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Richard Wagner

Tristan und Isolde


Azione in tre atti

Libretto di Richard Wagner


Traduzione italiana di Guido Manacorda

Prima rappresentazione
Monaco, Königliches Hof- und National-theater 10 giugno 1865

PERSONAGGI

TRISTANO, tenore
RE MARCO, basso
ISOLDA soprano
KURWENAL baritono
MELOT tenore
BRANGANIA mezzosoprano
UN MARINAIO GIOVANE tenore
UN PATORE tenore
UN PILOTA baritono

Equipaggio, Cavalieri, Scudieri

L’azione si svolge:
Nel Primo atto in mare, sul ponte della nave di Tristano durante la traver-
sata dall’Irlanda alla Cornovaglia
Nel Secondo atto nel castello reale di Marco in Cornovaglia
Nel terzo atto nel Castello di Tristano in Bretagna.
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ATTO PRIMO
Scena I°
Isolda. Brangania. Voce di un giovane marinaio
(Camera a foggia di tenda, sulla tolda di un naviglio, riccamente drappeggiata con tappeti; da principio
completamente chiusa verso il fondo. Da un lato, una scaletta scende sottocoperta. - Isolda su un divano,
il viso stretto tra i cuscini. - Brangania tenendo rialzato il lembo d’un tappeto, guarda di lato, sopra
bordo)
VOCE DI UN GIOVANE MARINAIO STIMME EINES JUNGEN SEEMANNS
(si sente come se venisse dall’alto dell’albero)
Verso occidente Westwärts
erra lo sguardo; schweift der Blick;
verso oriente ostwärts
scivola il naviglio. streicht das Schiff.
Fresco soffia il vento Frisch weht der Wind
verso la patria: der Heimat zu:
mia fanciulla d’Irlanda, mein irisch Kind,
dove te ne stai? wo weilest du?
Sono gli aliti dei tuoi sospiri, Sind‘s deiner Seufzer Wehen,
che mi gonfiano le vele? die mir die Segel blähen?
Ve’, ve’, o vento!… Wehe, wehe, du Wind! -
Ve’, ah ve’, mia bimba!… Weh, ach wehe, mein Kind! -
o fanciulla d’Irlanda, Irische Maid,
o selvaggia, amorosa fanciulla! du wilde, minnige Maid!

ISOLDA ISOLDE
(sobbalzando improvvisamente)
Chi osa schernirmi? Wer wagt mich zu höhnen?

(guarda insospettita intorno a sé)


Sei tu Brangania? Brangäne, du?
Dimmi… dove siamo? Sag‘, - wo sind wir?

BRANGANIA BRANGÄNE
(all’apertura della tenda)
Strie d’azzurro Blaue Streifen
si sono alzate ad oriente; stiegen im Osten auf;
soave, veloce sanft und schnell
veleggia il veliero: segelt das Schiff:
su mare tranquillo avanti sera, auf ruhiger See vor Abend
toccheremo sicuri la terra. erreichen wir sicher das Land.

ISOLDA ISOLDE
Quale terra? Welches Land?

BRANGANIA BRANGÄNE
La verde spiaggia di Cornovaglia. Kornwalls grünen Strand.

1
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
Giammai! Nimmermehr!
Non oggi, né domani! Nicht heut, noch morgen!

BRANGANIA BRANGÄNE
(lascia cadere la tenda e s’affretta, sbalordita, ad Isolda)
Che odo io? Signora! Ah! Was hör‘ ich? Herrin! Ha!

ISOLDA ISOLDE
(selvaggiamente, come trasognata)
Razza degenere! Entartet Geschlecht!
Indegna degli avi! Unwert der Ahnen!
Dove, o Madre, Wohin, Mutter,
cedesti il potere vergabst du die Macht,
di comandare al mare e alla tempesta? über Meer und Sturm zu gebieten?
O ammansita O zahme Kunst
arte di maga, der Zauberin,
che solo intruglia bevande di balsami! die nur Balsamtränke noch braut!
A me ancor svégliati Erwache mir wieder,
o ardito potere; kühne Gewalt;
su dal mio cuore, herauf aus dem Busen,
ove ti celasti! wo du dich bargst!
Udite il mio volere Hört meinen Willen,
o venti docili! zagende Winde!
Suvvia alla lotta Heran zu Kampf
e all’uragano! und Wettergetös‘!
Di rombanti procelle Zu tobender Stürme
al furente vortice! wütendem Wirbel!
Dal sonno scotete Treibt aus dem Schlaf
questo mare che sogna; dies träumende Meer,
dall’abisso svegliate, weckt aus dem Grund
l’irosa sua brama! seine grollende Gier!
Mostrategli la preda Zeigt ihm die Beute,
che io gli prometto! die ich ihm biete!
Ch’egli sfracelli questo naviglio insolente, Zerschlag es dies trotzige Schiff,
e dello sfracello le rovine ingoi! des zerschellten Trümmer verschling‘s!
E quel che su di lui vive, Und was auf ihm lebt,
e il respiro che spira, den wehenden Atem,
a voi venti in ricompensa lascio! den lass‘ ich euch Winden zum Lohn!

BRANGANIA BRANGÄNE
(con estremo terrore, affaccendandosi intorno a Isolda)
Guai! O weh!
Ahimè! Ahimè! Ach! Ach
qual male ho presagito! des Übels, das ich geahnt!
Isolda! Signora! Isolde! Herrin!
Cuor caro! Teures Herz!
Che mi nascondi così a lungo? Was bargst du mir so lang?
Non una lagrima Nicht eine Träne
piangesti per tuo padre e tua madre; weintest du Vater und Mutter;
2
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

appena un saluto kaum einen Gruss


ai rimanenti porgesti. den Bleibenden botest du.
Dalla patria partendo Von der Heimat scheidend
fredda e muta; kalt und stumm,
pallida e taciturna bleich und schweigend
lungo il viaggio; auf der Fahrt;
senza cibo, ohne Nahrung,
senza sonno; ohne Schlaf;
rigida e misera starr und elend,
selvaggiamente turbata: wild verstört:
come sostenni wie ertrug ich,
vedendoti così, so dich sehend,
di non essere più niente per te, nichts dir mehr zu sein,
e di starmi straniera al tuo cospetto? fremd vor dir zu stehn?
Oh, dimmi dunque, Oh, nun melde,
quel che t’angoscia! was dich müht!
Dimmi, palesa, Sage, künde,
quel che ti tortura! was dich quält!
Madonna Isolda, Herrin Isolde,
dolce, carissima! trauteste Holde!
Perch’ella creda per te ancor valere, Soll sie wert sich dir wähnen,
confidati dunque a Brangania! vertraue nun Brangänen!

ISOLDA ISOLDE
Aria! Aria! Luft! Luft!
Mi soffoca il cuore! Mir erstickt das Herz!
Apri, spalanca costà! Öffne! Öffne dort weit!

(Brangania s’affretta a scostare le tende di mezzo)

Scena II°
I precedenti. Tristano. Kurwenal. Marinai. Cavalieri e Scudieri.
(La vista corre lungo la nave fino al timone, e, al di sopra del parapetto, al mare libero ed all’orizzonte.
Intorno all’albero maestro, nel mezzo, i marinai stanno stesi per terra, affaccendati ai cordami; dietro
di essi, a poppa, egualmente sdraiati, cavalieri e scudieri; un poco appartato da loro Tristano, in piedi,
le braccia conserte, in atto di guardare meditabondo il mare; ai piedi di lui, negligentemente sdraiato,
Kurwenal)
(Dall’alto dell’albero si sente nuovamente la)

VOCE DEL GIOVANE MARINAIO STIMME DES JUNGEN SEEMANNS


Fresco soffia il vento Frisch weht der Wind
verso la patria: der Heimat zu:
mia fanciulla d’Irlanda, mein irisch Kind,
dove te ne stai? wo weilest du?
Sono gli aliti dei tuoi sospiri, Sind‘s deiner Seufzer Wehen,
che mi gonfiano le vele? die mir die Segel blähen?
Ve’ ve’, o vento! Wehe, wehe, du Wind!
ve’! ah! ve’, mia bimba! Weh, ach wehe, mein Kind!

3
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
(il cui sguardo ha subito scorto Tristano, ed è rimasto rigido e fisso su di lui, sordamente, tra sé)
Per me eletto, Mir erkoren,
per me perduto, mir verloren,
alto e puro, hehr und heil,
prode e vile! kühn und feig!
Capo sacro alla morte! Todgeweihtes Haupt!
Cuor sacro alla morte! Todgeweihtes Herz!

(a Brangania, con riso sinistro)


Che ne pensi, di quel servo? Was hältst du von dem Knechte?

BRANGANIA BRANGÄNE
(seguendo il suo sguardo)
Di chi parli? Wen meinst du?

ISOLDA ISOLDE
Di quell’eroe colà, Dort den Helden,
che al mio sguardo der meinem Blick
il suo nasconde, den seinen birgt,
che pudico e timido, in Scham und Scheue
guarda altrove? abwärts schaut.
Dimmi, che te ne pare? Sag, wie dünkt er dich?

BRANGANIA BRANGÄNE
Chiedi tu di Tristano, Frägst du nach Tristan,
cara Signora? teure Frau?
Della meraviglia di tutti i reami, dem Wunder aller Reiche,
dell’uomo altamente celebrato? dem hochgepriesnen Mann,
Dell’eroe senza pari, dem Helden ohne Gleiche,
tesoro e vanto di gloria? des Ruhmes Hort und Bann?

ISOLDA ISOLDE
(beffandola)
Colui che tremante di fronte al colpo Der zagend vor dem Streiche
fugge, dov’egli può, sich flüchtet, wo er kann,
perché una sposa cadavere weil eine Braut er als Leiche
al suo sovrano ha conquistato! für seinen Herrn gewann!
Oscuro ti sembra Dünkt es dich dunkel,
il mio enigma? mein Gedicht?
Chiedi dunque a lui stesso, Frag ihn denn selbst,
all’uomo libero den freien Mann,
s’egli osa avvicinarsi a me? ob mir zu nahn er wagt?
Il saluto d’onore Der Ehren Gruss
ed il costumato omaggio, und zücht‘ge Acht
oblia di fronte alla signora, vergisst der Herrin
quel timido eroe; der zage Held,
purché lo sguardo di lei non raggiunga dass ihr Blick ihn nur nicht erreiche,
l’eroe senza pari! den Helden ohne Gleiche!

4
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

Oh, ei sa Oh, er weiss


sicuramente, perché! wohl, warum!
A quel superbo va’, Zu dem Stolzen geh,
e la parola annunzia della sua signora! meld ihm der Herrin Wort!
Pronto al mio servizio, Meinem Dienst bereit,
rapido a me s’accosti. schleunig soll er mir nahn.

BRANGANIA BRANGÄNE
Devo pregarlo Soll ich ihn bitten,
di salutarti? dich zu grüssen?

ISOLDA ISOLDE
Ho fatto comandare Befehlen liess
al mio servo, dem Eigenholde
timore della sua signora; Furcht der Herrin
io Isolda! ich, Isolde!

(Al cenno imperativo di Isolda, Brangania si allontana e si dirige vergognosa lungo la coperta verso poppa,
passando avanti ai marinai che lavorano. - Isolda, mentre la segue con lo sguardo fisso, retrocede, cammi-
nando all’indietro, verso il divano, dov’ella rimane a sedere durante la scena che segue, l’occhio fisso verso
poppa)
KURWENAL KURWENAL
(che scorge Brangania venire, senza alzarsi, tira Tristano per la veste)
Attento, Tristano! Hab acht, Tristan!
Messaggio d’Isolda. Botschaft von Isolde.

TRISTANO TRISTAN
(trasalendo)
Che c’è? Isolda?… Was ist? Isolde? -

(Si riprende rapidamente, allorché Brangania giunge presso di lui e s’inchina)

Dalla mia signora? Von meiner Herrin?


A lei obbediente, Ihr gehorsam,
che cosa udire was zu hören
cortesemente annunzia meldet höfisch
a me, la fedele ancella? mir die traute Magd?

BRANGANIA BRANGÄNE
Signor mio Tristano, Mein Herre Tristan,
di vedervi euch zu sehen
desidera Isolda, wünscht Isolde,
la mia signora. meine Frau.

TRISTANO TRISTAN
Se l’affligge il lungo viaggio, Grämt sie die lange Fahrt,
esso volge alla fine; die geht zu End‘;
prima ancora che tramonti il sole, eh‘ noch die Sonne sinkt,
siamo giunti a terra. sind wir am Land.
quel che mi comanda la mia sovrana Was meine Frau mir befehle,

5
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

fedelmente s’adempia. treulich sei‘s erfüllt.

BRANGANIA BRANGÄNE
Che sire Tristano voglia dunque So mög Herr Tristan
da lei andare: zu ihr gehn:
questo è il volere della mia signora. das ist der Herrin Will‘.

TRISTANO TRISTAN
Laggiù dove le verdi pianure Wo dort die grünen Fluren
ancora si colorano d’azzurro alla vista, dem Blick noch blau sich färben,
il mio re attende harrt mein König
la mia signora; meiner Frau:
per accompagnarla da lui, zu ihm sie zu geleiten,
presto io m’accosterò alla luminosa: bald nah ich mich der Lichten:
a nessuno cederei keinem gönnt‘ ich
questo onore. diese Gunst.

BRANGANIA BRANGÄNE
Mio signor Tristano, Mein Herre Tristan,
odi bene: höre wohl:
i tuoi servigi deine Dienste
vuole la mia signora; will die Frau,
che tu subito a lei venga, dass du zur Stell ihr nahtest
là dove ella t’attende. dort, wo sie deiner harrt.

TRISTANO TRISTAN
Ovunque Auf jeder Stelle,
io sto, wo ich steh,
fedelmente a lei servo, getreulich dien ich ihr,
ch’è onore supremo delle donne; der Frauen höchster Ehr’;
s’io lasciassi il timone, liess ich das Steuer
così senz’altro, jetzt zur Stund’,
come drizzerei sicuro il naviglio wie lenkt’ ich sicher den Kiel
alla terra di re Marco? zu König Markes Land?

BRANGANIA BRANGÄNE
Tristano mio signore! Tristan, mein Herre!
Perché ti beffi di me? Was höhnst du mich?
Se a te non par chiara Dünkt dich nicht deutlich
la semplicetta ancella, die tör‘ge Magd,
odi la parola della mia signora! hör meiner Herrin Wort!
Così ella mi comandò ch’io dovessi dire: So, hiess sie, sollt ich sagen:
ha fatto comandare Befehlen liess
al suo servo, dem Eigenholde
timore della sua signora: Furcht der Herrin
ella, Isolda. sie, Isolde.

KURWENAL KURWENAL
(balzando in piedi)
Posso io rispondere? Darf ich die Antwort sagen?

6
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

TRISTANO TRISTAN
(tranquillo)
E che mai risponderesti tu? Was wohl erwidertest du?

KURWENAL KURWENAL
Questo dica ella Das sage sie
a madonna Isolda! der Frau Isold‘!
Colui che la corona di Cornovaglia Wer Kornwalls Kron‘
e l’eredità d’Inghilterra und Englands Erb‘
lega alla fanciulla d’Irlanda, an Irlands Maid vermacht,
non può a quella fanciulla der kann der Magd
esser servo, nicht eigen sein,
che egli stesso dona allo zio. die selbst dem Ohm er schenkt.
Un dominatore del mondo Ein Herr der Welt
è l’eroe Tristano! Tristan der Held!
Io lo grido: tu dillo, e che se la prendano Ich ruf‘s: du sag‘s, und grollten
con me mille madonne Isolde! mir tausend Frau Isolden!
(Poiché Tristano con gesti cerca di farlo tacere, e Brangania, adirata, s’appresta a tornarsene, Kurwenal
canta dietro di lei, che si allontana esitando, con tutta forza)

“Sire Morold se ne venne „Herr Morold zog


per mare zu Meere her,
in Cornovaglia, per aver tributo; in Kornwall Zins zu haben;
un’isola galleggia ein Eiland schwimmt
sul mare deserto. auf ödem Meer,
Colà egli ora giace sepolto! da liegt er nun begraben!
Il suo capo tuttavia è appeso Sein Haupt doch hängt
in Irlanda im Irenland,
come tributo pagato als Zins gezahlt
dall’Inghilterra: von Engeland:
viva l’eroe nostro Tristano, hei! unser Held Tristan,
come ei può pagare tributo!” wie der Zins zahlen kann!“

(Kurwenal, ripreso ancora da Tristano, è sceso sottocoperta; Brangania tornata smarrita da Isolda, tira i
cortinaggi dietro di sé, mentre tutto l’equipaggio si fa sentire dal di fuori)
TUTTI GLI UOMINI ALLE MÄNNER
“Il suo capo tuttavia è appeso „Sein Haupt doch hängt
in Irlanda, im Irenland,
come tributo pagato als Zins gezahlt
dall’Inghilterra! von Engeland:
Viva l’eroe nostro Tristano, hei! unser Held Tristan,
com’ei può pagare tributo!” wie der Zins zahlen kann!“

Scena III°
Isolda e Brangania sole, con i cortinaggi di nuovo ermeticamente chiusi. Isolda si alza con gesto disperato e
furente. Brangania si precipita ai suoi piedi
BRANGANIA BRANGÄNE
Guai, ah! guai! Weh, ach wehe!
Questo dover soffrire! Dies zu dulden!

7
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
(presso a prorompere nel modo più terribile, ma subito trattenendosi)
La risposta, dunque, di Tristano! Doch nun von Tristan!
Voglio conoscerla con precisione. Genau will ich’s vernehmen.

BRANGANIA BRANGÄNE
Ah! non domandare! Ach, frage nicht!

ISOLDA ISOLDE
Francamente dilla senza timore! Frei sag’s ohne Furcht!

BRANGANIA BRANGÄNE
Con detti cortesi Mit höf’schen Worten
se l’è cavata. wich er aus.

ISOLDA ISOLDE
Ma quando chiaramente l’ammonisti? Doch als du deutlich mahntest?

BRANGANIA BRANGÄNE
Quando immantinente Da ich zur Stell
a te io lo chiamai: ihn zu dir rief:
dovunque egli stia, wo er auch steh’,
così egli disse, so sagte er,
fedelmente egli serve a colei, getreulich dien er ihr,
ch’è onore supremo delle donne; der Frauen höchster Ehr’;
s’egli lasciasse il timone, liess’ er das Steuer
così senz’altro, jetzt zur Stund’,
come drizzerebbe sicuro il naviglio wie lenkt’ er sicher den Kiel
alla terra di re Marco? zu König Markes Land?

ISOLDA ISOLDE
(dolorosamente amara)
“Come drizzerebbe sicuro il naviglio “Wie lenkt’ er sicher den Kiel
alla terra di re Marco?” zu König Markes Land?”

(con stridula violenza)


Per pagargli il tributo Den Zins ihm auszuzahlen,
ch’egli ha tratto d’Irlanda! den er aus Irland zog!

BRANGANIA BRANGÄNE
Alle tue proprie parole Auf deine eignen Worte,
quando io glie le riportai, als ich ihm die entbot,
lasciò che il suo fedele Kurwenal!… liess seinen Treuen Kurwenal! –

ISOLDA ISOLDE
Bene io l’ho udito: Den hab ich wohl vernommen,
nessuna parola, che mi sia sfuggita. kein Wort, das mir entging.
Poiché hai conosciuto la mia onta, Erfuhrest du meine Schmach,
odi ora quel che me l’ha procurata. nun höre, was sie mir schuf.
8
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

Come ridendo coloro Wie lachend sie


mi han cantato canzoni, mir Lieder singen,
anch’io potrei bene rispondere! wohl könnt auch ich erwidern!
Di una navicella, Von einem Kahn,
che piccola e povera, der klein und arm
presso la costa d’Irlanda andava alla deriva; an Irlands Küste schwamm,
entr’essa malato darinnen krank
un uomo consunto ein siecher Mann
miseramente giaceva presso alla morte. elend im Sterben lag.
L’arte d’Isolda Isoldes Kunst
fu a lui conta; ward ihm bekannt;
con salutiferi unguenti, mit Heilsalben
e succhi balsamici und Balsamsaft
la ferita, che lo torturava, der Wunde, die ihn plagte,
fedelmente allora ella curò. getreulich pflag sie da.
Il “Tantris” Der “Tantris”
con inquieta astuzia ei si nomò; mit sorgender List sich nannte,
come Tristan als Tristan
Isolda subito lo riconobbe, Isold’ ihn bald erkannte,
che nella spada del languente da in des Müss’gen Schwerte
una tacca ella scorse, eine Scharte sie gewahrte,
entro la quale esattamente darin genau
s’adattava una scheggia, sich fügt’ ein Splitter,
cui un giorno nel capo den einst im Haupt
del cavaliere irlandese des Iren-Ritter,
per smacco a lei inviato, zum Hohn ihr heimgesandt,
con esperta mano ella aveva trovato. mit kund’ger Hand sie fand.
Allora un grido mi si levò Da schrie’s mir auf
dal mio più profondo! aus tiefstem Grund!
Con la lucente spada Mit dem hellen Schwert
io stetti a lui dinnanzi; ich vor ihm stund,
su di lui, il temerario, an ihm, dem Überfrechen,
per vendicare la morte di Sire Morold. Herrn Morolds Tod zu rächen.
Dal suo giaciglio Von seinem Lager
egli volse lo sguardo… blickt’ er her, -
non sulla spada, nicht auf das Schwert,
non sulla mano,… nicht auf die Hand, -
mi guardò negli occhi. er sah mir in die Augen.
Della sua miseria Seines Elendes
mi dolse;… jammerte mich; -
la spada… la lasciai cadere! das Schwert - ich liess es fallen!
La ferita, quella che Morold inferse, Die Morold schlug, die Wunde,
io la guarii, così che sano sie heilt’ ich, dass er gesunde,
in patria, al focolare tornasse,… und heim nach Hause kehre, -
e della sua vista non più mi gravasse! mit dem Blick mich nicht mehr beschwere!

BRANGANIA BRANGÄNE
Oh meraviglia! I miei occhi dov’erano? O Wunder! Wo hatt’ ich die Augen?
L’ospite, ch’io un giorno Der Gast, den einst
aiutai a curare? ich pflegen half?

9
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
La sua lode hai testè udita: Sein Lob hörtest du eben:
“Viva il nostro eroe Tristano”… “Hei! unser Held Tristan” -
Era lui quell’infelice. der war jener traur’ge Mann.
Ei giurò con mille giuramenti Er schwur mit tausend Eiden
a me eterna fede e gratitudine! mir ew’gen Dank und Treue!
Ora odi come un eroe Nun hör, wie ein Held
i giuramenti tiene! Eide hält!
Colui che come Tantris Den als Tantris
sconosciuto io congedai, unerkannt ich entlassen,
come Tristano als Tristan
indietro tornò arditamente kehrt’ er kühn zurück;
su un superbo vascello auf stolzem Schiff,
d’alto bordo; von hohem Bord,
l’erede d’Irlanda Irlands Erbin
egli chiedeva in nozze, begehrt er zur Eh’
per lo stanco re di Cornovaglia, für Kornwalls müden König,
per Marco suo zio. für Marke, seinen Ohm.
Quando Morold viveva, Da Morold lebte,
chi avrebbe osato wer hätt’ es gewagt
mai proporci un’onta simile? uns je solche Schmach zu bieten?
Per il tributario Für der zinspflicht’gen
principe di Cornovaglia Kornen Fürsten
sollecitare la corona d’Irlanda! um Irlands Krone zu werben!
Ah guai a me! Ach, wehe mir!
Io fui quella Ich ja war’s,
che segretamente di mia mano die heimlich selbst
mi costruii l’onta. die Schmach sich schuf.
La spada della vendetta. Das rächende Schwert,
invece di vibrarla, statt es zu schwingen,
impotente la lasciai cadere! machtlos liess ich’s fallen!
Ora io servo al vassallo! Nun dien ich dem Vasallen!

BRANGANIA BRANGÄNE
Quando pace e conciliazione e amicizia Da Friede, Sühn’ und Freundschaft
fu giurata da tutti, von allen ward beschworen,
noi tutti gioimmo di quel giorno; wir freuten uns all’ des Tags;
come avrei allora presagito, wie ahnte mir da,
che t’avrebbe dato affanno? dass dir es Kummer schüf’?

ISOLDA ISOLDE
O occhi ciechi! O blinde Augen!
Cuori deboli! Blöde Herzen!
Coraggio ammansito, Zahmer Mut,
Pusillo tacere! verzagtes Schweigen!
Come altrimenti andò Wie anders prahlte
Tristano vantando, Tristan aus,
quel ch’io tenevo celato! was ich verschlossen hielt!
Colei che in silenzio a lui Die schweigend ihm
aveva donato la vita, das Leben gab,
ed alla vendetta nemica vor Feindes Rache
lui, in silenzio aveva sottratto; ihn schweigend barg;
10
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

quel che la di lei muta protezione was stumm ihr Schutz


per sua salvezza a lui aveva creato… zum Heil ihm schuf, -
insieme con lei egli ha dato altrui in balia! mit ihr gab er es preis!
Come magnificando vittoria, Wie siegprangend
florido e nobile, heil und hehr,
ad alta e chiara voce laut und hell
egli accennò a me: wies er auf mich:
“Questo sarebbe un tesoro, “Das wär ein Schatz,
o mio signore e zio; mein Herr und Ohm;
come vi sembra ella per un matrimonio? wie dünkt euch die zur Eh’?
La graziosa Irlandese, Die schmucke Irin
io vado a prendere; hol ich her;
di strade e sentieri mit Steg und Wegen
ben conscio, wohlbekannt,
un cenno, ed io volo ein Wink, ich flieg
in Irlanda; nach Irenland:
Isolda è vostra!… Isolde, die ist euer! -
Mi sorride l’avventura!” mir lacht das Abenteuer!”
Maledizione a te, infame! Fluch dir, Verruchter!
Maledizione al tuo capo! Fluch deinem Haupt!
Vendetta! Morte! Rache! Tod!
Morte a noi due! Tod uns beiden!

BRANGANIA BRANGÄNE
(precipitandosi su Isolda con impetuosa tenerezza)
O dolce! O diletta! O Süsse! Traute!
Cara! Piena di grazia! Teure! Holde!
Aurea signora! Goldne Herrin!
Isolda amata! Lieb’ Isolde!

(Ella trae lentamente Isolda verso il divano)


Odimi! Vieni! Hör mich! Komme!
Qui adàgiati! Setz dich her!
Quale follia! Welcher Wahn!
Quale collera vana! Welch eitles Zürnen!
Come puoi tu così turbarti, wie magst du dich betören,
da non veder più chiaro né udire? nicht hell zu sehn noch hören?
Quel che mai Sire Tristano Was je Herr Tristan
a te fu debitore, dir verdankte,
dimmi, poteva egli più altamente compensare, sag, konnt’ er’s höher lohnen,
che con la più superba delle corone? als mit der herrlichsten der Kronen?
Così egli fedelmente servì So dient’ er treu
al nobile zio; dem edlen Ohm;
ed a te egli donò del mondo dir gab er der Welt
il più desiderato premio, begehrlichsten Lohn:
al proprio retaggio, dem eignen Erbe,
egli nobile e puro, echt und edel,
rinunzia ai tuoi piedi entsagt er zu deinen Füssen,
per salutarti regina! als Königin dich zu grüssen!

(Isolda torce il viso)

11
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

E s’egli ottenne Marco Und warb er Marke


a te per sposo, dir zum Gemahl,
come vorresti tu mai la scelta biasimare, wie wolltest du die Wahl doch schelten,
o può Marco non sembrarti degno? muss er nicht wert dir gelten?
Di nobile schiata, Von edler Art
ed animo mite, und mildem Mut,
chi a lui potrebbe assomigliare wer gliche dem Mann
in potenza e splendore? an Macht und Glanz?
Di colui, al quale il più nobile degli eroi Dem ein hehrster Held
così fedelmente serve, so treulich dient,
chi rifiuterebbe di partecipare alla fortuna, wer möchte sein Glück nicht teilen,
e vicino a lui di vivere qual sposa? als Gattin bei ihm weilen?

ISOLDA ISOLDE
(guardando fissa e trasognata innanzi a sé)
Non amata, Ungeminnt
il più nobile degli uomini den hehrsten Mann
vedere sempre presso di me: stets mir nah zu sehen,
come potrei questo supplizio tollerare? wie könnt ich die Qual bestehen?

BRANGANIA BRANGÄNE
Cattiva, che dici? Was wähnst du Arge?
Non amata? Ungeminnt? -

(Si avvicina ad Isolda vezzeggiandola e carezzandola)


Dove vivrebbe mai un uomo, Wo lebte der Mann,
che non t’amasse? der dich nicht liebte?
che vedesse Isolda, der Isolde säh,
ed in Isolda und in Isolden
beatamente tutto non si perdesse? selig nicht ganz verging?
Pure, se colui che ti è stato scelto Doch, der dir erkoren,
così gelido fosse, wär’ er so kalt,
e da te lo distogliesse zög ihn von dir
una magia, ein Zauber ab:
il maligno saprei io den bösen wüsst ich
subito incatenare; bald zu binden;
la potenza dell’amore lo incanterebbe. ihn bannte der Minne Macht.

(con misteriosa confidenza, vicinissima ad Isolda)


Non conosci di tua madre Kennst du der Mutter
le arti? Künste nicht?
Pensi tu, che colei la quale tutto Wähnst du, die alles
accortamente pondera, klug erwägt,
senza consiglio in paese straniero ohne Rat in fremdes Land
mi avrebbe con te inviata? hätt’ sie mit dir mich entsandt?

ISOLDA ISOLDE
(cupa)
Il consiglio di mia madre Der Mutter Rat
bene mi ammonisce; gemahnt mich recht;

12
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

benenuta io lodo willkommen preis ich


la sua arte:… ihre Kunst: -
Vendetta per il tradimento… Rache für den Verrat, -
Pace ad un cuore in angoscia!… Ruh in der Not dem Herzen! -
Portami qui lo scrigno! Den Schrein dort bring mir her!

BRANGANIA BRANGÄNE
Esso contiene quel che ti porterà salute. Er birgt, was heil dir frommt.

(Ella va a prendere un piccolo scrigno d’oro, lo apre ed accenna al suo contenuto)


Così tua madre li ha disposti So reihte sie die Mutter,
i potenti magici filtri. die mächt’gen Zaubertränke.
Per fiere ferite, Für Weh und Wunden
qui balsamo; Balsam hier;
per violenti veleni, für böse Gifte
contraveleni. Gegengift.

(Estrae una piccola fiala)


Il più nobile filtro, Den hehrsten Trank,
eccolo qui. ich halt’ ihn hier.

ISOLDA ISOLDE
Tu sbagli, io lo conosco meglio; Du irrst, ich kenn ihn besser;
un profondo segno ein starkes Zeichen
io v’ho inciso. schnitt ich ihm ein.

(Ella prende una fialetta e la mostra)


Questo è il filtro che vale per me! Der Trank ist’s, der mir taugt!

BRANGANIA BRANGÄNE
(retrocede spaventata)
Il filtro della morte! Der Todestrank!
(Isolda si è alzata dal divano ed intende con crescente terrore il grido della ciurma)
LA CIURMA SCHIFFSVOLK
(dal di fuori)
Ho! he! ha! he! Ho! he! ha! he!
All’artimone Am Untermast
raccogliete le vele! die Segel ein!
Ho! he! ha! he! Ho! he! ha! he!

ISOLDA ISOLDE
Questo significa rapido viaggio. Das deutet schnelle Fahrt.
Guai a me! Vicina è la terra! Weh mir! Nahe das Land!

13
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

Scena IV°
I precedenti e Kurwenal
(Attraverso i cortinaggi entra Kurwenal impetuosamente)

KURWENAL KURWENAL
Su! Su! Donne! Auf! Auf! Ihr Frauen!
Vive e vispe! Frisch und froh!
Presto, preparatevi! Rasch gerüstet!
Su, pronte, agili e preste! Fertig nun, hurtig und flink!

(moderandosi)
Ed a madonna Isolda Und Frau Isolden
dovrei dire, sollt ich sagen
da parte di sire Tristano, von Held Tristan,
mio signore: meinem Herrn:
dall’albero il gagliardetto di gioia Vom Mast der Freude Flagge,
gaiamente sventoli verso terra; sie wehe lustig ins Land;
nel reale castello di Marco, in Markes Königsschlosse
renda noto l’avvicinarsi di lei. mach sie ihr Nah’n bekannt.
E perciò madonna Isolda Drum Frau Isolde
egli pregherebbe d’affrettarsi, bät er eilen,
ed apprestarsi allo sbarco, fürs Land sich zu bereiten,
così che la possa accompagnare. dass er sie könnt geleiten.

ISOLDA ISOLDE
(trasalisce dapprimaall’annunzio rabbrividendo, poi riprendendosi e con dignità)
A sir Tristano porta Herrn Tristan bringe
il mio saluto, meinen Gruss,
ed annunziagli quel che io dico. und meld ihm, was ich sage.
Se io dovessi camminargli al fianco, Sollt ich zur Seit’ ihm gehen,
per presentarmi a re Marco, vor König Marke zu stehen,
non potrebbe questo secondo il costume nicht möcht es nach Zucht
e la legge avvenire, und Fug geschehn,
s’io non ricevessi soddisfazione empfing ich Sühne
prima, nicht zuvor
per una colpa non ancora espiata:… für ungesühnte Schuld: -
e perciò cerchi la mia clemenza. drum such er meine Huld.

(Kurwenal fa un gesto di sfida. Isolda continua con maggior forza)


Tu intendi bene, Du merke wohl,
e riferisci bene! und meld es gut!
Non io mi preparerò Nicht woll ich mich bereiten,
ad accompagnarlo nello sbarco; ans Land ihn zu begleiten;
non io gli camminerò al fianco, nicht werd ich zur Seit’ ihm gehen,
per presentarmi a re Marco, vor König Marke zu stehen;
se non chiederà oblio begehrte Vergessen
e perdono, und Vegeben
secondo il costume e la legge, nach Zucht und Fug
egli prima, er nicht zuvor
per la colpa non espiata:… für ungebüsste Schuld: -

14
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

quelli gli offrirebbe la mia grazia! die böt’ ihm meine Huld.

KURWENAL KURWENAL
Sappiate di certo, Sicher wisst,
questo gli rapporterò; das sag’ ich ihm;
ora attendete, com’egli mi ascolterà! nun harrt, wie er mich hört!
(Si ritira in fretta. Isolda s’affretta da Brangania e la abbraccia con violenza)
ISOLDA ISOLDE
Ed ora addio, Brangania! Nun leb wohl, Brangäne!
Salutami il mondo, Grüss mir die Welt,
salutami mio padre e mia madre! grüsse mir Vater und Mutter!

BRANGANIA BRANGÄNE
Che c’è? Che mediti? Was ist? Was sinnst du?
Vorresti fuggire? Wolltest du fliehn?
Dove debbo io seguirti? Wohin soll ich dir folgen?

ISOLDA ISOLDE
(si riprende rapidamente)
Non hai udito? Hörtest du nicht?
Qui io rimango: Hier bleib ich,
voglio attender Tristano. Tristan will ich erwarten.
Fedelmente obbedisci Getreu befolg
a quel che ti comando; was ich befehl,
la bevanda della riconciliazione den Sühnetrank
rapida appresta; rüste schnell;
tu sai, quella che ti ho mostrato. du weisst, den ich dir wies.

(Toglie la fialetta dallo scrigno)

BRANGANIA BRANGÄNE
E quale filtro? Und welchen Trank?

ISOLDA ISOLDE
Questo! Diesen Trank!
Nella coppa d’oro In die goldne Schale
versalo: giess ihn aus;
piena, lo contiene tutto. gefüllt fasst sie ihn ganz.

BRANGANIA BRANGÄNE
(piena d’orrore, ricevendo la fiala)
Debbo credere alla mia vista? Trau ich dem Sinn?

ISOLDA ISOLDE
Siimi fedele! Sei du mir treu!

BRANGANIA BRANGÄNE
Il filtro… per chi? Den Trank - für wen?

15
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
Per chi mi ha ingannata. Wer mich betrog.

BRANGANIA BRANGÄNE
Tristano? Tristan?

ISOLDA ISOLDE
Mi beva la riconciliazione! Trinke mir Sühne!

BRANGANIA BRANGÄNE
(precipitandosi ai piedi d’Isolda)
Orrore! Risparmia me misera! Entsetzen! Schone mich Arme!

ISOLDA ISOLDE
(con molta forza)
Risparmiami tu, Schone du mich,
serva infedele! untreue Magd!
Non conosci di mia madre Kennst du der Mutter
le arti? Künste nicht?
Pensi tu, che colei, la quale tutto Wähnst du, die alles
accortamente pondera, klug erwägt,
senza consiglio in paese straniero ohne Rat in fremdes Land
mi avrebbe con te inviata? hätt’ sie mit dir mich entsandt?
Per fiere ferite, Für Weh und Wunden
ella donò balsamo, gab sie Balsam,
per violenti veleni, für böse Gifte
contraveleni! Gegengift:
per il più profondo male, für tiefstes Weh,
per il più alto dolore… für höchstes Leid -
ella donò il filtro della morte! gab sie den Todestrank.
Che la morte dunque le sia grata! Der Tod nun sag ihr Dank!

BRANGANIA BRANGÄNE
(sostenendosi appena)
O profondissimo male! O tiefstes Weh!

ISOLDA ISOLDE
Dunque, mi obbedisci? Gehorchst du mir nun?

BRANGANIA BRANGÄNE
O altissimo dolore! O höchstes Leid!

ISOLDA ISOLDE
Mi sei fedele? Bist du mir treu?

BRANGANIA BRANGÄNE
Il filtro? Der Trank?

16
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

KURWENAL KURWENAL
(entrando)
Sire Tristano! Herr Tristan!
(Brangania si rialza atterrita e smarrita. Isolda con terribile sforzo cerca di rimettersi)
ISOLDA ISOLDE
(a Kurwenal)
Che sire Tristano s’appressi! Herr Tristan trete nah!

Scena V°
Tristano. Isolda. Brangania. Quindi Kurwenal, Marinai, Cavalieri e Scudieri
(Kurwenal nuovamente si ritira. Brangania, sostenendosi appena, si volge verso il fondo. Isolda, racco-
gliendo tutte le forze per l’istante decisivo, s’avvia lentamente, e con gran contegno verso il divano, ad
una delle estremità del quale s’appoggia, mentre volge lo sguardo fisso verso l’ingresso. - Tristano entra e
rimane rispettosamente in piedi sulla soglia. - Isolda, spaventevolmente agitata, s’immerge nella sua vista.
- Lungo silenzio)

TRISTANO TRISTAN
Comandate, signora, Begehrt, Herrin,
quel ch’è vostro desiderio. was Ihr wünscht.

ISOLDA ISOLDE
Non sai tu forse Wüsstest du nicht,
quel ch’io desidero; was ich begehre,
da poi che la paura da doch die Furcht,
di adempierlo mir’s zu erfüllen,
ti ha tenuto lontano dalla mia vista? fern meinem Blick dich hielt?

TRISTANO TRISTAN
Rispetto Ehrfurcht
mi ha trattenuto. hielt mich in Acht.

ISOLDA ISOLDE
Poco onore Der Ehre wenig
m’hai reso; botest du mir;
con aperto disprezzo mit off’nem Hohn
rifiutasti verwehrtest du
obbedienza al mio comando. Gehorsam meinem Gebot.

TRISTANO TRISTAN
Obbedienza soltanto Gehorsam einzig
m’ha tenuto appartato. hielt mich in Bann.

ISOLDA ISOLDE
Così poco dovrei io essere grata So dankt’ ich Geringes
al tuo signore, deinem Herrn,
se il suo servizio t’ha indotto riet dir sein Dienst
a mal costume Unsitte
verso la sua stessa consorte? gegen sein eigen Gemahl?
17
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

TRISTANO TRISTAN
Il costume insegna Sitte lehrt,
dove io ho vissuto; wo ich gelebt:
nel condurla allo sposo, zur Brautfahrt
colui che ha fatto la domanda der Brautwerber
si tenga lontano dalla fidanzata. meide fern die Braut.

ISOLDA ISOLDE
Per qual timore? Aus welcher Sorg’?

TRISTANO TRISTAN
Domandate al costume! Fragt die Sitte!

ISOLDA ISOLDE
Poiché così [sei] costumato, Da du so sittsam,
mio signor Tristano, mein Herr Tristan,
un altro costume auch einer Sitte
sia qui ricordato: sei nun gemahnt:
per riconciliarti il nemico, den Feind dir zu sühnen,
questi deve poterti celebrare amico. soll er als Freund dich rühmen.

TRISTANO TRISTAN
E quale nemico? Und welchen Feind?

ISOLDA ISOLDE
Chiedi alla tua paura! Frag deine Furcht!
Faida di sangue, Blutschuld
si libra tra noi. schwebt zwischen uns.

TRISTANO TRISTAN
Fu cancellata. Die ward gesühnt.

ISOLDA ISOLDE
Non tra noi! Nicht zwischen uns!

TRISTANO TRISTAN
In campo aperto, Im offnen Feld
davanti a tutto il popolo, vor allem Volk
fu giurata rinunzia alla vendetta. ward Urfehde geschworen.

ISOLDA ISOLDE
Non là avvenne Nicht da war’s,
dov’io Tantris nascosi, wo ich Tantris barg,
dove Tristan cadde in mio potere. wo Tristan mir verfiel.
Là egli si drizzava splendido Da stand er herrlich,
florido e nobile; hehr und heil;
pure quel ch’egli giurò doch was er schwur,
non lo giurai io: das schwurt ich nicht:
a tacere io avevo imparato. zu schweigen hatt’ ich gelernt.
Quando nella camera silenzioso Da in stiller Kammer

18
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

malato egli giacque, krank er lag,


muta, con la spada mit dem Schwerte stumm
avanti a lui io stetti: ich vor ihm stund:
tacque allora la mia bocca, schwieg da mein Mund,
e fermai la mia mano,… bannt’ ich meine Hand, -
pure quel che un giorno con la mano doch was einst mit Hand
e con la bocca giurai, und Mund ich gelobt,
questo in silenzio giurai di mantenere. das schwur ich schweigend zu halten.
Ora io voglio adempiere al mio giuramento. Nun will ich des Eides walten.

TRISTANO TRISTAN
Che giuraste, madonna? Was schwurt ihr, Frau?

ISOLDA ISOLDE
Vendetta per Morold. Rache für Morold!

TRISTANO TRISTAN
Vi sta a cuore? Müht euch die?

ISOLDA ISOLDE
Osi schernirmi? Wagst du zu höhnen?
A me fidanzato era Angelobt war er mir,
il nobile eroe d’Irlanda; der hehre Irenheld;
le sue armi io avevo consacrato; seine Waffen hatt’ ich geweiht;
per me egli traeva a battaglia. für mich zog er zum Streit.
Com’egli cadde Da er gefallen,
cadde il mio onore; fiel meine Ehr’:
nell’angoscia del mio cuore in des Herzens Schwere
giurai il giuramento: schwur ich den Eid,
se nessun uomo avesse vendicato quella würd’ ein Mann den Mord nicht sühnen,
morte, wollt’ ich Magd mich des erkühnen.
io, fanciulla, l’avrei osato. Siech und matt
Malato, languente in meiner Macht,
in mio potere, warum ich dich da nicht schlug?
perché allora io non ti colpii? Das sag dir selbst mit leichtem Fug.
Te lo dirò io stessa, con aperta ragione. Ich pflag des Wunden,
Io mi curai del ferito, dass den Heilgesunden
affinché sano ed integro, rächend schlüge der Mann,
lo colpisse con la sua vendetta l’uomo, der Isolde ihm abgewann.
che lo togliesse di mano a Isolda. Dein Los nun selber
La tua sorte, dunque, tu stesso magst du dir sagen!
puoi dirti! Da die Männer sich all ihm vertragen,
Poiché tutti gli uomini con lui vivono d’accordo, wer muss nun Tristan schlagen?
chi deve ormai colpire Tristano?

TRISTANO TRISTAN
(pallido e cupo)
Se Morold t’era così caro, War Morold dir so wert,
prendi dunque nuovamente la sua spada, nun wieder nimm das Schwert
e vibrala salda e sicura, und führ es sicher und fest,
così che non te la lasci sfuggire! dass du nicht dir’s entfallen lässt!
19
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo
(le porge la sua spada)

ISOLDA ISOLDE
Come male io provvederei Wie sorgt’ ich schlecht
al tuo signore; um deinen Herren;
che direbbe Re was würde König
Marco, Marke sagen,
se io gli uccidessi erschlüg’ ich ihm
il miglior suo servo, den besten Knecht,
che terra e corona gli ha guadagnato, der Kron und Land ihm gewann,
l’uomo suo più fedele? den allertreusten Mann?
Ti sembra così poco Dünkt dich so wenig,
quel ch’egli ti deve, was er dir dankt,
da poi che porti l’irlandese bringst du die Irin
a lui fidanzata, ihm als Braut,
che egli non avesse a prendersela, dass er nicht schölte,
s’io gli uccidessi colui che ha chiesto la mia schlüg’ ich den Werber,
mano, der Urfehde-Pfand
ed in pegno della conciliazione so treu ihm liefert zur Hand?
così fedelmente in sua mano consegna? Wahre dein Schwert!
Conserva la tua spada! Da einst ich’s schwang,
Giacché io la brandii als mir die Rache
quando a me la vendetta im Busen rang: -
lottava nel cuore:… als dein messender Blick
quando il tuo sguardo scrutatore mein Bild sich stahl,
segretamente s’appropriava la mia immagine, ob ich Herrn Marke
[per giudicare] se io al Re Marco taug als Gemahl: -
valessi quale sposa:… das Schwert - da liess ich’s sinken.
quella spada… allora, io la lasciai cadere. Nun lass uns Sühne trinken!
Dunque beviamo la riconciliazione!

(Ella accenna a Brangania, la quale trasale, barcolla e indugia nel suo muoversi. Isolda la incita con gesto
più imperioso. Brangania si accinge a preparare la bevanda)
LA CIURMA SCHIFFSVOLK
(dal di fuori)
Ho! he! ha! he! Ho! he! ha! he!
All’albero maestro Am Obermast
raccogliete le vele! die Segel ein!
Ho! he! ha! he! Ho! he! ha! he!

TRISTANO TRISTAN
(riscotendosi da una cupa meditazione)
Dove siamo? Wo sind wir?

ISOLDA ISOLDE
Ormai alla meta! Hart am Ziel!
Tristano, otterrò la conciliazione? Tristan, gewinn ich die Sühne?
Che hai da dirmi? Was hast du mir zu sagen?

20
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

TRISTANO TRISTAN
(cupamente) (finster)
La signora del silenzio Des Schweigens Herrin
m’ordina il silenzio:… heisst mich schweigen: -
se io comprendo quel ch’ella tace, fass’ ich, was sie verschwieg,
io taccio quel ch’ella non comprende. verschweig ich, was sie nicht fasst.

ISOLDA ISOLDE
Se il tuo silenzio io comprendo, Dein Schweigen fass’ ich,
tu mi sfuggi. weichst du mir aus.
Rifiuteresti a me la conciliazione? Weigerst du die Sühne mir?

(Nuove grida dei marinai)


(Ad un impaziente cenno di Isolda, Brangania le porge la coppa piena)
ISOLDA ISOLDE
(accostandosi con la coppa a Tristano che la fissa negli occhi)
Odi tu il grido? Du hörst den Ruf?
Siamo giunti alla meta:… Wir sind am Ziel: -
tra poco In kurzer Frist
noi saremo… stehn wir -

(con lieve scherno)


davanti a Re Marco. vor König Marke.
Se tu mi accompagnerai, Geleitest du mich,
non ti sembrerà caro, dünkt dich’s nicht lieb,
se gli potrai dire: darfst du so ihm sagen?
“Mio signore e zio, “Mein Herr und Ohm,
guárdatela: sieh die dir an:
una più dolce donna ein sanftres Weib
mai avresti ottenuto. gewännst du nie.
Il suo fidanzato Ihren Angelobten
un giorno le uccisi, erschlug ich ihr einst,
ed il capo di lui le inviai a casa; sein Haupt sandt’ ich ihr heim;
la ferita che die Wunde, die
la sua arma m’inferse, seine Wehr mir schuf,
ella me l’ha benignamente guarita; die hat sie hold geheilt;
la mia vita fu mein Leben lag
in suo potere:… in ihrer Macht: -
me la regalò das schenkte mir
la mite fanciulla, die holde Magd
e della sua patria und ihres Landes
l’onta e il disonore Schand und Schmach,
ella donò per giunta, die gab sie mit darein,
per essere tua consorte. dein Ehgemahl zu sein.
di così grandi doni So guter Gaben
grata riconoscenza holden Dank
mi suscitò una dolce schuf mir ein süsser
bevanda di riconciliazione, Sühnetrank;
la quale la grazia di lei mi offerse den bot mir ihre Huld,
per cancellare ogni colpa”. zu sühnen alle Schuld.”
21
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

LA CIURMA SCHIFFSVOLK
(dal di fuori)
Su le corde! Auf das Tau!
Giù l’ancora! Anker ab!

TRISTANO TRISTAN
(alzandosi con impeto)
Alzate l’ancora! Los den Anker!
Il timone alla corrente! Das Steuer dem Strom!
Al vento vele ed albero!… Den Winden Segel und Mast! -

(Le strappa la coppa)


Bene io conosco d’Irlanda Wohl kenn ich Irlands
la regina Königin
e delle sue arti und ihrer Künste
la forza magica. Wunderkraft.
Io profittai del balsamo Den Balsam nützt’ ich,
ch’ella m’offerse: den sie bot:
la coppa ora prendo, den Becher nehm ich nun,
così che io del tutto oggi guarisca. dass ganz ich heut genese.
Poni mente anche Und achte auch
al giuramento di conciliazione, des Sühne-Eids,
che per ringraziamento ti faccio. den ich zum Dank dir sage!
Onor di Tristano… Tristans Ehre -
altissima fedeltà! höchste Treu’!
Sofferenza di Tristano… Tristans Elend -
arditissima sfida! kühnster Trotz!
Frode del cuore! Trug des Herzens!
Fantasma del presagio! Traum der Ahnung!
D’un lutto eterno Ew’ger Trauer
solo sollievo: einz’ger Trost:
benigna bevanda d’oblio… Vergessens güt’ger Trank, -
io ti bevo senza vacillare! dich trink ich sonder Wank!

(Accosta la coppa alle labbra e beve)

ISOLDA ISOLDE
Inganno anche qui? Betrug auch hier?
A me la metà! Mein die Hälfte!

(gli strappa la coppa)


Traditore! Alla tua salute la bevo! Verräter! Ich trink sie dir!

(Ella beve. Quindi getta via la coppa. - Ambedue, presi da un brivido, si guardano con suprema esaltazione,
ma senza muoversi, fissamente negli occhi; nei quali l’espressione di una sfida alla morte presto cede a
quella della fiamma d’amore. - Un tremito li assale. Si portano spasmodicamente la mano al cuore… e la
riportano nuovamente alla fronte. - Poi si cercano nuovamente con lo sguardo, lo abbassano smarriti, e
quindi nuovamente lo fissano l’uno sull’altra con crescente passione)

22
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
(con voce tremante)
Tristano! Tristan!

TRISTANO TRISTAN
(prorompendo)
Isolda! Isolde!

ISOLDA ISOLDE
(cadendo nelle sue braccia)
Amico infedele! Treuloser Holder!

TRISTANO TRISTAN
(abbracciandola con ardore)
Dolcissima donna! Seligste Frau!
(Rimangono in muto amplesso)
(Di lontano si sentono trombe; ed all’esterno sul vascello il grido degli)
UOMINI MÄNNER
Salve! Re Marco, Salve! Heil! König Marke Heil!

BRANGANIA BRANGÄNE
(che col viso distolto, piena di smarrimento e di orrore, si era appoggiata al parapetto, si volge ora a guar-
dare la coppia sprofondata nell’amoroso amplesso, e si precipita torcendosi le mani per la disperazione
verso il davanti della scena)
Guai! Guai! Wehe! Weh!
Ineluttabile Unabwendbar
eterno soffrire ew’ge Not
invece d’una rapida morte! für kurzen Tod!
Di una folle fedeltà Tör’ger Treue
la frodolenta opera trugvolles Werk
fiorirà ormai nel dolore! blüht nun jammernd empor!

(Tristano e Isolda si svincolano dall’abbraccio)

TRISTANO TRISTAN
(smarrito)
Che cosa mi sognai Was träumte mir
dell’onor di Tristano? von Tristans Ehre?

ISOLDA ISOLDE
Che cosa mi sognai Was träumte mir
dell’onta di Isolda? von Isoldes Schmach?

TRISTANO TRISTAN
Tu perduta per me? Du mir verloren?

23
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

ISOLDA ISOLDE
Io da te respinta? Du mich verstossen?

TRISTANO TRISTAN
D’ingannevole magia Trügenden Zaubers
perfida astuzia! tückische List!

ISOLDA ISOLDE
D’una folle ira, Törigen Zürnens
vana minaccia! eitles Dräu’n!

TRISTANO TRISTAN
Isolda! Isolde!

ISOLDA ISOLDE
Tristano! Tristan!

TRISTANO TRISTAN
Dolcissima fanciulla! Süsseste Maid!

ISOLDA ISOLDE
Dilettissimo uomo! Trautester Mann!

AMBEDUE BEIDE
Come i cuori Wie sich die Herzen
ondeggiando balzano! wogend erheben!
Come tutti i sensi Wie alle Sinne
tremano di voluttà! wonnig erbeben!
D’una bramosa passione Sehnender Minne
ondeggiante fiorire, schwellendes Blühen,
d’un languente amore schmachtender Liebe
ardente beato! seliges Glühen!
Súbita nel petto Jach in der Brust
gioia gioiosa! jauchzende Lust!
Isolda! Tristano! Isolde! Tristan!
Sottratto al mondo, Welten entronnen,
o tu a me conquistato! du mir gewonnen!
A me solo cognita Du mir einzig bewusst,
altissima gioia d’amore! höchste Liebeslust!
(I cortinaggi vengono aperti in tutta la loro ampiezza; tutto il vascello è pieno di cavalieri e marinai, che al
di sopra del parapetto accennano alla riva, la quale, coronata da un alto castello, si vede vicina. Tristano ed
Isolda rimangono perduti nella loro reciproca contemplazione, senza avvedersi di quel che avviene intorno
a loro)
BRANGANIA BRANGÄNE
(alle donne che al suo cenno salgono sopra coperta)
Presto il mantello Schnell, den Mantel,
l’ornamento regale! den Königsschmuck!

(precipitandosi fra Tristano e Isolda)


24
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

Infelici! Su! Unsel’ge! Auf!


Udite dove siamo! Hört, wo wir sind!
(Ella impone ad Isolda, che non se ne avvede, il mantello regale)
TUTTI GLI UOMINI ALLE MÄNNER
Salve! Salve! Salve! Heil! Heil! Heil!
Re Marco, salve! König Marke Heil!
Salve al Re! Heil dem König!

KURWENAL KURWENAL
(avanzandosi con vivacità)
Salve Tristano! Heil Tristan,
Fortunato Eroe! glücklicher Held!
Con ricco seguito Mit reichem Hofgesinde,
colà sulla barca dort auf Nachen
s’appressa Re Marco. naht Herr Marke.
Evviva! Come lo allieta il tragitto Hei! wie die Fahrt ihn freut,
per congiungersi alla fidanzata! dass er die Braut sich freit!

TRISTANO TRISTAN
(levando smarrito lo sguardo)
Chi s’appressa? Wer naht?

KURWENAL KURWENAL
Il Re. Der König!

TRISTANO TRISTAN
Quale Re? Welcher König?

(Kurwenal accenna oltre il parapetto)

TUTTI GLI UOMINI ALLE MÄNNER


(agitando il berretto)
Salve! Re Marco, salve! Heil! König Marke Heil!

(Tristano guarda verso la terra con gli occhi fissi, come fuori di coscienza)
ISOLDA ISOLDE
(smarrita)
Che c’è Brangania? Was ist, Brangäne?
Quale grido? Welcher Ruf?

BRANGANIA BRANGÄNE
Isolda! Signora! Isolde! Herrin!
Sii in te, oggi almeno! Fassung nur heut!

ISOLDA ISOLDE
Dove mi trovo? Vivo? Wo bin ich? Leb ich?
Ah! quale filtro? Ha! Welcher Trank?

25
Wagner: Tristan und Isolde - atto primo

BRANGANIA BRANGÄNE
(disperatamente)
Il filtro d’amore. Der Liebestrank.

ISOLDA ISOLDE
(fissa atterrita Tristano)
Tristano! Tristan!

TRISTANO TRISTAN
Isolda! Isolde!

ISOLDA ISOLDE
Devo io vivere? Muss ich leben?

(Cade svenuta nelle sue braccia)

BRANGANIA BRANGÄNE
(alle donne)
Soccorrete alla signora! Helft der Herrin!

TRISTANO TRISTAN
O voluttà piena di frode! O Wonne voller Tücke!
O felicità consacrata dall’inganno! O truggeweihtes Glücke!

TUTTI GLI UOMINI ALLE MÄNNER


(Esplosione di giubilo generale)
Cornovaglia Salve! Kornwall Heil!

(Trombe da terra)
(Della gente è salita scavalcando i parapetti, altri hanno collocato un ponte, ed il contegno di tutti accenna
all’imminente arrivo degli attesi, quando il sipario cala rapidamente)

26
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

ATTO SECONDO
Scena I°
Isolda. Brangania.
Giardino con alti alberi davanti alla camera d’Isolda, alla quale conducono, di fianco, alcuni gradini.
Chiara, deliziosa notte d’estate. Presso la porta aperta è confitta una torcia accesa. - Fanfare di caccia.
Brangania, sui gradini che conducono alla camera, presta ascolto al tumulto della caccia che sempre più
s’allontana. A lei viene, in grande agitazione, Isolda, uscendo di camera

ISOLDA ISOLDE
Li odi tu ancora? Hörst du sie noch?
Già a me sparve lontano il clamore. Mir schwand schon fern der Klang.

BRANGANIA BRANGÄNE
(prestando orecchio)
Ancora sono vicini;... Noch sind sie nah; -
da questa parte si sente chiaro il rumore. deutlich tönt‘s daher.

ISOLDA ISOLDE
(prestando ascolto)
Un timore angoscioso Sorgende Furcht
inganna il tuo orecchio. beirrt dein Ohr.
T’illude del fogliame Dich täuscht des Laubes
la sussurrante canzone, säuselnd Getön‘,
cui ridendo agita il vento. das lachend schüttelt der Wind.

BRANGANIA BRANGÄNE
Te illude del desiderio Dich täuscht des Wunsches
l’impeto, Ungestüm,
di udire, quel che tu pensi. zu vernehmen, was du wähnst.

(presta ascolto)
Io odo il suono dei corni. Ich höre der Hörner Schall.

ISOLDA ISOLDE
(prestando nuovamente ascolto)
Non suono di corni Nicht Hörnerschall
così gratamente suona: tönt so hold,
della fonte la dolcemente des Quelles sanft
mormorante onda rieselnde Welle
mormora verso di noi così soavemente. rauscht so wonnig daher.
Come l’udrei, Wie hört‘ ich sie,
se rimbombassero i corni ancora? tosten noch Hörner?
Nel silenzio della notte, Im Schweigen der Nacht
solo mi ride la fonte; nur lacht mir der Quell.
colui che m’attende Der meiner harrt
nella silente notte, in schweigender Nacht,
come se i corni ancora vicino a te suonassero, als ob Hörner noch nah dir schallten,

27
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

vuoi tu tenermelo lontano? willst du ihn fern mir halten?

BRANGANIA BRANGÄNE
Colui che t’attende, - Der deiner harrt, -
O odi il mio avviso! - o hör mein Warnen! -
Lui attendono spie durante la notte. des harren Späher zur Nacht.
Perché tu sei cieca, Weil du erblindet,
credi tu che la vista wähnst du den Blick
del mondo sia indebolita per voi? der Welt erblödet für euch?
Quando colà, a bordo del vascello, Da dort an Schiffes Bord
dalla tremante mano di Tristano von Tristans bebender Hand
la pallida fidanzata, die bleiche Braut,
appena in grado di reggersi, kaum ihrer mächtig,
il re Marco accolse; König Marke empfing,
quando tutti smarriti als alles verwirrt
guardarono la vacillante, auf die Wankende sah,
il buon re, der güt‘ge König,
con dolce premura, mild besorgt,
la fatica del lungo viaggio, die Mühen der langen Fahrt,
che tu avevi sopportato, ad alta voce com- die du littest, laut beklagt‘: -
pianse:... ein einz‘ger war‘s,
un solo fu, ich achtet‘ es wohl,
io ben l’osservai, der nur Tristan fasst‘ ins Auge;
che solo Tristano tenne d’occhio; mit böslicher List
con maligna astuzia, lauerndem Blick
con sguardo indagatore, sucht‘ er in seiner Miene
egli cercava nel suo viso zu finden, was ihm diene.
di trovare quel che a lui servisse. Tückisch lauschend
Perfidamente in ascolto, treff ich ihn oft: -
spesso io l’incontro:... der heimlich euch umgarnt,
costui vi tende segretamente una rete: vor Melot seid gewarnt!
guardatevi da Melot!

ISOLDA ISOLDE
Intendi tu di sire Melot? Meinst du Herrn Melot?
oh, come t’inganni! O, wie du dich trügst!
Non è egli di Tristano Ist er nicht Tristans
l’amico più fido? treuester Freund?
Quando il mio amatore deve evitarmi, Muss mein Trauter mich meiden,
solo con Melot egli s’indugia. dann weilt er bei Melot allein.

BRANGANIA BRANGÄNE
Quel che me lo rende sospetto, Was mir ihn verdächtig,
lo rende caro a te! macht dir ihn teuer!
Da Tristano a Marco Von Tristan zu Marke
va la strada di Melot;... ist Melots Weg; -
colà cattiva semenza ei semina. dort sät er üble Saat.
Coloro che oggi in consiglio Die heut im Rat
questa caccia notturna dies nächtliche Jagen
così precipitosamente decisero... so eilig schnell beschlossen,
a più nobile selvaggina, einem edlern Wild,
che la tua mente pensi, als dein Wähnen meint,
28
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

vale la loro astuzia di cacciatori. gilt ihre Jägerslist.

ISOLDA ISOLDE
Per amor dell’amico Dem Freund zulieb
trovò quest’astuzia, erfand diese List
per compassione, aus Mitleid
Melot, l’amico. Melot, der Freund.
Vuoi tu ora accusare quel fido? Nun willst du den Treuen schelten?
Meglio di te Besser als du
egli a me provvede; sorgt er für mich;
all’amico egli apre ihm öffnet er,
le vie che tu mi chiudi. was mir du sperrst.
O risparmiami l’angoscia dell’attendere! O spar mir des Zögerns Not!
Il segnale, Brangania! Das Zeichen, Brangäne!
Oh! da’ il segnale! O gib das Zeichen!
Spegni della luce Lösche des Lichtes
l’ultimo barbaglio! letzten Schein!
Perché tutta s’inchini, Dass ganz sie sich neige,
accenna alla notte. winke der Nacht.
Già ella versò il suo silenzio Schon goss sie ihr Schweigen
per le selve e le case, durch Hain und Haus,
già ella riempie i cuori schon füllt sie das Herz
d’un orrore voluttuoso. mit wonnigem Graus.
Oh! spegni, dunque, la luce! O lösche das Licht nun aus!
Spegni il bagliore che allontana! Lösche den scheuchenden Schein!
Fa’ che il mio adorato entri! Lass meinen Liebsten ein!

BRANGANIA BRANGÄNE
Oh lascia la fiamma che ti guarda, O lass die warnende Zünde,
lascia che t’insegni il pericolo! lass die Gefahr sie dir zeigen!
O guai! guai! O wehe! Wehe!
Povera me! Ach mir Armen!
Sciagurato filtro! Des unseligen Trankes!
Che infedele Dass ich untreu
una sol volta, einmal nur
ingannai la volontà della mia signora! der Herrin Willen trog!
Avessi obbedito sorda e cieca, Gehorcht‘ ich taub und blind,
opera tua dein Werk
sarebbe stata la morte. war dann der Tod.
Invece il tuo disonore, Doch deine Schmach,
la tua miseranda angoscia,... deine schmählichste Not, -
opera mia mein Werk,
debbo io colpevole riconoscere! muss ich Schuld‘ge es wissen!

ISOLDA ISOLDE
Opera tua? Dein Werk?
O fanciulla semplicetta! O tör‘ge Magd!
Monna Minne non conosci? Frau Minne kenntest du nicht?
Non la potenza dei suoi miracoli? Nicht ihres Zaubers Macht?
Del più temerario coraggio Des kühnsten Mutes
regina? Königin?
Del divenire del mondo des Weltenwerdens
29
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

reggitrice? Wälterin?
Vita e morte Leben und Tod
sono a lei soggetti; sind untertan ihr,
ella li intesse di piacere e di patire, die sie webt aus Lust und Leid,
in passione mutando l’invidia. in Liebe wandelnd den Neid.
L’opera della morte Des Todes Werk,
l’avevo temerariamente intrapresa,... nahm ich‘s vermessen zur Hand, -
Monna Minne l’ha Frau Minne hat es
sottratta al mio potere. meiner Macht entwandt.
La consacrata alla morte Die Todgeweihte
come pegno ella ha preso, nahm sie in Pfand,
e l’opera assunta fasste das Werk
nelle sue mani. in ihre Hand.
Comunque la volga, Wie sie es wendet,
comunque la compia, wie sie es endet,
quel ch’ella mi scelga, was sie mir küre,
ovunque mi conduca, wohin mich führe,
sua serva sono diventata: ihr ward ich zu eigen:
lascia dunque ch’io mi mostri obbediente! num lass mich Gehorsam zeigen!

BRANGANIA BRANGÄNE
Se dovesse dell’amore Und musste der Minne
il frodolento filtro tückischer Trank
la luce spegnerti dello spirito; des Sinnes Licht dir verlöschen,
se non puoi vedere darfst du nicht sehen,
quello ond’io ti guardo: wenn ich dich warne:
almeno oggi odi, nur heute hör‘,
oh odi il mio supplicare! o hör‘ mein Flehen!
Del pericolo la luce lucente Der Gefahr leuchtendes Licht,
solo oggi, oggi! nur heute, heut‘!
la fiaccola colà non spegnere! die Fackel dort lösche nicht!

ISOLDA ISOLDE
Colei che in cuore a me Die im Busen mir
venta la fiamma, die Glut entfacht,
che a me il cuore die mir das Herze
fa ardere, brennen macht,
colei che a me qual giorno die mir als Tag
ride alla mia anima... der Seele lacht, -
Monna Minne vuole: Frau Minne will:
si faccia notte, es werde Nacht,
perché ella chiara risplenda colà, dass hell sie dorten leuchte,

(si affretta alla fiaccola)


dove la tua luce l’ha cacciata. wo sie dein Licht verscheuchte.

(Prende la fiaccola dalla porta)


Tu in vedetta: Zur Warte du:
colà veglia fedele! dort wache treu!
La fiaccola, Die Leuchte,
fosse anche la luce della mia vita,... und wär‘s meines Lebens Licht, -

30
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

ridendo lachend
non tremo di spegnere! sie zu löschen zag ich nicht!

(Ella getta la fiaccola a terra


dove a poco a poco si spegne) wo sie allmählich verlischt)

(Brangania si ritrae costernata, per raggiungere, salendo una scala esterna, la terrazza merlata, sulla quale
essa lentamente scompare)
(Isolda orecchia e spia, dapprima timidamente, in un viale. Mossa da crescente desiderio, s’accosta al viale
e spia con maggior sicurezza. Ella accenna con un fazzoletto, dapprima a rari intervalli, poi più spesso, ed
infine con appassionata impazienza, sempre più rapidamente)
(Un gesto di gioia improvvisa dice che ha scorto l’amico in lontananza. Ella si drizza sempre più, sempre
più, e per dominare meglio il terreno, retrocede in fretta alla scala, dal gradino più alto della quale, ella
accenna all’amico che s’avvicina)

Scena II°
Tristano e Isolda
TRISTANO TRISTAN
(entra precipitosamente)
Isolda! Cara! Isolde! Geliebte!

ISOLDA ISOLDE
(balzandogli incontro)
Tristano! Caro! Tristan! Geliebter!

(Impetuosi amplessi, durante i quali essi raggiungono il proscenio)


ISOLDA ISOLDE
Sei tu mio? Bist du mein?

TRISTANO TRISTAN
Ti ho nuovamente? Hab ich dich wieder?

ISOLDA ISOLDE
Ti posso abbracciare? Darf ich dich fassen?

TRISTANO TRISTAN
Posso credere a me stesso? Kann ich mir trauen?

ISOLDA ISOLDE
Finalmente! Finalmente! Endlich! Endlich!

TRISTANO TRISTAN
Al mio cuore! An meiner Brust!

ISOLDA ISOLDE
Veramente ti sento? Fühl ich dich wirklich?

31
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

TRISTANO TRISTAN
Proprio ti vedo? Seh‘ ich dich selber?

ISOLDA ISOLDE
Sono questi i tuoi occhi? Dies deine Augen?

TRISTANO TRISTAN
Questa la tua bocca? Dies dein Mund?

ISOLDA ISOLDE
Qui la tua mano? Hier deine Hand?

TRISTANO TRISTAN
Qui il tuo cuore? Hier dein Herz?

ISOLDA ISOLDE
Sono proprio io? Sei proprio tu? Bin ich‘s? Bist du‘s?
Ti tengo stretto? Halt ich dich fest?

TRISTANO TRISTAN
Sono proprio io? Sei proprio tu? Bin ich‘s? Bist du‘s?
Non è un inganno? Ist es kein Trug?

AMBEDUE BEIDE
Non è un sogno? Ist es kein Traum?
O delizia dell’anima, O Wonne der Seele,
o dolce, nobilissima, o süsse, hehrste,
arditissima, bellissima, kühnste, schönste,
beatissima gioia! seligste Lust!

TRISTANO TRISTAN
Senza pari! Ohne Gleiche!

ISOLDA ISOLDE
Traboccante! Überreiche!

TRISTANO TRISTAN
Sovrumana! Überselig!

ISOLDA ISOLDE
Eterna! Ewig!

TRISTANO TRISTAN
Eterna! Ewig!

ISOLDA ISOLDE
Non presentita, Ungeahnte,
mai conosciuta! nie gekannte!

32
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

TRISTANO TRISTAN
Sconfinata, Überschwenglich
alta, sublime! hoch erhabne!

ISOLDA ISOLDE
Ebrezza di gioia! Freudejauchzen!

TRISTANO TRISTAN
Estasi di piacere! Lustentzücken!

ISOLDA ISOLDE
Altissimo celeste Himmelhöchstes
rapimento dal mondo! Weltentrücken!
Mio! Tristano! mio! Mein! Tristan mein!
Mio e tuo! Mein und dein!
Eternamente, eternamente uno! Ewig, ewig ein!

TRISTANO TRISTAN
Altissimo celeste Himmelhöchstes
rapimento dal mondo! Weltentrücken!
Mio! Isolda! mio! Mein! Isolde mein!
Mio e tuo! Mein und dein!
Eternamente, eternamente uno! Ewig, ewig ein!

ISOLDA ISOLDE
Quanto tempo lontani! Wie lange fern!
Come lontani per tanto tempo! Wie fern so lang!

TRISTANO TRISTAN
Così lontani [essendo] così vicini! Wie weit so nah!
Così vicini eppure così lontani! So nah wie weit!

ISOLDA ISOLDE
O nemica degli amici O Freundesfeindin,
maligna lontananza! böse Ferne!
Di pigri tempi Träger Zeiten
indugiante lentezza! zögernde Länge!

TRISTANO TRISTAN
O lontananza e vicinanza! O Weit‘ und Nähe!
Duramente separate! Hart entzweite!
Grata vicinanza! Holde Nähe!
Desolata lontananza! Öde Weite!

ISOLDA ISOLDE
Tu all’oscuro, Im Dunkel du,
io alla luce! im Lichte ich!

TRISTANO TRISTAN
La luce! La luce! Das Licht! Das Licht!
33
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

O questa luce, O dieses Licht,


per quanto tempo non si è spenta! wie lang verlosch es nicht!
Tramontato era il sole Die Sonne sank,
e scomparso il giorno; der Tag verging,
pure la propria invidia doch seinen Neid
egli non soffocava: erstickt‘ er nicht:
il suo segnale che allontana sein scheuchend Zeichen
egli accende; zündet er an,
e lo infigge presso la porta dell’amata, und steckt‘s an der Liebsten Türe,
perché io non possa recarmi da lei. dass nicht ich zu ihr führe.

ISOLDA ISOLDE
Ma la mano dell’amica Doch der Liebsten Hand
ha spento la luce; löschte das Licht;
di quello che l’ancella non osò wes die Magd sich wehrte,
non ebbi io paura: scheut‘ ich mich nicht:
nella potenza e nella protezione di monna in Frau Minnes Macht und Schutz
Minne bot ich dem Tage Trutz!
io lanciai al giorno la mia sfida.

TRISTANO TRISTAN
Al giorno! Al giorno! Dem Tage! dem Tage!
Al frodolento giorno, dem tückischen Tage,
al più crudele dei nemici dem härtesten Feinde
odio ed accusa! Hass und Klage!
Come tu la luce, Wie du das Licht,
oh potess’io la fiaccola, o könnt‘ ich die Leuchte,
per vendicare i dolori dell’amore, der Liebe Leiden zu rächen,
al prepotente giorno spegnere! dem frechen Tage verlöschen!
C’è un’angoscia, Gibt‘s eine Not,
c’è una pena, gibt‘s eine Pein,
ch’egli non susciti die er nicht weckt
con la sua luce? mit seinem Schein?
Anche della notte Selbst in der Nacht
nella magnificenza crepuscolare, dämmernder Pracht
la mia piccola lo mantiene nella sua casa, hegt ihn Liebchen am Haus,
lo protende minacciosamente contro di me! streckt mir drohend ihn aus!

ISOLDA ISOLDE
Se la tua amica lo mantiene Hegt ihn die Liebste
nella propria dimora, am eignen Haus,
nel suo cuore, im eignen Herzen
chiaro, fiammeggiante hell und kraus,
lo mantenne spavaldamente hegt‘ ihn trotzig
un giorno il mio amico: einst mein Trauter:
Tristano,... che m’ingannò! Tristan, - der mich betrog!
Non fu il giorno War‘s nicht der Tag,
che in lui mentì, der aus ihm log,
quand’egli in Irlanda als er nach Irland
andò quale messo di nozze, werbend zog,
per sposarmi a re Marco, für Marke mich zu frein,
e la sua fedele consacrare alla morte? dem Tod die Treue zu weihn.
34
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

TRISTANO TRISTAN
Il giorno! Il giorno Der Tag! Der Tag,
che intorno t’irraggiò, der dich umgliss,
e colà, dove ella dahin, wo sie
rassomigliò al sole, der Sonne glich,
di altissimi onori in höchster Ehren
nella luce e nello splendore, Glanz und Licht
Isolda a me rapì! Isolde mir entrückt‘!
Quel che a me l’occhio Was mir das Auge
così estasiava, so entzückt‘,
il mio cuore profondamente mein Herze tief
a terra abbatteva: zur Erde drückt‘:
nella chiara luce del giorno, in lichten Tages Schein
come poteva Isolda essere mia? wie war Isolde mein?

ISOLDA ISOLDE
Non fu ella tua War sie nicht dein,
colei che ti scelse? die dich erkor?
Quale menzogna il maligno Was log der böse
giorno ti mentì, Tag dir vor,
perché, colei che era a te destinata, dass, die für dich beschieden,
la tua amata, tu avessi a tradire? die Traute du verrietest?

TRISTANO TRISTAN
Come intorno ti irraggiarono Was dich umgliss
con nobile magnificenza mit hehrster Pracht,
lo splendore dell’onore, der Ehre Glanz,
e la potenza della gloria; des Ruhmes Macht,
di stringermi ad essi col mio cuore, an sie mein Herz zu hangen,
m’irretì il mio delirio. hielt mich der Wahn gefangen.
La stella, che del suo splendore Die mit des Schimmers
con la più lucente fiamma, hellstem Schein
a me capo e fronte mir Haupt und Scheitel
chiaramente illuminava - licht beschien,
degli onori mondani der Welten-Ehren
il sole del giorno - Tages-Sonne,
dei suoi raggi mit ihrer Strahlen
con la vana delizia eitler Wonne,
attraversando e capo e fronte, durch Haupt und Scheitel
penetrò in me drang mir ein,
del cuore bis in des Herzens
fin nella più profonda lacuna. tiefsten Schrein.
Quel che, colà in casta notte Was dort in keuscher Nacht
chiuso all’oscuro vegliava, dunkel verschlossen wacht‘,
quel che, senza saperlo e senza sognarlo was ohne Wiss‘ und Wahn
in quella lacuna crepuscolare avevo accolto: ich dämmernd dort empfahn:
un’immagine, che i miei occhi ein Bild, das meine Augen
non si fidavano di contemplare, zu schaun sich nicht getrauten,
colpita dai raggi del giorno von des Tages Schein betroffen
mi apparve aperta nel suo splendore. lag mir‘s da schimmernd offen.
Quel che a me così glorioso Was mir so rühmlich
appariva ed augusto, schien und hehr,
35
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

io lo vantai apertamente das rühmt ich hell


davanti a tutte le schiere; vor allem Heer;
davanti a tutto il popolo vor allem Volke
ad alta voce celebrai pries ich laut
come la più bella della terra, der Erde schönste
la fidanzata regale. Königsbraut.
All’invidia, che contro di me Dem Neid, den mir
il giorno aveva suscitato, der Tag erweckt‘;
alla gelosia, che dem Eifer, den
la mia fortuna aveva atterrito, mein Glücke schreckt‘;
al disfavore, che al mio onore der Missgunst, die mir Ehren
ed alla mia fama cominciava a portar danno: und Ruhm begann zu schweren:
a tutti io lanciai la mia sfida, denen bot ich Trotz,
e fedelmente decisi, und treu beschloss,
per conservare il mio onore e la mia gloria, um Ehr‘ und Ruhm zu wahren,
di recarmi in Irlanda. nach Irland ich zu fahren.

ISOLDA ISOLDE
O vano servo del giorno! O eitler Tagesknecht!
Da quello illuso Getäuscht von ihm,
che t’illudeva, der dich getäuscht,
quanto dovetti io amando wie musst‘ ich liebend
per te soffrire! um dich leiden,
Colui, del giorno den, in des Tages
nella falsa magnificenza, falschem Prangen,
e del suo splendore von seines Gleissens
dall’inganno preso, Trug befangen,
colà, dove l’amore dort wo ihn Liebe
ardentemente l’aveva accolto, heiss umfasste,
dal più profondo del cuore im tiefsten Herzen
apertamente odiai. hell ich hasste.
Ah! nel profondo del cuore, Ach, in des Herzens Grunde,
come profondo mi straziava la ferita! wie schmerzte tief die Wunde!
Colui che colà segretamente avevo celato, Den dort ich heimlich barg,
come mi sembrò odioso, wie dünkt‘ er mich so arg,
quando, nella luce del giorno, wenn in des Tages Scheine
egli solo fedelmente amato, der treu gehegte eine
sparve agli sguardi d’amore der Liebe Blicken schwand,
e davanti a me stette, nemico! als Feind nur vor mir stand!
Quella luce che traditore Das als Verräter
mi ti mostrava, dich mir wies,
a quella luce del giorno dem Licht des Tages
volli sfuggire; wollt‘ ich entfliehn,
e laggiù in quella notte dorthin in die Nacht
te con me trarre, dich mit mir ziehn,
dove la fine dell’illusione wo der Täuschung Ende
il mio cuore mi prometteva; mein Herz mir verhiess;
dove dell’inganno il presagito wo des Trugs geahnter
errore si sperdesse; Wahn zerrinne;
per libare a te colà dort dir zu trinken
eterno amore, ew‘ge Minne,
te insieme con me mit mir dich im Verein

36
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

volli io consacrare alla morte. wollt‘ ich dem Tode weihn.

TRISTANO TRISTAN
Nella tua mano In deiner Hand
la dolce morte den süssen Tod,
quand’io la riconobbi als ich ihn erkannt,
ch’ella m’offriva; den sie mir bot;
quando un presentimento als mir die Ahnung
nobile, certo, hehr und gewiss
mostrò quel che a me zeigte, was mir
la riconciliazione prometteva, die Sühne verhiess:
allora sorse, come un dolce crepuscolo da erdämmerte mild
di sublime potenza, erhabner Macht
nel mio cuore la notte; im Busen mir die Nacht;
fu il mio giorno consumato. mein Tag war da vollbracht.

ISOLDA ISOLDE
Pure, ahimè, t’illuse Doch ach, dich täuschte
il perfido filtro, der falsche Trank,
così che a te nuovamente dass dir von neuem
s’affondò la notte: die Nacht versank:
colui, che solo pensava alla morte, dem einzig am Tode lag,
il filtro donò nuovamente al giorno! den gab er wieder dem Tag!

TRISTANO TRISTAN
Oh! benedetto quel filtro! O Heil dem Tranke!
Benedetto il suo succo! Heil seinem Saft!
Benedetto della sua magia Heil seines Zaubers
il nobile potere! hehrer Kraft!
Attraverso la porta della morte, Durch des Todes Tor,
là dove per me fu versato, wo er mir floss,
ampio ed aperto weit und offen
esso mi schiuse er mir erschloss,
quello che io non avevo ancora visto che in darin ich sonst nur träumend gewacht,
sogno: das Wunderreich der Nacht.
il reame meraviglioso della morte. Von dem Bild in des Herzens
Dall’immagine, del cuore bergendem Schrein
nel celeste scrigno racchiusa, scheucht er des Tages
esso cacciò del giorno täuschenden Schein,
l’ingannevole luce, dass nachtsichtig mein Auge
affinché il mio occhio veggente nella notte wahr es zu sehen tauge.
valesse a contemplarla nella sua realtà.

ISOLDA ISOLDE
Pure si vendicò Doch es rächte sich
il giorno cacciato; der verscheuchte Tag;
coi tuoi peccati mit deinen Sünden
egli prese consiglio; Rat‘s er pflag;
quel che ti aveva mostrato was dir gezeigt
la notte crepuscolare, die dämmernde Nacht,
alla della costellazione del giorno an des Taggestirnes
regale potenza, Königsmacht
37
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

dovesti consegnare: musstest du‘s übergeben,


per solitario, um einsam
in deserta magnificenza in öder Pracht
e splendidamente vivere in essa. schimmernd dort zu leben.
Come l’ho mai potuto sopportare? Wie ertrug ich‘s nur?
Come lo sopporto ancora? Wie ertrag ich‘s noch?

TRISTANO TRISTAN
Oh eravamo ormai O nun waren wir
consacrati alla notte! Nachtgeweihte!
Il frodolento giorno, Der tückische Tag,
pronto all’invidia, der Neidbereite,
ci poteva separare col suo inganno, trennen konnt uns sein Trug,
ma non più illudere con la sua menzogna! doch nicht mehr täuschen sein Lug!
La sua vana magnificenza, Seine eitle Pracht,
il suo vanitoso bagliore seinen prahlenden Schein
deride, colui al quale la notte verlacht, wem die Nacht
ha consacrato la vista! den Blick geweiht:
Della sua luce vacillante seines flackernden Lichtes
i lampi fuggitivi flüchtige Blitze
non ci abbagliano più. blenden uns nicht mehr.
Chi la notte della morte Wer des Todes Nacht
ha visto in amore; liebend erschaut,
colui al quale ella il suo profondo wem sie ihr tief
segreto ha affidato, Geheimnis vertraut:
le menzogne del giorno, des Tages Lügen,
la gloria e l’onore, Ruhm und Ehr‘,
la potenza e la ricchezza, Macht und Gewinn,
per quanto splendidi e nobili, so schimmernd hehr,
come vana polvere solare wie eitler Staub der Sonnen
davanti a lui si sono dissipati! sind sie vor dem zersponnen!
Nella vana illusione del giorno In des Tages eitlem Wähnen
rimane a colui una sola aspirazione... bleibt ihm ein einzig Sehnen -
l’aspirazione laggiù, das Sehnen hin
verso la sacra notte, zur heil‘gen Nacht,
dove dall’eternità, wo urewig,
unico vero, einzig wahr
a lui sorride la voluttà d’amore! Liebeswonne ihm lacht!

(Tristano trae Isolda dolcemente al suo fianco su d’un sedile fiorito, le si inginocchia davanti, e poggia il
capo tra le sue braccia)

AMBEDUE BEIDE
Oh scendi quaggiù, O sink hernieder,
notte d’amore; Nacht der Liebe,
dona l’oblio gib Vergessen,
che io viva; dass ich lebe;
accoglimi nimm mich auf
nel tuo seno; in deinen Schoss,
scioglimi löse von
via dal mondo! der Welt mich los!

38
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

TRISTANO TRISTAN
Spente ormai Verloschen nun
le utlime luci; die letzte Leuchte;

ISOLDA ISOLDE
quel che noi pensammo, was wir dachten,
quel che a noi parve; was uns deuchte;

TRISTANO TRISTAN
ogni ricordo... all Gedenken –

ISOLDA ISOLDE
ogni sovvenire,... all Gemahnen –

AMBEDUE BEIDE
di un sacro crepuscolo heil‘ger Dämm‘rung
l’augusto presagio hehres Ahnen
l’orrore dell’illusione scioglie, löscht des Wähnens Graus
liberando dal mondo. welterlösend aus.

ISOLDA ISOLDE
Da poi che s’è nascosto in cuore Barg im Busen
a noi il sole, uns sich die Sonne,
splendono ridendo leuchten lachend
stelle di voluttà. Sterne der Wonne.

TRISTANO TRISTAN
Dal tuo incanto Von deinem Zauber
lievemente circonfuso, sanft umsponnen,
davanti ai tuoi occhi vor deinen Augen
dolcemente perduto; süss zerronnen;

ISOLDA ISOLDE
il mio cuore sul tuo, Herz an Herz dir,
sulla tua la mia bocca; Mund an Mund;

TRISTANO TRISTAN
di un solo respiro eines Atems
unico vincolo;... ein‘ger Bund; -

AMBEDUE BEIDE
si smarrisce il mio sguardo bricht mein Blick sich
abbagliato dalla voluttà, wonn‘-erblindet,
impallidisce il mondo erbleicht die Welt
col suo barbaglio. mit ihrem Blenden:

ISOLDA ISOLDE
Quel mondo, che il giorno die uns der Tag
ingannevolmente illumina, trügend erhellt,

39
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

TRISTANO TRISTAN
per mentita illusione zu täuschendem Wahn
a noi contrapposto, entgegengestellt,

AMBEDUE BEIDE
io stesso, dunque, selbst dann
sono quel mondo: bin ich die Welt:
sacra trama di voluttà Wonne-hehrstes Weben,
santa vita di passione Liebe-heiligstes Leben,
del mai più svegliarsi Niewiedererwachens
vigile, wahnlos
dolce, consapevole volere. hold bewusster Wunsch.

(Tristano ed Isolda si perdono nella plenitudine dell’estasi, indugiando, abbandonati sul sedile fiorito, capo
appoggiato a capo)
VOCE DI BRANGANIA BRANGÄNES STIMME
(dalla terrazza merlata)
Solitaria vigilante Einsam wachend
nella notte; in der Nacht,
colui, al quale il sogno wem der Traum
dell’amore sorride, der Liebe lacht,
presti di una sola hab der einen
al grido attenzione; Ruf in acht,
di colei che ai dormienti die den Schläfern
presagisce il periglio, Schlimmes ahnt,
ed ansiosamente al bange zum
risveglio li chiama. Erwachen mahnt.
Attenti! Habet acht!
Attenti! Habet acht!
Presto cede la notte. Bald entweicht die Nacht.

ISOLDA ISOLDE
(sommessamente)
Odi, mio caro! Lausch, Geliebter!

TRISTANO TRISTAN
(c.s.)
Lasciami morire! Lass mich sterben!

ISOLDA ISOLDE
(lentamente di poco sollevandosi)
Invidiosa vigilia! Neid‘sche Wache!

TRISTANO TRISTAN
(rimanendo supino)
Mai più svegliarsi! Nie erwachen!

40
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

ISOLDA ISOLDE
Eppure il giorno Doch der Tag
dovrà svegliare Tristano? muss Tristan wecken?

TRISTANO TRISTAN
(sollevando un poco il capo)
Lascia che il giorno Lass den Tag
ceda alla morte! dem Tode weichen!

ISOLDA ISOLDE
Giorno e morte Tag und Tod,
con gli stessi colpi, mit gleichen Streichen,
dovrebbero il nostro sollten unsre
amore colpire? Lieb‘ erreichen?

TRISTANO TRISTAN
(sollevandosi maggiormente)
Il nostro amore? Unsre Liebe?
L’amore di Tristano? Tristans Liebe?
Il tuo e il mio? Dein‘ und mein‘,
L’amore d’Isolda? Isoldes Liebe?
Quale colpo di morte Welches Todes Streichen
potrebbe mai vincerlo? könnte je sie weichen?
Stesse avanti a me Stünd‘ er vor mir,
la morte potente, der mächt‘ge Tod,
a me persona wie er mir Leib
e vita minacciando, und Leben bedroht,
che così volentieri die ich so willig
ad amore io sacrifico; der Liebe lasse,
come sarebbe ai suoi colpi wie wäre seinen Streichen
l’amore stesso raggiungibile? die Liebe selbst zu erreichen?

(sempre più intimo, col capo stretto alla persona d’Isolda)


Morissi anche io d’amore, Stürb ich nun ihr,
onde così volentieri io muoio, der so gern ich sterbe,
come potrebbe l’amore wie könnte die Liebe
con me morire, mit mir sterben,
l’eterno vivente die ewig lebende
con me finire? mit mir enden?
Ma, se l’amore di lui non potrà mai morire, Doch, stürbe nie seine Liebe,
come potrebbe mai Tristano morire wie stürbe dann Tristan
al suo amore? seiner Liebe?

ISOLDA ISOLDE
Ma il nostro amore Doch unsre Liebe,
non si chiama Tristano heisst sie nicht Tristan
e... Isolda? und - Isolde?
Questa dolce paroletta: e Dies süsse Wörtlein: und,
quel ch’essa congiunge, was es bindet,
questo vincolo d’amore, der Liebe Bund,

41
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

se Tristano morisse, wenn Tristan stürb,


non verrebbe distrutto dalla morte? zerstört‘ es nicht der Tod?

TRISTANO TRISTAN
Che cosa soccomberebbe alla morte, Was stürbe dem Tod,
se non quel che ci disturba, als was uns stört,
se non quel che impedisce a Tristano was Tristan wehrt,
di amare sempre Isolda, Isolde immer zu lieben,
e di vivere eternamente per lei? ewig ihr nur zu leben?

ISOLDA ISOLDE
Pure se questa paroletta: e,... Doch dieses Wörtlein: und, -
fosse annientata; wär‘ es zerstört,
come altrimenti che wie anders als
con la vita stessa d’Isolda, mit Isoldes eignem Leben
potrebbe essere data la morte a Tristano? wär‘ Tristan der Tod gegeben?
(Tristano, con gesto pieno d’amore, attira Isolda dolcemente a sé)
TRISTANO TRISTAN
Così siamo morti: So starben wir,
per inseparati, um ungetrennt,
eternamente congiunti, ewig einig
senza fine, ohne End‘,
senza risveglio, ohn‘ Erwachen,
senza sospetto, ohn‘ Erbangen,
ineffabilmente namenlos
presi in amore, in Lieb‘ umfangen,
a noi soli intenti, ganz uns selbst gegeben,
vivere d’amore! der Liebe nur zu leben!

ISOLDA ISOLDE
(guardandolo come in estasi pensosa)
Così noi moriremmo: So stürben wir,
per inseparati,... um ungetrennt, -

TRISTANO TRISTAN
eternamente congiunti, ewig einig
senza fine,... ohne End‘, -

ISOLDA ISOLDE
senza risveglio,... ohn‘ Erwachen, -

TRISTANO TRISTAN
senza sospetto,... ohn‘ Erbangen, -

AMBEDUE BEIDE
ineffabilmente namenlos
presi in amore, in Lieb‘ umfangen,
a noi soli intenti, ganz uns selbst gegeben,
vivere solo all’amore! der Liebe nur zu leben!
42
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo
(Isolda come sopraffatta china il capo sopra il suo petto)

VOCE DI BRANGANIA BRANGÄNES STIMME


(come prima)
Attenti! Habet acht!
Attenti! Habet acht!
Già cede al giorno la notte. Schon weicht dem Tag die Nacht.

TRISTANO TRISTAN
(chino su Isolda, e sorridente)
Debbo prestare ascolto? Soll ich lauschen?

ISOLDA ISOLDE
(guardando Tristano con passione)
Lasciami morire! Lass mich sterben!

TRISTANO TRISTAN
Debbo vegliare? Muss ich wachen?

ISOLDA ISOLDE
Mai più svegliarsi! Nie erwachen!

TRISTANO TRISTAN
Dovrà il giorno Soll der Tag
ancora svegliare Tristano? noch Tristan wecken?

ISOLDA ISOLDE
Lascia che il giorno Lass den Tag
ceda alla morte! dem Tode weichen!

TRISTANO TRISTAN
La minaccia del giorno Des Tages Dräuen
così noi sfideremmo? nun trotzten wir so?

ISOLDA ISOLDE
(con crescente esaltazione)
Alla sua frode per sempre fuggire! Seinem Trug ewig zu fliehn!

TRISTANO TRISTAN
Il bagliore del suo crepuscolo Sein dämmernder Schein
non ci caccerebbe mai più? verscheuchte uns nie?

ISOLDA ISOLDE
(alzandosi del tutto
con gesto solenne) ganz sich erhebend)
Che la notte duri eterna per noi! Ewig währ uns die Nacht!

43
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo
(Tristano la segue: essi si abbracciano con appassionata esaltazione)
AMBEDUE BEIDE
O notte eterna, O ew‘ge Nacht,
dolce notte! süsse Nacht!
Augusta, sublime Hehr erhabne
notte d’amore! Liebesnacht!
Colui che tu hai stretto, Wen du umfangen,
colui al quale hai sorriso, wem du gelacht,
come senza timore wie wär‘ ohne Bangen
si sveglierebbe mai da te? aus dir er je erwacht?
Bandisci dunque il timore, Nun banne das Bangen,
o dolce morte, holder Tod,
o ardentemente invocata sehnend verlangter
morte d’amore! Liebestod!
Nelle tue braccia, In deinen Armen,
a te sacri, dir geweiht,
quale ardore santo ed antico, urheilig Erwarmen,
libero dall’angoscia del risveglio! von Erwachens Not befreit!
Come comprenderla, Wie sie fassen,
come lasciarla, wie sie lassen,
questa voluttà, diese Wonne,
lontana dal sole, Fern der Sonne,
lontana dal giornaliero fern der Tage
dolore della separazione! Trennungsklage!
Senza illusione Ohne Wähnen
mite aspirare; sanftes Sehnen;
senza timore ohne Bangen
dolce desiderare; süss Verlangen;
senza dolore ohne Wehen
alto disciogliersi; hehr Vergehen;
senza languire, ohne Schmachten
grato annottare; hold Umnachten;
senza distacco, ohne Meiden,
senza separazione, ohne Scheiden,
caramente soli, traut allein,
ad un focolare eterno, ewig heim,
in interminati spazi, in ungemessnen Räumen
sovrumano sognare: übersel‘ges Träumen.

TRISTANO TRISTAN
Tu Tristano, Tristan du,
io Isolda, ich Isolde,
non più Tristano. nicht mehr Tristan!

ISOLDA ISOLDE
Tu Isolda, Du Isolde,
io Tristano, Tristan ich,
non più Isolda! nicht mehr Isolde!

AMBEDUE BEIDE
Senza chiamarsi, Ohne Nennen,
senza separarsi, ohne Trennen,
44
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

nuovo riconoscere, neu Erkennen,


nuovo ardere; neu Entbrennen;
senza fine eternamente, endlos ewig,
intimamente consci: ein-bewusst:
cuore ardente come la fiamma, heiss erglühter Brust
suprema voluttà d’amore! höchste Liebeslust!

(Rimangono in atto estatico)

Scena III°
I precedenti. Kurwenal, Brangania, Marco, Melot e Cortigiani.
(Brangania lancia un grido lacerante. Kurwenal entra precipitosamente con la spada sguainata)

KURWENAL
Sálvati, Tristano!

(Egli guarda atterrito dietro di sé, verso la scena. Marco, Melot e cortigiani [in abito di cacciatori] s’av-
viano in fretta dal viale verso il davanti della scena, e si arrestano inorriditi di fronte al gruppo degli
amanti. Brangania scende subito dalla terrazza merlata ed accorre presso Isolda. La quale, presa da incon-
sapevole pudore, si appoggia, volgendo il viso, sul sedile fiorito. Tristano, con movimento egualmente incon-
sapevole, apre con un braccio il mantello, così ch’egli nasconda Isolda alla vista dei venienti. In questa
posizione rimane un tempo abbastanza lungo, immobile, lo sguardo rigido e fisso sugli uomini, che con
vario contegno lo fissano alla loro volta. - Primi albori)
TRISTANO TRISTAN
(dopo un silenzio piuttosto lungo)
L’ignobile giorno Der öde Tag
per l’ultima volta! zum letztenmal!

MELOT MELOT
(a Marco)
Questo, o signore, mi dirai, Das sollst du, Herr, mir sagen,
se io l’abbia con ragione accusato? ob ich ihn recht verklagt?
Se quel che in pegno io t’ho dato, Das dir zum Pfand ich gab,
la mia testa, l’abbia salvata? ob ich mein Haupt gewahrt?
Io te l’ho mostrato Ich zeigt‘ ihn dir
in fatto aperto: in offner Tat:
nome ed onore Namen und Ehr‘
fedelmente io t’ho hab ich getreu
dall’onta preservato. vor Schande dir bewahrt.

MARCO MARKE
(con profonda commozione e con voce tremante)
Questo veramente hai fatto? Tatest du‘s wirklich?
Questo tu pensi? Wähnst du das?
Eccolo là, Sieh ihn dort,
il più fido di tutti i fidi; den treuesten aller Treuen;
guardalo blick auf ihn,
il più amico di tutti gli amici: den freundlichsten der Freunde:
della sua fede seiner Treue
45
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

l’atto più libero freister Tat


ha colpito il mio cuore traf mein Herz
col più nemico tradimento! mit feindlichstem Verrat!
Se mi tradiva Tristano Trog mich Tristan,
dovevo io sperare, sollt‘ ich hoffen,
che il male dal sua tradimento was sein Trügen
a me fatto, mir getroffen,
dal consiglio di Melot sei durch Melots Rat
mi fosse riparato? redlich mir bewahrt?

TRISTANO TRISTAN
(con violenza spasmodica)
Spettri del giorno! Tagsgespenster!
Sogni del mattino Morgenträume!
illusori ed orridi! täuschend und wüst!
Sparite! Andatevene! Entschwebt! Entweicht!

MARCO MARKE
(con profondo turbamento)
A me questo? Mir dies?
Questo, Tristano, a me? Dies, Tristan, mir? -
Dove, dunque, la fede, Wohin nun Treue,
se m’è Tristano infedele? da Tristan mich betrog?
Dove, dunque, l’onore, Wohin nun Ehr‘
ed il puro costume, und echte Art,
poiché il fiore di ogni onore, da aller Ehren Hort,
Tristano, l’ha perduto? da Tristan sie verlor?
Quella che a sé Tristano Die Tristan sich
scelse per scudo, zum Schild erkor,
dov’è quella virtù wohin ist Tugend
ora fuggita, nun entflohn,
poiché ella fugge il mio amico, da meinen Freund sie flieht,
e m’ha tradito Tristano? da Tristan mich verriet?
(Tristano china leggermente (Tristan senkt langsam den Blick
lo sguardo al suolo; nel suo viso, zu Boden; in seinen Mienen ist,
mentre Marco prosegue, si legge während Marke fortfährt,
un crescente dolore) zunehmende Trauer zu lesen)
A che i servigi Wozu die Dienste
senza numero, ohne Zahl,
degli onori la gloria der Ehren Ruhm,
della grandezza la potenza, der Grösse Macht,
che tu acquistasti a Marco; die Marken du gewannst;
se doveva onore e gloria musst‘ Ehr‘ und Ruhm,
grandezza e potenza, Gröss‘ und Macht,
se doveva i servigi musste die Dienste
senza numero ohne Zahl
a te l’onta di Marco pagare? dir Markes Schmach bezahlen?
Così poco ti parve Dünkte zu wenig
la sua riconoscenza; dich sein Dank,
che quel che tu gli avevi acquistato, dass, was du ihm erworben,
gloria e regno, Ruhm und Reich,

46
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

ei ti donasse in propria eredità? er zu Erb‘ und Eigen dir gab?


Poiché senza figli un giorno Da kinderlos einst
morì la sua donna, schwand sein Weib,
così egli t’amò so liebt‘ er dich,
che giammai più dass nie aufs neu
volle Marco toglier moglie. sich Marke wollt vermählen.
Come tutto il popolo, Da alles Volk
a corte ed in paese, zu Hof und Land
con preghiere e minacce mit Bitt‘ und Dräuen
su di lui premette in ihn drang,
perché una regina al paese, die Königin dem Lande,
una sposa a sé scegliesse; die Gattin sich zu kiesen;
come tu stesso da selber du
scongiurasti lo zio, den Ohm beschworst,
che il desiderio della corte, des Hofes Wunsch,
e la volontà del paese des Landes Willen
benignamente adempisse; gütlich zu erfüllen;
in guerra contro corte e paese, in Wehr wider Hof und Land,
in guerra contro te stesso, in Wehr selbst gegen dich,
con accortezza e bontà mit List und Güte
egli si rifiutò, weigerte er sich,
finché, Tristano, tu lo minacciasti, bis, Tristan, du ihm drohtest,
di abbandonare per sempre für immer zu meiden
corte e paese, Hof und Land,
se tu stesso non fossi würdest du selber
inviato nicht entsandt,
a cercare al re la fidanzata; dem König die Braut zu frein,
allora soltanto egli consentì. da liess er‘s denn so sein. -
Questo miracolo di donna Dies wundervolle Weib,
che il tuo coraggio a me conquistò, das mir dein Mut gewann,
chi la potrebbe vedere, wer durft‘ es sehen,
chi conoscere, wer es kennen,
chi con orgoglio wer mit Stolze
chiamarla sua, sein es nennen,
senza ritenersi beato? ohne selig sich zu preisen?
Colei alla quale la mia volontà Der mein Wille
non ha mai osato accostarsi, nie zu nahen wagte,
colei alla quale il mio desiderio der mein Wunsch
pieno di sacro rispetto rinunziava, ehrfurchtscheu entsagte,
colei che così generosa die so herrlich
dolce, sublime, hold erhaben
a me l’animo mir die Seele
doveva confortare, musste laben,
sfidando nemico e pericolo, trotz Feind und Gefahr,
la regale sposa, die fürstliche Braut
tu a me portasti. brachtest du mir dar.
Ora, poiché con un tale Nun, da durch solchen
possesso il mio cuore Besitz mein Herz
sensibile rendesti più du fühlsamer schufst
che mai al dolore, als sonst dem Schmerz,
là dove, se nel punto più tenero dort wo am weichsten,
in modo delicato e aperto, zart und offen,
io fossi stato colpito, würd‘ ich getroffen,
47
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

non sarebbe stata speranza nie zu hoffen,


ch’io potessi mai più guarire; dass je ich könnte gesunden:
perché così pungente, warum so sehrend,
sciagurato, Unseliger,
proprio là m’hai dunque ferito? dort nun mich verwunden?
Colà col d’un’arma Dort mit der Waffe
torturante veleno, quälendem Gift,
che spirito e cervello das Sinn und Hirn
mi brucia consumando; mir sengend versehrt,
e che verso l’amico mi das mir dem Freund
impedisce la fede, die Treue verwehrt,
ed il mio cuore aperto mein offnes Herz
riempie di sospetto; erfüllt mit Verdacht,
così che ora segretamente dass ich nun heimlich
nell’ombra della notte, in dunkler Nacht
in agguato mi pongo per spiare l’amico, den Freund lauschend beschleiche,
e per ottenere la fine del mio onore? meiner Ehren Ende erreiche?
Questo, che nessun paradiso discioglierà, Die kein Himmel erlöst,
perché a me quest’inferno? warum mir diese Hölle?
Questo, che nessun supplizio espierà, Die kein Elend sühnt,
perché a me quest’onta? warum mir diese Schmach?
Questo insondabile e profondo Den unerforschlich tief
e misterioso abisso geheimnisvollen Grund,
chi lo rivelerà al mondo? wer macht der Welt ihn kund?

TRISTANO TRISTAN
(alzando gli occhi pieni di compassione verso Marco)
O Re, questo O König, das
non posso io dirti; kann ich dir nicht sagen;
e quel che tu chiedi und was du frägst,
tu non potrai mai sapere. das kannst du nie erfahren.

(Si volge verso Isolda, che lo guarda con passione)


Dove Tristano ora se n’andrà, Wohin nun Tristan scheidet,
vuoi tu seguirlo, Isolda? willst du, Isold‘, ihm folgen?
Alla terra, a cui pensa Tristano, Dem Land, das Tristan meint,
non splende luce di sole: der Sonne Licht nicht scheint:
è dessa l’oscura es ist das dunkel
notturna terra, nächt‘ge Land,
onde mia madre daraus die Mutter
mi invitò, mich entsandt,
quando, me che in morte als, den im Tode
aveva concepito, sie empfangen,
in morte ella fece im Tod sie liess
ch’io guadagnassi la luce. an das Licht gelangen.
Quel che, quando mi partorì Was, da sie mich gebar,
era il suo asilo d’amore, ihr Liebesberge war,
il mirabile regno della notte, das Wunderreich der Nacht,
ond’io un giorno mi svegliai; aus der ich einst erwacht;
quello a te offre Tristano, das bietet dir Tristan,
colà egli ti precede: dahin geht er voran:

48
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo

se lo seguirà ob sie ihm folge


dolce e fedele,... treu und hold, -
questo ora gli dica Isolda. das sag‘ ihm nun Isold‘!

ISOLDA ISOLDE
Quando per una terra straniera Als für ein fremdes Land
l’amico un giorno la richiese, der Freund sie einstens warb,
lui non benigno, dem Unholden
fedele e benigna treu und hold
dovette Isolda seguire. musst‘ Isolde folgen.
Ora tu mi conduci nel tuo regno, Nun führst du in dein Eigen,
per mostrarmi il tuo retaggio; dein Erbe mir zu ziegen;
come fuggirei io il paese wie flöh‘ ich wohl das Land,
che comprende tutti i mondi? das alle Welt umspannt?
Dov’è la casa ed il focolare di Tristano, Wo Tristans Haus und Heim,
là torni Isolda: da kehr Isolde ein:
la via ov’ella lo segua auf dem sie folge
dolce e fedele; treu und hold,
la via mostra ad Isolda! den Weg nun zeig Isold‘!
(Tristano si curva lentamente su di lei e la bacia lievemente sulla fronte. - Melot balza in furore)
MELOT MELOT
(traendo la spada)
Traditore! Ah! Verräter! Ha!
Vendetta, o Re! Zur Rache, König!
Soffriresti tu un’onta simile? Duldest du diese Schmach?

(Tristano trae la spada e si volta bruscamente)

TRISTANO TRISTAN
Chi osa rischiare la propria vita contro la mia? Wer wagt sein Leben an das meine?

(Figge lo sguardo su Melot)


Costui era mio amico; Mein Freund war der,
egli assai e caramente m’amava, er minnte mich hoch und teuer;
del mio onore e della mia gloria um Ehr’ und Ruhm
come nessun altro per me si curava. mir war er besorgt wie keiner.
Alla tracotanza Zum Übermut
egli spingeva il mio cuore; trieb er mein Herz;
la schiera egli guidava die Schar führt’ er,
che mi premeva, die mich gedrängt,
per crescermi gloria ed onore, Ehr’ und Ruhm mir zu mehren,
affinché io ti sposassi al re! dem König dich zu vermählen!
Il tuo sguardo, o Isolda Dein Blick, Isolde,
anche lui ha abbagliato, blendet’ auch ihn;
per gelosia ha tradito aus Eifer verriet
me, l’amico mich der Freund
presso il re, che io ho tradito. dem König, den ich verriet!

(Si precipita su Melot)


Difenditi, Melot! Wehr dich, Melot!
49
Wagner: Tristan und Isolde - atto secondo
(Nel momento in cui Melot gli oppone la spada, Tristano lascia cadere la sua, e cade ferito nelle braccia di
Kurwenal. Isolda si precipita al suo petto. Marco trattiene Melot. - La tela cala rapidamente)

50
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

ATTO TERZO
Scena PRIMA
Il Pastore. Kurwenal. Tristano.
Giardino d’un castello. Da un lato alti muri, dall’altro, un basso parapetto, interrotto da una torre di
vedetta; in fondo, la porta del castello stesso. Si immagina che esso sia situato sull’alto di una roccia;
attraverso i vani, la vista si stende su un ampio orizzonte di mare. L’insieme dà l’impressione della man-
canza dei padroni; mal mantenuto, qua e là danneggiato e coperto d’erbe. Sul davanti della scena, nella
parte interna, giace Tristano sotto l’ombra d’un gran tiglio, dormiente sopra un divano, steso come un
corpo esanime.
Al suo capezzale siede Kurwenal dolorosamente curvo su di lui, in atto di spiare con ansia il suo respiro. -
Dalla parte esterna si ode, all’alzarsi del sipario, una danza pastorale, nostalgicamente e tristemente suo-
nata da una zampogna. Infine appare il Pastore con la parte superiore del corpo al di sopra del parapetto
del muro e guarda dentro con curiosità

IL PASTORE HIRT
(sommessamente)
Kurwenal! Ehi! Kurwenal! He!
Di’, Kurwenal! Sag, Kurwenal!
Senti, dunque, amico! Hör doch, Freund!

(Kurwenal volge un poco il capo verso di lui)


Non si sveglia ancora? Wacht er noch nicht?

KURWENAL KURWENAL
(scuote tristemente il capo)
Se si svegliasse, Erwachte er,
sarebbe soltanto wär‘s doch nur
per lasciarci per sempre: um für immer zu verscheiden:
a meno che prima non apparisse erschien zuvor
la sanatrice, die Ärztin nicht,
la sola, che ci può soccorrere... die einz‘ge, die uns hilft. -
Non hai visto ancora niente? Sahst du noch nichts?
Nessun vascello ancora sul mare? Kein Schiff noch auf der See?

IL PASTORE HIRT
Un’altra aria Eine andre Weise
sentiresti allora, hörtest du dann,
così gaia, come meglio io posso. so lustig, als ich sie nur kann.
Ora dimmi sinceramente, Nun sag auch ehrlich,
mio vecchio amico: alter Freund:
che è successo al nostro signore? was hat‘s mit unserm Herrn?

KURWENAL KURWENAL
Lascia la domanda: Lass die Frage:
non potrai mai saperlo. du kannst‘s doch nie erfahren.
Scruta diligentemente, Eifrig späh;
e se tu vedi un naviglio, und siehst du ein Schiff,
suona un’aria gaia e serena! so spiele lustig und hell!
51
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo
(Il Pastore si volta e scruta verso il mare con la mano sugli occhi)
IL PASTORE HIRT
Deserto e vuoto il mare! Öd und leer das Meer!
(Egli accosta la zampogna alle labbra e si allontana suonando)
TRISTANO TRISTAN
(immobile, cupo)
La vecchia aria;... Die alte Weise; -
a che ella mi desta? was weckt sie mich?

(Apre gli occhi e volge un poco il capo)


Dove sono? Wo bin ich?

KURWENAL KURWENAL
(sobbalza, spaventato)
Ah! quella voce! Ha! Diese Stimme!
La sua voce! Seine Stimme!
Tristano! Signore! Tristan, Herre!
Mio eroe! Mio Tristano Mein Held! Mein Tristan!

TRISTANO TRISTAN
(a fatica)
Chi mi chiama? Wer ruft mich?

KURWENAL KURWENAL
Finalmente! Finalmente! Endlich! Endlich!
Vita, o vita! Leben, o Leben!
Dolce vita, Süsses Leben,
al mio Tristano nuovamente donata! meinem Tristan neu gegeben!

TRISTANO TRISTAN
(alzandosi un poco sul suo giaciglio, esausto)
Kurwenal?... Tu? Kurwenal - du?
Dov’ero? Wo war ich?
Dove sono? Wo bin ich?

KURWENAL KURWENAL
Dove sei? Wo du bist?
In pace, libero e sicuro! In Frieden, sicher und frei!
Kareol, signore: Kareol, Herr:
non conosci la rocca kennst du die Burg
degli avi? der Väter nicht?

TRISTANO TRISTAN
Dei miei avi? Meiner Väter?

52
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

KURWENAL KURWENAL
Guàrdati semplicemente intorno! Sieh dich nur um!

TRISTANO TRISTAN
Che è che mi suona? Was erklang mir?

KURWENAL KURWENAL
L’aria del pastore Des Hirten Weise
hai udito nuovamente; hörtest du wieder;
lungo il pendio della collina am Hügel ab
guarda i tuoi greggi. hütet er deine Herde.

TRISTANO TRISTAN
I miei greggi? Meine Herde?

KURWENAL KURWENAL
Signore, lo credo bene! Herr, das mein‘ ich!
Tua la casa, Dein das Haus,
il cortile, il castello! Hof und Burg!
Il popolo fedele Das Volk, getreu
all’amato signore, dem trauten Herrn,
come meglio poteva, so gut es konnt‘,
ha curato casa e podere, hat‘s Haus und Hof gepflegt,
che un giorno il mio eroe das einst mein Held
in eredità e possesso zu Erb‘ und Eigen
donò alla sua gente ed al suo popolo, an Leut‘ und Volk verschenkt,
quando tutto lasciò als alles er verliess,
per andare in terre lontane. in fremde Land‘ zu ziehn.

TRISTANO TRISTAN
In quale terra? In welches Land?

KURWENAL KURWENAL
Oh! in Cornovaglia: Hei! Nach Kornwall:
ardito e gioioso kühn und wonnig
quale splendore colà was sich da Glanzes,
di fortuna e d’onore Glück und Ehren
Tristano, il mio eroe, nobilmente si conquistò! Tristan, mein Held, hehr ertrotzt!

TRISTANO TRISTAN
Sono in Cornovaglia? Bin ich in Kornwall?

KURWENAL KURWENAL
Ma no: in Kareol! Nicht doch: in Kareol!

TRISTANO TRISTAN
Come me ne venni qui? Wie kam ich her?

KURWENAL KURWENAL
Ah, dunque! Come venisti? Hei nun! Wie du kamst?
53
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

A cavallo di certo non venisti; Zu Ross rittest du nicht;


una navicella ti condusse qui: ein Schifflein führte dich her:
però alla navicella doch zu dem Schifflein
su queste spalle hier auf den Schultern
io ti portai:... esse sono larghe: trug ich dich; - die sind breit:
esse ti portano colà alla spiaggia. sie trugen dich dort zum Strand.
Ora tu sei a casa tua, a casa tua, a terra! Nun bist du daheim, daheim zu Land:
nella tua vera terra im echten Land,
nella terra tua patria; im Heimatland;
nella delizia dei tuoi pascoli, auf eigner Weid‘ und Wonne,
sotto i raggi del vecchio sole: im Schein der alten Sonne,
ivi dalla morte e dalle ferite darin von Tod und Wunden
felicemente guarirai. du selig sollst gesunden.

(Si stringe al petto di Tristano) (Er schmiegt sich an Tristans Brust)

TRISTANO TRISTAN
(dopo un breve silenzio)
Questo a te sembra? Dünkt dich das?
Io la so altrimenti, Ich weiss es anders,
ma non te la posso dire. doch kann ich‘s dir nicht sagen.
Dov’io mi sono svegliato,... Wo ich erwacht, -
non mi sono trattenuto; weilt‘ ich nicht;
però dov’io mi son trattenuto doch, wo ich weilte,
non te lo posso dire. das kann ich dir nicht sagen.
Io non vidi il sole, Die Sonne sah ich nicht,
né vidi io terra né popolo: noch sah ich Land und Leute:
pure quel ch’io vidi doch, was ich sah,
non te lo posso dire. das kann ich dir nicht sagen.
Io ero Ich war,
dove sono sempre stato, wo ich von je gewesen,
dove per sempre tornerò: wohin auf je ich geh‘:
nell’ampio reame im weiten Reich
della notte dei mondi. der Weltennacht.
Solo un sapere Nur ein Wissen
colà è nostro: dort uns eigen:
il divino eterno göttlich ew‘ges
originario oblio! Urvergessen!
Come mi sparve il suo presagio? Wie schwand mir seine Ahnung
Nostalgico ammonimento, Sehnsücht‘ge Mahnung,
debbo io nominarti, nenn‘ ich dich,
che nuovamente alla luce die neu dem Licht
del giorno m’ha spinto? des Tags mich zugetrieben?
Quel che unicamente m’era rimasto, Was einzig mir geblieben,
un ardente appassionato amore, ein heiss-inbrünstig Lieben,
dal voluttuoso crepuscolo della morte aus Todeswonne-Grauen
mi ha respinto a guardare la luce, jagt‘s mich, das Licht zu schauen,
che traditrice e chiara e aurea das trügend hell und golden
ancora per te, Isolda, riluce! noch dir, Isolden, scheint!

(Kurwenal, preso da orrore, nasconde il capo. Tristano si drizza lentamente sempre più)

54
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

Isolda ancora Isolde noch


nel reame del sole! im Reich der Sonne!
Nella luce del giorno Im Tagesschimmer
ancora Isolda! noch Isolde!
Quale brama! Welches Sehnen!
Quale ansia! Welches Bangen!
Di vederla Sie zu sehen,
quale desiderio! welch Verlangen!
Con fragore udii Krachend hört‘ ich
dietro di me hinter mir
già della morte schon des Todes
la porta chiudersi: Tor sich schliessen:
bene ora ella sta weit nun steht es
nuovamente aperta, wieder offen,
i raggi del sole der Sonne Strahlen
l’hanno forzata; sprengt‘ es auf;
con occhi aperti alla luce mit hell erschlossnen Augen
debbo io risorgere dalla notte,... muss ich der Nacht enttauchen,
per cercarla, sie zu suchen,
per vederla, sie zu sehen;
per trovarla sie zu finden,
in lei unica in der einzig
per perdersi zu vergehen,
per sparire zu entschwinden
Tristano è stato favorito. Tristan ist vergönnt.
Ahimè, ora cresce Weh, nun wächst,
pallida, assillante bleich und bang,
a me del giorno mir des Tages
la selvaggia angoscia; wilder Drang;
con luce stridente, ingannevole, grell und täuschend
la sua costellazione sein Gestirn
sveglia all’inganno weckt zu Trug
ed all’illusione la mia mente! und Wahn mir das Hirn!
Maledetto giorno Verfluchter Tag
con la tua luce! mit deinem Schein!
Veglierai tu sempre Wachst du ewig
per il mio tormento? meiner Pein?
Arderà sempre Brennt sie ewig,
questa fiaccola diese Leuchte,
che, perfino di notte, die selbst nachts
mi allontanò da lei? von ihr mich scheuchte?
Ah Isolda! Ach, Isolde,
dolce Isolda! süsse Holde!
Quando finalmente Wann endlich,
quando, ah! quando, wann, ach wann
spegnerai tu la fiaccola löschest du die Zünde,
perch’ella m’annunzi la mia fortuna? dass sie mein Glück mir künde?
La luce - quando si spegnerà? Das Licht - wann löscht es aus?

(Ricade esausto lentamente) (Er sinkt erschöpft leise zurück)


Quando si farà notte in questa casa? Wann wird es Nacht im Haus?

55
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

KURWENAL KURWENAL
(con grande commozione, risollevandosi dal proprio abbattimento)
Colei ch’io un giorno sfidai Der einst ich trotzt‘,
per fedeltà verso di te, aus Treu‘ zu dir,
con te verso di lei mit dir nach ihr
debbo ora sospirare. nun muss ich mich sehnen.
Credi alla mia parola Glaub‘ meinem Wort:
tu la vedrai du sollst sie sehen
qui, oggi; hier und heut;
questo conforto io ti posso dare,... den Trost kann ich dir geben -
pure ch’ella viva ancora. ist sie nur selbst noch am Leben.

TRISTANO TRISTAN
(molto debolmente)
Ancora la luce non si è spenta, Noch losch das Licht nicht aus,
ancora non s’è fatto notte in casa; noch ward‘s nicht Nacht im Haus:
Isolda vive e veglia, Isolde lebt und wacht;
ella m’ha richiamato dalla notte. sie rief mich aus der Nacht.

KURWENAL KURWENAL
S’ella vive, Lebt sie denn,
lascia dunque che ti rida la speranza! so lass dir Hoffnung lachen!
Se anche Kurwenal ti deve parere sempliciotto, Muss Kurwenal dumm dir gelten,
oggi non avrai a lagnarti di lui. heut‘ sollst du ihn nicht schelten.
Come morto sei giaciuto Wie tot lagst du
dal giorno seit dem Tag,
in cui Melot, lo scellerato, da Melot, der Verruchte,
ti inferse una ferita. dir eine Wunde schlug.
Ca cattiva ferita, Die böse Wunde,
come guarirla? wie sie heilen?
A me uomo semplice Mir tör‘gem Manne
parve allora, dünkt‘ es da,
che colei che un giorno a te di Morold wer einst dir Morolds
la ferita chiuse, Wunde schloss,
costei facilmente guarirebbe le piaghe der heilte leicht die Plagen,
inferte dall’arma di Melot. von Melots Wehr geschlagen.
La migliore sanatrice Die beste Ärztin
subito trovai; bald ich fand;
in Cornovaglia ho io nach Kornwall hab ich
inviato: ausgesandt:
un uomo fedele ein treuer Mann
bene attraverso il mare wohl übers Meer
ti porterà qui Isolda. bringt dir Isolde her.

TRISTANO TRISTAN
(fuori di sé)
Isolda viene! Isolde kommt!
Isolda s’appressa! Isolde naht!

(come cercando a stento l’espressione)

56
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

O fede! Nobile O Treue! Hehre,


dolce fede! holde Treue!

(Trae a sé Kurwenal e lo abbraccia)


Mio Kurwenal, Mein Kurwenal,
amico caro! du trauter Freund!
O fedele senza vacillare, Du Treuer ohne Wanken,
come ti deve ringraziare Tristano? wie soll dir Tristan danken?
Mio scudo, mio schermo, Mein Schild, mein Schirm
in lotta e battaglia, in Kampf und Streit,
in piacere e patire, zu Lust und Leid
a me sempre pronto: mir stets bereit:
colui che io ho odiato wen ich gehasst,
tu hai odiato, den hasstest du;
colui che io ho amato wen ich geminnt,
tu hai amato. den minntest du.
Al buon Marco, Dem guten Marke,
quand’io fedelmente lo servivo, dient‘ ich ihm hold,
a lui fosti più fedele dell’oro! wie warst du ihm treuer als Gold!
Quand’io dovetti tradire Musst‘ ich verraten
il nobile signore, den edlen Herrn,
come volentieri allora tu lo tradisti! wie betrogst du ihn da so gern!
A te non appartieni, Dir nicht eigen,
mio solamente, einzig mein,
mi compassioni mit leidest du,
se io patisco: wenn ich leide:
solo quel ch’io patisco nur was ich leide;
tu non puoi patire! das kannst du nicht leiden!
Questa spaventevole brama Dies furchtbare Sehnen,
che mi corrode; das mich sehrt;
questo spasimante ardore dies schmachtende Brennen,
che mi consuma, das mich zehrt;
se io te lo dicessi, wollt‘ ich dir‘s nennen,
se tu lo potessi comprendere, könntest du‘s kennen:
non qui tu indugeresti, nicht hier würdest du weilen,
ma t’affretteresti in vedetta... zur Warte müsstest du eilen, -
con tutti i sensi mit allen Sinnen
bramoso di qui dentro sehnend von hinnen
al di fuori ti protenderesti e spieresti nach dorten trachten und spähen,
là dove le sue vele si gonfiano; wo ihre Segel sich blähen,
dove, precedendo i venti. wo vor den Winden,
per trovarmi, mich zu finden,
infiammata dal fuoco d’amore, von der Liebe Drang befeuert,
Isolda verso di me naviga!... Isolde zu mir steuert! -
Ecco s’appressa! Ecco s’appressa Es naht! Es naht
con baldanzosa fretta! mit mutiger Hast!
Sventola, sventola... Sie weht, sie weht -
la bandiera all’albero. die Flagge am Mast.
Il vascello! Il vascello! Das Schiff! Das Schiff!
Ecco rasenta la scogliera! Dort streicht es am Riff!
Non lo vedi? Siehst du es nicht?

57
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo
(impetuosamente)
Kurwenal, non lo vedi? Kurwenal, siehst du es nicht?

(Mentre Kurwenal per non lasciare Tristano, esita, e questi con silenziosa tensione guarda su di lui, risuona
come da principio, vicina, poi più lontana, l’aria lamentosa del pastore)

KURWENAL KURWENAL
(abbattuto)
Nessun vascello si vede ancora! Noch ist kein Schiff zu sehn!

TRISTANO TRISTAN
(il quale ha prestato ascolto con agitazione in via di calmarsi, comincia ora con crescente malinconia)
Così debbo io intenderti, Muss ich dich so verstehn,
antica, austera melodia, du alte ernste Weise,
col suono del tuo lamento? mit deiner Klage Klang?
Attraverso le arie della sera, Durch Abendwehen
angosciosamente ella penetrò, drang sie bang,
quando un giorno al fanciullo als einst dem Kind
annunziò la morte del padre:... des Vaters Tod verkündet: -
attraverso il crepuscolo del mattino, durch Morgengrauen
angosciosa, sempre più angosciosa, bang und bänger,
quando il figlio als der Sohn
apprese la sorte della madre. der Mutter Los vernahm.
Poiché egli generandomi morì, Da er mich zeugt‘ und starb,
ed ella morendo mi partorì,... sie sterbend mich gebar, -
l’antica melodia, die alte Weise
con aria bramosa, sehnsuchtbang
bene a loro zu ihnen wohl
anche penetrò col lamento; auch klagend drang,
quella stessa che un giorno mi chiese die einst mich frug,
ed ora mi chiede: und jetzt mich frägt:
a quale sorte destinato zu welchem Los erkoren,
nacqui io allora? ich damals wohl geboren?
A quale sorte? Zu welchem Los?
L’antica melodia Die alte Weise
me lo ripete ancora: sagt mir‘s wieder:
a bramare... e morire! mich sehnen - und sterben!
No! Ah no! Nein! Ach nein!
Non così ella vuole! So heisst sie nicht!
Bramare! Bramare! Sehnen! Sehnen!
Nel morire bramare, Im Sterben mich zu sehnen,
non di brama di morire! vor Sehnsucht nicht zu sterben!
Quella melodia che non muore, Die nie erstirbt,
ora chiama bramando, sehnend nun ruft
per la pace del morire um Sterbens Ruh‘
la lontana sanatrice... sie der fernen Ärztin zu. -
Morente io giacevo, Sterbend lag ich
e muto, nella navicella, stumm im Kahn,
col veleno della ferita der Wunde Gift
presso al cuore; dem Herzen nah:
bramosamente lamentando Sehnsucht klagend

58
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

risuonò la melodia; klang die Weise;


il vento gonfiò la vela den Segel blähte der Wind
verso la figlia d’Irlanda. hin zu Irlands Kind.
La ferita, che Die Wunde, die
ella guarendo chiuse, sie heilend schloss,
con la spada sbendò riss mit dem Schwert
ella nuovamente; sie wieder los;
ma poi la spada... das Schwert dann aber -
ella lasciò cadere; liess sie sinken;
la bevanda avvelenata ella dette den Gifttrank gab sie
a me da bere: mir zu trinken:
quand’io sperai wie ich da hoffte
di guarire veramente, ganz zu genesen,
allora fu il più divorante da ward der sehrendste
filtro scelto, Zauber erlesen:
affinché io non avessi mai a morire, dass nie ich sollte sterben,
ma ad assoggettarmi ad un tormento eterno! mich ew‘ger Qual vererben!
Il filtro! Il filtro! Der Trank! Der Trank!
Il terribile filtro! Der furchtbare Trank!
Come dal cuore al cervello Wie vom Herzen zum Hirn
infuriando mi penetrò! er wütend mir drang!
Nessun rimedio ora può, Kein Heil nun kann,
nessuna dolce morte kein süsser Tod
mai liberarmi je mich befrein
dal tormento della brama; von der Sehnsucht Not;
in nessun luogo, ah! in nessun luogo nirgends, ach nirgends
troverò pace: find ich Ruh‘:
mi rigetta la notte mich wirft die Nacht
nuovamente al giorno, dem Tage zu,
per eternamente del mio patire um ewig an meinen Leiden
gli occhi del sole pascere. der Sonne Auge zu weiden.
Oh di questo sole O dieser Sonne
lo struggente raggio, sengender Strahl,
come mi brucia la fronte wie brennt mir das Hirn
il suo ardente strazio! seine glühende Qual!
Per di questo ardore Für diese Hitze
l’ardente languire, heisses Verschmachten,
ah! di nessun’ombra ach, keines Schattens
[mai] fresco annottare! kühlend Umnachten!
Contro di questi tormenti Für dieser Schmerzen
la terribile pena, schreckliche Pein,
quale balsamo potrebbe welcher Balsam sollte
mai portarmi sollievo? mir Lindrung verleihn?
Quel terribile filtro, Den furchtbaren Trank,
che m’ha consegnato alla sofferenza, der der Qual mich vertraut,
io stesso... io stesso ich selbst - ich selbst,
l’ho preparato! ich hab‘ ihn gebraut!
Con l’angoscia di mio padre, Aus Vaters Not
col soffrire di mia madre, und Mutter-Weh,
con lagrime d’amore, aus Liebestränen
in ogni tempo,... eh‘ und je, -
con riso e con pianto, aus Lachen und Weinen,
con voluttà e con ferite, Wonnen und Wunden
59
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

ho del filtro hab ich des Trankes


i veleni trovato! Gifte gefunden!
Quel filtro che ho preparato, Den ich gebraut,
che per me è stato versato, der mir geflossen,
che sorseggiando voluttà, den Wonne schlürfend
io ho un giorno bevuto,... je ich genossen, -
sia maledetto, terribile filtro! verflucht sei, furchtbarer Trank!
Maledetto, chi t’ha preparato! Verflucht, wer dich gebraut!

(Ricade svenuto)

KURWENAL KURWENAL
(che invano ha cercato di calmare Tristano, grida spaventato)
Mio signore! Tristano! Mein Herre! Tristan!
Spaventevole incanto! Schrecklicher Zauber!
O inganno dell’ebrezza! O Minnetrug!
O tirannia dell’amore! O Liebeszwang!
O dolcissima tra le illusioni del mondo, Der Welt holdester Wahn,
com’è finita per te! wie ist‘s um dich getan!
Ecco egli ora giace, Hier liegt er nun,
l’uomo gioioso, der wonnige Mann,
che ha amato e s’è inebriato come nessun der wie keiner geliebt und geminnt.
altro. Nun seht, was von ihm
Ora vedete, quale da lui sie Dankes gewann,
ringraziamente l’amore n’ha colto, was je Minne sich gewinnt!
che cosa mai ne guadagna!

(con voce singhiozzante)


Sei dunque morto? Bist du nun tot?
O vivi ancora? Lebst du noch?
La maledizione t’ha rapito? Hat dich der Fluch entführt?

(Ascolta il suo respiro)


O felicità! No! O Wonne! Nein!
Egli si muove, egli vive!... Er regt sich, er lebt! -
Come dolcemente muove le labbra! Wie sanft er die Lippen rührt!

TRISTANO TRISTAN
(lentamente tornando in sé)
Il vascello? Non lo vedi tu ancora? Das Schiff? Siehst du’s noch nicht?

KURWENAL KURWENAL
Il vascello? Certo Das Schiff? Gewiss,
oggi stesso s’appresserà; es naht noch heut’;
non può più tardar oltre. es kann nicht lang mehr säumen.

TRISTANO TRISTAN
E su di esso Isolda, Und drauf Isolde,
com’ella accenna,... wie sie winkt, -
come dolce wie sie hold
60
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

ella beve a me il perdono: mir Sühne trinkt:


la vedi? siehst du sie?
Non la vedi ancora? siehst du sie noch nicht?
Come beata, Wie sie selig,
e nobile e dolce, hehr und milde
si aggira per wandelt durch
i campi del mare? des Meers Gefilde?
Su di fiori deliziosi Auf wonniger Blumen
onde luminose, lichten Wogen
viene ella dolcemente kommt sie sanft
tratta a terra. ans Land gezogen.
Ella mi sorride conforto Sie lächelt mir Trost
e dolce riposo. und süsse Ruh’,
Porta ella a me l’ultimo sie führt mir letzte
conforto. Labung zu.
Ah! Isolda, Isolda! Ach, Isolde, Isolde!
Come sei bella! Wie schön bist du!
Kurwenal, come, Und Kurwenal, wie,
non la vedesti? du sähst sie nicht?
Su in vedetta, Hinauf zur Warte,
uomo dalla vista corta! du blöder Wicht!
Quel che così chiaro e luminoso io vedo, Was so hell und licht ich sehe,
che non ti sfugga! dass das dir nicht entgehe!
Non mi odi? Hörst du mich nicht?
Presto in vedetta! Zur Warte schnell!
Subito in vedetta! Eilig zur Warte!
Sei al tuo posto? Bist du zur Stell’?
Il vascello! Il vascello! Das Schiff? Das Schiff?
Il vascello d’Isolda? Isoldens Schiff?
Lo devi vedere! Du musst es sehen!
Lo devi vedere! Musst es sehen!
Il vascello? Non lo vedesti ancora? Das Schiff? Sähst du’s noch nicht?
(Mentre Kurwenal esitando lotta ancora con Tristano, il Pastore dal di fuori fa risuonare la zampogna.
Kurwenal balza in piedi con gioia)

KURWENAL KURWENAL
O voluttà! O gioia! O Wonne! Freude!
(Sale precipitosamente al posto di vedetta e spia fuori)
Ah! Il vascello! Ha! Das Schiff!
Lo vedo appressarsi dal nord. Von Norden seh’ ich’s nahen.

TRISTANO TRISTAN
(con crescente esaltazione)
Non lo sapevo forse? Wusst’ ich’s nicht?
Non lo dissi forse? Sagt’ ich’s nicht?
Che ella ancora vive, dass sie noch lebt,
ed ancora per me tesse la vita? noch Leben mir webt?
Quel mondo che per me Isolda Die mir Isolde
solo contiene, einzig enthält,
come sarebbe Isolda wie wär’ Isolde

61
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

fuori di quel mondo? mir aus der Welt?

KURWENAL KURWENAL
(volgendosi a chiamare dal posto di vedetta, giubilante)
Heiha! Heiha! Heiha! Heiha!
Come naviga baldanzosamente! Wie es mutig steuert!
Con quanta forza si gonfia la vela! Wie stark der Segel sich bläht!
Come corre! Come vola! Wie es jagt, wie es fliegt!

TRISTANO TRISTAN
La bandiera? La bandiera? Die Flagge? Die Flagge?

KURWENAL KURWENAL
Bandiera di gioia, Der Freude Flagge
pressi il gagliardetto, gaia e luminosa! am Wimpel lustig und hell!

TRISTANO TRISTAN
(drizzandosi alto sul giaciglio)
Evviva! Quale gioia! Hahei! Der Freude!
Luminosa nel giorno Hell am Tage
a me Isolda! zu mir Isolde!
Isolda a me! Isolde zu mir!
La vedi tu in persona? Siehst du sie selbst?

KURWENAL KURWENAL
Ora il vascello è scomparso Jetzt schwand das Schiff
dietro la rupe. hinter dem Fels.

TRISTANO TRISTAN
Dietro la scogliera? Hinter dem Riff?
Porterà pericolo? Bringt es Gefahr?
Là la risacca infuria, Dort wütet die Brandung,
e naufragano i vascelli! scheitern die Schiffe!
Il timone chi lo tiene? Das Steuer, wer führt’s?

KURWENAL KURWENAL
Il pilota più sicuro. Der sicherste Seemann.

TRISTANO TRISTAN
Mi vorrebbe tradire? Verriet’ er mich?
Sarebbe compagno di Melot? Wär’ er Melots Genoss?

KURWENAL KURWENAL
Di lui fidati come di me! Trau’ ihm wie mir!

TRISTANO TRISTAN
Traditore anche te! Verräter auch du!
Sciagurato! Unsel’ger!
La vedi nuovamente? Siehst du sie wieder?

62
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

KURWENAL KURWENAL
Non ancora. Noch nicht.

TRISTANO TRISTAN
Perduta! Verloren!

KURWENAL KURWENAL
(giubilando)
Evviva! Hei ha ha ha! Heiha! Hei ha ha ha!
Passato, passato! Vorbei! Vorbei!
Felicemente passato! Glücklich vorbei!

TRISTANO TRISTAN
(giubilando)
Evviva! ha ha ha! Kurwenal, Hei ha ha ha! Kurwenal,
fedelissimo amico! treuester Freund!
Ogni mio possesso ed avere All mein Hab’ und Gut
oggi stesso io ti lego. vererb ich noch heute.

KURWENAL KURWENAL
Si avvicinano di volo. Sie nahen im Flug.

TRISTANO TRISTAN
La vedi finalmente? Siehst du sie endlich?
Vedi tu Isolda? Siehst du Isolde?

KURWENAL KURWENAL
È lei! Ella accenna! Sie ist’s! Sie winkt!

TRISTANO TRISTAN
Donna celeste! O seligstes Weib!

KURWENAL KURWENAL
Nel porto il vascello! Im Hafen der Kiel!
Isolda, ah! Isolde, ha!
con un salto Mit einem Sprung
salta da bordo a terra. springt sie vom Bord ans Land.

TRISTANO TRISTAN
Giù dalla vedetta, Herab von der Warte,
ozioso badalucco! müssiger Gaffer!
Giù! Giù Hinab! Hinab
alla spiaggia! an den Strand!
Aiutala! Aiuta la mia donna! Hilf ihr! Hilf meiner Frau!

KURWENAL KURWENAL
La porterò io quassù: Sie trag’ ich herauf:
fidati delle mie braccia! trau’ meinen Armen!
ma tu, Tristano, Doch du, Tristan,
63
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

fedele al mio consiglio, rimani sul tuo letto. bleib mir treulich am Bett!

(Kurwenal esce rapidamente)

Scena II°
Tristano. Isolda. Kurwenal.

TRISTANO TRISTAN
(nella massima agitazione, dimenandosi sul suo giaciglio)
Oh! questo sole! O diese Sonne!
Ah! questo giorno! Ha, dieser Tag!
Ah! di questa voluttà Ha, dieser Wonne
radiosissimo giorno! sonnigster Tag!
Sangue in tumulto! Jagendes Blut!
Anima giubilante! Jauchzender Mut!
Letizia senza misura, Lust ohne Massen,
gioioso delirio! freudiges Rasen!
Nei vincoli del giaciglio Auf des Lagers Bann
come sopportarli? wie sie ertragen!
Orsù, in piedi, Wohlauf und daran,
dove battono i cuori! wo die Herzen schlagen!
Tristano, l’eroe, Tristan der Held,
con la forza della gioia, in jubelnder Kraft,
si è dalla morte hat sich vom Tod
su svincolato! emporgerafft!

(Si drizza di tutta la persona)


Con sanguinosa ferita Mit blutender Wunde
io mi battei un giorno contro Morold: bekämpft’ ich einst Morolden:
con sanguinosa ferita mit blutender Wunde
oggi io conquisto Isolda! erjag’ ich mir heut’ Isolden!

(Si strappa le bende dalla ferita)


Evviva, il mio sangue! Heia, mein Blut!
Ch’esso scorra in letizia! Lustig nun fliesse!

(Balza dal suo giaciglio e s’avanza barcollando)


Colei che la mia ferita Die mir die Wunde
avrà a chiudere per sempre,... ewig schliesse, -
ella s’appressa come un eroe, sie naht wie ein Held,
ella s’appressa per la mia salute! sie naht mir zum Heil!
Che il mondo si sperda Vergeh’ die Welt
di fronte alla mia fretta giubilante! meiner jauchzenden Eil’!

(S’avanza barcollando verso il centro della scena

ISOLDA ISOLDE
(dal di fuori)
Tristano! caro! Tristan! Geliebter!

64
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

TRISTANO TRISTAN
(nella più tremenda esaltazione)
Come, odo io la luce? Wie, hör’ ich das Licht?
La fiaccola, ah! Die Leuchte, ha!
La fiaccola si spegne! Die Leuchte verlischt!
A lei! A lei! Zu ihr, zu ihr!

(Isolda entra in fretta senza più respiro. Tristano, non potendosi più sostenere, le si precipita incontro bar-
collando. Nel mezzo della scena si incontrano: ella lo riceve tra le sue braccia. - Tristano, nelle stesse brac-
cia di lei, cade lentamente al suolo)
ISOLDA ISOLDE
Tristano! Ah! Tristan! Ha!

TRISTANO TRISTAN
(morendo con lo sguardo fisso su di lei)
Isolda! Isolde!

(muore)

ISOLDA ISOLDE
Ah! sono io, sono io, Ha! Ich bin’s, ich bin’s,
dolcissimo amico! süssester Freund!
Su, ancora una volta Auf, noch einmal
odi il mio grido! hör’ meinen Ruf!
Isolda chiama: Isolde ruft:
Isolda è venuta Isolde kam,
a morire fedelmente con Tristano! mit Tristan treu zu sterben!
Mi resti muto? Bleibst du mir stumm?
Un’ora sola, Nur eine Stunde,
un’ora sola, nur eine Stunde
restami sveglio! bleibe mir wach!
Così angosciosi giorni So bange Tage
ella ha vegliato struggendosi, wachte sie sehnend,
per un’ora sola um eine Stunde,
ancora vegliare con te: mit dir noch zu wachen:
tradisce Isolda, betrügt Isolden,
la tradisce Tristano, betrügt sie Tristan
di questa unica um dieses einzige,
breve ed eterna ewig kurze
estrema felicità del mondo. letzte Weltenglück?
La ferita? Dove? Die Wunde? Wo?
Fa’ che io la guarisca! Lass sie mich heilen!
Che in sublime letizia Dass wonnig und hehr
partecipiamo alla notte; die Nacht wir teilen;
non della ferita nicht an der Wunde,
non morirmi della ferita: an der Wunde stirb mir nicht:
che ad ambedue congiunti uns beiden vereint
si spenga la luce della vita! erlösche das Lebenslicht!
Spento lo sguardo! Gebrochen der Blick!
Fermo il cuore! Still das Herz!

65
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

Non di un respiro Nicht eines Atems


il soffio fuggitivo!... flücht’ges Wehn! -
Deve colei dunque in dolore Muss sie nun jammernd
stare a te davanti, vor dir stehn,
che per la gioia di congiungersi a te die sich wonnig dir zu vermählen
attraversò coraggiosamente il mare? mutig kam übers Meer?
Troppo tardi! Zu spät!
Uomo sdegnoso! Trotziger Mann!
Così dunque tu mi punisci Strafst du mich so
col più duro dei decreti? mit härtestem Bann?
Senza alcuna pietà Ganz ohne Huld
per la colpa del mio soffrire? meiner Leidens-Schuld?
I miei lamenti Nicht meine Klagen
non posso io dire? darf ich dir sagen?
Una volta sola ah! Nur einmal, ach!
una volta sola ancora!... nur einmal noch! -
Tristano!... Ah!... Tristan! - Ha! -
Odi! Si sveglia! horch! Er wacht!
Caro! Geliebter!
(Ella s’abbatte svenuta sul cadavere)

Scena III°
I precedenti. Il Pastore. Il Pilota. Melot. Brangania. Marco. Cavalieri e Scudieri.
(Kurwenal, che è rientrato subito dietro Isolda, ha assistito alla scena senza far parola in spaventevole
commozione ed immobile, gli occhi fissi su Tristano. Dal basso s’ode ora un sordo tumulto ed uno strepito
d’armi. Il Pastore entra scavalcando il parapetto)
IL PASTORE HIRT
(volgendosi prontamente e sommesso a Kurwenal)
Kurwenal! Odi! Kurwenal! Hör’!
Un altro vascello. Ein zweites Schiff.
(Kurwenal trasale con violenza ed osserva al di là del parapetto, mentre il Pastore guarda di lontano, com-
mosso, Tristano e Isolda)
KURWENAL KURWENAL
(rompendo in furore)
Morte e inferno! Tod und Hölle!
Che tutto sia pronto! Alles zur Hand!
Marco e Melot Marke und Melot
ho riconosciuto. hab’ ich erkannt.
Armi e pietre! Waffen und Steine!
Aiuto! Alla porta! Hilf mir! Ans Tor!

(Si affretta col Pastore alla porta, che in fretta cercano di sprangare)
IL PILOTA DER STEUERMANN
(si precipita dentro)
Marco mi segue Marke mir nach
con la sua masnada: mit Mann und Volk:
inutile difesa! vergebne Wehr!
66
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

Siamo sopraffatti. Bewältigt sind wir.

KURWENAL KURWENAL
Mettiti alla difesa ed aiutami! Stell dich, und hilf!
Per quanto vivrò, Solange ich lebe,
nessuno metterà piede qui dentro! lugt mir keiner herein!

VOCE DI BRANGANIA BRANGÄNES STIMME


(fuori, dal basso)
Isolda! Signora! Isolde! Herrin!

KURWENAL KURWENAL
Il grido di Brangania? Brangänes Ruf?

(gridando verso il basso)


Che cerchi tu qui? Was suchst du hier?

BRANGANIA BRANGÄNE
Non chiudere, Kurwenal! Schliess’ nicht, Kurwenal!
Dov’è Isolda? Wo ist Isolde?

KURWENAL KURWENAL
Traditrice anche tu? Verrätrin auch du?
Guai a te, infame! Weh dir, Verruchte!

MELOT MELOT
(dal di fuori)
Vattene pazzo! Zurück, du Tor!
Non ti opporre costà! Stemm dich nicht dort!

KURWENAL KURWENAL
(ridendo rabbiosamente)
Evviva il giorno, Heiahaha! Dem Tag,
in cui t’incontro! an dem ich dich treffe!

(Melot con scorta armata appare sulla soglia. Kurwenal si precipita su di lui e lo stende al suolo)
KURWENAL KURWENAL
Muori, ignobile furfante! Stirb, schändlicher Wicht!

MELOT MELOT
Guai a me! Tristano! Weh mir, Tristan!

(muore)

BRANGANIA BRANGÄNE
(ancora dal di fuori)
Kurwenal! Furioso! Kurwenal! Wütender!

67
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

Ascolta, t’inganni! Hör’, du betrügst dich!

KURWENAL KURWENAL
Serva infedele! Treulose Magd!

(ai suoi)
Avanti! Seguitemi! Drauf! Mir nach!
Ricacciateli! Werft sie zurück!

(combattono)

MARCO MARKE
(dal di fuori)
Fermati, furibondo! Halte, Rasender!
Sei fuori di te? Bist du von Sinnen?

KURWENAL KURWENAL
Qui infuria la morte! Hier wütet der Tod!
Nient’altro, o Re, Nichts andres, König,
c’è qui da prendere: ist hier zu holen:
se tu la vuoi, avanzati! willst du ihn kiesen, so komm!

(Si precipita si Marco e sul suo seguito)

MARCO MARKE
(comparendo sulla soglia col seguito)
Indietro! Folle! Zurück! Wahnsinniger!

BRANGANIA BRANGÄNE
(girando, ha saltato il parapetto, e s’affretta sul davanti della scena)
Isolda! Signora! Isolde! Herrin!
Fortuna! Salvezza! Glück und Heil!
Che vedo? Ah! Was seh’ ich! Ha!
Vivi? Isolda! Lebst du? Isolde!
(Si dà premura intorno ad Isolda. - Marco col suo seguito, avendo respinto Kurwenal ed i suoi compagni
dalla porta, irrompe)
MARCO MARKE
O inganno e delirio! O Trug und Wahn!
Tristano! Dove sei? Tristan, wo bist du?

KURWENAL KURWENAL
(gravemente ferito, retrocede, barcollando, davanti a Marco, sul davanti della scena)
Qui egli giace... Da liegt er -
qui... dove io... giaccio. hier - wo ich - liege.

(s’abbatte ai piedi di Tristano)

68
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

MARCO MARKE
Tristano! Tristano! Tristan! Tristan!
Isolda! Guai! Isolde! Weh!

KURWENAL KURWENAL
(prendendo la mano di Tristano)
Tristano! Caro! Tristan! Trauter!
Non t’avere a male, Schilt mich nicht,
che anche il tuo fedele venga con te! dass der Treue auch mitkommt!

(muore)

MARCO MARKE
Tutti morti, dunque! Tot denn alles!
Tutti morti! Alles tot!
Mio eroe, mio Tristano! Mein Held, mein Tristan!
Caro fra tutti gli amici, Trautester Freund,
anche oggi auch heute noch
devi tradire il tuo amico? musst du den Freund verraten?
Oggi, mentr’egli viene Heut’, wo er kommt,
a provarti la sua più alta fede? dir höchste Treue zu bewähren?
Svegliati! Svegliati! Erwache! Erwache!
Svegliati al mio lamento! Erwache meinem Jammer!

(curvandosi sul cadavere e singhiozzando)


O fedelissimo infedele amico! Du treulos treuster Freund!

BRANGANIA BRANGÄNE
(che ha preso nuovamente Isolda tra le sue braccia)
È sveglia! Vive! Sie wacht! Sie lebt!
Isolda! Ascoltami, Isolde! hör mich,
apprendi la mia espiazione! vernimm meine Sühne!
Il segreto del filtro Des Trankes Geheimnis
ho svelato al Re: entdeckt’ ich dem König:
con impaziente fretta mit sorgender Eil’
s’è posto in mare stach er in See,
per raggiungerti, dich zu erreichen,
per rinunziare a te, dir zu entsagen,
per condurti l’amico. dir zuzuführen den Freund.

MARCO MARKE
Perché Isolda, Warum, Isolde,
perché a me questo? warum mir das?
Poiché chiaro mi fu svelato Da hell mir enthüllt,
quel ch’io dapprima non potevo capire, was zuvor ich nicht fassen konnt’,
come fui felice, che l’amico wie selig, dass den Freund
libero trovassi d’ogni colpa! ich frei von Schuld da fand!
Al valoroso Dem holden Mann
per sposarti, dich zu vermählen,
a vele gonfie, mit vollen Segeln

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Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

io volai dietro di te. flog ich dir nach.


Ma della sventura Doch Unglückes
l’impeto Ungestüm,
come può mai raggiungere colui che porta la wie erreicht es, wer Frieden bringt?
pace? Die Ernte mehrt’ ich dem Tod:
La raccolta io crebbi alla morte: der Wahn häufte die Not.
l’illusione accumulò le sventure!

BRANGANIA BRANGÄNE
Non ci ascolti? Hörst du uns nicht?
Isolda! Cara! Isolde! Traute!
Non odi tu la tua fedele? Vernimmst du die Treue nicht?

(Isolda, che non ha compreso niente intorno a sé, figge lo sguardo con crescente esaltazione sul cadavere di
Tristano)
ISOLDA ISOLDE
Lieve, sommesso Mild und leise
come sorride, wie er lächelt,
come l’occhio wie das Auge
dolce egli apre,... hold er öffnet, -
lo vedete amici? seht ihr’s, Freunde?
Non lo vedete? Säh’t ihr’s nicht?
Sempre più limpido Immer lichter
come esso brilla, wie er leuchtet,
e raggiante d’una luce stellare sternumstrahlet
si leva verso l’alto? hoch sich hebt?
Non lo vedete? Seht ihr’s nicht?
Come il cuore a lui Wie das Herz ihm
baldanzosamente si gonfia, mutig schwillt,
e pieno e maestoso voll und hehr
nel petto gli sgorga? im Busen ihm quillt?
Come alle labbra, Wie den Lippen,
voluttuosamente miti, wonnig mild,
un dolce respiro süsser Atem
lievemente sfugge:... sanft entweht: -
Amici! Vedete! Freunde! Seht!
Non lo sentite, non lo vedete? Fühlt und seht ihr’s nicht?
Odo io soltanto Hör ich nur
questa melodia, diese Weise,
che così mera- die so wunder-
vigliosa e sommessa, voll und leise,
voluttà lamentosa Wonne klagend,
tutto esprimente alles sagend,
dolce conciliante, mild versöhnend
da lui risuonando aus ihm tönend,
penetra in me, in mich dringet,
e verso l’alto si libra auf sich schwinget,
e dolce echeggiando hold erhallend
intorno a me risuona? um mich klinget?
Queste armonie più chiare Heller schallend,
che mi circondano, mich umwallend,
sono forse onde sind es Wellen
70
Wagner: Tristan und Isolde - atto terzo

di miti aure? sanfter Lüfte?


Sono forse vortici Sind es Wogen
di voluttuosi vapori? wonniger Düfte?
Come esse si gonfiano Wie sie schwellen,
e mi circondano del loro sussurro, mich umrauschen,
debbo io respirarle, soll ich atmen,
prestar loro ascolto? soll ich lauschen?
A sorsi beverle, Soll ich schlürfen,
sommergermici? untertauchen?
Dolcemente in vapori Süss in Düften
dissiparmi? mich verhauchen?
Nell’ondeggiante oceano In dem wogenden Schwall,
nell’armonia sonora, in dem tönenden Schall,
del respiro del mondo in des Weltatems
nell’alitante Tutto... wehendem All, -
naufragare, ertrinken,
affondare... versinken, -
inconsapevolmente... unbewusst, -
suprema letizia! höchste Lust!
(Isolda, come trasfigurata, cade dolcemente, tra le braccia di Brangania, sul cadavere di Tristano. Grande
commozione e rapimento tra gli astanti. Marco benedice i cadaveri. - La tela cala lentamente)

FINE DELL’OPERA

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Donizetti: Dom Sebastiano - atto quarto

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