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Liceo Scientifico – Musicale – Sportivo

“Attilio Bertolucci”

CALENDARIO SPORTELLO COACHING a.s. 2017/18


PER LE CLASSI V

Relativo all’elaborazione dell’approfondimento personale


ed alla preparazione del colloquio dell’esame di stato

Al fine di facilitare ed uniformare gli approfondimenti personali da elaborarsi per


l’esame di stato, viene attivato uno sportello di “coaching” apposito tenuto dalla
prof.ssa Mara Fornari.
Lo sportello coaching è rivolto a tutti gli studenti delle classi Quinte (Scientifico,
Scienze Applicate, Musicale).

Il Collegio dei Docenti ha deliberato i criteri che debbono essere seguiti nella stesura e
presentazione degli “approfondimenti personali” alla commissione e, al fine di
comprenderne la strutturazione e l’utilizzo, si invitano gli studenti delle classi V ad
avvalersi di questa opportunità.
Si ricorda che la normativa prevede che il colloquio d’esame prenda avvio
dall’approfondimento personale proposto dal candidato (anche in forma multimediale)

Ulteriore obiettivo del coaching sarà la preparazione dell’intervento legato


all’approfondimento personale e, più generalmente, del colloquio.

Si allega alla presente anche il documento deliberato dal Collegio Docenti contenente
le linee guida per la stesura dell’approfondimento personale. Tale documento è assunto
da ogni singolo consiglio di classe e farà parte obbligatoriamente del documento del 15
maggio (documento che presenta il percorso educativo e didattico di ogni singola
classe)
La prenotazione dello sportello deve avvenire obbligatoriamente tramite il registro
elettronico. E’ inoltre obbligatorio disdire se si è impossibilitati a presenziare ad uno
sportello prenotato.

Si ringrazia per l’attenzione


Il dirigente scolastico
Aluisi Tosolini
MESE GIORNO ORA
APRILE Mart 24 13.00-14.00
Ven 27 13.00-14.00

MAGGIO Merc 2 13.00-14.00


Ven 4 13.00-14.00
Mart 8 13.00-14.00
Ven 11 13.00-14.00
Mart 15 13.00-14.00
Ven 18 13.00-14.00
Mart 22 13.00-14.00
Ven 25 13.00-14.00
Mart 29 13.00-14.00

GIUGNO Ven 1 13.00-14.00


Lun 4 13.00-14.30
Merc 6 13.00-14.30
Lun 11 9.00-11.00
Mart 12 9.00-11.00
Merc 13 9.00-11.00

Segue: linee guida per la stesura dell’approfondimento personale


Indicazioni per approfondimento colloquio esame di Stato
A seguito della delibera del Collegio docenti del 23/01/2017

Format:
pag.1 logo della scuola, nome e cognome, classe, titolo, eventuale foto (a corredo
del titolo);
pag.2 abstract italiano e inglese;
pag.3 mappa concettuale;
pag.4 bibliografia ragionata.

1. Secondo l’OM 41 dell’11/05/2012 art.16 “il colloquio ha inizio con un argomento o con
la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale,
scelti dal candidato”. Perciò a seconda dell’argomento scelto, l’approfondimento può
coinvolgere una sola o più discipline;

2. L’argomento deve essere attinente al percorso di studi, significativo, non


eccessivamente ampio e legato agli interessi personali dello studente;

3. È vivamente consigliata una presentazione multimediale, tenendo comunque conto


che essa deve concludersi in 10 minuti perché sempre l’articolo 16 ribadisce che
preponderante rilievo deve essere riservato alla prosecuzione del colloquio;

4. Non è richiesta alcuna versione cartacea dell’approfondimento ma va fornita alla


commissione la mappa e l’abstract in italiano e inglese (come da format allegato),
completa di titolo e bibliografia ragionata.

5. La bibliografia deve essere sintetica, correttamente indicata, significativa e corredata da


due righe di commento per ogni testo citato (bibliografia ragionata, vedi esempio
allegato). Lo stesso dicasi per la sitografia, che correda la bibliografia, ma non si
sostituisce ad essa.

6. Ogni citazione presente nell’approfondimento deve essere conosciuta dal candidato.

7. I coordinatori di classe e i singoli docenti fungeranno da supporto nella scelta e nella


preparazione dell’argomento. Viene inoltre attivato sportello di coaching apposito.

8. Al fine di consentire eventuali correzioni e la predisposizione della necessaria


documentazione da presentare alla commissione, l’elaborazione dell’approfondimento
deve avvenire entro il 15 maggio.
Esempio approfondimento pag.1

Cognome Nome

Classe

Titolo dell’approfondimento

Foto
Pag.2

Abstract in italiano

Abstract in inglese
(anche più sintetico di quello in italiano)
Pag.3

Mappa
Pag.4

Bibliografia ragionata ( = testi effettivamente conosciuti e consultati, corredati da due righe di commento
che ne presentino i contenuti)

Esempio:
- Minguzzi P., Il contributo della memoria d’impresa, Franco Angeli, Milano, 2006
Il testo approfondisce le tematiche riguardanti due termini “Società della Conoscenza” e “Knowledge Management” che sono ormai da
tempo entrati nel vocabolario comune di molti studiosi di discipline economiche, manageriali, psicosociologiche del lavoro e
dell’organizzazione. Questi due temi vengono affrontati nella prima parte attraverso uno studio teorico e successivamente attraverso
un’indagine empirica basata su studi di casi.

- Azzarriti P., Mazzon P., Il valore della conoscenza, Etas, Milano, 2005
Il tema centrale del libro è la conoscenza, in quanto è diventata sempre più la risorsa chiave per lo sviluppo, in un mondo che cambia a
ritmo incalzante e in misura costante.
Il libro si articola in tre parti, una dedicata ai case history, una agli strumenti e una alle teorie di riferimento. Significativamente il volume
compie un percorso inverso dai casi fino alle teorie, mettendo in questo modo in luce come ogni azienda abbia un suo specifico approccio
e percorso in queste tematiche e che dunque le teorie devono essere calate nella pratica e nel contesto

Sitografia ragionata (= indicare cosa contiene il sito e cosa si è attinto da esso)

Esempio:

x http://www.italica.rai.it/monografie/dante/index.php

Sul portale Italica di Rai Internazionale, una interessante monografia su Dante, insieme a una raccolta di saggi sulla
“letteratura italiana al tempo di Dante”, con articoli sulla scuola siciliana, i poeti siculo-toscani, gli stilnovisti, i poeti comico-
realistici (e molto altro ancora).

x http://www.danteonline.it/italiano/home_ita.asp

Sito della Società Dantesca Italiana, fondata a Firenze nel 1888, che offre un’ampia biografia dell’autore, le opere in lettura, una
ricchissima bibliografia degli studi su Dante dal 1972 in poi, la riproduzione dei manoscritti delle opere dantesche conservati nelle
biblioteche in formato digitale, e altre risorse.

x http://www.italica.rai.it/monografie/dante/index.php

Sul portale Italica di Rai Internazionale c’è un’amplissima monografia su Dante, con la biografia e le opere, vari saggi e un percorso
iconografico (“ritratti”) sugli artisti che hanno rappresentato Dante.
ALTRI MATERIALI UTILI

https://mainograz.com/2014/07/14/come-scrivere-un-abstract-prendifiatolab/

Come scrivere un abstract (#prendifiatolab)

L’abstract appartiene alla famiglia delle sintesi: è una scrittura breve che risponde a domande essenziali. Per
produrre un abstract efficace è necessario avere in mente lo scopo, che a sua volta determina struttura e modo
di costruirlo. In italiano di norma il termine abstract indica la sintesi collocata a premessa di un articolo
scientifico. Il significato originario è di sommario, riassunto, sintesi, estratto in senso ampio, non
esclusivamente riferibile all’ambito della ricerca.

Abstract, scopo
L’abstract è una scrittura pratica che anticipa e orienta, una scrittura di servizio che punta ad offrire una visione
generale dei contenuti, informando e aiutando chi fa ricerca, vuole approfondire o deve affrontare un
determinato tema. Se un abstract è ben scritto produce un effetto apparentemente contraddittorio: cattura
l’attenzione e spinge alla lettura, ma aiuta anche a decidere che i contenuti non sono pertinenti, consentendo
di passare oltre anche il compito di catturare l’attenzione e se è ben scritto è facile decidere se leggere un
articolo o metterlo da parte. Un abstract ben scritto fa ricordare un articolo (aggancia) e fa risparmiare tempo
(è un servizio essenziale).

Abstract, struttura
Disporre di una traccia aiuta sia in fase di costruzione sia nella lettura. Sia che si voglia rimanere su un piano
descrittivo fornendo i contenuti essenziali, sia che si voglia informare ordinando per punti l’estratto del testo
al quale ci si riferisce, uno schema facilita il lavoro. Per quanto riguarda gli abstract descrittivi la domanda
guida è semplice e complessa allo stesso tempo: “Di cosa parla il testo? Quali sono i contenuti più rilevanti
presentati?”. Se invece abbiamo l’esigenza di produrre un abstract informativo, di seguito presento un esempio
e propongo una struttura base.

Un esempio
Se consideriamo la struttura che viene adottata sull’ International Journal of Quality & Reliability
Management, troviamo le seguenti indicazioni:
x Purpose
x Design/methodology/approach
x Findings
x Practical
implications x
Originality/value x
Keywords
L’impianto proposto è essenziale, le domande a cui rispondere chiare: qual è lo scopo (obiettivi o intenti) del
lavoro che viene presentato, quale il disegno della ricerca, la metolodogia e l’approccio adottati per realizzarlo,
quali i risultati emersi dal lavoro di ricerca e quali implicazioni pratiche derivano da quei risultati. Viene poi
chiesta una sorta di valutazione sull’originalità dell’articolo e dei suoi contenuti: si tratta di
metaconsiderazioni, di uno spazio riservato al giudizio sul valore del lavoro prodotto. Da ultimo sono richieste
alcune parole chiave, alcuni tags per collocare in uno spazio semantico semplificato i contenuti e per segnalare
possibili connessioni con altri argomenti o questioni.

Una proposta
Naturalmente non c’è la struttura giusta, unica e incontrovertibile. Variazioni e messe a punto sono sempre
possibili.
x Premesse/contesto
x Obiettivi del testo/documento/articolo
x Questioni e/o domande che hanno motivato il testo/documento/articolo x
Approccio metodologico e disegno di indagine o ricerca
x Attività di ricerca (o altre attività) svolte x
Risultati, comprensioni, apprendimenti x
Questioni aperte e prospettive… x
Considerazioni sul testo x Parole
chiave
x Tipologia di documento (ricerca documentale, meta analisi, indagini qualitativa, indagine quantitativa, ecc.)
Per essere efficace l’abstract dovrebbe richiamare la struttura del documento al quale si riferisce e per ogni
punto trattato condensare in una frase il contenuto essenziale che si intende trasmettere. Naturalmente si
possono distinguere abstract diversi, in linea di massima riferibili ad attività di ricerca: descrittivi, informativi,
operativi, e anche critici (meno utilizzati in campo accademico, efficaci nei Social).

Abstract, costruzione
Dunque se ho chiarito a cosa miro producendo l’abstract e dispongo di indicazioni operative, allora dovrebbe
essere più agevole lavorarci.
Di norma l’abstract è un testo scritto dopo aver scritto un testo, anche se capita di scrivere abstract per
presentare una proposta, per candidarsi a scrivere un testo, per anticipare una produzione.
Per scrivere un abstract si può lavorare sulle frasi chiave del testo in precedenza evidenziate (rifomulandole
o alleggerendole), oppure dopo aver letto una parte di testo ci si può chiedere qual è l’aspetto essenziale
trattato, si possono anche cercare le parole chiave provando ad articolare chiarirle.

Riassumendo
x Un abstract deve essere autoesplicativo.
x Inutile ricordare che un abstract deve essere breve (in relazione alla sua finalità e ai vincoli imposti).
x Vaghezze, iperboli, celebrazioni vanno evitate con cura.
x Con cura vanno cercate le parole chiave: pertinenti e indicizzanti.
x Va da sé che un abstract richieda una revisione accurata (più d’una, di norma).
CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DI
BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA, FILMOGRAFIA E ICONOGRAFIA
(DAL SITO DEL LICEO CLASSICO GIOBERTI)

Criteri per la redazione della bibliografia

In fondo al prospetto della tesina deve sempre trovarsi una bibliografia delle opere consultate per realizzare
il lavoro.
Nella bibliografia, le opere devono essere disposte in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore. Le
singole voci della bibliografia devono essere scritte secondo i seguenti criteri:

per un libro di un solo autore:


nome puntato e cognome per intero dell’autore, titolo in corsivo, luogo di edizione, casa editrice, anno di
edizione; es.: S. Forti, Il totalitarismo, Roma-Bari, Laterza, 2003

per un libro di due o tre autori:


come sopra, solo che si mettono il nome puntato e il cognome per intero dei due o tre autori, di seguito;
es.: J. Habermas, C. Taylor, Multiculturalismo, Milano, Feltrinelli, 1998

per un libro di più di tre autori:


normalmente c’è un curatore del volume, quindi si mette:
nome puntato e cognome per intero del curatore, seguito da “(a cura di)”, e il resto come nei casi citati sopra;
es.: M. Flores (a cura di), Nazismo, fascismo, comunismo. Totalitarismi a confronto, Milano, Bruno
Mondadori, 1998

per un articolo in una rivista specialistica:


nome puntato e cognome per intero dell’autore, titolo dell’articolo in corsivo, seguito da “in”, titolo della
rivista tra virgolette « », volume della rivista in numeri romani, numero della rivista in numeri arabi, anno,
pagine; es.: G. Preterossi, Filosofia politica e pensiero critico, in «Filosofia politica», XXI, 1, 2007, pp. 35-
42

per un saggio compreso in un volume di più autori:


nome puntato e cognome per intero dell’autore, titolo del saggio in corsivo, seguito da “in”, nome puntato e
cognome per intero del curatore, titolo del volume in corsivo, luogo di edizione, casa editrice, data di edizione,
pagine; es.: G. F. Lanzara, La deliberazione come indagine pubblica, in L. Pellizzoni (a cura di), La
deliberazione pubblica, Roma, Meltemi, 2005, pp. 51-74

per un articolo di giornale:


nome puntato e cognome per intero dell’autore, titolo dell’articolo in corsivo, seguito da “in”, titolo del
giornale tra virgolette « », giorno, pagine; es.: G. Bocca, Uno scatto d’orgoglio, in «La Repubblica», 15
maggio 1998, pp. 1-3

Criteri per la redazione della sitografia (citazione di siti internet o di documenti tratti da internet)

Se si utilizza un sito internet, bisogna sempre citarlo correttamente, in una sitografia a parte, secondo questi
criteri:

se si cita un sito internet consultato in generale, più volte:


riportare l’indirizzo completo del sito; es.: http://www.amnesty.it
se si cita un documento specifico tratto da un sito internet:
citare il titolo del documento in corsivo (se c’è un autore, citare prima l’autore, sempre alla solita maniera:
nome puntato e cognome per intero), e la collocazione esatta nel sito; es.: Hiv/Aids e violazioni dei diritti
umani, rapporto di Amnesty International dell’1 dicembre 2005, in
http://www.amnesty.it/pressroom/documenti
es.: F. L. Kirgis, Terrorist Attacks on the World Trade Center and the Pentagon, in
http://www.asil.org/insights/insigh77.htm

Criteri per la redazione della filmografia

Per un film italiano:


Titolo, regista, paese di produzione, anno; es.: Noi credevamo, M. Martone, Italia, 2010.

Per un film straniero:


Titolo italiano (titolo originale), regista, paese di produzione, anno;
es.: Quarto potere (Citizen Kane), O. Welles, USA, 1941.

Criteri per la redazione dell’iconografia


(citazione di quadri e opere d’arte)

Autore, Titolo, data, luogo dove si trova il quadro;


es.: G. Courbet, Mare in tempesta, 1870, Parigi, Musée d’Orsay.