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Matteo Salvo è docente presso mindperformance. Si occupa di


corsi su tecniche di memoria e lettura rapida, comunicazione M at te o S a l vo
efficace, gestione degli stati d’animo, coaching per sportivi e
professionisti, servizi di consulenza per aziende. Da anni aiuta le
Ma
persone a trovare la propria “prestazione eccellente” nel lavoro,
nello studio, nello sport, nella vita di tutti i giorni.
G trib teo
In questo libro sono racchiusi i segreti per avere una memoria il segreto di una
au Sa
prodigiosa, tutte le tecniche di memorizzazione, le metodologie di

dei propri stati d’animo.


do
studio e degli accenni alla comunicazione efficace e alla gestione
l
2 vo
00 concessione a
Il s
memoria
pubblicare questo tratto di libro.
6-
Si ringrazia Edizioni Gribaudo per la gentile
tut e
ti i gre
dir
prodigiosa
itti to d
BUONA LETTURA! tecniche di memorizzazione rapida

er i un
ris
Per contattarci e ulteriori informazioni:
va
ti a m
em
or
Rip ia
ro pr
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www.mindperformance.it
zio
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info@mindperformance.it vie sa
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ATTENZIONE:
ta
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sommario
Ma 240

G trib teo 11

au 2 4 4 S
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17

211
20 o 29
06 Il s
219 - tu eg 55
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prefazione
Ma
G trib teo
au Sa
do l
2 vo
00
Devo ricordare! Fatico a ricordare, non ho più la memoria di una volta! Ci sforziamo di ricordare e
diventa un dovere ricordare. Ma il dovere non sempre è legato al piacere. Ci siamo spesso sentiti
6- Il s dire: “ Devi studiare” “Devi applicarti di più” “Devi concentrarti” “Devi trovare in te la motivazione”.
tut
ti i
eg Ma è realmente possibile trovare in se stessi la motivazione? La motivazione è legata alla volontà.

dir ret Tutti dicono “Se una persona ha volontà è motivata ad applicarsi con costanza in una determina-
ta situazione”. Possiamo vedere lo sportivo che si esercita ogni giorno o il giovane che sta ore al

itti o d computer. Ma cosa spinge queste persone a impegnarsi con determinazione e costanza? La mo-
tivazione è legata ai bisogni e questi bisogni danno luogo ai comportamenti. L’animale è “moti-

er i un
ris vato” alla caccia perché ha fame. I bisogni sono una espressione di disagio e occorre fare qualche

va
ti a
cosa per risolverlo. Finché un bisogno non è soddisfatto non si è contenti. Se per una persona, fa-
re carriera in una azienda è un bisogno cercherà di soddisfarlo. Si possono osservare gli stessi com-
m
portamenti ma il bisogno sottostante è diverso. Una persona compra un orologio perché deve
em
leggere l’ora, l’altro perché è un oggetto prezioso. Cosa spinge la persona a studiare, a dover ricor-

or
dare formule, nomi e concetti? I bisogni non sono gli stessi: per uno può essere uscire da una situa-
zione economica non soddisfacente, per l’altro diventare un famoso scienziato. In ogni caso il
Rip ia
comportamento è indirizzato verso una gratificazione, verso un vantaggio, se non vi fosse un van-

ro pr
taggio per quale motivo una persona dovrebbe impegnarsi in una attività? Alcune persone han-

du od
no bisogno di avere un vantaggio immediato, a breve termine, mentre altre sono in grado di ve-
dere i vantaggi anche a lungo termine. Se però un vantaggio è molto dilazionato nel tempo e vi
zio
ne gio
i
sono molte difficoltà per raggiungerlo è possibile demotivarsi e quindi non applicarsi. Se voglia-
mo che un chiunque si applichi e provi passione e interesse per ciò che sta facendo, è opportuno
vie sa
dotarlo di strumenti per facilitargli il compito. Soltanto con i giusti strumenti si aumenta la proba-

ta
bilità che raggiunga un obiettivo e ne veda i vantaggi.
ta
Per scavare è meglio usare la pala che le sole mani. Ancora meglio usare una scavatrice che una
pala. Perché non fornire a chi deve ricordare uno strumento più efficace per studiare? Perché non
insegnargli a ricordare divertendosi?

Da oltre venti anni mi interesso di apprendimento. All’inizio degli anni ottanta assistetti, per la pri-
ma volta, ad un esempio di tecniche per la memoria. A tenere un corso su apprendimento e me-
moria era un mio amico il professor Cesare Cornoldi, dell’Università di Psicologia di Padova. Il suo

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interesse di studio è sempre stato la memoria. La sua dimostrazione mi aveva colpito; avevo capi-
to come usando una semplice tecnica fosse possibile ricordare meglio e in modo divertente.
Uno dei concetti di base per facilitare l’apprendimento è creare una situazione educativa in cui l’al-
introduzione
lievo impari facendo il minor numero di errori e sia immediatamente gratificato se emette un
Ma
comportamento corretto. L’attento insegnante sa come usare la lode, come stimolare lo studente
dandogli suggerimenti e trasferendogli competenze. Sta facilitando il percorso di apprendimento
Fatti non foste per viver come bruti,

G t teo
dello studente, gli crea una strada ampia e facilmente percorribile.
rib
Sempre alla ricerca di strumenti che possono essere d’aiuto ad apprendere mi incuriosirono alcu-
ma per seguir virtute e canoscenza…

Dante

au Sa
ni corsi sulla memoria e mi ricordai della dimostrazione che mi fece Cornoldi. Vidi in questi corsi la
do l
possibilità di fornire a studenti e professionisti in genere degli strumenti per apprendere con mag-

2 vo
giore facilità e quindi avere di fronte a loro una strada spianata. Mi misi alla ricerca delle scuole
00
che si interessano di mnemo-tecniche e mi fu consigliato il nome di Matto Salvo.
Questo libro ha uno scopo preciso: rendere l’apprendimento un’attività piacevole e ricca di sod-
disfazioni.
6- Il s
Lo invitai a venire al mio centro con l’intenzione di dare l’opportunità agli psicologi che ho in for- Troppe volte, infatti, capita di dimenticare informazioni alle quali abbiamo dedicato molto tem-
mazione di conoscere le mnemo-tecniche.
tut
ti i
eg po. In alcune situazioni veniamo addirittura pervasi da una sensazione di frustrazione, dovuta al
Conobbi Matteo e mi resi immediatamente conto che faceva il suo lavoro con grande passione e
interesse. Trasferiva immediatamente il desiderio di conoscere e saper applicare gli strumenti per
dir ret fatto che il risultato ottenuto non rispecchia minimamente né l’impegno né le ore di studio.
Quanta soddisfazione e serenità potrebbe dare invece il fatto di avere un buon metodo? Sarem-
ricordare.
Organizzai una dimostrazione e fui impressionato da come riusciva a ripetere e ricordare qualun- itti o d mo certi che tutto quello che abbiamo imparato con queste strategie, sarà a nostra disposizio-
ne in qualsiasi momento della nostra vita!

er i un
que sequenza di numeri gli dicessi. E’ impressionante vedere una persona che è in grado di ricor- ris La notizia più bella, in tutto questo, è che non dovremo studiare nulla di nuovo. Infatti la lettura
dare qualsiasi tipo di informazione senza difficoltà.
va
ti a
del libro sarà semplicemente un viaggio, una scoperta di capacità meravigliose che risiedono già
Proposi ai miei studenti il corso e furono molto interessati. Ho visto che avevano molto interesse dentro di noi.
nell’usare le “mappe mentali”. Questo strumento mi è anche stato utile in terapia, per aiutare la m
Abbiamo già un’ottima memoria e un’ot-
persona a prendere decisioni o a definire il proprio problema. em
tima capacità di imparare… dobbiamo
Mi rendo conto che imparare queste tecniche non è facile, richiede costanza e applicazione. Ma
una volta imparate possono essere di grande aiuto allo studente o al professionista per percorre- or
soltanto esserne consapevoli. Purtroppo
però, sono solo pochi coloro che hanno
re più facilmente la strada che ha nome “Vita”.
Rip ia
avuto la fortuna di ricevere insegnamenti

ro pr
su come funzionano le tecniche di me-
Enrico Rolla*
du od
moria, le metodologie di studio, le tecni-
che di lettura veloce o su come sfruttare
zio
meglio le risorse a nostra disposizione.
Prima di andare insieme alla ricerca di ne gio
i
quel qualcosa di straordinario che giace vie sa
ancora sopito, è utile sapere come è strut-
ta
* Enrico Rolla, nato a Viù (TO) il 06/07/48, è direttore e fondatore dell’Istituto Watson di Torino per la psicoterapia co-
turato il libro.
ta
gnitivo comportamentale e la consulenza psicologica. Possiede diploma ISEF e laurea in psicologia conseguita pres- • Innanzitutto è diviso in tre parti:
so l’Università di Padova nel 1978. In tanti anni ha aiutato moltissime persone a liberare se stesse da disturbi com- 1. la prima descrive come funziona la
portamentali di ogni genere. È riconosciuto dalla stampa per le sue numerose pubblicazioni. Ricordiamo tra i suoi ti- memoria: una volta compreso il fun-
toli più famosi Piacersi non piacere (S.E.I., 1988), Lo scomportamento (S.E.I., 1994), Il problema non è mio è tuo (S.E.I., zionamento potremo infatti trarne be-
1998) e Così non mi piaccio (Gribaudi, 2005). nefici maggiori; Struttura del libro, diviso in tre parti

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Introduzione www.mindperformance.it Introduzione

2. la seconda è dedicata alle applicazioni pratiche. C’è un’enorme differenza tra sapere e saper imparare a praticare uno sport leggendo dei testi. Tuttavia, svolgendo bene gli esercizi, riuscirai
fare. Per questo motivo, impareremo attraverso diversi esercizi e memorizzeremo testi, formu- a sviluppare un’abilità notevole nell’applicare le tecniche. Sono le azioni che fai con le conoscen-
le matematiche o chimiche, numeri, concetti, nomi e visi di persona, lingue straniere, discorsi ze che hai quelle che determinano la differenza. La teoria da sola, se non è seguita da azioni pre-
e altre informazioni utili nella vita quotidiana; cise, consistenti e orientate in una determinata direzione, serve a poco. Gli esercizi rappresenta-
Ma
3. la terza parte è dedicata alla concentrazione e alla preparazione mentale. no la chiave del risultato: costituiscono il “20/80” dell’apprendimento del metodo. Quindi, prima
di passare ad un argomento successivo, è importante aver assimilato quello precedente. Una
G t teo
• Anche per questo testo vale l’interessante scoperta di Vilfredo Pareto, che formulò la legge
rib
del "20/80". È molto importante e dice che, mediamente, sono solo un 20% delle azioni che fac-
frase che rende bene questo concetto è: “imparare talmente bene una cosa da potersene dimen-
ticare!”. La sola lettura del testo ti porterà a sapere. Svolgere gli
au Sa
ciamo quelle che ci portano l’80 % del risultato che desideriamo. Sono state condotte molte ri- esercizi con passione, determinazione e curiosità ti permetterà
do l
cerche sull’argomento ed è emerso che, tale rapporto, ha risvolti in quasi tutti i settori. Infatti di interiorzzare il metodo per sempre. È esattamente come

2 vo
statisticamente, è solo il 20% dei vestiti che abbiamo nell'armadio, quello che indossiamo
00
l’80% delle volte; è il 20% delle persone presenti nella nostra mailing list a ricevere l’80 % delle
quando ci si cimenta in qualcosa di nuovo: all’inizio bi-
sogna riflettere sui movimenti e pensare bene a
6- Il s
e-mail che scriviamo ed è solo il 20 % dei venditori di un’azienda a produrre l’80% del fattura- tutto quello che stiamo facendo, successiva-
tut
to. E infine, se ci dedicassimo una giornata di divertimento, sarà circa un 20% di quella giorna-
ti i
eg mente i gesti vengono naturali e spontanei.
ta a darci l’80% della felicità. Applicata a questo libro, scopriremo che sarà solo il 20% delle pa-

dir
role scritte a fornirci l’80% dei concetti. La parte rimanente viene detta "struttura di supporto" ret • Il libro riporta diverse applicazioni in modo
ed è costituita da esempi o frasi, che hanno la finalità di rendere più comprensibile il libro. Per
ottimizzare l’apprendimento e successivamente il ricordo delle nozioni importanti, in ogni ca- itti o d da soddisfare le esigenze e la curiosità di
ogni lettore. Se senti che un argomento non

er i un
pitolo troverai la parte “20/80”. ris rientra tra le tue preferenze, puoi scegliere di
Questa racchiude i concetti base e sarà rappresentata attraverso un particolare tipo di schema
va
ti a
eseguire ugualmente gli esercizi. Questo ti
creativo che chiameremo “mappa” all'inizio di ogni capitolo; serve per avere già l’idea permetterà di allenarti e, applicandoti an-
dei concetti che affronteremo e quindi, per orientarsi meglio. Successivamente, m
che su contenuti di scarso interesse per te,
a fine capitolo, troverai lo spazio per annotare le informazioni e i concetti che em
sarà poi molto più facile ed immediato riu-
ritieni particolarmente importanti per te e che ti daranno il più grosso
vantaggio. Se vuoi, in attesa di affrontare or
scire su ciò che ti interessa veramente.

il capitolo sulle mappe, puoi già anno-


Rip ia
• Ti garantisco che, se soltanto per un mese, Gli esercizi sono la chiave del risultato
tarli sotto forma di schema creativo. Per
pr
avrai la costanza di cercare e scoprire le tue capa-
ro
capirne il funzionamento basta osser-
varne un paio. La comprensione sarà im-
du od
cità, applicando le tecniche apprese per un’ora soltanto al giorno, alla fine di questo periodo ti
stupirai di quello che sarai in grado di fare in modo totalmente automatico.
mediata in quanto costituiscono il modo
naturale con il quale la nostra mente ela-
zio
ne gio
i
• Nel libro compaiono metafore sportive, esempi visivi e immagini al fine di rendere i concetti im-
bora informazioni. vie sa
mediati alla comprensione: quello che voglio trasferirti, è un metodo semplice da usare e non

ta
nozioni puramente teoriche sul funzionamento del cervello. Su questo argomento ci sono già in-
• Alla fine di ogni parte, troverai gli eser-
cizi che ti permetteranno di interiorizza-
finiti trattati di medicina.
ta
re la tecnica. Ovviamente, è diverso ap- Da adesso potrai renderti conto di come, avere una buona memoria, non sia un privilegio di po-
prendere da un libro rispetto ad impa- chi ma una risorsa che hai sempre avuto! Buona scoperta!
rare attraverso un corso in quanto nien-
te è più efficace del vivere le esperienze in
prima persona. Sarebbe come cercare di Focalizzare l’attenzione sul 20% più importante

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Ma
G trib teo
au Sa parte 1
do l
2 vo
00
Come funziona la memoria
6- Il s
tut
ti i
eg
dir ret
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ris
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ti a m
em
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Rip ia
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capitolo 1
Le basi
Ma Ed è chiaro che da me non hanno imparato nulla, bensí proprio

G trib teo e solo da se stessi molte cose e belle hanno trovato e generato.
Socrate

au Sa
do l
2 vo
00
Quante volte ci è capitato di dire “non mi
ricordo!” Quasi sempre, purtroppo, succe-
ramente no! Questo perché per vincere
non ti devi quasi impegnare e non c’è
6- Il s de nei momenti meno opportuni. Ma allo- quella competizione che stimola a tirare
tut
ti i
eg ra, come è possibile riuscire ad immagazzi- fuori il meglio di te.

dir ret nare le informazioni che ci servono, aven-


do sempre la certezza di ricordarle?
La Public Agenda Foundation ha pubblica-
to l’inquietante risultato di una ricerca con-

itti o d Quando acquistiamo un nuovo computer


o un qualsiasi elettrodomestico ci viene
dotta all’interno di numerose aziende: me-
no di un lavoratore su quattro lavorava

er i un
ris consegnato insieme un manuale d’istru- sfruttando pienamente le proprie capacità

va e, di conseguenza, il restante 75 e più per

ti a
zioni di molte pagine; ciascuno di noi,
quando nasce, viene al mondo con uno cento riconosceva che avrebbe potuto es-
m
strumento dalle risorse infinite e dalle ca- sere molto più efficace. Sul lungo periodo
em
pacità meravigliose, ma nessuno ci forni- però, non esprimere il proprio potenziale

or
sce di un manuale di istruzioni. Inoltre, dal
momento che questo strumento è già di
porta a uno stato di costante insoddisfazio-
ne.
Rip ia
serie, e non un “optional”, a volte non gli si Immagina la sensazione che prova la tua
pr
riconosce l’importanza che effettivamente
ro mente quando le viene chiesto di cimen-

du od
ha e l’attenzione che merita. Si preferisce
cercare un ausilio esterno ricorrendo ad
tarsi in cose che sono di gran lunga al di
sotto delle sue potenzialità.
zio
ne gio
apparecchi elettronici, ad agende o rubri-
che, dando alla nostra mente responsabili-
i
Uno dei metodi più utilizzati per imparare
qualcosa è quello di leggere, sottolineare e
tà in numero sempre minore. Eppure, la vie sa infine ripetere: può anche dare buoni risul-
nostra mente possiede potenzialità straor-
ta tati, ma presenta grandi svantaggi e sicura-
dinarie; ma, dal momento che non vengo-
no utilizzate, si sente quasi sprecata.
ta mente porta via molto tempo. Inoltre è po-
co efficace; infatti, nonostante il tempo im-
Consideriamo un esempio per rendere piegato, se non si ritorna sull’argomento a
meglio questo concetto: immagina di pra- distanza di tempo, ci si rende conto che
ticare a livello agonistico il tuo sport prefe- buona parte di quelle informazioni si sono
rito. Ricaveresti soddisfazione dalla vittoria volatilizzate. Lo svantaggio più grande è
contro un avversario alle prime armi? Sicu- che si tratta di un metodo quasi passivo,

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un’operazione meccanica dove si cerca di già conosce. La nostra mente si rende con- più del 5% delle nostre potenzialità! bro, penseranno che imparare non solo è
assorbire le informazioni per inerzia, senza to che, senza il suo aiuto, saremmo in diffi- Questo succede perché interiorizzando una questione di metodo, ma è anche faci-
sfruttare la creatività, la capacità di creare coltà e quindi, sentendosi importante, ten- schemi e regole limitiamo la nostra capaci- le e divertente.
collegamenti, la curiosità e l’emozione del- derà a dimostrare quanto è in grado di fare! tà di apprendere. Alcuni pensano che il Ricordi quanto a scuola fosse più stimolan-
Ma
la scoperta. In questo caso, se potessimo
pensare la mente come un’entità di forma
È esattamente la stessa differenza che c’è tra
quando facciamo qualcosa perché deside-
bambino impari così tanto proprio perché
la sua memoria è una “tabula rasa”, ma in
te imparare qualcosa in modo attivo, piut-
tosto che attraverso noiose ore di spiega-
G
sferica, potremmo immaginarla come se
venisse bombardata di informazioni. Noi
t rib teo riamo farlo e quando invece ci viene impo- realtà, le caratteristiche che più lo aiutano
sono ben altre.
zione? Credo fermamente che uno dei me-
todi più efficaci di apprendimento sia il si-
non lo sappiamo, ma stiamo lavorando au Sa Facendo riaffiorare lo “spirito bambino” stema definito nel mondo anglosassone
contro noi stessi. È come se volessimo an- do l che ciascuno di noi almeno in parte con- “learning by doing” o “training on the job”.
dare in una direzione con la nostra macchi-
na e, mentre acceleriamo, teniamo con- 2 vo
00
serva, potremo riscoprire quelle qualità
che ci hanno così tanto aiutato in questo
Una frase che spiega molto bene questo
concetto è: “dimmi e dimenticherò, fammi
temporaneamente il freno a mano tirato. 6- Il s processo dell’apprendimento. vedere e ricorderò, fammi fare e sarà parte
È una conseguenza naturale il fatto che la
tut
ti i
eg Pensiamo a un bambino di circa 3 anni e di me per sempre!”. Con l’esercizio, la moti-
mente cerchi di proteggersi da questa tor-
tura e si chiuda, rifiutando quindi le informa-
dir ret analizziamo il suo modo di imparare.
• Innanzi tutto impara giocando e diverten-
vazione, l’entusiasmo e la voglia di impara-
re otterrai risultati straordinari. Il segreto è
zioni. Questo è uno dei motivi per i quali, a
volte, al processo dell’apprendimento è as- itti o d dosi. Questo è molto importante perché,
quando ci divertiamo, stimoliamo molto le
nell’azione. L’eccellenza, infatti, può matu-
rare solo attraverso l’esperienza pratica, e

er i un
ris nostre capacità sensoriali e, inconsapevol- non può derivare dalla semplice lettura di

va un libro! Questo è il motivo per il quale,

ti a
mente, registriamo tutto quello che stiamo
Apprendimento attivo: la mente cerca le informazioni
vivendo. Nessuno di noi ha difficoltà a ri- eseguire gli esercizi è necessario per far di-
sto di farlo. m
cordare qualche esperienza che lo ha di- ventare il metodo parte integrante di noi!
Dal momento che non vogliamo soltanto em
vertito molto, e non penso che qualcuno si Una prova di tutto questo risiede nella di-
assimilare le informazioni velocemente, ma
anche trattenerle a lungo termine, prendia- or
sia mai messo a “ripassarla” per ricordarla
meglio. Alcuni, probabilmente, potrebbero
versità dei risultati che si ottengono cer-
cando di imparare una lingua straniera at-
mo come riferimento coloro che mostrano
Rip ia
pensare che è difficile divertirsi studiando: traverso l’ascolto di lezioni teoriche, oppu-
questa capacità in modo molto spiccato. sono totalmente d’accordo se il metodo
ro pr re recandosi nel paese in cui si parla quella
Dopo qualche istante di riflessione, ci ren-
diamo conto che costoro non sono così rari du
utilizzato è quello tradizionale di leggere,
sottolineare e ripetere! Probabilmente le
od lingua e “viverla”.
• Altra caratteristica, tipica dei bambini, è

Apprendimento passivo: la mente rifiuta le informazioni


ma, anzi, che ne siamo stati parte anche noi:
ci riferiamo ai bambini.
zio
ne gio
stesse persone, alla fine della lettura del li- i
l’estrema curiosità verso la vita: per un bim-
bo ogni cosa è da scoprire. Molte volte i
sociata una sensazione di noia o di difficoltà. In un istituto di ricerca americano si è scoper- vie sa genitori si arrabbiano quando i loro figli
Se invece di bombardare la nostra mente, to che durante la gestazione ciascuno di noi
ta smontano i giocattoli che hanno ricevuto
immaginassimo di chiederle di aiutarci a
comprendere quello che stiamo affrontan-
usa dal 90 al 95% delle proprie potenzialità per
lo sviluppo del corpo. In questa fase la mente
ta come regalo. Eppure, pensando a quando
eravamo bambini, ricordi quanto era affa-
do, essa, anziché chiudersi, tenderebbe a umana sfrutta tutte le sue capacità. Dopo la scinante comprendere tutto nella sua
espandersi per conoscere e imparare no- nascita, pare che, anche se non ce ne rendia- completezza, che cosa si nascondeva den-
zioni nuove. Utilizzerebbe la sua creatività, mo conto, impariamo più cose nei primi tre tro le cose, cosa le faceva muovere o pro-
la sua capacità di collegare tra loro gli argo- anni di vita che in tutta la parte rimanente. Pur- Imparare giocando e divertendosi rende durre un certo rumore? La nostra mente
menti in via di apprendimento e quelli che troppo, arrivati ai 7 anni di età, utilizziamo non lo studio più efficace e veloce era alla ricerca di informazioni e voleva ca-

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1.1 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.1

pire e scoprire blem solving”, ed è importante a tal punto Abbi fiducia nelle Oggi abbiamo a disposizione molte più in-
cose nuove. che, in molte aziende, organizzano corsi pro- tue potenzialità formazioni rispetto a quante non ne aves-
e nel metodo
Predisponen- prio per svilupparla. Le finalità sono moltepli- sero loro. Le più grandi scoperte sul funzio-
doci con la ci: dalla ricerca di nuovi prodotti alla scoper- namento del cervello sono molto recenti. È
Ma
stessa curiosità
nei confronti di
ta di nuove forme pubblicitarie che siano ac-
cattivanti e coinvolgenti.
stato calcolato che più del 95% delle cono-
scenze che abbiamo risale agli ultimi 25
G
diare,
t
un testo da stu-
rib
faremo
teo Dedicheremo più avanti un’intera parte al
tema dello sviluppo della nostra creatività.
anni. Nel 2002 presso l’Università Vita-Salu-
te San Raffaele di Milano sono stati condot-
Mantieni alta la curiosità uscire la mente da au Sa
• Il bambino esterna le sue emozioni. Hai ti degli studi che hanno portato alla con-
e vai “alla scoperta” quella sensazione di do l
mai notato quanto poco tempo basti a un zioni ai suoi problemi. clusione che praticamente chiunque è in

2 vo
del testo
torpore che ha quando le vie- bambino per passare dal sorriso al pianto e Per quanto riguarda le cose che imparerai grado di ricordare qualsiasi tipo di informa-
ne imposto qualcosa. Sarà molto più facile 00
viceversa? Qualcuno potrebbe pensare: con la lettura di questo libro, è necessario zione, e che le tecniche per migliorare la
imparare proprio perché le stiamo chie- 6- Il s
“Che nesso c’è tra questo e la memoria?”. avere una fiducia totale in due direzioni: la memoria possono essere apprese da tutti.
dendo di aiutarci.
tut eg
Un nesso fortissimo! La nostra memoria, in-
ti i
prima è verso le tecniche e verso i concet- Eseguendo una risonanza magnetica del
• Un bambino fa grande uso della propria
creatività. Per lui la realtà non è mai quella
fatti, è anche emotiva.

dir
Tutto quello che suscita una forte emozione ret ti che verranno illustrati e la seconda verso
te stesso.
cervello di chi è intento allo studio, è stato
inoltre scoperto che, utilizzando il metodo
oggettiva, ma vive in un mondo fatto spesso
di cose immaginarie. Ti è mai capitato di os-
viene registrato automaticamente. Pensa a
qualcosa che ti è successo moltissimo tem- itti o d Verso le tecniche
classico “leggo, sottolineo e ripeto”, le aree
cerebrali utilizzate non sono quelle mag-

er i un
servarlo mentre gioca con gnomi o amici po fa, qualcosa che non avesse particolare ris Scopriamo insieme perché. È importante sa- giormente coinvolte nella memorizzazio-
importanza, ma che, ancora oggi, ricordi
va pere che quanto troverai in queste pagine ne, nella rielaborazione delle informazioni

ti a
immaginari o mentre combatte contro
guerrieri medioevali e di esserti stupito no- molto bene. Sicuramente questo avveni- non è nulla di nuovo né, tanto meno, di mia e nei collegamenti tra le idee. È singolare
tando che la spada che brandisce è in realtà mento ti aveva susci- m
invenzione. Le tecniche di memorizzazione pensare che proprio le parti cerebrali più
un semplice pennarello? Con tutto ciò, non tato una forte em
risalgono all’antichità: pensa che le prime te- utili per memorizzare non vengono utiliz-
sto dicendo che perderemo di vista la realtà
oggettiva delle cose, ma anzi, che andremo
emozione.
Non è un or
stimonianze risalgono al 500 a.C. Si narra che
il poeta greco Simonide di Ceo sia stato il pri-
zate. Sarebbe come pensare di fare un
viaggio in macchina e anziché farla muo-
ad aggiungere alla rappresentazione del rea- caso che si
Rip ia
mo a sviluppare l’arte della mnemotecnica. vere grazie al motore, la spingessimo!
le la capacità di intuire e di scorgere molte- dica: il pri- (Vedi appendice 1).
ro pr Nonostante sia stato provato che le tecni-
plici soluzioni alle difficoltà che incontrere-
mo. La creatività è fondamentale nel “pro-
mo bacio
non si scor-
du
In seguito Cicerone inventò un metodo
od
per ricordare le sue lunghe orazioni senza
che di memorizzazione possano essere ap-
prese da tutti non credo che possano dare
da mai! Tutto
questo per sug-
Lasciati attraversare
dalle emozioni
zio
Nel XVI secolo Giordano Bruno scrisse il ne gio
avere bisogno di supporti o appunti scritti. i
a tutti gli stessi risultati. Infatti, l’esperienza
accumulata in questi anni, mi ha insegnato
gerire che durante l’ap- trattato “De umbris idearum”, interamente vie sa che ottiene ottimi risultati solo chi ha pro-
prendimento è utile far emergere e smuo- dedicato alle mnemotecniche. Celebre per
ta fonde motivazioni per imparare, la voglia
vere le nostre emozioni in modo da facilita-
re il ricordo di quello che desideriamo.
le sue prodigiose capacità mnemoniche fu
anche Pico della Mirandola.
ta di mettersi in gioco e chi sa che non si fini-
sce mai di conoscere cose nuove.
• Inoltre un bambino ha molta fiducia nelle Questi personaggi non possedevano di Mi è capitato di tenere dei corsi in aziende,
persone e in particolar modo nei suoi geni- certo le moderne nozioni sul funziona- o a gruppi, in cui i partecipanti erano pre-
tori che per lui sono figure provenienti da mento della nostra mente, ma si erano resi senti perché costretti per dovere e non per
un mondo del tutto meraviglioso, e che conto che, facendo un particolare tipo di motivazione personale. Lo stesso si può di-
Scopri e sviluppa sempre di più il tuo lato creativo possiedono tutte le risposte e tutte le solu- associazioni, riuscivano a ricordare tutto re per alcuni studenti che frequentavano il

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1.1 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.1

corso più perché spinti dai genitori che Il pilota di Superturismo Alex Zanardi è di riuscire e si hanno forti motivazioni, le to. Ognuno di noi conosce certamente qual-
non per loro interesse. Ovviamente non l’esempio illuminante di questo concetto. difficoltà che si presentano lungo il percor- cuno che in questo ci può essere di esem-
sempre si vedevano i risultati. Infatti, l’uni- Dopo l’incidente in cui perse entrambe le so vengono affrontate come un’opportu- pio: persone prive di mezzi ma che, grazie
co requisito necessario per imparare bene gambe, durante un’intervista espresse il nità per tirare fuori il meglio di sè. Quando alla motivazione e al desiderio di realizzarsi,
Ma
il metodo non è né l’età, né il titolo di stu-
dio, ma solo il desiderio e la volontà di
desiderio di tornare a camminare per poter
ancora prendere suo figlio Niccolò in spalla.
invece si pensa di non riuscire, a volte sia-
mo noi stessi a crearci difficoltà e ostacoli,
riescono ad affermarsi in ambiti in cui altri,
pur avendo a disposizione tutti gli strumenti
G t
rib teo
chiedere qualcosa in più a se stessi per ren-
dere migliore la propria vita. Risultati come
Ebbene, non solo è tornato a camminare,
ma ha anche ripreso a gareggiare con una
oppure cerchiamo scuse e giustificazioni
per il nostro fallimento proprio per trovare
necessari, non riescono minimamente.
Tutto questo è dovuto al fatto che l’atteg-
au
ricordare elenchi di centinaia di informa-
Sa
macchina dotata di comandi manuali e, no- conferma di quello che pensiamo. In effet- giamento mentale influisce per l’80% sul ri-
do
zioni o numeri di 40 cifre con facilità sono
l
nostante il limite fisico, ha vinto addirittura ti, anche se il contenuto di questo libro sultato finale. Infatti è proprio il nostro at-
alla portata di tutti: come in tutte le cose
basta volerlo. 2 vo
il campionato italiano! Questa è la forza che
00
deriva dalle emozioni. Solo avere uno sco-
tratta le tecniche di memoria e le metodo-
logie di studio, sii consapevole del fatto
teggiamento a darci quell’impulso che ci
sprona a comportarci in un modo piuttosto
Considera, per esempio, una persona di 6- Il s
po importante ci può aiutare a compiere che la grande differenza nel risultato è che in un altro; è questo il primo compo-
successo, che si è realizzata ed è riuscita a
tut
ti i
eg
imprese straordinarie. Alcune volte neppu- sempre dovuta all’atteggiamento mentale nente di quello che possiamo chiamare ci-
vivere la vita che desiderava. Probabilmen-
te alla domanda “qual è la chiave o il segre-
dir
re come possano avvenire recuperi in tem- ret
re la medicina o la fisica riescono a spiega- con il quale affronterai l’apprendimento.
Sicuramente riuscirà a ottenere molti più
clo dell’autorealizzazione. Osserviamo infat-
ti l’immagine della pagina seguente.
to del tuo successo?” ti risponderà con frasi
del tipo: “quello che mi ha portato a rag- itti o d
pi a dir poco incredibili. L’autore di diversi li-
bri sullo sviluppo delle risorse umane An-
risultati una persona che non conosce nul-
la delle tecniche, ma che ha una forte mo-
Immaginiamo di trovarci di fronte a una
nuova sfida e di affrontarla in due modi di-

er i un
giungere i miei sogni è stato credere in thony Robbins sostiene: “Se hai un forte ris tivazione, piuttosto che una che conosce versi: il primo, con un atteggiamento pes-
quello che faccio; fare le cose con tanta «perché», il «come» lo trovi sempre”. Il “per-
va molto bene le tecniche, ma non ha voglia simistico, e l’altro invece in modo estrema-
passione; superare le difficoltà e gli ostacoli
sapendo che sono parte della vita e che,
ché” di Alex Zanardi era, evidentemente,
molto forte. ti a di impegnarsi per ottenere un certo risulta-
m
mente appassionato, entusiasta e con tan-
ta voglia di riuscire. Consideriamo gli estre-
spesso, è proprio nelle difficoltà che ci si em mi opposti proprio per amplificare le diffe-
rende conto delle proprie possibilità; impe-
gnarsi molto perché si riceve in base a
Verso te stesso
Oltre che nelle tecniche, è necessario ave- or renze nel risultato: in mezzo, ovviamente,
si collocano tutte le possibili sfumature.
quanto si è disposti a dare; avere fede nella re tanta fiducia in se stessi. Innanzitutto, è
Rip ia Iniziamo il percorso con un atteggiamento
vita e viverla con entusiasmo”, e così via. bene essere consapevoli del fatto che, se i
ro pr pessimista. Con questo tipo di atteggia-
Sinceramente non credo nella bacchetta
magica e in tutto quello che promette risul-
risultati che abbiamo ottenuto fino a oggi
non ci soddisfano, è solo perché non ave-
du od mento, quanto utilizzeremo del nostro po-
tenziale, delle nostre risorse interne, della
tati straordinari senza richiedere impegno.
Per affrontare l’apprendimento in modo ef-
vamo a disposizione il giusto metodo.
Henry Ford, fondatore della omonima so-
zio
ne gio
i
nostra energia e del nostro entusiasmo? Si-
curamente molto poco! Con queste risorse
ficace è necessario avere uno scopo che cietà di automobili, diceva: “Sia che tu cre- vie sa
vada oltre l’impegno fine a se stesso. Chi da di farcela, che tu creda di non farcela hai
ta
studia con la sola finalità di superare un
esame avrà una motivazione totalmente
comunque ragione!”.
Questa frase racchiude l’importanza di cre-
ta
diversa rispetto a chi studia sapendo che dere in se stessi. Pensa a un’esperienza che
l’esame rappresenta soltanto un passaggio ha rappresentato per te una grande sfida
per arrivare alla laurea e realizzare il sogno dalla quale sei uscito vincente: sicuramen-
di diventare un professionista affermato te ce l’hai messa tutta, attingendo a tutte le L’atteggiamento positivo è la base
nel settore per il quale ha studiato. tue risosrse. Quando si crede fermamente di ogni risultato di successo

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1.1 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.1

e potenziale che tipo di azioni faremo? Sa- mento che avevi in quei momenti. Sono modello da emulare per le squadre avver- vano, quale sarebbe la sua reazione? Si met-
ranno azioni determinate, ben focalizzate convinto che avevi una forte dose di deter- sarie, diceva: ”non importa quante volte si terebbe a piangere e scenderebbe imme-
sull’obiettivo, o azioni blande con un pen- minazione, sicurezza personale, coraggio, cade, l’importante è rialzarsi dopo essere diatamente. Il suo obiettivo non è “salire” sul
siero in mente del tipo “mah… vediamo entusiasmo e passione. Pensa all’energia, caduti!” divano, ma “riuscire a salire” sul divano! Ti sfi-
Ma
come va?” Ovviamente azioni del secondo
tipo! E queste azioni, a che tipo di risultato
alle azioni cariche di motivazione e di vo-
glia di riuscire che avevi in quel momento
Quindi, iniziamo a credere fortemente nel-
le nostre potenzialità e nelle nostre risorse.
do allora ad avere la stessa tenacia, lo stesso
atteggiamento di fronte ad ogni esercizio e
G t
porteranno? Certamente a un risultato scar-
rib
so! E questo risultato, successivamente, co-
teo grazie a quel tipo di atteggiamento! Quelle
azioni, sicuramente ti hanno portato a un
Ciascuno di noi è una persona così straor-
dinaria che su tutta la Terra non ne esiste
la stessa voglia di riuscire, con la consapevo-
lezza che tutto quello che dà grandi soddi-
me andrà a influenzare il nostro atteggia- au Sa
risultato. Se era quello desiderato, ricorde- un’altra uguale! sfazioni non è quasi mai di immediata realiz-
mento? Certo in modo ancora più pessimi- do l
rai molto bene la soddisfazione che ti ha • Un’altra caratteristica che ha il bambino è zazione. Affronta le difficoltà con un atteg-
sta portandoci, probabilmente, ad affronta-
re le difficoltà successive pensando “tanto 2 vo
dato, l’entusiasmo che hai provato e la for-
00
te dose di autostima che hai ricevuto. Di
tanta determinazione e voglia di riuscire.
Pensiamo, ad esempio, a un bambino che
giamento positivo e sapendo che ogni “ca-
duta” è solo un passo avanti verso la realizza-
non riuscirò, anche la volta scorsa non sono 6- Il s
conseguenza quell’atteggiamento ne è voglia salire su un divano. Non è sorpren- zione di ciò che desideri.
riuscito!”. Questo è un circolo vizioso che,
tut eg
uscito rafforzato. Se il risultato non è stato
ti i
dente quanti tentativi faccia prima di riu- Infine, affrontiamo l’intero percorso con
estremizzato, porta alla mancanza di reazio-
ne agli stimoli esterni. Hai presente quelle
quello desiderato, ma, comunque, ci hai

dir ret
messo tutto te stesso, la coscienza è a po-
scire e quanto sia tenace in questo? Non
c’è nulla che lo possa distogliere.
entusiasmo, che è quello che ci permette
di imparare divertendoci.
persone che alla domanda “come stai?” ri-
spondono sempre “si tira avanti”? itti o d
sto, quindi la volta dopo, ripartirai di nuovo
con voglia di riuscire, con un atteggiamen-
Se i genitori, nel vederlo tentare e non riusci-
re, mossi a compassione lo prendessero in
Ti è mai successo di fare qualcosa di impe-
gnativo accanto a una persona che ema-

er i un
to positivo, sapendo che cadere è parte delris braccio e lo mettessero a sedere sopra al di- nava entusiasmo e voglia di fare, che ti in-
percorso per arrivare ad eccellere.
va coraggiava e faceva il tifo per te? È qualco-
Atteggiamento Potenziale
Se dovessimo parlare a un grande talento
dello sport, o di qualsiasi altro ambito rea- ti a m
sa di meraviglioso!
Inizia a tifare per te. Anch’io, mentre sto
lizzativo, ci dirà esattamente la stessa cosa. em scrivendo, sto pensando al momento in
Non si può riuscire, senza mettere in conto
di cadere. Ma da una caduta, possiamo im- or cui leggerai queste righe e tifo per te pen-
sando ai tuoi prossimi successi. Ricorda be-
parare cosa dobbiamo fare per riuscire la
Rip ia ne, quindi, gli ingredienti necessari per ot-
volta successiva. Dopo la conquista del ti-
ro pr tenere risultati: fiducia, creatività, determi-

Risultati Azioni
tolo di Campione del mondo di MotoGP, al
suo primo anno con la Yamaha, a Valenti-
du od nazione, lasciarsi trasportare dalle emozio-
ni, un atteggiamento positivo e tutto l’en-
no Rossi è stato domandato: “Vincere va
bene, ma perdere? Cosa c’è dietro una
zio
ne gio
i
tusiasmo che sei in grado di provare!
Bene! Siamo pronti per iniziare il viaggio.
Ciclo dell’autorealizzazione sconfitta?” La risposta fu: “Da una sconfitta vie sa Nella pagina seguente abbiamo ripetuto la
si riescono sempre a trovare nuove motiva-
ta mappa presente all’inizio di questo capito-
La cosa meravigliosa è che tale ciclo fun-
ziona a nostro vantaggio quando usiamo
zioni e tanta grinta in più!”. Questo, do-
vrebbe farci riflettere sul diverso modo di
La determinazione: concentrati sulla vetta e non sulle difficoltà
ta lo: puoi prenderne spunto per costruire la
tua prima mappa personale.
un atteggiamento positivo. Ti è mai suc- affrontare le difficoltà per riuscire a realizza-
cesso di affrontare qualcosa e desiderarla a re i propri sogni. Vincent Lombardi, l’allena-
tal punto che il solo pensarla suscitava in te tore della gloriosa squadra di football dei
emozioni di soddisfazione e un senso di Green Bay Packers, che, dopo anni di insuc-
gratificazione infinita? Pensa all’atteggia- cessi divenne addirittura il riferimento e il

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Ma
G trib teo

Spazio per la mia mappa personale per questo capitolo con i miei concetti “20/80”
au Sa
do l
2 vo
00
6- Il s
tut
ti i
eg
dir ret
itti o d
er i un
ris
va
ti a m
em
or
Rip ia
ro pr
du od
zio
ne gio
i
vie sa
ta
ta

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capitolo 2
I segreti della memoria
Ma Non fa scienza, sanza lo ritenere, l’avere inteso…

G trib teo Dante.

au Sa
do l
2 vo
00
Possiamo innanzitutto considerare la memo-
ria da due diversi punti di vista. Il primo è
mo in modo automatico per sentirlo
dalla nostra stessa voce. Se non lo scri-
6- Il s temporale, ovvero in base a quanto perdura- viamo nel giro di qualche minuto, o se
tut
ti i
eg no le informazioni nel tempo; il secondo è qualcuno o qualcosa ci distraggono, ce

dir ret sensoriale, ovvero in base al senso predomi-


nante con il quale l’informazione viene regi-
lo dimenticheremo immediatamente;
2. memoria a medio termine. Ci permette

itti o d strata. di ricordare le informazioni per un paio


di giorni al massimo;

er i un
ris 3. memoria a lungo termine. Ci permette di

va ricordare l’informazione ogni qualvolta

ti a m
ne abbiamo bisogno. Quindi tale infor-
mazione diverrà parte del nostro baga-
em glio culturale.

or Alcune informazioni vengono memorizza-


te e poi dimenticate dopo un paio di mesi.
Rip ia Questo succede perché o sono state ripe-

ro pr tute solo un certo numero di volte, o per-

du od ché non abbiamo utilizzato una tecnica


che ci ha permesso di interiorizzarle total-
zio
ne gio
i
mente. Infatti, non sempre il ricordo per-
mane nel tempo tanto quanto vorremmo:
vie sa
ciò richiederebbe costanti ripassi periodici

tadell’informazione. Tuttavia, impareremo


Le due tipologie di memoria: sensoriale e temporale ta
adottando un metodo specifico a conser-
vare e richiamare le informazioni a lunghis-
A sua volta dividiamo il primo in: simo termine.
1. memoria a breve termine. Ci permette di Approfondiamo ora il concetto di memoria
ricordare le informazioni per pochi se- dal punto di vista sensoriale. Tutto quello
condi. Un esempio è quando ci comuni- che ricordiamo è perché la memoria lo ha
cano un numero di telefono e lo ripetia- registrato per mezzo dei nostri cinque sen-

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1.2 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.2

si, o in modo particolare da uno di questi: si ancora a distanza di giorni, nonostante la Memoria gustativa
può così parlare di memoria visiva, uditiva, ripetizione quotidiana.
cinestesica, olfattiva e gustativa. Analizzia- Le immagini, in effetti, ci colpiscono molto
mole più nel dettaglio. di più e il messaggio arriva in modo diretto

Memoria visiva
Ma alla nostra mente.
Se per esempio prendessimo tre persone
G t
È quella dominante. Infatti, la lingua che
rib teo
parla la nostra mente non è quella che sia-
che parlano lingue diverse e gli mettessimo
di fronte un animale qualsiasi, il messaggio
au
mo abituati a credere, ovvero la nostra lin-
Sa
che ricevono è lo stesso per tutti senza biso- Memoria uditiva
do
gua madre. Il linguaggio della mente è di-
l
gno di ulteriori spiegazioni. Se diversamen-

2 vo
È quella legata ai suoni. Tutto quello che
verso, ma molto più efficace: è quello delle te, dovessimo spiegare a ciascuna di loro di ascoltiamo può essere registrato e, a distan-
00
immaginare quell’animale, utilizzeremo pa- za di tempo, richiamando mentalmente È legata ai sapori. Un esempio è quando
6- Il s
role diverse, e ciascuna decodificherebbe quel suono torneremo all’istante in cui lo ab- assaggiamo qualcosa che ci riporta con la
tut
ti i
eg
quei suoni in un’immagine, che probabil- biamo vissuto. Pensa, ad esempio, a quando mente ad altre persone, cose o avveni-
mente sarebbe anche diversa per ciascuno

dir ret
di loro. Quindi, la stessa parola, suscita in cia-
ascoltiamo la voce di una persona che cono-
sciamo, oppure quella di una persona molto
menti del passato.

itti o d
scuno immagini differenti! Ecco il motivo
per il quale si dice che un’immagine vale più
cara. Subito si collegheranno tra loro molti
pensieri e immagini che la ritraggono in di-
Memoria olfattiva
È legata agli odori ed è molto forte, perché le

er i un
di mille parole. ris verse situazioni o momenti trascorsi insieme. informazioni che acquisiamo attraverso il ca-
Con il termine memoria visiva, non si inten-
va
ti a
nale olfattivo giungono direttamente al cer-
de solo quella che ci permette di ricordare vello senza essere rielaborate razionalmente.
le immagini della realtà, ma anche quelle m
costruite dalla nostra mente. Infatti, anche em
immagini! Fermiamoci a riflettere un atti-
una persona non vedente dalla nascita de-
scriverà oggetti e paesaggi con una cura or
mo: quando siamo nati non sapevamo né dei dettagli sorprendente. Sentendo parla-
Rip ia
leggere né scrivere, ma abbiamo imparato re uno di costoro, se fossimo ignari della
ro pr
a conoscere il mondo proprio attraverso le
immagini. Questo fatto ci condiziona an-
sua impossibilità di sfruttare il senso della
vista, mai immagineremmo di trovarci di du od
che da adulti. La riprova è che, la maggior fronte a un non vedente. Non è sorpren- zio
ii
ne sa,go qualcuno,
È quella che ci permette di ricordare qualco-
parte delle persone, ricorda più facilmente dente sapere che alcuni di loro vanno ad-
o os
semplicemente sentendo un
la fisionomia o il volto di una persona piut-
tosto che il suo nome.
dirittura al cinema?
Quasi in ogni istante la nostra mente ela-
Memoria cinestesica
È quella legata alle sensazioni che provia-
viprofumo
etac’è ancora
Inoltre
aun altro tipo di memoria, ol-
un odore particolare.

Ti è mai successo di incontrare qualcuno


per strada e dire: “lo conosco ma … come
bora immagini, anche quando ascoltiamo
una canzone che suscita in noi una certa
mo e registriamo attraverso il contatto tra
gli oggetti e la nostra pelle. Quante volte,
ta procedurale ed è quella le-
tre a quelle già citate e che non approfondire-
mo. È la memoria
si chiama?”. Pensa solo a quanto tempo emozione di serenità, ad esempio, per mol- infatti, capita di rievocare episodi passati o gata ai movimenti; ci permette di camminare,
impiegavi per ricordare i nomi di tutti i ti sarà automatico vedere dei paesaggi o emozioni lontane semplicemente toccan- guidare o fare qualsiasi cosa inconsciamente,
compagni di classe o dei colleghi. persone che siano accostabili a quella stes- do un oggetto? quindi, senza pensare consapevolmente a
Alcune volte si incontrano le stesse perso- sa emozione. come dobbiamo muovere il nostro corpo per
ne per diverso tempo, ma il nome sfugge fare ciò che abbiamo ormai interiorizzato.

30 31
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1.2 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.2

Alle basi dei ricordi ci sono le emozioni che le stessimo vivendo in prima persona. Que- mici che ne esalano il profumo quando si mo che ci salgono sui piedi, si muovono
proviamo e, infatti, viene immagazzinato sto ci permetterà di provare emozioni qua- sfoglia la pagina! La cosa sorprendente è sulle caviglie. Viviamo la sensazione. È un
tutto quello che ci coinvolge emotivamen- si come se le stessimo vivendo nella realtà. che, attraverso l’utilizzo della sinestesia, totale coinvolgimento! (In realtà quello che
te. Questo è il motivo per il quale, a volte, Per ricordare velocemente “gli ingredienti” ogni lettore ha avuto la sensazione che comunicava alla parte cinestesica erano
Ma
ricordiamo anche cose apparentemente
prive di importanza, ma che hanno però
necessari per immagazzinare informazioni,
possiamo usare l’acronimo PAV che sta per
quel messaggio sia stato indirizzato pro-
prio a lui. E ovviamente noi ci ricorderemo
semplicemente dei cordini e dei pelou-
ches attaccati sotto le sedie).
G t
suscitato in noi una forte emozione. Capita,
rib
al contrario, di dover ricordare cose impor-
teo Paradosso, Azione e Vivido. di chi “si è ricordato” di noi. Si può notare,
infatti, come le pubblicità non dicano qua-
Usando tutti i sensi comunichiamo diretta-
mente con l’inconscio. Il messaggio arriva
au
tanti che però non riusciamo a imprimere
Sa si più nulla delle caratteristiche specifiche in modo diretto e non lo elaboriamo razio-
nella memoria; molto probabilmente è do l del prodotto, ma puntino solo a suscitare nalmente. Quindi, quando vogliamo tra-
proprio perché non ci coinvolgono emoti-
vamente. 2 vo
00
un’emozione: a questo punto l’obiettivo
dei pubblicitari è stato raggiunto.
sferire un messaggio, è molto importante
usare i diversi canali che si hanno a dispo-
Ma quali sono le informazioni che la nostra 6- Il s Un altro esempio di sinestesia, incredibil- sizione. Questo perché ciascuno di noi ne
memoria registra spontaneamente?
tut
ti i
eg mente forte, è quello che viene utilizzato ha uno preferenziale: alcuni useranno di
Sicuramente quelle che non rientrano nel-
la banalità di tutti i giorni, cose particolari e
PARA-DOSSO AZIONE VIVIdo
d r e
L’obiettivo è sempre quello idi suscitare to
nei parchi di divertimento. Uno dei più sor-
prendenti è Disney World a Orlando, in Flo-
più il canale delle immagini, altri quello dei
suoni, e altri quello delle sensazioni, e quin-
strane. Ad esempio, su un centinaio di per-
ritt e im- rida. Dentro c’è qualcosa di magico che ci di impareremo in modi differenti.
sone vestite in giacca e cravatta, una vesti- un’emozione: per amplificarla è utile
i ri di coinvolge e suscita in noi il desiderio di ri- Le persone prevalentemente visive avran-
ta da sciamano colpirebbe sicuramente di
più la nostra attenzione.
portantissimo immaginare la situazione
s
utilizzando la sinestesia, ovvero il coinvol- e
r va na
u tornarci. È stato calcolato che una persona
che lo visita, in media, ci ritorna dopo quat-
no bisogno di vedere, quelle uditive di
ascoltare, quelle cinestesiche di essere a
Inoltre registriamo cose paradossali. Infatti gimento contemporaneo di tutti i diversi tro anni. Ma qual è il motivo? La risposta è contatto con le cose da apprendere. Cia-
è molto più facile che si ricordi una balena canali sensoriali! ti m il coinvolgimento di tutti i sensi. scuna di loro si può riconoscere anche per
piccola come un pesce rosso, magari nel- em
Alcune attrazioni sono studiate in modo i diversi modi di parlare.
l’acquario di casa, con i cacciatori in minia-
tura che cercano di catturarla e lei che or
che ci si senta totalmente coinvolti… pra-
ticamente i protagonisti. La prima cosa che
Una persona visiva tenderà a descrivere tut-
to attraverso le immagini e utilizzerà verbi e
spruzza acqua dalla schiena, piuttosto che
Rip ia
ci viene data è un paio di occhiali per vede- aggettivi propri del senso della vista. Per
una balena normale. A questo punto, se
pr
re in tre dimensioni e falsare quindi la real-
ro esempio, quando presenterà una sua idea,
volessimo ricordare una zanzara, la imma-
gineremo grande come una balena con un
du od
tà. Il canale visivo è sistemato! Inizia lo spet-
tacolo e percepiamo suoni che provengo-
anche se parla di una cosa astratta quindi
non visibile fisicamente, potrebbe chiedere
ago simile a una trivella gigantesca per cer-
care il petrolio!
Sinestesia: usa tutti i cinque sensi
I pubblicitari conoscono molto bene que-
zio
ne gio
no da tutte le parti…(la sala è insonorizza-
ta con sistema surround e quindi si ha la
i
Come la vedi?. Solitamente è una persona che
parla in modo molto rapido, in quanto, a
È molto importante anche che le associa- sto meccanismo e, dal momento che il lo- sensazione di essere totalmente dentro la vie sa parole, è difficile seguire il flusso delle im-
zioni tra le diverse immagini siano dinami- ro obiettivo è quello di indurre a ricordare i realtà). All’improvviso ci accorgiamo che
ta magini che scorrono velocemente nella
che. Questo perché un’associazione statica
cattura meno l’attenzione rispetto ad una
nomi dei prodotti da loro sponsorizzati, uti-
lizzano le sinestesie ovunque riescono. Al-
migliaia di topi si muovono nella nostra di-
rezione, sentiamo le urla delle persone a
ta sua mente. Userà espressioni come ci vedia-
mo, fantastico, meraviglioso, tutto chiaro, è un mo-
in movimento: è più facile ricordare la sce- cune pubblicità di prodotti alimentari o co- fianco a noi, siamo senza via di scampo, si mento buio della mia vita, vedo davanti a me
na di un film, piuttosto che un singolo fo- smetici, pubblicate su riviste, oltre a ripor- avvicinano da ogni parte e più si avvicina- un futuro splendido…”.
togramma. tare un’ immagine estremamente vivida, no più aumenta il loro squittire…li abbia- Una persona uditiva presterà molta atten-
Infine, è necessario immaginare le cose in per coinvolgere anche l’olfatto utilizzano, mo quasi addosso, gli strilli in sala diventa- zione ai suoni; infatti, non perderà occasio-
modo molto vivido, come se fossero reali e nella fase di stampa, dei componenti chi- no incontenibili e, in quell’istante, sentia- ne per correggerti se una parola non è stata

32 33
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1.2 | Come funziona la memoria www.mindperformance.it Come funziona la memoria | 1.2

pronunciata nel modo corretto e, soprattut- minimamente il motivo di una richiesta di Lo studente cinestesico vorrebbe toccare quanto piscologo, non abbia svolto bene
to, guai a interromperlo! La sua voce per lui questo tipo, dirà una frase che, per le orec- qualcosa; vorrebbe avere in mano dei sol- il suo compito. Immaginiamo che dica:
è una melodia e per questo parlerà più len- chie di lei, sarà estremamente stupida! datini per simulare le battaglie, come a Ri- “ma di cosa vi state preoccupando? Vostro
tamente rispetto a una persona visiva. Lui: Non ho parole per DESCRIVERE quello che siko, ma, non avendo niente di tutto que- figlio è molto intelligente e sicuramente
Ma
Se ti dovesse presentare un’idea, probabil-
mente, ti chiederebbe come ti suona?, e per
sto vivendo!
Sono su frequenze diverse! Se si incontras-
sto, inizierà a giocare con la gomma o a
smontare una penna!
riuscirà a realizzarsi! Giustamente starà at-
tento quando avrà la sensazione che stia-
G t
esternare il suo entusiasmo userà espressio-
rib
ni del tipo è musica per le mie orecchie!
teo sero una seconda volta, probabilmente sa-
rebbe per sbaglio!
Terminata la lezione, alla domanda di rito:
Avete capito?, l’unico che ha compreso qualco-
no parlando a lui”: i genitori, a questo pun-
to, uscirebbero pensando che sia lo psico-
au
Una persona cinestesica è molto vicina alle
Sa sa è lo studente uditivo che risponderà: certo! logo ad avere dei problemi e quindi si rivol-
sensazioni e quindi parlerà in modo molto do l Gli altri si guarderanno e diranno: ma come geranno a un altro psicologo che gli con-
sentito, caricando di emotività le sue paro-
le. Piuttosto che leggere su una lavagna, 2 vo
00
avrà fatto? È proprio un secchione!
Purtroppo non è finita! I loro genitori an-
fermi ciò che è ormai una loro convinzione!
Il figlio inizierà ad avere problemi reali e al-
preferisce avere un foglio in mano, userà 6- Il s dranno a parlare al professore e si sentiran- la fine si convincerà del fatto che non gli
espressioni del tipo mi sento sopraffatto o, se
tut
ti i
eg no dire che il loro figlio è distratto, oppure riesce proprio di concentrarsi e la sua men-
vuole esprimere il proprio consenso su
un’idea, dirà d’istinto: sento che è quella giusta!
dir ret che soffre di “mancanza di concentrazio-
ne” (una patologia molto grave che colpi-
te lo aiuterà nell’avallare questo convinci-
mento.
È ovvio che due persone con canali domi-
nanti diversi e che sono ignari di queste itti o d sce il 100% delle persone che non si sento-
no coinvolte in ciò che stanno seguendo!).
In realtà il problema di fondo sta nella co-
municazione. Ti è mai successo di detesta-

er i un
nozioni avranno difficoltà a comunicare. ris Quei genitori usciranno molto preoccupati re una materia e poi, cambiando professo-

va re, di renderti conto di quanto lo stesso ar-

ti a
Se un ragazzo, prevalentemente visivo, e arrivati a casa, facendo finta che sia tutto
volesse conquistare una ragazza preva- normale, diranno al figlio: Andiamo a trovare un gomento che prima era noioso, sia diven-
lentemente uditiva, dovrà comunicare nel
Comunicazione su piani diversi
m
nostro caro amico che magari ti può aiutare. Il figlio tato affascinante? Semplicemente è cam-
canale di lei, altrimenti al primo appunta- La stessa cosa succede a scuola. Ipotizzia- em
non capirà in che cosa dovrebbe essere biata la comunicazione.
mento potrebbe succedere qualcosa di
comico! Lui la porterà a guardare paesag-
mo che il professore sia prevalentemente
uditivo: comunicherà a tutti con il suo ca- or
aiutato e perché, dal momento che per lui
è tutto normale ed è il professore che non
Fino a ora, quello che definisce la bravura
di un docente è, nella maggior parte dei
gi mozzafiato e la guarderà sempre incan- nale. Immaginiamo una sua lezione di sto-
Rip ia
sa spiegare (in effetti sa spiegare, ma lo fa casi, la competenza sugli specifici argo-
tato per dimostrarle il suo interesse. ria. Starà seduto dietro la cattedra raccon- nel suo canale di comunicazione). Casual-
ro pr menti e non la sua capacità di coinvolgi-
Lei, invece, per sentirsi corteggiata vorrebbe
parlare, sentirsi dedicare una canzone, o
tando gli avvenimenti storici accaduti, cat-
turando l’attenzione solo degli studenti
du
mente l’amico è uno psicologo, conosciuto
casualmente attraverso laboriose ricerche
od mento. Quante volte capita di sentir dire
“quella persona è uno dei più grandi esper-
ascoltare musica piacevole tutta la sera! Il lo-
ro dialogo potrebbe essere di questo tipo:
che percepiscono, elaborano informazioni
e comunicano con io stesso sistema!
zio
tra amici e colleghi, proprio dopo il collo-
ne gio
quio con il professore! Il figlio, che in realtà
i
ti nel settore, stai attento e impara bene!”
Purtroppo, però, il percorso che lo ha por-
Lui: Hai VISTO che MERAVIGLIA DI POSTO? Lo studente visivo invece, vorrebbe davan- è molto intelligente, si renderà conto di vie sa tato a ricoprire quella cattedra non ha pre-
Lei: Sì, ma tu ASCOLTA questa MELODIA! ti ai suoi occhi immagini, documentari, fo- quello che succede e continuerà a non ca-
ta visto alcun corso di comunicazione effica-
Nel frattempo, lui cercherà di immortalare tut-
to quello che vedono i suoi occhi ma, non par-
to di soldati e carte geografiche, per vede-
re dove sono successi i fatti. Non avendo
pire. Secondo lui sono in tre, in quella cir-
costanza, ad avere dei problemi, e lui è
ta ce o di “public speaking” né, tanto meno,
di programmazione neurolinguistica! Ep-
lando, lei esordirà con una domanda che, per niente di tutto questo, la sua attenzione sa- l’unico esente. L’amico di vecchia data dei pure il primo strumento che un docente
una persona prevalentemente visiva, è assolu- rà attirata da tutto ciò che si muove. La si- genitori, e che quindi puoi immaginare ha per trasferire la propria vasta conoscen-
tamente priva di qualsiasi significato! gnora che stende i panni sul terrazzo di quanto conosca bene il figlio, gli prescrive- za è proprio la comunicazione.
Lei: Ma non mi DICI niente? fronte rappresenta sicuramente un’alterna- rà qualche cura. Questo è importante, per- Ricordo un mio professore di Analisi mate-
A questo punto lui, non comprendendo tiva più interessante! ché altrimenti potrebbe sembrare che, in matica 1: era molto esperto e preparato,

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ma quello che mi ha lasciato fu molto po- municando sullo stesso canale. Usando tamente la prova di questo. do l’ordine in cui compaiono.
co, anzi, l’emozione associata alla sua per- una metafora, potremmo dire che un buon Un altro esempio che ciascuno di noi ha Mi raccomando: non vale tornare indietro
sona era talmente negativa che, se non comunicatore è come un sarto che confe- vissuto è quello del sogno. a sbirciare l’elenco!
avessi dovuto sostenere anche l’esame di ziona l’abito sulla misura giusta dell’interlo- Che senso ha svegliarsi affannati, sudati 1
Ma
Analisi matematica 2, avrei voluto disfarmi
di quelle nozioni. Appena sostenuto l’esa-
cutore. Infatti, la differenza tra parlare e co-
municare è enorme!
dopo che abbiamo sognato di correre o di
scappare da qualcosa che ci faceva paura,
2
3
G t
me, più che un’emozione di piacere e sod-
rib
disfazione per avere superato la prova (co-
teo Adesso, per imparare a concentrarsi sui di-
versi canali, utilizzandoli singolarmente,
quando in realtà siamo coricati e al sicuro?
A livello logico nessuno, ma questo ci suc-
4
5
au
sì come dovrebbe essere!) avvertii soltanto
Sa
esegui un esercizio che consiste nel “vive- cede perché il nostro corpo si comporta in 6
un senso di grande liberazione! do l
re” un oggetto per mezzo dei 5 sensi. modo diverso seguendo le elaborazionii 7
Qualche anno fa, a un corso di comunica-
zione in pubblico, appresi un concetto 2 vo
Immagina di avere di fronte a te un bel li-
00
mone. Cogli tutti i dettagli attraverso gli
che gli invia la nostra mente.
Abbiamo immaginato in modo talmente
8
9
che mi stupì molto e che volli imparare e 6- Il s
occhi come se dopo dovessi disegnarlo. vivido quella situazione, che il nostro corpo 10
fare mio a tutti i costi. Mi dissero : “sappi
tut
ti i
eg
Che forma ha? Osservane le dimensioni, il si comporta come se vivessimo realmente 11
che se hai una platea di 100 persone e
una non capisce, ti sei spiegato male!”. per riprodurlo.
dir ret
colore e tutto quello che può essere utile quella situazione!
Per ricordare, quindi, il segreto è visualizzare
12
13
Può sembrare eccessivo, ma il messaggio
molto forte che mi arrivò è che siamo
Adesso immagina di prenderlo in mano
percependo un numero ancora maggiore itti o d in modo estremamente vivido e con il PAV.
A questo punto per prendere confidenza
14
15

er i un
sempre noi i responsabili della nostra co- ris
di dettagli attraverso il tatto e avverti le con la visualizzazione esegui un altro 16
municazione. Se vogliamo trasferire un sensazioni che la sua scorza ti trasferisce.
va esercizio e, dal momento che i testi sono 17
concetto e avere la certezza di non esse-
re stati fraintesi, dobbiamo verificare che
Ora immagina di farlo cadere, ascoltane il
tonfo e il rumore che si produce mentre ne ti a costituiti da insiemi di parole, inizia pro-
m
prio da queste. Parti dai singoli mattonci-
18
19
cosa abbiamo comunicato! tagli uno spicchio. em
ni per poi costruire una struttura meravi- 20
Ora portalo vicino al naso e avvertine il pro-
fumo. Infine, ti chiedo di immaginare di tira-
gliosa!
or
Ovviamente, prima di partire, è opportuno Come è andata? Sei soddisfatto del tuo ri-
re fuori la lingua e di appoggiarci sopra lo
Rip ia
che tu possa renderti conto del tuo perso- sultato? Comunque sia andata, sentiti tran-
spicchio tagliato in modo da assaporarne il
pr
nale punto di partenza, in modo che, alla fi-
ro quillo, perché stai per fare qualcosa di stra-
succo. Ti rivolgo ora questa domanda: “co-
me mai ti è aumentata la salivazione?”. Ep- du
ne, possa sentire la soddisfazione per i ri-
sultati che avrai ottenuto, e, soprattutto,
od ordinario!
Se ti dicessi che nel giro di pochi minuti riu-
pure, nella realtà, non hai assaporato il succo
di alcun limone. È curioso vero? Questo si-
zio
per la grande differenza che avrai fatto nel-
la tua performance mentale. ne gio
i
scirai a ricordare queste 20 parole in ordine
e anche al contrario, mi crederesti?
gnifica visualizzare, ovvero immaginare Il test consiste nel leggere una dopo l’altra vie sa Datti fiducia e inizia ad assaporare il piacere,
qualcosa in modo talmente vivido da prova- l’elenco di parole qui di seguito riportate:
ta la sensazione di serenità e autostima che ti
re le stesse emozioni che si proverebbero
nella realtà. Amo, tortello, banjo, lama, lava, picchio, puma, nemo,
ta
dà il fatto di riuscirvi, perché è esattamente
quello che sta per accadere.
La “non comunicazione”
Uno dei concetti chiave del libro Psicoci- freccia, noce, re, mamma, fiamma, nuca, polizia, neve, Inizia ad avere più consapevolezza di ogni
Un elemento comune, che ho notato in bernetica di Maxwell Maltz, è che “la nostra frutta, bacchette, jeep, mappa parola. Anziché limitarti a leggerla, ti chiedo
molte persone che riescono in quello che mente non distingue un’esperienza real- di viverla.
vogliono, è proprio la capacità di rappor- mente vissuta da una vividamente imma- Ebbene, ora che le hai lette cerca di riscri- Per aiutarti rispondi alle domande che se-
tarsi con gli altri e di entrare in sintonia co- ginata”. L’aumento della salivazione è esat- verne il maggior numero possibile seguen- guono, concentrandoti su ogni parola per

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almeno 10 secondi men- Immagina un AMO da Immagina una FRECCIA. Di che tipo di frec- Immagina una splendida MAMMA, quella
tre la visualizzi. pesca. Che dimensioni cia si tratta? Come è fatta? Che colori ha? che preferisci. Come si muove? Che colori
ha? Quali sono i suoi co- Che direzione segnala? Cosa indica? ha? Dove si trova? Quanto è grande? Cosa
lori? Come si muove? Che sta facendo? Che emozione stai provando?
Ma rumore fa quando cade?
Quanto pesa? Che sensa-
G trib teo zione ti dà toccarlo?

au Immagina
S a
emette? Che
ora un TORTELLO. Che profumo
do Di che cosalvè dimensioni ha? Dove lo vedi? A questo punto, immagina una NOCE. Di che

20 ripieno? o Che sapore ha? tipo di noce si tratta? Che dimensioni ha?

0 Che colori ha? Dove si trova? Che sapore ha?

- tu Il se
6punto
A questo immagina un BANJO. Di

tti
i d ret
g
irit
ti r
od
ise i u
r va na Immagina ora una FIAMMA. Che dimensio-
ti m ni ha? Qual è la sua temperatura? Che co-
em
Adesso immagina un RE. Quanto è gran- lori ha? Come si sta muovendo?

che colore è? Che dimensioni ha? Quali so- or


de? Cosa sta facendo? Di che colore è? Co-
me si muove? Se sta parlando, cosa sta di-
no le sue condizioni? Che suono emette? cendo?
Rip ia
C’è qualcuno che lo sta suonando?
ro pr
Ora immagina una LAMA. Quali sono le sue
du od
dimensioni? Dove è posizionata? Quanto è
affilata? Chi
zio
ne gio
i
l a
sta
viImmagina, s
eta aaquesto
ma-
tadi capelli o
punto, una NUCA. È
molto folta
no? È in movimento o
ferma? Di che colore la
immagini?

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Immagina una Immagina una splendida Costruiamo ora un’associazione di immagini, inizia a darti molto fastidio, quindi lo accol-
FRECCIA. Di che ti- MAMMA, quella che pre- che le coinvolga tutte quante esattamente telli con la tua LAMA (intesa come coltello).
po di freccia si trat- ferisci. Come si muove? nella sequenza in cui le hai visualizzate. Ogni
ta? Come è fatta? Che colori ha? Dove si parola legata alla sua specifica immagine sa-
Ma
Che colori ha? Che
direzione segnala?
trova? Quanto è gran-
de? Cosa sta facen-
rà preceduta dall’aggettivo “tua”. Questo
perché è importante che tu pensi esatta-
G t
Cosa indica?
rib teo do? Che emozione
stai provando?
mente quella che prima hai visualizzato.
Cominciamo.
au
A questo punto,
Sa ora una FIAMMA. Che dimensio-
do Immagina
immagina una NO-
l vè lasi suasta muovendo? Immagina l’AMO che hai pensato.

Come o
2nilori0ha?ha?Qual
CE. Di che tipo di temperatura? Che co- Stai osservando il tuo AMO e,
noce si tratta? Che
06 dal momento che i pesci so-

- tu Il se
dimensioni ha? Che no particolarmente vizia-
colori ha? Dove si ti, gli conficchi sopra il
trova? Che sapore tti g r tuo meraviglioso Noti che dalla LAMA inizia a fuoriuscire la
ha? id
irit to
e TORTELLO.
Riesci a sentire la
tua incandescente LAVA.

ti r d sensazione? Im-
ise i u mergiti totalmen-
r va nacon ogniscena,
te nella vivila
senso e amplifica le emozioni!
ti Bene.m Andiamo avanti
em
Immagina, a questo punto, una NUCA. È or A questo punto,
getti il TORTELLO La LAVA scorrendo ustiona il tuo PICCHIO!
molto folta di capelli o no? È in movimen-
Rip ia
in acqua aspettan-
to o ferma? Di che colore la immagini?
ro pr
doti di tirare su un

du od
bel pesce ma, con
grosso stupore, senti
Adesso immagina un RE. Quanto è gran-
de? Cosa sta facendo? Di che colore è? Co-
zio
ne gio
che si avvicinano alla su-
perficie dell’acqua dei suoni
i
me si muove? Se sta parlando, cosa sta di- viIlePICCHIO sstaa
particolari. Tiri su la lenza ed
cendo? esce il tuo splendido BANJO!!
t a andando a fuoco e non ce la
Fermati a immaginare la scena e a viverla.
Leggerla soltanto non serve a nulla, è impor-
ta
fa più a volare, quindi, si posa sulla schiena
del tuo PUMA.
tante viverla con tutti i sensi e con le emozio-
ni! Se ti può aiutare, chiudi gli occhi e lascia-
ti trasportare dalle emozioni della situazione
descritta. Una volta immaginata puoi ripren-
dere la lettura. Il tuo splendido BANJO, però,

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Costruiamo ora un’associazione di immagini, aspettandoti di tirare su un bel pesce ma, La MAMMA è talmente contenta che lo in- Questa NEVE è incantevole, ma all’improv-
che le coinvolga tutte quante esattamente con grosso stupore, senti che si avvicinano cendia con una FIAMMA ossidrica. viso si trasforma in FRUTTA.
nella sequenza in cui le hai visualizzate. Ogni alla superficie dell’acqua dei suoni partico-
parola legata alla sua specifica immagine sa- lari. Tiri su la lenza ed esce il tuo splendido
Ma
rà preceduta dall’aggettivo “tua”. Questo BANJO!!
Fermati a immaginare la scena e a viverla.
G t
rib teo Leggerla soltanto non serve a nulla, è impor-
tante viverla con tutti i sensi e con le emozio- In mezzo alla FRUTTA, iniziano a muoversi
au Sa
ni! Se ti può aiutare, chiudi gli occhi e lascia- le tue meravigliose BACCHETTE.
do l
ti trasportare dalle emozioni della situazione

2 vo
descritta. Una volta immaginata puoi ripren-
00
dere la lettura. Il tuo splendido BANJO, però,
La FIAMMA, pe-
rò, si ingrandi-
perché è importante che tu pensi esatta- 6- Il s
inizia a darti molto fastidio, quindi lo accol- sce sempre di
mente quella che prima hai visualizzato.
tut
ti i
eg
telli con la tua LAMA (intesa come coltello). più e si appog-
Cominciamo.
tua incandescente LAVA.
dir ret
Noti che dalla LAMA inizia a fuoriuscire la gia sulla tua
NUCA.

itti o d
er i un
ris La NUCA inizia a farti male e la POLIZIA viene Utilizzi le BACCHETTE per accendere la tua
La LAVA scorrendo ustiona il tuo PICCHIO!
va
ti a
a eseguire degli accertamenti. magnifica JEEP.
Il PICCHIO sta andando a fuoco e non ce la
fa più a volare, quindi, si posa sulla schiena m
del tuo PUMA. em
Immagina l’AMO che hai pensato. Stai os- Il PUMA non sopporta questa situazione,
allora si tuffa in acqua e incontra il suo sim- or
Rip ia
ro pr
du od Sulla JEEP, con stupore, ti rendi conto che
zio
La POLIZIA ti porta tantissima NEVE. ne gio
i
al posto del volante c’è la tua MAPPA.

servando il tuo AMO e, dal momento che paticissimo amico NEMO, il pesciolino pro- vie sa
i pesci sono particolarmente viziati, gli con- tagonista del film d’animazione della Walt
ta
ficchi sopra il tuo meraviglioso TORTELLO.
Riesci a sentire la sensazione? Immergiti to-
Disney “Alla ricerca di Nemo”.
ta
talmente nella scena, vivila con ogni senso
e amplifica le emozioni!
Bene. Andiamo avanti Ebbene, rivivi ora le ultime 10 immagini ri-
percorrendo l’associazione di immagini da
A questo punto, getti il TORTELLO in acqua NOCE a MAPPA.

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leghe sotto i mari” di Jules Verne. Questa NEVE è incantevole, ma all’improv- 1 venta difficile ricordare la giusta sequenza.
Questo succede perché la cosa che più è viso si trasforma in FRUTTA. 2 Facendo un esempio che possa rendere
rimasta impressa nella nostra memoria, è In mezzo alla FRUTTA, iniziano a muoversi 3 l’idea, sarebbe un po’ come cercare di trac-
quella che per prima ci torna in mente: si le tue meravigliose BACCHETTE. 4 ciare un sentiero su un prato: paragoniamo
Ma
può notare lo stesso fenomeno anche
quando ci viene presentata una persona Utilizzi le BACCHETTE per accendere la tua
5
6
il prato alla memoria e il sentiero al ricordo.
Immagina di ricevere gli strumenti necessa-
G t
che ha lo stesso nome di qualcuno a noi
rib
molto caro. È immediato pensare fra sé e
teo magnifica JEEP.
Sulla JEEP, con stupore, ti rendi conto che
7
8
ri, avendo a disposizione due opportunità. Il
primo strumento che hai a disposizione so-
au
sé: “ah come mio fratello, sorella, marito,
Sa
al posto del volante c’è la tua MAPPA. 9 no solo i tuoi piedi. Quanti passaggi dovrai
moglie, figlio …” do l
Ebbene, rivivi ora le ultime 10 immagini ri- 10 fare? Sicuramente molti prima di riuscire a
Concediti dunque tutto il tempo che ti serve.
Fatto? Proseguiamo con quelle successive. 2 vo
percorrendo l’associazione di immagini da
00
NOCE a MAPPA.
11
12
definire il tracciato. Inoltre farai fatica e, do-
po poco, vista la monotonia dell’impresa,
Usa sempre tutti i sensi e il PAV. 6- Il s
Fatto? Mi raccomando: nel tuo interesse pro- 13 proverai una noia indescrivibile. Questo cor-
Apri la tua NOCE per mangiarla, ma ti stupi-
tut eg
cedi solo quando hai eseguito le visualizza-
ti i
14 risponde allo studio con il metodo tradizio-
sci perché dentro scopri che ci vive il tuo RE.
Il RE esce dal guscio e va alla ricerca della
dir ret
zioni e gli esercizi come ti è stato spiegato. È
utile per riuscire a imparare le cose gradual-
15
16
nale del “leggo e ripeto”: molti passaggi,
molto tempo e soprattutto, il rischio che, se
sua regina. Nomina come regina la splen-
dida MAMMA ! itti o d
mente e ottenere i risultati che desideri!
Adesso facciamo ancora un ripasso veloce,
17
18
non ripercorriamo il tracciato segnato, dopo
un paio di giorni l’erba ricresca.

er i un
La MAMMA è talmente contenta che lo in- questa volta prendendo in considerazione ris 19 In effetti, con questo metodo, se non torni a
cendia con una FIAMMA ossidrica. l’intera sequenza partendo dalla parola
va 20 ripassare dopo poco tempo le informazioni

La FIAMMA, però, si ingrandisce sempre di


AMO: ti stupirai, perché sarai perfettamen-
te in grado di riscrivere esattamente la se- ti a Ti stupirai nel ricordare ancora queste paro-
m
le domani, dopodomani e probabilmente
acquisite il rischio che corri è proprio quello
di dimenticarle. Ti è mai successo di arrivare
più e si appoggia sulla tua NUCA. quenza di parole sia nell’ordine originale em
persino tra una settimana. Però, per riuscirci, alla fine di un libro e dire : ”Bene adesso mii
sia nell’ordine contrario.
20 or
ti chiedo di fare a te stesso una promessa:
non pensare più alla sequenza, confida nel-
manca il ripasso” e poi, appena iniziato, di
renderti conto che in realtà si tratta di dover-
La NUCA inizia a farti male e la POLIZIA viene 19
Rip ia
la tua memoria e questa ti ricompenserà. Le lo praticamente ristudiare da capo?
a eseguire degli accertamenti. 18
pr
ricorderai senza sforzo e senza bisogno di ri-
ro
La POLIZIA ti porta tantissima NEVE.
17
16 du
tornarci sopra mentalmente.
od
Il ricordo è la conseguenza del fatto che
15
14
zio
abbiamo usato le aree cerebrali che regi-
strano le informazioni. Facciamo un con- ne gio
i
13 fronto tra questo metodo e quello classico vie sa
12 di leggere, sottolineare e ripetere. Sfruttan-
ta
11
10
do il PAV, imprimiamo una traccia molto
profonda nella nostra memoria, proprio
ta
9 perché abbiamo mosso delle emozioni.
8 Con il metodo “leggo e ripeto”, all’inizio
7 sembra di procedere più velocemente, ma
6 ciò avviene solo sul breve termine; infatti, Nonostante lo sforzo, il metodo “leggo, sottolineo e ripeto”
5 dopo poco tempo, si crea confusione e di- è inefficace

44 45
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