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Formule in forma di matrice: indicazioni ed esempi

Per diventare esperti di Excel è necessario imparare a utilizzare le formule in forma di matrice, che consentono di eseguire
calcoli impossibili da eseguire con formule di altro tipo. L'articolo seguente è tratto da una serie di articoli per utenti esperti di
Excel scritti da Colin Wilcox e adattati dai capitoli 14 e 15 del libro Excel 2002 Formulas (in lingua inglese) scritto da John
Walkenbach, un MVP di Excel.

Contenuto dell'articolo
Informazioni sulle formule in forma di matrice
Informazioni sulle costanti di matrice
Creare costanti unidimensionali e bidimensionali
Applicazione pratica di formule in forma di matrice di base
Applicazione pratica di formule in forma di matrice avanzate

Informazioni sulle formule in forma di matrice


In questa sezione vengono presentate le formule in forma di matrice e viene illustrato come immetterle, modificarle o risolvere i
relativi problemi.

UTILITÀ DELLE FORMULE IN FORMA DI MATRICE

Le formule di Excel consentono di eseguire alcune operazioni piuttosto sofisticate, ad esempio calcolare il costo totale di un
mutuo su un determinato numero di anni. Se tuttavia si desidera acquisire maggiore padronanza delle formule in Excel, è
necessario imparare a utilizzare le formule in forma di matrice, che permettono di eseguire attività complesse, ad esempio:

• Contare il numero di caratteri contenuti in un intervallo di celle.

• Sommare solo i numeri che soddisfano determinate condizioni, ad esempio i valori più bassi in un intervallo o i numeri
compresi tra un limite superiore e un limite inferiore.

• Sommare gli nesimi valori in un intervallo di valori.

NOTA Per inserire formule in forma di matrice nelle cartelle di lavoro è necessario premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

BREVE INTRODUZIONE ALLE MATRICI E ALLE FORMULE IN FORMA DI MATRICE

Chi ha una minima esperienza di programmazione si sarà probabilmente già imbattuto nel termine m atrice . In questo contesto
specifico, per matrice si intende un insieme di elementi. In Excel quegli elementi possono risiedere in un'unica cella (matrice
orizzontale unidimensionale), in una colonna (matrice verticale unidimensionale) o in più righe e colonne (matrice
bidimensionale). Non è possibile creare matrici o formule in forma di matrice tridimensionali in Excel.

Una formula in forma di matrice consente di eseguire calcoli multipli su uno o più elementi in una matrice e può restituire uno o
più risultati. È possibile ad esempio inserire una formula in forma di matrice in un intervallo di celle per calcolare una colonna o
una riga di subtotali, oppure inserirla in un'unica cella e calcolare un singolo importo. Una formula in forma di matrice che
risiede in più celle è denominata formula a celle multiple, mentre una formula in forma di matrice che risiede in un'unica cella è
denominata formula a cella singola.

Gli esempi riportati nella sezione seguente illustrano come creare formule in forma di matrice a celle multiple e a cella singola.

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PROVA

In questo esercizio viene descritto come utilizzare le formule in forma di matrice a celle multiple e a cella singola per calcolare
un insieme di dati sulle vendite. Nella prima procedura viene utilizzata una formula a celle multiple per calcolare un insieme di
subtotali. Nella seconda, invece, viene utilizzata una formula a cella singola per calcolare un importo totale.

Cre are una fo rmula in forma di matric e a c e lle multiple


1. Aprire una cartella di lavoro vuota.

2. Copiare i dati del foglio di lavoro di esempio, quindi incollarli nella nuova cartella di lavoro a partire dalla cella A1.

VENDITORE TIPO AUTO QUANTITÀ VENDUTE PREZZO UNITARIO VENDITE TOTALI


Giussani Berlina 5 2200
Coupé 4 1800
Pinto Berlina 6 2300
Coupé 8 1700
Barbariol Berlina 3 2000
Coupé 1 1600
Scotti Berlina 9 2150
Coupé 5 1950
Leoni Berlina 6 2250
Coupé 8 2000

3. Utilizzare il pulsante Opz io ni Inc o lla per applicare la formattazione di destinazione.

4. Per moltiplicare i valori nella matrice (l'intervallo di celle da C2 a D11), selezionare le celle da E2 a E11, quindi
immettere la formula seguente sulla barra della formula:

=C2 :C1 1*D2 :D11

5. Premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

La formula viene racchiusa tra parentesi graffe ({ }) e in ogni cella dell'intervallo selezionato viene inserita un'istanza della
formula. Tutto questo avviene molto rapidamente e nella colonna E viene visualizzato l'importo totale delle vendite per ogni
tipo di auto per ogni venditore.

Cre are una fo rmula in forma di matric e a c e lla s ingola


1. Nella cella A13 della cartella di lavoro digitare Ve nd ite to ta li .

2. Nella cella B13 digitare la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=S OMMA(C2:C1 1 *D2:D1 1)

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In questo caso, Excel moltiplica i valori nella matrice (l'intervallo di celle da C2 a D11), quindi utilizza la funzione S OMMA per
sommare i totali. Il risultato è un totale complessivo di 111.800 euro di vendite. Questo esempio dimostra quanto siano potenti
le formule di questo tipo. Se ad esempio si dispone di 15.000 righe di dati, è possibile sommare tutti questi dati o una parte di
essi creando una formula in forma di matrice in un'unica cella.

Si noti, inoltre, che la formula a cella singola (nella cella B13) è del tutto indipendente dalla formula a celle multiple (la formula
nelle celle da E2 a E11). Questo fa emergere un altro vantaggio dell'utilizzo delle formule in forma di matrice, ovvero
la flessibilità. È possibile eseguire un numero illimitato di azioni, ad esempio modificare le formule nella colonna E o eliminare
del tutto tale colonna, senza alcuna conseguenza sulla formula a cella singola.

Le formule in forma di matrice offrono anche i seguenti vantaggi:

• Co e re nz a Facendo clic su qualsiasi cella a partire dalla E2 e procedendo verso il basso, viene visualizzata la stessa
formula. Questa coerenza può contribuire ad assicurare una maggiore precisione.

• Pro te zio ne Non è possibile sovrascrivere un componente di una formula in forma di matrice a celle multiple. Ad
esempio, provare a fare clic sulla cella E3 e premere CANC. È necessario selezionare l'intero intervallo di celle (da E2
a E11) e modificare la formula per l'intera matrice oppure lasciare inalterata la matrice. Quale misura di protezione
aggiuntiva, è necessario premere CTRL+MAIUSC+INVIO per confermare la modifica della formula.

• Dim e ns io n i d e i file rido tte In molti casi è possibile utilizzare un'unica formula in forma di matrice anziché diverse
formule intermedie. La cartella di lavoro creata in questo esercizio, ad esempio, utilizza una formula in forma di matrice
per calcolare i risultati nella colonna E. Se fossero state utilizzate formule standard, quale =C2*D2, sarebbero state
necessarie 11 formule separate per calcolare gli stessi risultati.

SINTASSI DELLE FORMULE IN FORMA DI MATRICE

In genere, le formule in forma di matrice utilizzano la sintassi standard delle formule, ovvero iniziano con il segno di uguale (=)
e consentono di utilizzare qualsiasi funzione predefinita di Excel. Quando si esegue questa operazione, la formula in forma di
matrice viene racchiusa tra parentesi graffe. Se invece le parentesi graffe vengono immesse manualmente, la formula verrà
convertita in una stringa di testo e non funzionerà.

A questo punto è importante comprendere che le funzioni in forma di matrice rappresentano una sorta di abbreviazione. Ad
esempio, la funzione a celle multiple utilizzata in precedenza equivale a:

=C2 *D2
=C3 *D3

e così via. La formula a cella singola nella cella B13 condensa tutte queste operazioni di moltiplicazione, oltre agli operatori
aritmetici necessari per sommare i subtotali: =E2+E3+E4 e così via.

REGOLE PER L'IMMISSIONE E LA MODIFICA DI FORMULE IN FORMA DI MATRICE

Come già indicato in precedenza, la regola fondamentale per creare una formula in forma di matrice consiste nel premere
CTRL+MAIUSC+INVIO quando è necessario immettere o modificare una formula in forma di matrice. Questa regola vale sia
per le formule a cella singola che per quelle a celle multiple.

Quando si opera su formule a celle multiple, attenersi anche alle seguenti regole:

• L'intervallo di celle che dovrà contenere i risultati deve essere selezionato prim a di immettere la formula. Questa
operazione è stata effettuata nel passaggio 3 dell'esercizio relativo alla formula in forma di matrice a celle multiple,
quando sono state selezionate le celle da E2 a E11.

• Non è possibile modificare il contenuto di una singola cella in una formula in forma di matrice. Per una dimostrazione,
provare a selezionare la cella E3 nella cartella di lavoro di esempio e premere CANC.

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• È possibile spostare o eliminare un'intera formula in forma di matrice, ma non una parte di essa. In altri termini, per
ridurre una formula in forma di matrice è necessario eliminare la formula esistente e ricrearla.

SUGGERIMENTO Per eliminare una formula in forma di matrice, selezionare l'intera formula, ad esempio
=C2 :C1 1*D2 :D11 , premere CANC, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

• Non è possibile inserire celle vuote o eliminare celle da una formula in forma di matrice a celle multiple.

Es pans io ne di una fo rmula in forma di matric e

Sebbene non sia possibile ridurre una formula in forma di matrice, è comunque possibile espanderla, se necessario. Si tratta di
una procedura semplice, per la quale occorre tenere in considerazione le regole indicate nella sezione precedente.

1. Nella cartella di lavoro di esempio eliminare il testo e le formule a cella singola eventualmente presenti al di sotto della
tabella principale.

2. Incollare queste righe di dati aggiuntive nella cartella di lavoro, partendo dalla cella A12. Utilizzare il pulsante Opz io ni

Inc o lla per applicare la formattazione di destinazione.

Alboni Berlina 6 2500


Coupé 7 1900
Guerra Berlina 4 2200
Coupé 3 2000
Nicolello Berlina 8 2300
Coupé 8 2100

3. Selezionare l'intervallo di celle contenente la formula in forma di matrice corrente (E2:E11), nonché le celle vuote
(E12:E17) accanto ai nuovi dati. In sostanza, selezionare l'intervallo di celle E2:E17.

4. Premere F2 per passare alla modalità di modifica.

5. Sulla barra della formula sostituire C1 1 con C1 7 , sostituire D1 1 con D1 7 , quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO. La
formula nelle celle da E2 a E11 verrà aggiornata e verrà inserita un'istanza della formula nelle nuove celle, da E12 a
E17.

SVANTAGGI DELL'UTILIZZO DELLE FORMULE IN FORMA DI MATRICE

Le formule in forma di matrice possono sembrare una soluzione magica, ma presentano anche alcuni svantaggi:

• Può capitare di dimenticare di premere CTRL+MAIUSC+INVIO. È essenziale premere questa combinazione di tasti per
immettere o modificare una formula in forma di matrice.

• Le formule utilizzate potrebbero risultare incomprensibili per altri utenti. In pratica, le formule in forma di matrice sono
solitamente poco documentate in un foglio di lavoro, quindi se è prevista la modifica delle cartelle di lavoro da parte di

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altri utenti, è consigliabile evitare di utilizzare le formule in forma di matrice o assicurarsi che tali utenti sappiano come
modificarle.

• A seconda della velocità di elaborazione e della memoria di cui dispone il computer, le formule in forma di matrice di
entità consistente possono determinare un rallentamento dei calcoli.

Per ulteriori informazioni sull'utilizzo delle formule in forma di matrice, vedere gli argomenti seguenti:

• Creare una formula in forma di matrice che calcola un singolo risultato

• Creare una formula in forma di matrice che calcola più risultati

TO RNA ALL'INIZIO

Informazioni sulle costanti di matrice


In questa sezione vengono presentate le costanti di matrice e viene illustrato come immetterle, modificarle o risolvere i relativi
problemi.

BREVE INTRODUZIONE ALLE COSTANTI DI MATRICE

Le costanti di matrice sono un componente delle formule in forma di matrice. Vengono create immettendo un elenco di
elementi, quindi racchiudendo l'elenco tra parentesi graffe ({ } ), ad esempio:

={1,2 ,3 ,4,5}

Nelle sezioni precedenti di questo articolo è già stata sottolineata la necessità di premere CTRL+MAIUSC+INVIO durante la
creazione delle formule in forma di matrice. Trattandosi di un componente delle formule in forma di matrice, le costanti di
matrice devono essere racchiuse manualmente tra parentesi graffe. Successivamente si utilizzerà CTRL+MAIUSC+INVIO per
immettere la formula completa.

Se gli elementi sono delimitati (separati) da virgole, viene creata una matrice orizzontale (una riga). Se invece sono delimitati
da punti e virgola, viene creata una matrice verticale (una colonna). Per creare una matrice bidimensionale, è necessario
delimitare gli elementi in ogni riga utilizzando le virgole e delimitare ogni riga utilizzando i punti e virgola.

Come per le formule in forma di matrice, è possibile utilizzare le costanti di matrice con qualsiasi funzione predefinita di Excel.
Nelle sezioni seguenti viene illustrato come creare i diversi tipi di costante e come utilizzare queste costanti con le funzioni in
Excel.

Creare costanti unidimensionali e bidimensionali


La procedura descritta di seguito illustra il processo di creazione di costanti orizzontali, verticali e bidimensionali.

Cre are una c os tante orizzontale


1. Utilizzare la stessa cartella di lavoro degli esempi precedenti oppure creare una nuova cartella di lavoro.

2. Selezionare le celle da A1 a E1.

3. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

={1,2 ,3 ,4,5}

NOTA In questo caso è neces s ario digitare le parentesi graffe di apertura e chiusura ({ } ).

Verrà visualizzato il risultato riportato di seguito.

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Ci si domanderà perché non è possibile digitare semplicemente i numeri manualmente. Nella sezione Utilizzare le costanti
nelle formule più avanti in questo articolo vengono illustrati i vantaggi dell'utilizzo delle costanti di matrice.

Cre are una c os tante ve rtic ale


1. Selezionare una colonna di cinque celle nella cartella di lavoro.

2. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

={1;2;3 ;4 ;5}

Verrà visualizzato il risultato riportato di seguito.

Cre are una c os tante bidime ns ionale


1. Nella cartella di lavoro selezionare un blocco di celle da quattro colonne in larghezza per tre righe in altezza.

2. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

={1,2 ,3 ,4;5,6 ,7 ,8;9 ,1 0,1 1,12 }

Verrà visualizzato il risultato riportato di seguito.

UTILIZZARE LE COSTANTI NELLE FORMULE

Nel semplice esempio che segue vengono applicate le nozioni apprese finora in relazione all'immissione di costanti di matrice.

1. Aprire una cartella di lavoro vuota.

2. Copiare la tabella seguente a partire dalla cella A1. Utilizzare il pulsante Op zio ni In c o lla per applicare la
formattazione di destinazione.

3 4 5 6 7

3. Nella cella A3 digitare la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=S OMMA(A1:E1*{1 ,2,3 ,4 ,5})

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Si noti che la costante viene racchiusa da un'altra coppia di parentesi graffe poiché è stata immessa come formula in forma di
matrice.

Nella cella A3 viene visualizzato il valore 85 . Il funzionamento della formula verrà illustrato nella sezione successiva.

SINTASSI DELLE COSTANTI DI MATRICE

La formula appena utilizzata contiene diverse parti.

Funzione

Matrice archiviata

Operatore

Costante di matrice

L'ultimo elemento racchiuso tra parentesi è la costante di matrice: {1 ,2,3 ,4 ,5} . Tenere presente che le costanti di matrice non
vengono racchiuse automaticamente tra parentesi graffe, ma questa operazione deve essere eseguita manualmente. È inoltre
importante ricordare che dopo avere aggiunto una costante a una formula in forma di matrice è necessario premere
CTRL+MAIUSC+INVIO per immettere la formula.

Poiché le operazioni vengono eseguite a partire dalle espressioni racchiuse tra parentesi, i due elementi considerati
successivamente sono i valori memorizzati nella cartella di lavoro (A1:E1) e l'operatore. A questo punto, la formula moltiplica i
valori nella matrice archiviata per i valori corrispondenti nella costante. Questa operazione corrisponde a:

=S OMMA(A1*1 ,B 1*2,C1*3,D1*4,E1 *5)

Infine, la funzione S OMMA calcola la somma dei valori e nella cella A3 viene visualizzato il valore 8 5 :

Per evitare di utilizzare la matrice archiviata e mantenere l'operazione interamente in memoria, sostituire la matrice
memorizzata con un'altra costante di matrice:

=S OMMA({3 ,4 ,5,6 ,7 }*{1,2 ,3 ,4,5 })

Per provare a eseguire questa operazione, copiare la funzione, selezionare una cella vuota nella cartella di lavoro, incollare la
formula sulla barra della formula e premere CTRL+MAIUSC+INVIO. Il risultato sarà identico a quello ottenuto nell'esercizio
precedente con la formula in forma di matrice =SOMMA(A1:E1*{1,2,3,4,5}).

ELEMENTI UTILIZZABILI NELLE COSTANTI

Le costanti di matrice possono contenere numeri, testo, valori logici quali VERO e FALSO e valori di errore quali #N/D. I
numeri possono essere interi, decimali o in formato scientifico. Il testo, se presente, deve essere racchiuso tra virgolette
doppie (").

Le costanti di matrice non possono contenere altre matrici, formule o funzioni, ovvero possono contenere solo testo o numeri
separati da virgole o punti e virgola. Quando si immette una formula come {1,2,A1:D4} o {1,2,SOMMA(Q2:Z8)}, viene

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visualizzato un messaggio di avviso. Inoltre, i valori numerici non possono contenere segni di percentuale, segni di dollaro,
virgole o parentesi.

DENOMINAZIONE DELLE COSTANTI DI MATRICE

Assegnare un nome alle costanti di matrice rappresenta forse il modo migliore per utilizzarle. Le costanti denominate, infatti,
risultano più semplici da utilizzare e possono ridurre la complessità delle formule in forma di matrice per gli utenti meno esperti.
Per denominare una costante di matrice e utilizzarla in una formula, effettuare le seguenti operazioni:

1. Nel gruppo No m i d e finiti della scheda Fo rm u le fare clic su De finis c i no m e .


Verrà visualizzata la finestra di dialogo De finis c i no m e .

2. Nella casella No m e digitare Trim e s tre 1 .

3. Nella casella Rife rito a immettere la costante seguente, ricordandosi di digitare manualmente le parentesi graffe:

={"Ge nn aio ","Fe b bra io ","Ma rz o "}

La finestra di dialogo dovrebbe risultare analoga alla seguente:

4. Fare clic su OK.

5. Nella cartella di lavoro selezionare una riga di tre celle vuote.

6. Digitare la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

=Trim e s tre 1

Verrà visualizzato il risultato riportato di seguito.

Quando si utilizza una matrice denominata come formula in forma di matrice, è importante immettere il segno di uguale. In
caso contrario, la matrice verrà interpretata come stringa di testo. Tenere presente, infine, che è possibile utilizzare
combinazioni di testo e numeri.

RISOLUZIONE DEI PROBLEMI RELATIVI ALLE COSTANTI DI MATRICE

Se le costanti di matrice non funzionano, controllare se si sono verificati i seguenti problemi:

• Alcuni elementi non sono separati dal carattere appropriato. Se si omette una virgola o un punto e virgola o se tale
carattere viene inserito nel posto sbagliato, è possibile che la costante di matrice non venga creata correttamente e che
venga visualizzato un messaggio di avviso.

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• È stato selezionato un intervallo di celle che non corrisponde al numero di elementi nella costante. Ad esempio, se si
seleziona una colonna di sei celle da utilizzare con una costante di cinque celle, nella cella vuota viene visualizzato il
valore di errore #N/D. Se invece si seleziona un numero di celle non sufficiente, i valori per cui non esiste una cella
corrispondente vengono omessi.

UTILIZZO DELLE COSTANTI DI MATRICE

Gli esempi che seguono presentano alcune possibili applicazioni delle costanti di matrice nelle formule in forma di matrice. In
alcuni esempi viene utilizzata la funzione MATR.TRAS P OS TA per convertire le righe in colonne e viceversa.

Mo ltiplic are i s ing oli e le me nti in una matric e


1. Selezionare un blocco di celle vuote da quattro colonne di larghezza per tre righe di altezza.

2. Digitare la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

={1,2 ,3 ,4;5,6 ,7 ,8;9 ,1 0,1 1,12 }*2

Ele vare al quadrato g li e leme nti in una matric e


• Selezionare un blocco di celle vuote da quattro colonne di larghezza per tre righe di altezza.

• Digitare la formula in forma di matrice riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

={1,2 ,3 ,4;5,6 ,7 ,8;9 ,1 0,1 1,12 }*{1 ,2 ,3,4;5 ,6 ,7,8 ;9 ,10 ,1 1 ,1 2}

In alternativa, immettere la seguente formula in forma di matrice, nella quale è utilizzato l'accento circonflesso ( ^ ) come
operatore:

={1,2 ,3 ,4;5,6 ,7 ,8;9 ,1 0,1 1,12 }^2

Tras porre una riga unidimens io nale


1. Selezionare una colonna di cinque celle vuote.

2. Digitare la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

=MATR.TRAS POS TA({1 ,2,3 ,4 ,5})

La funzione MATR.TRAS P OS TA trasforma la costante di matrice orizzontale in una colonna.

Tras porre una c olonna unidime ns io nale


1. Selezionare una riga di cinque celle vuote.

2. Immettere la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

=MATR.TRAS POS TA({1 ;2;3;4 ;5 })

La funzione MATR.TRAS P OS TA trasforma la costante di matrice verticale in una riga.

Tras porre una c os tante bidime ns ionale


1. Selezionare un blocco di celle da tre colonne di larghezza per quattro righe di altezza.

2. Immettere la costante riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO.

=MATR.TRAS POS TA({1 ,2,3 ,4 ;5,6,7 ,8;9,1 0,11 ,12 })

La funzione MATR.TRAS P OS TA trasforma ogni riga in una serie di colonne.

TO RNA ALL'INIZIO

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Applicazione pratica di formule in forma di matrice di base


In questa sezione sono forniti esempi di formule in forma di matrice di base.

PER INIZIARE

Utilizzare i dati in questa sezione per creare due cartelle di lavoro di esempio.

1. Aprire una cartella di lavoro esistente o crearne una nuova, quindi verificare che contenga due fogli di lavoro vuoti.

2. Copiare i dati nella seguente tabella e incollarli nel foglio di lavoro a partire dalla cella A1.

400 cantami 1 2 3 4
1200 o Diva del 5 6 7 8
3200 pelide Achille 9 10 11 12
475 l'ira 13 14 15 16
500 funesta
2000
600
1700
800
2700

Al termine, il foglio di lavoro dovrebbe risultare analogo al seguente.

3. Denominare il primo foglio di lavoro Dati e il secondo foglio di lavoro vuoto Ma tric i .

CREARE MATRICI E COSTANTI DI MATRICE A PARTIRE DA VALORI ESISTENTI

Nell'esempio seguente viene spiegato come utilizzare la formule in forma di matrice per creare collegamenti tra intervalli di
celle in fogli di lavoro diversi. Viene inoltre descritto come creare una costante di matrice con lo stesso insieme di valori.

Cre are una matric e da valori e s is te nti


1. Nella cartella di lavoro di esempio selezionare il foglio di lavoro Matric i.

2. Selezionare l'intervallo di celle da C1 a E3.

3. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=Da ti!E1:G3

Verrà visualizzato il risultato riportato di seguito.

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La formula crea un collegamento ai valori memorizzati nelle celle da E1 a G3 nel foglio di lavoro Dati. In alternativa a questa
formula in forma di matrice a celle multiple, è possibile inserire una formula univoca in ogni cella del foglio di lavoro Matrici,
come indicato di seguito.

=Dati!E1 =Dati!F1 =Dati!G1


=Dati!E2 =Dati!F2 =Dati!G2
=Dati!E3 =Dati!F3 =Dati!G3

Se vengono modificati alcuni valori nel foglio di lavoro Da ti , le modifiche verranno applicate automaticamente anche nel foglio
di lavoro Matric i . Per modificare i valori nel foglio di lavoro Da ti è necessario seguire le regole per la modifica delle formule in
forma di matrice. Per ulteriori informazioni su tali regole, vedere la sezione Informazioni sulle formule in forma di matrice.

Cre are una c os tante di matric e da valori e s is te nti


1. Nel foglio di lavoro Ma tric i selezionare le celle da C1 a E3.

2. Premere F2 per passare alla modalità di modifica.

3. Premere F9 per convertire i riferimenti di cella in valori. I valori verranno convertiti automaticamente in una costante di
matrice.

4. Premere CTRL+MAIUSC+INVIO per immettere la costante di matrice come formula in forma di matrice.

La formula in forma di matrice =Da ti!E1 :G3 verrà sostituita con la seguente costante di matrice:

={1,2 ,3 ;5,6,7 ;9 ,10 ,11 }

A questo punto, il collegamento tra i fogli di lavoro Dati e Matrici è stato interrotto e la formula in forma di matrice è stata
sostituita da una costante di matrice.

CONTARE I CARATTERI IN UN INTERVALLO DI CELLE

L'esempio seguente illustra come contare il numero di caratteri, inclusi gli spazi, in un intervallo di celle.

• Nella cella C7 del foglio di lavoro Dati immettere la formula riportata di seguito, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=S OMMA(LUNGHEZZA(C1 :C5))

Nella cella C7 verrà visualizzato il valore 47 .

In questo caso, la funzione LUNGHEZZA restituisce la lunghezza di ogni stringa di testo in ogni cella dell'intervallo e
successivamente la funzione S OMMA calcola la somma di questi valori e visualizza il risultato nella cella contenente la
formula, ovvero C7.

TROVARE GLI N VALORI PIÙ PICCOLI IN UN INTERVALLO

In questo esempio viene illustrato come trovare i tre valori più piccoli in un intervallo di celle.

1. Nel foglio di lavoro Da ti selezionare le celle da A12 a A14.

Questo insieme di celle conterrà i risultati restituiti dalla formula in forma di matrice.

2. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

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=PICCOLO(A1 :A10 ,{1 ;2;3})

Nelle celle da A12 a A14 verranno visualizzati rispettivamente i valori 4 00 , 4 75 e 50 0 .

Questa formula utilizza una costante di matrice per valutare tre volte la funzione PICCOLO e restituire il primo (1), il secondo
(2) e il terzo (3) membro più piccolo nella matrice presente nelle celle A1:A10. Per trovare altri valori, è possibile aggiungere
altri argomenti alla costante e un numero equivalente di celle per i risultati all'intervallo A12:A14. È inoltre possibile utilizzare
altre funzioni con questa formula, quali S OMMA o MEDIA, come nell'esempio seguente:

=S OMMA(P ICCOLO(A1:A1 0,{1;2 ;3 }))

=MEDIA(PICCOLO(A1 :A10 ,{1 ;2;3}))

TROVARE GLI N VALORI PIÙ GRANDI IN UN INTERVALLO

Per trovare i valori più grandi in un intervallo, è possibile sostituire la funzione PICCOLO con la funzione GRANDE.
Nell'esempio seguente sono utilizzate anche le funzioni RIF.RIGA e INDIRETTO .

1. Nel foglio di lavoro Da ti selezionare le celle da A12 a A14.

2. Premere CANC per cancellare la formula esistente lasciando selezionate le celle.

3. Immettere la formula seguente sulla barra della formula, quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=GRANDE(A1 :A1 0,RIF.RIGA(INDIRETTO("1 :3 ")))

Nelle celle da A12 a A14 verranno visualizzati rispettivamente i valori 3 20 0 , 27 00 e 20 00 .

A questo punto può essere utile fornire alcune indicazioni sulle funzioni RIF.RIGA e INDIRETTO . La funzione RIF.RIGA può
essere utilizzata per creare una matrice di numeri interi consecutivi. Ad esempio, selezionare una colonna vuota di 10 celle
nella cartella di lavoro utilizzata per l'esercitazione, immettere questa formula in forma di matrice nelle celle A1:A10, quindi
premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=RIF.RIGA(1 :1 0)

La formula crea una colonna di 10 numeri interi consecutivi. Per osservare un possibile problema, inserire una riga sopra
l'intervallo contenente la formula in forma di matrice, in questo caso sopra la riga 1. I riferimenti di riga vengono adeguati
automaticamente e la formula genera numeri interi da 2 a 11. Per risolvere questo problema, aggiungere la funzione
INDIRETTO alla formula:

=RIF.RIGA(INDIRETTO("1 :1 0 "))

La funzione INDIRETTO utilizza stringhe di testo come argomenti e per questo motivo l'intervallo 1:10 è racchiuso tra virgolette
doppie. I valori di testo non vengono adeguati automaticamente in caso di inserimento di righe o di spostamento della formula
in forma di matrice. Di conseguenza, la funzione RIF.RIGA genera sempre la matrice di numeri interi desiderata.

A questo punto è opportuno esaminare la formula utilizzata in precedenza, ovvero =GRANDE(A1:A1 0,RIF.RIGA(INDIRETTO
("1:3 "))) , iniziando dalle parentesi interne e procedendo verso l'esterno. La funzione INDIRETTO restituisce un insieme di
valori di testo, in questo caso i valori da 1 a 3. La funzione RIF.RIGA, a sua volta, genera una matrice a colonna di tre celle. La
funzione GRANDE utilizza i valori nell'intervallo di celle A1:A10 e viene valutata tre volte, una per ogni riferimento restituito
dalla funzione RIF.RIGA . Nella matrice a colonna di tre celle vengono restituiti i valori 3200, 2700 e 2000. Se si desidera
individuare altri valori, è possibile aggiungere un intervallo di celle più ampio alla funzione INDIRETTO .

Infine, è possibile utilizzare questa formula con altre funzioni, ad esempio S OMMA e MEDIA .

TROVARE LA STRINGA DI TESTO PIÙ LUNGA IN UN INTERVALLO DI CELLE

In questo esempio viene individuata la stinga di testo più lunga in un intervallo di celle. Questa formula funziona solo quando
un intervallo di dati contiene un'unica colonna di celle.

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Guida di Excel 2010 Pagina 13 di 15

• Nel foglio di lavoro Da ti cancellare la formula esistente nella cella C7, immettervi la formula riportata di seguito, quindi
premere CTRL+MAIUSC+INVIO:

=INDICE(C1 :C5,CONFRONTA(MAX(LUNGHEZZA(C1 :C5)),LUNGHEZZA(C1 :C5),0),1)

Nella cella C7 viene visualizzato il valore pe lid e Ac hille .

Si osservi la formula partendo dagli elementi più interni e procedendo verso l'esterno. La funzione LUNGHEZZA restituisce la
lunghezza di ogni elemento nell'intervallo di celle C1:C5. La funzione MAX calcola il valore più grande tra tali elementi, che
corrisponde alla stringa di testo più lunga, che si trova nella cella C3.

A questo punto la situazione si complica leggermente. La funzione CONFRONTA calcola la distanza (posizione relativa) della
cella contenente la stringa di testo più lunga. Per fare questo, necessita di tre argomenti: un va lo re di ric e rc a , una m a tric e di
ric e rc a e un tipo d i c o rris p o nd e n z a . La funzione CONFRONTA cerca nella matrice di ricerca il valore di ricerca specificato.
In questo caso, il valore di ricerca è la stringa di testo più lunga

(MAX(LUNGHEZZA(C1 :C5 ))

e la stringa risiede nella matrice

LUNGHEZZA(C1:C5 )

L'argomento del tipo di corrispondenza è 0 . Il tipo di corrispondenza può essere costituito da un valore 1, 0 oppure -1. Se si
specifica 1, la funzione CONFRONTA restituisce il valore più grande che sia minore o uguale al valore di ricerca. Se si
specifica 0, la funzione CONFRONTA restituisce il primo valore esattamente uguale al valore di ricerca. Se si specifica -1, la
funzione CONFRONTA individua il valore più piccolo che sia maggiore o uguale al valore di ricerca specificato. Se il tipo di
corrispondenza non viene specificato, per impostazione predefinita viene utilizzato 1.

Infine, gli argomenti della funzione INDICE possono essere una matrice e un numero di riga e di colonna all'interno di tale
matrice. L'intervallo di celle C1:C5 fornisce la matrice, la funzione CONFRONTA fornisce l'indirizzo di cella e l'argomento finale
(1 ) specifica che il valore proviene dalla prima colonna della matrice.

TO RNA ALL'INIZIO

Applicazione pratica di formule in forma di matrice avanzate


In questa sezione sono forniti esempi di formule in forma di matrice avanzate.

SOMMARE UN INTERVALLO CHE CONTIENE VALORI DI ERRORE

La funzione S OMMA in Excel non funziona quando si tenta di sommare un intervallo contenente un valore di errore, ad
esempio #N/D. Questo esempio illustra come sommare i valori in un intervallo denominato Dati nel quale sono presenti errori.

=S OMMA(S E(VAL.ERRORE(Dati),"",Da ti))

La formula crea una nuova matrice contenente i valori originali esclusi gli eventuali valori di errore. A partire dalle funzioni più
interne e procedendo verso l'esterno, la funzione VAL.ERRORE ricerca gli errori nell'intervallo di celle (Dati ). La funzione S E
restituisce un determinato valore se una condizione specificata restituisce VERO e un altro valore se tale condizione
restituisce FALSO. In questo caso, restituisce stringhe vuote ("") per tutti i valori di errore che restituiscono VERO e restituisce
i valori restanti dell'intervallo (Dati ) perché restituiscono FALSO, in quanto non contengono valori di errore. La funzione
S OMMA calcola quindi il totale per la matrice filtrata.

CONTARE IL NUMERO DI VALORI DI ERRORE IN UN INTERVALLO

Questo esempio è analogo a quello relativo alla formula precedente, ma restituisce il numero di valori di errore in un intervallo
denominato Dati anziché escluderli mediante un filtro:

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Guida di Excel 2010 Pagina 14 di 15

=S OMMA(S E(VAL.ERRORE(Dati),1 ,0 ))

Questa formula crea una matrice contenente il valore 1 per le celle che contengono errori e il valore 0 per le celle che non ne
contengono. È possibile semplificare la formula ottenendo lo stesso risultato rimuovendo il terzo argomento della funzione S E:

=S OMMA(S E(VAL.ERRORE(Dati),1 ))

Se non si specifica l'argomento, la funzione S E restituisce FALSO se una cella non contiene un valore di errore. È possibile
semplificare ulteriormente la formula:

=S OMMA(S E(VAL.ERRORE(Dati)*1))

Questa versione funziona perché VERO*1=1 e FALSO*1=0.

SOMMARE VALORI IN BASE A CONDIZIONI

In alcuni casi può essere necessario sommare valori in base a condizioni. Questa formula in forma di matrice, ad esempio,
somma solo i numeri interi positivi in un intervallo denominato Vendite:

=S OMMA(S E(Ve nd ite >0 ,Ve n dite ))

La funzione S E crea una matrice di valori positivi e valori falsi. La funzione S OMMA ignora i valori falsi perché 0+0=0.
L'intervallo di celle utilizzato in questa formula può essere costituito da un numero indefinito di righe e celle.

È anche possibile sommare i valori che soddisfano più condizioni. Questa formula in forma di matrice, ad esempio, calcola i
valori maggiori di 0 e minori o uguali a 5:

=S OMMA((Ve n dite >0 )*(Ve nd ite <=5)*(Ve n dite ))

Tenere presente che questa formula restituisce un errore se l'intervallo contiene una o più celle non numeriche.

È anche possibile creare formule in forma di matrice che utilizzano una condizione di tipo OR. Ad esempio, è possibile
sommare i valori minori di 5 e maggiori di 15:

=S OMMA(S E((Ve nd ite <5)+(Ve nd ite >15 ),Ve n dite ))

La funzione S E trova tutti i valori minori di 5 e maggiori di 15 e li passa alla funzione S OMMA.

IMPORTANTE Non è possibile utilizzare le funzioni E e O nelle formule in forma di matrice perché restituiscono un unico
risultato, VERO o FALSO, mentre le funzioni in forma di matrice richiedono matrici di risultati. Per risolvere questo problema, è
possibile utilizzare la logica descritta nella formula precedente, ovvero eseguire operazioni matematiche quali l'addizione o la
moltiplicazione, su valori che soddisfano la condizione OR o AND.

CALCOLARE UNA MEDIA CHE ESCLUDE GLI ZERI

Questo esempio illustra come rimuovere gli zeri da un intervallo quando è necessario calcolare la media dei valori
nell'intervallo. Nella formula viene utilizzato un intervallo di valori denominato Vendite:

=MEDIA(S E(Ve ndite <>0,Ve nd ite ))

La funzione S E crea una matrice di valori che non corrispondono a 0, quindi passa tali valori alla funzione MEDIA.

CONTARE IL NUMERO DI DIFFERENZE TRA DUE INTERVALLI DI CELLE

Questa formula in forma di matrice confronta i valori in due intervalli di celle denominati DatiA e DatiB e restituisce il numero di
differenze riscontrate. Se il contenuto dei due intervalli è identico, la formula restituisce 0. Per utilizzare questa formula, è
necessario che gli intervalli di celle abbiano le stesse dimensioni:

=S OMMA(S E(Da tiA=Da tiB ,0 ,1))

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Guida di Excel 2010 Pagina 15 di 15

La formula crea una nuova matrice della stessa dimensione degli intervalli confrontati. La funzione S E riempie la matrice con il
valore 0 e il valore 1 (0 per le mancate corrispondenze e 1 per le celle identiche), quindi la funzione S OMMA restituisce la
somma dei valori nella matrice.

È possibile semplificare la formula:

=S OMMA(1 *(DatiA<>DatiB))

Come la formula per il conteggio dei valori di errore in un intervallo, questa formula funziona perché VERO*1=1 e FALSO*1=0.

INDIVIDUARE LA POSIZIONE DEL VALORE MASSIMO IN UN INTERVALLO

Questa formula in forma di matrice restituisce il numero di riga del valore massimo in un intervallo a colonna singola
denominato Dati:

=MIN(S E(Da ti=MAX(Da ti),RIF.RIGA(Da ti),""))

La funzione S E crea una nuova matrice corrispondente all'intervallo denominato Dati. Se una cella corrispondente contiene il
valore massimo dell'intervallo, la matrice conterrà il numero di riga. In caso contrario, la matrice conterrà una stringa vuota ("").
La funzione MIN utilizza la nuova matrice come secondo argomento e restituisce il valore più piccolo, che corrisponde al
numero di riga del valore massimo in Dati. Se l'intervallo denominato Dati contiene valori massimi identici, la formula restituirà
la riga del primo di tali valori.

Se si desidera ottenere l'indirizzo di cella effettivo di un valore massimo, utilizzare la formula seguente:

=INDIRIZZO(MIN(S E(Dati=MAX(DatI),RIF.RIGA(Dati),"")),RIF.COLONNA(Dati))

TO RNA ALL'INIZIO

Vedere anche
Creare una formula in forma di matrice che calcola più risultati
Creare una formula in forma di matrice che calcola un unico risultato

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