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Per il terzo anno consecutivo, Villa Petriolo torna a meritarsi il riconoscimento Best of d'oro

nella competizione Best of Wine Tourism, il concorso internazionale giunto ormai alla ottava
edizione, rivolto alle aziende che pongono particolare attenzione alla promozione del turismo
del vino.

Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino.


Best of d’Oro: Villa di Petriolo www.villapetriolo.com
Motivazione: Pur non avendo una certificazione biologica, viene promossa una pratica
vitivinicola, educativa ed enoturistica attenta al territorio, di cui i visitatori (grandi e
piccini) sono costantemente informati durante le visite in vigna, e attraverso la
capillare comunicazione effettuata dall’azienda, anche attraverso gli strumenti del
web 2.0.

La partecipazione di Villa Petriolo al concorso 2011 della rete GWC si è concentrata quest'anno
sulla categoria "Pratiche ecologiche nel turismo del vino" poiché, da sempre attenta a
mantenere un rispettoso approccio all'ambiente per quello che riguarda la scelta e l'utilizzo dei
mezzi tecnici, l'azienda vinicola di Silvia e Simona Maestrelli mantiene un rigoroso rispetto
del terroir dal punto di vista del suolo sul quale si coltivano i vigneti. Questa buona
consuetudine permette un impegno sul versante della pratica vitivinicola, educativa ed
enoturistica che valorizzi l'intero territorio su cui riposa la tenuta, il Montalbano.

Il terreno di origini Plioceniche (con una età di circa 5 milioni di anni) è l'elemento
fondamentale e irripetibile che consente di ottenere vini che esprimano le caratteristiche
peculiari di quel territorio. Questi terreni, che non sono altro che antichi fondali marini, dove si
trovano spesso abbondanti depositi di conchiglie - che Leonardo Da Vinci, che sul
Montalbano ha trascorso la fanciullezza, chiamava “i nicchi” -, sono solitamente poco
profondi e adagiati su stratificazioni di materiali di diversa origine che non hanno nulla a che
vedere con gli strati più superficiali. Ecco che quindi è necessario, negli anni, mettere in pratica
una coltivazione soffice che preservi questo sottile strato di terreno nel tempo. Anche nella
preparazione degli appezzamenti per la realizzazione dei nuovi impianti, si è sempre
evitato di movimentare lo strato superficiale o di effettuare lavorazioni
eccessivamente profonde. Queste operazioni, che apparentemente potrebbero anche avere
una spiegazione tecnica agronomica, comportano il rovesciamento dello stato più superficiale e
più interessante del suolo, con il risultato che contemporaneamente si portano in superficie
materiali incapaci di esprimere nei vini le caratteristiche che sono alla base di quel legame con
il territorio di produzione.

Agli enoturisti e le scolaresche in visita a Villa Petriolo viene illustrato il metodo di cura della
vigna (nelle varie stagioni e fasi di lavorazione, documentate successivamente con video on
line su youtube con il progetto di comunicazione “Il grande fratello della vite” ), narrata la
storia e la cultura di queste terre, mostrato il sistema di vinificazione in purezza di antichi
vitigni autoctoni come il Canaiolo.
Il percorso enoturistico, promosso in sinergia con gli Enti istituzionali di valorizzazione
territoriale per la qualificazione dell'intera area, che vanta una tradizione d'eccellenza
vitivinicola antichissima, si sviluppa attraverso wine-tour tradizionali, condotti dal produttore in
prima persona – spesso affiancato dall’enologo e dall’agronomo di Villa Petriolo - , oppure
mediante il progetto di enoteatro de “I poeti vignaioli. Contasorie in vigna”, inserito nella
promozione della Regione Toscana “La fattoria della cultura” .

I progetti di promozione enoturistica mirati alla valorizzazione della filiera corta (il cibo in
abbinamento ai vini proviene dai poderi di Villa Petriolo o da aziende agricole e produttori
agroalimentari locali) e della conoscenza del territorio del Montalbano sono veicolati
costantemente attraverso il wineblog diVINando (attraverso immagini, video, …) e la
pubblicazione di materiale cartaceo, tra cui “Enchanted wines”, il libro di Simona Maestrelli
indirizzato agli enoturisti stranieri e dedicato alle tradizioni culturali ed enogastronomiche del
Montalbano.
La valorizzazione del territorio di origine per un produttore vinicolo è, infatti, determinante:
poiché la qualità intima di un vino dipende dalla personalità di chi lo ha prodotto, per Villa
Petriolo è determinante anche che a condurre il wine-tour in azienda sia il produttore in prima
persona. E' l'emozione che fa la differenza oggi, non più solo la destinazione. E questa
emozione la donano la cura dei particolari, la capacità di coinvolgimento, l'espressione della
propria identità, unica ed irripetibile come lo sono le singole persone e la terra in cui si nasce.

Grazie al riconoscimento Best of d'oro, ci attende un anno di promozione sulle pagine del sito
di Great Wine Capitals, con la pubblicazione di una brochure di tutti i vincitori delle 9 capitali
del vino, con visite di delegazioni e/o giornalisti, e la novità di quest'anno, un incontro di
presentazione con operatori fiorentini che si occupano di incoming.

Il concorso continua a Christchurch con la giuria internazionale per poter ottenere anche un
riconoscimento di più alto livello: l'esito della seconda fase del concorso si saprà il 4 novembre
in occasione della serata conclusiva del Meeting delle Great Wine Capitals.

Inoltre, le delegazioni delle capitali del vino saranno presenti in questi giorni a Firenze per
l'evento Winetown, il 1° e 2 ottobre nel cortile degli Ammannati a Palazzo Pitti per
offrire degustazioni del vecchio e nuovo mondo. Nell'ambito di Wine Town, Villa Petriolo
parteciperà al Wine Camp, tavola rotonda di bloggers che si terrà a Firenze sabato 2 ottobre
dalle ore 13.30 alle 17.00 al mercato di San Lorenzo, con l'intervento "Villa Petriolo one to
one. Promozione e fidelizzazione enoturistica online".

Cerreto Guidi, 30 settembre 2010

Ufficio stampa Villa Petriolo