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RUOTE DENTATE

INGRANAGGI CILINDRICI A DENTI ELICOIDALI


La continuità della trasmissione del moto tra due ruote dentate è garantita
quando ogni coppia di denti in presa cessa il suo accoppiamento solo dopo che
un'altra coppia è entrata in contatto per iniziare a percorrere il suo arco di
presa.

Si realizza così la condizione che in ogni istante c'è sempre almeno una
coppia di denti in presa.

In ogni caso, però, nelle ruote dentate a denti diritti il contatto tra le
coppie di denti viene stabilito (o abbandonato) sempre contemporaneamente
su tutta la lunghezza del dente causando urti, vibrazioni e rumori.
Per evitare questi inconvenienti si costruiscono ruote dentate a denti
elicoidali nelle quali il dente si sviluppa lungo un'elica la cui tangente è
inclinata di una angolo  rispetto all'asse.

Il profilo del dente, ottenuto con una sezione ad esso perpendicolare B-B,
risulta quello unificato:
modulo unificatò mn (tra quelli previsti dalla tabella UNI)
angolo di pressione  n normale (normalmente di 20').

Il profilo del dente ottenuto in una sezione perpendicolare all'asse della


ruota A-A risulta quello esatto ad evolvente ma con modulo mt e angolo di
pressione  t (trasversali) maggiori di quelli normali:

mt = mn / cos 

tan  t = tan  n / cos 


Nell'ingranamento tra due ruote dentate a denti elicoidali la lunghezza
totale di contatto è maggiore della lunghezza di azione delle ruote a denti
diritti, perché il punto di contatto si sposta assialmente e con gradualità
lungo l'elica di una quantità (detta lunghezza di ricoprimento) pari alla
larghezza della ruota per la tangente dell’angolo dell'elica, rendendo la
trasmissione più dolce, regolare e silenziosa.

Il rapporto di ingranaggio realizzabile con questi tipi di ruote può essere più
elevato (anche 30) e comunque maggiore di quello normalmente realizzato
negli ingranaggi cilindrici a denti diritti (massimo 8).

L’inclinazione del dente, però, dà origine ad una spinta assiale


nell'ingranaggio, tanto più grande quanto maggiore è l'angolo di inclinazione
 dell'elica .
Fa = Ft - tgß
Questa spinta risulta essere la componente assiale della sforza che si
scambiano i denti nel trasmettersi il momento torcente e deve essere
sopportata dai cuscinetti.

Per contenere il valore della spinta assiale, nei riduttori con ingranaggi a
denti elicoidali soggetti a forti carichi, si mantiene l'angolo di inclinazione 
inferiore a 15'.
La spinta assiale che si genera nelle ruote dentate a denti elicoidali può
essere compensata accoppiando ruote con eliche opposte o costruendo ruote
dentate bielicoidali nelle quali le spinte assiali originate in ognuna delle due
parti si elidono mutuamente.
Il rendimento degli ingranaggi a denti elicoidali è molto alto e si può ritenere
mediamente pari al 98%.
La velocità periferica può salire fino a 40 - 70 m/s con garanzia di
silenziosità e dolcezza per la trasmissione.

Per i calcoli di dimensionamento delle ruote cilindriche a denti elicoidali si


applicano gli stessi criteri e le stesse formule adottate per le ruote
cilindriche a denti diritti, tenendo presente che la spinta tra dente e dente,
sempre perpendicolare alla superficie di contatto, è maggiore a causa
dell'inclinazione ß dei denti.

Ruote con piccoli angoli di inclinazione dell'elica (ruota elicoidale coniugata


alla vite senza fine con un principio) possono essere dimensionate con le
stesse formule delle ruote a denti diritti.
La rappresentazione delle ruote cilindriche elicoidali viene effettuata
seguendo le norme convenzionali già viste per le ruote dentate a denti
diritti, con l'indicazione dell'orientamento della dentatura rappresentato
come in figura seguente

I dati da indicare nella tabella supplementare, previsti dalla tabella UNI


7462, sono riportati nella seguente figura dove viene rappresentata una
ruota cilindrica a denti elicoidali completa di quote, segni di rugosità,
tolleranze geometriche e dimensionali.