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PGT: numero di abitanti e nuove costruzioni.

Il Piano di Governo del Territorio si compone di 3 documenti. Il primo è il Documento di piano, che
contiene le proposte pervenute dai cittadini, l'analisi multidisciplinare del territorio comunale
e le indicazioni sullo sviluppo della popolazione residente. Il secondo, il Piano dei servizi, che
definisce le strutture (scuole, parcheggi, parchi, ecc.) di interesse pubblico di cui il Comune dispone
e di cui necessita. Il terzo è il Piano delle regole, che stabilisce come, quanto, dove e con quali
destinazione sarà possibile costruire o modificare le costruzioni esistenti.

Su mandato e con la collaborazione dell'Amministrazione comunale di Seveso, il Politecnico di


Milano ha redatto i primi due documenti consegnandoli ai membri della Commissione Urbanistica
il 30 Luglio scorso.

Sevesoviva ha deciso di pubblicare sul proprio sito questi documenti per dare l'opportunità e la
responsabilità a tutti i cittadini di comprendere ed esprimersi sul tema.

La decisione più rilevante che, secondo la legge regionale n.12/2005, deve essere presa con
il Documento di Piano riguarda quanti abitanti avrà Seveso nei prossimi 10 anni.

Il Documento di Piano afferma che "il dimensionamento urbanistico è per molti aspetti fondato sul
valore della popolazione prevista". Premesso questo, stima la popolazione futura proiettando
linearmente la crescita della popolazione osservata negli ultimi 10 anni e conclude che "per
assorbire l’entità di popolazione rispetto al trend di crescita delineato, è necessario reperire aree
di riqualificazione e completamento residenziale in modo tale da soddisfare l’entità di abitanti
teorici .. stimato in 2824 abitanti".

Risulta difficile condividere sia la premessa, sia il metodo di stima che le conclusioni.

Innanzitutto l'intuito suggerisce che, in gran parte, è stata l'espansione edilizia a determinare
l'incremento demografico di questi anni, non l'inverso. Di conseguenza oggi non si può stimare il
fabbisogno futuro di abitazioni proiettando linearmente un incremento demografico indotto
dall’edificazione straordinariamente abbondante e rapida degli ultimi 5 anni, esito di una chiara e
discutibile scelta politica.

Come dimostrano i numeri e i grafici, infatti, l'impennata dell'incremento demografico avvenuta tra
il 2006 e il 2008 ha ampia correlazione con l'impennata degli oneri di urbanizzazione avvenuta due
anni prima, tra il 2004 ed il 2007, confermando l'affermazione che l'incremento demografico è stato
diretta conseguenza della realizzazione di nuove abitazioni.
In sintesi è l’offerta che ha creato la crescita demografica.

fonte: Documento di Piano – PGT Seveso


In secondo luogo, osservando la mole di abitazioni ancora in vendita, è difficile credere che i
volumi fin qui realizzati non possano accogliere un numero di abitanti già previsto in modo tanto
generoso.

Palazzi in area ex Maisa

Tra l’altro il Documento di Piano non fornisce dati fondamentali a riguardo delle abitazioni ancora
disabitate. La nostra stima è che l’edificato possa già accogliere non solo un incremento
demografico legato al saldo naturale della popolazione (nati e morti) ma anche una ulteriore e
sostenuta immigrazione.

Un PGT realistico e prudente vorrebbe quindi una edificazione limitata all'uso personale del
committente mettendo in mora l'edificazione seriale a scopo di lucro (e in particolare quella sui
giardini delle ville di inizio secolo) a meno che sia di tale rilevanza strategica e offra tali benefici
alla comunità da poter essere giudicata irrinunciabile da una maggioranza qualificata in consessi
trasparenti e pubblici come la Commissione Urbanistica e il Consiglio Comunale.

Qualunque ex amministratore si ostini oggi a motivare la propria impossibilità nel frenare le recenti
spinte di aggressione al territorio di Seveso con l’eredità di un piano regolatore proiettato ai 30.000
abitanti dimentica di aver colpevolmente rinunciato ad usare gli oneri primari e secondari come leva
per graduare la velocità di urbanizzazione; leva che, tra l'altro, avrebbe generato risorse utili ad
evitare il deficit di servizi che i cittadini oggi lamentano.

Concludiamo osservando l‘ipocrisia di alcuni ambientalisti che, dopo aver operato con propri
membri all’interno della precedente Amministrazione, favorendo un piano di massiccia
edificazione, oggi riempiono le pagine dei giornali con appelli verbali.

Sevesoviva, 18 Settembre 2010