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An analytical approach based on X-ray

diffraction, Fourier transform infrared


spectroscopy and gas chromatography/
mass spectrometry to characterize
Egyptian embalming materials

PRESENTAZIONE DELL’ARTICOLO
DI CHRISTOPHER C. CALETTI
1. Introduzione
Obbiettivo:
Indagare i materiali usati durante l’imbalsamazione tramite
analisi chimiche, in modo da risolvere interrogativi legati
all’origine (geografica e non) dei materiali e alle
procedure utilizzate.

Campioni:
Provenienti dal M.S.N. di Firenze

Crani contenenti abbondanti residui di «materiale nero»,


definito
PECE BALSAMICA
1. Introduzione
Studio focalizzato su:
1. composizione e stato di degrado biologico materiali
usati come balsami,
2. valutazione della presenza di eventuali prodotti utilizzati
durante eventuali restauri passati.

Importanza:

I risultati ottenuti hanno aiutato nella scelta di parametri


corretti (esposizione alla luce, temperatura e umidità ) e
nei trattamenti di conservazione per l’esposizione museale
2. Materiali e Metodi
 6 campioni provenienti da mummie conservate al
M.S.N. di Firenze analizzati tramite:

1. Diffrazione a Raggi X (XRD):


 i campioni sono stati polverizzati e sottoposti ad un
diffrattometro che ha operato in modalità θ/2θ;

2. Spettroscopia infrarossa (FTIR):


 sono stati preparati pellets con 0,5 mg di campione in
100 mg di bromuro di potassio (KBr trasparente alla luce
infrarossa).
2. Materiali e Metodi

3. Gas Cromatografia/Spettrometria di Massa (GC/MS):


 Sono stati sottoposti a saponificazione con 10% soluzione
idroalcolica di idrossido di potassio (KOH) 1-5 mg di
campioni.
 Lo spettrometro di massa è stato operato in modalità El-
positiva (70 eV).
 Come fase mobile si è utilizzato He (purezza 99,995%) a
flusso costante di 1,2 ml/min.
Fig. 1. Uno dei crani egizi studiati.
3. Risultati e Discussione
FTIR
Fingerprint della sostanza tramite l’analisi degli spettri derivati dall’eccitazione
delle molecole ai raggi infrarossi.
Tutti gli spettri hanno presentato bande corrispondenti sia a
composti inorganici, sia a composti organici (no 654)

 COMPOSTI INORGANICI:
• Fosfati di Calcio ossa
• Carbonati di Calcio calcite e natron (agente disidratante)
• Ossalato di calcio
3. Risultati e Discussione
 COMPOSTI ORGANICI:
• Resina di alberi in ogni campione
• Bande di Amide I materiale proteico (pelle)
• Resina naturale campione 654 (mastic resin)
• Cera d’api
3. Risultati e Discussione
XRD
Studio strutture delle strutture cristalline dei frammenti 691-689-968
Ogni campione presenta una bassa quantità di
composti cristallini
 COMPOSTI CRISTALLINI:
• Quarzi e ossalato di calcio
• Pb, Fe, Al hydroxyl-phosphate degradazione cranio
per composti usati per
mummificazione
3. Risultati e Discussione
GC/MS
 FRAZIONE ACIDA:
• Acidi grassi monocarbossilici lineari palmitico, stearico
• Acidi grassi monocarbossilici a lunga catena assieme
all’occorrenza
nella frazione
neutra di alcani e
alcoli indica
«cera d’api»
• Acidi dicarbossilici prodotto ossidazione dell’acido oleico
• Colesterolo grassi animali (forse derivati dai tessuti)
• Olio di ricino
3. Risultati e Discussione

 FRAZIONE TERPENICA:
• Sesquiterpeni derivati da resine (Famiglia Pinaceae)
• Fenoli derivati dai processi di combustione

Olio di cedro (Plinio)


• Triterpenoidi resina mastice (Pistacia genus)
4. Conclusioni

 Il materiale per l’imbalsamazione consiste in una


complessa miscela di prodotti naturali e di loro
trasformazioni.
 Non ci sono tracce di conservazione o restauro nei
prodotti e per questo i reperti possono tranquillamente
venir conservati secondo i normali canoni museali.
 I teschi ed i balsami studiati sono in buone condizioni.
 La presenza di fosfati metallici apre il dibattito sull’uso di
composti metallici nel processo di mummificazione
originale.
Fine