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-GENITIVO SASSONE-
(SAXON GENITIVE)

In italiano, per indicare a chi appartiene qualcosa, si utilizza la preposizione “di”


davanti al nome del possessore.
La preposizione “di” più il nome del possessore in analisi logica prendono il nome
di “complemento di specificazione”.
In italiano tale complemento segue il nome della persona/oggetto posseduto.
Il libro di mio fratello.
Anche in inglese è possibile tale costruzione, esattamente identica all’italiano:
Il libro di mio fratello → The book of my brother.

Tuttavia –e soprattutto quando il possessore è una persona – si tratta di una


costruzione meno utilizzata.
Quando il possessore è una persona, in inglese si preferisce infatti utilizzare una
costruzione nota come “genitivo sassone” (o “saxon genitive”).

Secondo questa costruzione, il possessore viene posto prima di (e non più dopo)
ciò che è posseduto, aggiungendo al suo nome ‘s, se è singolare, o solo ‘ se è
plurale.
Il libro di mio fratello → My brother’s book.
Il libro dei miei fratelli → My brothers’ book

P.S.
Abbiamo appena detto che in questa costruzione deve essere aggiunto al nome
del possessore ‘s, se è singolare, o solo ‘ se è plurale.
‘s deve però essere aggiunto anche ai nomi singolari terminanti in “s” e ai nomi
plurali non terminanti in “s”.
In altre parole il semplice apostrofo si utilizza solo per i nomi plurali terminanti in
“s”.
Il libro di James → James’s book.
I giochi dei bambini → The children’s book.
ECCEZIONE: Fanno eccezione quei nomi propri terminanti in “s+ vocale +s”, che
aggiungono solo “’ ” come i nomi plurali terminanti in “s”.
Moses’ Law
Jesus’ Speech
La ragione è semplice: aggiungere un’altra “s” renderebbe brutto il suono e la
parola difficile da pronunciare.

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P.S.
Quando il possessore è rappresentato da due nomi, “’s” viene posto dopo il
secondo se la cosa che è posseduta da essi è in comune. Altrimenti, il genitivo
sassone deve essere applicato separatamente ai due nomi.

Il libro di James e Mary → James and Mary’s book (lo stesso libro in comune)
Il libro di James e (il libro) di Mary → James’s and Mary’s book (ognuno dei due ha
il proprio libro)

PARTICOLARITA’:
Nessun elemento può essere mai posto tra il possessore e l’oggetto posseduto (a
meno che non si tratti di un aggettivo).
Il libro nuovo di James → James’s new book
Se dunque la parola che dovrebbe precedere l’oggetto posseduto è un articolo
determinativo, esso viene semplicemente eliminato.
Questi sono i libri di James → These are James’s books

Più complessa è la questione se la parola che dovrebbe precedere l’oggetto


posseduto è:
1) un articolo indeterminativo (un/uno/una);
2) un numerale (uno, due, tre…);
3) un aggettivo indefinito (alcuno, qualche, del, tutto….);
4) un aggettivo dimostrativo (questo-a/questi-e/quello-a/quelli-e).
In quel caso è necessario ricorrere ad una particolare costruzione, già introdotta
nel fascicolo relativo agli aggettivi/pronomi possessivi.

COSTRUZIONE:
Un libro di James→ diviene in inglese: un libro di quelli di James, oppure: uno dei
libri di James.
Un libro di James → a book of James’s (più utilizzata)/ one of James’s books

ESEMPI:
Tre dischi di tua sorella → three records of your sister’s/three of your sister’s
records*
Quei libri di Arthur → those books of Arthur’s/ those of Arthur’s books
Alcuni amici di Peter → some friends of Peter’s/some of Peter’s friends

* ATTENZIONE CON I NUMERALI!


Se la frase fosse stata “i tre dischi di tua sorella”, si sarebbe potuto tradurre:
Your sister’s three records.

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OMISSIONE DELLA COSA POSSEDUTA:
Generalmente la cosa posseduta può, nella costruzione del genitivo sassone,
essere omessa quando:

1) Si tratta della parola “house”, “place”, “shop”, “church”….


Benvenuto a casa di Mary! → Welcome to Mary’s!
2) Quando la cosa posseduta è stata precedentemente nominata.
Questi libri sono di James → These books are James’s.
Il “di” che troviamo nella frase italiana può essere infatti sostituito da un “quello/i
di”. Ogni volta che in italiano compare l’espressione “quello/i di”, in inglese essa
viene invece tradotta con un genitivo sassone privo dell’oggetto posseduto.
Quello di James era il libro più bello → James’s was the best book

QUANDO USARE IL “SAXON GENITIVE”:


Quando il possessore è una persona (una istituzione o un luogo geografico), in
inglese si preferisce utilizzare il “genitivo sassone” (o “saxon genitive”).
Questo vale anche se il possessore è rappresentato da un pronome indefinito
(tutti, nessuno, qualcuno….) ma non vale per gli aggettivi sostantivati (i giovani, i
vecchi…)

Inoltre il nome del possessore non deve essere troppo lungo: in quel caso il
complemento di specificazione viene allora reso normalmente, per non rendere
difficile capire il senso della frase: the name of the girl we met yesterday was
Mary.

Quando invece il possessore è un oggetto inanimato non si utilizza di norma il


genitivo sassone, ma si ricorre a due espressioni:
1) Normale complemento di specificazione: the roof of the house
2) Si utilizza il sostantivo del possessore come aggettivo: the house roof

A questa regola fanno eccezione alcune frasi fatte/idiomatiche o espressioni


temporali, che utilizzano di norma il saxon genitive, e che conviene imparare a
memoria.
An hour’s rest → un riposino di un’ora
Two hours’ rest → un riposino di due ore
Today’s lesson → la lezione di oggi

Se però nell’espressione temporale il “possessore” è al plurale, si preferisce (ma


non è obbligatorio) non utilizzare il saxon genitive, ma trasformarlo in semplice
attributo del “posseduto”.
Essendo un attributo, esso diviene “invariabile” come tutti gli aggettivi inglesi, ed
è dunque utilizzato nella forma standard del singolare. Allo stesso modo vengono
espressi anche il complemento di qualità, di quantità e di età.

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A two hour rest → un riposino di due ore
A five year old kid → un bambino di cinque anni

NOTE STORICHE:
Può forse essere interessante conoscere l’origine di questo particolare costrutto.
In latino il complemento di specificazione veniva tradotto declinando i nomi al
caso genitivo.
Detto in parole povere, “genitivo” è dunque un altro modo per indicare il
“complemento di specificazione”.
Ecco spiegato perché questo costrutto prende il nome di genitivo sassone.

Sempre in latino, esisteva un particolare costrutto chiamato “dativo di possesso”.


Senza dilungarsi troppo su ciò in cui esso consisteva, faremo semplicemente un
piccolo esempio esplicativo.
Supponiamo di avere la frase:
Carlo ha un libro
“Carlo” è il soggetto, il verbo è “avere” e “un libro” è il complemento oggetto.

I latini non traducevano una frase del genere utilizzando questa costruzione,
però, con il verbo avere e il complemento oggetto. Al contrario utilizzavano il verbo
essere e il complemento di termine dicendo: Un libro è a Carlo.

Nella costruzione latina, dunque, il concetto che “il libro appartiene a Carlo”
veniva espresso con una frase in cui l’oggetto posseduto diventava soggetto della
frase, il verbo non era “avere” ma “essere” e il possessore diventava complemento
di termine.

Poiché in latino il complemento di termine veniva tradotto declinando i nomi al


caso dativo, si spiega perché questa costruzione è chiamata “dativo di possesso”.

La costruzione del “saxon genitive” altro non è che un lontano ricordo dell’antica
costruzione latina del dativo di possesso.

Carlo ha un libro → Un libro è a Carlo → Charles’s book

“ ‘s ” sarebbe dunque la forma contratta di “is”, che è il verbo “essere” alla terza
persona singolare al presente.

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