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Embriogenesi e Genesi

Questo articolo, tratto dal libro di Thomas J.Weihs “ Embriogenesi. Lo sviluppo embrionale nel mito e nella scienza” Filadelfia Editore,
è un tentativo di sviluppare una comprensione dei miti nuova e attuale, basata sull’osservazione dell’embriogenesi iniziale.

Non ci porremo la domanda su come procede lo crescita e di ulteriore differenziazione. È nelle due dell’uovo da parte dello spermatozoo, che avvia
sviluppo embrionale o su quali siano le forze che prime fasi che hanno luogo gli eventi embriogene- la divisione cellulare, e finisce con la formazione
formano l’embrione, ma piuttosto ci chiederemo tici decisivi, ma, per cominciare, tratteremo solo del disco embrionale, con i suoi tre foglietti germi-
quale senso, quale significato possa venir speri- della prima. nali, da cui più tardi si svilupperanno i tre tipi di
mentato accettando come immagini o immaginati- È comunemente stabilito che la prima fase del- tessuti del corpo, e con la definizione dei tre assi
vamente le descrizioni scientifiche moderne dello l’embriogenesi umana inizia con la fecondazione spaziali della forma embrionale. La durata esatta
sviluppo embrionale iniziale. di questa fase è difficile da accertare, perché, con
Quando guardiamo un quadro in una galleria d’ar- l’eccezione della fecondazione in vitro, non si può
te, non ci informiamo sulla composizione chimica osservare l’esatto momento di unione tra uovo e
dei colori e delle tele, ma diamo libero corso alla spermatozoo. I dati variano da diciassette a venti
nostra immaginazione per sperimentare ciò che la giorni.
pittura suscita nelle nostre menti. In altre parole, La maggior parte dei libri di testo suddivide la pri-
non aspiriamo all’obiettività, ma piuttosto ci ab- ma fase in sei stadi, pur sottolineando il fatto che le
bandoniamo interamente, come uno strumento transizioni sono fluide e lo sviluppo continuo. È in-
risuonante, a quanto ci impressiona. Un atteggia- teressante notare che, mentre l’embriogenesi uma-
mento simile verrà assunto qui. na è specifica sin dal primo momento di sviluppo
L’embriogenesi umana è vista oggi in tre fasi. La (di fatto proprio dall’ovulo), è in questa prima fase,
prima fase copre circa le prime tre settimane e durante la quale non appare alcuna forma embrio-
comprende lo sviluppo delle membrane embrio- nale, che, nei suoi sei stadi, è stato fatto il para-
nali dell’uovo fecondato, senza che durante questo gone con gli altrimenti diversissimi sei stadi dello
periodo emerga alcuna forma umana riconoscibi- sviluppo embrionale dei metazoi (animali) nel suo
le. La seconda fase, che dura quaranta giorni, fino insieme. L’ovulo dei metazoi si sviluppa nella for-
alla fine del secondo mese, è quella embrionale ma embrionale propria direttamente attraverso mo-
vera e propria, durante la quale l’embrione svilup- rula, blastula, gastrula, neurula. L’embrione uma-
pa gradualmente la sua forma umana, con testa, no invece comincia a svilupparsi solo dopo che è
tronco, arti e tutti i suoi organi, sebbene sia solo passata la prima fase di diciassette-venti giorni e
poco più lungo di un pollice (2,54 cm.). La ter- dopo che si sono sviluppate le quattro membrane:
za e ultima fase, che copre i rimanenti sette mesi, amnios, sacco vitellino, allantoide e corion.
fino al parto, la fase fetale, è soprattutto una fase di

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Descriveremo ora ciascuno dei sei stadi della pri- mente si riempie di liquido. Questo conduce in- paiono come un lampo di luce. La fecondazione
ma fase dell’embriogenesi umana secondo vari te- fine all’espulsione dell’ovulo maturo dal follicolo avviene mediante la penetrazione nell’uovo di uno
sti e fotografie. Dopo faremo il confronto con i sei ovarico verso la cavità addominale. L’ovulo è di spermatozoo il quale perde la coda, ingrandisce la
giorni della creazione, come sono descritti nella gran lunga la cellula più grande nel corpo umano, testa e si fonde col nucleo dell’uovo stesso.
Genesi e nelle miniature medioevali che illustrano più di 1/10 di millimetro di diametro, e si può ve-
questi sei giorni. dere ad occhio nudo. Segue un processo complicato di caotizzazione
e di ristrutturazione, che conduce infine alla di-
Il segno caratteristico del primo dei sei stadi dello L’ovulo ha un volume di circa centomila volte visione del nucleo e del citoplasma in due, poi in
sviluppo embrionale è l’impatto duale di polariz- maggiore dello spermatozoo e per ogni uovo sa- quattro cellule, più tardi in otto e sedici cellule, e
zazione e divisione. Esso è introdotto dallo svi- ranno in competizione due-trecento milioni di continuando finché la fine del primo stadio è rag-
luppo dell’uovo e dello spermatozoo dalle cellule spermatozoi. Mentre l’uovo è il precursore di tutto giunta con la formazione di un grappolo di cellule,
germinali primordiali rispettivamente femminili e lo sviluppo successivo, esso è considerato tuttavia la cosidetta morula. Malgrado le molte cellule che
maschili, all’incirca della stessa grandezza. come la cellula meno specializzata, che conser- la morula contiene, essa non è più grande dell’uo-
va il potenziale di differenziazione e creazione di vo originale.
Ambedue passano per una doppia divisione ridut- forma nel suo enorme citoplasma come un vuoto,
tiva dimezzando il loro patrimonio cromosomico. mentre le direttive per l’individualizzazione sono Questa divisione cellulare può essere guardata non
Gli spermatogoni attraversano gli stadi di sperma- concentrate nel nucleo, relativamente piccolo. solo come un processo quantitativo che va da un
tociti, e di spermatidi, separando i loro cromosomi grande uovo fecondato ad un grappolo di cellule
X e Y, e ciascuna cellula germinale produce infine L’uovo è completamente rotondo ed è incluso in simili più piccole, ma anche come una divisione
quattro spermatozoi, due con cromosomi X e due una membrana spessa, molto riflettente la luce, la qualitativa tra quelle cellule che continueranno a
con cromosomi Y. In questo processo la maggior zona pellucida; esso è circondato da un largo alo- differenziarsi ulteriormente in tutti i molti tessuti e
parte del citoplasma è perduto così che alla fine lo ne di cellule follicolari conosciute come la corona organi e le altre che conserveranno la potenzialità
spermatozoo consiste soprattutto di sostanza nu- radiata. Per un momento l’uovo si libra in sospen- generale di procreare tutto l’embrione.
cleare. Tutta la strada dallo spermatogonio relati- sione prima di essere portato via dalla fimbria digi-
vamente grande fino al minuscolo spermatozoo è tata di una delle tube di Fallopio. Se il seme è stato Il primo gruppo, consistente di cellule che forme-
diretta in senso centripeto verso il lume dei tubuli introdotto in vagina milioni di spermatozoi in una ranno osso, nervo e altri tessuti e organi come fe-
spermatici che compongono i testicoli. grande corrente si portano in alto attraverso l’utero gato, cuore, polmone ed altri, è denominato soma
e nelle tube di Fallopio. che significa “corpo”, per distinguerlo dalle cellule
Dalla cellula germinale femminile, l’oogonio, si germinali. Un altro aspetto della divisione qualita-
forma un solo uovo maturo dalle due divisioni ri- Lo spermatozoo è la cellula più piccola nel corpo, tiva è la separazione in quelle cellule che più tardi
duttive, mentre le tre altre cellule vengono elimi- solo 0,01-0,02 mm. di diametro, e consiste quasi formano gli annessi embrionali o membrane.
nate nei cosidetti corpi polari contenenti quasi solo soltanto di un piccolo nucleo a forma di siluro e di
sostanza nucleare. Gli oogoni sono ammassati alla un sottile flagello per coda. La testa dello sperma- Dopo il drammatico evento della prima divisione,
periferia delle ovaie, circondati da cellule follico- tozoo è capace di riflettere la luce, così che, viste c’è una pausa; ogni successiva divisione è seguita
lari. La maturazione dell’ovulo è accompagnata da al microscopio, le correnti di spermatozoi rapida- da una pausa di riposo. L’intero processo di pola-
crescita follicolare, con un follicolo che gradual- mente oscillanti che si affrettano verso l’uovo ap- rizzazione e di divisione dalla prima divisione alla

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radiante corona dello spirito di Dio che si muove
sulla superficie delle acque].
E Dio disse: “Vi sia luce”, e la luce fu [l’apparire del-
la corrente luminosa degli spermatozoi]. E Dio vide
che la luce era buona e separò la luce dalle tenebre
[scissione, divisione]. Dio chiamò la luce Giorno e
le tenebre Notte. Poi venne sera, poi venne matti-
na: primo giorno [la luce dello spermatozoo che
dà origine alla divisione in giorno e notte].

Tuttavia giorno e notte, come tali, furono crea-


ti solo più tardi con la creazione del sole e del-
la luna. Le parole ebraiche usate qui per indicare
cielo e terra sono hashamayim e ha’aretz. Hasha-
mayim può essere tradotto come “ciò che emerge
alla luce dell’apparenza” o ciò che rivela se stesso,
che forma il corpo, soma. Ha’aretz è la scura ter-
ra, che conserva il fremente potenziale generativo,
procreativo, la sostanza germinale.
C’è una miniatura medioevale che illustra molto
bene il primo giorno della creazione (fig. 2). Dio
Fig. 2. Il primo giorno: E Dio disse: “Vi sia luce”, e la luce
Fig. 1. Primo stadio. Fecondazione dell’uovo da parte del- sta in piedi su uno sfondo dorato, circondato da
fu. E Dio vide che la luce era buona e separò la luce dalle
lo spermatozoo; divisione e formazione della morula angeli e demoni. Egli occupa quasi tutto lo spazio. tenebre
In una mano solleva una sfera bianca luminosa che
morula pluricellulare dura quattro-cinque giorni porta inscritto un angolo retto formato da una linea E Dio disse: “Vi sia in mezzo alle acque un firma-
(fig.1 ) verticale ed una orizzontale; hashamayim - ciò mento il quale separi le acque dalle acque”. E così
che procede verso la luce - il soma. L’altra mano di fu. Dio fece il firmamento, separò le acque che
Nella Genesi (1,1-5) il primo giorno della creazio- Dio, diretta verso il basso, tiene un corpo oscuro e sono sotto il firmamento da quelle che sono al di
ne è descritto come segue: senza forma, che sembra un pezzo di carbone (la sopra. Dio chiamò il firmamento Cielo. E fu sera e
pietra filosofale?), che suggerisce vagamente una fu mattino: un secondo giorno.
In principio Dio creò il cielo e la terra [la polariz- forma pentagonale; ha’aretzl’oscuro, fremente po-
zazione delle cellule germinali femminile e maschi- tenziale procreativo. Come è possibile immaginare un firmamento, un
le in uovo e spermatozoo]. La terra era informe e Il testo biblico che riguarda il secondo giorno della cielo in mezzo alle acque, che divide le acque di
vuota. C’erano tenebre sulla superficie dell’abisso creazione può lasciare molto perplessi (Gen. 1,6- sopra da quelle di sotto?
e sulla superficie delle acque aleggiava lo spirito di 8): E tuttavia esattamente questo appare nel secondo
Dio [l’uovo vuoto di forma che si libra sospeso; la stadio della prima fase dello sviluppo embrionale

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iniziale (fig. 3). Circa il quinto giorno dopo il con- sfera cava, la blastocisti. Come risultato di questi pra, dalle acque di dentro, o di sotto.
cepimento la morula, che si è mossa entro la tuba cambiamenti, la massa cellulare interna rimane at- Questo firmamento, come una sfera che separa le
di Fallopio verso l’utero, comincia a cambiare. taccata eccentricamente al lato interno dello stra- acque, è chiaramente dipinto dal miniaturista me-
Mentre la divisione cellulare continua, dalla cavità to esteriore delle cellule piatte che, a causa della dioevale nella sua illustrazione del secondo giorno
uterina comincia a filtrare del liquido attraverso la della creazione (fig. 4).
membrana pellucida e lo strato cellulare esterno Dio è posto da un lato, il suo volto e la mano
della morula. Si forma una cavità interna ripiena destra si stagliano sul blu cupo dello sfondo. La
di liquido, il blastocele; la membrana pellucida si mano sinistra posa su una larga sfera formata da
dissolve, le cellule esterne della morula si appiatti- una linea ondulata molto simile alle cellule piat-
scono essendo spinte in fuori e infine formano una te della blastocisti. Questa sfera è riempita con la
stessa acqua blu che forma lo sfondo. All’interno
della sfera, nella parte superiore, opposte a quel-
la che appare come una piccola collina in basso,
compaiono delle nubi ad indicare le acque sotto
il firmamento. Il terzo stadio della prima fase di
sviluppo dell’embrione umano è di solito indicato
come annidamento (fig. 5).

Fig. 4. Il secondo giorno: E Dio disse: “Vi sia tra le acque


un firmamento il quale separi le acque dalle acque”.

parte che avranno nella nutrizione embrionale,


sono dette trofoblasto. Per un breve periodo la bla-
Fig. 3. Secondo stadio. La morula giunge nell’utero e si stocisti nuota nel liquido della cavità uterina ed è Fig. 5. Terzo stadio. Annidamento. Inizia a raccogliersi il
trasforma in blastocisti; liquido dentro e fuori. liquido amniotico e si formano i primi foglietti di cellule
anche riempita dallo stesso liquido: una sfera, un
firmamento, che divide le acque di fuori, o di so- germinali entro il mesenchima.

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Fra il settimo e il decimo giorno il trofoblasto pro- che diano ciascuno frutti secondo la loro specie, i
lifera verso l’esterno, più in corrispondenza della quali abbiano in sé il proprio seme sopra la terra”.
massa cellulare interna, o bottone embrionario, E così fu.
con perdita parziale della sua struttura cellulare. Tuttavia più avanti leggiamo che
Con questa parte proliferante la blastocisti prima
si attacca alla parete uterina e poi inizia ad inva- “Dio fece... tutte le piante dei campi prima che na-
derla finche la parete stessa non si chiude sopra di scessero sulla Terra e tutte le erbe della Terra prima
essa. Durante il processo di annidamento la massa che da questa spuntassero” (Gen. 2,5).
cellulare interna comincia a differenziarsi in due
foglietti di cellule di diversa forma, il primo appa- Da queste parole possiamo concludere che le
rire dell’ectoderma e, interno ad esso, un secondo piante create nel terzo giorno fossero piuttosto le
gruppo meno distinto di cellule rotondeggianti, forme archetipiche delle piante, che precedette-
leggermente appiattite, che diventeranno entoder- ro le piante reali che crescono sulla terra. Rudolf
ma. Steiner parlò dell’apparire e dello sparire di grandi
Tra questi foglietti di forma discoide e il trofobla- forme vegetali nell’atmosfera albuminoide che cir-
sto appare per accumulo di poco liquido la cavità condava la terra nelle fasi iniziali dell’evoluzione.
amniotica che separa così un’area liquida entro Possiamo ancora vedere piccole tracce del formar-
la restante massa cellulare solida. Come secondo si di forme vegetali in un medium colloidale, nelle
passo in questo stadio appaiono entro il blastocele cosidette agavi-muschio, in cui vari sali metallici
strutture fibro-mesenchimatose lasse che, sparen- hanno creato forme vegetali sciogliendosi in un
do di nuovo, daranno origine al celoma extraem- gel di silicio prima della solidificazione.
brionale (o sacco vitellino primario). In questa area
il sacco vitellino si svilupperà dallo strato interno Proprio come possiamo osservare la separazione di Fig. 6. Il terzo giorno. E Dio disse: “Si raccolgano le acque
della massa cellulare. mare e terra nella formazione del liquido amnioti- che sono sotto il cielo in un sol luogo e appaia l’asciut-
Possiamo facilmente riconoscere le tappe di svi- co entro la massa cellulare che si sta differenzian- to”.
luppo di questo terzo stadio nelle parole della Ge- do, così possiamo riconoscere la creazione della la piccola collina di terra si è spostata a sinistra,
nesi che descrivono il terzo giorno della creazione forma vegetale archetipica nel terzo giorno della permettendo all’acqua verde del mare di apparire
(Genesi, 1,9-11): creazione nella crescita di mesenchima fibroso in a destra. L’atmosfera colorata di rosa è riempita di
cui appaiono e scompaiono i limiti intercellulari. forme vegetali che raggiungono in alto le nubi.
Dio disse: “Si raccolgano le acque che sono sot- Ritroviamo anche questo magnificamente illustrato
to il cielo in una sola massa [l’amnios] e appaia nelle miniature medioevali che raffigurano il terzo All’inizio del quarto stadio che si estende circa
l’asciutto” [la massa cellulare interna del disco em- giorno (fig. 6). dall’undicesimo al tredicesimo giorno, il sacco
brionale]. E così fu. E Dio chiamò l’asciutto Terra e vitellino si è sviluppato e il trofoblasto comincia
la massa delle acque la denominò Mari. E Dio vide Vediamo ancora Dio in piedi a sinistra su uno sfon- a crescere così che l’amnios e il sacco vitellino,
che ciò era buono. Dio disse: “Germogli la terra di do rosa, con il volto e la mano rivolti verso la sfera separati dal disco embrionale, appaiono relativa-
verzura, di erba che faccia seme e di alberi fruttiferi della sua creazione, il trofoblasto. In quest’ultima,

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mente piccoli; la parete uterina si è completamen- soderma corionico formando il peduncolo che ora punteggiato da innumerevoli piccoli villi come
te chiusa sul trofoblasto impiantato (fig. 7). diverrà poi il cordone ombelicale. Mentre si costi- le stelle. Poco più sotto, tra terra e firmamento nel
tuisce questo peduncolo, amnios e sacco vitellino peduncolo di connessione, appare la falce di luna,
iniziano a ruotare in senso antiorario, in modo che l’allantoide.Nella Genesi si dice:
il peduncolo stesso va a connettersi all’area margi-
nale dove amnios e sacco vitellino si uniscono al “Dio disse: ‘Siano dei luminari nel firmamento del
disco embrionale. In quest’area, futuro polo cau- cielo...” (1,14) e poi (1,16): “Dio fece due gran-
dale, un piccolo diverticolo a forma di falce cresce di luminari, il luminare maggiore per presiedere
dal sacco vitellino entro il peduncolo, la cosidetta al giorno, e il luminare minore per presiedere alla
allantoide. notte e le stelle... E Dio vide che ciò era buono. Poi
Possiamo immaginare i villi più grandi, che si svi- venne sera, poi venne mattina: un quarto giorno.”
lupperanno nel disco portatore di vita della pla-
centa come il sole nel firmamento del trofoblasto, Qui il miniaturista è tornato all’originario sfondo
oro (fig. 8). Dio è di nuovo rivolto verso la sfera
del firmamento che ora è colorata di rosa. Sotto
di esso, tra nubi e cielo azzurro, un sole ornato
di villi o ciuffetti sta di fronte ad una falce di luna
crescente. Piccole stelle sono appena distinguibili
nel cielo blu.

Fig. 7.Quarto stadio. Impianto. Si formano i villi a mo’ di


stelle sul “firmamento” del trofoblasto. Inizio della placen-
ta simile al sole e della forma a falce di luna del peduncolo
e dell’allantoide.
Durante questo stadio il trofoblasto in crescita as-
sume un aspetto punteggiato in superficie da pic-
coli villi. Dalla parte al cui interno è presente l’am-
nios, i villi crescono più grandi in un’area circolare
Fig. 8. Il quarto giorno: E Dio disse: “Siano dei lumina-
che prepara la futura placenta.
ri nel firmamento del cielo per distinguere il giorno dalla
In corrispondenza a questo sviluppo cresce, al- notte...”.
l’interno tra cavità amniotica e trofoblasto, il me-

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indipendenti, come entità viventi separate, appare quelle mesodermiche che si muovono verso il bas-
molto prima che il cuore stesso abbia iniziato a so e si diffondono tra ectoderma ed entoderma.
formarsi. Si verifica anche un movimento di cellule È solo nel sesto e ultimo stadio della prima fase
tra un ispessimento rettilineo del foglietto ectoder- dello sviluppo embrionale però che la natura a
mico che fa da pavimento alla cavità amniotica, tre foglietti del disco embrionale e la disposizio-
la linea primitiva, e il mesoderma extraembriona- ne spaziale secondo i tre assi (fig. 11) diventano
le nel peduncolo. In connessione col movimento evidenti. Già nel terzo stadio, circa all’ottavo e
delle cellule mesodermiche alla periferia, cellule
ectodermiche sbocciano e crescono incontro a

Fig. 9. Quinto stadio. Compaiono pulsanti isole di sangue


nel peduncolo e sul sacco vitellino.
Nel quinto giorno della creazione vengono creati
gli animali dell’acqua e dell’aria (fig. 10) e, all’ini-
zio del sesto giorno, gli animali terrestri. Vediamo
questi eventi nel quinto stadio dell’embriogene-
Fig. 10. Il quinto giorno: E Dio disse: “Brulichino le acque
si iniziale, quando, verso il quattordicesimo e il
di una moltitudine di esseri viventi e volino gli uccelli sulla
quindicesimo giorno, isole pulsanti di sangue ap- terra dinanzi al firmamento del cielo”.
paiono, prima nel peduncolo e intorno all’allantoi-
de, poi sul sacco vitellino (fig. 9). nono giorno, era apparso il disco embrionale allo-
Solo più tardi queste isole di sangue confluiscono ra consistente solo di due foglietti: dell’ectoderma,
insieme e formano i primi vasi sanguigni che infine il pavimento dell’amnios, e dell’entoderma, il tetto
Fig. 11. Primo apparire del disco embrionale a tre foglietti
si uniranno al cuore e alla placenta quando que- del sacco vitellino, formanti un piatto rotondo a
germinali. Inizio della corda, del tubo neurale e della for-
st’ultima inizia a svilupparsi. Ma in questo stadio forma di disco. Dal quindicesimo al diciassettesi-
mazione del cuore, e dell’invaginazione intestinale.
primitivo la pulsazione del sangue in molte isole mo giorno in poi appare, tra i primi due, un terzo

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foglietto intermedio, il mesoderma, in connessione latura interposta, formando gradualmente il tubo dell’intestino superiore anteriore e inferiore poste-
con l’apparire della cosidetta linea primitiva. Da neurale da cui si svilupperà il sistema nervoso. riore quali inizi del sistema intestinale; ma nessuna
quel momento il disco embrionale ha assunto una forma umana è ancora apparsa.
forma allungata, con un polo craniale più grande E per il sesto giorno della creazione la Genesi dice
ed uno caudale più stretto, appuntito. La linea pri- (1,26-27):
mitiva appare come un solco nel foglietto ectoder-
mico, che dal polo caudale raggiunge la metà del Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine,
disco embrionale, dove, iniziando col biastoporo, secondo la nostra somiglianza; domini sopra i pe-
dal polo cefalico, la notocorda, un tubo di cellule sci del mare, sopra gli uccelli del cielo e sopra il
mesodermiche, si invagina in avanti in linea retta bestiame, su tutte le fiere della terra e sopra tutti i
tra ectoderma ed entoderma, segnando l’asse lon- rettili che strisciano sopra la terra”. Dio creò l’uo-
gitudinale, il punto in cui più tardi si svilupperà la mo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; lo
colonna spinale. Il mesoderma si estende tra gli creò maschio e femmina.
altri due foglietti germinali anche lateralmente ai
due lati della notocorda, così che non solo dalla Il nostro miniaturista medioevale ci presenta un’al-
corda sono definiti un sopra e un sotto tra estre- tra deliziosa immagine (fig. 12).
mità craniale e caudale, ma anche da amnios e Dio è alla sinistra della sfera che contiene il mare
sacco vitellino e da ectoderma ed entoderma sono verde con una balena, la terra rossa con un caval-
definiti i lati dorsale e ventrale, come pure destra lo, una mucca, un capriolo, un leone e una pecora;
e sinistra dal mesoderma che è entrato per ultimo l’aria è riempita da una schiera di uccelli; il sole,
formando i primi somiti. la luna e le stelle nel cielo blu. Sul lato più vicino
Entro questa struttura spaziale tridimensionale, i a Dio vediamo Adamo che gentilmente è condotto
tre foglietti germinali daranno origine ai tre grandi fuori dalla sfera da Dio che lo tiene per un braccio.
sistemi organici: l’ectoderma al sistema nervoso e Fig. 12. Il sesto giorno: poi Dio disse: “facciamo l’uomo a La miniatura sembra illustrare la nascita umana
alla pelle, l’entoderma all’intestino e alla maggior nostra immagine, secondo la nostra somiglianza...”. dalla casa quadripartita che le quattro membrane
parte degli organi interni e il mesoderma allo sche- - corion (trofoblasto), allantoide, amnios e sacco
letro, ai muscoli ed al sangue, quello cioè che dà vitellino - hanno costruito durante i sei stadi dello
forma e movimento. Sotto al disco embrionale, verso il polo cefalico, sviluppo embrionale iniziale.
Sebbene durante quest’ultimo stadio, prima della dove amnios e sacco vitellino si incontrano, divie- Mentre abbiamo ogni ragione per gioire nella
fine della terza settimana, non appaia alcuna for- ne visibile un abbozzo mesodermico cardiaco e contemplazione di questa pittura delicata ma pro-
ma umana riconoscibile, si possono distinguere una precavità cardiaca, che poi formerà il cuore. fondamente appagante, dobbiamo ricordare che
aree e gesti di sviluppo della forma. Sul pavimento Dall’entoderma, il tetto del sacco vitellino, si svi- il sesto stadio dello sviluppo embrionale iniziale
dell’amnios appare un ispessimento, allungato nel luppano strutture cefaliche e caudali, rispettiva- finisce col diciassettesimo-ventesimo giorno, sen-
senso della corda dorsale, che si deprime sulla li- mente le membrane faringea e cloacale, segnando za che emerga nulla di simile alla forma umana.
nea mediana e si solleva lungo i bordi laterali fino le aree in cui nella quarta settimana l’invaginazio- Così dobbiamo chiarire che cosa realmente viene
a che questi si chiudono al di sopra della scana- ne del sacco vitellino darà luogo alla formazione raggiunto con la fine della prima fase. Ma, prima

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di accingerci a questo, ci porremo la domanda se della fecondazione, i caratteri sessuali secondari efficacemente descritto in vari modi la connessio-
noi (come il miniaturista) abbiamo ben compre- apparenti, che compaiono solo circa attorno alla ne tra gli elementi dell’embriogenesi, la creazione
so quello che è detto nella Genesi sulla creazio- settima settimana dello sviluppo embrionale da biblica e le idee di Steiner sull’evoluzione.
ne dell’uomo ad immagine di Dio. Non tendiamo una forma indifferenziata, portano tratti piuttosto Desideriamo menzionare qui un’idea formulata
forse ad interpretarla nel senso che Dio assomiglia femminili che maschili). per primo da K. König, secondo la quale le quat-
all’uomo, un vecchio uomo barbuto, una specie di Sebbene agli Ebrei non fosse permesso farsi un’im- tro membrane embrionali divengono le rispettive
figura paterna? magine di Dio, il loro rapporto con Dio fu cer- sedi dei quattro corpi spirituali o anime, postulati
In rapporto al terzo giorno della Creazione, ab- tamente quello che vi può essere con un padre, per la prima volta da Aristotele, poi da Tommaso
biamo trovato utile consultare il secondo capitolo benché più vendicativo e geloso del Dio Padre cri- d’Aquino e più tardi descritti da Steiner. Quest’ulti-
della Genesi che inizia con le parole: “Furono così stiano. Ma la tradizione ebraica occulta ha forma- mo riteneva che, mentre la forma fisico-spirituale,
compiuti il cielo e la terra ed ogni loro ornamen- to un’immagine dell’uomo androgino archetipico, che egli chiama “il germe spirituale”, scende dal
to”. Dopo aver parlato del settimo giorno, la Gene- Adamo Kadmon, a cui si è prima accennato come cosmo al momento del concepimento e avvia il
si continua con la creazione delle piante archetipi- Adamo Protoplastes. Quest’uomo originario, ar- processo di sviluppo della forma nell’uovo fecon-
che, a cui abbiamo accennato prima, dicendo “... chetipico era immaginato dentro lo zodiaco o si- dato, l’individualità della persona che deve nasce-
non vi era un uomo per coltivare il suolo... allora il mile ad esso, come periferia del cosmo che tutto re invece, con i suoi corpi senziente e vegetativo,
Signore Dio formò l’uomo dalla polvere della terra comprende e abbraccia, quasi come “le genera- si incarna solo dopo il diciassettesimo-ventesimo
e alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l’uomo zioni dei cieli e della terra quando furono crea- giorno, quando le membrane embrionali sono sta-
divenne un essere vivente.” Solo dopo di ciò ven- te”, una immagine del principio universale della te preparate. M. Hoffmeister presenta una raccolta
gono create le piante che crescono sulla terra e gli creazione della forma nella quale la forma umana di citazioni su questo argomento tratte da R. Stei-
animali viventi veri e propri. Abbiamo già ammes- è rivelata come totalità di tutte le forme animali e ner e da altri.
so in precedenza che la duplice creazione delle vegetali, avente come propria essenza la triplicità Quello che qui soprattutto ci sta a cuore è però
piante indica che la creazione del primo capitolo spaziale e organica propria di tutti gli organismi l’Uomo creato ad immagine di Dio, questa forma
della Genesi è la creazione degli archetipi e che la viventi secondo i tre assi spaziali cranio-caudale, archetipica, che può essere non soltanto il precur-
creazione descritta nel secondo capitolo è la crea- dorso-ventrale e destro-sinistro e i tre foglietti ger- sore del secondo uomo, l’uomo fatto dalla polvere
zione effettiva. minali stabiliti alla fine della prima fase dello svi- della terra, ma anche il suo creatore.
Supporremo ora che lo stesso principio valga per luppo dell’embrione. Dal punto di vista mitologico è la forma cosmica,
la creazione dell’uomo. La prima creazione allora Questa forma umana cosmica, però, contiene an- zodiacale, dell’Uomo, l’Adamo Kadmon, che il
non sarebbe quella di un’anima vivente, ma di una che la periferia sferica universale nei quattro an- “germe spirituale” discendendo porta giù, quella
immagine di Dio; non quella di un uomo per colti- nessi del corion, amnios, allantoide e sacco vitel- che dà origine al disco embrionale a tre foglietti,
vare la terra, ma di un uomo simile a Dio; non ma- lino, che rappresentano le quattro generazioni dei e che, nei quaranta giorni seguenti, nella seconda
schio soltanto, ma maschio e femmina - un uomo cieli e della terra. Rudolf Steiner nel suo libro La fase dello sviluppo embrionale, opererà attorno
androgino. (Che la donna sia stata formata da una Scienza occulta descrive queste quattro generazio- alla forma dell’embrione umano.
costola di Adamo sembra essere un’interpretazio- ni dell’evoluzione della terra nel loro rapporto con
ne un po’ patriarcale da parte di Mosè. Così, seb- il quadruplice aspetto della natura spirituale del-
bene il sesso futuro dell’embrione sia determinato l’uomo in modo straordinariamente dettagliato.
dalla distribuzione dei cromosomi al momento K. König (1967), K. Appenzeller e F. Wilmar hanno

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