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Corso di Laurea in

Progettazione
Scuola di Architettura Urbanistica
Ingegneria delle Costruzioni

dell’architettura
sede di Milano

Presentazione
dei Laboratori
a. a. 2017-2018
Mercoledì 19 luglio 2017 ore 9.30 – Aula Rogers Laboratorio di Progettazione dell’architettura 2
coordina Pierfranco Galliani

Mercoledì 19 luglio 2017 ore 14.30 – Aula T 1.2 Laboratorio di Costruzione dell’architettura
coordina Ilaria Oberti

Mercoledì 19 luglio 2017 ore 9.30 – Aula T 1.2 Laboratorio di Conservazione dell’edilizia
coordinano Francesca Albani e Michele Ugolini storica/ Laboratorio di Progettazione
dell’architettura degli interni

Giovedì 20 luglio 2017 ore 9.30 – Aula T.1.2 Laboratorio di Progettazione dell’architettura 3
coordina Tomaso Monestiroli

Giovedì 20 luglio 2017 ore 14.30 – Aula T.1.2 Laboratorio di Progettazione finale
coordina Stefano Capolongo
Laboratorio di progettazione dell’architettura 3 (I semestre . 12 cfu)
Obiettivi formativi comuni a tutte le sezioni Sezioni per il piano di studi in lingua italiana

Il Laboratorio di progettazione architettonica 3 offre allo studente la Composizione architettonica (8 cfu) Canella Riccardo Composizione architettonica (8 cfu) Tagliabue Franco
possibilità di una comprensione approfondita e critica del contesto a Progettazione urbanistica (4 cfu) Bordin Micaela Progettazione architettonica (4 cfu) Bassoli Caterina
diverse scale: locale, urbana, del territorio e del paesaggio. In quest’ottica
il progetto affronta situazioni complesse, in relazione alle quali vengono Composizione architettonica (8 cfu) Redaelli Francesco Composizione architettonica (8 cfu) Roca Massimiliano
elaborate le modalità insediative, i molteplici contenuti funzionali, i principî Progettazione architettonica (4 cfu) Chizzoniti Domenico Giuseppe Progettazione architettonica (4 cfu) Russo Ida Lia
tipologici, la forma architettonica e le tecnologie appropriate. Lo studente,
durante l’attività progettuale, muovendo dallo studio e dall’interpretazione Composizione architettonica (8 cfu) Monestiroli Tomaso Composizione architettonica (8 cfu) Corradi Emilia
del contesto, giunge alla definizione formale e costruttiva dell’organismo Progettazione architettonica (4 cfu) Neri Raffaella Progettazione architettonica (4 cfu) Scattolini Elena
architettonico declinato alle diverse scale. Attraverso l’elaborazione del
Composizione architettonica (8 cfu) Colonna di Paliano Edoardo Composizione architettonica (8 cfu) Bersani Eleonora
progetto di organismi architettonici complessi, di interventi sul costruito o
Progettazione architettonica (4 cfu) Barazzetta Giulio Progettazione architettonica (4 cfu) Vitali Paolo
di riqualificazione urbana e del paesaggio, il Laboratorio si pone l’obiettivo
di formare e organizzare le competenze relative alle modalità di controllo Composizione architettonica (8 cfu) Tolve Valerio Composizione architettonica (8 cfu) Donaire Garcia De Mora Jesus
delle diverse fasi del processo progettuale, dalla messa a punto dell’idea Progettazione architettonica (4 cfu) Ferro Luisa Progettazione architettonica (4 cfu) Fusco Fabio
fino alla stesura degli elaborati, con sufficienti gradi di approfondimento
e dettaglio. Composizione architettonica (8 cfu) Mossier Oliviero Composizione architettonica (8 cfu) Guidarini Stefano
Progettazione architettonica (4 cfu) Mossier Oliviero Progettazione architettonica (4 cfu) Bassoli Caterina

Composizione architettonica (8 cfu) Ktenas Nikolaos Composizione architettonica (8 cfu) Ravegnani Morosini Roberto
I programmmi dettagliati delle sezioni attivate per il piano di studi in Progettazione architettonica (4 cfu) Fontanella Elena Igiene ambientale (4 cfu) Capolongo Stefano
lingua italiana con obiettivi formativi, tema progettuale, bibliografia e
modalità d’esame possono essere consultati su:
Sezioni per il piano di studi in lingua inglese
https://www4.ceda.polimi.it/manifesti/manifesti/
controller/ManifestoPublic.do?EVN_DETTAGLIO_RIGA_
Architectural design (8 cfu) Torricelli Carlotta Architectural design (8 cfu) Magni Camillo
MANIFESTO=evento&aa=2017&k_cf=222&k_corso_la=1094&k_
Architectural design (4 cfu) Comi Giovanni Landscape design (4 cfu) De Matteis Andrea
indir=MIA&codDescr=099386&lang=IT&semestre=1&anno_
corso=3&idItemOfferta=132734&idRiga=219888

I programmmi dettagliati delle sezioni attivate per il piano di studi in


lingua inglese con obiettivi formativi, tema progettuale, bibliografia e
modalità d’esame possono essere consultati su:

https://www4.ceda.polimi.it/manifesti/manifesti/
controller/ManifestoPublic.do?EVN_DETTAGLIO_RIGA_
MANIFESTO=evento&aa=2017&k_cf=222&k_corso_la=1094&k_
indir=MIE&codDescr=099458&lang=IT&semestre=1&anno_
corso=3&idItemOfferta=132754&idRiga=219922
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione A

Composizione architettonica Riccardo Canella


Progettazione urbanistica Micaela Bordin
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Obiettivi formativi terza e conclusiva prova progettuale compiuta, potrà espri- tiene essere decisivo l’interesse attivo dello studente nell’in-
Il Laboratorio si pone l’obiettivo di offrire allo studente una mersi nella massima consapevolezza: potrà caratterizzarsi dagare approfonditamente il contesto di radicamento prima
formazione critica, capace di una visione strutturale, globale, su ragioni conoscitive e contestuali in virtù di una capacità di applicarvi il progetto, che potrà interessare differenti tipo-
della realtà, in alternativa ad una conoscenza specialistica, di interpretazione critica dei bisogni della società, evitando logie, anche funzionalmente integrate tra loro, per le attività
frammentata, formalistica. qualsiasi suggestione formalistica; potrà meglio fondarsi, ap- di vita associata.
L’intenzione è quella di arricchire l’offerta didattica che si pre- profondendo quell’esercizio di “pedagogia formale” dato dal-
senta agli studenti della nuova scuola di architettura nella le sperimentazioni spaziali sugli organismi tipologici, dalle Struttura didattica
dialettica fra le diverse posizioni culturali. ricerche figurative ed espressive e dalle concezioni tecniche Il laboratorio si propone sperimentalmente per una espe-
A tale scopo si ritiene che l’insegnamento si debba fonda- costruttive e strutturali; sarà in grado di stagliarsi sull’iden- rienza progettuale preferibilmente distribuita sull’intero
re su due punti di vista disciplinari, pur distinti, per meglio tità della città europea e sul corpo storico e tipologico del anno accademico, attraverso la preferenza della continuità
comprenderne la discriminante operativa: Progettazione ar- patrimonio disciplinare, sottraendosi a una nozione del pro- con il relativo e opzionabile Laboratorio di sintesi finale del
chitettonica e Progettazione urbanistica. getto equiparato al design dell’oggetto d’uso o all’insegui- secondo semestre, al quale lo studente è invitato a corri-
Si è deciso pertanto di strutturare il Laboratorio in compar- mento della voga troppo spesso pretesa nel mercato globale spondere. L’esperienza progettuale sarà svolta sviluppando e
tecipazione tra docenti che condividano l’angolazione cul- dell’immagine postmodernista. approfondendo le problematiche implicate con conoscenze
turale e metodologica su quegli apporti disciplinari ritenuti acquisite “sul campo”. L’atteggiamento critico dello studente
fondamentali per la progettazione. Contenuti dell’insegnamento sarà sollecitato maieuticamente, mediante discussioni e re-
Il loro impegno, dalle proprie prospettive di conoscenza, Contenuto dell’insegnamento sarà lo studio delle attività visioni personali e collettive sugli elaborati di progetto che
verrà definito “in corso d’opera”, sui problemi che le ricerche umane, collocato criticamente entro un nuovo modo di svi- dovranno comunque corrispondere alla scelta conveniente
didattiche degli studenti faranno emergere. luppo, alternativo a quello della globalizzazione, ovvero de- del disegno o al mezzo espressivo appropriato.
Si ritiene che grazie a questa soluzione organizzativa la di- gli oligopoli generalizzati, polarizzati e finanziarizzati (Cfr. S. Centrali per il Laboratorio sono i due insegnamenti impar-
dattica potrà essere svolta muovendo da un approccio cono- Amin, La Crisi, Punto Rosso, Milano, 2012). titi in forma infradisciplinare: Composizione architettonica
scitivo problematico e operativo, con “esperienze di ricerca Il progetto di architettura viene proposto in quanto proget- corrisposto dai professori Riccardo Canella, Vittorio Garatti
sul campo” e, pertanto, garantire agli studenti i primi ele- to di attività, e non in quanto mera espressione di un buon e Marco Valsecchi e Progettazione urbanistica ed Economia
menti essenziali del tipo di formazione offerta. disegno e/o di dati standard quantitativi o di una velleitaria corrisposto dal professor Marco Canesi e dalla professoressa
Si propone, così, un’attività progettuale che sia sempre riferi- cultura ambientalistica. E tanto meno in quanto strumento Micaela Bordin.
ta ad un quadro di struttura criticamente assunto, in funzio- del neoliberismo oggi dominante, funzionale alle esigenze Il Laboratorio si potrà avvalere del contributo ex-chatedra di
ne di una politica degli interventi in grado di incidere sulla del mercato, a garanzia di una flessibilità operativa che il personalità che condividano l’angolazione culturale e me-
natura dello sviluppo delle forze produttive e sulla loro or- tempestivo soddisfacimento degli interessi particolari volta todologica, per assicurare un contribuito su quegli apporti
ganizzazione nel territorio, nella ricerca di una nuova cultu- a volta pretenderebbe. disciplinari ritenuti fondamentali per la progettazione.
ra-civiltà. Le relazioni produttive e sociali sono poste al centro di ogni
In tale modo anche la figurazione dell’architettura, nella studio che le ricerche-didattiche conducano. Pertanto si ri-
Scuola di Architettura Urbanistica Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione architettonica 3

~ POLITECNICO MILANO 1863 Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo

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Scuola di Architettura Urbanistica Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione architettonica 3

~ POLITECNICO MILANO 1863 Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo
Scuola di Architettura Urbanistica Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione architettonica 3

~ POLITECNICO MILANO 1863 Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo
Scuola di Architettura Urbanistica Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione architettonica 3

~ POLITECNICO MILANO 1863 Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo

Cuba,oggi riapre l'ambasciataUst.JaJ~v ana


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turismoe creano nuove speranzeperi cubani. In attesadell'arrivo d1P

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Scuola di Architettura Urbanistica Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione architettonica 3

~ POLITECNICO MILANO 1863 Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo
Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Laboratorio di Progettazione architettonica 3

Riccardo Canella, Micaela Bordin, Marco Canesi, Vittorio Garatti, Marco Valsecchi
con Vincenzo Donadio, Alberto Fraterrigo Garofalo
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione B

Composizione architettonica Francesco Redaelli


Progettazione architettonica Domenico Giuseppe Chizzoniti
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Obiettivi formativi est milanese, rilevanti per assetto morfologico, insediativo e nazionale, dovrà infine consentire agli studenti la riproposi-
Il laboratorio propone un’esperienza di progettazione che di paesaggio, viene perseguita attraverso l’innesto di nuove zione di nuove sequenze di composizione e differenti quadri
muove dalla costruzione della città e degli insediamenti, attivita’ culturali, sportive e del tempo libero. di paesaggio all’interno del progetto di architettura.
dove il progetto di architettura è declinato da una strategia Partendo da nord, sì propone la ricucitura e l’ integrazione
d’intervento di ampio respiro, trasgredendo un presunto co- delle attivita’ sportive e culturali esistenti in corrispondenza Struttura didattica
dice della disciplina compositiva che delimita a priori i suoi dell’area dello stadio Sada di Monza. Il laboratorio di progettazione architettonica, pur proponen-
strumenti e i suoi interessi all’interno di ambiti di competen- Più a sud viene sviluppata l’ipotesi di insediare nuove atti- do un percorso didattico autonomo e concluso nei termini
za precostituiti. vita’ culturali, sportive e del tempo libero presso la caserma del primo semestre, persegue una continuità diretta con il
L’approfondimento del rapporto con la storia, le operazio- Mameli a Milano Niguarda in seguito alla sua dismissione e laboratorio di proge tazione finale che costituisce il possibile
ni di gerarchizzazione di un insediamento rispetto ai gradi recente acquisizione da parte del Comune. completamento e l’ulteriore approfondimento dell’esperien-
dell’accessibilità, la definizione di un programma di attività Il confronto fra trasformazioni attuali e quadri storici indaga- za progettuale proposta.
riferito ad una strategia di sviluppo complessiva, verranno ti e ricostruiti attraverso strumenti interpretativi appropria- Il corso di Composizione architettonica ricerca inoltre un fat-
considerati facenti parte del corpus disciplinare della com- ti, consentirà di risalire all’identità strutturale dell’ambito di tivo coordinamento con l’integrazione disciplinare costituita
posizione architettonica. studio. dal corso di Progettazione architettonica.
La riappropriazione progettuale di una densità della figura- L’insegnamento si articola in lezioni ex cathedra, revisioni ai
Contenuti dell’insegnamento zione espressa dal divenire storico del contesto in esame, a tavoli, momenti di verifica e discussioni pubbliche dei mate-
La riqualificazione di alcune aree dismesse lungo il corso su- confronto con un patrimonio di progetti significativi della riali di analisi e di progetto prodotti dagli studenti.
periore della Valle del Lambro e lungo la direttrice del nord- storia dell’architettura e del panorama architettonico inter-
Laboratorio di Progettazione architettonica 3
docenti: Francesco Redaelli Domenico Chizzoniti
Laboratorio di Progettazione architettonica 3
docenti: Francesco Redaelli Domenico Chizzoniti
Laboratorio di Progettazione architettonica 3
docenti: Francesco Redaelli Domenico Chizzoniti
Laboratorio di Progettazione architettonica 3
docenti: Francesco Redaelli Domenico Chizzoniti
Laboratorio di Progettazione architettonica 3
docenti: Francesco Redaelli Domenico Chizzoniti
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione C

Composizione architettonica (8 cfu) Tomaso Monestiroli


Progettazione architettonica (4 cfu) Raffaella Neri
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Obiettivi formativi mento delle altre questioni progettuali che porteranno a Struttura didattica
Il laboratorio ha come obiettivo primario quello di incre- compiere scelte di tipo urbano (analizzando il luogo di pro- Oltre all’attività del Laboratorio, saranno svolte lezioni ex
mentare e consolidare le conoscenze teoriche e le com- getto), tipologico (definendo la gerarchia compositiva delle cathedra sui principali temi di teoria della composizione ar-
petenze tecniche dello studente necessarie ad affrontare parti), costruttivo (affrontando in particolare il tema della dif- chitettonica e urbana, e su argomenti specifici legati al tema
il progetto architettonico a partire dalla scala urbana sino ferenti soluzioni strutturali), e formali (definendo il carattere della scuola. Particolare attenzione verrà data alla questione
ad arrivare al dettaglio architettonico. L’acquisizione di dell’edificio). del rapporto tra contemporaneità e storia, alla necessità di
queste competenze avverrà attraverso un lavoro di analisi Nel laboratorio verrà effettuato uno studio approfondito di ri-fondare, ogni volta, l’architettura partendo da esperienze
e di approfondimento di esempi progettuali consolidati e edifici collettivi analoghi al tema progettuale, considerati ri- consolidate. Durante l’anno verranno svolte continue revi-
capaci di essere matrici di nuove architetture. Lo studio di ferimenti importanti, attraverso il ridisegno e la realizzazione sioni sullo stato di avanzamento dei progetti e verranno ap-
queste architetture particolarmente significative, del loro di modelli di studio. Contemporaneamente verrà svolto un profonditi argomenti specifici legati al tema di progetto.
rapporto con la città e con il paesaggio, e del lavoro degli lavoro di analisi urbana, rispetto ai luoghi scelti per il proget- Durante il laboratorio verranno redatti disegni a differenti
architetti considerati “maestri”, sarà alla base del progetto to, la cui finalità sarà quella della conoscenza dell’area di pro- scale, sia a mano che utilizzando programmi CAD. Schizzi di
svolto nel laboratorio. Il progetto, quindi, sarà inteso come getto e del ruolo che l’edificio della scuola può avere nella studio, montaggi e fotomontaggi, modelli di studio in car-
espressione del tema dell’innovazione nella continuità costruzione della città contemporanea; Questo lavoro anali- tone o in legno saranno i principali strumenti di lavoro che
dell’architettura, interpretando la ricerca architettonica tico condurrà all’elaborazione di un masterplan per un edi- porteranno agli elaborati finali che consisteranno in disegni
contemporanea come il frutto di un continuo progredire ficio scolastico omnicomprensivo nelle aree di progetto as- in scala adeguata , viste tridimensionali, fotomontaggi, mo-
di teorie antiche, con l’obiettivo di risolvere problemi reali segante. Il progetto del primo semestre dovrà quindi partire dello finale del masterplan.
e contemporanei. dalle questioni maggiormente legate alla scala urbana e rag- L’integrazione di Progettazione architettonica del 1° seme-
giungere una definizione architettonica a scala 1:200/1:100. stre riguarda in particolare le questioni di composizione ur-
Contenuti dell’insegnamento Questo laboratorio è coordinato al laboratorio di progetta- bana. Saranno affrontate a livello teorico, attraverso lezioni
Il laboratorio affronterà il tema dell’edificio scolastico, ov- zione finale vista la continuità didattica del docente di com- e discussioni di testi concordati; a livello sperimentale attra-
vero di un luogo collettivo dedicato all’istruzione, e alla posizione architettonica. Tale continuità consentirà un ap- verso brevi esercizi e modelli, e attraverso lo sviluppo delle
diffusione del sapere. Il progetto della scuola dovrà quindi profondimento alla scala architettonica e di dettaglio, oltre prime ipotesi di progetto, in relazione con il contesto in cui
partire dall’interpretazione del tema e della sua destinazio- che all’introduzione del progetto strutturale e impiantistico, verrà inserito.
ne funzionale per poi svilupparsi attraverso l’approfondi- viste le differenti integrazioni del secondo semestre.
Prospetto Sud Est

03
Laboratorio di Progettazione III a.a. 2016/2017 Progetto di una scuola Primaria e Secondaria Inferiore a Inveruno Ottavia Luppino Bertoni | 825536 Planivolumetrico 1:500

Professori: Tomaso Monestiroli, Raffaella Neri Ulisse Martelli | 825411 Prospetto urbano 1:500
Riccardo Antonio Mazza | 831197
Il progetto ha voluto confrontarsi con il par-
ticolare tessuto urbano in cui va a inserirsi
proponendo una soluzione a quello che si
è ritenuto essere il principale problema del
contesto in questione. L’articolazione formale
dei due complessi scolastici è scaturita dalla
necessità di individuare uno spazio pubblico
che svolga la funzione di piazza, luogo di ri-
trovo e punto di incontro pubblico e aperto
a tutti per la comunità di Inveruno organiz-
zato attorno ad un simbolo del panorama
cittadino ovvero il silos relativo all’area pre-
cedentemente occupata dall’ex oleificio Bel-
loli. La presenza del silos ha rappresentato
un elemento determinante per la definizione
dei volumi scolastici e delle loro relazioni re-
ciproche in termini di disposizione nell’area,
orientamento, articolazione ed estensione.
In particolare il fulcro dell’idea progettuale è
rappresentato dalla galleria vetrata che corre
attorno al perimetro interno dell’intero com-
plesso sul lato rivolto verso la piazza urbana
a cui sono state attribuite due funzioni fon-
damentali. La prima è quella di distanziare
ma al tempo stesso di mantenere collegati,
sia visivamente sia fisicamente, i due nuclei
scolastici delle medie e delle elementari per
svolgere non solo il ruolo di corridoio di distri-
buzione delle aule e degli altri luoghi comuni
ma anche la funzione di punto di incontro e
di relazione per tutti coloro che frequentano
la scuola e le aree pertinenti ad essa. La se-
conda risiede nella necessità di mantenere
un rapporto costante con lo spazio pubblico
su cui la scuola si affaccia direttamente an-
dando a costituire un prospetto unico e con-
tinuativo sulla piazza centrale permettendo
inoltre un accesso diretto al pubblico verso
la palestra, unico spazio accessibile alla co-
munità estranea alle funzioni della scuola, e i
retrostanti campi sportivi. Attorno alla galleria
vetrata si innestano numerosi volumi, vari per
dimensioni e funzioni assegnate, che indivi-
duano le due aree dedicate alla scuola pri-
maria e secondaria inferiore seguite da una
porzione di giardino dedicata all’area gioco.
La galleria vetrata è collegata ai volumi con-
tenti le aule, i laboratori, la mensa e altri ser-
vizi per gli alunni da un muro attrezzato che
ne segue lo stesso perimetro e che permette
di fruire di uno spazio filtro fra la dimensione
comune della galleria e quella più quieta e Prospetto Sud Est
riservata delle aule. La sua importanza quale
elemento di passaggio è denunciata in pro-
spetto dalla sua altezza maggiore rispetto a
quella degli altri volumi andando a formare
una fascia omogenea che riprende l’anda-
mento della galleria sottolineando il suo an-
damento e la sua vocazione connettiva con
la piazza. La sostanziale differenza che sus-
siste fra i due ambienti riguarda la gestione
delle altezze interne dal momento che men-
03
Laboratorio di Progettazione III a.a. 2016/2017 Progetto di una scuola Primaria e Secondaria Inferiore a Inveruno Ottavia Luppino Bertoni | 825536 Planivolumetrico 1:500
tre il muro attrezzato serve entrambi i due li- Professori: Tomaso Monestiroli, Raffaella Neri Ulisse Martelli | 825411 Prospetto urbano 1:500

velli della scuola, la galleria vetrata presenta Riccardo Antonio Mazza | 831197

una doppia altezza poiché in corrispondenza


del piano superiore la distribuzione avviene
mediante un ballatoio in modo tale da non in-
terrompere la continuità visiva e formale della
galleria, presupposto fondante del progetto.
Gli accessi alle scuole avvengono tramite le
estremità della galleria rivolte verso la piazza
e il centro cittadino e tramite la sezione cen-
trale della galleria stessa in corrispondenza
della quale è possibile raggiungere non solo
gli spazi di distribuzione scolastica ma anche
la palestra e i servizi connessi ad essa dal
momento che l’impianto sportivo delle scuole
elementari e medie è legato ad una fruizione
pubblica dedicata agli alunni e a tutta la co-
munità di Inveruno. La palestra è accessibile A’
B’
sia dal fronte verso via IV Novembre accanto
ai volumi relativi alle aule delle scuole medie
sia dal retro del lotto che presenta i campi
sportivi all’aperto ad uso di tutta la popolazio-
ne. La dislocazione degli accessi è ripresa ed
enfatizzata dal disegno del verde che, oltre a
presentare un percorso che si svolge attorno
al perimetro dell’intero edificio, è articolato in
passaggi la cui funzione è quella di collega-
re i differenti punti accesso non solo relativi
alle scuole ma anche quelli riferiti al silos. Al
volume del silos, infatti, sono state attribuite
due nuove funzioni dedicate ad una fruizio-
ne sia scolastica sia esterna alla didattica,
ovvero uno spazio pari a due livelli dedicati
all’auditorium e alla biblioteca che occupa i
restanti piani della costruzione preesistente.

C’

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Laboratorio di Progettazione III a.a. 2016/2017 Progetto di una scuola Primaria e Secondaria Inferiore a Inveruno Ottavia Luppino Bertoni | 825536 Pianta piano terra 1:200

Professori: Tomaso Monestiroli, Raffaella Neri Ulisse Martelli | 825411


Riccardo Antonio Mazza | 831197

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Laboratorio di Progettazione III a.a. 2016/2017 Progetto di una scuola Primaria e Secondaria Inferiore a Inveruno Ottavia Luppino Bertoni | 825536 Manifesto

Professori: Tomaso Monestiroli, Raffaella Neri Ulisse Martelli | 825411


Riccardo Antonio Mazza | 831197
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione D

Composizione architettonica Edoardo Colonna di Paliano


Progettazione architettonica Giulio Barazzetta
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Questo Laboratorio è rivolto principalmente a quegli stu- lavoro progettuale infatti si svilupperà a partire dalla com- vo e negativo, essendo ognuno il risultato dell’altro. Quin-
denti che si vogliono misurare in maniera “forte” col corpo prensione profonda (anche attraverso un approfondimento di è evidente che per dominare mentalmente il progetto è
a corpo del Progetto di Architettura, in cui le diverse scale, esperienziale) della/delle città intese come fatto/spazio fisi- necessario lavorare su entrambe, anche se poi il risultato è
da quella urbana a quella relativa alla costruzione si fondono co concreto, risultato di processi e riflessioni, endogene ed unitario”, in un epoca in cui l’architettura viene intesa come
con competenza per divenire Architettura. Inoltre, pur con esogene, che ogni società ha attraversato materializzandole l’atterraggio di astronavi in un sito lunare, di oggetti autono-
un cambio di tema ed area geografica, questo insegnamento in forme/spazi costruiti, con le proprie regole e le proprie mi e non correlati con alcunché al di fuori della ragioni della
risulta in forte continuità con il Laboratorio di Progettazione eccezioni, plasmando in maniera differente i propri luoghi propria arroganza, cercheremo di ribaltare il punto di par-
finale tenuto sempre dal sottoscritto nel secondo semestre, collettivi (e privati) dell’abitare. Cercheremo così di valutarne tenza, facendo tesoro anche delle massime di Tao Te Ching,
permettendo così agli studenti che fossero interessati di ma- pregi e difetti e di attivare uno sguardo critico per cercare, (il libro della Via e della Virtù. Milano 1973) quando afferma
turare un’esperienza didattica che permetta una sedimenta- in un momento storico dove finalmente si sta decretando la che “Si ha un bel lavorare l’argilla per fare vasellame, l’utilità
zione critica sui lavori svolti. fine dell’espansione senza limiti e si parla in maniera spesso del vasellame dipende da ciò che non c’è. Si ha un bell’aprire
Il lavoro proposto vuole contribuire alla formazione di espe- ambigua di rigenerazione (forse sarebbe meglio utilizzare porte e finestre per fare una casa, l’utilità della casa dipende
rienze progettuali atte ad operare in maniera “alta” su temi trasformazione urbana), di sperimentare nuove modalità di da ciò che non c’è. Così traendo partito da ciò che è, si utilizza
concreti in cui gli studenti potrebbero imbattersi una volta “fare città”, alternative (la città porosa, Esplorazione/Risco- quello che non c’è”.
compiuto il loro iter universitario triennale (Progettare un perta di nuove centralità urbane?), che facciano tesoro delle Cercheremo di far fare di tutto ciò esperienza concreta pro-
edificio), cercando di far convergere saperi e discipline diver- qualità desunte dalle città precedenti e mettano in crisi le gettando un singolo edificio di completamento all’interno
se che da sempre concorrono alla formazione del progetto criticità presenti. della sedimentata città storica, racchiusa nelle mura spa-
di architettura. Infatti, come afferma Massimo Cacciari, (La città, 2004), “Il gnole milanesi. In esso, visto la vicinanza di importanti centri
Partendo dalla imprescindibile consapevolezza del ruolo civi- luogo dell’abitare non è l’alloggio. Soltanto una città può es- universitari e sistemi ospedalieri, si svilupperà il tema della
le e fondante (anche se sovente mistificato) dell’àrchi-tectòn, sere abitata; ma non è possibile abitare la città, se essa non residenza di tipo speciale, quali studentati, appartamenti
cioè di colui che ha in primis il compito di generare e costru- si dispone per l’abitare, e cioè non ‘dona’ luoghi. Il luogo è temporanei per familiari di degenti, sistemi di co-working,
ire luoghi “abitabili” per la Civitas, verrà affrontato in maniera dove sostiamo: è pausa – è analogo al silenzio in una par- ma anche sistemi commerciali di nuova concezione, etc.
consapevole il progetto d’architettura in tutte le scale neces- titura. Non si dà musica senza silenzio. Il territorio post-me- Il lavoro progettuale dovrà indagare la possibilità di contri-
sarie alla sua costruzione, da quella urbana a quella della sua tropolitano ignora il silenzio; non ci permette di sostare, di buire a “costruire” urbanità (città) attraverso il progetto di un
risoluzione corporea, considerando come indispensabile e ‘raccoglierci’ nell’abitare”. solo corpo architettonico e del suo intorno, perseguendo la
prioritario il suo originarsi da una efficace lettura e proposta A Tal fine, cercheremo di invertire il pensiero dominante, in modalità di un costruire “relazionale”, pregno del concetto
di articolazione dello spazio aperto collettivo, unico conden- un certo senso, “l’ordine dei fattori”: pur sapendo con A.Siza oramai perduto di coralità, seppur mutuandolo attraverso
satore di senso civile, sociale e d’appartenenza (Fare città). Il che “Progettare è come pensare una successione di positi- necessarie declinazioni contemporanee.
Attraverso l’attivazione della propria sensibilità poietica-po- arrivare a quelle di dettaglio, inteso come approfondimento la conoscenza delle diverse tecniche della progettazione
etica, unica modalità per far sì che coloro che saranno chia- consequenziale dei precedenti passaggi e intendimenti pro- architettonica applicate nell’esercizio del laboratorio.
mati ad abitare i luoghi progettati possano a loro volta creare gettuali e non solo nelle sue caratteristiche prestazionali.
dei rapporti creativi, lo studente dovrà pervenire alla formu- Ad accompagnare questo percorso è previsto un modulo in- Struttura didattica
lazione del proprio progetto non come punto di arrivo, ma tegrativo di Progettazione architettonica sotteso a contribui- L’insegnamento è organizzato in lezioni e discussioni dello
come punto di un inizio fecondo da cui la vita si possa di- re alla formazione critica delle riflessioni progettuali teoriche stato attuale della composizione architettonica come teo-
spiegare. che necessariamente devono accompagnare l’esperienza ria e della progettazione dell’architettura come mestiere.
A tal fine si ritiene indispensabile, nel metodo didattico adot- d’architettura. Il modulo avrà il seguente programma d’inse- Saranno affrontati i temi di definizione terminologica e in-
tato, l’apprendimento dal vero delle architetture e degli spazi gnamento: Idea e costruzione coincidono nel progetto. Esso quadramento metodologico, discutendo dei diversi aspetti
urbani costruiti attraverso l’unico strumento indispensabile ha qualità di dispositivo simultaneo della sua molteplicità, disciplinari attraverso le questioni che - nel tempo presente
ad attivare una conoscenza attiva, il disegno; verranno a tal in cui si manifesta la pluralità sostanziale dell’architettura. - delimitano il campo della rappresentazione e della costru-
fine organizzate numerose visite a spazi collettivi ed edifici Esso è anche unico luogo possibile di un’ammissibile teoria zione.
progettati da riconosciuti maestri a Milano, e un viaggio-stu- dell’architettura che non ne imponga ideologie, ma ne renda
dio a Barcellona in cui fare conoscenza dell’arte di progettare critica l’attività. Va delimitata una “filosofia della prassi” del A questo laboratorio di progettazione semestrale farà segui-
spazi urbani negli interstizi e frammenti della città costruita. nostro mestiere, che manifesti le relazioni fra le sue differenti to (non in maniera obbligatoria) il laboratorio di progettazio-
Lo studente sarà chiamato fin da subito nel suo progetto a parti, chiarisca responsabilità e nessi dei diversi attori del suo ne finale dal titolo “emendare territori intessendo relazioni”,
cimentarsi/confrontarsi con la corporeità sia degli spazi fisi- procedimento, affermi la necessità della guida della proget- che sarà svolto in stretta collaborazione con le Amministra-
ci della città sia della costruzione, venendo così a contatto tazione in tutto il suo processo. zione dei Comuni delle Terre d’Argine (MO). In esso verrà
con alcune problematiche spesso ambiguamente eluse, nel affrontato attraverso lo stesso metodo didattico il riconosci-
tentativo di recuperare il concetto di “mestiere” dell’architet- Obiettivi formativi mento di quelle trame che rendono identitario un territorio
to, imprescindibile nella concretezza della progettazione; Scopo di un laboratorio di progettazione architettonica è e il proprio paesaggio e di quelle “eccezionalità” che rendono
per recuperare il senso unitario intrinseco al progetto d’ar- contribuire a formare la conoscenza degli strumenti e del ogni luogo unico. Collaborando e dialogando direttamente
chitettura, saranno presenti fin da subito, dal concepimento loro quadro critico nello sviluppo di tutte le potenzialità del con l’Amministrazione pubblica, vero committente, ci verrà
del progetto alla sua rappresentazione atta a guidare la sua progetto. chiesto attivamente di formulare alcune proposte progettua-
realizzazione, le molteplici complessità e saperi legati alla Questo insegnamento integrato nel laboratorio di proget- li da dibattere nelle sedi istituzionali per poterle inserire nella
costruzione, che concorreranno alla definizione delle ragioni tazione di terzo anno ha l’obiettivo di fornire una riflessio- nuova pianificazione che si sta attuando a livello di Unione
del progetto. Verranno così approfondite le varie scale ne- ne sullo stato attuale della teoria, fornendo il quadro pro- dei Comuni (per ulteriori dettagli si veda il programma detta-
cessarie alla definizione di un progetto d’architettura, fino ad blematico della composizione architettonica, che affianchi gliato relativo al Laboratorio di Progettazione finale).
FARE CITTA’_PROGETTANDO UN EDIFICIO

ἀρχη-τέκτων (archi-tekton)
Per un’architettura
al servizio della civitas

”L’architettura non permette e non


accetta l’improvvisazione, l’idea
immediata e direttamente trasposta.
L’architettura è rivelazione
del DESIDERIO COLLETTIVO
nebulosamente latente.
Questo non si può insegnare, ma è
possibile imparare a desiderarlo”

A.Siza

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
Si intende prendere le mosse dalla comprensione profonda

FARE CITTA’_PROGETTANDO UN EDIFICIO della/delle città intese come fatto/spazio fisico concreto,
risultato di processi e riflessioni, endogene ed esogene,
che ogni società ha attraversato materializzandole in
forma/forme costruite, con le proprie regole e le proprie
eccezioni, plasmando in maniere differenti i propri
luoghi collettivi (e privati) dell’abitare

“Il luogo dell’abitare non è l’alloggio. Soltanto una città può


essere abitata; ma non è possibile abitare la città, se essa non
si dispone per l’abitare, e cioè non ‘dona’ luoghi. Il luogo è dove
sostiamo: è pausa – è analogo al silenzio in una partitura. Non
si dà musica senza silenzio. Il territorio post-metropolitano
ignora il silenzio; non ci permette di sostare, di ‘raccoglierci’
nell’abitare”.
Massimo Cacciari, La città, 2004

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
FARE CITTA’_PROGETTANDO UN EDIFICIO
La dissoluzione della strada nelle
Luoghi della città compatta L’urbanità della città berutiana dislocazioni libere della città novecentesca

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
FARE CITTA’_PROGETTANDO UN EDIFICIO
AREE

01_Umanitaria

02_LaMarmora

03 Crocetta
01
04_Vigentina

TEMI

Permeabilità
03 Spazi aperti
Continuità
Residenza studentesca
02 Corporeità e
costruzione

04

esplorazioni progettuali
CITTA’ POROSA - NUOVE URBANITA’

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
Cercheremo cioè di invertire il pensiero dominante, in un certo senso “l’ordine dei fattori” : pur sapendo
con Siza che “Progettare è come pensare una successione di positivo e negativo, essendo ognuno
il risultato dell’altro. Quindi è evidente che per dominare mentalmente il progetto è necessario
lavorare su entrambe, anche se poi il risultato è unitario”

FARE CITTA’_PROGETTANDO UN EDIFICIO

In un epoca in cui l’architettura viene intesa come l’atterraggio di astronavi in un sito lunare, di un oggetto
autonomo e non correlato con alcunché al di fuori della ragioni della propria arroganza, cercheremo di
ribaltare lo sguardo:
“Si ha un bel lavorare l’argilla per fare vasellame, l’utilità del vasellame dipende da ciò che non c’è.
Si ha un bell’aprire porte e finestre per fare una casa, l’utilità della casa dipende da ciò che non c’è.
Così traendo partito da ciò che è, si utilizza quello che non c’è.”
Tao Te Ching, il libro della Via e della Virtù. Milano 1973, p.49
FARE CITTA’ _PROGETTANDO UN EDIFICIO
Architettura della manutenzione
Giacomo Borella

“Che cosa vale di più?


Un chilo di pietra o un chilo d’oro? Sembra una domanda ridicola. Soltanto al commerciante però. L’artista
risponderà: per me tutti i materiali sono ugualmente preziosi.”
“Ogni materiale possiede un linguaggio formale che gli appartiene e nessun materiale può avocare a
sé le forme che corrispondono ad un altro materiale. Perché le forme si sono sviluppate a partire dalla
possibilità di applicazione e dal processo costruttivo propri di ogni singolo materiale, si sono sviluppate
con il materiale e attraverso il materiale”
Adolf Loos

Il tema specifico sarà quello di “fare città” (sperimentando una città porosa) “progettando un edificio”
(nello specifico delle residenze studentesche, ma non solo, co-working, spazi commerciali “speciali”,
già oggi molto sperimentati, etc….)

_attivare Oikologia, una riflessione autentica sull’abitare, sulle sue specificità (avrete la possibilità di
sbizzarrirvi anche sulla progettazione della “vostra” stanza dello studentato…);

_l’abitare e la sua caratterizzazione avrà bisogno di un’individuazione della propria corporeità.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
FARE CITTA’ _PROGETTANDO UN EDIFICIO

Il loro luogo d’incontro (tra città e abitazione) sarà il loro “unirsi”


nell’attacco a terra e nel trattamento progettuale al suolo, cioè nella
costruzione di quello che viene chiamato spazio collettivo.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE 3 Edoardo Colonna di Paliano _ Giulio Barazzetta FARE CITTA’ PROGETTANDO UN EDIFICIO
Poiesis, cioè il “fare poetico” con le mani
COME ATTIVARE TUTTO CIO’ (disegni dal vero, schizzi, plastici di studio)

viaggio studio
BARCELLONA
ARCHITETTURE

LETTURE

DISEGNO DAL VERO

ITINERARI MILANESI
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione E

Composizione architettonica Valerio Tolve


Progettazione architettonica Luisa Ferro
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Fare architettura. Tecniche della composizione esprime compiutamente la tensione tra antico e nuovo, tra Un ciclo di lezioni attraverso le quali si intende definire il
la continuità e la resistenza di forme, tecniche e principi e fondamento teorico della composizione architettonica in
In questo laboratorio si sostiene l’idea che sia più interes- l’opposta necessità di rinnovamento in relazione ai diversi quanto disciplina e specifica forma di conoscenza della re-
sante, utile e proficuo concentrarsi sulla trasmissione di un bisogni dell’abitare. altà. Muovendo dalla ferma convinzione che in architettura
metodo di lavoro orientato verso la pratica del progetto inte- Così riflettere sul senso della tradizione e sui suoi valori - ra- la ricerca debba necessariamente essere condotta attraverso
sa come ricerca, convinti che “l’insegnamento di un metodo gionare a ritroso attraverso la storia e l’esperienza dell’ar- il progetto, si è costruito un punto di vista privilegiato sulle
d’impostazione è più importante delle tecniche particolari.” chitettura - significa compiere una ricerca sulle invariabili questioni della disciplina architettonica, individuando riferi-
(Walter Gropius, Scope of a Total Architecture, 1955; trad. it, costanti dell’architettura, non certo per fini imitativi, quanto menti, paradigmi significativi in relazione ai contenuti teorici
Architettura integrata, 1959) piuttosto per compierne una revisione critica in accordo alla delle lezioni e ai temi sottoposti per le applicazioni proget-
Il laboratorio vuole dunque proporsi come momento di pro- necessità di rilettura/riscrittura su cui si fonda lo stesso con- tuali.
fonda riflessione circa i reali problemi dell’operare in archi- cetto di tradizione - traere - che è poi la premessa per la sua Una fase di revisione critica, svolta in parallelo e in contrad-
tettura su un duplice livello di approfondimento, ovvero in attualizzazione rispetto ai problemi e alle questioni dell’ope- dittorio tra docenti e studenti, verificherà l’approfondimento
relazione agli specifici ambiti individuati per le applicazio- rare contemporaneo. dei progetti e la coerenza degli stessi rispetto ai temi propo-
ni progettuali degli studenti e, più in generale, entro la di- In accordo a tale idea si intende strutturare l’attività didattica sti.
mensione complessiva del ‘costruire nel costruito’, tema che dell’insegnamento in due fasi, tra loro strettamente correlate.
tema

il tema assegnato è sempre un pretesto


Mario Lo Conte, in A. Torricelli, Dettaglio e paesaggio di interni, Flaccovio Editore, Palermo 1998

“…La chiave è guardare, osservare, vedere. Immaginare, inventare, creare.”


Le Corbusier, Mise au point, Parigi 1968

Le Corbusier, Schizzi del Pecile di Villa Adriana, Tivoli 1911 Le Corbusier, Palazzo del Parlamento, Chandigarh 1952-1965

laboratorio di progettazione architettonica 3 a.a. 2017-2018 / valerio tolve luisa ferro


luogo

se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi


Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo, 1957

laboratorio di progettazione architettonica 3 a.a. 2017-2018 / valerio tolve luisa ferro


laboratorio di progettazione architettonica 3 a.a. 2017-2018 / valerio tolve luisa ferro
metodo

l’insegnamento di un metodo d’impostazione è più importante delle tecniche particolari


Walter Gropius, Scope of a Total Architecture, Harper & Row, New York 1955; trad. it, Architettura integrata, Il Saggiatore, Milano 1959

laboratorio di progettazione architettonica 3 a.a. 2017-2018 / valerio tolve luisa ferro


esperienza

ciò che hai ereditato dai tuoi padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero
Johann W. Goehete, Faust, 1808, trad. it., Faust e Urfaust, Garzanti, Milano 1990

laboratorio di progettazione architettonica 3 a.a. 2017-2018 / valerio tolve luisa ferro


Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione F

Composizione architettonica Oliviero Mossier


Progettazione architettonica Oliviero Mossier
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Obiettivi formativi sarà condotto a modellare, scolpire il vuoto dell’atrio della per la pratica della musica, della danza, della pittura, della
Il laboratorio vuole apportare un’attenzione particolare a Scuola delle arti in termini reali attraverso la realizzazione scultura.
ciò che, sebbene fondamentale, è raramente affrontato per di modelli tridimensionali. Alla maniera di uno scultore All’inizio del processo progettuale, per rendere efficace il la-
esteso: il vuoto qualificato, ossia lo spazio architetturale. Se egli qualificherà lo spazio urbano interno aggiungendo e voro sui vari temi affrontati, il corpo di fabbrica avrà un volu-
in musica l’inudibile non è l’assenza di suono, ma bensì il ga- sottraendo della materia: in questo caso il vuoto. Il meto- me inizialmente semplice (un cubo di 30 m di lato). Questo
rante principale della scansione armonica e della cadenza do compositivo convocato sarà quello «del tutto e delle verrà via via ampliato, deformato, scolpito a seconda delle
della composizione. «La vera musica è il silenzio, le note non parti» dove «il tutto» è la scuola delle arti, e «le parti» sono risposte date alle varie problematiche: l’integrazione nel sito,
fanno che incorniciare il silenzio» (Miles Davis). In architet- le diverse sezioni, musica, danza, pittura, scultura e i vari le relazioni interno-esterno, la trascrizione spaziale del pro-
tura ciò che non si vede non è ciò che non esiste ma al con- programmi a vocazione pubblica. «Il tutto» e «le parti» ver- gramma, etc.
trario è all’origine dell’«orchestrazione» della composizione ranno affrontati congiuntamente ma in modo separato e
architettonica. Con l’esercizio specifico proposto si vuole am- in scale differenti. «Il tutto» sarà sviluppato in due «tempi Struttura didattica
pliare e consolidare la conoscenza dei fenomeni dello spazio progettuali»: in un primo tempo si analizzano le problema- L’approccio pedagogico proposto mira ad intersecare co-
e i processi legati alla sua costruzione. tiche esogene quali: l’integrazione nel comparto urbano, la stantemente preoccupazioni analitiche, teoriche e proget-
dimensione simbolica e la qualità del dialogo che l’edificio tuali.
Contenuti dell’insegnamento pubblico intrattiene con il contesto come pure la sua ca- Questa articolazione congiunta - nella quale lavoro analiti-
Supporto a un «vouloir l’espace» (Aragon) sarà il progetto pacità a organizzarne un frammento, ecc. In un secondo co, teorico e la pratica del progetto si trovano strettamente
di una Scuola delle arti, dove spazi didattici rivolti all’ap- tempo le risposte contestuali vengono fatte dialogare con legate in un rapporto dialettico costante - intende a favorire
prendimento della musica, della danza, della pittura, della gli aspetti endogeni quali: il riconoscimento critico dei di- l’emergere presso lo studente di una teoria personale per
scultura e spazi aperti condivisi con la città (caffetteria, bi- versi programmi e la loro trascrizione spaziale, la coerenza sviluppare la pertinenza progettuale. Ogni tema importan-
blioteca, anfiteatro) si sviluppano congiuntamente attorno tra le scelte costruttive e le caratteristiche tipologiche dei te affrontato del progetto è introdotto da un corso teorico.
a un ampio atrio federatore chiamato la «piazza verticale». vari programmi, la materialità dell’edificio, ecc. L’obiettivo è di fornire allo studente una conoscenza che gli
La citazione di Leon Battista Alberti «La città è come una «Le parti» saranno affrontate separatamente ed attraverso permetta di costruire una teoria e un metodo personale per
grande casa, e la casa a sua volta una piccola città.» farà da modelli a grande scala. Si tratta di decriptare, di ogni pro- affrontare, in tutta serenità, le varie tematiche abbordate
stimolo e filo conduttore durante tutto il semestre. Si tratta gramma, le caratteristiche intrinseche delle varie attività arti- durante il processo progettuale. Una particolare attenzione
di progettare «un frammento di città verticale» in cui i di- stiche: la musica, la danza, la pittura, la scultura. sarà rivolta alla nozione del «senso progettuale», lo studente
versi programmi della Scuola delle arti si organizzano, non Il lavoro d’esplorazione incrociata dei vari tipi di programma sarà costantemente chiamato a formulare «du sens» legato
in una giustapposizione orizzontale ma bensì, verticalmen- ha come obbiettivo di confrontare congiuntamente: alle scelte progettuali proposte. La correzione è strutturata
te attorno alla «piazza verticale». Questa, è intesa come un • quale tipo di luce diretta, indiretta, riflessa, zenitale, è più principalmente come un seminario aperto, dove ogni stu-
vero e proprio paesaggio urbano interno, scolpito, model- adatta all’esercizio della pittura, della scultura; dente espone, all’intero gruppo, il proprio progetto. I temi e
lato dai pieni dei volumi delle varie parti programmatiche • quale forma, quali dimensioni e proporzione degli spazi le proposte sviluppate dai vari progetti sono discussi colle-
che «galleggiano come nuvole» nello spazio federatore sono i più idonei per l’espressione della danza, della mu- gialmente in modo da permettere ad ogni studente di arric-
della «piazza verticale» la cui «orchestrazione spaziale» co- sica.; chire il proprio progetto anche attraverso le correzioni dei
stituirà una parte preponderante dell’esercizio. Lo studente • quale spazialità, quale atmosfera sono le più appropriate progetti degli altri studenti.
Modelli della scuola delle arti

Sezione sull’atrio della scuola delle arti: «la piazza verticale»

2
Modelli dei vuoti qualificati della «piazza verticale»

Modelli dei vuoti della «piazza verticale» e dei pieni programmatici

3
Modello dei vuoti qualificati della piazza verticale e dell’«enveloppe» dell’edificio

Jorge Oteiza: Caia Vacia Jorge Oteiza: Bloc 3

4
Modelli della scuola delle arti

Modelli della struttura

5
Milano

Modelli della giuria finale della scuola delle arti


6
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione G

Composizione architettonica Nikolaos Ktenas


Progettazione architettonica Elena Fontanella
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Il progetto come strumento di rivelazione del luogo e del capacità di porre domande al luogo, una sorta di investiga- vento più adatta alla sua proposta.Tema del laboratorio sarà
contesto costruito zione che secondo la metodologia progettuale proposta si quello della città nella città: il progetto interesserà l’area di
costruisce su due gradi differenti di indagine: la prima parte Città Studi, a Milano, oggi interessata da prospettive future
Premessa da molto lontano analizzando il territorio nella sua interezza; di trasferimento di due poli ospedalieri e delle facoltà scien-
Il progetto è lo strumento che ci permette, attraverso la co- la seconda studia più attentamente il carattere proprio del tifiche dell’Università Statale. Il laboratorio è organizzato in
struzione di un dialogo, di comprendere il paesaggio, con- sito. Ed è proprio questo il metodo che verrà trasmesso agli tre parti: nella prima verrà approfondita la lettura e l’inter-
dizione che può essere avviata attraverso la “provocazione” studenti, che partendo da un’attenta analisi del luogo, non pretazione del contesto assegnato, al fine di elaborare una
dello stesso con enunciati diversi da quelli già esistenti. Pen- esclusivamente limitata al sito di progetto piuttosto allargata strategia di intervento e di individuare gli ambiti specifici in
sare di avvicinarsi al luogo con un progetto che cerca di imi- all’intera città e alla sua storia, saranno in grado di cogliere cui articolare il progetto, che avrà una prima definizione alla
tare la forma dell’esistente può portare alla distruzione della dall’esistente gli elementi per tracciare una nuova scrittura scala urbana. La seconda parte del laboratorio si concentrerà
geografia. Questo annichilimento del paesaggio avviene definita da una semplice sintassi. su un esercizio di esplorazione dello spazio architettonico,
anche quando si cerca di attuare una continuità con le archi- ed in particolare sull’elaborazione di un progetto di riuso
tetture esistenti. Con ciò non si intende affermare che non è Progetto dei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale di Milano.
innegabile la necessità di proporre il nuovo in relazione con Nella città rimangono numerosi “luoghi non-misurati” e l’o- La terza parte ritornerà invece a Città Studi, e si concentrerà
l’antico, ma a quest’empatia si deve pervenire non attraverso biettivo del corso è quello di riconsegnare identità a questi sull’approfondimento alla scala architettonica di un nodosi-
la duplicazione di ciò che già esiste piuttosto attraverso l’in- luoghi e nel contempo definire nuove forme di organizzazio- gnificativo della strategia progettuale proposta.
venzione di un nuovo racconto. Ogni contesto è diverso, ha ne urbana. Un’analisi critica della realtà rivelerà le potenzia-
la sua natura e la sua storia ed è per questo che non è possi- lità nascoste di ogni luogo. Consegnerà inoltre allo studente Il progetto verrà elaborato in gruppi di due studenti (sia il
bile comporre un complesso di norme valido in ogni luogo, gli strumenti adatti alla ri-definizione degli spazi vacui della progetto per Città Studi che quello per i Magazzini Raccor-
ma è piuttosto la specifica morfologia del sito a suggerire, metropoli contemporanea. La selezione del sito d’intervento dati). L’uso di maquettes di studio e di presentazione sarà co-
attraverso una pluralità di emissioni, la strategia progettuale non limiterà la scelta in un solo contesto specifico, ma riguar- stante nel corso del laboratorio. Le critiche intermedie, con-
da attuare. derà un ambito esteso, includendo aree ed edifici in stato dotte in forma di seminario, così come quella finale saranno
di abbandono o di sottoutilizzo. Sarà lasciata piena libertà momenti di verifica dell’avanzamento progettuale e saranno
Metodo didattico nella scelta del programma funzionale e, nel contempo, si considerati come momenti di grande importanza all’interno
Per selezionare queste componenti è necessario costruire la lascerà allo studente la scelta dei luoghi e della scala d’inter- del laboratorio.
5.

3.

1.
2.

3.
3.

4.

1. 2. 3. 4. 5.
LPA2  a.a.2013/14 LPA2  a.a.2014/15 LPA2  a.a.2015/16 LPA3  a.a.2016/17 LPA3  a.a.2017/18
URBAN  I NFILL MODIFICAZIONE L’ISOLATO  MILANESE PORTA  GENOVA LA  CITTA’  N ELLA  CITTA’
ex  cinema  Luce,   ex  Borletti   via  M ora,  via  Rovello,   Scalo  di  Porta  Genova Città  Studi
piazza  S .  M aria  del  S uffragio via  Lamarmora
LPA2  a.a.2013/14,  U RBAN  I NFILL,  ex  cinema  Luce,  piazza  S.  M aria  del  Suffragio LPA2  a.a.2014/15,  MODIFICAZIONE,  ex  Borletti  

LPA2  a.a.2015/16,  L’ISOLATO  MILANESE,  v ia  M ora,  v ia  Rovello,  v ia  Lamarmora LPA3  a.a.2016/17,  R IDEFINIRE  MARGINI,  S calo  ferroviario  di  Porta  Genova
5.
LPA3  a.a.2017/18
LA  CITTA’  N ELLA  CITTA’
Città  Studi
MAGAZZINI  R ACCORDATI
della   Stazione  di  Milano   Centrale  
LPA2  a.a.2016/17,  R IDEFINIRE  MARGINI:  PROGETTI  PER  LO  SCALO  F ERROVIARIO  DI  PORTA  GENOVA,  Critiche  finali  (febbraio   2016)
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione H

Composizione architettonica Franco Tagliabue


Progettazione architettonica Caterina Bassoli
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

L’attività di Laboratorio prevede la definizione dei conte- Esercitazione sione di visitare alcune tra le opere di architettura contempo-
nuti del progetto alle diverse scale di rappresentazione, Allo studente viene proposto un tema semplice, da sviluppa- ranea più significative.
dalle più generali al dettaglio, e la definizione formale re in due settimane con esercitazione ex-tempore e revisioni,
dell’architettura in relazione a materiali, tecniche, opzioni riguardante un rapporto elementare ma significativo dell’ar- 2 fase - Contesto
figurative adottate. Si articola in lezioni ex-cathedra, eser- chitettura. Questa esercitazione ha il fine di introdurre lo stu- Nella seconda fase del percorso didattico si richiederà allo
citazioni in aula e in eventuali attività integrative proposte dente al laboratorio in maniera graduale invitandolo ad esa- studente di confrontare la proposta tipologica e insediativa
dai Docenti. minare un oggetto architettonico secondo dei rapporti tra elaborata con il contesto reale, quindi modificare e deformare
caratteri elementari dell’architettura come la luce, relazione di conseguenza lo schema sviluppato. Questo lavoro richiede
Il tema del Laboratorio è un progetto di riqualificazione ur- tra pieni e vuoti, edificio e spazio aperto, etc. disponibilità al ripensamento di quanto precedentemente
bana, posto in un contesto ambientale e/o urbano proble- elaborato e flessibilità, in primo luogo “psicologica”, perché la
matico. Lo studente sarà invitato a prendere in considera- 1 fase - Tipologica relazione con il contesto richiederà cambi anche sostanziali.
zione la relazione con questo paesaggio in termini spaziali Allo studente viene richiesto un progetto alla scala 1:200 di Il confronto con la complessità propria del contesto reale
architettonici piuttosto che di semplice riqualificazione un edificio tipologicamente chiaro in un contesto relativa- d’altro canto arricchisce il lavoro di quelle condizioni al con-
ambientale. Il laboratorio ha come obbiettivo trasmettere mente astratto. Con questa esercitazione lo studente viene torno che possono essere al tempo stesso vincoli e temi nella
allo studente la consapevolezza riguardo alla complessità indotto a formare uno know-how tipologico investigando i definizione finale del progetto.
del progetto di architettura visto come esito di una matrice rapporti tra tipologia e forma. Attraverso lezioni ex-cathedra Critiche esterne internazionali
complessa, piuttosto che affidato alla pura e semplice ri- verrà messo in grado di sviluppare una sufficiente profondità Uno o più Architetti italiani e/o stranieri verranno invitati per
sposta funzionale e formale ad un quesito programmatico. di pensiero riguardo al tema del laboratorio. una lezione in cui illustreranno i loro lavori e per una criti-
Come nelle teorie dei giochi complessi a somma non-ze- Nella prima fase del corso agli studenti verrà richiesto di ela- ca ai progetti del Laboratorio. E’ una occasione importante
ro (J. F. Nash), ogni aspetto progettuale concorre con gli borare delle proposte a partire dalla definizione tipologica di per gli studenti che hanno l’opportunità di confrontarsi con
altri in maniera cooperativa (di concerto) in combinazioni un edificio, cioè definire gli spazi, in maniera quasi “astratta” un professionista con esperienza specifica riguardo al tema
pressoché infinite, seppure disciplinate all’interno della anticipando al confronto spaziale, morfologico e percettivo progettuale del Laboratorio ed una rara occasione per sot-
nostra cultura architettonica. Lo studente dovrà operare del contesto, riflessioni sul tipo e sulla natura degli ambien- toporre il progetto al giudizio di un architetto di chiara fama
delle scelte durante un percorso progettuale che toccherà ti. Verrà definita dimensionalmente l’area di progetto di cui internazionale.
le diverse scale: dal rapporto con il contesto al tema del verrà anche fornito qualche dato generale relativo alla na-
landmark, dalle considerazioni tipologiche alla scelta dei tura degli spazi circostanti (densità o simili) anche se la ge- 3 fase - Dettaglio Architettonico
materiali, fino alla definizione di un particolare architetto- ometria, i confini e la sezione verranno precisati più tardi. In Viene chiesto allo studente di sviluppare a scala adeguata un
nico rilevante; come in una composizione sinfonica, dove questa prima fase lo studente dovrà elaborare una proposta dettaglio architettonico dell’edificio, significativo nel senso
le singole note non suonano sole ma “risuonano” - ognuna tipologicamente “forte” e nello stesso tempo ipotizzare an- che dovrà dimostrare una risonanza con gli altri elementi
con il suo ruolo - nell’interezza dell’opera, nel progetto le che percorsi di accesso, tipo di occupazione dell’area, distri- della composizione e non il semplice sviluppo di un detta-
scelte di dettaglio ribadiscono quelle generali o, rispetto a buzione spaziale e funzionale dell’edificio. Questo lavoro sul- glio tecnologico “da catalogo”.
queste, agiscono da contrappunto; mai ne costituiscono la la “natura dello spazio espositivo” presuppone da parte dello
semplice ingegnerizzazione. Il corso si svilupperà per fasi, studente il confronto e lo studio dei progetti più significativi Modalità e tecniche di rappresentazione
con lezioni teoriche e momenti seminariali; potrà integrar- che in un certo senso costituiranno il “contesto” culturale di durante il laboratorio si terranno comunicazioni specifiche
si con inviti esterni, anche internazionali, che inducano lo riferimento al suo lavoro progettuale. sulle modalità di rappresentazione di un progetto di archi-
studente a prendere coscienza dello “stato dell’arte” della Viaggio di studio tettura. In particolar modo si indurrà lo studente all’uso ed
disciplina architettonica contemporanea. Verrà effettuato un viaggio organizzato di studio in una città alla seprimentazione di maquesttes in cartoncino e modelli
Il laboratorio si sviluppa in più fasi. o regione europea che possa offrire allo studente una occa- in gesso e cemento.
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE INTERNAZIONALI

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE INTERNAZIONALI

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE INTERNAZIONALI

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE INTERNAZIONALI

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE INTERNAZIONALI

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
ESERCITAZIONE

PRIMA FASE TIPOLOGICA

VIAGGIO DI STUDIO

SECONDA FASE RELAZIONE CON IL CONTESTO

CRITICHE ESTERNE

TERZA FASE DETTAGLIO ARCHITETTONICO

ESAME
EXTRACORSA
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione I

Composizione architettonica Massimiliano Roca


Progettazione architettonica Ida Lia Russo
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Il laboratorio di progettazione architettonica ha come obiet- di controllo della trasformazione di aree urbane altamente denti lungo l’intero semestre riguarderà una piccola area at-
tivo il raggiungimento nello studente di una consapevolezza stratificate e di alcune parti della città. tualmente inedificata a Venezia a Dorsoduro. Essa è limitata
critica della complessità del processo progettuale, il quale Negli ultimi anni, la trasformazione delle città europee appa- dal Rio dell’Anzolo Raffael a Nord, ad est dalla Facoltà IUAV,
verrà misurato attraverso occasioni didattiche specifiche ed re, in larga parte, come un fenomeno omogeneo che sembra ad est dagli ex Magazzini Ligabue, attuale sede del Polo di-
esercitazioni progettuali, attraverso le quali lo studente pre- avere reciso l’appartenenza della cultura architettonica alla dattico di San Basilio e a sud dal Canale della Giudecca. Essa
ciserà le proprie ragioni e la relazione di queste con la cultura identità pubblica condivisa. Allo stesso tempo, è possibile rappresenta, per molti versi, una condizione incompiuta, es-
disciplinare. notare che le società in cui il fenomeno agisce, in particolar sendo stata, diversi anni fa, oggetto di un rilevante concorso
Il progetto di architettura è il centro della riflessione didatti- modo se osservate macroscopicamente, sembrano aver atte- internazionale di progettazione architettonica.
ca del laboratorio il quale si confronterà con il tema del nuo- nuato la ricerca del progetto di archiettura, tradizionalmente Il laboratorio, che dovrà sviluppare degli spazi a servizio
vo e con quello della modificazione dell’esistente. al contrario presente, quale espressione di una consistenza dell’Università, dovrà verificare alcune modalità insediati-
Il laboratorio si avvale dei contributi della disciplina caratte- civile, forse a causa di un deteriorarsi della consapevolezza di ve, fino alla definizione, per la prima parte del corso, di un
rizzanti la progettazione architettonica a cui sono associati una nuova identità sociale collettiva o, più probabilmente, in disegno planivolumetrico, il quale dovrà agire complessiva-
quelli relativi alla progettazione architettonica contenuti nel ragione dell’attenuarsi della tensione civile e culturale. mente per tutta l’area di progetto fino alla definizione di un
modulo integrativo “Progettazione Archietttonica”, docente L’insieme di queste condizioni ha modificato la relazione fra nuova intervento architettonico, che dovrà essere sviluppa-
prof.sa Ida Lia Russo. le ambizioni sociali e le proiezioni di esse verso costruzione to nel dettaglio nella seconda parte del laboratorio.L’area di
Il modulo di Progettazione Architettonica svilupperà que- delle architetture pubblica e collettiva, in cui il rapporto fra progetto dispone, per dimensioni e per complessità, di una
stioni inerenti la qualità dell’abitare e degli spazi di relazione architettura, città, cultura e società, non sembra essere più particolare complessità spaziale, morfologica ed architetto-
nella città - alle diverse scale e secondo la più ampia decli- così chiaramente esplicito. nica. L’area si caratterizza per essere un vuoto, di dimensioni
nazione culturale – ed il disegno degli spazi aperti con un Obiettivo del progetto di architettura del Laboratorio è il ten- ridotte, all’interno di un tessuto urbano denso, dotato di una
approccio teorico e pratico al progetto di architettura del tativo di assumere questa condizione problematica, partico- alta qualità storica, spaziale e materiale. Allo stesso tempo,
paesaggio che costituisce da una parte un approfondimen- larmente esplicita in alcuni luoghi urbani, come occasione l’area è attualmente uno spazio abbandonato, sospeso dalla
to della morfologia urbana dall’altra uno studio specifico dei critica per l’immaginazione di una nuova occasione architet- trasformazione della città e delle parti più prossime ad esso.
contenuti del giardino. Il modulo sarà strettamente coordi- tonica, ed insieme culturale e materiale. La complessità urbana e quella inerente il programma fun-
nato, finalizzato e quindi integrato al percorso di progetto in La complessa relazione fra queste condizioni, che sembra- zionale che il corso si prefigge di investigare, sono gli l’ambiti
tutte le fasi del suo sviluppo. no attenuare la vocazione pubblica delle nuove architettu- nei quali verrà sperimentato il tema di progetto del labora-
re, verrà posta al centro dell’approfondimento progettuale torio, ed in particolare il progetto di spazi per alcuni edifici
Il tema di progetto del laboratorio si confronterà con la cul- e della pratica del progetto di architettura, nel tentativo di pubblici collettivi. Il disegno complessivo dell’area, inteso
tura architettonica della contemporaneità e, allo stesso tem- costruire un nuovo disegno di insieme dell’area di progetto, come l’insieme della nuova architettura con il disegno dello
po, con la città esistente. redatto attraverso alcune linee guida che verranno illustrate spazio aperto relativo dovranno definire il rapporto con le
In particolare, il tema centrale del Laboratorio consisterà nel- dal corpo docente, nelle quali il progetto di architettura pos- condizioni del luogo, con il paesaggio della città, con la si-
la ricerca e nell’approfondimento di occasioni determinate sa avviarsi, a partire dalla ricerca della storia nel presente e stemazione e la integrazione degli spazi di limite e, in termini
attraverso le quali il progetto di architettura si possa rappre- del nuovo nella storia. generali, con la memoria della città, assumendo quindi que-
sentare come uno strumento possibile di immaginazione e L’esercitazione progettuale, che verrà sviluppata dagli stu- sto rapporto come centrale nell’esperimento progettuale.
Figure del mare Fotomontaggio
Mimmo Jodice Francesco Venezia

F. Venezia J. L Carrilho da Graca, P. Eisenman,


Monstrum, Pompei Recupero delle rovine di San Paolo, Macao Concorso per la nuova sede MPS, Siena
SOVRAPPORRE
INCLUDERE CONTINUARE ELEVARE
J. Soane
Bank of England, Londra
D. Chipperfiled Architects
Am Kupfergraben 10, Berlino
Estudio Barozzi Veiga
Museo di storia naturale, Basilea

CONNETTERE SOVRAPPORRE LIMITARE

T. Ito
Mediateca, Sendai
P. Zumthor
Kolumba Museum, Colonia
J. M. Sánchez García
Sistemazione dell’area del Tempio di Diana,
Merida

AFFIANCARE SEPARARE ISOLARE

T. Fretton
Lisson Gallery, Londra
Sancho Osinaga - Madridejos
Cantine, Picon
Mies Van Der Rohe
Grattacielo in Friederichstrasse, Berlino
VENEZIA
BIBLIOTECA IUAV
VENEZIA
BIBLIOTECA IUAV
progetti didattici 2016/2018 di:

CECILA PASTORE, LUCA PAGANI, ONDREJ HANUS, TOMMASO SEVESO, MORENA GAGLIARDI, CARMINE RIZZUTI, MATTIA TETTONI, ALESSANDRO
FERRAZZANO, VITTORIO FAVRON, JIA WANG, ANDREA LAZZARI, SONIA SPEROTTO, ANDREA BERNARDI, MARTINO CUCURNIA, SILVIA VAGHI
con la collaborazione di:

M. Aires Mateus, R. Spagnolo, G. Santagostino,


A. Bianco, C. Rebelo
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione J

Composizione architettonica Emilia Corradi


Progettazione architettonica Elena Scattolini
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Trans-border line. Progetto di riuso della stazione fer- Spesso questi manufatti sono localizzati in ambiti molto di- studi propri della tradizione e del panorama architettonico
roviaria Rivisondoli-Pescocostanzo sulla linea Sulmo- versi tra loro per contesti e caratteristiche morfologiche ma contemporaneo.
na-Carpinone-Isernia anche per struttura sociale e culturale.
In un quadro così eterogeneo si intende perseguire l’obiet- Struttura organizzativa e individuazioni delle fasi di studio
Il Laboratorio si pone come obiettivo di attivare la conoscen- tivo di trasformare il progetto di architettura in un elemento La struttura didattica del corso prevede la formazione di ma-
za e la comprensione del ruolo del progetto di architettura catalizzatore di trasformazioni a più ampio spettro, per rica- cro gruppi di studenti, che si concentreranno sulla definizio-
nelle trasformazioni urbane e paesaggistiche, attraverso un dute e opportunità alle diverse scale e sulle componenti so- ne di alcune letture tematiche del territorio, così da restituire,
processo di lettura transcalare di questioni e tecniche pro- ciali, culturali, economiche, ambientali e paesaggistiche dei attraverso la sovrapposizione e la condivisione del lavoro dei
gettuali. contesti studiati. macro gruppi, la complessità del caso di studio. Questa fase
Le tematiche su cui il laboratorio dell’A.A. 2017/18 intende Nel suo ruolo di porta la stazione ferroviaria rappresenta l’e- vedrà gli studenti applicati sull’ elaborazione di modelli di
lavorare si pongono in continuità con quelle sviluppate lo lemento di connessione, di interfaccia e di apertura di un si- studio e di ridisegno sintetico dell’area, attraverso la ricogni-
scorso anno. Queste sono legate alla contrapposizione tra stema lineare, quello dell’infrastruttura, con il contesto a cui zione cartografica e/o sopralluoghi.
la scala del paesaggio urbano, naturale e la scala archi- si connette.
tettonica dei manufatti di servizio delle linee ferroviarie In questa dualità di ruoli si inserisce il progetto di architettu- Approfondimento progettuale
minori in un processo di attivazione di conoscenza dei ra, che necessariamente si confronta e misura con ripetibilità Rappresenta il passaggio dalle letture critiche del contesto
contesti, anche quelli più fragili. Si ritiene che questa du- del modello e radicamento al contesto e da questa condizio- all’ideogramma di progetto. Si indagheranno le diverse scale
plice scala di relazione e riflessione del progetto sia utile ne trova risorsa nella sua costruzione teorica, critica, spaziale del progetto in relazione al tema e al programma individua-
in un laboratorio di terzo anno al fine di fornire adeguati e tecnica. to, privilegiando la transcalarità e la reversibilità degli inter-
strumenti teorici e applicativi al progetto di architettura, venti proposti.
in una fase conclusiva della formazione universitaria trien- Obiettivi
nale. Il laboratorio si propone l’obiettivo di fornire una dotazione Esercitazioni
Il tema applicativo proposto è quello del recupero, trasfor- di base di metodologie di analisi e progettuali in relazione Le esercitazioni sono divise in due fasi. Nella prima saranno
mazione e ampliamento del patrimonio delle stazioni ferro- al tema dell’abitare il territorio, attraverso l’individuazione attinenti al tema della lettura critica dell’area di studio e si
viarie impresenziate. metodologica e programmatica di interventi multiscalari ca- svolgeranno in gruppi tematici di 5/6 persone di cui una par-
Questa particolare applicazione al tema del riuso delle sta- paci di incidere sulle modalità di rigenerazione di manufatti te applicata all’elaborazione delle cartografie e un’altra alla
zioni ferroviarie impresenziate trae spunto dal programma e contesti. realizzazione dei modelli di studio.
“Adotta una Stazione” avviato da FS Ferrovie dello Stato Ita- Il laboratorio sarà integrato da un modulo di Progettazione Nella seconda fase le esercitazioni verteranno sull’applicazione
liane, nel 2014. architettonica. progettuale, da svolgersi in gruppi di 2/3 persone. Le eserci-
Il tema proposto ha la peculiarità di lavorare contemporane- Il modulo si struttura sull’approfondimento specifico del- tazioni sono obbligatorie e saranno valutate di volta in volta.
amente alla scala dell’infrastruttura e del paesaggio e con la le questioni affrontate nel progetto attraverso l’indagine di Durante le esercitazioni sono previste proiezioni di video e
scala del recupero, ampliamento e ridefinizione delle stazio- particolari soluzioni progettuali alle scale richieste dal pro- illustrazione di materiali e testi ad essi legati.
ni ferroviarie che nel tempo hanno rappresentato identità e getto. Tali approfondimenti saranno accompagnati da un I materiali cartografici e la documentazione necessaria allo
valori per intere comunità. ciclo di lezioni, con il costante riferimento ad esempi e casi svolgimento del lavoro sarà fornita all’inizio del corso.
trans_border_line
Progetto di riuso della stazione ferroviaria
Rivisondoli|Pescocostanzo
sulla linea Sulmona_Carpinone_Isernia

Partner:
Comune di Rivisondoli (Aq)
L’area di progetto
Parole chiave
Esperienze precedenti

L
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione K

Composizione architettonica Eleonora Bersani


Progettazione architettonica Paolo Vitali
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Il Laboratorio riflette sul significato dell’atto del progettare città di circa 45.000 abitanti; la composizione della sua popo- rapporto tra progetto e paesaggio urbano, progetto e strut-
nell’accezione che ne ha dato Leonardo Benevolo nel suo lazione dagli anni Duemila è mutata per l’arrivo di un elevato ture tipologiche e morfologiche della forma costruita, nuovi
“Le origini dell’architettura”: la coscienza di sé e del mondo numero di stranieri provenienti da 99 paesi diversi. La città edifici e tessuto storico, forma e contenuto.
circostante è la scintilla che fonda l’attività progettuale, che nel 2010 ha aderito, con altre 22 città italiane (Reggio Emi- Il progetto per Lodi, che può essere affrontato in piccoli
chiude il circuito fra realtà esistente e realtà immaginata. Si lia, Torino, Bari, Genova Milano, Venezia, Forlì, …), all’accor- gruppi composti da non più di tre studenti, è sviluppato alle
lavora attorno al processo logico che guida il progetto di do di programma del network per la diffusione del dialogo differenti scale, dalla scala territoriale e urbana a quella ar-
architettura attraverso uno sforzo conoscitivo e, pertanto, interculturale, che è parte di una rete più ampia di 98 città chitettonica. Trasversali, ma strettamente connesse a questa
un punto di vista analitico. Lo studio dei fondamenti della europee, le città interculturali, che si muovono sulla spinta attività, le due esercitazioni previste. La prima, individuale è
progettazione e della composizione architettonica e urba- di programmi promossi dal Consiglio d’Europa. A Lodi, con il incentrata sul progetto di un piccolo edificio che racchiuderà
na si svolge parallelamente alla definizione di quei principi contributo della Fondazione Cariplo, è inoltre in corso di rea- e racconterà studi e progetti di Giuliano Mauri, il tessitore dei
generali che regolano l’articolazione di un manufatto, i suoi lizzazione il progetto “Lodi Ruota della Cultura”. La commes- boschi. La seconda, che può essere svolta in piccoli gruppi,
caratteri morfologici, tipologici, funzionali e distributivi e il sa di progetto riguarda nuovi luoghi per nuove esperienze di è la lettura critica di casi di studio assegnati per analogia ri-
suo rapporto con la storia e con il contesto. Si indagano le dialogo tra culture, in edifici nuovi e in edifici esistenti, così spetto ai temi del Laboratorio. Tutte le attività sono condotte
dinamiche attraverso le quali il progetto di architettura può come nel sistema degli spazi aperti collettivi, che, dalle corti con l’ausilio di apparati teorici di riferimento, quali esplicito
diventare uno strumento di valorizzazione e di salvaguardia interne del complesso monastico, si snodano verso le spon- strumento di lavoro e parte integrante del processo proget-
delle identità locali e delle specificità dei luoghi, nel ricono- de del fiume e si innestano sul ponte Bonaparte per arrivare tuale.
scere il loro stretto legame con la cultura e il futuro di chi vi alla Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri, scultore lodigiano. Il Laboratorio prevede l’articolazione di fasi teoriche e appli-
abita. Cultura nel significato che ne dà l’antropologo Marco Così a partire da un luogo con una propria identità, leggibile cative. Lezioni, conferenze e seminari sosterranno il progetto,
Aime, quale strumento utile a noi per ordinare ciò che ci cir- e interpretabile, le riflessioni di ordine teorico e le sperimen- che costituisce il nucleo della struttura didattica. Attraverso
conda e dare senso a ciò che viviamo. Cultura quale costru- tazioni progettuali proposte dal Laboratorio sono incentrate revisioni settimanali e discussioni sul lavoro svolto nelle sue
zione sociale fondata sulle relazioni tra gli uomini. sull’individuazione delle relazioni con il contesto, le possibi- varie fasi di avanzamento, l’attività mira all’apprendimento
Il progetto affrontato dal Laboratorio è per Lodi, per il quar- lità di interazione tra le parti, le potenzialità e i limiti degli di metodi di controllo del processo progettuale, dall’idea alla
tiere della Maddalena, in particolare per il comparto urbano elementi urbani e architettonici coinvolti. Si indagano feno- sua definizione. Pertanto la presenza in aula è condizione
che gravita attorno al complesso conventuale dell’ex-corso meni connessi a disuso, sottoutilizzo e abbandono di strut- ineliminabile.
di San Domenico, del quale fa parte anche la Biblioteca re- ture e spazi aperti, pubblici e privati, di differenti dimensioni,
centemente ridisegnata da Michele De Lucchi. Lodi è una consistenza e tipologia. Particolare attenzione sarà posta al
LPA3 Tasks /01 LPA3 Tasks /02 LPA3 Tasks /03

Lavoriamo attorno al processo Studiamo i fondamenti teorici e Indaghiamo le dinamiche


logico che guida il progetto di pratici della progettazione e attraverso le quali il progetto di
architettura attraverso uno degli elementi della architettura può diventare uno
sforzo conoscitivo e, pertanto, composizione architettonica e strumento di valorizzazione e di
un punto di vista analitico. urbana. salvaguardia delle identità locali
e delle specificità dei luoghi, nel
Definiamo i principi generali che riconoscere il loro stretto
regolano l’articolazione di un legame con la cultura e il futuro
manufatto, dei suoi caratteri di chi vi abita.
morfologici, tipologici, funzionali
e distributivi e del suo rapporto
con la storia e con il contesto.

A.Campo Baeza, De Blas House (Madrid, Spain 2001) S. Fehn, Ivar Aasen Center (Ørstad, Norway 2000) RCR, Casa Horizonte (Girona, Spain 2004)
Angelica Dass, Humanea: chromatic inventory of human skin tones with Pantone® codes
LPA3 2016/2017 – studenti Henrietta Demma, Stefano Di Zazzo, Lorenzo Merletti
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione L

Composizione architettonica (8 cfu) Jesus Donaire Garcia De Mora


Progettazione architettonica (4 cfu) Fabio Fusco
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Il Laboratorio offre allo studente la possibilità di una com- e le tecnologie appropriate. Lo studente, durante l’attività urbana e del paesaggio, il Laboratorio si pone l’obiettivo di
prensione approfondita e critica del contesto a diverse scale: progettuale, muovendo dallo studio e dall’interpretazione formare e organizzare le competenze relative alle modalità
locale, urbana, del territorio e del paesaggio. In quest’ottica il del contesto, giunge alla definizione formale e costruttiva di controllo delle diverse fasi del processo progettuale, dalla
progetto affronta situazioni complesse, in relazione alle quali dell’organismo architettonico declinato alle diverse scale. At- messa a punto dell’idea fino alla stesura degli elaborati, con
vengono elaborate le modalità insediative, i molteplici con- traverso l’elaborazione del progetto di organismi architetto- sufficienti gradi di approfondimento e dettaglio.
tenuti funzionali, i principî tipologici, la forma architettonica nici complessi, di interventi sul costruito o di riqualificazione
HYBRID STRUCTURES

Kisho Kurokawa, Agricultural City, 1960


Open Theatre, Daniel Fullaondo

Rotterdam’s Stadskantoor, OMA Rotterdam’s Stadskantoor, OMA


MADRID
Future new development of the Vicente Calderon
Stadium area
EXERCISES

e01 FOOTBRIDGE

e02/ e03 HYBRID BUILDING

e02/ e03

e01
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione M

Composizione architettonica Stefano Guidarini


Progettazione architettonica Caterina Bassoli
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Il Laboratorio affronta la progettazione di spazi aperti, edi- e bambini; alla sera si cena o si organizzano corsi, o proie- salvo verifica dei docenti.
fici e luoghi di uso pubblici, residenze e spazi per il lavoro, zioni, o feste.
dei quali si approfondiscono le relazioni con la complessità Aree di progetto
della realtà urbana contemporanea. La definizione dello spazio aperto ha un ruolo fondamenta- Le aree d’intervento sono a Milano, in zona Bovisa.
le. Gli edifici possono essere visti come una particolare con-
Il tema di progetto sono i Community Hub chesono, in centrazione di materia edilizia all’interno di un più generale Contenuti funzionali
estrema sintesi, strutture private al servizio della comunità progetto del suolo. Si procederà nel seguente modo:
all’insegna dell’inclusione sociale. Particolare importanza ha il problema della logica costrutti- a. Assegnazione dell’area di progetto
Sono spazi di produzione e di lavoro intellettuale in diverse va, intesa come insieme di coerenze logiche tra spazio, lin- b. Discussione con ciascun gruppo per la redazione del pro-
forme, che comprendono la cultura, l’artigianato, le libere guaggio, distribuzione, tecnologia, impianti e strutture, con- gramma funzionale
professioni, anche in forma di start-up. tro l’arbitrarietà della forma. c. Progetto
Sono anche luoghi di residenza temporanea in varie forme
(mini-alloggi, residenze per studenti o lavoratori visiting, Modalità di lavoro Saranno approfonditi i rapporti tra la residenza e lo spazio pub-
ostello o pensione). Il progetto è svolto durante il primo semestre. I docenti se- blico della città. Non saranno previsti spazi aperti privati al pia-
Vi sono alcuni spazi specializzati e altri polivalenti, che guiranno gli studenti per tutta l’evoluzione del progetto. Agli no terra (corti, cortili, giardini privati o condominiali, ecc.).
ospitano attività differenti nel corso della giornata o dei studenti saranno forniti i materiali cartografici di base. Saranno approfonditi anche i temi della residenza tempora-
giorni della settimana: al mattino e a mezzogiorno si man- Gli studenti saranno divisi in gruppi, min. 2 e max 3 persone nea. Per quanto riguarda le residenze per studenti, verranno
gia; al pomeriggio si organizzano i doposcuola per ragazzi ciascuno. La composizione dei gruppi è lasciata agli studenti, forniti criteri progettuali e normative.
Il Laboratorio affronta la progettazione di spazi aperti, edifici e luoghi di uso pubblici,
residenze e spazi per il lavoro, dei quali si approfondiscono le relazioni con la
complessità della realtà urbana contemporanea.

Il tema di progetto sono i Community Hub che sono, in estrema sintesi, strutture
private al servizio della comunità all’insegna dell’inclusione sociale.
Sono spazi di produzione e di lavoro intellettuale in diverse forme, che comprendono
la cultura, l’artigianato, le libere professioni, anche in forma di start-up.
Sono anche luoghi di residenza temporanea in varie forme (mini-alloggi, residenze
per studenti o lavoratori visiting, ostello o pensione).
Vi sono alcuni spazi specializzati e altri polivalenti, che ospitano attività differenti nel
corso della giornata o dei giorni della settimana: al mattino e a mezzogiorno si
mangia; al pomeriggio si organizzano i doposcuola per ragazzi e bambini; alla sera si
cena o si organizzano corsi, o proiezioni, o feste.
Barana, Clerici, Nam Yun Kim
Busoni, Tesoro, Traversi
Il primo giorno di scuola gli studenti ricevono due pagine di istruzioni, con il
programma generale, l’elenco degli elaborati per l’esame e per le consegne intermedie.
Per passare l’esame sarà quindi sufficiente:

1. iscriversi regolarmente al laboratorio e alle sessioni d’esame


2. frequentare e ascoltare le lezioni del laboratorio
3. studiare la bibliografia
4. presentare tutti gli elaborati richiesti
5. fare un buon progetto
6. presentarsi in orario all’esame
Laboratorio di progettazione architettonica 3
a.a. 2017-2018
sezione N

Composizione architettonica Roberto Ravegnani Morosini


Igiene ambientale Stefano Capolongo
Programma del laboratorio e obiettivi di apprendimento

Contenuti e finalità dell’insegnamento capace di rispondere alle esigenze del contesto territoriale anche degli spazi aperti circostanti e degli spazi destinati alle
Il Laboratorio vuole indagare le soluzioni progettuali, pae- d’appartenenza e di estendere la propria area d’influenza funzioni accessorie per la ricerca, la didattica e la ricettività,
saggistiche, spaziali e distributive riguardanti il tema “Parco misurandosi ad alti livelli competitivi” (Nickl-Weller e Nickl, secondo un criterio di integrazione con il contesto urbano.
della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione” inteso quale 2012).
architettura caratterizzata da alta complessità spaziale e fun- La realizzazione di un nuovo “Parco della Salute” può divenire Organizzazione della didattica
zionale. Gli ospedali sono manufatti strategici per il partico- quindi una grande occasione di ridisegno delle aree perife- Il lavoro degli studenti comprenderà la conoscenza dell’area
lare ruolo che svolgono nello sviluppo della società integra- riche o urbane, una “nuova centralità” in cui il trattamento di progetto e dell’intorno urbano, lo studio del programma
ta e sono sistemi complessi per le particolari eccezionalità della patologia è elemento generatore di un diverso sistema funzionale e degli esempi di progetti ospedalieri di riferi-
spaziali e funzionali che li caratterizzano e che impongono funzionale. L’equilibrio tra i “pesi” relazionali delle funzioni mento, l’impostazione del masterplan d’insieme e lo svilup-
visioni relazionali e soluzioni innovative delle concezioni di- specialistiche (assistenza sanitaria, ricerca, didattica, polo di po del progetto nei suoi aspetti tipologico-distributivi, archi-
stributive, costruttive, strutturali, impiantistiche, igienico-sa- trasferimento tecnologico, spazi ricettivi, …) e di queste ri- tettonici e di inserimento contestuale.
nitarie e gestionali. spetto alle funzioni urbane è tra gli elementi imprescindibili Sono previste comunicazioni finalizzate alla trasmissione dei
Se la dotazione di servizi quali elementi propulsivi della tra- per un innalzamento della qualità dei servizi per la salute. principi della progettazione architettonica e urbana e della
sformazione urbana costituisce un criterio fondante per la L’obiettivo del Laboratorio è quello di evidenziare un nuovo progettazione ospedaliera e alla presentazione degli esempi
riqualificazione e il riutilizzo delle aree periferiche dismesse approccio progettuale e le relazioni che connotano il proget- di riferimento, lavoro in aula svolto mediante la suddivisione
o sottoutilizzate, rappresentando un modello sostenibile di to ospedaliero contemporaneo, con particolare attenzione in gruppi di lavoro e con il supporto dei docenti e scadenze
riqualificazione della città contemporanea dal suo interno ed all’inserimento in un contesto urbano ad elevata complessi- seminariali intermedie di presentazione e revisione collettiva
evitando così nuovi consumi di suolo, valorizzando le risorse tà e con l’intenzione di sviluppare la capacità di interpretare dei progetti. L’obiettivo è quello di favorire il confronto reci-
esistenti e ricucendo le fratture del corpo urbano, “l’ospeda- le particolari necessità delle funzioni complesse secondo te- proco tra gli studenti, la revisione critica costante dei risultati
le, ove localizzato in coerenza con un preciso progetto di pia- matiche specifiche del progetto architettonico/urbano, con e l’interazione dei livelli teorici ed empirici nel ragionamento
nificazione urbana, può acquisire questa valenza rigeneratri- riferimento alla grande e articolata scala di intervento. sul progetto. Pertanto, la frequenza al corso e la presenza ai
ce particolarmente significativa. Maggiori saranno i rapporti A partire dal rispetto di un programma funzionale assegnato, momenti di verifica/valutazione intermedia sono ritenute
che saprà istituire con la città, maggiori saranno le oppor- agli studenti viene richiesta la progettazione di una struttura obbligatorie.
tunità per l’ospedale di svilupparsi come polo d’eccellenza, ospedaliera posta all’interno di un masterplan comprensivo
IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3

IL «PARCO DELLA SALUTE, DELLA RICERCA E


DELL’INNOVAZIONE DELLA CITTA’ DI TORINO»

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA I TEMI DEL PROGETTO DELL’OSPEDALE

COMPLESSITA’ SPAZIALE E FUNZIONALE


grande scala, gerarchia spaziale e distributiva, esigenze delle diverse
tipologie di utenti, interpretazione architettonica della funzione

SERVIZIO PUBBLICO E TRASFORMAZIONE URBANA


‘’fecondare le periferie’’ – nuove centralità – creare città

RELAZIONI CON ALTRE FUNZIONI – NUOVE IDEE DI CITTA’


ricerca, formazione, residenza, commercio, spazi aperti, natura

IN RETE CON IL TERRITORIO E CONTESTI PIU’ AMPI


funzione strategica, eccellenza, competitività

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA IL PROGRAMMA DI RIFERIMENTO E LE INDICAZIONI DI PIANO

REGIONE PIEMONTE – CITTA’ DI TORINO


Studio di Fattbilità
PARCO DELLA SALUTE, DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE DELLA CITTA’ DI TORINO
area Avio-Oval - Torino

QUATTRO POLI

1 - Polo della Sanità e


della Formazione Clinica
mq. 127.000 p.l. 1.040

2 - Polo della Ricerca


mq. 10.000

3 - Polo della Didattica


mq. 31.000

4 - Polo della Residenzialità


mq. 8.000

Totale poli
Lingotto Fiere mq. 176.000

Commercio e servizi
connessi ai poli
mq. 15.000
Parcheggi connessi ai poli
mq. 61.000 p.a. 2.300

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA EVOLUZIONE DELL’OSPEDALE

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA I CARATTERI DEI NUOVI OSPEDALI

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


IL PARCO DELLA SALUTE E DELLA RICERCA I PROGETTI DEGLI ANNI PASSATI

PROF. ROBERTO RAVEGNANI MOROSINI - PROF. STEFANO CAPOLONGO a.a. 2017-2018


Architectural design studio 3
a.a. 2017-2018
section A

Architectural design Carlotta Torricelli


Architectural design Giovanni Comi
Studio programme and learning objectives

Pedagogic objectives environment. elements, reveals lost connection, proposes new relationships
The educational goal of the Architectural Design Studio III is to The design experience investigates “new urban typologies” with the surrounding neighborhood, and creates attention and
develop an overall vision of the architectural design process. capable of holding together the many needs of different users, vitality for the present city.
The path of learning aims to orient not a specialist, but rather which aim to create a community and not merely an aggregate
someone conscious of the problems that the various steps of of individuals. In the last years, the Studio focused on the role of Teaching strategies
design deal with in contemporary cityscapes and landscapes. Learning Spaces in the transformation of unresolved areas, in The learning is articulated through the intersection of different
The overall philosophy of the studio is that the architectural order to reconnect them to the urban system. Indeed, the issue lines of investigation. From one side, we will study and analyze
design is an activity of choice, discernment and selection of University Campus is key to the debate about the future of the site (both through the direct survey of criticality and
rather than the imposition of abstract models. the city of Milan, to regenerate urban areas or to give a new potentiality, and through the reconstruction of its history and
The main goal of the Studio is to show how a precise architectural role to places or buildings in search of a new meaning, through memories) and we will build critical-interpretative models of
approach is able to reveal the character of each place, linking a the construction of an identity that is necessarily new, albeit reference case studies; from the other side, we will develop the
specific situation to a wider history. This approach involves the time rooted in the memory of the place. Using the concept of architectural and landscape design, with the deepening of the
study and recognition of figures, themes and formal structures “Third Place” (Ray Oldenburg, 2000) as a metaphor, the main building-public space system at different scales. Indeed, we
in the configuration of space, in order to develop an awareness theme of the Studio is the design of collective spaces intended will use drawings and models not only to illustrate the design
of place capable of activating the inventive process. The as public places on neutral ground where people can gather work, but as tools to investigate the place, to interpret case
design task focuses on the dialectical relationship between and interact. studies, to compare different situations and to examine design
architecture and the place, in the belief that an understanding approaches and solutions.
of contemporary transformations should elaborate on the Design method The design and the study of architecture, through the tools
concrete heritage, recognizing permanence and variation and The design process is based on the interplay between different of drawing and study model, form the center of activity of
distinguishing the resilience of identity matrixes. The work of scales of application, used as a tool for the progressive focusing the studio, which takes place in the classroom under the
design cannot ignore the knowledge of the site, in order to of the project, not as a mechanical concatenation of phases. supervision of teachers and tutors, with weekly reviews and
connect the overall composition strategy to the deep structure The main theme is the design of collective spaces in unresolved monthly presentations with the critics of outside collaborators.
underlying the outward appearance. areas surrounded by a composite environment. The design In parallel, lectures and seminars are held on topics related to
The possibility of giving places new meaning, through the aims to regenerate these areas, to measure the empty space, the development of the project.
construction of an identity lies in the reconnection of the link to define its limits and to design new public buildings and The studio is articulated through the delivery of different
between architecture and the city. Speaking today of urban spaces, focusing on the transition between the individual and processed items - some produced individually and others in
design is not neutral, and implies above all an obligation the communal. The public space is designed in its technical small groups - each targeted to focus on specific goals.
to recognize the city as a fact that is still describable in its and concrete data, not through the assumption of unilateral The learning is developed through three different lines:
complexity and the awareness of the change in scale from models, but rather giving a recognizable character to the knowledge of the site and of the case studies through the
“urban project” to “territorial project”. At the same time, the “place of relationships”. analytical-interpretive work; elaboration of design solutions,
architectural design process faces today new typologies of The design task covers a large range of scales and themes clarifying the research approach; formalization of a complete
spaces, connected to social changes, which are progressively from the urban design level and the design of open spaces to design proposal, facing the different scales from the landscape
transforming the relation between public and private. In fact, the definition of an architectural organism at detailed scales, design to the construction details.
in the contemporary city, it is impossible to use traditional including technological features developed in relation to the The aim is to study in depth different subjects and themes,
categories to separate residential spaces, educational places, language of the building. In the descriptive-analytic preliminary which are then shared in the class through public discussion.
working locations and leisure areas. Sharing spaces allows step, the teaching stresses the analysis of the urban landscape, The course activities include extempore classroom workshop,
disciplinary contamination and drives to the development through interpretative drawings and montage, going through seminars and collective discussions, and a final delivery of the
of an innovative community, which required a new type of different techniques. Design can help to distress neglected project after assessment of learning compositional instruments.
Campus and the City
Urban Regeneration through the Design of New Learning Spaces

The Academic Community as Third Place

ADS3 2016-17
New Bocconi Learning Spaces. The Urban Campus Missing Tile

Milan General Plan. The Universities Network

Bocconi Campus Expansion.


Masterplans: Models and axonometric drawings
Design Process and Teaching Strategies: Multi-scalar Approach

ADS3 2016-17
The New Bocconi Campus
Students’ works. Final Seminar Panels
and Models
Learning Architecture through Architecture

- Anatomy of a building: conceptual dissection and


re-composition

- Drawing properly, designing properly

“Architecture is like music, to


learn it you have to know
how to read it”
Bernard Huet

ADS3 2016-17
Analytical-Interpretative Works on Case
Studies
Former military barrack Palazzo dell’Arte Sforzesco San Carpoforo Brera Academy PAC - Museum of Civic Museum of
“Carroccio”, “Magenta”, Triennale Museum Castle church Of Fine Arts Contemporary Art Natural History
“XXIV Maggio“
GAM – Museum of
Modern Art

Grand Brera
Urban Arts Campus
ADS 3 Theme 2017-18

Brera Academy of Fine Arts


Milan_Urban Arts Campus
“These organizations of the arts - when they come
together to be a single center - does it mean that
something new is born?
I looked for the nature of the combination, and I realized
that it does…simply by their being together rather than
being apart.”

Louis Kahn

- Urban regeneration through new


learning spaces
- A new campus for the social
construction of knowledge
- New typologies of space between
individual and common
- Urban Arts Campus as a place of
relationship

Brief Schedule:
> 22/09_Ex-tempore (individual
work): The Atelier
> Sept/October_Masterplan and
Design Proposals and References
analysis
> Nov/December_New Milan Urban
Arts Campus design (teams of 2
students)
Architectural design studio 3
a.a. 2017-2018
section B

Architectural design (8 cfu) Camillo Magni


Landscape design (4 cfu) Andrea De Matteis
Studio programme and learning objectives

The Architectural design offers to the student the opportunity and interpretation of the context, comes to the formal and By mean of the design of complex architectures, interventions
to have an in-depth and critical understanding of the context constructive definition of the building in the different scales. on built environments, urban and landscape renewals, the
at different scales of relationship: local, urban, territorial and The Design studio deepens some important aspects of the Design studio shapes and organizes the skills related to the
landscape. In this context, the project deals with complex design process and architectural composition, such as the modalities of control of the different phases of the design
situations, in which the settlements, the many functional relations with city and landscape, history and techniques, process, from fine tuning of the concept to the drafting of
contents, the typological principles, the architectural form morphological and typological articulation of buildings and the architectural drawings with sufficient level of deepening
and the appropriate technologies are elaborated. During settlements, formal definition in relation to the expressive and detailing.
the project activity, the student, moving from the study character of architecture.