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Domandona

SEDUZIONE.
Gonne più corte,
pelle nuda in vista:
in estate sembra
più facile
apparire sexy.
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IN ESTATE GLI UOMINI


TROVANO LE DONNE
PIÙ ATTRAENTI?
L
L’ABBRONZATURA E a risposta non è scontata. Non è vero infatti che d’estate, quando gli abiti e i costumi da
GLI ABITI LEGGERI bagno lasciano la pelle più scoperta, agli occhi maschili le donne risultano più sexy. Al con-
RENDONO TUTTE PIÙ trario, una ricerca dell’Università di Breslavia, in Polonia, e pubblicata sulla rivista Percep-
BELLE, EPPURE... tion ha dimostrato che nei mesi invernali le ragazze risultano decisamente più attraenti.
COSTUMI DA BAGNO. Nella ricerca, a 114 uomini di tutte le età è stato chiesto, in diverse stagio-
ni, di giudicare delle foto che illustravano alcuni volti femminili e i corpi di alcune donne in co-
stume da bagno. Il risultato ha confermato che mentre il punteggio di “attrattività” per i volti
rimaneva costante, le immagini delle donne in costume da bagno erano considerate più attra-
enti in inverno. Secondo gli autori dello studio il risultato potrebbe essere spiegabile con il co-
siddetto “effetto contrasto”: l’esposizione frequente ai corpi femminili nelle stagioni calde rende
forse i maschi più “abituati” alla loro bellezza.

Estate 2018 FocusD&R | 3


12
Com’è fatta
una tenda intelligente?

Garden sharing tenda sostenibile (c) kaleidoscope


10
DOMANDE E RISPOSTE È vero che i

Shutterstock
cani sudano

SOMMARIO
dalla lingua?

N. 57 – Estate 2018 Animali 6 Tecnologia 12


Cibo 34 Sport 42
In copertina: Getty Images (2), Shutterstock (3)

Natura 72 Economia 78
QUI IN REDAZIONE, mentre prepa-

78
riamo il vostro Focus D&R, pensiamo
sempre a voi che lo leggerete. Così ora QUALI
è bello immaginarvi in spiaggia, o sul terrazzino di SONO
uno chalet, oppure in viaggio verso una bellissima LE METE
meta. Pensiamo anche al vostro vicino di ombrel- PIÙ LOW
lone, cui potreste spiegare perché il mare è salato COST?
(pag. 49), o quale percentuale di acqua debba avere
un castello di sabbia per restare in piedi (pag. 51), o
dove trovare le onde giuste per fare surf (pag. 41),
o quali nuovi animali “alieni” rischia di incontra-
re facendo il bagno (pag. 114)... Ecco, ci auguriamo
che sia una persona simpatica e intelligente, capa-

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ce di apprezzare la vostra premura nell’informar-
la e di divertirsi insieme a voi. Insomma, che se lo
meriti. Se non fosse così, potreste sempre fare una
buona azione: regalategli una copia di
questo giornale. Magari si rilasserà un
po’ (e comunque noi ve ne saremmo

41
grati). Buona estate! Isabella Cioni

24 Perché se
fa caldo ci
si arrabbia
di più?
PERCHÉ
D’ESTATE
I SURFISTI
VANNO
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NELL’EMISFERO
SUD?
88 68
Perché con il
caldo aumenta
il desiderio
sessuale?

Perché in Giappone
l’estate è la stagione
dei fantasmi?

Come si fa il
castello
di sabbia
51
Getty Images

Getty Images
perfetto?

IPA
Salute 16 Psiche 22 Arte e cultura 26
Scienza 48 Società 54 Misteri 68
Universo 82 Amore e sesso 88 Storia 92
Abbronzatissimi 100 Famiglia 104 Mondo 108

87
QUANDO SONO Domandona 3
NATI I “RITIRI Vero Falso? 60
ESTIVI”?
Nei primi anni Settanta si diffuse
l’uso tra i club di calcio di “ritirarsi”
QUAL È IL
per tre settimane in posti freschi PIANETA
come Roccaraso, Vipiteno, Bouchs,
Norcia, Nevegal, Asiago, Abbadia San
PIÙ CALDO
Salvatore, Gubbio e Calzaio di DELL’UNIVERSO?
Cadore: località note ai tifosi, i quali
avevano la possibilità, in quei
paesini, di incontrare i propri idoli.
All’epoca le mete scelte erano
sparpagliate in tutta Italia; oggi,
invece, le squadre vanno in ritiro
NASA

soprattutto sulle Alpi e in Trentino.

NELLA
BELLA
STAGIONE
VEDIAMO
I COLORI
IN MODO

16
DIVERSO?
Getty Images
Shutterstock

Estate 2018 FocusD&R | 5


Animali

I pesci
riconoscono
i volti
umani?
SI PENSAVA DI NO, DATA LA SCARSA COMPLESSITÀ
DEL LORO CERVELLO. INVECE, METTENDO ALLA
PROVA UNA STRANA SPECIE DI PESCI “SPUTATORI”...

S
ì. Almeno quelli della specie Toxotes chatareus,
diffusa nelle acque dolci del Sud-est asiatico e
dell’Australia, comune anche negli acquari. Ap-
partengono alla famiglia dei “pesci arciere” (nella foto)
che devono questo nome alla loro tecnica di caccia:
prendono di mira gli insetti e con precisione li colpisco-
no, sputando in aria getti d’acqua, per farli precipitare.
Un team di scienziati delle Università di Oxford e del
Queensland ha mostrato a 8 “arcieri” le immagini di 2
volti umani tramite un monitor posizionato sopra al
loro acquario. Poi, li ha addestrati a discriminare le due
facce: quando “sputavano” al viso stabilito dai ricerca-
tori, ricevevano in premio del cibo.
GUARDA CHE TI SPUTO! In seguito, i pesci sono stati in
grado di riconoscere questo volto tra altri 44 visi scono-
sciuti (continuavano a sputare solo a lui), azzeccandoci
nell’81% dei casi. E lo hanno identificato con una buona
accuratezza persino quando gli sperimentatori ne han-
no modificato alcune caratteristiche, come la forma
della testa e il colore. Questo prova che anche un ani-
male dal cervello “semplice” come un pesce, può posse-
dere un’abilità complessa come quella del riconosci-
mento facciale..

6 | FocusD&R Estate 2018


PRONTI, MIRARE...
FUOCO!
Un arciere colpisce un
insetto con il suo
sputo per farlo cadere
nell’acqua.

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Animali

Che cosa fanno ogni estate


Lo schiavismo non è un
fenomeno soltanto umano:

le formiche rosse della


lo dimostrano le battagliere
formiche della specie

specie Formica sanguinea?


Formica sanguinea, che ogni
estate partono in missione
per catturare schiave. Gli
esemplari si infiltrano nel nido
di un’altra specie di formica,
per esempio la pacifica Formica
fusca, assassinano la regina
e rapiscono le pupe, che
cresceranno come la successiva
generazione di “schiave”.
Una volta che le prigioniere si
ambientano nel nuovo nido, non
sembrano più ricordare il loro
rapimento. Anzi, si adattano
raccogliendo il cibo e difendendo
la colonia come se fosse la loro.
Gli scienziati si sono chiesti
a lungo come si sia evoluto il
sistema della schiavitù delle
formiche. Ora nuove prove
suggeriscono che questo
comportamento abbia avuto
inizio come forma temporanea
di parassitismo: le Formica
sanguinea deponevano le loro
uova nei nidi di altre specie che
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poi usavano come tate part-time


per la loro prole.

COME SI EVITANO GLI


ATTACCHI DEGLI SQUALI?
Osservando alcune semplici regole: il biologo George
Burgess, curatore dei dati relativi agli attacchi di squali
del mondo al Museo di storia naturale della Florida, ne
ha stilate alcune. Primo, evitare di nuotare
accanto ai banchi di pesci: dove sono
loro, ci sono anche predatori. Alla larga
quindi dai pescherecci, che segnalano
aree pescose, e dalle zone in cui gli
uccelli si tuffano. Poi, rifuggire i canali
profondi: è qui che si riuniscono le prede
più ambite dai pescecani. Ancora: non
tuffarsi in acque torbide e non nuotare all’alba
o al tramonto: è più probabile che gli squali si
nutrano vicino alla riva. Infine, evitare di indossare
gioielli: brillano come squame. In ogni caso, evitati gli
squali, è bene stare attenti anche alle meduse, ben più
pericolose. In media, si verificano 6 vittime di squali
ogni anno; nello stesso periodo, nelle sole Filippine, gli
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attacchi mortali delle meduse sono circa 30.

8 | FocusD&R Estate 2018


LE GALLINE
PROTETTO.
Il modo migliore per
difendersi dalle TENGONO
LONTANE LE
zanzare? Andare a
letto con le galline.

ZANZARE?
P
are proprio di sì. Sembra che
l’odore delle galline sia in gra-
do di far girare alla larga la
maggior parte delle zanzare. Lo so-
stiene una ricerca condotta dalla
Swedish University of Agricultural
Sciences e dall’Addis Abeba Univer-
sity, in Etiopia. Lo studio per prima
cosa ha esaminato quali animali era-
no stati punti da 1.200 zanzare della
specie Anopheles arabiensis messe
sotto osservazione. Ne è risultato
che solo una aveva punto una galli-
na. Nella seconda fase dello studio
sono state utilizzate 6.700 camere
da letto, nelle quali sono stati piaz-
zati diversi sistemi per proteggere
dalle punture dell’insetto.
PROFUMO DI POLLO. Le stanze dove
era stata collocata una gabbia con
una gallina sono risultate quelle
dove il numero di zanzare era signi-
ficativamente più basso.
A questo punto gli scienziati hanno
identificato quattro sostanze odoro-
se prodotte dal pollame, e le hanno
utilizzate su volontari, confrontan-
done l’effetto con altri aromi anima-
li. Risultato: l’aggressione delle zan-
zare è risultata del 90-95% inferiore
in presenza di odori di pollame ri-
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spetto agli stimoli olfattivi legati ad


altri animali.

... e cosa accadrebbe se si estinguessero?


Quasi niente. Secondo una ricerca pubblicata su funzione non sarebbe determinante come quella,
Nature, il danno sarebbe minimo, poiché la nicchia per esempio, delle api.
ecologica da esse occupata sarebbe conquistata da I benefici di una loro scomparsa supererebbero
altri insetti senza grosse conseguenze. dunque gli aspetti negativi, anche perché
Va chiarito che non si parla di una sola specie potrebbero essere debellate in fretta malattie come
di zanzara, ma di circa 3.500 diverse, di cui solo la malaria, di cui le zanzare sono vettori.
200 attaccano l’uomo. In caso di estinzione, Almeno un merito va però riconosciuto a questi
pesci, uccelli, pipistrelli e le altre specie che se denigrati insetti: aver limitato la distruzione della
ne nutrono mangerebbero altro, e seppure alcune biodiversità da parte dell’uomo, rendendo alcune
zanzare rivestano un ruolo di impollinatori, la loro aree tropicali praticamente inabitabili.

Estate 2018 FocusD&R | 9


Animali

Perché, a volte, le cicale si Perché d’estate


zittiscono tutte insieme? certe balene si
Le cicale, insetti della famiglia Cicadidi
distribuite in 2.500 specie su tutti i
grattano contro
continenti, sono un rompicapo per i biologi:
sia per il loro ciclo vitale, cioè l’incredibile le rocce?
capacità di emergere tutte insieme Come gli umani, si ritiene che la
dal terreno dopo avere trascorso anni maggior parte delle balene, delfini e
sottoterra, sia per il loro incessante frinire focene perda continuamente cellule
estivo. Il loro “canto”, che ha la funzione di di epidermide, un po’ alla volta. Ma
richiamo sessuale dei maschi adulti, può certe specie di balene d’acqua fredda,
essere udito a 1,5 km di distanza e sfiorare come beluga e narvalo, esfoliano la
i 150 decibel; è prodotto da organi vibranti propria epidermide durante l’estate,
nell’addome, dotati di casse di risonanza quando si trasferiscono in luoghi più
in grado di amplificare il suono fino a 20 caldi. Ci si è interrogati per decenni
volte. Misterioso è invece il motivo delle su questo fenomeno: intorno al 1845, i
pause “sincronizzate”, cioè perché a volte balenieri iniziarono a chiamare alcune
gruppi di cicale si zittiscano per qualche cetacei “balene dal naso duro” dopo
secondo. «Le ipotesi possibili sono varie», averli viste sfregare la testa sui massi.
spiega il naturalista Francesco Petretti. «La Secondo una ricerca pubblicata su
più probabile è che il frinire si sviluppi con Plos One ed effettuata con l’ausilio
un “effetto domino”: canta una e cantano di riprese dai droni, questi enormi
tutte, smette una e in un attimo smettono mammiferi effettuano una specie di

Shutterstock
tutte. In fondo, cantare è faticoso e anche “scrub” della propria pelle, grattando
le cicale hanno bisogno di pause». via l’epidermide morta.
I biologi sospettano inoltre che l’acqua
più calda aumenti l’attività metabolica
nelle balene, accelerando il processo
di muta e stimolando la crescita
di nuova pelle.

I cani sudano
dalla lingua?
Contrariamente a quanto si pensa, la respirazio-
ne affannata con lingua a penzoloni non consen-
te ai cani di sudare, ma di eliminare calore. Tale
azione stimola le ghiandole salivari a produrre più sali-
va che evaporando aiuta il cane a rinfrescarsi. Anche
orecchie e muso intervengono nella termoregolazio-
ne: quando fa caldo i vasi sanguigni della testa si dila-
tano, facilitando la dispersione di calore e la riduzione
della temperatura.
DISPERSIONE. La pelle di questi animali è priva infatti di
ghiandole sudoripare, presenti invece nei cuscinetti sotto
le zampe, particolari zone prive di peli ricoperte da uno
strato corneo molto spesso. Si potrebbe dire che i cani
sudano dai “polpastrelli”, anche se questo sistema è
poco efficiente e utilizzato dall’animale per imprimere
nel terreno il proprio odore, per esempio quando raspa
all’indietro dopo aver fatto i propri bisogni. Infine, i
peli che li ricoprono svolgono una funzione protettiva
e isolante, utile per prevenire dermatiti, scottature e
colpi di calore. Ci sono però delle eccezioni: alcune
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razze canine, prive di pelo come il cane nudo


messicano (xoloitzcuintle), possiedono le
ghiandole sudoripare sul corpo.

10 | FocusD&R Estate 2018


ANCHE GLI
ANIMALI SI
ABBRONZANO?
S
LO FANNO ALCUNI ì. Gli esseri umani non sono i soli ad abbronzarsi. Per esempio,
PESCI E MAMMIFERI cambiano colore della pelle alcuni mammiferi marini: un
MARINI, CHE, team della Newcastle University ha riscontrato che le bale-
COME NOI, nottere azzurre durante i loro viaggi migratori, quando lasciano il
D’ESTATE Mar Glaciale Artico e nuotano sotto il sole nel Golfo della California,
DIVENTANO diventano più scure per effetto della melanina, pigmento che agisce
PIÙ SCURI. da barriera protettiva dalle radiazioni ultraviolette. Ma, come noi,
anche loro pagano a lungo andare il conto dell’esposizione ai raggi
Uv: col passare del tempo infatti le loro cellule epiteliali invecchia-
no. Hanno maggiore resistenza ai danni solari invece le balenottere
comuni, che vivono nel Golfo della California tutto l’anno e hanno
una pelle già molto scura.
PESCI BRUNI. Ricercatori giapponesi della Kinki University hanno
inoltre osservato che anche le orate rispondono al danno indotto dai
raggi Uv aumentando la sintesi di melanina nella pelle: insomma, si
abbronzano. E, a quanto pare, la radiazione solare fa scurire pure gli
squali martello, che aumentano gradualmente la pigmentazione
della pelle quando nuotano più in superficie.
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Tecnologia

COM’È FATTA
UNA TENDA
INTELLIGENTE?
L
COME COPERTURA a canadese del futuro produce elettricità e protegge dalle escursioni termiche. Infatti, è
HA PANNELLI ricoperta da tre cappotte costituite da pannelli fotovoltaici, che si muovono durante il
FOTOVOLTAICI E TRA LE giorno per seguire il percorso del sole e nello stesso tempo fanno ombra, impedendo l’ac-
MOLTE FUNZIONI OFFRE cumulo di calore all’interno. Progettata dall’agenzia di design Usa Kaleidoscope insieme con
PERFINO IL WI-FI. l’azienda di telecomunicazioni Orange, la supertenda da campeggio tiene al riparo anche dagli
sbalzi di temperatura, perché il suo pavimento si riscalda automaticamente se la temperatura
all’esterno si abbassa oltre una soglia prestabilita. Orange Solar Tent (questo il suo nome) ha
poi impianto di illuminazione, prese elettriche e un sistema di ricarica wireless per smartpho-
ne e altri dispositivi mobili.
SEMPRE CONNESSI. Non bastasse, calcola quanta energia si sta consumando e quanta ne è
ancora disponibile e, sempre tramite wireless, consente l’accesso a Internet. Infine, si illumina
per essere individuata anche al buio: chi vi “abita” può vederla da lontano attivando, con lo
smartphone, un sistema di illuminazione basato sull’identificazione a radio frequenze.

ELETTRICITÀ.
Non le manca nulla:
il campeggiatore del
futuro sarà comodo
come in hotel.

12 | FocusD&R Estate 2018


Un’auto potrebbe andare... “ad anguria”?
In futuro forse sì. L’etanolo contenuto fonte di biocarburanti a basso costo. Il succo
nel succo di anguria sarebbe di anguria (che rappresenta all’incirca la metà
infatti una buona fonte di energia, del suo peso) contiene fino al 10% di zucchero,
suggeriscono alcuni ricercatori del Dipartimento facilmente fermentabile e convertibile in
dell’Agricoltura degli Stati Uniti. D’altra parte, etanolo, un alcol che sta trovando crescente uso
ogni anno circa un cocomero su 5 viene come combustibile in tutto il mondo. 
scartato a causa di imperfezioni estetiche e Si stima che da una tonnellata di cocomeri si
questi frutti potrebbero essere un’importante possano ricavare circa 26 litri di etanolo.

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D’estate
il computer
deve
essere
raffreddato?
I
l clima caldo può sottoporre a uno sforzo intenso anche i
computer, in particolar modo i notebook. La principale ca-
ratteristica dei portatili sono infatti le dimensioni conte-
nute, così anche la ventola di raffreddamento, necessaria a
dissipare il calore generato dall’attività delle varie componen-
ti elettroniche, in genere è sufficiente a operare bene solo in
condizioni di temperatura standard. Un computer in funzio-
ne genera già una certa quantità di calore: se la temperatura
ambiente comincia però a salire, come succede in estate, au-
menta anche lo stress cui è sottoposto il dispositivo.
PRENDERE ARIA. Così, la ventola non è più in grado di far
fronte alle necessità di refrigerazione del sistema e il note-
book surriscaldato può consumare sempre maggiore ener-
gia, diventare più rumoroso, ma anche arrestarsi improvvi-
samente in modo automatico, per evitare danni a processore,
Garden sharing tenda sostenibile (c) kaleidoscope

scheda grafica, hard disk e altri componenti. Gli esperti con-


sigliano allora differenti rimedi: da quelli più artigianali, per
esempio un ventilatore puntato verso il computer, a quelli
appositi facilmente reperibili in commercio, come un sup-
porto per notebook che integri ventole aggiuntive, alimen-
tate via Usb e posizionate sotto il portatile. Inoltre è oppor-
tuno assicurarsi che la griglia di ricircolo dell’aria in
prossimità della ventola del computer non sia ostruita da
polvere o altri ostacoli.
Tecnologia
PIÙ COMFORT.
Oggi i costumi da
bagno si asciugano
più rapidamente che
in passato.

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DI COSA Come funzionano

SONO FATTI le macchine per


pulire le spiagge?

I COSTUMI Spesso le spiagge libere sono


disseminate di rifiuti abbandonati,
per questo sono state inventate

DA BAGNO?
delle macchine che aiutano
i bagnini a pulirle. Mentre la
macchina procede sulla spiaggia
il versoio, una lastra simile a
quella degli aratri, livella la

O
ggi sono per lo più in Elastam o in poliestere, ma quando furono sabbia permettendo ad alcuni
inventati, a metà del XIX secolo, erano semplici vestiti di lana e denti metallici di raggiungere e
cotone. Con il tempo i tessuti si sono evoluti rispondendo a due “agganciare” gli oggetti (lattine,
fondamentali esigenze: asciugarsi rapidamente e resistere a sole e acqua. cartacce, mozziconi, ecc) nascosti
NUOVI MATERIALI. La prima fibra sintetica messa a punto a tale scopo è sotto la superficie. I denti
stata inventata nel 1935: si tratta del nylon, molecola poliammidica for- ruotando verso l’alto attorno a un
mata da gruppi contenenti carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno. Ma era nastro trasportatore, sollevano
lenta ad asciugarsi. Nel 1951 fu messo a punto l’Elastam, fibra in poliure- da terra i rifiuti e li ingoiano,
tano e poliurea con il pregio di conferire al tessuto grande elasticità e il portandoli fino alla sommità del
difetto di avere durata limitata. I marchi più noti a produrlo sono Spandex nastro dove per la forza di gravità,
e Lycra, ed è con quest’ultima azienda che lo stilista Emilio Pucci nel 1964 cadono in un contenitore. La
produsse il primo costume da bagno in Elastam. Il problema della resi- sabbia fuoriesce attraverso le
stenza è stato in seguito risolto grazie all’aggiunta di polimeri plastici più perforazioni inserite sul nastro.
durevoli che non sbiadiscono alla luce del sole.

14 | FocusD&R Estate 2018


UN DRONE PUÒ VOLARE SOTT’ACQUA?
Quello realizzato dai ricercatori della posizionata sul muso disegnata
North Carolina State University, negli Stati appositamente per ruotare in aria e in
Uniti, può farlo. acqua. Pesa poco più di 5 kg ed è stato
Si chiama EagleRay XAV ed è un drone ad progettato con lo scopo di monitorare
ala fissa in grado di viaggiare sia in aria l’ambiente e gli animali. Gli ingegneri
sia sott’acqua passando dall’una all’altra affermano infatti che EagleRay XAV, grazie
durante lo stesso volo. alla sua dualità può, per esempio, studiare
Lungo circa 140 centimetri, con una dall’alto gli spostamenti di un branco di
apertura alare di quasi 150 centimetri, delfini ed entrare in acqua quando questi
questo velivolo è dotato di un’elica si fermano o si immergono.

EagleRay
Che cos’è una
“smart beach”?
Si tratta di uno stabilimento in cui
quasi tutto è automatizzato.
Il progetto è nato da una start up di
San Benedetto del Tronto, e si sta
diffondendo con successo lungo la
costa adriatica. L’idea base è quella
di sfruttare le più avanzate tecnologie
per migliorare il comfort dei bagnanti.
L’automatizzazione di una smart beach
parte dagli ombrelloni, che si aprono
da soli in pochi secondi, oltre a essere
dotati di prese usb per ricaricare
qualsiasi tipo di smartphone, tablet
e pc. Il tutto a impatto zero, grazie
all’alimentazione green fornita da una
serie di piccoli pannelli solari. Inoltre,
scaricando un’applicazione si può
consultare in ogni momento il menù
del bar, ordinando bibite
Smart-Beach

e snack rimanendo comodamente


sdraiati sul proprio lettino.

Estate 2018 FocusD&R | 15


Salute
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16 | FocusD&R Estate 2018


D’ESTATE
VEDIAMO
I COLORI
IN MODO
DIVERSO?
S
ì. Il giallo che i nostri occhi perce-
piscono in inverno è differente dal
giallo che vediamo in estate. Il
modo in cui il nostro cervello ela-
bora i colori, insomma, cambia in
relazione alle stagioni: a scoprirlo sono stati
alcuni ricercatori dell’università britannica di
York (UK), che hanno analizzato la percezione
dei colori da parte di 67 persone in differenti
periodi dell’anno.
SFUMATURE. L’attenzione dei ricercatori si è
concentrata sul cosiddetto giallo assoluto, che
sembra essere percepito allo stesso modo da
un gran numero di persone, al di là delle diffe-
renze genetiche e di provenienza.
Dai risultati è emerso che il giallo che viene
percepito nel mese di giugno è più tendente al
ARCOBALENO. verde, mentre a gennaio si sposta verso tona-
Il modo in cui il lità più rosse. Secondo gli scienziati, il nostro
nostro cervello sistema visivo sarebbe dunque condizionato
elabora i colori dall’ambiente circostante, per cui in estate ela-
cambia a seconda bora il giallo tenendo conto della quantità
delle stagioni. molto maggiore di fogliame con il suo verde
brillante; la visione nei mesi freddi compense-
rebbe invece i toni grigi dell’inverno, dando al
giallo sfumature più rossastre.

Estate 2018 FocusD&R | 17


Salute
TOSSICITÀ.
Tuffarsi in piscina
potrebbe essere
un’attività meno
innocua
del previsto.

I
l cloro è il disinfettante più usato nelle piscine
di tutto il mondo, solitamente in dosi che va-
riano tra 0,5 e 2 milligrammi per litro d’acqua.
Diversi ricercatori si sono occupati di capire
se venirne a contatto può nuocere alla salute.
Gli studi della Ryogoku Eye Clinic in Giappone
hanno per esempio scoperto che basta la dose mi-
nima per causare un danno alle cellule dell’epitelio
corneale, la membrana che riveste l’occhio. Se si va
in piscina, dunque, meglio indossare gli occhialini.

Il cloro
DISINFEZIONE. Altri studi hanno evidenziato una
relazione tra l’esposizione ai prodotti derivati dal-
la disinfezione e possibili problemi di salute, per
esempio a carico del sistema respiratorio. Una ri-
cerca del Centro di Ricerca di Epidemiologia Am-
bientale di Barcellona sostiene addirittura che
l’esposizione al cloro della piscina determina ef-

delle
fetti tossici che alla lunga potrebbero aumentare il
rischio di cancro. «Non vogliamo invitare la gente
ad abbandonare le piscine», ha dichiarato lo stu-
dioso a capo della ricerca, «ma sarebbe auspicabi-
le ridurre l’utilizzo di agenti chimici pur garanten-
do la disinfezione dell’acqua».

piscine è
pericoloso?
18 | FocusD&R Estate 2018
Perché
d’estate ci
ammaliamo
di meno?
Perché ci sono meno
occasioni di “condividere”
virus e batteri. Nei mesi
più freddi e con meno luce,
infatti, le persone passano più
tempo a contatto in ambienti
umidi e con scarsa aerazione;
questo crea una nicchia
perfetta per la proliferazione
dei microrganismi e per la loro

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trasmissione.
Una ricerca dell’Università
di Cambridge ha sfatato
definitivamente il mito che
in inverno il nostro sistema
... E perché sbadigliamo di più?
immunitario si “congeli” A causa delle temperature più alte. Uno studio pubblicato su
lasciando campo libero ai Physiology & Behavior e condotto da un gruppo di scienziati di Tucson
virus: tutt’altro. (Usa) e Vienna (Austria) su ignari abitanti delle rispettive cittadine, ha
Lo studio ha coinvolto 16.000 descritto lo sbadiglio come un meccanismo di autoregolazione della
persone e rivelato che il temperatura cerebrale. Analizzando gli sbadigli spontanei dei passanti
sistema immunitario si attiva e incrociando i dati con le variabili meteo, i ricercatori hanno infatti
maggiormente in inverno per riscontrato una maggiore frequenza in corrispondenza di temperature
chi vive nell’emisfero boreale tra i 20° e i 25°. Lo sbadiglio servirebbe a refrigerare il cervello (che
e nel corrispettivo dei nostri lavora al meglio sotto i 20°), grazie al maggiore afflusso di sangue
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mesi estivi per chi risiede provocato dall’ingestione di più aria. Il meccanismo non si innesca
nell’emisfero australe. però con temperature superiori ai 37°, probabilmente perché sarebbe
La differenza è più marcata inefficace vista l’eccessiva differenza termica.
a latitudini estreme, come in La funzione dello sbadiglio, associata dagli scienziati anche a
Islanda, dove in estate ci sono stanchezza, noia, fame e perfino a meccanismi imitativi, non è
quasi 24 ore di sole (e di buio comunque ancora chiarissima.
in inverno), mentre nei Paesi
equatoriali, dove le stagioni
sono meno distinte, i geni

È possibile
risultano comunque più attivi
nelle stagioni delle piogge, da

prendere virus
giugno a ottobre.

dal mare?
N
o, secondo la maggior parte degli scienziati. Anche se
il mare è pieno di virus, in media 10 milioni per milli-
litro d’acqua, gli esperti spiegano che si tratta di pato-
geni che colpiscono solo la fauna acquatica e che tra l’altro
sono importantissimi per l’equilibrio della biodiversità.
SPECIE MARINE. Senza i virus alcune specie acquatiche do-
minerebbero su altre, minacciandone la sopravvivenza e
mettendo a rischio anche il fitoplancton, un elemento pre-
zioso dell’ecosistema perché capace di sottrarre anidride
carbonica dall’atmosfera. Ancora non conosciamo tutti i vi-
rus del mare, che abbiamo cominciato a identificare nel
Shutterstock

1980: si stima che circa il 70% dei patogeni marini apparten-


ga ancora a specie non note.
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ATTENTI AL SOLE.
L’occhio deve
essere protetto da
occhiali da sole con
lenti di qualità.

Con la bella stagione


guidare è più pericoloso?
Nel corso dell’estate aumenta il rischio
di incidenti, e luglio è il mese che tende
a contarne il maggior numero. La causa
principale? Il calore eccessivo, che accentua
la sensazione di affaticamento diminuendo nel
contempo la prontezza e la concentrazione,
aumentando così in maniera decisiva il tempo di
reazione in caso di imprevisti. Secondo gli esperti,
guidare con un gran caldo equivale a trovarsi
sotto l’effetto dell’alcol. In particolare, quando il
termometro supera i 35 gradi, il calore produce
effetti analoghi a quelli che si avrebbero con un
tasso alcolemico di 0,5 grammi per litro di sangue,
giusto al confine della soglia consentita. Non
bastasse, c’è il rischio, in caso di scarsa aerazione,
che l’umidità appanni i vetri dell’automobile e che
l’aria secca ci faccia prudere gli occhi, peggiorando
ulteriormente le nostre prestazioni alla guida.
Getty Images

Si raccomanda quindi di aprire sempre il finestrino


per arieggiare l’abitacolo (anche in caso di
successivo uso di aria condizionata).

20 | FocusD&R Estate 2018


Perché A che ora
è meglio farsi

con il caldo la doccia?


A tarda sera, in città come al
mare. In estate il corpo tende

aumentano
infatti ad accumulare una
maggiore quantità di sporcizia,
perché gli indumenti più
leggeri lasciano la pelle più

i disturbi
esposta e il clima soffocante fa
sudare più del solito. Secondo
il dermatologo dell’Università
della Pennsylvania, Temitayo
Ogunleye, la convinzione per cui,

agli occhi?
quando non ci si deve sciacquare
dal sale, fare la doccia al
mattino mantenga più freschi,
è del tutto errata. Quando
l’aria colpisce la pelle uscendo
dalla doccia, infatti, abbassa la

P
erché a causa delle elevate temperature aumenta il rischio di disidratazio- temperatura corporea allo stesso
ne, con una conseguente minore presenza di film lacrimale. Le variabili modo del sudore. Ma si tratta di
collegate al caldo estivo che possono rappresentare un problema per gli una sensazione che dura pochi
occhi sono comunque diverse. Tra queste, ambienti poco umidi (come le stanze minuti, non certo ore. Invece
dotate di climatizzatore), una maggiore luminosità in generale (amplificata spes- la sera, con temperature più
so da superfici riflettenti come il mare), e altri agenti come l’acqua salata, il cloro, basse, l’effetto è più duraturo: il
la polvere e altro ancora. corpo risponde maggiormente ai
OCCHIALI DA SOLE. Per tutti questi motivi si rischia di incorrere nella cosiddetta cambiamenti della temperatura
“sindrome dell’occhio secco”, caratterizzata da sintomi come bruciore, una forte della pelle. Quindi, se si
sensibilità alla luce e la sensazione di presenza di un corpo estraneo. Per contra- raffredda il corpo con una doccia
stare i possibili disturbi è importante usare gli occhiali da sole e bere molta acqua, fredda, il flusso sanguigno
soprattutto quando l’occhio rimane a lungo esposto ai raggi solari. diminuisce e la temperatura della
pelle va a scemare.

Il cervello in estate
funziona diversamente?
Secondo uno studio dell’Università di
Liegi, in Belgio, il modo in cui funziona il
cervello varia durante l’anno. I ricercatori
hanno infatti esaminato le funzioni cerebrali di
28 persone mentre svolgevano test cognitivi in
laboratorio nelle diverse stagioni. Hanno visto così
che la capacità di attenzione era particolarmente
vivace a giugno, vicino al solstizio d’estate, mentre
era più bassa a dicembre, attorno al solstizio
d’inverno. Al contrario, i livelli di attività cerebrale
legati alla memoria a breve termine raggiungevano
il picco in autunno ed erano più bassi in prossimità
dell’equinozio di primavera. 
Inoltre, ricerche precedenti avevano mostrato che
anche i livelli di alcuni neurotrasmettitori, come la
serotonina, e di alcune proteine cerebrali coinvolte
nell’apprendimento variano nel corso dell’anno. I
meccanismi alla base delle differenze stagionali
Getty Images

nell’attività cerebrale non sono però ancora chiari.


Psiche

L’ESTATE
RENDE
NELLE LUNGHE
GIORNATE ESTIVE
MIGLIORA L’UMORE
PERCHÉ AUMENTANO
LE ORE DI LUCE ALLE
QUALI SIAMO ESPOSTI.
MA AUMENTA ANCHE
LA PIGRIZIA.

FELICI?
SOLLEONE.
Grandi e piccoli
serenamente
a mollo.
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22 | FocusD&R Estate 2018


S
ì. Gli psicologi dell’Università del Michigan hanno preso in esame
oltre 600 persone, scoprendo che il clima mite e soleggiato migliora
l’umore, la memoria e la creatività. Secondo una ricerca della Brigham Cos’è la sindrome
Young University, nello Utah, più che il tempo atmosferico sono le ore
di luce a rendere più felici: ecco perché in estate, con l’allungarsi del-
da rientro?
le giornate, ci si sente meglio.  Non è una vera e propria
ALL’APERTO. Le belle giornate rendono gioiosi, ma pigri: uno studio condotto su depressione, ma un disturbo
dati dell’American Time Survey ha rilevato che, nei giorni di pioggia, gli impiega- dell’adattamento: il corpo e
ti trascorrevano, in media, 30 minuti in più al lavoro. Una ricerca dell’Università la mente, dopo un periodo di
di Harvard ha eseguito un ulteriore test su un gruppo di studenti: agli esaminati riposo, faticano a riabituarsi
sono state mostrate sei fotografie di attività all’aperto alla luce con tempo soleg- ai ritmi consueti, così circa
giato. Risultato? Dopo averle osservate, i partecipanti erano meno produttivi: un italiano su due (per lo più
faticavano a concentrarsi sul lavoro e si distraevano più facilmente. fra i 25 e i 45 anni), al rientro
dalle vacanze deve fare i conti
con stanchezza eccessiva,
malessere, difficoltà di
concentrazione, ansia.
Disagi condivisi anche dagli
americani, e pesanti al punto
che per il 43% di loro, stando
ai risultati di un’indagine Usa,
l’idea di tornare alla routine
basta a rovinare le ferie o a
far addirittura venire voglia
di rinunciarci del tutto. Un
rientro soft però è possibile,
per esempio lasciandosi uno o
due giorni “cuscinetto” liberi
dal lavoro, utili per riprendere il
ritmo con più calma.
Infine, una volta tornati, meglio
sbrigare le incombenze più
leggere nei primi giorni.
Aiuta anche una buona dose
di attività fisica quotidiana,
importante per il buonumore.

Shutterstock
Psiche
VADO E TORNO.
I nostri viaggi di
andata sembrano
più lunghi? È uno
scherzo della
memoria.

PERCHÉ
IL VIAGGIO
DI RITORNO Quanto deve durare
SEMBRA la vacanza ideale?
La durata perfetta delle vacanze per gli

PIÙ BREVE?
scienziati sarebbe piuttosto breve: 8
giorni. A dirlo è una ricerca della Radboud
University di Nimega (Olanda), secondo
cui in tale periodo il nostro organismo
ottiene il massimo dei benefici psicofisici.

È
un’illusione della nostra memoria. Di questo fenomeno, I ricercatori hanno chiesto a 54 lavoratori
chiamato “effetto del viaggio di ritorno”, gli psicologi hanno in partenza di rispondere a un questionario
dato negli anni varie spiegazioni: per esempio che al ritorno sulla loro salute fisica, sull’umore e sui
si è più distratti perché il percorso è già noto, oppure che nel rag- livelli di stress, continuando a monitorarli
giungere la meta si è più elettrizzati e, quindi, attenti a ogni istante (discretamente) mentre erano in vacanza.
mentre tornando si è rilassati e il tempo ha meno importanza. Si è scoperto così che il benessere fisico e
RICORDI. Ma i ricercatori dell’Università di Kyoto hanno dato una psicologico raggiungeva il picco all’ottavo
nuova versione. Durante lo studio, i soggetti hanno visto video di giorno, per poi declinare. Per essere
viaggi di andata e di ritorno. Come previsto, il viaggio di andata è felici, però, non è necessario arrivare a
sembrato loro più lungo, ma soltanto quando la valutazione è avve- destinazione: uno studio della Erasmus
nuta a posteriori, ovvero dopo la visione dei video. Mentre li guar- University di Rotterdam ha infatti appurato
davano, infatti, la diversa percezione del tempo non c’era. che i livelli di serotonina, l’ormone
Quindi, secondo i ricercatori, la distorsione si verifica solo nella responsabile del buon umore, aumentano
nostra memoria, quando ricordiamo il viaggio. Forse perché il per- esponenzialmente già nel momento in cui
corso verso la destinazione è più significativo, per cui i ricordi pianifichiamo il tanto ambito viaggio.
dell’andata restano più impressi.

24 | FocusD&R Estate 2018


All’estero ci
comportiamo
peggio?
Non è raro che i turisti, di
ogni nazionalità, all’estero
appaiano maleducati e
incivili (per esempio, abbandonando
rifiuti). Ma per uno studio delle
Università di Harvard e della Columbia,
non si tratta di scarso rispetto verso
il Paese ospitante, quanto di una
particolare condizione psicologica
che predispone a comportamenti
non etici. I ricercatori hanno svolto

Shutterstock
un esperimento su giovani con il
programma di un lungo soggiorno di
studio in un Paese straniero. Dovevano
risolvere online nove anagrammi con
la promessa di vincere un costoso

Perché quando
smartphone. Non si chiedevano
le soluzioni ma soltanto un clic su
“risolto” oppure “non risolto”. Uno

fa caldo ci si
degli anagrammi, però, era irrisolvibile.
Ebbene, un terzo dei partecipanti,

arrabbia di più?
prima della partenza ha barato,
indicandolo come risolto. All’estero,
invece, i “bari” sono aumentati
Shutterstock (3)

significativamente: 46,1% all’arrivo,

C
47,7% dopo 12 mesi di permanenza. on il caldo, la difficoltà ad addormentarsi e la di-
Non solo. Addirittura, i ricercatori sidratazione possono scatenare l’aggressività. Se-
hanno appurato su un altro campione condo Nancy Molitor, psichiatra della Northwe-
che bastava chiedere di ricordare stern University Feinberg School of Medicine (Usa), il
un’esperienza all’estero per ottenere clima caldo e umido è sempre associato a un aumento
le stesse condotte immorali nei test. dell’aggressività e della violenza. Quando la temperatura
Come se fuori dal proprio Paese si fa rovente, infatti, ci arrabbiamo di più perché non è
e dal proprio contesto, non ci si possibile eliminare il problema, ma solo cercare sollievo
sentisse del tutto se stessi. con indumenti freschi e, se possibile, aria condizionata.
Pertanto, si disconoscono più TROPPA AFA. La mancanza di controllo su una situazione
facilmente anche i propri valori. che genera disagio (come l’afa e la calura), che impedisce
E anche la morale diventa relativa. di riposare bene e di uscire liberamente nelle ore più cal-
de, può dunque portare ad accessi di rabbia. 
Perciò con temperature elevate è meglio evi-
tare di prendere decisioni importanti, per-
ché sarebbero probabilmente condizionate
dal disagio momentaneo.
Shutterstock

Estate 2018 FocusD&R | 25


Arte e cultura

26 | FocusD&R Estate 2018


COME NACQUE
“SUMMERTIME”?
L
o struggente brano Summertime fa
parte dell’opera Porgy & Bess di Ge-
orge e Ira Gershwin, rappresentata
per la prima volta nel 1935. In realtà i due
Gershwin, grandi autori americani, non
furono gli unici creatori dell’opera, che
prendeva spunto da un racconto (Porgy,
di Edwin DuBose Heyward) e dallo spet-
tacolo teatrale che ne era già stato tratto.
George Gershwin assistette a una delle
rappresentazioni e decise di realizzarne
un’opera che miscelasse la musica folk
americana con la musica classica vicina
alla tradizione europea.
NINNA NANNA. Chiamò il fratello Ira e lo
mise al lavoro con Heyward: i due si sa-
rebbero occupati dei testi, George delle
musiche, traendo ispirazione da varie
fonti. Per esempio una ninna nanna tra-
dizionale ucraina, intitolata Oi Khodyt
Son Kolo Vikon (“Un sogno passa davanti
alla finestra”) ma anche dai canti gospel
e blues degli afro-americani.
La splendida Summertime (uno dei temi
jazz più eseguiti di tutti i tempi: ne esi-
stono 2.500 versioni) vide così la luce.
Musicalmente la canzone ha dei punti in
comune anche con lo spiritual Someti-
mes I Feel Like a Motherless Child ed è
una canzone immediatamente memora-
bile: basta ascoltarla una volta per non
dimenticarla più.
Getty Images

IN SCENA.
Summertime fa
parte dell’opera
Porgy & Bess, dei
fratelli Gershwin.

Estate 2018 FocusD&R | 27


Arte e cultura

PERCHÉ IL MUSEO
DEL GELATO
È STATO MULTATO?
A MIAMI SI PUÒ VISITARE
IL MUSEO PIÙ GOLOSO DEL
MONDO, DOVE, TRA LE ALTRE
ATTRAZIONI, CI SI PUÒ TUFFARE DOLCE VITA.
IN UNA VASCA PIENA DI Occhiali rosa per
FINTE PRALINE, COLORATISSIME tuffarsi in una
vasca di praline
MA... INQUINANTI!
di zucchero.
Finte, però.

P
er via delle praline. I gra-
nelli di zucchero che guar-
niscono coni e coppette
sono stati riprodotti in plastica in
una enorme vasca esposta al Mu-
seo del gelato di Miami. Per colpa
di questa “Sprinkle pool” (piscina
di zuccherini), in cui i visitatori
potevano sguazzare, il museo è
stato però multato per 1.000 dol-
lari: alcune praline artificiali era-
no infatti finite nelle fognature,
creando pericolo ambientale per
i corsi d’acqua locali.
ISPIRAZIONE. La plastica rappre-
senta infatti una minaccia per
molte specie acquatiche, che
scambiano i frammenti di questa
per cibo. Così ora il Museo, che
nelle intenzioni dei suoi fondato-
ri è stato creato “per ispirare e
cambiare il mondo” con la dol-
cezza e i colori del gelato, ripro-
porrà le decorazioni in materiale
biodegradabile.
Ipa

28 | FocusD&R Estate 2018


Cosa
racconta
“l’Estate” di
Vivaldi?
Fra le Quattro stagioni di
Antonio Vivaldi, quattro
concerti solisti per violino
composti prima del 1725,

Getty Images
l’Estate racconta di un pastore
sorpreso da un temporale.

Di cosa erano fatti i


Come gli altri concerti della
raccolta, si divide in tre

denti dello “Squalo”?


movimenti, dei quali due, il
primo e il terzo, sono in tempo
di Allegro e Presto, mentre
quello intermedio è un Adagio.
Nell’attacco Vivaldi esprime I denti del più famoso squalo del cinema, quello del film di Steven Spielberg
in musica la calura soffocante (Jaws, 1975), erano di due tipi: uno in plastica morbida, usato nelle scene
e stancante della in cui l’enorme pescecane (ovviamente finto) addentava e masticava esseri
stagione, il canto di uccelli umani, e un altro in plastica rigida, per le scene in cui trangugiava assi,
come il cucco, la tortorella travi o altri materiali di robustezza consistente. La realizzazione dei diversi
e il cardellino, modelli del feroce predatore protagonista del film, che sulla spiaggia di
il ronzio dei mosconi, Amity Island, località balneare immaginaria, faceva strage di bagnanti,
“impersonati” con i suoni avvenne sotto la diretta supervisione di un mago degli effetti speciali, il
del violino. Poi da lontano californiano Bob Mattey, che coordinò il lavoro di vari collaboratori tra
sopraggiunge il temporale, cui una squadra di truccatori, che aveva il compito di intervenire là dove
spaventando il pastore, i materiali si rovinavano o deterioravano. Lo squalo è uno dei film di
in un crescendo che raffigura maggiore successo degli anni Settanta e nel tempo ha mantenuto lo status
l’esplosività della tempesta. duplice di film commerciale e di culto (vedi anche nelle prossime pagine).

Cosa c’entra
“Frankenstein”
con l’estate?
Perché la genesi di “Frankenstein” avvenne nel
1816, il cosiddetto “anno senza estate”, passato
alla storia a causa di un’eruzione vulcanica
in Indonesia di proporzioni gigantesche, che
immettendo nell’aria enormi quantità di cenere
(che oscurarono il Sole) provocò per molti mesi un
drastico abbassamento delle temperature.
Così Mary Shelley (1797-1851), autrice del
romanzo, fu costretta a trascorrere la sua
vacanza estiva sempre al chiuso, nella villa in
Svizzera (sul lago di Ginevra) dove era ospite con
la sorellastra, Claire Clairmont, il poeta George
Gordon Byron e il suo medico personale, John
William Polidori, e naturalmente il marito, Percy
Bysshe Shelley, anch’esso poeta. Per ingannare
il tempo, il gruppetto decise di sfidarsi scrivendo
storie gotiche che si sposassero con il clima
apocalittico che stavano vivendo. Da quel gioco
nacque l’idea del romanzo “Frankenstein”, che
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Mary Shelley completò e pubblicò nel 1818.

Estate 2018 FocusD&R | 29


Arte e cultura

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Che cos’erano le “Ville di delizia”?
Si tratta di residenze monumentali, costruite nelle campagne dunque mete predilette per la “villeggiatura”, termine che
di Monza e della Brianza, ricche di opere d’arte e circondate ebbe origine proprio durante il Rinascimento.
da sfarzosi giardini “all’italiana”, che hanno cioè un ordine La residenza in campagna come “status symbol” era nata
geometrico, o “all’inglese”, con forme libere che creano pochi anni prima grazie a un trattato del 1559 di Bartolomeo
l’illusione di un luogo selvaggio (nella foto: Villa Arconati, a Taegio. Nell’opera, intitolata La Villa, l’autore proponeva una
Bollate). Questo tipo di architettura si diffuse come residenza sorta di “filosofia del giardino” in cui sottolineava il valore
estiva presso le famiglie nobili a partire dal XVI secolo. Erano positivo del rapporto tra uomo e natura.

Chi era nella realtà


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il protagonista del film


“Summer of Sam”?
N
el film di Spike Lee Summer of Sam (1999), interpretato tra gli altri da
Adrien Brody, Mira Sorvino e John Leguizano, si racconta la storia di
David Richard Berkowitz, l’uomo che si firmava “S.O.S - Son Of Sam” e
che, tra il 29 luglio 1976 e il 31 luglio 1977, uccise sei persone (e ne ferì molte
altre) nell’area di New York. L’attore scritturato a coprire il ruolo di Berkowitz
fu Michael Badalucco. Ma chi era nella realtà l’efferato serial killer che, indos-
sando una parrucca bionda, girava nelle notti d’estate per uccidere e ferire
perfetti sconosciuti?
SERIAL KILLER. DISTURBI MENTALI. David Richard Berkowitz, di madre statunitense e padre
“Mi avete preso. Perché ci italo-americano, fu abbandonato dai genitori naturali e adottato dai coniugi
avete messo così tanto?”,
disse David Berkowitz Nathan e Pearl Berkowitz. Nato il 1° giugno 1953, crescendo divenne un delin-
quando venne catturato. quente, rubava e dava fuoco agli oggetti per scatenare incendi. Nel 1971 si ar-
ruolò nell’esercito e fu congedato nel 1974, con evidenti disturbi mentali. Il
suo primo delitto avvenne la sera del 29 luglio 1976, quando sparò a Jody Va-
lenti (19 anni, che sopravvisse) e Donna Lauria (18 anni). Uccise altre cinque
persone prima che riuscissero ad arrestarlo.
QUALI SONO
DA “LEGATA A
UN GRANELLO DI
SABBIA” DEL ‘62

STATI I
A “DESPACITO”
DEL 2017: SONO
BRANI STUDIATI
PER NON ESSERE

“TORMENTONI”
DIMENTICATI.

PIÙ FAMOSI?
I
l primo in assoluto fu il brano Legata a un granello di sabbia di Nico Fidenco che, dopo
essere stato rifiutato dal Festival di Sanremo del 1962, divenne il più ascoltato di quell’e-
state. Nacque in questa occasione il termine “tormentone”, per indicare una canzone
orecchiabile e dal testo semplice, che gode di una grande diffusione nelle discoteche e nei
lidi balneari. Nel nostro Paese il magazine Rolling Stones ha stilato la “top-3” dei tormen-
toni estivi per ogni decade: Il mondo di Jimmy Fontana nei ’60, Ti Amo di Umberto Tozzi
nei ’70, Tarzan boy di Baltimora negli ’80, Blue degli Eiffel 65 nei ’90, A te di Jovanotti nei
Duemila e Roma-Bangkok di Baby K e Giusy Ferreri nei Duemilaedieci. Il primo tormen- NOTE D’ESTATE.
tone planetario fu invece la Lambada, di Kaoma, nel 1989. Altri sono stati la Macarena (Los “Las Ketchup”
del Rio), Mambo No. 5 (Lou Bega), Asereje (Las Ketchup) e, più recentemente, Gangnam cantano e ballano
Style (Psy) e Despacito (Luis Fonsi). Asereje, tormentone
mondiale nel 2002.

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Estate 2018 FocusD&R | 31


Arte e cultura

E.T. –
QUALI SONO L’Extraterrestre
(1982)
I FILM DI 2.367.896.218* $
Dopo il successo di Incontri ravvicinati del

MAGGIOR
terzo tipo (1977), il regista Steven Spielberg
si era accordato con la Columbia Pictures per
produrre un secondo film sugli alieni. Doveva

SUCCESSO
chiamarsi Night Skies, ma la sceneggiatura
finale, a cui si giunse in cinque anni e che
raccontava l’amicizia tra un bambino e un
extraterrestre, non convinse i dirigenti, che

USCITI
bocciarono questo “stupido film disneyano”.
Spielberg si rivolse così alla Universal
Pictures, che lo ringrazierà per l’incasso
totale di 792.910.554 $ dell’epoca.

D’ESTATE? Jurassic Park


(1993)
EXTRATERRESTRI E DINOSAURI (MA ANCHE
LEONI E CERBIATTI), SONO STATI I
2.146.142.716* $
PROTAGONISTI DELLE PELLICOLE PIÙ Spielberg acquisì dall’amico e scrittore
AMATE E PIÙ VISTE DI TUTTI I TEMPI. Michael Crichton i diritti per produrre un film
che parlasse della clonazione dei dinosauri
prima ancora che venisse pubblicato il
libro Jurassic Park, nel 1990. Il regista, che
aveva letto solo alcune bozze, convinse la
Universal Pictures a fare un’offerta congrua
per accaparrarsene i diritti. Il film uscì tre
anni dopo, sceneggiato dallo stesso Crichton
e da David Kloepp, e incassò globalmente
1.029.153.882 $ grazie anche all’uso di
tecniche di computer grafica rivoluzionarie.
* I dati sono stati

Lo squalo
ricavati a partire dagli
incassi ufficiali

(1975)
pubblicati sul sito
boxofficemojo.com.

2.123.734.773* $
Gli incassi sono
stati ricalcolati e
attualizzati basandosi
sul tasso d’inflazione
del dollaro rispetto a Fu il film che fece conoscere Spielberg (sì,
quello dell’epoca. ancora lui!) al grande pubblico. Incassò
ben 470.653.000 $ dell’epoca e divenne la
pellicola più vista della Storia, superando di
30 milioni il record de l’Esorcista (1972). Questo terrestri, due giorni dopo, in concomitanza
thriller ha per protagonista uno squalo bianco con il giorno dell’indipendenza statunitense.
mangiatore di uomini ed è basato sul romanzo La data d’uscita prevista era il 3 luglio 1996,
omonimo di Peter Benchley (poi sceneggiatore del ma molti cinema, per rispettare la cronologia
film). Vinse tre Oscar, tra cui quello per la colonna degli avvenimenti narrati, iniziarono a
sonora realizzata dal maestro John Williams, autore proiettarlo la sera del 2 luglio. La pellicola,
anche dei temi di E.T. e di Jurassic Park. scritta e diretta dal tedesco Roland Emmerich,
incassò ben 817.400.891 $ e a recitarvi furono

Il Re Leone star di primo piano come Will Smith,


Jeff Goldblum e Bill Pullman.
(1994)
1.870.567.623* $ Harry Potter e i
doni della morte
– parte 2 (2011)
Il Re Leone è uno dei pochi film d’animazione Disney
usciti d’estate (tra questi Alice nel paese delle
meraviglie, nel 1951, Lilli e il Vagabondo, nel 1955, e
Pocahontas, nel 1995), ed entrò subito a pieno titolo 1.547.753.802* $
nei suoi 56 “classici”. Diretto da Roger Allers e Rob L’ottavo e ultimo capitolo della fortunata saga,
Minkoff, che si ispirarono all’Amleto di Shakespeare, dedicata alle avventure del maghetto Harry
il film narra del giovane leone Simba e della sua Potter e dei suoi giovani amici della scuola
difficile strada per riscattare il trono del padre. di magia di Hogwarts, è uscito nelle sale nel
L’incasso all’epoca fu il più alto mai raggiunto da un luglio di sette anni fa. Curiosamente l’intera
cartone animato: 968.483.777 $. serie non ha avuto negli Stati Uniti il successo
che ha invece riscontrato a livello planetario.

Jurassic World Per fare un esempio, l’episodio conclusivo,


diretto da David Yates, pur essendo il più
(2015) visto anche negli Usa, incassò “appena”

1.855.781.850* $
381 milioni, mentre a livello globale arrivò a
1.341.511.219 $.

Il solito Steven Spielberg è il produttore esecutivo


del quarto capitolo della saga “giurassica”, mentre Bambi
la regia è di Colin Trevorrow. Per evitare i flop dei
(1942)
1.526.534.103* $
due precedenti sequel, The Lost World (1997) e
Jurassic Park III (2001), si lavorò per 10 anni alla
sceneggiatura. Così il parco dei dinosauri poté
riaprire i battenti, incassando in tutto il mondo Nel 1942 il film d’animazione dedicato
1.671.713.208 $ e stabilendo 29 diversi primati, al cerbiatto che rimane orfano di madre
tra cui quello del migliore weekend d’esordio (208 (nella scena più traumatica del cinema per
milioni in tre soli giorni nei cinema). generazioni di bambini) vide la luce dopo 9
anni di travagliata produzione, tra problemi

Independence economici, di diritti d’autore e di stesura della


sceneggiatura. Un pool di registi partecipò
Day (1996) alla sua realizzazione, tra cui Thomas Mann

1.693.975.490* $
e Sidney Franklin. La storia narrata è basata
Illustrazione di Graziano Vitale

sul romanzo di Felix Salten Bambi, la vita di


un capriolo e quando uscì nei cinema, il 21
Il film racconta di un’invasione aliena iniziata il agosto di 76 anni fa, incassò in tutto il mondo
2 luglio e conclusa (spoiler) con la vittoria dei ben 267.447.150 $ di allora.
Cibo

PRANZO
AL SOLE.
Una tavolata sulla
spiaggia: sarebbe
meglio non
esagerare con
le porzioni.

34 | FocusD&R Estate 2018


È VERO CHE
BISOGNA
ASPETTARE
3 ORE, DOPO
MANGIATO,
PER FARE
IL BAGNO?
N
on proprio: per digerire un pasto, ed evitare
così possibili congestioni da sbalzo termico,
basta in genere meno, ma molto dipende dal-
la temperatura dell’acqua. Se ci si è limitati a uno
spuntino leggero e l’acqua è relativamente calda,
possiamo fare il bagno anche subito, senza incorre-
re in pericoli di blocco della digestione e, di conse-
guenza, senza accusare alcun fastidio nuotando.
In generale, la correlazione tra pasti e annegamento
è legata al buon senso: più l’acqua è fredda e più è
necessario attendere, considerando che le proteine
sono più lente da digerire rispetto alla frutta o ai
carboidrati. Anche in caso di congestione è comun-
que difficile che questa, in condizioni di mare cal-
mo, abbia esiti fatali.
ALTRI RISCHI. Se la regola delle tre ore identifica
una sorta di soglia di “massima sicurezza”, vi sono
altri due consigli “estivi” di nonne e mamme ancor
più saggi: non bere bevande ghiacciate quando si è
accaldati e non esagerare con l’aria condizionata,
eventi che producono molte più congestioni dei ba-
gni post pranzo.
Getty Images

Estate 2018 FocusD&R | 35


Cibo

TRUCCHETTI.
Una grigliata
perfetta dipende
dagli zuccheri e dal
giusto calore.

Getty Images
COME SI FA IL D
ietro un ottimo pezzo di carne alla
griglia, oltre alla buona qualità
della carne, ci sono anche alcune
particolari reazioni chimiche. Per esem-

BARBECUE
pio, la crosticina bruna che si forma sulla
bistecca, e gli aromi che emana, sono do-
vuti alla reazione di Maillard, dal nome
del chimico e medico francese che per

PERFETTO?
primo nel 1912 ha descritto il modo di
combinarsi di carboidrati (come gli zuc-
cheri) e amminoacidi (i componenti di
base delle proteine) ad alte temperature,
tra i 140 e i 180°C. Questa avviene natu-
ralmente nella carne di manzo, che con-
tiene più zuccheri, ma per ottenerla an-
Si può bere l’acqua di mare?  che con altre carni si può ovviare con una
marinatura con vino o limone, che con-
Non accade nulla se se ne ingerisce accidentalmente tengono il tipo di zuccheri “giusto” (cioè
un sorso, mentre può essere rischioso berne non quello da cucina, il saccarosio, ma le
quantità maggiori. Tutto dipende dalla concentrazione di sue componenti glucosio e fruttosio).
sale: l’organismo umano infatti tende a mantenere la salinità del TEMPERATURE. È poi importante che il
sangue – che permette la circolazione dei nutrienti – intorno allo pezzo di carne sia ben asciutto, perché
0,9%, per il corretto funzionamento degli organi. L’acqua marina un eventuale liquido sulla superficie di-
contiene sale in quantità molto più elevate, intorno al 3,5%: sperderebbe il calore. La temperatura
quando beviamo l’acqua del mare nel sangue si concentra quindi dell’interno della carne che sta cuocen-
molto più sale del necessario, che richiama a sé l’acqua contenuta do, infine, dovrebbe essere in media più
nelle cellule. I reni iniziano a lavorare per filtrare ed espellere il di 49 °C ma mai superiore ai 66 °C perché
sale in eccesso: l’urina però, pure al massimo della sua salinità, le proteine principali del tessuto musco-
non raggiunge mai concentrazioni pari a quella dell’acqua marina lare, cioè actina e miosina, si rompono a
e quindi l’organismo, nel tentativo di eliminare il sale in eccesso e temperature diverse (più bassa per la
tornare al proprio equilibrio idrosalino, espelle con questa più miosina e più alta per l’actina).
acqua di quanta è stata ingerita, attingendo alle proprie riserve di In genere, comunque, preferiamo il sa-
liquidi. E da qui alla disidratazione il passo è breve. pore dei frammenti di miosina a quelli
dell’actina.

36 | FocusD&R Estate 2018


PERCHÉ SI CHIAMANO COSÌ?
Il primo uso documentato della parola “cocktail” Un lettore chiese cosa fosse un cocktail e l’editore
risale al 1806: sul Balance and Columbian Repository, rispose: “Una bevanda stimolante composta da
giornale di Huston (Usa), un candidato politico dichiarò superalcolici di vario tipo, zucchero, acqua e amari”.
tra i costi della sua campagna elettorale una spesa di Non è chiara invece l’origine del termine, che
25 dollari per i cocktail. letteralmente significa “coda (tail) di gallo (cock)”.

MOJITO NEGRONI BELLINI CAIPIRINHA SPRITZ BLOODY MARY


Potrebbe Fu ideato dal Fu chiamato Deriva dal Il nome deriva Il richiamo al
derivare da conte fiorentino così in onore portoghese dal tedesco sangue (bloody)
mojo, una Camillo Negroni. del pittore caipira, che spritzen è legato al succo
salsa cubana a Negli anni ’20 Giovanni Bellini significa (“spruzzare”, di pomodoro,
base di agrumi frequentava lo (il Giambellino) “contadino”, “allungare”) e ma è incerto il
(il cocktail storico Caffè da Giuseppe perché ebbe ha avuto origine personaggio a
contiene Casoni di via Cipriani, origine nelle dall’usanza dei cui è ispirato.
succo di lime). Tornabuoni, fondatore zone rurali soldati austriaci, Si pensa possa
Secondo altri, il a Firenze, dell’Harry’s del Brasile. che occupavano essere Maria I
nome verrebbe (poi diventato Bar di Venezia, È a base di l’ex Repubblica d’Inghilterra,
dal termine Caffè Giacosa) che nel 1949 cachaça, un di Venezia, detta Maria la
spagnolo dove era solito mescolò per distillato del di allungare i Sanguinaria.
mojadito, chiedere una primo succo succo estratto vini veneti con Oppure l’attrice
che vuol dire variazione di pesca e dalla canna acqua frizzante. del muto Mary
“umido”. all’aperitivo prosecco. da zucchero, Da qui, il Pickford. O
Un’altra teoria Americano: Cipriani si ispirò un tempo cosiddetto “vin ancora è stato
ne attribuisce sostituire il alla mostra di considerata sprizato”. Come associato alla
l’origine dalla seltz con il Bellini che si bevanda cocktail nasce leggenda di
parola vudù gin. Questa stava tenendo a povera: in negli anni ’20, “Bloody Mary”,
mojo, che indica nuova versione Palazzo Ducale. principio con l’aggiunta fantasma
un oggetto divenne era ottenuta dell’Aperol. femminile che
dai poteri nota come dagli scarti di apparirebbe
magici. “Americano alla produzione negli
moda del conte dello zucchero. specchi.
Negroni”.

Shutterstock (6)

Perché la menta dà freschezza?


La sensazione deriva dal mentolo, un alcol estratto in un dentifricio: questa evaporazione sottrae calore
in diverse concentrazioni dall’olio essenziale delle alla lingua, attivandovi i numerosi termorecettori, in
varie specie di piante del genere Mentha (ma anche particolare quelli sensibili al freddo, e provocando la
dell’eucaliptolo e dell’icilina), e in particolare di sensazione di freschezza.
Mentha piperita, cioè la menta comune. Il mentolo è impiegato in farmacia e in erboristeria
Il calore della bocca riesce a far evaporare la quantità per le sue proprietà antisettiche ed eccitanti, oltre
di mentolo presente, per esempio, in una caramella o che per la sua azione balsamica.

Estate 2018 FocusD&R | 37


Cibo

Perché bere
bevande calde
in estate?
Sorseggiare bevande calde,
come tè o tisane, contrasta il
disagio della calura, perché
facilita il meccanismo
attraverso cui il corpo si
libera dal caldo in eccesso,
ossia la sudorazione.
L’efficacia del rimedio è
confermata dalla scienza:
uno studio dell’università
di Ottawa (Canada), per

Getty Images
esempio, dimostra che
la quantità di calore che
accumuliamo e quella che
Come si riconosce rilasciamo nell’ambiente
varia se beviamo acqua calda
un’anguria di buona qualità? o fredda. Nel caso della
ricerca un caldo generato
Per prima cosa è improbabile che un cocomero sia di buona qualità dall’esercizio fisico anziché
se presente sui banchi del mercato al di fuori della stagione di dal clima: gli studiosi
maturazione, che va da maggio a settembre. Poi: la buccia deve hanno infatti coinvolto in
essere liscia, non avvizzita, e battendola con le nocche non deve un esperimento 9 ciclisti, in
produrre un suono sordo, ma piuttosto nitido. Infine c’è il peso: più una sessione di allenamento
si avvicina a quello specifico dell’acqua (circa 1 kg per decimetro moderato. Si è così provato
cubico), più il frutto è di qualità, in virtù del fatto che conterrebbe la che bevendo acqua calda
massima percentuale di acqua (in un’anguria fresca sopra il 90%). l’accumulo di calore corporeo
Qualche curiosità: in Giappone si producono angurie di forme diverse, è inferiore, poiché l’alta
cubiche o altro (nella foto), che vengono vendute a prezzi esorbitanti temperatura della bevanda
(400 euro per 16 frutti), mentre l’esemplare più grande del mondo è porta a sudare di più.
stato coltivato in Tennessee nel 2010: pesava 132 kg.

Esiste un
gelato che non
si scioglie?
P
otrebbe esistere fra poco. Lo hanno progettato i ricercatori delle
università di Edimburgo e di Dundee, entrambe nel Regno Unito:
hanno scoperto che una proteina chiamata BslA, normalmente
presente in grandi comunità batteriche come il Bacillus subtilis, che si
trova nel suolo, è responsabile della creazione del rivestimento idrofo-
bo, cioè impermeabile all’acqua, che ricopre la superficie del batterio.
Inserita nel gelato, la BslA può mantenerlo solido.
COME FA? Legandosi ai grassi, all’acqua e all’aria presenti in questo ali-
mento, si comporta infatti come un emulsionante e dona una consisten-
za liscia, che aiuta a mantenere il dolce compatto. Non è il solo vantag-
gio: la BslA evita la formazione di cristalli di ghiaccio, rendendo il
Shutterstock

gelato più cremoso, ma anche meno calorico perché sarà necessario


meno grasso per mantenerlo morbido. 
I VIAGGI “TUTTO
COMPRESO” FANNO
INGRASSARE? GLI “ALL INCLUSIVE” Lo ha dimostrato recentemente un’indagine condotta dall’agenzia di viaggio
FANNO AUMENTARE DI sunshine.co.uk su 2.328 cittadini britannici che negli scorsi 12 mesi avevano fatto
PESO PERCHÉ SI MANGIA grazie a loro almeno un viaggio “tutto compreso”. Il 60% del campione è aumen-
DI PIÙ. IN COMPENSO, LA tato di peso in media di 2,3 kg, con punte di 2,8 kg (a seconda della meta scelta per la va-
VACANZA FAVORISCE IL canza). Tra le ragioni identificate: il troppo cibo e l’alcol ingeriti, non compensati da un’a-
RILASSAMENTO E deguata attività fisica. Per farsi un’idea, infatti: se si passa un’ora a tagliare la legna si
ABBASSA LA PRESSIONE. consumano 446 kcal ... contro le 46 kcal consumate se si sta stesi per un’ora al sole.
PIÙ PESO, MENO STRESS. Un’altra ricerca, di Jamie Cooper e Theresa Tokar, nutrizionisti
delle università della Georgia e della Texas Tech University, ha però dimostrato che anche
la tendenza a una maggior attività fisica durante le vacanze non cambia la situazione e che
questo aumento di peso permane fino a 6 settimane dopo il ritorno dalla vacanza.
In compenso, lo stress percepito e la pressione arteriosa si riducono significativamente già
dopo la prima settimana di vacanza.
Getty Images

BUON
APPETITO.
Il pranzo in piscina
di un villaggio
vacanze: difficile
resistergli.

Estate 2018 FocusD&R | 39


Cibo

QUANTE NE
RECORD E CURIOSITÀ
SUL GELATO,
IL DOLCE PIÙ FAMOSO E
PIÙ AMATO DAI BAMBINI

SAI SU CONI E
(E DAGLI ADULTI) DI
TUTTO IL MONDO.

COPPETTE?

CHI HA INVENTATO CHI NE MANGIA DI QUAL È LA RICETTA COME NACQUE IL COME SI EVITA
IL GELATO? PIÙ AL MONDO? PIÙ ANTICA? GHIACCIOLO? IL “MAL DI TESTA
Di solito si fa risalire Se si parla di gelato Crema, noce moscata, Lo inventò per caso
DA GELATO”?
la nascita del gelato artigianale, gli italiani: zucchero, fiori d’arancio l’undicenne americano Premendo la lingua
all’arrivo degli arabi in ognuno ne mangia in e ambra grigia (cioè il Frank Epperson quando, contro il palato.
Sicilia, nel IX secolo: media 15 kg all’anno. modo più edulcorato in una notte d’inverno L’emicrania si verifica
questi trovarono il modo Per dare l’idea della di chiamare il... vomito del 1905, dimenticò sul infatti quando i recettori
di dolcificare il ghiaccio differenza con gli altri di balena!). davanzale della finestra del palato, allarmati dallo
Illustrazione di Graziano Vitale

servendosi della canna Paesi, basta dire che in La ricetta, del 1665, è un bicchiere d’acqua e shock termico, inviano
da zucchero. Nello tutta Europa, nel 2017, scritta sul diario di una soda con il bastoncino un messaggio al cervello
stesso periodo, però, sono state censite nobildonna inglese, che aveva usato per per fargli aumentare la
in Sardegna nasceva la circa 60.000 gelaterie Lady Anne Fanshawe, mescolarle. Al risveglio temperatura. Tenere la
“carpigna”, un insieme artigianali, 39.000 delle che descrive anche si ritrovò la leccornia, lingua sul palato aiuterà
di latte di pecora, frutta quali in Italia. In pratica il procedimento per che avrebbe brevettato il sistema a uscire dalla
secca e... neve! due terzi del totale. realizzare il manicaretto. 18 anni più tardi. modalità “panico”.

40 | FocusD&R Estate 2018


dati: www.guinnessworldrecords.com

metri. La lunghezza record del dolce


gelato preparato a College Station, negli
secondi. È il record di velocità per
Stati Uniti, durante lo Spirit of Texas
preparare un kg di gelato, raggiunto
Festival dello scorso marzo. metri. L’altezza record del cono
dall’inglese Andrew Ross, a Sheffield
È stato preparato con gelato alla vaniglia, gelato realizzato da alcuni gelatai di
(Uk), nel 2010, servendosi di vari
croccantini e cioccolato. Kristiansand, in Norvegia. La forma
ingredienti tra cui crema, vaniglia,
è quella di un cono tradizionale.
zucchero e... nitrogeno liquido.

il numero massimo di gelati


metri quadrati. È la superficie preparati in un minuto.
calpestabile della più grande Ci è riuscito Dimitri Panciera, un
gelateria del mondo: si chiama gelataio di Zoppé di Cadore che
The Ice Cream Farm e si trova a nell’estate del 2016 li ha preparati
Tattenhall, nel Regno Unito. per un gruppo di bambini al
GelaTiAmo Festival.

chili. È il peso del più grande biscotto anni. Il tempo in cui Allan Ganz, gelataio
al cioccolato ripieno di panna gelato di West Peabody (Massachusetts)
mai realizzato. Si tratta in pratica di negli Stati Uniti, ha venduto gelati con
un Oreo gigante, preparato in una il suo camioncino: dal 1947, quando
gelateria a Manama, in Bahrein. iniziò ad appena 10 anni di età, al 2014,
quando morì settantaseienne.

chili. È il peso della più grande


palline di gelato, posizionate a piramide. scultura fatta di gelato. Rappresenta
Il record l’ha realizzato nel gennaio 2017 un vascello del XVIII secolo ed è stata
una cremeria norvegese, la Diplom-Is realizzata a Burbank (Usa) dai fratelli
AS, durante un festival a Strömstad, in palline di gelato, in equilibrio su un solo
Jacques e Antoine Tokar. Per crearla
Svezia, con oltre 500 kg di gelato. cono. Il record fu realizzato
sono stati utilizzati 1.715,54 litri di
a New York da Ashrita Furman,
gelato alla vaniglia e al cioccolato.
nel gennaio del 2017.
Sport

ONDA SU ONDA.
I surfisti di tutto
il mondo cercano
sempre l’onda
perfetta.
Shutterstock
PERCHÉ P
erché in quella parte di
mondo, soprattutto in
estate, si trovano onde
più alte ripetto a quelle nell’e-

I SURFISTI
misfero nord. Le onde si for-
mano a causa del vento: il sole
riscalda l’aria sopra gli oceani,

D’ESTATE
facendola muovere verso l’alto
mentre l’aria fredda scende
rapidamente, creando un mo-
vimento che increspa la super-

SI SPOSTANO
ficie del mare. Inoltre, poiché
la Terra viene irradiata in ma-
niera diversa dal Sole, il mag-
gior calore che riceve all’equa-

NELL’EMISFERO
tore si equilibra con le
correnti di aria fredda che pro-
vengono dai Poli.
STAGIONI. Questa differenza è

SUD?
molto forte nel nostro emisfe-
ro durante l’inverno, e così le
onde sono più alte rispetto
all’estate, quando il minore
scarto di temperatura tra il
polo Nord e l’equatore crea
onde più piccole.
Nell’emisfero australe, invece,
la differenza di temperatura
tra polo Sud ed equatore è più
stabile durante tutto l’anno, il
che garantisce una costanza
nella dimensione delle onde,
che tra l’altro, trovando meno
terra emersa a interromperne
la progressione, riescono a
gonfiarsi di più.

Qual è il trucco per nuotare


più velocemente?
Tenere le dita aperte a 10° gradi. Lo ha scoperto un team di fisici olandesi della
Eindhoven University of Technology ponendo mani artificiali, stampate in 3D,
in una galleria del vento per misurare la loro resistenza nei confronti dell’aria:
un metodo valido anche per valutare la resistenza a un liquido e, quindi, la
quantità d’acqua che un nuotatore può spostare a ogni bracciata. I modelli
di arto avevano dita in diverse posizioni (con il solo pollice invariato): chiuse
oppure aperte di 5°, 10°, 15° o 20°. È emerso che tenere le dita a 10° rende
massimo l’attrito e, quindi, la potenza della spinta esercitata dalle bracciate.
Le dita a rastrello (un po’ aperte) rendono il nuotatore più veloce di quelle a
pagaia (ben chiuse) perché creano un effetto simile a quello di mani palmate,
come le zampe di alcuni animali acquatici. Ingegneri meccanici alla Duke
University lo hanno spiegato in base a un fenomeno noto alla fisica: la
superficie di un oggetto che si muove in un fluido trascina parte del liquido con
cui entra in contatto. Se le dita sono aperte portano con sé una scia d’acqua,
come se tra loro ci fossero delle membrane natatorie.

Estate 2018 FocusD&R | 43


Sport
DA RECORD.
IPA

L’aquilone con i
colori della bandiera
del Kuwait al Bristol
International Kite
Festival.

QUALI SONO L’
aquilone più grande del mondo misura
1.019 m2 e ha volato per più di 20 secondi, il
tempo minimo richiesto dal Guinness dei
Primati per registrare il record, durante il festival

I RECORD
di Bristol (Inghilterra) nel 2011. Il primato in al-
tezza è stato invece stabilito nel 2014 in Australia
da Bob Moore, che ha fatto volare un aquilone a

DEGLI
4.879,54 metri di altezza, cosa possibile grazie a un
particolare cavo realizzato in Dyneema, fibra sin-
tetica di polietilene dotata di elevata resistenza a
trazione e torsione, ma di bassissima elasticità.

AQUILONI?
IN VOLO PER LA PACE. Sebbene non sia ufficial-
mente considerato uno sport, durante i numerosi
festival tematici organizzati in ogni angolo del
mondo si svolgono gare di “aquilonismo acrobati-
co”, nelle quali le evoluzioni aeree sono valutate
da un gruppo di giudici. Nel 2011, a Gaza, durante
un evento organizzato per sostenere la pace tra
Palestina e Israele, fu stabilito il record del mag-
gior numero di aquiloni fatti volare insieme: a ri-
empire il cielo ce ne furono ben 12.350.

44 | FocusD&R Estate 2018


Quali sono stati gli acquisti più cari del calciomercato?
A maggio 2018, l’acquisto più caro della storia erano state le spagnole e le inglesi, e prima del
risale all’estate 2017 ed è il passaggio del brasiliano trasferimento di Neymar i record appartenevano
Neymar dal Barcellona al Paris St. Germain, per 222 all’ivoriano Paul Pogba (costato 105 milioni nel 2016
milioni di euro. La squadra parigina, che può contare al Manchester United che lo prelevò dalla Juventus),
sulle enormi risorse del presidente Nasser Al-Khelaïfi, del gallese Gareth Bale (soprannominato “Mr. 100
è artefice anche della seconda trattativa più onerosa, milioni” quando il Real Madrid nel 2013 lo acquistò
con l’ingaggio lo scorso gennaio del francese Kylian dal Tottenham) e del portoghese Cristiano Ronaldo,
Mbappé dal Monaco, per 145 milioni di euro. pagato nel 2009 ben 94 milioni di allora, versati dal
In precedenza, le squadre più “spendaccione” Real Madrid nelle casse del Manchester United.

COME SI GIOCA

Getty Images
A FRISBEE?
L’ultimate, ovvero lo sport basato sull’uso del
frisbee, si gioca tra due squadre di 7 componenti
ciascuna, il cui scopo è segnare 19 punti facendo
arrivare il disco nell’area di meta avversaria.
Si gioca su un campo rettangolare di 100 metri
per 37, con due aree di meta profonde 18 metri,
senza pali né porte: la squadra in attacco cerca
di raggiungere la meta attraverso passaggi (in
quanto chi è in possesso del frisbee non può
correre, ma solo girarsi sul piede perno) e il disco
può essere trattenuto per soli 10 secondi prima di
essere lanciato. Nell’ultimate non esistono arbitri,
e i giocatori risolvono le dispute accordandosi sul
terreno di gioco: ciò evidenzia il fairplay di questo
sport, nato negli anni Sessanta nei college Usa ma
con radici nell’Inghilterra del XIX secolo.

Quali sport è
Gestito dalla World Flying Disc Federation,
l’ultimate deve il suo nome alla contrazione di
ultimate frisbee, dove la prima parola sta per

meglio fare solo


“definitivo” mentre la seconda è stata tolta in
quanto marchio registrato dall’azienda Wham-O.

d’estate?
B
aseball, softball, tennis, atletica leggera, nuoto,
canoa, canottaggio e triathlon (nella foto) sono i
più noti tra gli sport che è possibile praticare so-
lamente con climi temperati, visto che le rigide tempe-
rature invernali, soprattutto nei Paesi del Nord Europa
e del Nord America, ne rendono più difficile la pratica.
CHI SI FERMA È PERDUTO. Tra gli sport di squadra che
si svolgono all’aperto, con temperature prossime allo
zero è impossibile giocare a baseball o softball, perché
in entrambe le discipline il gioco è caratterizzato da
continue pause, e a differenza di quanto avviene nei più
dinamici calcio e rugby, i giocatori sostano a lungo nel-
lo stesso punto del campo, con seri rischi di assidera-
mento. Per quanto riguarda gli sport nautici, la ragione
è chiara: se l’acqua congela è impossibile remare, men-
tre nel caso del tennis, del nuoto, e in parte dell’atletica
Shutterstock

leggera, si può ovviare al clima impervio con appositi


impianti indoor.
Sport

CHE COS’È IL

IPA
MIDNIGHT SUN GAME?
L
IN ALASKA, NEL GIORNO a partita “del sole di mezzanotte” è un match di baseball che si gioca ogni anno a Fai-
DEL SOLSTIZIO D’ESTATE, rbanks, in Alaska, nel giorno del solstizio d’estate (il 21 di giugno, più raramente il 20 o il
SI GIOCA DA PIÙ DI 100 22) per celebrare l’arrivo della bella stagione. L’evento deve il suo nome al fatto che alle
ANNI UNA TRADIZIONALE latitudini della cittadina americana in questione (64°, 50’ e 16“ Nord), alla mezzanotte del gior-
PARTITA DI BASEBALL A no più lungo dell’anno è ancora la luce del sole a illuminare il campo da gioco (il sole cala appe-
MEZZANOTTE, QUANDO È na un’ora sotto la linea dell’orizzonte prima di risorgere).
ANCORA IL SOLE A VECCHIA TRADIZIONE. Per questa partita non è stata mai utilizzata la luce artificiale, nono-
ILLUMINARE IL CAMPO. stante inizi a tarda sera: il primo lancio avviene tradizionalmente alle 22:30 e il match si com-
pleta poco oltre l’una di notte. La prima edizione dell’antichissimo evento fu disputata nel 1906
tra due squadre locali, mentre, dal 1960 in poi, ogni anno sono i Fairbanks Goldpanners a sfi-
dare una rappresentativa sempre diversa, proveniente da ogni angolo del Paese.

Come si allenano in estate gli


sportivi invernali?
Getty Images

Anche nei Paesi più freddi non è sempre possibile allenarsi


dodici mesi l’anno, vista l’assenza di neve e ghiaccio
nei mesi estivi. Chi può permetterselo preferisce perciò
cambiare emisfero e andare tra i monti di Argentina o in
Cile, dove a luglio e ad agosto è pieno inverno. Se non si ha
la possibilità di farlo, è comunque previsto per tutti gli sport
invernali un equivalente “caldo”. Per esempio, gli sciatori
di fondo, i biathleti e gli atleti della combinata nordica,
disciplina che unisce sci di fondo e salto dal trampolino,
mantengono allenata la tecnica con bastoncini e skiroll,
speciali pattini dotati di ruote con i quali è possibile “sciare”
sull’asfalto. Chi pratica lo sci alpino può invece darsi allo
sci d’erba, mentre chi fa snowboard può esercitarsi con
il sandboard (stessa disciplina ma sulla sabbia), anche se
molti scelgono in alternativa di allenare l’equilibrio con
skateboard o surf. I pattinatori, infine, sono i più fortunati:
possono usufruire di piste in ghiaccio al coperto.

46 | FocusD&R Estate 2018


MONDADORI SCIENZA S.P.A.
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Codice fiscale e Registro delle Imprese di Milano n° 09440000157
Pubblicazione in adempimento e secondo le modalità della legge 5 agosto 1981 n. 416
così come modificata dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650

Stato Patrimoniale Conto Economico Esercizio 2017


al 31 dicembre 2017 (Valori in Euro)
ATTIVO (Valori in Euro)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 17.265.334
Attività immateriali 331
Rimanenze (46.063)
Altre immobilizzazioni materiali 62.872 Costi per materie prime,
Immobili, impianti e macchinari 62.872 sussidiarie, di consumo e merci 1.873.669
Costi per servizi 9.390.066
Attività per imposte anticipate 74.047 Costo del personale 4.890.389
Altre attività non correnti 13.030 Oneri (proventi) diversi (471.286)
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 150.280 MARGINE OPERATIVO LORDO 1.536.432

Crediti tributari 152.175 Ammortamenti di immobili, impianti e macchinari 34.125


Altre attività correnti 450.296 Ammortamenti e svalutazioni delle attività immateriali 1.127
Rimanenze 536.346 RISULTATO OPERATIVO 1.501.180
Crediti commerciali 2.063.912
Altre attività finanziarie correnti 10.017.157 Proventi (oneri) finanziari 2.970
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 13.219.886 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.504.154

TOTALE ATTIVO 13.370.166 Imposte sul reddito 417.504


RISULTATO NETTO 1.086.646

PASSIVO (Valori in Euro)


Prospetto di dettaglio dei ricavi delle attività editoriali
Capitale sociale 2.600.000 al 31 dicembre 2017
Riserva sovrapprezzo azioni 710
Altre riserve e risultati a nuovo 535.531 RICAVI DELLE VENDITE DI COPIE 13.710.109,00
Utile (perdita) dell’esercizio 1.086.646 RICAVI DELLA VENDITA DI SPAZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.222.887 PUBBLICITARI 1.652.221,00
di cui diretta 151.374,00
Fondi 205.549 di cui tramite concessionaria 1.500.847,00
Indennità di fine rapporto 709.602 RICAVI DA EDITORIA ON LINE 899.672,00
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 915.151 di cui per abbonamenti -
di cui per pubblicità 899.672,00
Debiti per imposte sul reddito 373.820 RICAVI DA VENDITA DI INFORMAZIONI 677.167,00
Altre passività correnti 4.628.430 RICAVI DA ALTRA ATTIVITÀ EDITORIALE 309.129,00
Debiti commerciali 3.229.689 TOTALE RICAVI 17.248.298,00
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 189
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 8.232.128

TOTALE PASSIVO 13.370.166


Scienza

PERCHÉ
LE ACQUE
COLORATE SI
VEDONO
SOPRATTUTTO

L’ACQUA DEL
VICINO ALLE COSTE:
LA SPIEGAZIONE
È LEGATA ALLA
PRESENZA DI

MARE È A
FITOPLANCTON.

VOLTE BLU,
A VOLTE
VERDE, O…
ROSSA?

I
l colore dell’acqua è trasparente, ma se si osserva il mare esso è incontestabil-
mente blu. Il motivo è che in alto mare le lunghezze d’onda della luce responsa-
bili dei colori rossi, gialli e verdi vengono assorbite dalla gran quantità di mole-
cole del fluido, che riflettono solo i toni blu. Questo anche perché, data la
profondità, la luce non è in grado di rimbalzare sul fondale. La situazione però
cambia soprattutto nelle zone costiere, dove la presenza di particelle in sospensione
muta la diffusione ottica dei raggi del sole e dunque influenza l’aspetto dell’acqua: a
influire è soprattutto il fitoplancton, che a causa della clorofilla usata per la fotosin-
tesi, assorbe i blu e i rossi, restituendo all’acqua il colore verde e azzurro-verde, che
non a caso prende il nome di acquamarina.
ALGHE. Gli scienziati, infatti, studiano la colorazione delle immagini dei mari per
individuare la proliferazione di fitoplancton, che è fondamentale nella creazione di
ossigeno utile alla Terra. E sono sempre alcune alghe, chiamate trichodesmium
erythraeum, il motivo per cui il Mar Rosso si tinge di chiazze di tonalità bruno-ros-
sastre. Mentre vicino alla riva, dove la luce colpisce la sabbia e si rifrange, l’acqua
ritorna ad avere il suo aspetto trasparente.
... E perché è salata?
In origine non lo era. Gli oceani si crearono quando la rocce, eruzioni vulcaniche sottomarine, fiumi che si
Terra, in seguito alla sua formazione (circa 4,5 miliardi riversano nei bacini. Con il tempo, la concentrazione
di anni fa), iniziò a subire un lento raffreddamento, che salina è quindi aumentata, fino a stabilizzarsi attorno
determinò la condensazione dell’acqua atmosferica. a un valore medio di 35 grammi per litro.
Questa, precipitando al suolo con le piogge, andò a Grazie alla salinità, che rende l’acqua marina più
depositarsi nelle depressioni della crosta terrestre, densa, nuotare e galleggiare per noi è molto più facile.
formando i mari. La presenza dei sali (su tutti il cloruro Ecco perché nel Mar Morto, la cui salinità è circa 8
di sodio) è il risultato di successivi millenni di accumulo volte maggiore di quella dei comuni mari, possiamo
di minerali derivanti da diverse fonti: corrosione di galleggiare senza alcuno sforzo.

Shutterstock

MERAVIGLIA.
L’acqua del mare
assume colori diversi
anche in base alla
profondità.
Scienza
Shutterstock

È vero che le
zanzare potrebbero
salvare delle vite?
Una delle caratteristiche meno simpatiche dell’e-
state sono il ronzio e le punture delle zanzare. Ma
non tutto il male viene per nuocere: una recente
ricerca pubblicata su ACS Central Science mostra come gli Perché il portello del
scienziati siano riusciti a rinvigorire il potere anticoagulan-
te della saliva di questi fastidiosi insetti. Il risultato potreb-
freezer si “incolla”?
be servire a prevenire i coaguli di sangue anche nell’uomo, Perché quando si apre il vano congelatore al suo
evitando così trombosi. Quando una zanzara punge, inietta interno entra aria a temperatura ambiente, e
infatti con la sua saliva un potente mix di proteine, definito quindi più calda: questa si raffredda e si contrae
“anofeline”, nel proprio ospite, che stimola il flusso sangui- rapidamente, creando una bassa pressione che
gno. Queste proteine sono state a lungo oggetto di studio dei tiene “incollata” con forza la porta al freezer.
ricercatori con l’obiettivo di creare nuovi fluidificanti del L’effetto scompare tra i 30 e i 120 secondi dopo
sangue per uso umano. la richiusura, in base alle dimensioni del vano,
NUOVA RICETTA. Ma una volta estratte e testate, le anofeli- del suo grado di riempimento, della temperatura
ne hanno offerto risultati scarsi. Gli scienziati hanno ora interna ed esterna, e del tempo di apertura
aggiunto solfato al mix: questo, reagendo con gli amminoa- del portello: la riapertura è resa possibile dal
cidi nelle anofeline, ha rafforzato le forze elettrostatiche tra riequilibrio tra la pressione interna ed esterna
le proteine, rendendole più capaci di legarsi all’enzima nel del vano, quando altra aria filtra attraverso le
plasma sanguigno che causa la coagulazione. Risultato: il guarnizioni, che non sono a perfetta tenuta
sangue dei topi trattati con le proteine modificate diventava stagna proprio per ridurre questo inconveniente.
sensibilmente più fluido.

50 | FocusD&R Estate 2018


PERCHÉ IN ESTATE IL
BUCATO ASCIUGA PRIMA?
I panni umidi asciugano perché
l’acqua in essi contenuta evapora.
Ogni sostanza è infatti caratterizzata
da una particolare tensione (o
pressione) di vapore, ossia dalla
capacità di passare dalla fase
condensata alla fase gassosa,
liberando molecole nell’ambiente.
Quando le molecole di acqua hanno
un’energia cinetica sufficiente
per superare le forze molecolari
che le trattengono allo stato
liquido, allora passano allo stato di
vapore; e poiché il caldo influisce
direttamente su questa energia,
aumentandola, in estate il bucato
asciuga più velocemente rispetto
ai mesi invernali. In situazioni di
umidità ambientale pari al 100%,
però, l’evaporazione non avviene e
i panni rimangono umidi: il bucato

Getty Images
infatti non riesce a disperdere
le molecole d’acqua nell’aria
circostante a causa dell’elevato
tasso di umidità, e l’acqua già
presente nell’ambiente si deposita
nuovamente sui vestiti.

Come si fa
il castello di
Zanzare in
laboratorio:
non piacciono

sabbia perfetto?
a nessuno, ma
potrebbero
rivelarsi utili.

P
erché il castello abbia buona stabilità è impor-
Getty Images

tante dosare bene la quantità di acqua. Infatti,


l’acqua tiene insieme la sabbia creando piccoli
ponti liquidi tra i granelli, ma se è troppa non può assol-
vere bene questa funzione legante e la struttura collas-
sa. L’esatta proporzione tra acqua e sabbia è stata stabi-
lita da un team di fisici dell’Università di Amsterdam
con una serie di esperimenti in laboratorio: hanno ri-
empito dei tubi cilindrici con sabbia più o meno bagna-
ta, poi li hanno sfilati delicatamente per verificare la
solidità delle costruzioni sabbiose così ottenute.
PROPORZIONI. Il risultato: per ottenere castelli massi-
mamente stabili e resistenti, l’acqua non deve essere
superiore all’1%. Inoltre, l’altezza può essere, al massi-
mo, tre volte il diametro della base. I ricercatori hanno
anche osservato che utilizzando sabbia idrofoba, cioè
repellente per l’acqua, il castello può restare intatto an-
che sott’acqua: con l’immersione, i ponti liquidi tra i
granelli vengono distrutti ma sostituiti da minuscole
bolle d’aria che svolgono la stessa funzione collante.
Scienza

COME SI FA A FAR RIMBALZARE


UN SASSO SULL’ACQUA?
I
ANGOLI.
Per il lancio ideale
l segreto per effettuare un buon lan-
servirebbe un cio si cela nell’angolo con cui il sasso
goniometro... impatta la superficie dell’acqua:
quello ideale è di 20 gradi. A dirlo è un
gruppo di ricercatori francesi dell’In-
stitute for Out of Equilibrium Pheno-
mena di Marsiglia, che ha costruito
una macchina lancia-sassi per studia-
re la dinamica delle traiettorie. Più la
pietra è vicina ai 20 gradi di angolazio-
ne, più volte sarà possibile farla rim-
balzare, mentre con un’inclinazione
di 45° gradi affonderà sicuramente.
LANCIO PERFETTO. L’angolo non è co-
munque l’unico parametro da consi-
derare: maggiori possibilità di succes-
so si hanno con uno specchio d’acqua
piatto, meglio se di un lago, sebbene
l’acqua dolce sia meno indicata di
quella salata per via della minore den-
sità. Va inoltre scelto il sasso giusto, il
più possibile liscio e stondato. Infine,
il movimento deve essere “rotatorio”
Getty Images
intorno all’asse verticale della pietra.
Il record ufficiale di rimbalzi è di 51 ed
è stato stabilito dall’americano Rus-
sell Byars nel 2007.

Perché la saliva
Qual è il segreto per tenere

Shutterstock
non fa appannare la
maschera da sub? al fresco le bibite in spiaggia?
Per mantenere le bibite fresche nella calura estiva, basta
La maschera si appanna perché, a prendere in prestito qualche trucchetto dalla fisica. La
contatto con la superficie fredda soluzione più semplice è seppellirle nella sabbia, meglio se
dell’acqua del mare, il vapore acqueo al al limite della battigia, lasciando visibile il tappo. Lo strato
suo interno si condensa in goccioline che sottostante, più fresco di quello superficiale, proteggerà il
impediscono la visione. Un film di saliva liquido dai raggi del sole e lo isolerà maggiormente, riducendo
depositato sulla superficie interna della la dispersione termica. Se la bibita è già calda, bisogna infilare
maschera, poco prima di utilizzarla, non la bottiglia in un calzino, immergerla nell’acqua e appenderla
evita la condensa, ma fa in modo che ad asciugare. Il metodo funziona meglio con un po’ di vento,
le goccioline si diffondano, formando in assenza del quale occorre ricoprire il contenitore con un
un sottile strato d’acqua uniforme panno bagnato e lasciarlo al sole. In entrambi i casi l’acqua,
che non disturba la visione. Tuttavia, evaporando, sottrarrà calore, perché per passare dallo stato
l’appannatura si ripresenta dopo un po’, liquido al gassoso è richiesta energia che viene assorbita in
perché la saliva prima o poi si diluisce. parte dallo spettro infrarosso del sole e in parte dalla bottiglia.
Un utile accorgimento consiste nello Il principio è lo stesso con cui funzionano i condizionatori, e
spalmare un po’ di dentifricio sul “vetro” anche il motivo per cui uscendo dalla doccia sentiamo freddo.
della maschera al primo utilizzo: l’azione
abrasiva della pasta dentifricia elimina
le imperfezioni della superficie dovute ai
residui dei prodotti chimici di lavorazione
della maschera, che facilitano la
formazione delle gocce di condensa.

52 | FocusD&R Estate 2018


MEDIAMOND S.p.A.
Sede: Milano - Via Bianca di Savoia, 12 - Capitale Sociale Euro 2.400.000
Iscritta al Tribunale di Milano n.06703540960 - Codice Fiscale 06703540960
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Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 Conto economico Esercizio 2017 (Valori in Euro)
ATTIVO (Valori in Euro) PASSIVO (Valori in Euro)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 234.526.846
Attività immateriali 2.170.000 Capitale sociale 2.400.000 Variazione delle rimanenze
Investimenti immobiliari Riserva sovrapprezzo azioni Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Altre riserve e risultati portati a nuovo 1.653.454 Costi per servizi -228.878.015
Terreni e fabbricati Utile (perdita) dell’esercizio 14.500 Costo del personale -12.283.374
Impianti e macchinari Oneri (proventi) diversi 6.946.325
Altre immobilizzazioni materiali 94.171 TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.067.954
Immobili, impianti e macchinari 94.171 MARGINE OPERATIVO LORDO 311.782
Fondi 266.144
Partecipazioni contabilizzate al costo Indennità di fine rapporto 2.742.498 Ammortamenti e perdite di valore di immobili, impianti e macchinari -60.461
Altre partecipazioni 0 Passività finanziarie non correnti Ammortamenti e perdite di valore delle attività immateriali
Totale partecipazioni 0 Passività per imposte differite 70.091
Altre passività non correnti RISULTATO OPERATIVO 251.321
Attività finanziarie non correnti 0
Attività per imposte anticipate 363.164 TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 3.078.733 Proventi (oneri) finanziari -123.693
Altre attività non correnti Proventi (oneri) da altre partecipazioni 27.503
Debiti per imposte sul reddito 646
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 2.627.335 Altre passività correnti 8.774.143 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 155.131
Debiti commerciali 99.183.844
Crediti tributari 1.524.779 Debiti verso banche e altre passività finanziarie 1.985.650 Imposte sul reddito -140.631
Altre attività correnti 67.484
Rimanenze TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 109.944.283 RISULTATO NETTO 14.500
Crediti commerciali 112.870.972
Altre attività finanziarie correnti 0 Passività destinate alla dismissione
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 400
TOTALE PASSIVO 117.090.970
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 114.463.635
ELENCO DELLE TESTATE SERVITE
Attività destinate alla dismissione
• CASAFACILE • FOCUS • GUIDA CUCINA • SALE & PEPE
TOTALE ATTIVO 117.090.970 • CASABELLA • FOCUS DOMANDE & RISPOSTE • GUIDA TV • SPY
• CHI • FOCUS EXTRA • IL MIO PAPA • STARBENE
• CHI COLLEZIONE • FOCUS JUNIOR • IL MEGLIO DI SALE E PEPE • TELEPIÙ
• CONFIDENZE TRA AMICHE • FOCUS PICO • INTERNI • TU STYLE
• CUCINA MODERNA ORO • FOCUS STORIA • NOSTROFIGLIO • TV SORRISI E CANZONI
• CUCINA MODERNA • FOCUS WILD • PANORAMA • VERDE FACILE
• CUCINA NO PROBLEM • GIALLO ZAFFERANO • PANORAMA ICON
• DONNA MODERNA • GRAZIA • PROMETEO
Società

Che cos’è il forest bathing? 


Nata in Giappone con il nome di shinrin-yoku, è la tendenza a
passeggiare nei boschi per ottenerne un beneficio psicofisico,
grazie alla miglior ossigenazione e all’effetto dei monoterpeni,
aromi delle foglie, e dei fitoncidi, oli essenziali del legno. Tanti gli
studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia: le Università
di Chiba (in Giappone) e dell’Illinois (Usa) hanno riscontrato che
riduce lo stress perché abbassa i livelli di cortisolo; l’Università
di Kyoto che diminuisce aggressività e depressione; quella del
Michigan che favorisce memoria e attenzione. Inoltre, questi
“bagni di salute” nei boschi regolarizzano il battito cardiaco
e la pressione, disintossicano i polmoni e aiutano a dormire
meglio. L’ideale sarebbe camminare circa 4-5 ore al giorno a
passo moderato per almeno tre giorni consecutivi, respirare
con il diaframma e toccare le cortecce degli alberi, entrando in
sintonia con aromi, suoni e colori.

TENDE DI LUSSO.
Cercate una vacanza
nella natura ma non
volete rinunciare al
lusso? Ora c’è
il glamping.
CHE
COS’È IL
GLAMPING?
Q
uesto termine è nato dalla fusio-
ne delle parole glamour (fascino,
eleganza) e camping, e indica un
campeggio di lusso rivolto a chi vuole
fare una vacanza in tenda senza rinun-
ciare a tutte le comodità di un albergo.
Rientra nel turismo eco-sostenibile poi-
ché tutto è smontabile con un basso im-
patto sull’ambiente.
Inizialmente diffuso solo in Africa e in
Australia, negli ultimi 10 anni sta spopo-
lando anche in Europa, Italia compresa.
Si possono trovare campeggi extra lusso
a 5 stelle con tende di design dotate di
letti e ogni comfort, che possono arriva-
re a costare 200 euro a notte, il tutto ri-
gorosamente a contatto con la natura.
Per i veri amanti del glamping, esistono
tende in versione “deluxe” con un prezzo
di acquisto che si aggira intorno ai 2.000
euro, oppure carrelli-tende-suite super
accessoriati, trainabili da qualsiasi auto,
con letti regolabili, caldaia, frigorifero,
illuminazione a led, cucina, bagno e doc-
cia esterna, da 28mila euro.
Shutterstock
Società

COSA FACCIAMO
IN VACANZA? S
econdo un’indagine dell’Osserva-
torio Eurisko, la maggior parte dei
cittadini europei, per la precisio-
ne il 59% del campione intervistato, pre-
ferisce rilassarsi in spiaggia, in campa-
gna o in montagna, mentre poco più di
un terzo, il 35%, predilige una vacanza
attiva, praticando sport, escursioni o vi-
sitando una città straniera.
PAESE ATTIVO. Spostando la lente sull’I-
talia, i dati sono leggermente differenti,
visto che il 50% esatto ha risposto di pre-
ferire le vacanze rilassanti, contro un

Perché le donne È colpa dell’equazione del


“comfort termico”, in base
ha calcolato che è ridotto di una
quota compresa tra il 20 e il 32 per

si lamentano più alla quale l’intensità dell’aria


condizionata viene calcolata da
cento rispetto a quello maschile.
Nel corpo delle donne si sviluppa

spesso dell’aria molti condizionatori prendendo


in considerazione un individuo di
meno calore perché c’è una
maggiore percentuale di grassi

condizionata?
sesso maschile, di 40 anni di età rispetto ai muscoli. La temperatura
e 70 chili di peso. Il metabolismo della cute per le donne tende a
di una donna è però diverso: uno essere più bassa: per esempio
studio dell’Università di Maastricht quella delle mani può risultare

56 | FocusD&R Estate 2018


Quali sono gli oggetti più
smarriti in aeroporto?
Con più di 3,5 miliardi di passeggeri che annualmente affollano gli
aeroporti del mondo, sono tanti gli oggetti dimenticati nelle sale di
45% (quindi il 10% in più) che ha scel- attesa, nelle cappelliere degli aerei e persino sui nastri portabagagli. 
to l’opzione più “attiva”, esplorando Si calcola che all’Aeroporto di Roma-Fiumicino (41 milioni di passeggeri
città d’arte in patria o all’estero. l’anno) siano 15mila (40 al giorno) gli oggetti annualmente smarriti e
Per quanto riguarda i mezzi di tra- non reclamati che dopo 12 mesi sono messi all’asta. 
sporto, gli italiani restano tradizio- Una speciale classifica redatta dal Lindon City Import (Regno Unito)
nalmente legati all’automobile, con ha stilato la graduatoria degli articoli più smarriti: le cinture (1° posto),
oltre due terzi della popolazione a capi di abbigliamento (2°), telefoni cellulari (3°), iPad (4°), ombrelli (5°) e
sceglierla per partire per le vacanze (il macchine fotografiche (6°). Quindi, i Kindle da lettura (7°), le chiavi della
67,3%, mentre nel 2014 era il 73,2%). macchina (8°) e i lap top (9°). Ultime dell’elenco sono le scarpe (10°),
In ascesa, rispetto alla rilevazione tipici “souvenir” da controlli di sicurezza troppo frettolosi.
precedente, c’è l’aereo, con il 15% (era
il 12,3%), davanti al treno (9,3%), al
pullman, alla nave e al camper.

Shutterstock
Chi ha inventato le
parole crociate?
IN VIAGGIO. L’invenzione del cruciverba è attribuita ad
Il 50% degli italiani Arthur Wynne, giornalista del New York
sceglie il relax in World che il 21 dicembre 1913 firmò, sul
località di mare e supplemento Fun, un gioco denominato
montagna, mentre il “word-cross puzzle”. Lo schema aveva
45% viaggia. la forma di una losanga, senza però
le caselle nere che furono introdotte
dopo. Bisognerà attendere ben 11 anni
Shutterstock

per l’uscita della prima vera rivista


enigmistica, che per un errore tipografico
fu chiamata “crossword”, e tale rimase
dando l’attuale nome anglosassone
anche di 3 gradi inferiore a quella
al gioco. Ben 23 anni prima però, sul
degli uomini. Questo vuol dire che
numero 50 de Il Secolo illustrato della
la temperatura percepita come
Domenica, uscito il 14 settembre 1890,
ottimale può variare anche di tre
c’era un piccolo gioco a schema 4x4
gradi fra i due sessi: prendendo a
chiamato “Parole Incrociate”, a firma di
riferimento un individuo che indossi
Giuseppe Airoldi. La prima attestazione
una maglietta a maniche corte, la
certa del gioco nel nostro Paese si fa
temperatura esterna ideale risulta
comunque risalire al 1925.
IPA

di 21° Celsius per gli uomini e 24°


per le donne.

Estate 2018 FocusD&R | 57


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VERO
FALSO

SOLO GLI ESSERI UMANI


“FANNO I BULLI”?
Gli elefanti marini (Mirounga angustirostris), per esempio, sono famosi pro-
NO prio per l’atteggiamento bullesco. Lo dimostra l’espressione di questo giovane
esemplare: l’individuo sulla destra sta per assestargli un colpo durante un gio-
co di combattimento, che negli adulti diventerà brutale. Una volta all’anno, infatti, gli
elefanti marini si portano a riva per la stagione degli amori: le femmine per dare alla
luce i piccoli concepiti nell’anno precedente, i maschi per fecondare il maggior nume-
ro di compagne. Di solito un maschio dominante, detto “beachmaster” o “signore del-
la spiaggia”, una gigantesca salsiccia da 2 tonnellate carica di testosterone, prende
possesso di un tratto di costa e di tutte le femmine che approdano nell’area e poi cerca
di tenerle sotto controllo.
VARIAZIONI. Gli altri maschi della zona vengono a sfidarlo, dopo aver lanciato una serie
di potenti richiami amplificati dal naso carnoso. Questi suoni sono “dichiarazioni” che
consentono ai maschi di esprimere la propria forza. Quando un contendente sa di es-
sere troppo debole, basta il segnale del beachmaster locale per farlo battere in ritirata.
Ma quando il richiamo, accompagnato da un’esibizione delle proprie dimensioni, non
basta, non rimane che prendersi a botte (morsi, spinte e “panciate”).

60 | FocusD&R Estate 2018


Barcroft Media / IPA

Estate 2018 FocusD&R | 61


VERO
FALSO

BISOGNA
ANDARE
AL MARE
PER FARE
IL PIENO
DI IODIO?
Per il momento è ancora uti-
NI le, ma in futuro forse lo sarà di
meno, visto che lo iodio sta
aumentando in tutta l’atmosfera per
colpa delle attività umane e dell’inqui-
namento: lo hanno scoperto i ricerca-
tori del Consiglio nazionale delle ri-
cerche e dell’Università Ca’ Foscari di
Venezia, esaminando una carota di
ghiaccio prelevata dalla penisola di
Renland, a est della Groenlandia.
VARIAZIONI. Le analisi chimiche han-
no ricostruito le concentrazioni at-
mosferiche dello iodio dal 1760 a oggi,
scoprendo che sono triplicate negli
ultimi 50 anni a causa dell’incremen-
to della concentrazione di ozono an-
tropogenico, dovuto cioè all’impatto
umano sull’ambiente, e al ritiro del
ghiaccio marino artico. Il guaio, però,
è che si è innescato un meccanismo
perverso: troppo iodio ha accelerato la
perdita di ozono (il “buco” sulle zone
polari) favorendone l’accumulo sui
continenti dell’emifero settentriona-
le, aumentando inoltre gli aerosol ul-
trafini nell’aria con effetti negativi
anche sulla temperatura terrestre.

62 | FocusD&R Estate 2018


Getty Images

Estate 2018 FocusD&R | 63


VERO
FALSO
Getty Images

64 | FocusD&R Estate 2018


ANCHE LE PIANTE
SI SCOTTANO?
... E per evitarlo producono delle sostanze chimiche che le
SÌ difendono. Le piante sfruttano infatti la luce del sole, ma al
tempo stesso devono proteggersi dagli effetti negativi delle
sue radiazioni, proprio come fa l’uomo.
FOTORECETTORE. Per questo motivo si sono evolute in modo da
bloccare la parte pericolosa dei raggi ultravioletti (principalmente
UVB) e lasciar passare quella componente necessaria per la fotosin-
tesi. Il processo che porta alla fabbricazione di una sorta di “crema
solare” è avviato da un fotorecettore chiamato UVR8, che non svolge
alcuna funzione in assenza di luce, mentre si attiva in caso contrario.
In questa fase si sposta nel nucleo della cellula, dove avvengono una
serie di reazioni biochimiche ancora da chiarire nel dettaglio. I ricer-
catori, però, hanno individuato un enzima, chiamato COP1, che per-
mette proprio l’ingresso di UVR8 nel nucleo. La presenza delle due
proteine fa partire la sintesi dei fenoli sulle foglie che sono in grado
di filtrare la componente nociva dei raggi ultravioletti.

Estate 2018 FocusD&R | 65


VERO
FALSO

È VERO CHE
MILIONI DI
ITALIANI
FANNO SOLO
FINTA DI
ESSERE IN
VACANZA?
Il fenomeno dei “selfie scam”
SÌ (finti selfie) è ormai un’abitu-
dine molto diffusa, come rile-
vano i dati di una recente analisi con-
dotta sui post dei social network,
secondo cui sarebbero ben due milio-
ni gli italiani che fingono di trovarsi in
vacanza con l’aiuto dei selfie. Se vo-
gliamo imitarli e far credere ai nostri
amici “virtuali” di essere in villeggia-
tura possiamo usare una serie di inge-
gnose applicazioni. “Fake GPS”, per
esempio, permette di ritrovarsi nelle
nostre località vacanziere preferite,
anche se in realtà non ci siamo mossi
da casa, “falsificando” la nostra posi-
zione su Google Maps e rendendola
poi condivisibile sui social.
PARADISI LONTANI. Chi vuole invece
condividere scatti in località da sogno
ha a disposizione una miriade di altre
applicazioni ad hoc. Tra le tante, “Fake
my Location” consente di inserire lo
sfondo panoramico che preferiamo
sul nostro selfie, scaricandolo da Goo-
gle Street View.

66 | FocusD&R Estate 2018


Shutterstock (2)

Estate 2018 FocusD&R | 67


Misteri

Perché in
STILE GOTICO.
La cattedrale più

Giappone
famosa di Francia
è a Chartres, 100 km

l’estate è la
a sud-ovest
di Parigi.

“stagione dei
fantasmi”?
Perché ogni anno, a metà
agosto, in varie regioni del
Paese si svolge per qualche
giorno una festa dedicata agli
spiriti dei familiari defunti, e in
quel periodo fioccano eventi,
rappresentazioni teatrali e film
dedicati a spettri e fantasmi.
La festività, chiamata Bon, è
diffusa da più di cinque secoli
e trae origine da un’antica
tradizione buddista.
Il primo giorno, di solito il
13 agosto (la data cambia
a seconda della regione),
le famiglie si riuniscono
accendendo un falò (mukae-
bi) per evocare le anime dei
morti e riportarle sulla Terra. Nei
tre giorni successivi onorano
la memoria degli antenati
visitando i cimiteri, cantando
e preparando cibi speciali.
Il festival di Bon si conclude
con l’accensione di un altro
fuoco rituale (okuri-bi) con cui
gli spiriti vengono rispediti
nell’oltretomba, in attesa di
essere rievocati l’anno dopo.
Getty Images

Getty Images

68 | FocusD&R Estate 2018


COSA SUCCEDE
NELLA CATTEDRALE
DI CHARTRES
OGNI 21 GIUGNO?
L
SEMPRE ALLA STESSA a cattedrale di Chartres fu costruita per la maggior parte fra il 1194 e il 1220. Uno
ORA, UN RAGGIO DI SOLE degli  misteri dell’edificio, che molti ritengono essere ricco di simboli templari, è
FILTRA DA UN FORO l’evento che si ripete ogni 21 (o 20) giugno, ossia il giorno del solstizio d’estate.
DI UNA VETRATA... All’ora che corrisponde al mezzogiorno solare, e oggi si colloca intorno alle 14, un raggio
di sole filtra da un foro nella vetrata di Saint Apollinaire, nella navata laterale occiden-
tale, illuminando una lastra di pietra più bianca e posta di sbieco rispetto alle altre che
formano il pavimento. Su questa, il raggio si posa su di uno sbalzo metallico leggermen-
te dorato, fissato forando la pietra.
SEGRETO DEI TEMPLARI. Ovviamente tale opera, che risale ai tempi della costruzione
della cattedrale, è stata appositamente realizzata, ma fino a oggi nessuno ne conosce
ancora il motivo. L’edificio è considerato una delle migliori espressioni oggi esistenti di
architettura gotica, e dal 1979 fa parte dei tesori dell’umanità dell’Unesco. Fra le carat-
teristiche più celebri della cattedrale figurano la facciata occidentale, arricchita da 19
statue e oltre 300 figure e incorniciata da due torri, costruite in epoche e con stili diffe-
renti; il labirinto interno, dal percorso complessivo di oltre 260 metri, e le vetrate, che
coprono una superficie di 2.600 metri quadri.
Misteri

COSA ACCADDE
SULLA SPIAGGIA
DI CAPOCOTTA?
L’
NEL 1953, SUL LITORALE 11 aprile 1953, sul litorale di Torvaianica, vicino a Capocotta (Roma), venne ritrovato il
DI TORVAIANICA DI ROMA, cadavere di una ragazza di ventuno anni di nome Wilma Montesi. La sua morte fu spie-
VENNE RITROVATO IL gata con una banale congestione, ma varie circostanze, come l’assenza di alcuni vestiti
CORPO DI UNA RAGAZZA. indossati dalla vittima e il fatto che il cadavere si trovasse a più di venti chilometri da casa,
LE CIRCOSTANZE DELLA apparvero fin da subito sospette.
MORTE ERANO CASO SCOTTANTE. La stampa iniziò a indagare e il “caso Montesi” balzò così agli onori delle
SOSPETTE, MA NON SI cronache, coinvolgendo nomi illustri come Piero Piccioni, figlio dell’allora ministro degli Este-
SEPPE MAI LA VERITÀ. ri e sospettato di aver avuto un ruolo nella morte della ragazza. Secondo alcune testimonianze,
la Montesi, che ambiva a una carriera nel cinema, sarebbe stata vittima di un mix di droghe e
alcol dopo aver partecipato a un “festino” svoltosi proprio a Capocotta, insieme a personalità
di spicco dell’epoca. Il processo, celebrato tre anni dopo, si concluse in un nulla di fatto, ma lo
scandalo ebbe conseguenze esplosive, portando alle dimissioni del ministro Piccioni nel 1954.

SCANDALO.
Sulla spiaggia,
la sagoma del
cadavere di Wilma
Montesi.
Getty Images

70 | FocusD&R Estate 2018


Che cosa sono
i “tour del
mistero”?
Nonostante il nome faccia
pensare a viaggi in luoghi
da film horror, si tratta in
realtà di semplici vacanze “al
buio”, ideali per gli amanti
dell’avventura e organizzate
da tour operator specializzati.
Come funzionano? Per prima
cosa, i viaggiatori danno

Bayerisches Nationalmuseum
all’agenzia alcune indicazioni
di base relative al budget che
intendono spendere e alle
date in cui sono disponibili
a partire. Poi, una settimana

Cosa nasconde l’arazzo


prima della partenza, si riceve
un bollettino meteorologico
della meta sconosciuta così
“Il trionfo dell’estate”? da permettere di preparare
una valigia adeguata. Quindi,
“Il trionfo dell’estate”, arazzo realizzato nel 1538 a Bruges (Belgio) e custodito a ridosso del viaggio, viene
presso il Bayerisches National Museum a Monaco di Baviera, raffigura un recapitato un pacco sigillato
sovrano circondato da una folla acclamante, e pare essere custode di un segreto. da aprire appena si arriva
In alto a sinistra, si notano delle macchie più scure che attirano l’attenzione per il in aeroporto. È solo allora
loro colore e soprattutto per la forma: somigliano infatti a dei dischi volanti. Chi è che i viaggiatori scoprono la
convinto di questa tesi interpreta le astronavi come una sorta di presenza divina destinazione, insieme a tutti
che testimonia l’approvazione verso il monarca raffigurato. gli altri dettagli che l’agenzia
Gli scettici ribattono che le macchie scure potrebbero essere isole stilizzate, se lo ha predisposto per loro, dalla
sfondo fosse il mare, o semplicemente delle nuvole dalla forma inconsueta. prenotazione dell’albergo alle
escursioni. A quanto pare la
formula funziona: i “magical
mystery tours” sono sempre
più diffusi, soprattutto nei
Paesi anglosassoni.

Che cos’è il
fenomeno della
“fata Morgana”?
È
un’affascinante illusione ottica che si verifica soprattutto nei
mesi estivi, foriera di incantevoli “visioni” e per secoli avvolta
nel mistero. Osservabile in giornate particolarmente umide e
solo in pochissimi luoghi del mondo, tra cui lo Stretto di Messina, la
costa salentina (Puglia) e quella sud-occidentale del Trapanese (Si-
cilia), questo miraggio permette di vedere a occhio nudo paesaggi
lontanissimi sulla linea appena sopra l’orizzonte, deformati grazie
a uno spettacolare gioco di luci.
LEGGENDA. Per questo, in passato, il fenomeno era considerato
Getty Images/imageBROKER RF

opera della fata Morgana (o “fata delle acque”), celebre personaggio


della mitologia nordeuropea da cui ha preso il nome. Secondo la leg-
genda, la fata avrebbe ingannato così i marinai, attirandoli al largo
con visioni paradisiache. Suggestioni a parte, la scienza ci dice che
l’evento naturale in questione è in realtà causato dalla combinazio-
ne tra i raggi di luce e la particolare temperatura dell’aria.

Estate 2018 FocusD&R | 71


Natura

I
l Tonlé Sap, il cui nome significa Grande fiume
dalle acque fresche, scorre in Cambogia ed è lungo
circa 110 chilometri. Un fiume qualunque, insom-
ma, se non fosse per una particolare caratteristi-
ca: a seconda della stagione inverte la sua direzio-
ne di scorrimento. Durante la stagione secca, che in
quella parte di mondo è tra novembre e maggio, il
Tonlé Sap scorre da nord a sud, ossia dal lago che por-
ta il suo stesso nome al fiume Mekong.
INVERSIONE. Da giugno a ottobre, invece, nel periodo
delle piogge monsoniche, il Mekong va in piena e ini-
zia a respingere le acque di questo strano fiume, che
prendono a scorrere nel senso opposto, da sud a nord,
provocando l’esondazione del lago da cui aveva avuto
origine. Quest’ultimo passa così da una profondità di
2-3 metri a un massimo di 14 metri e da una superficie
minima di 2.500-3.000 km² a 10.000-20.000 km², ar-
rivando a occupare circa il 7% del territorio cambogia-
no. Il Tonlé Sap è stato dichiarato “riserva della bio-
sfera” dall’Unesco nel 1997.

AVANTI E INDIETRO.
Un angolo del Tonlé
Sap, con il lago dallo
stesso nome sullo
sfondo. Il fiume
cambia direzione.

72 | FocusD&R Estate 2018


COSA FA DI
STRANO
IL FIUME
TONLÉ SAP?
Getty Images/Perspectives

Estate 2018 FocusD&R | 73


Natura

PRIMI CALDI.
La nebbia non
è solo un fenomeno
invernale: in estate
arriva dal mare.

CI PUÒ ESSERE LA
NEBBIA IN ESTATE?
C
erto. Si può manifestare con l’arrivo dei primi caldi stagionali e viene definita nebbia di “av-
vezione”, termine che in meteorologia indica un trasferimento orizzontale nell’atmosfera;
quando infatti una massa d’aria calda e umida si sposta sulla superficie del mare, più fredda
e non ancora riscaldata dalla bella stagione, perde calore e si condensa rapidamente, generando
banchi di nebbia o nuvole basse a partire da pochi metri sopra il pelo dell’acqua. Poiché queste for-
mazioni nascono in mare aperto, vengono comunemente indicate anche come nebbie di mare, che
spesso si riversano sulle coste e nell’entroterra.
PRIMAVERA. Il fenomeno si verifica in maniera frequente nel mare Mediterraneo già dal periodo
primaverile, quando la massa d’acqua marina ha ormai disperso il caldo accumulato durante la pre-
cedente stagione estiva, e venti caldi e umidi come il libeccio o lo scirocco risalgono verso Nord
dalle zone desertiche dell’Africa settentrionale.

74 | FocusD&R Estate 2018


Perché gli uragani con nomi Come si
femminili fanno più danni? formano i buchi
Perché fanno meno paura: le persone ne sottovalutano la
pericolosità e non adottano adeguate misure di sicurezza. Si
negli iceberg?
stima infatti che chiamare un uragano Eloise, anziché Charley, La formazione di buchi e
possa quasi triplicare il numero di vittime. Il fenomeno è stato gallerie negli iceberg è
studiato da un team di ricercatori dell’Università dell’Illinois dovuta all’azione combinata
a Urbana-Champaign. Dai dati relativi agli uragani che hanno di diversi agenti atmosferici.
colpito gli Usa dal 1950, in 62 anni, è risultato che quelli con Nel ghiaccio iniziano infatti a
nomi femminili fanno in media 41,84 vittime, contro le 15,15 di formarsi delle depressioni là
quelli maschili. Dal calcolo sono stati esclusi due uragani così dove questo ha incorporato
devastanti da essere considerati fuori dalla statistica: Katrina bolle d’aria che lo rendono
(del 2005) e Audrey (del 1957). Per gli studiosi, il fenomeno è meno compatto, oppure in
legato agli stereotipi di genere: le donne sono meno associate zone dove il ghiaccio è più
degli uomini alla forza e alla violenza, per cui i fenomeni naturali scuro e assorbe quindi più
dal nome femminile appaiono più innocui. energia del sole.
In seguito, l’incessante
movimento delle onde
provoca erosioni che possono
trasformarsi in buchi, sempre
più profondi fino a formare
vere e proprie gallerie nel
ghiaccio. Se la depressione
si forma vicino alla linea di
galleggiamento, l’erosione
procede più velocemente.
Quando si è formata una
galleria, l’iceberg, in
genere sommerso per il
90% del suo volume, può
emergere maggiormente per
Shutterstock

compensare il ghiaccio che si


è sciolto, aumentando ancora
di più la superficie esposta
all’erosione.

Perché durante
la “bella stagione”
Shutterstock

grandina di più?
S
arà capitato a molti di dover fuggire dalla spiaggia o da un pra-
to a causa di un improvviso temporale estivo, condito magari
da chicchi di grandine. Questa spiacevole circostanza si deve
alle alte temperature che contraddistinguono la bella stagione e al
relativo riscaldamento del suolo.
GOCCE GELATE. Il fenomeno avviene infatti per via del contrasto tra
la temperatura in prossimità del terreno e quella dell’atmosfera,
molto più bassa. Questa differenza favorisce infatti le correnti
ascensionali (una massa d’aria, se riscaldata, tende a salire), che sono
per questo più intense in estate che in inverno. Le correnti calde, una
volta entrate in contatto con le nuvole, “spingono” le gocce d’acqua
contenute al loro interno a quote molto più alte, dove le temperatu-
re sono invece inferiori allo zero. Qui le goccioline, ghiacciandosi, si
Shutterstock

trasformano in chicchi di grandine che, in base all’andamento della


corrente, salgono e scendono dentro la nuvola continuando a “rac-
cogliere” acqua e a ingrandirsi, per poi precipitare giù.

Estate 2018 FocusD&R | 75


Natura

Cos’è quella pioggerella che sporca le automobili?


L’appiccicosa pioggerella che sporca le automobili incautamente parcheggiate
sotto gli alberi d’estate, si chiama melata ed è dovuta all’azione di insetti dotati
di apparato boccale pungente-succhiatore, come per esempio la Metcalfa
pruinosa (nella foto), ma anche afidi, psille, aleurodi e cocciniglie.
Questi insetti, che attaccano oltre 200 specie di piante, ne pungono i vasi per
nutrirsi della linfa vegetale, assorbendone la parte proteica ed espellendone
quella zuccherina. Il liquido prodotto, cadendo al suolo, va a imbrattare la
vegetazione e tutto ciò che sta sotto.
Il periodo peggiore per gli automobilisti amanti della pulizia è tra maggio e

Shutterstock
luglio, quando dalle uova schiudono le neanidi (gli stadi giovanili dell’insetto).

LA
Sulla sabbia ci sono più batteri perché lì
sopravvivono più a lungo che in acqua. Studi
condotti da un gruppo di ingegneri ambientali

SABBIA dell’Università delle Hawaii hanno analizzato campioni


di sabbia e acqua marina prelevati dall’hawaiana Kualoa
Beach sull’isola di Oahu. Gli studiosi hanno valutato la
NUVOLE GIALLE.
Alberi fioriti. “Sanno”

È PIÙ presenza di batteri che indicano contaminazioni fecali, quando sbocciare


grazie all’attività di
riscontrandone da 10 a 100 volte di più nella sabbia che
un gene presente
nell’acqua. Le analisi di laboratorio hanno permesso

SPORCA
nelle foglie.
di stabilire che le popolazioni di alcuni batteri, come
enterococchi e Clostridium perfringens, sulla sabbia
decadono molto più lentamente. Questi microrganismi

DEL arrivano per l’inquinamento dovuto ad acque reflue non


depurate, e sulla sabbia trovano migliori condizioni. Infatti,

MARE?
secondo i ricercatori, la sabbia fa da schermo alla luce
solare, dannosa per i batteri: li incorpora, creando attorno
a loro un biofilm che li ripara dalle radiazioni.
Shutterstock

Perché il mare al mattino è calmo?


In genere poco prima dell’alba, e nelle prime ore del mattino, il mare appare più
calmo rispetto al pomeriggio o alla notte. Questo accade perché le onde sono il
frutto dall’azione dei venti, grosse quantità di aria messe in circolo dalle differenze
di temperatura e di pressione tra due masse d’aria che scorrono sovrapposte: quella
calda, ovvero la più leggera, e quella fredda, la più pesante. Al mattino, nonostante la
presenza del sole, la temperatura atmosferica è ancora troppo bassa per permettere
ai venti di mettersi in moto e, di conseguenza, alle onde di generarsi.
Quando il sole è invece allo zenit, la temperatura sale innescando la formazione dei
venti e, ovviamente, delle onde. Di notte, infine, il mare è ancora ondoso perché,
nonostante l’assenza del sole, l’aria ci mette ore a raffreddarsi.

76 | FocusD&R Estate 2018


COME
T
ramite una sostanza trasportata dalle foglie
alle punte dei germogli. Una ricerca dell’U-
mea Plant Science Center della University of FANNO
LE PIANTE
Agricultural Sciences svedese ha infatti dimostrato
che un gene, chiamato FT e regolato dalla lunghezza
del giorno, quando arriva il momento giusto si attiva
nella foglia, producendo una molecola messaggera

A SAPERE
che viene trasportata alle gemme.
Anche la temperatura e le condizioni del terreno
hanno però un ruolo nella fioritura: a diverse latitu-
dini, gli alberi germogliano in tempi differenti.

QUANDO
FIORIRE?

Shutterstock

Estate 2018 FocusD&R | 77


Economia

Quando
sono nate le
ferie pagate?
I primi a riconoscere un periodo
di vacanza retribuita ai loro
dipendenti furono i banchieri
britannici: l’istituzione delle
ferie vide infatti il suo primo
atto ufficiale in Inghilterra, nel
1871, con il Bank Holiday Act,
che sanciva 4 giorni di ferie
per i dipendenti delle banche
in Inghilterra, Galles e Irlanda.
L’idea fu copiata altrove, a
partire dal Canada “britannico”
e dagli Usa. Francia e Italia si
contesero il primato di aver
esteso le ferie a tutti i lavoratori.
La prima approvò nel 1925
un progetto di legge per 15
giorni di ferie pagate d’estate,
(promulgata nel 1936). Nel 1927
il regime fascista con la Carta
del Lavoro affermava “dopo un
anno di ininterrotto servizio” il
diritto a un periodo di “riposo
feriale retribuito”, per numerose
categorie di lavoratori.

IN AFRICA.
Zanzibar, in
Tanzania, è tra le
mete più gettonate
nella lista di Forbes.
QUALI SONO LE
DESTINAZIONI
MENO COSTOSE
PER LE VACANZE?
S
econdo la rivista americana For-
bes, i viaggiatori più attenti al por-
tafoglio possono scegliere in un
elenco di 33 mete nei 5 continenti senza
rinunciare a tutti i comfort che garanti-
sce una vacanza di lusso. I luoghi sono
stati selezionati da giornalisti, blogger e
influencer esperti di viaggi.
LONTANI E VICINI. All’interno della lista,
insieme a destinazioni note come Zanzi-
bar (nella foto), Nuova Zelanda e Maroc-
co, ci sono anche Paesi come la Namibia,
l’Indonesia e l’Uzbekistan, consigliati
sia per le bellezze naturali sia per la con-
venienza del cambio, che permette di
pernottare in alberghi sfarzosi spenden-
do pochissimo. Nella lista ci sono anche
numerose le località europee, come la
regione dell’Algarve (Portogallo), la cit-
tadina costiera di Dubrovnik (Croazia) e
l’isola di Scarpanto (Grecia). Nell’elenco
non poteva mancare anche una meta ita-
liana: Napoli, raccomandata per la cultu-
ra, l’arte e la gastronomia.

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Economia

QUANDO CONVIENE
Dieci giorni prima della
partenza. Lo hanno stabilito
tre economisti italiani delle

COMPRARE UN Università di Keele (Inghilterra),


della Valle d’Aosta e di Pavia.

VOLO LOW COST?


Con un software in grado
di collegarsi ai siti delle
principali compagnie low
cost, il programma ha tentato
l’acquisto di molti biglietti per
diverse rotte, memorizzando i
prezzi. In tal modo, si è visto
che il costo di un volo, nel
corso del tempo, delinea una
curva ad “U” asimmetrica:
inizia a diminuire molto
lentamente 70-65 giorni prima
del volo e arriva al minimo 10
giorni prima, per poi risalire
rapidamente.
Inoltre, stando ai risultati,
può non essere conveniente
comprare più di un biglietto in
un colpo solo. Infatti, alcune
compagnie fanno salire i
prezzi del giorno man mano
che i posti liberi diminuiscono:
se si acquistano i biglietti
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singolarmente, il primo costerà


meno del secondo e così via
(per esempio, il primo 100 €,
il secondo 120, il terzo 130),
ma se si comprano in blocco
avranno tutti il prezzo massimo

Che cos’è
(per esempio, tutti 130 €).

la sharing
economy degli
Getty Images

ombrelloni?
U
na condivisione di ombrelloni prenotati per lunghi perio-
di. Chi li affitta per un mese o, addirittura, per un’intera
stagione, ma non li usa tutti i giorni, comunica quando non
sarà in spiaggia e i vacanzieri occasionali possono prenotare il suo
posto con uno sconto dal 30 al 40% del prezzo intero. In cambio,
lo “stagionale” riceve un bonus da spendere presso lo stabilimen-
to balneare: tutti ci guadagnano, compreso il gestore dello stabi-
limento che ha un’entrata extra su un ombrellone già affittato.
SUBAFFITTO. Il tutto avviene con l’app Marina, di Cesenalab, l’in-
cubatore d’impresa dell’Università di Bologna.
Per condividere il proprio ombrellone, basta indicare sull’app lo
stabilimento, il numero del posto e la sua posizione (per esempio,
prima fila) e segnare le date in cui si sarà assenti dalla spiaggia.
Marina è già attiva sulla riviera emiliano-romagnola e si prevede
un’estensione del servizio in tutta Italia. I bagnanti possono pro-
porre l’affiliazione del proprio stabilimento e i gestori farne ri-
chiesta (www.marinapp.it).
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I FALSARI
ALLARME.
I falsari e in generale
tutti i truffatori
trovano nei turisti
le loro vittime

LAVORANO
preferite.

MEGLIO
D’ESTATE? Che cos’è “remote year”?
È un’agenzia di viaggi messa a punto per i
freelance e per chi opera “da remoto” (fuori

S
ì, i mesi estivi sono un periodo d’oro per chi falsifica ufficio), per permettere loro di muoversi
monete, e in generale per i truffatori d’ogni sorta. in quasi tutto il mondo continuando a
Nell’estate 2017 il Comando Antifalsificazione Mo- lavorare. Per questi professionisti, infatti,
netaria dei Carabinieri ha infatti segnalato un boom nella organizzare le proprie scadenze lavorative
produzione e nello spaccio di denaro taroccato, registrando e adempiere a tutte le incombenze di un
un incredibile aumento delle monete da 2 € false, che atti- viaggio è spesso complicato, così per
rano meno l’attenzione per via del loro modesto valore. ovviare all’inconveniente viene predisposto
CALAMITA ANTITRUFFA. Non è un caso che bande di imbro- un pacchetto su misura. Basta comunicare
glioni facciano gli straordinari durante la bella stagione: la le proprie necessità di lavoro e il team
massiccia presenza di turisti stranieri, specialmente se ex- di remote year si impegna a fare il resto,
traeuropei (e dunque non avvezzi all’uso dell’euro) rende organizzando itinerari in diverse mete con
più facile lo spaccio di denaro falso, che avviene con più vitto, alloggio, escursioni e garantendo che
frequenza nelle località balneari, affollate di bar, lidi e risto- si possa sempre stare in luoghi con wi-fi. I
ranti. Riconoscere i 2 € “taroccati”, affermano i militari, viaggi sono di gruppo per favorire il contatto
appare, però, semplice. Basta portare con sé una piccola con altri freelance.
calamita: se la moneta si attacca è autentica, se è falsa si Il prezzo del pacchetto, tutto compreso, è di
stacca, perché i falsari non dispongono degli strumenti per 2.000 dollari al mese (1.700 € circa).
la magnetizzazione del metallo.

Estate 2018 FocusD&R | 81


Universo

L QUANTO
a durata dell’estate sui pianeti del Sistema
solare è diversa rispetto a quella terrestre.
E inoltre, alcuni le stagioni non le hanno
neppure. Per esempio Mercurio, perché il suo

DURA
asse di rotazione è praticamente verticale, e
dunque la quantità di luce che ricevono le diver-
se regioni da parte del Sole è identica tutto l’an-
no. Venere ha un anno che dura circa 8 mesi e

L’ESTATE
una densissima atmosfera di anidride carboni-
ca, che produce un intenso effetto serra: il risul-
tato è che la sua estate, teoricamente di 57 gior-
ni, presenta minime differenze di temperatura

SUGLI ALTRI
rispetto alle altre stagioni. L’estate di Marte,
invece, dura circa 7 mesi terrestri e la tempera-
tura massima può arrivare a circa 20 °C.
SOLO GAS. Giove, Saturno, Urano e Nettuno

PIANETI?
sono pianeti gassosi, privi di superficie solida, e
già questo rende il concetto di stagioni molto
particolare. Inoltre, sono tutti molto lontani
dal Sole. In ogni caso, Giove ha un asse di rota-
zione inclinato di soli 3° e un’estate che dura
circa 3 anni. Più inclinato invece è l’asse di rota-
zione di Saturno (26°), ma la grande distanza
dal Sole determina differenze di temperatura
tra le stagioni poco marcate: la sua estate dura
circa 7 anni. Ancora più estrema è la situazione
per Urano e Nettuno: l’enorme distanza dal Sole
fa sì che di fatto le stagioni non esistano, anche
se formalmente le loro estati durano 20 e 40
anni. Ma la loro temperatura è sempre costan-
te, attorno ai -200 °C.
Che differenza c’è tra
l’estate astronomica e
quella meteorologica?
L’estate astronomica (così come le altre stagioni)
è definita in base al moto di rivoluzione della Terra
intorno al Sole, e inizia il giorno del solstizio d’estate
(v. prossime pagine). L’estate meteorologica, invece,
si fa sempre cominciare per convenzione il 1° di
giugno e terminare il 31 di agosto. È stata introdotta
(così come le altre stagioni meteorologiche) perché
le condizioni ambientali che si registrano il 1° di
giugno sono in tutto e per tutto estive, e in secondo
luogo perché con tale suddivisione è possibile
creare statistiche climatiche trimestrali da un anno
all’altro. Come le stagioni astronomiche, anche
quelle meteorologiche sono ovviamente invertite
nell’emisfero australe.

Shutterstock
Universo

Perché a San
Lorenzo “cadono”
STELLA LUCENTE.
La costellazione
del Cane Maggiore
cui appartiene Sirio. le stelle?
La pioggia di stelle osservabile
ogni anno intorno al 10 agosto
è generata dal passaggio della
Terra tra le polveri lasciate
dalla coda della Swift Tuttle,
una cometa periodica scoperta
nel 1862 (quattro anni dopo,
l’italiano Giovanni Schiaparelli fu
Il primo a spiegare il fenomeno).
L’ultimo transito vicino alla
nostra orbita della Swift Tuttle
è avvenuto nel 1992, mentre il
prossimo è previsto per il 2126.
Ma le particelle lasciate dalla
cometa nei precedenti passaggi
generano ogni anno uno sciame
meteorico il cui nome ufficiale è
Perseidi, perché per un effetto
di prospettiva tali meteore
sembrano provenire dalla
Getty Images
costellazione di Perseo.
Le notti migliori per vedere le
“stelle cadenti” sono tra l’8 e
il 16: quest’anno non ci sarà
neppure il disturbo della Luna,
che sarà nuova l’11 agosto.
Il fenomeno è chiamato anche
“Lacrime di San Lorenzo”, poiché
il santo fu martirizzato il 10
agosto del 258 d.C.

Q
uesta parola, usata per indicare le
ore più calde delle giornate estive,
deriva dal termine latino canicula,
ossia “cagnolino”. Si trattava del nome con
cui era anche nota nell’antichità la stella Si-
rio, la più luminosa della costellazione del

Da cosa
Cane Maggiore (e del cielo intero), che si
chiama a sua volta così perché rappresenta
uno dei due segugi del mitologico cacciato-
re Orione. Già nell’antico Egitto e poi nel

deriva
mondo greco e romano, Sirio (proprio per
via della sua brillantezza e per il fatto che,
tra fine luglio e fine agosto, sorge poco pri-
ma del Sole) fu percepita come l’origine
dell’eccessiva calura, pericolosa per i rac-

l’espressione
colti, tanto che presero forma appositi ri-
tuali per scongiurarne gli effetti.
TRA CANI E LEONI. Nello stesso periodo in
cui la “stella del cane” fa più parlare di sé, il

“canicola”?
Sole attraversa la costellazione zodiacale
del Leone, ed è per tale motivo che come
sinonimo di “canicola” si usa spesso l’e-
spressione “solleone”.

84 | FocusD&R Estate 2018


Perché in estate si avvistano più UFO?
Gli alieni preferiscono trascorrere le
vacanze estive sulla Terra. Si potrebbe
scherzare così leggendo i risultati di una
ricerca del Mufon (Mutual UFO Network),
ente privato che dal 1969 si occupa
di censire gli avvistamenti di “oggetti
volanti non identificati” nei cieli di tutto il
mondo. In realtà il picco di avvistamenti
estivi, evidenziato dalle tabelle tra luglio
e settembre, dipende da due fattori
pratici: in estate usciamo di più e il meteo
è più clemente. A spiegarlo è la capo
archivista del Mufon, Cassidy Nicholas,
sulla rivista Tech Insider. Inoltre, d’estate
si svolgono più attività ludiche, come
concerti o fuochi d’artificio, durante le
quali molte persone alzano gli occhi al
cielo. Infine, in questa stagione sono
usciti molti film di grande successo sul
tema alieni, come Independence Day e
La guerra dei mondi, che hanno

Shutterstock
contribuito a suggestionare le persone in
ogni angolo del globo.

COSA SI POTRÀ VEDERE IN CIELO Getty Images

A OCCHIO NUDO QUESTA ESTATE?


Nelle notti di questa estate saranno visibili ben per osservare il pianeta, perché sorge a oriente
quattro pianeti (Venere, Giove, Saturno e Marte) appena il Sole tramonta e rimane visibile tutta la
ma con modalità diverse. Giove, nella Bilancia, si notte, alzandosi progressivamente nel cielo con il
vede verso sud-ovest a inizio notte, più luminoso suo tipico colore rosso. Inoltre, quest’anno Marte
di qualsiasi stella. Saturno, nel Sagittario, si trova sarà particolarmente vicino alla Terra. Un altro
verso sud, sempre all’inizio della notte, ed è un evento richiamerà l’attenzione verso il cielo nelle
po’ meno brillante di Giove. Venere invece si notti estive: il 27 luglio, infatti, tra le 20:30 e le
può scorgere a occidente nel crepuscolo serale. 23:00 si verificherà un’eclissi totale di Luna (nella
Il re dei pianeti dell’estate è Marte, che sarà in foto), cioè si potrà vedere la Luna entrare poco per
opposizione con il Sole il 27 luglio; cioè il pianeta volta nel cono d’ombra proiettato dalla Terra e il
e il Sole saranno allineati con la Terra ma da parti disco della Luna piena diventare prima di un colore
opposte. L’opposizione è la situazione ottimale rossiccio per poi tornare al suo solito colore.

Estate 2018 FocusD&R | 85


Universo
Ci sono più lanci di razzi
in estate o in inverno?
Non c’è differenza nel numero dei lanci
effettuati in estate e in inverno. La maggior
parte delle basi di lancio sono state infatti
costruite vicino ai tropici, dove non c’è grande
differenza climatica tra l’estate e l’inverno.
Per le basi costruite a latitudini più elevate,
come per molte di quelle russe, i razzi sono
omologati per sopportare temperature anche
di diversi gradi sottozero. Quel che rende più
problematico un lancio è il vento: tant’è che
più volte i lanci da Cape Canaveral (Usa) o da
Tanegashima (Giappone) subiscono rinvii per

Shutterstock
questo motivo. E anche i fulmini, che possono
colpire i razzi sulle piattaforme di lancio

Che cos’è il
(Apollo 12 fu colpito da una saetta un secondo
dopo la partenza). Fu il freddo, però, la causa

solstizio d’estate?
dell’esplosione dello Space Shuttle Challenger,
nel 1986. Alcune guarnizioni erano infatti
omologate per temperature superiori a -1 °C.
Ma la notte del lancio la temperatura scese fino
Tutti sappiamo che corrisponde al 21 giugno (oppure al 20) e a -8 °C: ciò determinò un danno alle guarnizioni
che segna l’inizio della bella stagione, ma in verità il solstizio e una fuoriuscita di fiamme da uno dei razzi,
d’estate non indica un’intera giornata, bensì un momento che causò l’esplosione della navetta.
ben preciso: quello in cui il Sole, nel suo moto apparente
tra le stelle, raggiunge il punto di “declinazione massima”,
ossia la sua altezza massima sull’orizzonte calcolata a
mezzogiorno. Da questo momento in poi, il Sole inizia a
“scendere” e le giornate ad accorciarsi. Il termine “solstizio”
deriva infatti dal latino solstitium, “sole fermo” (poiché
esso “sospende” la sua ascesa). Ma perché i solstizi (e gli
equinozi) non cadono sempre nella stessa data? Dipende
dalla differenza tra l’anno civile (quello del calendario, la
cui durata è fissata in 365 giorni esatti) e l’anno solare
(o tropico), che è quello di un ciclo completo di stagioni.
Quest’ultimo ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e
46 secondi. In breve, ogni anno il solstizio “ritarda” di quasi
6 ore e, per evitare divergenze con il calendario civile, esso

Getty Images
viene “riallineato” ogni 4 anni, introducendo un giorno in più
negli anni bisestili.

Che cos’è il Triangolo Estivo?


È la figura formata da tre stelle molto brillanti poste ai vertici di un
immaginario triangolo, ben visibile dal mese di giugno per tutta la notte
da subito dopo il tramonto. Le stelle in questione, tutte bianco-azzurre,
sono, in ordine di luminosità decrescente: Vega nella costellazione
della Lira (la quinta stella più luminosa di tutto il cielo e seconda più
luminosa dell’emisfero celeste boreale), Altair nella costellazione
dell’Aquila (dodicesima più brillante) e Deneb nella costellazione del Cigno
(diciannovesima). Il Triangolo Estivo non è quindi una costellazione: si
tratta invece di un “asterismo”, cioè di un gruppo di stelle disposte in una
forma riconoscibile ma composto da astri che fanno parte di costellazioni
diverse. Se si ha la fortuna di trovarsi in un luogo privo di inquinamento
luminoso, si può poi notare chiaramente che il Triangolo Estivo si staglia
Shutterstock

sulla Via Lattea, la scia di debole chiarore diffuso che indica la striscia di
cielo in cui ci sono più stelle.

86 | FocusD&R Estate 2018


QUAL È IL PIANETA
PIÙ CALDO
DELL’UNIVERSO?

S
i chiama Kelt-9b, è un pianeta gigante gassoso che si trova nella costellazione del
Cigno, a 650 anni luce da noi, e ha una temperatura superficiale di oltre 4.300 °C.
Questo pianeta rovente, scoperto di recente grazie al progetto Kilodegree Extre-
mely Little Telescope (Kelt), mostra sempre la stessa faccia alla stella attorno a cui orbita,
proprio come fa la Luna con la Terra.
INFERNALE. Rispetto a Giove, ha una massa pari a quasi tre volte e una densità circa la
metà. Dati che contraddicono i modelli teorici che lo vorrebbero più piccolo e denso. In
realtà, le caratteristiche particolari (compresa la temperatura infernale) di questo corpo
celeste sono legate a una notevole vicinanza alla sua stella, Kelt-9, un astro giovane, mol-
to caldo e luminoso. Una prossimità che segnerà inevitabilmente anche il destino del pia-
neta; infatti, Kelt-9 emette radiazioni così intense che in futuro potrebbe far evaporare il
gigante gassoso, o addirittura inglobarlo dopo un’espansione fino alla sua orbita.

NASA

Estate 2018 FocusD&R | 87


Amore e sesso

SESSO PROTETTO.
D’estate aumenta
il rischio di contrarre
malattie
sessualmente
trasmissibili.
Fare sesso
d’estate è più
rischioso per
la salute?
L
a scienza dice di sì, ma per stare tranquilli basterebbe usare i profilattici. D’estate
aumentano infatti i rischi di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili come
sifilide, gonorrea, candida (e, nei casi più gravi, Hiv), la cui diffusione è in crescita.
In generale, secondo l’Icar (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research), solo
in Italia i casi di sifilide sono più che raddoppiati negli ultimi quattro anni.
MEGLIO PREVENIRE. Il picco estivo delle malattie a trasmissione sessuale è dovuto alla
maggiore probabilità di rapporti occasionali e mette in pericolo principalmente gli ado-
lescenti. Colpa della mancata prevenzione: un teenager su due non usa, infatti, il preser-
vativo, mentre il 15-20% non è in grado di distinguere la contraccezione dalla
prevenzione alle infezioni. Per mettersi al sicuro, oltre all’uso del profilattico, gli esper-
ti consigliano semplici accorgimenti al fine di evitare la proliferazione dei batteri. Su
tutti, sostituire spesso gli assorbenti nel corso del ciclo mestruale, non condividere con
altri spazzolino e biancheria, e, in generale, curare l’igiene intima.

QUANDO GLI UOMINI SONO PIÙ FERTILI?


Nei mesi caldi gli spermatozoi sono più in forma. Emerge dallo studio di 5.188
speriogrammi (l’analisi del liquido seminale per valutare la qualità degli spermatozoi) a cui
si sono sottoposti altrettanti uomini nell’arco di 11 anni. La ricerca, realizzata dall’Azienda
Ospedaliero-Universitaria “Arcispedale Sant’Anna” di Ferrara e dell’Università di Parma,
ha considerato la motilità spermatica, il volume e il numero degli spermatozoi, mettendo
in relazione questi parametri con i mesi dell’anno. I ricercatori hanno riscontrato un netto
miglioramento delle caratteristiche dello sperma nel periodo estivo.
Per esempio, la motilità spermatica del 65,3% del campione in estate era superiore al
40%, mentre in inverno risultava significativamente più bassa. In particolare, i mesi di
luglio e agosto si sono rivelati i migliori per concepire. Gli esperti ritengono che ciò sia
Getty Images

dovuto alle variazioni stagionali nel livello di alcuni ormoni.


Amore e sesso

Perché le coppie vanno


in crisi in vacanza?
Passando più tempo assieme, il partner finisce sotto la lente
d’ingrandimento. Uno studio della London University ha messo in luce
come le ferie siano un vero banco di prova per eventuali incompatibilità.
Infatti, nella routine quotidiana ciascuno ha spazi e compiti propri, ma in
ferie tutto va gestito assieme e negoziato: come trascorrere le giornate,
cosa visitare, quanto spendere, dove mangiare. Così, le differenze
di interessi, attitudini e inclinazioni pesano di più e i difetti dell’altro
possono diventare insopportabili. Inoltre, nel generare tensioni contano
le aspettative sulle vacanze, spesso viste come momento “magico” in
cui tutto deve filare liscio; verso il partner, che si vorrebbe compagno
di viaggio ideale e magari diverso dal solito (più divertente, disponibile,
appassionato). Pertanto, se si spera che la vacanza salvi un rapporto in
Getty Images

crisi, si può restare delusi: uno studio dell’Università di Washington ha


riscontrato un picco di richieste di divorzio proprio al rientro.

IN QUALI PAESI È MEGLIO


NON BACIARSI IN PUBBLICO?
TI DESIDERO!
Più luce, più
testosterone.
E il desiderio
Anche se d’estate ci si
sessuale
innamora e ci si bacia di più,
aumenta.
è meglio non farlo in alcune
parti del mondo. In Malesia,
a Dubai o negli Stati di Iowa
(Usa) e Guanajuato (Messico),
infatti, è addirittura vietato.
E nella città di Halethorpe
(Maryland, Usa) c’è persino
una legge che consente di
baciarsi in pubblico solo per
un secondo, pena una multa
Getty Images

o, nei casi più “lunghi”, una


notte in prigione. Uno studio
condotto dall’Università
dell’Indiana su 168 diverse
culture, pubblicato su

È vero che gli investigatori


American Anthropologist, ha
scoperto che sono più quelle
che osteggiano l’atto pubblico
(54%) rispetto a quelle che lo
riconoscono (46%). Il bacio
privati lavorano di più in estate?
alla luce del sole è diffuso A confermarlo è la Federpol (Federazione Italiana Istituti
nel 70% circa delle comunità Investigativi, Informazioni e Sicurezza) secondo cui nei mesi
europee e asiatiche, ma non estivi il lavoro degli Sherlock Holmes nostrani aumenta in media
in quelle più popolose come del 30-40%. La ragione? In tale periodo si presentano ghiotte occasioni
Cina e India, dove è invece per tradire, soprattutto se una coppia è costretta a trascorrere le ferie
considerato un atto del tutto separata. Di conseguenza, gli investigatori vengono chiamati in causa con
privato. In Nord America, maggiore frequenza per “tenere d’occhio” i comportamenti del partner.
invece, si scende al 55%, Secondo la Federpol, le donne sono le più sospettose, mentre gli uomini
mentre in molte zone centro- preferiscono concedersi scappatelle con persone già legate, forse per
sudamericane, subsahariane evitare un eccessivo coinvolgimento. I dati confermano inoltre che il
e australi, il gesto non è proverbiale “sesto senso” femminile funziona: due volte su tre i timori
visto di buon occhio perché delle donne sono comprovati dalle indagini investigative.
considerato impuro.

90 | FocusD&R Estate 2018


PERCHÉ T
utto merito della vitamina D. Uno stu-
dio dello State Hospital di Boston negli
Stati Uniti ha evidenziato come l’espo-
sizione al sole innesca una sorta di meccani-

COL CALDO
smo a cascata: i raggi solari attivano la produ-
zione cutanea di vitamina D, la quale a sua
volta stimola la liberazione di testosterone
dall’ovaio e dalle cellule di Leyding dei testico-

AUMENTA IL
li. Secondo i ricercatori, quindi, in estate il li-
vello di testosterone nel sangue, in entrambi i
sessi, raddoppia, e questo porta a un notevole
aumento della libido.
BUON RISVEGLIO. Questo ormone è secreto

DESIDERIO
nelle prime ore del mattino, da qui la maggior
voglia di fare l’amore nella prima parte della
giornata, soprattutto da parte degli uomini.
Dopo la pubertà, tra le varie funzioni, il testo-

SESSUALE?
sterone ha un ruolo importante nel mantene-
re alto il desiderio sessuale sia nell’uomo che
nella donna. Non a caso durante l’ovulazione
femminile si registra un picco di tale ormone.

IPA

Estate 2018 FocusD&R | 91


Storia

ESTATE ROMANA.
L’allagamento estivo
di piazza Navona
in un dipinto
settecentesco.

92 | FocusD&R Estate 2018


PIAZZA
NAVONA
DIVENTAVA
UNA
PISCINA?
S
ì, la celebre piazza romana nei secoli passati diventava una grande piscina,
utile per offrire ai cittadini un po’ di refrigerio durante la calura estiva. La
trasformazione avvenne per la prima volta nel giugno del 1652, su indicazione
di papa Innocenzo X. Grazie a un fondo concavo (diverso da quello attuale, che risa-
le al 1870) e alla chiusura degli scoli delle fontane, infatti, la piazza veniva allagata,
consentendo un accumulo di acqua minimo (l’altezza non superava i 50 cm), ma
comunque molto apprezzato. L’usanza, che voleva rievocare le antiche naumachie
(finte battaglie navali) romane, fu replicata ogni sabato e domenica d’agosto fino al
1676, anno in cui fu sospesa per motivi igienici.
REGINA IN VISITA. Si ricominciò ad allagare la piazza nel 1703, quando Clemente XI
riportò in auge la consuetudine in onore della visita della regina di Polonia. Con gli
anni, però, venne sempre meno il fascino dei primi tempi e nel 1866 Pio IX abolì per
sempre questa consuetudine.

Edoardo VIII praticava il nudismo?


Almeno in un’occasione lo stravagante sovrano
britannico Edoardo VIII (che abdicò per amore dopo
meno di un anno di regno) si concesse un’esperienza
naturista. Era l’agosto 1936, e, salito al trono da pochi mesi,
il re si recò in vacanza nell’isola di Arbe (oggi Rab, in Croazia)
con l’amante e futura moglie Wallis Simpson. Giunti in nave nei
pressi dell’incantevole spiaggia di Kandarola, si racconta che
entrambi avessero deciso di farsi una nuotata completamente
nudi. Non erano i primi naturisti in quei luoghi (Arbe era nota
ai nudisti già dall’inizio del secolo), ma quell’episodio ebbe
l’effetto di attirare stuoli di emuli, tanto che l’isola è ancora
oggi una delle località più celebri della costa adriatica per chi
ama il turismo senza veli. Reali a parte, il nudismo era all’epoca
diffuso e in alcuni casi incoraggiato. Nella Germania nazista
fu per esempio visto come uno strumento per promuovere la
“salute della razza”, tanto che era stato pubblicato un apposito
“manuale per nudisti”, infarcito però di ideologia razzista.
ALINARI

Estate 2018 FocusD&R | 93


Storia

ANTICA CIVILTÀ.
Rovine di Micene
(Grecia). Nel 1370
a.C. contava circa
30.000 abitanti.
Shutterstock

G I GRECI
li antichi Greci usavano griglie portatili
“da campeggio” più di 3000 anni fa. Gli
archeologi del Dartmouth College hanno
infatti trovato manufatti simili a bistecchiere re-

FACEVANO
alizzati in argilla. Dalle prove condotte  da Julie
Hruby del Dartmouth College e la ceramista Con-
nie Podleski della Oregon College of Art and
Craft, è emerso che con tutta probabilità  questi

I PIC NIC?
attrezzi venivano utilizzati per cuocere alimenti
in luoghi diversi dalla casa.
ROBA DA RICCHI. Pare infatti che un esemplare
di griglia portatile reperito dagli archeologi fosse
ideale per preparare i souvlaki, tipici spiedini di
carne, mettendo all’interno del vassoio di argilla
delle braci, ottenendo così un metodo di cottura
facile da trasportare. Sono stati ritrovati anche
manufatti simili a padelle antiaderenti, usati pro-
babilmente per cuocere il pane. Hruby sostiene
che fossero i cuochi di famiglie abbienti a utiliz-
zare questi utensili e che non fossero quindi mol-
to diffusi nella popolazione.

94 | FocusD&R Estate 2018


Cos’era un “governo balneare”? Era un esecutivo della Repubblica
italiana pensato per durare pochi
mesi, che entrava in carica in estate
(da qui l’espressione “governo
balneare”), gestendo solo l’ordinaria
amministrazione in delicati periodi di
crisi politica.
Il primo governo a ricevere tale
definizione fu presieduto dal
democristiano Giovanni Leone, in
carica dal 21 giugno al 4 dicembre
1963. L’obiettivo era approvare la legge
di bilancio in attesa che si formasse
una coalizione in grado di esprimere
un esecutivo più solido, nato poi sotto
la guida di Aldo Moro. Da allora ve ne
saranno altri, tra cui quello capeggiato
dallo stesso Leone tra il giugno e il
dicembre 1968. Nonostante fosse
comune negli anni Sessanta, la pratica
di formare esecutivi “di transizione”
nominati in estate iniziò nel 1921,
anno in cui il socialista Ivanoe Bonomi
rimase a capo di un debole governo
dal 4 luglio 1921 al 26 febbraio 1922,
in un frangente di gravi tensioni
Contrasto

politiche che porterà pochi mesi dopo


all’avvento del fascismo.

Nel Medioevo
faceva
più caldo?
Nel pieno dei cosiddetti “secoli
bui”, tra il IX e il XIV secolo, si
registrò un surriscaldamento globale
definito dagli storici “optimum climatico
medievale” o “periodo caldo medievale”.
Stando ai meteorologi, le temperature
sarebbero aumentate in media di 1 grado, e
tale circostanza avrebbe avuto una serie di
importanti conseguenze.
Grazie alla mitezza del clima, per esempio, fra
il XII e il XIV secolo la popolazione europea
aumentò da 40 a 60 milioni e in campo agricolo
si ebbe una notevole estensione dei terreni
coltivabili, con la comparsa di piantagioni di
vite e grano in zone di solito molto fredde,
come il Nord Europa.
Non mancarono però ricadute negative, tra cui
terribili siccità in America Centrale.
Se gli effetti dell’optimum medievale sono ben
documentati, sulle spiegazioni scientifiche del
fenomeno ancora si discute. Secondo la tesi
più diffusa, uno dei motivi del caldo potrebbe
Getty Images

essere stato l’aumento dell’attività solare,


riscontrato tra il XII e il XIII secolo.

Estate 2018 FocusD&R | 95


Storia

COSA FU L’ESTATE
DELL’AMORE DEL ’67?
F
u il culmine di una rivolu-
zione culturale e sociale
che si stava diffondendo
in tutto il mondo, e che vide
come protagonisti gli hippy o
“figli dei fiori”, così  chiamati
per il loro abbigliamento colo-
rato e l’abitudine di portare fio-
ri fra i capelli. L’ideologia degli
hippy, che rifiutavano le politi-
che e i modelli sociali dominan-
ti dell’epoca, si era affermata
soprattutto negli Stati Uniti,
con una forte spinta verso il ri-
torno alla natura e alla cultura
pacifista, contestando il coin-
volgimento americano nel con-
flitto del Vietnam.
SPINTA IDEALE. Così, basando-
si sull’ideale di “Love and Pea-
ce” (amore e pace), e all’insegna
di espressioni come  “Mettete
fiori nei vostri cannoni” o “Fate
l’amore, non la guerra”, nell’e-
state del 1967 decine di migliaia
di giovani si riversarono a San
Francisco. Il 16 giugno, il Festi-
val Internazionale di musica
pop di Monterey, a 180 chilo-
metri di distanza, vide esibirsi i
più celebri artisti dell’epoca, da
Janis Joplin a Jimi Hendrix, e
diede inizio all’Estate dell’amo-
re (Summer of Love), che ebbe
una copertura mediatica senza
precedenti. I figli dei fiori di-
vennero popolari per le loro
idee e soprattutto per il loro sti-
le: entrambi però furono da su-
bito molto sfruttati commer-
cialmente. Per protestare
contro questa deriva, alla fine
dell’estate i “figli dei fiori” in-
scenarono a San Francisco una
cerimonia funebre che celebra-
va la morte del movimento.

PEACE & LOVE.


Un festival hippy
nel Bedfordshire
(Uk), nel 1967.
Getty Images

96 | FocusD&R Estate 2018


Dove andavano in villeggiatura i Romani?
Per sfuggire alla calura dell’Urbe gli antichi Romani avevano l’imbarazzo della scelta, sia in Italia sia nel
resto dell’impero. Una delle mete preferite era la costa campana, dove insediamenti come Baia, Pozzuoli
e Capo Miseno d’estate pullulavano di ritrovi mondani per i “vip” dell’epoca, feste e banchetti in residenze
panoramiche. I patrizi potevano inoltre rilassarsi nelle loro villae suburbanae, tenute di campagna fuori
Roma. A partire dal I secolo d.C., chi se lo poteva permettere sceglieva però mete più lontane, come
la Grecia, apprezzata per la cultura e l’arte, e l’Egitto, dal fascino esotico. Ci si muoveva unendosi agli
equipaggi delle navi mercantili o con scomodi carri (carrucae) che percorrevano le numerose arterie stradali
dell’impero. L’esperienza era scomoda, ma indimenticabile, come testimonia uno dei tanti graffiti ritrovati su
un monumento della Valle dei Re (nella foto): “Io, Palladio di Ermopoli, giudice, vidi e rimasi meravigliato”.

Getty Images
Che cos’erano
i “treni di
Ferragosto”? Come si
Erano treni a tariffe molto
difendevano gli
antichi dal sole?
ridotte, introdotti dal regime
fascista per permettere ai
meno abbienti di andare
in vacanza. Il servizio, che

O
ebbe da subito un clamoroso ggi per proteggere la pelle siamo abituati a spalmarci una crema protettiva:
successo, fu lanciato nel la prima commerciale, la famosa Coppertone, fu inventata nel 1944 da Benja-
1931 dal ministero delle min Green, farmacista e aviere, mescolando burro di cacao e olio di cocco con
Comunicazioni e rimase un gel per usi veterinari ottenuto dal petrolio, già sperimentato con una certa effica-
attivo fino allo scoppio della cia sui marines durante la Seconda guerra mondiale.
Seconda guerra mondiale, nel GELSOMINO. Gli antichi invece, per non scottarsi avevano studiato vari metodi: gli
1939. Esso contribuì anche Egizi usavano estratti di gelsomino e crusca, che contiene orizanolo con proprietà di
a diffondere la conoscenza contrasto ai raggi UV, i Greci invece creavano una barriera sulla pelle con olio di
dell’Italia e a rimpolpare oliva, pensando erroneamente potesse proteggerli, mentre i Romani curavano le
le casse delle Ferrovie scottature con l’aloe. Varie civiltà scoprirono presto l’efficacia contro il sole dell’os-
statali, entrate in crisi con la sido di zinco, tramandata fino ai giorni nostri.
diffusione delle automobili. Vari metodi del passato però sono stati scartati perché poco pratici: i tannini, estrat-
L’offerta prevedeva due ti dalle piante, scoperti in Austria a inizio ’900, proteggevano ma tingevano la pelle,
possibili opzioni: la gita di un mentre l’estratto di corteccia di ippocastano fu
sol giorno (per spostamenti abbandonato perché troppo colloso.
fino a 100 km) e quella di
tre, per mete fino a 200 km
Shutterstock

di distanza. Dal progetto


dei treni popolari è nata tra
l’altro la tradizione italiana di
festeggiare Ferragosto con
una “gita fuori porta”.
Storia

DOVE
FORTEZZE
INESPUGNABILI, MA
ANCHE CHALET

ANDAVANO
MONTANI E VILLE
AFFACCIATE SULLA
SPIAGGIA: I DESPOTI PIÙ
FEROCI IN ESTATE SI

IN VACANZA
RILASSAVANO QUI.

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50 bon passava le proprie vacanze
leader la residenza a, divenne
portog estiva su una delle isolette
la sua hese, n d
fru oto pe el dell’arcipelago Ssese, sul lago
Fu lì ch galità. r
e Sala Vittoria, per la precisione a
1970, zar mo
do rì, Mukusu. Più che godersi il
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erno in arant’a panorama, però, lì il tiranno
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ciato il na torturava e uccideva le sue
Portog veva
allo. vittime, gettandole poi in
pasto ai coccodrilli che
infestano le acque.
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98 | FocusD&R Estate 2018


JOSIP
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Il ritiro
BENITO MUSSOLINI estivo TITO
Al contrario del suo collega è oggi del dit
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nazista, il duce prediligeva il mare, i, un p lusso e oslavo
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e passava le vacanze sulla riviera sulla c
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romagnola, dove amava nuotare. n (att
A Riccione Mussolini acquistò inconta ato in un pa uale Croazia
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e ristrutturò nel 1934 una villa di B sfarzo
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direttamente sulla spiaggia, scherm tar del
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Il capostipite della dinastia di
dittatori nordcoreani passava
le estati con la famiglia in un
suggestivo castelletto di pietra,
circondato da un giardino di
pini, con vista panoramica
sulla spiaggia di Hwajinpo.
Illustrazione di Graziano Vitale

A seguito della guerra


di Corea (1950-1953), il
territorio dove sorge è
entrato a far parte della
Images

Corea del Sud e l’edificio


è oggi meta di turisti.
Getty

Estate 2018 FocusD&R | 99


Abbronzatissimi

Perché ci P
erché i raggi UV, proprio come una droga, possono dare
dipendenza. Infatti stimolano il rilascio di endorfine, so-
stanze prodotte dal cervello e definite oppioidi endogeni
perché hanno proprietà simili ai derivati dell’oppio: antidolo-

piace
rifiche e sedative, danno una sensazione di benessere e rilassa-
mento. Aumentano nel nostro corpo anche dopo un rapporto
sessuale o quando si pratica un prolungato esercizio fisico. Lo
ha dimostrato uno studio del Massachusetts General Hospital e

prendere
della Harvard Medical School di Boston, che ha esposto dei topi
a raggi UV per sei settimane. Già dopo la prima, si è riscontrata
la produzione di endorfine.
ASTINENZA. Inoltre, somministrando un farmaco che blocca l’a-

il sole?
zione degli oppioidi, i topi hanno dato segni d’astinenza. Questo
proverebbe l’esistenza di una propensione genetica a diventare
“dipendenti” dal sole: nonostante l’esposizione prolungata sia
dannosa, infatti, il sole ha anche effetti positivi, come la sintesi
di vitamina D. Ma, come prova uno studio dell’Università poli-
tecnica di Valencia, per fare il pieno di questa vitamina d’estate
basterebbero 10 minuti di sole. In inverno, invece, circa due ore.
Getty Images
Come funzionano
le creme
autoabbronzanti?
La crema autoabbronzante
interagisce con una proteina, la
cheratina, che rende in poche
ore la pelle più scura in base a
un meccanismo diverso da quello
dell’abbronzatura naturale, che
si basa sull’attivazione della
melanina. L’effetto poi svanisce
nel giro di pochi giorni.
Il principale ingrediente di queste
creme è il diidrossiacetone (DHA),
una molecola formata da carbonio,
idrogeno e ossigeno (C3H6O3).
Non contengono invece filtri
solari, e non proteggono dunque
la pelle dai raggi ultravioletti.
TINTARELLA. L’uso di questi prodotti è
Una spiaggia affollata. considerato il metodo più sicuro
Stendersi al sole per ottenere un colorito bronzeo
è un piacere condiviso rispetto a quello dei lettini solari,
da molti. che potrebbero aumentare il
Getty Images

rischio di tumori della pelle.

Estate 2018 FocusD&R | 101


Abbronzatissimi

Perché in montagna
Quanti sono gli ci si abbronza di più?
allergici al sole in Italia? Al livello del mare, la nostra pelle è generalmente più
abituata a sopportare la percentuale di radiazione solare
Circa 3.500.000, secondo la Società italiana di
che riesce ad attraversare l’atmosfera. Ma questo filtro
allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic):
naturale si assottiglia man mano che si sale verso
per il 90% si tratta di donne che già al primo sole
quote più elevate. In montagna, infatti, l’atmosfera è
si ritrovano con eritema, rossore, bolle e prurito.
più rarefatta e non riesce a bloccare la stessa quantità
Con l’avanzare della stagione, la reazione tende
di raggi ultravioletti. Si stima che il livello di radiazione
a diminuire, per ripresentarsi l’anno successivo.
solare aumenti fra il 10 e il 12 per cento ogni mille metri
A volte l’eruzione cutanea è favorita dall’uso di
di altezza; in montagna, inoltre, spesso ci si abbronza
farmaci (come la pillola anticoncezionale, alcuni
prima e più facilmente, senza avvertire l’intensità delle
antinfiammatori e antibiotici) o di profumi e creme
radiazioni solari, a causa di altri fattori ambientali come,
che rendono la pelle ancora più sensibile al sole.
ad esempio, l’aria più fresca o il cielo nuvoloso, che
viene comunque attraversato dai raggi UV; o anche
a causa del bianco della neve, che può rifletterli fino
a una quantità pari all’80%, amplificandone così la
potenza e la pericolosità per la nostra salute.

Di cosa sono fatte


le creme solari?
La loro base cremosa è formata
da acqua, grassi, emulsionanti,
conservanti, vitamina E e C per
contrastare l’invecchiamento
della pelle. A questa base si
aggiungono i filtri solari che
proteggono dalla radiazione
ultravioletta e che possono
essere organici (filtri chimici) o
minerali (filtri fisici), o miscele
di entrambi. I filtri organici
assorbono l’energia dei raggi
UVA e UVB restituendola in
forma di altra energia: in pratica
mimano il meccanismo della
melanina, il pigmento che, fino
a un certo punto, protegge la
nostra pelle dalle scottature
solari. I filtri minerali (ossido
di titanio e di zinco), invece,
riflettono i raggi UVA e UVB
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e sono presenti in forma di


nanoparticelle, cioè di granuli
minuscoli delle dimensioni di
milionesimi di millimetro.
Sotto il sole è
meglio indossare
magliette chiare?
Nonostante gli abiti chiari
riflettano meglio il calore
del sole, una protezione
ottimale in spiaggia è garantita da
indumenti larghi e soprattutto scuri.
Questi hanno infatti un maggiore
Upf (Ultraviolet protection factor),
parametro che indica il grado di
protezione dai raggi ultravioletti
offerto da un tessuto. Il colore del
tessuto non è però l’unico fattore
che influenza il grado Upf: lo
spessore e la trama, com’è intuibile,
influenzano positivamente il potere

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schermante, ma inaspettatamente
cotone e lino, a meno che non
abbiano ricevuto trattamenti
specifici, sono meno protettivi delle
fibre sintetiche in poliestere.
Se proprio non potete fare a meno

PERCHÉ I
dei tessuti naturali, si possono
imitare i tuareg del Sahara e
indossare capi di lana, fibra che oltre

CAPELLI SI
ad avere Upf maggiore rispetto a
cotone e lino garantisce un ottimo
isolamento termico.

SCHIARISCONO
DURANTE
L’ESTATE?
Q
uando ci si espone al sole, la melanina
protegge l’organismo dall’assorbimento
di raggi ultravioletti nocivi. Questi però la
distruggono e così le cellule della pelle ne produ-
cono ancora, in modo da mantenere inalterata la
protezione: è questo il motivo per cui la pelle, con
l’aumento dei pigmenti scuri della melanina, pro-
gressivamente si abbronza.
SBIADITI. Il meccanismo è identico anche per i ca-
pelli, che tuttavia, a differenza della pelle, sono una
struttura inerte, perché non contengono cellule
viventi ma sono costituiti per la maggior parte da
cheratina, una proteina molto resistente. Quando
il sole dunque colpisce i capelli la melanina, che a
seconda della sua tipologia ne determina il colore
in scuro (eumelanina) o biondo-rosso (feomelani-
na), viene distrutta ma non rimpiazzata e i capelli
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progressivamente sbiadiscono. Almeno finché la


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ricrescita (o il parrucchiere) non ripristinerà la


colorazione normale.

Estate 2018 FocusD&R | 103


Famiglia

GELATI!
Mangiare il gelato
d’estate fa bene ma
quando è troppo...
ingrassa!

PERCHÉ
IN ESTATE
I BAMBINI
INGRASSANO?
104 | FocusD&R Estate 2018
I VIAGGI STUDIO
ALL’ESTERO
FUNZIONANO?
Fanno maturare i ragazzi. Secondo una
ricerca della Luiss Business School di
Roma su 1.500 studenti tra i 14 e i 18 anni,
i viaggi all’estero aumentano la loro intelligenza
emotiva: la capacità cioè di riconoscere le proprie
emozioni e di poterle gestire. Per lo studio, gli
studenti hanno compilato un test – prima e dopo
il viaggio – che analizzava 5 aspetti del quoziente
emotivo (QE): intrapersonale (autoconsapevolezza),
interpersonale, adattabilità, gestione dello stress
e umore generale. Risultato? Al ritorno erano più
consapevoli delle proprie emozioni, più capaci di
relazionarsi con gli altri, più abili nell’adattarsi alle
nuove situazioni e nel fronteggiare lo stress. Inoltre,
erano più positivi e fiduciosi in se stessi. Secondo i
ricercatori, una spiegazione è che lontano da casa
i ragazzi si devono confrontare con stili di vita e
abitudini nuove, imparando a cavarsela da soli.

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D
UN’ALIMENTAZIONE UN urante l’estate anche i bambini – come la maggior parte degli adulti, del resto – corrono
PO’ IRREGOLARE, il rischio di aumentare di peso molto di più che durante l’anno. Lo ha provato uno studio
FATTA SOPRATTUTTO DI condotto dall’Università del Texas e da quella di Oxford, dove i ricercatori hanno moni-
GELATI E MERENDINE, torato più di 18.000 bambini americani della scuola dell’infanzia per due anni, scoprendo che i
PUÒ CAUSARE UN dati sull’obesità e sull’aumento del sovrappeso erano cresciuti solamente durante le vacanze.
AUMENTO DI PESO PIÙ ZUCCHERI E MENO MOVIMENTO. Un altro studio condotto dall’Harvard School of Public
ANCHE NEI PIÙ PICCOLI. Health di Boston ha evidenziato una possibile spiegazione: durante le vacanze i bambini si muo-
vono molto di meno rispetto al resto dell’anno, perché vengono interrotte le regolari attività
motorie svolte durante l’anno fuori e dentro la scuola. Inoltre, proprio in vacanza, i genitori
tendono a lasciare più libertà ai figli, e quindi anche offrire loro pasti meno regolari – e meno
sani – concedendo spuntini, merendine e gelati in maggiori quantità.

Estate 2018 FocusD&R | 105


Famiglia

AL MARE.
Le vacanze con la
famiglia all’aria
aperta rendono i
bambini più felici.

LE VACANZE
SONO MEGLIO
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DEI GIOCATTOLI?
Secondo lo psicologo americano Oliver James, au- NATURA. Le vacanze di famiglia, infatti, non dovrebbero es-
tore di Love Bombing: Reset Your Child’s Emotional sere sempre “culturali”, ovvero in città d’arte – spesso noio-
Thermostat, ai bambini fa molto meglio trascorrere se per i bambini–, ma dovrebbero essere in località di mare
una vacanza in famiglia piuttosto che ricevere tanti giocat- o montagna, dove ci sono spazi in mezzo alla natura per poter
toli. Si stima, infatti, che gran parte dei regali ricevuti lascino anche giocare. Il gioco è fondamentale per l’autostima, che
i bambini indifferenti. Le vacanze trascorse con la famiglia, aumenta quando i figli capiscono che i genitori dedicano loro
invece, sono essenziali per il benessere psicofisico dei figli del tempo. Insomma, un castello di sabbia fatto in vacanza
perché sono formative per la loro crescita. con mamma e papà vale più di mille giocattoli.

106 | FocusD&R Estate 2018


Come sono Perché in estate i genitori
nate le colonie? sono più stressati?
Nel 1822, l’ospedale di Lucca inviò sulle Se pensate che i genitori d’estate siano più stressati perché
spiagge di Viareggio un gruppo di orfani le scuole sono chiuse e la gestione quotidiana dei figli è
in precarie condizioni fisiche, per far particolarmente faticosa, vi sbagliate. Secondo i ricercatori
loro trascorrere l’estate in un ambiente dell’Università di Scienze Mediche di Poznan (Polonia) la
salubre. Nacque così l’abitudine di spiegazione sarebbe soprattutto organica: dipenderebbe cioè
inviare comitive di ragazzi nei cosiddetti dalla maggior presenza, nell’organismo, del cortisolo, l’“ormone
“ospizi marini”, strutture private a scopo dello stress” prodotto dalle ghiandole surrenali. Nello studio,
terapeutico. Nel corso dell’800 questa i ricercatori hanno infatti rilevato che la quantità di cortisolo
pratica si estese agli ambienti montani, presente nel sangue cambia a seconda delle stagioni e che proprio
mentre nei primi decenni del ’900 fu la d’estate la sua quantità è maggiore rispetto all’inverno. E poiché il
Croce Rossa a promuoverla per assistere cervello regola la quantità di ormoni da rilasciare in base alla luce,
i figli dei combattenti. Durante il fascismo proprio l’estate, stagione durante la quale siamo più eposti alla
le colonie furono gestite dall’Opera luce solare, diventa quella più a rischio di stress.
Nazionale Maternità e Infanzia
per “irrobustire” la gioventù.
Nel dopoguerra, infine, le colonie
passarono agli enti locali: il boom fu negli
anni ’60, ma poi ci fu un declino causato
dai costi di manutenzione delle strutture.

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Ferie
scolastiche
troppo lunghe
CONTRASTO

fanno male?
PERCHÉ IL MARE
S
olo agli studenti che d’estate non possono godere di
STANCA I BIMBI? stimoli culturali alternativi alla scuola. È il risultato
di una recente ricerca dell’Università La Sapienza di
Perché il caldo e il mare abbassano la pressione, Roma sui giovani delle scuole medie che testava il cosiddet-
aumentano la disidratazione e la sensazione di fame. to “summer learning loss” (perdita di apprendimento esti-
Per prima cosa, le alte temperature a cui i bambini vo), ovvero il fenomeno per cui nella pausa estiva vi è un calo
sono esposti creano una vasodilatazione del sistema delle competenze acquisite nel corso dell’anno scolastico.
vascolare che provoca un abbassamento della STIMOLI CREATIVI. Nei giovani italiani – abbiamo le vacanze
pressione arteriosa: da qui una generale sensazione estive più lunghe d’Europa, con meno intervalli distribuiti
di spossatezza. In secondo luogo, il caldo determina nell’anno – i ricercatori hanno riscontrato soprattutto una
un’elevata sudorazione e quindi la perdita di liquidi riduzione delle abilità linguistiche ma anche delle compe-
e sali minerali: una disidratazione complessiva che tenze sociali, della creatività e delle capacità di problem sol-
provoca una contrazione muscolare. ving. Ma con un’importante differenza: il fenomeno non si
L’ultima ragione che contribuisce a fare arrivare i osserva nei ragazzi che anche d’estate possono contare su un
bambini a sera sfiniti è lo iodio, che stimola e attiva ambiente stimolante e ricco di esperienze educative. Anzi,
il loro metabolismo procurando una sensazione di al ritorno sui banchi di scuola, loro possono persino aver
fame e di stanchezza. ampliato conoscenze e vocabolario.
Mondo

IN LINEA COL SOLE


A New York si chiama
Manhattanhenge la
sera in cui il sole
tramonta esattamente
in fondo alle street.

108 | FocusD&R Estate 2018


QUANDO
SI PUÒ
VEDERE IL
MANHATTANHENGE?
I
l fenomeno si verifica solo due volte l’anno, in primavera e in
estate: la prima il 28 maggio e la seconda il 12 luglio. Conosciu-
to anche con il nome di “solstizio di Manhattan”, consiste nel
perfetto allineamento del sole al tramonto con le street di New
York, ovvero con tutte quelle strade allineate tra loro che incro-
ciano ortogonalmente le lunghissime avenue da nord a sud sull’i-
sola di Manhattan, percorrendola da est a ovest.
TRA STONEHENGE E MANHATTAN. Il termine è stato coniato
dall’astrofisico statunitense Neil deGrasse Tyson, attuale diret-
tore del planetario dell’American Museum of Natural History di
New York e noto divulgatore scientifico. Si tratta di un riferimen-
to al celebre tempio inglese di Stonehenge dove, durante il solsti-
zio d’estate, la nostra stella si allinea perfettamente con la cosid-
detta “pietra del tallone” posta in accesso al sito, un evento che
ogni anno attira decine di migliaia di persone.

Le ferie pagate ci
sono solo in Europa?
Ma è nel Vecchio Continente che la
prassi di concedere giorni di ferie
retribuiti è più diffusa. I lavoratori della
Comunità Europea sono tutelati dalla direttiva
2003/88/CE, che sancisce il diritto ad almeno
4 settimane di ferie annue (5 giorni lavorativi
a settimana). E sono proprio 20 i giorni di ferie
concessi dalla legislazione italiana, il minimo
previsto, così come avviene anche in Finlandia,
Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. Su più
giorni possono contare i lavoratori di Spagna
(22), Austria, Danimarca, Francia e Svezia
(25), e del Regno Unito, primi con 28 giorni di
ferie retribuite annui. Anche i dipendenti di
Australia e Brasile godono di 20 giorni liberi
pagati, mentre sono appena 10 quelli previsti in
Canada, Argentina e Giappone. Peggio di tutti
va negli Usa, dove i lavoratori non hanno diritto
a nessun giorno di ferie retribuito, per cui per
godersi una bella vacanza devono mettere in
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conto uno stipendio più basso a fine mese.

Estate 2018 FocusD&R | 109


Mondo

La Torre
Eiffel si
allunga
d’estate? Ufficialmente misura 324 metri di altezza, ma è un dato che può variare in base
alle condizioni atmosferiche, soprattutto quando fa molto caldo. Il monumento
simbolo di Parigi è infatti sensibile alle variazioni termiche in virtù della sua stes-
sa struttura, composta da oltre settemila tonnellate di metallo. Così, quando la tempera-
tura si avvicina ai 40 gradi centigradi, il calore fa dilatare il ferro alla base e la torre si
espande verso l’alto, diventando effettivamente più alta. Il record di allungamento regi-
strato fino a oggi è di 18 centimetri.
COSA FA IL CALDO. L’effetto del caldo provoca anche una leggera inclinazione della
parte superiore del monumento, che quindi può piegarsi fino a circa 17 cm. Ov-
viamente, viste le dimensioni generali della costruzione, tali variazioni non

In che modo
sono visibili a occhio nudo, e comunque quando il sole cala e la tempe-
ratura diminuisce, il metallo si contrae tornando ad assumere la
forma originaria. La Torre Eiffel può risentire anche dell’azione
del vento: nelle giornate in cui soffia più forte, in cima si pos-
sono registrare oscillazioni fino a 12 cm di ampiezza. si festeggia
la Midsommar?
C
on balli, concerti e tanto cibo. La Midsommar è la
festa di mezza estate in Svezia, una nazione che ha
una vera venerazione per questa stagione e che
celebra il periodo più caldo dell’anno con una ricorrenza
che teoricamente cade il giorno più lungo dell’anno (in
realtà il sabato successivo al solstizio). Un modo per ma-
nifestare la propria gioia per l’inverno che se ne va. È una
festa così antica che è molto difficile stabilirne le origini.
AL SECONDO POSTO. La sua importanza è seconda solo
al Natale e caratterizzata da alcune tradizioni: innanzi-
tutto, per quanto riguarda il cibo, sono molto utilizzate le
patate e le aringhe (aromatizzate in vario modo) accom-
pagnate dalla panna acida, mentre le bevande privilegia-
te, oltre alla birra, sono gli snaps, vari tipi di acquavite da
trangugiare molte volte in piccole quantità. Infine, si è
Shutterstock

soliti ballare con corone di fiori tra i capelli attorno a un


palo ricoperto di foglie.

110 | FocusD&R Estate 2018


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DOVE SI TROVA L’ISOLA
Galleggia sulle acque di Subic Bay, nel Mare
Cinese Meridionale a circa 100 km da Manila,

DEGLI UNICORNI?
la capitale delle Filippine. È un’isola gonfiabile
di 4.100 mq, più o meno come 8 campi
di basket, ed è un’attrazione turistica a metà
fra un parco acquatico e un paesaggio che
sembra uscito da una favola. Sulla più grande
istallazione gonfiabile del continente asiatico,
chiamata appunto Inflatable Island, dominano
infatti i colori rosa e lilla. Ci sono giochi
gonfiabili di ogni tipo per bambini e adulti:
scivoli, trampolini, altalene e ponti tibetani,
ma anche un bar e una spiaggia arredata negli
stessi colori pastello, ricoperta di ombrelloni e
pouf a disposizione dei bagnanti.
Tuttavia, la caratteristica che più ha reso
celebre l’isola sui social network, con il
soprannome di Isola degli Unicorni, è la
presenza di figuranti, travestiti appunto
da unicorni, che passeggiano in giro per
l’attrazione per divertire i turisti.

Estate 2018 FocusD&R | 111


Mondo

CHE COS’È IL
COUCHSURFING?
IN VIAGGIO.
Un divano gratis a
casa di uno
sconosciuto, in
cambio della stessa
disponibilità a casa
propria.
IPA

S
I “SURFISTI DEL ignifica letteralmente “fare surf sui divani” e consiste nell’usufruire gratuitamen-
DIVANO” POSSONO te dell’ospitalità di chi mette a disposizione il proprio divano, o più in generale una
VIAGGIARE IN stanza, per accogliere i viaggiatori, e che potrà a propria volta servirsi dell’ospita-
TUTTO IL MONDO, lità degli altri “surfisti” in caso di necessità. Questo modo di viaggiare si è diffuso a par-
SENZA PRENOTARE tire dal 2004, con la nascita del sito couchsurfing.org.
GLI HOTEL. VACANZE 2.0. La comunità dei “surfisti del divano” è in continua espansione: nel 2011
contava 3 milioni di utenti, nel 2013 circa 5 milioni, oggi sono ben 15 milioni in oltre
400mila località. Ovviamente il sistema si regge su una rete di feedback e referenze che
gli utenti si scambiano, in qualità sia di ospiti sia di ospitati.
I più generosi si propongono anche come guide nella propria città di residenza per i vi-
sitatori, potendo poi a loro volta usufruire dell’identico servizio per arricchire i propri
viaggi a costo ridottissimo.

112 | FocusD&R Estate 2018


Come nacque
il Palazzo
d’Estate?
Fu l’imperatore Qianlong
nel 1750 a dare inizio alla
realizzazione del Palazzo
d’Estate di Pechino, con il suo
vasto parco: voleva in questo
modo riprodurre e sintetizzare
alcune delle maggiori bellezze
della Cina dell’epoca. Così
uno stagno fu artificialmente
ampliato per creare il lago
Kunming, che doveva riprodurre
il famoso lago di Hangzhou.

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Infatti per tre quarti la superficie
di 2,9 km2 del parco è costituita
d’acqua. Nel restante terreno
sono stati realizzati numerosi
edifici, in una grande varietà
di stili perché l’intenzione era
quella di riprodurre lo stile QUAL È LA SPIAGGIA PIÙ
LUNGA DEL MONDO?
architettonico di diversi palazzi
sparsi per tutta la Cina.
Il complesso è noto anche per
i suoi giardini. Inizialmente era Si chiama Praia do Cassino ed è un’immensa distesa di sabbia nella
stato chiamato “Giardino dei zona del Rio Grande do Sul (Brasile) lunga 241 km, più o meno la
chiari gorgoglii”, mentre dal distanza in linea d’aria tra Roma e Firenze, o tra Milano e Venezia.
1888 il suo nome ufficiale è Se quella carioca è la spiaggia continua più lunga del mondo, ne
diventato “Giardino dell’armonia esistono comunque altre di altrettanta ragguardevole lunghezza.
educata” (in cinese Yíhé Yuán). La seconda più lunga è la Ninety Mile Beach in Australia, che si
Nei decenni ha subìto alcune estende per 145 km. La terza è la Cox’s Bazar in Bangladesh,
ristrutturazioni consistenti, e di 121 km. Supera i 100 km anche la texana Padre Island National
l’imperatrice Cixi – che d’estate Seashor, toccando quota 113 km, invece la Playa Novillero, in Messico,
vi risiedeva – arrivò a utilizzare si ferma ad “appena” 90 km. In Europa, visto le coste più frastagliate
per abbellirlo i fondi destinati e la maggiore densità abitativa, le spiagge sono più corte: il primato
alla flotta. Dal 1998 è Patrimonio spetta a quella francese di La Baule-Escoublac, lunga 12 km, mentre
dell’Umanità Unesco. in Italia il record lo detiene quella del Poetto, una distesa di sabbia
finissima di circa 7,5 km a Cagliari, in Sardegna.

Shutterstock

Estate 2018 FocusD&R | 113


L’ultima risposta*

QUANTE SONO LE
SPECIE ALIENE
NEL MAR
MEDITERRANEO?
D
alle ultime stime compiute dall’Ispra, Istituto Supe-
riore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, le spe-
cie alloctone, cioè che non appartengono all’ambiente
in cui si trovano, registrate in tutto il bacino del Mar Medi-
terraneo sono circa 850. Questi organismi, anche detti alieni,
sono arrivati dai loro habitat d’origine attraversando il Canale
di Suez o perché introdotti delle attività umane.
COMPETIZIONE. Tra pesci, molluschi, crostacei e vegetali le
nuove specie rilevate lungo le coste italiane sono circa 190.
Alcune possono entrare in competizione con la fauna o la flo-
ra locali, o essere un pericolo per l’uomo: come il pesce palla
maculato, Lagocephalus sceleratus, dalle carni altamente tos-
siche se ingerite anche dopo la cottura (ha raggiunto l’Italia
nel 2013) o il pesce coniglio striato (Siganus rivulatus) con
spine dorsali velenose che può infliggere dolorose punture.

shutterstock
*Alla domanda che trovate sul dorso del giornale.

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Periodico associato alla FIEG Codice ISSN:


(Federaz. Ital. Editori Giornali) 1824-954X

114 | FocusD&R Estate 2018


.
A SCUOLA
DI RISPETTO
L’Associazione Equilibra nasce per contribuire allo sviluppo del “Benessere Sociale” per le persone,
l’ambiente, la cultura. Un welfare che l’azienda promuove per la salute dell’individuo e della comunità.

Dopo 30 anni di impegno sociale, nasce “A Scuola di Rispetto” per la prevenzione e il contrasto della
violenza nelle relazioni intime (violenza domestica) o di gruppo (bullismo).

Il percorso è gratuitamente attivo presso alcune Scuole secondarie italiane con docenti che, attraverso
tecniche teorico-esperienziali, mirano ad individuare i segnali di violenze (dirette o assistite) per
intervenire con i Servizi del territorio.

Con la collaborazione: Con il patrocinio:

Sostieni anche tu il benessere sociale con una donazione · IT 51 N 02008 01178 000105102287
Per maggiori informazioni: www.equilibrabenesseresociale.it