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n. 34 - settembre 2008
w w w. a p c e . i t
Periodico registrato presso il tribunale di Roma al n. 67 in data 17.02.98 - Spedizione in abbonamento postale 70% - Roma

PROTEZIONE CATODICA pg.


Riferimenti Normativi
6
pg.
PROTEZIONE CATODICA
Riflessioni sui dato AEEG
16
CERTIFICAZIONE DEL PERSONALE pg.
Le regole nella protezione catodica 24
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ECONORMA S.a.s.

DATA LOGGER
serie FT-100/MV
MODELLI DISPONIBILI
FT-100/MV range: -5,00 / +5,00 Volt
Risoluzione 0,01 Precisone +/-0,01 Volt
FT-100/MV-H range: -10,00 / +10,00 Volt
Risoluzione 0,01 Precisione +/-0,02 Volt
Partenza ritardata - Memorizzazione 131.000 letture
Valore medio di n. 100 letture in un secondo
Alimentazione con batteria al Litio sostituibile

FT-Graph-2

Software di elaborazione grafica con selezione dei dati.


Si possono graficare e stampare tutti i file relativi alle letture del data logger
serie FT-100/MV (fino a 131.000) o qualsiasi file ASCII proveniente da altro
strumento. Possibilità di scegliere fra i seguenti modelli matematici:
Media - Mediana - Scarto quadratico - Gaussiana
Due ulteriori importanti possibilità del software sono la funzione “ DURATA TOTALE DEI
FUORI SOGLIA” ed quella relativa al “ INDICE DI VARIABILITA’ (Bassa, Media, Alta).
Nella parte inferioredel report è riportata la sommatoria del tempo complessivo per “intervalli di
tempo” selezionabili. Si può inoltre selezionare e stampare il report per "Cronologia", "Ordinato
per durata" oppure "Ordinato per tipologia", dopo aver scelto per minima o massima.

ECONORMA S.a.s. - 31020 SAN VENDEMIANO - TV - Via Olivera 52


Tel. 0438.409049 Fax 0438.409036
info@econorma.com www.econorma.com
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Le immagini n° 34 - settembre 2008

EdITORIAlE
“Cari Soci e Cari Lettori” - di Gino Magnoni 5
6
WORkSHOP MOdENA
La protezione catodica delle reti di distribuzione del gas
Principali riferimenti normativi - di Davide Gentile

16
WORkSHOP MOdENA
Riflessioni sui dati di protezione catodica delle reti
di distribuzione del gas - di Sergio Cavalieri

OPEN SPACE
Sicurezza delle macchine e adeguamento al progresso
tecnico ai sensi dell’art. 2087 del codice civile 22
OPEN SPACE
Regole per la certificazione del personale
nel campo della protezione catodica
24

I
CASE HISTORY
ECONORMA S.a.s. 26
.
i
o
Giornate Nazionali sulla Corrosione e Protezione
Udine 27
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L’Associazione per la Protezione dalle Corrosioni Elettrolitiche (A.P.C.E.) ed il Comitato Italiano Gas (CIG)

“Sicurezza nella distribuzione del gas.


Nuovi adempimenti legislativi, regolamentari e normativi”

HERA MODENA Si ringrazia per la collaborazione


Auditorium Beccaria
Via C. Razzaboni, 80
Modena, 5 Novembre 2008 Modena

PROGRAMMA
ore 9,30 Registrazione dei partecipanti ore 12,30 Una grande novità nel post-contatore.
ore 10,00 Apertura dei lavori La nuova edizione della UNI 7129.
Ing. Roberto Barilli, Dir. Generale HERA Mario Volongo - Esperto CIG
Ing. Gino Magnoni, Presidente APCE
ore 13,00 Colazione di lavoro
Ing. Michele Ronchi, Presidente CIG
ore 10,30 Le novità per il terzo periodo di regolazione ore 14,30 La delibera AEEG sulla misura del gas - Novità.
La delibera ARG/GAS 120/08. Ferruccio Villa
Ing. Alberto Grossi Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ore 15,00 Riflessioni sui dati di protezione catodica
ore 11,00 La nuova regola tecnica della distribuzione. delle reti di distribuzione del gas.
Ing. Enrico Aceto - Esperto CIG p.i. Sergio Cavalieri - Esperto APCE
ore 11,30 Coffee Break.
ore 15,30 La gestione dei dati di protezione catodica.
ore 12,00 La normazione nella protezione catodica
delle reti di distribuzione del gas. L’esperienza di HERA MODENA.
Principali riferimenti normativi. p.i. Franco Sighinolfi - HERA MODENA S.r.l.
p.e. Davide Gentile - Esperto APCE ore 16,00 Interventi e conclusioni
Sponsor Tecnici
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l’editoriale di gino magnoni

Cari Soci,
cari Colleghi

D
are visibilità al proprio operato, offrendo un momento di con-
fronto nel settore della protezione catodica delle reti di
distribuzione del gas è l’obbiettivo del workshop del 5
novembre 2008 che APCE organizzerà, in collaborazio-
ne con il CIG, a Modena.
La manifestazione si annuncia particolarmente inte-
ressante per le relazioni in agenda.
E’ molto atteso l’intervento dell’Autorità sugli
effetti della regolazione nel terzo periodo di regolazione
(2009-2012). In esso verranno evidenziati i recuperi della
sicurezza, gli incentivi erogati e il numero di clienti (impianti)
finali interessati. Saranno illustrate le principali novità per il
nuovo periodo di regolazione riportate nella delibera
ARG/GAS 120/08, le scadenze previste nella sostituzione
delle reti in ghisa, i nuovi obblighi di protezione catodica per
le reti dichiarate non protette al 31/12/2006. Per finire con
la gradualità dell’applicazione del sistema dei recuperi di
sicurezza al tasso annuo di miglioramento e del sistema
incentivi/penalità.
Seguirà l’intervento CIG sulla “Regola Tecnica per la proget-
tazione, costruzione e collaudo, esercizio e sorveglianza delle
opere, dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas
naturale con densità non superiore a 0,8 (D.M. 16 Aprile
2008)” che rispetto al precedente DM del 24/11/1984 pre-
senta una maggiore flessibilità del testo, grazie ai rimandi a
norme tecniche nazionali ed internazionali, che favoriranno
senz’altro un più rapido aggiornamento delle prescrizioni tec-
niche. Il primo intervento di APCE (Gentile) condurrà l’attenzione dei presenti al valo-
re della protezione catodica sia sul costo complessivo dell’opera sia rispetto ai costi che
potrebbero essere sostenuti per i danni causati dalla corrosione. Non mancheranno
cenni ai principali riferimenti normativi sulla protezione catodica delle reti di distribu-
zione gas.
Altro argomento di particolare interesse, previsto nell’intervento a cura del CIG, è la
nuova edizione della norma UNI 7129 che è stata completamente rivista dal CIG ed
oggi si presenta suddivisa in 4 parti; la progettazione e l’installazione dell’impianto
interno; i locali di installazione degli apparecchi, la ventilazione e l’aerazione; i sistemi
di scarico dei prodotti della combustione; la messa in servizio degli apparecchi e degli
impianti.
L’AEEG effettuerà un ulteriore intervento sulla delibera che rende obbligatoria, secon-
do una pianificazione temporale, la messa in servizio, per tutti i punti di riconsegna delle
reti di distribuzione del gas naturale, di gruppi di misura caratterizzati dai requisiti fun-
zionali minimi individuati per classe di appartenenza.
Il secondo intervento APCE a cura di Sergio Cavalieri, farà il punto sui dati di prote-
zione catodica comunicati dai distributori a partire dall’anno 2002 al 2006, evidenzian-
do i risultati raggiunti e le differenze di comportamento emersi tra i vari distributori nel
nostro Paese.
Chiuderà la giornata l’intervento sulle attività di protezione catodica svolte dalla società
HERA Modena che ospita la manifestazione.
Sarà un momento di particolare importanza per tutti i Soci che, invitati a partecipare
porteranno i loro preziosi contributi al dibattito, convinti come siamo che la vita asso-
ciativa sia costituita anche da questi momenti di incontro.
Alla manifestazione saranno presenti anche gli sponsor tecnici che, qui colgo l’occa-
sione di ringraziare, hanno contribuito all’organizzazione ed al successo della mani-
festazione.
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W o r k s h op
o p M o de
d en
naa

La protezione catodica delle


reti di distribuzione del gas
Principali riferimenti normativi

I
provvedimenti di difesa dalla corrosione delle condotte metalliche interrate mediante
l’impiego congiunto dei rivestimenti isolanti (protezione passiva) e della protezione
catodica (protezione attiva) costituiscono oggi la tecnica adottata con sempre maggio-
re diffusione durante la fase di progetto, nell’esecuzione dei lavori e nell’esercizio e
manutenzione di queste strutture. L’adozione del solo rivestimento isolante non garan-
tisce la salvaguardia dell’integrità della struttura metallica per motivi diversi quali ad
di esempio, l’impossibilità pratica di realizzare rivestimenti esenti da difetti, la difficoltà di
evitare danni al rivestimento durante la posa, il mantenimento nel tempo della sua integrità.
D’altra parte l’impiego della sola protezione catodica applicata alla struttura interrata può risul-
tare, in alcuni casi, molto onerosa e di difficile realizzazione e gestione. Per queste motivazioni
Davide Gentile
la protezione dalle corrosioni delle condotte in acciaio non deve essere ritenuto un costo
aggiuntivo, poiché, sull’onere complessivo dell’impianto la sua incidenza è di qualche percento
rispetto l’entità dei costi diretti e indiretti che si dovranno sostenere, nel tempo, per i danni cau-
sati dalla corrosione. Non bisogna, inoltre, dimenticare i benefici indotti dall’applicazione della
protezione catodica, quali la qualità ed efficienza dell’azienda ed un aumento del grado di affida-
bilità, sicurezza e vita media dell’impianto per un minore degrado, sempre che l’impianto sia
esercito in sicurezza con una buona e regolare manutenzione. Gli oneri riguardanti la gestione
della protezione catodica sono funzione delle caratteristiche della struttura, dell’ambiente in cui
essa è posata, dalla pericolosità del prodotto trasportato e quindi la sua incidenza è legata al
livello di affidabilità e sicurezza che le aziende ritengono necessario raggiungere durante l’eser-
cizio. Anche in questo caso, il ritorno economico è spesso maggiore rispetto ai costi sostenuti
in termini di continuità di esercizio, di riduzione di perdite e delle spese per interventi di ripa-
razione e manutenzione. Negli ultimi dieci anni l’assetto normativo relativo al settore della
distribuzione del gas ha subito un profondo cambiamento. In questi anni i riferimenti comunita-
ri e nazionali sono cambiati e di conseguenza le strutture e le prospettive del settore si sono
notevolmente evolute per il lavoro che ha riguardato il quadro legislativo e normativo.

C oesistenza deiserviziinterrati
Le esigenze di servizi di rilevanza generale, in particolare la loro diffusione ramificata verso i clien-
ti nelle città e di raccordo tra le città, ha determinato da decenni l’addensarsi e lo stratificarsi nel
sottosuolo pubblico di numerosi e diversi impianti tecnologici. Alcune di queste strutture metal-
liche interrate sono protette catodicamente in forza di disposizioni legislative (trasporto e distri-
buzione del gas), altre lo possono essere per garantire una migliore affidabilità e una più lunga
durata dell’impianto. Questo sviluppo congiuntamente all’estendersi dei sistemi ferroviari, tran-
viari e metropolitani e all'adozione sempre più sistematica della protezione catodica, hanno inten-
sificato i campi elettrici nel sottosuolo ed hanno posto in evidenza, in questo ultimo decennio, il
problema di perseguire un’adeguata metodologia per consentire la conservazione delle struttu-
re nel tempo, di ridurre i disservizi ed i possibili conseguenti danni a cose ed a persone. La loro
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densità raggiunge oggi in alcune zone soglie di intensità notevoli, che determinano problemi tra i
diversi servizi presenti, connessi alla loro vicinanza, alle interferenze elettriche possibili e alla loro
sicurezza. I problemi posti dalle interferenze elettriche che ne derivano, vale a dire il passaggio di
corrente da una struttura all’altra attraverso il terreno, sono spesso rilevanti ed a volte con gravi
conseguenze. L'esperienza ha dimostrato che le variazioni dei parametri elettrici di funziona-
mento delle linee ferrotranviarie, la protezione catodica installata da un’azienda e altri sistemi
elettrici eserciti in corrente continua possono, in assenza d’informazioni tempestive e capillari,

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W o r k s ho p M o de n a
provocare danni alle strutture gettazione, costruzione, collaudo, esercizio e
altrui o alterare il campo elettrico sorveglianza delle opere e degli impianti di La legge stabi-
in modo tale da rendere inefficace la trasporto di gas naturale con densità non lisce che tutti i
protezione catodica degli impianti esi- superiore a 0,8”. Le norme regolano la pro- materiali, gli
stenti. La loro esistenza, rilevazione e soluzio- gettazione, la costruzione e l’esercizio degli apparecchi, le
ne è spesso non facile, ma soprattutto non può impianti di trasporto del gas naturale, ed i installazioni e
mai essere affrontata dalle aziende singolar- relativi aspetti di sicurezza, allo scopo di gli impianti ali-
mente, in piena o parziale autonomia. garantire la sicurezza e l’affidabilità del siste- mentati con
Queste problematiche hanno valenze differen- ma di trasporto stesso. Esse si applicano a gas combusti-
ti nel caso che tali impianti transitano su terri- tutti gli impianti di trasporto, alle reti di tra- bile per uso
tori extraurbani o nel caso in cui essi attraver- sporto locale del gas con pressione massima domestico e
sino l’area urbana o un centro storico di una di esercizio (MOP) superiore a 5 bar. usi similari
delle città italiane. I gestori dei servizi a rete, • Decreto Ministeriale del 16 aprile 2008, devono essere
per tutto ciò, devono fare fronte a queste pro- (G.U. n. 107 del 08.05.2008 - Suppl. realizzati
blematiche ma oggi, un insieme di disposizioni Ordinario n. 115) “Regola tecnica per la pro- secondo le
legislative e di norme tecniche permette di tro- gettazione, costruzione, collaudo, esercizio e regole specifi-
vare la loro soddisfacente definizione. La pro- sorveglianza delle opere e dei sistemi di che della
tezione catodica applicata alle reti in acciaio di distribuzione e di linee dirette del gas natu- buona tecnica
distribuzione e trasporto gas è tesa alla pre- rale con densità non superiore a 0,8”. La
venzione dei processi corrosivi che producono regola tecnica disciplina le attività di proget-
il degrado del materiale e delle sue proprietà tazione, costruzione, collaudo, esercizio e
tali da compromettere la funzionalità e quindi il sorveglianza dei sistemi di distribuzione del
livello di sicurezza. Di conseguenza i controlli e gas e delle linee dirette. Essa si applica ai
le misurazioni, che si ripetono per tutta la vita sistemi di distribuzione del gas naturale (den-
tecnica dell’impianto, sono necessari per accer-
tare o ripristinare il mantenimento della
rispondenza alla regola dell’arte dell’efficacia
della protezione catodica applicata.

D ispositivilegislativi
L’attività legislativa nazionale nel campo della
protezione contro la corrosione non ha subi-
to effettive evoluzioni, poiché le disposizioni di
legge in vigore sono sempre quelle rivolte
esclusivamente alle condotte metalliche per il
trasporto, distribuzione e lo stoccaggio del gas
naturale e ad alcuni tipi di serbatoi metallici.
• Legge 6 dicembre 1971, n. 1083 “Norme per
la sicurezza dell’impiego del gas combustibile”
La legge stabilisce che tutti i materiali, gli
apparecchi, le installazioni e gli impianti ali-
mentati con gas combustibile per uso dome-
stico e usi similari devono essere realizzati
secondo le regole specifiche della buona tec- sità 0,8) e le linee dirette, a mezzo condot-
nica, per la salvaguardia della sicurezza. Un te con pressione massima di esercizio (MOP)
successivo articolo prevede che se realizzati non superiore a 5 bar (0,5 MPa).
secondo le norme specifiche per la sicurezza, • Decreto Ministeriale del 24 novembre 1984,
pubblicate dall’Ente Nazionale di Unificazione pubblicato sul supplemento ordinario della
(UNI-CIG), si considerano effettuati secondo Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 1985
le regole della buona tecnica per la sicurezza. “Norme di sicurezza antincendio per il tra-
Essa sancisce il principio generale per cui un sporto, la distribuzione, l'accumulo e l'utiliz-
impianto è considerato “a regola d’arte” zazione del gas naturale con densità non
quando è realizzato nel rispetto delle norme superiore a 0,8”. Dal 2008 queste norme di
ed ha implicazioni penali. sicurezza si applicano ai soli depositi presso i
• Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008 - n. 37 quali il gas è accumulato in serbatoi o in
Regolamento concernente l'attuazione del- bombole e altri recipienti mobili (parte
l'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera seconda) e agli impianti di distribuzione di
a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, gas naturale per autotrazione (parte terza).
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recante riordino delle disposizioni in materia • Ministero dell’Interno - Decreto 24 maggio


di attività di installazione degli impianti all'in- 2002, pubblicato sul supplemento ordinario
terno degli edifici. della Gazzetta Ufficiale n. 131 del 6 giugno
• Decreto Ministeriale del 17 aprile 2008, 2002. “Norme di prevenzione incendi per la
(G.U. n. 107 del 08.05.2008 - Suppl. progettazione, costruzione ed esercizio degli
Ordinario n. 115) “Regola tecnica per la pro- impianti di distribuzione stradale di gas natu-

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rale per autotrazione”. Il decreto in merito prevenzione incendi per l’installazione e l’e-
alla protezione delle tubazioni rigide interra- sercizio di depositi di gas di petrolio liquefat-
te rimanda al DM 24 novembre 1984, parte to, con capacità complessiva non superiore a
prima, sezione 2a, punto 2.6.1. 13 m3. Il decreto modifica alcune distanze di
• Decreto Ministeriale del 23 febbraio 1971 n. sicurezza.
2445 pubblicato sul supplemento ordinario Nel corso dell’anno 2000, l’Italia ha recepito la
della Gazzetta Ufficiale n. 132 del 26 maggio direttiva europea 98/30/CE, con il Decreto
1971 "Norme tecniche per gli attraversa- Legislativo 23.05.2000 n. 164 che ha regolato
menti e per i parallelismi di condotte e cana- l’intero settore del gas introducendo novità
li convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed importanti sulla liberalizzazione del mercato
L’attività di altre linee di trasporto". Il Decreto del gas. L’attività di regolazione del servizio di
regolazione Ministeriale prevede che, nel caso di attra- pubblica utilità è esercitata dall’Autorità per
del servizio di versamenti con linee di trazione elettrificate l’energia elettrica e il gas (AEEG), con il com-
pubblica uti- e non, la protezione catodica sia applicata alle pito di dettare regole tecniche della qualità e
lità è eserci- condotte e ai loro tubi metallici di protezio- sicurezza, economiche e giuridiche di gestione
tata ne; sono escluse le tranvie urbane per le del servizio a tutela degli interessi dei consu-
dall’Autorità quali valgono le disposizioni del Ministero matori e utenti. In questo ambito nel 2000, nel
per l’energia degli Interni. Successive modifiche sono state 2004 e in seguito nel 2008, l’AEEG ha emesso
elettrica e il emesse con Decreto 10 agosto 2004 del delle delibere, di cui in vigore è la n. 168/04,
gas (AEEG), Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per regolamentare la sicurezza e la continuità
con il compito (G.U. n. 199 del 25 agosto 2004). del servizio di distribuzione del gas selezio-
di dettare • Decreto Ministeriale n. 975 del 2 novembre nando una serie d’indicatori di qualità tecnica
regole tecni- 1987, ha apportato parziali modifiche alle e prescrivendo la registrazione e la comunica-
che della qua- disposizioni concernenti la sistemazione delle zione di una serie di dati e informazioni riguar-
lità e sicurez- apparecchiature di controllo e dei congegni di danti anche la protezione catodica delle reti di
za, economi- intercettazione espresse al punto 2.5.1 delle distribuzione. Tutte le delibere hanno riaffer-
che e giuridi- norme relative al Decreto Ministeriale del 23 mato, tra i diversi aspetti della qualità tecnica
che di gestio- febbraio 1971 n. 2445. Con medesimo decre- del servizio, l’attuazione e la gestione della
ne del servizio to è stato stabilito che una linea ferroviaria protezione catodica delle reti in acciaio come
a tutela degli realizzata, nell’ambito di un centro urbano, fattori per la sicurezza e continuità del servi-
interessi dei con impianti aventi caratteristiche costruttive zio cogliendo quella attenzione che sicura-
consumatori di linea metropolitana debba essere conside- mente merita in conseguenza dei danni e delle
e utenti. rata, sotto il profilo tecnico, una tranvia ai condizioni di pericolo che possono derivare
sensi dell’art. 12 del DLL 23 febbraio 1919 n. per effetto dei processi corrosivi.
303, e pertanto non soggetta alle norme di • Delibera n. 168/04 del 29 settembre 2004
cui al DM 23 febbraio 1971, n. 2445. dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
• Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti (G.U. n. 245 del 18.10.2004 - S.O. n. 158)
del 10 agosto 2004 (G.U. n. 199 del 25 ago- “Testo integrato delle disposizioni
sto 2004) reca Modifiche alle "Norme tecni- dell’Autorità per l’energia e il gas in materia
che per gli attraversamenti e per i paralleli- di qualità dei servizi di distribuzione, misura e
smi di condotte e canali convoglianti liquidi e vendita del gas”. Successive modifiche ed inte-
gas con ferrovie ed altre linee di trasporto". grazioni, in particolare, l’allegato A, sono state
Il provvedimento aggiorna le disposizioni emesse con deliberazioni 27.07.2005, n.
contenute nel D.M. 23.02.1971, n. 2445, aven- 158/05, 22.11.2005, n. 243/05, 06.06.2006, n.
do ravvisato l’opportunità di apportare alcu- 108/06, 28.03.2007, n. 74/07, 29.04.2008,
ne modifiche alle citate norme in relazione ARG/gas 51/08 e 03.07.2008, ARG/gas 90/08.
alle innovazioni tecnologiche intervenute Il suddetto Testo per il periodo di regolazio-
nella qualità dei materiali utilizzati per la rea- ne 2005 - 2008, sarà applicato per quanto
lizzazione delle condotte, nei metodi di posa necessario all’attuazione delle disposizioni di
in opera delle stesse, ed alle obiettive diffi- cui alla relativa regolazione di sicurezza e sarà
coltà, frequentemente incontrate, nella siste- abrogato definitivamente dal 1 gennaio 2010.
mazione dei congegni di intercettazione.
• Decreto Ministeriale del 13 ottobre 1994 pub-
blicato sul supplemento ordinario della
Gazzetta Ufficiale n. 265 del 12 novembre 1994.
“Approvazione della regola tecnica di preven-
zione incendi per la progettazione, la costru-
zione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di
w w w. a p c e . i t

G.P.L. in serbatoi fissi di capacità complessiva


superiore a 5 m3 e/o in recipienti mobili di
capacità complessiva superiore a 5000 kg”,
• Decreto 5 luglio 2005 del Ministero
dell’Interno (G.U. n. 168 del 21.7.2005)
“Integrazione al decreto 14 maggio 2004,
recante l’approvazione della regola tecnica di

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Con il 1 gennaio 2009, entrerà in tivi Comitati internazionali ed europei che si
vigore la deliberazione 07 agosto occupano degli aspetti della protezione dei
2008 - ARG/gas 120/08. materiali metallici contro la corrosione, hanno
• Testo Unico delle disposizioni della permesso l’elaborazione e la successiva pubbli-
regolazione della qualità e delle tariffe dei ser- cazione di numerose norme. Tali norme sono
vizi di distribuzione e misura del gas per il state prodotte, generalmente, in collaborazione
periodo di regolazione 2009-2012 (TUDG): con diversi organismi di settore coinvolti a
approvazione della Parte I “Regolazione della diverso titolo dalle tecnologie impiegate: il CIG,
qualità dei servizi di distribuzione e misura del il CTI, e il CEI. Questi enti, a loro volta, hanno
gas per il periodo di regolazione 2009-2012 introdotto nelle loro norme richiami alle dispo-
(RQDG)”. sizioni di legge o espliciti riferimenti all’attua-
zione della protezione catodica delle strutture
D ispositivinorm ativi di loro competenza. Gli impianti di distribuzio-
Dagli anni ’90 anche la protezione catodica, ne del gas sono anche soggetti ai controlli di
come tutte le tecnologie rilevanti per la sicu- prevenzione incendi, DPR 12.01.1998, n. 37, e
rezza, è diventata oggetto di iniziative speci- un articolo dello stesso fa obbligo ai distributo-
fiche che si propongono di definire con pre- ri di mantenere in stato d’efficienza i sistemi, i
cisione: dispositivi, le attrezzature e di effettuare verifi- Dagli anni
- le prestazioni che i sistemi di protezione che di controllo ed interventi di manutenzione. ’90 anche la
devono fornire. Sono queste le cosiddette L’obbligo di una corretta gestione e manuten- protezione
“norme tecniche” che hanno un carattere zione degli impianti include anche la protezione catodica,
specifico. Carattere altrettanto specifico catodica e le norme UNI prescrivono le moda- come tutte
hanno le norme relative alla qualificazione lità specifiche per il rispetto di tale obbligo. le tecnologie
del personale addetto alla progettazione, rilevanti per
all’installazione e alla gestione dei sistemi Per un’elencazione appropriata di tali norme, le la sicurezza
stessi. A queste si aggiungono norme più stesse sono state raggruppate per argomento:
generali sulla qualità dei sistemi di gestione
aziendali adottati; D efinizioni
- le procedure di controllo per assicurare che La terminologia è da sempre uno dei settori
le imprese che progettano, producono, met- più curati in campo normativo e ad ogni ter-
tono in opera e eserciscono i sistemi di pro- mine tecnico è legata una definizione univoca,
tezione si attengano, rigorosamente, agli precisa e corretta. Queste norme sono da uti-
standard tecnici stabiliti dalle norme stesse. lizzare come un dizionario, essendo necessarie
Tali procedure si esprimono nella cosiddetta a comprendere i termini caratteristici utilizza-
“certificazione” e più precisamente nella ti nelle restanti norme.
“certificazione tecnica” delle apparecchiatu- UNI EN ISO 8044:2001 Corrosione dei
re, nella certificazione professionale del per- metalli e leghe - Termini fondamentali e defi-
sonale impiegato, nella certificazione di qua- nizioni
lità delle aziende coinvolte. UNI 10265:1993 Protezione catodica di
Da tale anno UNI - Ente Nazionale Italiano di strutture metalliche interrate - Segni grafici
Unificazione - che presiede alla stesura delle UNI EN 12508:2002 Protezione dei materia-
norme tecniche, ha insediato una specifica com- li metallici contro la corrosione Trattamenti
missione “Protezione dei materiali metallici delle superfici: rivestimenti metallici e altri
contro la corrosione” incaricata anche di segui- rivestimenti inorganici - Vocabolario
re gli aspetti della protezione catodica in modo
coordinato con il Comitato Europeo di Protezione passiva
Normazione (CEN) e con l’International Le norme concernenti la protezione passiva
Standard Organisation (ISO), che sono i massi- non riguardano direttamente il settore della
mi organismi di normazione tecnica a livello protezione catodica. Tuttavia, poiché la prote-
internazionale. Negli ultimi venti anni le attività zione passiva è un presupposto chiave per una
di normazione seguite dalla Commissione UNI buona protezione catodica e più in generale
U68, attraverso anche i collegamenti con i rela- per la protezione contro la corrosione, è evi-
dente che questo tema deve essere tenuto
ben presente ed applicato nel lavoro condotto
dal tecnico cosciente del proprio ruolo e della
responsabilità in materia.
UNI-ISO 5256:1987 Tubi ed accessori di
acciaio impiegati per tubazioni interrate o
w w w. a p c e . i t

sommerse - Rivestimento esterno e interno


a base di bitume o di catrame
UNI 9099:1989 Tubi di acciaio impiegati per
tubazioni interrate o sommerse -
Rivestimento esterno di polietilene applicato
per estrusione
UNI EN 12068:2002 Rivestimenti organici

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esterni per la protezione dalla corrosione tezione catodica, - livello 2 Tecnico di prote-
delle tubazioni di acciaio interrate o immerse zione catodica e - livello 3 Esperto di prote-
da associare alla protezione catodica. Nastri e zione catodica. La norma europea pubblica-
materiali termorestringenti ta nel corso del 2007, specifica gli identici
UNI 10191:1993 Prodotti tubolari di acciaio settori di applicazione e livelli di competen-
impiegati per tubazioni interrate o sommerse za previsti nella precedente norma UNI.
Il personale è - Rivestimento esterno di polietilene applica- UNI EN 15257:2007: Protezione catodica -
classificato in to per fusione Livelli di competenza e certificazione del
funzione della UNI 10416-1:1994 Tubi di acciaio impiegati personale nel campo della protezione cato-
sua qualifica- per tubazioni interrate o sommerse. dica.
zione profes- Rivestimento esterno di polipropilene appli-
sionale (adde- cato per estrusione. Rivestimento a triplo A m bienti
stramento strato In tema di ambiente le norme riguardano la
alla mansio- UNI EN 10288:2003 Tubi e raccordi di probabilità di corrosione di determinati mate-
ne, conoscen- acciaio per condotte terrestri e marine. riali metallici in ambiente atmosferico, nel ter-
ze professio- Rivestimenti esterni a doppio strato a base di reno e a contatto con precisati elettroliti.
nali, esperien- polietilene applicati mediante estrusione UNI EN 12500:2002 Protezione dei materia-
za, abilità) UNI EN 10289:2003 Tubi e raccordi di acciaio li metallici contro la corrosione -
per condotte terrestri e marine - Rivestimenti Probabilità di corrosione in ambiente atmosfe-
esterni in resina epossidica e resina epossidi- rico
ca modificata applicata allo stato liquido
UNI EN 10290:2003 Tubi e raccordi di C lassificazione,determ inazione
acciaio per condotte terrestri e marine - e valutazione della corrosività
Rivestimenti esterni in poliuretano e poliure- diam bientiatm osferici
tano modificato applicato allo stato liquido UNI EN 12501-1:2004 Protezione dei mate-
UNI EN 12068:2002 - Rivestimenti organici riali metallici contro la corrosione - Rischio di
esterni per la protezione dalle corrosioni di corrosione nel terreno - Parte 1: Generalità
tubazioni metalliche interrate o immerse da UNI EN 12501-2:2004 Protezione dei mate-
associare alla protezione catodica. Nastri e riali metallici contro la corrosione -
materiali termorestringenti. Probabilità di corrosione nel terreno - Parte
UNI 10611:1997 Rivestimenti isolanti di 2: Materiali ferrosi basso legati e non legati
strutture metalliche interrate da associare
alla protezione catodica - Criteri di progetta- C am pielettriciin corrente conti-
zione e controllo nua e corrente alternata
UNI EN 10329:2006 Tubi e raccordi di Le norme che riguardano i campi elettrici con-
acciaio per tubazioni terrestri e marine cernono gli aspetti connessi ai sistemi elettrici
Rivestimenti esterni delle giunzioni realizzati in eserciti a corrente continua e a corrente alter-
sito nata. Per il primo aspetto vi è il riferimento
UNI EN 10290 Tubi e raccordi di acciaio per UNI ed una norma CEI EN che trattano le
condotte terrestri e marine - Rivestimenti interferenze elettriche tra strutture metalliche
esterni in poliuretano e poliuretano modifica- interrate o posate sul suolo. Per gli effetti delle
to applicato allo stato liquido interferenze elettromagnetiche provocate da
ISO 21809-2 Petroleum and natural gas indu- sistemi elettrici eserciti a corrente alternata
stries - External coatings for buried or submer- (linee elettriche e linee di trazione) le norme
ged pipelines used in pipeline transportation CEN e CEI sono un riferimento per la sicu-
systems - Part 2: Fusion-bonded epoxy coatings rezza delle persone e per i danni alle struttu-
re e agli apparati ad essa collegati.
Professionalità delpersonale UNI 9783:1990 Interferenze elettriche tra
Sino alla pubblicazione della norma europea, strutture metalliche interrate
solo l’Italia e la Francia avevano in vigore CEI EN 50162:2005 Protezione dalle corro-
delle norme nazionali per la certificazione sioni dovute a correnti vaganti da impianti
del personale addetto alla protezione cato- eserciti a corrente continua
dica nei settori di applicazione: strutture CEI 9-34:1997 Effetti delle interferenze elet-
metalliche interrate (o immerse non in tromagnetiche provocate da linee di trazione
acqua di mare), strutture metalliche in acqua ferroviarie elettrificate in corrente alternata
di mare (strutture fisse come pontili, ecc.), su tubazioni - Valori ammissibili e provvedi-
strutture metalliche nel calcestruzzo (opere menti di protezione
in cemento armato) e superfici interne di CEI 304-1:2005 Interferenza elettromagneti-
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impianti (tubazioni, serbatoi, pompe, ecc.). Il ca prodotta da linee elettriche su tubazioni


personale è classificato in funzione della sua metalliche. Identificazione dei rischi e limiti di
qualificazione professionale (addestramento interferenza
alla mansione, conoscenze professionali, UNI CEN/TS 15280:2006 Valutazione della
esperienza, abilità) nei seguenti livelli di probabilità di corrosione da corrente alterna-
competenza, direttamente correlati al setto- ta di tubazioni interrate. Applicazioni a tuba-
re in cui opera: - livello 1 Operatore di pro- zioni protette catodicamente

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M isurazioni di serbatoi metallici interrati e delle relati-
Nell’ambito delle misurazioni nella ve tubazioni
protezione catodica, la norma euro- UNI EN 12499:2004 Protezione catodica
pea indica i metodi di misurazione da interna di strutture metalliche
utilizzare nell’accertamento dell’efficacia della UNI EN 14505:2005 Protezione catodica
protezione catodica ed i parametri da control- di strutture complesse
lare e le misurazioni da effettuare (potenziale, UNI EN 15112:2006 Protezione catodica
gradiente di potenziale, corrente e resistenza) esterna di colonne di rivestimento dei
per assicurare il corretto funzionamento degli pozzi
impianti e la loro efficacia sull'intera struttura. UNI CEN/TS 15173:2006 Trasporto e
Le tecniche di misurazione descritte sono rife- distribuzione di gas - Quadro di riferimen-
rite alle condotte, ma possono essere applica- to relativo al sistema di gestione dell’inte-
te ad altri tipi di strutture interrate o immerse, grità delle condotte (PIMS)
escluse quelle in mare aperto. ISO 15589-1:2003 Petroleum and natural
UNI EN 13509:2004 Tecniche di misurazioni gas industries - Cathodic protection of
nella protezione catodica pipeline transportation systems - Part 1:
UNI 10405:1995 Localizzazione del tracciato, On-land pipelines
di falle nel rivestimento e di contatto con UNI 10832:1999 Sistemi di serbatoi tumulati
strutture estranee per lo stoccaggio di GPL. Progettazione,
costruzione e verifica - Requisiti di sicurezza
C riterie m etodologie
diprotezione catodica Installazionideisistem i
Le norme da utilizzare per i criteri e meto- diprotezione catodica Le linee guida
dologie di protezione catodica, sono abba- Le norme che riguardano le installazioni dei APCE posso-
stanza complete e possono aiutare il pro- sistemi di protezione catodica (custodie, anodi, no essere
gettista e l’esperto nelle attività d’imposta- alimentatori, drenaggi, telecontrollo, ecc.) sono definite come
zione delle indagini e risoluzione dei princi- tutte italiane e sono di grande interesse e raccomanda-
pali problemi. importanti per il supporto che possono dare zioni di com-
UNI EN 12954:2002 Protezione catodica al tecnico nella attesa di una eventuale norma- portamento,
di strutture metalliche interrate o immerse zione europea. elaborate in
- Principi generali e applicazione per con- UNI 10166:1993 Posti di misura base alle
dotte UNI 10167:1993 Custodie per dispositivi e conoscenze
UNI 11094:2004 Protezione catodica di posti di misura normative e
strutture metalliche interrate. Criteri gene- UNI 10428:1994 Impianti di drenaggio unidi- tecniche e
rali per l’attuazione, le verifiche e i control- rezionale alle esperien-
li ad integrazione della UNI EN 12954 UNI CEI 8:1997 Dispositivi di protezione ze d’esperti
anche in presenza di correnti disperse catodica - Alimentatore di protezione catodica della distribu-
UNI EN 13636:2004 Protezione catodica UNI 10835:1999 Anodi e dispersori per zione gas

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impianti a corrente impressa - Criteri di pro- indicando i parametri in grado di valutare
gettazione e installazione i requisiti che la progettazione, gestione e
UNI 10950:2001 Telecontrollo dei sistemi di conduzione dei sistemi di protezione
protezione catodica catodica devono avere per essere consi-
derati efficienti e affidabili. Il documento
Linee guida include anche il facsimile del modulo del-
Nel 2000 l’APCE, è stata coinvolta ed è stata l’attestato del valore dell’indicatore di
riconosciuta, dall’Autorità per l’energia elet- protezione catodica derivante dal calcolo,
trica e il gas, come organismo tecnico com- comprensivo dei parametri attribuiti a cia-
petente per definire linee guida nel campo scun sistema di protezione catodica.
della protezione catodica di condotte metal- − Redazione del rapporto annuale dello
liche interrate. Le linee guida APCE possono stato elettrico di protezione catodica del-
essere definite come raccomandazioni di l’impianto di distribuzione gas, seconda
comportamento, elaborate in base alle edizione aprile 2008 Le linee guida stabili-
conoscenze normative e tecniche e alle scono le regole comuni relative alle moda-
esperienze d’esperti della distribuzione gas, lità di presentazione della valutazione
dell’industria e dell’università, con lo scopo generale dello stato elettrico dei sistemi
di fornire le regole e le istruzioni più appro- di protezione catodica dell’impianto di
priate nella progettazione e nella gestione e distribuzione e descrivono come esporre
conduzione dei sistemi di protezione catodi- i dati e le informazioni da riportare nel-
ca delle reti di distribuzione gas. Nel perio- l’apposito modello.
do 2000 - 2008, l’APCE ha predisposto e nel
tempo aggiornato le tre linee guida pubbli- O biettividelle norm e diprotezione
cate dall’UNI. Le raccomandazioni contenu- contro la corrosione
te nelle linee guida nascono anche per assi- La protezione contro la corrosione può
curare il massimo grado d’adeguatezza delle essere motivata da un insieme di fattori, la
scelte nei processi di gestione e conduzione, cui rilevanza deve essere ben presente al
riducendo al minimo quella parte di variabi- normatore, ma anche a chi ha il dovere di
lità delle decisioni, che potrebbe essere lega- applicare e migliorare le tecniche e criteri
ta alla limitata conoscenza tecnica o norma- associati alle norme. Si tratta di fattori eco-
tiva e alla soggettività nel definire le proce- nomici, di sicurezza, tecnologici, a carattere
dure da mettere in atto per i sistemi di pro- legale, di salvaguardia dell’ambiente, anche
tezione catodica. Le linee guida sono state etici, tutti comunque positivamente orienta-
un ulteriormente contributo essenziale per ti a favore di uno sviluppo sostenibile della
incrementare la qualità e la sicurezza degli comunità attuale e futura. La conoscenza e
impianti di distribuzione del gas. la documentazione dei meccanismi di corro-
− Protezione catodica delle reti in acciaio di sione, dei materiali migliori da utilizzare
distribuzione del gas, terza edizione aprile caso per caso, delle tecniche di protezione
2008; Queste linee guida forniscono rego- passiva, dei metodi di protezione attiva e
le comuni e criteri univoci e comparabili delle misurazioni sono dunque fondamentali
relativi all’attuazione, alle misurazioni, alle al fine di sviluppare e applicare le relative
verifiche e ai controlli della protezione norme. Particolare rilevanza assumono le
catodica delle reti in acciaio di distribuzio- interferenze elettriche tra impianti e strut-
ne gas. ture situate nello stesso ambiente. Al riguar-
− Metodologia di valutazione dell’efficacia do è necessario richiamare la norma CEI EN
dei sistemi di protezione catodica di un 50162 che al capitolo scambio d’informazio-
impianto di distribuzione gas, seconda edi- ni e cooperazione, proposto dalla delegazio-
zione aprile 2008. Le linee guida indicano ne italiana e accettato dal gruppo di lavoro
una metodologia di calcolo che misura i misto CENELEC/CEN, precisa che:
livelli di efficienza e affidabilità della prote- − il proprietario della struttura metallica
zione catodica applicata alle reti in acciaio può proteggere la stessa contro la corro-
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sione con il metodo che ritiene gere sul problema del controllo delle inter-
più adatto. Tuttavia le eventuali ferenze elettriche, ha dimostrato la validità
interferenze elettriche su struttu- di quest’azione che rappresenta l’unica via
re vicine devono essere contenute per ricercare e raggiungere un soddisfacen-
entro limiti definiti; te stato di coesistenza fra le strutture sia dal
− le correnti disperse, specialmente causate punto di vista dell’affidabilità della gestione
da impianti di trazione a c.c. sono diretta- sia dell’economia d’esercizio e manutenzio-
mente correlate alla progettazione dei cir- ne. L’attività dell’APCE, è stata supportata
cuiti di ritorno. Questo significa che è dalle conoscenze, dalla capacità e qualità del
possibile limitare la corrente dispersa ma lavoro dei Soci, la cui competenza ed effica- è necessario
non eliminarla interamente; cia ha consentito di ridurre al minimo l’in- continuare l’o-
− dove sono presente diverse strutture che sorgere di situazioni a rischio, reciproche o pera di sensi-
possono essere influenzate, il principio di verso strutture di terzi. bilizzazione
contenere l’interferenza entro limiti defi- Il coordinamento e lo scambio d’informazio- presso gli
ne sono di grand’utilità, e molte volte asso- utenti del sot-
lutamente necessarie, quando le strutture tosuolo al fine
posate nel suolo sono interessate da campi di raggiungere
elettrici in ogni modo originati o quando una completa
siano contemporaneamente presenti molte diffusione di
strutture come ad esempio avviene nei cen- questo tipo
tri urbani. L’APCE guida queste relazioni d’approccio al
attraverso comportamenti e regolamenti fis- problema
sati di comune accordo fra gli Associati, ed è
quindi al servizio degli utenti del sottosuolo,
seppure per un’attività non totale ma limita-
ta al coordinamento della protezione contro
le corrosioni elettrolitiche. In quest’ambito
è necessario continuare l’opera di sensibiliz-
zazione presso gli utenti del sottosuolo al
fine di raggiungere una completa diffusione

niti si applica a tutte le strutture interferi-


te.
La norma specifica che il modo migliore per
raggiungere quest’obiettivo è la cooperazio-
ne, l’informazione e lo scambio di accordi
fra le parti interessate. Come è evidente
l’insieme di questi fattori, e parametri corre-
lati, in casi complessi o rilevanti per le cor-
renti in gioco, può costituire un possibile
generatore di problemi difficilmente supera-
bili e quindi un elemento di disfunzione, se il
tutto non è coordinato attraverso un lin-
guaggio comune favorito e supportato dalle
norme. Da queste ed altre considerazioni
scaturisce la necessità di norme idonee ad
operare entro limiti che ciascuno deve auto-
nomamente e responsabilmente rispettare
per favorire il dialogo ed il risultato. Lo di questo tipo d’approccio al problema che
scambio d’informazioni e la cooperazione consente di risolvere quesiti tecnici in modo
sono di notevole importanza e sono da per- adeguato per le parti interessate evitando
seguire sia nella fase di progettazione sia contenziosi e, soprattutto, la possibilità del
nell’esercizio delle diverse installazioni, poi- verificarsi di eventuali incidenti.
ché in questo modo possono essere stabiliti
i possibili effetti, le adatte precauzioni ed i Bibliografia
relativi rimedi. L’accordo e la cooperazione − L’APCE e la ricerca di una intesa contro le
possono essere raggiunti e mantenuti più interferenze elettriche (2° convegno nazio-
w w w. a p c e . i t

efficacemente mediante riunioni periodiche nale APCE - Roma 21-22 novembre 1996).
fra le parti interessate o da comitati e da − D. Gentile - La normazione nel settore
associazioni che possono stabilire le proce- della protezione dei materiali metallici
dure ed i protocolli dello scambio d’infor- contro la corrosione - Ruolo attuale e
mazioni. A questo riguardo è opportuno evi- prospettive (Giornate nazionali della cor-
denziare che l’esperienza consolidata dell’at- rosione e protezione - Messina 20-22 giu-
tività che l’APCE ha svolto e continua a svol- gno 2007).

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L’EVOLUZIONE CONTINUA: il CCOL si arric

Il palmare
Il D-PAD è un computer palmare; su di esso vengono caricate, tra-
mite collegamento a qualsiasi PC collegato al sito CCOL, le diverse
schede predisposte dal MAIDAS; una volta in campo, l’operatore
potrà aggiornare le schede direttamente sul D-PAD nel momento in
cui l’attività venga completata e, successivamente, al rientro in uffi-
cio, ri-trasferire le informazioni dal D-PAD al database CCOL

La memoria RFID
Si tratta di una memoria RFID installata nei diversi punti di misura, in
grado di comunicare via radio con il palmare DPAD quando questo
si trovi in prossimità del punto stesso; in questo modo, è possibile cer-
tificare la reale presenza dell'operatore presso il punto di misura e,
al tempo steso, memorizzare le operazione effettuate per eventuali
successivi controlli
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si arricchisce del pianificatore MAIDAS e dei relativi strumenti complementari

Il sistema integrato MAIDAS è un sistema complementare al CCOL,


creato per permettere agli operatori di effettuare la pianificazione
delle operazioni periodiche di manutenzione programmata degli
impianti di protezione catodica. Attraverso una serie di tabelle pre-
definite determina a priori le differenti tipologie di attività e di misu-
re, predisponendo in maniera univoca e dettagliata, da qualsiasi
postazione PC che abbia accesso al CCOL, le varie attività di manu-
tenzione e misura.

L’attrezzatura di campo
Il nuovo acquisitore di campo DRONE è un telecontrollo a due
canali per la lettura remota di potenziale e corrente dei sistemi di
protezione catodica.

Il DRONE dispone di nuove protezioni, antenna e batterie poten-


ziate integrate all’interno del dispositivo stesso, possibilità di trasmis-
sione GPRS oltre a GSM / SMS, funzioni di autoreset.

Il registratore
Il datalogger portatile DATABOX risponde all’esigenza di
integrare le misure rilevate in telesorveglianza con campagne
di misure manuali (ad esempio: analisi dei campi elettrici).
Il DATABOX permette di riversare nel CCOL, direttamente su piat-
taforma WEB, le misure effettuate, tramite semplice cavo seriale, per
una totale omogeneità di gestione con le misure rilevate dal sistema
di telesorveglianza.

Via Vigentina, 2 - S. Genesio ed Uniti (PV)


Tel. 0039 - 0382.580289 Fax 0039 - 0382.580622
e-mail: info@tecnosystemgroup.com web site: www.tecnosystemgroup.com
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W o r k s h op
o p M o de
d en
naa

Riflessioni sui dati


di protezione catodica delle reti
di distribuzione del gas
Nuovi adempimenti legislativi, regolamentari e normativi.
APCE: riflessioni sui dati di protezione catodica delle reti
di distribuzione del gas

T
ra i servizi di pubblica utilità, il Le attività di protezione catodica per gli
comparto del gas naturale negli impianti gas, non avendo la visibilità tipica degli
di ultimi anni è stato oggetto di impianti a “certificazione di conformità”, di
una particolare attenzione nor- semplice controllo, anche se da oltre cinquan-
mativa, benché le aziende del ta anni sono richiamate da leggi dello Stato e
settore abbiamo sempre ope- circolari ministeriali, non hanno riscosso pres-
Sergio Cavalieri rato con buoni criteri di manu- so le società nella distribuzione gas una unifor-
Segretario APCE tenzione e di gestione degli impianti garanten- me applicazione, fin dai primi anni ottanta
do elevati livelli di sicurezza. APCE registrava una sensibilità diversa nelle
Quello delle aziende di distribuzione del gas aziende presenti sul territorio, che non trova
naturale è senz’altro il settore, che tra i servizi spiegazioni se non nella sensibilità dei tecnici
di pubblica utilità, ha sempre curato gli impian- responsabili della gestione, complice anche
ti con le attività di sostituzione e manutenzio- una legislazione che non prevedeva comunica-
ne migliorando le prestazioni negli anni, favo- zioni, controlli, scadenze o penalizzazioni,
rendo sicurezza e continuità del servizio, ne è abbiamo assistito asd una diversa applicazione
prova l’esiguo numero di interruzioni della for- delle regole.
nitura e di eventi incidentali a cui assistiamo. E’ senza dubbio significativo guardare cosa è
Molto probabilmente questa sensibilità del accaduto negli anni in merito agli attraversa-
sistema di distribuzione gas, ha radici in aspet- menti ferroviari di tubazioni gas; quando nel
ti legislativi, nella ovvia sicurezza che la com- 1971 il Ministero dei Trasporti ha definitiva-
mercializzazione di una forma di energia mente regolamentato a livello nazionale gli
potenzialmente pericolosa deve avere, ma va attraversamenti e i parallelismi di condotte gas
anche ricercata nelle Associazioni tecniche che con ferrovie, fornendo regole chiare di appli-
la molteplicità degli operatori esistenti ha ali- cazione e controllo, si è seguita l’indicazione
mentato; ancor più correttamente sarebbe legislativa, ed oggi la quasi totalità degli attra-
opportuno citare tutta la filiera interessata alla versamenti e parallelismi ferroviari presenti
distribuzione e all’utilizzo del gas combustibile. nel paese sono costruiti correttamente e l’at-
Il sistema si è infatti supportato da una serie di tuale società RFI SpA riceve dai distributori
associazioni che hanno lavorato per la crea- dichiarazione semestrale sulla condizione di
zione di quelle regole che si sono rivelate efficace applicazione della protezione catodica
determinanti per la sicurezza degli impianti. sulle condotte nel tratto di attraversamento.
L’economia e la sicurezza nella gestione degli Altrettanto significativo è guardare al traspor-
impianti faranno, nel prossimo futuro, la diffe- to o alla distribuzione idrica per renderci
w w w. a p c e . i t

renza competitiva: l’efficienza in un sistema di conto che l’assenza di regole, controlli e di


distribuzione si può raggiungere solamente sensibilità al fenomeno delle corrosioni elet-
affidando la manutenzione degli impianti a trolitiche, ha creato una confusione che oggi
società rispettose delle regole che si avvalgano paghiamo in termini di mancata efficienza degli
di personale munito di idonea preparazione impianti che pure sono stati anche costruiti
tecnica mantenendo efficacia ed efficienza del- correttamente.
l’impianto.

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IL RU O LO D ELL’A PC E ne, pubblicata dall’UNI il 02.04.2008.


Le regole contenute nelle linee guida rappre-
A partire dall’anno 2000, in virtù del- sentano i requisiti minimi essenziali per lo
l’impulso sulla liberalizzazione del mer- svolgimento delle attività previste dalle deli-
cato del gas e dall’inizio delle attività bere per gli aspetti di sicurezza e della conti-
dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas nuità del servizio di distribuzione del gas,
(AEEG), l’attività di protezione catodica, comprese le modalità di registrazione e
come altre attività tecniche legate al sistema comunicazione dei dati. Le linee guida discipli-
distributivo del gas, ha avuto un momento di nano comportamenti, responsabilità, metodi
confronto, è stato generato il sistema di di valutazione e d’informazione sugli aspetti Fornire rego-
comunicazione delle attività tecniche salienti riguardanti la progettazione, la gestione e le comuni e
ai fini della sicurezza, è stato quindi necessa- conduzione dei sistemi di protezione catodi- criteri univoci
rio delineare un comportamento comune. ca applicata ai singoli impianti di distribuzione e comparabili
L’Associazione per la Protezione dalle del gas, il tutto nel rispetto delle prescrizioni relativi all’at-
Corrosioni Elettrolitiche (APCE) che da anni normative e legislative. tuazione, alle
svolge la sua attività nel promuovere iniziative Il raggiungimento di quest’obiettivo, ha richie- misurazioni,
per attuare la collaborazione fra gli utenti del sto da parte dell’APCE un particolare impe- alle verifiche
sottosuolo al fine di studiare i problemi con- gno, poiché è stata chiamata a:
e ai controlli
nessi con la protezione delle strutture metal- - eseguire un’attenta valutazione dell’impian-
della protezio-
liche dalle corrosioni elettrolitiche, è stata to normativo e legislativo esistente;
ne catodica
coinvolta in questo processo di modifica, è - pianificare le modalità operative del settore
stata riconosciuta dall’Autorità per l’energia gas;
delle reti in
elettrica e il gas, come organismo tecnico - elaborare un algoritmo di calcolo “indicato- acciaio di
competente per la definizione di linee guida re” di semplice applicazione; distribuzione
mirate alla definizione di aspetti non coperti - definire le modalità di valutazione generale del gas
o sufficientemente regolati da norme tecni- dello stato elettrico di protezione catodica
che nazionali o europee in merito alla prote- dell’impianto di distribuzione gas.
zione catodica.
Per la definizione degli standard di sicurezza Lo scopo è stato quello di fornire regole
indicati dall’Autorità, si è reso necessario, comuni e criteri univoci e comparabili relativi
creare in tempi brevi regole comuni di com- all’attuazione, alle misurazioni, alle verifiche e
portamento per specifiche attività tecniche ai controlli della protezione catodica delle reti
per le quali l’impianto normativo nazionale in acciaio di distribuzione del gas o ad aspetti
risultava non coperto, mentre per i distribu- a questa legata per adempiere a quanto previ-
tori si è reso necessario affinare tutte le atti- sto dalla vigente normazione e legislazione e
vità sia in termini di esercizio che di manu- permetterne una applicazione uniforme su
tenzione degli impianti legate alla protezione tutto il territorio nazionale da parte dei diver-
catodica applicata alle tubazioni metalliche si ed eterogenei distributori presenti.
interrate della rete di distribuzione del gas.
APCE, al fine di permettere il controllo, da
parte degli enti preposti, delle attività riguar- I D AT I D I PRO T EZIO N E C ATO D IC A
danti la protezione catodica delle reti in D ELLE RET I D I D IST RIBU ZIO N E
acciaio di distribuzione del gas, conoscendo la GAS
complessità dei dati da valutare, lo scenario
italiano estremamente eterogeneo, ha analiz- Con l’invio dei dati, a partire dall’anno 2002
zato e selezionato una serie di indicatori, ha ad oggi, possiamo disporre, anche se in forma
elaborato delle proposte che in fasi successi- aggregata, dei dati per le attività di protezione
ve, coinvolgendo le aziende interessate, sono catodica applicata dalle maggiori aziende di
state trasformate in tre linee guida che ven- distribuzione nazionale che l’AEEG rende
gono costantemente aggiornate ai nuovi disponibili sul sito Internet in forma pubblica.
disposti legislativi, e precisamente: In Italia oggi la distribuzione del gas avviene
1) Protezione catodica delle reti di distribu- attraverso una rete di condotte della lun-
zione in acciaio di distribuzione del gas, ghezza di circa 225.000 Km, di queste ben
terza edizione, pubblicata dall’UNI il 187.000 km sono costituite da tubazioni in
02.04.2008. acciaio, gestite da circa 300 “distributori” con
2) Metodologia di valutazione dell’efficacia dei caratteristiche anche molto diverse tra loro,
w w w. a p c e . i t

sistemi di protezione catodica di un che vanno da gestioni dirette Comunali ad


impianto di distribuzione gas, seconda edi- utility locali, nazionali e internazionali.
zione, pubblicazione dall’UNI il I dati comunicati, forniscono indicazioni che ci
02.04.2008. permettono di elaborare una serie di analisi
3)Redazione del rapporto annuale dello stato statistiche che, benché a livello aggregato, per-
elettrico di protezione catodica dell’im- mettono una visione complessiva delle atti-
pianto di distribuzione gas; seconda edizio- vità di protezione catodica eseguite sugli

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impianti di distribuzione nel settore gas. l’82,83 % sono in acciaio, la prima riflessione
Oltre ai dati relativi alla consistenza fisica degli che si impone è che una corretta applicazione
impianti, gli elementi richiesti per le attività di e controllo della protezione catodica è fonda-
protezione catodica riguardano: mentale per la sicurezza e la conservazione
- il numero totale delle misure del potenziale del patrimonio rappresentato dall’impianto di
della condotta in acciaio eseguite nell’anno di distribuzione.
riferimento non in continuo, assumendo un Anche se i primi dati potrebbero non essere
Una corretta
numero massimo di 12 misure di potenziale omogenei con gli altri, l’analisi è comunque da
applicazione e conforme alle norme tecniche vigenti per ritenersi indicativa, e questo oltre ad essere
controllo della ogni punto selezionato di misura; importante, ci permetterà nel tempo di moni-
protezione - il numero dei sistemi di protezione catodica torare il fenomeno per porre eventuali cor-
catodica è in cui è suddivisa la rete (al 31.12 dell’anno rettivi.
fondamentale precedente a quello di riferimento); Per ora ci limitiamo a constatare che una effi-
per la sicu- - il numero totale dei punti selezionati nell’an- cace applicazione della protezione catodica
rezza e la no di riferimento per la misura del potenzia- sugli impianti di distribuzione gas è presente
conservazione le di protezione catodica suddividendo tra: nel 95,8 % della rete in acciaio, certo, il 4,2 %
del patrimo- - punti nei quali la misura è stata effettuata in restante, pari a circa 7.700 km di rete dichia-
nio rappre- continuo e trasmessa mediante telecontrollo; rata non protetta è senz’altro un’estensione
sentato dal- - punti nei quali la misura non è stata effettua- importante, ed occorrerà comprenderne le
l’impianto di ta in continuo. motivazioni.
distribuzione Viene inoltre richiesto se il distributore abbia In APCE auspichiamo che tale estensione nella
o meno predisposto il rapporto di protezio- maggioranza dei casi sia riferita alla “momen-
ne catodica per l’anno di riferimento come tanea non protezione” causata da problemi
previsto dalle linee guida. che ci auguriamo siano principalmente esterni
all’impianto e che sono espressione di quella
anno 2002 2003 2004 2005 2006 percentuale di rete che fisiologicamente ogni
impianto può avere in virtù della dinamica
km rete 158.661 181.152 187.977 201.468 225.374
degli accadimenti sia di tipo incidentale che di
km rete in
135.575 154.182 160.064 170.435 186.661
manutenzione, particolarmente frequenti nei
acciaio centri urbani, vogliamo escludere che esistano
km rete non impianti di distribuzione costruiti con criteri di
6.239 7.521 7.146 7.958 7.701
protetta
non protezione.
% rete
protetta 95,2 95,0 95,5 95,3 95,8 Nella tabella seguente sono riportate le esten-
sioni, km di rete, dei “Grandi Esercenti” per i
In generale i dati richiesti dall’Autorità, hanno dati comunicati nel 2006 relativi alla situazione
l’obiettivo di raccogliere informazioni circa la patrimoniale al 31.12.2005.
consistenza degli impianti in acciaio e l’applica- Un primo dato che emerge è che anche gran-
zione della protezione catodica sulla rete, per di realtà di impresa, che rappresentano il 24 %
favorire il controllo della regolare manutenzio- dell’elenco seguente, non raggiungono il 70 %
ne, al fine di preservarla dalla corrosione e di rete protetta catodicamente.
garantire la sicurezza e la continuità del servizio. L’analisi del fenomeno richiede un approfondi-
mento puntuale per comprendere se in queste
LA PRO T EZIO N E C ATO D IC A D EG LI aziende la gestione in conformità alle leggi o
IM PIA N T I D I D IST RIBU ZIO N E G A S alle norme di buona tecnica è particolarmente
problematica o vi sia una questione di diversa
Fonte dei dati, elaborazione autorità per l’e- “cultura” nella applicazione della protezione
nergia elettrica e il gas su dichiarazione degli catodica in azienda. (vedi tabella1)
operatori. www.autorita.energia.it
Dalla consistenza degli impianti presenti in Nel complesso riteniamo, che il raggiungimen-
Italia per la distribuzione del gas rileviamo che to di una percentuale media superiore al 96 %
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di reti in protezione sia da rite- K m rete protetta n.clienti Totale km K m rete K m rete % rete acc.
(grandiesercenti) finali rete acciaio non prot prot
nersi valida, non dovrebbe essere
particolarmente difficoltoso il rag- ITALGAS 4.628.450 41.970 33.293 217 99,3
giungimento nei prossimi anni di una ENEL RETE GAS 1.996.728 29.418 27.606 434 98,4
percentuale di eccellenza che dovrebbe atte-
starsi al 99/100 %. HERA 1.010.418 12.048 10.151 28 99,7
L’Autorità ha posto da subito la giusta atten- AEM DIST. GAS E 822.864 2.966 1.075 385 64,2
zione al fenomeno, sollecitando interventi di CALORE - MI
recupero, ed ora ha deciso di stimolare i distri- NAPOLETANAGAS 698.373 4.833 3.663 139 96,1
butori a incrementare i propri livelli di sicu- ITALCOGIM RETI 595.725 7.730 6.894 18 99,7
rezza degli impianti con incentivi e o penaliz-
TOSCANA ENERGIA 589.291 5.851 4.861 1.065 78,0
zazioni se il fenomeno della non efficace appli- S.P.A.
cazione della protezione catodica dovesse per-
AES - TO 466.167 1.319 513 0 100,0
siste nel tempo.
Dal prossimo anno nel rispetto della delibera- ENÌA 373.871 5.425 5.165 318 93,8
zione 120/08 nel capitolo riguardante la rego-
ASM RETI S.p.A. 335.257 4.049 2.794 591 78,8
lazione della qualità dei servizi di distribuzione
e misura del gas per il terzo periodo di rego- IRIDE ACQUA GAS 326.309 1.650 498 435 12,5
lazione 2009-2012, vengono per la prima volta
ASCOPIAVE - TV 311.722 6.292 6.207 0 100,0
indicate delle scadenze per l’efficace applica-
zione della protezione catodica a tutte le con- ACEGASAPS - TS 258.509 2.101 684 209 69,4
dotte di distribuzione del gas. ARCALGAS PROGET- 225.000 4.066 2.906 0 100,0
La deliberazione recita: TI - PC
entro il 31.12.2015 l’impresa distributrice che SICILIANA GAS 222.140 2.559 2.022 0 100,0
gestisce reti in acciaio non protette catodica-
CONSIAG RETI - PO 167.457 1.383 1.288 6 99,5
mente è tenuta a provvedere alla loro messa in
protezione catodica efficace o alla loro com- SGR RETI - RN 156.135 2.570 2.553 0 100,0
pleta sostituzione, più precisamente:
THUEGA LAGHI 155.000 1.853 1.829 0 99,9
a) per le reti in AP/MP entro il 31 dicembre
2011 nella misura del 100% THUGA PADANA -
151.945 2.462 2.449 97 96,0
CR
b) per le reti in BP: THUGA MEDITERRA-
135.722 2.494 2.128 39 98,1
(i) entro il 31 dicembre 2010 nella misura NEA - MO
minima del 10%, AMG ENERGIA - PA 133.417 675 193 0 100,0
(ii) entro il 31 dicembre 2013 nella misura
minima del 40%, EDISON D.G. S.p.A 132.522 2.343 1.473 6 99,5
(iii) entro il 31 dicembre 2015 nella misura AGSM RETE GAS - VR 129.801 1.111 807 39 95,1
minima del 95%, G.E.I. GESTIONE 120.261 2.031 1.994 0 100,0
ENER. IMP. - CR
E’ fatta salva per l’impresa distributrice la TRENTINO SERVIZI 118.302 1.502 1.442 0 100,0
facoltà di presentare all’autorità istanza di
deroga ai termini temporali …adeguatamente EROGASMET 117.255 1.384 1.384 0 100,0
motivata... AMG - BA 110.935 515 498 213 57,1
Sicuramente con questo provvedimento siamo
davanti ad un “cambio di marcia” che sarà COINGAS SPA 109.661 1.720 1.693 0 100,0
tanto più difficoltoso per quei distributori che ACAM GAS - SP 106.771 1.434 1.318 490 62,8
negli anni hanno curato meno gli aspetti di pro-
tezione catodica che si vedranno costretti ad Totale 14.706.008 155.767 129.381 4.736 96,3
ingenti investimenti per ovviare al problema. Tabella1
Altro aspetto che merita attenzione è il pas-
saggio di proprietà che gli impianti di distribu-

zione stanno subendo in virtù delle acquisizio-


anno 2002 2003 2004 2005 2006
ni, fusioni, incorporazioni di società dettate da
N. sistemi P.C. in cui sono ragioni di dimensione aziendali, ormai necessa-
6.320 7.051 6.595 6.527 5.454
suddivise le reti rie per assicurare un’adeguata redditività di
impresa. Acquistare una rete che non è stata
n. medio di Km di rete in
costruita, gestita o manutenzionata corretta-
w w w. a p c e . i t

acciaio protetta per ogni 20,5 20,8 23,2 24,9 22,9


sistema di p. c. mente può rivelarsi un rischio di difficile solu-
zione, recuperare una efficiente applicazione
n. punti selezionati della protezione catodica su un impianto può
3.105 6989 7.415 7.027 7.847
per le misure in continuo
rivelarsi antieconomico, ossia più conveniente
sostituire che riparare al danno fatto da una
n. punti selezionati per le
misure non in continuo
59.664 48.144 67.132 64.814 59.281 cattiva gestione, anche se questa è dovuta ad

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W o r k s ho p M o de n a
una sola “convenzione” di nove/dodici anni. Un altro parametro importante, a livello nazio-
LE M ISU RE E I SIST EM I D I PRO T E- nale per i distributori gas, è il numero dei siste-
ZIO N E C ATO D IC A (T U T T I G LI ESER- mi in cui è suddivisa la rete. Questo dato rap-
C EN T I) portato al totale della rete ci fornisce il nume-
ro medio di km di rete in acciaio protetta per
ESTENSIONE E n. punti sel. ogni sistema di protezione catodica che è un
km rete km rete Rete acc. N. med km n. punti sel. altro “indicatore” dell’attività.
SISTEMI DI P. C. N. sist. non in
acciaio acciaio protetta sist. in cont.
(solo grandi esercenti) cont. Il numero dei punti selezionati, sia per le misu-
re rilevate in continuo che per quelle rilevate
ITALGAS 4.628.450 33.293 33.076 1.706 19,4 5.249 20.346
non in continuo, ci indica; da una parte la reale
ENEL RETE GAS 1.996.728 27.606 27.172 797 34,1 55 8.606 necessità dei distributori della creazione di
“punti selezionati” e dall’altra fornisce l’occa-
HERA 1.010.418 10.151 10.122 358 28,3 905 2.787 sione per una verifica dell’applicazione dei
AEM DISTR.NE GAS parametri previsti dalle norme.
822.864 1.075 690 106 6,5 24 1.620 Un’altra indicazione che proviene da questo
E CALORE - MI
indice è la percentuale di punti selezionati che
NAPOLETANAGAS 698.373 3.663 3.524 229 15,4 449 3.415
vengono monitorati in automatico da sistemi di
ITALCOGIM RETI 595.725 6.894 6.875 304 22,6 0 2.811 acquisizione dati automatizzati, disciplina questa
sempre più diffusa tra i distributori per il con-
TOSCANA ENER-
GIA S.P.A.
589.291 4.861 3.795 207 18,3 451 286 trollo in continuo dei parametri di stato elettri-
co e per l’economia di gestione che consente.
AES - TO 466.167 513 513 41 12,5 135 2.660 Nella tabella seguente è riportato un dettaglio
dei “Grandi Esercenti” relativo all’anno 2005,
ENÌA 373.871 5.165 4.847 124 39,1 0 668
dove dalla lettura dei dati possiamo notare
ASM RETI S.p.A. 335.257 2.794 2.203 115 19,2 129 1.085 come il discostarsi, in più o in meno, dai para-
metri di riferimento delle norme (20 km), del
IRIDE ACQUA GAS 326.309 498 62 82 0,8 0 295 numero medio dei km di rete protetta per sin-
golo sistema di protezione catodica sia intima-
ASCOPIAVE - TV 311.722 6.207 6.207 142 43,7 40 2.216 mente legato alla percentuale di rete in acciaio
protetta dell’intero impianto riportata nella
ACEGASAPS - TS 258.509 684 475 335 1,4 55 672
tabella precedente. (Vedi tabella II)
ARCALGAS PRO-
225.000 2.906 2.906 83 35,0 0 1.034
GETTI - PC
SICILIANA GAS 222.140 2.022 2.022 129 15,7 0 847 C O N C LU SIO N I
CONSIAG RETI -
167.457 1.288 1.282 60 21,4 183 992 Gli impianti di distribuzione del gas risultano
PO
mediamente ben monitorati, la protezione
SGR RETI - RN 156.135 2.553 2.553 23 111,0 0 2.292

THUEGA LAGHI 155.000 1.829 1.829 71 25,8 5 631


THUGA PADANA -
151.945 2.449 2.351 60 39,2 0 754
CR
THUGA MEDITER-
135.722 2.128 2.089 85 24,6 0 1.091
RANEA - MO
AMG ENERGIA - PA 133.417 193 193 17 11,4 4 138

EDISON D.G. S.p.A 132.522 1.473 1.466 24 61,1 0 624


AGSM RETE GAS -
129.801 807 768 24 32,0 27 46
VR
G.E.I. GEST. ENER.
120.261 1.994 1.994 60 33,2 0 650
IMPIANTI - CR
TRENTINO SERVIZI 118.302 1.442 1.442 66 21,9 96 528

EROGASMET 117.255 1.384 1.384 38 36,4 0 659

AMG - BA 110.935 498 285 32 8,9 0 450

COINGAS SPA 109.661 1.693 1.693 74 22,9 14 603

ACAM GAS - SP 106.771 1.318 828 62 13,4 26 475

Totale 14.706.008 129.397 124.646 5.454 22,9 7.847 59.281

Tabella I1

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W o r k s ho p M o de n a
catodica tra le varie attività tec- rosione nel sottosuolo e le sue problematiche
niche è quella che denota mag- (soggetti interferenti ed interferiti).
giormente il grado di accuratezza di Un diverso ruolo è svolto oggi dallo Stato, che
gestione, essendo un aspetto impal- è divenuto quello di regolazione e controllo
pabile la protezione catodica spesso, in passa- delle varie utility, la creazione di un sistema di
to, è stata trascurata con gravi danni e perdita regole e di metodologie che garantiscano ai
dell’efficienza degli impianti. diversi “operatori” pari opportunità all’acces-
L’impegno dell’APCE nello specifico della libe- so al mercato è fondamentale.
ralizzazione del mercato della distribuzione Occorrono pertanto punti di riferimento chia-
del gas in Italia, in collaborazione con ri affinché la creazione di tali regole per la riso-
l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e con luzione di aspetti di forte rilevanza tecnica ed L’applicazione
l’UNI, oltre a fornire un ottimo esempio di impatto sociale trovino presenti e concordi ed il controllo
cooperazione tra organismi diversi concordi tutti gli attori del sistema. della
nel raggiungere un risultato di interesse comu- Una corretta manutenzione con l’applicazione Protezione
ne, rappresenta il raggiungimento di un altro ed il controllo della Protezione Catodica con- Catodica con-
obiettivo importante; quello della diffusione sente il mantenimento dell’integrità della con- sente il man-
della cultura della “manutenzione preventiva” dotta, la convivenza anche in spazi molto ristret- tenimento del-
applicata alla sicurezza. ti tra le diverse strutture metalliche interrate in l’integrità
L’importanza della presenza dell’APCE ed il sintesi una sicura e buona economia di gestione. della condotta
ruolo assunto dalla stessa, in questo particola- L’Associazione fu costituita e continua ad ope-
re momento di trasformazione del mondo gas rare anche con lo scopo di ampliare le cono-
è stato determinante per il sistema che si è scenze, studiare i fenomeni, seguirli sul terri-
configurato nel nostro Paese, l’informazione e torio, creare momenti di incontro e condivi-
la collaborazione finalizzata alla crescita com- sione e quindi dare a tutti la possibilità di
plessiva dei singoli soggetti, che a diverso tito- conoscere e di intervenire correttamente
lo sono interessati alle problematiche connes- sotto la guida di tecnici esperti.
se alla gestione ed al controllo delle strutture La presenza in Italia dell’APCE, organismo
metalliche interrate per la distribuzione del unico nel suo genere in Europa, ha permesso
gas combustibile. di consolidare procedure che se attuate con-
Un particolare ruolo per lo sviluppo del Paese sentono di ottenere, con l’impiego di limitate
è svolto dalle aziende che gestiscono i servizi risorse economiche, una gestione delle strut-
rivolti alla collettività e per le quali si è affer- ture metalliche interrate ad un notevole livel-
mata, anche in sede comunitaria, la tendenza al lo di affidabilità anche quando sono interessa-
superamento della gestione monopolistica, la te da campi elettrici variabili di notevole inten-
nostra Associazione svolge un ruolo di coesio- sità, la salvaguardia del patrimonio, rappresen-
ne tra aziende con finalità completamente tato dalle migliaia di chilometri di condotte in
diverse con un solo fattore in comune: la cor- gran parte metalliche che sono l’infrastruttura

w w w. a p c e . i t

21
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o p e n s p a c e

Sicurezza delle macchine


e adeguamento al progresso
tecnico ai sensi dell’art. 2087
del codice civile.
Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 6280 dell’8 febbraio 2008 -
(u. p. 11 dicembre 2007)

C assazione: il datore di lavoro è primo di essi indica che il datore di lavoro è


tenuto ad adeguare le m acchine alle tenuto, ai sensi dell’articolo 2087 del codice
prescrizioni di sicurezza che la tec- civile, ad adeguare le macchine ai fini della
nica attualm ente suggerisce anche applicazione delle norme in materia di salute
e sicurezza sul lavoro alle prescrizioni che la
se esse erano rispondentialle dispo-
scienza e la tecnica attualmente suggeriscono
sizioni in vigore al m om ento della anche se le stesse macchine rispondevano alle
loro costruzione da w w w .puntosicu- disposizioni di sicurezza in vigore al momento
storico della loro costruzione, il secondo che
nel caso di imprese gestite da società di capi-
tali gli obblighi concernenti l’igiene e la sicu-
rezza sul lavoro gravano su tutti i componen-
ti del Consiglio di Amministrazione ed il terzo
che il datore di lavoro oltre a fornire i dispo-
sitivi di protezione individuale è tenuto a con-
trollare che il lavoratore li utilizzi ed è esente
da responsabilità solo in presenza di un com-
portamento del lavoratore che presenti i
caratteri dell'eccezionalità, dell'abnormità, del-
l'esorbitanza rispetto al procedimento lavora-
tivo ed alle precise direttive organizzative
ricevute.
La macchina alla quale si riferisce la sentenza
è un carrello elevatore elettrico presso il
quale un magazziniere si è infortunato nel ten-
tativo di allargare le pale del peso di circa 55
kg ciascuna spingendole manualmente verso
l’estremità della loro corsa. Lo stesso veniva
colpito al piede sinistro da una di queste, fuo-
riuscita dalla sua guida, e si procurava lo
schiacciamento con indebolimento permanen-
te dell’arto sinistro. La macchina era risultata
ro.it non soddisfacentemente conforme alle dispo-
w w w. a p c e . i t

sizioni legislative ed ai regolamenti vigenti in


Tre importanti e fondamentali indirizzi deriva- materia di sicurezza in quanto era sprovvista
no dalla lettura di questa sentenza della Sez. dei dispositivi di sicurezza per l'arresto delle
IV penale della Corte di Cassazione, che pale alle estremità della loro corsa, in viola-
appaiono comunque in linea con le espressio- zione del D. Lgs. n. 626 del 1994 articolo 6
ni già fornite in passato dalla stessa Corte. Il comma 2).

22
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Dell’accaduto venivano ritenuti responsabili delegati la sez. IV ha poi precisato che “pro-
per lesioni colpose il Presidente del Consiglio prio perché la sicurezza non era stato Veniva conte-
di Amministrazione e due consiglieri delegati oggetto di specifica delega, gli obblighi impo- stato oltre
della società presso cui era accaduto l’infortu- sti ai datori di lavoro dalla normativa che di avere
nio. Agli stessi veniva contestato oltre che di antinfortunistica dovevano ritenersi gravanti messo a
avere messo a disposizione del lavoratore l’at- su tutti i componenti del Consiglio di ammi- disposizione
trezzatura irregolare di non avere preteso che nistrazione”. del lavoratore
il lavoratore usasse i mezzi di protezione l’attrezzatura
messi a sua disposizione ed in particolare le Per quanto riguarda, ancora, la fornitura e irregolare di
scarpe antinfortunistiche (D. P. R. n. 547 del l’utilizzo del dispositivo di protezione indivi- non avere
1955 articolo 4 lettera c). duale non indossato dal lavoratore la Corte preteso che il
Condannati dal Tribunale e successivamente di Cassazione ha fatto appello all’applicazio- lavoratore
dalla Corte di Appello gli imputati hanno fatto ne di un principio generale in forza del quale usasse i
ricorso alla Corte di Cassazione sostenendo “poiché le norme di prevenzione antinfortu- mezzi di pro-
che la responsabilità della violazione della nistica mirano a tutelare il lavoratore anche tezione messi
norma di sicurezza doveva gravare sulla
a sua disposi-
società fornitrice del carrello elevatore e
zione
addetta alla manutenzione dello stesso in
quanto l’attrezzatura era priva di fermi di fine
corsa tra l’altro non facilmente visibili all’uten-
te. Gli imputati ribadivano, inoltre, di aver con-
segnato all’infortunato delle scarpe infortuni-
stiche, di averlo formato ed informato e di
averlo finanche richiamato per iscritto per
ricordarne l’obbligatorietà dell’uso per cui i
giudici di merito non avrebbero tenuto conto
della violazione da parte dello stesso lavorato-
re infortunato dell’articolo 39 comma 2 del D.
Lgs. n. 626/1994 che impone ai lavoratori l’ob-
bligo di utilizzare i dispositivi di protezione
personale messi a loro disposizione. I due con-
siglieri dal canto loro si dichiaravano estranei
alle responsabilità penali addebitate in quanto
consiglieri delegati non preposti alla sicurezza.
La Corte di Cassazione nel rigettare il ricorso
degli imputati ha precisato in merito alla sicu-
rezza della macchina che “il datore di lavoro
deve ispirare la sua condotta alle acquisizioni
della migliore scienza ed esperienza per fare in
modo che il lavoratore sia posto nelle condi-
zioni di operare con assoluta sicurezza.
Pertanto, non sarebbe sufficiente, per mandare in ordine ad incidenti che possano derivare
esente da responsabilità il datore di lavoro, che da sua negligenza, imprudenza ed imperizia,
non abbia assolto appieno il suddetto obbligo la responsabilità del datore di lavoro e, in
cautelare, neppure che una macchina sia muni- generale, del destinatario dell'obbligo di
ta degli accorgimenti previsti dalla legge in un adottare le misure di prevenzione può esse-
certo momento storico, se il processo tecno- re esclusa, per causa sopravvenuta, solo in
logico sia cresciuto in modo tale da suggerire presenza di un comportamento del lavora-
ulteriori e più sofisticati presidi per rendere la tore che presenti i caratteri dell'ecceziona-
stessa sempre più sicura (per riferimenti, sez. lità, dell'abnormità, dell'esorbitanza rispetto
4, 26 aprile 2000, Cantero ed altri)”. al procedimento lavorativo ed alle precise
direttive organizzative ricevute, che sia del
“Trattasi di affermazioni – prosegue la Corte tutto imprevedibile o inopinabile”.
di Cassazione - pienamente condivisibili, che Del resto, conclude la sez. IV, “nell'ipotesi di
poggiano sul disposto dell'articolo 2087 c.c. infortunio sul lavoro originato dall'assenza o
secondo cui l'imprenditore, al di là di ogni for- inidoneità delle misure di prevenzione, nes-
malismo, è comunque tenuto ad adottare nel- suna efficacia causale, per escludere la
w w w. a p c e . i t

l'esercizio dell'impresa quelle misure che, responsabilità del datore di lavoro, può esse-
sostanzialmente ed in concreto, secondo la re attribuita al comportamento del lavorato-
particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecni- re infortunato, che abbia dato occasione
ca, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica all'evento, quando questo sia da ricondurre,
e la personalità morale del lavoratore”. comunque, alla mancanza o insufficienza di
quelle cautele che, se adottate, sarebbero
In merito alle responsabilità dei consiglieri valse a neutralizzare proprio il rischio di sif-

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o p e n s p a c e

Regole per la certificazione


del personale nel campo della
protezione catodica
Migliori soluzioni per il coordinamento degli aspetti legislativi,
regolamentari e normativi afferenti le reti di distribuzione

L
a certificazione del personale ratori e d’attività) attraverso l’accredita-
che opera nel campo della pro- mento degli organismi di certificazione.
tezione catodica è finalizzata ad Gli organismi che svolgono attività di certifica-
assicurare, con ragionevole zione del personale, devono ottemperare ai
livello di confidenza, che le per- requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC
sone addette alle suddette atti- 17024 e della norma di riferimento per la pro-
vità possiedano, mantengano e fessionalità che intendono certificare e devo-
migliorino continuamente nel no essere accreditati per lo specifico settore
tempo la necessaria competenza, intesa come dall’Ente menzionato.
l’insieme delle conoscenze, esperienze, abilità In Italia, l’Ente in questione è il SINCERT
e doti richieste per l’efficace espletamento dei (Sistema Nazionale di Accreditamento per gli
compiti a esse affidati. Alcune attività non Organismi di Certificazione e ispezione), costi-
hanno la possibilità di essere controllate tuito nel 1991, in forma di Associazione senza
durante la loro esecuzione e quindi è di pri- scopo di lucro, legalmente riconosciuta dallo
maria importanza la fiducia sulle capacità della Stato Italiano con D.M. del 16 Giugno 1995.
persona che esegue le operazioni stesse. Detta Associazione ha come finalità l’accredi-
Il conseguimento delle certificazioni è general- tamento di Organismi di Certificazione di
CICPNd mente basato su requisiti di: istruzione, espe- Sistemi di Gestione di Qualità aziendale, di
CENTRO ITAlIANO dI rienza lavorativa, formazione, addestramento Organismi di Certificazione di prodotti/servizi,
CERTIFICAZIONE
PER lE PROVE NON
alla mansione, abilità, doti intellettive e umane, di Organismi di Certificazione di personale e
dISTRUTTIVE condotte comportamentali, nonché sul supe- di Organismi di Ispezione.
E PER I PROCESSI
INdUSTRIAlI ramento di esami ed il mantenimento e miglio- Il SINCERT, a sua volta è presente ed opera
ramento nel tempo della professionalità. Le nell’EA (European Cooperation for
Patrocinato da:
CNR – ENEA – UNI procedure di certificazione definiscono i Accreditation) che riunisce gli enti di accredi-
requisiti costitutivi della competenza stessa, in tamento europei con l’intento di costituire un
termini di sapere (istruzione, formazione e comune sistema di accreditamento europeo
addestramento, esperienza) richiedendo una per i prodotti, i sistemi di gestione di qualità e
formazione documentata a tutti i livelli, e di il personale. Ciò garantisce il mutuo riconosci-
saper fare (abilità e doti intellettive, etica pro- mento fra gli organismi di certificazione dei
fessionale) superando appropriati esami quale differenti Stati.
presupposto di conformità alla certificazione. Per rendere disponibile tale servizio si rendo-
In Europa la certificazione del personale è no necessari anche i seguenti adempimenti:
attuata attraverso:  la costituzione di un Organismo di
• un organismo di certificazione (pubblico o Certificazione che dovrà disporre di un
privato) che controlla le caratteristiche Regolamento sulla Qualificazione e
w w w. a p c e . i t

(scolarità, esperienza, partecipazione a corsi Certificazione del Personale, di una struttu-


specifici) del personale impiegato in partico- ra organizzativa ed amministrativa, di un
lari attività; Sistema Qualità conforme alle normative di
• un Ente, rappresentativo di tutte le categorie riferimento, la costituzione di commissioni
interessate, che gestisce e garantisce l’intero (centrale tecnica e di certificazione), la pre-
sistema di certificazione (complesso d’ope- disposizione di conoscenze minime per la

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Qualificazione e Certificazione del tuati (vedi sito internet del SINCERT).


Personale, i programmi di addestramento e L’accreditamento e le verifiche SINCERT,
la individuazione di centri di addestramen- autorizzano il CICPND a riportare sulle atte-
to e d’esame; stazioni di certificazione del personale addet-
 la disposizione di una norma specifica per la to alla protezione catodica di strutture metal-
professionalità che s’intende certificare, liche, il Marchio e numero di accreditamento
nella quale siano stabilite le regole ed in SINCERT, secondo criteri previsti dal
particolare: i settori di applicazione, i livelli Regolamento SINCERT.
di certificazione, i requisiti minimi di forma- Questa premessa ha lo scopo di informare i
zione e le modalità d’esame; nostri associati ed i lettori, che “le attestazio-
 la richiesta dell’accreditamento al SINCERT ni di certificazione del personale nel campo
da parte dell’Organismo di Certificazione. della protezione catodica, rilasciati da sogget-
Dal 2001, nel nostro paese questi servizi sono ti non accreditati per tale professionalità cer-
operativi. tificata e quindi sprovvisti del Marchio e del
La norma europea di riferimento è la UNI EN numero di accreditamento SINCERT”, non
15257 “Protezione catodica - Livelli di compe- offrono quelle necessarie garanzie di valore e
tenza e certificazione del personale di prote- credibilità del modo di operare, poiché i sog-
zione catodica”. getti non si sono sottoposti, con esito positi-
Il CICPND – Centro Italiano di vo, alle valutazioni da parte dell’Ente di
Certificazione per le prove non distruttive e Accreditamento.
per i processi industriali, è l’organismo nazio- In questo caso non vi è la prova oggettiva
nale di certificazione di detto personale, della competenza e serietà professionale dei
accreditato dal SINCERT nel campo della cer- soggetti, che pure possono operare, ma che
non sono in grado di dimostrare un buon
Non offrono
tificazione di esperti nella protezione catodi-
ca di strutture metalliche (Accreditamento livello qualitativo, in quanto non sono stati quelle neces-
SINCERT n. 012C). valutati sulla base di criteri univoci, accettati e sarie garanzie
L’accreditamento degli Organismi di condivisi in ambito europeo nei processi di di valore e
Certificazione del personale è finalizzato a certificazione del personale addetto alla pro- credibilità del
garantire la competenza degli operatori e tezione catodica di strutture metalliche nei modo di ope-
quindi il valore e la credibilità dei risultati diversi ambienti (terreno, mare, calcestruzzo e rare
delle valutazioni in conformità da essi effet- superfici interne).

Ricordo dell’Ing. ROMANO RIGHI

Il tredici di ottobre è venuto a mancare l’ingegnere Romano Righi, un amico che non
dimenticheremo.
w w w. a p c e . i t

L’APCE tutta unitamente al CTT del Triveneto esprimono un sentito e affettuoso rin-
graziamento all’amico Romano per il prezioso contributo di professionalità e intelli-
genza con il quale ha accompagnato per tanti anni la nostra Associazione, della quale
è stato un componente autorevole nella Presidenza del Comitato Tecnico Territoriale
del Triveneto. Noi tuoi amici ti esprimiamo la nostra immensa gratitudine e ti ricor-
deremo come una figura chiave nello sviluppo dell’Associazione con la tua persona-
lità, il tuo modo di essere e di impegno nel lavoro e nella vita.
Ciao Romano.
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a s e
H s or
inalmente dei dispositivi moderni, semplici
d’uso e con una notevole memoria di regi-
strazione dei dati. Queste apparecchiature, uti-
lizzano il sistema di identificazione elettronica
senza contatto TAG-RFID; è sufficiente avvicina-
re il transponder il quale, attivato da una radiofrequenza, rispon-
de trasmettendo i dati che ha in memoria. Questo TAG può
Tre apparecchiature avere formati differenti (tessera, disco plastico, autoadesivo, ecc)
e offre, rispetto ad altri sistemi, il vantaggio di non essere sog-
“RFID” getto a deterioramenti nei magazzini o all’aperto. Resiste inol-
tre ad alte e basse temperature, allo sporco e ad agenti chimici
per l’identificazione aggressivi. Il micro componente elettronico inserito nel un sup-
porto plastico, garantisce un solo ed unico codice di identifica-
elettronica zione.

• FT-Pass - Sistema di identificazione e controllo degli accessi.


Massima sicurezza
Offre una valida alternativa alle numerose soluzioni quali il codi-
e lettura senza ce a barre, banda magnetica, smart card, ecc. E’ sufficiente avvi-
interferenze cinare la tessera al lettore. Può essere usato anche in rete con
più lettori, situati in luoghi diversi. L’aggiornamento dei codici
TAG abilitati avviene con un software dedicato mediante l’invio
da P.C. del nuovo file all’indirizzo del lettore. Trova applicazione
nel controllo degli accessi nei Centri Elaborazione Dati,
Laboratori scientifici, zone riservate, Uffici tecnici, ecc. Si
possono memorizzare fino a 1024 codici TAG.

• FT-Reader - E’ un lettore portatile autoalimentato che utiliz-


za il sistema di identificazione elettronica senza contatto. I dati
inseriti dagli operatori (6 caratteri alfanumerici) vengono scari-
cati nel P.C. con il software in dotazione; il programma abbinerà
al codice TAG le descrizioni precedentemente inserite, quali il
tipo di prodotto, il nominativo di una persona, una centralina, ecc.
- I dati, salvati sotto forma di file ASCII, sono elaborabili da qual-
siasi programma di videoscrittura o foglio elettronico. Questo
lettore ha un ampio display LCD retroilluminato che visualizza
sia i dati inseriti manualmente che quelli dia presenti come data-
base. Ha una memoria di registrazione di 3000 codici TAG. Le
applicazioni sono molteplici: tracciabilità, classificazione cam-
pioni di analisi, inventario di magazzino, gestione rifiuti, vigi-
lanze, ecc.,

• FT-Reader-RFID – E’ una apparecchiatura compatta da tavo-


lo che può essere alimentata sia a 12 V che a batterie. E’ parti-
colarmente indicata per il controllo e gestione del personale
nei cantieri, nei passaggi dei vigilantes, organizzazione con-
gressi, ecc. I dati che vengono memorizzati sono: ora di entra-
ta e uscita completi delle loro CAUSALI e codice TAG –
Nell’ampio display retroilluminato, avvicinando la tessera TAG,
ECONORMA S.a.s.
viene visualizzato il nome dell’operatore il quale potrà scegliere
Via Olivera 52
la causale per cui entra o esce. I dati memorizzati (fino a 20.000
31020 San Vendimiano – TV
transazioni) vengono scaricati e salvati periodicamente nel P.C.
Tel. 0438-409049
come file ASCII. Qui i codici dei transponder verranno abbinati
Fax: 0438-409036
dal software ad altre variabili impostate precedentemente quali,
www.econorma.com
dati anagrafici, settore, codice aziendale, ecc.
info@econorma.com
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Giornate
Organizzate da
Associazione
Italiana

Nazionali
di Metallurgia

sulla Corrosione

e Protezione

Udine · 24-25-26 giugno 2009


VIII edizione Con il patrocinio di
1a circolare - richiesta di memorie
Università degli Studi di Udine
www.aimnet.it/gncorr2009.htm

Udine Aree tematiche principali


• Case histories
Piazzale Rodolfo Morandi 2
20121 Milano Mi
tel. 0276397770 / 0276021132
• Corrosione in acqua di mare fax. 0276020551
• Corrosione degli impianti e-mail: info.aim@aimnet.it
e delle strutture: materiali, sito internet: www.aimnet.it/gncorr2009.htm
controllo e monitoraggio
• Tecniche localizzate per lo studio Spazio aziende
Coordinatore delle Giornate dei fenomeni corrosivi È previsto uno spazio per l’esposizione
L. Fedrizzi - Università di Udine • Corrosione e protezione delle armature di apparecchiature, per la presentazione
nelle opere in c.a. dei servizi e per la distribuzione di materiale
Comitato Organizzatore • Protezione catodica promozionale. Informazioni più dettagliate
F. Bassani - Associazione Italiana di Metallurgia • Rivestimenti al riguardo sono disponibili presso
L. Fedrizzi - Università di Udine la Segreteria AIM (info.aim@aimnet.it).
R. Fratesi - Presidente Centro Corrosione AIM Presentazione
M. Cornago - Presidente NACE Milano Italia Section Questa ottava edizione delle Giornate Nazionali Atti
R. Ferretto - Presidente AITIVA sulla Corrosione e Protezione nasce da una or- Gli atti del convegno saranno predisposti
G. Magnoni - Presidente APCE mai consolidata collaborazione di AIM, APCE e sotto forma di CD-rom e distribuiti agli iscritti
Nace Milano Italia Section, che insieme si pre- all’inizio dei lavori.
Comitato Scientifico sentano nel settore della corrosione e protezio-
C. Bartuli - Università di Roma La Sapienza ne dei metalli. A queste associazioni si aggiun- Presentazione di lavori scientifici
P.L. Bonora - Università di Trento ge in questa edizione anche AITIVA, ponendo Gli interessati a presentare memorie
S. Cavalieri - Apce quindi l’accento sulle problematiche legate alla scientifiche dovranno inviare titolo, autori
R. Cigna - Isproma, Roma protezione mediante rivestimenti organici. e sommario (circa 500 parole) entro
L. Fedrizzi - Università di Udine e non oltre il 28 novembre 2008.
R. Fratesi - Università Politecnica delle Marche L’obiettivo del Convegno è quello di presen-
G. Gabetta - ENI div. E&P tare gli aspetti più innovativi nel settore del- Scadenze
G. Gusmano - Università di Roma Tor Vergata la ricerca e dell’applicazione industriale delle Invio titoli e riassunti 13 febbraio 2009
F. Mazza - Università di Milano tecnologie anticorrosione, facendo anche rife- Notifica accettazione 27 febbraio 2009
T. Pastore - Università di Bergamo rimento ai mutati aspetti normativi. Si vuole Invio dei testi completi 27 marzo 2009
P. Pedeferri - Politecnico di Milano inoltre costruire un’occasione di dibattito tra
E. Proverbio - Università di Messina i vari studiosi del settore affinché l’esperienza Sede
P.V. Scolari - Consulente di ognuno possa apportare ricchezza di infor- La manifestazione si terrà ad Udine presso
S. Trasatti - NACE Milano Italia Section mazione, possibilità di collaborazione, stimolo il Centro Culturale Paolino d’Aquileia, in via
F. Zucchi - Università di Ferrara e crescita per tutti. Treppo 5/b, nel palazzo delle ex Arti Grafiche.

APCE NOTIZIE Periodico trimestrale Tiberi (GEA), Umberto Lebruto (RFI), Promozione e sviluppo: APCE
Direttore responsabile: Georgios Chlaputakis (Enel Rete Gas), Via del Commercio, 11 - 00154 Roma
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Comitato di redazione: Marco Galletti (SNAM RETE GAS),
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Sergio Benedetto (ITALGAS), Massimo Fax 06 57396338 Tel. 0766 511644 - info@gimax.eu

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