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INTRODUZIONE

Lo scopo dell’esercitazione è quello di effettuare una QRA relativa ad un serbatoio di stoccaggio di una miscela
bifasica di idrocarburi (metano 60% e n-ottano 40%), dove le condizioni operative sono: P = 45 bara e T =
10°C.
L’analisi è divisa nei seguenti step:
1. Individuazione delle aree isolabili
2. Calcolo delle frequenze di perdita da tubazioni, valvole, flange, strumentazione e apparecchiature di
processo (Parts Count)
3. Stima della massa scaricata
4. Costruzione alberi degli eventi
5. Modellazione delle conseguenze incidentali che si considerano più rappresentative

1. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE ISOLABILI


Si definisce area isolabile quella compresa tra le SDV, che sono valvole di sicurezza automatiche perché
presentano logica di controllo, oppure entro i limiti del P&I. Nell’impianto in questione sono state individuate
3 aree isolabili, come mostrato nell’immagine qui sotto:

L’area 1 è quella contenente il serbatoio (rossa), l’area 2 è quella con le tubazioni e i sistemi di regolazione
(verde), mentre l’area 3 è quella relativa alla tubazione che esce dal P&I (blu).
Per ogni area isolabile si è svolto il parts count e la costruzione degli alberi degli eventi.
2. PARTS COUNT
Il parts count è metodo per il calcolo delle frequenze di perdita da tubazioni, valvole, flange, strumentazione e
apparecchiature di processo, viene effettuato tramite tabelle dove vengono inserite:

• Le frequenze di perdita ricavate dall’OGP (fi), che è una linea guida riconosciuta dalle autorità
internazionali.
• I fattori quantitativi, che possono essere o il numero dei componenti o la lunghezza (Ni)
Utilizzando la seguente equazione:
𝑖=𝑛

𝑓𝑡𝑜𝑡 = ∑ 𝑁𝑖 ∗ 𝑓𝑖
𝑖=1

È stato possibile calcolare la frequenza totale di perdita in vari range di dimensione del foro di rottura.
L’ipotesi principale che viene fatta è quella relativa a come contare i componenti:
HP-1. Il numero dei componenti presi in considerazione (Ni) corrisponde a quelli nella realtà, ad esempio
una valvola presenta 2 flange, oppure due flange attaccate presentano 3 flange.
Poi vengono fatte delle ipotesi per la divisione delle SDV e delle relative flange nelle varie aree:
HP-2. La SDV 002 e una delle due flange (12”) rientrano nella zona 3, mentre l’altra flangia rientra nella
zona 2.
HP-3. La SDV 008 e una della due flange (2”) rientrano nella zona 1, mentre l’altra flangia rientra nella zona
2.
HP-4. La SDV 010 e una delle due flange (12”) rientrano nella zona 2, mentre l’altra flangia rientra nella
zona 1
All’interno dell’OGP i diametri del foro accidentali sono divisi in 5 categorie:

Però è stato richiesto di trattare solo 3 tipi di diametro:

• Piccolo = [1:10] mm
• Medio = [10:50] mm
• Grande = [>50] mm
Quindi per ottenere le frequenze dei diametri di interesse sono stato sommate le categorie dell’OGP in questo
modo:

• Le categorie 1 e 2 dell’OGP sono state sommata e hanno fornito la frequenza relativa al diametro
piccolo
• La categoria 3 dell’OGP ha fornito la frequenza relativa al diametro medio
• Le categorie 4 e 5 dell’OGP sono state sommate ed hanno fornito la frequenza relativa al diametro
grande
Le altre ipotesi fatte durante la fase di parts count sono:
HP-5. Il serbatoio presente nell’area 1 non viene preso in considerazione per il calcolo delle frequenze perché
all’interno dell’OGP nella sezione relativa ai serbatoi in pressione è specificato che per il calcolo delle
frequenze non sono inclusi i vessels di stoccaggio delle applicazioni onshore.
HP-6. Le frequenze utilizzate sono quelle relative al full piping release in quanto si considerano tutti i tratti
di tubazione come sempre pieni.
HP-7. All’interno dell’impianto preso in esame erano presenti tubazioni con diametri inferiori ai 2”, ma per
questi non erano presenti all’interno dell’OGP i dati relativi alla frequenza. Quindi per i diametri di 1”
e 1,1” si sono usate le frequenze del diametro 2”.
HP-8. Non sono stati presi in considerazione i collegamenti tra le tubazioni e gli strumenti di regolazione in
quanto non erano presenti le misure all’interno del P&I.
Quindi dal parts count si sono ottenute le seguenti tabelle, ognuna per ogni area isolabile:
AREA 1:
[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Pipe 1 25,4 1 7,30E-05 7,30E-05 7,00E-06 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 1,1 27,94 7,30E-05 0,00E+00 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 2 50,8 69 7,30E-05 5,04E-03 7,00E-06 4,83E-04 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 6 152,4 3,45E-05 0,00E+00 2,70E-06 0,00E+00 6,00E-07 0,00E+00

Pipe 12 304,8 12 3,06E-05 3,67E-04 2,40E-06 2,88E-05 5,40E-07 6,48E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Valve 1 25,4 3 2,77E-05 8,31E-05 4,90E-06 1,47E-05 0,00E+00 0,00E+00

Valve 1,1 27,94 1 2,77E-05 2,77E-05 4,90E-06 4,90E-06 0,00E+00 0,00E+00

Valve 2 50,8 11 2,77E-05 3,05E-04 4,90E-06 5,39E-05 0,00E+00 0,00E+00

Valve 6 152,4 4,30E-05 0,00E+00 4,70E-06 0,00E+00 2,40E-06 0,00E+00

Valve 12 304,8 1 6,00E-05 6,00E-05 6,50E-06 6,50E-06 2,90E-06 2,90E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

SDV valve 2 50,8 1 3,13E-04 3,13E-04 1,03E-04 1,03E-04 0,00E+00 0,00E+00

SDV valve 12 304,8 2,73E-04 0,00E+00 8,10E-05 0,00E+00 8,40E-06 0,00E+00

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Flange 1 6 3,36E-05 2,02E-04 4,00E-06 2,40E-05 0,00E+00 0,00E+00

Flange 1,1 27,94 1 3,36E-05 3,36E-05 4,00E-06 4,00E-06 0,00E+00 0,00E+00

Flange 2 50,8 39 3,36E-05 1,31E-03 4,00E-06 1,56E-04 0,00E+00 0,00E+00

Flange 6 152,4 4,80E-05 0,00E+00 3,00E-06 0,00E+00 2,00E-06 0,00E+00

Flange 12 304,8 4 7,60E-05 3,04E-04 4,70E-06 1,88E-05 2,31E-06 9,24E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Instruments connection 3 2,48E-04 7,44E-04 2,50E-05 7,50E-05 0,00E+00 0,00E+00

Total frequency 8,86E-03 Total frequency 9,80E-04 Total frequency 1,86E-05


AREA 2:
[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Pipe 1 25,4 2 7,30E-05 1,46E-04 7,00E-06 1,40E-05 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 1,1 27,94 7,30E-05 0,00E+00 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 2 50,8 18 7,30E-05 1,31E-03 7,00E-06 1,26E-04 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 6 152,4 33 3,45E-05 1,14E-03 2,70E-06 8,91E-05 6,00E-07 1,98E-05

Pipe 12 304,8 10 3,06E-05 3,06E-04 2,40E-06 2,40E-05 5,40E-07 5,40E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Valve 1 25,4 4 2,77E-05 1,11E-04 4,90E-06 1,96E-05 0,00E+00 0,00E+00

Valve 2 50,8 3 2,77E-05 8,31E-05 4,90E-06 1,47E-05 0,00E+00 0,00E+00

Valve 6 152,4 4,30E-05 0,00E+00 4,70E-06 0,00E+00 2,40E-06 0,00E+00

Valve 12 304,8 6,00E-05 0,00E+00 6,50E-06 0,00E+00 2,90E-06 0,00E+00

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

SDV valve 2 50,8 3,13E-04 0,00E+00 1,03E-04 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

SDV valve 12 304,8 1 2,73E-04 2,73E-04 8,10E-05 8,10E-05 8,40E-06 8,40E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Flange 1 25,4 8 3,36E-05 2,69E-04 4,00E-06 3,20E-05 0,00E+00 0,00E+00

Flange 1,5 38,1 2 3,36E-05 6,72E-05 4,00E-06 8,00E-06 0,00E+00 0,00E+00

Flange 2 50,8 18 3,36E-05 6,05E-04 4,00E-06 7,20E-05 0,00E+00 0,00E+00

Flange 6 152,4 3 4,80E-05 1,44E-04 3,00E-06 9,00E-06 2,00E-06 6,00E-06

Flange 12 304,8 6 7,60E-05 4,56E-04 4,70E-06 2,82E-05 2,31E-06 1,39E-05

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Instruments connection 10 2,48E-04 2,48E-03 2,50E-05 2,50E-04 0,00E+00 0,00E+00

Total frequency 7,39E-03 Total frequency 7,68E-04 Total frequency 5,35E-05


AREA 3:
[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Pipe 1 25,4 7,30E-05 0,00E+00 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 1,1 27,94 7,30E-05 0,00E+00 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 2 50,8 7,30E-05 0,00E+00 7,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Pipe 6 152,4 3,45E-05 0,00E+00 2,70E-06 0,00E+00 6,00E-07 0,00E+00

Pipe 12 304,8 5 3,06E-05 1,53E-04 2,40E-06 1,20E-05 5,40E-07 2,70E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Valve 1 25,4 2,77E-05 0,00E+00 4,90E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Valve 2 50,8 2,77E-05 0,00E+00 4,90E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Valve 6 152,4 4,30E-05 0,00E+00 4,70E-06 0,00E+00 2,40E-06 0,00E+00

Valve 12 304,8 6,00E-05 0,00E+00 6,50E-06 0,00E+00 2,90E-06 0,00E+00

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

SDV valve 2 50,8 3,13E-04 0,00E+00 1,03E-04 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

SDV valve 12 304,8 1 2,73E-04 2,73E-04 8,10E-05 8,10E-05 8,40E-06 8,40E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Flange 1 3,36E-05 0,00E+00 4,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Flange 2 50,8 3,36E-05 0,00E+00 4,00E-06 0,00E+00 0,00E+00 0,00E+00

Flange 6 152,4 4,80E-05 0,00E+00 3,00E-06 0,00E+00 2,00E-06 0,00E+00

Flange 12 304,8 2 7,60E-05 1,52E-04 4,70E-06 9,40E-06 2,31E-06 4,62E-06

[inch] [mm] [m] [-] Hole range 1 to 10 Hole range 10 to 50 Hole range >50

Type Mesure Mesure Pipe lenght Number Base frequency Frequency Base frequency Frequency Base frequency Frequency

Instruments connection 3 2,48E-04 7,44E-04 2,50E-05 7,50E-05 0,00E+00 0,00E+00

Total frequency 1,32E-03 Total frequency 1,77E-04 Total frequency 1,57E-05


3. STIMA DELLA MASSA SCARICATA
È importante stimare la massa scaricata perché determina il valore di alcuni coefficienti degli alberi degli
eventi e poi perché deve essere inserita all’interno del software per la modellazione. Per calcolarla si deve
partire dal calcolo della portata scaricata, per farlo si deve fare una distinzione sulla fase in cui il fluido viene
scaricato. Infatti, se consideriamo il metano allora la fase con cui viene scaricato è gas e siccome la pressione
all’interno del sistema è superiore ai 2 bar allora utilizziamo la formula dell’efflusso sonico per calcolare la
portata:

2 𝛾+1
𝑚̇ = 𝐶𝐷 ∗ 𝐴 ∗ √𝛾 ∗ 𝑃0 ∗ 𝜌0 ∗ ( )𝛾−1
𝛾+1

Dove A è l’area del foro e viene calcolata con la seguente formula:

𝜋 ∗ 𝑑2
𝐴=
4
Mentre gli altri valori sono noti:

DATI
metano n-ottano
 1,4 1,4
P1 [Bar] 44 44
P0 [Pa] 4458300 4458300
PM [g/mol] 16 114
0 [kg/m3] 30,32 703
x [m3x/m3TOT] 0,6 0,4
R [J/mol·K] 8,314
T [°C] 10
T [K] 283
CD 0,6

Il n-ottano invece viene rilascio in fase liquida e quindi la portata scaricata viene calcolata tramite la Bernoulli:
2
𝑑𝑃 (𝑣22 − 𝑣12 )
∫ + 𝑔 ∗ (ℎ2 − ℎ1 ) + + ∆𝑃𝑙𝑜𝑠𝑠 − 𝑊̇ + 𝐸̇
1 𝑑𝜌 2

Che viene semplificata, ottenendo così la seguente equazione:

𝑃0 − 𝑃𝑎
𝑚̇ = 𝐶𝐷 ∗ 𝐴 ∗ 𝜌 ∗ √2 ∗ ( )
𝜌

Una volta ottenuta la portata scaricata la si moltiplica per tempo di attivazione delle SDV che è di 60 secondi,
in questo modo si ottiene la massa scaricata:

GAS
D [mm] A [m2] MGAS [kg/s] MGAS rilasciata a 60s [kg]
D1 5 0,00002 0,09 5,63
D2 30 0,00071 3,38 202,58
D3 75 0,00442 21,10 1266,09
LIQUIDO
D [mm] A [m2] MLIQ [kg/s] MLIQ rilasciata a 60s [kg]
D1 5 0,00002 0,92 55,3
D2 30 0,00071 33,19 1991,7
D3 75 0,00442 207,47 12448,0

Però questa non è la massa totale perché si deve anche considerare la massa presente all’interno delle tubazioni
che viene scaricata anche dopo che le SDV sono entrate in azione, questa massa prende il nome di massa di
svuotamento e viene calcolata:
𝑚 = 𝑉𝑔𝑎𝑠/𝑙𝑖𝑞 ∗ 𝜌𝑔𝑎𝑠/𝑙𝑖𝑞

Volume tubazioni [m3] VGAS [m3] VLIQ [m3] Massa di svuotamento GAS [kg] Massa di svuotamento LIQUIDO [kg]
Zona 1 76,0 45,6 30,4 1382,8 21375,7
Zona 2 1,4 0,8 0,5 24,9 385,0
Zona 3 0,4 0,2 0,1 6,6 102,6

Dove il volume è calcolato:


𝜋 ∗ 𝑑2
𝑉𝑔𝑎𝑠/𝑙𝑖𝑞 = ∗ 𝐿 ∗ 𝑥𝑔𝑎𝑠/𝑙𝑖𝑞
4
Quindi alla fine sommando il valore della massa di svuotamento con quello della massa rilasciata è possibile
trovare il valore della massa totale:

Massa di svuotamento totale GAS


Zona 1 [kg] Zona 2 [kg] Zona 3 [kg]
D1 1388 31 12
D2 1585 227 209
D3 2649 1291 1273

Massa di svuotamento totale LIQUIDO


Zona 1 [kg] Zona 2 [kg] Zona 3 [kg]
D1 21431 21298 5678
D2 23367 766724 204422
D3 33824 4792023 1277639
4. ALBERI DEGLI EVENTI
Una volta trovate le frequenze totali di perdita e la massa totale scaricata è possibile costruire gli alberi degli
eventi. Si devono realizzare due alberi per ogni area perché uno riguarda il liquido (n-ottano) e l’altro il gas
(metano). Gli alberi degli eventi sono strutture logiche in grado di evidenziare i possibili scenari evolutivi
dell’evento, ed associare ad ognuno di essi la probabilità di accadimento.
Gli schemi presi in considerazione sono stati presi all’interno del BEVI, in particolare per quanto riguarda il
rilascio gas si è utilizzato questo:

Mentre per il rilascio liquido:

All’inizio dell’albero si mette la probabilità di accadimento totale ricavate dal metodo parts count, poi si
deve moltiplicare questa frequenza per determinati coefficienti in modo da ottenere la probabilità di
accadimento dell’evento finale.
Per costruire gli alberi è necessario fare delle ipotesi:
HP-1. Il metano viene considerato di categoria 0 – Low Reactivity in quanto è specificato nella tabella 10
del BEVI. Mentre il n-ottano ha classificazione 1 in quanto ha il punto di flash point a 13°C.
HP-2. Nel testo del problema viene chiesto di considerare la presenza di un forno esterno, quindi è
necessario introdurre un coefficiente chiamato Oven Outside che ne tenga conto.
HP-3. A causa dell’elevata infiammabilità dei due componenti della miscela si considera una probabilità di
innesco del 100%
HP-4. I valori di ignizione diretta sono presi in funzione della portata scaricata
HP-5. I valori di ignizione ritardata sono calcolati:
𝐷𝑒𝑙𝑒𝑦𝑒𝑑 𝐼𝑔𝑛𝑖𝑡𝑖𝑜𝑛 = 1 − (𝐷𝑖𝑟𝑒𝑐𝑡 𝐼𝑔𝑛𝑖𝑡𝑖𝑜𝑛 ∗ 𝑂𝑣𝑒𝑛 𝑂𝑢𝑡𝑠𝑖𝑑𝑒)
HP-6. I valori 0,4 e 0,6 relativi all’esplosione sono specificati nel punto 3.4.6.9 del BEVI
Con queste ipotesi è possibile costruire i seguenti alberi degli eventi:
AREA 1:

AREA 2:
AREA 3:

In funzione poi della probabilità di accadimento si deciderà quali scenari modellare.


5. MODELLAZIONE DELLE CONSEGUENZE INCIDENTALI
È stato deciso di modellare 2 scenari incidentali in funzione della probabilità di accadimento, entrambe hanno
una frequenza maggiore rispetto a quella limite (10-6). Gli eventi sono:

• Jetfire nell’area 2 causato dalla rottura di due bulloni della flangia che collegato una valvola da 2”. Il
diametro del foro è di 10mm.
• Esplosione nell’area 1 causato dalla foratura della tubazione. Il diametro del foro è di 25mm.
Le condizioni di processo e atmosferiche in cui si trova l’impianto sono:

• T atmosferica = 15°C
• T fluido = 10°C
• P atmosferica = 1 atm
• P fluido = 45 bara
• Umidità relativa = 85%
• Temperatura del terreno = 19°C
• Radiazione solare = 0,3 kW/m2
• Altezza d’interesse = 1,8m
• Durata del rilascio = 60s
• Classe di stabilità = 5D
• Distanza forno:
o Z1 = 15m
o Z2 = 20m
o Z3 = 25m
• Velocità del vento = 3 m/s
• Lunghezza della superficie della scabrezza = 25cm (LAND)
• Coefficiente per il TNT = 0,03
• Ventilazione naturale
• Non è presente un bacino di contenimento
• Non sono presenti PSV
• Efflusso sonico
SCENARIO 1:
Rilascio di metano dall’area 2 causato dalla rottura di due bulloni della flangia che collegano una valvola da
2”, questo ha provocato una fessura lungo la tubazione di diametro pari a 10mm. Il rilascio trova innesco
immediato e siccome il gas è in pressione si genera un jetfire, la sua probabilità di accadimento è di 1,33*10-4
eventi/anno. La rottura avviene a 2 m di altezza dal suolo.
La modellazione fatta con il modello a cono ha portato ai seguenti risultati grafici:
Conclusioni:
Il jet fire è un getto ad alta pressione che si innesca all’origine, infatti si ha una fiamma molto stretta e lunga,
in questo caso è lunga 10,23m ed è larga poco più di 1m nel suo punto maggiore. La velocità del jet fire decade
molto rapidamente a causa dell’elevata diluizione del getto, infatti la sua velocità di uscita è di 391 m/s e dopo
10m risulta nulla.
L’irraggiamento è molto elevato nella direzione di uscita del getto, infatti c’è il picco dopo il lift off, dopo
decade abbastanza rapidamente ma fino a 9m ha un livello di intensità superiore ai 37,5m che è il limite sopra
il quale le strutture metalliche vengono seriamente danneggiate. Quindi se la fiamma incontra un ostacolo a
meno di 9 metri ne provoca lo scioglimento e può causare degli effetti domino. Mentre il danno per l’uomo lo
si ha fino a 13,5m in direzione della fiamma. Per quanto riguarda l’intensità dell’irraggiamento in direzione
ortogonale a quella della fiamma essa è più bassa infatti si arriva ad un valore di 4 kW/m2 ad una distanza di
6 metri dal centro di fiamma nella zona in cui assume le dimensioni maggiori.
Il jet fire è anche caratterizzato dal lift off, cioè la distanza tra la fiamma e l’ugello da cui è generata. Il lift off
dipende dalla velocità in cui esce la fiamma, infatti più è alta la velocità maggiore sarà il lift off. In questo caso
si ha un lift off di 2,2m.
Nell’ultimo grafico si può vedere che si la letalità al 99% si ha dal lift off a 9 metri dall’orifizio, mentre poi
scende molto rapidamente infatti già a 11,2m è dell’1%.
Questo fenomeno può causare seri danni sia alle persone che ai manufatti, quindi si deve porre molta attenzione
alla manutenzione delle zone sensibili (saldature, flange ecc.) dove può esserci una fuoriuscita di gas in
pressione e che può trovare innesco immediato, come in questo caso che l’innesco è avvenuto a causa del forno
posto a 10m di distanza e il tempo che è passato tra la fuori uscita e l’innesco è stato di 1,6s. Quindi un tempo
di innesco così basso non consente a chi si trova nella zona rossa di letalità 99% di fuggire.
SCENARIO 2:
Rilascio di metano dall’area 1 causato dalla rottura della tubazione a seguito di un contatto con un oggetto
contundente. Il diametro del foro è di 25 mm e siccome il rilascio non incontra subito un innesco allora ha il
tempo di concentrarsi e provocare un’esplosione una volta che incontra l’innesco, infatti la sua probabilità di
accadimento è di 3,85*10-4. La rottura avviene a 0,5m di altezza dal suolo.
La modellazione è stata fatta con il modello TNT e ha portato ai seguenti risultati grafici:

Conclusioni:
Il centro dell’esplosione è a 15m dove avviene l’innesco con il forno. L’esplosione causa una sovrappressione
con un diametro di 49m e siamo sopra il valore di 0,2 in un raggio di 5m dal centro della nube, questa
sovrappressione è la principale causa di danno dovuto alle esplosioni, in quanto danneggia sia le
apparecchiature in modo grave (in particolare nella zona rossa) sia può causare danni alle persone.
L’esplosione inoltre può causare il lancio di frammenti che possono colpire persone e apparecchiature ad
elevate distanze, danneggiandole e provocando degli effetti domino.
La causa di innesco dell’esplosione è il forno caldo che è ad una distanza di 15m dal punto di rilascio
dell’idrocarburo. Il tempo che impiega ad innescarsi è di 0,77 secondi quindi non c’è tempo per gli operatori
di sgomberare l’area soggetta ad esplosione, perché da come si può vedere dai dati del report:

Di dovrebbero coprire 3m in 0,77 secondi per uscire dalla zona in cui si ha collasso polmonare.
Una sovrappressione di 0,02 bar provoca lievi danni alle strutture, in modo particolare la rottura dei vetri che
se vengono a contatto con gli operatori possono causare danni da taglio. Mentre nella zona in cui si ha una
sovrappressione di 0,13 si una parziale demolizione delle strutture, infine nella zona con un over pressure di
0,2 si ha completa distruzione delle strutture metalliche e di cemento con potenziale lancio di frammenti che
possono colpire strutture o operatori anche a distanze più ampie. I danni per l’uomo dovuto alla
sovrappressione sono minori rispetto alle strutture grazie al fatto che il corpo umano reagisce come una
struttura elastica alla sovrappressione, però è sufficiente un over pressure di 1 bar per portare al collasso
polmonare.
Dall’ultimo grafico è interessante notare come la nube rimbalzi contro il suolo a causa del fatto che
l0emissione avviene a 0,5m da terra. Quindi poi c’è una dispersione verso l’alto dell’idrocarburo.