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Goniometria per il TOL - Guida e formulario

Luca Talenti

Gli argomenti più complessi del TOL sono probabilmente la goniometria e la


trigonometria. Se non si arriva dal liceo scientifico, spesso questi due argomenti
non sono stati ancora trattati al momento in cui ci si prepara al test o, più
spesso, non si ha abbastanza dimestichezza con essi. Questa breve guida non è
solo una breve introduzione alla goniometria ma anche un formulario utile per
affrontare i quesiti.

1 La circonferenza goniometrica
In goniometria, tutto è creato a partire dalla circonferenza goniometrica. Que-
st’ultima non è altro che una circonferenza di raggio pari a 1 e con centro
nell’origine degli assi. Si ricorda che per la geometria analitica tale circonferenza
è descritta dall’equazione x2 + y 2 = 1, in quanto, per il teorema di Pitagora,
ogni punto B(xB , yB ) della circonferenza deve avere x2B + yB 2
uguale al raggio
(che è 1 in questo caso).

Figura 1: La circonferenza goniometria, il seno ed il coseno.

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Figura 2: Grafici di seno e coseno

2 Gradi e radianti
Dalle elementari abbiamo sempre utilizzato i gradi per misurare gli angoli. In
goniometria, più spesso vengono utilizzati i radianti. Questi ultimi misurano
la lunghezza della corda sottesa (ossia formata) da un angolo di ampiezza α.
Si prenda per esempio la lunghezza della circonferenza 2π r. Nel caso della
circonferenza goniometrica la circonferenza è semplicemente 2π perchè il raggio
è uguale a 1. Infatti 2π corrisponde a 360◦ in radianti, essendo la corda sottesa
da un angolo di 360◦ .
Per trasformare un angolo da gradi in radianti, o viceversa, è sufficiente applicare
la seguente proporzione

180◦ : π = angologradi : angoloradianti (1)

3 Seno e coseno
Una volta capito cos’è la circonferenza goniometrica, il coseno è l’ascissa (la x)
della circonferenza mentre il seno ne è l’ordinata (la y). Chiamato α l’angolo tra
l’asse delle ascisse ed il segmento che collega il centro con il punto B(xB , yB ),
allora cos(α) = xB mentre sin(α) = yB (guarda la Figura 1). Come si può ben
capire dal disegno, dividendo il piano nei 4 quadranti, il seno è positivo nei
primi due mentre è negativo nei due inferiori (terzo e quarto). Invece il coseno è
positivo nel primo e quarto quadrante e negativo nei due a sinistra. Nella tabella
4 sono riportati i valori notevoli di seno e coseno da sapere per l’esame.
Non basta però solo sapere i valori ma anche il grafico di seno e coseno, per
costruirli basta prendere sulle x i valori degli angoli in radianti e sulle y i valori
assunti da seno e coseno. Si noti che finiti i 360◦ (o 2π) si può ricominciare
da capo (390◦ corrisponde a un angolo da 30◦ ). I grafici di seno e coseno sono
riportati in figura 2. Il seno ed il coseno hanno ampiezza 1, ossia variano da −1
a 1 non superando mai tali valori. Essi hanno un periodo pari a 2π, in quanto
ogni 2π (o 360◦ ) i loro valori si ripetono. Nel caso di seno (o coseno) nella forma

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b sin(ax) con a e b numeri reali, allora l’ampiezza del seno sarà pari a b ed il suo
periodo pari a 2π
a .

4 Il teorema fondamentale della goniometria


Si nota che nella circonferenza goniometrica x2 + y 2 = 1, ma essendo cos(α) = x
e sin(α) = y, allora si può scrivere:

cos2 (α) + sin2 (α) = 1 (2)

Questa uguaglianza è fondamentale in tutti i problemi di goniometria e


trigonometria.
Quando utilizzarla:
• Quando in una equazione, disequazione o espressione compaiono sia seni
che coseni al quadrato, in tal caso possiamo esprimere tutto in seno o
coseno. Infatti, sapendo che cos2 (α) + sin2 (α) = 1, si può scrivere che
sin2 (α) = 1 − cos2 (α) o che cos2 (α) = 1 − sin2 (α).

• Per semplificare delle espressioni, per esempio sin2 (x)+cos2 (x)+sin(x) può
essere semplificata (sapendo che cos2 (α) + sin2 (α) = 1) come 1 + sin(x).
• Sapendo quanto vale il seno (risp. il coseno) di un angolo è possibile
calcolare il coseno corrispondente (risp. il seno) con la formula cos2 (α) =
1 − sin2 (α) (risp. sin2 (α) = 1 − cos2 (α)).

5 Tangente e cotangente
La tangente e la cotangente sono delle funzioni derivate dal seno e dal coseno.
Infatti la tangente è definita come il rapporto tra il seno ed il coseno di un
angolo, mentre la cotangente è definita come il rapporto tra il coseno ed il seno
di un angolo. La tangente e la cotangente sono quindi una l’inverso dell’altra.
Bisogna fare attenzione che comparendo il seno nel caso della cotangente e il
coseno nel caso della tangente al denominatore, quando questi si annullano, esse
non esistono.
La tangente (e la cotangente) è positiva quando o entrambi sono positivi o
entrambi sono negativi. Infatti essi sono positivi nel primo e terzo quadrante
mentre sono negativi nel secondo e nel quarto. Tangente e cotangente non sono
limitate tra −1 e 1 ma possono assumere tutti i valori da −∞ a +∞. Il loro
periodo è pari a π, ossia ogni semicirconferenza i valori si ripetono. Nel caso
di tangente (o cotangente) nella forma b tan(ax) con a e b numeri reali, il suo
periodo è pari a πa .

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Figura 3: Grafico di tangente e cotangente.

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6 Formula di somma e sottrazione di seno e co-
seno
Le formule di somma e sottrazione di seno e coseno sono fondamentali per l’esame
e permettono di ricavare i valori del seno di una somma di due angoli o della
sottrazione di due angoli a partire dagli angoli singoli.

7 Formule di duplicazione
Le formule di duplicazione o sdoppiamento del seno e del coseno permettono di
calcolare il seno e/o il coseno del doppio di un certo angolo α, ossia il seno e/o il
coseno di 2α.
La formula di sdoppiamento del seno è:

sin(2α) = 2 sin(α) cos(α) (3)

Quando utilizzare questa formula:


• Quando in un’espressione compare sin(α) cos(α). Infatti se sin(2α) =
2 sin(α) cos(α), allora sin(α) cos(α) = 12 sin(2α). Quest’operazione permet-
te di esprimere tutto in funzione del seno e non come un prodotto, più
difficile da trattare.
• Quando non si conosce il seno di α (o il coseno di α) ma si conosce quello
di 2α.
• Quando non si conosce il seno di 2α ma si può conoscere quello di α.
La formula di sdoppiamento del coseno è:

cos(2α) = cos2 (α) − sin2 (α) (4)

Quando utilizzare questa formula:


• Quando in un’espressione compare cos2 (α) − sin2 (α) (o sin2 (α) − cos2 (α)).
• Quando non si conosce il coseno di α (o il seno di α) ma si conosce quello
di 2α.
• Quando non si conosce il coseno di 2α ma si può conoscere quello di α.

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Figura 4: Valori notevoli