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Istituto Comprensivo Statale “G. Armellini” – Boville Ernica


Scuola Secondaria di Primo Grado
Corso ad indirizzo musicale

Anno Scolastico 2015-2016

Programmazione annuale di VIOLINO


Docente Prof.ssa FOGLIETTA SIMONA

SITUAZIONE DI PARTENZA

Classe III sez. A


Gli alunni che frequentano il corso di violino sono cinque. Dalle verifiche d’ingresso svolte durante le lezioni individuali
possiamo inserirne una nella fascia del potenziamento, tre nella fascia del potenziamento/consolidamento, due nella fascia del
consolidamento.

Classe III sez. B


L’alunna che frequenta il corso di violino è una. Dalle verifiche d’ingresso svolte durante le lezioni individuali possiamo
iscriverla nella fascia del potenziamento/consolidamento.

Classe III sez. C


L’alunno che frequenta il corso di violino è uno. Dalle verifiche d’ingresso svolte durante le lezioni individuali possiamo
iscriverlo nella fascia del consolidamento/recupero.

INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI E/O DI GRUPPO


(RECUPERO-SOSTEGNO, CONSOLIDAMENTO, POTENZIAMENTO)
(Collocazione e modalità: secondo il criterio dell’intervento mirato nell’ambito della consueta attività di classe)
Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento delle abilità di base saranno effettuate, durante tutto l’anno sia in
forma individuale che collettiva.
L’articolazione dell’orario di lezione individuale e d’insieme già strutturata all’inizio dell’anno permette ad ogni lezione di
effettuare gli interventi di cui sopra.

CONTENUTI DELLE ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO


Per quei ragazzi che si dimostrassero particolarmente attivi ed interessati sono previste attività di sviluppo che privilegino
l’aspetto qualitativo. Sarà preferito, quindi, un lavoro di approfondimento su brani già tecnicamente acquisiti, indirizzato ad
una elaborazione del suono e del fraseggio più consoni al periodo storico ed al carattere del brano stesso. Gli alunni saranno
inoltre stimolati verso la ricerca di soluzioni personali, musicalmente corrette.

CONTENUTI DELLE ATTIVITÀ DI CONSOLIDAMENTO


Per quanto riguarda le attività di consolidamento si renderà necessaria una esecuzione di studi che permettano la
riproposizione di passaggi tecnici simili a quelli già affrontati. Questo per evitare inutili frustrazioni agli alunni (nel momento in
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cui dovessero trovarsi di fronte a continue ripetizioni di uno stesso brano) e, contemporaneamente, per ampliare il repertorio e
la conoscenza di un maggior numero di autori.

CONTENUTI DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO-SOSTEGNO


Nel caso delle attività di recupero si renderà necessario un ciclico ritorno su esercizi già studiati, oltre all’utilizzo di esercizi
ulteriori come nel caso delle attività di consolidamento. Naturalmente i brani proposti avranno caratteristiche differenti e
spesso verranno presi da un repertorio più vicino al mondo musicale degli alunni.

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO (OGPF)


Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali
si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali, quali:
 il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e
orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di
senso;
 la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di schemi e griglie predisposte;
 l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale;
 l’acquisizione e lo sviluppo di adeguate capacità di ascolto e concentrazione;
 un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio
strumento ed espressione dei propri stati emotivi;
 un primo livello di capacità esecutive con tutto ciò che ne consegue, in ordine alle possibilità di controllo del proprio
stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione;
 di orientare, far emergere, sviluppare e valorizzare l’identità musicale di ogni ragazzo;
 la capacità di collaborare, dialogare e confrontarsi con gli altri;
 la capacità di autocontrollarsi;
 la motivazione allo studio e la capacità di operare autonomamente.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (OSA)


STRUMENTO
 acquisizione di un corretto assetto psico-fisico: postura, percezione corporea, rilassamento, respirazione, equilibrio in
situazioni dinamiche, coordinamento;
 affinamento delle capacità manuali fini mediante lo studio della tecnica (della mano sinistra e dell’arco);
 affinamento della capacità di concentrazione;
 educazione alla disciplina e all’organizzazione dello studio;
 acquisizione di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione;
 acquisizione dell’autonomia;
 sviluppo della percezione uditiva mediante l’affinamento dell’orecchio interno (melodico, ritmico, timbrico, dinamico,
agogico, armonico);
 sviluppo delle capacità di espressione musicale per imitazione, lettura ed improvvisazione tramite l’ausilio del proprio
strumento;
 sviluppo della sensibilità musicale, intesa come stupore, interesse, meraviglia, attenzione, memoria di fronte al suono e
alla musica;
 sviluppo delle capacità linguistico-artistico-espressive attraverso l’acquisizione di un linguaggio musicale e strumentale
specifico;
 studio di repertori significativi tratti dal grande patrimonio della cultura musicale (familiare, locale, nazionale, europea
e mondiale) appartenenti alla propria identità utili per essere suonati da soli o con gli altri per rafforzare la capacità di
affrontare il pubblico;
 sviluppo delle abilità compositive mediante produzione di rielaborazioni autonome di materiali sonori anche
elementari, pur all’interno di griglie predisposte.

TEORIA E LETTURA MUSICALE


 lettura della notazione in chiave di violino nelle figurazioni fino alla biscroma;
 lettura ritmica;
 lettura intonata di facili melodie con intervalli semplici basate sulla scala maggiore;
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 dettato ritmico;
 acquisizione delle nozioni di base della teoria.

MUSICA D’INSIEME
 studio ed esecuzione pubblica di facili brani di generi e stili diversi, composti appositamente per orchestre didattiche;
 studio dell’intonazione e del suono anche con prove a sezione;
 studio del fraseggio, attacchi, chiuse e cambi di tempo;
 sviluppo della capacità di autocorrezione durante l’esecuzione collettiva;
 educazione alla socializzazione e al rispetto di sé e degli altri, intesa come capacità di riconoscere e adeguarsi alle regole
del gruppo (per es. “senso del turno” e “senso del ruolo”nel dialogo sonoro e verbale);
 acquisizione di una dimensione ludico-musicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo;
 adeguamento alla gestualità del direttore nella pratica d’insieme.

ATTIVITA’/CONTENUTI
I contenuti che verranno proposti, saranno prelevati essenzialmente dai testi di riferimento e verranno sviluppati in base alle
esigenze didattiche con ciclici momenti di ritorno e/o approfondimento.
Essi riguarderanno:
 accenni all’organologia dello strumento e sua manutenzione;
 educazione dell’orecchio interno (cervello, orecchio e laringe);
 memorizzazione di semplici intervalli (seconde maggiori e minori, terze maggiori e minori, quarte, seste e ottave);
 controllo di una corretta postura nel tenere il violino;
 controllo della corretta posizione della mano sinistra;
 controllo della morbidezza, dell’intonazione e dell’articolazione delle dita della mano sinistra;
 conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in I posizione sapendo riconoscere per ciascuna nota il
posizionamento sul pentagramma;
 accenni alla III o II posizione sapendo riconoscere per ciascuna nota il posizionamento sul pentagramma;
 accenni della tecnica base dei passaggi di posizione;
 cenni sul vibrato;
 controllo della corretta posizione della mano destra sull’arco;
 uso dell’arco con una corretta condotta nelle sue diverse parti: tutto l’arco; arco diviso in due alla metà superiore e alla
metà inferiore; arco alla metà; arcate miste; arco diviso in sei e in otto;
 studio della ripresa dell’arco al tallone e alla punta;
 studio dei cambi di corda;
 studio dei principali colpi d’arco: legato, staccato, portato e detaché usando le varie parti dell’arco;
 sviluppo della percezione del peso dell’arco e dell’equilibrio nel controllo della qualità del suono con particolare
attenzione alla combinazione delle tre variabili (punto di contatto, velocità e peso) per una buona qualità del suono;
 accenni al controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità (il piano, il forte);
 esplorazione e capacità di utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (pizzicato, glissato, tremolo);
 studio delle diverse combinazioni ritmiche;
 studio di alcune scale maggiori e minori con arpeggi a una/due/tre ottave;
 sviluppo del coordinamento delle due mani;
 studio del fraseggio;
 studio di brani di repertorio adatti alle varie problematiche tecniche affrontate mediante l’uso del canto per imitazione,
improvvisazione, lettura, composizione;
 promozione degli aspetti esecutivi nei vari stadi: esecuzione di brani solistici con accompagnamento di pianoforte
suonato preferibilmente dai compagni di corso, o in duo con altro violino o strumento melodico, o con l’ausilio di
una base musicale;
 studio di brani orchestrali concordati con gli altri insegnanti di strumento;
 studio dell’intonazione e del suono con la sezione dei violini per i brani di musica d’insieme;
 acquisizione e consolidamento delle nozioni di base della teoria musicale e del solfeggio applicandole alla pratica
strumentale (ripasso: il pentagramma, la chiave di violino, l’altezza dei suoni, i tagli addizionali; le figure musicali e le rispettive
pause; l’accento, il ritmo, la battuta; i segni di ritornello; il punto di valore, la legatura di valore, il punto coronato; i toni e i semitoni, le
alterazioni, gli intervalli; i segni di espressione; studio: le misure semplici binarie – ternarie – quaternarie; la suddivisione; accenni alle
misure composte; la scala maggiore e la tonalità; i gruppi irregolari; gli abbellimenti), prestando particolare attenzione alle diverse
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figurazioni ritmiche (semiminima e due crome e viceversa; crome e due semicrome e viceversa; semiminima e quattro semicrome e
viceversa; minima e semiminima e viceversa; semiminima puntata con croma e viceversa; croma puntata e semicroma).

COMPETENZE (TRAGUARDI DI SVILUPPO AL TERMINE DELLA CLASSE)


Gli alunni al termine dell’anno scolastico dovranno aver acquisito le seguenti competenze:
 memorizzare semplici intervalli (seconde maggiori e minori, terze maggiori e minori, quarte, seste e ottave);
 riconoscere le parti del violino e dell’arco;
 conoscere accenni della storia del violino e dell’arco;
 saper utilizzare una corretta tecnica di mano sinistra con attenzione all’intonazione nella I posizione;
 conoscere la terza/seconda posizione e saper fare semplici cambi di posizione;
 saper controllare l’emissione dei suoni nelle varie parti dell’arco;
 saper utilizzare il detaché, lo staccato, il portato e il legato;
 saper leggere con lo strumento la correlazione suono - gesto – segno;
 saper eseguire brani ed esercizi con le figurazioni più elementari (fino alla semicroma), anche a prima vista;
 saper riconoscere durante la pratica strumentale individuale o collettiva i propri errori di intonazione, tempo, note ecc.
ed essere in grado di correggerli in modo estemporaneo;
 saper rielaborare in modo personale facili brani, attraverso variazioni di tempo e di dinamica;
 saper individuare il proprio ruolo all’interno del gruppo orchestrale;
 saper leggere esercizi in chiave di violino che contengano figure musicali fino alla biscroma, il punto e la legatura di
valore;
 saper riconoscere lo stile dei brani proposti.

METODOLOGIA
Il metodo usato prevede:
 una lezione individuale settimanale di strumento e una lezione collettiva di teoria, lettura e musica d’insieme;
 il controllo della postura e della respirazione ad ogni lezione;
 la dimostrazione pratica da parte dell’insegnante della tecnica e dei brani affrontati;
 l’uso del metronomo per aiutare l’allievo a sviluppare un maggior controllo della mano destra e della mano sinistra;
 l’uso di brani ed esercizi di tecnica, con riferimento alle applicazioni della mano sinistra, ai colpi d’arco e ai ritmi
studiati;
 lo studio di brani solistici con accompagnamento di pianoforte suonato preferibilmente dai compagni di corso, o in
duo con altro violino o strumento melodico, o con l’ausilio di basi musicali;
 lo studio di brani orchestrali concordati con gli altri insegnanti di strumento;
 la pratica vocale come mezzo immediato per la partecipazione all’evento musicale e per accedere alla conoscenza della
notazione e della teoria;
 l’ascolto inteso come risorsa metodologica tanto all’interno dell’insegnamento strumentale, quanto nella musica
d’insieme. In particolare è finalizzato a sviluppare capacità di controllo ed adeguamento, rivelandosi mezzo
indispensabile per la riproduzione di strutture musicali di varia complessità. Si darà opportuno spazio alle riflessioni
individuali sugli argomenti trattati con lo sviluppo di contenuti a modello interdisciplinare;
 una verifica del metodo di lavoro, delle capacità organizzative, dell’impegno, delle progressive capacità esecutive
acquisite e dell’acquisizione totale, parziale o nulla degli obiettivi prefissati ad ogni lezione;
 la possibilità di superare in modo graduale le varie difficoltà che incontreranno nella lettura e nell’esecuzione dei brani;
 la personalizzazione del metodo di studio dello strumento per ogni alunno tenendo conto dell’identità personale e
musicale di ciascuno;
 l’utilizzazione di tutti i sussidi didattici disponibili a scuola, con particolare riferimento a quelli audiovisivi ed
informatici, per una proficua azione didattica;
 il procedimento “induttivo” (dalla pratica alla teoria) passando per tre fasi: imitazione, lettura, improvvisazione-
elaborazione;
 la pratica della musica d’insieme come strumento metodologico privilegiato: tutti gli alunni vi saranno coinvolti ed
ognuno parteciperà in modo attivo secondo le proprie capacità e competenze acquisite.
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Alla base del metodo vi è la concezione della musica come fonte di “divertimento” (“Suonare, giocare, divertirsi”); il
pedagogista francese Delalande, interpretando le tre fasi del gioco infantile di Piaget, ha individuato tre tipi di condotte,
dove per condotta si intende un comportamento che si attiva per il raggiungimento di uno scopo. Esse sono:
 il gioco senso motorio: suonare il violino comporta l’uso del proprio corpo; è proprio nel “toccare” il proprio
strumento che se ne trae un piacere tattile, sensoriale, psico-motorio; tale condotta si ricollega alla tecnica strumentale;
 il gioco simbolico: consiste nel collegare immagini uditive a pensieri astratti, andando al di là dei segni grafici impressi
su una pagina, accendendo la fantasia; tale condotta si ricollega all’espressività, all’interpretazione;
 il gioco di regole: è dato dalla consapevolezza che per suonare il violino si devono rispettare delle regole; tale condotta
si ricollega alle conoscenze teoriche e formali.

Dal momento che l’organizzazione del corso prevede anche lezioni individualizzate, si ritiene opportuno evidenziare
l’importanza dello stabilire un rapporto personale con l’alunno basato sul dialogo e la fiducia ed è fondamentale motivare le
varie azioni didattiche informando gli alunni sugli obiettivi, su cosa si pretende e perché.

STRUMENTI DI LAVORO E SUSSIDI DIDATTICI


STRUMENTO E MUSICA D’INSIEME
 testi :
 appunti dell'insegnante relative alla tecnica di mano sinistra e destra, alle scale ed arpeggi;
 brani per violino e pianoforte/base musicale;
 brani orchestrali;
 Curci "50 studietti melodici";
 diapason e accordatore elettronico;
 metronomo;
 leggio;
 quaderno pentagrammato e quaderno per appunti;
 CD e DVD con relativo lettore;
 tastiera musicale.

LETTURA E TEORIA MUSICALE


 testo: “Bona” solfeggi parlati e cantati;
 estratto di solfeggi ritmici tratti da ”Divertiamoci col ritmo” di A. Aloigi Hayes;
 appunti dell'insegnante relative alla teoria;
 lavagna;
 quaderno pentagrammato e quaderno per appunti;
 strumentini a percussione.

E’ necessario sottolineare come tutto quanto su espresso venga realizzato poi in modo alquanto differenziato da ogni
alunno in funzione delle varie componenti attitudinali che producono una resa personale molto eterogenea.

VERIFICHE
Ogni lezione sarà articolata come verifica della lezione precedente e del lavoro svolto a casa.
Di seguito vengono elencati gli obiettivi che saranno verificati almeno ogni bimestre così come stabilito dal collegio dei
Docenti. Gli alunni saranno informati preventivamente sia degli obiettivi oggetto della verifica che del periodo in cui essa
sarà effettuata. Le modalità di verifica verteranno principalmente sulle prassi esecutive. Per la teoria musicale si privilegerà
il colloquio orale. Le verifiche saranno effettuate sulla lezione del giorno.

Ottobre – Novembre
 controllo di una corretta postura nel tenere il violino;
 controllo della corretta posizione, della morbidezza, dell’intonazione e dell’articolazione delle dita della mano sinistra;
 conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in I posizione sapendo riconoscere per ciascuna nota il
posizionamento sul pentagramma;
 controllo della corretta posizione della mano destra;
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 consolidamento di un adeguato uso dell’arco con una corretta condotta nelle sue diverse parti: alla metà, alla metà
superiore e alla metà inferiore, tutto l’arco, arco diviso in due, in tre, in quattro, in sei, in otto parti;
 studio dei cambi di corda;
 consolidamento della ripresa dell’arco al tallone e alla punta;
 esplorazione e capacità di utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (pizzicato, glissato, tremolo);
 esecuzione di piccoli brani con il violino con accompagnamento di base musicale o di un secondo violino;
 studio di parti orchestrali per il saggio di Natale concordate con gli altri insegnanti di strumento musicale;
 rispetto delle regole di gruppo nell’attività di musica d’insieme;
 ripasso dei primi elementi di teoria musicale: il pentagramma, la chiave di violino, l’altezza dei suoni, i tagli addizionali;
le figure musicali e le rispettive pause: semibrevi, minime, semiminime, crome, semicrome; l’accento, il ritmo, la
battuta; le misure semplici binarie 2/4 – ternarie 3/4 – quaternarie 4/4; i segni di ritornello;
 studio di altri elementi basilari della teoria musicale: i gruppi irregolari;
 lettura scorrevole di piccoli esercizi in chiave di violino con semibrevi, minime, semiminime, crome, semicrome e
rispettive pause;
 intonazione di brani di facile esecuzione;
 semplici composizioni con misure quaternarie - 4/4; binarie - 2/4; ternarie - 3/4;
 esecuzione di semplici dettati ritmici;
 lettura ritmica di semplici esercizi con figure fino alla semicroma;

Dicembre – Gennaio
 consolidamento di un adeguato uso dell’arco con una corretta condotta alla metà, alla metà superiore, alla metà
inferiore, con tutto l'arco, arcate miste;
 approfondimento dei cambi di corda;
 sviluppo della tecnica di articolazione della mano sinistra;
 approfondimento dello studio della prima, seconda, terza e quinta applicazione delle dita della mano sinistra mediante
l’esecuzione di facili brani mantenendo il tempo e la concentrazione;
 accenni alla III e/o II posizione sapendo con relativi passaggi di posizione;
 cenni sul vibrato;
 esecuzione di scale maggiori e/o minori con relativi arpeggi con la tecnica della velocizzazione;
 conoscenza di altri elementi di teoria musicale e del solfeggio: gli abbellimenti; i tempi composti;
 lettura scorrevole di esercizi facili in chiave di violino;
 intonazione per gradi congiunti dei primi suoni della scala;
 esecuzione della parte affidata per il concerto di Natale sia all’interno della classe che in orchestra (con senso di
responsabilità e con spirito di collaborazione).

Febbraio – Marzo
 consolidamento della tecnica di produzione del suono con l'arco nelle sue diverse parti: metà, metà superiore, metà
inferiore, tutto arco; arcate miste;
 consolidamento dell’uso dell’arco per la produzione di diversi tipi di articolazione (portato, staccato, detaché, legato);
 sviluppo della percezione del peso dell’arco e dell’equilibrio nel controllo della qualità del suono con particolare
attenzione alla combinazione delle tre variabili (punto di contatto, velocità e peso) per una buona qualità del suono;
 accenni al controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità (il piano, il forte);
 approfondimento della tecnica di articolazione della mano sinistra;
 esecuzione di alcune scale maggiori e/o minori con arpeggi con la tecnica della velocizzazione;
 approfondimento dello studio della I, II e/o III posizione mediante l’esecuzione di facili brani mantenendo il tempo e
la concentrazione;
 intonazione per imitazione di suoni congiunti e di intervalli dei suoni della scala;
 consolidamento degli elementi di teoria musicale già acquisiti;
 lettura scorrevole di esercizi facili in chiave di violino;
 studio di parti orchestrali per il saggio di fine anno scolastico concordate con gli altri insegnanti di strumento musicale;
 acquisizione della consapevolezza del proprio ruolo all’interno del gruppo strumentale con capacità di ascolto critico e
di autovalutazione.

Aprile – Maggio – Giugno


 consolidamento della tecnica di produzione del suono con l'arco nelle sue diverse parti: metà, metà superiore, metà
inferiore, tutto arco; arcate miste;
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 consolidamento dell’uso dell’arco per la produzione di diversi tipi di articolazione (portato, staccato, detaché, legato);
 sviluppo della percezione del peso dell’arco e dell’equilibrio nel controllo della qualità del suono con particolare
attenzione alla combinazione delle tre variabili (punto di contatto, velocità e peso) per una buona qualità del suono;
 approfondimento della tecnica di articolazione della mano sinistra;
 esecuzione di alcune scale maggiori con arpeggi con la tecnica della velocizzazione;
 approfondimento dello studio della I, II e/o III posizione mediante l’esecuzione di facili brani mantenendo il tempo e
la concentrazione;
 intonazione per imitazione di suoni congiunti e di intervalli dei suoni della scala;
 lettura scorrevole di esercizi facili in chiave di violino;
 esecuzione corretta sia singolarmente, che all’interno del gruppo classe, che in orchestra, dei brani proposti per il
saggio di fine anno con consapevolezza del proprio ruolo.

VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE


La valutazione sarà effettuata in base alle verifiche pratiche svolte durante le lezioni in classe, i saggi e le pubbliche esecuzioni.
La verifica dei risultati si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio, ai livelli stabiliti, del sistema
operativo del proprio strumento, in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri
costitutivi. La valutazione sarà riferita, caso per caso, alla realtà specifica del singolo alunno tenendo in considerazione il
cammino di crescita che sarà riuscito a percorrere con riferimento alla programmazione ed insegnamenti individualizzati ed alla
sua personale situazione di partenza oltre che del contesto socio-culturale cui appartiene.
Si baserà sui seguenti parametri:
 l’applicazione, la metodicità e la costanza nello studio;
 l’interesse dimostrato;
 l’orecchio musicale ed il suo affinamento;
 le capacità di lettura ed esecuzione della notazione;
 la postura;
 il senso ritmico;
 il grado di sviluppo della musicalità;
 la conoscenza della terminologia specifica;
 la frequenza alle lezioni;
 il grado di disciplina mantenuto durante le lezioni.

Per quanto concerne la quantizzazione degli elementi valutabili, si terrà conto degli obiettivi su indicati e saranno espressi da
una graduazione di tipo numerica:

da 0 a 4 = abilità non ancora acquisite


5 = abilità acquisite parzialmente
6 = abilità acquisite in modo adeguato
7 = abilità acquisite in modo più che adeguato
8 = abilità acquisite in modo soddisfacente
9 = abilità acquisite in modo molto soddisfacente
10 = abilità acquisite in modo completo