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Anno IV n.

2012
Luglio / Agosto / Settembre

Allo Spazio Oberdan di Milano dal 20 giugno al 9 settembre 2012

Nuovo Futurismo: ridisegnare la città


P romossa dalla Provincia di Milano,
Assessorato alla Cultura e curata da
Renato Barilli si tiene a Milano la mo-
Luraschi, Luciano
Palmieri e Umber-
to Postal, scompar-
e moderno” – spiega
Novo Umberto Maer-
na, Vice Presidente e
stra “Nuovo Futurismo – Ridisegnare so di recente cui la Assessore alla Cultura
la città” presso lo Spazio Oberdan. mostra è dedica- della Provincia di Mi-
Il Nuovo Futurismo nasce a Milano tra ta, compongono il lano.
la fine del 1983 e l’84. Luciano Inga-Pin, gruppo. Alla mostra di Spazio
intraprendente critico e gallerista, scom- La denominazione Oberdan i Nuovi Futu-
parso di recente, gestiva la Galleria mi- di Nuovi Futuristi risti illustrano la loro
lanese “Il Diagramma” dove ha svolto non è casuale, ma derivazione attraverso
la sua intensa attività di talent scout in- sta a indicare l’ere- la presentazione di al-
dirizzata su vari fronti. Romolo Pallotta, dità che il gruppo cune opere di Giaco-
Claudio Ragni, Gianni Cella, Giananto- ha assunto dal Fu- mo Balla e Fortunato
nio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, turismo storico e in Depero, permettendo
Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista particolare da Balla in tal modo il confron-
e Depero. Questa to. Risulta così chia-
derivazione con- ro come essi abbiano
cepisce l’arte che raccolto tutti gli stimo-
NUOVO FUTURISMO: RIDISEGNARE LA CITTA’
di Lidia Silanos pag. 1 esalta l’urbanesimo, li, anche e soprattutto
IL MUSEO DIOCESANO DI MILANO ben manifestato dai i progetti di carattere
pag. 2
di Giovanna Virgilio
fumetti e dai mass ambientale, le propo-
SGUARDI SUL NOVECENTO
di Angelora Brunella Di Risio pag. 3 media. Quindi si di- ste per arredi e i sug-
SALVATORE SMORTO: OLTRE L’ASTRATTO stacca dalla pittura gerimenti tipografici e
pag.
di Lidia Silanos 4
tradizionale, elabora pubblicitari.
BRAMANTINO A MILANO
di Angelora Brunella Di Risio pag. 5 immagini in due o tre dimensioni, adat- La derivazione dei Nuovi Futuristi dai
IL BORGO DI NOSEDO tandosi alle pareti e talvolta animando grandi Padri Fondatori ha avuto un ri-
di Riccardo Tammaro pag. 6
lo spazio con stele e monumenti, uti- conoscimento ufficiale: hanno esposto
ELISABETH STRIGINI: CONTEMPORARY TALES
di Sonia Dametto pag. 7 lizzando i nuovi materiali del progresso nei mesi scorsi alla Casa d’Arte Futu-
DA VEDERE di Luigi Lanaro pag. 7 tecnologico (poliesteri, perspex, resine rista Depero di Rovereto, inizio della
VINCENZO AGNETTI: L’OPERAZIONE CONCETTUALE
di Emily Pons pag. 8
sintetiche) materiali che hanno il pregio grande impresa del Mart/Museo d’Arte
LA DINASTIA BRUEGHEL di essere leggeri con un cromatismo ac- Moderna e Contemporanea di Trento e
di Giuseppe Lippoli pag. 9 ceso e vibrante. Rovereto. In mostra il Catalogo Silvia
CHI DOVE QUANDO
Concorso Il Caffè e l’Arte / Federico Barocci pag. 10 “Distruggere per (ri)creare, demolire Editrice con testi di Inga-Pin e Barilli e
Segnalazioni pag. 11 per ricostruire. Il gergo futurista, lapida- biografie degli artisti. r
ZINGARI di JOSEF KOUDELKA
di Alessandra Binetti pag. 12
rio e diretto non lascia molto all’imma- Lidia Silanos
LE STATUE DEL SANTUARIO DI SARONNO ginazione. E questa l’eredità che i Nuo-
di Alessandra Binetti pag. 13
vi Futuristi hanno scelto di accogliere Spazio Oberdan
ETRUSCHI
di Giuseppe Lippoli pag. 14 e fare loro, senza distruggere ciò che i Viale Vittorio Veneto, 2 - Milano
CLOSE TO ME di SUSAN PHILIPSZ loro predecessori hanno tramandato, sino al 9 settembre 2012
di Mariella Galbusera pag. 15
ma usando invece questo slancio rivolu- Orari: 10.00 - 19.30 (martedì e giovedì
L’ ANGOLO DELLA POESIA pag. 15
zionario, come trampolino di lancio per fino alle 22). Chiuso il lunedì
FLANGINI & MINNELLI: IL CINEMA DIPINTO
ingresso libero
di Mariella Galbusera pag. 16 l’elaborazione di un linguaggio nuovo
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Il catalogo di Electa dedicato al Museo presenta un itinerario ragionato con schede

Il Museo Diocesano di Milano


I l Museo Diocesano di Mila-
no, inaugurato nel 2001 con
lo scopo di illustrare attraverso
co d’Oggiono, Gianpietrino,
Bergognone, Peterzano, Carlo
Francesco Nuvolone, Legnani-
le opere d’arte la storia cultu- no, Magatti, Hayez. A questo
rale, religiosa e artistica della nucleo si aggiungono altre pre-
grande Diocesi ambrosiana, è stigiose raccolte, tra cui la col-
ora finalmente dotato di un cata- lezione dei Fondi Oro, donata da
logo inserito nella collana Elec- Alberto Crespi, illustre giurista
ta dedicata ai Musei e Gallerie milanese, e le sculture e i dipin-
di Milano (Museo Diocesano, a ti provenienti dalla collezione
cura di P. Biscottini, Electa, Mi- Caterina Marcenaro, deposita-
lano 2012): strumento prezioso ta dalla Fondazione Cariplo nel
e indispensabile per gli studiosi, 2004. Inoltre dalla Q u a d r e r i a
per gli appassionati e per chiun- Arcivescovile sono giunte
Pier Francesco Mazzucchelli
que sia interessato a un itinera- al Museo molte opere delle
detto il Morazzone,
rio ragionato delle raccolte ar- collezioni degli Arcivesco-
Strage degli innocenti
tistiche milanesi. Come gli altri vi milanesi, rivelando così
volumi della collana, anche il te da riproduzioni a colori del- i diversi orientamenti cul-
catalogo del Diocesano si apre le opere esaminate, mentre gli turali dei vari successori di
con un’introduzione generale indici permettono di orientarsi Ambrogio. r
seguita da accurate e minuziose agevolmente tra le innumerevoli
schede di tutte le opere facenti informazioni contenute nel cor- Giovanna Virgilio
parte della raccolta museale, con poso volume (655
l’indicazione di notizie esterne pagine). Le opere Giulio Campi, Presentazione al tempio
(caratteristiche, misure, tecni- d’arte, databili fra
ca, provenienza, cambio di pro- il IV e il XXI seco-
prietà ecc.), vicende attributive, lo, sono giunte al
valutazioni critiche, fortuna, museo in seguito
bibliografia sistematica. Tutte a lasciti, donazio-
le schede sono, inoltre, correda- ni e depositi. La
maggior parte di
esse, proveniente
dal vasto territorio
della Diocesi mi-
lanese, è stata rin-
Editore: Associazione Culturale Zaffiro Milano
venuta nel corso di
Direttore Responsabile Lidia Silanos indagini e sopral-
Vice Direttore Alessandra Binetti luoghi nelle di-
Collaboratori: Alessandra Binetti, Sonia verse parrocchie,
Dametto, Michela de Riso, Angelora
Brunella Di Risio, Mariella Galbusera, Luigi individuate grazie
Lanaro, Giuseppe Lippoli, Emily Pons, allo studio minu-
Riccardo Tammaro, Giovanna Virgilio
zioso dell’Archi-
Progetto grafico: Francesco D’Imico vio dei Beni Arti-
Impaginazione: Tiziana Laurita stici della Diocesi.
tizianalaurita@gmail.com Sono stati, in tal
Informazioni e pubblicità:
Sezana cell. 339.67.79.861 modo, scoperti
e-mail e telefono veri e propri teso-
lidiasilanos@libero.it 02.215.50.24
cell.338.56.64.119 ri per lungo tempo
Tipografia Suman - Conselve (PD) ignorati, come le
opere di Anovelo
da Imbonate, Mar-
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A Villa Regina Margherita di Bordighera (IM) dal 27 giugno al 30 settembre 2012

Sguardi sul Novecento


Collezionismo privato tra gusto e tendenza
L a prima regina d’Italia, Margherita
di Savoia, vedova di Umberto I, nel
gennaio del 1923 scriveva: Quando voglio
Costa Azzurra ove spesso soggiornava-
no: Asger Jorn, Karel Appel, Wilfredo
Lam, Max Ernst, Victor Brauner, Ar-
pensare a qualche cosa di piacevole e di man, Hans Hartung e Serge Poliakoff.
riposante, mi viene subito davanti agli oc- Grande omaggio al collezionismo: accan-
chi la mia cara villa di Bordighera… to a quello del noto mecenate Terruzzi ( in
Costruita su commissione della sovrana esposizione permanente a Villa Margheri-
su progetto dell’architetto Luigi Broggi la ta) la presenza di altre collezioni private in
villa venne inaugurata nel 1915. Lo stile un intreccio fra opere antiche e quelle di
scelto fu il Barocchino del ‘700 di ispira- un passato recente in una testimonianza di
zione lombarda, e la dimora, articolata su sensibilità e passione per l’arte. r
tre piani, era sfarzosa per gli stucchi, le ve-
trate, i fregi, i quadri, la mobilia, le maio- Angelora Brunella Di Risio
liche. Dopo la morte della regina nel 1926
nell’abitazione di Bordighera da lei voluta Giacomo Balla, Quando?
e tanto amata, Vittorio Emanuele III donò del colore. Di de Chirico Les construc-
Fondazione Terruzzi
la villa all’Associazione Nazionale delle teurs de Trophées in una versione del ’28 Villa Regina Margherita
Famiglie dei Caduti in Guerra che la de- insieme a due olii su tela intitolati Piazze Via Romana, 34/36 Bordighera (IM)
stinò a casa di riposo per i congiunti dei d’Italia oltre ad Andromaca e Natura Orari: giugno e settembre:
caduti fino al settembre del 2008 quando morta con anguria, segnano l’evolversi dal mercoledì alla domenica 10-18
venne acquistata dalla Provincia di Impe- della Metafisica dechirichiana mentre le luglio e agosto:
ria e dalla città di Bordighera. Nel 2009 tematiche di Novecento vengono testimo- dal mercoledì alla domenica 15,30- 23
in una sinergia di pubblico e privato (a niate da artisti quali Sironi, Tosi, Rosai, tel. 0184-276111
seguito di un accordo fra la Provincia, la Wildt.
Regione Liguria, la città di Bordighera e la Un interesse particolare è rivolto a Liga- Giorgio de Chirico
famiglia Terruzzi) si costituì la Fondazio- bue e al suo bestiario in opere quali Gat- Andromaca
ne Famiglia Terruzzi –Villa Margherita to, Volpe in fuga
a cui seguirono i lavori di restauro della con paesaggio, Ca-
Villa, finanziati dalla Famiglia Terruzzi ed valli e una Casci-
ultimati nel giugno del 2011 quando ven- na, Cani da caccia,
ne anche inaugurato nelle sfarzose sale un Fagiani, Il Leone.
polo museale permanente con preziose Né manca Guttuso
tavole a fondo oro del Tre-Quattrocento, con la grande forza
dipinti del Sei-Settecento italiano, dipinti espressiva della sua
di pittori francesi, fiamminghi ed olande- pittura a sottolinea-
si, nonché porcellane orientali, bronzi, ar- re temi sociali nelle
genti, ceramiche (fra cui il celebre servizio opere L’uccisione
Minghetti di 381 pezzi): tutte opere della del capolega (stu-
famosa collezione Terruzzi. dio per la mafia) del
A dialogare con tale splendore viene 1947, Asse Roma
inaugurata a fine giugno 2012 la mostra Berlino (1966),
temporanea “Sguardi sul Novecento” ancora Morandi,
che propone 55 opere tra gli anni Venti e Campigli, Depero,
Sessanta, provenienti da diverse collezio- De Pisis, Manzù,
ni private, in una carrellata di grandi artisti Fontana, Schifa-
italiani e stranieri protagonisti dell’arte del no.
XX secolo. Così è presente Balla con due Agli italiani sono
importanti dipinti Villa Borghese dalla fi- affiancati alcuni ar-
nestra ( 1908) ove si può notare l’adesio- tisti europei vicini
ne al divisionismo puntinista e Quando? all’ambiente italia-
(1929 circa) in cui è evidente la svolta fu- no e in particolare
turista elaborata nel ’18 con Il manifesto alla Liguria e alla
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Oltre l’astratto: il colore nel ritmo pittorico


della ricerca futuribile
I
si
l linguaggio
degli artisti
riconosce
mento realisti-
co e preferendo
forme essenziali,
n o n s o l o per dotate di forte
la loro appar- valenza spaziale.
tenenza a cor- Nell’opera “In-
renti e stili, contro di guar-
ma anche per il diani neri” di
segno del fare grande dimen-
e, non ultima, sione (100 x 150
per la loro po- cm), partendo da
etica. Salvatore una ricerca pitto-
Smorto presenta rica, dove il rosso
nelle sue opere e il nero dialoga-
un codice che no sovrapponen-
nasce da una dosi alla ricerca
ricerca votata della luce in un
all’essenzialità susseguirsi di fi-
dell’astrazione. Salvatore Smorto, Incontro di guardiani neri gurazioni sempre
Un segno pecu- olio su tela | cm 100x150 uguali, sempre
liare, una sequenza di volute che che vanno oltre la dimensione di differenti che evidenziano lo spa-
si dipanano su riflessioni colori- un dinamismo, che sembra vo- zio profondamente intrinseco allo
stiche e analisi approfondite de- lere travalicare i limiti della tela spirito.
gli impianti cromatici e della luce alla ricerca di elementi onirici. Un percorso artistico questo di
(Detonazioni). Una realtà fatta di Dimensioni oniriche, di passaggi Salvatore Smorto che è anda-
colori, di forme, di sfumature che interiori metafisici, irreali quasi to sempre più sviluppandosi nel
a sfiorare il sogno. Il simbolismo tempo e nell’approfondimento
nelle opere di Salvatore Smor- dell’importante radice dell’arte
to, in perfetta coordinazione con creativa, anche in ambito infor-
l’esito finale, permette sempre male e con importanti elementi
nuove possibilità combinatorie, stilistici. r
conferendo un carattere nella di- Lidia Silanos
stribuzione della figurazione che
potenzia il senso della ricerca: ri- Salvatore Smorto
cerca aperta alla visione di nuove Detonazioni
prospettiche figurative. olio su tela | cm 95x94
Dall’astratto geometri-
co all’astratto figurativo
l’artista, interpreta la
capacità comunicativa
Salvatore Smorto, dei colori. Nell’opera
Sinfonia “Sinfonia” che presenta
olio su tela | cm 80x80 una figurazione dai co-
è legata alla vita, alle emozioni, lori caldi a formare una
dai significati simbolici, cultura- geometria fatta di larghe
li ma anche soggettivi. E’ un uni- pennellate che squarcia-
verso e un sentire interiore dalle no un cielo azzurro e di
forme geometricamente circola- sogno. Una ostinata ri-
ri o tondeggianti, dove le luci e cerca di un linguaggio
le sfumature del colore si perfe- artistico che affronta una
zionano nella ricerca di un mon- sfida metafisica, spesso
do di immagini dalle tematiche eliminando ogni riferi-
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Al Castello Sforzesco di Milano dal 16 maggio al 25 settembre

Bramantino a Milano
In mostra il numero più cospicuo di opere del Bramantino
esistente al mondo e presente in permanenza a Milano

N ella Sala della Balla sono presenti i ingresso del re Luigi XII nella città lom- cangelo (Trittico di S.Michele) (1505)
dodici arazzi della Collezione Tri- barda ove i francesi tennero il potere proveniente dall’Ambrosiana, accanto
vulzio (acquistati dal Comune di Milano fino al 1522 quando la Lega Imperiale a elementi leonardeschi (le atmosfe-
nel 1935) mentre in quella del Tesoro il occupò Milano insediandovi come duca re sfumate, le teste reclinate di alcuni
grande affresco Argo insieme a dipinti Francesco II Sforza. A seguito di tali personaggi) si affermano caratteristi-
su tavola e su tela, disegni, acquarelli, avvenimenti Leonardo si era allontana- che tipiche del Bramantino quali la resa
stampe provenienti da differenti sedi to da Milano per spostarsi a Mantova volumetrica del panneggio, il simboli-
(raccolte pubbliche e private, musei del e successivamente a Venezia ma il suo smo enigmatico di alcune immagini,
Castello Sforze- la predilezione
sco, Pinacoteca prospettica,
Ambrosiana, il riferimento
Pinacoteca di alla classicità).
Brera) ora riuni- Nella sala della
ti in ordine cro- Balla poi, la se-
nologico in un rie degli arazzi
unico percorso. dei Mesi, da
L’assessore alla collocare cro-
cultura del Co- nologicamente
mune di Milano, fra il 1501 (data
Stefano Boeri, del matrimonio
così si esprime fra Gian Nicolò
in proposito: Trivulzio e Pa-
Con la mostra ola Gonzaga, i
del Bramantino cui stemmi ven-
il Comune di gono riportati
Milano realiz- negli arazzi) ed
za, con assolu- il 1509 (si ri-
ta autonomia tiene che alcu-
di mezzi e di ni arazzi siano
gestione – non stati esposti nel
accadeva da 20 1507 in occa-
anni - una mo- Bramantino, Madonna con il Bambino tra i Santi Ambrogio e Michele Arcangelo sione del fasto-
stra che valoriz- so ricevimento
za lo straordinario patrimonio milanese insegnamento rimase presente nei pitto- offerto nel Palazzo Trivulzio per l’in-
di opere lasciateci da un autore su cui ri milanesi dell’epoca (Zenale, Boltraf- gresso a Milano del re di Francia Luigi
si sta concentrando l’attenzione della fio, Solario, ecc.) ed in particolare nel XII) dialoga con la cosiddetta maniera
storiografia critica internazionale. Con Bramantino che attinse sia dal linguag- moderna del Bramantino. Le immagi-
il Bramantino al Castello Sforzesco gio del Bramante sia di Leonardo per ni dei dodici arazzi dei Mesi vengono
inauguriamo un nuovo corso della sta- evolversi poi in una articolata autono- formulate in riferimento alla tradizione
gione espositiva milanese. Una mostra mia. Nell’attuale rassegna del Castello tardo-antica e medioevale ed i perso-
di grande qualità che si offre gratuita- è possibile ripercorrere lo svolgimento naggi (senza distinzione fra individui
mente al pubblico per condividere con dell’iter artistico del Bramantino: nella di diverse classi sociali e perfino di ses-
la città lo spirito di una nuova idea di Sala del Tesoro le opere Argo e La Pie- so) i riti, gli anacronismi, suggeriscono
cultura. tà risentono degli influssi del Bramante suggestive ambiguità.
Bartolomeo Suardi (detto il Bramantino mentre nella Madonna con il Bambi- Manca nella mostra la celebre Croci-
per il suo rapporto artistico con il Bra- no tra i Santi Ambrogio e Michele Ar- fissione di Brera che per le sue grandi
mante, pittore e architetto alla corte di dimensioni non è stata trasportabile:
Orari: da martedì a domenica
Lodovico il Moro) era di origini berga- opera da porre nel primo lustro del
masche (documentato dal 1480 al 1530, dalle ore 9.00 alle 17,30 Cinquecento e in rapporto al Trittico
anno della morte) e fu attivo a Milano lunedì chiuso dell’Ambrosiana e agli arazzi dei Mesi.
nel difficile periodo politico che vide la Ingresso gratuito r
fuga di Lodovico il Moro e il trionfale Info: http://www.milanocastello.it Angelora Brunella Di Risio
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Il borgo di Nosedo
A cura della Fondazione Milano Policroma
Testo e fotografie di Riccardo Tammaro
Il borgo di Nosedo, sito al termine di viale ed Aosta), che erano tenuti a soggiornarvi per ta “Cascina Corte San Giacomo”, che oggi
Omero, fu in epoca remota un centro di note- una settimana e a celebrarvi le funzioni. ospita attività culturali e ricreative, è Punto
vole importanza nella pianura padana, tanto Seguì nel Settecento un periodo di degrado, Parco Agricolo Sud e fornisce supporto so-
da giungere a costituire un co- ciale a persone in difficoltà.
mune autonomo di quattrocen- Il gioiello del borgo, citato so-
to abitanti, distribuiti su poco pra, è però senza dubbio l’atti-
più di duecento ettari. guo oratorio dei Santi Filippo
Vi sono due leggende che si e Giacomo. Originariamente
tramandano al proposito: la questa chiesa, che pare sia sorta
prima dice che nel 539, a causa nel sesto secolo nel luogo ove
dell’arrivo a Milano dei Goti, si trovava precedentemente un
capitanati da Vitige (secondo tempietto pagano, era dedicata
altre fonti, forse più attendibili, a San Giorgio (come indica un
da Uraia), i notabili milanesi, i documento del 1277), mentre
responsabili della Curia episco- nel 1291 assunse la intitola-
pale e parte della popolazione, zione a San Giacomo (da cui
per sfuggire ai barbari invasori il nome della cascina) e quindi,
si rifugiarono in questa zona in via definitiva, quella ai Santi
del milanese. Una seconda tra- Filippo e Giacomo.
manda che quando, nel 569, Una leggenda che si tramanda
Alboino, Re dei Longobardi, sostiene che la chiesetta origi-
invase le terre vicine a Milano, naria ospitò le spoglie del ve-
il vescovo Onorato (e tutto il scovo Onorato (vissuto nel VI
clero della città che fuggì con Oratorio dei Santi Filippo e Giacomo secolo e citato in precedenza)
lui) si ritirò proprio a Nosedo (o Noceta, o che portò il luogo a perdere la sua importan- finchè queste vennero traslate nella basilica
Noceto; il nome deriva da un bosco di noci). za; vi è però un’ultima testimonianza storica milanese di Sant’Eustorgio. Pare che la rico-
Per certo, dopo la distruzione di Milano ad legata a Nosedo, e risale al 1848: la sera del struzione della chiesa come la vediamo ades-
opera del Barbarossa, nel secolo dodicesimo, 4 agosto il conte Salasco, che avrebbe dato so risalga al periodo tra il 1200 e il 1250 e
ai milanesi di Porta Romana furono destina- il nome al celebre armistizio, si recò, accom- sia stata opera di alcuni monaci Cistercensi
ti i campi tra Nosedo e la cascina Pismonte pagnato dai generali Lazzari e Rossi, verso provenienti da Chiaravalle.
(che era situata nella via omonima, tuttora San Donato, allo scopo di incontrare il mare- Se l’esterno, estremamente sobrio, non mo-
esistente, a differenza della cascina), affinchè sciallo Radetzky onde parlamentare. Proprio stra alcun fregio o decorazione, all’interno,
vi costruissero le loro baracche. Dopo che i percorrendo via San Dionigi, dirigendosi ver- sulla parete absidale, si trova un rarissimo af-
milanesi, nell’estate del 1163, furono costretti so Cascina Carpana, che ospitava il comando fresco del tardo Trecento: un “Cristo benedi-
a trasportare dalla città distrutta i materiali per austriaco poco prima della firma dell’armisti- cente” inserito in un ovale, attorniato da santi
costruire la Torre Trionfale (che doveva con- zio suddetto, proprio all’altezza delle Cascine ed angeli, al di sopra del quale una fascia a
tenere il denaro richiesto, o meglio estorto, di Nosedo i tre finirono sotto il fuoco dei fuci- motivi floreali è periodata da volti di santi,
alla cittadinanza), il governatore di Milano, li degli austriaci che, incuranti della bandiera inscritti in circonferenze. La fuga di angeli su
il conte Marcoaldo di Grumbac, si recò nel bianca (illuminata da un’apposita lanterna) entrambi i lati copriva anche le pareti laterali,
palazzo di Nosedo (ora scomparso) nell’ot- cercavano di impedire l’armistizio. come è tuttora possibile intuire dalle tracce di
tobre 1164, e ricevette in dono dai cittadini Ai giorni nostri Nosedo è un interesssante affresco sulle pareti laterali, in particolare la
baraccati un vaso d’argento del valore di 14 borgo che vanta, oltre ad una splendida chie- parete destra. Sulla sinistra dell’ovale si può
lire imperiali, ma, non contento, non ringra- setta, un gruppo di cascine, a partire da Ca- vedere inoltre un “tetramorfo”, ossia l’insie-
ziò ed anzi pretese il giuramento collettivo di scina Nosedo, sita al termine di viale Omero, me dei quattro simboli che rappresentano gli
fedeltà. in via San Dionigi, fino a quelle distribuite evangelisti
In seguito a tali eventi, la popolazione del bor- lungo la via Fabio Massimo (Cascina Casot- Al di sopra, è visibile la travatura originaria
go si organizzò sulla base di una economia ti, detta anche Casottello, che da numerosi del soffitto, protetta come l’affresco da una
agricola, basata sul pascolo e sull’allevamen- decenni ospita una trattoria, e Cascina San controsoffittatura che ne ha consentito la con-
to di bovini ed equini, con conseguente pro- Lazzaro, sita alle sue spalle) e al principio servazione fino ai nostri giorni.
duzione di formaggio. L’arrivo dei Monaci del tratto di via San Dionigi che va da viale Notevoli anche alcuni manufatti in marmo:
Cistercensi, nel 1200 circa, la fece diventare Omero a Chiaravalle (Cascina Grande, sulla l’altare, la balaustra che delimita l’area pre-
in breve Grangia di Chiaravalle (una grangia destra della via, affiancata da gradevoli albe- sbiteriale, la pila dell’acqua santa ed il pic-
era, nel medioevo, un complesso di edifici e rature, e la citata Cascina Carpana, sulla sini- colo bassorilievo raffigurante San Giovanni
di terreni tenuti da una comunità di frati). stra, di fronte ad essa, al civico 121, struttura Battista, posto sulla parete absidale. Degne
L’importanza di Nosedo nel Medioevo è testi- a corte che ospita attualmente il centro Ippico di nota infine sono le lapidi, delle quali una,
moniata dal fatto che nel palazzo di Nosedo, Ambrosiano, ed il cui nome pare provenire paleocristiana, risale al 536.
oltre a funzionari esosi, nella prima metà del da un bosco di carpini che vi si trovava). Nosedo si trova nella parte sud-est della città,
quattordicesimo secolo furono ospitati i ve- Un’altra importante cascina, la più antica tra al termine di viale Omero, e può essere rag-
scovi cosiddetti “suffraganei” (cioè quelli che quelle conservatesi fino ai nostri giorni, è giunto con i bus 77 e 93. r
amministravano diocesi sottoposte all’arcive- quella sita all’inizio di via Fabio Massimo,
scovo di Milano, come ad esempio Genova con ingresso da via San Dionigi 77; det- Riccardo Tammaro
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Alla Permanente di Milano dal 13 luglio al 13 settembre 2012


Elisabeth Strigini : Contemporary Tales
I “Racconti contemporanei” di Elisabeth Strigini al Museo della Permanente di Milano

F antasy, American Story e Por-


traits: questi sono  i “racconti
contemporanei” dell’artista Elisa-
prendono spunto dal quotidiano per
giungere con estrema e convincente
ricostruzione, al limite dell’onirico,
beth Strigini, francese di nascita ma al mondo dei cartoons, dei comics e
inglese d’adozione, presente al Mu- della cultura massmediatica.
seo della Permanente di Milano (Via L’allestimento della mostra è “gioca-
F. Turati, 34) dal 13 luglio al 13 set- to” sulla cultura popolare contempo-
tembre 2012 nella sua prima grande ranea riletta dall’esperienza interiore
personale dal titolo “Contemporary dell’artista, le cui visioni accompa-
Tales”, che traduce per immagini fa- gnano il visitatore in tre grandi stan-
vole dai contenuti attuali. Personalità ze labirintiche, divise in altrettanti
introspettiva e riservata nel panorama macro periodi, per toccare i motivi
dell’arte figurativa internazionale, cari alla sua riflessione:  l’educazio-
Elisabeth Strigini, dopo aver  con- ne, i mass-media, la guerra, la paura
Elisabeth Str igini
seguito un master presso il Chelsea e la religione al centro della ricerca
College of Art and Design di Londra B ig Girl and W hit e M arshmallow esistenziale di Elisabeth e del suo
e aver viaggiato un po’ in tutto il mondo, personale in Italia, ha voluto realizzare rapporto con la realtà. In contemporanea
oggi vive e lavora tra New York e Lon- anche un’opera per la città di Milano da ai suoi “racconti” la presentazione di un
dra dove esprimere se stessa sulla tela donare ai bambini del reparto pediatrico ricco apparato iconografico edito da 24
diventa una necessità. Ideata da Ottavia dell’Ospedale Fatebenefratelli. ORE Cultura in edizione bilingue ita-
Landi di Chiavenna, con il coordina- L’artista ha lavorato nell’ultimo decennio liano/inglese, introdotto da testi critici di
mento organizzativo di Sara Mesiano e a un ciclo di opere che trattano temi di na- Angelo Crespi e Chiara Gatti, attraversa
la curatela di Chiara Gatti e Angelo Cre- tura esistenziale attraverso un linguaggio un decennio di ricerca, in un percorso
spi, la mostra di circa trenta opere indaga figurativo in bilico fra surrealismo e pop. antologico simile a quello pensato per la
la raffinata ricerca artistica di Elisabeth Le testimonianze dirette nelle “figure mostra milanese. r
Strigini, personalità elegante e riservata chiave” delle sue tele illustrano elemen-
che, in occasione di questa sua prima ti che aprono a diversi interrogativi che Sonia Dametto

Regina Margherita. Semplice titolo, L’Elogio del Dubbio è l’intrigante con- cento siti storici, consentendo al pubblico
grande nome, per una mostra che evoca testo espositivo visitabile fino a dicembre di scoprire un patrimonio di interesse stori-
i primi passi dell’Unità d’Italia attraverso 2012. Mania di collezionismo, spiccate co, culturale e paesaggistico. Visite in città
il ricco contesto di Villa Reale di Monza, provocazioni sensoriali, forza e fragilità e nei borghi, mangiare e bere nei castelli.
luogo che assume un ruolo di primaria im- della condizione umana. Dagli anni Ses- Per saperne di più: www.castelliaperti.it
portanza a cavallo del XIX e XX secolo, santa ai lavori contemporanei. Il dubbio nei
nelle vicende storiche che hanno portato suoi aspetti più dinamici sfida i pregiudizi. Musicopoli. Per i bambini dai 6 ai 15 anni
alla nuova Nazione. Il percorso espositi- Punta della Dogana a Venezia, dove le ma non solo, ci si può davvero divertire
vo segue le tracce personali e private del- opere emblematiche degli artisti, pur aven- a Pinarella di Cervia (Ra) e a Milano con
la vita di Margherita di Savoia attraverso do uno spazio proprio, rimangono a contat- “Vacanze Artistiche in Città”. Nel periodo
quadri, gioielli, abiti, oggetti e documenti to fra di loro. “Il Mondo vi appartiene” giugno-settembre, si potranno apprendere
storici in mostra. Da martedì a domenica con violenza o spiritualità ? Parallelamente tante cose divertenti nei Campus estivi de-
dalle ore 9.30 alle 19.30. Appartamenti presso il vicino Palazzo Grassi. Chiuso dicati interamente all’arte e programmati
Reali, Villa Reale di Monza. Viale Brian- il martedì. anche per gli adulti. Pittura, teatro, cucina,
za 2. (riduzioni di ingresso per i gruppi, danza, suonare uno strumento o praticare
info e prenotazione 039 230 8970) fino al Hop.e dal 7 al 15 luglio, esponi le tue ope- dello sport all’aria aperta, saranno i diver-
30 settembre 2012. re, suona la tua musica, metti in scena la timenti quotidiani. Per informarsi: www.
tua creatività con arte, fotografia e video. musicopoli.com
Diventa protagonista di 10 giorni di festa,
Viaggio nella città di Leonardo. A cura di cultura e divertimento. www.hopelavena- Da vedere nel web.
Milano a memoria srl, “Il Rinascimento a ria.com, workshop, concerti e djset alla Arte contemporanea, commissionare un ri-
Milano”, avrà luogo ogni martedì e vener- Reggia di Venaria per ...Holiday in the tratto per sé oppure come idea regalo; per chi
dì alle ore 18.30 e alle 20.30 per rievocare Palace. non vuole “spendere” ma “investire” in un
in tutto il suo sfarzo, la magia della città opera d’autore, solo se si ha un gusto estetico
viscontea e sforzesca attraverso l’esecuzio- 183 giorni da Re. Dal 1 maggio al 30 ot- all’avanguardia e... per chi vuole contribuire
ne delle musiche nate in quel tempo, ac- tobre 2012, l’iniziativa “Castelli Aperti” a dare un futuro ai bambini africani (con le
compagnate da danze in costume d’epoca. propone visite guidate nei castelli, palazzi, agevolazioni previste in materia di donazio-
Proiezioni di celebri capolavori della storia ville, giardini e forti del Basso Piemonte. ni): www.the-face.it. Il progetto avrà una
dell’arte e coinvolgimento multisensoriale E’ promossa dalle Provincie di Alessandria, durata di 12 mesi e si concluderà il 1 apri-
del pubblico, presso la sala di Piazza Diaz, Asti e Cuneo con il contributo della Regio- le 2013, con una successiva presentazione
7 - Milano. Gradita la prenotazione al n. 02 ne Piemonte e del Ministero dello Sviluppo di tutti i ritratti eseguiti dal maestro Renato
4943 8217. (ingresso a pagamento). Economico. Partecipano all’iniziativa oltre Missaglia raccolti in un volume d’arte.
Luglio / Agosto / Settembre 2012

Al CIAC di Foligno dal 23 giugno al 9 settembre 2012

Vincenzo Agnetti: l’OperAzione concettuale


Artista visivo, poeta, scrittore ancora giovanissimo
inizia le prime esperienze di pittura informale

L a programmazione espositiva
del CIAC Centro Italiano Arte
Contemporanea di Foligno presen-
ta la mostra dedicata a Vincenzo
Agnetti a cura di Italo Tomassoni
e Bruno Corà in collaborazione con
l’Archivio Agnetti di Milano.
Della vasta attività svolta dall’arti-
sta restano le opere che, dal 1967 al
1981 Agnetti ha realizzato nell’ar-
co di circa 15 anni: dipinti, scul-
ture, azioni e scritti spesso dedi-
cati anche alle opere di altri artisti
amici, come Manzoni, Castellani,
Melotti e altri ancora. Per l’edito-
re Vanni Scheiwiller scrive un te-
sto critico-poetico per le “Tavole
di accertamento”di Piero Manzoni

Vincenzo Agnetti, Il luogo di Gauss


significati del linguaggio: espone ce del 1979. quattro sculture e le
la sua Macchina drogata una cal- Photo-Graffie del 1980 poco prima
colatrice Divisumma 14 Olivetti i della sua morte.
cui 110 numeri vengono sostituiti Le opere di Agnetti sono presenti in
con altrettante lettere dell’alfabeto, numerose gallerie, collezioni priva-
idonee piuttosto alla poetica che al te e musei di vari paesi del mondo.
calcolo. Sono state esposte anche alla Bien-
Singolare protagonista dell’arte ita- nale di Venezia. r
liana degli anni Sessanta-Settanta,
Agnetti è considerato uno dei mas- Emily Pons
simi esponenti dell’arte concettuale
internazionale. Al CIAC di Foligno
sono esposte cinquanta opere insie- Vincenzo Agnetti
Il lucernario (incompiuta)
me all’Apocalisse, (1970), Il libro
Vincenzo Agnetti
dimenticato a memoria, (1970), gli
Il trono
Assiomi, (1969 – 70) su bachelite, I
e nel ’67 Agnetti pubblica il “Suo Feltri, pannelli incisi a fuoco e al-
romanzo manifesto Obsoleto” con tre importanti opere tra cui Surpla-
una copertina a rilievo realizzata da
Enrico Castellani e nel contempo CIAC
realizza la sua prima mostra perso- Via del Campanile, 13 - Foligno
nale presso il Palazzo dei Diaman-
Orari:venerdi, sabato e domenica
ti a Ferrara, dove espone Principia
10.00-13.00 / 15.30-19.00
una delle sue opere di “logica per-
Ingresso gratuito
mutabile”. Inizia e prende corpo
tel. 0742-3570035
la problematica della relatività dei
Luglio / Agosto / Settembre 2012

La dinastia Brueghel
e la realtà popolare
A ttraverso settanta dipinti e trenta tra dise-
gni e grafiche dei suoi maggiori esponenti
una mostra allestita a Villa Olmo a Como pro-
pone al grande pubblico una delle più impor-
tanti e feconde dinastie di artisti della storia
dell’arte, La Dinastia Brueghel, che operò tra
il XVI e il XVIII secolo. Dopo Mirò, Picasso,
Magritte, gli Impressionisti, Chagall, Kan-
dinsky e Malevic, Klimt e Schiele, Rubens,
Boldini, e oltre 700.000 visitatori, le splendide
sale della settecentesca Villa Olmo di Como,
di proprietà del Comune di Como, progettata
nei primi anni Ottanta del Settecento dall’ar-
chitetto ticinese Simone Cantoni, ospitano
fino al 29 luglio 2012 i capolavori della Dina-
stia Brueghel. Un’occasione culturale da non
perdere, l’esposizione curata da Sergio Gad-
di e Doron J. Lurie, conservatore dei Dipinti
Antichi al Tel Aviv Museum of Art, ideata e
prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Co-
mune di Como, col contributo e il patrocinio
della Regione Lombardia. Le numerose ope-
re, provengono da importanti collezioni pri-
vate e musei italiani e stranieri. L’esposizione
lariana è la tappa iniziale di un circuito inter-
nazionale che toccherà il Tel Aviv Museum of
Pieter Brueghel il Giovane, Festa di matrimonio all’aperto
Art (settembre – dicembre 2012), La Galleria
Nazionale di Praga (dicembre 2012 – feb- la prima volta nel nostro Paese, I sette pecca- vati, uccelli, carri trainati da cavalli, contadini,
braio 2013), prima di volare negli Stati Uniti ti capitali realizzato da Hieronymus Bosch, mercanti. La complessità di questa dinastia è
(Miami, primavera 2013). Il percorso della che fu uno dei punti di riferimento stilistici di interessata tanto al paesaggio naturale, quanto
mostra si avvia con un capolavoro esposto per Pieter Brueghel il Vecchio (1520/25 – 1569) a quello umano.. E poi la tematica dei fiori,
capostipite della dinastia, dotato di un talento affrontata da tutti i Brueghel, fu portata alla
innovativo eccezionale. Alla sua formazione massima qualità da Jan Brueghel il Vecchio,
contribuirono anche i viaggi in Italia: Roma, detto anche “dei Velluti”. L’artista preferito
Reggio Calabria, Messina, Palermo. Pieter il dal Cardinale Federico Borromeo, di cui ama-
Vecchio si distinse tra gli autori dell’epoca per va soprattutto i soggetti come i paesaggi, le
la sua opera che indaga anche la condizione nature morte e in modo particolare i fiori. Una
dell’uomo e del mondo in cui vive, ma an- delle sue opere preferite, ancora conservata
che per la capacità di interpretare con spirito nella Pinacoteca Ambrosiana a Milano è: La
di totale realismo la vita, la gente, l’umanità, Madonna della Ghirlanda. Accompagna la
soprattutto contadina, ritratta in avvenimenti mostra un volume (bilingue italiano – inglese)
quotidiani. In mostra anche La Risurrezione, edito da Silvana Editoriale, con saggi critici
di Pieter il Vecchio, una delle sue opere a che ripercorrono con dovizia di informazioni
soggetto biblico più suggestive. Una impor- la storia dei Brueghel nel contesto artistico eu-
tante sezione dell’esposizione è dedicata ad ropeo dell’epoca. r
artisti di grandissima qualità come: Jan van
Giuseppe Lippoli
Kessel, (1626 – 1679), Abraham Brueghel
(1631 – 1697), Ambrosius Brueghel (1617
-1675), oltre a David Teniers il Giovane Como, Villa Olmo
(1610 – 1690). I paesaggi di Brueghel parlano Via Cantoni, 1
del mondo umano nella ricchezza dei suoi det- Orari: da martedì a giovedì: 9 - 20;
tagli coreografici e topografici: città, villaggi, da venerdì a domenica: 9 – 22
fiumi, castelli, montagne, foreste, campi colti- Informazioni e prenotazioni:
Hieronymus Bosch tel. 031 571979
I sette peccati capitali
Luglio / Agosto / Settembre 2012

CHI DOVE QUANDO


Concorso internazionale di pittura, Federico Barocci
(Urbino 1528 – 1612).
scultura, installazione, fotografia L’uomo, l’artista, l’opera
IL CAFFE E L’ARTE nella ricorrenza del 400°
anniversario dalla morte
4° edizione
Presentazione: La giuria sarà composta da espo- N ato a Urbino nel 1528 secondo la tra-
dizione più attendibile e in base alle
documentazioni in nostro possesso anche
nenti dell’arte e della cultura. Il loro se alcune fonti riportano la data del 1535,
IL CAFFÈ e L’ARTE giudizio è inappellabile. il Barocci deve essersi dedicato assai pre-
Origine, Storia, Luoghi di ritrovo cocemente a uno “studio” assiduo e costan-
(opere d’arte dedicate al mondo del La quota di partecipazione è fissa- te dell’arte, come si usava a quel tempo “a
caffè) è aperto ad artisti con opere ta in € 150 per un’opera e di € 170 bottega” in particolare dello zio Gerolamo
di pittura, scultura, installazioni, fo- per due opere, per spese di organiz- Genga, avendo certamente modo di poter
conoscere e ammirare i capolavori di Tizia-
tografia e con tecniche varie: olio, zazione e di segreteria. da versare
no, del suo conterraneo, il sommo Raffael-
acrilico, acquerello, disegno, inchio- all’atto dell’iscrizione, o al più tardi lo, maestro del Rinascimento italiano oltre
stro, matita, ecc. e su qualsiasi sup- alla consegna delle opere. La secon- al Correggio i quali indubbiamente influen-
porto. da opera avrà diritto solo all’esposi- zarono la sua formazione artistica.
Dimensioni limite delle opere: zione. La prima testimonianza è rappresentata
cm.70 x 90. senz’altro dalla “Estasi di Santa Cecilia”
Si può partecipare anche con due Termine ultimo dell’iscrizione: realizzata per la Cattedrale di Urbino nel
1555. Il giovane Federico presente in alcu-
opere. 15 settembre 2012.
ne città italiane (Roma, forse Firenze e Ve-
nezia), intorno al 1556-57 dovette ritornare
Tutto si può rappresentare a pro- Catalogo generale. E’ prevista a Roma per svolgere la sua opera grazie
posito del caffè: artisti illustri l’edizione a stampa di un catalogo a alla protezione del Cardinal Giulio Feltrio
dell’800 e del ‘900 hanno realiz- colori (21x21). Ciascun partecipan- della Rovere fratello di Guidobaldo (Duca
zato opere dei luoghi della colti- te avrà una pagina dedicata alla pro- di Urbino). E in tal modo si spiegherebbe
vazione e dove veniva servito il pria opera, con il curriculum dell’ar- la realizzazione in Urbino di due dipinti
nella Cattedrale e di un primo nella impor-
caffè, luoghi, questi ultimi, anche tista.
tante Chiesa del Corpus Domini e la stessa
frequentati da intellettuali e gente In omaggio all’artista due copie del grandiosa impresa delle “Decorazioni” del
della buona società (una abitudine catalogo generale. Casino di Pio IV dei Giardini Vaticani in
arrivata sino ai giorni nostri). Roma sia pure dopo la meravigliosa prova
La proposta, quindi, è una opera- Tutte le opere partecipanti saran- d’esordio del “San Sebastiano” (Duomo
zione culturale in ogni suo aspetto. no esposte presso La Galleria de- di Urbino) accolto entusiasticamente con
gli Artisti di Milano, Via Nirone espressioni di vivo apprezzamento dei gran-
di maestri dell’epoca quali lo stesso Miche-
Regolamento 1 ang.Corso Magenta, da sabato 29
langelo Buonarroti, Giovanni da Udine e gli
Il concorso è aperto a opere di pit- settembre a sabato 13 ottobre 2012. Zuccari e cioè proprio per i buoni auspici e
tura, scultura, installazioni e fotogra- la autorevole protezione accordata da Giu-
fia di artisti di ogni tendenza e tecni- Premi: lio della Rovere presso la corte pontificia di
che varie: olio, acrilico, acquerello, 1° classificato: una pagina redazio- Pio IV. Le decorazioni della volta del Ca-
disegno, inchiostro, matita, ecc. e su nale sulla rivista InArte. sino furono eseguite tra gli ultimi mesi del
qualsiasi supporto. Il 2° e il 3° classificati: mezza pagi- 1561 e il giugno del 1563.
Nella “Deposizione” (realizzata nel
Ogni artista è ammesso a partecipa- na redazionale ciascuno sulla rivista
1568/69) e conservata a Perugia) il Barocci
re con una o due opere, dimensione In Arte. si ispira forse a Rosso Fiorentino (Giambat-
massima cm. 70 x 90 decorosamen- tista di Jacopo detto il Rosso, Firenze 1494 -
te incorniciate e con attaccaglia. 1540) ma successivamente nel celeberrimo
Informazioni e iscrizioni:
Le opere devono riportare sul retro “Riposo della fuga in Egitto” (1570/73),
un cartellino con indicati nome co-
Lidia SILANOS custodito in Vaticano) e poi ancora nel-
gnome dell’autore, titolo dell’opera, lidiasilanos@libero.it la “Madonna del Popolo” dipinta per la
tecnica e anno di esecuzione. tel. 02-215.50.24 Pieve di Arezzo (1575/79), conservate agli
cell.338-56.64.119 Uffizi di Firenze, l’artista finalmente espri-
Le opere spedite a mezzo posta o me la sua piena maturità artistica, la propria
corriere devono pervenire entro il originale vena creativa e ispirazione più
termine indicato, con imballo ade- sincera e aggraziata, le sue rare armonie, le
guato. Le spese di spedizione – an- Il trattamento dei dati personali sue languide composizioni pervase da una
data e ritorno - sono a carico dei par- verrà effettuato nel rispetto del Decreto bellezza e gentilezza certamente ispirate. r
tecipanti. legislativo 196/2003 Luca Guagliumi
Luglio / Agosto / Settembre 2012

SEGNALAZIONI:
HAYAT SAIDI
Hayat Saidi, artista marocchina, altri quattro artisti. Santina Portelli
espone dal 23 giugno al 7 lu- Opere di grande impatto visi- Preghiera
glio 2012 le sue opere pres- vo di estrazione informale dai olio su tela | cm 40x60
so la Galleria degli Artisti di cromatismi accesi con cam-
Milano, in una collettiva con piture rosse o azzurre. Un’at-
mosfera incondizio-
nata e un fermento
libero danno alle cre-
azioni di Hayat Sai-
di quel ritmo in cui
le tensioni inquiete e
spaziali trovano giu-
sta collocazione.
Un desiderio poetico
riveste la dinamicità
delle opere. La ri-
cerca della luce, con
nervose pennellate di
bianco, condensa e
unisce tempo e spa-
zio.
(L.S.)

Hayat Saidi
Notturno di fuoco
olio su tela | cm 50x50

MAURIZIO PERVERSI SANTINA PORTELLI


A Lugana di Sirmione Maurizio mix di fantasia la componente al- Si è svolta a Milano presso la Gal-
Perversi presso “Alla Fenice Lun- legorica. Dal colore genera la luce, leria Giochi d’Arte la personale
golago” ha esposto le sue opere su dal movimento la grande padronan- “Intrecci di cammini” dell’artista
tela, anche di grandi dimensioni. za dell’ambientazione, il tutto in un Santina Portelli. In esposizione
Titolo della mostra “Realismo fan- insieme armonioso: un mondo so- un quarantina di tele e per la prima
tastico”. Le sue figurazioni ci con- speso fra realtà e fantasia. volta le “pietre dipinte”.
ducono a un mondo reinventato e (L.S.) Artista figurativo-paesaggista così
teatrale dal qua- si definisce “con una certa pre-
le scaturisce un dilezione per il mare e i grandi
racconto com- spazi. La mia pittura è sempre in
pleto, surreale movimento”.
e fantastico. E’ Grandi e piccole tele dove la luce
arte dai colori è protagonista. E’ un universo e un
accesi, che ana- sentire intimistico, un mondo di
lizza con spirito immagini e luoghi vissuti e amati
critico, a volte All’artista piace sperimentale: di-
ironico, con un pingere su sassi o “pezzi” di mar-
Maurizio Perversi mo bianco e lastre. Un senso di non
Rugiada finito dà alle sue opere la freschez-
olio su tela za di un pensiero, di un ricordo, di
40x60 un attimo di felicità. (L.S.)
Luglio / Agosto / Settembre 2012

Zingari
di Josef Koudelka
In prima mondiale 109 scatti esposti per la prima volta
alla Fondazione Forma di Milano dal 22 giugno al 16 settembre 2012

R accontare la quotidianità delle comu-


nità zingare attraverso scatti d’auto-
re. E’ stata aperta al pubblico, presso la
Fondazione Forma a Milano, la mostra
“Zingari” di Josef Koudelka, dedicata
allo straordinario lavoro documentario
sulle comunità gitane dell’Est Europa
condotto dal grande fotografo ceco negli
anni Sessanta. In prima mondiale, ven-
gono presentati i 109 scatti che compon-
gono il libro dal medesimo titolo edito
da Contrasto lo scorso anno, stampati
appositamente per questa esposizione con
la supervisione dell’autore. “Zingari”
è senza dubbio uno dei lavori fotografi-
ci più celebri del Novecento. Ingegnere
aeronautico, Josef Koudelka inizia a fo-
tografare in veste professionale solo dal
1962, come fotografo di scena del Teatro Josef Koudelka, Romania, 1968
Semafor di Praga e in quell’anno inizia un nella Slovacchia orientale) del suo enor- vero affresco visivo di grande potenza e
lavoro fotografico sulle comunità gitane me lavoro sui gitani. Solo nel 2011 la con poetica malinconia registrano la fine
d’Europa, che lo impegnerà per un decen- versione originaria del progetto, integrata di un’epoca, la fine di un viaggio: quello
nio, principalmente nella ex Cecoslovac- dalle foto realizzate in Francia e Spagna, è del nomadismo zingaro in Europa. La foto
chia (Boemia, Moravia, Slovacchia), in stata data alle stampe da Contrasto, con simbolo di questa mostra è la Veglia fune-
Romania e in Ungheria. Nel 1968 il The il titolo “Zingari”. Quelle 109 fotografie bre. Nella sua opera i sorrisi sono rari, il
Sunday Times pubblica lo storico reporta- sono ora anche una mostra che, alla pre- dolore sordo, il tempo inquieto e assente.
ge fotografico che documenta l’invasione senza dell’autore - che ne ha curato perso- Luci e ombre violente, ma le sue foto non
di Praga da parte delle truppe del Patto di nalmente l’allestimento - si svolge presso fanno violenza, perché rispettano il dolo-
Varsavia. In calce a quelle immagini solo la Fondazione Forma di Milano. Nato in re e la dignità del soggetto fotografato. La
delle iniziali, P.P., Prague Photographer Moravia nel 1938, è uno dei più grandi verticalità delle immagini, la cura di ogni
(fotografo di Praga). Il suo autore aveva fotografi viventi. Sistema personalmente particolare, anche tecnico, si ritrovano nel
preferito pubblicarle in forma anonima, ai muri dello Spazio Forma le 109 stampe modo in cui allestisce la mostra, convinto
a garanzia dell’incolumità propria e della secondo la sequenza che si era immagina- che il lavoro del fotografo non si esaurisca
sua famiglia. Quando l’anno dopo vengo- to nel 1968, prima che la censura seguita con lo scatto, ma vada portato fino in fon-
no premiate a New York con la Robert alla repressione della Primavera di Praga do, fino al percorso visivo che deve guida-
Capa Gold Medal, il fotografo lo viene a lo spingesse a lasciare la Cecoslovacchia re il visitatore: “le mostre devono dare un
sapere per caso. Quegli scatti rimangono per cercare asilo politico in Occidente e messaggio di contenuto e uno di grafica
“senza autore” fino al 1984, quando ven- ottenere lo status di apolide. La mostra, e non importa da che parte si comincia
gono mostrati per la prima volta accom- presentata in prima mondiale, è stata re- a guardare, quello che conta è creare dei
pagnati dal nome dell’autore, dopo esse- alizzata in collaborazione con l’agenzia gruppi omogenei per temi, soggetti, per
re rimasti per 16 anni nell’anonimato. Il Magnum Photos, della quale Koudelka è emozioni”. “Segretario dell’invisibile.
fotografo era Josef Koudelka. Progettava membro associato dal 1974. Da un lato le Non è anche un po’ il mestiere di Josef
un libro che, col titolo Cikáni (zingari in immagini raccontano la quotidianità del- Koudelka?” (Bernard Cuau – Redattore
ceco) che avrebbe dovuto uscire in Ce- le comunità gitane negli anni Sessanta in capo della rubrica forografica del Nouvel
coslovacchia nel 1970, ma che non vide Boemia, Moravia, Slovacchia, Romania, Observateur - 1984). La Mostra è in colla-
mai la luce nella sua forma originaria. In Ungheria e in alcuni casi in Francia e Spa- borazione con Magnum Photos. r
quell’anno Koudelka lascia infatti Praga gna. Dall’altro testimoniano lo sguardo Alessandra Binetti
per la Francia, dove aveva ottenuto una penetrante e insolito dell’autore, la sua ca- Fondazione FORMA per la Fotografia
borsa di studio per documentare la vita de- pacità di fermare in momenti unici e senza Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
gli zingari della Camargue. Il suo primo tempo, scene di vita familiare, momenti di orari: da martedì a domenica 11 - 21
libro, Gitans, la fin du voyage, pubblicato festa, di gioco e di ritualità collettiva. In giovedì e venerdì 11 - 23
in Francia nel 1975, contiene solamente un vivido e tormentato bianco e nero, una lunedì chiuso
una parte (60 scatti, per lo più realizzati dopo l’altra, le immagini compongono un Info: 02.58118067
Luglio / Agosto / Settembre 2012

Dopo 423 anni visibili al pubblico le statue lignee


del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno
L o scrigno pieno di te-
sori d’arte, quale è
considerato, del Santuario
Queste statue sono
pregevoli opere del-
la cinquecentesca
subito due maldestri interventi
di ridipintura, interventi che
ora vanno corretti. Occorre ri-
della Beata Ver- arte rinascimentale mediare a ulteriori perdite di
gine dei Mira- lombarda colore, dorature e spaccature
coli di Saronno, che si è del legno. Le statue presenta-
ha spalancato sviluppa- no anche perdite di modellato
una delle sue ta soprattut- e numerosi attacchi da insetti
porte per restau- to nei Sacri xilofagi, abbondante inoltre la
rare e, nel frat- Monti e me- polvere e il sudiciume depo-
tempo, consen- ritano una sitati negli anni. L’intervento
tire di ammirare attenta os- della restauratrice sulle prime
da vicino, dopo servazio- statue conferma la possibili-
473 anni, le 20 ne e uno tà di un ottimo recupero della
statue lignee studio configurazione originaria, evi-
scolpite da Giulio c o m - denziando ancor più la grande
Oggioni e magi- pleto: abilità degli artisti che hanno
stralmente decorate col re- operato 5 secoli fa, lasciandoci
da Alberto da Lodi stauro opere d’arte di valore inestima-
(1534-35). in cor- bile che, tra qualche mese, i nu-
Le statue raffigura- so si vuo- merosi visitatori, che da mezzo
no Profeti e Sibille. le restituire mondo vengono ad ammirare il
Erano poste sulla a tutto il lavoro dei nostri artisti, avran-
cupola all’ingresso complesso no la possibilità di esaminare
dello stupendo Pa- scenogra- da vicino. Pienamente soddi-
radiso, ove sta arri- fico la sua sfatto l’impegno del Rettore e
vando la Madonna originale tea- dei suoi collaboratori nel voler
Assunta in Cielo, tralità. tramandare ai posteri con amore
un impianto icono- Nel 1869 e nel e competenza, i tesori ricevuti.
grafico e figurativo 1953-4, in coin- Dopo il 15 settembre sarà pos-
ideato da Gaudenzio cidenza con la sibile organizzare visite guida-
Ferrari nel 1534-35 e pulitura e il re- te previa prenotazione.
realizzato con la col- stauro dell’af- www.santuariodisaronno.it r
laborazione di Ber- fresco del Para-
nardino Lanino. diso, le statue hanno Alessandra Binetti

La Planet Limousine, fondata a Milano città anche con guida inglese, in


nel 2004, nasce dalla fusione di di- lingua russa o lingua araba, trasfe-
verse piccole società. Annovera fra i rimenti da e per l’aeroporto e tutti i
suoi clienti hotel prestigiosi, VIP dello servizi con autista e macchine di lus-
spettacolo, importanti multinazionali e so. siamo certi di poter soddisfare
clienti privatiche utilizzano i nostri ser- ogni vostra richiesta anche in occa-
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Luglio / Agosto / Settembre 2012

Storia e civiltà etrusca nel tempo

Etruschi.
L’ideale eroico e il vino lucente

Tomba delle Bighe di Tarquinia (500-490 a.C.). Copia di Carlo Ruspi del 1835, Danzatori e gare atletiche

A quasi cinquant’anni dall’ultima mo-


stra (Torino 1967) gli Etruschi torna-
no in Piemonte. Ora la provincia di Asti
cheologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia,
il Castello di Racconigi, i Musei Civici di
Asti, la Biblioteca dell’Archiginnasio di
crestato villanoviano in bronzo, simbolo
del primo contatto tra gli Etruschi e la co-
munità della valle del Tanaro, ritrovato nel
ospita una mostra di grande spessore e Bologna, la Biblioteca Reale di Torino. 1875 nelle acque del fiume che bagna Asti.
largo interesse, intitolata: “ Etruschi. La mostra è promossa dalla Fondazione L’elmo attualmente conservato nel Museo
L’ideale eroico e il vino lucente” nel- Cassa di Risparmio di Asti, in collabora- di Antichità di Torino testimonia dei rap-
la prestigiosa sede di Palazzo Mazzet- zione scientifica dei Musei Vaticani, con porti tra Etruria e Piemonte e rappresenta
ti, costruito tra il XVII e il XVIII secolo il sostegno della Regione Piemonte, con il l’anello di congiunzione tra due comunità
e recentemente restituito ai suoi antichi patrocinio della Provincia e del Comune che fanno della vite e del vino un veicolo
splendori. L’edificio è visitabile dalle sug- di Asti e il coordinamento organizzativo di culturale riconosciuto e apprezzato. Alcu-
gestive cantine, oggetto di scavi archeolo- Civita. Alla mostra, curata da Alessandro ne novità come la ricomposizione di una
gici musealizzati, al piano terreno, dove Mandolesi e Maurizio Sannibale, contri- tomba a camera etrusca dipinta, detta del-
gli ambienti di servizio sono stati adibiti buiscono, con significativi prestiti, impor- la Scrofa nera, restaurata per l’occasione
in sede di esposizioni temporanee, fino al tanti istituzioni museali e culturali italiane. grazie al sostegno della Fondazione Cas-
piano nobile con gli stucchi, i decori ori- Il percorso si apre con il pregiato Elmo sa di Risparmio di Asti, con una scena di
ginali e le opere delle collezioni civiche. banchetto aristocratico del V secolo a.C.,
Una grande esposizione dedicata alla ci- Hydria attica del Pittore di Antimenes, che suscita viva emozione, ambientata nel
viltà che fu la prima cerniera culturale fra Donne alla fontana suo contesto originale. In visione anche il
il mondo mediterraneo e l’Europa celtica. (ca. 520 a.C.) lussuoso gabinetto “etrusco” del Castello
Pertanto, una straordinaria occasione per di Racconigi, commissionato da re Carlo
ammirare una pregevole selezione di re- Alberto a Pelagio Palagi. Raccolti per la
perti etruschi e greci, oltre trecento oggetti prima volta anche i disegni originali, arre-
(molti dei quali inediti) che vogliono do- di e decori dello studiolo neoclassico: un
cumentare lo stretto legame socio-cultura- omaggio al rapporto fra Etruschi e Savo-
le tra il Mediterraneo greco e orientale e il ia e al gusto artistico “all’etrusca” che si
popolo etrusco. Provenienti dai Musei Va- diffuse in Europa fra Sette e Ottocento. In
ticani e dalle principali istituzioni museali mostra il Catalogo Electa. r
e culturali italiane, come la Soprintenden- Giuseppe Lippoli
za per i Beni Archeologici della Toscana,
la Soprintendenza per i Beni Archeologici Asti –Palazzo Mazzetti
dell’Etruria Meridionale, la Soprintenden- Corso Vittorio Alfieri, 357
za per i Beni Archeologici del Piemonte, orari da martedì a domenica
il Museo Archeologico e d’Arte della Ma- 9.30 – 19.30 – lunedì chiuso
remma di Grosseto, il Museo Civico Ar- tel. 199.75.75.17
Luglio / Agosto / Settembre 2012

“Close to me” di Susan Philipsz L’ ANGOLO DELLA POESIA


Per favorire la più ampia partecipazione
A Palazzo Reale Milano dal 1° giugno a 23 settembre 2012 si consiglia di inviare elaborati che non
superino i 25 versi. La proprietà
letteraria resta a tutti gli effetti dei
singoli Autori

Tra la 12 e la 13
(martedì 22.11.2011)
Taglia la corda
Fatti crescere una coda
Siamo nuovi in questo posto
E gli animali dalla paura si allontanano
DETERMINA
Le nature morte di questo periodo
Le feste tra noi
Già ci basta
il cane giallo canarino
Alessandro Manca

Ode a Gregory Corso


L a mostra “Close to me” è promossa nali con le immagini di Susan e le sue tre (martedì 29.12.2009)
dal Comune di Milano - Cultura, Moda sorelle che cantano “Swiftly Flowing Elba” Ristoranti indiani in cui forse
e Design, Palazzo Reale e Artache e curata in momenti e situazioni diverse. non andremo mai
da Stefania Modellato e Don Luigi Garbi- L’installazione “Close to me”, che dà il ti-
ni in occasione del VII incontro Mondiale tolo alla mostra e la chiude, è stata creata
odore di marijuana
delle Famiglie. Susan Philipsz crea opere appositamente per Milano. Posta all’inter- proprio lì vicino a te vicino a te
sonore che dialogano con gli spazi del per- no della Cappella di Palazzo Reale nella e gatti ho visto
corso dal Cortile del Palazzo Reale, della Chiesa di San Gottardo in Corte, è stata quello là era proprio grosso
sua corte e dell’attigua chiesa di San Got- realizzata sulle note di un inno che l’artista ora vattene spirito maligno
tardo cappella del Palazzo. I visitatori at- ha cantato a 9 anni a Glasgow in occasio-
traverso un passaggio interno sono accom- ne della visita di Giovanni Paolo II e che tutto è Amore
pagnati da un “percorso sonoro” che dona ripropone eseguendolo insieme alle sue tre E citazioni da Gandhi un santo
ai luoghi attraversati intensità spirituale e sorelle. se volete cercarmi
nuovi significati. Susan Philipsz, di origine La Chiesa chiamata anche San Gottardo mi trovate in un’onda nell’acqua
scozzese e scultrice per formazione, mette a Palazzo nasce come cappella palatina e
quel cavallo in Piazza di Spagna
in evidenza senza presenze estranee al con- perciò annessa al Palazzo Reale. All’ester-
testo strutturale e architettonico, in cui sono no è in stile romanico-gotico, all’interno in mi ha colpito proprio.
collocate le sue installazioni, la potenzialità stile barocco e l’altare è di epoca medievale Alessandro Manca
delle vibrazioni sonore. interamente realizzato in argento. r
A intervalli regolari, durante l’intero orario
di apertura della mostra, la prima installa-
Mariella Galbusera Arte poetica
zione sonora “Weep, O Mine Eyes” (2010) Orari Palazzo Reale: Bianco nevato
– madrigale a 4 voci di John Bennet – coin- Milano Piazza Duomo 12
volge il pubblico già dal cortile interno di sotto il cielo timido di chiaro.
tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00
Palazzo Reale, ma non solo, perché anche Invasa di memoria
Orari Cappella di Palazzo Reale:
il passante occasionale potrà godere di que- rimane sul pennello
da lun. a ven.: 8.00 – 12.30 / 14.00 – 18.30
ste sonorità e ne diventa protagonista aiuta- sab. 11.00. – 17.00
to dall’immaginazione. la rapita meraviglia
agosto fino alle 17.00
L’installazione successiva “A Song Apart” dom. chiuso che stempera
(1997), che collega il cortile di Palazzo Re- il suo rosato
ingresso gratuito
ale con la Cappella Palatina, con l’aiuto di
www.comune.milano.it/palazzoreale Anna Liliana Silva Boari
quattro monitor trasmette un video a 4 ca-
Luglio / Agosto / Settembre 2012

A Palazzo Zuchermann di Padova dal 6 luglio al 25 agosto 2012

Flangini & Minnelli. Il cinema dipinto


Una quarantina tra dipinti e disegni dal set del film “Brama di vivere”
ma anche opere relative al paesaggio veneto e alle maschere

D opo l’anteprima mondiale dal 15


marzo al 15 aprile 2012 a Washington
DC presso la sede dell’Ambasciata d’Ita-
Oltre alla cinematografia e alla pittura di
Giuseppe Flangini sono presenti docu-
menti d’archivio e oggetti provenienti dal
forse da avvelenamento da colore. Dai
molteplici interessi, oltre a una profon-
da cultura, emerge in qualsiasi campo si
lia, sotto l’Alto Patronato del Presidente suo atelier che fanno risaltare la poliedri- cimenti: pedagogo, insegnante, comme-
della Repubblica Giorgio Napolitano, dal cità della sua vena artistica: dal teatro al diografo, disegnatore per manifesti e co-
6 luglio al 25 agosto 2012 il Comune di cinema, dalla ceramica alla pittura. pertine di libri, ma prevale il pittore.
Padova – Assessorato alla Cultura, Musei Dedica tutta la sua esistenza all’arte fino Milano gli dedica due importanti retro-
Civici ospita a Palazzo Zuckermann (con- alla morte, improvvisa nel 1961, causata spettive a Palazzo Reale e all’Arengario,
cepito per presentare anche arte contem- cui seguono una settantina di esposizioni
Giuseppe Flangini,
poranea oltre ai duemila oggetti tra vetri, Kirk Douglas nella parte di Van Gogh in Italia e all’estero per ricordare il Ma-
intagli, ceramiche, argenti, avori, gioielli, estro; nel 2003 Il Ministero degli Affari
tessuti e mobilio e al patrimonio d’arte Esteri in collaborazione con Fondation
Bottacin), la mostra “Flangini & Min- Europitalia International per l’Arte e la
nelli. Il cinema dipinto”. Cultura Italiana dedica un’esposizione
In esposizione una quarantina tra disegni e a questo straordinario artista del Nove-
dipinti realizzati dall’artista in parte in Bel- cento che trova la stabilità in una conti-
gio sul set del film “Brama di vivere” di nua trasformazione.
Vincente Minnelli sulla vita di Van Gogh, Nel 2006 le opere del Maestro, su pro-
che sono stati ricomposti dopo sessant’anni posta del Viceministro agli Affari Esteri,
in occasione della mostra, o in seguito uti- corredano il volume Marcinelle. Cin-
lizzando grandi tele a olio, tra cui Giorno quant’anni dopo per il 50° anniversario
di pioggia, Il gruppo di elettricisti e Kirk della tragico avvenimento. Nel 2009 il
Douglas nella parte di Van Gogh, autogra- Consolato Italiano a Nizza inaugura “Il
fati dal regista e dal cast. maggio italiano” dedicandogli la mo-
L’esposizione comprende altre due se- stra “Giuseppe Flangini. Entre l’Eu-
zioni: la prima con opere relative al pae- rope e l’Italie”.
saggio veneto, terra originaria dell’artista, Orari: martedì - domenica ore 10.00 -
a confronto con quello belga, la seconda 19.00; lunedì chiuso. Ingresso libero. r
riguardante le maschere, per la sua lunga
frequentazione nel mondo del teatro. Mariella Galbusera

Dove trovare “inArte”


*Aci - Automobile Club Milano, Corso Venezia 43, Milano *Libreria Feltrinelli, Piazza Piemonte 2, Milano *Libreria ni Via Valvassori Peroni, 56 *Venezia Via Frisi, 2/4 (ang. Via
*Antico Caffè Brera, Via Giuseppe Verdi 13, Mi- Milanese, Via Meravigli 18, Milano *Libreria Milano Libri, Melzo) *Vigentina Corso di Porta Vigentina, 15 *Villapizzo-
lano *Artesanterasmo, Via Cusani 8, Milano Via Giuseppe Verdi 2a, Milano *Libreria Mondadori, Galleria ne Via Ferrario Grugnola, 3 *Zara Viale Zara, 100.
*Bar Jamaica, Via Brera 32, Milano *Bar Signora, Via San Vittorio Emanuele II, Milano *Libreria Mondadori, Stazione LOMBARDIA:
Giovanni in Conca (angolo Via Francesco Sforza), Milano di Lambrate, Milano *Libreria Mondadori Multicenter, Via *Art’s Cafè, Via Padre L. Monti 7, SARONNO *Associazione
*Bar Trattoria El gamba de legn, Corso di Porta Vigentina Marghera 28, Milano *Libreria San Carlo, Corso Vittorio Amici dell’Arte, COLOGNO MONZESE *Biblioteca di Bol-
38, Milano *Biblioteca Accademia Italiana della Cucina, Emanuele, Milano *Libreria Touring Club Italiano, Piazza late, Piazza C. A. Dalla Chiesa, BOLLATE *Biblioteca Civica,
Via Napo Torriani 31, Milano *Biblioteca dell’Accademia De Angeli 3, Milano *Mode Koralline, Piazzale Lugano 6, Piazzetta Venosto Lucati, COMO *Biblioteca Civica, presso Villa
di Belle Arti di Brera, Via Brera 28, Milano *Biblioteca Na- Milano *Municipio Assessorato Cultura, Piazza Duomo 4, Sartirana, GIUSSANO *Biblioteca Civica, Via Bovara 58, LEC-
zionale Braidense, Via Brera 28, Milano *Biblioteca Palazzo Milano *Museo d’Arte Moderna, Via Palestro 16, Milano CO *Biblioteca Civica, Via Garibaldi 3, MARIANO COMENSE
Sormani, Corso di Porta Vittoria 6, Milano *Biblioteca di Via *Museo Diocesano di Milano, Corso di Porta Ticinese 95, Mi- *Biblioteca Civica, Via Giuliani 1, MONZA *Biblioteca Civica,
Senato, Via Senato 14, Milano *Biblioteca Museo Civico di lano *Museo Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonapar- Via Vittorio Veneto 1, OGGIONO (LC)*Biblioteca Civica, Via
Storia Naturale di Milano, Corso venezia 55, Milano *Caffè te 67, Milano *PAC, Via Palestro 14, Milano *Negozio Civico Umberto I, SEREGNO *Biblioteca Civica “Nanni Valentini”,
Il Cortiletto, Via Brera 28, Milano *Caffè Verdi, Via G. Verdi Chiamamilano, Largo Corsia dei Servi, Milano *Palazzo Ma- Via Gorizia 20, ARCORE (MB) *Biblioteca Civica Centrale, Via
6, Milano *Caffetteria Santo Stefano, Piazza Santo Stefano 8, rino, Piazza della Scala 7, Milano *Palazzo Reale Comune di Dante 6, SESTO SAN GIOVANNI (MI) *Biblioteca Comunale,
Milano *Cartoleria Quadrifoglio, via Negroli, Milano *Co- Milano Ufficio Cultura, Piazza Duomo 12, Milano *Rizzoli, Piazza Confalonieri 4, COSTAMASNAGA *Biblioteca Comu-
pisteria Adriano, Via Camperio 13, Milano *Cornici Crespi, Galleria Vittorio Emanuele II, 16, Milano *Provincia di Mila- nale Casa Morando, SARONNO *Biblioteca d’Arte Luigi Po-
Via Brera 28/a, Milano *Edicola di Via Pacini, Milano *Edi- no, Piazza Castello 4, Milano *Spazio Oberdan, Viale Vitto- letti, P.le Sant’Agostino, MODENA *Biblioteca A. Panizzi, P.zza
cola di Corso Europa, Milano *Edicola di Piazza Cordusio, rio Veneto 2, Milano *Teatro Grassi, Via Rovello, Milano * S. Lorenzo 5, GALLARATE *Biblioteca San Rocco, Via Zara 9,
Milano *Edicola Girolo, Corso Plebisciti ang. Cicognara, Mi- Teatro Litta Corso Magenta, Milano *Teatro Martinitt, via Monza *Centro Culturale ATRION, Via S. Francesco d’Assisi
lano *Fondazione Forma, P.zza Tito Lucrezio Caro 1, Milano Pitteri 58, Milano *Teatro Strehler, Largo Greppi, Milano 2, CARUGATE *Galleria Atena, Lungo Lario Trieste 42, COMO
*Fondazione Humaniter, Via S. Barnaba 48, Milano *Gal- *T.C.I. Corso Italia 15, Milano *Università Statale, Via Festa *Galleria Casa Dugnani, Via Mazzini 6, ROBECCO SUL NA-
leria degli Artisti, Via Nirone 1, Milano *Galleria Eustachi, del Perdono 7, Milano *Victoria caffé, Via Clerici 1, Milano VIGLIO *I.A.T. COMO *I.A.T. Piazza Carducci, MONZA *Il
Via Eustachi 36, Milano *Galleria L’Acanto, Via Enrico BIBLIOTECHE COMUNALI di MILANO: Chiostro Art Caffè, Via Santuario, SARONNO *La Cornice,
Noè 33, Milano *Galleria Sassetti Cultura Via Volturno 35, *Accursio Piazzale Accursio, 5 *Affori Viale Affori, 21 (Villa Via Roma 58, PADERNO DUGNANO *Libreria L. Cattaneo,
Milano *Galleria Barocco, Via Cascina Barocco 15, Milano Litta) *Calvairate Via Ciceri Visconti, 1 *Cassina Anna Via Via Roma 60 , LECCO *L’altro Spazio, Via Madonna in Campa-
*Gruppo Artistico Forlanini Monluè, Via Dalmazia 11, Mi- Sant’Arnaldo, 17 *Chiesa Rossa Via San Domenico Savio, 3 gna 30, BOLLATE *Marsiglione Arts Gallery, Via Vitani 31/33,
lano *Hoepli Libreria Internazionale, Via Hoepli 5, Milano *Crescenzago Via Don Orione, 19 *Dergano Bovisa Via Bal- COMO *Mondo Libri, Via Bovara 6, LECCO *Museo Maga,
*Hotel Plaza, Piazza Diaz, Milano *I.A.T. Milano Tourist, dinucci, 76 *Fra Cristoforo Via Fra Cristoforo, 6 *Gallarate- Via De Magri 1, GALLARATE *Villa Reale Il Serrone, MONZA
Piazza Castello 4, Milano *Ibrit - Istituto Brasile Italia, Via se Via Quarenghi, 21 *Niguarda Via Passerini, 5 *Oglio Via *Schizzi di Caffè, Via Venezia 75, VAREDO (MI) *Silmar Cor-
Clerici 3, Milano *L’edicola, Stazione di Cadorna, Milano Oglio, 18 *Parco Sempione, Via Cervantes, Milano nici, Via V. Veneto 15, OSIO SOTTO (BG)
*Libreria Bocca, Galleria Vittorio Emanuele II, 12, Milano *Quarto Oggiaro Via Otranto (ang. Via Carbonia 7) On line: www.lidiasilanos.com/periodico.html
*Libreria Coop c/o Centro Commerciale Bonola, Milano *Sant’Ambrogio Via San Paolino, 18 *Sicilia Via Sacco, 14 www.forlaninimonlue.org
*Libreria Feltrinelli, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano (ang. Via Frua) *Tibaldi Viale Tibaldi, 41 *Valvassori Pero- www.milanopolicroma.it