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La chitarra nel corso del Novecento

Nel corso dell’Ottocento le composizioni chitarristiche erano create e suonati da chitarristi che
erano a loro volta compositori. Nel corso del Novecento si lavorò per far conoscere questo
strumento sia a un pubblico maggiore, ma anche a compositori nuovi che erano attivi in altri generi
e per altri strumenti. Infatti la chitarra, durante la fine dell’Ottocento, subì un forte declino che quasi
la relegò al solo ruolo di strumento popolare. Nel corso del Novecento, invece, si avviò a una
modernizzazione del repertorio e le grandi figure concertistiche del tempo si impegnarono nel far
conoscere tale strumento al maggior numero di persone disponibili e a convincere vari compositori
di creare nuove musiche per le sei corde.

La scuola di Tárrega , la quale ricordiamo che incominciò ad avviare la


nuova diffusione della chitarra nei primi del Novecento grazie alla sua
attività compositiva (che creò nuove pagine musicali per la chitarra,
ma che diede anche coscienza al pubblico delle capacità tecnico
espressive delle sei corde grazie alle sue famose trascrizioni di opere o
arie già conosciute), alla sua attività concertistica, ma anche alle sue
ricerche (assieme a Antonio de Torres Jurado) per apportare
miglioramenti la chitarra come strumento e quindi vere e priorie
modifiche costruttive che cercavano, in qualche modo, di aumentare la
potenza e la sonorità dello strumento (soprattutto per fare in modo che
questo strumento potesse essere sentito nelle grandi sale da concerto).

Prima di arrivare al leader Segovia, bisogna dire che altre figure


minori contribuirono alla rinascita dello strumento come Heinrich
Albert che nel 1899 fondò la Der internationale Gitarristen-Verband
per avviare nuovi chitarristi; oppure grazie a Oscar Chilesotti che
riscoprì le opere per luito e per chitarra barocca trascrivendole per
chitarra moderna; Mario Maciocchi che fu premiato nel 1907 per la
sua scrittura del Metodo e compose svariate composizioni per lo
strumento come A ciel sereno, Divertissement Espagnol, Fior di
passione, La bella Veneziana, Serenata allegra e altri; Jacques
Tessarech; Daniel Fortea; Giovanni Murtula e Luigi Mozzani e così
via.

Possiamo dire che queste figure minori hanno spianato la strada a chitarristi concertisti e
compositori come Miguel Llobet, Emilio Pujol e Augusìn Barrios Mangoré. Entrambi grazie alla
loro attività compositiva sia nel creare opere originali per chitarra sia nel trascrivere composizioni
pianistiche, hanno lasciato alla moderna generazione di chitarristi un patrimonio notevole e di
altissimo livello. Per non parlare, poi della loro attività concertistica. Llobet riuscì a farsi conoscere
in tutta Europa e anche in America grazie ai suoi concerti avviando quel lavoro di diffusione delle
sei corde che farà poi anche Segovia. Barrios era conosciuto per il suo alto virtuosismo in America e
fu uno dei primi chitarristi a incidere su vinile le sue composizioni (non riuscì, purtroppo a inserirsi
in Europa e a causa del crescente razzismo che poi sfocerà nelle correnti politiche del nazismo e
fascismo).

In questo contesto piano piano, dalla Spagna, si mosse il chitarrista Andrés Segovia che dopo aver
ottenuto gli apprezzamenti del pubblico, della critica e dei compositori incominciò a portare alla
luce la sua vera missione, cioè accrescere il repertorio chitarristico, ingaggiando non solo chi la
chitarra la conosceva perché la suonava, ma quei compositori che le sei corde non le conoscevano
proprio ed è proprio da qui che parte la nostra ricerca: esamineremo come attraverso varie tappe
della vita di Segovia, vari compositori (che poi hanno fatto la storia della chitarra) abbiano creato
pagine d’oro per il nostro strumento e come questi abbiano poi contribuito a dare spunti e
motivazione per compositori e chitarristi futuri.

Andrés Segovia, Miguel Llobet, Emilio Pujol, Daniel Fortea

1
http://www.dotguitar.it/zine/novedit/gila2.html
Esordi Segoviani e gli incontri con i compositori

Andrés Segovia nacque a Linares il 21 febbraio 1893. I genitori lo chiamarono Andrés in onore del
nonno paterno Andrés Segovia Villar. A un mese dalla nascita la famiglia Segovia si spostò a Jaén
dove il piccolo Andrés venne battezzato e dove, purtroppo, si ammalò di una malattia polmonare.
A tre anni i genitori si separarono e Segovia fu affidato alla sorella della madre e al rispettivo marito
nella città di Villacarrillo. I due impartirono ad Andrés un’educazione impeccabile. I due genitori
adottivi si resero conto delle doti musicali del piccolo e lo condussero a prendere lezioni di violino,
ma ciò non portò a buoni frutti. A nove anni però Segovia vide un cieco chiamato Macareno a suon
di rasgueos e falsetas con la sua vecchia chitarra, chiedeva l’elemosina per le strade di Villacarrillo.
Il piccolo, rimasto incantato dal suono della chitarra, chiese a questo signore di impartirgli delle
lezioni. Così lo zio Eduardo, cioè il padrino, acconsentì a portarsi a casa Macareno per poter
insegnare a suonare al piccolo Segovia. Le lezioni non durarono più di sei settimane, in quanto
Andrés imparò tutti i segreti del povero Macareno in così poco tempo.
A Granada, Segovia frequentò vari chitarristi flamenco. Il vero colpo di fulmine per la chitarra
classica avvenne dopo aver conosciuto e sentito suonare l’avvocato Gabriel Ruiz de Almodòvar che
eseguì di fronte ad Andrés musiche di Tarrega, quindi una musica colta non più popolare. Il giovane
restò affascinato.
Dopo la morte dello zio e un momentaneo trasferimento a Granada con la zia e la nonna, si mosse
verso Còrdoba verso casa della madre. Non essendo facile la convivenza assieme alla mamma e ai
fratellastri, andò a vivere da solo nel 1909. In questo periodo venne in contatto con l’arte pianistica
grazie a Laura Monserrat (una delle sue prime muse, con il quale, però non ebbe mai modo di avere
un rapporto affettivo più forte poiché la famiglia di lei non dava modo ai due di poter rimanere da
soli) e incominciò a studiare armonia, a conoscere opere pianistiche (su cui farà, successivamente,
diverse trascrizioni).

L’esordio ufficiale del giovane avvenne a Granada nell’autunno del 1909. Abbiamo notizie di un
altro dei suoi primi concerti: l’11 maggio 1911 tenne un concerto a Granada nel Centro Artìstico
con questo programma:

I
Capricho àrabe…………………………………………………………………….Tàrrega
Mi lira……………………………………………………………………………...Parga
La vejecita…………………………………………………………………………Caballero
Rosita, juguete……………………………………………………………………..Tarrèga

II
Largo de la sonata 4……………………………………………………………….Beethoven
Andante……………………………………………………………………………Haydn
Momento musical………………………………………………………………….Schubert
Estudio de la mujer………………………………………………………………...Tarrèga

III
Danza mora………………………………………………………………………...Tarrèga
Mazurka de los paraguas…………………………………………………………...Chueca
Recuerdos de la Alhambra…………………………………………………………Tarrèga
Serenata 2…………………………………………………………………………..Malats
Pot-pourri de jotas………………………………………………………………….Segovia2

Da qui, incominciarono vari concerti in tutta la Spagna e incominciò a farsi conoscere.


Uno dei primi ostacoli che Segovia trovò sul proprio tragitto fu la scuola di Tarrèga, o meglio, gli
allievi del Maestro Tarrèga i quali vedevano Andrés Segovia di cattivo occhio per varie ragioni:
perché usava le unghie e perché non era mai stato allievo di Tarrèga. Nonostante ciò, egli continuò a
dare concerti, ad accogliere i giudizi positivi della critica musicale e a farsi piacere dal pubblico.

2
Angelo Gilardino, Andrés Segovia l’uomo e l’artista
Segovia e Miguel Llobet

In una vacanza estiva assieme a dei suoi amici, ebbe modo di incontrare Miguel Llobet e di sentirlo
suonare in un concerto. Gli chiese di fargli avere le sue trascrizioni, ma Llobet gli rispose che in
realtà queste trascrizioni non furono mai riportate su carta e che, se voleva, sotto dettatura poteva
ricavarsele. I rapporti tra i due incominciarono a divergere nel momento in cui Segovia puntava a
portare la chitarra nelle grandi sale da concerto, mentre Llobet non credeva che ciò potesse essere
possibile. Andrés Segovia infatti disse: “Non fu facile per me accettare quella svalutazione del
potenziale della chitarra, ma se non altro, quelle parole rinforzarono la mia determinazione di
cercare la collaborazione di compositori seri e di favorire l’arricchimento del repertorio del nostro
assai negletto bell’istrumetno. Inoltre, quelle parole mi convinsero alla fine che i più notevoli liutai
di Spagna dovevano essere incoraggiati a ricercare i mezzi per aumentare il volume della
chitarra…” 3
Nel 1920 organizzò la sua prima tournée internazionale. Un storico concerto a Parigi nel 1924 sancì
il riconoscimento della sua fama a livello mondiale, come testimonia il clamoroso trionfo delle
esibizioni che seguirono in tutta Europa e negli Stati Uniti. Nel 1928 esegue il primo concerto nella
Town Hall di New York. Nel frattempo nel 1926, si sposò per la prima volta con Adelaida Portillo,
matrimonio non voluto dalla famiglia di lei e che ebbe luogo nonostante i due non avessero una
casa dove convivere.

Chi era Miguel Llobet?

Miguel Llobet (Barcellona, 18


ottobre 1878 – Barcellona, 22
febbraio 1938). Inizialmente il violino e
il pianoforte. Solo successivamente si
dedicò alla chitarra grazie a un regalo
dello zio.
All’età di 16 anni incominciò a studiare
con Tàrrega al conservatorio municipale
di Barcellona. Quattro anni dopo
incominciò a dare concerti e incominciò a
rendersi famoso in ambito internazionale.
Durante una sua tournee a Parigi conobbe
Debussy, Albeniz e Manuel de Falla e
proprio quest’ultimo gli dedicò l’”
Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy “ (unica composizione scritta per chitarra da parte
di questo grande compositore ed è anche la composizione che gli studiosi utilizzano per indicare la
nascita del Novecento chitarristico).

Elenco delle sue composizioni: Romanza in do minore (1896), Estudio in mi maggiore (1899),
Estudio capricho in re maggiore (1899), Mazurka in si bemolle maggiore (1901), Scherzo-Vals in la
maggiore (1909), Tre preludi (1935), Canciones populares catalanas (1899-1920 ca),
Leonesa (1910 ca), Estilo popular argentino n. 1 (1910 ca), Estilo popular argentino n. 2 (1910 ca),
Cadiz (trascrizione del brano di Albeniz), Torre Bermeja (trascrizione del brano di Albeniz),
Oriental (trascrizione del brano di Albeniz), Sevilla (trascrizione del brano di Albeniz), La maja de
Goya (trascrizione del brano di Granados), Danza spagnola n.5 (trascrizione del brano di
Granados), Danza spagnola n.7 (trascrizione del brano di Granados), Danza spagnola
3
Angelo Gilardino, Andrés Segovia l’uomo e l’artista
n.10 (trascrizione del brano di Granados), Dedicatoria (trascrizione del brano di Granados),
Variaciones sobre un tema de Fernando Sor., Respuesta – Impromptu.

L’incontro tra Barrios e Segovia

Andrés Segovia e Augusìn Barrios Mangoré si conobbero a Benos Aires in occasione di un concerto
del chitarrista spagnolo. Mangoré gli fece ascoltare delle sue composizioni che a Segovia piacquero
moltissimo, in particolar modo La catedral. Barrios però non aveva con sé una copia della
composizione (tanto che in una lettera al suo amico Martìn Borda y Pagola chiede di farsi al più
presto mandare una copia de La catedral prima che Segovia riparta per la Spagna).
Segovia pur pensando che Mangoré non aveva bisogno dei suoi costumi indio, visto che era un
magnifico chitarrista e compositore senza aver bisogno di costumi per “dare spettacolo”.
Anche Segovia confermò il fatto che Barrios aveva detto al suo amico di spedire la copia della
composizione; il problema sorse dal fatto che questa copia non arrivò mai e che quindi Segovia
ripartì per l’Europa a mani vuote.
Perché, però, Segovia non eseguì mai sue composizioni non è dato sapere.

Augustín Pío Barrios Mangoré

Augustín Pío Barrios Mangoré fu un concertista acclamato e


discusso, esaltato e denigrato, Barrios trascorse una vita
errabonda, percorrendo tutto il sud e il centro America senza
mai stabilirsi definitivamente in alcun luogo, salvo che a
San Salvador, la capitale di El Salvador, durante i suoi
ultimi anni di vita, quando la sua salute declinava
irrimediabilmente. Per un certo periodo, si presentò in
pubblico pur seguitando a eseguire il repertorio classico
della chitarra e le sue composizioni abbigliandosi in
costume guarani, con il capo adorno di piume e con il nome
d'arte di Mangoré, un cacicco indio che aveva fieramente
avversato la colonizzazione. Fu anche, brevemente, in
Europa, nel 1935, e suonò al Conservatorio di Bruxelles, in
abiti normali e con il suo vero nome, ma ritornò quasi subito
in Sud America dove, nonostante la celebrità leggendaria a
cui era assurto, la sua arte non fu mai pienamente compresa
e apprezzata nel suo reale valore.
La sua gloria è legata alle composizioni per chitarra sola che
egli scrisse nelle diverse epoche della sua avventurosa esistenza. Molte di esse sono pagine a
ispirazione popolaresca, sapientemente depurate e ricche di fascinosi effetti strumentali; altre si
rivolgono alla musica romantica, e traboccano di invenzioni melodiche e di raffinate armonie; in
altri casi, il modello di Barrios è nei preludi di Bach. Ma non mancano, nella sua opera, pagine di
pura e ardita speculazione armonica, come lo splendido "Preludio en do menor", nel quale il
compositore si lascia alle spalle le memorie folcloriche e la soggezione ai grandi maestri e si eleva
in una solitaria meditazione intrisa di poesia e di spiritualità.
Grande importanza assumono, da un punto di vista musicologico, le incisioni su disco delle sue
composizioni che Barrios eseguì, a partire dal 1913, per la casa discografica Atlantis/Artigas. Tali
incisioni sono considerate le prime registrazioni chitarristiche della storia, e notevole è il contributo
di Barrios nello sviluppo della discografia in tale ambito4.

Elenco delle sue composizioni:


Paraguayan Dances, ¡Ay, ay, ay!, A mi madre,
Aconquija, Adagio (dalla Sonata op.27 no.2 "Al
Chiaro di Luna"), Aire de Zamba, Allegro
Sinfonico, Armonias de America, Caazapa (Aire
popular paraguayo), Cancion de Cuna, Cancion
de la Hilandera, Capricho Español, Chôro de
Saudade, Confesion, Contemplacion, Cordoba,
Cueca (Danza Chilena), Danza Guarani, Dinora, Divagacion, Don Perez Freire, Escala y Preludio,
Estilo uruguayo, Estudio de concierto, Estudio del ligado, Estudio enconcluso, Estudios, Gavota al
Estilo Antiguo, Humoresque, Julia Florida (Barcarola), Junto a tu corazon (Vals), La Catedral, Las
Abejas, Leyenda de España, Madrigal Gavotta, Maxixa, Mazurka Appassionata, Medallon Antiguo,
Minuetos, Oración por Todos, Pais de Abanico, Pepita, Pericon, Preludios, Romanza en imitación al
violoncello, Sarita, Serenata Morisca, Tangos, Träumerei op.15 no.7, Tu y yo, Tua Imagem (Vals),
Un Sueño en la Floresta, Un Sueño en la Menequita, Una Limosna por el Amor de Dios, Vals op.8
n.3, Vals op.8 n.4, Variacion al Estudfio no.3, Variacion al Estudio no.6, Vidalita, Villancico de
Navidad.

L’amicizia tra Manuel Marìa Ponce e Andrés segovia

I due si conobbero in Messico ad un concerto del chitarrista spagnolo. Ponce era in veste di critico e
le sue recensioni furono tutte positive nei riguardi di Segovia. Particolare interesse suscitano alcune
parole dette dopo il concerto: “A conclusione del suo recital suonò la Sonatina di Moreno-Torroba
che, a mio parere fu la composizione più importante del programma magistralmente eseguito da
Andrés Segovia nel suo recital di presentazione davanti al pubblico del Messico. In questa Sonatina
si scopre il compositore pieno di idee melodiche, il musicista conoscitore delle forme classiche, il
sapiente folclorista che, con elementi di ritmi e melodie popolari, sa costruire opere importanti per
il loro sviluppo e per le loro nuove tendenze armoniche”5. Bisogna aprire una parentesi: si dice che
la Sonatina di Torroba fu forse eseguita per la prima volta proprio qui in Messico. Questa
composizione fu composta poco dopo la Suite Castellana e seguirono poi il Nocturno, la Burglesa,
la Serenate burlesca, il Preludio e Piezas caracterìsticas. Chiusa questa parentesi torniamo a Ponce.
Manuel Marìa, rimasto folgorato dalla bravura del chitarrista, volle scrivere un pezzo di chitarra
dedicato a lui. Non essendo un esperto delle sei corde inviò una breve Serenata che diventerà poi il
terzo movimento (Inermezzo) della Sonata Mexicana. Spedì successivamente a Segovia anche la
versione per chitarra della canzone popolare La Valentina. I due divennero ottimi amici e
collaboratori. Segovia impaziente di ottenere nuovo repertorio per chitarra classica scriveva
frequentemente a Ponce, tanto da arrivare quasi a diventare un assillo e fin troppo insistente.
Arrivarono nuove composizioni come il Thème varé et Finale e la Sonata III. Segovia, però, non si
accontentò e chiese un lavoro per omaggiare Fernando Sor (inviandogli la Sonata op. 25 di Sor).
Ponce creò la Sonata clàsica. Questa sonata fu composta, in un certo senso più da Segovia che da
Ponce stesso, in quanto molte scelte stilistiche e compositive furono dettate dal chitarrista spagnolo.
Le numerosissime lettere di Segovia a Ponce che chiedevano composizioni o che riscattavano
cambiamenti nei pezzi scritti da Ponce portarono il povero compositore a prendere la scelta di

4
https://it.wikipedia.org/wiki/Agust%C3%ADn_Barrios
5
Angelo Gilardino, Andrés Segovia l’uomo e l’artista
distaccarsi un po’ dal chitarrista spagnolo tanto da arrivare a non rispondere più alle lettere inviate
da Segovia.

Chi era Manuel Maìa Ponce?


Nacque a Fresnillo, nello stato di Zacatecas, ma visse tutta la sua infanzia ad Aguascalientes. La sua
vocazione musicale si è dimostrata fin dalla sua infanzia: iniziò a studiare pianoforte con la sorella
Josefina e nel 1897 era già organista nella chiesa di San Diego. Dal 1901 al 1903, a Città del
Messico, portò a termine i suoi studi al Conservatorio Nazionale di Musica.
Nel 1904 ha proseguito gli studi attraverso corsi di
perfezionamento presso il Liceo Musicale di
Bologna, con Marco Enrico Bossi.
Dal 1906 al 1908 studiò inGermania, con Martin
Kreuze.
Tornato in Messico nel 1908, fu insegnante presso
il Conservatorio Nazionale, dove ricopriva le
cattedre di Piano e Storia della Musica,
diventandone direttore nel 1934. Alcuni dei suoi
alunni furono Carlos Chávez, Salvador Ordóñez e
Antonio Gomezanda. Tra il 1917 e il 1918 fu
direttore dell'Orchestra Sinfonica Nazionale,
sostituendo Jesús M. Acuña.
A partire dal 1920 si dedicò a comporre e a
scrivere arrangiamenti di musica messicana. Nel
1925, durante un altro soggiorno in Europa, a
Parigi, fece amicizia conPaul Dukas e altri maestri
francesi, e prese spunto dalle loro tecniche per la
sua musica moderna nazionalista. Diresse nel 1945
la Scuola Superiore di Musica dell'Università
Autonoma del Messico (UNAM), dove istituì la
cattedra di Folclore Musicale.
Nel 1947 ricevette, in Messico, il Premio
Nazionale delle Arti. Morì l'anno seguente e il suo corpo fu sepolto nella Rotonda delle Persone
Illustri del Panteón de Dolores di Città del Messico.

Composizioni per chitarra: Sonata mexicana (Sonata I) (1923), Canciones mexicanas: La pajarera,
Por ti mi corazón, La Valentina (1928), Preludio (1925), Sonata II (1925), Thème varié et
Finale (1926), Sonata per chitarra e clavicembalo (1926), Sonata III (1927), Sonata clásica -
Hommage à Fernando Sor (Sonata IV) (1928), Sonata romántica - Hommage à Fr. Schubert qui
amait la guitare (Sonata V) (1929), Suite en la Mineur (1929), 24 Preludios (1929), Estudio (1930),
Preludio, Tema, Variaciones y Fuga (sulla Follia di Spagna) (1930), Sonatina meridional (Sonatina)
(1930), Prélude, Ballet, Courante (1931-36), Suite (in re maggiore) (1931), Homenaje
a Tárrega (1932), Cuatro piezas (1932-34), Concierto del Sur per chitarra e orchestra (1940),
Viñetas (1946), Quatuor per chitarra, violino, viola, violoncello (incompiuto) (1946), Seis Preludios
fáciles (1947), Variaciones (su un tema di Cabezón) (1948)6

6
https://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_Ponce
L’incontro con Turina

Dopo il suo viaggio in Messico, Segovia tornò in patria per dare una serie di concerti al Teatro de la
Comedia e dove eseguì per la prima volta la Sevillana di Joaquìn Turina. Successivamente il
compositore compose per lui altri quattro pezzi: Fandanguillo, Ràfaga, Sonata e Homenaje a
Tàrrega.

Joaquín Turina nacque a Siviglia il 9 dicembre e


quì iniziò i suoi studi. Si perfezionò a Parigi, dove
prese lezioni da Vincent d'Indy alla sua Schola
Cantorum. Come Assime al suo amico Manuel de
Falla entrò in contatto con i compositori
impressionisti come Maurice Ravel e Claude
Debussy.
Dal 1914 tornò a vivere a Madrid, dove lavorò
come compositore, critico ed insegnante.
Nel 1931 cominciò ad insegnare al Conservatorio
Reale.
Spesso nelle sue composizioni per chitarra
inserisce elementi tipici della musica flamenca.
Morì a Madrid il 14 gennaio 1949.

Elenco composizioni per chitarra: Sevillana op.29 (1923), Fandanguillo op.36 (1926), Ràfaga
op.53 (1930), Sonata op.61 (1931), Homenaje a Francisco Tarrega (1935)

Segovia arriva per la prima volta a Parigi

Se pur in veste di visitatore, qui ebbe modo di conoscere la contessa de Boisrouvray che organizzò
un incontro con importanti personalità del tempo a casa della nobildonna Olga de Moraes Sarmento.
Proprio in questo salotto Segovia conobbe Heitor Villa Lobos e qui accadde il famoso scontro
incontro in cui Villa-Lobos prese la chitarra di Segovia per mostrargli il frammento di una sua
composizione e fu proprio in questa occasione che Segovia chiese di scrivergli uno studio (che poi
divennero 12).
Il 7 aprile 1924 Segovia suonò nella sala del conservatorio di Parigi di fronte a un pubblico colto e
di grande importanza come Madame Debussy, Manuel De Falla, Albert Roussel, Roger Ducasse con
musiche di Luìs Milan, Fernando Sor, Joaquin Turina, Manuel De Falla, Federico Moreno Torroba,
Granados e Albéniz. Il successo fu enorme tanto che conquistò vari compositori francesi.
Il compositore Heitor Villa Lobos

Heitor Villa-Lobos cominciò a suonare il violoncello e il clarinetto per poi dedicarsi


al sassofono e pianoforte ma un altro strumento gli darà il successo come compositore e innovatore,
la chitarra. Fece diversi viaggi mirati alla ricerca sulla cultura brasiliana e sul patrimonio etnico: già
dal 1905 affrontò viaggi nel nord-est del paese e in Amazzonia.
Nel 1915 vinse una borsa di studio governativa per studiare a Parigi (1923-1930); anche
il pianista Artur Rubinstein lo segnalò per le sue capacità.
Nel 1922 avvenne la prima esecuzione assoluta nel Teatro Municipal di Rio de Janeiro di Fantaisie
de mouvements mixtes per violino e orchestra di sua composizione.

Nel 1923 è a Parigi dove conosce


Segovia.

Fece rientro in Brasile e continuò a


scrivere musica influenzando
diversi compositori della
generazione seguente, fra i quali
Radames Gnattali, Stephen
Dodgson, Mozart Camargo
Guarnirei e Abel Carlevaro. Per i
suoi meriti, venne designato
"Sovrintendente all'istituzione
musicale" non appena rientrato in
Brasile.
Nel Teatro Municipal di Rio de
Janeiro dirige delle sue
composizioni: nel 1939 le prime
esecuzioni assolute di Bachianas brasileiras n. 4 per pianoforte e dei nn. 1 e 3 di Ciclo brasileiro,
quattro composizioni per pianoforte e nel 1942 le prime esecuzioni assolute di Suite III,
di Choros n. 6 per orchestra, di Choros n. 9 per orchestra e di Choros n. 11 per pianoforte e
orchestra, la ripresa di Bachianas brasileiras n. 4 per orchestra e la prima esecuzione
di Rudepoema per orchestra.
Nel 1942 fondò il conservatorio di musica Canto orfeonico, e nel 1946 fondò l'accademia di musica
dove fu direttore fino alla sua morte.
Nel 1953 dirige due concerti (Bachianas Brasileiras n. 8, O papagaio do moleque e Choros n. 9)
al Teatro alla Scala di Milano.
Nel 1956 avviene la prima esecuzione assoluta nella Symphony Hall di Boston della Sinfonia n. 11
di sua composizione diretta da Charles Münch.

Elenco delle sue composizioni per chitarra: Suite popolare Brasilienne (1908-12), Sestetto
mistico per flauto, chitarra, oboe, arpa, celesta e sassofono (1917), Choros n. 1 (1920), Douze-
etudes per chitarra (1929), Cinq Préludes, Fantasia-Concerto per chitarra e piccola
orchestra (1951), Distribuçao de flores per flauto e chitarra,
Compositori parigini

Il compositore cubano Jooaquìn Nin si impegnò nel far conoscere Segovia a Parigi. Fu lui, infatti, a
presentarlo al direttore della Revuue Musicale che a sua volta lo presentò ad Albert Roussel e
Alexandre Tansman. Fu il primo incontro con il compositore polacco (all’epoca ancora giovane e
sconosciuto) che, tra l’altro gli fruttò una nuova composizione intitolata Mazurka.
Altri compositori come Pierre de Breville, Jacques Ibert, Pierre-Octave Ferroud, Raymond Petit,
Georges Migot, Gustave Samazeuilh, Lionel de Pachmann, Raymond Moulaert composero pezzi
per chitarra dedicandoglieli. Non sempre, però Segovia dava la soddisfazione a questi compositori
di sentire delle esecuzioni dei pezzi composti per lui. Il chitarrista spagnolo, infatti, spesso e
volentieri (purtroppo) selezionava i pezzi che più gli si addicevano alle sue qualità tecnico
espressive e in base ai suoi gusti personali. Per questo molte composizioni a lui dedicate sono state
scoperte solo dopo la sua morte.

Alexandre Tansman

Chi era però Alexandre Tansaman? Il compositore nacque a


Łódź, in Polonia, nel 1897. I primi studi musicali avvennero
nel conservatorio della città natale per poi spostarsi nel
conservatorio di Varsavia. Entrò subito in contatto con glia lati
ambienti musicali di Parigi grazie alla vittoria dei primi tre
premi con tre composizioni diverse al primo concorso di
composizioni in Polonia.
Incontrò Ravel, Bartók, Stravinsky e Prokofiev. Nel 1927 fece
il suo primo viaggio negli Stati Uniti dove conobbe anche i più
importanti musicisti jazz, come Duke Ellington, Louis
Armstrong, Art Tatum, e divenne anche amico di George
Gershwin. Girò in tutto il mondo sia in veste di esecutore che
direttore d’orchestra oltre che di compositore. Rimase in
America fino al 1945, cioè fino alla fine della seconda guerra
mondiale ( visse negli USA per scappare alle leggi razziali). E
in questa occasione compose il Concertino pour guitarre et
orchestre.

Elenco delle sue composizioni per chitarra:


24 Morceaux très faciles, Ballade (Hommage a Chopin), Cavatina(Preludio, Sarabande, Scherzino,
Barcarolle), Danze e dumka (tolto dalla Suite in Modo Polonico), Danza pomposa (Movimento
finale della cavatina), Deux chansons populaires, Hommage a Chopin, Hommage a Lech Walesa,
Inventions pour guitare (Hommage a Bach), Mazurka, Notturno romantico, Passacaille, Pezzo in
modo antico, Piece in form de passacaille, Pieces breves , Prelude et Interlude, Quattro tempi di
mazurka, Sonatina, Suite, Suite in modo polonico, Trois Pieces, Variations sur un theme de
Scriabin, Mazurka (versione per chit e arpa), Suite in modo polonico (versione per chit e arpa),
Mazurka (versione per chit e quartetto d'archi), Canzonetta (chit e orchestra da camera)
(arrangemento della Canzonetta dalla Suite), Concertino (chitarra e orchestra), Hommage a Manuel
DeFalla (orch. di A.Gilardino) (chitarra e orchestra), Musique de court (chitarra e orchestra)
Segovia e Adelaida Portillo

Il primo matrimonio che Segovia ebbe fu con una giovane di origine messicane di nome Adelaida
Portillo, incontrata nel 1919 negli uffici del suo agente Quesada. I due si innamorarono a prima
vista e la famiglia di lei, fin da subito, si oppose all’unione dei due. Nonostante ciò Segovia la volle
sposare.
I primi problemi tra i due arrivarono con il successo del chitarrista, le tante ore di studio isolate dal
resto della famiglia in una residenza non adeguata alla crescita dei figli nati tra i due… tutto ciò
portò Adelaida a un’insofferenza che poi culminerà con una separazione.

Nel frattempo, Segovia si mise in contatto con Hauser, il quale incominciò a studiare un nuovo
modello di chitarra e continuò a mandare lettere a Ponce per ringrraziarlo delle composizioni create
per lui (che vennero apprezzate dal pubblico e da altri compositori come De Falla) e per indurlo a
scrivere altri pezzi.

Nei primi anni del 1926 Segovia prese una dimora stabile e confortevole per i suoi figli e Adelaida a
Ginevra. Come se non bastasse incominciò una ricchissima annata concertistica che lo portò fino in
Russia e in Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio e finì con un esordio a Londra.

Il 28 dicembre 1926, arrivò per la prima volta in Italia ospitato dalla Società del Quartetto di Milano
e avviò la sua collaborazione editoriale con la B. Schott’s Söhne e incominciò a incidere su disco.
La sua prima registrazione è datata 2 maggio 1927 con la compagnia His Master’s Voice. Il 13
maggio 1927 si esibì a Santa Cecilia e in questa occasione ebbe modo di conoscere Ottorino
Respighi e sua moglie (si dice che poi divennero amici, nonostante Ottorino non gli dedicò mai
pezzi).
L’8 gennaio 1928 esordì alla Town Hall di New York e da questo momento in poi questa città sarà
per lui il luogo che più gli darà soddisfazioni a livello musicale. E dopo New York, di nuovo Londa,
l’Argentina, Cina e Giappone.
Nel frattempo ebbe modo di conoscere Joan Manén e di avere tra le mani la Fantasìa-Sonata.

Il Festival veneziano: Segovia e Castelnuovo-tedesco


Al Festival veneziano del 1932 Segovia incontrò per la seconda volta Mario Castelnuovo-Tedesco
(la prima volta fu a Firenze). Il compositore presentava il Quintetto in Fa per pianoforte e archi.

Castelnuovo su Segovia ci dice: “Con Segovia ci eravamo già incontrati in precedenza (a Firenze,
in casa Passigli e in casa Rosselli), e più volte avevo avuto occasione di ammirare, nei concerti che
tenne alla Sala Bianca, la sua arte sovrana da chitarrista. Quell’anno, a Venezia, ci trovammo più
spesso insieme, nell’atmosfera movimentata e chiassosa del Festival, ma, si può dire, non avemmo
mai l’opportunità di parlare di musica, o per lo meno di specifici progetti chitarristici. Fu solo
l’ultimo giorno che Segovia incontrò Clara sul vaporetto (che da Venezia conduce al Lido) e le
disse: “ Io non ho mai osato chieder nulla a suo marito, ma mi farebbe tanto piacere se volesse
scriver qualcosa per me, glielo dica lei da parte mia””.7

La prima composizione che Castelnuovo scrisse per Segovia furono le Variazioni attraverso i
secoli, la seconda la Sonata omaggio a Boccherini e da qui in poi Castelnuovo dedicò una parte
considerevole del suo lavoro compositivo alla chitarra
7
Angelo Gilardino, Andrés Segovia l’uomo e l’artista
Segovia, per di più aiutò Castelnuovo nella fuga dall’Europa per andare a vivere in America a causa
delle leggi razziali e il compositore, commosso dal gesto, lo ringraziò componendo per lui in
Concerto in Re maggiore op. 99.

Il compositore Mario Castelnuovo-Tedesco

Il Maestro Mario Castelnuovo-Tedesco è nato a


Firenze il 3 aprile 1895. Sin da piccolo manifestò
le sue alte doti musicale, anche grazie
all’incoraggiamento della madre. Ciò lo portò, alla
sola età di dieci anni alla pubblicazione di alcuni
suoi lavori per pianoforte (un Notturno e una
Berceuse).
Studiò pianoforte al conservatorio “Luigi
Cherubini” di Firenze e poi con Ildebrando
Pizzetti intraprese poi gli studi di composizione
sempre a Firenze, per terminarli a Bologna nel
1918.
La sua musica riuscì a catturare l’attenzione di
Alfredo Casella, che la incluse nel repertorio della
Società Nazionale di Musica. Questo permise al
giovane compositore di farsi conoscere in Europa.
Musiche di Castelnuovo-Tedesco furono infatti eseguite nel 1922 a Salisburgo al primo festival
della Società Internazionale di Musica Contemporanea.
Le sue origini ebraiche influenzarono molto la sua musica e le sue scelte compositive; ciò è molto
visibile nel Secondo Concerto per violino I Profeti dedicato a Jascha Heifetz, diretto in prima
esecuzione assoluta a New York da Arturo Toscanini nel 1933.
Dall’incontro con Andrés Segovia nacquero più di un centinaio di composizioni per questo
strumento, che fanno di Castelnuovo-Tedesco uno dei maggiori compositori per chitarra del XX
secolo.
La proclamazione delle leggi razziali del 1938 da parte di Mussolini, pose Castelnuovo-Tedesco in
una condizione di isolamento e di silenzio in quanto la sua musica fu bandita dalle radio e dai
programmi dei concerti.
In questo stato di cose, il 13 luglio 1939 il compositore partì con la famiglia dal porto di Trieste per
New York, ove si stabilì nel 1940. Grazie all’interesse di Toscanini, Heifetz e Spalding,
Castelnuovo-Tedesco ottenne un contratto dalla casa cinematografica Metro Goldwin Mayer come
compositore di musica da film, che gli permetterà di assicurarsi una certa tranquillità economica.
Allo scadere del contratto nel 1943, tuttavia il compositore preferì non rinnovarlo, al fine di
lavorare liberamente per varie compagnie cinematografiche a seconda delle richieste.
Nel 1946 ottenne la cittadinanza statunitense. Il distacco dalla sua terra natale, però gli portò
comunque non poche sofferenze. Sempre in questi anni divenne insegnante di armonia e
composizione a Los Angeles.
Nel 1958 ebbe un prestigioso riconoscimento per la sua opera Il mercante di Venezia (su testo di
Shakespeare), che ottenne il 1o premio al concorso Campari indetto dal Teatro La Scala di Milano.
Il compositore morì a Los Angeles in California il 17 marzo 1968.
Elenco composizioni per chitarra: Variations à travers les siècles, La Ermita de San Simon (voce e
chitarra), Sonata (Omaggio a Boccherini) per chitarra, Capriccio diabolico (omaggio a Paganini),
Capriccio diabolico (omaggio a Paganini) per chitarra e orchestra, Tarantella, Aranci in fiore,
Variations Plaisantes sur un petit air populaire (J’ai du tabac), Concerto in re per chitarra
orchestra, Sérénade pour guitare et orchestre de chambre, Rondò, Suite, Quintet for guitar and
string quartet, Fantasia, Romancero gitano (coro e orchestra), Morning in Iowa (voce recitante,
clarinetto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e percussioni), Concerto Sereno, Secondo Concerto
in do per chitarra e orchestra, Tonadilla (sur le nom de Andrés Segovia), Rondel (on the name of
Siegfried Behrend), Preludio (in forma di Habanera sul nome di Bruno Tonazzi), Tanka (JApanese
Song on the name of Isao Takahashi), Ninna Nanna, Canto delle Azzorre (sul nome di Enos),
Ballatella (on the name of Christopher Parkening), Sarabande (on the name of Rey de la Torre),
Romanza (sul nome di Oscar ghiglia), Fantasia (sul nome di Ronald e Henry Purcell), Canciòn
Cubana (on the name of Hector Garcia), Canciòn Venezuelana (sul nome di Alirio Diaz), Canciòn
Argentina (sul nome di Ernesto Bitetti), Estudio (sul nome di Manuel Lòpez Ramos), Aria da chiesa
(sul nome di Ruggero chiesa), Brasileria (sul nome di Laurindo Almeida), Japanese print (on the
name of Jiro Matsuda), volo d’Angeli (sul nome di Angelo Gilardino), Canzone Calabrese (sul
nome di Ernest Calabria), Tarantella campana (sul nome di Eugene di Novi), Tre preludi
mediterranei, Escarraman. Asuite of Spanish Dances from the XVI Century (after Cervantes),
Passacaglia (Omaggio a Roncalli), Vogelweide (ein Lieder-Cyklus) (baritone e chitarra), Platero y
yo (voce recitante e chitarra), Tre preludi al Circeo, 24 Caprichos de Goya, para la guitarra,
Sonatina canonica, per doux guitares, Le guitares bien tempérées: 24 Préludes et Fugues pour 2
guitares, Concerto per 2 chitarre e orchestra, Sonatina per flauto e chitarra, Eclogues, for flute,
English horn and guitar, The Divano f Moses-Ibn-Ezra (voce e chitarra), Appunti, Preludi e Studi
per chitarra, Ballata dell’esilio (voce e chitarra), Fugaelegiaca, to the memory of Ida Presti.8

Mario Castelnuovo-Tedesco e Igor' Fëdorovič Stravinskij

La fuga dalla Spagna

8
Mario Castelnuovo -nTedesco, Catalogo delle opere
Dopo essersi separato dalla maglie Adelaida ed essersi risposato con Paquita Madriguera, nel 1936
scoppiò la guerra civile in Spagna. Segovia e Paquita riuscirono a scappare in Uruguay grazie alla
cittadinanza delle figlie di Paquita (uruguayane, per l’appunto). La famiglia prima si orientò verso
Genova e una volta imbarcati su una nave italiana riuscirono a scappare in Uruguay.
Un anno dopo dalla fuga Segovia perse Leonardo il secondogenito avuto con Adelaida. Il piccolo
morì folgorato in un incidente.
Nonostante tutto, Andrés Segovia continuò la sua attività concertistica. Nel 1937 a Montevideo
conobbe un giovane chitarrista di 21 anni: Abel Carlevaro. Rimasto affascinato dalla bravura del
ragazzo decise di impartirgli delle regolari lezioni che durarono fino al 1945.

Una nuova frontiera della tecnica chitarristica: Abel Carlevaro

Abel Carlevaro nasce il 16 dicembre 1916 a


Montevideo, in Uruguay. Incomincia a studiare
chitarra sotto la spinta dello zio. Le prime
lezioni di chitarra gli furono date da Pedro
Vitone. I suoi studi musicali si espandono
anche alla composizione con Pablo Komlos.
Dal 1937 al 1945 viene seguito da Andrés
Segovia, che lo aitò anche a farsi conoscere
come concertista. I due rimasero molto amici
per molto tempo; vi fu un distacco dopo il
tentativo di Carlevaro di farsi conoscere in
Europa. Il chitarrista e compositore, infatti,
vedendo il mancato successo nei paesi europei
pensò che ciò fosse causato dal Andrés
Segovia; in qualche modo egli pensava che il
Maestro spagnolo stesse ostacolando il suo
successo per paura di rubargli la scena (anche se
ciò risultò poco veritiero, perché se veramente
Segovia aveva timore di giovani nuovi chitarristi, avrebbe ostacolato anche il cammino di Ida
Presti, Julian Bream e Narciso Yepes, tutti chitarristi che in quel momento si stavano facendo
conoscere nel panorama chitarristico).
Dopo la seconda guerra mondiale, compie una serie di tour in America e in Europa ed effettua
diverse prime registrazioni. Nel 1974 è a Parigi al primo Corso Internazionale; da allora tiene
masterclass nei più importanti paesi del mondo (Canada, Stati Uniti, Europa, Asia) e prende parte ai
maggiori festival internazionali come interprete e come didatta. Tiene concerti al Royal Festival di
Londra e in Germania dove muore a Berlino nel 2001 per un infarto, all’età di 84 anni. Per i suoi
meriti, nel 1985, gli viene assegnato il prestigioso Diploma d’Onore dall’Organizzazione degli Stati
Americani. Il suo contributo é, prevalentemente, legato alla tecnica chitarristica.

Carlevaro si mostrò interessato principalmente alla robustezza sonora, alla chiarezza nelle
articolazioni, a una tecnica improntata alla pulizia del suono oltre all’assoluta fedeltà alla ritmica e
allo stile della composizione.

La “Escuela de la Guitarra. Exposición de la Teoría Instrumental” di Abel Carlevaro e i suoi


“Quaderni”, rappresentano opere ancor oggi attualissime sul piano didattico.
Carlevaro improntava la sua teoria sul fatto che l’esatto movimento delle dita è il risultato di un
processo mentale nel quale vengono eliminati i movimenti e gli sforzi inutili per cui ci si allontana
dalla sola necessità del virtuosismo cioè dell’essere agile e veloce, ma si punta sulla qualità del
suono e su come produrlo senza fatiche insensate.

Elenco delle sue composizioni per chitarra: Concierto del


Plata per chitarra e orchestra, la Fantasía Concertante per
chitarra, archi (quintetto) e percussione, il Concierto n. 3 per
chitarra e orchestra, i Preludios Americanos, Cronimias, lo
Studio "Homenaje a Villa-Lobos” oltre ai 20
Microestudios e i già citati Escuela de la guitarra e i
Quaderni.9

Alcuni eventi importanti

Questa data segna l’inizio della collaborazione con il


liutaio danese Albert Augustine per studiare e
mettere in commercio delle corde in grado di
mantenere la tensione dello strumento (quindi di non
rompersi con facilità) e che potessero essere più
potenti e squillanti. Si trattò, quindi di sostituire il
budello con il nylon e così fu.
Lo stesso anno segnò la rottura del secondo
matrimonio a causa di una donna che in modo o
nell’altro stregò il chitarrista spagnolo.
Segovia conobbe Olga Praguer Coelho nel 1943. Fu
un colpo di fulmine che però egli cercò in tutti i
modi di anestetizzare, tentativo inutile. Nel 1944
Paguita Madriguera (sua moglie) scoprì il tradimento. Segovia tentò in due anni di riparare i danni
causati e di ripristinare la felicità in famiglia. Si trasferirono, cambiarono casa, ma ciò non servì a
fargli dimenticare la nuova fiamma Olga, tanto che Paquita lo scoprì mentre le scriveva una lettera.
Il matrimonio finì nel 1946 e Segovia dovette trasferirsi in un’altra casa, questa volta a New York.

Intanto continuarono i concerti e le registrazioni, ma purtroppo il 24 aprile 1948 morì il migliore


amico di Andrés Segovia , Manuel Marìa Ponce.

9
http://www.dotguitar.it/zine/approfondimenti/carlevaro.html
Nel 1950 accettò di effettuare i corsi all’Accademia Chigiana di Siena. Per la prima volta nella
storia della chitarra, le sei corde sono messe allo stesso livello del pianoforte, del violino o del
violoncello.

Joaquìn Rodrigo

Il primo incontro tra Andrés Segovia e Rodrigo fu nel 1926, ma tra i due non nacque subito una
collaborazione. Rodrigo compose nel 1938 il Concierto de Aranjuez per Regino Sainz de la Maza.
Solo nel 1954 Rodrigo scrisse qualcosa per Segovia omaggiandolo con i Tres piezas españolas e
con la Fantasia para un gentilhombre.

Joaquín Rodrigo è nato a Sagunto il 22


novembre 1901. Nel 1905 un'epidemia
di difterite si è verificato a Sagunto, a
seguito della quale molti bambini sono
morti e Joaquín diventato praticamente
cieco. Il compositore avrebbe detto più
tardi, senza amarezza, che questa
tragedia personale probabilmente lo ha
portato verso una carriera nella
musica.
La famiglia si trasferì a Valencia
Rodrigo quando Joaquín aveva quattro
anni, dove entrò in un collegio per
bambini non vedenti di iniziare la sua
formazione. Egli ha mostrato
rapidamente particolare interesse per la
letteratura e la musica. Ha iniziato a
ricevere l'istruzione nella musica da
parte degli insegnanti presso il
Conservatorio di Valencia.
All'inizio del 1920 Joaquín Rodrigo
era già un eccellente pianista e
compositore. Joaqu partecipò a un
concorso nazionale l'anno successivo
con un lavoro molto ambizioso, Cinco
Piezas Infantiles, che ricevette una
menzione d'onore della giuria e stato premiato con grande successo a Valencia e Parigi
rispettivamente nel 1927 e nel 1929. Nel frattempo Joaquín stava studiando con il maestro francese
Paul Dukas nel École Normale de Musique di Parigi. Nel 1927, quindi, si trasferì a Parigi. Arrivato
a Parigi, Rodrigo e il suo amico Rafael Ibáñez, presero alloggio nella casa del pittore valenciano,
Francisco Povo, che li presentò a numerosi artisti, musicisti ed editori. Un evento di grande
importanza nella vita di Rodrigo fu l’ incontro con Manuel de Falla. I due divennero ben presto
amici e la loro amicizia durò per tutta la vita.
Un altro evento molto importante fu il suo incontro con la pianista turca Victoria Kamhi, che sposò
nel 1933. Victoria Kamhi è stata uno dei fattori più importanti nella carriera di Joaquín
Rodrigo. Un’eccellente pianista che però decise di abbandonare la sua carriera professionale quando
si è sposò, al fine di dedicarsi esclusivamente al marito. La sua capacità di parlare diverse lingue
europee con una vasta conoscenza delle diverse culture europee rese Victoria la compagna ideale
per Joaquín.
L'anno successivo, 1934, dopo essersi stabilito a Valencia con la moglie, Joaquín Rodrigo compose
diverse canzoni.
Dopo aver ottenuto il rinnovo della borsa di studio Conde de Cartagena, Joaquín Rodrigo e sua
moglie decisero nel 1936 di passare un po' di tempo in Germania, a Baden-Baden. Il 18 luglio 1936,
però, scoppiò la guerra civile spagnola. I tre anni che seguirono furono forse il più difficile nella
vita di Joaquín e Victoria. Dal momento che la borsa di studio non venne rinnovata di nuovo i due
dovettero dare lezioni di spagnolo e musica nella loro stanza presso l'istituto per ciechi a Friburgo,
nella Foresta Nera, in veste di "rifugiati spagnoli.
Un incontro molto significativo ha avuto luogo il viaggio di ritorno a Parigi, quando durante un
pranzo con il chitarrista Regino Sainz de la Maza e il Marqués de Bolarque, Joaquín accettò con
entusiasmo l'idea di scrivere un concerto per chitarra. Questo lavoro sarebbe stato il Concierto de
Aranjuez .
Successivamente vinse molti premi per alcune sue composizioni e fu dichiarato capo di diverse
associazioni artistiche.
La moglie e inseparabile compagna Vittoria morì il 21 luglio del 1997, e Joaquín Rodrigo stesso
morì due anni dopo, il 6 luglio del 1999, nella sua casa di Madrid, circondato dalla sua famiglia. I
resti mortali di Joaquín e Victoria riposano insieme nel pantheon di famiglia nel cimitero di
Aranjuez.

Elenco composizioni per chitarra: Zarabanda Lejana, Tres piezas espanolas, Por los campos de
Espagna, Invocación y Danza, Concierto de Aranjuez (chitarra e orchestra), Concierto
Andaluz (per quattro chitarre e orchestra), Concierto para una fiesta (chitarra e orchestra),
Fantasia para un Gentilhombre (chitarra e orchestra), Concierto Heroico (chitarra e orchestra),
Concierto Madrigal (per due chitarre e orchestra).10

Suite Compostelana di Mompou

Segovia, dopo alcune difficoltà in ambito familiare con


l’ex moglie Paquita e la figlia Beatriz, conobbe nel
1958 ai corsi della Chigiana, Emilia Magdalena Corral
Sancho. Di molti anni più giovane, Emilia accese una
nuova fiamma nel vecchio cuore di Segovia. Lei
frequentava i corsi già dal 1955, era un’eccellente
chitarrista e una musicista dalla formazione ottimale.
Nel 1958 Segovia dichiarò i suoi sentimenti per la
giovane chitarrista e lei accettò di diventare sua
moglie.

Nel 1961 in occasione del fesival Mùsica en


Compostela, Segovia conobbe il compositore Federico
Mompou. Egli scrisse per lui la Suite Compostelana.

Frederic Mompou Dencausse I (Barcellona, 1893-


1987) è stato un compositore spagnolo.
Ha iniziato a studiare musica al Conservatorio del Liceu di Barcellona, guidato dal professor Pere
Serra. Nel 1911 si trasferisce a Parigi fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, dove partì
per Barcellona. Finita la guerra ritornò a Parigi e vi rimase per altri 20 anni.

10
http://www.joaquin-rodrigo.com/index.php/en/biografia/10-autor/biografia/15-biografia-larga
Mompou lasciò la carriera concertistica a una giovane età, e concentrò tutta la sua attività
professionale alla composizione. Il musicista catalano ha scritto fondamentalmente per pianoforte
sentendo le influenze dei compositori Debussy e Satie.
Nel 1963 ha pubblicato quello che sarebbe diventato il suo più famoso partitura
orchestrale, intitolato Improperios.11

John William Duarte, per gli amici Jack

Nel 1960 Segovia rimase colpito dal compositore John Duarte. Il compositore lo omaggio con
l’English Suite come regalo di nozze tra Segovia ed Emilia (dedicandola a entrambi).

Duarte è nato a Sheffield , in Inghilterra il 2 ottobre 1919. Duarte studiò a Manchester Central High
School (1931-1935) e Manchester University Facoltà di Tecnologia (1936-1940). Lavorò come
chimico professionista fino al 1969, poi abbandonato la chimica a favore della musica. Era anche un
suonatore di tromba e contrabbasso jazz. Imparò a suonare la chitarra dopo la seconda guerra
mondiale.

John W. Duarte morì il 23 dicembre 2004.

Elenco delle sue composizioni per chitarra: Variations on a Catalan Folk Song "Canco de Lladra",
op 25, Birds, op 66, Swallows, The Swan, Sparrows, Sua cosa op. 52, Americana op. 96,
Boradway, Work Song and Blues, Hoe-down, Night Music op. 65, Idville pour Ida op 93,
Moraviana op 142, Fantasia, Ach boze moj, Co sa to supoce, V Zarazicach, Este si ja pohar vina
zaplatim12.

11
http://www.biografiasyvidas.com/biografia/m/mompou.htm
12
https://en.wikipedia.org/wiki/John_W._Duarte
Angelo Gilardino, Andrés Segovia, L’uomo artista
Albert Harris

Harris è nato a Londra il 13 febbraio 1916.


Studiò pianoforte e da autodidatta anche la
chitarra. Incominciò a farsi un nome come
chitarrista in una band. Nel 1938 va a New
York e suona il pianoforte in big band.
Incomincia a prendere lezioni alla New
York University College of Music's dove
ha anche conseguito un dottorato in
musica nel 1944.
Vinse numerosi premi per molte sue
composizioni.
Per un periodo di 30 anni, Harris è stato
impiegato da tutti i principali studi
cinematografici come orchestratore e
compositore.
Morì a Auckland il 14 febbraio 2005.

Segovia nel 1968 registrò le Variations and Fugue on a Theme of Händel.13

Vicente Asencio

Nel 1971 Asencio scrisse Dipsô. Segovia lo registrò nel 1973 e da lì chiese al compositore altri
pezzi. Nacquero la Suite Mìstica e Pentecostés.

Nato a Valencia il 29 ottobre 1908, Asencio iniziò la sua


formazione musicale con il padre.
Dopo aver studiato violino, si trasferisce
a Barcellona per proseguire gli studi presso l' Accademia
Frank Marshall con Frank Marshall e Enric Morera i
Viura . Ha inoltre studiato privatamente con Joaquín
Turina e Ernesto Halffter.
Asencio inizia a comporre nei primi anni 1920, e il suo
primo grande successo è stato il balletto Fuego de
Fiesta (1926). Le sue prime composizioni mostrano
un'influenza evidente del compositore Manuel de
Falla. Nel 1932 fondò il Conservatorio de Música de
Castellón de la Plana con il violinista Abel Mus.
Nel 1943 Asencio sposò una delle sue allieve, Matilde
Salvador.
Asencio lavorò con lei per orchestrare molte delle sue
opere, tra cui la sua opera Vinatea presentata in
anteprima al Liceu nel 1974.
Nel 1953 incominciò a insegnare presso il Conservatorio di Valencia. Morì a Valencia dopo una
lunga malattia il 4 aprile 1979.14.
13
https://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Harris_(composer)
14
https://en.wikipedia.org/wiki/Vicente_Asencio
La chitarra dopo Segovia
Esaminare parte degli eventi della vita di Segovia, ci è servito per esaminare tra i più importanti
compositori che, in quel lasso di tempo, hanno fatto la storia della chitarra. C’è da dire, però, che
ovviamente la storia non si ferma a Segovia e che molti altri compositori hanno creato nuove opere
per chitarra in parte perché la chitarra aveva ormai conquistato un posto al pari di altri strumenti e in
parte perché altri chitarristi come Julian Bream, John Williams, Ida Presti, Alexandre Lagoya, Leo
Brouwer, Roland Dyens, David Russell, Manuel Barrueco, Pepe Romero e tanti altri, hanno fatto la
storia e hanno permesso di contribuire all’arricchimento del repertorio chitarristico.
Vorrei, ora, prendere in considerazioni i compositori più importanti che a partire dalla morte di
Segovia a oggi hanno incrementato il numero di opere per chitarra.

Francisco Mignone

Francisco Paulo Mignone è nato a San Paolo, 3 settembre 1897, è stato


un compositore, pianista e direttore d'orchestra brasiliano di fama mondiale. Figlio di flautista
italiano Alferio Mignone emigrato in Brasile nel 1896
ha iniziato gli studi musicali da piccolo prendendo
lezioni di flauto con il padre e di pianoforte con il
Maestro Silvio Motto. Ha frequentato il
Conservatorio di San Paolo, dove ha studiato armonia
con il maestro Savino de Benedictis, e l'armonia,
contrappunto e composizione con il professor
Agostino Cantu. A quindici anni di età vinse il
secondo posto in un concorso musicale popolare con il
valzer Manon e il tango Non essere
impressionato. Nel 1917, si diplomò in flauto,
pianoforte e composizione. Anche dopo la laurea
continuò a prendere lezioni dal padre. Nel 1920 si
recò a Milano per studiare con il Maestro Vincenzo
Ferroni che lo aiutò nella composizione della lirica in
tre atti I diamanti dell’imprenditore. Nel 1934,
divenne direttore d’orchestra dell'Istituto Nazionale
di Rio de Janeiro. Nel 1951, divenne direttore del
Teatro Municipale di Rio de Janeiro. E 'stato membro
dell'Accademia Brasiliana e fondatore del
Conservatorio di Musica brasiliana. Nel 1967, si ritirò
dalla cattedra della Scuola di Musica dell'Università Federale di Rio de Janeiro.
Verso la fine degli anni trenta diresse i Berliner Philharmoniker e formò un duo pianistico con
Marie Josephine, che sposò in seguito all'età di 83 anni. Nel 1968 gli fu assegnato il Premio
Nazionale Brasiliano per il compositore dell'anno e il 19 febbraio 1986 morì nella sua città natale.

Elenco composizioni per chitarra: Valsa, twelve Etudes.15

Radamés Gnattali
15
http://dicionariompb.com.br/francisco-mignone/biografia
Nasce il 27 gennaio 1906 a Porto Alegre. È figlio di
immigrati italiani. La madre era pianista, Adélia Fossati
Gnattali. Il padre, un falegname professionista, che però
era anche appassionato di musica, in particolare dell’opera
e, poco dopo il suo arrivo in Brasile, iniziò a prendere
lezioni con César Fossati, divenendo più tardi un musicista
professionista. Suonava il fagotto e successivamente
divenne anche direttore d'orchestra. I nomi dei tre figli:
Radames, Aida e Ernani, personaggi delle opere di Verdi,
dimostrano la passione che entrambi avevano l'opera. Anni
dopo la coppia nacquero anche Alexandre e Thérèse.
Radamés iniziò lo studio del pianoforte con la madre. Allo
stesso tempo iniziò anche gli studi di violino con la cugina
Olga Fossati. All'età di nove anni è stato premiato con una
medaglia dal console d'Italia.
A 14 anni entra al Conservatorio di Porto Alegre per
studiare pianoforte. E 'anche migliorato il violino, lo studio
sia teoria musicale e solfeggio. Si avvicinò anche alla
chitarra e all’ukulele. Suonò anche in una Jazz Band e
registrò delle 'tracce' per film muti.
Nel 1923, ha si lauerò in pianoforte con il massimo dei
voti. Ottenne una medaglia d'oro presso l'Istituto di Belle
Arti di Porto Alegre. Il suo primo soggiorno a Rio de Janeiro gli fruttò l’incontro con il compositore
Ernesto Nazareth. Nel 1924 conosce Vera, una studente di pianoforte, che sposò nel 1932.
Nel 1942, suo padre morì e nel 1954, sua madre. Nel 1966 andò a vivere con Nelly Martins, ex
attrice della Radio Nazionale.. Nel 1986, fu colpito da un ictus, un fatto che lo ha costretto a un
lungo trattamento prima di tornare a suonare. Nel 1987, morì di un secondo ictus. E 'stato membro
dell'Accademia Brasiliana di musica e della MPB Academy.

Elenco composizioni per chitarra: Danza Brasileira, Saudade, Toccata em ritmo de samba nn. 1 e
2, 10 Studies, Sonata per violoncello e chitarra, Retratos per due chitarre, Concerto carioca per
chitarra e pianoforte. 16

Alberto Ginastera

Il compositore Alberto Ginastera è nato a Buenos Aires l’11 aprile


1916. Studiò al conservatorio di Buenos Aires stesso e si diplomò nel
1938. Nel 1945 va a vivere negli STATI Uniti d’America rimanendo
lì fino al 1948. Insegnò come docente dell’università di La Plata e lì
fondò anche un conservatorio e un’altra istituzione musicale a
Banfield. Dal 1970 si trasferì in Europa, precisamente in Svizzera
dove vi restò fino alla morte.
Il suo primo lavoro importante è stato il balletto Penambí , che ha
reso noto in tutta l'Argentina.
Era un compositore con un forte sentimento nazionalista tanto che il
suo lavoro può essere divio in tre fasi: nazionalismo oggettivo,

16
http://dicionariompb.com.br/radames-gnattali/biografia
https://pt.wikipedia.org/wiki/Radam%C3%A9s_Gnattali
soggettivo e nazionalismo neo-espressionismo.
Il primo è caratterizzato da forti caratteristiche popolari e di folklore influenzato da Stravinsky,
Bartok e Falla.
Il secondo continua a usare elementi popolari, ma solo i chiave simbolista.
Il terzo ha caratteristiche compositive più avanzate e complesse e riduce drasticamente l’elemento
popolare che prima era di grande importanza.
Ginastera muore in Svizzera il 25 giugno 1983.

Elenco composizioni per chitarra: Sonata op.47.17

Astor Piazzolla

Nasce nella città di Mar Del Plata (Argentina) l’11 Marzo 1921. Nel 1930 inizia a studiare il
bandoneon. Il più famoso interprete di tango , Carlos Gardel, incontra Astor Piazzolla a New York
(città nel quale vivrà con i genitori dal 1924 al 1927) e lo invita, appena quattordicenne, a incidere
vari temi per il suo film El dia que me quiras.
Nel 1937 va a Buenos Aires e inizia a lavorare come bandeonista e arrangiatore nell’Orchestra di
Anibal Troilo.
Nell’anno 1940 comincia a studiare con
Alberto Ginastera e nel 1946 forma la
sua prima orchestra;
contemporaneamente avvia la sua
attività concertistica e compone opere da
camera e per grande orchestra e nel 1950
si dedicherà solo ed esclusivamente alla
composizione. Vince numerosi premi
grazie alle sue composizioni. Studia
direzione d’orchestra e si specializzò
nella disciplina a Parigi con Nadia
Boulanger, la quale gli disse di
continuare con la musica popolare con
l’incoraggiamento: ” Qui c‘è Piazzola,
non lasciarlo mai!”.18
Al ritorno dalla Francia, forma due
complessi: El octeto de Buenos Aires e
La orquestra de cuerdas. Fu però
boicottato dalle radio e televisioni
argentine e così incominciò a lavorare come arrangiatore a New York. Ritornerà poi in Argentina
riuscendo, attraverso l’incisione di cd e facendo numerosi concerti, a dimostrare che il tango può
essere una musica anche da ascoltare e non solo da ballare. Nel frattempo continua a comporre e nel
1970 è a Parigi e compone l’oratorio El pueblo Joven. Nel Settembre del 1971 forma il suo
Conjunto Nueve e continua a dare concerti.
Nell‘Aprile del 1972 il Maestro Aldo Pagani, che successivamente diventerà suo editore e
produttore, trova l‘occasione di presentare Piazzolla al pubblico italiano, organizzando due concerti
presso l‘Istituto Italo-Latino-Americano a Roma e facendogli registrare per la RAI la trasmissione
Teatro 10 presentata da Alberto Lupo. La cantante Mina era ospite di questa trasmissione. Estasiata
dalla musica di Piazzolla volle registrare con Piazzolla il brano Balada para mi muerte.

17
http://www.ciweb.com.ar/Ginastera/
18
http://www.astorpiazzolla.it/biografia.htm
Negli ultimi anni preferiva esibirsi in concerti come solista accompagnato da orchestre sinfoniche
eseguendo naturalmente composizioni sue, non disdegnando nemmeno d’effettuare qualche
concerto con il suo quintetto.
Astor Piazzolla è uno dei pochi che ha registrato tutte le sue opere (oltre 600). Compose anche
colonne sonore per vari film.
Muore a Buenos Aires il 4 Luglio 1992.

Elenco composizioni per chitarra: Cinco Piezas, Tango suite per due chitarre, Historie du tango per
flauto e chitarra, Double Concerto per chitarra, bandoneon e orchestra di archi.

Goffredo Petrassi

Goffredo Petrassi nasce a Zagarolo (Roma) il 16 luglio


1904. comincia la sua formazione musicale tra i pueri
cantores di San Salvatore in Lauro a Roma.
Successivamente studia composizione con Alessandro
Bustini e organo con Renzo Renzi e Fernando Germani
privatamente e presso il Conservatorio di Santa Cecilia.
Nel 1932 Petrassi, non ancora trentenne, raggiunge
fama internazionale con Partita d'orchestra con il
quale vince la Rassegna di musica contemporanea del
Sindacato nazionale musicisti e, nel 1933, il concorso
della Federazione internazionale dei Concerti. Nel
1937, Petrassi viene eletto Sovrintendente del Teatro
La Fenice di Venezia, carica che mantiene fino al 1940
e nel frattempo insegna composizione al Conservatorio
di Santa Cecilia. Le prime composizioni riflettono
l’influenza di Hindemith e Stravinskij, poi diventano
più suggestive e di carattere religioso, fino ad arrivare a
cellule minime sperimentando anche la dodecafonia e
altre tecniche d’avanguardia.
Petrassi divenne anche docente alla cattedra di
perfezionamento dell'Accademia di Santa Cecilia
(1960-1978), alla Chigiana di Siena, nonché al Mozarteum di Salisburgo e al Berkshire Music
Center di Tanglewood negli Stati Uniti, ricopre tra il 1954 e il 1956 anche la carica di presidente
della Società internazionale di musica contemporanea.
Muore a Roma il 3 marzo 2003.

Elenco composizioni per chitarra: Suoni notturni, Nunc, Alias per chitarra e clavicembalo, Seconda
Serenata-Trio per chitarra, arpa e mandolino, Grand Septuor avec clarinette concertante, Sestina
d’autuno. 19

Hans Werner Henze

19
http://musica.san.beniculturali.it/protagonista/goffredo-petrassi/
https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Werner_Henze
Il compositore Hans Werner Henze è nato a Gütersloh il 1º luglio 1926.
Iniziò gli studi presso la scuola di musica di Braunschweig nel 1942 (anche se contro la volontà del
padre) e dovette interromperli nel 1944 quando fu richiamato dall'esercito per partecipare alla
Seconda guerra mondiale durante il quale fu catturato e fatto prigioniero.
Nel 1945, terminato il conflitto, divenne pianista accompagnatore presso il teatro di Bielefeld e nel
frattempo riprese gli studi di composizione.
Nel 1948 divenne assistente musicale al Deutscher Theater di Costanza, teatro nel quale venne
rappresentata la sua prima opera "Das Wundertheater".
Nel 1950 divenne direttore d'orchestra al teatro di Wiesbaden, dove compose due opere e prese
parte ai Ferienkurse di Darmstadt, famoso centro di studio e produzione delle musiche
d'avanguardia.
Nel 1953 si trasferisce in Italia, a Ischia e avviò la sua collaborazione con Ingeborg Bachmann (la
quale lavora come librettista).
Molte sue opere non vennero rappresentate a causa dei loro soggetti altamente politici (come Das
Floss der Medusa, che prevedeva un ritratto di Che Guevara e una bandiera rivoluzionara).
Nel 1976 Henze ha fondato il Cantiere Internazionale d'Arte a Montepulciano, un organismo
impegnato nella produzione e diffusione della Nuova musica ed è proprio a Montepulciano che fu
rappresentata per la prima volta la sua famosa opera per bambini Pollicino.
In Stiria hafondato il Mürztal Workshops e il Festival musicale giovanile del Deutschlandsberg.
Nel 1990 Hans Werner Henze riceve il Premio Ernst von Siemens e nel 1995 riceve il Westfälischer
Musikpreis.
Nel 2004 è stato nominato Dottore honoris causa per la sua "scienza musicale" dalla Hochschule für
Musik und Theater di Monaco di Baviera.
Muore a Dresda il 27 ottobre 2012 all'età di 86 anni.20

Elenco composizioni per chitarra: Drei Tentos, Drei Fragmente nach Hölderlin per tenore e
chitarra, El cimarròn (per chitarra, flauto, voce e percussione), Carrilon per chitarra arpa e
mandolino, Récitatif et Masque, Royal Winter Music I e II, An Eolishe Arphe per chitarra e
orchestra.

Reginald Smith-Brindle

20
https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Werner_Henze
https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Werner_Henze
Reginald Smith Brindle nasce a Cuerdon , Lancashire il 5 di gennaio 1917.
Ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 6 anni e più tardi il clarinetto , il sassofono e la chitarra.
Nel 1930 vinse il premio Melody Maker per le sue performance con la chitarra.
Insieme agli studi di architettura avviati sotto la pressione dei genitori, si è interessò al jazz e
incominciò a suonare il sassofono in maniera professionale.
Nel 1937 incomincia a dedicarsi alla composizione.
Partecipò alla Seconda Guerra Mondiale e alla fine di questa riprese a studiare chitarra e si dedicò
maggiormente alla composizione.
Nel 1946 vinse un concorso di composizione in Italia con la Fantasia Passacaglia . Tra il 1946 e il
1949 ha studiato musica presso l' Università di Bangor (in Galles) . Nel 1949 andò in Italia per
continuare i suoi studi di composizione con i Maestri Pizzetti e Dallapiccola.
Ha composto per vari strumenti, ma Smith Brindle è meglio conosciuto per la sua
opera chitarristica; in particolare con Polifemo de oro (1956, registrato da Julian Bream nel 1966).
Muore il9 settembre 2003.

Elenco composizioni per chitarra: Polifemo de oro, Nocturne, Danza pagana, Fuego fatuo,
Sonatina fiorentina,Vita senese, Do not go gentle… , Memento, four poems of Garcia lorca, Chat du
monde per orchestra di chitarre, percussioni e narratore, Concerto lirico per chitarra e tastiera
elettronica, Music for trhee guitars.

Benjamin Britten

Benjamin Britten nasce il 22


novembre del 1913 a
Lowenstoft, nel Suffolk in
Inghilterra, da famiglia borghese
e benestante. Sin da fanciullo si
dimostra un talento precoce
iniziando a comporre a soli
cinque anni, prendendo lezioni
private di pianoforte e a dieci
anni di viola con Audrey Alston.
È proprio grazie a quest’ultima
che Britten conoscerà
successivamente Frank Bridge
col quale inizierà lo studio della
composizione a Londra. A quattordici anni si dimostra già prolifico nella composizione, scrivendo
numerose sonate e suites per pianoforte, quartetti, un oratorio, molteplici songs. Nel settembre del
1928, Britten inizia a frequentare la Gresham’s School di Holt. Quest’esperienza si rivela piuttosto
difficile a causa della prepotenza dei compagni, della denigrazione delle sue composizioni da parte
del docente di musica e del suo primo distacco da casa vissuto intensamente e con sofferenza; ne
sono testimonianza: lo sfogo in un’intensa lettera alla madre, le pagine del suo diario (che parlano
di suicidio). Nel 1930 lascia la scuola dopo essere stato promosso, mentre prosegue le sue lezioni
con Bridge, il quale continua a stimolare ed indirizzare il suo bisogno di comporre. Nello stesso
anno accede al Royal College of Music londinese grazie ad una borsa di studio e per tre anni
frequenterà le classi di pianoforte di Arthur Benjamin e di composizione di John Ireland. Alla fine
del secondo anno di college il giovane compositore vince il Cobbett Chamber Music Prize con la
sua Fantasia in F minore per quintetto d’archi. Nel dicembre del 1932, Britten si laurea ottenendo
una borsa di studio che intenderebbe sfruttare per andare a studiare all’estero con Alban Berg, ma
tornato a Lowestoft, si scontra con le idee dei genitori i quali stroncano il piano del figlio poiché
considerano Berg in qualche modo “immorale” e capace di suscitare una “cattiva influenza”.
Costretto a rimanere a casa, Britten si dedicherà alla composizione. Nel marzo del 1934, si recherà a
Firenze per l’esecuzione del suo “Phantasy quartet” in occasione del Festival della SIMC;
purtroppo nell’aprile dello stesso anno morirà il padre. Tuttavia quest’anno si rivela per Britten
positivo, poiché vengono pubblicati diversi suoi lavori e finalmente riesce a visitare Vienna (senza
però poter incontrare Berg). Tra il 1935 ed il 1939 egli si dedica alla musica cinematografica,
componendo per documentari e lungometraggi.
Nel gennaio del 1937 muore la madre. Il triste evento infligge un duro colpo al musicista.
In questo periodo diviene molto importante l’incontro tra Britten ed il tenore Peter Pears;
quest’ultimo diverrà infatti fedele compagno di vita e collaboratore del compositore. Nell’aprile del
1939, a causa della situazione politica, spinto dalle insistenze dell’amico Auden e con la voglia di
aprirsi a nuove possibilità, Britten parte per il Nord America con Pears. Visita il Canada e New York
dove vi rimane per oltre due anni dedicandosi alla composizione.
La musica di questi anni riflette la sua confusione interiore, la ricerca profonda di se stesso nonché
un momento di disaffezione verso la cultura inglese.
Il 1942 è segnato dal lungo viaggio in mare per tornare in patria, durante il quale Britten completerà
l'opera corale “Inno a Santa Cecilia” e soprattutto inizierà quell’operazione di riscoperta delle
proprie radici.
Nel 1945 compone l’opera che gli avrebbe assicurato fama internazionale e successo: “Peter
Grimes”. È grazie ad essa che Britten consacra un filone in cui si dimostrerà particolarmente abile e
che caratterizzerà la sua produzione legata agli anni della maturità: il teatro musicale.
Nel 1947 Britten diventa direttore dell’English Opera Group, allo scopo di rappresentare nuove
opere inglesi e recuperarne di antiche.
Nel 1948, assieme a Crozier e Pears, fonda il festival annuale di Aldeburgh per presentare musiche
proprie, di altri compositori inglesi contemporanei e del passato, oltre a quelle dei grandi di tutto il
mondo.
A partire dagli anni ‘50 avviene il consolidamento di successi ottenuti grazie all’instancabile lavoro
di compositore, direttore e pianista. Intorno al 1956-1957, Britten compie diverse tournèes con
Pears in Oriente e più precisamente in India, a Bali e Giappone. Un ulteriore viaggio nel 1963,
questa volta in URSS in occasione di un festival di musica inglese a Mosca e Leningrado, si
dimostra invece importante per Britten poiché lo porterà a stringere amicizia col violoncellista
Mstislav Leopol'dovič Rostropovič, per il quale scriverà l’opera “Cello Symphony” del 1963 e tre
“Suites” per violoncello solo (1964-1972).
Questo anno si chiude con il più intimo lavoro strumentale: “Nocturnal (after JohnDowland), op.70
per chitarra sola, scritto per un virtuoso dello strumento, l’inglese Julian Bream.
Britten nel 1964 riceve la medaglia d’oro della Royal Philarmonic Society e viene premiato con
l’Aspen Award in the Humanities. La carriera di Britten è costellata di numerosi riconoscimenti e
premi; oltre a quelli sopraccitati, egli ottiene anche il titolo onorario di Doctor of Music dalle
principali università inglesi, tra le quali ricordiamo: Cambridge (1959), Oxford (1963), Londra
(1964) e Leicester (1965). L’ultima decade di vita del compositore è contrassegnata da una salute
sempre più compromessa che lo costringe a dedicarsi alla professione in maniera più sporadica.
Tra gli ultimi lavori ritroviamo “Death in Venice”, la Suite on English Folk Tunes "A Time There
Was" (1975) e la cantata drammatica Phaedra (1976), scritta per Janet Baker.
Britten muore per un attacco cardiaco ad Aldeburgh, poco dopo essere stato nominato baronetto da
Elisabetta II, nel 1976.

Elenco composizioni per chitarra: Nocturnal op.60, Song from the chinese op. 58, Folk Song
Arrangements

Lennox Berkeley
Lennox Berkeley è nato il 12 maggio 1903 a Oxford, studiò
alla Gresham's School e al Merton College. Nel 1927 si
trasferì a Parigi per continuare i suoi studi di composizione.
Qui venne in contatto con Arthur Honegger, Igor Stravinsky e
Darius Milhaud.
Durante gli anni della Seconda guerra mondiale lavorò
alla BBC. Dal 1946 al 1968 è professore di composizione alla
Royal Academy of Music di Londra.
Nel 1974 fu nominato baronetto per i suoi meriti artistici.
Muore il 26 dicembre 1929 a Londra.

Elenco composizioni per chitarra: Theme and


variations,Sonatina op. 51, Song of the Half-Light op.65 per
canto e chitarra, Concerto op.88 per chitarra e orchestra
(dedicato a Julian Bream).21

Malcolm Arnold

Il Maestro Arnold nasce a Northampton il 21 ottobre 1921.


Fu spinto agli studi musicali dalla madre e dal fratello.
Incominciò a studiare tromba (vincendo svariati concorsi) e
composizione. Divenne ben presto un trombettista di
successo.
Dopo due anni di servizio militare si dedicò interamente alla
composizione.
Dal 1948 fino ai primi anni sessanta, Arnold compose ad un
ritmo tremendo. Divenne noto come uno dei più ricercati
compositori del tempo, insieme a Benjamin Britten e William
Walton.
Arnold ha scritto concerti e sonate per i musicisti che
ammirava particolarmente; ricordiamo il concerto per chitarra
e orchestra per Julian Bream.
Nei primi anni 60, però Arnold cadde in depressione a causa
anche di un fallimentare matrimonio.
A metà degli anni Sessanta, si trasferì in Cornovaglia dove vi
rimase fino al 1972 con la sua seconda moglie. Dal 1972 al
1977 è a Dublino e nel frattempo continua a comporre.
Incominciarono ad arrivare numerosi riconoscimenti: nel
1986 il Premio Novello Ivor per l'eccezionale servizio alla musica britannica, nel 1989, un
dottorato di Musica da Miami University, Oxford Ohio, e un cavalierato nel 1993. Nell'ottobre 2001
Sir Malcolm era premiato con una borsa di studio della British Academy of Songwriters. Nel 2004 è
stato anche onorato con la Society of Musician's Distinguished Musician Award "per i successi nella
sua vita come uno dei più grandi compositori del 20 ° secolo".
A seguito di una breve malattia, Sir Malcolm morì nel Norwich il 23 settembre 2006.

21
http://www.lennoxandfreda.com/biography/lennox_berkeley
Elenco composizioni per chitarra: Fantasy op.107, Concerto op.67 per chitarra e orchestra,
Serenata per chitarra e archi.22
William Wolton

William Turner Walton nasce a


Oldham il 29 marzo 1902 da una
famiglia di musicisti. Incominciò
i suoi studi musicali come corista
nella Cattedrale Cristiana
dell'università di Oxford. Si
formò nella composizione come
autodidatta.
Walton lasciò Oxford
nel 1920 senza aver ancora
conseguito la laurea. n questo
periodo Walton suonava in una
jazz-band, ma continuava a
comporre incominciando a farsi
conoscere per le sue creazioni
musicali divenendo popolare
negli USA.
Incominciò a comporre per il
cinema e si formò anche come
direttore d’orchestra.
William Turner Walton morì nella sua casa a Forio, comune dell'isola d'Ischia, l'8 marzo 1983.

Elenco composizioni per chitarra: Five Bagatelles, Anon in Love per canto e chitarra.23

Frank Martin

Frank Martin nasce a Eaux-Vives il 15 settembre 1890. Ebbe


un unico insegnante di musica, Joseph Lauber, che gli diede
lezioni di pianoforte, armonia e composizione. Martin
lavorava come pianista e clavicembalista. Durante la seconda
guerra mondiale divenne presidente de L'Association Suisse
des Musiciens.
Dal 1950 al 1957 insegnò composizione all'accademia di
musica di Colonia.
Muore a Naarden il 21 novembre 1974.

Elenco composizioni per chitarra: Quattro pezzi brevi.24

22
http://www.fabermusic.com/composers/malcolm-arnold/biography
23
https://it.wikipedia.org/wiki/William_Turner_Walton
24
https://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Martin
Tōru Takemitsu (武満 徹)

Tōru Takemitsu è nato l’8 ottobre 1930 a


Tokyo.
Il suo interesse per la musica classica
occidentale avvenne durante la seconda guerra
mondiale, dalle radio americane, mentre ebbe
modo di farsi una cultura jazz dai dischi del
padre.
La sua formazione musicale fu principalmente
da autodidatta; fu molto influenzato da autori
francesi come Debussy e Messiaen.
Nel 1951 fondò il Jikken Kobo un gruppo che
aveva la funzione di far conoscere la musica
dei compositori occidentali in Giappone.
Il Requiem per orchestra d'archi lo portò al
successo riuscendo a suscitare l’attenzione di
Igor Stravinskij.
Nel 1964 conobbe John Cage il compositore
che lo influenzò particolarmente: questo
periodo sarà quello della musica aleatoria.
Takemitsu morì di cancro a Tokyo il 20
febbraio 1996.

Elenco composizioni per chitarra: Folios, 12 Songs for Guitar, All in Twilight, Equinox, In the
Woods, Toward the Sea per flauto e chitarra, Through the Rainbow, Palma per chitarra, oboe
d'amore e orchestra.25

Leo Brouwer

Leo Brouwer è nato a L'Avana, 1º marzo 1939.


Si interessò alla musica e alla chitarra grazie agli influssi del padre, amante di Villa-Lobos e
Tarrega. La sua prima formazione musicale la ebbe con Isaac Nicola, a sua volta discepolo di
Emilio Pujol. In seguito si recò negli Stati Uniti per studiare musica all'Università di Hartford e
successivamente alla Juilliard School, dove ebbe modo di studiare composizione con Stefan
Wolpe e Vincent Persichetti.
La carriera chitarristica di Brouwer finì nei primi anni Ottanta a causa di un infortunio al tendine del
dito medio della mano destra.
Brouwer ha diretto orchestre in tutto il mondo, tra cui la Berlin Philharmonic Orchestra ed è stato
selezionato, nel 1987, membro onorario dell'UNESCO come riconoscimento per la sua carriera
musicale.
Brouwer ha numerosi incarichi ufficiali a Cuba inclusa la direzione della facoltà di musica
all'Istituto del Cinema di Cuba.

Elenco composizioni per chitarra: Due arie popolari cubane, Danza Caracteristica, Danza del
altiplano, Pieza sin titulo 1,2,3, El Decameron Negro, Elogio de la Danza, Estudios Sencillos, Hika
(in memoriam Toru Takemitsu), Un dia de novembre, Preludios Epigramaticos I-VI, La Espiral
25
https://it.wikipedia.org/wiki/T%C5%8Dru_Takemitsu
Eterna, Parabola, Tarantos, Musica Incidental Campesina, Variations on a theme of Django
Reinhardt, Paisaje Cubano Con Tristeza, Paisaje Cubano Con Rumba, Paisaje Cubano Con
Campanas, Paisaje Cubano Con Fiesta, Canticum, Viaje A La Semilla, An Idea (Passacaglia For
Eli), Cantilena de los bosques, Sonata dedicata a Julian Bream, Concierto para Guitarra No. 1,
Concierto de Lieja No.2, Concierto Elegiaco No. 3, Concierto de Toronto No. 4, Concierto de
Helsinki No. 5,Concierto de Volos No. 6, Concierto No.7 "La Habana" , Concierto No.8
"Concierto Cantata de Perugia", Concierto No.9 "Concierto Italico" (4 guitars).26

Roland Dyens
Roland Dyens nasce a Tunisi il 19 ottobre 1955. Inizia a studiare chitarra a nove anni.
Contemporaneamente agli studi chitarristici con Alberto Ponce si dedica allo studio della
composizione.

Nel 2006 vince la "Chitarra d'Oro" al Concorso Internazionale "Città di Alessandria", nonché il
prestigioso Grand Prix du Disque de l'Académie Charles-Cros e oltre questi svariati altri
riconoscimenti gli sono stati dati e gli vengono dati tutt’ora.

Attualmente insegna chitarra al conservatorio di Parigi.

Elenco composizioni per chitarra: Aria (guitar quintet), Brésils(4 guitars or ensemble),
Chansons françaises Vol.1 (solo guitar), Chansons françaises Vol.1 (solo guitar - tablatures),
Chansons françaises Vol.2 (solo guitar), Citrons doux et le Quatuor Accorde (solo guitar),
Concertino de Nürtingen (solo guitar & guitar ensemble), Concerto en si (solo guitar & guitar
ensemble), Concerto métis (guitar & piano), Concerto métis (solo guitar & string orchestra),
Concertomaggio (2 guitars and string orchestra), Côté Nord (2 guitars), Côté Sud (guitar octet
- quartet possible), Eloge de Léo Brouwer (solo guitar), Hamsa (4 guitars or guitar ensemble),

26
https://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Brouwer
Hommage à Franck Zappa (solo guitar), Hommage à Villa-Lobos (solo guitar), L.B. Story (solo
guitar), Lettres - 20 (solo guitar), Libra Sonatine (solo guitar), Lulla by Melissa (solo guitar),
Mambo des Nuances et Lille Song (solo guitar), Mes arrangements à l'amiable (solo guitar),
Muguet et L'Allusive (solo guitar), Rossiniana nº1 d'après Mauro Giuliani (solo guitar & string
quartet), Rythmaginaires (guitar octet), Santo Tirso (solo guitar), Songe Capricorne (solo
guitar), Suite Polymorphe (4 guitars or guitar ensemble), Tango en Skaï (solo guitar & string
quartet), Tango en Skaï (solo guitar), Triaela (solo guitar), Trois (3) pièces polyglottes - Valse
des loges, Flying Wigs & Sols d'Ièze (solo guitar), Valse des anges - Angel's waltz (solo guitar),
Valse en skaï (solo guitar), Variations sur un thème de la "Flûte Enchantée" Mozart/ Sor (4
guitars or guitar ensemble), Ville d'Avril (4 guitars or guitar ensemble), Ville d'Avril (solo
guitar.

Nikita Koškin

Nato a Mosca nel 1956. I suoi genitori gli programmano una carriera diplomatica tuttavia. A un
certo punto ill nonno gli regalò una chitarra e una registrazione da Segovia, e la sua vita
cambiò. Comporre e suonare la chitarra divenne la sua passione e continuò a studiare la chitarra
con George Emanov al Moscow College of Music e con Alexander Frauchi presso l'Istituto Gnesin
(Russian Academy of Music), dove studiò anche composizione con Victor Egorov. Koshkin
guadagnò fama internazionale nel 1980. La musica di Koshkin da allora è stata eseguita da artisti
come John Williams, l’Assad Duo, e Zagabria e Amsterdam chitarra Trios. Koshkin è anche un
concertista attivo. Il suo primo CD è stato realizzato in Arizona attraverso Soundset registrazioni nel
1997.