A fronte di poco più di 2.000 neolaureati alla ricerca di un lavoro dipendente, per il 2006 sono
previste circa 1.600 assunzioni. Analogamente a quando si rileva per le lauree in Ingegneria
industriale, vi sarebbe un relativo “surplus” di laureati presenti sul mercato rispetto al numero
di posti di lavoro disponibili.
Anche per questo le imprese non segnalano particolari difficoltà nel trovare personale da assu-
mere, pur ricercando, in 3 casi su 4, candidati con esperienza.
Maggiori opportunità per i giovani senza esperienza vi sono però in Toscana e in Trentino.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI

36% Propensione all'assunzione di personale


31%
25%
31%
senza esperienza P
Difficoltà di reperimento P
153
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Toscana 61%

Trentino A. A. 48%

Lombardia 27%

Emilia Romagna 27%


Nel 69% dei casi il neoassunto verrà impie-
gato per diversificare o potenziare l’organico Piemonte 26%

aziendale con professionalità di questo tipo. Veneto 19%


Per questo titolo, il valore è simile alla media Lazio 17%
delle altre lauree (66%).
Campania 3%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
8. GRUPPO INGEGNERIA - SOTTOGRUPPO ALTRI INDIRIZZI DI INGEGNERIA

Gli sbocchi professionali

In 4 casi su 5 questi ingegneri entrano in azienda con un contratto a tempo indeterminato e,


stante l’eterogeneità dei corsi, sono chiamati a svolgere attività molto diversificate, nei campi
soprattutto della progettazione, delle vendite e della logistica.
Per le principali professioni questa laurea in genere non viene mai richiesta in modo esclusivo,
vale a dire che vi è una forte concorrenza di candidati con altri tipi di formazione.
Per i profili legati alla progettazione la concorrenza proviene soprattutto da ingegneri industria-
li e da candidati in possesso di un diploma tecnico; per le figure delle vendite, della logistica e
della strategia aziendale i concorrenti sono prevalentemente laureati in discipline economico-
statistiche.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali del responsabile
154
vendite e quelle collegate alla logistica
Responsabile vendite 750 150 sono analizzate nelle prossime pagine.
Progettista meccanico 2.590 200 Le figure del progettista meccanico e
Responsabili e addetti logistica 750 140 del progettista di impianti industria-
Progettista di impianti industriali 680 80 li sono invece analizzate nell’ambito
Venditore tecnico 1.980 60 della lauree del sottogruppo Ingegneria
Esperto strategie aziendali 240 50 industriale.
Altre professioni 33.010 900

Totale Italia 40.000 1.580


(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE VENDITE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• curare il raggiungimento degli obiettivi di vendita dal punto di vista temporale ed economico, ela-
borare e proporre le politiche di vendita;
• coordinare gli addetti alle vendite, curare i rapporti con i clienti attuali o potenziali, incrementare le
vendite, occuparsi di analisi del mercato e della concorrenza.

NEL 2006 SONO PREVISTE 750 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 68% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 48,5 31,9 60,5 95,5
Diploma 51,5 68,1 39,5 4,5
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

155
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in altri indirizzi di Lauree in altri indirizzi di
5% 8% 87% 86% 9% 5%
ingegneria ingegneria

Altri titoli di studio 16% 75% 8% Altri titoli di studio 35% 39% 26%

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 26%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Nord 33% terminato, che vengono proposti all’83% dei
nuovi assunti.
Centro 27%

Sud e Isole 6%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LE FIGURE PROFESSIONALI DEL RESPONSABILE E ADDETTO ALLA LOGISTICA

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi del coordinamento e della supervisione dei trasporti e delle spedizioni, della definizione
e pianificazione delle destinazioni, organizzare il lavoro dei vari autotrasportatori, smistando e asse-
gnando loro i turni;
• curare la programmazione della produzione, occuparsi della gestione logistica dei magazzini, veri-
ficare la presenza di materie prime.

NEL 2006 SONO PREVISTE 750 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 73% AL
NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 28,3 26,2 39,1 39,9
Diploma 70,4 72,1 59,4 69,1
Qualifica professionale 1,3 1,7 1,4 –
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

156
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Altri indirizzi di ingegneria 33% 43% 24% Altri indirizzi di ingegneria 11% 24% 65%

Altri titoli di studio 36% 32% 32% Altri titoli di studio 23% 51% 26%

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 29% Per circa due terzi delle assunzioni è previsto


un contratto stabile (a tempo indeterminato)
Nord 32%
e per circa un terzo un contratto a tempo
Centro 45% determinato.
Sud e Isole 9%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

9.

Gruppo INSEGNAMENTO
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Sono circa 50 i corsi di laurea cui è possibile iscriversi per ottenere una laurea nell’indirizzo
dell’Insegnamento. Le prospettive di successo nel mondo del lavoro dopo la fine degli studi non
sono però del tutto rosee, anche se migliori rispetto ad altre lauree di tipo umanistico.
Le opportunità di inserimento sono decisamente più favorevoli nel Nord del paese, dove le
lauree del gruppo Insegnamento si posizionano al 6° posto nella graduatoria dei 18 gruppi e
sottogruppi considerati.
I tempi necessari per trovare un lavoro sono nella media (circa 11 mesi); dopo tre anni dalla
laurea quasi 4 su 5 fra questi laureati hanno un lavoro continuativo. Si tratta quasi sempre di un
lavoro dipendente e tra gli occupati quasi 1 su 5 ha raggiunto una posizione di responsabilità,
come quadro o dirigente.
Allo stesso tempo, però, è abbastanza elevata anche l’incidenza del lavoro part-time “involon-
tario”, ossia determinato da scarse opportunità di trovare un impiego a tempo pieno (il 17% a
fronte di una media del 6%).
Le assunzioni di persone con una laurea del gruppo Insegnamento risultano in calo nel settore
pubblico ma in crescita nelle imprese private, dove sono però concentrate in pochi settori. Poco
diversificate sono anche le professioni per cui questi laureati vengono assunti.
In futuro, tra il 2005 e il 2010, si prevede che il numero di laureati in discipline dell’Insegna-
mento occupati nelle imprese private registrerà una crescita del 16%, contro un +26% in media
per le altre lauree.

159
I PRINCIPALI CORSI DI LAUREA
• Scienze dell’educazione
LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA
• Scienze dell’educazione e della formazione
• Educatore sociale
• Scienze pedagogiche e dell’educazione
6
• Educatore dell’infanzia

12
LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI

15

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Studenti, laureati e inserimento professionale

I corsi di laurea del gruppo Insegnamento contano un numero piuttosto alto di iscritti: oltre
93.000 studenti, di cui quasi 18.000 immatricolati al 1° anno.
Si stima che siano circa 13.700 i laureati nel 2006, dei quali, 5.500 dei corsi triennali e 8.100
dei corsi specialistici. Dei laureati triennali, quasi 2 su 3 proseguono gli studi iscrivendosi a un
corso di laurea specialistica, e quindi si può stimare il numero di laureati “netti” nell’ordine dei
10.500, oltre il doppio rispetto ai primi anni duemila. Considerando che non tutti coloro che
concludono il proprio percorso formativo sono intenzionati a svolgere un’attività lavorativa, si
prevede che i laureati in ingresso nel mercato del lavoro nel 2006 saranno circa 7.000. Otto su
10 sono orientati verso il lavoro dipendente (sia nel settore pubblico che in quello privato) e
solo 2 su 10 sono interessati a svolgere un lavoro autonomo.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI


25 15

20 12

15 9

10 6

5 3

160 0 0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam. Triennali 4-5 anni

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

75%
Lavoro continuativo
77% Non lavorano
16%

Lavoro 17% 7%
non continuativo
7% 2%

Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Squilibri fra domanda e offerta di lavoro

Le prospettive di inserimento lavorativo per i 7.000 neolaureati del 2006 che si prevede cer-
cheranno un’occupazione non sono del tutto favorevoli, se confrontate con le opportunità
lavorative previste, che risultano essere in totale poco più di 3.800 posti.
Ciò è imputabile anche alla forte crescita numerica che questi laureati hanno avuto negli ultimi
anni.
La maggior parte delle opportunità riguarda il lavoro dipendente nelle imprese private, che
prevedono quasi 2.200 assunzioni di questi laureati. Decisamente modeste sono invece le pos-
sibilità di avviare un’attività autonoma o di tipo professionale.
Risultano difficili anche le prospettive di inserimento nella Pubblica Amministrazione, dove le
assunzioni sono in forte calo: sono infatti 1.600 i nuovi posti di lavoro previsti per il 2006,
500 in meno dell’anno precedente.

OPPORTUNITÀ LAVORATIVE, 2006

Dipendente
nella PA
42%

Dipendente 161
nel settore
privato
56% Autonomo
Totale (lavoro extra-agricolo) 2%
Numero Trend

Ingressi sul mer-


7.000 Ì Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
cato del lavoro
Excelsior
Opportunità
3.820 Ì
lavorative
Squilibrio
(opportunità - -3.180 Ê
ingressi)

Lavoro autonomo Lavoro dipendente - settore privato Lavoro dipendente - PA


Numero Trend Numero Trend Numero Trend

Ingressi sul mer- Ingressi sul mer- Ingressi sul mer-


1.600 Ì 2.660 Ê 2.740 Ì
cato del lavoro cato del lavoro cato del lavoro

Opportunità Opportunità Opportunità


60 Ê 2.170 Ì 1.590 Ì
lavorative lavorative lavorative
Squilibrio Squilibrio Squilibrio
(opportunità - -1.540 Ê (opportunità - -490 Ê (opportunità - -1.150 Ì
ingressi) ingressi) ingressi)

Fonti: ingressi nel mercato del lavoro: elaborazioni su dati MIUR e ISTAT; opportunità lavorative: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema
Informativo Excelsior
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Catanzaro 32%

Sondrio 31%
Nord Ovest 540 920
Piemonte 200 320 Cuneo 20%

Valle d’Aosta – – Reggio Calabria 16%


Lombardia 300 570 Oristano 15%
Liguria 40 30
Ragusa 14%

Nord Est 530 660 Piacenza 13%


Trentino A. A. 40 40 Cremona 13%
Veneto 140 250
Terni 13%
Friuli V. G. 60 30
Verona 12%
Emilia Romagna 290 360
Lodi 12%
Centro 230 240 Como 11%
162 Toscana 60 60
Livorno 10%
Umbria 10 50
Marche 90 30 Perugia 10%

Lazio 70 100 Brescia 10%

Sud e Isole 250 350 (% sulle assunzioni totali di personale laureato)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Abruzzo 10 10 Excelsior
Molise 10 –
Campania 50 40
Puglia 40 40 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 10 10
Calabria 50 140
Sicilia 40 70 Sanità 68%
Sardegna 50 30

Totale Italia 1.550 2.170 Istruzione 22%


(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos-
sono non coincidere con le somme dei valori.
Servizi alle
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo 8%
Excelsior persone

I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen- Altri settori 1%


te alle assunzioni di personale dipendente
previste dalle imprese private dell’industria e (distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Settori e attività professionali di sbocco

Il gruppo di lauree indirizzate all’insegnamento non ha più come unico sbocco professionale
l’insegnamento nelle scuole pubbliche e private dei diversi ordini e gradi. Infatti, molti corsi
(soprattutto di recente istituzione) non preparano solo all’attività di insegnamento, ma anche
a quella di formazione (rivolta in particolare agli adulti), di “tutoraggio”, di “sostegno”, di
progettazione e organizzazione di corsi. Attività che richiedono anche competenze nuove, ad
esempio di tipo tecnico (nella multimedialità) o comunicativo (nella formazione a distanza).
La formazione ha quindi acquisito un’importanza crescente, e questi laureati, per i quali gli
“spazi” nelle tradizionali istituzioni scolastiche si erano ristretti, trovano oggi opportunità di
impiego più diversificate, anche all’interno di enti, imprese, istituzioni sanitarie, dove l’attività
lavorativa può essere svolta anche in forma professionale autonoma. Prova ne sia che sono
proprio le imprese private della sanità quelle che nel 2006 prevedono di effettuare il maggior
numero di assunzioni.

Il settore dell’istruzione

Nel nostro paese l’istruzione, come noto, ha una forte caratterizzazione pubblica: quasi 1,3
milioni il personale della scuola pubblica (dalle materne alle superiori), meno di 100.000 quello
della scuola privata. Nel pubblico tutti gli addetti sono dipendenti, nel privato poco più di
75.000. Di questi, 4 su 10 sono impegnati nell’istruzione degli adulti e in altri servizi scolasti-
ci, e altrettanti in quella primaria; solo 2 su 10 operano nell’istruzione secondaria. 163
Tra il 1998 e il 2003 i dipendenti delle scuole private (esclusa l’università) sono aumentati
in misura molto marcata (quasi del 60%); il comparto con la maggiore crescita è quello del-
l’istruzione agli adulti, dove l’aumento è stato di oltre il 130%; in calo invece, quasi del 5%,
gli insegnanti in strutture private dell’istruzione secondaria.
Il settore privato dell’istruzione è costituito soprattutto da aziende con dimensioni medio-
piccole (da 10 a 49 dipendenti), nelle quali si concentra quasi la metà dei dipendenti totali.
Un ulteriore 28% è occupato in piccole imprese (con meno di 10 dipendenti) e il 21% circa in
quelle medio grandi o grandi (che superano i 50 dipendenti).
La distribuzione territoriale dei dipendenti,
infine, è meno squilibrata di quanto non DIPENDENTI NEL SETTORE PRIVATO
sia quella di altri settori: la quota maggiore DELL’ISTRUZIONE, 2003
(circa il 43%) opera sempre nelle regioni del
Nord, ma il Sud non è molto distante, con
Per gli adulti Primaria
una quota del 38% circa; 2 su 10, infine, 39% 41%
lavorano nelle regioni del Centro.

Secondaria
20%

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA


9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Le opportunità per i neolaureati

Sono poco meno di 2.200 i neolaureati del gruppo Insegnamento che le imprese private hanno
previsto di assumere nel corso del 2006.
Risulta in aumento la propensione delle aziende ad assumere candidati “alle prime armi”, anche
se in misura inferiore di quanto si registra per le altre lauree.
Gli imprenditori non segnalano particolari problemi nel trovare personale da inserire, e la
riduzione nel livello di esperienza richiesto ai nuovi assunti probabilmente rende le assunzioni
ancora più agevoli, in quanto è possibile attingere maggiormente dall’ampio “serbatoio” di
neolaureati in cerca di lavoro.
Questa relativa facilità nel reperire tali figure sembra del resto portare le imprese a non offrire
condizioni contrattuali particolarmente favorevoli: la maggior parte delle assunzioni previste è
a tempo determinato, e solo in 4 casi su 10 viene proposto un contratto a tempo indetermi-
nato.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI

Propensione all'assunzione di personale


29%
36%
26%
31% senza esperienza N
Difficoltà di reperimento P
164
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Piemonte 58%

Lombardia 35%

Toscana 34%
Nel 62% dei casi il neoassunto verrà impie- Sicilia 30%
gato per potenziare l’organico aziendale di
Lazio 21%
professionalità di questo tipo. Per questo titolo
il valore è più basso della media delle altre Veneto 20%

lauree (66%). Emilia Romagna 6%

Calabria 4%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
9. GRUPPO INSEGNAMENTO

Gli sbocchi professionali e il livello di soddisfazione dei laureati

I laureati in discipline dell’insegnamento sono in genere meno soddisfatti del posto di lavoro
rispetto a coloro che provengono da altri indirizzi.
Questa relativa insoddisfazione riguarda diversi aspetti del rapporto di lavoro, ma soprattutto
le possibilità di carriera, il trattamento economico e la stabilità dell’impiego.
Costituisce invece un fattore di soddisfazione la possibilità di utilizzare le conoscenze acquisite
durante gli studi.
Gli sbocchi professionali di questi laureati, seppur contenuti in termini quantitativi, sono stret-
tamente collegati al percorso di studio, e nella quasi totalità dei casi riguarderanno attività
formative e di orientamento.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali dell’educatore
di disabili e dell’insegnante di scuola
Educatore professionale 2.860 1.420 materna sono analizzate in dettaglio
Educatore di disabili 760 270 nelle schede delle pagine seguenti. La
Insegnante scuola materna 1.160 260 figura dell’educatore professionale è
Insegnante di sostegno 90 60 invece analizzata nell’ambito del gruppo
Insegnante elementare 250 50 psicologico, dove registra una maggiore 165
Esperto formazione aziendale 260 30 incidenza.
Altre professioni 740 80

Totale Italia 6.120 2.170


(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior

LA SODDISFAZIONE SUL LAVORO DEI LAUREATI

100%

75%

50%

25%

0%
Trattamento Stabilità del Mansioni svolte Possibilità di Utilizzo delle Grado di
economico posto di lavoro carriera conoscenze autonomia

Questa laurea Altre lauree

Laureati del 2001 che nel 2004 hanno un lavoro continuativo; quota di coloro che si considerano molto o abbastanza soddisfatti.
Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’EDUCATORE DI DISABILI

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• affiancare l’insegnante di sostegno all’interno delle scuole: educare il portatore di handicap alle
capacità essenziali nella vita quotidiana;
• svolgere attività educative ed assistenziali per i minori portatori di handicap durante le lezioni sco-
lastiche.

NEL 2006 SONO PREVISTE 760 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER DUE TERZI AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 42,8 50,4 48,0 9,7
Diploma 57,2 49,6 52,0 90,3
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

166
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
33% 19% 49% 87% 13%
insegnamento insegnamento

Altri titoli di Altri titoli di


6% 24% 70% 33% 67%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole e medie Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”
I contratti prevalenti sono quelli a tempo
Italia 42% determinato, che vengono proposti ai due terzi
dei nuovi assunti. Per il 75% delle assunzioni
Nord 46%
gli imprenditori assumono indifferentemente
Centro 69% uomini e donne; per il 14% invece dichiarano
di preferire una figura femminile.
Sud e Isole 0%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• istruire bambini dai 3 ai 5 anni, svolgere varie attività didattiche, laboratorio musicale, scientifico,
linguistico, grafico-pittorico, motorio;
• educare i bambini dai 3 ai 5 anni tramite attività di disegno, musica, primi approcci alla scrittura,
attività ricreative.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.160 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 47% AL NORD
E PER IL 40% AL SUD E ISOLE.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 22,4 25,0 17,9 21,1
Diploma 77,6 75,0 82,1 78,9
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

167
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree in Lauree in
42% 34% 23% 47% 26% 27%
insegnamento insegnamento

Altri titoli di Altri titoli di


29% 27% 44% 36% 52% 12%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 22% Il contratto prevalente è a tempo determinato


(due terzi dei nuovi assunti). Circa il 40% dei
Nord 35%
contratti è part-time e in 4 casi su 5 le imprese
Centro 9% preferirebbero una figura femminile.
Sud e Isole 11%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

10.

Gruppo LETTERARIO
10. GRUPPO LETTERARIO

Il gruppo letterario prevede oltre 170 corsi di laurea di I livello e, fra tutti i gruppi di laurea,
è quello che offre le minori prospettive di inserimento nel mondo dal lavoro.
Considerando una serie di indicatori che misurano condizioni e opportunità di lavoro, questo
gruppo ottiene il punteggio più basso e figura nelle ultime posizioni della classifica, soprattutto
nel Centro Italia e nel Mezzogiorno.
Vi è infatti, non da oggi, un eccesso di laureati di questo gruppo in cerca di lavoro rispetto al
fabbisogno espresso dal sistema economico: già nel 2004 l’Indagine ISTAT sugli sbocchi profes-
sionali dei laureati rilevava che solo 7 laureati su 10 del 2001 erano occupati e, di questi, solo
6 in modo stabile; per questi si aveva quindi un tasso di disoccupazione del 22%, ben 8 punti
in più rispetto alla media. Inoltre, il 15% degli occupati lavorava part-time, non avendo trovato
un impiego a tempo pieno e ovviamente anche la retribuzione era tra le più basse. Infine, per
trovare un impiego erano stati necessari 16 mesi, contro gli 11 degli altri laureati.
Relativamente poche le possibilità di assunzione nelle imprese private e comunque per profes-
sioni aperte anche a laureati in altre discipline umanistiche (e talvolta anche a diplomati di
scuola media superiore).

171
I PRINCIPALI CORSI DI LAUREA
• Lettere
LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA
• Filosofia
• Scienze dei beni culturali
• Discipline delle arti, della musica
• e dello spettacolo
• Storia 13

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI 16

17

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
10. GRUPPO LETTERARIO

Studenti, laureati e inserimento professionale

Corsi tra i più tradizionali, quelli del gruppo letterario, contano ben 160.000 iscritti, dei quali
oltre 35.000 immatricolati al 1° anno (28.900 circa iscritti ai corsi di I livello e 6.400 ai corsi
specialistici).
Nonostante le prospettive di lavoro non favorevoli, gli iscritti a questi corsi sono in aumento,
e conseguentemente anche i laureati, che nel 2006 dovrebbero essere 26.500 (12.000 circa dei
corsi triennali, 14.500 dei corsi specialistici o ancora del vecchio ordinamento).
Dei laureati triennali quasi l’85% prosegue gli studi per arrivare a una laurea specialistica. Si
prevedono quindi, nel 2006, circa 16.300 laureati “netti”, dei quali circa l’80% entrerà nel
mercato del lavoro alla ricerca di un’occupazione.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI


40 30
25
30
20
20 15
10
10
5
172 0 0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam. Triennali 4-5 anni

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

65%
Non lavorano
30%

22%
Lavoro Lavoro 10%
continuativo non continuativo
60% 3%
10%

Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
10. GRUPPO LETTERARIO

Squilibri fra domanda e offerta di lavoro

Saranno circa 12.800 i neolaureati di questo gruppo attesi sul mercato del lavoro nel 2006,
orientati per oltre il 40% a un lavoro dipendente nel settore pubblico, per il 35% circa a un
impiego nella Pubblica Amministrazione e per il rimanente 25% intenzionati ad avviare un’at-
tività professionale autonoma.
Le opportunità di inserimento lavorativo sono però poco più di 6 mila e concentrate per due
terzi nella Pubblica Amministrazione, dove si entra per concorso e, molto spesso, con una for-
tissima concorrenza.
Nel settore privato la “domanda” di questi laureati è particolarmente bassa, anche se legger-
mente in aumento rispetto al passato: aumento vanificato però dal maggior numero di giovani
in cerca di assunzione.
Considerando gli spazi ristretti dell’occupazione dipendente, molti sono i giovani interessati
o disponibili a un lavoro autonomo, ma anche in questo caso le opportunità appaiono ancora
molto limitate e inferiori alle attese.

OPPORTUNITÀ LAVORATIVE, 2006

Dipendente
nella PA
65% 173
Dipendente
nel settore
privato
21%
Totale (lavoro extra-agricolo)
Numero Trend
Autonomo
Ingressi sul mer-
12.820 Ì 14%
cato del lavoro

Opportunità Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo


6.080 Ì Excelsior
lavorative
Squilibrio
(opportunità - -6.740 Ê
ingressi)

Lavoro autonomo Lavoro dipendente - settore privato Lavoro dipendente - PA


Numero Trend Numero Trend Numero Trend

Ingressi sul mer- Ingressi sul mer- Ingressi sul mer-


3.320 Ì 5.430 Ì 4.060 Ì
cato del lavoro cato del lavoro cato del lavoro

Opportunità Opportunità Opportunità


830 = 1.280 Ê 3.980 Ì
lavorative lavorative lavorative
Squilibrio Squilibrio Squilibrio
(opportunità - -2.490 Ê (opportunità - -4.150 Ê (opportunità - -80 Ì
ingressi) ingressi) ingressi)

Fonti: ingressi nel mercato del lavoro: elaborazioni su dati MIUR e ISTAT; opportunità lavorative: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema
Informativo Excelsior
10. GRUPPO LETTERARIO

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Cagliari 33%

Gorizia 16%
Nord Ovest 280 320 Palermo 15%
Piemonte 20 20
Rovigo 14%
Valle d’Aosta – –
Lombardia 240 300 Caltanissetta 11%
Liguria 10 – Salerno 11%

Perugia 8%
Nord Est 120 170
Viterbo 8%
Trentino A. A. – –
Veneto 50 50 Taranto 6%
Friuli V. G. 10 20 Massa 6%
Emilia Romagna 60 90
Pescara 6%

Centro 150 260 Matera 6%

174 Toscana 30 20 Forlì-Cesena 5%


Umbria 10 30 Sassari 5%
Marche – –
Parma 4%
Lazio 110 210
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 250 540 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 10 20
Molise – –
Campania 80 90
Puglia 20 50 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata – 10
Calabria – – Servizi alle persone 65%
Sicilia 70 120
Sardegna 70 250
Istruzione 18%

Totale Italia 800 1.280


(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos- Carta, stampa, editoria 12%
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior Servizi avanzati 2%

I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen- Altri settori 3%

te alle assunzioni di personale dipendente


(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
10. GRUPPO LETTERARIO

Settori e attività professionali di sbocco

Circa due terzi dei laureati dei corsi del gruppo letterario trovano impiego nella Pubblica
Amministrazione (in particolar modo nel settore dell’istruzione); un altro sesto si indirizza
verso il lavoro autonomo; la “domanda” del settore privato, vale a dire le assunzioni previste
dalle imprese industriali e dei servizi, è quindi appena un quinto di quella totale.
Di tali assunzioni, rilevate dall’Indagine Excelsior, nel 2006 quasi l’87% sono programmate da
imprese terziarie, e appena il 13% da imprese industriali, quasi interamente appartenenti al
settore poligrafico-editoriale.
Va peraltro detto che le attività dei servizi esprimono una domanda di queste figure che può
riguardare professioni molto diverse tra loro e che può essere molto variabile di anno in anno,
legata magari a eventi o a manifestazioni particolari. Per tali professioni si richiede soprattutto
un buon livello culturale, che questi laureati certamente posseggono, ma che li pone comunque
in forte concorrenza con altri laureati in discipline affini. Numericamente più contenuta, ma
anche più stabile, è la domanda espressa dal settore privato dell’istruzione.

Il settore editoriale

Il settore editoriale e della stampa è costituito in Italia da quasi 32.000 imprese, che com-
plessivamente occupano quasi 170.000 addetti; di questi, circa 50.000 nell’editoria in senso
stretto; questi ultimi, a loro volta, sono per tre quarti lavoratori alle dipendenze e per un
175
quarto lavoratori autonomi.
Tra il 1998 e il 2003 il comparto dell’editoria ha conosciuto un incremento di addetti molto
modesto ma, a differenza di molti altri settori manifatturieri, la variazione è stata di segno
positivo (+2,8%); tuttavia, mentre gli indipen-
denti sono aumentati di oltre il 23%, i dipen-
denti sono diminuiti quasi del 3%: i primi sono
L’editoria presenta una forte concentrazione
passati da 10.200 a quasi 12.600, i secondi da
di personale nelle regioni del nord e nelle
oltre 38.100 a meno di 37.100. Il settore offre
medie imprese, con più di 10 dipendenti e
quindi discrete opportunità di inserimento
meno di 250.
lavorativo, ma sempre più sotto forma di colla-
borazioni professionali autonome.

DIPENDENTI NEL SETTORE EDITORIALE PER AREA DIPENDENTI NEL SETTORE EDITORIALE
GEOGRAFICA, 2003 PER CLASSE DIMENSIONALE, 2003
Sud 250 e oltre
Centro 7% 1-9
12%
20% 23%

50 - 249
Nord 10 - 49
35%
68% 35%
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
10. GRUPPO LETTERARIO

Le opportunità per i neolaureati

Sono poco meno di 1.200 le assunzioni di laureati in discipline letterarie previste nel 2006 da
parte delle imprese private.
Quando assumono questi profili, i datori di lavoro ricorrono con sempre maggior frequenza a
candidati in possesso di esperienza lavorativa pregressa. La quota di assunzioni rivolta a gio-
vani “alle prime armi” è infatti decisamente bassa (il 15% contro una media per le altre lauree
del 36%) e risulta altresì in riduzione rispetto agli anni passati.
Fanno eccezione le imprese in Puglia e in Campania, che per 2 assunzioni su 3 non richiedono
precedenti esperienze di lavoro.
Questa richiesta è probabilmente all’origine delle difficoltà di reperimento segnalate dalle
imprese, che nonostante l’alto numero di laureati in uscita dalle università, riguarda un terzo
dei casi. Nonostante ciò (il personale esperto va spesso cercato fra coloro che sono già occupa-
ti), non vi è grande disponibilità ad assunzioni stabili, previste solo per 3 assunti su 4.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI

36% Propensione all'assunzione di personale


33% 31% senza esperienza P
15% Difficoltà di reperimento N
176
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Puglia 64%

Campania 64%
Nel 44% dei casi il neoassunto verrà impie- Sicilia 16%
gato per potenziare l’organico aziendale di
Emilia Romagna 13%
professionalità di questo tipo. Per questo titolo
Lombardia 12%
il valore è più basso della media delle altre
lauree (66%). Lazio 4%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
10. GRUPPO LETTERARIO

Gli sbocchi professionali e il livello di soddisfazione dei laureati

Gli sbocchi professionali di questi laureati non risultano particolarmente diversificati: i quattro
profili più richiesti dalle imprese concentrano oltre l’80% delle assunzioni.
Chi è alla ricerca di un lavoro si può inoltre trovare in concorrenza con candidati in possesso
di un diploma di scuola media superiore, eccetto che per la professione di insegnante, per la
quale la laurea è ormai necessaria ad ogni livello.
Alla luce di tutti gli elementi considerati non stupisce che questi laureati trovino, nell’attività
lavorativa, un grado di soddisfazione costantemente inferiore alla media, soprattutto con rife-
rimento alle possibilità di carriera e alla stabilità del posto di lavoro.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali dell’attore, del
professore di scuola media superiore
Attore 850 640 (in materie umanistiche) e del redattore
Profess. scuola media superiore (2) 200 200 sono analizzate in dettaglio nelle schede
Redattore 250 110 delle pagine che seguono.
Giornalista 230 90
Bibliotecario 50 30 177
Addetto pubbliche relazioni 170 30
Altre professioni 19.660 180

Totale Italia 21.410 1.280


(1) Con qualsiasi titolo di studio; (2) in materie umanistiche
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior

LA SODDISFAZIONE SUL LAVORO DEI LAUREATI

100%

75%

50%

25%

0%
Trattamento Stabilità del Mansioni svolte Possibilità di Utilizzo delle Grado di
economico posto di lavoro carriera conoscenze autonomia

Questa laurea Altre lauree

Laureati del 2001 che nel 2004 hanno un lavoro continuativo; quota di coloro che si considerano molto o abbastanza soddisfatti.
Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’ATTORE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• recitare in spettacoli teatrali comici o drammatici, sia per bambini che per adulti, talvolta anche
suonando uno strumento e interpretando brani musicali. Può occuparsi anche della regia degli
spettacoli e dell’ideazione della scenografia;
• organizzare laboratori teatrali per bambini e adulti;
• animare eventi di vario tipo durante congressi.

NEL 2006 SONO PREVISTE 850 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 45% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 75,1 62,2 70,3 97,0
Diploma 24,9 37,8 29,7 3,0
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

178
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Lauree Lauree
1% 99% 15% 79% 6%
letterarie letterarie

Altri titoli di Altri titoli di


6% 94% 1% 24% 75%
studio studio

Fino a 29 anni Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 13% I contratti prevalenti sono quelli a tempo


determinato, che vengono proposti all’82%
Nord 1%
dei nuovi assunti. Non viene espressa alcuna
Centro 0% preferenza di genere.
Sud e Isole 41%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROFESSORE DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE
(IN MATERIE UMANISTICHE)

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• insegnare materie scolastiche quali storia, inglese, geografia, italiano, filosofia agli alunni della
scuola superiore;
• occuparsi dell’attività di programmazione.

NEL 2006 SONO PREVISTE 200 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER L’87% AL SUD
E ISOLE.

179
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Non rilevante
95%

Fino
a 29 anni Grandi
2% 3%
Piccole
Oltre 29 e medie
3% 97%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 13% I contratti prevalenti sono quelli a tempo


determinato, che vengono proposti a tre quarti
Nord 0%
dei nuovi assunti. Il 68% delle assunzioni è
Centro 0% part-time e non viene espressa alcuna prefe-
Sud e Isole 15%
renza di genere.

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL REDATTORE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi di editing e cura redazionale del testo, ricerche bibliografiche e iconografiche, redazione
di indici, revisione testi;
• redigere i pezzi per il giornale, impaginarli e risistemarli graficamente curando anche le inserzioni
pubblicitarie;
• occuparsi di correzione di bozze, impaginazione e stesura di articoli.

NEL 2006 SONO PREVISTE 250 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 44% AL NORD
E PER IL 38% AL SUD E ISOLE.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 58,4 87,9 95,5 7,4
Diploma 41,6 12,1 4,5 92,6
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

180
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Lauree Lauree
7% 74% 19% 17% 22% 61%
letterarie letterarie

Altri titoli di Altri titoli di


24% 12% 64% 65% 12% 23%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 4%
Il 64% delle assunzioni è a tempo indeter-
Nord 6% minato e un terzo dei nuovi assunti lavorerà
part-time. Le imprese dichiarano di assumere
Centro 7%
indifferentemente uomini e donne.
Sud e Isole 2%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

11.

Gruppo LINGUISTICO
11. GRUPPO LINGUISTICO

Le possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro per i laureati del gruppo linguistico non risultano
molto incoraggianti. Un apposito indicatore, che tiene conto di molti aspetti dell’inserimento
lavorativo, presenta infatti un valore particolarmente basso, in particolare nel Centro Sud del
paese dove questo gruppo di corsi figura rispettivamente al 13°-14° posto. Migliori opportunità
vi sono invece nelle regioni del Nord.
Le principali ragioni di questa difficoltà sembrano essere il divario tra i laureati in uscita ogni
anno dalle università e lo scarso numero delle opportunità lavorative.
La conseguenza è che a tre anni dalla laurea un quarto di questi laureati è ancora senza un
impiego e solo 2 su 3 hanno un’occupazione stabile.
Le assunzioni previste dalle imprese nel 2006 sono poco più di 1.400 e per oltre la metà si
concentrano nelle regioni del Nord.

183
I PRINCIPALI CORSI DI LAUREA
• Lingue e letterature straniere
LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA
• Scienze linguistiche
• Mediazione linguistica e culturale
• Lingue e civiltà orientali
• Scienze della mediazione linguistica 8

LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI 13

14

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
11. GRUPPO LINGUISTICO

Studenti, laureati e inserimento professionale

Il gruppo linguistico nell’ultimo anno accademico contava 92.700 iscritti; di questi, 22.400
al 1° anno, in lieve ma continuo aumento fin dall’inizio degli anni duemila. In aumento sono
anche i laureati, che nel 2005 hanno toccato il record di 16.600, per poi diminuire leggermente
nel 2006.
L’aumento del numero di laureati è anche un effetto temporaneo della riforma universitaria
introdotta nel 2000-2001 e sembra ora in via di esaurimento; questo fatto, insieme al migliora-
mento della situazione economica, dovrebbe aprire a questi giovani, rispetto agli anni passati,
maggiori spazi di inserimento nel mondo del lavoro.
Nel 2004, dopo ben tre anni dalla fine degli studi, solo due terzi dei laureati del 2001 risultava-
no occupati stabilmente; di questi, il 13% aveva raggiunto la posizione di quadro o dirigente.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI


30 20
25
20 15

15
10
10
5 5

184 0
0
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam. Triennali 4-5 anni

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

CONDIZIONE A TRE ANNI DALLA LAUREA... ...E POSIZIONE DI COLORO CHE HANNO
UN LAVORO CONTINUATIVO

81%

Non lavorano
25%

Lavoro
continuativo 12% 6%
Lavoro
66% non continuativo 1%
9%
Dirigenti Quadri Impiegati Indipendenti

Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
11. GRUPPO LINGUISTICO

Squilibri fra domanda e offerta di lavoro

La Pubblica Amministrazione è il datore di lavoro più importante per chi consegue una laurea
del gruppo linguistico. Da questo settore viene infatti il maggior numero di posti di lavoro
disponibili, probabilmente grazie alla crescente diffusione dell’insegnamento delle lingue in
tutta la scuola.
Ciò nonostante non vi è un eccessivo interesse a entrare nel pubblico in confronto alle altre vie
di sbocco. Le preferenze vanno infatti soprattutto alle imprese private e al lavoro autonomo
che però esprimono una “domanda” di questi laureati abbastanza modesta.
Il risultato complessivo è uno squilibrio tra i quasi 9.700 laureati che si stima entreranno nel
2006 nel mercato del lavoro e le circa 4.300 opportunità di impiego che questo può offrire.

OPPORTUNITÀ LAVORATIVE, 2006

Dipendente
nella PA
56%

185

Dipendente
nel settore Autonomo
Totale (lavoro extra-agricolo)
privato 10%
34%
Numero Trend

Ingressi sul mer-


9.690 Ì Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
cato del lavoro
Excelsior
Opportunità
4.280 Ì
lavorative
Squilibrio
(opportunità - -5.410 Ê
ingressi)

Lavoro autonomo Lavoro dipendente - settore privato Lavoro dipendente - PA


Numero Trend Numero Trend Numero Trend

Ingressi sul mer- Ingressi sul mer- Ingressi sul mer-


1.700 Ì 6.490 Ì 1.500 Ì
cato del lavoro cato del lavoro cato del lavoro

Opportunità Opportunità Opportunità


450 = 1.440 Ê 2.400 Ì
lavorative lavorative lavorative
Squilibrio Squilibrio Squilibrio
(opportunità - -1.250 Ê (opportunità - -5.050 Ê (opportunità - 900 Ì
ingressi) ingressi) ingressi)

Fonti: ingressi nel mercato del lavoro: elaborazioni su dati MIUR e ISTAT; opportunità lavorative: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema
Informativo Excelsior
11. GRUPPO LINGUISTICO

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
MAGGIORMENTE, 2006
Media
2003-2006 2006 Cremona 14%

Isernia 11%
Nord Ovest 270 330
Reggio Emilia 11%
Piemonte 60 70
Valle d’Aosta – – Modena 11%
Lombardia 190 240 Napoli 10%
Liguria 20 20
Trento 10%

Nord Est 300 450 Pisa 9%

Trentino A. A. 30 40 Lucca 7%
Veneto 90 130 Siracusa 7%
Friuli V. G. 30 20
Viterbo 6%
Emilia Romagna 160 270
Palermo 6%
Centro 320 350 Pistoia 6%
186 Toscana 150 90
Vicenza 6%
Umbria 10 –
Forlì-Cesena 5%
Marche 20 20
Lazio 150 240 Taranto 5%
(% sulle assunzioni totali di personale laureato)
Sud e Isole 280 310 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 30 20
Molise – 10
Campania 120 180
Puglia 40 30 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 10 –
Calabria 20 – Istruzione 31%
Sicilia 40 70
Sardegna 20 – Commercio all’ingrosso 11%

Totale Italia 1.160 1.440 Industria meccanica 6%

(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos-


sono non coincidere con le somme dei valori. Servizi avanzati 6%
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior Turismo e ristorazione 5%

I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen- Altri settori 39%

te alle assunzioni di personale dipendente


previste dalle imprese private dell’industria e (distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
11. GRUPPO LINGUISTICO

Settori e attività professionali di sbocco

Per i laureati del gruppo si aprono oggi opportunità di impiego in diversi settori. Primo fra
tutti, per numero di assunzioni previste, quello dell’industria, soprattutto manifatturiera,
seguita dal tradizionale settore dell’insegnamento nel quale vi sono crescenti opportunità (ad
esempio per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri), dal commercio all’ingrosso (in
imprese la cui attività è soprattutto di import-export), ai servizi avanzati per le imprese e
dal turismo. A ciò si aggiunge la possibilità di lavori di traduzione e interpretariato, anche in
forma di lavoro autonomo.
Questi laureati, in altre parole, beneficiano di alcune grandi trasformazioni che stanno interes-
sando la società e l’economia italiana, e non solo, e in particolare della crescente importanza
delle relazioni economiche col resto del mondo, che rendono la conoscenza delle lingue un’esi-
genza sempre più diffusa. Certo, questa conoscenza è spesso un requisito di base richiesto
qualunque sia la professione, ma al momento è anche un aspetto poco diffuso, soprattutto a
livello specialistico, come richiesto in questi casi.
Per questo le imprese che cercano tali figure professionali sono le più aperte ai mercati esteri,
come quelle di import-export e quelle manifatturiere.

Il settore del commercio all’ingrosso

Quello del commercio all’ingrosso, secondo per numero di assunzioni previste, è un settore
187
molto composito, che si può distinguere sia in base alla merceologia dei beni trattati, sia in
base al mercato in cui le imprese operano, che può essere nazionale o internazionale e che
può modificarsi nel tempo più facilmente di quanto non si modifichi la merceologia dei beni
prodotti, importati o esportati: ad esempio, quando un’impresa che opera sul mercato interno
decide, a un certo punto, di avviare rapporti commerciali anche con altri paesi.
In questo settore operano in Italia oltre 441.000 imprese; nel 2003 esse occupavano quasi
1.040.000 addetti, dei quali i dipendenti erano poco più della metà: è quindi un settore con
una forte componente di lavoro autonomo e imprenditoriale, e con dimensioni medie delle
imprese abbastanza contenute.
Il settore è costituito da due grandi comparti: quello degli intermediari, con poco più di
300.000 addetti, delle quali meno di 1 su
DIPENDENTI PER DIMENSIONE DELLE IMPRESE, 6 è un dipendente, e quello del commercio
2003 all’ingrosso delle diverse categorie di beni,
che occupa oltre 735.000 persone, delle quali
250 dip. e oltre
50-249 dip. quasi 490.000 alle dipendenze.
2% 1-9 dip.
11%
44% Tra il 1998 e il 2005 il settore ha conosciuto
una buona espansione: gli addetti totali sono
aumentati quasi del 15% e i dipendenti di
oltre il 21%.
Netta la prevalenza delle piccole imprese:
10-49 dip.
43%
quasi 9 dipendenti su 10 sono occupati in
aziende che arrivano al massimo a 49 dipen-
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA denti.
11. GRUPPO LINGUISTICO

Le opportunità per i neolaureati

Le imprese che hanno bisogno di queste figure professionali sono disposte ad assumere circa un
terzo di laureati senza precedente esperienza lavorativa, in media con gli altri titoli.
Questo dato comunque è più elevato in alcune regioni italiane, quali Campania, Toscana, Veneto
e Lombardia.
L’alto numero di laureati che cercano un lavoro dipendente nel settore privato e il basso numero
di assunzioni previsto fanno sì che le imprese incontrino poche difficoltà a trovare candidati,
segnalate solo nel 12% dei casi a fronte di una media del 31%.
Anche da questo punto di vista si sottolinea la difficoltà di questi laureati a entrare nel mondo
del lavoro.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI


35% 36%
31% Propensione all'assunzione di personale
senza esperienza N
12%
Difficoltà di reperimento P
188
Senza esperienza Difficili da reperire Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Campania 71%

Toscana 51%

Veneto 50%
Nel 60% dei casi il neoassunto verrà impie- Lombardia 45%
gato per potenziare l’organico aziendale di
Piemonte 31%
professionalità di questo tipo. Per questo titolo
il valore è più basso della media delle altre Sicilia 17%

lauree (66%). Lazio 16%

Emilia Romagna 10%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
11. GRUPPO LINGUISTICO

Gli sbocchi professionali e il livello di soddisfazione dei laureati

Le due figure professionali a cui sono maggiormente interessate le imprese private sono
l’operatore commerciale estero e l’insegnante di lingue, per la quale le assunzioni riguardano
esclusivamente laureati in questo indirizzo. Nel caso degli operatori commerciali, essendo la
conoscenza delle lingue un’esigenza ormai diffusa, le imprese sono disposte ad assumere anche
laureati in altre discipline (soprattutto economiche). I laureati in Lingue trovano nel mercato
del lavoro dipendente non solo poche opportunità di impiego ma anche una forte concorrenza
da parte di altri giovani.
Anche il grado di soddisfazione per il lavoro svolto non è particolarmente elevato, soprattutto
per quanto riguarda la possibilità di carriera; è però inferiore alla media anche per mansioni
svolte, utilizzo delle conoscenze e autonomia nel lavoro.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali dell’operatore
commerciale estero, dell’insegnante di
Operatore commerciale estero 1.220 350 lingue e della segretaria sono analiz-
Insegnante di lingue 310 300 zate nelle pagine che seguono, in cui
Segretaria 11.600 140 sono riportate con maggior dettaglio le
Assistente tecnico clienti 2.400 110 informazioni chiave sulle prospettive
Operatore commerciale 3.990 70 di lavoro. 189
Profess. scuola media superiore (2) 60 60
Altre professioni 21.320 450

Totale Italia 40.900 1.480


(1) Con qualsiasi titolo di studio; (2) in lingue straniere
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior

LA SODDISFAZIONE SUL LAVORO DEI LAUREATI

100%

75%

50%

25%

0%
Trattamento Stabilità del Mansioni svolte Possibilità di Utilizzo delle Grado di
economico posto di lavoro carriera conoscenze autonomia

Questa laurea Altre lauree

Laureati del 2001 che nel 2004 hanno un lavoro continuativo; quota di coloro che si considerano molto o abbastanza soddisfatti.
Fonte: ISTAT, Indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’OPERATORE COMMERCIALE ESTERO

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• curare la corrispondenza e i contatti telefonici con fornitori e clienti, gestire i rapporti e i documenti
necessari nei rapporti con i clienti e con gli agenti esteri;
• contribuire alla realizzazione delle strategie di sviluppo dei prodotti aziendali per i mercati esteri,
gestire i rapporti commerciali di propria competenza.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.220 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 78% AL NORD.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 53,0 46,1 56,4 90,5
Diploma 47,0 53,9 43,6 9,5
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

190
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Lauree in Lauree in
60% 21% 18% 51% 36% 13%
lingue lingue

Altri titoli di Altri titoli di


35% 41% 24% 24% 58% 18%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Italia 18%
terminato, che vengono proposti al 62% dei
Nord 20% nuovi assunti. Per il 43% delle assunzioni le
imprese assumono indifferentemente uomini
Centro 19%
e donne; per il 31% dichiarano di preferire
Sud e Isole 1% una figura femminile.

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’INSEGNANTE DI LINGUE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• insegnare le lingue agli alunni nella scuola di secondo grado;
• insegnare le lingue al personale in organico delle aziende.

NEL 2006 SONO PREVISTE 310 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, CONCENTRATE PER IL 66% AL CENTRO.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 96,1 79,6 99,5 98,1
Diploma 3,9 20,4 0,5 1,9
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

191
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Non rilevante Con meno di 10
31% dipendenti
81% Con 10 o più
dipendenti
19%
Fino a 29 anni
51%

Oltre 29
18%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”
I contratti prevalenti sono quelli a tempo inde-
Italia 5%
terminato, che vengono proposti per quasi
Nord 14% 9 assunzioni su 10. Nel 93% dei casi non
viene espressa alcuna preferenza di genere,
Centro 3%
nei casi rimanenti le imprese preferirebbero
Sud e Isole 6% assumere una donna.

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DELLA SEGRETARIA

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi della corrispondenza, protocollare la posta in entrata e in uscita, rispondere al telefono,
occuparsi della trasmissione dei documenti, delle fotocopie e delle ricerche su internet, fissare gli
appuntamenti, organizzare le trasferte dei dirigenti;
• occuparsi della corrispondenza in lingua estera, della posta e dei contatti con i clienti all’estero;
saper conversare in lingua straniera.

NEL 2006 SONO PREVISTE 11.600 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO: RIPARTITE PER IL 49% AL NORD,
PER IL 26% AL SUD E ISOLE E PER IL 25 NEL CENTRO ITALIA.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 5,8 5,6 5,5 6,4
Diploma 91,3 92,0 89,7 91,7
Qualifica professionale 2,9 2,4 4,8 1,9
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

192
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Lauree in Lauree in
54% 36% 10% 66% 21% 13%
lingue lingue

Altri titoli di Altri titoli di


51% 27% 22% 78% 20% 2%
studio studio

Fino a 29 anni Oltre 29 Non rilevante Piccole Medio-piccole Grandi

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”
Il 28% dei nuovi assunti lavorerà part-time e
Italia 8%
per tre quarti delle assunzioni le imprese pre-
Nord 11% ferirebbero assumere una figura femminile.
Relativamente bassa la quota delle assunzioni
Centro 6%
con un contratto a tempo indeterminato (2
Sud e Isole 5% su 5).

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

12.

Gruppo MEDICO E SANITARIO


12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO

Il gruppo medico e sanitario è stato suddiviso in due sottogruppi con caratteristiche diverse tra
loro per quanto riguarda sia il percorso degli studi che quello professionale.
Il primo comprende le due lauree specialistiche a “ciclo unico” in Medicina e in Odontoiatria,
non toccate dalla riforma dell’ordinamento universitario introdotta nel 2000.
Il secondo sottogruppo comprende 39 corsi di laurea di I livello che preparano all’esercizio di
professioni sanitarie “ausiliarie”: in pratica si tratta, con qualche ampliamento, dei corsi di
diploma universitari esistenti prima della riforma. Inizialmente, a differenza di tutti gli altri
corsi triennali, per queste lauree non era prevista la possibilità di proseguire gli studi per arriva-
re a una “laurea specialistica”; nel 2003 è stata però istituita la “classe” di laurea specialistica
in Scienze della nutrizione umana e successivamente 4 “classi” di lauree specialistiche nelle
professioni sanitarie, alle quali si può accedere con una laurea triennale.
Anche se entrambi attinenti alle scienze medico-sanitarie, i due percorsi di studio portano a
professioni distinte, che saranno quindi oggetto di trattazioni separate e specifiche.

I CORSI DI LAUREA DEL SOTTOGRUPPO MEDICO


E ODONTOIATRICO
• Medicina e chirurgia
• Odontoiatria e protesi dentaria

195

I PRINCIPALI CORSI DI LAUREA DEL SOTTOGRUPPO


“PROFESSIONI SANITARIE”
Il sottogruppo delle professioni sanitarie comprende 4
“classi” di laurea (per un totale di 39 corsi) orientate
rispettivamente alle scienze infermieristiche e ostetriche,
alle scienze della riabilitazione, alle scienze delle tecniche
sanitarie e alle scienze della prevenzione.

Questi i corsi con il maggior numero di studenti immatri-


colati:
• Infermieristica
• Fisioterapia
• Tecniche di radiologia medica, per immagini
e radioterapia
• Ostetricia
• Tecniche di laboratorio biomedico
I 15 GRUPPI DI LAUREA

12.

Gruppo MEDICO E SANITARIO


Sottogruppo MEDICO
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Gli studenti universitari in Medicina e in Odontoiatria non completano l’iter formativo necessa-
rio per la professione medica e per quella dentistica con il conseguimento del titolo accademico:
per i primi, in particolare, che sono anche i più numerosi, dopo la laurea è infatti necessario
un tirocinio ospedaliero, conseguire la “specializzazione” in una delle molte aree disciplinari
e infine superare l’Esame di Stato che abilita alla professione e consente l’iscrizione all’Albo
professionale.
È quindi un gruppo abbastanza atipico, considerando che i laureati che entrano nel mercato
del lavoro alla fine dell’università sono sostanzialmente coloro che non intendono esercitare la
professione medica, o che comunque intendono svolgere un’attività lavorativa parallelamente
alla prosecuzione degli studi (e nella misura in cui l’impegno degli studi lo consente).
Il loro numero è quindi molto inferiore a quello dei laureati, anche se di anno in anno entrano
nel mondo lavorativo i giovani medici che, dopo qualche anno dal titolo, hanno raggiunto il
traguardo finale dell’abilitazione.
Pur con qualche difficoltà nell’identificare chiaramente le figure in ingresso nel mercato del
lavoro, le prospettive occupazionali per questi laureati sono sicuramente buone: l’indicatore
costruito per analizzare le prospettive di inserimento lavorativo raggiunge infatti un punteggio
elevato, di molto superiore alla media e che posiziona questi laureati tra la 7a e la 9a posizione
fra tutti i gruppi di laurea.
A tre anni dalla fine degli studi solo un terzo dei laureati risulta occupato, ma quasi il 53%
studia ancora (e ben il 62% tra i laureati in medicina), cosicché il tasso di disoccupazione
effettivo raggiunge appena l’8%, vale a dire 6 punti in meno della media (14%).
Leggermente superiori alla media sono invece i tempi in cui trovano lavoro: 12 mesi rispetto
agli 11 necessari per le altre lauree.
199

LE PROSPETTIVE: POSIZIONI IN GRADUATORIA

9
LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI IN SINTESI
7

La linea tratteggiata corrisponde alla media di tutti i gruppi I numeri indicano la posizione in graduatoria di queste lauree
di laurea. rispetto agli altri gruppi e sottogruppi per prospettive di lavoro.
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Studenti, laureati e inserimento professionale

La facoltà di Medicina è stata fra le prime a introdurre il “numero chiuso” per evitare un eccesso
di laureati. Gli studenti iscritti sono circa 70.000 (dei quali ancora 13.000 ai corsi del vecchio
ordinamento); gli immatricolati (circa 6.700) sembrano ormai stabilizzati, dopo il calo registra-
to negli anni ‘90.
Nel 2006 si prevedono poco meno di 8.000 laureati, dei quali tre quarti proseguiranno gli studi
per conseguire la specializzazione che li porterà all’esercizio della professione.
Al netto di una piccola quota comunque non interessata ad un’attività lavorativa, sono circa
2.000 gli ingressi attesi nel mercato del lavoro.
Pochi di questi sono orientati a un lavoro alle dipendenze nel settore privato (circa 230), vuoi
perché l’esercizio della professione viene svolto in forma autonoma, vuoi perché gran parte dei
servizi della sanità sono pubblici. Si può quindi temere anche una “carenza di offerta” rispetto
alle 640 assunzioni che le imprese hanno dichiarato di voler effettuare nel corso del 2006.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI


10
10
8
8
6
6
4
4
200 2

0 2
05-06 (p)
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

0
2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam.

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

QUALE LAVORO DESIDERANO I NEOLAUREATI... ...E LA SITUAZIONE NELLE IMPRESE PRIVATE


640

Dipendente
nel settore privato
13% 230

Autonomo
73%
Dipendente
nella PA
14% Neolaureati in cerca di Assunzioni previste
lavoro nel privato

Fonte: stima su dati MIUR e ISTAT;


Fonte: stima su dati MIUR e ISTAT Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
Media
MAGGIORMENTE, 2006
2003-2006 2006 L'Aquila 6%

Potenza 5%
Nord Ovest 220 230
Latina 5%
Piemonte 20 10
Valle d’Aosta – – Pesaro 5%

Lombardia 200 220 Siena 4%


Liguria – – Varese 3%

Ancona 3%
Nord Est 80 30
Trentino A. A. 10 – Viterbo 3%
Veneto 50 10 Verbania 3%
Friuli V. G. 10 –
Enna 3%
Emilia Romagna 20 20
Chieti 3%

Centro 180 290 Caserta 2%


Toscana 40 50 Roma 2% 201
Umbria – –
Crotone 2%
Marche 20 30
Lazio 120 210 Pisa 2%

(% sulle assunzioni totali di personale laureato)


Sud e Isole 170 80 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 40 20
Molise – –
Campania 50 20
Puglia 20 20 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata – 10
Calabria 10 10
Sicilia 40 10 Chimica 55%
Sardegna – –

Totale Italia 660 640


Sanità 28%
(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos-
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Altri settori 17%

I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-


te alle assunzioni di personale dipendente
previste dalle imprese private dell’industria e (distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Settori e attività professionali di sbocco

Il numero relativamente esiguo di assunzioni di questi laureati deriva evidentemente dal fatto
che le strutture sanitarie, che ne rappresentano il principale sbocco professionale, sono in Italia
in larga misura pubbliche. Ciò non toglie che queste figure siano richieste anche dalle imprese
private, operanti sia nel settore della sanità, sia in settori industriali ad essa collegati, come il
farmaceutico, compreso tra le industrie chimiche. Anzi è proprio questo comparto che esprime la
maggiore “domanda” di laureati in Medicina che non intendono svolgere la professione medica,
destinati prevalentemente alla professione di informatori scientifici, per la quale non è necessa-
rio il percorso post-laurea che porta all’esercizio della professione medica in senso stretto.
Anche se spesso esercitata congiuntamente all’attività nelle strutture pubbliche (ma con pre-
cise limitazioni), la professione medica può essere svolta anche in modo autonomo. In ogni
caso essa richiede un periodo di tirocinio solo dopo il quale è possibile sostenere l’Esame di
abilitazione all’esercizio della professione e quindi l’iscrizione (obbligatoria) all’Albo professio-
nale; dopo questo è possibile accedere a uno dei molti corsi di specializzazione, finalizzati ad
acquisire le competenze necessarie alla specializzazione.

Il settore della sanità

Il settore della sanità occupa in Italia circa 1,1 milioni di persone; di queste, oltre 900.000 in
qualità di dipendenti nelle strutture pubbliche e private. Queste ultime nel 2003 contavano quasi
202 260.000 addetti, dei quali oltre 200.000 dipendenti, vale a dire circa 8 su 10. Sia gli addetti totali
che i dipendenti, nel quinquennio 1998-2003 hanno conosciuto un apprezzabile aumento (+26
e +23%) frutto anche di alcune legislazioni regionali tese a introdurre una certa concorrenza tra
pubblico e privato, che nelle intenzioni dovrebbe portare a una riduzione dei costi pubblici, a
maggiori possibilità di scelta per i cittadini e a un miglioramento qualitativo dei servizi offerti.
Il maggior numero di dipendenti si concentra nei servizi ospedalieri (quasi 92.000), seguiti
dagli studi medici (oltre 46.000), dagli studi odontoiatrici (oltre 34.000) e dagli altri servi-
zi sanitari (circa 29.000), che comprendono
DIPENDENTI PER CLASSE DIMENSIONALE laboratori di analisi, igiene e profilassi, servizi
D’AZIENDA, 2003 di ambulanze, banche del sangue, studi degli
psicologi e altri servizi.

0% 20% 40% 60% 80% 100%


DIPENDENTI NEL SETTORE PRIVATO
1 - 9 dip 10 - 49 50 - 249 250 e oltre
DELLA SANITÀ, 2003
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
Servizi
Altri servizi ospedalieri
Studi 14% 46%
DIPENDENTI PER AREA GEOGRAFICA odontoiatrici
17%

0% 20% 40% 60% 80% 100% Studi


Nord Centro Sud medici
23%

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Le opportunità per i neolaureati

Le 640 assunzioni di laureati in Medicina che le imprese private hanno previsto per il 2006 risul-
tano concentrate per due terzi in Lombardia e nel Lazio, regioni dove operano grandi imprese
chimico-farmaceutiche (che costituiscono, all’interno del settore privato, il principale sbocco
per i medici) e dove vi è la maggiore concentrazione di servizi sanitari di carattere privato.
È decisamente alta la propensione delle imprese a inserire in organico medici che non abbiano
ancora maturato precedenti esperienze lavorative, per una quota pari al 45% delle assunzioni
totali (contro una media per le altre lauree del 36%).
In parte per questa ragione le assunzioni risultano molto agevoli, e solo in 1 caso su 10 le
aziende segnalano difficoltà nel reperimento di personale.
Questa circostanza presumibilmente indica che il “serbatoio” di neolaureati interessati all’as-
sunzione, pur sottodimensionato rispetto al numero di posti di lavoro disponibili, dal punto di
vista qualitativo è adeguato alle esigenze delle imprese.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI


45%
Propensione all'assunzione di personale
36%
31% senza esperienza N
11%
Difficoltà di reperimento P
203
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Senza esperienza Difficili da reperire

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Abruzzo 71%

Lombardia 63%
In circa la metà dei casi, le assunzioni di
laureati in Medicina e in Odontoiatria hanno
Lazio 42%
lo scopo di potenziare l’organico aziendale di
professionalità di questo tipo. Per questo titolo
Toscana 31%
il valore è più basso della media delle altre
lauree (66%).
Marche 3%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO MEDICO

Gli sbocchi professionali e il livello di soddisfazione dei laureati

Quasi 2 su 3 dei laureati in medicina assunti nelle imprese private sono chiamati a svolgere
la professione di informatore medico-scientifico. Per queste figure le imprese assumono anche
laureati in discipline chimico-farmaceutiche e biologiche, indirizzi di laurea considerati quindi
equivalenti a quello in Medicina.
I medici vengono però talvolta assunti anche per esercitare professioni di carattere tecnico (per
esempio, in qualità di tecnici di radiologia) e per le quali è sufficiente la laurea a indirizzo
paramedico.
Medici e laureati in Medicina occupati dichiarano una soddisfazione nel lavoro superiore in ogni
aspetto a quella dichiarata dagli altri laureati; ciò vale soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo
delle conoscenze, le mansioni svolte e il trattamento economico.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione La scheda nella pagina successiva illu-
stra le informazioni chiave sulle assun-
Informatore medico-scientifico 1.910 380 zioni previste di medici, aggregate in
Clinical monitor 50 50 un’unica figura senza tener conto delle
Medico ospedaliero 50 50 diverse specializzazioni. Questo perché
Medico generico 40 40 le assunzioni previste per ogni singola
204 Oncologo 10 10
specializzazione sono molto contenute
Analista medico 10 10
e non consentono un’analisi dettagliata.
Altre professioni 490 100
La figura dell’informatore medico-scien-
tifico è invece analizzata nell’ambito
Totale Italia 2.560 640
delle lauree chimico-farmaceutiche.
(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior

LA SODDISFAZIONE SUL LAVORO DEI LAUREATI

100%

75%

50%

25%

0%
Trattamento Stabilità del Mansioni svolte Possibilità di Utilizzo delle Grado di
economico posto di lavoro carriera conoscenze autonomia

Questa laurea Altre lauree

Laureati del 2001 che nel 2004 hanno un lavoro continuativo; quota di coloro che si considerano molto o abbastanza soddisfatti.
Fonte: ISTAT, indagine sugli sbocchi professionali dei laureati
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL MEDICO

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• preparare i campioni, eseguire i test ed interpretare il risultato delle analisi con l’uso di microscopio
ed altri macchinari;
• occuparsi del settore di microbiologia, fare esami chimici su piastre e su terreni di colture per stu-
diare nuovi tipi di infezioni;
• essere responsabile degli esami di laboratorio microbiologico e della qualità;
• utilizzare apparecchiature biomediche.
NEL 2006 SONO PREVISTE 230 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, RIPARTITE PER IL 45% AL NORD,
PER IL 30% AL SUD E ISOLE E PER IL 25% NEL CENTRO.

205
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… … E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Non rilevante Grandi
28% 56%

Oltre 29
45%
Fino a 29 anni
27% Piccole
Medio-piccole 15%
29%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 66%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo
indeterminato, che vengono proposti all’81%
Nord 78% dei nuovi assunti. Per il 78% delle assunzioni
Centro 81% le imprese non indicano una preferenza di
genere.
Sud e Isole 37%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
I 15 GRUPPI DI LAUREA

12.

Gruppo MEDICO E SANITARIO


Sottogruppo PROFESSIONI SANITARIE
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO PROFESSIONI SANITARIE

Studenti, laureati e inserimento professionale

Incentivati da una richiesta elevata e in forte crescita, i giovani che si iscrivono a questi corsi
di laurea sono sempre più numerosi: nonostante la leggera flessione registrata nel 2005-2006,
negli anni duemila gli immatricolati sono più che raddoppiati, passando da 10.000 a 22.000.
Grazie anche alla confluenza nei nuovi corsi triennali degli iscritti ai precedenti corsi di diploma
universitario, si è avuto anche un forte aumento dei laureati, che nel 2006 si stima siano stati
circa 25.000.
Non avendo molte possibilità di proseguire gli studi, il 90% di questi si presenterà nel mercato
del lavoro orientato soprattutto a un lavoro dipendente, nel settore privato (circa un terzo) o
nella Pubblica Amministrazione (circa la metà). Pochi sono invece propensi ad avviare un’atti-
vità professionale autonoma.

STUDENTI IMMATRICOLATI AL 1° ANNO STUDENTI LAUREATI


25
25
20
20
15
15
10

5 10

0 5 209
1997-98

1998-99

1999-00

2000-01

2001-02

2002-03

2003-04

2004-05

05-06 (p)

2006 (p)
1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Vecchio ordinam. Nuovo ordinam.

(dati in migliaia di unità) (dati in migliaia di unità)


Fonte: MIUR Fonte: MIUR

QUALE LAVORO DESIDERANO I NEOLAUREATI... ...E LA SITUAZIONE NELLE IMPRESE PRIVATE


7.530
6.070
Dipendente
nella PA
51%

Dipendente Neolaureati in cerca di Assunzioni previste


nel settore privato lavoro nel privato
Autonomo
34%
15%
Fonte: stima su dati MIUR e ISTAT;
Fonte: stima su dati MIUR e ISTAT Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO PROFESSIONI SANITARIE

Le opportunità nelle imprese private

ASSUNZIONI PREVISTE PER REGIONE (*) LE PROVINCE DOVE QUESTA LAUREA INCIDE
Media
MAGGIORMENTE, 2006
2003-2006 2006 Imperia 49%

Pavia 46%
Nord Ovest 1.900 2.080
Benevento 43%
Piemonte 350 400
Valle d’Aosta 10 – Nuoro 41%

Lombardia 1.410 1.520 Agrigento 39%


Liguria 130 160 Isernia 34%

Ancona 32%
Nord Est 1.040 980
Trentino A. A. 80 30 Crotone 30%
Veneto 450 490 Frosinone 28%
Friuli V. G. 40 40
Viterbo 24%
Emilia Romagna 470 410
Pescara 20%

Centro 1.420 1.580 Cagliari 19%


210 Toscana 200 160 Potenza 19%
Umbria 20 20
Novara 19%
Marche 150 190
Lazio 1.040 1.210 Avellino 19%

(% sulle assunzioni totali di personale laureato)


Sud e Isole 1.590 1.380 Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Abruzzo 170 150
Molise 40 20
Campania 490 430
Puglia 230 130 I PRINCIPALI SETTORI DI SBOCCO, 2006
Basilicata 30 40
Calabria 120 100
Sicilia 370 320 Sanità 94%
Sardegna 140 190

Totale Italia 5.950 6.020 Servizi alle


4%
(*) Valori assoluti arrotondati alle decine; pertanto i totali pos- persone
sono non coincidere con le somme dei valori.
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
Altri settori 3%

I dati qui riportati si riferiscono esclusivamen-


te alle assunzioni di personale dipendente
(distribuzione % delle assunzioni con questa laurea)
previste dalle imprese private dell’industria e
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
dei servizi. Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO PROFESSIONI SANITARIE

Settori e attività professionali di sbocco

La “domanda” di laureati nelle professioni tecniche della sanità (infermieri, ortottisti, ostetrici,
audiometristi, tecnici radiologi, tecnici di laboratorio, audiometristi, igienisti dentali, fisio-
terapisti e molte altre ancora) continua a mantenersi elevata, e ovviamente ha come sbocco
privilegiato il settore della sanità.
Questo ha una forte componente pubblica (non compresa dall’indagine Excelsior), ma queste
professioni sono richieste anche dalle strutture sanitarie private, in alcuni casi per il carattere
complementare o riabilitativo rispetto alle cure mediche in senso stretto.
Un altro sbocco, anche se di minore consistenza, è quello in alcuni servizi alla persona, in
particolare nei servizi ambientali, nelle attività sportive e nei servizi alle famiglie; tra questi
ultimi sono compresi centri e stabilimenti per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti terma-
li). Due delle “classi” di laurea di questo gruppo sono infatti quelle delle scienze riabilitative
e preventive.
È possibile anche l’esercizio della professione in forma autonoma, senza ulteriori formalità, in
quanto l’esame di laurea vale anche come Esame di Stato abilitante.

Servizi ambientali

I servizi ambientali (per le acque, l’aria, lo smaltimento dei rifiuti) hanno notevole importanza
per la salute dei cittadini e quindi in molti casi svolgono una vera e propria azione preventiva
211
per la conservazione dello stato di igiene, salute e di benessere fisico della popolazione.
La loro gestione attiene quindi, oltre agli aspetti tecnologici, agli aspetti tecnico-sanitari in
cui possono trovare sbocco i laureati in alcuni indirizzi di questo gruppo.
Questo settore (esclusi i servizi che ricadono sotto la diretta gestione delle Amministrazioni
Pubbliche) occupa in Italia oltre 89.000 addetti, dei quali quasi 83.000 lavoratori dipendenti.
Le aziende del settore sono per lo più di dimensioni media, da 10 a 249 dipendenti), ma una
quota consistente di dipendenti (circa 1 su 5)
opera anche in imprese che superano i 250
DIPENDENTI PER CLASSE DIMENSIONALE dipendenti.
D’AZIENDA, 2003 La distribuzione territoriale è meno squilibrata
rispetto ad altri settori, e una quota di dipen-
0% 20% 40% 60% 80% 100% denti abbastanza elevata (quasi il 36%) si con-
1 - 9 dip 10 - 49 50 - 249 250 e oltre centra nelle regioni del Mezzogiorno.

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA

DIPENDENTI PER AREA GEOGRAFICA, 2003


Tra il 1998 e il 2003 i dipendenti del settore
sono aumentati quasi di un terzo.
0% 20% 40% 60% 80% 100%

Nord Centro Sud

Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere, Registro Imprese-REA


12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO PROFESSIONI SANITARIE

Le opportunità per i neolaureati

Nel 2006 le imprese private hanno programmato circa 6.000 assunzioni con questo titolo, vale
a dire il 10% delle assunzioni totali di laureati. In alcune province questi titoli di studio hanno
però un’incidenza decisamente più elevata, che in alcuni casi (Imperia e Pavia) supera il 45%.
A fronte delle 6.000 entrate sono previsti 7.500 neolaureati in ingresso nel mercato del lavoro
(e orientati verso il lavoro dipendente nel settore privato); vi sarebbe quindi un “eccesso” di
giovani interessati all’assunzione rispetto ai posti di lavoro disponibili. Un sovrannumero al
momento non preoccupante, ma che potrebbe diventarlo se continua la forte crescita dei lau-
reati degli ultimi anni.
La quota di assunzioni riservate a laureati privi di esperienza è in linea con quella delle altre
lauree e registra un aumento rispetto agli anni precedenti. Ciò nonostante, le difficoltà delle
imprese nel reperire personale sono molto alte e, anche se in calo, riguardano ben due terzi
delle assunzioni.
In presenza di un alto numero complessivo di laureati è possibile che ciò derivi da una diversità
tra le specializzazioni richieste e quelle possedute dai giovani in uscita dalle università.

CARATTERISTICHE DELLE ASSUNZIONI, 2006 TENDENZA NEGLI ULTIMI ANNI


66%
Propensione all'assunzione di personale
36% senza esperienza N
36%
27%
Difficoltà di reperimento P
212
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Senza esperienza Difficili da reperire Excelsior

Questo indirizzo Altre lauree

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
LE OPPORTUNITÀ PER I NEOLAUREATI NELLE
REGIONI CON PIÙ ASSUNZIONI, 2006

Sardegna 66%

Emilia Romagna 46%

Lazio 43%
Nel 49% dei casi il neoassunto verrà impie-
Piemonte 40%
gato per potenziare l’organico aziendale di
Campania 30%
professionalità di questo tipo. Per questo titolo
il valore è più basso della media delle altre Lombardia 27%

lauree (66%). Veneto 24%

Sicilia 24%

(quota sulle assunzioni totali)


Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo
Excelsior
12. GRUPPO MEDICO E SANITARIO - SOTTOGRUPPO PROFESSIONI SANITARIE

Gli sbocchi professionali

Quasi nel 70% dei casi questi laureati vengono assunti dalle imprese private per esercitare la
professione di infermiere, mentre per il 18% le assunzioni riguardano la professione di fisiote-
rapista.
Per entrambe la laurea in discipline sanitarie è richiesta in modo esclusivo.
Le altre figure professionali, richieste però con una frequenza relativamente bassa, riguardano
comunque profili sempre collegati all’area sanitaria. Fanno eccezione le figure dell’educatore di
disabili (60 assunzioni) e dell’educatore professionale (50 assunzioni), per le quali le imprese
si rivolgono però anche (e soprattutto) a laureati con una formazione nel campo dell’insegna-
mento.

LE PROFESSIONI PIÙ RICHIESTE, 2006


Assunzioni di cui:
previste con questa
(1) formazione Le figure professionali dell’infermie-
re, del fisioterapista e del tecnico di
Infermiere 4.130 4.130 radiologia sono analizzate nelle pagine
Fisioterapista 1.080 1.070 che seguono, in cui sono riportate le
Tecnico di radiologia 210 170 informazioni chiave sulle prospettive
Assistente sanitario 160 120 di lavoro.
Tecnico laborat. medico di analisi 200 110 213
Tecnico audioprotesista 80 70
Altre professioni 12.830 350

Totale Italia 18.690 6.020


(1) Con qualsiasi titolo di studio
Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL’INFERMIERE

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• svolgere attività infermieristica presso i vari reparti di degenza e in sala operatoria, assistere ed
aiutare i malati anche per la movimentazione;
• fare i prelievi di sangue ai pazienti, esami quali audiometria, spirometria, elettrocardiogramma, test
visivo, a volte affiancando i medici;
• assistere i pazienti, esegue i controlli richiesti, dispensare i farmaci, fare medicazioni e relazionare
al medico lo stato di degenza.
NEL 2006 SONO PREVISTE 4.130 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, DI CUI IL 52% AL NORD, IL 32%
NEL CENTRO E IL 16% NEL SUD.

214
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Non rilevante Con 250 o più
57% Fino a 29 anni dipendenti
27% 59% Con meno
di 250 dipendenti
41%

Oltre 29
16%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 48% Il 76% dei contratti è a tempo indeterminato;


Nord 49% per quasi due terzi delle assunzioni le impre-
se prevedono di ricorrere anche a lavoratori
Centro 55%
stranieri.
Sud e Isole 32%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• occuparsi di assistenza fisioterapica ai pazienti: applicare i macchinari per la ionoforesi, fare mas-
saggi per la riabilitazione post trauma o intervento;
• provvedere alla riabilitazione motoria dei pazienti allettati a volte manualmente a volte utilizzando
specifici macchinari.

NEL 2006 SONO PREVISTE 1.080 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO: IL 44% AL NORD, IL 28% AL SUD E IL
18% NEL CENTRO ITALIA.

215
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE

Non rilevante Grandi


Fino a 29 anni
48% 28%
26%

Piccole
28%

Oltre 29 Medio-piccole
26% 44%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 23% Oltre 2 su 5 assunzioni sono a tempo determi-


nato e il 23% dei nuovi assunti lavorerà part-
Nord 15%
time. Alta anche la quota di assunzioni per cui
Centro 63% le imprese prevedono di ricorrere a candidati
Sud e Isole 12%
stranieri (il 20% circa).

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL TECNICO DI RADIOLOGIA

Alcune mansioni svolte dai nuovi assunti secondo quanto dichiarato dalle aziende:
• eseguire esami di diagnostica per immagine, TAC, risonanze e radiologia tradizionale;
• eseguire le cure di radioterapia ai pazienti con problemi oncologici;
• svolgere gli esami di medicina nucleare (scintigrafie).

NEL 2006 SONO PREVISTE 210 ASSUNZIONI CON QUESTO PROFILO, DI CUI OLTRE LA METÀ NEL SUD E
ISOLE.

ASSUNZIONI PER LIVELLO DI STUDIO, 2006 (%)


Totale Italia Nord Centro Sud e Isole
Laurea 81,8 93,8 52,9 90,0
Diploma 6,7 2,1 25,5 -
Qualifica professionale 11,5 4,2 21,6 10,0
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

216 216
ASSUNZIONI PER CLASSE DI ETÀ… …E PER DIMENSIONE AZIENDALE
Non rilevante
30% Grandi Piccole
23% 25%

Fino a 29 anni
56%
Oltre 29 Medio-piccole
14% 52%

ASSUNZIONI PER CUI SONO PREVISTI CORSI


DI FORMAZIONE “POST ENTRY”

Italia 16%
I contratti prevalenti sono quelli a tempo
Nord 27% indeterminato, che vengono proposti a oltre 9
Centro 29% candidati su 10.

Sud e Isole 5%

Tutti i dati in questa scheda sono di fonte Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior