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VENEZIA

GLI EBREI
E L’EUROPA
1516-2016
Marsilio
Progetto di Allestimento Coordinamento Produzione multimediale e video
Daniela Ferretti del gruppo di ricerca Studio Azzurro
con Francesca Boni Donatella Calabi hanno collaborato al progetto
Matteo Cellini
Assistenza Tecnica Gruppo di ricerca
Osvalda Centurelli
Stefano Rossi (Università Ca’ Foscari di Venezia,
Fabio Cirifino
con Igor Nalesso Università Iuav di Venezia,
VENEZIA Ufficio Mostre
Università degli Studi di Padova)
Mario Coccimiglio
Alberto Danelli
GLI EBREI Giulia Biscontin
Shaul Bassi
Elisa Bastianello
Olivia Demuro
E L’EUROPA Silvia Toffano
Monica Vianello
Alessandra Ferrighi
Daniele De Palma
Tommaso Leddi
1516-2016 Ufficio Prestiti
Ludovica Galeazzo
Fernanda Menéndez
Gianmario Guidarelli
Silvia Pellizzari
Sofia Rinaldi Simon Levis Sullam
Venezia, Palazzo Ducale, mostra prodotta da FONDAZIONE Leonardo Sangiorgi
Martina Massaro
Appartamento del Doge MUSEI CIVICI DI VENEZIA Museo Correr Lorenzo Sarti
Stefano Zaggia
19 giugno - 13 novembre 2016 Andrea Bellieni Silvia Scocco
Consiglio di Amministrazione con Valeria Cafà con la collaborazione di
Segreteria Organizzativa
Biblioteca Museo Correr Sistema dei laboratori del Comitato “I 500 anni
Presidente Monica Viero dell’Università Iuav di Venezia del Ghetto di Venezia”
mostra a cura di con il sostegno di Mariacristina Gribaudi
Donatella Calabi con Ilaria Mantovani circe Laboratorio Barbara Del Mercato
Andrea Pavanello di cartografia e gis
Direzione Scientifica Vicepresidente Grafica in mostra
Claudio Serena Caterina Balletti
Gabriella Belli Luigi Brugnaro Studio Polo 1116, Venezia
Carlo Squarzon con Mauro Calzavara
Brugiolo Romanelli
Caterina Gottardi
con il patrocinio Consiglieri Gabinetto Disegni
Massimo Mazzanti
Comitato “I 500 anni Bruno Bernardi e Stampe Museo Correr
Stefania Meggiato
del Ghetto di Venezia” Barbara Nino Alberto Craievich
Francesca Rizzi
Roberto Zuccato Rossella Granziero
Comunità Ebraica circe Laboratorio
di Venezia Ca’ Pesaro di fotogrammetria
Direttore Elisabetta Barisoni Francesco Guerra
Gabriella Belli con Isabella Brezigar con Mirka Dalla Longa
Matteo Piccolo Paolo Vernier
Segretario Organizzativo Cristiano Sant Laboratorio mela
Mattia Agnetti Annalisa Tonicello Marco Gnesutta
Dirigenti Ca’ Rezzonico Dipartimento icea
con il contributo di Daniela Ferretti (Area Museale 3) Alberto Craievich dell’Università degli Studi
Chiara Squarcina (Area Museale 2) Riproduzioni Digitali di Padova
Andrea Marin Andrea Giordano
con Paolo Borin
Comunicazione e Business Emanuela Faresin
Development Isabella Friso
Mara Vittori Cosimo Monteleone
con Raffaele La Gala Federico Panarotto
Chiara Marusso
Silvia Negretti bbc / Scan Lab
Alessandro Paolinelli Archivio di Stato di Venezia
Ufficio Stampa Raffaele Santoro
Riccardo Bon con Paola Benussi
Antonella Lacchin Giovanni Caniato
(Villaggio Globale International) Michela Dal Borgo
Claudia Salmini
Servizi Educativi
David Berg Foundation
Monica da Cortà Fumei Corvallis Spa
New York
con Cristina Gazzola Fondazione Querini Stampalia Onlus
Chiara Miotto Marigusta Lazzari
Gabriele Paglia con Angela Munari
Amministrazione Museo Ebraico di Venezia
il progetto multimediale Antonella Ballarin Marcella Ansaldi
è stato realizzato in collaborazione con Piero Calore con Michela Zanon
e con il supporto di Carla Povelato
Centro ClassicA
Francesca Rodella
(Università Iuav di Venezia)
Servizio Sicurezza e Logistica Monica Centanni
Lorenzo Palmisano con Anna Ghiraldini
con Valeria Fedrigo
Condition Reports
corest Consorzio Restauratori
Prestatori Mart - Museo di Arte Moderna Crediti fotografici Venezia, baum - Biblioteca Area Ringraziamento speciale Restauri e condizionamento
e Contemporanea di Trento e Rovereto Umanistica Polo museale del Veneto, Venezia dei documenti
Archivio di Stato di Padova Amiens, Photo Marc Jeanneteau/
Gianfranco Maraniello, Direttore Venezia, Biblioteca Nazionale Daniele Ferrara, Soprintendente
Francesca Fantini D’Onofrio, Musée de Picardie a cura di
Direttore Museo Correr, Venezia Amsterdam, Joods Historisch Marciana, su concessione
corest Consorzio Restauratori
del mibact Un ringraziamento a
Andrea Bellieni Museum
Archivio di Stato di Venezia Venezia, Biblioteca Renato Maestro Martina Ballarin, Amalia Donatella Enrica Colombini
Assicurazioni Generali SpA. Foto
Raffaele Santoro, Direttore Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie Venezia, Biblioteca San Francesco Basso, Zachi Becker, Toto Bergamo
Massimo Goina Franco Vendramin, Archeoclub
de Besançon della Vigna Rossi, Dida Biggi, Martin Böhm,
Archivio di Stato di Verona Berkeley, University of California, d’Italia, sezione di Venezia
Emmanuel Guigon, Direttore Venezia, Comunità Ebraica, Vincenzo Boni, Anna Buoso,
Roberto Mazzei, Direttore The Magnes Collection of Jewish Art (cat. 84; 96; 97; 279)
Musée du Louvre, Paris Museo Ebraico Valentina Buttolo, Rosa Maria
and Life
Archivio Storico del Comune di Venezia © Venezia, Fondazione Giorgio Cini Camozzo, Antonio Cattaruzza, Marco Biccai, Laboratorio
Jean-Luc Martinez, Presidente- Besançon, Musée des beaux-arts et
Monica Donaglio Onlus Clarenza Catullo, Dennis Cecchin, di cartotecnica dell’Archivio
Direttore d’archéologie. Photo Charles Choffet
Ateneo Veneto, Venezia © Venezia, Fondazione Querini Cristina Celegon, Mario Codognato, di Stato di Venezia
Courtesy of the National Library of
Musei Civici di Padova, Museo d’Arte Stampalia Onlus Elisa Costa, Cristina Crisafulli,
Guido Zucconi, Presidente Israel Michele Ridolfi, lar, Università
Medioevale e Moderna Venezia, Gallerie dell’Accademia - Lisa Diop, Riccardo Domenichini,
Avvocato Giancarlo Adorno Foto Alberto Jona Falco, Milano Iuav di Venezia (cat. 242)
Davide Banzato, Direttore Archivio Fotografico, Polo Museale Monica Donaglio, Maria Cristina
Foto Mark Smith, Venezia
baum - Biblioteca Area Umanistica, del Veneto, su concessione del mibact Dossi, Umberto Ferro, Marino Folin, a cura e a spese di
Museo Ebraico di Venezia Umberto Ferro, Laboratorio
Venezia © Venezia, Grafica Digitale, Servizio Julie Franklin, Elena Fratus Filigrana di Margherita Errera,
Marcella Ansaldi, Direttore fotografico Università Iuav
Daniela Grandin, Direttore Catalogo Fondazione Musei Civici De Balestrini, Avery Gosfield, in ricordo dei suoi genitori
National Maritime Museum, Greenwich di Venezia
di Venezia - foto Andrea Marin Aldo Izzo, Erika Jakubovits, Anna e Guido (cat. 175)
Biblioteca Museo Correr, Venezia Kevin Fewster, Direttore Foto Chiara Becattini
Venezia, Soprintendenza belle arti Sarah Kavanagh, Erik Koopman,
Monica Viero © 2016. Firenze, Foto Scala/Berlin,
Palazzo Ducale, Venezia e paesaggio per Venezia e laguna, Michele Lena, Piero Lucchi, Georg
bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur
Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia Gabriella Belli su concessione del mibact Malfertheiner, Francesco Massaro,
end Geschichte. Foto: Wolfgang
Maurizio Messina, Direttore Venezia, Università Iuav - Archivio Mariachiara Mazzariol, Rachel
Palazzo Mocenigo, Venezia Pankoke
Progetti Misrati, Ariel Muzicant, Marina
Biblioteca Nazionale “Vittorio Chiara Squarcina Napoli, Biblioteca Nazionale
© Verona, Archivio di Stato, Niero, Andrea Nordio, Elisabetta
Emanuele iii” di Napoli “Vittorio Emanuele iii”,
Pinacoteca di Brera, Milano su concessione del mibact Pasqualin, Riccardo Pentimalli,
Simonetta Buttò, Direttore su concessione del mibact
James Bradburne, Direttore Wolfgang Pankoke ©2016. Foto Paola Pettenella, Luca Pilot, Dorit
New-York-Cincinnati, Hebrew Union
Biblioteca Palatina, Parma Scala, Firenze Raines, Andrea Rinaldo, Valeria
Raccolta tessile “Feliciano Benvenuti”, College - Jewish Institute of Religion
Daniela Meschini, Direttore © Wien, Collezione Ariel Muzicant Scocca, Caron Sethill, Stefania
Venezia New York, Estate of Regina Resnik
Silvestri, Laura Simeone, Francesco
Biblioteca Renato Maestro, Venezia Blatas
Soprintendenza belle arti e paesaggio Spagnolo, Dominique Thiebaut,
Gadi Luzzatto Voghera, Direttore © nmm
per Venezia e laguna Cristina Tommasi, Camillo Tonini,
© Rovereto, Archivio Fotografico
Biblioteca San Francesco della Vigna, Emanuela Carpani, Soprintendente Federico Zanoner
Mart
Venezia Milano, Collezione Silvia Blanchaert
The Magnes Collection of Jewish Art
Fr. Rino Sgarbossa, Direttore Rota
and Life, Berkeley
Ca’ Rezzonico Museo del Settecento George Breslauer, Direttore © Milano, Pinacoteca di Brera,
Veneziano, Venezia su concessione del mibact
The National Library of Israel, Jerusalem Foto © Musei Vaticani
Alberto Craievich
Oren Weinberg, Direttore © Padova, Archivio di Stato
Collezione Assicurazioni Generali, Padova, Musei Civici, Museo d’Arte
Università Iuav di Venezia, Collezione
Trieste Medievale e Moderna,
Archivio Progetti
Lucia Silva, Group Head su concessione del Comune
Serena Maffioletti, Coordinatore
of Social Responsibility di Padova, Assessorato alla Cultura
Scientifico
Estate of Regina Resnik Blatas Parma, Biblioteca Palatina,
su concessione del mibact
Fondazione Querini Stampalia Onlus, Raccolta tessile Feliciano Benvenuti
Venezia © rmn-Grand Palais
Marigusta Lazzari, Direttore © Städel Museum /artothek
Gabinetto Disegni e Stampe Treviso, Biblioteche Comunali
Museo Correr Treviso
Alberto Craievich © Venezia, Archivio di Stato -
sezione di fotoriproduzione
Gallerie dell’Accademia, Venezia © Venezia, Archivio Fotografico
Paola Marini, Direttore della Procuratoria della Basilica
Galleria Internazionale d’Arte Moderna di San Marco
di Ca’ Pesaro, Venezia © Venezia, Archivio Fotografico
Elisabetta Barisoni Fondazione Musei Civici di Venezia
© Venezia, Archivio Storico
Galleria Nuova Arcadia, Padova del Comune di Venezia
Luciano Franchi, Direttore Venezia, Ateneo Veneto Onlus
INDICE
18 Venezia, gli ebrei e l’Europa:
cinquecento anni
dall’istituzione del Ghetto
di Venezia
Donatella Calabi
IL SIGNIFICATO VENEZIA, GLI EBREI
DEL GHETTO E L’EUROPA. 1516-2016
38 L’oggi. Gli ebrei 70 1. PRIMA DEL GHETTO 152 3 . IL GHETTO COSMOPOLITA 276 5 . LA CULTURA EBRAICA 372 7. IL GHETTO NARRATO. 458 9 . IL NOVECENTO
e le altre minoranze introduzione di Elisa Bastianello introduzione di Ludovica Galeazzo E LE DONNE L’OMBRA DI SHYLOCK introduzione di Simon Levis Sullam
Amos Luzzatto schede di Stefania Meggiato schede di Andrea Pavanello, introduzione di Cristiana Facchini introduzione di Shaul Bassi schede di Elisabetta Barisoni,
e Francesca Rizzi, Elisa Gianmario Guidarelli, Angela schede di Valeria Cafà, scheda di Shaul Bassi Martina Massaro, Stefano
48 Il Ghetto di Venezia Bastianello, Caterina Gottardi, Munari, Elisa Bastianello, Tiziana Plebani, Stefania Zaggia, Martina Carraro,
Mirka Dalla Longa Giovanni Caniato, Claudia Silvestri, Michela Dal Borgo, 382 8 . NAPOLEONE: L’APERTURA Isabella Brezigar, Simon
e l’Europa
Salmini, Ludovica Galeazzo, Marcella Ansaldi, Martina DEI CANCELLI Levis Sullam, Francesca Rizzi
Riccardo Calimani 82 Prima del Ghetto
Massimo Favilla e Ruggero Massaro E L’ASSIMILAZIONE e Stefania Meggiato, Studio
Renata Segre
Rugolo, Michela Dal Borgo, introduzione di Martina Massaro Azzurro
56 Venezia: simbolo 298 Dialoghi
90 Banchi ebraici a Mestre Stefano Zaggia, Francesco schede di Giovanni Favero,
di storia ebraica Monica Centanni 498 Gli ebrei a Venezia
e nella terraferma veneta Spagnolo Ludovica Galeazzo, Roberto
nel xx secolo: un profilo
Robert Bonfil alla fine del Medioevo 306 La filosofia ebraica De Feo, Martina Massaro,
208 La parlata giudeo-veneziana culturale e politico
Rachele Scuro nel Ghetto: Simone Luzzatto Camillo Tonini, Alessandra
(e le lingue del Ghetto) Simon Levis Sullam
e Sara Copio Sullam Ferrighi, Stefano Zaggia, Mirka
Umberto Fortis
94 2 . LA VENEZIA COSMOPOLITA Giuseppe Veltri Dalla Longa, Giovanni Caniato,
introduzione di Gianmario 212 Aspetti architettonici Gianmario Guidarelli
310 Leone Modena, Sara Copio 503 BIBLIOGRAFIA
Guidarelli, Martina Massaro, e urbanistici del Ghetto
Sullam e l’Accademia 436 L’impossibilità di essere
Elisa Bastianello di Venezia
degli Incogniti se stessi: gli ebrei veneziani
schede di Andrea Bellieni, David Cassuto
Howard Tzvi Adelman nel primo Ottocento
Elisa Bastianello, Martina
216 L’urbanistica del Ghetto Michele Gottardi
Massaro, Sara Menato, Piero 314 La società ebraica
Dana E. Katz
Lucchi, Tiziana Plebani, al femminile: una debolezza 442 L’emancipazione degli ebrei
Yoel Finkelman 220 Sinagoghe e una città; condivisa o una peculiarità in Veneto
le vedute di Amsterdam di autonomia? Gadi Luzzatto Voghera
130 I mercanti ebrei di Venezia,
di Gerrit Berckheyde Paola Lanaro
l’Impero Ottomano e la 448 Diventare cittadine italiane.
Joël J. Cahen, Erik Koopman
diaspora dalla penisola iberica Il ruolo delle donne ebree
318 6. I COMMERCI TRA
Benjamin Ravid 224 Tra Lisbona e Venezia: nel rilancio dell’educazione
XVII E XVIII SECOLO
itinerari e storie di sefarditi Nadia Maria Filippini
134 Il ruolo di Venezia introduzione di Martina Massaro
portoghesi nel Cinquecento
nella costruzione culturale schede di Paolo Delorenzi, 454 Il collezionismo ebraico
Susana Bastos Mateus
del popolo ebraico all’inizio Ludovica Galeazzo e Martina durante il periodo
dell’era moderna Massaro, Martino Ferrari Bravo, dell’emancipazione
228 4 . LE SINAGOGHE
David B. Ruderman Alberto Craievich, Piero Lucchi, Martina Massaro
introduzione di Gianmario
Michela Dal Borgo, Angela
138 Editoria ebraica a Venezia. Guidarelli e Stefano Zaggia
Munari, Camillo Tonini, Stefano
Fasti e declino schede di Carol Sethill,
Zaggia, Margherita Stevanato,
Giulio Busi Marcella Ansaldi, Doretta
Livio Vianello
Davanzo Poli, Michela Zanon,
142 Variazioni su Cam.
Alberto Craievich, Martina 364 Ebrei e credito nell’Europa
La Derisione di Noè
Massaro, Gianmario Guidarelli, e nel Mediterraneo di età
di Giovanni Bellini
Stefano Zaggia moderna: dall’usura
Augusto Gentili
al commercio internazionale
260 Essere rabbini: dentro e fuori
148 Dentro le porte: dai quartieri Francesca Trivellato
dal Ghetto
ebraici ai ghetti in area veneta
Scialom Bahbout 368 I banchieri di “famiglia”:
Stefano Zaggia
i Bonfil e i Querini
264 La bimah e il palcoscenico.
di Santa Maria Formosa
Musica sinagogale
Angela Munari
e produzione culturale
nei ghetti italiani
Francesco Spagnolo
270 La pratica musicale nel Ghetto
di Venezia. Lettura e analisi
di un testimone manoscritto
Piergabriele Mancuso
m 88. veneziana gli traccia: alla serata saranno presenti anche giulia In “incognito”... Giovanni Francesco Loredan
dialogo i Leone Modena, fra i protagonisti della vita intellettuale ha attratto qui i più begli intelletti d’Italia.
Una sera del febbraio 1631, a Venezia. La città, che ha della città e rabbino del Ghetto di Venezia, e Sara Copio lapo Ma la maschera... Davvero dobbiamo metterci la
perso un terzo della sua popolazione, si sta risollevan-
risollevan- Sullam, la «bella Hebrea», figura eccezionale per l’eleva-
l’eleva- maschera per entrare?
do dalla peste che ha flagellato molti centri italiani tezza e l’acume del suo ingegno, al centro di una serie giulia Ecco, siamo quasi arrivati: su, si copra il volto.
ed europei. Nel clima positivo di ripresa vitale, rina-
rina- di polemiche filosofico-teologiche e di giochi letterari. lapo La maschera – perché?
DIALOGHI scono con nuovo impulso anche le attività culturali: Dalle finestre del piano nobile di Ca’ Loredan giungo-
giungo - giulia Siamo “in incognito”: è un gioco, un gioco se-
se-
in quegli anni sorgeranno i primi teatri pubblici, fra no distintamente le note del madrigale Non vedrò mai rissimo. Uomini, donne, veneziani, stranieri, genti-
genti-
i quali il Teatro Novissimo ai Santi Giovanni e Paolo. le stelle di Claudio Monteverdi. Giulia e Lapo entrano li, ebrei... A fare gli “incogniti” giocano solo i liberi
Monica Centanni
Il cielo è freddo e stellato. Giulia, giovane signora di a palazzo. spiriti, le intelligenze... Avanti si metta la maschera...
famiglia patrizia veneta, e Lapo, un suo ospite fioren-
fioren- lapo E che cos’è questa insegna nell’invito?
accademia degli incogniti
tino, passeggiano per le calli in direzione di campo giulia È la nostra impresa, scelta da Gianfrancesco:
Lapo, la voce maschile, è un signore colto ed erudito, ospite a
Santa Maria Formosa. A casa del giovane mecenate Ex ignoto notus.
notus. Vede? È il misterioso luogo delle sor-
sor-
Venezia del personaggio femminile (a cui fa un po’ la corte).
Giovanni Francesco Loredan si riuniscono gli “Inco-
“Inco - genti del Nilo: da là sgorga il fiume più grande del
È fiorentino, un po’ cristiano-platonico ma non lo dà a vede-
vede-
gniti”, un gruppo di intellettuali spregiudicati e liber-
liber- mondo, che rende feconda la terra d’Egitto e mette
re perché lei è molto più laica.
tari, tra i più attivi e vivaci del Seicento italiano ed molte foci nel Mediterraneo. Avanti – entriamo.
Giulia, la voce femminile, è una giovane donna veneziana:
europeo, molti dei quali sono stati allievi del filosofo lapo No, aspetti: voglio chiederle ancora qualcosa.
ha avuto amici e parenti morti per la peste del 1630 e però si
aristotelico Cesare Cremonini. I principi ispiratori de-
de- Ho sentito che stasera ci sarà anche un professore
sente, come i ragazzi del Decameron, felicemente sopravvis-
sopravvis-
gli Incogniti, che si vogliono discendenti dai troiani di Padova, ateo, aristotelico...
suta e piena di voglia di vivere.
in fuga dalla città in fiamme, sono l’esaltazione della giulia Cesare Cremonini – può essere. È stato rispar-
rispar-
Vanno verso Santa Maria Formosa. Palazzo Ruzzini.
costituzione della Repubblica Veneta, che richiama miato dalla peste – dicono che sia venuto a salvargli
Rumore di sciabordio di acqua di canali, di sera.
il grande precedente classico dell’Atene del v secolo l’anima... il Demonio in persona.
a.C.; il primato dell’eccellenza spirituale e culturale lapo È sicura, Giulia? lapo “Anima” – si fa presto a dire “anima”! Gira voce
contro la nobiltà di sangue; il rifiuto verso ogni forma giulia Sicura. che uno dei temi preferiti delle vostre conversazio-
conversazio-
di assolutismo; l’attacco alla Chiesa di Roma, al suo lapo Ma la sua amica più cara, e poi suo fratello – che ni sia sostenere che l’Aldilà non esiste e che l’anima
dispotismo, alla sua corruzione; la ribellione a ogni mi diceva, portati via uno dopo l’altro – portati via muore con il corpo... Bel gioco filosofico da fare in
forma di censura; la libertà di pensiero e di costumi. da questa peste nera... È sicura che le farà bene stare tempo di morìa di massa e di pestilenza! Neanche
Per partecipare alle riunioni degli Incogniti – spiega in mezzo a tanta gente? la magra consolazione di un piccolo paradiso...
Giulia – è necessario indossare una maschera che, per giulia Sicura, Lapo. La ringrazio della sua delicatez-
delicatez- giulia Vedi – vedi che il nostro amico foresto ha stu-
stu-
il tempo riservato alla conversazione, annulla l’iden-
l’iden- za. Anche se lei non può capire cosa è stato, qui. Io diato la lezione! Paradiso... Quand’anche ci fosse
tità sociale e anagrafica dei convenuti e predispone gli sono stata anche fortunata: c’è chi ha perso il mari-
mari- qualcosa dopo la morte, non sarà certo la Chiesa di
spiriti alla libera espressione del pensiero. Nell’impre-
Nell’impre- to, i figli, tutti i parenti. Un veneziano su tre è morto Roma a garantirci il biglietto per entrare in Para-
Para-
sa degli Incogniti, che si fregia del motto «Ex ignoto – da voi a Firenze è stata più mite. Qui è davvero sta-
sta- diso. Meglio accontentarsi dei nostri giardini, dei
notus», sono rappresentate le sorgenti del Nilo che, ta un’onda nera di morte. Non voglio parlarne più. paradisi terrestri che siamo capaci di architettare.
prendendo vita da incognite origini, sgorga poi in tut-
tut- Le gondole – le vede? – ora sono tutte nere, vestite lapo Un bel coraggio a discutere in pubblico di que-
que-
ta la sua grandezza e potenza. a lutto, si dice – chissà per quanto rimarranno ste cose! L’Inquisizione del Santo Offizio mette li-
li-
La diffusione delle idee degli Incogniti avviene median-
median- nere. bri all’indice e intenta processi per eresia per molto
te la stampa di trattati di filosofia e di poetica, ma an-
an- lapo E allora? Con che cuore andiamo a una festa? meno...
che di libelli satirici e licenziosi, in un gioco che, richia-
richia- giulia Sì – a una festa dell’intelligenza: tutti i miei giulia Eh già: Roma fa la censura sui libri. Licet ab
mando il serio ludere rinascimentale, incrocia squisita amici sono a Ca’ Loredan a Santa Maria Formosa, initio...
initio... All’inizio – dicono – era per zelo religioso,
erudizione, profondità di pensiero e una scintillante stasera. Cos’altro si può fare per riprovare a vivere? per tener pura la vita dei cristiani dalla contamina-
contamina-
produzione artistica e letteraria. Il fiorentino è stupito e lapo “Accademia degli Incogniti”... È così che si chia-
chia- zione degli autori malvagi. Ora è soltanto il terrore
incuriosito dalla vivacità e libertà del quadro che l’amica mano: tutti sconosciuti questi suoi amici? di vedere scritti e stampati, i propri vizi.
298 299
lapo Dicono che la lettura dei libri proibiti sia una ti anonimi, tutti alla pari. Gentili, ebrei, cristiani,
tentazione da evitare all’anima... atei, uomini e donne: agli Incogniti possono entra-
entra-
giulia Già! Ancora l’anima... – ma pare a voi che Cri-
Cri- re tutti, purché siano spiriti liberi...
sto abbia mai evitato – o peggio proibito – le ten-
ten- lapo Non so come ringraziarla per questa occasione.
tazioni? E se Cristo stesso nel Vangelo si fa tentare Venezia, la sera: Venezia che rinasce dopo la nera pe-
pe-
– nella carne e nello spirito – dal Demonio, non sarà stilenza... mistero e diletto del pensiero. Dirò a tutti
forse da concedere che un libro possa tentarci? Cri-
Cri- a Firenze che una Musa – anzi una “incognita dea”
sto ha illuminato i ciechi, ma non si legge che abbia – mi ha introdotto nel circolo più libero d’Europa,
accecato alcuno per condurlo in Paradiso: come se dove si trattano i temi più scabrosi e si discetta delle
l’unica via per accedere all’eterna salvezza fosse la più temerarie eresie... Leone Modena e Cesare Cre-
Cre-
cecità dei sensi... monini: ma il tema di stasera è l’immortalità dell’a-
dell’a-
lapo E insomma, lei mi dice che queste vostre idee nima – vero? E il nostro ospite ci leggerà qualcuno
temerarie le diffondete anche con la stampa? dei suoi Scherzi geniali...
geniali...
giulia E come, sennò? Proprio la settimana scorsa, da giulia Il tema è libero – come liberi siamo noi. Su la
Guido Casoni ai Santi Giovanni e Paolo, abbiamo maschera. Entriamo, ora – sente la musica? La sera-
sera-
detto che l’editore per gli Incogniti potrebbe essere ta è già iniziata. Se l’udito non mi inganna, questo
Giacomo Sarzina, che pubblica già le opere di Cesa-
Cesa- è un madrigale di Monteverdi...
re Cremonini e di Leone Modena e del nostro genia-
genia-
I testi sono liberamente tratti da: Scherzi geniali 1632; Le glorie de
le patrono, Gianfrancesco Loredan...
gli Incogniti 1647; Il divorzio celeste 1679; Caeraris Cremonini 1613;
lapo Leone Modena, il rabbino? Ho sentito dire che Apologia 1626; Apologia 1627; Historia de gli Riti Hebraici 1637.
è... un eccellente poeta e che si diletta di lettere, di
storia, di retorica...
giulia È un uomo di incredibile cultura e di ampie ve-
ve- m 89.
dute. Dovreste ben leggere il suo trattato sui riti del dialogo ii
popolo ebraico – conversate con lui stasera, saprà Venezia, una sera del febbraio 1631, palazzo Loredan a
intrattenervi con la profondità del suo pensiero, ma Santa Maria Formosa: è in corso una riunione dell’Ac-
dell’Ac-
anche con i suoi giochi di parole. cademia degli Incogniti. Sulle note del madrigale di
lapo Mi sta dicendo allora che ci sarà anche lui? Vuol Monteverdi Non vedrò mai le stelle,
stelle, un gentile e anziano
dire: il rabbino del Ghetto di Venezia nel salotto di signore, in maschera, sussurra a una giovane donna,
un gentile, di un patrizio veneziano? dell’incipit di un sonetto;
anch’essa mascherata, i versi dell’incipit
giulia Le rispondo dicendole che l’altra sera eravamo la signora risponde “per le rime”. I due si riconoscono:
tutti al Ghetto, a casa Sullam dalla mia amica Sara sono Cesare Cremonini, filosofo aristotelico di gran-
gran-
– la veneziana che meglio rappresenta la gloria della de prestigio, naturalista e materialista, che morirà di
bellezza e dell’intelligenza delle donne del nostro lì a pochi mesi, e Sara Copio Sullam, figura ecceziona-
ecceziona-
tempo... E c’era Leone Modena, naturalmente, ma le di intellettuale nel panorama culturale del tempo.
anche Loredan, Giacomo Marcello, e il giovane Da Bella, coltissima, generosa, libera: la «bella Hebrea» di
Mosto... cui il padre, Simone Copio, aveva incoraggiato la pas-
pas-
lapo E ci saranno tutti anche stasera? E conoscerò la sione per gli studi, aveva dedicato al maestro, Leone
bella Hebrea di cui si favoleggia, che fa innamorare Modena, il Manifesto
Manifesto,, sua unica opera a stampa. Verso
poeti e scrittori di tutta Italia, come capitò al mio il 1615, Sara, sposata a Giacobbe Sullam, inizia a ra-
ra-
amico di Genova – Ansaldo Cebà? dunare attorno a sé, nella sua casa in Ghetto Vecchio,
giulia E chi lo sa? Larvati prodimus – Come le ho detto un circolo culturale che accoglie intellettuali di ogni
dianzi, caro Lapo, saremo tutti in maschera, tut-
tut- estrazione religiosa e filosofica.
300
Sara intreccia con Cremonini una conversazione in cui sara (risponde in sussurro) del pensiero, il rigore – e il gioco di relazione con i sara Ma hanno cercato di screditarmi anche come
racconta degli attacchi che ha subito sul piano filosofico, Ben so che la beltà ch’al mondo piace pensatori antichi. Curiosità, di capire – è una colpa? pensatrice eretica, rispetto allo stesso ebraismo.
teologico e letterario: accusata di non credere all’immor-
all’immor- è fior caduco e di superbia abonda... Dovrebbe essere concesso a chiunque... anche se è cc Chi per esempio?
talità dell’anima da Baldassarre Bonifacio, arcivescovo cc Sara, l’ho riconosciuta anche nella penombra di un donna e per di più ebrea. sara Baldassare Bonifacio: ha scritto un trattato – dice
di Capodistria. Ella diviene anche oggetto di ripetuti questa sala, pur dietro queste nostre maschere... è cc Lei lo sa bene, Sara – il mondo è pieno di stupidità. che Dio stesso l’ha incaricato di sventare l’attacco
tentativi di conversione alla fede cristiana da parte del proprio lei, allora? Sara Copio – la bellissima, la sa-
sa- Anch’io sono stato accusato di molte cose – di non che avrei mosso io contro l’immortalità dell’anima...
genovese Ansaldo Cebà, autore del dramma in musica pientissima Sara... voler guardare dentro al cannocchiale del mio ami-
ami- cc Il vescovo di Capodistria? Ma è solo un vanitoso in
La Reina Esther,
Esther, che corteggia appassionatamente Sara e sara E lei è... la sua voce! Lei è il professore, è Cesare co Galileo. Cosa vuole... è solo un giocattolo! Una cerca di notorietà a mezzo di carta stampata. Non
la assimila all’antica regina salvatrice del popolo ebraico Cremonini? mera verifica sperimentale di un modello che si può è né filosofo né teologo, a suo stesso dire: altro ci
ma non desiste dal tentativo di condurre la sua anima cc Sono io... mi commuove che lei mi abbia riconosciuto. – che si deve – costruire con la vis imaginalis.
imaginalis. Faccio i vuole che il titolo di “Iuris utriusque doctor” per
alla fede cristiana e riscattarla così «dall’errore giudaico». sara Ma è venuto fin da Padova? Mi avevano detto che migliori auguri al mio amico Galileo: certo qualcu-
qualcu- trattare di anima e di immortalità.
Sara accenna inoltre alle accuse di plagio letterario non stava bene... no potrà arrivare molto lontano con quel cannoc-
cannoc- sara Ha ragione – tutti che corrono alle stampe con
mosse nei suoi confronti da ingrati personaggi che ave-
ave- cc Non sto bene, Sara: sono sopravvissuto, sì, a questa chiale. Ma resta un giocattolo. Noi ci divertiamo di qualunque pensierino abbiano buttato su carta –
vano approfittato della sua generosa ingenuità. Nelle brutta peste, ma sono debole, debolissimo. E l’età più a giocare con le ombre delle idee... come se uno acquistasse fama in proporzione al
sue parole riecheggiano i motivi e i testi degli inediti non mi aiuta. Ma non potevo mancare. La casa che sara Tanti giocano invece a giochi più miserabili, con numero di testi pubblicati. Io sono così contraria
contenuti nel Codice di Giulia Soliga,
Soliga, il manoscritto del il giovane Loredan ha aperto agli spiriti liberi... que-
que- le vanità degli uomini... I miei accusatori dicono “se a fare esibizione di me su carta stampata, quanto
Museo Correr, che contiene anche un giudizio in Parna-
Parna- ste serate... potrei trovare qui finalmente l’ambiente bene Aristotele è il maestro di color che sanno... mi i miei detrattori ne vanno pazzi. Non capisco que-
que-
so sull’opera poetica di Sara, in cui Saffo, Corinna e Vit-
Vit- giusto perché la mia filosofia diventi arte, si faccia vanto di essere tra gli idioti”. sta passione di pubblicare tutto quanto si pensa e si
toria Colonna sono convocate come testimoni della di-
di- vera, incarnata, bellezza... cc Beh... è proprio così: sono degli idioti! scrive... Anche di questo le sono grata, perché anche
fesa e Pietro Aretino è nel ruolo del giudice che sancirà sara Lei lo sa che mi hanno accusato di essere una sara Non lo so: l’ho imparato dai testi antichi, e dallo questo ho imparato da lei – che ha pubblicato ben
l’assoluzione di Sara e l’ignominia per i suoi accusatori. sua seguace? stesso Vangelo di lor signori cristiani – che io ho poco, pur essendo maestro di noi tutti.
Il filosofo Cesare Cremonini, giunto da Padova no-
no- cc È un mio grande vanto... ben letto e studiato, a differenza di tanti di loro. cc Vanagloria, dunque – tutta da compatire; vanagloria
nostante la tarda età e il malcerto stato di salute per sara Un vanto lei dice: ho dovuto difendermi dalle Sarà pur meglio essere ingenui e generosi, che di-
di- che va mendicando attenzione sulle vie del mondo.
partecipare a una serata tra spiriti liberi, interloquisce peggiori accuse. Materialista, aristotelica, averroi-
averroi- chiaratamente idioti. Sapete che mi hanno accusa-
accusa- sara Certo... io lo scuso, il signor vescovo Bonifacio,
con Sara ribadendo il profilo materialista e antimetafi-
antimetafi- sta e, udite udite, epicurea con una certa inclinazio-
inclinazio- to anche di plagio? che non conosca Giuseppe Flavio, che è ebreo – non
sico del suo pensiero e le preannuncia che sulla propria ne lucreziana. cc E come volete che possano sopportare che una lo scuso che non conosca neanche il suo Vangelo. E
tomba vorrà inciso l’epitafio «Hic iacet totus Cremo-
Cremo- cc La danza imprevedibile degli atomi: l’assenza di donna, per di più giovane e bella, sia più colta – più pure è lì pronto ad attaccarmi.
ninus», a negare, fino alla fine, qualsiasi dimensione qualsiasi disegno di provvidenza; solo una leggera filosofo, più poeta – di loro. Una donna, e per di più cc Ma Sara, lei è in ottima compagnia! Bonifacio e
oltremondana della vita. Sara Copio, da parte sua, di-
di- inclinazione della traiettoria e nel vuoto il clinamen
clinamen,, una ebrea... i suoi simili non se la prendono soltanto con lei:
chiara il suo desiderio di gloria presso i posteri ma con-
con- la deviazione della traiettoria delle particelle pro-
pro- sara Ma la questione è finita... in un gioco di lettera-
lettera- eccoli a sfidare Empedocle, Anassagora, Aristotele,
ferma orgogliosamente la fedeltà alla sua tradizione: duce nuovi mondi. Il mondo non è mai lo stesso: tura... nella gloria dei cieli poetici! Mentre circola-
circola- Averroè – e poi via contro i “porci” epicurei. Ma ba-
ba-
«La mia tomba sarà come la mia culla: sono nata ebrea, il mondo che continuamente rinasce e si rigenera... vano calunnie di tutti i tipi su di me, i miei amici sta un solo rigo per mettere a tacere quei latrati.
ed ebrea voglio morire». sara Mi hanno accusato di non credere all’immorta-
all’immorta- – le più belle menti della città – hanno inscenato, sara Sa che hanno scritto? Che Dio stesso avrebbe in-
in-
lità dell’anima. per difendermi, un giudizio in Parnaso e come te-
te- caricato i miei accusatori di svelare la mia incredu-
incredu-
sara copio sullam e cesare cremonini
cc Se Epicuro è il “sole dei filolosofi” lei, Signora, è la stimoni a mia difesa sono state convocate Vittoria lità sull’immortalità dell’anima. Va da sé: il Signor
A casa Loredan.
“luna delle filosofesse”. Colonna, ma anche Saffo e Corinna – giudice, pres-
pres- Iddio non ha certo altri ingegni, né altri impegni...
Due personaggi in maschera: una bella signora, un signore
sara Sole, luna... io ho sempre studiato, ma non sono so il dio Apollo, Pietro Aretino. I miei calunniatori Bah... è pur vero che Dio talvolta si serve di mezzi
anziano e autorevole. La voce è bella, profonda, ma è anche
di professione filosofo, e non voglio essere maestra sono stati ridicolizzati. Un vero trionfo letterario – talmente bassi per operare i suoi grandi disegni – per
la voce di un vecchio sofferente (morirà di là a pochi mesi per
di nessuno. Voglio studiare sì... – la fede sta là, il non senza un gran divertimento. dir così per far pesare maggiormente la sua onnipo-
onnipo-
le conseguenze della peste contratta l’anno prima).
mio pensiero è rivolto ad altro. Ho solo un’irrefre-
un’irrefre- cc Lei, Sara, ha vinto la gara più bella! Lasci che gli tenza. Una volta parlò persino all’Asino di Balaam...
cc (sussurrando) nabile curiosità di studiare, di capire, di conoscere. altri vadano pure in giro vibrando i colpi in aria, cc Sara, il suo spirito – libero e intelligente – conforta
Sarra la tua beltà cotanto audace Per questo mi sono procurata dagli studenti gli ap-
ap - tromboneggiando con la loro tromba stonata gri-
gri- il mio animo stanco, mi fa sentire vivo...
che sdegna tra le prime esser seconda... punti delle sue lezioni. Che meraviglia la profondità dandosi da soli “vittoria, vittoria”! sara E poi dicono che nell’Antico Testamento, Dio
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stesso avrebbe dettato la verità sull’immortalità ze, a diatribe – tutti ad affaticarsi a convertirmi alla una colpa del fatto che io sia “nata giudea”; “perché
dell’anima. Io non nego fede al supremo chirografo: fede cristiana. dove non è elettione, non può esser vitio” ma non
nella Sacra Scrittura c’è il Decalogo, scritto dalla cc Non sarà una scusa per farle la corte? mi lasciano scampo: pare che non abbia scusa di
mano di Dio. E se qualcuno ha qualche altra scrit-
scrit- sara Cosa vuole che le dica? Mi scrivono poeti e let-
let- non divenir christiana
christiana..
tura, scritta proprio dalla mano di Dio sull’immor-
sull’immor- terati importanti, che si professano miei amanti cc Strane ossessioni – ma è storia antica questa del
talità dell’anima – avrei proprio caro di vederla. – anche se non li ho mai conosciuti – mi dicono pregiudizio contro “l’Hebraico errore”. E certo se lei
cc Meschini! Capisco quanto devono sentirsi umilia-
umilia- che sono “invaghiti della mia grazia”. Mi dedicano non fosse così mirabilmente ostinata, avrebbe dei
ti dal suo spirito, oltre che dalla sua sapienza... i loro poemi, sovrapponendomi alla figura della vantaggi cambiando religione...
sara La ringrazio della sua ammirazione. Ma io dico grande Ester che, grazie all’amore di Assuero, salvò sara Sembra che io sia perfetta se non che... sono
solo che parlando con una hebrea questi dottori del-
del- il popolo ebraico. ebrea. E poi scrivono sonetti in cui si professano
la scienza cristiana dovrebbero almeno farsi imboc-
imboc- cc Mosse l’antica Esther le voci ardenti, nuovi Orfei, che dovrebbero trarre la perduta Euri-
Euri-
care da chi intenda la lingua ebraica. Ond’io ritrassi in carte i suoi splendori: dice (me stessa!) dalle tenebre.
cc Sara – glielo ripeto. La ragione di questi attacchi Movi tu, nova Sarra, i miei fervori Io rispondo che non mi do la briga di andare nel Re-
Re-
non è neppure la malvagità (avrebbe una sua gran-
gran- A farti luminosa in fra le genti. gno delle ombre, perché sto già dalla parte della luce.
dezza): è l’invidia e l’ignoranza... Ma basta Sara – sara Ma il fine è sempre quello: “credo, c’habbiate cc Sì Sara – lei è bella e splendente di luce. Lei è la
ascolti un vecchio amico. Non si faccia sporcare la l’animo innamorato di cose grandi, e perché spe-
spe- vita. Quanto a me – come sa, io credo che tutto fi-
fi-
mente da queste sciocchezze... ro, che dobbiate anche un giorno raffinarlo nella nisca con la morte. Per la mia tomba ho già dettato
sara Un mucchio di sciocchezze e di contraddizioni... fornace della charità Christiana”. Una fornace? Ma l’epitafio: «hic cremoninus». De rerum
«hic iacet totus cremoninus».
tutti i libelli che mi accusano sono pieni di false cosa credono che sia? Un vetro di Murano? natura:: tutta la vita ho studiato l’immanenza delle
natura
intelligenze di termini, di storti e mal intesi senti-
senti- cc Sara, se fossi più giovane le farei la corte anch’io... meravigliose geometrie nel mondo di qua. Non vo-
vo-
menti di scritture, di false forme di sillogismi, di sara A volte credo che se mi interessasse far proseliti-
proseliti- glio saperne di oltremondi: fiabe per credenti.
cattive connessioni e strani passaggi dall’una all’al-
all’al- smo potrei io fare opera di conversione: senta que-
que- sara Io invece se penso a cosa accadrà dopo la morte –
tra materia, di spropositate citazioni di autori anti-
anti- sta: “Hebrea fu la madre di Dio, che tengo in Cielo lo confesso il mio desiderio è tutto inteso alla gloria
chi che dovrebbero confortare chi sa quali verità, e per avvocata; Hebrea era la Reina Esther, che presi della poesia e del pensiero.
anche... di errori di bozze che non si può continuare per soggetto del mio Poema; Hebrea siete voi stel-
stel- Né cercar devo altro fonte o altro rio
a leggere senza dare parole all’editore... la, c’ho fatta padrona delle mie voglie; onde, senza che di lasciar immortalmente viva
cc Basta, Sara, buttare il suo tempo e la sua intelli-
intelli- lasciar d’essere Christiano, voi potete con buona ra-
ra- la mia memoria al mondo – io ho disìo.
genza. Passi oltre... gione giudicarmi Hebreissimo”. E quanto alla religione – dato che a tutti dà tanta
sara Ma la sa qual è la verità? Tutti questi gran dot-
dot- cc Cosa vuole di più, Sara? Li capisco e faccio miei i noia, così dico.
tori della fede cristiana temono la morte... altro che versi dei suoi ammiratori: Io voglio che la mia tomba sia come la mia culla:
credere nell’immortalità dell’anima! Ma a che gioco “Tu sei de gli anni tuoi sul più bel fiore, sono nata ebrea, ed ebrea voglio morire.
giochiamo? Credono quel che predicano o no? Da Et hai la guancia ardente, e colorita;
I testi sono liberamente tratti da: Dell’immortalità dell’anima 1621;
dove viene questa passione – di cui danno conti-
conti- Io sono sul terminare de la mia vita,
Manifesto 1621; Lettere 1623; La Reina Esther 1625; Il divorzio cele-
cele -
nuamente prova – per questa vita e non per quella Et ho le fiamme dentro, e ’l ghiaccio fuore”. ste 1679; Caeraris Cremonini Centensis 1613; Apologia 1626; Apologia
1627.
dell’aldilà? Auguro a tutti di godersi la loro immor-
immor- sara Ma lo sa che arrivano a ricattarmi – a minacciare
talità, osservando la loro legge cristiana, così come di negarmi amicizia se non mi converto.
io godrò la mia, professandomi ebrea. “Una Giudea cortesissima, e gratiosissima nelle
cc Cosa vuole che facciano? Gliel’ho pur detto e glielo parole, ma tanto schizzinosa, e dispettosa ne’ fatti,
ripeto: lei così bella così sapiente. E per di più donna che mi fa disperare d’ottener quel che maggiormen-
maggiormen-
ed ebrea... te desidero: che si faccia Christiana”.
sara Ebrea, sì. Anche su questo: tutti vogliono conver-
conver- cc Ma cos’hanno che li agita tanto? Hanno un premio
tirmi... È una vera ossessione – e pure contagiosa. per quante più anime portano al loro paradiso?
p. 301 Bartolomeo Veneto (1470-1556), Ritratto di donna ebrea
Continuamente – mi tirano dentro a corrisponden-
corrisponden- sara Credo proprio di sì. E, bontà loro, non mi fanno con gli attributi di Joele,
Joele, Collezione privata
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