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Il cammino della polifonia

Ars Nova francese

Scheda 07

IL CAMMINO DELLA POLIFONIA - SCHEDA 07

ARS NOVA FRANCESE

Il perfezionamento della notazione mensurale post-franconiana rese possibili le innovazioni stilistiche ed espressive sulle quali si regge l’originalità della polifonia trecentesca. L’arricchiment della tecnica contrappuntistica, la varietà ritmica e una crescente libertà nella condotta vocale diedero motivo a Philippe de Vitry, tra il 1316 e il 1325, di coniare l’espressione Ars nova .

In Francia, i mottetti dell’Ars nova francese erano prevalentemente a struttura isoritmica il termine isoritmico fu coniaTo dal musicologo Friedrich Ludwig nel 1902 e designa un principio costruttivo applicato dalla fine del XIII secolo: altro non è che un logico ampliamento delle strutture affermate con i modi ritmici 1 Nei mottetti isoritmici infatti lo svolgimento di tutte le parti (o, più spesso, del solo tenor) è regolato nel ritmo da uno schema, più o meno esteso, di valori di durata che è conservato per tutta l’estensione del brano. Tale schema metrico prende il nome di talea mentre si chiama color la melodia gregoriana (il cantus firmus) utilizzata dal tenor, la quale viene ripetuta tante volte quante lo richieda la lunghezza della composizione.

Dei 23 mottetti che ci rimangono di Guillaume de Machaut (a 3 e 4 voci), 20 sono parzialmente o integralmente di struttura isoritmica. Il mottetto Qui es promesses - Ha! Fortune - Et non est qui adjuvet è isoritmico in tutte le parti 2

- Et non est qui adjuvet è isoritmico in tutte le parti 2 1 Crf. Per

1 Crf. Per i modi ritmici vedi scheda 4

2 Nella trascrizione vengono indicate:

la talea con le cifre romane (I, II, II, IV); le 3 ripetizioni ritmiche (talea) interne al C.F. con le cifre arabe (1, 2, 3) il color, ovvero le 3 ripetizione della melodia liturgica con le lettere maiuscole (A, B, C) Il C.F. di questo mottetto isortitmico è desunto dal responsorio Circumdederunt me, tratto dalla liturgia della Settimana Santa. Il mottetto è scritto in modo perfetto, tempo imperfetto, prolazione minore (modus, tempus, prolatio)

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La Messa di Notre Dame Non si conosce che una sola messa polifonica anteriore a quella diMachaut ed è la messa detta di Tournai: a 3 voci, composta nello stile del conductus, alla fine del XIII secolo da più musicisti rimasi anonimi. Più omogenea e unitaria nella scrittura, è invece la Messa di Notre Dame di Guillaume de Machaut, sebbene le parti dell’ordinarium non mantengano uguale struttura. Infatti Kyrie, Sanctus , Agnus Dei e Ite missa est sono scritte secondo la struttura del mottetto

isoritmico, mentre il Gloria e il Credo sono stati ideati e costruiti con maggior libertà, nello stile del conductus. Erroneamente, a partire dal XVIII secolo, la tradizione sosteneva, che questa messa fosse stata composta per l’incoronazione di Carlo V re di Francia a Reims (1364). L’affermazione

è infondata. 3

di Francia a Reims (1364). L’affermazione è infondata. 3 3 il Kyrie della Messa di Notre

3 il Kyrie della Messa di Notre Dame ha la struttura del mottetto isoritmico. il tenor è basato sul tema gregoriano del Kyrie appartenente alla Messa Cunctipotens genitor Deus (cfr. scheda 4). Nel primo Kyrie sono isoritmici il tenor e il contratenor. Nel Christe e nie Kyrie finali, tenor e contratenor hanno due talee distinte ma coincidenti.

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La ballade La ballade fu una delle forme predilette di Machaut che la chiamò ballade notée, cioè ballata in musica. per distinguerla dalle omonime forme poetiche non musicate. Ne lasciò 42, a 1, 2, 3, 4 voci. la forma più comune e tipica è la ballade a 3 voci; la parte superiore contiene la melodia principale, le inferiori (tenor e contratenor) hanno la funzione di sostegni strument

superiore contiene la melodia principale, le inferiori ( tenor e contratenor) hanno la funzione di sostegni

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Il virelai Altra forma vocale, il virelai, era noto all’arte trobadorica. Machaut lo riprese e volle conferirgli uno spirito nuovo, tentando anche di cambiargli il nome in chandon balladèe. È una composizione a 2 voci , solitamente divisa in 2 sezioni che si alternano, con la presenza di tenor semplici e strumentali.

a 2 voci , solitamente divisa in 2 sezioni che si alternano, con la presenza di

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