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01 RIDE LA GAZZA NERA SUGLI ARANCI, S.

Quasimodo

Forse è un segno vero della vita:/intorno a me fanciulli con leggeri/moti del capo danzano in un
gioco di cadenze e di voci lungo il prato/della chiesa. Pietà della sera, ombre/riaccese sopra l’erba
così verde,/bellissime nel fuoco della luna!/Memoria vi concede breve sonno:ora, destatevi. Ecco,
scroscia il pozzo/per la prima marea. Questa è l’ora:/non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,/spingi la luna dove nudi dormono/fanciulli, forza il puledro sui
campi/umidi d’orme di cavalle, apri/il mare, alza le nuvole dagli alberi:/già l’airone s’avanza verso
l’acqua/e fiuta lento il fango tra le spine,/ride la gazza, nera sugli aranci.

02 PROVERBI

I vecchi devono, i giovani possono./Brutto in fasce bello in piazza./Tempo, marito e figli, vengono
come li pigli./Chi vuol essere poltrone trova sempre una ragione/Grappini e caffè - fermatevi a tre
Can che abbaia... vende un milione di dischi/Fatti buon nome e piscia a letto, e diranno che hai solo
sudato! /Chi cinge di siepe il suo giardino invita a saltarla. /L'eternità è fatta di primi sorsi di birra
Il lupo non caca agnelli/Rana di palude sempre si salva/Fortunati gli animali che non leggono i
giornali/Un bacio tira l'altro e si finisce in sala parto.

03 LA STRADA, M. Olivieri

Il nastro bianco, teso,/mosso appena/dall’aria carezzevole,/vezzo inatteso/sul manto dell’estate,


seduce, invita il passo./Strada sicura sull’erba assolata,/orbita di cometa,/non so più trattenere il
tempo,/il cuore,/tentazione viabile di spazio,/m’abbandono al misterioso tracciato.
Cieco dal sole,/ignaro per capriccio,/lascio un mondo alle spalle, m’attrae un oltre/di cui sento
l’estremo,/laggiù/in fondo,/dove grattano il verde le cicale./Camminare a tentoni e schietto vivere,
non tradire la via/e trovare un tesoro,/sentire libertà ed essere solo,/ignorare e fidarsi,/un’onda calda,
odorosa di senso/s’allunga, trasla il piano/tolto il mio peso,/tanto che plano, reso incline al verde,
verso buoni confini,/lontano dal centro, fuori dal chiuso,/sempre più vicino allo stremo ritmico,
laggiù, delle cicale./pare un secolo che sono partito./La corda è tesa, vibra,/la tasto a piedi, il vento è
chitarrista,/suono e sogno crescono/verso l’acuto./L’orecchio che non sente/crede in un prato esteso
fino al mare,/il desto invece sente che la siepe/ferma l’eco salendo fino al cielo./Verde esplosione:
sulla sommità il sole,/all’estremità il mare/e il respiro s’espande, la salute/rinverdisce la lena per il
viaggio./D’onde viene la strada?/Lascia la città, la solita vita./Quali paesi attraversa la strada?
Fiducia, Gratuità, Pace, Poesia./E dove va la strada?/Porta laggiù e non oltre,/conduce a un
convegno di cicale.

04 DICIOTT'ANNI, R. Arigoni

C’è nel campo, stasera, un profumo/che mi penetra lieve nel petto/un amaro sentore di terra/e
l’aroma del bosco vicino/che circonda con siepi e cespugli/le acque chiare del piccolo fosso.
C’è qui intorno, stasera, una quiete/e una vivida fiamma di luna/che ricama il silenzio dell’acqua
con le voci di candide perle,/argentando con guizzi e barlumi/sassi, felci e spirali silenti.
C’è stasera, nell’aria, un richiamo,/un tenuissimo grido soffuso/che parte da un mondo lontano/e
arriva nello spazio di luce/spruzzando un angelico canto/e meteore leggere nel cuore.
C’è, stasera, nell’anima, pace,
colma d’indefinito tepore,
e le verdi speranze al domani
grandi scogli splendenti di grazia.
Vuoti cadono gli ultimi echi
cado anch’io, tornando a sognare.
05 LA CITTA CHE SALE

La composizione del quadro conserva tuttavia ancora un impianto abbastanza tradizionale. Le


figure sono scandite su precisi piani di profondità dove in basso si vedono le figure in primo piano,
mentre in alto quelle sui piani più profondi.
la composizione può essere divisa in tre fasce orizzontali che corrispondono ad altrettanti piani:
1.le figure umane realizzate secondo linee oblique che ne evidenziano lo sforzo dinamico.
2.al centro dominano delle figure di cavalli, tra le quali ne risaltano tre, gli ultimi due hanno una
colorazione rossa e dei profili di colore blu che rappresentano i cavalieri sulla groppa:
1.uno bianco a sinistra che rivolge lo sguardo verso destra,
2.uno al centro che domina il centro del quadro,
3.uno sulla destra,
3.nel terzo piano appare lo sfondo di una periferia urbana, che probabilmente andrebbe identificata
con un quartiere di Milano in costruzione.

06 MERCOLEDI' 16 MARZO

Si profila una brutta giornata d'inverno.


Le precipitazioni riprenderanno forza
su tutto il Centro Sud e nelle due Isole Maggiori:
pioverà con rovesci e qualche temporale,
mentre sui monti nevicherà mediamente al di sopra dei 1200-1400 metri.
Ci aspettiamo sconfinamenti a quote inferiori su nord Appennino,
specie sui rilievi emiliani dove la neve potrebbe spingersi facilmente in collina.
Nevicherà copiosamente al piano sul basso Piemonte,
neve abbondante su tutte le Alpi occidentali e in Valle d'Aosta.
Maltempo anche in Liguria,
mentre nelle altre regioni del Nord
tempo variabile con tendenza a piogge sparse in Triveneto.

07 SAN BERNARDO

I caratteri morfo-funzionali della razza sono descritti nel suo Standard. La testa, caratterizzata dalla
spiccata convergenza degli assi longitudinali del cranio e del muso, è la più voluminosa dell'intera
specie ed esige assoluta priorità nel giudizio morfologico sul tipo. Il cranio è nettamente
brachicefalo. Il muso è piuttosto corto ma senza esagerazioni, rigorosamente quadrato e mai
appuntito o conico. Le labbra inferiori devono essere ben sostenute da substrato scheletrico. Gli arti
devono essere lunghi, la groppa è orizzontale e gli angoli del posteriore solo moderatamente
angolati per consentire una migliore spinta in salita

08 IL FAGIANO IN TERRINA

far marinare in frigo x almeno 8 ore i pezzi di fagiano spellati con tutti gli odori, sale, pepe, olio e
cognac.
passate le 8 ore, scolare il fagiano dalla marinata, che farete ridurre su fuoco,dopo filtrata servira'
per sciogliere la colla di pesce.dalla marinata prendete il petto del fagiano e rosolatelo su una
padella con olio,sfumatelo con il cognac;lasciar raffreddare
unite al fagiano un po' di panna, le chiare d'uovo e la colla di pesce, amalgamate il tutto e passate al
trita carne 2 volte.
rivestite una terrina con le fettine di guanciale,fate in modo che debordino, iniziate a riempire la
terrina con il fagiano macinato, dopo un primo strato adagiate il petto che avrete rivestito con le
fettine di prosciutto e completate con la farcia rimasta.coprire con le fettine di guanciale e chiudere
la terrina. cuocere la terrina in un bagno maria a 200 per circa 45'.
sfornata la terrina, mettete sopra un peso e fate raffreddare. servite su un letto di insalatina di
stagione,condite con una emulsione di olio e aceto balsamico

09 JENNY B

Poi così in questa notte magica che è in noi... in noi/ritrovo quella mia felicità/tra le voglie dei miei
sì nei sorrisi dei tuoi sì... solo noi./Anche tu/raccogli questa anima mia/anche tu/respiri il mondo
come me lascia che sia/un grande amore e niente più/in questo attimo che è/interminabile poesia/in
un abbraccio che sarà/la nostra sola eternità...

10 IL PROBLEMA DELLA COPERTURA DELLE CRICCHE

Il problema di copertura delle cricche è il problema di determinare se i vertici di un grafo possono


essere ripartiti in k cricche. Data una partizione dei vertici in k insiemi, si può verificare in tempo
polinomiale che ciascun insieme forma una cricca, per cui il problema è in NP. La NP-completezza
della copertura delle cricche consegue mediante riduzione dalla k-colorabilità del grafo. Per vedere
questo, si trasformi dapprima un'istanza G di k-colorabilità del grafo nel suo grafo complemento G'.
Una partizione di G' in k cricche corrisponde allora a trovare una partizione dei vertici di G in k
insiemi indipendenti; a ognuno di questi insiemi si può allora assegnare un colore per creare una k-
colorazione.

11 MUSICA, R. Dogustan

In tempi remoti sei stata nel suono della mia chitarra, nell'irrazionalità dei miei viaggi, nella sola
carezza di mio padre allo sguardo del tempo. Ora, Serenità Cantante, hai preso forma di donna,
catalogata come Aria e la parola "sempre" mi è da testimone aspettando sognante la tua prossima
apparizione

12 FAVOLA AL CONTRARIO, G. Rodari

C'era una volta/un povero lupacchiotto,/che portava alla nonna/la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco/dov'è più fosco/incappò nel terribile/Cappuccetto Rosso,
armato di trombone/come il brigante Giuseppone...,/Quel che successe poi,/indovinatelo
voi./Qualche volta le favole/succedono all'incontrario/e allora è un disastro:/Biancaneve bastona
sulla testa/i nani della foresta,/la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa/una brutta sorellastra,/la matrigna tutta contenta,/e la povera Cenerentola
resta zitella e fa/la guardia alla pentola.

13 NOVELLA 2000

A vedere la famiglia al gran completo la prima cosa che salta all’occhio è la bellezza, di tutti
indistintamente. E anche quel senso di sano disagio dei due figli che, tutt’altro che avvezzi ai
riflettori, ci mettono un po’ prima di lasciarsi andare e cominciare a chiacchierare.

14 MANUALE UTENTE

Essa può essere interrogata da remoto trasferendo o inviando il flusso video automaticamente, in
caso di situazioni d’allarme, ad indirizzi prefissati. Il dispositivo inoltre incorpora tutte le funzioni
di una tradizionale centrale di allarme (4 zone cablate + zona antisabotaggio + antirapina).
All’insorgere di una condizione di allarme (rilevazione di movimento nelle scene inquadrate dalle
telecamere oppure allarme tradizionale) la notifica dello stesso può avvenire tramite invio di e-
mail , di SMS o l’invio di toni DTMF (effettuando una normale connessione telefonica in tempo
reale!); alla e-mail di notifica dell’allarme viene allegata la foto (formato Jpeg) relativa all’evento
che ha generato l’allarme, all’SMS viene allegato l’URL (pagina del web server) cui connettersi per
visualizzare l’immagine che ha generato l’allarme.

15 SIGLA DI NARUTO

il sogno mio realizzerò/tu ci puoi scommettere!/un ninja anch’io diventerò/dopo tante lacrime!
versate per illudermi,/che non sono un orfano!/servite per convincervi,/che di amici non ne
ho!/saluto i guai, degli anni miei/che ormai sono 12!/diventerai, quel che già sei!/e fra ombre luci!
io credo in me e nel cuore mio!/che non ha radici!/io credo in me e dico addio!/ai miei giorni grigi!
come un raggio,/che ha il coraggio,/di lasciarsi il sole dietro se!/io credo in me e nel cuore mio!
e al dolore dico addio!

16 STRADA PER CAMPOBASSO

Svolta a sinistra e prendi Strada Provinciale 143 Faiete/SP143


Svolta a destra e prendi Strada Provinciale 41 Garibaldi/SP41
Svolta leggermente a destra e prendi Strada Comunale Campobasso-Busso
Alla rotonda prendi la 1ª uscita e prendi Strada Provinciale 41 Garibaldi/SP41
Alla rotonda prendi la 4ª uscita e prendi Via Giuseppe Garibaldi
Prosegui dritto su Piazzale Giovanni Palatucci
Alla rotonda prendi la 1ª uscita e prendi Via Giuseppe Garibaldi
Svolta a destra e prendi Via Nazario Sauro
Svolta a destra e prendi Corso Giuseppe Mazzini

17 IL MATTINO DI AVELLINO

Una forte esplosione, innescata da una fuga di gas, è avvenuta in un appartamento di Montoro. Due
persone, madre e figlia, che si trovavano all'interno dell'abitazione, al primo piano, sono rimaste
ferite in modo lieve ma precauzionalmente sono state ricoverate in ospedale. L'esplosione è
avvenuta in via Roma, nella frazione Piano, ed ha danneggiato l'intera parete esterna del palazzo.
Gli altri residenti sono stati fatti evacuare in attesa delle verifiche sulla statica dell' edificio dei
Vigili del Fuoco.

18 DALLA COSTITUZIONE UNGHERESE

Ci impegniamo per la cura e la protezione del nostro patrimonio, della nostra lingua unica e delle
culture delle minoranze nazionali, dei tesori della natura e quelli frutto del genio umano nel bacino
dei Carpazi. Siamo responsabili per i nostri discendenti e pertanto, con uso oculato delle nostre
risorse materiali, intellettuali e naturali, salvaguardiamo le condizioni di vita delle generazioni
future.

19 SERA, G. Ungaretti

Appiè dei passi della sera/Va un'acqua chiara/Colore dell'uliva,/E giunge al breve fuoco smemorato.
Nel fumo ora odo grilli e rane,/Dove tenere tremano erbe.