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PERIODICO DI CULTURA NEO-ILLUMINISTA

NUMERO 28 LUGLIO 2018 (ANNO XII N.1)

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TREDICI:
LA TRAGEDIA DELL’ADOLESCENZA.

Il corpo delle donne:


Jenny Saville e Vanessa Beecroft

L’utopismo riformista,
la Chiesa e l’arte del “cascarci sempre”
w w w.c iv i l t a l a ica.it

Prospettive emancipatorie tra Marx e Marcuse

Teoria del Gender: la mistificazione rosa celeste


Marco Vulcano

L’utopismo riformista,
la Chiesa e l’arte del “cascarci sempre”
Ne è passata di acqua sotto i ponti da Concilio Vaticano II, l’assise ecumenica
quel Concilio Vaticano II e dai sogni di che mise in discussione persino il carat-
riforma che in tanti, forse troppi, hanno tere latino e romano del Cristianesimo
accarezzato, nella speranza di poter fi- promuovendo forme plurali di liturgie
nalmente riuscire a coniugare l’inconiu- cattoliche, che cercò di favorire la cre-
gabile, unire gli opposti, conciliare l’in- scita del ruolo dei laici e delle loro ag-
conciliabile: ovvero, riuscire a tenere gregazioni, teorizzò l’accesso diretto
insieme il messaggio cristiano, la Chiesa alla Scrittura e la sua interpretazione
PROPRIETARIO ED EDITORE e un orientamento politico socialisteg- critica anche consentendo lo studio del-
Associazione Culturale Civiltà Laica, giante. Tuttavia, nonostante il tempo la teologia alle donne e introducendo
Via Carrara, 6 - 05100 Terni trascorso – diversi decenni – e il tota- il diaconato maschile, fino alla riforma
e-mail: redazione@civiltalaica.it le annullamento di praticamente tutte più radicale e impensabile, come quella
le pretese ventilate all’ora, la lezione del modello di governo vaticano imper-
sembra non essere stata capita affatto. niato sulla centralità assoluta del ponte-
DIRETTORE RESPONSABILE
La storia insegna, ma non ha scolari, fice romano.
Marco Vulcano
avrebbe commentato Gramsci. Speranze legittime e, almeno per chi
COMITATO DI REDAZIONE Così ci risiamo, e il naufragio delle rifor- scrive, persino condivisibili. Ma, stando
Stefania Paolucci, Alessandro Gentiletti, me radicali ventilate all’epoca concilia- alla realtà dei fatti, drammaticamente
Alessandro Petrucci, Silvia Castellini, re, sembrerebbe aver trovato finalmen- illusorie. Per accorgersene basta fare
Federico Piccirillo, Francesco Saverio Paoletti,​ te un vendicatore in grado di riprendere poche semplici cose, come andarsi a
Marcello Ricci, Massimiliano Agostini, la battaglia conciliare proprio dove era leggere il bel libro di Marco Marzano La
Alessandro Chiometti, Valentina della Bella​, stata abbandonata: papa Francesco I. Chiesa Immobile. Francesco e la rivolu-
Massimilano Brasile zione mancata, oppure, più semplice-
L’ondata unanime di plauso al novel-
lo monarca assoluto asceso al soglio di mente, andarsi a leggere l’ultima inter-
Stampato per l’Ass. Cult. Civiltà Laica vista del re del Vaticano, rilasciata a il
dalla Tipografia Visconti - Terni Pietro, complice anche l’indignazione
ostentata dai nostalgici della Brigata Ra- Giornale – non osiamo immaginare il di-
tzinger, pronti a seguire un Socci qua- spiacere di Scalfari per non essere stato
Autorizzazione del Tribunale di Terni lunque pur di non svegliarsi dal sogno lui a divulgare il gioioso verbo ecclesiale
n. 03/07 dell/8 Marzo 2007 – in cui, se ve ne fosse per caso stato bi-
inquisitorio che ostinatamente perse-
guono con orgoglio, non ha risparmiato sogno, ha ribadito che la famiglia è solo
quasi nessuno e il mondo progressista, quella con mamma e papà e che, udite
GRAFICA udite, «Chi pratica l’aborto sui feti mal-
Katapulta Design di Agnieszka Goclowska tradizionalmente laico e anticlericale, si
è dunque risvegliato di colpo più papi- formati è come i nazisti».
http://katapultadesign.eu
sta del Papa, con Eugenio Scalfari primo Ecco, pur evitando di esprimere opi-
classificato nella corsa per accaparrarsi nioni verso chi paragona l’interruzione
il titolo del laico folgorato sulla via di volontaria di gravidanza, ovvero una
Buenos-Aires, firmatario di editoriali di scelta terapeutica dolorosa, ma a volte
dubbia lucidità, probabile insensatez- purtroppo necessaria a evitare mali e
za, ma di certa incompetenza scienti- sofferenze ben più problematiche – gli
IMMAGINE IN COPERTINA
fica (come ha avuto modo di mostrare avvocati del Vaticano non ce li possiamo
pixabay.com
al mondo il sempre ineccepibile Telmo permettere e vogliamo evitare querele –
Pievani). una simile affermazione basta da sola
Proprio Scalfari è con ogni probabilità far capire tante come Scalfari si sia dav-
l’artefice della contraddittoria immagi- vero meritato la pensione. Nell’auspicio
ne ribelle del novello sovrano assoluto che riesca ad andarci prima possibile
del Vaticano grazie alla cassa di riso- nonostante la sua amata Legge Fornero
nanza offertagli da una sua intervista, così magari Repubblica tornerà a scri-
nella quale il vicario di Pietro definì sen- vere cose sensate sul Papa – un’ultima
za mezzi termini la Curia come “lebbra considerazione.
del Papato”. Le illusioni, per belle che siano, vanno
Parole forti, senza dubbio. Ma come abbandonate prima possibile. Soprat-
cantava un celebre brano musicale, Pa- tutto quelle degli anni ’60 del Novecen-
role, parole, parole, soltanto parole. to. Gli Area a riguardo, già nel decennio
successivo, nel brano Guardati dal mese
Verbosità che tuttavia è evidentemen-
vicino all’aprile mettevano in guardia
te bastata a risvegliare i sogni proibiti
rispetto a come la spinta rivoluzionaria
di quanti, fedeli o meno, vivono nella
culminata nel ’68 fosse praticamente
speranzosa credenza di una Chiesa dav-
esaurita e bisognasse ricominciare tutto
vero in grado di riprendere il cammino
da capo.
cominciato tra il 1962 e il 1965 con il

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Oggi, se possibile, di quell’epoca abbiamo i frutti avvelenati. Quell’utopismo riformista contro il quale un grande ateo e
Come l’idea che si possano coniugare stabilmente le gerar- rivoluzionario come Karl Marx ha polemizzato praticamen-
chie sociali costruite per il culto totalizzante del dio mer- te per l’intera esistenza e che ancora alimenta false speran-
cato con i diritti sociali. Come l’idea che possa esistere un ze illusorie.
capitale senza capitalismo (con tutto ilo suo portato di ine- Una chiesa cattolica democratica non esisterà mai, come
guaglienze, ingiustizie, guerre, crisi economiche e ambien- non ci sarà mai un capitalismo capace di assicurare giusti-
tali). Come l’idea che una monarchia assoluta e teocratica si zia, diritti e rispetto ambientale. Rassegniamoci, e comin-
possa riformare. Un utopismo riformista che tenta, inutil- ciamo ad agire. 
mente, di coniugare l’inconiugabile.

Alessandro Chiometti

Teoria del Gender: la mistificazione rosa celeste


«E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra Prendiamo l’ultimo proclama del “Po- sfunzionale un embrione XY non riesce a
immagine, a nostra somiglianza, e domini polo della famiglia” sulla notizia che il sviluppare i caratteri sessuali maschilie
sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, comune di Sarzana ha registrato l’atto viene identificato come femminile. Oppu-
sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e di nascita di un bambino con due papà re il gene può comparire sul cromosoma X
su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. avuto ovviamente all’estero. portando alla formazione di un embrione
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagi- “La prossima volta che due maschi XX che sviluppa l’anatomia maschile e
ne di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. partoriscono ci piacerebbe assistere”. viene identificato come maschio.
Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi Esistono poi variazioni genetiche [...] per
Ah ah. effetto delle quali le cellule di un embrione
e moltiplicatevi, riempite la terra; soggio-
gatela e dominate sui pesci del mare e su- Al di là della battuta (che tra l’altro XY rispondono solo in maniera minima, o
gli uccelli del cielo e su ogni essere viven- rivela un voyeurismo classico del- nulla, ai segnali degli ormoni maschili.
te, che striscia sulla terra”» (Gen 1,26-28). la cultura cattolica, transeat) volta Anche se le gonadi primoridiali diventano
a condannare la pratica dell’utero testicoli e il feto produce androgeni i ge-
Questi versetti sono probabilmente in affitto (maternità surrogata, ci- nitali maschili non si sviluppano. Il nasci-
alla base di tutti i danni che l’antropo- vilmente e correttamente parlando) turo ha l’aspetto di una femmina, con la
centrismo ha creato nel mondo occi- cerchiamo di far chiarezza su cosa la vagina e il clitoride, e nella maggioranza
dentale e quindi in quasi tutto il resto natura tramite l’evoluzione biologica dei casi crescerà sentendosi femmina.”
del pianeta. (il creatore secondo chi ha una fede) Come spesso succede le nozioni di
La convinzione di poter usare la Terra ha riservato all’uomo Maschio e alla base (semplici) che si apprendono sui
e i suoi animali come se questi fosse- donna Femmina in termini di sesso banchi di scuola devono poi essere
ro robot messi dal creatore a servirci biologico. aggiornate ed integrate con il prose-
che non sentono dolore e non hanno Scrive Robin Marantz Henig su Natio- guire della vita. Soprattutto per quel
anima (Cartesio, secolo XVII) ha pro- nal Geographic di Gennaio 2017. “Mol- che riguarda la scienza. Pensate se un
vocato e sta provocando danni all’am- ti di noi hanno imparato alle superiori che diplomato negli anni ‘30 del secolo
biente probabilmente irreparabili. il sesso è determinato dai cromosomi ses- scorso continuasse a citare a memoria
Tuttavia, se questo non bastasse di per suali e da nient’altro: XX per una femmi- i suoi libri... parlerà come se niente
sé per condannare questo libro sacro na, XY per un maschio. Mal la questione fosse di etere che riempe lo spazio in-
all’oblio, sono probabilmente anche i non è così lineare.[...] finito o delle razze umane.
maggiori responsabili dell’omofobia è possibile avere cromosomi XX ed essere Oltretutto a far venire dei sospetti ai
che le religioni monoteiste continua- fondamentalmente maschi in termini di sempliciotti pro life che citano a spro-
no a fomentare ancora oggi. anatomia, fisiologia e psicologia ed avere posito i geni X ed Y ignorando tutto
Dividere il mondo in naturale e inna- cromosomi XY ed essere per lo più femmine. il resto sarebbe dovuto bastare il film
turale è facile per chi ha una visione All’inizio ogni embrione ha la stessa strut- Jurassic Park in cui si narrava del fat-
limitata delle cose e pretende di ri- tura, la gonade bipotenziale, che tra le sei to (vero) che diverse specie animali
condurre tutto ciò che gli è intorno a e le otto settimane si sviluppa in maschile possono cambiare sesso in modo op-
sistemi binari uno-zero, bianco -nero, o femminile. Di solito la differenziazione portunistico.
giusto -sbagliato, naturale-innatura- sessuale è messa in atto da un gene sul Certo non possiamo pensare che poi
le, bianco-nero ignorando non solo cromosoma Y detto Sry, responsabile del- abbiano approfondito la questione
tutta la gamma dei colori visibili ma lo sviluppo dei testicoli. Questi secernono scoprendo che i misteri legati ai geni
anche le evidenti scale di grigi. testosterone e altri ormoni maschili cosic- sessuali non ci sono solo nei rettili,
Ovviamente le motivazioni di queste chè il feto sviluppa la prostata, lo scroto nei pesci e negli anfibi ma anche nei
persone possono attecchire su bambi- e il pene. In assenza dello Sry le gonadi mammiferi [1] “Prendendo in consi-
ni pre-adolescenti e su chi la risposta diventano ovaie e il feto sviluppa l’ana- derazione tre generazioni di animali, i
semplicistica fa comodo, ma hanno la tomia femminile (utero, vagina, clitoride). ricercatori hanno trovato dati a soste-
vita breve nel confronto comune. Tuttavia la funzione del gene Sry non è gno di una teoria della biolo-
sempre chiara. Nel caso sia assnte o di- p.4
gia evoluzionistica avanzata
 Articolo continua

Civiltà Laica Numero 28 3


da decenni, secondo la quale i masturbarsi precocemente a scuola” piccoli maschi o femmine che siano si
 mammiferi riuscirebbero a ma-
nipolare le proporzioni dei ge-
[2] predispone la strada all’omofobia e
alla giustificazione di questa.
esprimano liberamente e non meravi-
gliarsi se un maschietto vuole giocare
neri sessuali dei loro piccoli tramite Cosa dicono in realtà questi studi di con le bambole e una bambina con i
qualche meccanismo fisiologico non genere? Semplificando al massimo: soldatini. Proibirlo o costringerli a
ancora individuato.” il sesso (sex) costituisce un corredo comportarsi come noi crediamo che
E se il sedicente movimento pro-vita genetico, un insieme di caratteri bio- sia giusto crea molti più danni di ciò
prende in modo semplicistico la biolo- logici, fisici e anatomici che produ- che vorremmo “curare” o “prevenire”.
gia potete immaginare lo scempio che cono un maschio/femmina, il genere Ovvero l’omosessualità, ca va sans dire.
ha fatto tentando di “spiegare” ai pro- (gender) rappresenta una costruzio- Il resto viene in modo quasi con-
pri adepti i risultati di trent’anni di Stu- ne culturale, la rappresentazione, seguenziale e porta al rifiuto tota-
di di genere. Infatti, tanto per alimen- definizione e incentivazione di com- le dell’inserimento dell’educazione
tare la confusione invece di chiamarli portamenti che rivestono il corredo sessuale o all’affettività nelle scuole
correttamente così (o al limite “Gender biologico e danno vita allo status di (cosa di cui nessun politico parla più
studies”) hanno inventato di sana pian- uomo/donna. per paura di perdere voti), la convin-
ta il nome “Teoria del gender”. La conseguenza di questo è abbastanza zione che crescere con due mamme
Perché? Ma è ovvio, un conto dire che ovvia, se costringiamo in categorie ri- o due papà sia traumatizzante per il
quello di cui si sta parlando è uno stu- gide (gabbie) sociali costruite in tempi bambino (ma chissà perché crescere
dio (cosa che richiama a persone serie in cui le società e le conoscenze erano in un orfanotrofio no), e che fonda-
che si mettono a studiare scientifica- diverse gli individui che invece hanno mentalmente sia meglio non venire al
mente i fatti) un conto è affibbiarci la attitudini completamente diverse da mondo piuttosto che avere due geni-
parola “teoria” (che fa subito pensare ciò che ci si aspetta, questo causerà ne- tori dello stesso sesso e (orrore!) esse-
“se è una teoria non è certo detto che vrosi e psicosi irrimediabili. re stato partorito da un terzo.
sia vero”). Quindi come diceva un bigliettino nei Che poi diciamolo “meglio non na-
Poi c’è la disinformazione organizzata, giochi Lego all’inizio degli anni ‘80 scere” detto da chi dichiara di essere
come pubblicare e diffondere balle con (roba che la multinazionale oggi sareb- “per la vita” è davvero ridicolo. 
titoloni del genere “in base alla teoria be accusata di voler traviare i bambi-
del gender l’Oms vorrebbe insegnare a ni) i genitori devono lasciare che i loro

[1]http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2013/07/18/news/mammiferi_che_scelgono_il_sesso_dei_loro_cuccioli-1741523/
[2] https://www.nextquotidiano.it/oms-masturbazione-scuole-educazione-sessuale/

Paola Samaritani

Il corpo delle donne:


Jenny Saville e Vanessa Beecroft
Ogni giorno siamo bombardati su più fronti da immagini di “carne da macello”. È con quest’opera che l’artista si afferma
donne con una bellezza ormai stereotipata, donne alte, ma- nel mondo dell’arte contemporanea, entrando a far parte a
gre, donne belle, mai stanche, sempre pronte, mai un filo di tutti gli effetti del gruppo denominato “Young British Artist”,
cellulite, mai trucco sbavato. Sorriso? Sempre smagliante. accanto a Damien Hirst e Tracy Emin.
Ed è così che noi donne “normali” ci troviamo a combattere Fin da subito quello che stupisce del suo lavoro è la grande
quotidianamente una battaglia sfiancante verso standard di dimens ione delle sue tele e l’audacia nell’utilizzare la tec-
bellezza inarrivabili. Una battaglia che siamo sempre desti- nica ad olio. Uso il termine audacia perché, in un’epoca in
nate a perdere. cui le nuove tecnologie la fanno da padrone anche nell’arte
Negli ultimi anni sono molti gli artisti che si sono interrogati contemporanea, ritornare alla pittura è quasi un atto eroico.
sul concetto di bellezza femminile c’è chi ha enfatizzato lo La sua è una pennellata attenta e minuziosa e al tempo stesso
stereotipo che i mass media ci propongono, c è chi invece si è pastosa, una pennellata capace di rendere quella matericità
ribellato a questi canoni di perfezione, c’è poi chi si è interro- tipica della carne umana.
gato sull’ambiguità sessuale e chi invece è ritornato all’idea La sua ricerca artistica si focalizza sul corpo, principalmen-
di bellezza classica. te quello femminile, immortalato nella sua più cruda carnali-
Tra le ricerche artistiche più interessanti troviamo quelle tà. Quelli che Jenny Saville ritrae sono corpi di donne sfatte,
dell’inglese Jenny Saville e dell’ italiana Vanessa Beccroft. sformate dalla cellulite, dalle smagliature, donne deturpate da
cicatrici, da verruche, dalla chirurgia estetica. Razionalmente
Jenny Saville, nasce a Cambridge nel 1970, si diploma alla Gla-
sono immagini “antiestetiche” per la nostra società, ma istin-
sgow School of Art e nel 1994 fa il suo esordio nella galleria lon-
tivamente non si riesce a distogliere lo sguardo da questi seni,
dinese di Charles Saatchi ottenendo numerose critiche positive.
vagine, cosce, pance, labbra che trasbordano dalla tela.
Nel 1997, in occasione della mostra “Sensation”, realizza
Molto spesso il volto ritratto è quello di Jenny stessa. La pittrice,
“Shift”, opera di enormi dimensioni raffigurante un ammas-
dopo essersi analizzata, fotografata, studiata, si ritrae senza mezzi
so di corpi femminili schiacciati l’un sull’altro come fossero
termini sulla tela diventando così oggetto e soggetto del suo lavoro.

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Nelle sue opere appare chiara l’influenza di Lucien Freud, dal Al centro della sua ricerca c’è il corpo umano, soprattutto
quale riprende sia la grande capacità di definire i volumi e femminile, visto come un involucro plasmabile a seconda
gli spazi attraverso l uso di un tratto tridimensionale, sia la delle esigenze e del messaggio da veicolare. Grazie alla priva-
curiosità di indagare il corpo umano nelle sue mille sfaccet- zione del cibo, al fitness, alla chirurgia, al parrucchiere tutte
tature consce e inconsce. noi possiamo plasmarci come vogliamo. In questo concetto
Altro artista che ha ispirato la pittrice è sicuramente Francis troviamo delle somiglianze con l‘idea che Jenny Saville ha
Bacon dal quale rimane sedotta dai volti deformi, dagli occhi del corpo come “architettura contemporanea”, tutto da mo-
vuoti, dalla carne tumefatta e livida. dellare, cambiare e costruire, poco naturale molto artificiale.
Per tutti gli anni Novanta Jenny Saville rimane fedele alla Quello che colpisce del lavoro della Beecroft è la ricerca non
pittura. In questo arco temporale saranno molte le temati- solo concettuale ma anche cromatica e spaziale di queste sce-
che che la appassioneranno da quella della maternità che ne. Grazie all aiuto di fotografi, truccatori e stylist vengono
farà scaturire opere come “Reproduction”, in cui la pittrice creati dei veri e propri quadri viventi in cui le modelle, spesso
si ritrae sfatta dalla gravidanza con in braccio due bambini; a nude, sembrano dei veri e propri cloni l ‘una dell’altra. L ‘im-
quelle della chirurgia estetica che viene affrontata in “Plan”, pressione che si ha è quello di trovarsi di fronte a un esercito
in cui una donna obesa viene ritratta con i segni di di “manichini” che smettono di essere individui e fini-
pennarello su cosce e pancia poco prima di una scono per essere un prodotto seriale. Per esaspe-
liposuzione, quest’opera ci fa riflettere su rare ulteriormente questo concetto di serialità
cosa siamo disposte a sopportare per ve- e omologazione Vanessa Beecroft imparti-
dere quel grasso sparire e quelle forme sce regole ferree alle modelle: niente
livellate. interazioni con il pubblico, sguardo
perso nel vuoto, immobilità assoluta
Nel 2004 realizza “Passage”, opera
e non dare nessun cenno di parteci-
in cui ritrae il corpo nudo di un
pazione. In questo modo l’effetto di
transessuale. L’ambiguità di ge-
distacco dalla realtà è totale.
nere è un altro tema caro alla
pittrice. Quello che la affascina Ecco altri due elementi che in-
è l’idea che, oggigiorno, un teressano all’artista: l’omolo-
corpo si possa costruire e mo- gazione e la serialità. In una
dificare a nostro piacimento società che impone canoni
in una sorta di “architettu- estetici uguali per tutti, il ri-
ra contemporanea”. L’idea schio è quello di avere donne
che un pene possa convive- tutte uguali.
re con un seno in silicone, Questi due concetti si ritro-
che dei pettorali maschili vano anche nel modo in cui
possano appartenere a un l’artista intitola le sue opere:
corpo con una vagina è tutte hanno le sue iniziali VB
un concetto tutto contem- e vengono catalogate secon-
poraneo di ricerca di una do un numero progressivo.
propria identità sessuale. In Niente è casuale nell’atto
quest’opera, come nelle al- performativo dell’artista, par-
tre, non c’è critica o pregiu- tendo dal disegno la Beecroft
dizio ma sono la costatazione studia la scena fin nei minimi
che le forme di bellezza sono dettagli, fisicità e atteggiamenti
infinite e soggettive. sono armonizzati secondo uno
Nel 2015 l ‘artista si avvicina schema che strizza l‘occhio ai
alla fotografia e, grazie alla col- canoni classici di composizione e
laborazione con il fotografo di bellezza. Molto spesso questi disegni
moda Glen Luchford, realizza “Clo- preparatori sono esposti nello stesso
sed Contact”. Questo progetto vede il luogo dove avviene la performance , è il
suo corpo letteralmente spiaccicata su caso di VB02 , dove insieme alle modelle
lastre di vetro. Il risultato sono una serie vengono appesi ai muri disegni di corpi sfi-
a dividendosi tra i suoi due studi di Londra gurati dall’anoressia.
e Palermo. Opera molto interessante è quella presentata al
Coetanea per età e affine come ricerca a Jenny Saville MAXXI di Roma nel 2014 dove l’artista si interroga sull’i-
è Vanessa Beecroft, artista italiana tra le più conosciute a li- dentità femminile mettendo trenta donne di diverse età, ve-
vello internazionale. stite solo da un velo, immobili per tre ore nell’atrio del mu-
Vanessa Beecroft, nasce a Genova da madre italiana e da pa- seo. Ogni donna rappresenta Vanessa stessa nelle sue varie
dre inglese, si diploma nel 1994 alla Accademia di Brera e at- tappe della vita dall’adolescenza alla vecchiaia.
tualmente vive e lavora a New York. Nel 1994, in occasione Attraverso questo modus operandi l’artista affronta temati-
della mostra di fine anno scolastico, presenta la sua prima che come i disturbi comportamentali, alimentari ma anche
opera “ Despair”, un diario alimentare giornaliero che rac- la maternità , il decadimento del fisico e tutti quelli stereotipi
chiude tutti i cibi da lei ingeriti dal 1983 al 1993, specificando- che hanno violentemente costruito la nostra identità fem-
ne colore e quantità. Ad ascoltare la lettura di questo diario minile
chiama una trentina di ragazze scelte a caso. Ed ecco che un Negli anni le sue performance sono diventate via via più arti-
libro scritto diventa un atto performativo. Da questo momen- colate e complesse, avvicinandosi sempre di più a delle vere
to in poi sarà proprio la performance a contraddistinguere il e proprie produzioni dove fotografi, stilisti e truccatori non
lavoro artistico della Beecroft. sono più senza nome ma di fama internazionale. 

Civiltà Laica Numero 28 5


Federico Piccirillo
Liberare il lavoro o liberarsi dal lavoro?
Prospettive emancipatorie tra Marx e Marcuse
«Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quan- felice, non sviluppa una libera energia fisica e spirituale, ma
do questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù». Voglio sfinisce il suo corpo e distrugge il suo spirito. Perciò l’operaio
iniziare con questa citazione di Herman Hesse, per fare una solo fuori del lavoro si sente presso di sé; e nel lavoro si sente
piccola riflessione sul rapporto tra lavoro e dignità umana. alienato, fuori di sé».
“Il lavoro nobilita l’uomo!” è un’espressione cui le nostre A questo punto può sorgere spontanea una domanda: se il la-
orecchie sono alquanto abituate, senza contare il fatto che voro crea stress e alienazione, annichilisce la nostra vitalità
la nostra cultura e il nostro sentire quotidiano risentono no- rendendoci automi che svolgono operazione sempre identi-
tevolmente dell’influsso di una certa pastorale cristiana, che che all’infinito, non sarebbe necessario liberarsi dal lavoro?
trova in Benedetto da Norcia il suo massimo esponente, se- Non necessariamente.
condo cui l’uomo sarebbe nobilitato dalla fatica e dal sacrifi- Il filosofo Herbert Marcuse, uno tra i principali punti di rife-
cio, che lo renderebbero meritevole in termini sia materiali rimento del movimento del ’68, nella sua opera Eros e Civiltà,
che morali. parla di liberazione dal lavoro , mentre Marx parlava di libe-
Volendo fare un’incursione nelle narrazioni mitologiche, il razione del lavoro. Facendo un’attenta analisi, possiamo com-
nesso sacrificio/merito è ben rintracciabile nell’immagine di prendere come i due filosofi, utilizzando espressioni diverse,
Prometeo, archetipo in senso junghiano dell’uomo che soffre vogliano alludere allo stesso concetto.
per ottenere la benevolenza degli dèi. Infatti, secondo il mito, Nel testo in lingua originale, Marcuse utilizza l’espressione
Prometeo, colpevole di aver donato il fuoco agli uomini, deve liberation from labour, dove il termine labour è da intendersi
subire il supplizio di rimanere incatenato al monte Caucaso, in non come attività lavorativa in senso stretto ma come fati-
compagnia di avvoltoi che gli divorano il fegato, per poter spe- ca e sacrificio. Inoltre, è bene ricordare che, parallelamente
rare di ottenere la clemenza di Zeus. Uno schema simile è pre- al concetto di liberazione dal lavoro illustra anche quello di
sente nell’etica cristiana tradizionale quando si fa riferimento trasformazione del lavoro in gioco, alludendo al passaggio da
alla sofferenza della vita come fattore che assicurerà all’uomo un’attività ripetitive ed estraniante, ad un’attività libera e
la beatitudine eterna in una presunta vita ultraterrena. creativa, come può essere la produzione artistica.
Questo pregiudizio è presente, a mio modesto avviso, anche Nulla di diverso da quanto sosteneva il giovane Marx , quan-
nell’ideologia lavorista, secondo la quale per vivere è neces- do parlava di liberazione del lavoro, considerando il lavoro
sario il lavoro inteso come fatica. In base a questa ideologia come un’attività in cui l’essere umano riversa sé stesso, le sue
nel vivere in silenzio e in sottomissione il biblico “sudore del- passioni, le sue energie e la sua libertà creativa. Nell’oggetto
la fronte”, l’uomo acquista la sua dignità. prodotto, secondo Marx, prende forma la soggettività umana,
Secondo una simile ottica, dovremmo considerare “nobili- e producendo un oggetto per la collettività, ogni essere uma-
tato” lo Charlot di Tempi moderni che, consumato dai ritmi no dona sé stesso agli altri, agendo in conformità alla propria
della catena di montaggio, insegue una donna fuori dalla fab- natura di animale sociale.
brica con una chiave inglese in mano, per toglierle un bottone L’alternativa alla società dello stress e dell’alienazione non è
dal vestito, chiaramente confuso con un bullone. quindi la creazione di una società di contemplativi e inope-
Il capolavoro di Chaplin ci mostra cinematograficamente rosi, ma di una società in cui il lavoro non è fatica, sacrificio,
quello che, circa un secolo prima, Karl Marx aveva analizza- sfruttamento e alienazione ma, citando Marx, “bisogno di
to nei suoi Manoscritti economico-filosofici, ovvero il lavoro vita”, ovvero attività spontanea, libera e creativa attraverso
come alienazione, attività estraniante e ripetitiva, che degra- cui ognuno si dona agli altri realizzando sé stesso, e realizza
da l’uomo, invece di elevarlo: «ll lavoro è esterno all’operaio, sé stesso donandosi agli altri.
cioè non appartiene al suo essere, e quindi nel suo lavoro egli Con queste premesse, possiamo dire che “Il lavoro nobilita
non si afferma, ma si nega, si sente non soddisfatto, ma in- l’uomo!” 

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Ilaria Alleva.

TREDICI: LA TRAGEDIA DELL’ADOLESCENZA.


“13 Reasons Why” (in italiano “Tredici”) mente di una tragedia reale, una Ed è qui che sta una delle ragioni per
è una serie televisiva originale Netflix, tragedia che soprattutto in America è cui Hannah sceglie di suicidarsi: non
prodotta tra gli altri da Selena Gomez pane quotidiano: è uno spaccato di vita riesce a parlare con nessuno di quello
-la famosa pop star-, ideata da Brian della società americana. I protagonisti, che le è successo, i suoi stessi genitori
Yorkey, iniziata nel 2017 e tutt’ora gli adolescenti, sono gelosi delle pro- sembrano troppo distratti per capire
in corso. La serie, tratta dal romanzo prie vite segrete, e non ne parlano con quanto lei stia male. Ma in realtà è lei
omonimo di Jay Asher, ha fatto scalpo- nessuno, come fanno i loro coetanei in che ha un punto di vista distorto a cau-
re poiché tratta di un tema d’attualità tutto il mondo, per i quali un “ciao” sa della sua età.
in maniera, a volte, fin troppo cruda: detto con un certo tono di voce può es- Un’altra accusa mossa alla serie è sta-
il bullismo. In tutte le sue forme: dai sere il motivo per cui si cambia umore ta quella di romanticizzare il suicidio,
pettegolezzi a scuola al cyber bullismo, per tutta la giornata, positivamente o giustificarlo in qualche modo. Tanto
dallo stalking al sessismo fino alla vio- meno. Fisiologicamente, in adolescen- che in alcuni Paesi del mondo, le scuo-
lenza sessuale. za, tutto è importantissimo. Di tutto le hanno proibito di parlare della serie
La trama è la seguente: Hannah Baker si può fare una tragedia. E in America in classe, in altre sono aumentate le
(Katherine Langford), studentessa del- in particolar modo, dato che la società vittime autolesioniste e in alcuni po-
la Liberty High School, ha lasciato set- scolastica incoraggia alla competizio- sti addirittura i suicidi tra adolescenti.
te cassette, ognuna indirizzata a una ne, i bulli sono spesso coperti perché Purtroppo, per una certa fascia di età,
persona che lei ritiene responsabile in sono bravi negli sport, e per tutta una la visione in solitaria di questa serie è
qualche misura del proprio suicidio, serie di motivi sconosciuti agli italiani. sconsigliata. Era nata una petizione
spiegandone i motivi. La serie inizia Ma gli adolescenti sono tali in tutto il per trasmetterla nelle scuole. Pote-
con Hannah che si è già tolta la vita, mondo. “Tredici” lancia un ammoni- va essere una buona idea? Non saprei
e lo spettatore rivive i suddetti episodi mento, più che un insegnamento: non esprimermi a riguardo. Quello che può
grazie a Clay Jensen (Dylan Minnette) tutti percepiscono le cose allo stesso essere utile però per gli adolescenti, è
-collega di Hannah Baker al cinema modo, non tutti hanno la stessa sen- vederla con qualcuno di cui ci si fida e
nonché suo spasimante e compagno sibilità, quindi attenzione a ciò che parlarne insieme. E soprattutto è uti-
di scuola-, che ascoltando le registra- dici o potrebbe finire molto male. le per chi ha dei figli adolescenti e si è
zioni mostra allo spettatore lunghi fla- Purtroppo, gli adolescenti spesso sono dimenticato di come si vivono le cose
shback in cui Hannah era viva. Infatti cattivi. E scommetto che ogni spettato- a quell’età.
la narrazione è scandita da questo rin- re si è riconosciuto in almeno un com- Senza scadere nell’odiato victim bla-
corrersi dei due piani temporali divisi portamento da bullo o da bullizzato e ming, Hannah Baker non si è suicidata
dal “prima e dopo” la morte di Hannah. si è sentito colpevole o vittima a secon- per colpa di quello che hanno fatto gli
Ad ogni episodio corrisponde un lato da dei casi. altri, ma per come lei stessa ha rece-
di una cassetta, e dunque un “respon- “Ci sono tanti tipi diversi di solitudine. Non pito tali avvenimenti. Nella seconda
sabile”. parlo di quando ci si sente soli in mezzo serie, infatti, si insiste molto sulla re-
alla folla, quello succede sempre, a tutti. E sponsabilità personale della scelta
Molti hanno criticato la lentezza di
non è la solitudine di chi cerca l’amore, o di di Hannah, dimostrando che era una
Clay nell’ascoltare i nastri: mentre gli ragazza profondamente depressa -e
altri ci mettono un pomeriggio, Clay chi viene preso in giro dai ragazzi popolari.
dunque malata- e che purtroppo nes-
impiega giorni e giorni. Questa può La solitudine di cui parlo è di quando pensi
suno l’aveva notato davvero. Certo, un
sembrare una scelta infelice dal pun- di non avere più niente. Niente. E nessuno.
trauma in particolare ha segnato que-
to di vista della credibilità, ma serve Stai affogando, e nessuno ti tira una fune.”
sta descensus ad inferos, un fatto gravis-
a caratterizzare meglio lo stesso Clay: La stessa Hannah Baker è stata ac- simo di cui è responsabile la società
talmente innamorato di Hannah che cusata di essere una bulla, in quanto profondamente sessista che è, pur-
ha paura di scoprire tutta la verità, di premedita la sua morte e trova dei troppo ancora oggi, quella dominante.
venire a sapere cose che potrebbero colpevoli nei suoi compagni di scuola
alterare la considerazione che ha della “A volte le cose succedono. Succedono e ba-
che una volta l’hanno trattata male, sta. Non puoi farci niente. Ma è ciò che fai
sua persona. Nonostante ciò, Clay vuo- anche se il vero colpevole, l’unico che
le andare fino in fondo, deve sapere. dopo che conta. Non conta ciò che succede,
Hannah ha il diritto di accusare, è uno. ma come decidi di reagire.”
Sicuramente ascoltare le cassette in “Tredici” riporta gli spettatori a quel
cui l’amata spiega perché si è uccisa e periodo della vita, ricordato dai più in Per quanto riguarda la struttura della
sapere che in un modo o nell’altro ha maniera pessima, in cui ognuno è un serie vera e propria, sì, ci sono molti
contribuito anche lui non deve essere pianeta a sé, in cui tutto ruota intorno buchi e delle forzature, non è un ca-
stato facile, anzi. Dopotutto, lo stesso alla propria persona, in cui tutto quel- polavoro. Ma non è questo lo scopo, e
spettatore è costretto a riprendere fia- dunque non mi sembra rilevante sta-
lo che succede a uno succede -nella sua
to, a staccare da tutto il male che c’è re a parlare di scelte di regia e simili.
testa- solo e unicamente a quello e non
nella serie, dalla tragedia del teen dra- Lo scopo è accendere un dibattito tra
ad altri milioni di ragazzi nel mondo. E
ma. quelle che sono le piaghe dei p.8
Già, perché “Tredici” parla principal-
la cosa più terribile che si può fare qual
è? Restare in silenzio. 
millennials e del ventunesimo Articolo continua

Civiltà Laica Numero 28 7


Marcello Ricci
Parlare di

Sergio Secci
ni Radio Galileo, organo del
Partito Comunista Italiano:
memorabili gli scontri poli-
tici tra le due radio. Mentre
la prima raccoglieva le fir-
è parlare anche degli anni ‘70 nella nostra e sua città. me per i referendum radicali, la seconda era fermamente
La Terni di quegli anni è stata una città culturalmen- contraria. Gli anni ‘70 sono stati anche gli anni delle vitto-
te e politicamente vivace, infatti, oltre ad una cultura rie nel referendum sul divorzio e sull’aborto nonché della
operaia legata alla grande fabbrica, aveva prodotto conquista dell’obiezione di coscienza al servizio militare e
una serie di fermenti, che rispecchiavano la cultura del voto ai diciottenni. Tutti questi eventi sono stati l’am-
dei nuovi giovani nati nel post guerra. Già nei primi biente culturale nel quale Sergio si è formato, infatti, an-
anni ‘70 un gruppo di giovani ternani dava vita all’e- che quando lasciò la nostra città per andare a Bologna, si
sperienza del Cinema Primavera, che oltre ad una portò appresso un po’ del bagaglio culturale che poi dove-
programmazione filmica alternativa rispetto a quella va sviluppare nel corso degli studi. Lo conobbi al Cinema
cinematografica ufficiale, dava vita anche ad una pro- Primavera ed era già da allora molto interessato sia al te-
grammazione teatrale del circuito del nuovo teatro e atro che alla politica per cui non provai nessuna meravi-
si era spinta fino a mettere in scena due spettacoli te- glia quando mi disse che stava facendo la tesi di laurea sul
atrali di notevole valore anche a livello nazionale. Da “Bread and Puppet”,un gruppo teatrale che io conoscevo
ricordare le famose settimane teatrali curate dal re- solo di nome e quando mi raccontò del loro tipo di teatro
gista Franco Molè, che hanno vivacizzato l’attività di- mi resi subito conto del motivo per cui era attratto di que-
dattica delle scuole ternane. Sempre negli stessi anni sta esperienza, il gruppo metteva insieme due aspetti che
nasceva a Terni un esperimento di teatro operaio le- da sempre attiravano Sergio l’impegno politico e quello
gato alla grande fabbrica, il Gruteater, (Gruppo teatra- culturale, dove per culturale s’intende anche l’aspetto po-
le Terni), nel quale il regista Besson, allievo di Brecht, etico e creativo, che questo gruppo riusciva a fondere nel
metteva in scena con un gruppo di operai, nell’ambi- fuoco dell’arte. Anche nel periodo dell’Università Sergio
to delle 150 ore dedicate alla crescita culturale degli tornava spesso nella sua città, ed esigente e insoddisfatto
stessi operai, “L’eccezione e la regola”. L’evento ebbe come era spesso veniva un po’ da noi a Radio Evelyn, un
un rilievo culturale nazionale. Ma la vita politica e po’ a Radio Galileo ed era molto critico sul nostro modo di
culturale della nostra città fu notevolmente vivaciz- fare informazione che da un lato attirava il suo lato mo-
zata dalla nascita di una radio libera, come si diceva vimentista, dall’altro non soddisfaceva la sua esigenza di
allora, dal nome apparentemente disimpegnato, Ra- quel rigore che metteva in tutto ciò che faceva. Spesso ve-
dio Evelyn, una radio tipica di quel momento storico niva a vedere la programmazione del Cinema Primavera
nazionale che vedeva la nuova gioventù impegnata e ci scambiavamo le nostre idee sui film o sugli spettacoli
nella lotta per una informazione libera dal potere uf- teatrali. Pur essendo di una decina di anni più giovane di
ficiale, che avendo detenuto fino ad allora il monopo- me, nella conversazione per preparazione e spirito criti-
lio dell’informazione, era riuscito a condizionare tutta co lo sentivo mio coetaneo. La sua scomparsa è stata una
la vita politica. Era insomma la radio del cosiddetto perdita per la nostra città che vive ancora nel rammarico
Movimento, che disdegnava la politica dei partiti tra- di non aver potuto usufruire della sua intelligenza nella
dizionali. Quasi contemporaneamente nasceva a Ter- pienezza della sua maturità. 

secolo, degli espedienti che of- La colonna sonora, invece, è sicura- riserve di un mondo oscuro e terrifican-
 fre la tecnologia per fare del
male. L’unica scelta registica
mente la parte più pregevole: dai Joy
Division ai The Cure, passando per
te per il quale tutti passiamo, volenti o
nolenti, e dal quale prima o poi si esce,
di cui mi sento di parlare è la scena Lord Huron. Ovviamente, non poteva- ma se ne esce sempre profondamente
del suicidio di Hannah. Senza colonna no mancare i pezzi pop della Gomez cambiati e, spesso, feriti. 
sonora, è brutale e cruda, e davvero (probabilmente i meno apprezzati).
genera nello spettatore un malessere Nella seconda serie si aggiungono an-
quasi fisico, un senso di disagio molto cora altri temi scottanti negli USA: il Fonti: Chiara Poli, “Tredici: ecco il vero messag-
sgradevole. È questa la scena incrimi- possesso delle armi, la giustizia, il razzi- gio della serie su Hannah Baker”, mondo fox,
nata di cui sopra, ma l’ideatore della smo, e molto altro ancora. Troppa car- 2017.
serie si è invece difeso dicendo che ha ne al fuoco? Forse. Sta di fatto che “Tre- Francesco Abazia, “Cosa ne pensa uno psicologo
scelto di mostrare il suicidio in manie- dici” è la serie Netflix più popolare nella di Tredici”, Rolling Stones, 2017.
ra così cruenta proprio per dimostrare storia delle serie, ed è forse l’unica che “Tredici”, serie tv.
che non c’è niente di eroico in esso. si è posta il problema di parlare senza “Tredici”, Wikipedia.