Sei sulla pagina 1di 9

Contenuti a cura del Prof.

Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

Informatica Medica
La memoria principale : ROM

La ROM (Ready only memory) è la memoria di sola lettura. È una memoria di tipo “non
volatile” cioè è una memoria informatica in grado di mantenere memorizzati i dati anche se il
computer non è alimentato elettricamente.
I dati vengono memorizzati in fase di costruzione e contiene le informazioni indispensabili
all’avvio del computer (fase di boot). Il programma presente nella ROM è chiamato in generale
firmware. Quindi il firmware ( firm=stabile; ware=componente) è un programma inteso come
sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico. Ma anche singoli
componenti di un computer come dischi fissi, masterizzatori, DVD, schede di espansione
possono essere dotate di firmware.
Ogni volta che viene acceso il computer esso esegue il programma o firmware contenuto nella
ROM permettendogli di:

1. identificare e controllare il funzionamento del processore installato sulla scheda madre;


2. controllare la qualità e la quantità di memoria RAM in dotazione e controllarne il
funzionamento;
3. esaminare il disco rigido e le altre periferiche aggiuntive come DVD e/o masterizzatori;
4. leggere la traccia, cioè il settore del disco rigido in cui sono contenute le istruzioni per
l’avvio del sistema.
1
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

Il programma contenuto nella ROM che permette di avviare il sistema si chiama BIOS.

In molti computer usciti recentemente il BIOS non è più completamente indelebile, ma è stato
registrato in un chip che può essere aggiornato in caso di necessità, per esempio per eliminare
eventuali difetti che sono sfuggiti al costruttore o per far riconoscere alla scheda madre
processori messi in commercio in tempo successivo.
Il BIOS fornisce inoltre altri servizi tra cui la gestione della tastiera, del disco fisso, della
stampante, delle comunicazioni, della temperatura di sistema e della data. Tutte queste
informazioni sono quindi sono state inserite in un chip indipendente dal disco rigido in modo
tale da essere sempre disponibili anche in caso di danneggiamento del disco stesso.

La memoria principale : RAM

In generale le memorie di un computer sono definite come quell’insieme di dispositivi atti a


conservare nel tempo programmi e dati.
Perché possano essere eseguiti in modo efficienti i programmi, le caratteristiche che una
memoria deve avere sono:

essere il più possibile veloce (in modo tale che le operazioni di input ed output siano
sufficientemente rapide per poter sfruttare al massimo la velocità del computer)

essere il più possibili capienti (per poter contenere interamente sia il programma che i
dati.)

essere permanente (per poter essere in grado di mantenere in modo permanente


programmi e dati senza bisogno di alimentazione elettrica).

2
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria
Memorie con tutte queste caratteristiche possono essere molto costose e difficili quindi da
ottenere nei computer che devono comunque garantire costi accessibili ad una larga utenza. Si è

perciò trovato un compromesso tra queste a seconda della funzione che ciascuna memoria
svolge.
Questo compromesso si basa quindi sulla suddivisione delle memorie in due grandi categorie le
memorie primarie ROM, RAM e Cache e le memorie secondarie.
Le memorie primarie o elettroniche sono caratterizzate da un'elevata velocità, costi abbastanza
elevati e continuamente alimentate elettricamente, mentre le memorie secondarie o magnetiche
mantengono le informazioni anche senza bisogno di essere alimentate, hanno costi meno elevati
e velocità di dialogo con la CPU molto minori.
La RAM (random access memory) è un altro tipo di memoria informatica e ne costituisce la
memoria principale.
Caratteristica comune a tutti i tipi di RAM utilizzati per la memoria principale è quella di
perdere il proprio contenuto nel momento in cui viene a mancare l’alimentazione elettrica.
Attualmente sono allo studio altri tipi di memoria che consentiranno di superare questa
limitazione. La memoria primaria o principale è quella sulla quale il computer carica i processi
in atto (programmi in esecuzione) ed i dati ad essi relativi e può quindi essere definita come una
memoria di lavoro.
Quando si chiede al computer di eseguire un programma il processore ne estrae dalla memoria
magnetica o disco fisso le informazioni che lo compongono il programma stesso e le posiziona
temporaneamente nella memoria RAM per poterle eseguire.

Quanto più grande è la RAM tanto migliori risulteranno le prestazioni del computer. L'unità di
misura della RAM è il byte con i suoi multipli. Oggi abbiamo RAM con capienza in Gigabyte.

È naturale che la quantità di RAM necessaria per il buon funzionamento del computer
dipenderà dal sistema operativo utilizzato e dall'uso a cui verrà destinato il PC. Per un uso di
ufficio la RAM necessaria sarà minore, mentre per un uso del computer nella video grafica o
per videogames di simulazione sarà necessaria un quantitativo maggiore di RAM.

La sigla con cui si definisce le caratteristiche della RAM sono DDR (double data rate) cioè per
ogni unità di aggiornamento dei dati (clock o frequenza) vengono trasferiti due bit di
informazione. Oggi disponiamo di memorie DDR3 e DDR4.

3
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

4
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

Qui si può vedere un quartetto di numeri tipo 444-10 che indicano i tempi di latenza della
RAM.
Il tempo di latenza è la velocità alla quale la memoria incamera i dati in lettura e scrittura.

Per sostituire i moduli della RAM su un computer bisogna spegnere il computer scollegando i
cavi elettrici, aprire il case, toccare le dita della mano sul case per scaricare le cariche
elettrostatiche presenti sulle dita e infine premendo delicatamente i morsetti sganciare i moduli
presenti.

5
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

Prendere il nuovo o i nuovi moduli della RAM e ruotarlo in modo tale che la zona dei contatti
elettrici sia rivolta vero il basso.

Quindi bisogna appoggiare il modulo nello slot libero senza premere. L'intaglio di riferimento
presente sul modulo deve essere perfettamente allineato con la piccola protuberanza in plastica
che si trova nello slot. Infine premere il modulo con entrambe le mani inserendolo
orizzontalmente nello slot, finchè i morsetti laterali scattino nella loro posizione di chiusura.
Si chiude il telaio, si connettono i cavi, si accende il computer e la nuova memoria è
prontamente disponibile.
6
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

7
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

Vediamo infine come controllare quanta memoria dispone il computer in dotazione.


Un primo modo per saperlo è leggerlo all'avvio del computer nel BIOS, oppure si può andare
nel sistema operativo. In Windows si va a pannello di controllo-sistema.

8
Contenuti a cura del Prof. Vito Lavolpe – Copyright © 2013- Vietata la riproduzione in Copisteria

I processori più moderni dispongono di un'ulteriore memoria primaria detta CACHE che per
ridurre i tempi di accesso viene direttamente collegata alla CPU. Contiene dati e istruzioni di un
programma estratto dalla memoria secondaria e che la CPU usa più frequentemente, in modo da
poterli mettere a disposizione del processore per velocizzare calcoli ed operazioni.

I sistemi operativi più recenti usano anche la memoria virtuale. Con questa definizione si
intende che a volte alcune informazioni contenute nella RAM vengono ricollocate sul disco
rigido o memoria secondaria così da liberare spazio per nuovi programmi e dati. L'accesso alla
memoria virtuale sul disco rigido è però 100 volte più lento rispetto all'accesso della RAM.
Quando i sistemi operativi esauriscono la RAM, creano dei file sul disco fisso chiamati file di
"paging". Per impostazione predefinita tutti i sistemi operativi di Windows impostano
automaticamente il file di paging. Di conseguenza potrebbe venire settata una grandezza troppo
piccola o troppo grande che si riflettono poi sulle prestazioni generali del PC.

Vediamo come rendere Windows più veloce ottimizzando i file di paging:

1. Vai sul “Desktop”


2. Fai click con il pulsante destro su “Computer”
3. Selezionare “Proprietà”
4. Prendiamo nota della quantità di GB della nostra memoria installata (RAM), nella
sezione “Sistema”
5. Nella colonna sinistra fare click su “Impostazioni di Sistema Avanzate” (Solo
Windwos Vista e 7)
6. Assicuriamoci che la “scheda” avanzata sia selezionata
7. In “Performance” selezioniamo Impostazioni
8. Selezioniamo dinuovo “Avanzate”
9. Nella sezione “memoria virtuale” cliccare su “Cambia”
10. Deselezioniamo “gestisci automaticamente le dimensioni del file di paging per tutte
le unità”
11. Scegliere la casella “dimensione personalizzata”
12. Prima di inserire un valore clicchiamo su “Start”
13. Avviamo la Calcolatrice
14. Una volta che abbiamo avviato la calcolatrice, dovremo moltiplicare il valore “1024″
per la quantità di GB (RAM) installati nel nostro computer (per intenderci, ne abbiamo
preso nota precedentemente) Nota: Per esempio, se tu avessi 3 gigabyte, sarebbe ’1024
* 3 = 3072.
15. Adesso, dobbiamo moltiplicare il nuovo valore (3072 in questo caso) per 1,5 per
ottenere la vostra nuova dimensione del file di paging (4.608 in questo caso)
16. Tornare alla ‘dimensione personalizzata’ e inserire il nuovo valore in entrambi i box
‘Dimensione iniziale’ e ‘Dimensione massima’.
17. Assicurati di cliccare “Setta”
18. Clicca “Applica”

Potrebbero piacerti anche