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La valutazione in generale: concetti, terminologia, strumenti

 
Riportiamo di seguito alcuni titoli di libri ed articoli utili per acquisire le
cognizioni teoriche fondamentali sul concetto di valutazione, nonché la
terminologia di base, le classificazioni, le modalità operative, le esperienze
pratiche, gli strumenti di lavoro in campo valutativo. Per un’esposizione
sintetica ma efficace dei concetti e della terminologia è utile l’articolo di M.
Palumbo e M. La Vecchia sotto citato. Il libro di C. Bezzi si configura come
manuale delle metodologie, esperienze e strumenti della ricerca valutativa. I
testi di M. Palumbo e N. Stame insistono anche sui presupposti teorici, ovvero
sulla definizione del quadro concettuale e sulla individuazione dei diversi
approcci maturati nel corso del tempo  nel campo della valutazione. Il glossario
di C. Bezzi (citato più avanti negli indirizzi Internet) è un utilissimo strumento
di supporto in un ambito, appunto quello valutativo, dove sussistono ancora
notevolissimi margini di ambiguità, sovrapposizione, confusione fra concetti,
termini, strumenti.  
 
Claudio Bezzi, Il disegno della ricerca valutativa, Angeli, Milano, 2001
 
Mauro Palumbo, Il processo di valutazione, Angeli, Milano, 2001
 
Nicoletta Stame, L’esperienza della valutazione, Seam, Roma, 1998
 
Mauro Palumbo – Michela La Vecchia, La valutazione: teoria ed esperienze,  in
Rassegna Italiana di Valutazione, ottobre-dicembre 1996 (disponibile nel sito
www.valutazioneitaliana.it;  riportato di seguito come materiale di
documentazione)
 
La valutazione delle esperienze scuola-lavoro
 
In Italia non esistono ancora indicazioni e strumenti di livello nazionale di
valutazione delle esperienze di alternanza, anche se il Decreto Legislativo
“Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi
dell’articolo 4 della Legge 28 Marzo 2003,n.53, afferma esplicitamente all’Art. 6
che “I percorsi di alternanza sono oggetto di verifica e valutazione da parte
dell’istituzione scolastica e formativa”  specie relativamente agli apprendimenti
degli studenti in alternanza per la certificazione delle competenze acquisite ai
fini del riconoscimento dei crediti formativi. Nonostante la mancanza di un
quadro di riferimento nazionale, in Italia si sono realizzate numerose
esperienze di valutazione a livello locale, ad esempio in Emilia-Romagna e in
provincia di Bolzano. Il “modello di alternanza” progettato in Alto Adige nel
corso degli anni ’90, e i relativi strumenti di valutazione, sono riportate nella
bibliografia. Ad essi vanno aggiunti i recenti monitoraggi - realizzati sulla
specifica esperienza altoatesina dei “Tirocini formativi e di orientamento”
-pubblicati nel 2004 dalla Ripartizione lavoro della Provincia di Bolzano.
 
G.Chiari, L.Callini, A. Painelli, S. Saltarelli, Alternanza Scuola/Lavoro: istruzioni
per l’uso, (a cura di G.Chiari, S. Saltarelli), Quaderni operativi dell’ Istituto
pedagogico in lingua italiana di Bolzano, 1995
 
L. Benedetti, G.Chiari, M.Ferretti, A. Painelli, S. Saltarelli, A. Testini,
Alternanza Scuola/Lavoro: un modello alla prova (a cura di G.Chiari), Quaderni
operativi dell’ Istituto pedagogico di Bolzano, 1999
 
Ripartizione lavoro. Provincia Autonoma di Bolzano. Tirocini formativi e di
orientamento in provincia di Bolzano 1999-2003, Bolzano, 2004
 
Regione Emilia-Romagna, Ial Emilia-Romagna, Le esperienze estive studio-
lavoro in Emilia-Romagna nell’anno 1990. Bologna 1992
 
Ministero della Pubblica Istruzione, L’integrazione scuola-lavoro. Guida ai
tirocini e stage aziendali, Direzioni Generali Tecnica e Professionale, Roma,
2000.
 
 
La valutazione delle politiche e dei servizi per il lavoro
 
Il campo delle politiche del lavoro è organicamente connesso a quello
dell’alternanza, poiché numerosi interventi di politiche per lo sviluppo
dell’occupazione prevedono al loro interno delle esperienze di alternanza, di
diversa durata e valenza formativa, ma comunque finalizzate ad avvicinare il
mondo dell’azienda a quello della scuola e della formazione, e a consentire ai
giovani di acquisire ed affinare sia cognizioni tecnico-professionali, sia elementi
di conoscenza del mondo del lavoro utili al proprio orientamento scolastico-
professionale.
Della bibliografia sull’argomento, si riportano due titoli, il primo (di M.Samek
Ludovici) con riferimenti anche di tipo teorico alla tematica della valutazione, il
secondo (di D.Ceccarelli) con utili esemplificazioni di esperienze valutative
condotte in Valle d’Aosta.
 
Manuela Samek Ludovici, La valutazione delle politiche attive del lavoro:
l’esperienza internazionale e il caso
italiano, in “Economia e lavoro”, Gennaio-Giugno 1995
 
Dario  Ceccarelli, Valutare le politiche del lavoro (il caso della Valle d’Aosta),
Angeli, Milano, 2001
 
La valutazione dell’orientamento
 
Alle esperienze d’alternanza vengono in generale assegnate due fondamentali
finalità, l’uno di tipo professionalizzante (o talvolta preprofessionalizzante),
l’altra di tipo orientativo. In tale senso anche l’orientamento è campo prossimo
all’alternanza, e la valutazione degli interventi orientativi può costituire per
analogia un utile riferimento per la valutazione delle esperienze di alternanza.
Di seguito si riportano due titoli, il primo, relativo ad un’esperienza promossa
dal Cesos, di definizione di un “modello” di valutazione dei servizi
d’orientamento, il secondo, curato da A. Spallacci, costituito da una disamina
delle esperienze di valutazione di programmi, servizi, azioni di orientamento
svolte in Italia negli ultimi anni.
 
 
Cesos, La valutazione dei servizi di orientamento (a cura di R. Botticelli, D.
Paparella), Angeli, Milano, 2002
 
Arnaldo Spallacci, La valutazione degli interventi di orientamento, relazione
presentata al Congresso nazionale della AIV, Bari 2001
 
 
 
La valutazione della formazione professionale
 
Lo stage in alternanza è frequentemente inserito in interventi formativi, ed
esso stesso rappresenta, di per sé, un’esperienza (talvolta una
microesperienza) formativa. Della vastissima letteratura sulla tematica di
valutazione della formazione (che costituisce uno dei terreni principali della
teoria e della pratica della valutazione) riportiamo di seguito due titoli,
emblematici sia per l’inquadramento concettuale come per le esemplificazioni
pratiche.
Ancora sulla tematica della valutazione degli interventi formativi, segnaliamo la
vastissima e pluriennale produzione dell’Isfol, reperibile sul sito Isfol. I volumi
delle pubblicazioni dell’Isfol, se ancora disponibili, possono essere richiesti
all’Istituto stesso.  
 
Maurizio Lichtner, La qualità delle azioni formative, Angeli, Milano, 1999
 
Domenico Lipari, Valutazione e certificazione dei processi formativi, Quaderni
di formazione domani, 1992
 
 
La valutazione dell’istruzione e degli istituti scolastici
 
Nella valutazione della scuola, dei servizi scolastici, e più specificatamente
nella valutazione (o autovalutazione) d’istituto è frequentemente prevista la
valutazione delle diverse esperienze di raccordo scuola-mondo del lavoro, e in
particolare degli stage che coinvolgono gli studenti e talvolta gli stessi
insegnanti. Dell’ampia  bibliografia sull’argomento della valutazione della
scuola, riportiamo alcuni titoli significativi per le esemplificazioni contenute in
termini di metodologie, strumenti, indicatori, utili anche per la pratica
valutativa dell’alternanza.
 
G. Allulli, Le misure della qualità, Edizioni Seam, Roma, Milano, 2000
 
G. Barzanò, S. Mosca, J. Scheerens, L’autovalutazione nella scuola, B.
Mondadori, 2000
 
A. Bondioli, M. Ferrari, Manuale di valutazione del contesto educativo, Milano,
Angeli, 2000
 
M. Castoldi, Autoanalisi di istituto, Tecnodid, Napoli, 2002
 
A. Cenerini, N. Bottani, Una pagella per la scuola, Erickson, Trento, 2003
 
Iprase, Provincia Autonoma di  Trento, Un laboratorio in attesa (Quarto
Rapporto del Comitato di valutazione del sistema scolastico trentino), Trento,
1998 (ed altre annate)

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