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Anima d’Inchiostro

COME L’INCHIOSTRO HA CAMBIATO LA SCRITTURA


Indice

0. INTRODUZIONE
L’importanza degli inchiostri nella storia dei caratteri

1. ATRAMENTUM
L’inchiostro degli Antichi Romani e la Capitale Rustica
Esercitazione “Le Barrique”

2. INCHIOSTRO FERRO-GALLICO
L’inchiostro degli amanuensi e la scrittura gotica
Esercitazione “Schwabacher”

3. INCHIOSTRO DI CHINA
Il pennino e i tiri di penna
Esercitazione “Gran Galà di Carnevale”

4. INCHIOSTRO LITOGRAFICO
L’invenzione di Senefelder e come la stampa è cambiata per sempre
Esercitazione “LiberTEA”

LABA Libera Accademia di Belle Arti


Indirizzo: Graphic Design AA 2016-17
Alunna: Joelma Giovannini - N. Matricola 1873
Laboratorio di Graphic Design
Docenti: M. Paoli, C. Scardillo
Introduzione
L’IMPORTANZA DEGLI INCHIOSTRI NELLA STORIA DEI CARATTERI

L’inchiostro ci lega. Siamo circondati da inchiostro, immersi nell’inchiostro, una sostanza così comune da essere invisibile.
Dalle pitture rupestri alle stampanti laser dei giorni nostri, l’inchiostro ha tracciato la linea della nostra cultura.
Gli elementi base degli inchiostri sono semplici - pigmento, liquido e un legante - ma le sue applicazioni sono infinite.
La scrittura ha prodotto documentazioni che costituiscono il patrimonio storico, spirituale e scientifico dell’umanità, includendo
nella scrittura, ovviamente, tutti i tipi di grafemi, ideogrammi, pittogrammi, scritti o dipinti.
Inchiostri sempre più perfezionati hanno consentito alla scrittura di diventare il principale mezzo di comunicazione della storia.
Per molti secoli i grafemi furono incisi nelle pietre, su tavolette di vari materiali e, in seguito, scritti con svariati tipi di inchiostri
su supporti di derivazione vegetale, ad esempio il papiro, o animale, come la pergamena.
Sono innumerevoli le caratteristiche a cui hanno mirato i fabbricanti di inchiostri per scrivere; colore, scorrevolezza, adesione e
penetrabilità nei supporti, asciugabilità, persistenza nel tempo devono essere perfettamente in armonia.
Inoltre dovevano essere atossici ed inodore, oltre a non dare luogo a reazioni corrosive per i supporti, requisiti non tenuti in
grande considerazione specialmente in epoca Medievale e la cui mancanza ha portato al deterioramento e alla distruzione di
innumerevoli capolavori scrittori.

Successivamente, con l’invenzione della tipografia e della stampa, si è reso necessario sviluppare nuove formulazioni per la
produzione di inchiostro e la diffusione di comunicazioni “inchiostrate” è cresciuta esponenzialmente nel tempo.
Poiché nel corso del tempo i processi di stampa sono migliorati nella velocità e nella quantità, le formulazioni di inchiostro hanno
dovuto adattarsi alle innovazioni tecnologiche per garantire una qualità della stampa sempre più elevata.
Tuttavia, per quanto l’evoluzione dell’inchiostro abbia seguito la scoperta degli strumenti scrittori, è anche vero che ha avuto il
merito di influenzare e forse anche creare, alcuni dei caratteri che conosciamo.
La sua storia è legata a doppio filo con la storia della scrittura, della calligrafia e della tipografia ed è indubbia la sua importanza
nell’evoluzione e nella diffusione di tutto il sapere umano.

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LABA Libera Accademia di Belle Arti
Indirizzo: Graphic Design AA 2016-17
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Laboratorio di Graphic Design
Docenti: M. Paoli, C. Scardillo
Atramentum
L’INCHIOSTRO DEGLI ANTICHI ROMANI E LA CAPITALE RUSTICA

La più antica testimonianza dell’inchiostro scrittorio viene dalla Cina, dove sono stati rinvenuti testi risalenti al 2400 a.C.
Dalla Cina si diffuse in Egitto e dall’Egitto in Grecia e poi a Roma.
Mentre non esistono testimonianze sulla fabbricazione degli inchiostri in Grecia, a Roma, oltre all’inchiostro proveniente da
Oriente, si utilizzò anche un tipo di inchiostro chiamato atramentum.
L’atramentum prodotto con la ricetta di Dioscoride produceva un tratto nitido, bello e raffinato.
Risultava molto più viscoso degli inchiostri che conosciamo ai giorni nostri e ciò ha avuto una forte influenza sulla Capitale
Rustica, che, grazie ad esso, risulta con forme meno rigide e con curve molto più morbide, rispetto la Capitale Quadrata.
Inoltre permetteva di scrivere sia con un calamo, che con un pennello, e ciò ha permesso ai romani di utilizzare la Rustica sia su
insegne che su manoscritti.

CURIOSITÀ
Oltre l’inchiostro nero i romani conoscevano anche l’atramentum rubrum, di colore rosso. Tra i vari rossi era presente anche un
tipo particolare, di un rosso porpora, che, dati i costi elevatissimi per produrlo era ad uso esclusivo dell’imperatore.

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Atramentum
ESERCITAZIONE “LE BARRIQUE”
Dopo lo studio in classe della Capitale Rustica, tracciare le lettere che compongono Le Barrique ed riportarle in vettoriale.

Tracciamento manuale delle lettere che compongono Le Barrique

Regole per il tracciamento delle lettere che compongono Le Barrique Vettorializzazione e correzione delle lettere, con modifiche parziali dei tratti

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Atramentum
ESERCITAZIONE “LE BARRIQUE”
Seguendo le regole di tracciamento del carattere, disegnare un pittogramma che si armonizzi con le linee della Capitale Rusti-
ca, in modo da comporre un logo vettoriale.

Elaborazione del pittogramma

Vettoriale con dovute correzioni del pittogramma Versione finale del logo

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Atramentum
ESERCITAZIONE “LE BARRIQUE”
Una volta elaborato il logo finale, applicarlo ad un’insegna o ad una vetrofania, anche diversa dall’originale, così da creare una
possibile rappresentazione reale.

Logo su fondo bianco

Logo su fondo nero Applicazione del logo su insegna

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Inchiostro Ferrogallico
L’INCHIOSTRO DEGLI AMANUENSI E LA SCRITTURA GOTICA

Con la caduta dell’Impero Romano, l’inchiostro maggiormente usato tornò ad essere l’inchiostro al nerofumo.
Tuttavia, questo tipo di inchiostro può dare macchie con l’umidità e può essere rimosso facilmente dal supporto.
Fu così che si rese necessario l’aggiunta di piccole quantità di solfato di ferro, dando così vita all’inchiostro ferrogallico.
Il liquido più indicato per comporre questo tipo di inchiostro era il vino bianco.
Con l’ausilio del vino, l’inchiostro scende dalla penna in modo più equilibrato, in quantità costante, e si ottiene un tratto più netto
e definito, che si asciuga più velocemente.
Un’altra caratteristica dell’inchiostro ferrogallico era che presentava una composizione molto pregnante, impossibile da rimuovere.
È plausibile perciò supporre che lo sviluppo dei caratteri gotici, dai tratti così simili tra di loro, possa essere stato influenzato dalla
maggiore facilità con cui potevano essere aggiustati e corretti.

CURIOSITÀ
Sembra che molti amanuensi siano morti avvelenati dallo stesso inchiostro usato per scrivere. Era pratica comune leccare la punta della
penna per renderla più scorrevole e ciò ha causato l’ingestione del mercurio presente nel cinabro, che componeva gli inchiostri rossi.

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Inchiostro Ferrogallico
ESERCITAZIONE “SCHWABACKER BRÄU”

Scegliere tra i tre tipi di caratteri gotici e creare un monogramma TR per la Textura Quadrata, SB per la Schwabacker o FK
per la Fraktur. Il monogramma deve mantenere le lettere leggibili, devono essere legate tra di loro attraverso un tratto comune.

Analisi lettere carattere Alte Schwabacher Analisi lettere carattere Alte Schwabacher

Monogramma finale penninno ed inchiostro Monogramma finale matita Monogramma finale digitalizzato

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Inchiostro Ferrogallico
ESERCITAZIONE “SCHWABACKER BRÄU”

Attraverso lo studio delle caratteristiche peculiari del carattere scelto creare un pattern. I segni del pattern devono essere
continui e perché funzioni correttamente non deve essere visibile il punto iniziale e il punto finale.

Scelta dei segni per la creazione del pattern

Studio dei segni peculiari del carattere Applicazione nel pattern

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Inchiostro Ferrogallico
ESERCITAZIONE “SCHWABACKER BRÄU”

Unire il monogramma e il pattern a formare un’etichetta che sia coerente con lo stile dei manoscritti di epoca Medioevale.
Inserire il nome della birra corrispondente, Textu Red, Schwabacher Bräu o Fra’ Ktur.

Älteste B Welt
r a uerei d er

Studi manuali sulla forma dell’etichetta Costruzione finale dell’etichetta

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Inchiostro Ferrogallico
ESERCITAZIONE “SCHWABACKER BRÄU”

Creare il collare e il tappo a corona che siano coerenti allo stile dell’etichetta e che presenti almeno il monogramma. Le
dimensioni del collo devono adattarsi alla forma particolare della bottiglia.

Tappo a corona bidimensionale

Älteste B Welt
r a uerei d er

Tappo a corona, resa tridimensionale Collare, resa definitiva

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Inchiostro Ferrogallico
ESERCITAZIONE “SCHWABACKER BRÄU”

Unire infine i vari elementi in un modello tridimensionale, che mostri la distribuzione e il posizionamento di etichetta e collare.

Applicazione etichetta e collare su modello tridimensionale Resa reale del modello tridimensionale

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Inchiostro di china
IL PENNINO E I TIRI DI PENNA
La nobiltà, alla ricerca di un miglioramento costante nella tecnica scrittoria e per differenziarsi dalla stampa industriale,
caratterizza i propri testi con grandi decorazioni ed elaborati tiri di penna.
Si cercano tratti sempre più morbidi e dalle variazioni tonali sempre più accentuate, favorite anche dalla diffusione dei pennini,
presenti già dal XVI secolo.
Il grande problema nasce quando ci si rende conto che l’inchiostro ferro-gallico fonde i pennini, inoltre non è particolarmente
adatto a vergare tratti morbidi e continui, data la sua composizione molto densa.
Viene in aiuto l’inchiostro di china, già conosciuto da secoli, ma poco utilizzato per via dell’alto costo.
L’inchiostro di china non solo è estremamente più adatto ad essere usato con i pennini, ma è anche molto più scorrevole e
liquido, permettendo una variazione del tratto quasi impossibile da realizzare con altri inchiostri allora conosciuti.

CURIOSITÀ
In Cina l’inchiostro si presenta a forma di bastone decorato. Insieme al pennello, la carta di riso e la pietra da inchiostro, utensili della
calligrafia orientale, sono considerati i tesori del letterato e vengono trattati con grande rispetto in tutto l’Estremo Oriente.

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Inchiostro di china
ESERCITAZIONE “GRAN GALÀ DI CARNEVALE”

Attraverso lo studio del caratter Bickham creare un logo Gran Galà di Carnevale, successivamente aggiungere il pay off
Ballo in Maschera con Cena con un carattere adatto.

ABCDEFGHIJKLMNOPQ
RSTUVWXYZ
a b c d e f g h i j k lm n o p q r s t u v w x y z
AB CDEFGH
IJ KL MN O
PQRS T UV
W XYZ

AB CD EF
Prove di combinazioni caratteri swash

GH IJ KL
MN OP Q
RS T UV
W X Y Z
Studio del carattere Bickham e relative alternative stilistiche Scelta definitiva del logo con modifiche personalizzate Logo finale con aggiunta del pay off

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Inchiostro di china
ESERCITAZIONE “GRAN GALÀ”

Creare la bianca dell’invito con il logo finale e i vari dati della data, l’orario e l’indirizzo, poi creare e aggiungere i loghi del
Palazzo Zenobio Hotel e dell’Atelier Venezia.

Palazzo Zenobio
HOTEL

Logo Palazzo Zenobio Hotel


BA LLO IN MASCHER A CON CENA
Sabato 14 Febbraio 2010, dalle ore 18,30
Atelier Venetia Palazzo Zenobio San Marco 1286 - Venezia Atelier Venetia
HOTEL costumi teatrali e carnevalizi

costumi teatrali e carnevalizi

Logo Atelier Venezia - costumi teatrali e carnevalizi Bianca dell’invito

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Inchiostro di china
ESERCITAZIONE “GRAN GALÀ DI CARNEVALE”

Sulla volta dell’invito, impaginare il testo corrispondente, utilizzando un carattere che possa imitare la scrittura manuale.
Gerarchizzare i vari dati e utilizzare un font differente per quelli variabili, quali e-mail, sito web e numeri di telefono e fax.

Vi aspettiamo all’Hotel Palazzo Zenobio per festeggiare insieme il weekend più importante di Carnevale con uno speciale
appuntamento ricco di intrattenimenti, divertimento e musica.
LasciateVi trascinare dalla fantasia che il Carnevale di Venezia rappresenta. Insieme ad un pubblico internazionale potrete
goderVi questo meraviglioso ballo in maschera nello sfarzoso Palazzo Zenobio, situato nella laguna, nel cuore della romantica
e vivace città.
Alle ore 18.30 avrà inizio lo speciale Cocktail di benvenuto presso l’accogliente Sala Caminetto, dove potrete deliziare i tipici
canapé veneziani e i rinomati Bellini e Rossini.
Le sorprese spettacolari e le magiche dimensioni si susseguiranno, presentate da artisti veneziani ed internazionali; la cena sarà
preparata dai migliori chef veneziani, con tavole dall'arredo raffinato e lussuososo; giochi, inviti ed affascinanti proposte
artistiche stupiranno e confonderanno i sensi tra percezione ed impressione.

Il presente invito è valido come ingresso e consumazione per una persona al costo di 285 euro

Per informazioni e costumi:


Atelier Venetia
costumi teatrali e carnevalizi

Volta dell’invito

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Inchiostro di china
ESERCITAZIONE “GRAN GALÀ DI CARNEVALE”

Impaginare il menù su due pagine, tenendo conto degli ingombri differenti dei vari testi, stando attenti a non confondere la
carta dei vini con il resto del menù.

Battuta di rana pescatrice con gamberi e rucola Misto di verdure alla griglia
Crudité di ricciola con papaya e lime Sfoglia di melanzane e pomodorini
Insalata tiepida di porcini Insalate di stagione
Millefoglie di noci e galletti tiepidi

Selezione di formaggi del territorio e confetture

Sorbetto al limone

Tocai Collio Friulano 2003 Schiopetto


Gewurztraminer “Exilissi” 2007 Baron di Pauli
Realda Cabernet Sauvignon 1999 Anselmi
Alpianae Fior d’Arancio Passito 2006 Vignalta
Château La louviere 1998 Château Bouscat
Château Saint-Helène 2003 Château Saint-Helène

Bianca e volta del menù Resa tridimensionale del menù

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Laboratorio di Graphic Design
Docenti: M. Paoli, C. Scardillo
Inchiostro di china
ESERCITAZIONE “GRAN GALÀ DI CARNEVALE”

Creare una cornice che delimiti l’area dove il calligrafo andrà a scrivere il numero del tavolo, facendo attenzione che sia
coerente con i tratti utilizzati per il logo.

Scelta della cornice in cui deve essere inscritto il numero del tavolo

BA LLO IN MASCHER A CON CENA

Tavolo riservato

Sabato 14 Febbraio 2010, dalle ore 18,30

Palazzo Zenobio Atelier Venetia


HOTEL costumi teatrali e carnevalizi

Modello vettoriale del segnaposto Resa tridimensionale del segnaposto

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Inchiostro litografico
COME L’INVENZIONE DI SENEFELDER CAMBIÒ LA STAMPA PER SEMPRE
La stampa a caratteri mobili di Gutenberg fu una rivoluzione assoluta, rese possibile la produzione e la diffusione di testi come
mai prima nella storia, ma presentava ancora innumerevoli limiti a ciò che poteva essere stampato.
Fu l’austriaco Senefelder, con lo sviluppo dell’inchiostro e della stampa litografici, ad aprire nuove possibilità agli scrittori e agli
artisti di tutto il mondo.
La grande novità apportata dall’inchiostro litografico è che permise di riprodurre anche immagini, con le relative sfumature.
Infatti, attraverso la diluzione con l’acqua, era ora possibile creare immagini in bianco e nero acquerellate, da poter
successivamente inchiostrare con inchiostri colorati.
Inoltre anche i caratteri si rivoluzionarono, infatti poterono liberarsi dalle regole rigide del blocchetto tipografico.
Gli artisti Art Nouveau, soprattuto, sperimentarono nuove forme e crearono caratteri dalle linee morbide e sinuose.

CURIOSITÀ
Narra la tradizione che, una mattina del luglio 1796, trovandosi a dover scrivere una nota per la lavandaia e non disponendo di un pezzo
di carta, usò allo scopo una pietra che aveva appena levigato e un inchiostro grasso composto di cera d’api, sapone e nerofumo.

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Inchiostro lit
ografico
ESERCITAZIONE “LIBERTEA”

Creare la scatola di un tè, con le caratteristiche dell’estetica Art Nouveau: l’utilizzo di linee morbide e cornici, che spesso
delimitano paesaggi naturali e l’esaltazione della figura femminile.

LiberTEA
THE REAL TASTE OF THE EARLY ENGLAND

Logo in vettoriale

Soggetto vettoriale Scelta della cornice e dello sfondo della scatola principale

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Inchiostro lit
ografico
ESERCITAZIONE “LIBERTEA”

Impaginare i vari testi sulle varie facciate, facendo attenzione agli ingombri e alla gerarchizzazione dei vari elementi.
Fare attenzione soprattutto al verso delle facce della scatola.

leggera di tè orientali
Pregiata miscela

THE REAL TASTE OF THE EARLY ENGLAND


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Tea and Coffee Merchants P. Pallins & co. LTD London

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Modello vettoriale della scatola LiberTEA

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Inchiostro lit
ografico
ESERCITAZIONE “LIBERTEA”

Con il comando specifico di Photoshop applicare la bicromia, in modo che l’immagine finale presenti sfumature di colore che
siano l’unione dei due colori prescelti.

Modello in bicromia della scatola LiberTEA

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Inchiostro lit
ografico
ESERCITAZIONE “LIBERTEA”

Applicare la grafica finale al modello tridimensionale della scatola e creare una bustina che si armonizzi con la scatola

Resa tridimensionale della scatola e della bustina

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