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Viaggio nel sublime Corano

appunti 1.0
da AppuntiCoranici.Wordpress.Com

tafsir di Mikahel
Il Perché Di Questo Viaggio

Il perché risale a molti anni addietro, quando, ancora ragazzino,


cercavo di dare risposta al quesito più importante:

"come è iniziato il tutto?"

Oggi sò che non posso avere quella risposta, è celata nel profondo
degli oceani di conoscenza che è tutto attorno a noi!

Ma nel mio immaginare, cerando dapprima una risposta alla fatidica


domanda, "nasce prima l'uovo o la gallina?" (a cui oggi ho dato
risposta) ho iniziato una sorta di indagine retrograda. Ovvero
immaginando l'atto creativo o evolutivo come qualcosa che si è
sviluppato dal piccolo al grande, quindi tornando virtualmente indietro
nel tempo, arrivo al vuoto assoluto1, nero, buio impenetrabile e in esso
apre gli occhi una minuscola ma gigantesca particella di intelligenza,
Dio.

Dio apre gli occhi e cerca, nel buio cerca una forma di intelligenza con
cui interagire.
Ma non trovandola, decide di crearla e la immagina come un lampo di
luce, un atomo illuminato.
Ecco questa è la prima forma senziente "fuori da Allah swt", la Luce
(saws).

Da qui, Egli (swt) immagina con Essa (saws), un interazione, un


colloquio. E da una prima interazione si passa ad una seconda, da una
seconda alla terza e cosi via, e queste si moltiplicano in parallelo
perché immaginai che ognuna di queste creava una interazione
nidificata... e dissi "ecco, li Dio si perse" (oggi, questa affermazione
non la faccio più, perché temo la mia superbia).

1 ora so che mi sbagliavo a vedere Dio come una particella di


intelligenza nel vuoto, ma sposo piuttosto l'idea di vederlo come
l'unica particella non contenuta da nulla, ma essa è e basta.
Una parte di questo mio vecchio pensiero, l'ho ritrovato nella dottrina
religiosa ed in particolare nell'islam, dove il Profeta Muhammad saws è
chiamato Nur, ovvero Luce.

Io mi sono innamorato dell'islam, che poi altro non è che la religione


dei cristiani e degli ebrei (e dei buddisti, anche se in pochi possono
capire questa affermazione), ma nella dottrina del Islam e soprattutto
nel suo Libro Sacro, il sublime Corano, si ritrovano indicazioni e
spiegazioni della miracolosa vita a cui Allah swt ci da modo di
assistere.
Cosi, oggi, nafs permettendo, mi sono messo in moto di nuovo sulla
lettura del Corano, ma stavolta con una presa di coscienza e
conoscenza differente, una diversa angolazione di lettura, che di volta
in volta mi fa scoprire cose interessanti.

Non parlerò monoliticamente di religione senza cercare di introdurla


nei concetti generali che oggi noi tutti più o meno conosciamo, ma
appunto cercherò sempre di trovare delle basi di appoggio nella vita di
tutti i giorni (quindi, società, costume, politica, storia etc...) e nella
scienza (sacra e non), cercando proprio di esplorare dei contenuti a
noi oggi ben visibili ma di cui non conosciamo ne l'origine ne eventuali
segreti interiori.

Il Corano è un libro incredibile e profondo, la capacità di coglierne


frutti, sta a noi, al modo con cui lo si approccia (ovvero l'etichetta
sacra necessaria affinchè esso si apra allo studioso) e la stazione di
conoscenza raggiunta, questa in particolare ci permette di scoprire più
cose dallo stesso versetto a distanza di tempo.

Ovviamente, non sono cosi superbo da credere di non sbagliare anzi


avverto tutti gli eventuali lettori, che questo lavoro non deve essere
preso come una sicura presa di conoscenza di ciò che scrivo riguardo
la lettura del Corano ma deve essere preso come uno spunto su cui
lavorare assieme per cercare di comprendere alcune nozioni viste con
occhi differenti, e di fatto mi auspico aiuto da parte di chi fosse
interessato.

Il libro è in costante aggiornamento, per cui di volta in volta varieró la


release.
Nel libro utilizzerò il più possibile nomi, terminologie e metodolige
arabe (quelle più comuni) perchè questo richiede la buona norma,
l'etichetta.

Non sono un esageta, ne uno scolaro, ma uno come molti a cui Allah jj
ha dato qualche piccola nozione fuori dall'ordinario... ben poco nei
confronti degli sconfinati oceani di conoscenza, ma pur sempre
qualcosa che posso condividere.

Salam, Mikahel.
Adab (etichetta)

Noi musulmani utilizziamo spesso alcuni idiomi che accompagnano


alcune frasi, nomi o altro, questo per vari motivi di etichetta e credo:

Ad esempio, la parola Inch'Allah (se Dio vuole) viene spesso utilizzata


dai musulmani, questo per umiltà e conoscenza del fatto che non
possiamo mai essere certi della volontà divina, per cui è d'obbligo
sempre o quasi.

Il nome del Profeta (saws) è Muhammad e non altro vezzeggiativo


(anche se Lui saws ha differenti nomi, come Nur, Ahmad, Yasin...).

Il nome o titolo del Profeta e Messaggero dell'islam (saws) è sempre


seguito da una indicazione in arabo o italiano che è SAWS (ovvero Sali
ala wa ali wa sallam) o PBSL (Pace e bene su di Lui), mentre per tutti
gli altri profeti si utilizza AS (ali salam) o P o PL ovvero pace su di
lui/loro, mentre i santi o compagni del Profeta saws, vengono
accompagnati dall'indicazione RA (Radiu Allahu, Possa Allah esserne
compiaciuto).

Il nome di Allah è seguito spesso da SWT (subbana wa t'allah, possa


Allah essere glorificato) per rispetto e non dare l'idea di usare il suo
nome come se ne fossimo degni di menzionarlo come suoi amici, o
anche JJ (Jalal Jalaluh, il maestoso).

Nel Corano o nella dottrina islamica in generale, spesso ci si riferisce


agli uomini come schiavi o servi di Allah swt, e spesso coloro che
cercano polemica fraintendono il significato delle parole o non cercano
la motivazione del perché vengono preferiti certi termini ad altri;
Ci si riferisce come schiavi per indicare la subordinatezza ad Allah jj,
ovvero essere noi inferiori a Lui, ed il legame di sussistenza ed
esigenza, ovvero senza il nostro Lord non saremmo in grado di
assistere a noi stessi ed in particolare la nostra esigenza di averlo
vicino è, per paragone, la stessa esigenza che un neonato ha della
madre, ovvero schiavo della necessità d'amore e di sussistenza (altro
paragone meno felice, ma che permette una maggiore comprensione,
è nel drogato schiavo della propria droga, incapace di vivere senza
essa).
Indice

Il sottostante indice non è in ordine di Sura (capitolo del Corano) ma


cronologico rispetto ad i miei studi.

Appunto numero 1: "Uomo, anima o spirito?" (Surat Al Baqarah, 286)

Appunto numero 2: "Un'unica anima" (Surat Al-A'raf, 189)

Appunto numero 3: "Le colpe dei Padri" (Surat Al Baqarah, 21, 134)

Appunto numero 4: "Eva non c'era" (Surat Al Baqarah, 35)

Appunto numero 5: "Per il Tempo [senza fine]" (Surat Al asr, 1-3)


Uomo: Anima o Spirito?

‫خلطأ ألنا لرببللنا لوللا‬ ‫ت لرببللنا للا تتلؤاسخأذلنا سإأن ن لسسيلنا أ لأو أ ل أ‬ ‫عل ليألها لما اك أتللسبل أ‬ ‫ت لو ل‬‫للا يتك للس بتف الل بلته ن لأفسسا سإ بللا توأسلعلها ل للها لما ك للسبل أ‬
‫غسفأر ل للنا‬ ‫ع بلنا لوا أ‬
‫عتف ل‬ ‫عللى ال بلسذيلن سمأن لقبألسلنا لرببللنا لوللا تت ل‬
‫حسبمل ألنا لما للا لطالقلة ل للنا سبسه لوا أ‬ ‫عل ليألنا سإأصسرا ك للما لحلمل أتلته ل‬ ‫حسمأل ل‬ ‫تل أ‬
‫كاسفسريلن‬ ‫عللى ال ألقأوسم ال أ ل‬
‫ت لمأوللالنا لفان أتصأرلنا ل‬ ‫لواأرلحأملنا أ لن أ ل‬
(Hamza Roberto Piccardo)
Allah non impone a nessun'anima al di là delle sue capacità. Quello
che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà
demeritato sarà a suo danno. "Signore, non ci punire per le nostre
dimenticanze e i nostri sbagli. Signore, non caricarci di un peso grave
come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore,
non imporci ciò per cui non abbiamo la forza. Assolvici, perdonaci,
abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui
miscredenti."

(Yusuf Ali)
On no soul doth Allah Place a burden greater than it can bear. It gets every good that
it earns, and it suffers every ill that it earns. (Pray:) "Our Lord! Condemn us not if we
forget or fall into error; our Lord! Lay not on us a burden Like that which Thou didst lay
on those before us; Our Lord! Lay not on us a burden greater than we have strength to
bear. Blot out our sins, and grant us forgiveness. Have mercy on us. Thou art our
Protector; Help us against those who stand against faith."

(English Transliteration)
La yukallifu Allahu nafsanilla wusAAaha laha ma kasabatwaAAalayha ma iktasabat
rabbana latu-akhithna in naseena aw akhta/narabbana wala tahmil AAalayna
isrankama hamaltahu AAala allatheena minqablina rabbana wala tuhammilnama la
taqata lana bihi waAAfuAAanna waghfir lana warhamnaanta mawlana fansurna
AAalaalqawmi alkafireen

-Sura Al-Baqarah, Ayah 286

In questo verso ho notato una presunta contraddizione, il verso inizia


con l'intendere che Allah (Dio) non impone nulla che ogni
anima/persona non possa in qualche modo risolvere, per cui per qual
motivo successivamente chiede di recitare una dua, di cui in
particolare estraggo questa parte "Signore, non imporci ciò per cui non
abbiamo la forza." ?

La contraddizione è in realtà solo apparente dalle traduzioni, perché


nel Corano, in questo caso, viene usata la parola Nafs (come
evidenziato nella traslitterazione) per identificare una parte specifica
del uomo (ovvero il suo ego, l'anima immonda, l'animalitá nell'uomo, i
suoi sensi fisici).

In un'altro verso del Corano viene citato come l'anima sia stata creata
proporzionatamente (91:7), ovvero a porzioni, per cui infatti si lascia
intendere come alcune di queste porzioni siano intrinseche all'anima
stessa ed inoltre spesso Allah (gloria a Lui) si riferisce all'anima o
uomo con il termine Ruh, che nel nostro gergo equivale a Spirito (o
intelletto o mente, che a mio avviso deve essere anche chiamato
come il "volto") che "abita" parzialmente il corpo fisico (38:72).

Ecco quindi che ci viene in aiuto l'esagesi islamica per comprendere al


meglio il significato della apparente contraddizione, di fatto nella
tradizione islamica si cita spesso la storia dell'imprigionamento del
Ego all'interno di un inferno di ghiaccio, di veglia e di fame per
migliaia di anni, prima di capitolare e dire La ilaah illa'Allah.

Questo fa comprendere come Allah* potrebbe caricare moltissimo il


nostro ego, tanto esso ha capacità di sopportamento molto alta, così
viene spontaneo pensare che Allah* si riferisca nella richiesta di dua
non all'anima [nafs] ma bensi al Ruh [spirito intellettivo].

Ergo, è il Ruh che deve chiedere perdono ad Allah altissimo per avere
ceduto il proprio scettro e comando alla nafs, questo perché se non lo
facesse Allah* potrebbe caricare di un peso opprimente la nafs tanto
da rendere difficile se non addirittura impossibile la lotta (jihad an-
nafs) tra il Ruh e l'ego.

Il tutto non ci risolve definitivamente la conoscenza della porzionalitá


dell'uomo, ma aiuta ad identificarci meglio ed identificare il lavoro da
fare.

Considerazioni ed approfondimenti laterali:


Allah nella Torah, Genesi, si riferisce all'uomo in due modi distinti, una
volta come "miei figli" un'altra volta con il termine "figli dell'uomo".
Credo la suddivisione sia dovuta a quanto spiegato in precedenza, i
figli di Allah* sono gli spiriti/intelletto che albergano nell'uomo fatto di
carne ed inviati da Allah* in terra, mentre i figli degli uomini sono
coloro che sono stati concepiti per volontà della nafs e non per volontà
divina. Ma la mia è pursempre una supposizione, sappiamo che la
Torah è stata ritoccata dagli scribi, per cui non possiamo averne più
certezza.

Di seguito trovate una indicazione (presa da Zaynabacademy.org) di


come è suddivisa la nafs:

Tre aggettivi sono stati usati nel Corano Nobel per descrivere tre
diversi tipi di nafs/ego.

1. Il primo è nafs-ul-ammarah.

‫إن النفس لمارة بالسوء‬

Effettivamente è la nafs che in modo schiacciante ordina a una


persona di peccare. [12:53]

Quindi questo si riferisce a quella nafs, che governa sul sé. Ciò
significa che Nafs ci comanda e ci dice cosa fare. Quindi quando la
nafs ha qualche desiderio, qualsiasi desiderio, qualsiasi appetito,
semplicemente ci comanda, ci domina. È quella nafs che è sovrana su
un essere umano, ha la sovranità su di noi. Ciò che significa è che la
nafs è sovrana su di noi, se è Ammarah, significa che siamo soggiogati
da essa, che siamo subordinati ad essa, ascoltiamo e seguiamo tutti i
suoi dettami e comandi. Quindi questo è il primo tipo di nafs e il segno
che una persona ha questo tipo di nafs è che pecchino
volontariamente, sfacciatamente, senza rimorsi, in qualsiasi modo essi
vogliano.

E se ci pensiamo, in molti posti nell'ovest, questo concetto è in realtà


glorificato perché la gente dice "dovresti fare tutto ciò che ti rende
felice, fare tutto ciò che ti piace, fare qualsiasi cosa il tuo cuore
desideri". Possono rendere affascinante ciò dicendo che è il cuore, ma
in realtà ci sono molte persone, sia in oriente che in occidente, anche
musulmani, che stanno facendo ciò che la nostra passione desidera.
Ciò significa che abbiamo un nafs-ul-ammarah.

2. Il secondo tipo di nafs è noto come nafs-ul-lawwamah.

Lawwamah, lawwam, è lo stesso tipo di parola dell'ammar e Allah


l'Onnipotente ha menzionato questo nel Corano:

‫ول أقسم بالنفس اللوامة‬


[75: 2]

Lawwam qui significa auto-incriminarsi, auto-rimproverare, avere la


colpa, fare mulamat di se stessi. Quindi, questo è quel nafs che a volte
porta una persona a commettere peccato, ma poi l'auto nafs si auto-
incrimina, si rimprovera, si sente male, si sente in colpa. E poi questa
colpa dovrebbe aumentare così tanto che la persona lascia quei
peccati perché si sentono così in colpa per loro. Quindi, il segno di ciò
è precisamente che la persona ha una tale nafs che quando
commettono un peccato provano rimorso, rimpianto, si sentono in
colpa, provano vergogna, provano imbarazzo, desiderano poterlo
riprendere, desiderano non averlo mai fatto. Quindi stanno
combattendo una battaglia con i loro nafs. A volte fanno del peccato e
a volte sono in grado di stare lontano dal peccato.

3. Il terzo modo in cui questa parola è stata usata nel Corano-e-


Kareem è nafs-ul-mutmainnah.

‫يا أيتها النفس المطمئنة ارجعي إلى ربكراضية مرضية‬

Ai giusti sarà detto "oh anima rassicurata, ritorna al tuo Signore


compiaciuto, e gradito a Lui"

[89: 27-28]

Quindi, Allah l'Onnipotente si rivolge alla mutma'in nafs. E mutma'in


qui significa due cose.
a) Il numero uno è che sono mutma'in, sono contenti con l'hukm di
Allah Onnipotente, non c'è nient'altro che li renda felici. Quindi, questa
persona sta facendo ciò che lo rende felice. Ma questa persona è stata
plasmata, addestrata e disciplinata in modo tale, che l'unica cosa che
lo rende felice, che gli dà conforto, l'unica cosa su cui è immemore,
che è contento, è ciò di cui Allah Onnipotente è contento. Quindi, il
contenuto del cuore sta in ciò in cui Allah Onnipotente è felice e
soddisfatto.

b) Il secondo significato di mutma'in è che ha raggiunto uno stato di


serenità. Il sereno, contento, la tranquillità, la pace nafs. E
ovviamente, la pace qui significa che ha aman, è solo dal peccato e
anche aman e itminan dal desiderare il peccato. Non ha desideri
illeciti. Ha desideri, questo è ciò che fa la nafs, ma desidera solo cose
buone. Il segno di ciò è esattamente ciò che abbiamo appena detto
che questa persona, non solo non commette peccato, non desidera più
peccare. Quella facoltà, quella parte della loro umanità che desidera,
desidera solo e solo le cose che Allah Onnipotente considera
desiderabili e ha smesso di desiderare quelle cose che Allah
Onnipotente ha etichettato come indesiderabili.

Quindi, questi sono i tre tipi di nafs. Nafs-ul-Ammarah, Nafs-ul-


Lawwamah e Nafs-ul-Mutmainnah.
Un’unica Anima

‫ت سبسه‬
‫خسفيسفا لفلم بلر أ‬
‫ت لحأمسلا ل‬ ‫تهلو ال بلسذي ل‬
‫خل للقك تأم سمأن ن لأفةس لواسحلدةة لولجلعلل سمن ألها لزأولجلها لسيلأسك تلن سإل ليألها لفل ل بلما تللغ بلشالها لحلمل ل أ‬
‫كون ل بلن سملن ال بلشاسكسريلن‬ ‫علوا الل بلله لرببلتهلما ل لسئأن آتليأتللنا لصالس س‬
‫حا ل لن ل ت‬ ‫ت لد ل‬‫لفل ل بلما أ لثألقل ل أ‬
(Hamza Roberto Piccardo)
Egli è Colui Che vi ha creati da un solo individuo,
e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso di lei.
Dopo che si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale
camminava [senza pena]. Quando poi si appesantì, entrambi
invocarono il loro Signore Allah: "Se ci darai un [figlio] probo, Ti
saremo certamente riconoscenti".

(Yusuf Ali)
It is He Who created you from a single person, and made his mate of
like nature, in order that he might dwell with her (in love). When they
are united, she bears a light burden and carries it about (unnoticed).
When she grows heavy, they both pray to Allah their Lord, (saying): "If
Thou givest us a goodly child, we vow we shall (ever) be grateful."

(English Transliteration)
Huwa allathee khalaqakum min nafsinwahidatin wajaAAala minha
zawjaha liyaskunailayha falamma taghashshaha hamalathamlan
khafeefan famarrat bihi falamma athqalatdaAAawa Allaha rabbahuma
la-in ataytanasalihan lanakoonanna mina ashshakireen

-Sura Al-A'raf, Ayah 189

In questo passo Coranico si evidenzia una parte dell'atto creativo,


come esso è stato svolto.

Allah swt, ci mostra come la creazione dell'uomo avviene a partire da


un unica anima/nafs, cioè da un unico ego.

Ma siccome Allah swt ci informa che la vita è data dal suo respiro
inalato in un corpo di terra rigida, allora vuol dire che Adamo è
rappresentato da quel respiro divino, o luce divina, ovvero il Ruh lo
spirito intellettivo. Ma sappiamo anche che di Ruh ve ne è più d'uno,
ovvero ad esempio quello puro dato a Gesù all'infanzia e
successivamente in età adulta. Questo contraddistingue ulteriormente
la nostra natura, di cui Allah nel Corano dice essere porzionata.

Considerazioni ed approfondimenti laterali:

L'anima non è Adamo, ma Adamo è la luce che attraversa l'anima e


quindi viene al mondo.

Cosa è quindi che si può arrivare ad intendere con questo atto, se non
che l'anima era precedente alla comparsa dell'uomo e costituisce
quindi il prisma che mette in mostra l'uomo ovvero mette in mostra le
fattezze del Ruh, lo spirito divino ovvero il suo respiro ovvero la luce.

Se ci ha creati da un unica anima, significa che esiste una sola anima


o nafs, la quale si contrappone in misura uguale e contraria alle
fattezze della luce che la attraversa.

Ovvero più la luce è intensa, più la nafs che occupa é grande.

Ma cosa è quindi la luce? È ovviamente il Ruh, il volto divino ed


immortale (28:88) che viene plasmato ogni qualvolta la stessa
attraversa lo spettro o nafs. [È Lui che vi plasma come vuole negli
uteri. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. 3.7: c'è da
notare che usa il verbo al presente]

Ma non vi è un solo Ruh, o meglio è anch'esso, come la nafs,


porzionata. Come dimostra nel passo dove viene descritta la nascita di
Gesù in cui dice "lo abbiamo coadiuvato di uno spirito puro",
evidentemente sottointende che vi è più di una luce/ruh ed
evidentemente queste hanno un diverso valore.

Ergo il Ruh che risiede nell'uomo mortale, è una veste della Ruh (luce)
che arriva da Allah* (ricordiamo che Allah* dice di aver insuflato parte
del suo spirito/ruh in Adamo, quindi Adamo contiene solo una porzione
della più ampia luce di Allah*).

Cosa cambia se tolgo la luce da attraverso il prisma?

Ovviamente i colori decadono immediatamente, ma non la luce che


rimane medesima, se poi riporto la luce nello spettro, sicuramente i
colori emessi saranno medesimi come proprietà, se la luce non è
cambiata, ma la rifrazione muterà con l'angolo di incidenza della luce
stessa, generando cosi una rifrazione differente nell'aspetto e
destinazione (un nuovo volto).

Una cosa mi pare certa, il Ruh non è la Nafs, e la nafs non siamo noi
(ma è parte dell'io più completo).

Di Adamo sappiamo essere stato l'uomo più bello sceso sulla terra,
bellezza simile la ricevette soltanto Yusuf as, questo sottointende che
Adamo era portatore di luce "sana", non frammentata e quindi, se pur
in miniatura, rappresentava l'interezza dei nomi divini, i quali si sono
poi ridistribuiti tra i figli di Adamo, altra analogia con la divisione dei
colori operata dallo spettro/nafs.

la stessa cosa la conosciamo a proposito del nostro amato Profeta


Muhammad saws, che ovviamente in se portava non solo la luce di
Adamo, ma quantomeno anche la luce piena del dono divino di Profeta
e Messaggero, tale luce in lui brillava esteriormente, tanto da lasciare
le persone estasiate [questo è anche il motivo per cui è vietata la
pittura del suo volto, in quanto non è possibile rappresentarlo
correttamente]:

Una notte, Hadrat Jabir (radiyallahu 'anhu) entrò nella moschea del
Profeta (sallallahu 'alayhi wa sallam) e vi trovò dentro il Profeta
seduto. La luna piena riluceva intensamente, e Hadrat Jabir spostava il
suo sguardo tra la luna ed il bellissimo viso del Profeta (sallallahu
'alayhi wa sallam). Fece così diverse volte come per paragonare, ed
infine decise che il Messaggero di Allah (sallallahu 'alayhi wa sallam)
era decisamente molto più bello della luna. Inoltre, Hadrat Ali
(radiyallahu 'anhu) disse:

"Chiunque posasse un solo sguardo sul Messaggero (sallallahu 'alayhi


wa sallam) restava estasiato; chiunque lo guardava ripetutamente
veniva annegato nell'amore, e diceva in lode: "Non ho mai visto prima
nulla di così fantastico, né mai più vedrò nulla di simile"
Le Colpe dei Padri

Al-Baqarah 2:21

‫خل للقك تأم لوٱل بلسذيلن سمن لقبألسك تأم ل للعل بلك تأم تلتبلتقولن‬ ‫ييليأ ليبتلها ٱل بلناتس ٱ أ‬
‫عبتتدواا لرببلك تتم ٱل بلسذى ل‬

O uomini, adorate il vostro Signore Che ha creato voi e quelli che vi


hanno preceduto, cosicché possiate essere timorati.

Al-Baqarah 2:134

‫ع بلما لكاتنواا يلأعلمتلولن‬


‫تم لوللا تتأسـ ـلتلولن ل‬
‫كم بلما ك للسبأ ت أ‬
‫ت لول ل ت‬
‫لت ل للها لما ك للسبل أ‬ ‫ستل ألك أ ت بلمةة لقأد ل‬
‫خل أ‬

Questa è gente del passato. Avrà quello che ha meritato e voi avrete
quello che meriterete, e non dovrete rispondere della loro condotta.

--------------------

C'è da notare che in questo primo verso Allah swt stia


apparentemente indicando tutti gli uomini e non solo gli ultimi creati.

Dice infatti "... voi e quelli prima di voi", dunque pare chiare che si
riferisca anche a coloro che sono morti e defunti, mentre nello stesso
verso in precedenza si rivolge al presente e quindi solo a coloro che
possono adorare (pregare) Allah jj.

Dunque le preghiere degli eredi hanno il potere salvifico, ovvero di


instillare il credo [cosicché possiate essere timorati], anche nella
persone che sono in attesa di giudizio.

Nel secondo versetto invece si conferma in modo indiretto ciò che


nella Torah riporta con "i peccati dei padri si ripercuotono per 3 o 4
generazioni".
Ovvero in questa Ayat Allah specifica che questa gente [al tempo di
Ibrahim] è gente del passato, ovvero di un tempo molto remoto per
cui non c'è più rapporto diretto e quindi non si ereditano colpe o
meriti.
ma evidentemente se Allah swt specifica che "non dovrete rispondere
della loro condotta", vuol dire che vi sono dei casi in qui questa
condotta influisce sulle nuove generazioni.

Nel hadit: "chiunque sia stato rallentato a causa delle sue azioni non
sarà più veloce a causa del suo lignaggio familiare", sta ad intendere
che non si ereditano le buone azioni [delle generazioni precedenti],
ma si è rallentati dai propri peccati commessi (qui non si menzionano i
peccati delle generazioni precedenti, è per cui plausibile che questi
possano essere ritrasmessi successivamente).

Infatti nella radice della parola 'ka la wat' si riportano significati che
tendono a definire un tempo disconnesso, remoto:

«‫[ »خلت‬Al-Baqara:134]

"To be empty/vacant/void/destitute/unoccupied, to be free from fault

or a thing or affair, free of accusation or suspicion, to be alone or


without any companion, meet with one in a vacant/unoccupied place,
to pass away, to dismiss, let loose or let go a thing, permit or allow a
thing, to forsake/relinquish/desert/abandon a thing, to be
distant/remote/aloof/far from a thing, be at leisure, unoccupied
(unemployed)."

Studio laterale ed approfondimento:

Nella Torah è scritto: "Esodo 20:5 Non ti prostrerai davanti a loro e non
li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che
punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta
generazione, per coloro che mi odiano,"

Nel Corano questo verso, sopracitato (2.134), si avvicina alla


comprensione del verso della Torah.

Di fatto stabilisce un legame stretto tra gli eredi (nuovi creati) e le


precedenti generazioni. Cosi le nuove generazioni vengono ammonite
di adorare Allah per divenire timorati ovvero credenti.
Nella Torah questo concetto è espresso dall'attributo di 'geloso' che
Allah swt si attribuisce, e lo fa per sottolineare che l'uomo deve
temere solo Dio e nulla nella vita terrena per cui valga aver timore,
infatti il timoroso di Allah jj deve amare solo lui e non altro (l'amato
diviene amante e quindi di conseguenza geloso).

Cosa c'è di importante in questo oltre all'accostamento dei 2 versi in


libri differenti?

Il concetto sottostante è molto profondo ed importante, perché


definisce che i figli, le nuove generazioni, ereditano dai padri le
caratteristiche o colpe/peccati da loro commessi. Questo lo si capisce
meglio studiando la natura "magnetica" o "elettromagnetica"
dell'uomo e quindi le sue proprietà fisiche2. Il perché vengano definite
3 o 4 generazioni è evidente ed esplicitato nel versetto del Corano
2.134, ovvero se non si eredità nulla dalla gente del passato si eredità
dalla gente del presente, e chi sono la gente del presente se non le 3 o
massimo 4 generazioni a contatto; padre, figlio, nipote; o anche
Nonno, padre, figlio, nipote; oltre queste generazioni solitamente non
vi è contatto diretto.
Evidentemente come scopo vi è il perfezionamento del proprio
comportamento/carattere, della propria anima (in comune tra le varie
generazioni).

Che i figli ereditano le caratteristiche/colpe dei Padri e facilmente


visibile nella quotidianità, ed ovviamente fin quando queste
caratteristiche non vengono rimosse o migliorate, perdurano nelle
generazioni a venire, anche evidentemente con salti generazionali;
nella mia esperienza di terzo di quattro figli, ho facilmente visto come
le caratteristiche di mio padre si sono riversate sui 4 figli, ma non in
modo uniforme su tutti, ma ognuno ha preso con se un fardello di
queste, è evidente che il nostro compito è quello di migliorarle.

2 in questo bisognerebbe approfondire anche l'effetto delle forme


pensiero.
Non fù Eva (Hawwa)
Al-Baqarah 2:35

‫كولنا سملن ٱليبلظلسسميلن‬ ‫ث سشئأتتلما لوللا تلأقلرلبا يلهسذسه ٱل بلش ل‬


‫جلرلة لفتل ت‬ ‫جن بللة لوك تللا سمن ألها لر ل‬
‫غسدا لحيأ ت‬ ‫لوتقل ألنا ييليـلـالدتم ٱأسك تأن لأن ل‬
‫ت لولزأوتجلك ٱل أ ل‬

Italian - Hamza Roberto Piccardo

E dicemmo: "O Adamo, abita il Paradiso, tu e la


tua sposa. Saziatevene ovunque a vostro piacere, ma non
avvicinatevi a quest'albero, ché in tal caso sareste tra gli empi".

English - Yusuf Ali

We said: "O Adam! dwell thou and thy wife in the Garden; and eat of
the bountiful things therein as (where and when) ye will; but approach
not this tree, or ye run into harm and transgression."

English - Transliteration

Waqulna ya adamu oskunanta wazawjuka aljannata wakula minha


raghadan haythushi/tuma wala taqraba hathihi ashshajaratafatakoona
mina aththalimeenb

Saziatevene è senza alcun dubbio un espressione che tende a


configurare una natura fisica, cosi come la parola sposa3 tende a
configurare la natura fisica della donna coniugata ad un marito, cioè
Adamo.

Ma quando Allah swt ci informa della creazione di Eva?

Semplicemente Mai, non vi è riferimento. Dunque è possibile che Allah


swt stia indicando qualcosa d'altro con la parola sposa?

La radice della parola sposa indica 'unione'.

3 «‫[ »وزوجك‬Al-Baqara:35]"to couple/join/pair/unite/wed, marriage, a pair,


a fellow or like, spouse."
Ora se ci portiamo al punto in cui Allah ci parla di come Adamo è
traviato e poi rassicurato, comprendiamo meglio che Eva non ci sia
(come donna divisa e con un suo corpo).

Nel verso successivo è scritto:

"Iblis li fece inciampare..." questo modo di scrivere denota non un


colloquio diretto per cui Adamo fu raggirato, ma piuttosto una
manovra nascosta, tipica di iblis che come Jinn è nascosto ad i nostri
sensi. Shaitan (Ahdubillah... Brr) è anche denominato il sussurratore,
perchè in veste spirituale sussurra alla Nafs degli uomini cosa dover
fare, cosi da usarli e confonderli, appunto farli inciampare.

Quindi nel verso 37 Allah jj ci informa come solo Adamo ricevette


parole di conforto (o meglio conoscenza) di ciò che accadde, per cui
Adamo si penti e il pentimento fu accettato, cosa che ci porta ad
intuire un animo (nafs) rassenerato [nafs-ul-mutmainnah] ovvero Eva.

Nei seguenti versetti si descrive il riposo di Adamo o dei figli


di Adamo, e non casualmente prima la sposa [Eva] poi la
"terra" sono correlati dalla funzione del riposo:

Egli è Colui Che vi ha creati da un solo individuo, e che da esso ha


tratto la sua sposa affinché [l'uomo] riposasse presso di lei. Dopo che
si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale camminava
[senza pena]. Quando poi si appesantì, entrambi invocarono il loro
Signore Allah: "Se ci darai un [figlio] probo, Ti saremo certamente
riconoscenti".

-Sura Al-A'raf, Ayah 189

[Egli è] Colui Che della terra ha fatto un letto e del cielo un


edificio, e che dal cielo fa scendere l'acqua con la quale produce i
frutti che sono il vostro cibo. Non attribuite consimili ad Allah ora che
sapete.

-Sura Al-Baqarah, Ayah 22

Considerazioni e studi laterali:


Allah swt ci informa nel Sublime Corano, che l'uomo è stato creato
frettoloso, quindi impaziente e dunque quando l'uomo Adamo è stato
insufflato nel corpo di terra cotta, evidentemente ha già trovato in
esso l'ego, la nafs e quindi anche la sua sposa, ovvero quella parte di
nafs che è legata maggiormente al corpo e che Allah stesso cita in
questo modo 89:27-28 " To the righteous it will be said "oh reassured
soul, return to your Lord well pleased, and pleasing to Him"".

La radice della parola Hawwa ha come significati 'vivente [potente]' o


'vita' o 'dare vita'.

Dunque Eva potrebbe in realtà identificare quella parte di Ego legata


maggiormente al corpo per il quale Allah jj ha concesso ad entrambi
[Ruh e Nafs] le delizie del Eden, che altrimenti [senza corpo] non
potrebbero essere gustate.

Perchè dunque la donna Eva sulla Terra?

Adamo, una volta mangiato il frutto proibito ha bisogno di defecare,


cosa che ovviamente in paradiso** non è possibile, essendo un luogo
nascosto/invisibile ed impercepibile ad i sensi fisici, per questo motivo
abbandona [deve abbandonare] lo stato spirituale per immergersi
nelle 3 dimensioni fisiche.

Dunque è solo (con shaitan) in un eden terrestre e quindi senza


pienezza, cosi Allah swt (io immagino) crei la donna Eva dallo stato
spirituale da essa rappresentato in eden (paradiso).
Nell'esagesi cristiano-ebraica, si cita la creazione di eva da una costola
di Adamo (as), dato che non abbiamo più i testi originali dobbiamo
essere prudenti con tali indicazioni, ma ammettendo queste siano
corrette, darebbe comunque man forte all'identificazione di Eva con il
corpo di Adamo (ad) o una parte d'esso.
Eva (nafs-ul-mutmainnah), però, non ha colpa (non essendo lei che
comanda, ma Ruh-Adamo), per cui il paradiso gli appartiene e lei è in
qualche modo è ancora li.

Curiosità:

È interessante questa nota che ho trovato sulla pronuncia del nome


Hawwa in inglese [lingua esoterica per eccellenza], "† approx English
pronunciation for Hawwa: HH as in "he/she (HH.IY)" ; AO as in "ought
(AO.T)" ; W as in "we (W.IY)" ; AH as in "mud (M.AH.D)" "

È interessante notare come venga fuori la frase "she's duty in [our]


mud" ovvero "il suo dovere nel fango/miscuglio [liquido amniotico]",
ed è appunto il dovere del corpo femminile.

Parallelo simbolico:

Il paradiso è sicuramente un luogo positivo [+] mentre la terra bassa


[mondo o dunya] è un luogo di perdizione dove si perde più che altro
[-] ma dove anche ci si arricchisce di energia [e] spirituale data dal
lavoro [l], ed è l'energia l'esatto risultato del potenziale che si trova tra
la contrapposizione del polo negativo con il polo positivo che vede
fluirla da "su a giù". Se dovessi immaginare un accostamento
simbolico della storia di Adamo ed Eva e ciò che conosciamo della
fisica atomica, direi che l'elettrone rappresenta Eva ed il protone (o
nucleo dell'atomo) Adamo ed il lavoro di Adamo (dhikr, salat,
sadaqa, ...) aumenta l'energia che fluisce da Adamo verso Eva e non a
caso l'orbita dell'elettrone aumenta con l'aumentare dell'energia che
fluisce o arriva al nucleo, di fatto le mogli sono allontanate nel periodo
di sacralizzazione, dove l'uomo riceve attenzione dal divino.

Dal punto di vista simbolico della creazione percepibile, la Terra


rappresenta il polo di scarico/riposo o ricezione dell'energia che
proviene dal Sole, quindi la Terra è il polo negativo [-] mentre il sole è
il polo positivo [+], e di fatto Eva ovvero la Nafs-al-mutmainnah
abbiamo detto rappresentare il corpo di Adamo, o meglio la sua parte
spirituale, che appunto è fatto di terra, mentre Adamo (il Ruh lo spirito,
la luce) simbolicamente rappresenta il Sole o nucleo da cui fluisce
l'energia che riempie Eva che cosi facendo si trasforma e si riempie di
vita.

«‫[ »الجنة‬Al-Baqara:35]**

"veiled/concealed/covered/hid/protected (e.g. cloth, armour, grave,


shield), invisible, become dark/posessed, darkness of night, bereft of
reason, mad/insane/unsound in mind/intellect, confusedness. Become
thick/full-grown/blossom, herbage, garden. Spiritual beings that
conceal themselves from the senses (including angels), become weak
and abject, greater part of mankind, devil/demon, people who are
peerless having no match or equal, a being who is highly potent,
sometimes refers to Kings because they are concealed from the
common folk"
Per il Tempo [Senza Fine]
Bismillah el-rahman el-rahim

Al-'Asr 103:1-3

‫لوٱل ألعأصسر‬

Per il Tempo!
Invero l'uomo è in perdita,
eccetto coloro che credono e compiono il bene,
vicendevolmente si raccomandano Verità, vicendevolmente si
raccomandano Pazienza.

Wal asr, per il Tempo [che ha inizio e fine] che si contrappone


all'Eterno.
Se io lo pronuncio mi sembra di pronunciare per Allah o meglio un suo
attributo, anche se Allah l'eterno non è soggetto al tempo.

Di cosa "l'insan" (i figli di Adamo) sono in perdita4 se non del tempo


presente [ove risiede Allah jj]?

Ogni secondo di vita, ogni respiro senza ricordare Allah il Vivente e


l'Unico, è un danno/peccato, ed in quei secondi l'uomo è come morto.
Se Allah si definisce il Vivente, l'eterno [senza tempo] e l'unico,
ovviamente vivere nello scorrere del tempo [dunya] vuol dire essere
virtualmente fuori da Allah swt e quindi fuori dalla vita di Allah jj, ergo
solo ricordandosi di Allah swt si può dire d'essere in vita (ricordati di
Me, io mi ricorderò di Te).

Ma non per i credenti (il credo non è quello che si proferisce con le
parole, ma è la luce di Allah jj nel cuore dei suoi servitori), che sono
vivi in quanto il ricordo in loro è sempre presente.

Che compiono il bene, ovvero che donano (sadaqa) ciò di cui Allah li
ha provvisti, ovvero se stessi, la propria essenza che si manifesta nel
4 «‫[ »خسر‬Al-'Asr:2] "To suffer loss or diminution, to be deceived/cheated/beguiled/circumvented, to err/go
astray/deviate from/miss the right way, to perish or die, make a thing defective or deficient, destroy or cause to perish,
remove/alienate/estrange someone, to be treacherous/ignoble/mean, to be unfaithful, ungenerous, small/little/weak
(among mankind), refuse invitation from another."
ricordo (Corano e dhikrullah) e nella salat. Quando si va in moschea si
dice, vado ad offrire la preghiera, offrire a chi se non ad Allah jj stesso,
il quale ci dice "nulla mi arricchisce di ciò che l'uomo fa (ne mi
impoverisce)" , per cui è un offrire a se stessi, alla comunità dei
credenti.

Vicendevolmente si raccomandano/ricordano della Verità, e


vicendevolmente si aiutano nel dirigersi verso Allah swt, verso Haqq
(la Verità, la Via) ovvero verso ciò che è senza più veli dell'ego, per cui
tutto ciò che invece crea impedimenti (haram) o non seguire l'adab (e
la shariat'Allahu) si oppone al cammino verso Egli (Hu) swt.

Vicendevolmente si raccomandano/ricordano di aver pazienza; E


vicendevolmente si ricordano che tutto viene da Allah, per cui la
pazienza è sintomo del vero credo (come insegna la storia del Profeta
Giobbe (as)) e siccome il Tempo è nelle mani di Allah swt (come
appunto sempre nella storia di Giobbe (as) ), non bisogna mai
disperare nell'aiuto di Allah jj, ma confidare in Esso perché per Lui ogni
cosa è possibile in qualsiasi momento, essendo Lui senza tempo
[eterno] e padrone del tempo (Quando i Miei servi ti chiedono di Me,
ebbene io sono vicino 2.186).

Osservazioni e studi laterali:

Nello studio dell'atomo quantistico si è visto come la progressione dei


fotoni "sparati" nello spazio/tempo crea dimensioni parallele ove le
caratteristiche del fotone non cambiano (ricreato dall'onda [la Parola]
generata dal fotone [Penna/Calamo] stesso) , ma appaiono differenti
per via del differente ambiente (angolo di rifrazione della luce), e
viaggiano in tempi differenti (cioè sono presenti in tempi differenti).

Questo sta significare che il fotone non vive nel tempo, ma in un


tempo specifico; ed una copia di questo fotone vive allo stesso modo
in un tempo differente, e cosi via per le migliaia o miliardi di migliaia
di copie dello stesso sparpagliate nello spazio/tempo.

Nel movie "interstellar" vi è una rappresentazione grafica di come si


possa intendere la vita multidimensionale dell'uomo prigioniero nello
spazio-tempo, essa è calata all'interno di un ponte Einstein-Rosen
ovvero un buco nero.