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INTRODUZIONE

L'inizio dell'età moderna (1454, caduta di costantinopoli) coincide con la riscoperta


della cultura classica latina e greca.
Sono Grocyn, Thomas Linacre e John Colet a portare la cultura umanistica e ad
introdurre lo studio del greco in Inghilterra.
Moore nella sua Utopia (scritta in latino) celebrava la cultura umanistica perché
proponeva di insegnare il greco e il latino ai nuovi mondi scoperti e in particolare agli
abitanti dell'isola di utopia (tutta l'opera si ispira stilisticamente alla repubblica di
platone).

Per umanesimo in questo libro si intenderà quel periodo che precederà il rinascimento
vero e proprio per sottolineare i cambiamenti politici e culturali avvenuti nel
passaggio dal regno di Enrico VII-Maria Tudor (1485-1558) a quello di
Elisabetta-Giacomo (1558-1625).

Infatti nel 1485 con enrico VII al trono, terminata la guerra delle due rose, si
consolida la pace e quindi l'unità nazionale. Con Elisabetta nel 1558 l'inghilterra si
afferma come potenza marittima e viene riportata al protestantesimo.

Si sceglie questa periodizzazione perché le scelte dei sovrani furono di grande


impatto sulla vita politica, sociale e religiosa del paese (si pensi ad Enrico VIII,
collegato alla riforma protestante) ma anche perché la letteratura è fortemente
collegata e influenzata dal potere (basti pensare al Faerie Queene di spenser)

Si terrà conto inoltre di eventi storici importanti come l'invenzione della stampa a
caratteri mobili (Caxton negli anni 70 del '400) o la scoperta di nuovi territori che
obbliga l'europeo a confrontarsi con nuove culture oppure la riforma anglicana
(antecedente a quella protestante di lutero) e infine alla costruzione dei primi teatri.

Lo stesso metodo di apprendimento cambiò perché Francis Bacon introdusse


l'advancement of learning ovvero per la prima volta i fenomeni erano spiegati
secondo un rapporto di causa-effetto (metodo induttivo) tuttavia continuava ad
esistere un metodo di apprendimento analogico che spiegava i fatti cofrontandoli con
avvenimenti di più ampia portata (es. l'eclissi solare era connessa alla caduta di un
sovrano).
Inoltre anche la magia, ovvero le pratiche alchemiche erano considerate forme di
sapere (si pensi a giordano bruno).

I viaggi in america fecero riflettere sulla figura dell'altro, del freak, termine coniato
proprio in questa epoca (si pensi a calibano)

Si pensi però anche ai lati negativi:


1. la stessa stampa venne osteggiata dalla censura inoltre letterati come Sidney,
onde evitare l'involgarimento della cultura, facevano circolare le proprie opere
entro un gruppo esclusivo
2. Se un re praticava una religione diversa da quella del precedente sovrano il
popolo doveva adattarsi e inoltre coloro che avevano sostenuto quella religione
esempio Tyndale che aveva tradotto il Nuovo Testamento venne mandato al
rogo da Enrico VIII ; oppure Maria mandò al rogo il redattore del Book of the
common prayer l'arcivescovo Cranmer. All'estero si pensi al rogo di Giordano
Bruno o agli ugonotti.

Solo elisabetta fu una sovrana relativamente tollerante. Quindi il rinascimento fu


un'epoca di luci e ombre anche se gli scrittori del 500 come il pittore Vasari si
autodefinivano l'epoca della rinascita per contrapporsi ai secoli bui del medioevo.
Quindi c'è una consapevolezza dall'interno di essere in un'epoca di cambiamenti.
Inoltre nel passaggio da umanesimo (1485-1558) a rinascimento (1558-1625)
emersero anche nuove forme artistiche:
• i poeti inglesi Wyatt e Surrey incontrarono petrarca e quindi grazie a Sidney
nasce il sonnet sequence (canzoniere)
• il poema epico cavalleresco sempre di derivazione italiana ovvero il fairie
queene di spenser (1590-96)
• la poesia metafisica di Donne
• la prosa pastorale di Sidney quindi l'Arcadia
• romanzo picaresco di Nashe (The Unfortunate traveller)
• la produzione saggistica di Moore ma anche i manuali come la traduzione del
cortegiano ad opera di Hoby oppure The scholemaster di Roger Ascham; i
saggi di sidney sulla poesia (Defence of poetry)
• il teatro da religioso diventa laico e viene consolidato da figure di spicco come
Marlowe, Shakespeare e Jonson)

PARTE PRIMA.
L'UMANESIMO OVVERO IL PRIMO PERIODO TUDOR (1485-1558)

Verso la fine del 400 in tutta europa si assiste ad una crescita demografica. In
inghilterra però è particolarmente evidente questo perché le isole britanniche prima di
allora erano sostanzialmente disabitate poi si arriva nel 500 a due milioni e mezzo di
abitanti che diventano 4 milioni a inizio 600. Questo perché ci fu un periodo di pace
dopo la guerra delle due rose a parte sporadici eventi come le guerre in irlanda e
scozia che però interessavano zone periferiche.

Il primo cambiamento fu la campagna dove all'open field si sostituirono le enclosures


cioè le recinzioni e questo perché la terra non serviva più come mezzo di
sostentamento per la popolazione locale ma i prodotti della terra o anche la lana
servivano all'industria manifatturiera.

Ma questo significò anche che chi lavorava ai campi ora era libero di lavorare altrove.
I settori dove questi contadini vennero assunti erano appunto l'industria
manifatturiera ma anche dei trasporti. E infatti la cantieristica navale crebbe
enormemente sotto i tudor e fu il presupposto fondamentale per creare la grande flotta
navale inglese elisabttiana.

Dal punto di vista giuridico esisteva un tribunale del re king's council diviso in
1. king's bench (tribuanle reale che si occupava di materia penale)
2. common pleas (cause private e civili)
3. court of exchequer (corte dello scacchiere, materia fiscale) a cui si
aggiunsero altri tribunali che giudicavano secondo la equity ovvero
1. star chamber (penale)
2. court of requests (richeste dei poveri)
3. high court of admirality (affari internazionali e commercio marittimo)
4. court of chancery (cancelleria che si occcupava anche di materia civile)

I TUDOR: DA ENRICO VII A MARIA


Nel 1453 si era conclusa la guerra dei cent'anni tra Francia e Inghilterra dove
l'inghilterra con la sconfitta a Poitiers aveva perso gli utlimi domini in Normandia e
in Guienna e le era rimasto solo il porto di Calais.
Nel 1455 scoppiò una guerra civile in Inghilterra di stampo feudale tra la casata degli
york (rosa bianca) di Riccardo III e la casata dei Lancaster (rosa rossa) guidata da
Enrico VII.
Enrico VII, per non finire come gli altri pretendenti al trono Lancaster si rifugiò in
Bretagna. Grazie all'alleanza col re francese Carlo VII riuscì a organizzare
un'offensiva contro Riccardo III e quindi a sconfiggerlo a Bosworth nel 1485.

Salito al trono enrico VII, nipote di Jasper Tudor, conte di Pembroke, mirò alla
pacificazione con la francia e la scozia che premevano rispettivamente a sud e a nord
perché la guerra significava tasse da imporre ai sudditi che uscivano distrutti da una
due guerre (quella contro la francia e quella civile).
Enrico VII fece prima sposare il primogenito Arturo con Caterina D'aragona
assicurandosi l'alleanza con la Spagna, poi fece sposare la secondogenita
Margherita con Giacomo IV di scozia che tuttavia continuò ad allearsi con la
francia e a ribellarsi alla corona fino a quando non fu sconfitto.

Il parlamento inglese era diveso dall'assetto politico delle altre potenze europee che si
basavano sul clero, sulla nobiltà e sulla borghesia cittadina. Infatti il parlamento
inglese si basava sulla camera dei Lord (a cui apparteneva sia il clero che la nobiltà)
e la camera dei comuni.

Cosa fece enrico VII?


Introdusse la camera stellata nel 1487 cioè sette consiglieri regi, atta a garantire la
sicurezza dello stato.
Per quanto riguarda il commercio protesse i commerci inglesi favorendo la nascita di
un ceto imprenditoriale locale che non fosse subalterno a quello estero ed è per
questo che i fiamminghi vennero espulsi dall'inghilterra.
Fece costruire gli arsenali al porto di Greenwich e di Woolrich e un bacino di
carenaggio a Portsmouth. Le navi non serviranno solo in guerra ma anche per
espandere i commerci.

Nel 1509 muore Enrico VII, ed essendo premorto il figlio Arturo (che aveva sposato
caterina d'aragona) sale al trono Enrico VIII che sposa la vedova del fratello
ribadendo l'alleanza con la spagna.

Enrico VIII ostacolò in ogni modo possibile la corona francese anche lasciandosi
coinvolgere negli affari di Giulio II che diede vita alla lega santa con la spagna,
l'impero, la svizzera e venezia per contrastare la potenza di Luigi XII

Tra il 1521 e il 1524 cercò di invadere la francia e in un primo momento ebbe la


meglio poi poiché fu sconfitto Francesco I a Pavia da cui conseguì la pace franco-
ispanica dovette rinunciare alla corona francese.

Per quanto riguarda il galles nel 1536 fece approvare il Welsh Act of Union per
annettere galles all'Inghilterra imponendo ai gallesi la lingua inglese.

L'irlanda invece era sotto il dominio inglese solo in parte ovvero 4 contee nei pressi
di Dublino che formavano la regione "Pale" mentre altrove c'era la cosiddetta
signoria quindi feudatari che solo formalmente erano sudditi inglesi mentre a nord e
a est vivevano pastori nomadi.

La parte irlandese sottomessa all'inghilterra era fortemente cattolica e infatti si ribellò


durante lo scisma dalla chiesa di roma. La ribellione fu condotta da Offaly ma venne
repressa.

Sir Anthony Saint Leger venne mandato in irlanda per far sottomettere i signori alla
corona inglese e ci riuscì perché nel 1540 Enrico VIII convocò i capi clan e
riassegnò loro formalmente le terre in una cerimonia solenne. L'anno successivo il
parlamento irlandese lo riconobbe come re d'Irlanda e questo titolo durò fino alla sua
morte.

Le varie mogli...
Verso la fine degli anni 20 enrico voleva divorziare da caterina perché non gli dava
eredi maschi e per questo chiese al papa Clemente VII di concedergli il divorzio
giustificandolo con la parentela tra lui e Caterina. Il papa per non inimicarsi la spagna
(Carlo V era nipote di caterina) non concesse il divorzio e da qui nacque lo scisma.
Questa missione di contrattare con Clemente VII venne affidata al cardinale Wosley
che, fallendo, venne mandato a morte.

L'act of supremacy del 1534 stabilì che il re fosse capo della chiesa anglicana.
Nel 1533 enrico aveva sposato Anna bolena, dama di corte, da cui ebbe Elisabetta
ma già nel 36 la mandò a morte accusandola di tradimento.
Poi sposò Jane Seymour da cui finalmente nacque l'erede maschio Edoardo e
questo sottrasse il diritto al trono sia ad elisabetta sia a Maria, avuta da Caterina.
Nel 40, aiutato da Cromwell e rimasto vedovo sposò Anne Cleves ma anche questo
matrimonio ebbe breve durata e Cromwell venne fatto rinciudere nella torre di
Londra.
Poi sposò Caterina Howard, in seguito giustiziata anche lei per alto tradimento, e
infine Caterina Parr che sosteneva una riforma evangelica.

Enrico VIII voleva che Edoardo sposasse Caterina di Scozia per ottenere il dominio
della scozia ma gli scozzesi rifiutarono di firmare il trattato di Greenwich nel 1543
e questo portò al saccheggio di Edinburgo ponendo fine ad ogni tentativo di pace con
la Scozia.

Per quanto riguarda l'economia anche Enrico VIII come il padre sostenne l'ascesa di
una classe imprenditoriale inglese e favorì ancora la costruione di flotte navali sia per
la guerra sia per il commercio.

La scissione della chiesa Anglicana da quella Cattolica non era motivata solo
dall'assenza di un erede (in quanto mai un erede donna era salito al trono) ma anche
da motivi economici infatti il popolo non reggeva più il peso economico della guerra
e separarsi dalla chiesa cattolica voleva dire ridistribuire le terre che appartenevano al
clero.

Nel 1547 Enrico Morì e il trono passò ad Edoardo VI che all'epoca aveva solo 9 anni
e quindi il potere in effetti fu retto primo dallo zio Edoardo Seymour che era
protestante e condusse una politica aggressiva contro la scozia e poi a John dudley
che favorì la nuora Jane Grey e questo decretò più tardi la sua morte perché quando
salì al trono maria Tudor, questa fece giustiziare sia Jane, colpevole di essere stata
regina per nove giorni e di non aver abiurato la fede protestante.

Edoardo VI morì a soli 15 anni per motivi di salute nel 1553 e Maria Tudor,
fortemente cattolica, sposò Filippo di spagna dal quale, però, non ebbe figli essendo
ormai 37enne. Morì anche lei nel 1558 e in assenza di eredi salì al trono Elisabetta,
figlia di Anna Bolena.

Regno di enrico VII= 1485-1509


regno di Enrico VIII= 1509-1547
regno di edoardo VI= !547-1553
regno di Jane Grey= 9 giorni nel 1553
regno di Maria tudor= 1553-1558
La nascita della Chiesa d'Inghilterra
a differenza della Francia e della Spagna le cui istituzioni ecclesiastiche godevano di
un'autonomia plurisecolare dalla chiesa di roma, l'Inghilterra non aveva nel medioevo
una chiesa propriamente inglese.
Le diocesi erano due: Canterbury e York, entrambe dipendenti dal pontefice che era
detto dominus beneficiorum ovvero poteva affidare vescovadi, abbazie a chiuque
volesse e poteva imporre loro tasse, decime e pensioni.
Questo ovviamente non stava bene nè ai signori nè ai contadini e spesso ci furono
rivolte come quella contadina nel 1381.

Inoltre sempre nel 1300 John Wyclif nei suoi scritti DE VERITATE SCRIPTURAE
DE ECCLESIA aveva anticipato il concetto di chiesa come di comunità di
predestinati che si dissociava dalla chiesa ufficiale.
Dopo la sua morte venne giudicato eretico dal concilio di costanza nel 1415 e i suoi
resti vennero riesumati e bruciati.
Però le sue idee che alla base dell'amministrazione dei sacramenti ci fosse la pietas
del sacerdote e che i credenti dovessero accedere direttamente alle sacre scritture
piacquero.
I suoi seguaci vennero chiamati poor preacher mentre quelli poveri vennero
chiamati con il termine lollardi ovvero affabulatori e seminatori di zizzania.
Essi predicavano: la corruzione della chiesa, l'idolatria nelle funzioni religiose come
esorcismi e benedizioni, l'avidità della chiesa, non riconoscevano l'importanza
primaria del papa, non riconoscevano la confessione, proponevano il matrimonio del
clero e avevano dubbi anche sulla transubstanzazione .
Nonostante sia i lollardi che i wycliffiti fossero considerati eretici il loro pensiero
sopravvisse alle persecuzioni fino al '500 quando Harding e William Tyndale vennero
bruciati al rogo che sostenevano la lettura in volgare delle sacre scritture e infatti
Tyndale non solo aveva scritto The obedience of a christian man ma aveva anche
tradotto la bibbia in inglese.

Altro fattore che pose le basi di una chiesa anglicana fu la cultura umanistica che
influenzò l'opera di martin lutero inoltre erasmo da rotterdam soggiornò in
inghilterra e fu amico di Thomas Moore e di Colet.
Per questo motivo le teorie di Lutero, calvino e melantone attecchirono subito in
inghilterra.

Ovviamente c'è anche il fattore del capriccio personale di un re che inizialmente


aveva sostenuto la chiesa infatti aveva scritto un'operetta contro Lutero tanto che
leone X proclamò Enrico VIII DEFENSOR FIDEI

Prima di arrivare alla scissione ci furono provvedimenti intermedi:


• sottrazione delle decime e delle annate alla curia romana
• abolizione dell'obolo di san pietro
• esclusione dal reato di eresia il non riconoscimento papale
Poi fu proibito di appellarsi al papa nel 1533 con l'act in restraint of appeals to rome

Nel 1535 venne scritto il Valor ecclesiasticus ovvero un inventario di tutti i beni
ecclesiastici che era alla base dei provvedimenti successivi.
Infatti tra il 1536 e il 1540 furono confiscati tuti i beni della chiesa e vennero regalati
ad amici del re o a privati.
Questo non favorì i più poveri che vivevano di elemosina e si trovarono senza lavoro.
Quindi ci furonon nuove ribellioni come il pellegrinaggio di grazia, tutte represse nel
sangue

Molte furono le vittime di Enrico VIII che decideva quali sacramenti aggiungere o
togliere dalla religione ufficiale.
Alla fine nel 36 i ten articles decisero che le preghiere per i defunti erano permesse
ma negando l'esistenza di un purgatorio, la venerazione era destinata solo a dio, i
sacramenti erano 3: battesimo, confessione ed eucaristia.

Poi John rogers redasse la Matthew's Bible, che era una traduzione della Bibbia su
esempio di Tyndale.

Ma fu il figlio di enrico VIII, Edoardo VI, che propose un book of the common
prayer con l'aiuto del arcivescovo Cranmer, successivamente con l'act of uniformity
i sudditi furono obbligati e seguire le funzioni ecclesiastiche. Nel 1553 Cranmer
redasse anche i 42 articoli che venne riproposto più tardi da Elisabetta.
Durante il suo regno furono anche soppresse vetrate, inferriate, immagini,abolito il
celibato per i preti e abolite anche le cantorie e cappellanie cioè delle messe per
celebrare dei fedeli particolari.

Salita al trono Mary tudor il vescovo cranmer venne giustiziato insieme ad altri 300
protestanti ma questo non fece che rinforzare l'odio del popolo inglese verso la chiesa
cattolica.

GLI STUDI HUMANITATIS IN ITALIA

Surrey scriveva nella miscellanea di tottel in una lode a Geraldine che lei veniva
dalla bella firenze e dalla stirpe nobile,
Questo evidenzia come Howard o Wyatt considerassero l'italia come la propria fonte
di ispirazione e in particolare la toscana dove era nato petrarca.

Non è un caso che sia stato proprio petrarca a riflettere sul termine Humanitas
definendolo come una presa di coscienza da parte dell'uomo delle sue enormi
capacità e del suo ruolo nel mondo.

In realtà il termine si fonda su un metodo pedagogico chiamato studia humanitatis


che si oppone al trivio e al quadrivio degli studi medievali ai quali sostituisce:
l'eloquenza, la filologia, la filosofia morale e la letteratura. In particolare c'era
interesse per i greci e i latini. Le opere greche iniziarono a circolare in europa in
lingua originale mentre il latino divenne lingua attiva.

Nel medioevo si era dibattuto sull'humana dignitas ma in quel caso le doti dell'uomo
dovevano servire a elevarlo dal mondo terreno e a raggiungere la salvezza eterna. Ora
invece l'uomo ha un ruolo atttivo per riformare la realtà che lo circonda basandosi
sulla sua capacità di autodeterminarsi e sugli studi basati non solo sui testi cristiani
ma anche su quelli pagani.

A dare una forma tematica a questo movimento fu Marsilio Ficino con la sua
Theologia Platonica dove non solo si afferma che l'uomo è superiore alle altre
creature ma che la sua anima può rivolgersi sia a dio sia alle cose materiali.
Infatti nello schema gerarchico-> dio-mente angelica-anima razionale-qualità-
corpo l'anima ha una posizione centrale per ricollegarsi sia al mondo terreno che a
quello divino.

Se nel medioevo quindi l'uomo aspirava solo al mondo ultraterreno mentre la realtà
mondana era vile e corrotta, ora l'uomo grazie all'anima che fa da tramite tra i due
mondi può ricollegare la molteplicità delle cose terrene all'idea divina, al principio
Primo.
Il mondo terreno nel medioevo era una realtà da abbandonare, ora invece diventa una
realtà da esplorare e da amare. L'amore è l'atto cognitivo per eccellenza che
spogliato dal mondo dei sensi ci fa recuperare la conoscenza divina (Sopra lo amore
ovvero il Convito)
Infatti l'Essere Supremo, in un atto di infinita bontà ha deciso di infondere nel mondo
il desiderio di ricongiungersi a lui. Questo sentimento è l'amore che vuole
raggiungere la sua somma Bellezza attraverso vari gradi che partono dai barlumi
che discendono sulla terra, e sono copie delle Idee vere e proprie (che stanno
nell'iperuranio), e seguendo questi barlumi l'uomo percepirà i modelli assoluti perfetti
e immutabili (ovvero le idee) e in base a questi riordinerà e riformerà il mondo.
(caratteristica dinamica dell'uomo).

Pico della mirandola, allievo di Ficino si sposterà più in là. Nella sua celebre
orazione
De Hominis dignitate, non solo riconosce la capacità dell'uomo di riformare il
mondo, ma l'uomo non essendo nato con alcuno scopo può autodeterminarsi.
Autodeterminarsi significa scegliere la propria strada dalla più degradante a quella
più elevata. La dignità dell'uomo sta proprio in questo ovvero nel libero arbitrio, cioè
nella possibilità di scegliere. Non importa se sceglierà di essere dio o una bestia
importa che lui abbia la possibilità di scegliere la sua forma. Egli è superiore anche
agli angeli in quanto gli angeli nascono buoni, divini l'uomo invece non va incontro a
leggi o a un destino prefissato.

Amore platonico, dignità dell'uomo nel suo essere (ficino) e nel suo divenire (pico
della mirandola) sono i punti fermi del rinascimenti e infatti machiavelli nel principe
ammetterà che il destino di un uomo dipende anche da se stesso.

Quest'utlimo concetto si ridimensionerà dopo il protestantesimo dove verrà teorizzato


il servo arbitrio da Lutero e Calvino.

Diffusione dell'umanesimo in Inghilterra

Già dagli ultimi decenni del 400 gli inglesi si erano recati in italia per studiare
medicina o legge e poi si erano avvicinati agli studia humanitatis.
Tra questi ricordiamo Thomas Linacre, laureato a Padova in medicina e poi allievo
di Poliziano per perfezionare il latino.
William Grocyn che dopo eaver studiato in italia torna a Oxford per insegnare greco
John Colet fondatore della St Paul's school di londra basata su principi pedagogici
umanistici e William Lily.

I testi e le idee umanistiche si diffusero al punto che persino Thomas More che non
era mai stato in italia tradusse la vita di Pico Della Mirandola dove si ribadisce il
concetto di dignità umana e autodeterminazione.

THE BOKE NAMED THE GOVERNOUR DI THOMAS ELYOT 1531

Anche il cortegiano di Castigione venne tradotto da Thomas Hoby (1561)


L'idea di educare secondo gli studi humanitatis i rampolli dell'alta società e in
generale i manuali di comportamento in Inghilterra si traducono in The Boke Named
the Governour(1531) di Sir Thomas Elyot. Sir Thomas Elyot era un cortigiano e
amico di Thomas More.
In the boke named the governour propone un'educazione elitaria basata sullo studio
diretto delle lingue classiche, partendo direttamente dalla fonte e non dalle regole
grammaticali. Secondo lui infatti leggere Platone, Aristotele ecc significava imparare
i valori dell'amicizia della elevazione dalla animalità e quindi la capacità di saper
governare equamente, sconfiggendo i vizi dai quali solitamente i regnanti sono affetti
basti pensare alla storia di Re Riccardo III di More.

UTOPIA DI MORE
Altra opera fondamentale è l'utopia di More (1516), ispirata alla repubblica di Platone
ma che la supera in quanto nella repubblica di platone i governanti erano una elite e il
popolo poteva solo approvare il loro operato ma non prendervi parte. Invece
nell'utopia di More ogni uomo prende parte alle decisioni politiche e ogni uomo
merita di essere istruito. In questo stato inoltre c'è totale tolleranza religiosa e questo
perché nessuna religione si avvicina più di un'altra alla verità. Infatti solo dio è
assoluto, tutto ciò che riguarda il mondo e quindi anche le religioni è relativo.
Tuttavia nel 1500 ci furono guerre di religione e persino More ci andò per mezzo
quando venne condannato da Enrico VIII per alto tradimento nel 1535.
Persa la fiducia in un mondo migliore, soprattutto a causa dei comportamenti della
Chiesa, Roger Ascham, precettore di Elisabetta con the Scholemaster scritto nel
1570, sconsiglierà di viaggiare in Italia in quanto luogo di eresie e vanità.

Capitolo 3 le dottrine politiche vs la realpolitik


l'eredità del primo Umanesimo
bisogna sottolienare due cose:
1. l'umanesimo inglese non è una mera fotocopia di quello italiano ma è un
fenomeno che si arricchisce di nuove sfumature. Ad esempio John Lydgate
non si limitò a tradurre Le sventure degli uomini illustri di Boccaccio,
intotolandola "The fall of princes" (1438-39) ma fece anche delle aggiunte
come le riflessioni sul ruolo del principe e del consigliere e soprattutto una
riflessione sulla letteratura vista come mezzo per presentare ai regnanti lo
specchio della società. E' una nuova versione dello speculum principis
medievale (un trattato per educare un principe)
2. quindi non c'è una netta linea di demarcazione tra medioevo e umanesimo,
piuttosto l'umanesimo arricchisce le vecchie forme medievali come appunto lo
speculum principis aggiungendovi i contenuti dei testi classici.

Questo quadro viene complicato da innovazioni come: la stampa, la diffusione delle


università, le nuove dottrine religiose e l'avvento della borghesia.
Inoltre ogni volta che sale un nuovo regnante al trono viene vista come una
opportunità di cambiamento e un passaggio alla modernità.
Questo vale soprattutto per Enrico VII che porta al trono la dinastia tudor e quindi un
grande fervore da parte del popolo per il cambiamento, sottolineato anche dallo
storico Geoffrey Elton.
Fervore che non tiene conto della tirannia e dell'arbitrarietà dei regnanti.
La scrittura di questo periodo forse si basa proprio sul paradosso tra tirannia e
formazione dello stato.

Gli scritti politici dell'umanesimo inglese (LA SAGGISTICA PER EDUCARE)


premessa: in italia o in francia le necessità politiche erano altre per esempio in italia
ci si soffermava sulla questione di un esercito di mercenari. In inghilterra non c'erano
problemi a radunare un esercito quindi gli umanisti inglesi diventarono consiglieri dei
regnanti su altre questioni.
Furono utilizzate diverse forme per educare i principi anche gli interludi o i poemi
epici. In questo capitolo parliamo dei trattati che sono la nuova verisone dello
speculum principis che a sua volta si ispirava al Secreta secretorum, trattato che
aristotele avrebbe scritto per educare alessandro magno (anche Seneca cercò di
educare nerone).
Gli specula medievali educavano il principe a valori morali e cristiani,
nell'umanesimo (si pensi al principe di machiavelli) non sempre vengono proposti
valori positivi.
Un esempio di trattato umanista è il The boke named the governour, dedicato ad
Enrico VIII che contiene precedetti di vita in generale.
Il governor proclama la monarchia come forma di governo e non ha dubbi
sull'autorità del re come dio sulla propria Nazione.
Gli scrittori dovevano stare attenti e dovevano proporre sempre forme realistiche di
governo altrimenti rischiavano di essere mandati a morte come capitò nel 500 quando
enrico VIII da sovrnao illuminato diventò despota.

Un aspetto importante di questi trattati è la traduzione come fece John Tiptoft che
traduce il De Nobilitate di Buonaccorso.
L'internazionalizzazione del pensiero politico inglese è dato anche alla presenza alla
corte di Enrico VII di italiani o del soggiorno inglese di Erasmo da Rotterdam che
effettivamente ebbe influenza nel dibattito sulla guerra scrivendo il Lamento della
Pace il cui ripudio per la guerra viene ripreso da More nell'utopia.

LA PROSA POLITICA MORE E I SUOI CONTEMPORANEI


con l'utopia 1516 more ha coniato un nuovo termine e anche una nuova letteratura si
pensi a HG Wells, oppure a george orwell (in quel caso parleremo di distopia)o a
Samuel Butler (Erewhon)

Si divide in due libri: nel primo abbiamo un dialogo tra Morus, Pietro Gilles e
Raffaele Itlodeo, di ritorno da un viaggio in Utopia. In questo primo libro si mettono
in luce i mali della politica inglese mentre nel secondo viene descritta Utopia e
idealmente contrapposta all'inghilterra.
I cittadini di utopia vivono alla costante ricerca della virtù, non esiste proprietà
privata, ogni cittadino rinuncia alla propria identità per il bene comune. Solo il re ha
un nome Utopos. (quindi per i critici è difficile capire se questo annullamento di sè
sia positivo o negativo).
Alla fine dell'opera Itlodeo fa una triste considerazione dicendo che gli sembra che il
mondo sia governato da pochi ricchi che hanno in mano la ricchezza per far star bene
tutti.
Dopo la sua morte more fu preso come esempio dai marxisti e fu canonizzato come
martire nel 1935.

molti scrittori si occupavano di politica, thomas elyot fece parte del consiglio del re e
fu anche ambasciatore di Carlo V. Thomas More fu cancelliere nel 29. Questo per lui
fu un vantaggio e uno svantaggio e infatti Itlodeo afferma che a corte non c'è
differenza tra servizio e servitù infatti Pietro e Morus chiedono ad Itlodeo di dare
consigli ai regnanti su esempio di Utopia ma lui si rifiuta. Emerge quindi il problema
tra vita activa e vita contemplativa. More aspirava alla seconda ma era stato
costretto a condurre la prima.
Anni 30
Thomas Starkey nel suo dialogo tra reginald pole e Thomas Lupset afferma che la
monarchia è la miglior forma di governo se ben gestita. Egli propone la forma di
governo veneziana, quindi con un re eletto e con un senato che lo aiuti a regnare.
Richard Morison scrive un Rimedio alla sedizione che sostiene la decisione del re di
reprimere nel sangue il Pilgrimage of Grace quindi giustifica un'azione terribile in
virtù della ragion di stato (termine coniato da guicciardini)

Cromwell scrive l'editto dell'act in restraint of appeals to rome 1533 che esponeva
la politica Tudor: lo stato si basa sulla legge umana dettata dal re non su quella
divina.

Commonwealthmen scrivono a Discourse of the Common Weal che partendo dalla


critica ai ricchi sulla scia di Thomas More nell'utopia, criticano la scelta di
privatizzare le open fields rendendole delle enclosures e quindi impoverire chi viveva
di quei raccolti.

A questo punto le virtù del re devono essere anche la pazienza e la dissimulazione


perché la REALPOLITIK è diversa dalla politica teorizzata. Tuttavia il principe di
Machiavelli fu contestato da Reginald Pole che scrisse Apologia indirizzata a carlo
V perché la virtù di cui parla machiavelli non è sempre positiva (appunto una delle
virtù del re dovrebbe essere secondo lui anche la dissimulazione).

Nei trattati inglesi si parla di virtù vera e propria ma forse questo è più pericoloso di
machiavelli perché allora significa delegittimare il trono per nascita e legittimarlo
solo in base alle virtù. Era quello che già elyot in the Boke named the governour
aveva già detto a proposito della nobiltà vista come il cognome della virtù cioè di un
fronzolo inutile che si appone alla virtù (la quale viene prima)
Heywood accolse questa idea chiedendosi nella commedia Gentilezza e nobiltà:
quando adamo zappava la terra ed eva filava chi era il gentiluomo?

La tradizione chauceriana e i courtly makers Dunbar e Douglas

la promozione della politica tudor si serve anche della poesia di tre poeri strettamenti
connessi al poter di enrico VII e VIII: John Skelton, Thomas Wyatt e Henry
Howard, conte di Surrey.
La tradizione chauceriana voleva un decasillabo rimato ma il passaggio dal medio
all'inglese moderno di shakespeare e in particolare la caduta della e finale rende
questo verso un pasticcio metrico secondo Lewis che definisce questa età come Drab
Age età grigia. Il verso anche nella accentazione prevista in 4 punti appariva
zoppicante.

Anche la poesia di Dunbar e d Douglas si colloca nella tradizione chauceriana.


Sono due scozzesi che scrivono in inglese e sono asserviti al potere.

William Dunbar scrive:


Lo scudo d'oro: il poeta si addormenta in un mattino di maggio e sogna una nave
carica di 100 belle dame alla corte di re Cupido. Nel sogno ci sono anche Chaucer,
Gowere Lydgate.
Il cardo e la rosa: protalamio per il matrimonio tr Margherita e Giacomo IV
Le due donne sposate e la vedova: registro basso e verso allitterativo
Lament for the makers, epicedio per i poeti: toni cupi dove a ogni citazione di nomi
di poeti compare un ritornello latino sulla morte.

Gavin Douglas: Il palazzo dell'amore ispirato al roman de la rose


Re Cuore: un cupo poema allegorico sulla vita a precipizio verso la morte.
Eneide: traduce in distici, una traduzione francese dell'eneide.

John skelton (1460-1529)


Caxton dirà di skelton che ha familiarità con le muse e che se ne intende di materia
musicale.
Egli nasce nell'inghilterra settentrionale e studia a cambridge nell'88 fu nominato
poeta laureato e fu precettore del figlio del re arturo e poi di Enrico VIII.
Nel 1498 fu nominato sacerdote e a quello stesso anno appartiene una delle sue opere
maggiori: The Bowge of Court (la bocca della corte) una satira contro la vita di corte
vista come un inferno.
In contro un bell'imbusto rivolge un'invettiva a un musico di corte alla sua vanità,
alle ambizioni malriposte.
Ne "La femminilità, o sfacciata, è quel che ti manca" si rivolge a una donna dal
sorriso angelico e dalla lingua viperina.
La poesia "Su un teschio" si riferisce al macabro dono ricevuto dal poeta forse
inviato proprio da quella donna. In questa poesia per la prima volta abbiamo gli
skeltonics ovvero versi con due accenti, quindi un ritmo martellante con distici
rimati o rime consecutive. Alla fine il poeta in questa poesia sembra rispedire il
teschio al mittente.

Ma è in The Bowge of court dove skelton raggiunge l'apice.


Ispirato alla nave dei folli di sebastian Brant il poema ha come prologo una dream
vision: questa è una dream visione atipica perché il sogno non si svolge in maggio ma
in autunno e non sotto il sole ma sotto la luna, che simboleggia la follia. Si
materializza una nave con le vele al vento dove ogni personagigo e ogni oggetto a
bordo è allegoria di un personaggio o di un sentimento tipici della corte. Il quadro
della vita di corte che ne emerge è un inferno.
Erasmo da Rotterdam ricorda questo poema nell'elogio della follia,

ne il passero filippo skelton, su modello di Catullo che scrive il carme in morte del
passero di lesbia, celebra la morte del passero di Jane Scrope, mangiato da un gatto
in convento. Qui però c'è anche il desiderio e l'incanto per la vista della bella Jane
Scrope che è un misto tra neoplatonismo, omaggio cortese e sensazione autentica
provata dal poeta.

Nel La birra imbottata di Elynour Rummyng abbiamo l'esatto opposto della


giovinezza di Jane, della bellezza e dell'innocenza. Qui c'è una vecchia, brutta e
demoniaca, grottesca proprietaria di una taverna, i suoi clienti sono maschere distorte
di intemperanza e follia.
Nel 1513 skelton fu a corte nominato orator regius durante anni di tensione in cui si
minacciava una nuova guerra con la francia. Terminato il periodo di tensione lui
riprende a scrivere satire contro personaggi di corte, in particolare contro il cardinale
Wolsey che dal 1516 inizia a diventare un favorito di corte e aspira addirittura a
diventare papa.

Rircodiamo ancora Magnificenza un altro poemetto allegorico dove Misura viene


esiliato per lasciare campo a Follia e stravaganza mentre le maschere che introducono
i vizi cortigiani tramano per la caduta di Magnificenza. Alla fine ritroviamo le virtù
teologali e cardinali che insieme a magnificenza sono le virtù del principe cristiano.

In parla pappagallo skelton si rivolge contro il new learning e la traduzione del


nuovo testamento (novum instrumentum) di erasmo.
Secondo skelton la colpa di tutto andrebbe ancora a Wolsey. A parlare al posto suo c'è
questo pappagallo che aggredisce e rivela verità. Quando alla fine galatea gli chiede
di parlare chiaramente lui pronuncia una serie di paradossi e contraddizioni della vita
sociale.

In Collyn Clout ancora il poeta indossa una maschera, quella dell'uomo semplice.
Clout significa zolla e indica la appartenenza del poeta al mondo pastorale quindi
straniata dagli intrighi cittadini e di corte. Ma il bersaglio è soprattutto la chiesa che
ha lasciato diffondere eresie come quella di Wycliff o lutero. Ancora una volta il
bersaglio è Wolsey in quanto è simbolo di simonia e di corruzione.
In "Perché non venite a corte" addirittura paragona Wolsey al demonio anzi dice
che lui lo spodesterà perché si è impadronito del potere con la negromanzia.

La corona d'alloro invece è una gloriosa autocelebrazione della sua poesia. SI


ricordano i rondeaux cioè dei ritratti scritti in poesia di queste dame che preparano la
corona d'alloro.

Sir Thomas Wyatt


vita
I genitori erano fedeli a Enrico VII, Wyatt studiò a cambridge e sposò Elizabeth
Brooke dalla quale ebbe un figlio. Nel 1525 la accusa di adulterio e probabilmente
intreccia una relazione con Anna Bolena, dama di corte, già amata dal re. (aneddotto
della partita a bocce col re).
L'anno successivo fu spedito in Francia poi viaggiò in Italia dove conobbe Bembo e
Castiglione. Tornato in inghilterra la liason tra Anna e il re era questione di stato. Per
lei traduce "la tranquillità dell'anima" di Plutarco.
Wyatt non ebbe vita facile, fu imprigionato prima per una rissa, poi rischiò la vita
quando venne imprigionata Anna Bolena e quindi tutti i suoi amici vennero
giustiziati. Wyatt fu l'unico che uscì indenne da questo processo forse perché era
amico di Cromwell che era il nuovo braccio destro del re una volta decaduto Wolsey.
Ma una volta venuto meno anche Cromwell che nel 41 fu giustiziato dal re per le sue
simpatie luterane, anche Wyatt tornò nel mirino. Anche stavolta riuscì a salvarsi e alla
fine morì di polmonite.

Opere
Solo la tranquillità dell'anima viene pubblicata quando Wyatt è in vita. Tutte le altre
poesie ci sono pervenute tramite antologie come il Libro di Ballate o nella Tottel's
Miscellany mentre nel 1549 vengono pubblicati i Salmi penitenziali che sono
l'adattamento inglese dei Sette salmi della penitentia di David.

Mentre in italia Bembo proponeva la quesitone della lingua risolvendola con


Boccaccio come modello di prosa e Petrarca come modello di poesia, in Inghiterra
c'era la questione del refining della lingua inglese.
A questo scopo Wyatt traduce Petrarca, perchè pensa che traducendolo affinerà anche
l'inglese. Egli infatti traduce l'endecasillabo italiano nel pentametro chauceriano. Più
che traduzione possiamo parlare di adattamento.

Infatti traducendo il canzoniere di Petrarca molte poesie cambiano di significato. Ad


esempio Whoso List to Hunt imita una candida Cerva sopra l'erba che però in
petrarca aveva valore metafisico, qui invece la cerva è la dama di corte quindi ha
valore terreno.

In rotta è la colonna se petrarca lamenta la morte di laura, Wyatt lamenta la morte di


Cromwell.

Quindi Wyatt prende il sonetto italiano e lo riadatta per parlare di vita quotidiana.
Inoltre egli pensa che il sonetto sia un'ottava e una sestina con distico finale e forse
questa concezione la prende da serafino Aquilano.

In They Flee from me l'immagine finale dell'abbraccio disperato di due amanti


riprende il Troilus and Criseyde chauceriano ma anche gli amores di Ovidio.

Wyatt viene ricordato però per la poesia satirica. Tre sono le satire:
1) La topina che va in campagna e viene mangiata dal gatto è ispirata alla VI
satira di orazio
2) la lettera indirizata a John Poynz dove si lamenta della vita di corte
3) l'epistola a Francis Brian sui cacciatori di eredità ispirata alla satira 12 di
Giovenale

ma egli viene ricordato soprattutto per i Salmi Penitenziali che si ispirano ai sette
salmi della penitentia di David di Pietro Aretino. Di questi viene ripresa la
tematica dove l'adulterio di davide con Betsabea è richiamato da 7 salmi che
descrivono il suo stato d'animo. Tuttavia Wyatt sembra tradurre direttamente dalla
bibbia piuttosto che da Pietro.
Henry Howard, conte di Surrey
Vita
Nasce attorno al 1517 da una famiglia molto importante. Sposò Frances De Vere a
soli 16-17 anni e studiò un anno a parigi col duca di Richmond al quale dedica dei
versi dopo la sua morte.
Fu alla corte di Enrico VIII e partecipò al processo contro Anna Bolena.
Il re sposò anche Caterine Howard che era sua parente, ma quando la mandò a morte
nel 42, non ci furono ritorsioni anche sulla famiglia di Surrey in quanto era troppo
potente perché il re se la inimicasse.
Nel 43 finì in prigione con Wyatt e qui scrisse una satira contro i Londinesi.
Fu in guerra contro la francia come comandante e quando fu sostituito con Hertford
egli rivolse la sua rabbia in versi contro il rivale e più velatamente contro il re.
Nel 1547 il re si ammala e surrey viene accusato di star tramando per prendere la
corona. Tre giorni prima della morte del re viene decapitato.

opere
Surrey traducendo l'eneide non solo la adatta al pentametro giambico, quindi sta
attento all'accentazione, ma elimina la rima. Quindi crea il blank verse che venne
usato persino da Shakespeare.
Scrive non solo sonetti petrarcheschi ma anche sestine o ottave.

La poesia d'amore di surrey è dedicata a una Fair Geraldine sulla quale a lungo si è
discusso ma che probabilmente era solo una convenzione poetica.
Ma non è nella poesia amorosa che dà il meglio di sé bensì nella poesia munmentale,
come quella dedicata alla memoria di Wyatt intitolata Elogio di certi Salmi di
Davide. Quindi ritorna sui salmi di Wyatt visti come momento più alto della sua
carriera.
O come i versi dedicati all'amico Thomas Clere, morto per salvargli la vita.

Riusciti sono anche i versi satirici di Sardanapalus rivolti al re visto come satrapo
ovvero come uno che ostenta e abusa del potere.

Per quanto riguarda le traduzioni di Petrarca si disse che Surrey avesse capito il verso
italiano molto meglio di Wyatt. Infatti la lingua di surrey è una lingua alta,
aristocratica. Tuttavia quella che venne scelta da Shakespeare fu la lingua più
immediata di Wyatt.

CAPITOLO 5
la stampa e caxton-> La stampa fu inventata da Gutenberg nel 1440, tuttavia solo nel
1473 essa venne utilizzata in Inghilterra grazie all'editore Caxton. I testi scelti oltre
alla trilogia di Chaucer, Gower e Lydgate includono La raccolta delle storie di troia
che è un testo in prosa. Questo fattore è importantissimo perché fino ad allora la
tradizione inglese narrativa era stata in versi (troilo e criseide di chaucer). Ora è
Caxton che sceglie i testi da diffondere in Inghilterra. Inoltre dobbiamo ricordare che
la sua traduzione di una versione francese dell'eneide venne pubblicata con un
prologo ed un epilogo. Queste due parti di fatto erano un primo esempio di prosa
saggistica esposta in maniera concisa chiara e anche confidenziale.
Nelle suoi prologhi Caxton si pone il problema anche delle varianti linguistiche e
dell'inglese come lingua ufficiale. Caxton fu un traduttore che quindi introdusse
anche molti termini soprattutto francesi (legge i romances e le cronache) nel
vocabolario inglese, quindi a lui si devono molti neologismi e prestiti. Infatti Blake
nel secolo scorso ha dedicato una sezione del vocabolario al glossario Caxtoniano.

Thomas Malory

Caxton ci dice che ha riassunto 21 libri in prosa sul ciclo arturiano scritti da Thomas
Malory e deduciamo dal prologo che il titolo del libro sia Morte Darthur.
Il libro fu pubblicato nel 1485, quindi non appena salì al trono Enrico VII, ma fu
scritto prima, durante la guerra delle due rose.
Caxton ci dice che ha riassunto 21 libri di Malory e che in essi venivano narrate le
gesta dalla nascita di artù alla morte per mano del figlio Modred.
Il manoscritto originale di Malory venne ritrovato solo nel 1934 e si evince dalla sua
divisione in sezioni che il suo testo era molto diverso dalla morte darthur e i primi
critici pensarono che addirittura non fosse un'opera unitaria ma una serie di racconti
legati al ciclo di artù.
La novità di questo testo è che finora si erano scritte solo ballate o comunque poemi
in rima su artù. Questo invece è un poema epico cavalleresco in prosa, detto
romance.
Esso affascinò i lettori (sappiamo che gli scrittori elisabettiani spesso si ispirarono a
quest'opera) non solo per il suo valore patriottico e la ripresa del folklore celtico ma
anche perché era un libro di intrattenimento, che quindi pone le basi del romanzo
moderno.
Di Malory sappiamo che combattè nella guerra dei cent'anni e che poi venne
imprigionato. Dal testo sembra emergere una sorta di consapevolezza che quel mito
di artù e le sue gesta eroiche e quel codice cavalleresco si siano persi guardando alla
condizione attuale dell'inghilterra (guerra delle due rose) infatti anche artù fin
dall'inizio sembra essere consapevole della sua fine e con lui della fine del codice
cavalleresco. Anche l'elemento magico gioca a rendere questo testo così importante.

Fonte storica del mito di artù: Historia britanniae di Monmouth.


La forma di pomea-epico cavalleresco ispirò The fairie Queene.

LA PROSA UMANISTICA
questo capitolo è un ripasso perché cita
Thomas More che scrive -> Riccardo III, epigrammi mai completati sul condottiero
Utopia-> che insieme al principe di machiavelli e all'elogio della follia si colloca tra i
tre testi più importanti di questa epoca
Thomas More venne rinchiuso nella torre di londra dopo essersi rifiutato di
sottoscrivere l'oath of supremacy. In prigione scrisse Un dialogo di conforto contro
le tribolazioni.
Speculum principis-> Utopia, The boke named the g. (elyot) dedicato a enrico VIII,
dialogue between Reginald Poole and Thomas Lupset (Starkey)

Ricordiamo Edward Hall che sarà la fonte principale di shakespeare. Hall scrisse
L'unione tra le due nobili e illustri casate di Lancaster e York che a sua volta era
tratta dall'Historia Anglica di Polidoro Virgilio.

Se il re intervenne contro la censura, chi scriveva contro di lui o pubblicava in forma


di manoscritto oppure andava a stampare i libri ad Anversa.

Prosa religiosa e traduzioni


Persino enrico VIII scrisse un pamphlet per sostenere la chiesa cattolica scrisse infatti
il "Assertio Septem Sacramentorum" che gli valse il titolo di difensore della fede da
parte di Leone X.

In occidente il testo biblico era la vulgata di san Gerolamo.


In inghilterra ci furono traduzioni già a partire dal VII sec di Cadmon e poi ci fu la
traduzione di Wyclif.
Ispirato a Lutero fu invece Tyndale che la tradusse per farla leggere al popolo. La
traduzione fu criticata da more nel suo "dialogo sulle eresie".

Tyndale scrisse anche the obedience of a christian man in favore di Enrico VIII ma
quest'ultimo lo condannò ugualmente.
Coverdale portò a termine questa traduzione e dopo di lui venne approvata una
traduzione della bibbia protestante che valse fino al regno di Edoardo.

Con elisabetta ci fu una versione chiamata Geneva Bible e poi una Bishops bible.
Solo con re Giacomo nel 1611 ci fu la prima versione autorizzata della bibbia
stabile.
Tradurre la bibbia era un'attività importantissima perche sbagliare la traduzione
voleva dire travisare il messaggio divino.

Vennero tradotte anche opere classiche come le vite di plutarco da Sir North o come
la tranquillità dell'animo di wyatt.

Ricordiamo gli scritti per celebrare i martiri protestanti di Foxe (Atti e monumenti)
Ricordiamo l'indice degli scrittori inglesi di Bale.

Il book of common prayer e il Book of homelies furono il collante della lingua e


della cultura inglesi.

INTERLUDI-MISTERI-MORALITà
miti e pregiudizi da sfatare-> non è vero che la produzione teatrale pre elisabettiana
fosse impoetica oppure noiosa. Semplicemente queste opere non erano realizzate per
essere scritte ma per essere rappresentate. Inoltre anche se gli effetti speciali,
confrontati con quelli dell'epoca elisabettiana possono sembrarci miseri in realtà sono
il massimo della tecnologia possibile. È vero che il teatro serviva da propaganda
religiosa a seconda del regnante cambiava anche la rappresentazione. Non è vera la
sequenza MISTERI-MORALITA'-INTERLUDI perché abbiamo interludi databili al
1300 come quello irlandese l'orgoglio della vita o l'interludio del chierico e della
fanciulla.
Dalla più recente catalogazione di Fletcher è emerso anche che gli unici due veri cicli
teatrali sono quello di York e di Chester. Mentre wakefield e N-Town sono
antologie

I cicli misterici
I cicli misterici vengono anche Corpus Christi plays perché venivano rappresentati
durante il giorno del corpus domini (in italiano si chiama così).
I cicli sono due York e Chester (N-town N sta per Nome della città scelta per lo
spettacolo)

Le compagnie delle città si organizzavano privatamente per allestire gli spettacoli che
venivano rappresentati su dei carri mobili (spinti o tirati).
Oggetto delle rappresentazioni erano passi biblici famosi o anche i vangeli apocrifi
tuttavia gli spettacoli non erano semplici imitazioni ma c'erano dialoghi e aggiunte,
Ad esempio nella rappresentazione del Diluvio Universale sia nel ciclo di Chester sia
nel ciclo di York viene aggiunto un dialogo animato tra noè e la moglie che non vuole
salire sull'arca. La scenetta termina anche con uno schiaffo. Invece nell'antologia di
N-town la donna non oppone resistenza a noè.
Nell'episodio della natività vengono aggiunte scene sui pastori la famosa Secunda
Pastorum.
Nell'episodio della crocifissione i soldati parlano di chiodi e forza necessaria per
sollevare la croce.
Nell'episodio dove gesù va negli inferi i diavoli hanno paura di essere spodestati.

Questi spettacoli erano così amati che nella Wife of Bath di Chaucer la moglie in
assenza del marito dice di essersi divertita con questi spettacoli che ancora oggi
vengono celebrati.

I cicli morali
i cicli morali erano allestiti da professionisti probabilmente e all'interno di cortili
privati, in piazze e nei rounds. Qui i protagonisti e altri personaggi sono tutti allegorie
immediate.
Everyman= Dio manda la Morte ad Ognuno(everyman) per condurlo da lui e
giudicarlo. Ognuno chiede aiuto ad amicizia parenti e ricchezza ma tutti loro si tirano
indietro. Alla fine Everyman trova l'aiuto di Good Deeds grazie alla quale viene
salvato. Hugo Von Hoffmannstal scrisse Jedermann
The Castle of Perseverance= Ci sono precise indicazioni sulla rappresentazione e
dove porre il castello, dio ecc... trama: Humanum Genus viene tentato dai Vizi. Ci
sono indicazioni anche sulla polvere da sparo da usare per fare apparire satana Belial.
Compaiono qui Malus Angelus e Bonus Angelus.

Magnificenza, scritto da John Skelton è dedicato ad Enrico VIII mentre Respublica


di Nicholas Udall è dedicato a Mary Tudor.

Interludi
Gli interludi non sono intermezzi ma delle rappresentazioni vere e proprie che
venivano messe in scena nei refettori delle scuole o cortili delle taverne. Per separare
la cucina dalla sala della rappresentazione usavano uno screen di legno che aveva due
porte una per entrare e una per uscire.
John Heywood crea l'interludio di Vice in Un dramma dell'amore e un dramma del
clima.
Il capocomico solitamente prende il ruolo di Vice e tutti gli altri fanno anche più di un
ruolo (tema dello sdoppiamento)

Henry Medwall compone Fulgens e Lucrece, primo interludio con una sottotrama e
con un autore conosciuto

CAPITOLO 7 Da elisabetta a giacomo

PREMESSE E PUNTI IMPORTANTI


• l'influenza dell'invenzione della stampa nel regno tudor (pamphlet per
suggerire a elisabetta il miglior marito oppure per criticare sue scelte,
Basilikon Doron di Edoardo)
• il concetto di sovereignty che si riferiva al rapporto tra monarchia e religione
o tra monarchia e parlamento e la natura acefala del potere quando cioè gli
unici eredi di Enrico erano o un bambino o una donna si iniziava a dubitare
della necessità di mettere sul trono un diretto discendente del monarca,dato
che erano considerati entrambi inadatti
• il termine golden age come inadatto per descrivere il regno di elisabetta ma
riconosciamo l'importanza dei tudor
• le continue riforme religiose, conseguenze dell'act of supremacy del 1534
• Il pamphlet di John Knox, contro il governo mostruoso delle donne che era
rivolto a maria Tudor, uscì troppo tardi e si indirizzò verso elisabetta a cui
toccò il compito di distruggere il pregiudizio contro il governo delle donne
• nel 1558 ci fu anche la presa di Calais e questo consolidò la natura
prettamente insulare del regno

regno di elisabetta: salì al trono a 25 anni, venne vista con sospetto in quanto figlia
di anna bolena, una traditrice.. In realtà la sua capacità di mediazione le permise di
tenere a bada i tentativi di Wentworth che voleva allargare i poteri del parlamento.
Ci fu una discussione sui due corpi del re e lei non era giudicata adatta nè
fisicamente in quanto donna e nè spiritualmente in quanto l'educazione era
prerogativa degli uomini. Infatti se enrico VIII si era nominato capo della chiesa lei
si fece nominare solo Supremo governatore della chiesa d'inghilterra.
Una delle sue tattiche per tenere a bada il popolo erano i royal progresses quindi
spostava la corte continuamente e questo le permetteva di conoscere direttamente i
vari delegati del potere.
Si mostrò disponibile a collaborare col parlamento infatti la sua venne definita una
repubblica non nel senso che i cittadini potevano votare il potere ma nel senso che
lei si impegnava per la res publica.
Non si sposò mai anche perché un matrimonio voleva dire un'alleanza con i cattolici
o con i protestanti e per questo sir philip sidney e John Stubbs si scagliarono contro
di lei, allarmati da un possibile matrimonio con il re di francia duca d'alencon negli
anni 80. Sidney venne esiliato mentre a John stubbs venne tagliata la mano.
Per quanto riguarda la religione nel 59 venne pubblicata una nuova versione più
tollerante del book of the common prayer. E tutto il regno di elisabetta fu tollerante
verso i cattolici ma forse meno tollerante verso gli estremisti puritani.
Nonostante questo i cattolici ordirono contro di lei una congiura per portare al trono
Mary Stuart di scozia, regina cattolica, ma il tentativo venne scongiurato. (1583,
congiura di Throckmorton)
politica estera:
La spagna tentò nel 1588 di invadere l'inghilterra tuttavia la flotta inglese resistette
alla invincibile armada a Cadice. Questa vittoria riavvicinò la regina al popolo.
La tensione per una guerra contro la spagna è testimoniata dalla Spanish Tragedy di
Thomas Kyd.
Elisabetta sostenne Enrico di navarra per lottare contro le fazioni cattoliche in
francia ma poi salito al trono si convertì alla fede cattolica. Robert devereux fu uno
dei più importanti amabasciatori e condottieri della regina. Alla fine però non
sapendo gestire le rivolte in irlanda (Nine Years war 1594-1603 capeggiata da Hugh
O Neill) venne mandato a morte.

Giacomo I 1603-1625
quando morì elisabetta per gli storici del tempo fu la fine della golden age ma in
realtà la sua morte fu meno traumatica di quanto si possa pensare.
Giacomo fu un re colto e tollerante. Scrisse il basilikon doron (dono regale, 99)
dove affermava che il potere del re fosse sacro.
Fu un re pacifico che nel 1609 firmò una tregua con la spagna e mantenne buoni
rapporti anche con la francia mentre sposò la figlia del re di danimarca Anna.
Il suo primo figlio giacomo morì e lasciò il trono a Carlo.
Nel 1611 venne sciolto il parlamento mentre il re si affidava ai consigli dei cortigiani
coi quali si vociferava avesse anche relazioni amorose.
Con i cattolici fu ancora più tollerante di elisabetta e voleva anche una pace con la
scozia che venne respinta dal Parlamento. Nel 1605 ci fu la congiura delle polveri
per far esplodere la camera dei Lord che venne sventata. Questa mirava a portare al
trono la figlia elisabetta, fatta sposare a frederick, elettore del Palatinato.
Dopo questa congiura il re fece promettere a tutti quelli che rivestivano le cariche
pubbliche nell'oath of allegiance, fedeltà al re.
In ambito religioso ricordiamo la Authorized Bible che è ancora oggi un caposaldo
della letteratura inglese.
Con l'Irlanda venne colonizzata la parte nord orientale chiamata Ulster Plantation.
In america ricordiamo Jamestown nel 1607 colonizzata dalla Virginia's Company
e il contatto con le popolazioni indigene ispira The tempest di Shakespeare dove
Miranda vede gli europei come alieni.
Culturalmente oltre al basilikon doron sostenne anche la lord chamberlain's man che
divenne la King's men

FILOSOFIA MAGIA E SCIENZA

premessa: Nel rinascimento la magia è vista come un saper dominare gli elementi
naturali-> Marsilio ficino legge e sintetizza il "Corpus Hermeticum" cioè quel
corpus che contiene i dialoghi di Platone, le Enneadi di Plotino, i discorsi di proclo e
artistotele..insomma tutte quelle opere che parlavano dell'unità del tutto e
dell'aspirazione delle particelle di tornare all'uno supremo.

Pico della Mirandola invece distingue la magia naturale, scienza della natura dove
non servono poteri magici ma si tratta di una branca della scienza; e la magia
demoniaca, capacità di riportare la virtù allo stato attuale e unificare il tutto, capacità
che appartiene al mago. Questa dote permetterebbe anche il perfezionamento di sé.

Le teorie di marsilio parlano quindi di una mescolanza tra scienza e magia.


Le teorie di Pico distinguono la scienza dalla magia vera e propria.

Giordano Bruno.
Egli si reca nel 1583-1585 a Oxford al seguito di Alberto Laski.
Qui già viene in contrasto con i teologi puritani.

Di giordano bruno ricordiamo i tre dialoghi, in cena de le ceneri individua in


elisabetta la sovrana perfetta e la ricollega al culto di Astrea. Tuttavia egli critica tutta
la filosofia quattrocentesca che egli ricollega alla visione aristotelica dell'universo. E
pensa che anche gli estremismi religiosi siano frutto di quella teoria che poneva al
centro di tutto la terra.
Invece con la scoperta copernicana dell'eliocentrismo, già teorizzato da Platone,
Eraclide e Filolao, l'uomo non è più al centro del mondo e inoltre il mondo e quindi
la materia è infinito.
Egli però critica anche Copernico perché alla sua teoria non ha fatto corrispondere
una rioarganizzazione della società.

Per quanto riguarda l'umanesimo inglese ricordiamo Spaccio de la Bestia trionfante


(1584) dedicato a sir Philip Sidney dove proponeva agli inglesi un nuovo metodo
filosofico che portasse anche ad una riappacificazione tra potere e religione ed
eliminasse gli estremismi.

Bruno vede gli egizi come l'unica civiltà che ha capito che la magia era un saper
individuare le forze che sono insite nella natura e a saperle governare. Per lui non è
un caso che la civiltà egizia sia scomparsa proprio con l'inizio delle teorie
aristoteliche.

In inghilterra le teoria sulla mnemotecnica, sul metodo del sapere e sull'effetto delle
teorie copernicane venne accolto dal Northumberland circle tra cui figura henry
percy.
Quindi questo circolo contruibuì a rigettare le teorie aristoteliche, accogliere il
copernicanesimo, accettare l'infinità del mondo e quindi le teorie di democrito.

John Dee: Si allontana dalla magia proprio quando Bruno vi si avvicina. Il suo
pensiero è diviso in due fasi:
1. La sua biblioteca è la base del circolo di Leicester che ha come scopo quello
di far convergere scienza naturale e scienza occulta. Per esempio nella sua
opera Sulla perfetta arte della navigazione lui legittima l'espansionismo
coloniale inglese. In questa prima fase si basa sul De Occulta Philosofia di
Agrippa
2. In questa seconda fase è al seguito di Rodolfo secondo e qui scrive Monade
Geroglifica, nella quale ricollega la matematica alla magia cabbalistica. Infatti
lui come un mago ricollega i nomi ebraici a dei calcoli matematici così che
simboli astrali e alchemici possano permettergli di avere la chiave di lettura del
mondo.

Robert Fludd: è un medico che oltre ad accogliere teorie scientifiche come la


circolazione del sangue, accoglie anche le teorie di ficino e ha una visione del mondo
come di un'aureola e di cerchi concentrici al cui centro è posto l'uomo.

Francis Bacon-> dalla magia alla scienza


nel 1606 dedica l'advancement of learnig a Giacomo I. In quest'opera egli prende
atto dell'ignoranza sia in materia letteraria sia in materia scientifica. Infatti in un
mondo dove sono state fatte importanti scoperte scientifiche si sente la necessità di
riformare anche il sapere.
Egli rifiuta il metodo aristotelico riassunto nell'Organum e propone un nuovo
metodo scientifico-> Novum Organum che si basi sull'osservazione dei fenomeni
scientifici per trarne conclusioni.
Secondo Bacon non è importante quanto in là si spinge l'uomo, la conoscenza non è
mai troppa altrimenti dio non ci avrebbe donato l'intelligenza. Tuttavia è importante il
metodo. L'uomo non può indagare nella natura utilizzando metodi magici e teorie
mistiche come fa il mago.Ma deve separare la ricerca scientifica dal sapere mistico.

Il rapporto con la magia tuttavia non è aproblematico perché sia nel Sylva Sylvarum
sia nel Novum Organum c'è un riferimento ai procedimenti alchemici-> argento che
acquisisce stesso peso e colore dell'oro grazie all'intervento dell'uomo.
Tuttavia Bacon non crede che gli elementi abbiano uno spirito piuttosto crede nella
teoria delle particelle di Democrito.

Capitolo 9 poesia elisabettiana


lo scenario poetico rinascimentale
La poesia elisabettiana è un ritratto dell'individuo e dello stato entrambe le immagini
coincidono nella sola persona di Elisabetta che rappresenta il corpo naturale
femminile e il corpo politico maschile.
Intenti: esaltare il modello medievale, gareggiare coi modelli europei e ispirarsi ai
poeti appena riscoperti ovvero quelli classici.
La poesia è composta e fruita da tutte le classi sociale e i luoghi di propulsione sono
tre: corte, città e casa di campagna.
La poesia ha temi differenti ed è molto difficile elencarli tutti. La poesia deve sia
indagare nell'intimità dell'animo del poeta e poi estendere la considerazione
all'ambiente pubblico, deve esaminare le tensioni tra uomo e donna sacro e profano.
Sidney nella Difesa della poesia (1580-83) afferma che se in singoli ingredienti sono
buoni allora il risultato non sarà nocivo mentre Puttenham individua nella varietà
nell'unità la figura retorica per eccellenza.

Gaiscogne, Elisabetta I e Raleigh


John Skelton aveva aperto la poesia medievale alla cultura umanistica, Wyatt aveva
adattato il sonetto petrarchesco a quello inglese e infine Surrey (che si era dimostrato
migliore nelle elegie rispetto alle poesie d'amore) aveva perfezionato il verso.

I poeti elisabettiani coniugano la poesia petrarchesca (amorosa) ai metri popolari


medievali (come le ballate o la poulter's measure).
La regina elisabetta si configura come Domina irraggiungibile e i poeti come gli
amanti che devono ottenere il suo favore e che mediante l'aspirazione a lei si
innalzano in spirito.
Ciononostante la poesia amorosa non basta ad ottenere il favore di elisabetta come si
è visto col conte di Oxford (de vere) o con Sidney.

Tra i poeti dell'elisabetta giovane ricordiamo George Gaiscogne. Egli sperimenta


diversi temi e stili ma fallendo in tutti (lo dice in Abilità Venatoria, rivolta a Lord
Grey De Wilton)
La raccolta di poesie I cento fiori diversi poi riviste in Mazzolini, seppur rozze nel
verso, sono vigorose e scanzonate.
Nella Ninnananna dell'amante l'amante non più giovane culla le sue facoltà fisiche
e spirituali ormai rattrappite e si prepara alla morte.

Elisabetta I riceve da Maria Stuart un sonetto dove si definisce nave sconquassata


dalle onde (nel 1568 maria era tenuta sotto custodia) ed elisabetta risponde scrivendo
del timore di essere tradita dai suoi cortigiani e dell'amore del popolo che la sostiene.
Ne La paura dei futuri nemici inizialmente sembra un lamento amoroso poi si
trasforma in un inno alla giustizia.

Walter Raleigh è un poeta, politico, esploratore, condottiero che scrive versi


appassionati per la propria regina ma vedendosi ignorato comunica il suo stato di
angoscia ne "La fortuna ti ha portato via, amor mio".
Ne L'oceano a cinzia torna il tema dell'infelicità dell'amante, in La smentita i toni
sono invece ironici.
Ne il Pellegrinaggio dell'uomo appassionato celebra e agogna la morte come
passaggio a un mondo di luce, anticipando Vaughan e Traherne.

Scrive anche La risposta a Pastore appassionato al suo amore di Marlowe in cui la


ninfa respinge la giovinezza e l'amore non perché non siano allettanti ma perché
destinate a svanire.

Sidney e Spenser

La poesia di fine cinquecento si configura come una poesia dove le vicende private o
amorose dei poeti incontrano la dimensione pubblica. Basti pensare a come si chiude
astrophil and stella e cioè alla richiesta rivolta alla dama di potersi occupare di cose
più alte. Negli amoretti di Spenser nel sonetto 74 accanto alla figura della madre di
spenser (che si chiamava elisabetta) si staglia la figura di elisabetta la regina. Ma
anche nel canzoniere di Shakespeare la vicenda amorosa intima diventa metafora
della vicenda collettiva politica della guerra del teatro delle esplorazioni,
dell'universo ma anche dell'esperienza umana.

Sidney
certain sonnets-> sono due coppie di sonetti che parlano di vittoria e rifiuto
dell'amore. Stilisticamente sono una miscellanea di sonetto inglese, canzone,
traduzione ed esperimenti in versi quantitativi. Tema: amore goduto e perduto. Se la
donna respinge il desiderio allora il poeta respinge l'amore
astrophil and stella-> I sezione: il poeta ribalta tutti i topoi consolidati perché
l'amata è sì, bionda ma ha gli occhi neri, inoltre egli non riesce a trovare
un'ispirazione finché la musa non gli suggerisce di guardare nel suo cuore e scrivere
II sezione: inizia un dialogo con l'amata ed emerge il dissidio tra passione e ragione,
tra virtù e amore ma questa sezione si conclude con un appello affinché il suo
desiderio venga soddisfatto
terza sezione: il poeta è colto dall'ira e dalla rabbia per i continui rifiuti finché non
chiede alla donna di potersi dedicare a più alte questioni (forse a difendere la causa
protestante)
I personaggi sono stella, astrophil che non si identifica con lo scrittore stesso, un
amico che rimprovera astrophil duramente, le dame che lo ammirano e i poeti rivali
che lo invidiano.
Il rischio dell'amore viene paragonato non solo a calcoli finanziari ma anche
all'azzardo delle missioni esplorative quindi il corteggiamento si svolge in un
contesto militare ed economico.
Metricamente viene combinata l'ottava petrarchesca alla sestina di Surrey.
Il fratello robert e la figlia del fratello Mary Wroth riprenderanno le poesie finché
non si creerà un nuovo canone che culmina nei sonetti di shakespeare.

Le spinte puritane del periodo portano il poeta ad idealizzare la figura femminile


oppure a ripudiare l'amor profano per l'amor sacro.

Greville scrive Caelica: poesie inizialmente rivolte a varie dame e poi lentamente
converse verso la tematica politica e religiosa. La sua capacità di passare dal tono
colloquiale al tono alto, da sentimento amoroso a religione, scienza e filosofia ne
fanno un anticipatore di John Donne.

Edmund Spenser
E' di famiglia benestante ma non nobile, non sappiamo molto della sua vita fino al
1579, anno in cui pubblica lo Shepheardes Calender, dedicato ad un non ben
definito EK, sono 12 egloghe che riprendono sia il tono pastorale di Sannazzaro sia il
tono satirico di Chaucer. Già in questa raccolta esprime gioie e dolori della vita
quotidiana insieme alle tensioni della corte. Egli si autocelebra come erede di Virgilio
e parla delle responsabilità della vocazione poetica.
Nella novella di Mamma Hubberd, pubblicata insieme a Colin il villano è tornato
a casa Spenser viene ripreso da Robert Cecil.

Egli segue la rota vergilii cioè vuole fare un percorso in ascesa partendo dalle
bucoliche passando alle georgiche e infine al pomea epico.

Gli amoretti sono un canzoniere anomalo dove il dissidio tra passione e ragione
viene risolto con l'amore coniugale celebrato nel suo Epitalamion (1595) pubblicato
insieme agli amoretti per sugellarne la storia d'amore.
Spenser racconta in 89 sonetti il suo corteggiamento per Elizabeth Boyle, sua moglie
e il fatto che i nomi siano reali e che egli si riferisca spesso al Faerie Queene ci dice
due cose: 1) il fairie queene era già stato scritto almeno in parte negli anni 80 2) che
egli ci invita ad una lettura diretta, non interpretativa.
In questo corteggiamento la donna lo ha attirato a sé con i capelli visti come una rete
o gli occhi da basilisco che pietrificano ecc quindi si segue un impianto narrativo che
porta alla conclusione dell'epitalamion dove la luna viene vista come una vergine
sterile che è invidiosa degli amanti.

I problemi della vita pubblica di Spenser (si attira le critiche di cecil, di elisabetta e di
giacomo perché nel fairie queene parla di Duessa come di Mary Stuart) sembrano
trovar pace grazie alla poesia.

Il Fairie queene è un progetto mai completato di 24 libri che è medievale nel suo
impianto allegorico e rinascimentale in quanto in esso possiamo leggere uno
speculum principis cioè consigli dati alla regina, che viene impersonificata da
Gloriana, regina delle fate, attraverso un percorso dove ogni personaggio rappresenta
una virtù che è ispirata alla regina. All'inizio della storia Mutability sfida Giove per
sottrargli il potere e Cinzia non riesce a tenere il mondo sotto controllo. Grazie ad
Artù che salverà Gloriana si garantirà quell'unione tra i regni di scozia galles e
irlanda.
Il fairie queene è una lotta tra bene e male, tra virtù ed errore.

Le donne
Mary Sidney, sorella di Sidney completa la traduzione dei salmi del fratello come
atto di devozione a lui e alla regina. I salmi ci presentano un dio onnipresente e
onnisciente che conosce l'uomo già nel grembo della madre, che lo progetta come un
falegname.
Mary Wroth, scandalosa come scrittrice perché le donne all'epoca non potevano
esprimere un desiderio o prendere l'iniziativa. A lei dobbiamo L'Urania della
contessa di Montgomery e Pamfilia e Anfìlianto dove viene affrontato il tema del
paradosso tra il bisogno di annullarsi in amore e non perdere il controllo allo stesso
tempo Pamfilia è la regina elisabetta, schiava della costanza ma non dell'amore.

Aemilia Lanyer, figlia di musicisti italiani, restò incinta di un Lord Cancelliere e


venne fatta sposare presto ad Alfonso Lanyer. Dedica a sua figlia e . il suo libretto
Salve Dio re di Giudei dove c'è un'ostensione di un dio sofferente. Nella prima parte
ci sono dediche a donne potenti che sono come una comunità utopica di donne, nella
parte centrale viene descritta la passione di cristo e nella terza parte nella descrizione
di Cooke-Ham abbiamo il primo vero e proprio Country House, infatti to penshurst di
Ben Jonson verrà pubblicato solo nel 1623.

Isabella Whitney: The copy of a letter contiene ammonimenti alle donne a non
fidarsi degli uomini, la lettera di un'amante tradita la protesta di un giovane
abbandonato da una donna volubile e i consigli dell'amico sull'incostanza delle
donne.
Un dolce mazzolino, miscellanea che contiene Ultime volontà e testamento.
L'autrice si appropria di un genre tipicamente maschile con tono scanzonato e
dissacratorio. L'autrice vede londra come un amante ingrato e affida a lei il suo
testamento fatto di ricchezza e miseria, potere e follia.

Jonson e Donne
Ben Jonson ispira i sons of Ben definiti anche Cavalier Poets cioè dal tumulto di
generi e forme tipico dell'età elisabettiana ricavano un disegno ordinato che si ispiri
alle forme classiche.
John Donne ispira i metafisici cioè dove la complessità del verso non esprime più la
varietà del mondo ma esprime la sua conflittualità.

Ben Jonson 1572-1637


Egli crea una fusione di filoni disparati prende la tradizione popolare medievale ma le
dà una forma classica. Secondo Jonson il poeta deve aspirare all'originalità che si
ottiene tramite l'imitazione dei classici.
All'interno della sua produzione troneggia lo stesso autore nella sua fisicità
corpulenta esibita con orgoglio.
Egli pensa che poeta e protettore possano sostenersi a vicenda e non si vede mai
come uno stipendiato dei potenti ma sempre come un consigliere. Egli infatti propone
a loro modelli da imitare.
Il suo rapporto con la corte è di prossimità, non di appartenenza, rappresentato dalle
sue tre produzioni principali: gli epigrammi (di stampo tardo elisabettiano-
giacomiano) una foresta (miscellanea di poesie) e sottobosco (raccolta di poesie
pubblicate postume).

To Penshurst è una delle poesie che esprimono al meglio il pensiero di Ben Jonson.
Questa poesia esalta la tenuta dei Sidney e descrive il luogo la storia e la famiglia
dove regna l'equilibrio e dove ospite (protetto) e padrone abitano l'uno e nell'altro.

Come poeta drammatico ricordiamo le poesie autobiografiche sulla morte dei figli
(on my first daughter, on my first son) sull'incendio dei suoi manoscritti (esecrazione
di Vulcano) e sul tedio della vita e sulla fede in Dio (To heaven).

Mentre le poesie più musicali, quelle dedicate a Celia nascono come contrasto
grottesco in una scena del Volpone.

John Donne
Anche se la strada che lui intraprende sembra molto diversa da quella di Ben Jonson
in realtà entrambi gli autori hanno una cultura di base che va al di là di quella
richiesta ai poeti elisabettiani e frequentano gli stessi circoli cioè la famiglia herbert,
sidney e la contessa di Bedford inoltre anche nella poesia di donne al centro c'è il
poeta nelle sue espressioni passionali e nella ricerca di atteggiamenti teatrali e
antitetici piuttosto che dell'equilibrio.
Nelle sue poesie convergono teorie filosofiche, religiose, matematiche, geografiche
scientifiche e anche musicali mentre il tono e i temi sono tanto variegati quanto la sua
vita.
Infatti dopo aver abiurato la fede cattolica egli non solo si converte al protestantesimo
ma diventa anche decano di St Paul. Quindi passa da una poesia profana e sensuale
anche erotica ad una sacra che comunque si tinge di erotismo come quando chiede a
cristo di violentarlo in Meditazioni sacre altrimenti non sarà mai casto.
In lui c'è sia il segretario di Egerton Jack Donne sia il cinico corteggiatore di poesie
scanzonate. Parla di amore e sofferenza in Valediction dove è sia amante sia sposo,
dà consigli agli amici e crea satire mordenti ed erotiche.
In vita non pubblicò quasi niente ma anche se il cinico Jack donne poteva risultare
antipatico al Donne decano, in realtà non modifica mai le sue poesie più erotiche e
anzi anche la poesia religiosa contiene momenti di sensualità.

Le canzoni e i sonetti pubblicate tra 1593 e 1598 sono poesie d'amore, satire,
epigrammi ed epistole e sono indirizzati a pubblici diversi.
Fase intermedia: anniversaries, rime sacre, sermoni e devozioni.

Egli elabora il concetto di wit arguzia o eleganza ispirandosi anche al cortegiano.

Nelle poesie d'amore come in "Il Buongiorno" il mondo degli amanti è racchiusO in
una stanza, mentre nel Il sorgere del sole il centro dello stato -ovvero il re e il centro
dell'universo -ovvero il sole ruotano attorno agli amanti.

Se nelle poesie d'amore assistiamo a un moto centripeto nelle poesie religiose


assistiamo ad un allontanamento (centrifugo) cioè un ritorno all'esterno.
Cioè l'uomo inizialmente schiacciato dalla presenza divina poi scopre che la sua
condizione è simile a quella degli altri e che la casa del signore è aperta a molti.

In "canonizzazione" immagina la quintessenza degli amanti come ceneri in un'urna


mentre in "un epitaffio per me stesso" chiede alla contessa di Bedford di essere
racchiuso nel suo secretaire.

Caratteristica di Donne sono gli strong lines, versi mascolini che schivano paradossi
ed iperboli e che si contrappongono ai versi molli spenseriani.
I successori di Donne invece fonderanno poesia e musica ma subordineranno la
musica alle parole.

LA PROSA
Mary Tudor nella premessa al Royal Charter (decreto reale) affermava la volontà di
censurare e bruciare quei libri considerati eretici, immorali o sovversivi.
Elisabetta confermò questo decreto e istituì lo stationers' register che aveva una
doppia funzione: censurare e controllare i libri ma anche garantire il copyright agli
stampatori mentre per l'autore non era previsto copyright.
Per quanto riguarda le rappresentazioni teatrali c'era il Master of the Revels che
controllava le pubblicazioni teatrali e in accordo col potere questo organo impediva la
circolazione di opere non registrate.

Il mercato dei libri, i librai erano spesso anche editori, si svolgeva vicino St Paul
oppure i libri venivano vendute alle feste come quella di San Bartolomeo.

Editori come John Day furono perseguitati da maria tudor ma favoriti da elisabetta e
accumularono una piccola fortuna. Ad esempio day stampò il Book of martyrs(atti e
monumenti) di John Foxe.
Secondo Wither un editore onesto doveva pensare prima al bene del pubblico
rispettando la gloria di dio e poi al profitto personale, ma in realtà nel corso del 500
furono molti gli editori che si arricchirono.

John Wolfe che imparò a firenze l'arte della stampa e poi stampò l'indice dei libri
proibiti dall'inquisizione in italiano come quelli di Machiavelli o di Aretino.
Quindi per ovviare alla santa inquisizione opere come quelle di giordano bruno
venivano stampate a londra e pubblicate a parigi. (Degli eroici furori, Lo spaccio
della bestia trionfante)

Storia editoriale della bibbia protestante

attorno al 1382-95-> bibbia di Wyclif


attorno al 1525-> Antico Testamento tradotto da Tyndale e poi i primi 5 libri del
Nuovo testamento (pentateutco) – Tyndale mandato a morte da Enrico VIII nel 36
Attorno al 1539-> Cromwell commissiona a coverdale il completamento del nuovo
testamento di Tyndale Great Bible
Sotto maria tudor-> eretici mandati a morte o fuggischi tra cui Coverdale,
Whittingham pubblica a Ginevra le Geneve Bible
Sotto elisabetta-> Bishop's bible cioè rivisitazione di quella di Tyndale e Coverdale
Sotto Giacomo I-> Authorized Version del 1611 (ancora oggi versione ufficiale
della chiesa Anglicana)

Traduzioni importanti classiche-> The palace of pleasure di William Painter che


raccoglie traduzioni e adattamenti di autori contemporanei come Boccaccio e
Bandello ma anche classici come livio, Plutarco, tacito. A questa raccolta
attingeranno Shake nel suo R&G, All's well that ends well, Timon of Athens e
Webster con The duchess of Malfi.
Si traducevano molto cicerone, seneca, plutarco (North tradusse le vite parallele) la
stessa regina elisabetta tradusse Orazio, Boezio e Petrarca.
Traduzioni contemporanee francesi-> John Florio tradusse gli Essais di
Montaigne e anche da questa traduzione attinse shak. Shelton traduce Don Quixote
De Cervantes
Spagnole-Origine del picaresco-> La vida de Lazarillo De Tormes, tradotta da
Rowland of Anglesey
Traduzione di opere italiane-> Il cortegiano di castiglione diventa the Courtiyer di
Thomas Hoby; Il galateo di Della Casa diventa Galateo of Manners and Behaviours.

DI petrarca il canzoniere non viene mai tradotto interamente, parti sono contenute
nella Tottel's Miscellany traduzioni di Wyatt e di Surrey.
Vengono tradotti i Trionfi di Petrarca tra cui il Trionfo della morte da Mary Sidney.

I ROMANCES: STILE EUFISTICO, PASTORALE E AVV. PICARESCHE

Nei Cento fiori diversi di Gaiscogne viene pubblicato anche Discorso delle
avventure di Mastro F. J.
E' la storia che sembra quasi realistica e autobiografica di FJ che ospite in una casa
del nord inghilterra si innamora sia di Frances e sia di sua cognata Elinor.
La storia fece scalpore quindi G la ripubblicò nel 76 censurando i dettagli più piccanti
e ambientandola in Italia.
Euphues: The anatomy of Wit di John Lily viene ambientata direttamente in Italia
con protagonista greco e senza dettagli scandalosi.
E' un romanzo che sembra contenere anche una vena neoplatonica perché abbiamo
due amici Euphues (arguto) che diventa amico in Italia di Philauto che gli presenta la
fidanzata Lucilla che euphues corteggia. Alla fine Lucilla non sceglierà nessuno dei
due. La morale è che non bisogna soccombere alla suggestione dei sensi.
Euphues and his England: è il seguito dove i due vanno in Inghilterra alla corte di
elisabetta e qui Philauto si innamora di Camilla. Euphues si arrabbia con l'amico per
aver ceduto alla suggestione dei sensi.
L'esaltazione della verginità non è solo neoplatonica ma anche da ricollegare ad
Elisabetta, la regina vergine.
Lo stile è raffinato e pieno di artifici retorici. Tuttavia non è ampolloso grazie all'uso
dell'ironia. Si tratta di uno stile Bon-ton chiamato proprio Eufuismo che ispirò i poeti
successivi e oggetto anche di parodie come quella di shak.

Sidney, L'Arcadia.
Old arcadia (1577): Pirocle e Musidoro si innamorano delle figlie di Basilio, fuggito
dal suo regno a causa di uno spaventoso oracolo, dopo varie peripezie i due riescono
a sposare le due figlie di Basilio.
Ispirazione: arcadia di sannazzaro, cortigiano di castiglione ovvero the boke named
the governour e le Etiopiche di Eliodoro.

New Arcadia: è una riscrittura mai terminata della sua vecchia arcadia, portata a
termine dalla sorella e pubblicata postuma nel 1590. Ispirò anche L'urania della
contessa di Montgomery (della nipote mary wroth)
Trama: Cecropia, cognata di Basilio, rapisce le due figlie e le sottopone a torture
fisiche e morali. Qui oltre al valore militare c'è l'intrigo politico a un'atmosfera cupa e
corrotta contrapposta all'amore e alla virtù delle due figlie di basilio.

Robert Greene frequentò il Colledge come studente non pagante (sizar) e poi ottenne
la master of arts anche ad Oxford (1583)
Pandosto il trionfo del tempo che ispirò The winter's Tale di Shakespeare
Menaphon: potrebbe rinviare all'arcadia di sidney in quanto è ambientato in Arcadia.
Qui dietro la maschera di Francesco si nasconde lo stesso autore. Sotto questa
maschera scrive anche un attacco a shakespeare.

Thomas Lodge scrive Rosalynde a cui shakespeare si ispirerà per il suo As You Like
it.

Barnaby Riche scrive Apollonius and Silla, importante perché è la fonte di Twelfth
Night

Thomas Nashe, che aveva curato la prefazione polemco-satirica nel Menaphon di


Greene. Scrive The anatomy of Absurdity, contro le donne.
Ma soprattutto scrive The Unfortunate Traveller.
Jack Wilton in un viaggio picaresco ai tempi di Enrico VIII conosce More ed
Erasmo poi va in Germania e conosce Lutero. Va anche in Italia dove incontra Surrey
e si innamora della bella Diamante che gli viene sottratta e che alla fine sposerà.
L'italia è luogo di perdizione, di ladri e furfanti.

Thomas Deloney
• Jack of Newbury, dove già vediamo la figura dell'operaio tessile, clothworker
• The gentle Craf, deloney si rivolge al pubblico delle corporazioni e degli
artigiani. Ispirò di lo shoemaker's Holiday di Dekker.

Il sottobosco criminale: i cony-catching pamphlets


tra anni 80 e 90 nasce il pamphlet, Nel 1591 Greene si lascia alle spalle il romanzo
d'avventura e d'amore per dedicarsi ai cony catching (acchiappa citrulli) panphlets
ovvero a quelle descrizioni della malavita londinese fatta di piccoli truffatori,
ladruncoli e artisti di strada, cartomanti e prostitute definiti vagatores per i quali sia
sotto il regno di elisabetta sia sotto il regno di giacomo erano state varate leggi e presi
provvedimenti.
Ricordiamo "Notevole illustrazione dell'arte della frode, praticata da acchiappa-
citrulli e bari; L'acchiappa citrulli parte seconda e terza; Disputa tra un e una
acchiappa-citrulli; La conversione di una cortigiana inglese; Il messaggero del libro
nero.
Questi sembrano anticipare le fortune e le sfortune di Molly Flanders di Defoe.
Greene sembra aver letto Pleasant History of Lazarillo De Tormes tradotto da
Rowland of Anglesey.

Nel 1566 Gilbert Walker aveva scritto Come si bara ai dadi e ad altri giochi.

Tuttavia è Greene a dare vita al filone vero e proprio ispirando anche Thomas Dekker
ne "I sette peccati mortali di Londra"

POETICHE E MANUALI DI COMPORTAMENTO

Nell'arte della poesia Inglese George Puttenham afferma che la linea tra conduct
book (manuale di condotta) e trattato retorico poetico la linea è molto sottile.
Infatti il manuale non ha solo l'obiettivo di sistemare teoricamente la poesia ma di
creare anche il perfetto poeta.
Già Cicerone nella sua arte oratoria allineava la capacità oratoria alla formazione del
vir bonus.
Quindi i trattati elisabettiani di retorica come la difesa della poesia (Apology for
Poesy, 1580-83) di Sidney che rinviano a The scholemaster di Roger Ascham
(scritto negli anni 60) suggeriscono delle forme artistiche e metodi di insegnamento
che servano alla formazione del poeta o dell'alunno.
Ascham, formato a Cambridge diventa precettore e ministro degli esteri presso
elisabetta. In the scholemaster non solo indica i metodi migliori per insegnare greco
e latino ma abolisce anche le punizioni corporali e quindi si configura anche come un
manuale di comportamento per il maestro.

Anche un precedente manuale come Toxophilus (l'amante di tiro con l'arco 1545)
l'arte di saper tirare con l'arco va di pari passo con la grazia non solo fisica ma anche
morale dell'allievo. Infatti collegandosi a Platone, Aristotele e gli Stoici secondo
Ascham imparare una disciplina sportiva andava di pari passi con l'imparare a vivere.

Ars vivendi e ars poetica sono simbiotiche ed è Philip Sidney a evidenziare questo
connubio tra poeta e uomo. Fulke Greville scrive un epitaffio in onore di Sidney
(morto in guerra contro gli spagnoli nel 86) nel quale ci fa capire che sidney ci voleva
comunicare che impegnarsi nell'arte della poesia come in qualsiasi altra attività non
doveva essere fine a sé stesso, cioè non mirava tanto a creare una bella poesia o un
bel quadro, ma doveva mirare a creare il sé come uomo prima che artista.

An Apology for Poetry Sidney con l'esempio dell'equitazione dice che non bisogna
confondere il mezzo con il fine. Non bisogna amare il cavallo, bisogna amare la
capacità dell'equitazione di avvicinarsi a un modello perfetto comportamentale.
Nessuna arte è fine a sé stessa ma mira sempre al miglioramento di sé e tra tutte le
arti quella che ci fornisce più virtù è la poesia (più della filosofia o della storia).

Per sidney l'arte era mimesi perché imitando la natura l'uomo provava ad avvicinarsi
all'armonia divina e anche se non ci arrivava, lo sforzo di tendere a dio, attraverso
l'uso sapiente del verso, era un dovere dell'uomo.
In questo si trova in disappunto con Platone che invece nella Repubblica bandisce la
mimesi in quanto è una imitazione distorta della natura.
Per lo stesso motivo Sidney entra anche in polemica con Spenser e col teatro
elisabettiano.

LE CONTROVERSIE RELIGIOSE E I SERMONI SULLA VITA E SULLA


MORTE DI DONNE

Polemiche puritane nei confronti della chiesa anglicana chiamate Martin


Marprelate Controversy (1588-1589)
I puritani criticavano alla chiesa Anglicana il fatto che esistesse ancora il principio di
autorità episcopale. Secondo i puritani i fedeli potevano, leggendo le sacre scritture
da sé, comunicare con dio e pregare senza aver bisogno di intermediari.
La polemica dei Martin Marprelate parte a causa di John Bridges, decano che
difende l'episcopato inglese e la sua supremazia in materia ecclesiastica. A questo
trattato rispondono Dudley Fenner e i vari Pamphlets firmati Martin Marprelate che si
dal 1588 protraggono fino al 1589.
Anche Richard Hooker che è un professore presso la facoltà di legge si trovò a
dover discutere della questione. I puritani criticavano alla chiesa anglicana il fatto che
fosse una chiesa di stato. Hooker risponde che gli uomini devono sottostare anche
alla legge di natura oltre che a quella divina e per questo è necessario un re che è
direttamente investito da Dio.

Polemiche puritane contro il teatro (1577-1633)


Nel 1577 era uscito il trattato contro la danza, il gioco dei dadi e anche il teatro ad
opera di John Northbrooke che causa una serie di reazioni fino al 1633 anno in cui
esce lo Hystriomastix (il flagello dell'attore) di William Prynne.
A questa polemica si associano Vaughan e Stubbs.

L'attacco della chiesa contro il teatro affonda le sue radici già nel de spectaculis di
Tertulliano. Egli, come Lattanzio, vedeva il teatro come luogo di perdizione perché
venivano proposti modelli sbagliati quindi il teatro è imitazione del male.
I puritani criticano l'iconoclastia fino a considerare il teatro come porta dell'Inferno e
colui che ha creato lo spettacolo come il diavolo in persona.

Thomas Nashe invece difende il teatro nel suo His Supplication to the Divell.

Sermoni di John Donne


In Devozione sull'accadere degli eventi improvvisi (1623) scritti durante un
periodo di convalescenza Donne riflette sulla morte. Ispirato agli essais di Montaigne
nelle meditazioni di Donne emerge l'uso della filosofia come mezzo per prepararsi
alla morte. In altre meditazioni riflette sulla caducità della natura umana che si fa
polvere mentre nella devozione 17 trova conforto solo grazie alla fede in Dio.

Tra i sermoni ricordiamo il Duello della Morte, ultimo sermone tenuto in chiesa di
stampo barocco.

La salute del corpo e dello spirito le anatomie

Anche se William Harvey scoprì la circolazione del sangue ovvero il motus cordis
(che era già stato anticipato da un medico Arabo) in epoca giacomiana continuano a
circolare delle anatomy che si rifanno alla teoria di Ippocrate di Coo e quindi di
Galeno dei 4 umori legati ai 4 elementi e quindi all'armonia o alla discordia tra questi
elementi.
I 4 umori sono i 4 fluidi corporei: flemma, bile gialla, bile nera e sangue a cui
corrispondono aria, acqua, fuoco, acqua e terra e i salassi venivano praticati
proprio in virtù di questa teoria.
Aristotele aveva poi parlato di melanconia, collegata alla bile nera dove melos è nero
cholé è la bile, come segno del genio.

Nel 1577 Pierre de la Primaudaye aveva trattato dell'equilibrio umorale tra corpo e
spirito ispirando Love's Loabour's Lost in "l'accademia francese".
Nel corso del 500 e del 600 vengono scritte varie anatomie che sfociano nell'opera
prima di Robert Burton, The anatomy of melancholy nel 1621.

L'opera affronta due punti principali: la qualità cause ed effetti della malinconia
(amorosa o religiosa) e delle possibili cure.
Ci sono numerose digressioni che coinvolgono tutti i campi sensoriali e anche
tematici come la guerra e la religione.
E' un'opera che include tutto lo scibile dell'epoca. Lo scrittore che si identifica in un
Democrito junior sa che prima di tutto sta indagando sulla propria malinconia e che
scrivere questo libro è la cura per se stesso.

CAPITOLO 11 TEATRO

Nascita di un nuovo teatro ed opposizione puritana


La nascita di un teatro elisabettiano o rinascimentale la si fa coincidere con gli anni
50-60 con Ralph Roister Doister di Udall e con Gorboduc, or Ferrex and Porrex
di Norton e Sackville.
Nascono i primi teatri Red Lion, Theatre, Curtain.
Il teatro subisce trasformazioni fino al Masque di Ben Jonson sotto il regno di
Giacomo.
L'opposizione puritana viene contrastata da Thomas Lodge e da Sidney che
difendono le arti.
Nel 1548 era stato abolito la festa del corpus domini e insieme ad essa gli spettacoli
itineranti.

SENECA: se per la commedia ci si ispira a Plauto e Terenzio (basti pensare che nei
college venivano rappresentate le opere latine) invece per la tragedia ci si ispira a
Seneca.
Quindi già in Gorboduc notiamo gli elementi che saranno presenti in tutto il teatro
tragico elisabettiano: Orrore, moralità, destino inevitabile, esuberanza verbale
Da un lato l'uomo avido e corrotto dall'altra l'eroe stoico e solitario capace di
monologhi drammatici che si concludono altisonanti in forma epigrammatica e
moraleggiante che è tormentato dall'ineluttabilità del destino, da sogni profetici e da
un vortice di orrori.

Machiavelli: Nel 1576 in francia venne pubblicato un discorso contro machiavelli


che in inghilterra diventò il simbolo della corruzione politica. Un personaggio
machiavellico si macchia di ogni crimine per ottenere il potere mentre machiavelli
diventa il diavolo e l'italia il luogo della corruzione (dove c'è la chiesa corrotta).
L'inghilterra e la chiesa anglicana quindi diventano luoghi di verità e giustizia.

I NUOVI SPAZI, ATTORI E DISCIPLINA TEATRALE


Le rappresentazioni vengono realizzate in piazze, scuole, case nobiliari, playhouses e
nei cortili delle locande.
In piazza veniva allestito un palcoscenico in legno che sorreggeva un'altra struttura
facilmente smontabile in legno (booth stage) usata per le scene interne chiusa da
tende. Le playhouses invece erano delle arene usate per i combattimenti di animali
che in determinati giorni e ore diventavano teatro di spettacoli di vario tipo.
Le rappr venivano effettuate nelle prime ore del pomeriggio e gli attori per evitare di
essere accusati di vagabondaggio dovevano trovare un protettore nobile e vestire la
sua livrea. Elisabetta nel 1576 riconosce ufficialmente La compagnia di leicester,
dandole una licenza per potersi esibire indisturbata. A capo della compagnia c'era
Richard Burbage che sulle rovine di un'abbazia fondò anche il the theatre. Nello
stesso anno viene fondato anche il Blackfriars che invece era un teatro di dilettanti.
Quella dell'attore diventa una professione e il livello della recitazione si alza, tuttavia
gli uomini sono costretti ad interpretare anche parti femminili in quanto le donne non
erano ammesse a teatro.

Quando lo spettacolo invece avveniva in stanze private si montava uno screen


divisorio davanti alle porte della cucina che avrebbe fatto da ingresso e uscita degli
attori mentre il banchetto era disposto sul lato più corto della sala rettangolare, di
fronte alla scena.
A capo dell'organizzazione teatrale c'erano i Masters of the revels che esisteva già
sotto enrico VIII ma che con elisabetta nel 1572 venne preposto anche per la censura
e il controllo delle attività teatrali.

STRUTTURA DEI TEATRI

I teatri pubblici come il Globe, costruito dalle macerie del theatre, potevano avere
struttura ottagonale, poligonale o circolare. Sui lati del poligono si innalzavano le
pareti in legno ma la struttura era aperta al centro ovvero dove c'era il palco chiamato
proscenium che era sollevato di 1 metro e mezzo da due pilastri. La struttura era a tre
piani a cui corrispondevano tre gallerie. La prima galleria sopra al palco era destinata
ai musicisti mentre le altre galleria ai più ricchi che potevano pagare un pence. Il
popolo poteva entrare pagando un penny ma doveva restare in piedi e alle intemperie.
Infatti solo le gallerie e in parte il palco erano coperti da una tettoia. La parte
sottostante della tettoia che copriva il palco era detta heaven perché c'erano disegnate
stelle soli e lune. Mentre sotto al palco c'era una botola dett hell da cui comparivano
fantasmi oppure scomparivano personaggi.
Dietro al palco sopraelevato c'era un balconcino che poteva essere utilizzato sia per
effetti scenici sia come scenografia come nel romeo and juliet.
I teatri del globe, il rose, lo swan sulla riva destra del tamigi mentre a nord c'erano il
curtain il red bull e il fortune.

I teatri privati invece erano più piccoli ma chiusi e illuminati da torce.


Ci sono delle panche in platea tutt'intorno le galleria con i palchetti.
Questo li rendeva molto più costosi si pagava infatti più di uno scellino tra questi
teatro ci sono il blackfriars, whitefriars e Phoenix.
Qui il copione attingeva alle cronache dell'epoca, alla storia della patria oltre che
al teatro greco e latino.
I drammaturghi vendevano i propri copioni a una compagnia ma era difficile
mantenere il copyright quando in salta c'erano stenografi che ricopiavano a mano le
battute.

Scene e costumi
fino all'avvento dei masques di ben jonson non c'era particolare attenzione alla
scenotecnica. Se pensiamo al prologo dell'enrico V lo stesso autore sottolinea i limiti
di un teatro che non può certo rappresentare angicourt ma che può servirsi solo della
parola per descrivere ciò che accade.
Per quanto riguarda i teatri privati questi probabilmente avevano più opportunità di
rappresentare degnamente un'opera.
I costumi potevano essere abiti dell'epoca, lenzuola drappeggiate alla greca, oppure
abiti fantasiosi per rappresentare streghe e fate.
L'attore doveva saper cantare e ballare infatti i musicisti presenti nel teatro suonavano
nelle scene di balli, banchetti oppure intervenivano con squilli di tromba nelle
battaglie.

Universiy wits: quegli scrittori che provengono dalle università e che usano i palco
come palestra per allenare la propria abilità linguistica. Sono scrittori che solitamente
traggono ispirazione dal modello classico. Tra questi il più eminente è Marlowe ma
anche John Lily scrive drammi di ispirazione classica come Endimione, La donna
sulla luna, Mida.
In mother Bombie invece ambienta una commedia terenziana nella londra
elisabettiana.

George Peele: Il giudizio di Paride; La battaglia di Alcazar (evento contemporaneo)


Edward I (tema storico).
Il racconto della vecchia, è un dramma romanzesco con elemento magico.

Robert Greene: Frate Bacon e Frate Bungay; in collaborazione con Lodge scrive
uno specchio per Londra e l'Inghilterra.

Thomas Nashe: Testamento e le ultime volontà di Summer, dove si affrontano temi


cupi (morte, peste, malattia)

Anonimo: Arden of Faversham, ispirata alle cronache di Holinshed.


Alice tradisce il marito Arden con Mosbie e insieme progettano di uccidere il
vecchio. Alla fine ci riescono ma vengono scoperti.

Generi e sottogeneri
Non c'era distinzione tra tragedia e commedia e non si rispettava l'unità aristotelica.
Abbiamo da un lato i tradizionalisti che sarebbero gli university wits di ispirazione
classica come Fulke Greville e dall'altra gli scrittori di mestiere come Shakespere che
non avevano una cultura universitaria ma comunque una buona cultura. Questi
andavano incontro ai gusti del pubblico e soprattutto trasformarono il teatro perché
come dice Amleto il teatro deve essere uno specchio della natura per poterci far
riflettere sulla vita.
I sottogeneri sono dramma storico, tragedia, tragicommedia, commedia pastorale
e romance.

La tragedia di vendetta
• La spanish tragedy di Kyd
• La vendetta di Bussy D'Ambois di Chapman

Tra l'84 e il 92 viene scritta la spanish tragedy che dà il via alla tragedia di vendetta,
filone drammatico. Altri temi affrontati sono la follia (vera o simulata) il
sovrannaturale, il metateatro i personaggi ricorrenti sono il fantasma che appare
all'inizio e il cattivo di stampo machiavellico.
Nella spanish tragedy è l'apparizione del fantasma di Andre a scatenare la vendetta e
la carneficina finale.

Questo tipo di tragedia oltre che da shakespeare nell'amleto sarà ripresa da molti
autori che ambienteranno le tragedie in italia o in spagna perchè sono paesi cattolici
quindi luoghi di corruzione.

Marston: Antonio e Mellida e Antonio's revenge. Ambientata in Italia la tragedia è


così altisonante da essere presa di mira da Ben Jonson nel suo Poetastro

Middleton e Tourneur: La tragedia del vendicatore dove il vendicatore della


spanish tragedy si trasforma da personaggio buono in personaggio negativo. Vindice
continua a procrastinare la vendetta finché la carneficina finale non sarà grottesca e
pantominica. (ispirata chiaramente ad amleto)

George Chapman: Bussy D'Ambois e la Vendetta di Bussy D'Ambois


Anche qui Clermont D'Ambois lentamente passa da vendicatore a filosofo
meditabondo che alla fine vuole sfidare in duello l'assassino del fratello. Più che di
tragedia di vendetta si può parlare, dopo shakespeare, di anti-revenge tragedy.

TRAGICOMMEDIA
Nasce nel 1602 quando in Inghilterra arriva la trduzione delle opere di Guarino e in
particolare del pastor fido di cui Fletcher scrive un'imitazione The faithful
sheperdess.
Tale imitazione è importante per l'introduzione dove Fletcher descrive il tragicomico
come una storia con protagonisti persone comuni che a causa dei loro problemi
sfiorano la morte ma la evitano. Può contenere anche divinità.
A tale filone appartengono: The Malcontent di John Marston dove il protagonista si
erge a fustigatore dei vizi e della corruzione dell'epoca.

Fletcher e Beaumont scrivono Filastro, Il bellimbusto, Re non più re


situazione apparentemente insolubile: scontro tra amore e onore e rapporto
problematico con la corte.

Fletcher: il luogotenente spiritoso dove un soldato si innamora e corteggia il suo re


dopo aver bevuto un filtro
Beaumont: il nemico delle donne

Massinger: La damigella onorata (1621) che, corteggiata da molti alla fine si


chiude in convento.

LA COMMEDIA CITTADINA E IL DRAMMA DOMESTICO

La commedia cittadina si sviluppa tra 1590 e 1610.


Essa descrivendo la realtà cittadina non può far a meno di prendere come bersaglio i
nuovi ricchi. I borghesi che comprano i titoli nobiliari e che devono ostentare un
tenore di vita alto per essere degni del titolo: devono dare cena e feste, rinnovare il
guardaroba, danzare, saper giocare a tennis, scherma andare a cavallo e andare a
teatro.
Ben Jonson sottolinea come le commedie debbano intepretare la vita e inegnare i
precetti morali criticando la società.

Gli autori associati a questo sottogenere sono Ben Jonson (paragrafo a parte),
Heywood, Dekker e Middleton.

Un primo esempio è una commedia ispirata ai cony catching di fine 500 scritta da
Jonson Chapman e Marston intitolata Eastward Ho!

Thomas Dekker
Il personaggio preferito di Dekker è Symon Eyre un calzolaio che divenne sindaco di
londra. E' il protagonista di Shoemaker's Holiday (1899) dove emerge la tematica di
Londra come migliore città in cui vivere.
-Ne Il vecchio Fortunato Dekker si ispira al mito di un uomo a cui la fortuna
concesse il denaro in cambio della salute e della conoscenza.
-La puttana onesta ci presneta una cittadina corrotta dove l'unico modo per
sopravvivere alla crisi di valori è avere pazienza, amore e rispetto.

Thomas Heywood
-I quattro apprendisti di Londra
-Se non conoscete me non conoscete nessuno: salta la costruzione della Borsa di
Londra
-Una donna uccisa con gentilezza ancora oggi riscuote successori
Thomas Middleton
Autunno: Easy, gentiluomo di campagna perde il suo denaro al gioco e si affida ad
un usuraio di cui alla fine sposerà la nuora.
Commedie che hanno al centro il matrimonio visto come inganno "Come prendere
in trappola il vecchio" e "Una casta fanciulla a Cheapside"
Donne attente alle donne, storia ipisrata a Bianca Cappelllo amante e poi sposa di
Francesco de medici
Il bambino scambiato, dove la protagonista Beatrice per liberarsi del fidanzato
impostole dal padre lo fa uccidere da un uomo che la corteggia e che poi diventerà il
suo amante.

BEN JONSON
Di carattere collerico studia a westminster. E' un ottimo latinistra, traduce orazio.
Viene ricordato principlamente per le sue commedie e per i masque. Inoltre lui
riunisce la sua produzione in un libro "works" quindi si riconosce come auctor.
Commedie giovanili ispirate alla teoria degli umori: Everyman in his humour
everyman out of his humour.
Commedie mature
volpone: volpone si finge ricco e in punto di morte quindi tutti giungono al suo
capezzale facendogli doni. Addirittura un amico gli dona la moglier
Epicoene, or the silent Woman: Un vecchio scapolo Morose vuole una donna
silenziosa. Il nipote gli trova una donna timida che si rivela essere un ragazzo anche
molto chiacchierone
L'alchimista: un gruppo di lestofanti si rifugia nella casa di un nobile fuggito in
campagna per la peste e qui compiono esperimenti alchemici e pensano di potersi
arricchiare
La fiera di san Bartolomeo: è un affresco dei personaggi presenti ad una fiera ed è
anche una satira antipuritana

I masque
Grazie alla collaborazione con Inigo Jones che era stato in Italia si introduce una
scenografia studiata nei particolari come quella della corte dei medici quindi i
Masque diventano spettacoli privati per il re ma infleunzano anche il teatro pubblico
ad esempio The Tempest.
Ben Jonson crea un antimasque che fa da preludio e contrasto con il main masque.
The Masque of Blackness dove il re Giacomo I è così splendente che purifica la
pelle nera dei masquers e quindi allegoricamente trasforma gli africani in europei.

JOHN WEBSTER
Anche se le sue opere più importanti attingono a fonti italiane si può leggere tra
queste una critica alla corruzione e crisi di valori della società giacomiana.

The white Devil: la protagonista è una cortigiana veneziana, Vittoria, che pur di
stare col suo amante il Duca di bracciano progettano di uccidere i rispettivi coniugi
ma tutti si conclude in un bagno di sangue quindi anche questa è una tragedia di
vendetta.
Tha duchess of Malfi: si ispira a una storia scritta da Bandello e tradotta da Painter
di una duchessa che sposa il suo maggiordomo antonio. E' una donna forte descritta a
tutto tondo che riesce a farsi valere anche sui fratelli. Tuttavia l'opera non è perfetta
perché in alcuni momenti Webster si lascia andare a battute volgari e cambi di
registro.

CRISTOPHER MARLOWE 1564-1593


VITA= nasce a canterbury nel 1564 (stesso anno di sh), studia presso la king's
school della sua città natìa e poi a cambridge. Fa parte dei servizi segreti di
Walsingham e forse la sua morte è collegata a quest'ultimo. Animo turbolento, fu
coinvolto in risse e uccise un uomo.
Convissse con Thomas Kyd e nel 1593 la loro camera venne perquisita, vennero
trovati scritti blasfemi e i due autori vennero interrogati e torturati.
Kyd attribuisce a Marlowe la spanish tragedy. Lo stesso anno mentre si trova nella
casa di Eleanor Bull scoppia una rissa e viene ucciso da Friser che poi parlerà di
legittima difesa.

POEMETTI= M. Tradusse ovidio in particolare gli Amores. Il poemetto arcadico


The passionate shepherds to his love ebbe grande fortuna nel 1591. Possiamo
notare già una musicalità suadente nel verso. (sei quartine in tetrametri giambici, ogni
quartina ha un distico finale rimato).
Ero e Leandro= tratto dagli Heroides di Ovidio; il mito di ero e leandro descrive un
eroe innamorato di ero, sacerdotessa che vive dall'altra parte dell'ellesponto, l'eroe va
tutti i giorni da lei a nuoto per sedurla. Un giorno viene inghiottito dalle onde ed Ero
si suicida.
In Marlowe il mito si ferma dopo che Ero si concede a Leandro perché a Marlowe
interessa la sensualità dell'amore e non la tematica amore-morte. Semmai l'unione tra
i due affronta la tematica del piacere e della colpa. Ero è da subito descritta con versi
sensuali (il suo vestito sembra quello di una dama rinascimentale)

LE TRAGEDIE

la tragedia di Didone, regina di cartagine, fu scritta insieme a Nashe. (1594 pubb)


Coincide con i libri 1-2 e 4 dell'eneide e sembra più che altro un esercizio di
traduzione. Tuttavia ci sono anche elementi importanti come la capacità di descrivere
il sacco di Troia.

Tamerlano il Grande: tamerlano è alterego dell'autore. Conscio della propria


mortalità si getta comunque in imprese impossibili. Il voler andare più in là di
tamerlano è diverso sia dal bisogno di conoscenza di faust sia dalla aspirazione alla
fama di barabba. Tutti gli eroi marloviani vengono puniti con la morte (amleto invece
viene liberato con essa) sottolineamo anche la tematica esotica: queste incredibili
nefandezze non avvengono in inghilterra!
Tamerlano è crudele e spietato, è un predone sciita e dopo aver spodestato il re di
Persia non si arresta e conquista egitto, siria e svariati regni.
In egitto si innamora di Zenocrate e la sposa. La parabola ascendente di Tamerlano si
arresta nel momento in cui uno dei figli si rifiuta di diventare un guerriero e il suo
prendersi gioco della guerra richiama molto il falstaff di shakespeare. Dopo questa
affermazione il padre lo uccide e da qui tutto inizia ad andargli male finché non viene
colto da un male e in poco tempo muore.
Tamerlano sembra crudele e spietato ma ci sono anche momenti in cui fa riferimento
alla sua angoscia o momenti di grande liricità per esempio poco prima di morire. Si
mischiano quindi tragico e lirico (con piccole scene comiche).
L'ebreo di malta: pregiudizio contro gli ebrei anche se furono espulsi
dall'inghilterra. Infatti nel 94 Lopez fu accusato di aver tentato di avvelenare la
regina.
Non soltanto gli ebrei ma anche i cristiani e i musulmani si macchiano di crimi
orrendi in questo libro. Trama: I turchi sbarcano a malta e sequestrano a Barabba la
sua casa, che diventa un convento. Lui allora manda sua figlia abigail a recuperare i
suoi averi fingendosi una monaca. Ma sua figlia si converte davvero allora l'ebreo
manda Itamoro, schiavo islamico che odia i cristiani per vendicarsi. In questa
vendetta morirà anche la figlia. Alla fine i piani di Barabba vengono smascherati e
tradito a sua volta troverà la morte. Da notare che l'opera non è solo antisemita in
realtà i cristiani non ci fanno una bella figura anzi risultano lo specchio di Barabba.
Agli inglesi la tragedia che si trasforma in revenge tragedy e fortemente anticattolica
ovviamente piacque.

La tragica storia della vita e della morte del dottor Faust: trae ispirzione forse da
un libro dove si parla di un ciarlatano tedesco Johannes Georg Faust che vantava la
capacità di fare miracoli, ottenuta dopo aver fatto un patto col diavolo.
Faustus si apre e si chiude con due soliloqui che rappresentano il momento di
ribellione e poi di sconfitta di Faust. Il messaggero di satana è mefistofele, una
versione intellettuale di lucifero che gli dà anche lezioni di teologia.
Inizio: faust è solo nel suo studio e si scaglia contro i mali della società occidentale
che sono:filosofia di aristotele, diritto di giustiniano, medicina di galeno e teologia
bibbia.
E' un icaro che si spinge troppo vicino al sole ma che forse è consapevole fin
dall'inizio di quello a cui va incontro. Perché prima di morire almeno avrà assaggiato
l'onnipotenza divina.

Il massacro di Parigi: si riferisce alla strage di san bartolomeo del 1572 quando
vengono trucidati gli ugonotti a parigi dai cattolici. Quindi ancora tragedia
anticattolica.

Edoardo II
PRIMO DRAMMA OMOEROTICO!
trama Edoardo accoglie Piers Gaveston, suo favorito, al ritorno dall'esilio e lo riempie
di onori e titoli solo in nome di una evidente simpatia personale per il compagno.
Vari conti (tra cui lancaster) e vescovi (canterbury) tramano contro il re, sostenuti
dalla regina isabella di francia che si sente minaccia da gaveston. Lei tradisce il
marito con il giovane Mortimer e dopo varie vicende edoardo viene catturato e ucciso
in modo brutale dopo essere stato umiliato in prigione (viene ucciso da uno spiedo
rovente infilatogli nell'ano da Lightborn (Lucifero). Alla fine sale al trono edoardo III
e fa uccidere mortimer la cui testa srà sul feretro di edoardo II mentre Isabella verrà
allontanata dalla corte.
Gaveston è il primo dandy della letteratura però non è immacolato, lui propone di
uccidere i nemici e lo stesso Edoardo farà uccidere warwich e lancaster.

SHAKESPEARE
vita: Sappiamo che nacque a Stratford da un doc. Battesimo 26 Aprile 1623, quindi
forse era nato il 23, forse è solo un'invenzione nazionalistica perché il 23 era san
giorgio ed era anche il giorno della sua morte.
Era figlio di un guantaio forse cattolico, la madre era mary arden, figlia di ricchi
proprietari terrieri. Negli anni 90 va a cercare fortuna a Londra e nel 96 ottiene un
titolo nobiliare.
Abbiamo documenti sulla vita di shakespeare oppure testimonianze di contemporanei
come quella di Meres nel suo Palladis tamia.
Forse fu di fede cattolica come il padre e addirittura alcuni lo collegano alle fazioni
cattoliche contro la regina. Studiò alla grammar school e tutta la sua cultura è quindi
classica e religiosa (a scuola e in chiesa si leggevano la bishop's bible e il book of the
common prayer). Ovviamente anche se fosse stato cattolico era costretto a
frequentare le funzioni anglicane in quanto la regina lo aveva reso obbligatorio.
Probabilmente poi approfondì da sé alcuni libri classici si ispira a plutarco (vite
parallele) a Holinshed e nel pensiero si avvicina a Platone allo stoicismo e
all'epicureismo.
Sappiamo che sposò anne hathaway nell'82 e che lei era di 8 anni più grande di lui
che ebbe tre figli e uno di loro morì.
Della sua vita non sappiamo niente dal 1585 al 1591.
mentre sappiamo da una invettiva di Greene contenuta nel suo A groatswoth of wit
che shakespeare era già un autore affermato negli anni 90.
Solo dalle dediche nel venus e adonis oppure e nel ratto di Lucrezia sappiamo che era
in rapporti di vassallaggio con Southampton.

OPERE IN SEQUENZA CRONOLOGICA


Dal 1590 al 1613 avreebbe composto 40 drammi

PRIMA FASE (anni 90-94)


(non si conosce la compagnia, né gli spazi scenici)
non sappiamo se esordì con un dramma storico, una commedia o una tragedia.
Sappiamo che prima della chiusura dei teatri (92-94) aveva già dato alla luce
all'Henry VI e Edward III e forse anche al Titus andronicus. Si ispira alla tragedia
senechiana di vendetta e nelle commedie a Plauto.
Negli anni di chiusura dei teatri vennero pubblicati nel 93 venus e adonis e nel 94
the rape of lucrece, erano poemetti narrativi già consolidati dalle metamorfosi di
scilla di Lodge. Sono entrambi dedicati al conte di southampton "Henry Wriothesley"
Anche i sonetti pubblicati nel 1609 (ma questa pubblicazione non era stata
autorizzata) erano già stati composti nel 98 perché meres ce ne parla nel Palladis
Tamia con dedica a WH, dedica voluta da Thomas Thorpe.

SECONDA FASE (94-99) fine delle histories inglesi


(Shakespeare diventa full sharer della compagnia e il teatro è il theatre e poi il
curtain)
A questo periodo appartengono i drammi storici inglesi quindi Henry IV, V,
Riccardo II, King's John una sola tragedia Romeo e Giulietta varie commedie tra
cui Molto rumore per nulla, Le felici mogli di Windsor, Love's labour's lost,
Midsummer night's dream e much ado about nothing.

TERZA FASE (1599-1607/1608)


al globe ed entra nei lord chamberlain's man che nel 1603 diventano king's men
Enrico V aveva chiuso la stagione dei drammi inglesi e ora si passa ai drammi
storici romani. Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra e Coriolano.
In questa fase la compagnia si sposta velocemente nel globe mentre il theatre viene
demolito (era scaduto l'affitto)
a questa fase appartengono anche le great tragedies scrive tra 1600-1606: amleto,
otello. King lear e Macbeth (chiaro omaggio a re giacomo, di origini scozzesi)
nel 1603 la compgnia diventa king's men.
Commedie composte in questo periodo sono as you like it e twelfth night.
Mentre le problem plays sono Troilus and cressida, Measure for measure, all's
well that ends well.

QUARTA FASE (1607/08 – 1613)


La compagnia è diventata king's men, ora si esibiscono anche nel teatro privato del
Blackfriars inaugurato nel 1608.
qui forse grazie all'opportunità scenografica offerta da questo teatro rappresenta un
romanzo cavallereschi come Mucedoro (anonimo) e dà vita a The winter's Tale,
Two Noble Kinsmen, (storico) Pericles, Cymbeline e The tempest.

Qui si avvale di collaboratori come fletcher che lo aiuta nei two noble kinsmen,
henry VIII e di Wilkins per Pericles.

LA TRASMISSIONE DEL TESTO


paradossalmente enrico VI e Tito Andronico sono stati consegnati alla stampa
anonimi mentre un testo sicuramente non shakespeariano è stato consegnato con le
iniziali WS (la pietosa tragedia di locrino)
Ricostruire il canone è impresa ardua perché spesso gli autori non si firmavano, era
l'editore che sceglieva il nome col quale stampare un'opera. Molte opere erano scritte
in collaborazione a più mani e questo è evidente anche in alcune opere di shakespeare
come macbeth dove le canzoni delle streghe potrebbero appartenere a middleton.
Non esisteva il concetto di auctor e non esisteva il copyright se non per gli editori.
Tuttavia i critici sono quasi tutti concordi sul corpus shakesperiano.
Ci basiamo su internal evidences: stile del testo e temi trattati (quindi lavoro
filologico in voga nel 500) External evidences: frontespizi delle edizioni dell'epoca,
testimonianze dirette e documenti di vario tipo come lo stationers register dove
venivano registrate le opere per tutelare gli editori.
Nel rinascimento il metodo delle internal evidences venne preferito all'altro perché
c'era una grande varietà di testi a disposizione sui quali operare un lavoro filologico
quindi interno.
Invece noi oggi ci basiamo soprattutto sull'external evidence del first folio,
pubblicato nel 1623 di cui noi oggi ci fidiamo perché fu realizzato da Heminge e
Condell, due attori della compagnia di shakespeare e firmato da Ben Jonson.
Questo first folio contiene 17 drammi già pubblicati in quarto durante la vita di
shakespeare, 1 dramma postumo Otello e 18 drammi inediti per un totale di 36
drammi che oggi noi consideriamo sicuramente appartenenti a shakespeare.
Questo first folio è così attendibile che tutti successivi tentativi di inserire un'opera
nel canone shakespeariano dovevano spiegare perché non fosse contenuta in esso.
Quando fu pubblicato il third folio, revisione del primo, furono aggiunti 7 drammi
che erano stati firmati con WS tra cui Locrino e Pericles.
Alexander pope però negò che questi drammi appartenessero a s e solo nel tardo
settecento Edmond Malone salvà Pericles, spiegando che non si trovava nel first
folio perché era stato scritto con Wilkins. Come fa a trovare la prova che pericles sia
di s? Trova in uno stationers register del 1608 che lo attribuiva alla king's men e a
shakespeare, ma ci sono anche prove interne stilistiche.
Per lo stesso motivo anche The two noble kinsmen era stato escluso sia dal first
folio che dal third perché fu pubblicato da mosley che lo attribuiva a fletcher e
beaumont ma oggi sappiamo che all'epoca fletcher e beamount non si frequentavano
più.
Il dramma fu scritto in collaborazione con Fletcher e per questo era stato escluso dal
first folio. Ma con prove interne e prove esterne the two noble kinsmen viene
aggiunto al canone portandolo a 38 drammi.

Sir thomas more è l'unico manoscritto che ci sia pervenuto direttamente e in esso
abbiamo distindo 5 mani in cui la mano d sarebbe quella di shakespeare.
L'opera però venne censurata

edward III: il verso finale del sonetto 94 si ricollega ad esso.


Esso si trova nello stationers register del 1595.
L'opera è pubblicata anonima ovunque perché edoardo III non è uno stuart. L'opera
inoltre ha subito molte collaborazioni e correzioni stratificate nel tempo infatti si
possono indiividuare diverse sezioni.

Love's Labour's Won: viene nominata nel Palladis tamia e inizilamente si pensava
fosse un titolo alternativo di una sua commedia. Invece nel 1953 è stato ritrovato un
elenco dei libri venduti da un libraio che conteneva anche questa opera che ancora
oggi risulta smarrita.
Cardenio: Cardenio lo troviamo sia in uno stationers register e sia in rcevute di
pagamento. Anche quest'opera non ci è mai pervenuta. Tuttavia il mistero si infittisce
perché nel 700 lewis theobald pubblica una storia "double falsehood" dove
afferma di essersi basato su delle copie manoscritte di shakespeare. Ad oggi si pensa
che Theobald abbia mentito. Il personaggio di cardenio appartiene a don chisciotte,
tradotto in quegli anni da thomas shelton quindi è plausibile che shakespeare lo
avesse rappresentato ma non siamo sicuri che theobald avesse le copie manoscritte.

L'obiettivo ora non è di sottrarre ma semmai di aggiungere drammi ai 36 del folio.

Nota filologica: di amleto ci sono giunte tre versioni completamente diverse, a qule
attenersi? In che misura eduardo III è di shakespeare?
I drammi pubblicati postumi hanno una sola edizione. Ma i drammi pubblicati già
durante la vita di shakespeare sono molto differenti da quelli pubblicati da Heminge e
Condell che definiscono le edizioni in quarto come brutte copie.

Ci sono due teorie: una di alfred Pollard che parla dei bad quarto. Cioè queste
opere pubblicate in quarto erano originariamente autorali, fedeli poi gli editori le
hanno rovinate. L'altra teoria di Greg dice che quei quarto sono delle copie scritte a
mano dagli stenografi durante le rappresentazioni o riscritte a mano dagli attori che
ricordavano la loro parte per questo sono così brevi rispetto ai "good quartos".
Noi facciamo riferimento ad entrambe le teorie e ne aggiungimo una terza:
esisteva un manoscritto autorale che veniva presentato alla compagnia, la compagnia
poi adatta il manoscritto alle proprie possibilità ed esigenze e ne ricava il book of the
play (il copione). Quindi le edizioni estese sarebbero derivate dai manoscritti autorali
e quelle corte dai copiioni. E infatti gli stessi condelle e heminge dicono di rifersi a
un manoscritto autorale.
Amleto: tre edizioni diverse Q1 1603 Q2 il secondo in quarto del 1605 e poi
l'edizione del first folio (F) 1623
LA Q1 è brevissima la q2 è lunghissima. Quindi o la q1 è un bad quarto, oppure la q1
è il copione e la q2 è una copia del manoscritto originale.
Inoltre nelle varie edizioni di romeo e giulietta il Q1 è meno curato stilisticamente
questo significa che probabilmente la versione estesa e curata era destinata alla
lettura.
Quindi distinguiamo acting versions da reading versions.
E infatti Webster in the duchess of malfi promette al pubblico che questa versione
contiene molti più particolari di quella della messa in scena. Anche nell'edward III un
personaggio si riferisce al pubblico di lettori.
In sintesi se come in passato ci mettessimo a incollare tutti i pezzi che secondo noi
appartengono al manoscritto originale otteniamo una terza opera completamente
distorta. Se invece teniamo conservati entrambi i manoscritti allora avremo capito che
si tratta di due versioni diverse della stessa storia.

Comedies histories e tragedies


Nel first folio le opere di shak sono divise in queste tre sezioni, invece secondo meres
esistono solo tragedie e commedie. In effetti i drammi storici possono essere
suddivisi in commedie e tragedie però stranamente Meres include tra le tragedie
enrico IV di cui la prima parte si conclude positivamente. Perché allora heminge e
condell hanno distinto il nuovo genere del dramma storico?
Per evidenziare che shakespeare abbia ricostruito la storia dei re di inghilterra da
King John (1200 ca) fino a Enrico VIII (1509-47)
Noi aggiunaimo anche le histories romane perché si ricollegano al regno inglese e
infatti gli inglesi pensavano di discendere da enea.

Commedie e felicità meritata, ovvero il modello retributivo

Nel don juan Byron si dice che tutte le tragedie finiscono con la morte e tutte le
commedie finiscono con un matrimonio.
Ma non è semplicemente così, anche un esito positivo per l'eroe è da considerarsi
commedia. La commedia è quindi una wish fullfillment story dove il desiderio viene
realizzato. L'eroe ha quello che vuole. Perché?
Perché le commedie presuppongono una visione del mondo retributiva. Cioè l'eroe
è virtuoso e per questo merita che venga soddisfatto il suo desiderio. Allo stesso
tempo se le cose gli vanno bene significa che l'eroe è virtuoso.
Esempi nel mercante di venezia porzia esegue l'ordine del padre di scegliere
casualmente il fidanzato tramite gli scrigni e lei sceglie casualmente proprio
Bassanio (di cui è innamorata): la fortuna le arride perché è una buona figlia.
Nelle commedie tutto va per il meglio.
Tuttavia ci sono le problem plays come measure for measure dove vengono premiati
anche eroi negativi oppure dove determinati monologhi e canzoni sono molto tristi o
riferiti alla morte.

Canone comico
il first folio contiene 14 commedie noi aggiungiamo Cymbeline, Enrico IV parte 1
e 2 dove enrico si riconcilia con hal ed enrico V perché si chiude con una vittoria e
un matrimonio. Poi aggiungiamo edward III, Pericles e The two noble kinsmen.

Problem plays
Troilus and cressida fu messo casualmente tra le tragedie, per noi è un problem play
insieme a all's well that ends well e a measure for measure.

Lieto fine matrimoniale


dal punto di vista narrativo...
la commedia parte con una situazione iniziale dove il soggetto vuole conquistare un
oggetto ma ci sono degli ostacoli. Alla fine riesce ad avere quell'oggetto.
Per esempio nell'enrico IV il desiderio è la vittoria monarchica sui ribelli, per questo
lo definiamo commedia storica.
Dal punto di vista socioantropologico...
la commedia si ricollega alle feste e al matrimonio. Cioè la commedia si basa sulla
futurity sulla continuità storica attraverso la fertilità e quindi il rinnovamento.
Quindi si ricollega ai miti di fertilità.
Spesso i due punti di vista coincidono cioè l'oggetto del desiderio es la pace nel regno
la si ottiene attraverso il matrimonio oppure è l'amore stesso l'oggetto del desiderio.
Le tragedie e commedie sono tripartite nell'ordine stabilito da Elio Donato: protasi
presentazione argomento, epitasi proseguimento e ulteriori nodi dell'azione;
catastrofe per la trgedia o anastrofe per la commedia scioglimento del nodo e
conclusione.

Così viola in twelfth night complica la situazione travestendosi da cesario. Ma alla


fine a differenza della tragedia tutto finisce bene e senza morti.

I protagonisti hanno fiducia nelle loro capacità e della fortuna infatti prospero si fida
della magia, petruccio sa di riuscire a domare caterina, porzia si fida delle sue abilità
retoriche durante il processo.

il matrimonio è legato ai miti di rinascita e di fertilità basti pensare al personaggio di


Imene presente nel masque finale di as you like it.
Anche nel masque di the tempest c'è il banchetto nuziale e da notare come prospero
dice alla coppia che se avranno un rapporto prima del matrimonio non saranno fertili
e terribli sciagure si abbatteranno su di loro. Il matrimonio ha diverse funzioni spesso
può sbloccare un secondo matrimonio come in the taming of the shrew dove solo
dopo il matrimonio caterina potrà sposarsi anche la sorella, oppure al posto del
matrimonio abbiamo una riconciliazione tra i due coniugi.
Oppure c'è il matrimonio forzato come in measure for measure che si discosta dalla
commedia classica.

Amore tra uomo adulto e giovane= avviene durante la rappresentazione perché sono i
boy actors a fare parti femminili.
Rosalind si traveste da ganimede e si lascia corteggiare da Orlando.

Modello retributivo
modello retributivo-> i personaggi positivi vengono aiutati dal fato-> mondo ordinato
dove virtù corrisponde a fortuna-> giustizia poetica
questa visione del mondo non è prerogativa della commedia ma c'è anche in romanzi,
Exemplum, morality plays e film
E' come se il mondo reale retto dalla casualità (infatti nel mondo reale a volte i buoni
subiscono ingiustizie e i cattivi vengono premiati) fosse equilibrato nella fantasia
dello scrittore. E' quella che freud chiama onnipotenza dei pensieri quindi nel
pensiero la vita può essere giusta.
Modello ordalico
Premessa il modella retributivo si ricollega alle teorie di ficino, quindi del
neoplatonismo e anche alle teorie del karma per cui vizi e virtù vengono creati
insieme a castighi e premi. Quindi l'uomo è artefice del proprio destino in quanto se
si comporta bene avrà un premio. virtù = fortuna propizia/vizio = fortuna avversa
Modello ordalico: se il mondo è retto da questa ottica di giustizia quasi divina allora
la fortuna favorevole a un personaggio indica che quel personaggio ha delle virtù.
Mondo giusto-> fortuna propizia = virtù
mondo giusto-> fortuna avversa = vizio
Quindi se in una problem play un personaggio negativo viene premiato col
matrimonio significa che il mondo non è giusto oppure che in qualche modo il
destino propizio lo purifica.

Problem plays: troilus and cressidra, measure for measure all's well that ends well.

Prima di parlare delle problem plays parliamo del mercante di venezia. E' una
commedia per il finale positivo tuttavia il retroscena ci fa vedere una venezia pervasa
dall'odio reciproco tra ebrei e cristiani. Quando a Shylock vengono sequestrati i beni
questo da un lato è sintomo del suo stesso vizio (visione ordalica) ma dall'altro è a lui
che è affidato il momento più lirico della commedia cioè quando lui rivendica il suo
diritto ad avere diritti e l'uguaglianza tra esseri umani nonostante le religioni.
La critica definisce problem plays
Measure for measure: ci troviamo a vienna e il duca lascia il potere nelle mani di
angelo che si rivela un ipocrita perché si erge a fustigatore morale dei peccati che lui
stesso commette. Alla fine i suoi piani non si realizzano (isabella non è stato violata e
claudio non è morto) tuttavia il duca sembra ricompensarlo con un matrimonio che se
da un lato può indicare la purificazione dell'anima di angelo dall'altra il doppio
matrimonio imposto non ci convince appieno.
All's Well that ends well: anche qui abbiamo un matrimonio imposto dove la
protagonista Elena appare meschina quanto il suo amato Bertramo ma nonostante
questo ottiene il matrimonio imposto ancora dall'autorità.

In troilus and cressida abbiamo un finale aperto e inoltre troilo viene trdito da
cressida quindi viene sconfitta la sua idea di amore romantico.
Quindi se nelle altre commedie almeno si rispettava il lieto fine col matrimonio
questa commedia non sembra proprio appartenere al genere e questo significa che
shakespeare rivendica il suo diritto all'invenzione.

LE TRAGEDIE, DOLORE INGIUSTIFICATO e sacrificio : logica bifronte

se da un lato il mondo che è alla base delle tragedie shakespeariane non sembra
essere retto da un'ottica retributiva (infatti nelle tragedie muoiono anche personaggi
buoni come il re duncan) d'altra però la morte del protagonista, che coincide con la
fine del dramma, è necessaria affinché i vivi possano ricostituire l'ordine politico-
sociale. Quindi la morte dell'eroe sembra essere retta da una necessità interna di
ripristino. Cioè il mondo è nel caos, va ripristinato-> l'eroe deve morire: rapporto di
causa effetto.
Quindi se da un lato le morti sembrano casuali e il dolore sembra ingiustificato,
dall'altra le morti sembrano rispondere a una necessità di rispristino questa logica è
detta BIFRONTE.

Il canone tragico (12)


bradley nel 1904 restrinse il campo delle tragedie alle 4 great tragedies.
Invece il first folio ne contava 12, a queste 12 noi ne togliamo due cioè troilus and
cressida che fu aggiunta tra le tragedies solo per motivi di spazio (per riempire l'unico
vuoto disponibile) ma sappiamo che è una commedia problematica e poi cymbelino
che è a lieto fine.
A queste 10 tragedie aggiungiamo riccardo II, riccardo III e non si può escludere la
collaboraizone di shakespeare a tragedie di dubbia attribuzione

Struttura narrativa e visione del mondo

la morte dell'eroe coincide con la fine della tragedia e anche se dopo di essa arriva un
coro o un personaggio che racconterà la storia e ripristinerà l'ordine per il lettore sarà
difficile dimenticare la morte del protagonista rispetto alla quale i personaggi che
entrano alla fine passano quasi inosservati (forterbraccio ad esempio).
Quindi il climax ascendente raggiunge il suo acme con la morte del protagonista a
cui fa eco l'anticlimax che passa inosservato.

Per spiegare la necessarietà della morte dei personaggi prendiamo come esempio titus
andronicus, la prima tragedia scritta probabilmente.

Il figlio di titus, lucio impone il sacrificio del primogenito di Tamora regina dei goti
tramite smembramento del corpo.
La madre si vendica e fa stuprare la sorella di lucio quindi la vendetta romana che ne
consegue è ancora più atroce. Infatti tito suggerisce di smembrare i corpi dei due figli
di tamora e di darglieli in pasto. La scena dello smembramento dei corpi e il fatto che
sia la stessa madre a mangiarli ricorda molto sia il tieste di Seneca sia le
Metamorfosi di Ovidio e quindi la storia di Filomela. Infatti così come filomela fu
stuprata e mutilata e a questo seguì la vendetta atroce della sorella allo stesso modo
dopo lo stupro di Lavinia la vendetta sarà la stessa. Questo smembramento però si
ricollega soprattutto alle Baccanti di Euripide dove Penteo viene smembrato dalla sua
stessa madre Agave e poi la sua testa viene infilzata (e questo ci ricorda anche
l'erdoardo II di Marlowe). Nelle Baccanti lo smembramento di penteo serve alla
rinascita del dio dioniso. E allo stesso modo lo smembramento dei corpi dei goti
serve a consolidare il potere dei romani.
Quindi c'è un rapporto di necessità tra morte per smembramento e ricostituzione del
potere politico che si ricollega anche a un rituale di fertilità della terra tramite
sacrificio: deve essere sacrificata una vita singola bios affinché venga garantina la
vita collettiva zoe (tramite smembramento sparagmos).

Anche nel Timon of athens è evidente questa ottica perché Alcibiade afferma di
voler pogarantire la pace attraverso la guerra, quindi la morte di timone è necessaria.

Stessa cosa nel romeo e giulietta dove per espiare le colpe delle famiglie c'è bisogno
del sacrificio dei due amanti: etica sacrificale.

Aloghìa del dolore individuale


Analizzando riccardo II, macbeth e amleto si evidenzia come dal punto di vista del
singolo "eroe" il suo dolore e il suo sacrificio sembrino immotivati, senza logica.
Questi eroi infatti non vedono i frutti del loro sacrificio e neanche li immaginano.
Riccardo II è presentato come un uomo distrutto. Una volta detronizzato infatti se
corpo politico e corpo naturale si identificano allora se viene privato del suo corpo
politico Riccardo non riconosce più se stesso ed è emblematica la scena in cui manda
in frantumi uno specchio e poi dentro vi vede la sua coscienza dilaniata.
Il modo in cui riccardo si riappropria dell'identità come essere umano è proprio
attraverso i suoi monologhi e la sua riflessione.
La stessa cosa capita in Amleto dove il protagonista non riesce ad agire forse per una
paura della morte che gli fa avere paura anche della vita. E' solo attraverso le sue
riflessioni sulla morte che trova una consolazione (come suggerisce ne de rerum
natura lucrezio).
In Macbeth la sensazione di star andando incontro alla catastrofe è presente già da
molto prima che la tragedia si compia. Macbeth si sente in colpa già prima di
uccidere Duncan e poi immagina la sua fine già prima che si compia (tramite
smembramento). I continui sogni e presagi lo coinvolgono in un turbinio di violenza
alla quale non c'è spiegazione, anche se si macchia di crimini orrendi il lettore non
può non partecipare al suo dolore perché sembra anche lui una vittima del fato o
meglio della profezia delle streghe.

Canone storico
le histories sono un sottogenere dei drammi e delle tragedie.
Se guardiamo il first folio, mentre le tragedie e le commedie sono disposte in ordine
casuale invece le histories sono disposte in ordine cronologico ma non ordine di
puubblicazione bensì l'ordine dei fatti narrati all'interno dei libri quindi: king john,
riccardo II, enrico IV parte 1 e 2, Enrico V, Enrico VI parte 1,2,3 e riccardo III ed
Enrico VIII
quindi arco narrativo tra 1199 e 1533 nascita di Elisabetta.
Però King john ed Enrico VIII sembrano a sè stanti. Invece da Riccardo II a
Riccardo III sono tutti uniti.

Cronologicamente Shakespeare scrive per primia la tetralogia: Enrico VI parte 1,2 e


3 e Riccardo III
e poi si rivolge all'indietro e scrive la tetralogia: Riccardo II, Enrico IV 1 e 2, enrico
V.
Shakespeare salta enrico VII forse perché vuole indagare nell'origine dei guasti del
regno.
Noi consideriamo histories anche le tragedie romane anche se il first folio le
considerava tragedies. Anche qui prima scrive Julius Ceasar ed Antony and
cleopatra (ditico) e poi si rivolge di nuovo all'indietro ma saltando l'età imperiale
troppo pacifica e scrive Coriolano.
Noi consideriamo le tragedie inglese come strettamente connesse a quelle romane.
La fonte per le histories inglesi è la stessa di macbeth cymbeline e King Lear ovvero
le cronache di Holinshed quindi forse anche queste tragedie sono in parte drammi
storici (ma non fanno parte delle tetralogie).
Storia come intreccio
e' importante sottolineare come gli stessi editori heminge e condell cambiando il
titolo alle tragedie storiche e rinominandole "the life and death of richard II/henry
V..." abbiano costruito l'idea di histories come unico corpus. Precedentemente esse
infatti erano state pubblicate in quarto con il titolo the tragedy of richard II...ecc
mentre enrico VIII era conosciuto come All is true,
Quindi l'idea che le histories fossero un corpo unico è più un'invenzione di Heminge
e Condell che di Shakespeare stesso.
D'altra parte sia l'impianto narrativo e quindi la suddivisione di elio donato in tre parti
dei drammi di Riccardo II e Riccardo III, sia il fatto che abbia attinto alle cronache
di holinshed ma che poi si sia concentrato solo sugli ultimi anni del regno di riccardo
II ad esempio, evidenziano come il progetto iniziale di shakespeare fosse quello di
comporre delle tragedie storiche.
Quindi a parte l'enrico VI parte 1 e l'enrico VIII/ all is true (difficili da classificare),
tutte le altre histories di shakespeare possono essere considerate tragedie o commedie
storiche.

Anche edward III potrebbe essere una commedia storica.


Invece le histories romane sono sicuramente tragedie.
Cymbeline che si chiude con la pace tra romani e britanni fa da trait d'union tra le
due raccolte.

Storia come specchio


la premessa è che è impossibile rappresentare la storia così com'era perché ci sono
limiti prima di tutto linguistici e poi anche la nostra mentalità è condizionata
dall'epoca nella quale viviamo. Detto ciò shakespeare non aveva particolari pretese
storiche infatti spesso cambiava i particolari e non si preoccupava ad esempio di
usare la lingua del tempo. Inoltre il suo riferimento storico erano le cronache di
holinshed poco attentibili che avevnao una visione della storia di matrice teologico
provvidenziale mentre l'altra fonte poteva essere di tipo umanistico laico e a sua
volta cadeva nell'errore perché vedeva la storia come ciclica. Un esempio di questo
tipo è sir Thomas More.
La storiografia filologico antiquaria prende forma proprio alla fine dell'epoca
elisabettiana con Stow e Camden.
E' proprio in questo periodo che nasce l'idea di un passato come di una società
feudale.
Quindi gli elisabettiani quando guardano le tragedie storiche di riccardo II o di enrico
IV o V vedono quei valori feudali che oggi non ci sono più e riconoscono il
cambiamento.
D'altra parte però è evidente soprattutto in alcune histories come riccardo II (il
momento della deposizione del re) oppure come King John un parallelismo possibile
tra le paure dei regnanti di quel tempo e la regina elisabetta. Per esempio anche in
giulio cesare il timore di non avere eredi corrisponde al timore della stessa elisabetta.
Riccardo II addirittura fu proibito di essere rappresentato e censurata la parte della
morte del re perché considerata eversiva (e questo porò anche alla morte di essex).
King John alla fine fa un'appello all'Inghilterra e chiede che essa la smette con le
lotte interne e pensi al proprio benessere.

La storia come finzione: l'invenzione dell'io storico.


La storiografia moderna prende un punto di vista esterno ovvero un testimone
attendibile. Ciò che invece colpisce di shakespeare è che il punto di vista sia quello
interno. Sidney nella sua defence of poesy dice che erodoto rubò alla poesia il suo
ruolo perché aggiunse descrizioni di stati d'animo non presenti nelle testimonianze
storiche.
Sidney intuisce anche che la poesia ha un diverso statuto illocutivo cioè non
pretende di essere creduta.
La poesia mira a catturare l'io del personaggio storico, tutto quello che la storia non ci
dice. Così shakespeare immagina come si sia sentito Bruto prima di tradire cesare o
riccardo II prima di essere deposto.
Accanto a gtandi uomini poi abbiamo personaggi come falstaff (enrico IV) che
rappresenta l'io storico popolare.
Falstaff insieme al suo microcosmo di ladri, ubriaconi e prostitute rappresenta l'altra
faccia della medaglia. Da un lato la corte, dall'altro la taverna da un lato discorsi
altisonanti dall'altro discorsi bassi e semplici che però rivelano una grande saggezza
popolare. Falstaff infatti preferisce continuare a vivere piuttosto che essere ricordato
per le sue gesta. Quindi shakespeare dà voce al popolo e all'uomo comune che mette
davanti a tutto un naturale istinto di sopravvivenza.

Note conclusive
lo stile di shakespeare è barocco e concettoso ma se uno stile altisonante in alcuni
casi può risultare asettico invece utilizzato al meglio in monologhi lirici che sono
divenuti immortali come quello di amleto o di shylock suonano perfettamente come
un qualcosa in più. In poche parole shakespeare riesce a parlare della condizione
umana partendo da un fatto che riguarda un personaggio di una sua tragedia e riesce a
farlo tramite uno stile alto come quello di amleto o basso come quello di Falstaff.