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Registered Office & Production Plant: Doc.

ESAMT01
Viale Kennedy, 204 - 50038 Scarperia e San Piero (FI) Rev. 03
Tel. +39 055 8432411 - Fax. +39 055 846690 Data 17/07/2015
www.lafortezza.com BC005155

ITALIANO
MANUALE DI
“ISTRUZIONI ORIGINALI“
PER INSTALLAZIONE, USO
E MANUTENZIONE

DEI BANCHI CASSA

Il presente manuale contiene informazioni industriali riservate di proprietà La Fortezza S.p.A.


Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata la riproduzione di qualsiasi parte di questo manuale,
in qualsiasi forma, senza l’esplicito permesso scritto di LA FORTEZZA S.p.A.
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MANUALE DI “ISTRUZIONI ORIGINALI” PER INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE
Doc. ESAMT01 - Rev. 03 - Data: 17/07/2015 BC005155
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ELENCO REVISIONI DEL MANUALE


REV DESCRIZIONE DATA
00 Emissione 15/10/12
01 Variazione dicitura pag. 17 11/12/12
02 Variazioni pag. 6-12-17-18-19-20-24-25-26 12/12/13
03 Variazioni pag. 12 17/07/15

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INDICE

ITALIANO
INTRODUZIONE IT-5

0.1. GENERALITÁ IT-5


0.2. GARANZIA IT-5
0.2.1 Istruzioni per richiesta interventi IT-5
0.2.2 Istruzioni per l’ordinazione dei ricambi IT-6
0.3. DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÁ IT-6

CAPITOLO 1 – AVVERTENZE GENERALI DI SICUREZZA IT-7
1.1. SIMBOLOGIA IT-7
1.2. USO CONFORME ALLE PRESCRIZIONI IT-7
1.3. OPERAZIONI NON CONSENTITE IT-7
1.4. PERSONALE QUALIFICATO IT-7
1.5. AVVERTENZE GENERALI IT-7
1.6. NORME DI SICUREZZA PER L’USO IT-8
1.7. NORME DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE IT-8
1.7.1.Norme per lavori su componenti elettrici IT-8
1.8. INFORMAZIONI SUL RUMORE AEREO IT-9

CAPITOLO 2 - INFORMAZIONI GENERALI IT-10


2.1. DESCRIZIONE GENERALE DELL’IMPIANTO IT-10
2.2. DESCRIZIONE DEL BANCO CASSA IT-10
2.2.1. Struttura e sistema di movimentazione nastro IT-11
2.2.2. Impianto elettrico IT-11
2.2.3. Dispositivi di protezione e sicurezza IT-11
2.3. DATI DI IDENTIFICAZIONE DEL FABBRICANTE E DEL BANCO CASSA IT-12
2.4. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE E DATI TECNICI IT-12
2.4.1. Caratteristiche costruttive IT-12
2.4.2. Dati tecnici IT-12

CAPITOLO 3 - ISTRUZIONI PER L’INSTALLAZIONE IT-13


3.1. CONDIZIONI RICHIESTE PER L’INSTALLAZIONE IT-13
3.1.1. Indicazioni generali IT-13
3.1.2. Condizioni di funzionamento IT-13
3.1.3. Illuminamento IT-13
3.1.4. Parametri fisici IT-13
3.1.5. Altri parametri IT-14
3.2. TIPO DI IMBALLO E SPEDIZIONE IT-14
3.3. SOLLEVAMENTO E TRASPORTO IT-14
3.4. INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO IT-14
3.4.1 Disimballo IT-14
3.4.2. Montaggio del banco cassa IT-15
3.4.3. Sollevamento e trasporto del banco cassa IT-15
3.4.4. Posizionamento IT-15
3.4.8. Allineamento e livellamento IT-16
3.4.9. Ancoraggio a terra IT-16
3.5. ALLACCIAMENTO ELETTRICO DELL’IMPIANTO IT-17
3.5.1. Connessione del quadro di comando MV4K IT-18
3.5.2. Collegamento all’impianto di terra del centrale del banco cassa IT-18
3.6. PROVE DI PRIMA INSTALLAZIONE IT-18
3.6.1. Prove elettriche IT-18
3.6.2. Prove di funzionamento IT-18
3.6.3. Prove di sicurezza IT-18

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CAPITOLO 4 - ISTRUZIONI PER L’USO IT-19


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4.1. COMANDI E STRUMENTI DI CONTROLLO DELL’IMPIANTO IT-19


4.1.1. Comandi e controlli presenti sul pannello di comando mod.MV4K IT-19
4.2. MODALITÀ DI IMPIEGO IT-20
4.2.1. Sicurezza IT-20
4.2.2. Avviamento IT-20
4.2.3. Arresto IT-20

CAPITOLO 5 - MANUTENZIONE IT-21
5.1. SICUREZZA IT-21
5.2. MANUTENZIONE PREVENTIVA IT-21
5.2.1. Pulizia generale IT-21
5.2.2. Regolazioni IT-23
5.2.2.1. Tensionamento e centratura del nastro anteriore IT-23
5.2.2.2. Tensionamento e centratura del nastro posteriore IT-23
5.2.2.3. Controllo del microinterruttore IT-24
5.2.2.4. Controllo del pulsante di emergenza IT-24
5.3. MANUTENZIONE CORRETTIVA IT-24
5.3.1 Sostituzione fusibili IT-24
5.4. SCHEDA DI REGISTRAZIONE INTERVENTI IT-25

CAPITOLO 6 - DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO IT-25


6.1. PROCEDURA DI DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO IT-25

CAPITOLO 7 - DISEGNI, SCHEMI, ALLEGATI IT-26


SCHEMA ELETTRICO DI INTERCONNESSIONE QUADRO MV4K IT-26
SCHEMA ELETTRICO DI INTERCONNESSIONE CASSETTO PORTADENARO MODELLO FORTEZZA IT-27

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INTRODUZIONE

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0.1. GENERALITA’
Il presente manuale fornisce all’utilizzatore le opportune istruzioni per consentire un impiego sicuro e appropriato nonché per
facilitare le operazioni di installazione e manutenzione dell’impianto Banco Cassa.
In particolare, questo manuale è costituito da sette capitoli e dalla presente introduzione:
• il capitolo 1 contiene le avvertenze generali di sicurezza;
• il capitolo 2 riporta informazioni generali quali dati del fabbricante, descrizione, dati tecnici, ecc.;
• il capitolo 3 fornisce le istruzioni necessario per l’installazione dell’impianto nell’area di impiego;
• il capitolo 4 contiene le istruzioni per l’uso;
• il capitolo 5 contiene indicazioni per l’effettuazione della manutenzione;
• il capitolo 6 fornisce raccomandazioni per la demolizione e lo smaltimento tali da non recare danno all’ambiente;
• il capitolo 7 riporta la lista dei ricambi, i disegni e gli schemi.
Il presente manuale deve essere considerato una parte integrante dell’impianto, deve rimanere disponibile e a portata di
mano dell’installatore, dell’utilizzatore e del manutentore.
Ricordiamo di leggere attentamente il contenuto prima di intervenire sul Banco Cassa; vi aiuterà ad evitare errori nell’installa-
zione, nell’uso e nella manutenzione.
In particolare Vi ricordiamo di prendere visione del contenuto del CAPITOLO 1 “AVVERTENZE GENERALI DI SICUREZZA”
e di osservare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale, in quanto descrivono le modalità di particolari opera-
zioni che, se non seguite, possono creare danni alle persone o al Banco Cassa.
Se si dovesse invece verificare un guasto o se doveste avere un qualsiasi problema relativamente al Banco Cassa consulta-
re in nostro Servizio Assistenza Tecnica.
Vi ricordiamo che, nella necessità, l’uso dei RICAMBI ORIGINALI garantisce l’efficienza e la durata nel tempo del vostro
Banco Cassa.

0.2. GARANZIA
Ogni Banco Cassa è fornito regolarmente collaudato ed è garantito 1 (uno) anno dalla data della consegna o del collaudo sul
punto vendita. La garanzia è estesa a tutte le parti meccaniche ed elettriche.
Tale garanzia viene applicata esclusivamente nei riguardi dell’Acquirente in regola con le norme contrattuali, amministrative e
se l’installazione ed il successivo utilizzo siano eseguiti dall’Utilizzatore, in ottemperanza alle istruzioni contenute nel presente
manuale, letto e compreso in ogni sua parte.
In base a tale garanzia, la Casa Costruttrice si impegna a riparare o sostituire gratuitamente, tutte quelle parti che si deterio-
rassero o risultassero difettose all’origine, comprensive di costo di manodopera e trasferta.
La garanzia esclude ogni e qualsiasi responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o attrezzature derivanti da uso,
manutenzione o installazione inadeguata del prodotto.
Sono inoltre escluse dalla garanzia e quindi addebitate all’Acquirente le spese di trasporto, sopralluogo, smontaggio e rimon-
taggio, dovute per l’intervento di un nostro Tecnico, qualora i difetti riscontrati non siano imputabili a nostra colpa.
In particolare sono esclusi dalla garanzia gli interventi per il tensionamento del nastro, allineamento e pulizia delle fotocellule.
Interventi che, se richiesti o effettuati da un ns. tecnico, verranno addebitati secondo le tariffe in vigore al momento.
La garanzia parte dalla data del collaudo effettuato da un nostro tecnico.

0.2.1 Istruzioni per richiesta interventi


Per qualsivoglia tipo di informazione relativa all’uso, alla manutenzione, all’installazione ecc., LA FORTEZZA S.p.A. è sempre
a disposizione per soddisfare le richieste del Cliente.
Da parte di quest’ultimo è opportuno porre i quesiti in termini chiari, con riferimento al presente manuale ed indicando sempre
i dati riportati nella targa identificativa (modello, matricola ed anno di fabbricazione).
Si ricorda che solo un Tecnico Specializzato può effettuare operazioni di riparazione, restando a carico dell’Operatore Qualifi-
cato le operazioni di uso e manutenzione indicate nel presente manuale.
Per ogni evenienza è consigliato l’intervento del nostro Servizio Assistenza Tecnica che è disponibile con Tecnici
Specializzati, nonché con parti di ricambio originali.Per la richiesta di intervento tecnico, il Cliente dovrà inviare a
mezzo email (all’ indirizzo assistenza.banchicassa@lafortezza.com) una richiesta di intervento, indicando dettaglia-
tamente i problemi riscontrati, il modello ed il numero di matricola del Banco Cassa, l’indirizzo del Punto Vendita, il
numero di telefono, la persona da contattare, gli orari di apertura ed il giorno di chiusura del punto vendita.
La Fortezza S.p.A. garantisce una risposta alla richiesta di intervento tecnico entro le 48 (quarantotto) ore successive alla
chiamata ricevuta dal Cliente.

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0.2.2 Istruzioni per l’ordinazione dei ricambi


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Il Banco Cassa pur essendo costruttivamente semplice e funzionale può, nel tempo, presentare la necessità di sostituzione di
parti soggette ad usura.
A questo scopo l’Acquirente consultando il presente Manuale di istruzione e citando i dati della targa del banco cassa (tipo/
modello, n° di matricola, anno di fabbricazione) può rivolgersi al nostro Servizio di Assistenza Tecnica ed effettuare l’ordina-
zione delle parti da sostituire.

0.3. DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA


Nella pagina che segue è inclusa la dichiarazione CE di conformità alle direttive europee applicabili.

DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA’

Il Costruttore:

Industrial Store Systems

Sede legale e 50038 Scarperia (FI)


Stabilimento: Viale Kennedy, 204
Tel. +39 055 8432411
Fax. +39 055 846690

Dichiara qui di seguito che il prodotto:

BANCO CASSA: Modello:


N° di matricola:
Anno di costruzione:

il cui FASCICOLO TECNICO è stato costituito dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico dello stabilimento di Scarperia (FI)
ed ubicato presso lo stabilimento stesso,

a) risulta in conformità con quanto previsto dalle seguenti direttive comunitarie, comprese le ultime modifiche
e con la relativa legislazione nazionale di recepimento:

• Direttiva 2006/42/CE – concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
macchine
• Direttiva 2004/108/CE – concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
compatibilità elettromagnetica

b) e che sono state applicate le seguenti norme armonizzate:

• Sicurezza: EN ISO 12100-1-2 2010; EN 60204-1 2006; EN 61439-1 2010


• Compatibilità elettromagnetica: Emissione: CEI EN 61000-6-4 2007
Immunità: CEI EN 61000-6-2 2006
• Ergonomia: EN 547-1/2/3: 2009
EN ISO 14738: 2009
EN 614-1: 2009
EN 1005-1/2/3/4: 2009
EN 1005-5: 2007

Scarperia, 16/05/2012

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CAPITOLO 1

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AVVERTENZE GENERALI DI SICUREZZA
1.1. SIMBOLOGIA
In questo manuale, i seguenti simboli sono utilizzati per richiamare l’attenzione alle segnalazioni di pericolo.
Essi servono da un lato a garantire la sicurezza personale dell’operatore o di terze persone, dall’altro ad evitare danni al Ban-
co Cassa o alle merci che devono essere movimentate.
Ai sensi di questa documentazione e delle avvertenze riportate sul Banco Cassa stesso, i simboli hanno il seguente significa-
to:

È il simbolo generico di Avvertenza. Nel presente manuale significa che la non osservanza delle relative
avvertenze in condizione di operatività può comportare rischi gravi per l’incolumità delle persone.

Indica la presenza di particolari sotto tensione il cui contatto può provocare la morte.
Coperture che portano questa indicazione possono essere rimosse solo da personale qualificato, previa
disinserzione della tensione di alimentazione.

Significa che la non osservanza delle relative avvertenze può causare danni all’impianto.

È un’informazione importante concernente l’impianto oppure una parte della documentazione che occorre
tenere particolarmente presente.

1.2. USO CONFORME ALLE PRESCRIZIONI


Il Banco Cassa deve essere impiegato solo in perfette condizioni tecniche e da personale qualificato, in stretta osservanza
delle vigenti norme di sicurezza e delle norme per la prevenzione degli infortuni.
Si intende inoltre inclusa l’osservanza delle condizioni di esercizio e manutenzione riportate nel presente manuale.

1.3. OPERAZIONI NON CONSENTITE


I banchi dell’impianto devono essere usati come Banco Cassa per supermercati in impiego “food”; sono da evitare impegni
gravosi e confezioni pesanti (cash and carry e non food), nel qual caso sono previsti Banchi Cassa speciali. Ogni altro uso è
da considerare improprio e non è ammesso.

1.4. PERSONALE QUALIFICATO


Il personale qualificato ai sensi delle avvertenze di sicurezza descritte in questo manuale o riportate sul prodotto è quello
che :
• in qualità di addetto all’uso è designato ad operare al Banco Cassa ed è a conoscenza del contenuto di questa
documentazione concernente l’uso
• oppure in qualità di addetto alla messa in servizio e alla manutenzione, possiede la preparazione di base necessaria,
è a conoscenza del contenuto di questa documentazione concernente l’installazione, e la manutenzione del Banco
Cassa, ovvero è autorizzato a mettere in servizio apparecchiature/sistemi e relativi circuiti elettrici in conformità agli
standard della tecnica di sicurezza.
Nel caso di interventi non adeguati sul sistema o di non osservanza delle avvertenze di pericolo descritte in questo manuale
oppure riportate sull’impianto, possono derivare gravi lesioni alle persone o danni alle cose.
Soltanto il personale qualificato è autorizzato quindi ad intervenire sull’impianto.

1.5. AVVERTENZE GENERALI


Questo manuale contiene le informazioni necessarie per l’uso conforme alle prescrizioni relative all’impianto Banco Cassa.
La conoscenza e il rispetto assoluto, dal punto di vista tecnico, delle avvertenze di sicurezza e degli avvisi di pericolo con-
tenuti in questo manuale e sull’impianto, costituiscono i presupposti per l’esecuzione senza rischi dell’installazione e della
messa in servizio, nonché per la sicurezza in fase di funzionamento e di manutenzione del prodotto.
Soltanto il personale qualificato dispone delle cognizioni specifiche necessarie per interpretare correttamente e tradurre in
pratica nel caso concreto le avvertenze di sicurezza e gli avvisi di pericolo, di validità generale, descritti in questo manuale
per cui soltanto il personale qualificato può effettuare interventi sull’impianto.
Il personale qualificato deve avere familiarità con tutte le cause di pericolo e con tutte le prescrizioni relative al mantenimento
in efficienza secondo i dati contenuti in questo manuale, perciò è indispensabile, prima di procedere all’avviamento dell’im-

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pianto, aver letto interamente e con attenzione il manuale, avere appreso l’uso dei vari comandi e aver preso cognizione di
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tutti i dispositivi e accorgimenti di sicurezza previsti .


In aggiunta a quanto riportato nelle istruzioni d’uso devono essere osservate le generali norme di legge e le regole vincolanti
in materia di prevenzione degli infortuni e protezione dell’ambiente.
Avvertenze e segnalazioni di pericolo, in forma di targhe, adesivi e marcature non devono essere rimosse o rese irriconosci-
bili ed inoltre devono essere mantenute in condizioni di leggibilità.
Non è consentito apportare modifiche, aggiunte o trasformazioni all’impianto che potrebbero pregiudicare la sicurezza.
È della massima importanza che il presente manuale venga conservato in ottime condizioni per riferimenti futuri.
Nel caso in cui l’impianto venga venduto o nel caso in cui vengano sostituiti gli operatori, assicuratevi che il presente manuale
sia consegnato assieme all’impianto o che i futuri operatori siano messi in condizione di leggerlo e apprenderne il contenuto.

1.6. NORME DI SICUREZZA PER L’USO


• Prima di ogni messa in funzione dell’impianto, l’operatore dovrà assicurarsi delle condizioni regolamentari e di perfet
ta sicurezza dell’impianto.
• L’impianto dovrà essere utilizzato solo se tutti i dispositivi di protezione e sicurezza sono applicati e funzionanti.
• Prima di avviare l’impianto, l’operatore deve assicurarsi che non ci siano persone in posizione di rischio.
• Durante il funzionamento dell’impianto, sorvegliare la manovra e in caso di necessità agire sul pulsante d’emergen
za.
• È assolutamente vietato salire sul Banco Cassa durante il funzionamento (prestare particolare attenzione ai bambi
ni!).
• È assolutamente vietato rimuovere o manomettere le protezioni degli organi in movimento e delle parti in tensione; in
particolare è vietato far funzionare l’impianto senza le suddette protezioni.
• In caso di anomalie di funzionamento, l’impianto dovrà essere fermato e bloccato immediatamente. Provvedere
urgentemente all’eliminazione delle anomalie.
• Non cercare in nessun modo di continuare a far funzionare l’impianto fino a quando questo non sia stato riparato da
personale qualificato e le anomalie siano state risolte. Nel caso in cui i problemi sussistessero, consultare il nostro
servizio di Assistenza Tecnica.
• Chiunque riconosca un immediato pericolo per le persone, dovrà azionare senza indugio il pulsante d’emergenza.
Ciò vale anche per il verificarsi di danni su parti dell’impianto che richiedono un arresto immediato.
• Dopo un arresto d’emergenza, l’operatore potrà reinserire e rimettere in funzione l’impianto solo quando avrà accer
tato che la causa dell’anomalia sia stata eliminata e che l’impianto può continuare a funzionare senza provocare più
pericolo.

1.7. NORME DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE


Prima di qualsiasi intervento manutentivo, che non necessiti di impianto in funzione, è buona norma scollegare l’alimentazio-
ne elettrica e porre sul sezionatore generale l’indicazione di “MANUTENZIONE IN CORSO” per assicurare che non possa
essere reinserito involontariamente da parte di persone non autorizzate.
Riparazioni meccaniche ed elettriche, nonché interventi di sistemazione, devono essere eseguiti solo da personale qualifica-
to.
Alle persone non autorizzate dev’essere vietato qualsiasi lavoro sull’impianto.
Prima di eseguire lavori di riparazione e manutenzione si dovrà garantire che:
• la linea di alimentazione principale sia disinserita;
• le parti mobili siano ferme;
• le parti mobili non possano mettersi in movimento durante i lavori di manutenzione;
• non sia possibile reinserire involontariamente la linea di alimentazione, finché l’impianto è fermo per lavori di manu
tenzione e riparazione.
Inoltre in occasione di manutenzioni o riparazioni:
• non è consentito escludere il funzionamento di dispositivi di sicurezza oppure modificarli o applicarli in modo non
corrispondente alla funzione prevista.
• sono vietate trasformazioni e modifiche dell’impianto. Tale divieto non si riferisce a modifiche trascurabili che non
comportano conseguenze per la sicurezza di funzionamento e la sicurezza in genere, oppure a misure atte ad au
mentare la sicurezza.
• l’utilizzatore dovrà assumersi le responsabilità per tali modifiche e le conseguenze che ne risultassero.

1.7.1. Norme per lavori su componenti elettrici


Lavori su componenti o parti elettriche dovranno essere eseguiti solo da elettricisti qualificati oppure da persone istruite appo-
sitamente sotto la guida e sorveglianza di un elettricista esperto, in conformità alle norme elettrotecniche.

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Prima di iniziare interventi sull’impianto elettrico e relativi dispositivi, occorre accertarsi che l’impianto sia privo di tensione.

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Nei casi in cui siano indispensabili lavori su particolari sotto tensione, si dovrà prevedere l’assistenza di una seconda persona
che, in caso di emergenza, azioni il pulsante d’emergenza o l’interruttore generale.
Impiegare solo utensili isolati.
Si utilizzino esclusivamente fusibili originali con la portata in ampere prescritta. In caso di anomalie nell’alimentazione elettri-
ca, l’impianto dovrà essere disinserito immediatamente.
Fusibili difettosi non devono essere riparati o esclusi, ma sostituiti con fusibili dello stesso tipo.
L’impianto elettrico deve essere ispezionato/controllato ad intervalli regolari.
Difetti, come collegamenti allentati o cavi deteriorati, devono essere subito eliminati.

1.8. INFORMAZIONI SUL RUMORE AEREO


I Banchi Cassa sono stati progettati e realizzate in modo da ridurre al livello minimo possibile l’emissione di rumore aereo alla
sorgente.
Misurazioni condotte in ambiente non riverberante hanno evidenziato un livello equivalente per il singolo banco a posizione
operatore estremamente ridotto [LAeqTe inferiore a 70 dB(A)].
Nella valutazione del rumore occorre comunque considerare la situazione globalmente e quindi tener conto di numerosi para-
metri, fra cui:
• la posizione e il numero di banchi installati
• condizioni dell’ambiente
• condizioni di lavoro
• posizione in cui esso viene misurato.
Pertanto è a carico dell’utilizzatore effettuare, sul posto di lavoro, le misure di esposizione al rumore degli operatori e del
pubblico ed attuare i necessari provvedimenti secondo la normativa vigente nel Paese di utilizzazione.

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CAPITOLO 2
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INFORMAZIONI GENERALI
2.1. DESCRIZIONE GENERALE DELL’IMPIANTO
L’impianto è generalmente costituito da più Banchi Cassa disposti a formare una barriera all’uscita del supermercato.
La realizzazione modulare dei Banchi Cassa consente di ottenere diverse combinazioni in fase di assemblaggio; questo
permette di soddisfare le diverse esigenze di installazione e posizionamento dei banchi (installazione tradizionale, installazio-
ne ad isola, installazione tandem, installazione tandem mista) in funzione dei diversi parametri da considerare (flusso clienti
atteso, caratteristiche architettoniche dei locali, ecc.).

2.2. DESCRIZIONE DEL BANCO CASSA


In fig. 2.1 è mostrato, a titolo illustrativo, due modelli di Banco Cassa. Indipendentemente dalla tipologia dell’installazione e
dal modello considerato, un Banco Cassa può essere schematicamente rappresentato come in figura 2.1 ed è costituito dalle
seguenti parti funzionali:
1. nastro traslatore anteriore (fornito in differenti lunghezze)
2. fotocellule poste all’estremità del nastro traslatore anteriore in prossimità dell’operatore
3. sezione centrale predisposta per inserirvi:
- uno scanner per rilevare in maniera automatica il prezzo della merce
- un cassetto porta denaro
- una tastiera di digitare il prezzo della merce
- un dispositivo per il pagamento a mezzo elettronico della merce
- visore cassiera
- barriera in plexiglass di protezione
4. piano mobilino o mobilio di servizio
5. posto operatore, in cui si posiziona l’operatore
6. vasca raccolta merci in uscita in cui può essere presente un nastro trasportatore od una rulliera
7. alzatine al termine del nastro posteriore
8. base anteriore
9. base posteriore
10. quadro di comando del moto dei nastri, delle fotocellule e dell’accensione degli elementi luminosi
11. un pulsante di emergenza

2 1 6

3
11
10

4
9
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Fig. 2.1

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2.2.1. Struttura e sistema di movimentazione nastro

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Il Banco Cassa è strutturalmente costituito da un corpo banco appoggiato e fissato ad una coppia di basi di sostegno. Il corpo
banco è realizzato in lamiera d’acciaio. Le parti perimetrali sono costituite da profili d’alluminio ospitanti al loro interno fasce
di PVC e poliuretano semirigido con la funzione di antiurto e paracolpi per i carrelli della spesa.
Sul corpo possono essere installati fino a due nastri trasportatori, uno nella parte anteriore (si guarda il banco dal lato cliente
in uscita) ed uno nella vasca posteriore.
Ciascun nastro trasportatore è costituito da un rullo motore fissato ad incastro alla struttura dei due fianchi laterali e dal relati-
vo rullo inerte di rinvio. La tela è costituita da una doppia trama in nylon e da PVC antistatico color nero.
Il supporto del carico sul nastro è assicurato da un piano sottostante in lamiera d’acciaio sul quale il nastro scorre.
I rulli motore sono concepiti per minimizzare l’ingombro e non necessitare di organi esterni di trasmissione del moto. Essi
sono ermetici a riempimento di olio permanente e pertanto non richiedono alcun tipo di manutenzione oltre a garantire un
funzionamento sicuro e silenzioso.
Le basi di sostegno anteriore e posteriore sono realizzate in lamiera d’acciaio. Esse sono dotate di pannelli asportabili per
rendere possibile l’accesso all’interno delle basi, dove è possibile installare eventuali quadri elettrici secondari o cassette di
derivazione dell’impianto elettrico di alimentazione dei banchi (non facenti parte della fornitura del banco cassa). Le basi sono
dotate di zoccoletti in gomma per l’isolamento del metallo dal pavimento.

2.2.2. Impianto elettrico


Il Banco Cassa dispone di un impianto elettrico composto essenzialmente da un quadro elettrico all’interno del quale sono
montanti i dispositivi per l’alimentazione, il controllo e il comando del banco.
Sulla parte anteriore del quadro sono presenti tutti i dispositivi di comando (interruttore generale, pulsanti, spie luminose e
pulsante di emergenza).
Il quadro è costituito in accordo alle normative CEI, da ritenere idoneo per l’ambiente in cui il Banco Cassa opera.
Tutti cavi esterni al quadro sono del tipo antifiamma (CEI 20.22).

2.2.3. Dispositivi di protezione e sicurezza


Fotocellula
Al termine del nastro anteriore è installato un sistema a fotocellula (fig. 2.2), che ha la funzione di arrestare il nastro quan-
do un oggetto posto sul nastro raggiunge la posizione limite. Tale fotocellula ha anche una funzione di sicurezza in quanto
qualsiasi oggetto o parte del corpo (dell’operatore o del pubblico), si inserisca tra il nastro e la struttura del banco, determina
l’arresto del nastro.

Fig. 2.2 –Sistema fotocellula

Microinterruttore (solo per modello con due nastri)


Posizionato sotto l’alzatina alla fine del nastro posteriore (fig.2.3), comanda l’immediato arresto del banco cassa nel caso che
un qualsiasi oggetto inserendosi fra il nastro ed il coperchio stesso ne causi il sollevamento.
Per il riavvio è necessario riposizionare correttamente l’alzatina e premere il pulsante di ripristino.

Fig. 2.3 -Microinterruttore

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Pulsante di emergenza
ITALIANO

Il pulsante di emergenza è un pulsante a fungo rosso: premendolo arresta istantaneamente tutte le fuznioni del banco cassa
(fig. 2.4).

Fig. 2.4 -Pulsante di emergenza

2.3. DATI DI IDENTIFICAZIONE DEL FABBRICANTE E DEL BANCO CASSA (fig. 2.5).

Fig. 2.5 -Dati del fabbricante

2.4. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE E DATI TECNICI

2.4.1. Caratteristiche costruttive


• struttura del banco in alluminio e lamiera verniciati a polveri epossidiche
• vasca in acciaio inox AISI 430
• testate anteriore e posteriore in PVC antiurto o in poliuretano espanso semirigido autoestinguente
• protezioni laterali in profilo PVC antiurto
• quadro elettrico mod. MV4K

2.4.2. Dati tecnici


Alimentazione elettrica:
Tensione di alimentazione 220 - 240 V
Fasi monofase
Frequenza 50 Hz (60 Hz solo per KSA)
Corrente assorbita (max) per un nastro 1,3 A
Corrente assorbita (max) per due nastri 2,6 A
Carico max sul nastro 65 Kg
Dimensioni: Variabili tra i differenti modelli

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CAPITOLO 3

ITALIANO
ISTRUZIONI PER L’INSTALLAZIONE
3.1. CONDIZIONI RICHIESTE PER L’INSTALLAZIONE
3.1.1. Indicazioni generali

Per una corretta installazione dell’impianto, per il successivo corretto funzionamento e per un agevole manutenzione, si devo-
no rispettare le seguenti condizioni:
• L’impianto deve operare in un ambiente coperto, adeguatamente aerato/ventilato (tipicamente un supermercato).
• La progettazione della sistemazione dei banchi casa deve tenere conto dei requisiti funzionali del banco cassa e
dello spazio necessario per il passaggio dei clienti e per la manutenzione dell’impianto, tale da permettere agevol
mente il passaggio dell’operatore e del personale di manutenzione.
• Si consiglia di tenere un corridoio minimo tra i banchi cassa di 65 cm.
• Il pavimento sul quale deve appoggiare l’impianto deve essere ben livellato e privo di asperità.
• Predisporre l’impianto elettrico a norme CE adeguato al numero di banchi da installare. Si tenga conto che l’assorbi
mento di un banco cassa ad un nastro è di circa 1,5A e la tensione 220V monofase.
• Il quadro elettrico preposto al comando del banco cassa non può alimentare il sistema informatico installato.
Si consiglia quindi di montare un ulteriore quadro di alimentazione in cui posizionare le prese di corrente e l’interrut
tore generale per alimentare tutto il sistema. Il quadro dovrà essere alimentato da una linea dedicata secondo le
specifiche dettate dal costruttore del sistema informatico.

Prima dell’installazione non lasciare i banchi cassa in luogo umido o esposto agli agenti atmosferici, pena il
deterioramento degli stessi.

3.1.2. Condizioni di funzionamento


Il banco cassa modello ESA non è adatto per essere installato in ambiente aperti, soggetti alle intemperie e/o con aria inqui-
nata.
Il banco cassa non è adatto ad essere installato in luoghi in cui sia presente il rischio di esplosione.
Le condizioni di funzionamento sono indicate nel prospetto seguente:

Temperatura di esercizio + 5 ÷ 30 °C
Umidità relativa percentuale 20 ÷ 70 %
Pressione atmosferica 960 ÷ 1040 mbar
Altitudine < 2000 m

3.1.3. Illuminamento
L’illuminamento dell’ambiente in cui è posizionato il banco cassa e del posto di lavoro deve essere sufficiente e con il giusto
contrasto per permettere all’operatore di svolgere in maniera agevole, e senza affaticamento della vista, tutte le operazioni
connesse alle transazioni commerciali previste.
Allo stesso tempo la luminosità non deve arrecare disturbo a causa di abbagliamenti, riflessi indesiderati, ecc.
Il livello di illuminamento nel posto operatore deve essere maggiore di 500 lux.
Non posizionare il banco cassa in prossimità di sorgenti laser.

3.1.4. Parametri fisici


Nella postazione di lavoro dell’operatore devono essere inoltre contenuti entro i limiti di legge i rischi legati ai pericoli determi-
nati dai seguenti agenti fisici:
• rumore
• vibrazioni
• radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti
• radiazioni ionizzanti

Il banco cassa non determina pericoli legati a questi agenti fisici.

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3.1.5. Altri parametri


ITALIANO

Nella postazione di lavoro dell’operatore devono essere inoltre contenuti entro i limiti di legge i rischi legati ai pericoli determi-
nati dall’esposizione:
a sostanze pericolose,
• agenti chimici
• agenti cancerogeni e mutageni
• agenti biologici
• ad amianto

3.2. TIPO DI IMBALLO E SPEDIZIONE


I banchi cassa vengono smontati nei loro componenti, imballati singolarmente e spediti in una scatola di montaggio contenen-
te il necessario alla costruzione in cantiere di ogni singolo banco cassa. Eventuali profili di lunghezza superiore a 1.950mm
rappresentano colli aggiuntivi.

I componenti variano secondo il modello ordinato e gli accessori specifici richiesti, ad ogni modo si possono elencare tra i
componenti obbligatori:
• Profili perimetrali in alluminio con paracolpo in PVC preassemblato
• Coppia di basamenti in ABS per i piedi del banco cassa
• Elemento centrale portascanner
• Uno o due telaio nastro preassemblato con motore, rullo folle e nastro trasportatore
• Quadro di comando
• Vasca inox di raccolta in uscita
• Testate paracolpi lato entrata ed uscita in PVC antiurto o poliuretano espanso
• Componenti in lamiera verniciata costituenti i basamenti del banco
• Canale passacavi
• Ripiani intermedi
• Piano Top per mobilino
• Viteria per l’assemblaggio
• Eventuali cassetti, protezioni in plexiglass, cancelletti ed accessori su richiesta.

3.3. SOLLEVAMENTO E TRASPORTO


Il sollevamento e trasporto dei pallet contenenti le parti del banco cassa possono essere effettuati mediante l’utilizzo di tran-
spallet o carrello elevatore a forche, inforcando il pallet nella zona predisposta al sollevamento.
Il trasporto dell’impianto nell’area di impiego deve essere effettuato tramite mezzi idonei e sotto un’accurata vigilanza da
parte del personale autorizzato.

Devono essere osservate le prescrizioni antinfortunistiche e di sicurezza valide per le operazioni di movi
mentazione e sollevamento.

• Durante queste operazioni è assolutamente vietato sostare nel raggio d’azione del mezzo di sollevamento.
• Durante il trasporto prestare la massima attenzione alla zona circostante, onde evitare di urtare eventuali ostacoli.

3.4. INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO

3.4.1 Disimballo
Togliere la protezione di nylon dal pallet, quindi procedere alla eliminazione della legatura di reggetta mediante tranciatura.



Una volta eliminata la reggetta, l’imballo non è più stabile!
Non sollevare o trasportare il pallet onde evitare il possibile ribaltamento delle parti impilate.

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3.4.2. Montaggio del banco cassa

ITALIANO
Per montare il banco cassa vedi MANUALE DI MONTAGGIO BANCHI CASSA ESA.

3.4.3. Sollevamento e trasporto del banco cassa


II sollevamento del banco cassa può essere effettuato mediante carrello elevatore a forche, prestando particolare attenzione
alla zona di presa che dovrà essere quella indicata in figura 3.1.
E’ possibile trasportare il banco cassa manualmente per piccoli spostamenti, sollevandolo nei punti indicati in figura 3.2.

Fig. 3.1. Fig. 3.2



Nella movimentazione con transpallet o carrello elevatore a forche assicurarsi di proteggere le superfici
verniciate e applicare lo sforzo sui profili perimetrali di alluminio. In presenza di pannelli tra le basi movimen
tare solo manualmente.

3.4.4. Posizionamento
Posizionare i banchi cassa mantenendo fra di loro una distanza tale da rispettare le norme di sicurezza, vedi figura 3.3.
Si consiglia un corridoio minimo tra i banchi cassa di 65 cm. per un corridoio standard e di 90 cm. per un corridoio handicap-
pati.

min 65 cm

min 65 cm

Fig. 3.3

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3.4.8. Allineamento e livellamento


ITALIANO

Dopo aver stabilito l’esatta posizione del banco cassa è necessario disporlo in posizione perfettamente livellata orizzontal-
mente e allinearlo con gli altri banchi cassa tenendo come riferimento il bordo esterno della vasca utilizzando un filo come
illustrato in figura 3.4. Si consiglia di utilizzare una livella per l’allineamento orizzontale della parte anteriore del banco cassa
ovvero il nastro trasportatore. Un corretto allineamento e livellamento del banco cassa, è fondamentale per un buon funzio-
namento negli anni.

Fig. 3.4

3.4.9. Ancoraggio a terra


Procedere al fissaggio del banco cassa al pavimento, utilizzando gli appositi fori presenti alla base dei piedi (vedi fig. 3.5).

Attenzione: È importante eseguire correttamente il fissaggio, per evitare eventuali inconvenienti di funziona
mento.

Operare nel modo seguente :


1. Contrassegnare il foro.
2. Eseguire la foratura utilizzando una punta di 8 mm.
3. Successivamente pulire perfettamente il pavimento e dopo avere inserito i tasselli avvitare a fondo le viti.

Fig.3.5

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ITALIANO
3.5. ALLACCIAMENTO ELETTRICO DELL’IMPIANTO
Una volta posizionati e fissati i banchi nell’area di impiego, si procede al collegamento elettrico tra il quadro dell’impianto
elettrico di distribuzione e i quadri di comando dei banchi.
L’impianto elettrico, adeguato al numero di banchi costituente l’impianto da installare, dovrà essere realizzato in accordo alla
norma CEI 64-8 e alle altre norme CEI applicabili.

È necessario proteggere la linea di alimentazione con interruttore magnetotermico di adeguate caratteri


stiche. Per la protezione da contatti diretti e indiretti è inoltre necessario installare interruttori differenziali;
si consiglia di non eccedere 3 banchi cassa nel collegamento sotto lo stesso interruttore differenziale, in
special modo se il sistema di distribuzione è TT.
I magnetotermici devono essere in classe “A”, adatti all’utilizzo con componenti elettronici.


Assicurarsi dell’efficienza del collegamento di protezione (PE) tra il quadro elettrico e l’impianto di terra.

3.5.1. Connessione del quadro di comando MV4K


I vari componenti elettrici del Banco Cassa ESA sono forniti completi di connettori rapidi al quadro di comando MV4K.
Per eseguire il corretto allacciamento al quadro di comando fare riferimento alle fig.3.6 e fig.3.7.

Fig. 3.6- Collegamenti posteriori quadro a un motore

Fig. 3.7- Collegamenti posteriori quadro ad due motori

Fare inoltre riferimento agli schemi elettrici di interconnessione del capitolo 7.

ATTENZIONE:
collegamenti errati possono danneggiare permanentemente il quadro o le utilizzazioni esterne.
La manomissione dei collegamenti o l’errata connessione ai morsetti interni fa decadere automaticamente la
garanzia del banco cassa.

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Sul pannello frontale (fig. 3.8) si trova la presa per l’allacciamento all’eventuale pedale di comando (A).
ITALIANO

Una canalina (fig.3.9), presente sulla traversa di collegamento piedi, può essere utilizzata per il passaggio dei cavi.

Industrial Store Systems


Fig. 3.8 Fig. 3.9

3.5.2. Collegamento all’impianto di terra del centrale del banco cassa


Durante il montaggio del banco cassa, è obbligatorio collegare al centrale del banco il conduttore di terra, predisposto
sul quadro di comando MV4K. Il collegamento deve essere effettuato sul prigioniero filettato previsto sul telaio del banco
(fig.3.10).

Fig. 3.10

3.6. PROVE DI PRIMA INSTALLAZIONE


Quando l’impianto è stato installato e l’equipaggiamento elettrico è completamente collegato eseguire le seguenti prove (per
le prove elettriche deve intervenire un Tecnico specializzato):

3.6.1. Prove elettriche


• verifica di funzionamento dell’interruttore differenziale (Idn=30mA) a monte dell’impianto;
• verifica della continuità del circuito di protezione (terra).

3.6.2. Prove di funzionamento


• Verificare la corretta funzionalità dei vari comandi di ciascun Banco Cassa.

3.6.3. Prove di sicurezza


• Verificare il corretto funzionamento della varie Sicurezze (fotocellula, microinterruttore, arresto di emergenza).CA-

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CAPITOLO 4

ITALIANO
ISTRUZIONI PER L’USO
4.1. COMANDI E STRUMENTI DI CONTROLLO DELL’IMPIANTO

4.1.1. Comandi e controlli presenti sul pannello di comando mod.MV4K


Sul pannello del quadro di comando sono presenti i seguenti comandi e strumenti di controllo (figura 4.1):

1 2 3 4 5 6

Industrial Store Systems

Fig.4.1

1. Tasto attivazione trasportatore


2. Tasto modalità funzionamento a pedale
3. Tasto attivazione luci
4. Led di segnalazione funzionamento
5. Tasto emergenza
6. Tasto rete

1. Tasto attivazione trasportatore: attiva il movimento dei nastri trasportatori comandato dalle fotocellule.
2. Tasto modalità funzionamento a pedale: Pulsante; se premuto effettua l’inserimento del modo di comando manuale a
solo pedale, disattivando le fotocellule.
3. Tasto attivazione luci: premendolo si attiva il funzionamento della segnalazione luminosa continua del banco cassa.
Premendolo di nuovo l’illuminazione diventa intermittente segnalando cassa in chiusura. Alla terza pressione la luce viene
spenta.
4. LED di stato: SERVICE indica la necessità di manutenzione sul quadro comando; S.START indica l’inserimento della mo-
dalità di partenza nastro “soft start”; OUT segnala la tensione sui connettori di uscita per la segnalazione luminosa (continua
od intermittente); CTRL indica il motore in movimento.
5. Tasto emergenza: interruttore a pulsante con fungo rosso; premendolo disattiva immediatamente il funzionamento del na-
stro. Al suo ripristino, la funzione del nastro si riattiva premendo il pulsante (1) di ripristino, oppure spegnendo e riaccendendo
il quadro.
6. Interruttore generale alimentazione 220V: Interruttore luminoso rosso che interrompe l’alimentazione generale al quadro
elettrico banco cassa, togliendo tensione 220V anche alla scheda elettronica.

ATTENZIONE: Attenzione: dopo lo spegnimento attendere almeno 5 secondi prima della riaccensione.

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4.2. MODALITÀ’ DI IMPIEGO


ITALIANO

4.2.1. Sicurezza

Durante l’utilizzo dell’impianto, gli operatori devono osservare scrupolosamente le avvertenze di sicurezza
come riportato nel CAPITOLO 1.

Non gettare liquidi sulle parti elettriche del banco cassa.

Evitare il contatto del pubblico sulle parti in movimento del banco cassa ed in caso di emergenza premere il
pulsante a fungo presente sul quadro.

4.2.2. Avviamento

1. Abilitare l’interruttore generale alimentazione.


2. Premere il pulsante 1
3. Attivare le funzioni di segnalazione:
Luce cassa aperta si accende automaticamente all’attivazione del banco cassa
Luce cassa in chiusura premendo il pulsante giallo
Luce cassa chiusa premendo il pulsante rosso

4.2.3. Arresto

Si può effettuare un arresto normale o in emergenza
Arresto normale: premendo l’interruttore generale
Arresto in emergenza: premendo il pulsante a fungo rosso

ATTENZIONE: IL PULSANTE DI EMERGENZA A FUNGO NON DEVE ESSERE UTILIZZATO PER


FERMA RE TEMPORANEAMENTE IL MOVIMENTO DEL NASTRO ANTERIORE! SERVE SOLO PER IL
BLOCCAGGIO DEL BANCO CASSA IN SITUAZIONI DI EMERGENZA!
NON UTILIZZARE IL PULSANTE COME GANCIO PER OGGETTI.
IN CASO DI DANNEGGIAMENTO ACCIDENTALE DELLO STESSO, AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE I
RESPONSABILI DI MANUTENZIONE.

E’ PRESENTE DI SERIE UN SISTEMA DI TEMPORIZZAZIONE AUTOMATICO CHE INTERROMPE IL


MOVIMENTO DEL NASTRO DOPO UN PERIODO DI ROTAZIONE CONTINUA DELLO STESSO DI 20
SECONDI. IL MOVIMENTO PUO’ ESSERE RIATTIVATO PASSANDO UNA MANO DAVANTI ALLE FOTO
CELLULE O RIPREMENDO IL PULSANTE 1 SUL TASTIERINO DIGITALE.

Nota : Per riavviare dopo l’arresto di emergenza occorre sempre ripristinare il pulsante d’emergenza
ruotandolo e verificando lo sblocco.

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CAPITOLO 5

ITALIANO
MANUTENZIONE
5.1. SICUREZZA

Durante la manutenzione si devono tenere presenti le avvertenze generali e le norme di sicurezza specifi
che, riportate nel CAPITOLO 1.

I lavori di manutenzione preventiva devono essere eseguiti esclusivamente da personale qualificato e speci
ficamente istruito.

I lavori di manutenzione correttiva (riparazioni) devono essere eseguiti esclusivamente da Tecnici specializ
zati o dal personale di Assistenza Tecnica del fornitore.


5.2. MANUTENZIONE PREVENTIVA

Gli interventi di manutenzione preventiva raccomandati sono i seguenti:


• Pulizia generale;
• Regolazioni;
• Controllo del microinterruttore;
• Controllo del pulsante di emergenza.
È consigliabile effettuare i vari interventi di manutenzione preventiva con una periodicità adeguata alle condizioni di esercizio
dell’impianto e comunque prima dell’azionamento dello stesso dopo un lungo periodo di inattività.

5.2.1. Pulizia generale


È necessario mantenere una buona pulizia generale dell’impianto con interventi giornalieri (fig.5.1).
Leggere attentamente le istruzioni riportate sull’etichetta adesiva.

Durante la fase di pulizia, evitare di bagnare le parti elettriche (motori, pulsanti ecc.) che devono essere
pulite a mano con stracci.
Qualora, accidentalmente, parti elettriche vengano bagnate, prima di reinserire il pannello di comando e
riavviare l’impianto, provvedere ad asciugare accuratamente le parti.

nastro anteriore
fotocellule
protezione plexiglass

nastro posteriore

vasca

vaschetta raccoglibriciole

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Pulizia fotocellule.
ITALIANO

La pulizia dei bulbi delle fotocellule (proiettore e ricevitore) è garanzia di un regolare funzionamento del nastro, pertanto è
indispensabile effettuarla ogni 100 ore di funzionamento.
Utilizzare un batuffolo imbevuto d’acqua, inserirlo nel foro sulla struttura e strofinarlo sul bulbo.

NOTA: non usare solventi o alcool

Pulizia nastri.
Una accurata pulizia del nastro trasportatore ne conferisce un migliore funzionamento, una maggiore durata nel tempo ed
una buona igiene.
Pulire con l’ausilio di un panno e dell’alcool denaturato.
Questa operazione è da eseguire quotidianamente alla fine del turno di lavoro.

Pulizia vasca e piani di scorrimento in acciaio.


Per effettuare la pulizia dei piani intervenire con uno straccio imbevuto di alcool o prodotti per la pulizia specifico per l’acciaio
inox.

NOTA: per la pulizia delle parti in acciaio inox usare solo alcool. Non utilizzare prodotti a base di ammoniac
a, soluzioni acide, solventi, polveri abrasive o lana d’acciaio, che possono macchiare o rovinare le parti in
acciaio.

Pulizia plexiglas.
Per effettuare la pulizia del plexiglas intervenire con uno straccio imbevuto di prodotto per la pulizia vetri reperibili sul mer-
cato, che non contengano alcool etilico e metilico, solventi, ammoniaca, acido acetico, acido fosforico, soda, candeggina e
acetone, pena il deterioramento del materiale.

ATTENZIONE: non utilizzare alcool etilico o metilico, e tutti i sopracitati prodotti per evitare di danneggiare
irreparabilmente il plexiglas.

Pulizia vaschetta raccogli-polvere.


Ispezionare periodicamente la vaschetta situata sotto il rullo folle del nastro anteriore (fig.5.2) nei banchi cassa procedendo
nel modo seguente:
• spegnere il banco cassa.
• estrarre il cassetto dalla propria sede, vuotarlo dai residui, lavarlo ed asciugarlo accuratamente, reinserirlo nella posi
zione originale.

Fig. 5.2

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5.2.2. Regolazioni

ITALIANO
5.2.2.1. Tensionamento e centratura del nastro anteriore
Tensionamento
Con l’utilizzo di un cacciavite togliere le quattro viti A (fig. 5.3) di fissaggio del terminale B .
Infilare una chiave a brugola di 5 mm nelle regolazioni C e D e ruotare a destra o sinistra per effettuare la regolazione della
tensione del nastro.
Ripetere l’operazione su ambedue i lati, in modo da ottenere un tensionamento uniforme sul rullo.

Centratura nastro su rullo motore


Agendo in maniera differenziale sulle regolazione C e D si ottiene il centratura. In particolare stringendo D il nastro si sposta
verso C e viceversa.

NOTA: per effettuare correttamente il centratura, il nastro deve essere in movimento.


Intervenire sul registro interessato e ruotarlo di 1/4 di giro, attendere poi lo spostamento del nastro; ripetere
l’operazione fino ad ottenere la centratura.

Fig.5.3

5.2.2.2. Tensionamento e centratura del nastro posteriore


Tensionamento nastro posteriore
Per il tensionamento del nastro trasportatore intervenire sui registri C e D del rullo motore (fig.5.4).
Occorre quindi sollevare l’alzatina di sicurezza (rif. E) ed intervenire poi con una chiave a brugola di 5 mm uniformemente su
entrambi i registri.

Centratura nastro su rullo motore


Agendo in maniera differenziale sulle regolazione C e D si ottiene il centratura. In particolare stringendo D il nastro si sposta
verso C e viceversa.

NOTA: per effettuare correttamente il centratura, il nastro deve essere in movimento.


Intervenire sul registro interessato e ruotarlo di 1/4 di giro. attendere poi lo spostamento del nastro; ripetere
l’operazione fino ad ottenere la centratura.

Fig.5.4

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5.2.2.3. Controllo del microinterruttore


ITALIANO

Controllare visivamente lo stato del microinterruttore e verificarne il corretto funzionamento di arresto.

5.2.2.4. Controllo del pulsante di emergenza


Controllare periodicamente, mediante un azionamento casuale, il corretto funzionamento del pulsante di emergenza dell’im-
pianto, verificando anche il mantenimento dello stato di fermo di tutti i nastri al ripristino della posizione originale del pulsante
di emergenza.

5.3. MANUTENZIONE CORRETTIVA


La manutenzione correttiva si rende necessaria in presenza di guasti e anomalie che possono insorgere durante l’utilizzo
dell’impianto. Gli interventi di manutenzione correttiva consistono essenzialmente in semplici verifiche del corretto utilizzo
dell’impianto da parte dell’operatore e nell’eventuale sostituzione del fusibile, problemi non coperti dal servizio di garanzia.
Le seguenti verifiche offrono la soluzione ai più comuni inconvenienti e devono essere eseguite prima di richiedere l’interven-
to del servizio di assistenza.

INCONVENIENTE CAUSE PROBABILI INTERVENTI


QUADRO Mancanza tensione di alimentazione Verificare che l’interruttore di rete sia acceso.
Non si accende Verificare il fusibile e nel caso effettuare sostitu-
zione.
FOTOCELLULE Connessione alla morsettiera sul quadro, Controllare il collegamento alla morsettiera
Non leggono pulizia fotocellule. (par. 3.5.1 manuale completo). Effettuare la
pulizia delle fotocellule.
NASTRO ANTERIORE Quadro in emergenza, connessione alla Verificare disinserimento pulsante d’emergenza
Non gira morsettiera, fotocellule non leggono, motore da e della protezione sull’alzatina secondo nastro
sostituire. (se presente) . Controllare il collegamento alla
morsettiera (par. 3.5.1 manuale completo). Ef-
fettuare verifica fotocellule (punto precedente).
Verificare l’integrità del fusibile.

NASTRO POSTERIORE Quadro in emergenza, connessione alla Verificare disinserimento pulsante d’emergenza
Non gira morsettiera, fusibile di protezione, motore da e della protezione sull’alzatina secondo nastro
sostituire (se presente) . Controllare il collegamento alla
morsettiera (par. 3.5.1 manuale completo).
Verificare l’integrità del fusibile.
LUCI CASSA APERT/CHIUSA Mancato inserimento, fusibile di protezione. Controllare la corretta accensione dei tasti sul
Non funzionano pannello. Verificare l’integrità del fusibile.

5.3.1 Sostituzione fusibili


Situati nella parte frontale del quadro di comando costituiscono una protezione nel caso di un eventuale corto circuito o so-
vraccarico di corrente.
Per la sostituzione spegnere il quadro e svitare i supporti avendo cura di rimpiazzare i fusibili con un altri dalle stesse caratte-
ristiche.

NOTA: non sostituire il fusibile con uno di maggiore capacità, onde evitare di danneggiare gravemente l’ap
parato elettronico.

Le specifiche tecniche dei fusibili sono tassativamente:

F1 Fusibile protezione trasformatore 500mA 250V


F2 Fusibile protezione luci e trasportatore anteriore 2A 250V
F3 Fusibile protezione trasportatore posteriore 1.6A 250V

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5.4. SCHEDA DI REGISTRAZIONE INTERVENTI

ITALIANO
DATA TECNICO INTERVENTO

CAPITOLO 6
DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO
6.1. PROCEDURA DI DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO

Al termine della vita operativa dell’impianto, è opportuno liberarsene senza recare danno all’ambiente.
Le operazioni di smontaggio e demolizione devono essere eseguite da personale qualificato, nel rispetto delle normative di
sicurezza sul lavoro.
Lo smaltimento deve essere fatto nel rispetto delle norme di tutela dell’ambiente.

Macchinari ed apparecchiature in genere deteriorati ed obsoleti sono da considerare “rifiuti speciali”.

L’impianto in questione è costituito sia da materiale plastico che da materiale metallico che devono essere separati e conse-
gnati a centri autorizzati per la raccolta differenziata.

I passi da seguire per la procedura di smantellamento e demolizione dell’impianto sono i seguenti:


• Scollegare i collegamenti elettrici.
• Smontare l’impianto, il quadro elettrico e tutti i componenti in materiale plastico. Queste parti possono essere smalti
te nei punti di raccolta di materiali plastici.
• Consegnare la struttura metallica rimanente ad un deposito autorizzato di rottami metallici attenendosi alle modalità
di trasporto.

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CAPITOLO 7
ITALIANO

DISEGNI, SCHEMI, ALLEGATI

• SCHEMA ELETTRICO DI INTERCONNESSIONE QUADRO MV4K (fig. 7.1).

CABLAGGIO QUADRO MAINS


CABLAGGIO QUADRO

Fig. 7.1

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ITALIANO
• SCHEMA ELETTRICO DI INTERCONNESSIONE CASSETTO PORTADENARO MODELLO FORTEZZA (fig. 7.2).

VISTA LATO ESTERNO SPINOTTO


(LATO CONNESSIONE)
1) Rosso + 24 V CC
2) Arancio + 12 V CC
3) Non utilizzato
4) Arancio N-O Contatto normalmente aperto
5) Verde N-C Contatto normalmente chiuso
6) Bleu - 12 V CC
7) Nero - 12 V CC
8) Non utilizzato
9) Marrone Comune

Fig. 7.2

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