Sei sulla pagina 1di 25

ESERCITAZIONI di

LAVORO ed ENERGIA
DOCENTE
Rossella Brunetti

Collaboratrice alla didattica


Elisabetta Serpini (elisabetta.serpini@unimore.it)

FISICA Lavoro ed Energia


Una cassa di 120Kg poggia su un autocarro che si muove con una
accelerazione a = 1.5m/s lungo la direzione positiva dell’asse x. La cassa
non striscia rispetto all'autocarro. Quanto vale il lavoro compiuto sulla
cassa quando l’autocarro si sposta di 65m ?

FISICA Lavoro ed Energia


RISOLUZIONE/1

Dalla condizione di equilibrio traslazionale si trova che:

FN = P Asse y

F = ma = 120Kg×1.5m/ s 2 Asse x

Il lavoro compiuto sulla cassa per spostarla di 65 m è dato da:

L = F ·Dx = 120Kg×1.5m/ s2 × 65m× cos0° = 11700J

FISICA Lavoro ed Energia


3
Una sonda spaziale di massa m = 5 x 10 4Kg viaggia alla velocità di 1.10 x 10 4m/s
attraverso lo spazio. L’unica forza che agisce sulla sonda vale 4. x 10 5 N ad è
esercitata dal suo motore nella stessa direzione e verso dello spostamento. Se la
sonda percorre un cammino di 2.5 x 10 6m determinare la velocità finale della sonda

FISICA Lavoro ed Energia


4
RISOLUZIONE/1
Per risolvere un problema su lavoro ed energia si applicano
esenzialmente due approcci:
1. Teorema dell’ energia cinetica: la variazione di energia cinetica
di un corpo è pari al lavoro compiuto dalla forza totale sul corpo.

DEK = E K f  EK i = L Ek rappresenta l’ energia cinetica, L


il lavoro
1 2 Definizione di energia cinetica
EK = mv
2 F
Definizione di lavoro (per una forza
    
costante): il prodotto scalare tra F
L = F × s = F s cos il vettore spostamento s, con 
s l’angolo tra i due vettori.
N.B: Il lavoro è uno scalare

FISICA Lavoro ed Energia


5
RISOLUZIONE/2

2 Teorema di conservazione dell’ energia


• Determinare se è possibile applicare il principio di
conversazione dell’ energia: individuare se le forze
siano conservative o no.
• Se si conserva l’ energia meccanica EM (energia EM = E P  E K
cinetica Ek+energia potenziale Ep) egualiare l’
energia meccanica del punto iniziale a quella del EM f = EM i
punto finale.
• Se non si conserva l’ energia meccanica, ovvero
sono presenti forze non conservative, la differenza
tra l’ energia meccanica finale e iniziale del sistema DEM f = LFNC
è pari al lavoro compiuto dalla forza non
conservativa.

FISICA Lavoro ed Energia


6
RISOLUZIONE/3

Applichiamo il teorema dell ’ energia cinetica. Il lavoro


compiuto dalla forza del motore vale
  5 6

L = F s cos = 4 *10 * 2.5 *10 cos 0 J = 1*10 J
12

Eguagliando la variazione dell ’ energia cinetica e risolvando
rispetto alla velocità finale vf
1 2 1 2
DE K = mv f  mvi = L
2 2
1 2 1 2
mv f = mvi  L
2 2

 
12
2 L 2 2 * 1 *10
vF = vi2  = 1.1*10 4  4
m / s = 1. 27 * 10 4
m/s
m 5 *10
FISICA Lavoro ed Energia
7
Una fune lunga 6m è legata ad un ramo di un albero. Una persona parte
dalla quiete con la fune orizzontale (vedi figura). Trascurando l’attrito e
la resistenza dell’aria si determini la velocità della persona nel più basso
punto della sua traiettoria circolare.

FISICA Lavoro ed Energia


8
RISOLUZIONE/1

Considero un sistema di riferimento xy che origine nel punto più basso della
traiettoria percorsa dall’uomo. Applico il principio di conservazione dell’energia.

DEK  DU = 0
1 2 1 2 Secondo il sistema di riferimento scelto le
mvi  mghi = mv f  mghf condizioni note sono:
2 2
• vi=0
• hf=0
• Hi=6m

v f = 2ghi = 10.85m/ s

FISICA Lavoro ed Energia


9
Un motociclista salta al di la di un burrone (vedi figura). Quando
abbandona la rupe la motocicletta ha velocità 55m/s. Trascurando la
resistenza dell’aria si trovi la velocità a cui la motocicletta tocca il suolo
sull’altro fianco del burrone.

FISICA Lavoro ed Energia


10
RISOLUZIONE/1

Considero il sistema di riferimento illustrato in figura. Applico il principio di


conservazione dell’energia.

DEK  DU = 0
1 2 1 2 Secondo il sistema di riferimento scelto le
mvi  mghi = mv f  mghf condizioni note sono:
2 2
• vi=55 m/s
• hf=35 m
• hi=70 m

v f = vi2  2g(hi  hf ) = 60.9m/ s


FISICA Lavoro ed Energia
11
Un vagoncino delle montagne russe di massa pari a 1000 kg parte da un
altezza di 40 m e arriva, in risalita, ad un' altezza di 25 m prima di
fermarsi. Se esso percorre sul binario una distanza di 400 m, stimate la
forza di attrito media (assumendola costante) sul vagoncino.

RISOLUZIONE/1

Sul sistema agiste la forza d’attrito che è una forza non conservativa.

L = DU = Ui U f = mg(hi  hf ) = 147kJ


L 147 ×10 J 3
L = F × Dx Þ F = = 367N
Dx 400m

FISICA Lavoro ed Energia


12
Una freccia (m = 0.05Kg) viene lanciata lungo la verticale ascendente da una quota h 0= 5m
sopra il suolo e raggiunge una quota h f = 51.0m. Trascurando la resistenza dell’aria si
determinino: a) la velocità a cui la freccia è stata lanciata e b) la velocità con cui la freccia è
ricaduta a una quota di 20m sopra al suolo.

FISICA Lavoro ed Energia


13
RISOLUZIONE/1

E ’ presente la forza di gravita ’ , (forza conservativa) e quindi si puo ’


associare una energia potenziale (gravitazionale) alla freccia. Non ci sono
forza non conservative e quindi vale la legge di conservazione dell’ energia
meccanica della freccia. Per calcolare v0, imponiamo questa legge. Nell’
istante iniziale l’ energia meccanica della freccia e’ data da:

1 2 Lo zero dell ’ energia


EM i = E pi  Eki = mgh0  mvi potenziale e’ alla posto alla
2 quota di terra

All’istante finale (nel punto di massima quota)


1 2
EM f = E pi  Eki = mgh f  mv f = mgh f
2
Nel punto di massima altezza vf=0, e quindi l’energia cinetica è nulla
FISICA Lavoro ed Energia
14
RISOLUZIONE/2

Imponendo la conservazione dell’ energia, e risolvendo rispetto


a v0

EM f = EM i
1 2
mgh0  mvi = mgh f
2
vo = 2 g (h f h0 ) = 2 * 9.8 * (51  5)m / s = 30m / s

FISICA Lavoro ed Energia


15
RISOLUZIONE/3

Per ricavare la velocità finale nella fase di ricaduta della freccia, imponiamo
ancora la conservazione dell’ energia meccanica. Questa volta l’istante
iniziale e’ l’ istante in cui la freccia ha raggiunto la massima quota, e quello
finale in cui la freccia ha raggiunto la quota h di 20 m rispetto al suolo:

EMi= EMf
1 2 1 2 1 2
mvi  mghi = mv f  mghf Þ mghi = mv f  mghf
2 2 2
vf = 2g(hf  hi ) = 2 * 9.8* (51 20)m/ s= 24.7m/ s

FISICA Lavoro ed Energia


16
Un esploratore deve attraversare un fiume largo d = 10 m. Per
fare questo prende la rincorsa e si aggrappa ad una liana lunga
L= 20m che penzola da un ramo di un albero.Lasciandosi
oscillare, quando raggiunge l’altra riva all’apice della traiettoria
si fa cadere verticalmente.Qual è il modulo della velocità
necessaria durante la rincorsa per oltrepassare il fiume in
questo modo? Supporre di poter approssimare l’esploratore
con un punto materiale attaccato all’estremità libera della
liana.

FISICA Lavoro ed Energia


17
RISOLUZIONE/1

Innanzitutto dobbbiamo decidere se il principio di conservazione


dell ’ energia meccanica si applica a questo problema. Sull ’
esplolaratore agisce la forza peso e la forza della fune. Questa
forza non compie lavoro perchè è radiale e quindi perpendicolare
alla traettoria circolare

WT = 0

FISICA Lavoro ed Energia


18
RISOLUZIONE/2

Sulla base di ciò possiamo dunque applicare il principio di


conservazione dell ’ energia meccanica. Quando supera il fiume
l’esploratore si trova alla quota hf.

1 2 1 2
mv0 = mv f  mgh f

L= 20m
2 2

h
L’ energia cinetica iniziale dell’ esploratore
d= 10m

hf
deve essere pari alla somma dell’ energia in hf
e della energia cinetica finale. La minima 1 2
velocità iniziale necessaria per ottenere il mv0 = mgh f
superamento del fiume è quella che si ricava 2
dalla conservazione dell’ energia imponendo vf
=0 v0 = 2 gh f
FISICA Lavoro ed Energia
19
RISOLUZIONE/3

Come mostrato dalla figura, hf è semplicemente dato da

hf = L  h
Per ricavare h, applichiamo il teorema di
Pitagora

h
h = L  d = 400  100m = 17.3m
2 2

d= 10m

hf
Quindi la velocità iniziale è

v0 = 2 g ( L  h) = 2 * 9.8 * (20  17.3) m / s = 7.25m / s

FISICA Lavoro ed Energia


20
Un saltatore con gli sci di massa 70kg si trova fermo in
posizione di lancio sul trampolino. Calcolare l’energia cinetica
nel punto di atterraggio supponendo che lo sciatore si trovi
inizialmente ad una quota H=117m più in alto.Dopo l’atterraggio
lo sciatore percorre ulteriori 100 m lungo una salita con
pendenza pari a 30°rispetto alla direzione orizzontale, quindi
si arresta trovandosi ad una quota h. Calcolare la forza
d’attrito durante la frenata, supponendola costante.

FISICA Lavoro ed Energia


21
RISOLUZIONE/1

Per quel che riguarda la fase di atterraggio possiamo applicare la


conservazione dell ’ energia meccanica. All’instante iniziale lo
sciatore si trova fermo sul trampolino e la sua energia è tutta
potenziale gravitazionale; nel punto di atterraggio lo sciatore è
alla quota più bassa (zero dell’energia potenziale gravitazionale) e
la sua energia è tutta energia cinetica.
1 2
mgH = mv
2
v = 2 gH = 2 * 9.8 *117 m / s = 47.89m / s

FISICA Lavoro ed Energia


22
RISOLUZIONE/2

Durante la fase di arresto lo sciatore raggiunge l’altezza h. Entra


in gioco la forza di attrito,(forza non conservativa) per cui non si
puo’ piu’ applicare il principio di conservazione dell’ energia
meccanica. Quindi la variazione dell’ energia meccanica deve
essere pari al lavoro compiuto dalla forza di attrito.
DEM f = LFa
L’energia meccanica iniziale e’ pari all’ energia cinetica
1 2
EM i = mv
2
L’energia meccanica finale e’ solo l’ energia potenziale (quando si arresta
la velocita’ nulla e quindi anche la sua energia cinetica)

30º h
EM f = mgh = mgd sin 30°
FISICA Lavoro ed Energia
23
RISOLUZIONE/3

Il lavoro della forza di attrito (assunta costante) si puo’ calcolare come

Forza e spostamento
      sono diretti lungo la
L = Fa × d = Fa d cos180° =  Fa d stessa direzione ma
hanno versi opposti e
quindi formano un
angolo di 180 gradi

FISICA Lavoro ed Energia


24
RISOLUZIONE/4

Imponendo che il lavoro della forza di attrito e’ pari alla variazione


di energia meccanica e risolvendo rispetto a Fa

DEM f = LFa
1 2  
mgd sin 30°  mv =  F d
2
1 2
 mv
Fa = 2  mg sin 30° = 802.62  343N = 459.62 N
d

FISICA Lavoro ed Energia


25