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INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI

DEF:un emozio � un sisstema reativo ereditario che produce cambiamenti profondi nei
mecanismi corporei intensi nel loro insieme soprattuto nei sistemi viscerali e
ghiandolari.
Possiamo difinire un emozione anche come un particolare stato di forza o
debolezza presente in una o pi� risposte indote da ciascuna classe di
operarazioni.
L'emozione � il un segnale preparatorio che predispone l'organismo a un
comportamento di emergenza , il scopo essendo quello di riportare l'organismo ad
una condizione di sicurezza, esse sono eccellenti esempi di cause fitizie a cui noi
atribuiamo il comportamento,le emozioni servono anche a classificare il
comportamento in relazione alle varie circonstanze che influenzano la sua
probabilita. E da menzionare il fatto che gli nostri stati emotivi guidano il
nostro comportamento in base a 2 principi tra quale:quello dell'auto-conservazione
e quella dello della salvaguardia della specie.
Nel 1981 Kleinginna porre un'altra def al riguardo dopo che arriva alla
conclunzione che le emozioni come condizione psichica e come oggetto di studio,
richiede di essere trattata come un'entita complessa perch� si tratta di un
processo e di'un esperienza che non sono omogenei dato che coinvolgono l'intero
organismo, ossia processi neuropsicologici e psicofisiologici, processi cognitivi
e sistemi di controllo del comportamento.
DEF:l'emozione � un insieme di interazioni fra fattori soggettivi e oggettivi
mediati dai sistemi neurali/ormonali che pu� suscitare:
- suscitare esperienze affettive come senso di eccitazione
7piacere/dispiacere.
- generare processi cognitivi come effetti percettivi emozionalmente
rilevanti/valutazione cognitivae/processi di etichettamento.
- attivare adattamenti fisiologici diffusi di fronte a condizioni di
eccitamento-
- condurre a un comportamento che spesso ma non sempre � espressivo/diretto
ad un scopo.

Abbiamo detto che sia le singole emozin sia le clase delle emozioni sono entita
complesse per le quale � difficile trovare una diffinizione semplice su cui titti
possono concordare,abbiamo visto come ogni singola emozione sia il risultato
dell'azione di molti fattori , da qui si pone la domanda:che cosa comporta
l'individuare i confini e la specificit� della classe delle emozioni?Qui abbiamo a
che fare con il linguaggio delle emozioni ovverosia con :
- l'ampio lessico disponibile in tutti i linguaggi naturali per ettichetare
emozioni e stati
affini.
- il lingiaggio" tehnico", ossia,il lingiaggio delle case e le sottoclasse
delle emozioni.

IL LINGUAGGIO DELLE EMOZIONI

I linguaggi naturali contengono una variet� di termini che possono rientrare


nella classe del"lessico affettivo" ma dopo un esame pi� superficiale si pu�
trattare anche di una classe disomogenea che ragruppa elementi che non possono
essere messi nello stasso piano.
Nel 1984 Paul Ekman cerca di differenziare le emozioni a partire dal linguaggio
anche s� molti distinzioni sono gi� espresse in esso. Come esempi lui cit�:

PAURA-emozione
APPRENSIVITA- stato d'animo
TIMOROSO - tratto del caratter
STATO ANSIOSO - disordine affettivo
RABBIA - emozione
IRRITABILE- stato d'animo
OSTILE - tratto.

Secondo Ekmar da tale base non � possibile risalire alle cause delle differenze
fra i vari stati affettivi ,secondo la suo opinione, utilizando parametri pi�
oggettivi come la modificazione fisiologiche ed espressive che acompagnano
diverse emozioni , quste distinzioni riflettono tradizioni culturali e regole
sociali essendo legate al contesto in cui si � evoluto ogni linguaggio.Esso opera
su seguentei distinzioni:
EMOZIONE e RIFLESSO - "startle reaction" Il rifflesso si produce in risposta ad un
evento esterno di elevata intensit� come un sparo opure una forte luce;
un tempo molto breve; produce anche espressioni faciali ,modificazioni
fisiologiche .L'emozione ha una risposta rapida e breve essendo diversa dal
riflesso
perch� � basata sulla novit� dello stimolo e sulla violazione delle aspettative
della persona essendo fondata su elementi di tipo cognitivo che non hanno
nessun ruolo sul riflesso.
EMOZIONI e TRATTI del CARATTERE - Essi sono considerati delle modalit� stabili
del comportamento e dei processi cognitivi di un individuo.

La loro manifestazioni non � legata alla presenza di particolari eventi esterni


ma dipende da un' interazione complessa fra disposizioni temperamentali ed
esperienza, non hanno manifestazioni facciali e motorie e sono accompagnati da
visutti caratteristici che l'individuo considera pi� appartenenti al s� che alle
circonstanze; tendono a manifestarsi in modo automatico e ripetitivo, mentre le
emozioni trae origine da una necesit� dell'organismo di adeguarsi alle nuove
richieste dell'ambiente.
EMOZIONE e STATI PSICOPATOLOGICI - essi vengono anche denominati come disturbi
dell'emotivit�.Quando si parla di nevrosi o psicosi si parla di persone
che manifestano reazioni emotive esageratamente frequenti e pi� intensi dalla
media .Le emozioni che si presentano come componenti di un sindrome psicop
atologico sono descrite e spiegate solo in relazione specifica di ogni paziente.

COPING - sono delle modalit� con cui si affrontano le situazioni emotive e


stressanti, sono consideratti i derivati consci delle difese inconsci dell'io per
cui la regressione viene fatta corispondendo alla ricerca d'aiuto.

EMOZIONE E IL LINGUAGGIO NATURALE DI KOVECSES


- lui aferma che lo studio di ogni singola emozione devi contenere non solo delle
conoscenze delle emozioni in oggetto
ci� la loro manifestazione oppure il visuto cosciente,ma anche ci� che costituisce
la parte pi� profonda del'esperienza emotiva che nasce ed si nutrisce dal
linguaggio che usiamo quando parliamo di emozioni.
secondo l'autore questo scopo viene raggiunto attraverso la raccolta e analisi
delle varie espressioni linguistiche connesse con ogni emozione: le metafore , le
metonimie , le espressioni idiomatiche, i proverbi e cosi via...Come esempio
Kovecses porta l'orgomento "RABBIA" dove egli raccoglie le espressioni usate per
descrivere stati emotivi connessi alla rabbia , come per esempio:
SCOPIAVO DI RABBIA
FUMAVA DI RABBIA
SOFFOCAVA DI RABBIA
IL SANGUE GLI BOLLIVA PER L'IRA.
Dall'analisi linguistica da questo tipo di frase e possibile riconstruire il
modello esperienziale sottostante , il vissuto caratteristico,la teeoria ingenua
riguardo
ad ogni emozione presa in esame.

NOWLIS
- lui compie numerosi studi registrando le risposte emotive dei soggetti a
stimolazioni indotte da farmaci come anfetamine e barbiturici ,stimolazioni a
film,comunicazione di mass media ...usando come strumento il MACL che � una lista
di etichette verbali ,indicanti emozioni
, variabile da 100 a 200 elementi a seconda degli obiettivi della ricerca e del
tipo di soggetti implicati.Nowlis arriva alla conclusione che l'area del MOOD
viene descria con 4 dimensioni bipolari come:
LIVELLO DI ATTIVAZIONE - sonno -attenzione.
LIVELLO DI CONTROLLO - eventi controllati- incontrollati.
ORIENTAMENTO SOCIALE- tendenza a ferire,rifiutare o ignorare gli altri.
TONO EDONICO -piacevoleza - spiacevolezza.
Gli autori sopra citati hanno cercato di mettere l'accento sulla struttura
dimensionale del significato delle emozioni , ora dobbiamo conoscere un'altra
dimensione delle ricerche che � quella che permette di distinguere una emozione da
una non -emozione.
Al riguardo interessanti lavori vengono pubblicati da ORTONY,FOSS, CLORE, partendo
dalla costatzione che :
- il lessico affettivo contiene sia termini che fanno riferimento direttamente alle
emozioni sia termini che si limitano ad alludere ad esse , ad implicare in qualche
modo.
- il contesto linguistico dove le esse vengono usate modifica radicalmente la loro
caratteristica di essere o no "affettive". I principali contesti sono: "l'essere" e
" sentirsi"
Per esempio la parola "abbandonato"oppure "colpevole" , fa riferimento ad uno stato
emotivo solo quando si dice "mi sento abbandonato" ma non se si dice "sono
abbandonato", o , " sono colpevole ": qui si fa riferimento alla causa delle
emozioni e questo pu� esserrabbia, paura , tristezza ...etc.
In conclusione : "abbandonato" " colpevole"non sono di per s� veri termini
affettivi perch� i buoni esemplari di parole emotive sono quelli che non cambiano
anche se si modifica il contesto, come per esempio "sentirsi arabbiati" ed "essere
arabbiati" .
Detto questo , per specificare atttraverso un analisi componenziale gli stati o le
condizioni implicati dal lessico affettivo le parole emotive eprimono:
- condizioni interne e mentali piuttosto che fisiche o esterne.
- rapresentano stati .
- hanno come nucleo riferenziale l'affetto invece che comportamento, la
cognizione o una combinazione di queste condizioni.
Dopo questa analisi concettuale del linguaggio cotidiano delle emozioni ORTONY,
CLORE e COLLINS dana la seguente deffinizione; le emozioni sono stati mentali
interni, reazioni con valenza positiva / negativa la cui natura � determinata dal
tipo di stimolo che la suscita.Sono 3 tipi fondamentali di reazioni -agli eventi;
agli oggetti; agli agenti.
a cui corispondono 3 classi di emozioni:
soddisfatto/insoddisfatto- reazioni ad eventi
approvare /disapprovare -reazioni ad agenti
gradire /non gradire - reazioni ad oggetti.
Quindi la struttura del sistema emozionale si rapresenta come un insieme di tre
fammiglie di emozioni la cui funzione �, secondo a questi autori, quella di
rapresentare per ogni situazione gli aspetti che sono significativi per la
persona.

CONCLUSIONI
Secondo la teoria sono 5 emozioni fondamentali: felicit�, tristezza, paura ,
rabbia,disgusto che funzionano al'interno della nostra mente come segnali interni
per comunicare la necesit� per il soggetto di attivarsi e predisporre un'azione.
La trasmissione ereditaria di queste 5 forme di segnalazione si spiega con il fatto
che tali modalit� innate corrispondono al ristretto numero di eventi che sono
essenziali per la sopravvivenza dell'individuo e della specie e precisamente :
FELICITA e TRISTEZZA - si riferiscono alla presenza o alla perdita dell'individuo
amato.
PAURA - � asociata alla presemza di un pericolo o di un predatore .
RABBIA- � associata al predominio di un rivale o a un proprio comportamento
predatorio.
DISGUSTO - segnala un cibo nocivo , da rifiutare.
Le emozioni fondamentali non necessitano sempre di un contenuto proporzionale
come accade invece per quelle complesse, come gelosia,
invidia,imbarazzo,vergognia... che hanno la capacita di trasmetere una informazione
specifica sul rapporto tra l'individuo e la situazione che stimola l'emozione.
L'imbarazzo per esempio , pu� essere provato solo in situazioni di confronto
sociale quando si teme per l'immagine di s� ., mentre la gelosia si manifesta
quando percepiamo il rischio di vederci sottrare qualcosa che voremmo solo per
noi - questo tipo di emozione quidi e complesso perch� risulta dalla combinazione
di una delle modalit� fondamentali pi� un contenuto proporzionale , ci� una
valutazione di s� nel contesto situazionale.