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GIUGNO 2017

MENSILE

STORIE , ECCELLENZE & STILI DI VITA BUSINESSPEOPLE.IT

MULTIMEDIA EDITION ECONOMIA


Gig, gig, hurrà!

A.I.
Siamo
ARCHITETTURA veramente
Headquarter spacciati?
hi tech
TARGET
SOCIETÀ Chi sei e chi ti
God save credi di essere
the punk

Moda
Griffe in fuga
a L.A.
Renzo Rosso

Solo in edicola

il
un ALLEGATO
DA NON PERDERE
CAMBIAMENTO
NUOVA
CREMA FLUIDA
ANTI-MACCHIE

LA CREMA
ICONICA
AZIONE AD AMPIO SPETTRO
BELLEZZA RADIOSA, RIDEFINITA
NUOVA RÉNERGIE MULTI-LIFT ULTRA
C R E M A F L U I D A • A N T I - M A C C H I E • C O M PAT T E Z Z A • A N T I - R U G H E • S P F 2 5
L’azione contro l’intero spettro dei segni di invecchiamento concentrata in una crema fluida leggera
da applicare ogni giorno, arricchita con estratti di semi di lino, per una bellezza luminosa e senza macchie.
Rénergie: 25 anni di expertise nell’effetto lifting.
Lancome.it Per informazioni, numero verde 800.916.485
#editoriale BP

AVANTI
PEOPLE!
N
Non ricordo dove, nei giorni scorsi ho letto una frase che recitava «I tempi non migliorano, perché
le persone non migliorano». Ovvero, hai voglia a lamentarti e fustigare il destino cinico e baro: sono
gli uomini (e quindi io, tu, gli altri) a fare i tempi, e non viceversa… Riallacciandoci alle reminiscenze
scolastiche, siamo in pieno territorio dell’Homo Faber, cioè – per dirla in wikipediese – dell’«uomo
artefice, l’uomo come creatura razionale, che esplica al meglio le sue facoltà intellettive in quanto
capace di fabbricare strumenti per adeguare e trasformare la realtà secondo le sue esigenze». Per
questo, volendo anche noi trasformare Business People per adeguarlo alle esigenze dei nostri let-
tori, fino ad anticiparle, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di rimarcare, sottolineare e
valorizzare questa predominanza elettiva della creatività, intraprendenza e genialità delle persone
anche e soprattutto in ambito business, facendo crescere il termine PEOPLE della nostra testata. Già,
perché con questo numero il nostro “prodotto” inizia un’era di rinnovamento grafico, di contenuto
e di stile, in cui sarà valorizzato non solo ciò che le persone (quelle che incontreremo via via) fanno,
ma andremo a indagare perché lo fanno, ciò che pensano e che idea di futuro hanno per se stessi e
per i propri figli. Lo so, non si profila come una sfida facile, ma è quella più ambiziosa per uno stru-
mento come il nostro che, dovendo concorrere con la velocità dei competitor digitali, si propone di
esplorare, con la “lentezza” del mensile, quanto le fast news non possono approfondire, collegare,
sovrapporre, dipanare. Ci proponiamo di siglare una sorta di alleanza con tutte le persone di cui e
con cui parleremo, per raccontare la realtà del nostro Paese e del mondo con un approccio di lungo
periodo, pubblicando riflessioni sull’economia, la cultura, la tecnologia, l’arte, la società che non si
consumino nell’arco di poche settimane, perché parlano certamente di ciò che siamo, ma anche di
ciò che saremo o potremmo essere se…
Quello che vi apprestate a leggere e sfogliare è dunque un BP sempre più “people-centrico”,
che intende ampliare gli interessi dei suoi già affezionati lettori e di attrarne altri a cui piace con-
frontarsi in ambiti, temi e modalità per loro insoliti, in grado di solleticarne l’intelligenza e l’atti-
tudine al confronto. A noi l’arduo compito di riuscirci, a voi tutti quello di non perderci di vista.
Per il resto, non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Vito Sinopoli

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giugno 2017 businesspeople.it 7
#discanto BP

QUEL pazzo
DI Mr. Feynman
È
È fantastico scoprire come lo straordinario si nasconda a volte nell’ordinario. Casualmente, mi sono
imbattuta nella citazione di un un libro del 1985 dal titolo Sta scherzando, Mr. Feynman!. Sono andata a
cercarlo, solo per pura curiosità, ed è stata una rivelazione. Mi sono trovata a leggere il libro di un pazzo,
lui stesso diceva di essere tale, quanto meno un originale; in termini accademici era un fisico teorico
statunitense vincitore del Nobel nel 1965, lui si definiva «Fisico premio Nobel, insegnante, cantasto-
rie, suonatore di bongo». Per dire: i suoi calcoli sono stati utilizzati da Stephen Hawking, e durante la
seconda guerra mondiale collaborò, giovanissimo, con personaggi del calibro di Enrico Fermi e Albert
Einstein. Leggendo delle strampalate vicende della vita da nerd amante degli scherzi e della manualità
(con la stessa destrezza aggiustava complicati calcolatori e scassinava serrature…), a un certo punto è
sorta in me una domanda: in un’azienda moderna, intenta a efficientare tempi e costi; in cui i manager
si entusiasmano a parlare - per sentito dire - delle conquiste della Sillicon Valley in termini di smart job,
smart mind, smart technology, smart life, Mr. Feynman sarebbe mai stato assunto? La risposta è stata, ov-
viamente, no. Il perché è presto detto, infatti, e lo scrive lui stesso: «Non so che cosa non va nella gente:
non imparano capendo; imparano in altri modi, meccanicamente o giù di lì. Il loro sapere è così fragile!».
Ma in cosa consisterebbe il “sapere” a cui allude? Per certi versi lo si trova in un altro testo, pubblicato
proprio di recente da Adelphi, in cui la figlia di Feynman ha riassunto i pensieri più memorabili del pa-
dre in sei punti essenziali: 1) Rifletti su un problema per capire se la tua risposta ha senso; 2) Sforzati di
essere sempre diretto e sincero nel comunicare; 3) Mira a essere disponibile e gentile; 4) Renditi conto
che la vita è un’avventura eccitante; 5) Lavora duro; 6) Mantieni sempre il senso dell’umorismo. Il che,
ne converrete, è molto di più della mera teorizzazione dei due soliti mantra in voga tra il management
contemporaneo, “empatia” e “resilienza”, spesso ridotti a santini da imbalsamare sull’altare dei buoni
propositi aziendali. Come dire? Se si vuole innovare, costruire il futuro che si è immaginato per sé e per
gli altri, non bisogna pretendere di avere tutto sotto il proprio controllo. Bisogna lavorare con e/o per
persone che del proprio lavoro pensino ciò che lo scienziato Feynman pensava della scienza: «La cosa
più interessante, per noi, è quella che non va secondo le previsioni», anche perché «i nostri maggiori
progressi si devono a scienziati che non puntavano all’utilità ma al divertimento, alla curiosità, al desi-
derio di capire». In una parola bisogna “innamorarsi”, “appassionarsi” di ciò che si fa, se si vuole che
il risultato delle nostre azioni sia migliore di quello altrui. Vi sembrano banali teorizzazioni new age?
Può darsi, ma la motivazione che Feynman sapeva dare ai suoi studenti, disponendo chiaramente e con
entusiasmo quale fosse la meta della sua ricerca e le modalità per raggiungerla, lo hanno reso uno dei
maggiori divulgatori del suo tempo. E fu proprio in virtù della collaborazione che seppe creare con i suoi
colleghi e i suoi allievi che riuscì (applicando probabilmente le sei regole di cui sopra) a conseguire un
premio Nobel. Quanti di noi, resilientemente empatici, possono dire di aver fatto altrettanto?

Linda Parrinello

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BP #sommario

Foto in cover © Louis Teran


GIUGNO 2017

VIDEO LINK GALLERY EXTRA

15 INSIDER
16 BIENNALE 2017

18 NUMEROLOGY

20 INTO THE FUTURE

22 LUXURY

24 SENZA RETE

26 PROGETTO MANAGER

28 PEOPLE

30 VERBA (NON) VOLANT

41 BUSINESS IS BUSINESS
42 SIAMO VERAMENTE SPACCIATI?
COVER
STORY
Riflessioni, possibili scenari (e soluzioni)
sull’impatto delle nuove tecnologie

32
sull’occupazione

48 GIG, GIG HURRÀ!


Altro che lavoretti! I servizi via app hanno
un enorme potenziale. Ma l’assenza
di regole non fa bene all’economia...
W il CAMBIAMENTO
54 SI PUÒ VIVERE DI CITTADINANZA? Altro che lasciare l’azienda: da 40 anni
Garantire uno stipendio minimo a chi campione di innovazione, Renzo Rosso
non lavora è uno spreco. Oppure no? – patron di Otb – illustra i piani di rilancio
La parola agli esperti della sua holding e il riposizionamento
della sua Diesel in fascia premium.
58 SKYLINE @ WORK E rispetto ai manager italiani ammette che...
Maestosi, sostenibili e intelligenti:
i rivoluzionari headquarter delle grandi
aziende, dove tutti vorrebbero lavorare...

10 |
giugno 2017 businesspeople.it
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di oltre 75 mila persone che ogni
mese sceglie di leggere Business
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modo la lettura diventerà un viaggio
interattivo tra link, video e fotogallery.
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i dispositivi Apple e Android.

42 SEGUICI SU

58
66 INDOVINATE CHI SIETE
Non ci sono più le generazioni di una volta... Sono
stati indivudati ben 16 nuovi stili di vita. Scoprite
a quale appartenete

76 UNITED STATES OF CHINA


Duncan Clark, esperto di internet ed economia
della terra di Mao, spiega le differenze con
il Vecchio Continente in materia di e-commerce
(ma non solo)

80 TRA VENTO E MARE


La nuova rotta del Centro Velico Caprera che,
dopo aver formato generazioni di marinai,
ha scelto di portare al largo “allievi speciali”

85 FREE TIME
86 LA ROSSA
Nati dal sogno di Enzo Ferrari
ed emblema globale della genialità creativa
italiana, i bolidi di Maranello compiono 70 anni
48
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BP #sommario
Direttore responsabile
92 GOD SAVE THE PUNK Vito Sinopoli
Nato e bruciato altrettanto in fretta, Direttore editoriale
il movimento continua però Linda Parrinello

a influenzare arte, moda, musica Direttore creativo


Elisa Lasagni
e letteratura
Redazione
SOCIETY Cecilia Lulli (clulli@e-duesse.it)

98 A ME GLI OCCHI, PLEASE Matteo T. Mombelli (mmombelli@e-duesse.it)


Gli occhiali firmati Morà che hanno Redazione grafica
Alda Pedrazzini (caposervizio)
conquistato anche Hollywood

92
Fabio Merenda, Luca Negri
Hanno collaborato a questo numero
102 LISBONA IN FESTA Francesca Amé, Alessio Artemi, Nicole Berti di Carimate,
Giugno è il mese migliore per Giovanni Bucchi, Guido Carella, Marco Cobianchi, Francesca
D’Angelo, Catia Donini, Andrea Gori, Cristina Penco, Domenico
un viaggio a Lisbona. Ecco perché Secondi, Paolo Sinopoli, Ferruccio Spanigge, Alberto Tundo

104
Coordinamento tecnico
BASILEA CAPUT MUNDI Alessandra Bernocchi
La città diventa capitale dell’arte Paola Lorusso
Federica Massimello
per quattro giorni
Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati di uso
redazionale è il direttore responsabile a cui, presso il Servizio
108 FUGA A L.A. Abbonamenti, Via Donatello 5/b - 20131 Milano, Tel. 02.277961, fax
Le griffe sembrano preferire le palme 02.27796300 ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03

californiane alla Grande mela Traffico


Antonella Barisone - Tel. 02.27796408 (abarisone@e-duesse.it)
Valentina Petrus - Tel. 02.27796223 (vpetrus@e-duesse.it)

112 HAPPY BIRTHDAY! Pubblicazione mensile 12 numeri l’anno.


Due orologi che non temono gli abissi Prezzo di una copia 5 euro.
Arretrati 10,00 euro + spese postali. Reg.Trib. di Milano n. 238
festeggiano un importante anniversario del 10/04/2006. Iscrizione nel Registro Nazionale della Stampa
n. 9380 del 11/04/2001 ROC n.6794

114 AIUTATI CHE IL CHIP TI AIUTA Fotolito: Target Color, Via Cassano d’Adda 13, 20139 Milano
Stampa: NIIAG, Bergamo
Così la tecnologia sta rivoluzionando Per l’Italia: distribuzione SO.DI.P. ”Angelo Patuzzi” SpA, Via Bettola 18,
la sicurezza a quattro ruote 20092 Cinisello Balsamo(MI) - Tel.02660301 Fax 0266030320

118 Informativa ex D. Lgs. n. 196/03 - Editoriale Duesse S.p.A. Titolare del


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Amministratore Unico
Vito Sinopoli
Numero chiuso in redazione il 23/05/2017
MOTORS

114 ABBONATI,
TI CONVIENE!

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giugno 2017 businesspeople.it
APPUNTI,
SPUNTI,
INSIDER
IMAGES & CO.

© Gettyimages
ASTA
on HAIR
Circa 10 mila euro
per alcune ciocche
di capelli dei Beatles.
È il risultato di una
recente asta
sul portale Catawiki,
che ha confermato
come le chiome delle
celebrità guadagnino
valore con il tempo.
Per accaparrarsi
quella di Paul
McCartney,
la più “pregiata”,
i collezionisti hanno
scucito ben 2.700 €.

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BP #Biennale 2017

GLI EVENTI
COLLATERALI

120 creativi
L’arte invade Venezia
103
quelli presenti
per la prima volta
EDIZIONE NUMERO 57 PER L’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE IN LAGUNA,
CHE FINO A NOVEMBRE OSPITERÀ LE OPERE DI BEN 120 CREATIVI.
NE ABBIAMO SELEZIONATE ALCUNE TRA LE PIÙ SUGGESTIVE

C ’è tempo fino al 26 novembre per immergersi Centoventi i creativi partecipanti, provenienti da 51

51
nella 57esima Esposizione internazionale d’ar- Paesi, di cui 103 sono presenti per la prima volta.
te organizzata dalla Biennale di Venezia. Curato da Ad affiancare la mostra, 86 partecipazioni nazionali
Paesi

86
Christine Macel, il percorso espositivo è intitolato negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel
d’origine Viva Arte Viva e si sviluppa intorno a nove capitoli centro storico della città. Tre le new entry: Antigua

partecipazioni o famiglie di artisti, con due primi universi nel Pa- e Barbuda, Kiribati e Nigeria. Il Padiglione Italia, alle

nazionali diglione centrale ai Giardini e sette altri che si sno- Tese delle Vergini in Arsenale, è curato quest’anno
dano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. da Cecilia Alemani.

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giugno 2017 businesspeople.it
ALTRE OPERE
DELLA MOSTRA

In alto, a sinistra,
Collection
de Chaussures
di Michael Blazy.
A seguire, in senso
orario: When Beauty
Visits di Mingwei
Lee; Printing My
Steps di Fiete Stolte;
Presumption Prevails
di Karla Blank;
... then we raised
the terrain so that
I could see out
di Leanor Antunes.
In apertura, l’opera
Zero to Infinity
in Venice firmata
da Rasheed Araeen

© Andrea Avezzù (3), Italo Rondinella (3)

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giugno 2017 businesspeople.it 17
BP #numerology

TUTTO IN 60 SECONDI
Quante cose accadono nell’universo del web nell’arco di un solo
minuto! Video, parole, ricerche e immagini à gogo

3,5 milioni 900.000


ricerche effettuate

70.017
login

ore guardate
16 milioni
messaggi

751.522$ 4,1 milioni


video visti
spesi online

1,8 milioni 342.000 applicazioni


snap scaricate

15.000 46.200 post caricati


gif mandate
via messenger

120
nuovi
452.000
tweet inviati
account

50
device Voice-First
990.000
156 milioni
strisciate

40.000
spediti

ore di musica email inviate Fonte:


ascoltate @LoriLewis
@OfficiallyChadd

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giugno 2017 businesspeople.it
BP #into the future
© Gettyimages

IL FLYBOARD
IN AZIONE

CON LE ALI
AI
PIEDI
Per fare del sogno di Icaro
una realtà la tecnologia
non manca. Ma noi siamo
pronti a spiccare il volo?
Se non lo conoscete, segnatevi questo nome:
Franky Zapata. Con ogni probabilità, sarà lui a
trasformare il sogno di ogni uomo in realtà: volare,
in piena libertà. Ex campione di moto d’acqua,
l’Icaro del terzo millennio è un imprenditore
francese, inventore del Flyboard Air: un dispositivo
che permette di librarsi in aria fino a 3 mila metri
d’altezza, volando a una velocità di circa 150
km/h. Quattro anni di sviluppo hanno portato
a questo velivolo, dotato di quattro turboreattori
da 250 cavalli ciascuno, tanta elettronica e una
serie di algoritmi che permettono di stabilizzarlo e
seguire i movimenti di chi lo guida.
Cavalcare le nuvole non è da tutti, a oggi
servono coraggio e tanta pratica: almeno 50-100
ore in volo con il precedente Flyboard, collegato
all’acqua. E se il sogno di Zapata è quello di
realizzare una “tavola” talmente accessibile da
utilizzarla per andare a far la spesa, a tenerci con
i piedi per terra è l’attuale normativa: le regole
dello spazio aereo non hanno saputo tenere il
passo dell’innovazione al punto che allo stesso
Zapata è stato interdetto il volo nella sua Francia
dopo aver segnato il Guinness per il volo più
lungo su hoverboard. Che dire, la tecnologia non
basta: per una rivoluzione nei trasporti (taxi volanti
compresi, che Uber punta a lanciare entro il 2020)
anche la legge deve ancora spiccare il volo.

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giugno 2017 businesspeople.it
BP #luxury
© iStockphoto/AleMasche72 (1)

Reale vs Virtuale
LA NUOVA SFIDA DELLE GRIFFE? TROVARE IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA RETAIL FISICO E IN RETE

G li ultimi anni sono stati quelli della corsa


all’e-commerce. E i brand del lusso non
32
brand del lusso
core business – per incrementare altre categorie
come abbigliamento (+60%), occhiali e gioielli.

-18%
si sono tirati indietro, incrementando esponen- Una strategia fatta sua anche da Saint Laurent,
zialmente gli investimenti. Ora però è giunto il
per il che ha aumentato del 50% le proposte ready to
momento della riflessione: continuare a punta-
re sull’online a scapito del retail fisico potrebbe
catalogo wear disponibili sul Web. Controcorrente Prada
e Ferragamo, che hanno ampliato più della media
mettere a rischio la redditività. Per questo diver-
online le proprie proposte sullo store virtuale (+29%).
si marchi hanno messo mano al loro catalogo in
di Burberry Questo non vuol dire che abbiano messo a dispo-

+60%
Rete, riducendolo per spingere i clienti a non sizione degli internauti l’intera offerta. La stessa
abbandonare le boutique. È quanto emerge dal Prada, così come Louis Vuitton, ha riservato quasi
report Online Offer Dive & Pricing Landscape tutto l’abbigliamento per il mondo reale. Insom-
FW16/17, elaborato da Contactlab ed Exane Bnp ma, ognuno sta cercando la sua strada e trovare
disponibilità di
Paribas, che ha studiato le strategie di 32 luxury
abbigliamento Gucci sul web il giusto equilibrio tra i due canali non sarà faci-

+29%
brand. A tagliare maggiormente la propria offer- le, ma la posta in gioco è alta. Basti pensare che,
ta digitale, soprattutto nel ready to wear, è stato secondo il report, i clienti “multichannel” spen-
Burberry (-18%). Gucci ha scelto invece di limitare dono in media il 50% in più all’anno rispetto ai
la disponibilità di borse e pelletteria – il proprio puristi della boutique.
offerta di Prada
e Ferragamo in Rete
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giugno 2017 businesspeople.it
BP #senza rete

MARCO
COBIANCHI IL BUSINESS (OSCURO) renza. Eliminando la concorren-
za molto spesso i bandi vengono

dell’accoglienza
assegnati al prezzo massimo, che
corrisponde a 35 euro per mi-
grante al giorno. A stabilire quan-

V
ti migranti ci sono in un centro
ediamo di mettere in volta sbarcati in Sicilia i migranti d’accoglienza, e perciò quanti
ordine tutte le infor- vengono smistati in centri di ac- soldi questo debba incassare
mazioni di cui siamo in coglienza che sono gestiti dalle per il servizio offerto, è il centro
possesso sul sistema di cosche mafiose, nella migliore d’accoglienza stesso che, quindi,
accoglienza dei migranti. Dun- delle ipotesi. Perché nella peg- può dichiarare qualsiasi numero
Giornalista que: abbiamo scoperto che ci giore sono gestiti da affiliati a oppure può non segnalare che
economico, sono delle organizzazioni priva- organizzazioni criminali che li un certo numero di migranti
è autore dei
libri Bluff, Mani te che si avvicinano fino a poche spediscono a lavorare in nero e ospitati lì è fuggito. Non avendo
bucate e Nati miglia dalla costa libica, avverto- quasi gratis nei campi di pomo- documenti né, ovviamente, un la-
corrotti. Ideatore
no i trafficanti di schiavi di molla- doro. Nel frattempo le Prefetture voro, a volte queste persone ven-
della web serie
#Truenumbers re gli ormeggi di barconi improv- italiane continuano a pubblicare gono espulse: in Europa ci sono
(truenumbers.it),
visati e poi attendono che quei bandi d’appalto alcuni dei quali, 2,1 milioni di persone che hanno
è stato autore e
conduttore barconi si avvicinino alla loro come quello del Cara di Mineo, ricevuto un provvedimento di
su Rai 2 del nave per caricarli a bordo e tra- sono scritti “su misura” in modo questo tipo e che, nonostante
programma
Num3r1 sportarli in Sicilia saltando Mal- da escludere qualsiasi concor- questo, non hanno lasciato i Pae-
ta o Tunisi, che sono i due porti si nei quali sono arrivati.
vicini più sicuri. Queste Ong Quei 35 euro servono, come ab-
non rivelano i loro finanziatori biamo saputo dalle inchieste giu-
e hanno, perciò, bilanci molto In Europa ci diziarie, oltre che a ingrassare gli
oscuri e in-verificabili. Ma oltre sono 2,1 milioni utili dei centri di accoglienza, a
a questo abbiamo anche il forte
di migranti corrompere i funzionari pubblici
sospetto che queste Ong, alcune che scrivono i bandi, pagati pro-
delle quali hanno anche rifiutato
che hanno prio per evitare la concorrenza e
di essere ascoltate dal Parlamen- ricevuto un permettere all’amico dell’amico
to, siano pagate dai trafficanti di provvedimento di vincere il bando con un ribas-
schiavi i quali, potendo dare ai
di espulsione so di appena l’1%, come è suc-
passeggeri una garanzia in più cesso nel caso del Cara di Mineo.
che verranno salvati, possono
e che rimangono Per il 2017 lo Stato ha previsto di
aumentare i prezzi. nel Paese dove spendere 4,6 miliardi di euro per
Poi abbiamo scoperto che una sono arrivati sostenere i costi dell’accoglien-
za. Quattro miliardi e 600 milioni
che ingrassano, nell’ordine: traf-
© Gettyimges

ficanti di schiavi, Ong dai bilan-


ci fumosi, mafiosi, criminalità e
proprietari terrieri che cercano
qualcuno a cui far raccogliere i
pomodori. Questo è tutto.

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giugno 2017 businesspeople.it
BP #progetto manager

GUIDO
SERVE Altro limite è la mancanza in

un’economia
CARELLA
molte aziende delle competenze
per utilizzare la sempre più am-
pia disponibilità dei Big Data.

4.0 La sostituzione tecnologica delle

A
persone, lenta nel breve perio-
bbiamo recentemente “digitale generico”, slegati da do, muterà poi rapidamente per
presentato lo scenario una chiara strategia digitale volta la maggiore offerta di tecnologie
Terziario futuro 2020, a ridefinire e innovare veramen- e il venir meno di tante “vischio-
sviluppato da Cfmt, te i modelli di business. sità”. L’effetto sostituzione col-
il Centro di formazione mana- Sono molte le piccole imprese pirà più spesso le imprese che
È presidente gement del terziario di Con- escluse per mancanza di fiducia le categorie professionali. A un
di Manageritalia, fcommercio e Manageritalia. Le e capacità di collaborazione tra 20% di imprese italiane già com-
la federazione
nazionale dei previsioni di autorevoli esperti gli attori coinvolti. Nell’Italia così petitivo e al riparo da rischi, farà
dirigenti, in campo economico, tecno- povera di mentalità e competen- da contraltare una pari quota de-
quadri e professional
logico e organizzativo eviden- za digitale, sarà determinante stinata a soccombere. Per quelle
di commercio,
trasporti, turismo, ziano con forza la necessità di il ruolo di stimolo dello Stato, nel mezzo la sfida è agganciarsi
servizi e terziario
abbandonare tutte le lotte di che dovrà basarsi sulla promo- al cambiamento con un salto cul-
avanzato.
L’associazione retroguardia e innovare. zione della cultura digitale e turale, organizzativo, digitale, in-
rappresenta in tutto Nei nuovi modelli di business, sulla trasformazione della P.A. ternazionale e manageriale.
il Paese circa
35.500 professionisti dove l’innovazione è sempre più Forti i mutamenti necessari nel-
frutto di un’inedita coabitazione l’organizzazione aziendale per
di materiale e immateriale, dove coinvolgere le persone e ren-
industria e terziario si fondono
Se un 20% derle protagoniste. Crescerà il
per creare valore anche attra- di imprese fabbisogno di manager e mana-
verso il digitale. Lo stesso made italiane è già gerialità spinto da questo e dalla
in Italy ha bisogno del terziario
competitivo maggiore complessità dell’orga-
per mantenersi competitivo gra- nizzazione digitale e dai nuovi
zie a formalizzazione del valore,
e al riparo da business. Uno scenario che ha
gestione country-specific, lega- rischi, un altro effetti dirompenti sul Paese e
me produzione/vendita, servi- è destinato sull’assetto della rappresentan-
zi knowledge-intensive. Serve
quindi un piano più di economia
a soccombere za imprenditoriale e sindacale,
tuttora ancorata a confini set-
che di industria 4.0, contrastan- di fronte toriali e geografici che derivano
do il rischio di investimenti nel all’innovazione dal secolo scorso e non reggono
più. Mentre il suo ruolo è vitale
per ripartire e crescere diven-
© iStock/kentoh

tando soggetto di una nuova


mediazione volta a dare forza al
cambiamento, favorendo chi lo
può guidare e supportando chi
non può di certo essere abban-
donato a se stesso.

26 |
giugno 2017 businesspeople.it
BP #people

Fujitsu Tech Data eBay M&G Carnival Sorgenia


MASSIMILIANO MASSIMO Investments MARIO
SUSANA PAOLO
FERRINI BARCA VOCES MANUEL ZANETTI ROHR
Head of Product Business General POZZI Direttore Digital Director
Business Italia Development Manager Italia generale Cina
Investment Sorgenia punta su
Fujitsu Italia punta Manager Htc Più responsabilità Director Mario Zanetti ha Paolo Rohr nuovo
su Massimiliano Massimo Barca è per Susana Voces Si rafforza il team assunto l’incarico Digital Director
Ferrini, nuovo Head il nuovo Business in eBay. Già italiano del fondo di direttore dell’operatore
of Product Business Development General Manager internazionale generale di italiano del
dell’azienda. Manager Htc di in Spagna, Voces M&G Investments, Carnival in Cina. Il mercato libero
Il manager, 46 Tech Data Italia. estende ora il che ha assegnato manager, in Costa dell’energia
anni, ex Country La nomina di suo incarico il ruolo di Crociere da quasi elettrica e del
Manager di Veritas Barca, che vanta anche all’Italia. In Investment Director vent’anni, opererà gas. Laureato
Technologies e esperienze in passato, per oltre a Manuel Pozzi, da Shanghai in Ingegneria
Symantec, dovrà Philips, Nokia cinque anni ha 41 anni, ex Banca e si occuperà meccanica è stato
contribuire alla e Microsoft, guidato l’unità Passadore e Banco delle strategie per cinque anni
crescita delle quote si inserisce Vendite e Sviluppo Desio. Laureato in di espansione direttore Business
di mercato di Fujitsu nell’accordo del business di Bocconi, è in M&G del gruppo sul Unit Utilities di
nel nostro Paese. siglato tra il Paypal in Spagna dal 2011 e vanta mercato cinese. Facile.it e, prima
distributore di e Portogallo. oltre 16 anni ancora, Project
prodotti informatici di esperienza Leader per The
e il brand di nel settore. Boston Consulting
telefonia Htc. Group.

NUOVE NOMINE IN CRÉDIT AGRICOLE ITALIA BUCCILLI PRESIDENTE DI MADE EVENTI IDEALO: PER L’ITALIA C’È PLEBANI
Più responsabilità per Roberto Ghisellini e Olivier Massimo Buccilli è il nuovo presidente di È Fabio Plebani il nuovo Country Manager
Guilhamon in Crédit Agricole Italia. Il primo, già Made Eventi, società che organizza la fiera di Idealo. Esperto di marketing, italiano di nascita
d.g. di CA FriulAdria, assume l’incarico di vice dell’architettura e dell’edilizia Made Expo. ma tedesco d’adozione, Plebani sarà la figura
direttore generale Retail, mentre il secondo, Amministratore delegato di Velux Italia, vanta di riferimento in Italia per il portale internazionale
diventa vice direttore generale Corporate. una consolidata esperienza nel settore. di comparazione prezzi per gli acquisti digitali.

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giugno 2017 businesspeople.it
Terna Birra Peroni TheFork Sony Pictures Investindustrial NetApp
LUIGI ROBERTA Television MAURIZIO
ALMIR MARCO
ZELDA
FERRARIS BAZZO AMBESKOVIC BOTTINELLI POZZONI
A.d. e direttore Chief Financial Regional
STEWART Senior Principal Country Sales
generale Officer Manager Vice President Nuova avventura Director Italia
Il nuovo Consiglio Roberta Bazzo Già Country Distribution Italia professionale Marco Pozzoni è
di amministrazione è il nuovo Chief Manager per Zelda Stewart per Maurizio il nuovo Country
di Terna ha scelto Financial Officer l’Italia, Almir è il nuovo Bottinelli, che Sales Director di
Luigi Ferraris per di Birra Peroni. Ambeskovic ha Vice President entra nella società NetApp Italia.
ricoprire le cariche Laureata in assunto l’incarico Distribution per di investimento Esperto di business
di amministratore Ingegneria di Regional l’Italia di Sony Investindustrial technology, dovrà
delegato e nucleare al Manager di Pictures Television come Senior favorire la crescita
direttore generale Politecnico di TheFork, brand (Spt). Da vent’anni Principal. Classe dell’azienda nel
della società. Milano e con un di Tripadvisor. nel nostro Paese, 1966, ha ricoperto mercato storage,
Il manager Mba alla London Nel nuovo ruolo ha lavorato nel negli anni Cloud e Big
arriva da Poste Business School, si occuperà marketing e numerosi incarichi Data. Subentra
Italiane, di cui vanta diversi ruoli della crescita produzione per in società di private a Bruna Bottesi,
era il direttore di responsabilità del marchio nei Disney Channel e, equity, da ultimo promossa a Go
finanziario. in area Finance, mercati di Svezia successivamente, quello di a.d. di To Market Senior
maturati in e Danimarca dal 2005 è stata Clessidra Sgr. Director Semea e
McKinsey e, a capo delle responsabile dei
successivamente, Acquisizioni del piani di vendita
in Kraft Heinz. gruppo Mediaset. nel Sud Europa.

HOMEDICS SCEGLIE DESTINO LUSIGNANI PRESIEDE ARCA FONDI AXWAY: BALLARINI VICE PRESIDENT
L’americana HoMedics ha affidato a Rossella Il Cda di Arca Fondi Sgr ha nominato Giuseppe Axway ha annunciato la nomina di Giulio
Destino il ruolo di Country Manager per l’Italia. In Lusignani nuovo presidente. Autore di numerose Ballarini, già Country Manager della società,
passato alla guida della divisione Pc e Audio- pubblicazioni relative ai mercati finanziari, alla a Vice President per l’Italia. Ex Microsoft, Oracle
Video di Toshiba, avrà il compito di sviluppare e gestione delle banche e al risk management, e Adobe, Ballarini, 47 anni, sarà impegnato nello
gestire le strategie di business del gruppo. Lusignani è docente all’Università di Bologna. sviluppo del business di Axway nel nostro Paese.

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BP #verba (non) volant

LUIS
SEPÙLVEDA
Il tempo per la lentezza Yin
va recuperato. Tanta
premura è senza ragione.
e Yang
Si dice che internet TIM
ti permette di avere
RICCARDO PARKS
scrittore
un accesso rapido
a un’informazione
ZACCONI La carta è bellissima
impensabile 15 anni fa. IL MIO SOGNO? RESTA e a me piace
L’ITALIA. SE POTESSI, anche perché sono
Ma è davvero cresciuto leggendo
informazione? O non TORNEREI SUBITO. così (…). Tuttavia
è, piuttosto, solamente PER FARE LA MIA PARTE. anche l’e-book ha
PER CONTRIBUIRE ALLA vantaggi enormi:
una somma di si può trovare
possibili informazioni? GRANDEZZA DEL NOSTRO facilmente una
O la deformazione MERAVIGLIOSO PAESE parola, contare
Fondatore di King Digital quanto spesso
dell’informazione? l’autore la usa e
Scrittore Entertainment in più scompare
ogni feticismo
di copertina; sei
con il testo puro,
puoi ingrandire il
carattere per leggere

JUSTIN meglio. Quando

CAROLINA TIMBERLAKE
devo scrivere una
recensione, richiedo
KOSTNER Niente e nessuno
sempre entrambi i
formati: così posso
LO SPORT È COME è responsabile della tenere sempre con
L’ARTE: TROVI nostra felicità, solo noi me il testo, anche
fuori casa.
SEMPRE UN NUOVO stessi. Essere felici è
OBIETTIVO, una scelta quotidiana:
CHE TI TRASFORMA. ti svegli e cerchi di sentirti BRUNORI
E TI INSEGNA in comunione con gli SAS
A METTERTI SEMPRE altri, senti di appartenere cantautore
IN GIOCO, A VOLER a qualcosa di più Ma quale Kindle
MIGLIORARE SEMPRE sorpresa! Sono
grande. Spesso l’infelicità per la carta. Anche
UN POCHINO. è frutto del sentirsi esclusi. in tournée me
MA NON È MAI Cantante e attore ne porto dietro
LA PERFEZIONE parecchia, e se pesa
in valigia pazienza.
QUELLA CHE CERCO: Ho bisogno di
È VUOTA, È FREDDA, vedere i libri. Mi viene
È LÌ, INTOCCABILE, più senso di colpa
a vedere quanti
QUELLO CHE TOCCA
L’ANIMA INVECE
LUCA MAESTRI ne ho impilati
sul comodino
Essere italiano per me è stato
È LA LEGGEREZZA, che a guardare
sempre un “plus”, mai uno sul telefonino…
LA LIBERTÀ.
svantaggio. E l’università
Campionessa di
italiana, la Luiss nel mio caso,
pattinaggio artistico
mi ha preparato bene.
In Italia c’è talento
e buona formazione. Manca
la capacità di fare sistema,
dal rapporto scuola-impresa
alla raccolta di capitali.
© Gettyimages (3), LaPresse (1)

I giovani italiani devono


osare, uscire, ce la possono
fare: il prossimo Steve Jobs
può essere un italiano.
Vicepresidente e direttore
finanziario di Apple

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BP #cover story

OTB.NET

Renzo Rosso

il
CAMBIAMENTO
Classe ‘55, Renzo Rosso
è presidente
della holding Otb,
che controlla i marchi
Diesel, Maison Margiela,
Viktor&Rolf, Marni
e Paula Cademartori,
oltre all’azienda
Staff International
e Brave Kid. Presiede

Da quarant’anni inoltre la Red Circle,


società di investimenti
di famiglia, che

campione
annovera diverse
partecipazioni
di minoranza.
Da segnalare

dell’innovazione, quelle in NaturaSì, Yoox


e l’incubatore
di startup H-Farm

il patron di
Otb non è mai
soddisfatto, perché
si può sempre fare
di più e meglio.
Per questo invece
di lasciare
l’azienda, come
annunciato oltre
dieci anni fa, oggi
è più che mai
impegnato, tra la
ristrutturazione
del gruppo e il
riposizionamento
di Diesel
testo di Cecilia Lulli foto di Martin Schoeller

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giugno 2017 businesspeople.it 33
BP #cover story

Non è che non riesce a staccarsi? Avendo così tanti marchi da gestire,
dovrà pure delegare.
E così è… Diesel a parte, per gli altri brand delego tutto il com-
parto lifestyle ai rispettivi direttori creativi, perché non voglio in-
terferire “contaminandoli”. Per questo ho voluto che ciascuno di
Otb - Only The Brave (letteralmente “solo gli audaci”), il nome loro fosse totalmente indipendente. Dall’altra parte però, essen-
scelto per il suo gruppo la dice lunga su chi sia Renzo Rosso, un do parte di un tutto, le singole realtà possono godere di preziose
imprenditore che in quarant’anni di carriera è diventato quasi un sinergie sul fronte dei servizi, che vanno dall’amministrazione al
marchio di fabbrica, il front man dei suoi brand, creati o acquisiti finance, dalla logistica alle vendite. A ristrutturazione ultimata,
nel tempo, uniti tra loro dal file rouge dell’innovazione. E per far Otb diventerà un gruppo estremamente sinergico per le intera-
questo il modus operandi scelto è stato ed è quello di imprimere zioni che si creeranno con le maison.
un’evoluzione continua a processi e prodotti. Cambiare sempre e
comunque è diventato quasi un imperativo categorico. Ecco come e L’aver inserito tre dei suoi figli in azienda, è stato un modo come un
perché R.R., come lo chiamano affettuosamente i suoi, ha scelto - a altro per preservare il controllo diretto della famiglia?
prescindere - di oltrepassare i confini della moda tradizionale. Lo ha Per niente. Non ho mai chiesto a nessuno di loro di lavorare con
fatto nel 1978 quando ha fondato la “sua” Diesel, e continua a farlo me. Mi ha fatto, però, piacere quando hanno espresso il desiderio
ora con un gruppo da 1,59 miliardi di euro di fatturato (nel 2016) che di continuare l’attività di famiglia. A quel punto abbiamo cercato di
impiega oltre 7 mila persone. In portfolio ha marchi del calibro di trovare la strada giusta per ciascuno. Era importante che non cercas-
Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e Paula Cademartori, ma an- sero di imitarmi, altrimenti si sarebbero solo esposti a continui para-
che aziende all’avanguardia come Staff International (specializzata goni. Oggi Stefano è di stanza oltreoceano alla guida dell’area Usa e
nella ricerca e sviluppo prodotto) e Brave Kid. Sfidare le regole e Canada: il nostro secondo mercato in termini di fatturato. Dopo di
incoraggiare la creatività è diventata quasi una ragione sociale, e di che sarà pronto a prendere il mio posto. Andrea, invece, è un tipo
vita… Non a caso, a distanza di più dieci anni dal suo cinquante- estremamente creativo, perciò si occupa di tutte le licenze. Infine
simo compleanno, quando aveva annunciato che avrebbe a breve c’è Alessia, che si è ritrovata in Diesel Usa quasi per caso, e da allora
lasciato l’azienda, lo ritroviamo invece alle prese con un’importante non è più andata via. Si occupa di marketing e comunicazione, an-
ristrutturazione del gruppo e, al contempo, con un riposizionamen- che lei negli States.
to di Diesel in fascia premium.
È soddisfatto del loro operato?
Rosso, cos’è successo? Nel 2005 sembrava volesse ritirarsi a vita priva- Sono sempre stato chiaro: non avrebbero avuto cariche importanti
ta, e invece lo ritroviamo ancora a pieno titolo solo perché sono i miei figli. Non metterei mai a
in azienda. rischio l’azienda per favorire un membro della
È vero, ma ogni volta che penso di essere riusci- famiglia: ho grande rispetto per le persone che
to a organizzarmi in modo da poter delegare di ci lavorano e verso le quali ho delle responsa-
più e prendermi più tempo libero, accade pun- bilità. La carriera che hanno fatto dipende solo
tualmente qualcosa che manda a monte i miei dalle loro capacità, e naturalmente sono felice
piani (ride). Alla fine quindi mi ritrovo sempre
qui, ma sono contento di questo: amo quello
Non metterei che stiano facendo bene.

che faccio. In azienda ho la fortuna di potermi


confrontare con direttori creativi e team di de-
mai in difficoltà Perché, al contrario di molti imprenditori, ha sem-
pre avuto molta considerazione per il ruolo dei
sign all’avanguardia: ognuno dei quali vede le
cose da un suo punto di vista, la cui somma mi
l’impresa per manager?
Perché li stimo, tanto che già nei primi anni ’90
restituisce una visione più ricca e completa. È mandare avanti ho iniziato a reclutare quelli di grandi aziende
un patrimonio prezioso, quando bisogna fare quali Piaggio, Unilever, Disney, Fiat, Ferrero. È
delle scelte per risolvere i problemi. un membro stata una rivoluzione per il mondo della

della famiglia
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Renzo Rosso accanto
alla sua Ducati.
Con la casa
motoristica è nata
anche una partnership
“d’affari” con Diesel
che, per esempio,
nel 2017 ha portato
alla creazione
della Diavel Diesel,
un modello
in edizione limitata

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BP #cover story

Ammiro la
moda. Le dirò di più: io nutro un vero e pro- preparazione gruppo, e con i suoi 40 anni storia ne costi-
prio innamoramento e ammirazione per la loro tuisce l’origine, anche finanziaria. Ma era di-
preparazione. Per me, che ho mollato subito dei manager venuta elefantiaca e le diverse aree non co-

e quelli italiani
l’università, selezionarli, confrontarmi con loro, municavano tra loro. In un momento come
ragionarci, è stato come fare un master dietro questo, in cui si parla di multichannel, questi

sono davvero
l’altro: mi hanno aiutato a fare sempre meglio e muri andavano abbattuti e poteva farlo solo
a diventare migliore. Va detto poi che i manager una figura forte come quella del fondatore.
italiani sono davvero molto capaci, forse perché
sono abituati a trovare una soluzione “creativa” a
capaci Il mondo sta cambiando e dobbiamo cam-
biare anche noi. In quest’ottica stiamo rial-
ogni problema, dovendo lavorare in questo no- lineando le varie funzioni e alzando il livello
stro complicato Paese. del prodotto e della distribuzione. Tagliando quella di fascia più
bassa abbiamo rinunciato a 200 milioni di fatturato, ma i negozi
Non le è bastato aver creato un brand globale come Diesel, ha voluto premium stanno già rispondendo molto bene ai nuovi stimoli.
anche dar vita a una holding che ne raggruppa diversi altri.
Io ho una passione per il cambiamento: mi è sempre piaciuta l’idea I tagli sono all’origine dei licenziamenti che avete annunciato?
di poter fare cose diverse e avere in mano più brand mi permette di Già dieci anni fa, sempre per un’ottimizzazione aziendale, ab-
avere una maggiore penetrazione del mercato. Il mio primo tentati- biamo dovuto rinunciare a 19 persone, e l’ho vissuta davvero
vo di acquisizione risale all’inizio degli anni ’90, con The North Face. malissimo. Oggi mi dispiace molto, ma affronto la situazione in
Ma non è andata! Dopo di che è stata la volta di Staff International modo più consapevole, perché sono cosciente del fatto che gli
perché, volendo proporre capi sempre più di alta gamma, a un certo esuberi avrebbero potuto essere di più. Parliamo nel comples-
punto il nostro know how produttivo non era più sufficiente. Con so di 37 dipendenti sugli oltre 7 mila operanti nel mondo, e a
loro abbiamo iniziato a produrre una linea chiamata DieselStyleLab. fronte di questi tagli presto arriveranno altre figure in funzioni
Dopodiché, quando quell’azienda stava per fallire, sono stato pra- e posizioni diverse. Insomma, sento di stare facendo le scelte
ticamente costretto a comprarla per salvare le nostre produzioni! giuste per il futuro dell’azienda.
(ride). Da lì si sono spalancate le porte per Otb a tutti gli altri.
Il fashion business è attraversato da grandi trasformazioni. Oltre a
C’è qualche altro acquisto nell’aria? ristrutturare il gruppo, avete anche intrapreso la strada della diversi-
I dossier sulla scrivania non mancano, ma al momento siamo con- ficazione, ampliando il vostro raggio d’azione. Per esempio, dandovi
centrati nel ridisegnare la composizione del gruppo. E soprattutto anche all’arredamento e al biologico. È una scelta che consiglierebbe
nella riconversione di Diesel: stiamo virando verso il segmento pre- agli altri?
mium e, in più, investendo sul digitale. La mission è diventare pro- Dipende da chi sei: se sei un’azienda monoprodotto che funziona
fondamente multichannel: stiamo lavorando perché non abbia più molto bene, non ce n’è motivo; se invece sei un’impresa globale
importanza dove si acquistata un capo – sul Web, in un nostro nego- come la nostra, è meglio puntare su uno sviluppo che ti permetta di
zio, in un department store, in un Paese piuttosto che un altro –, ma collocarti in varie aree. Ovviamente fare più cose contemporanea-
che si possa ritirarlo o restituirlo in qualsiasi negozio reale o virtuale mente non è facile, perché non basta farle, ma bisogna farle bene.
a livello globale. Negli Usa è già così, in Europa ci siamo quasi. Non
è questione da poco, perché entrano in gioco proprietà e tassazioni Di recente Diesel ha stretto una partnership col Milan. Come nasce
differenti. Ma il digitale non vuol dire solo e-commerce, anche l’av- questa affinità tra voi e la squadra?
vento del 3D sta rivoluzionando il nostro modo di lavorare, creare e Essenzialmente dal mio amore per il calcio e dal mio essere mila-
pensare il prodotto. nista da sempre, così come i miei figli. Per questo quando Barbara
Berlusconi mi ha contattato, ho accettato a condizione che mi si la-
Vuole far diventare Diesel un marchio premium. Come e perché? sciasse la libertà di fare qualcosa di innovativo, nel nostro stile, per
Perché quella di Diesel è l’impresa più grande e ambiziosa del rendere informale quel mondo un po’ ingessato.

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giugno 2017 businesspeople.it
Renzo Rosso
con i figli maggiori,
Andrea (a destra)
STRETTAMENTE PERSONALE e Stefano, entrambi
al suo fianco in Otb.
Il primo si occupa della
Il momento più difficile gestione delle licenze,
e quello più felice della il secondo guida
l’area Usa e Canada,
sua carriera?
Avrà pure una passione secondo mercato
La crescita di Diesel del gruppo dopo
prima e del gruppo oltre il lavoro… il Giappone (l’Italia
poi sono sempre stati Quando sono a casa, rappresenta il 10%
la domenica mattina circa del fatturato
momenti sofferti, perché complessivo)
non ho mai puntato vado ancora a giocare
a fare cose facili. Allo a calcio con gli amici. E
stesso tempo però sono amo andare in bicicletta.
anche stati momenti che Faccio sempre attività
mi sono goduto molto. fisica: non avrei voglia di
Come diceva mio padre: alzarmi alle sei tutte le
«Ricorda che non esiste mattine per questo, ma
soddisfazione senza sento che mi fa bene.
frustrazione».
Un aspetto che
Una figura che l’ha contraddistingue
ispirata? il suo carattere?
Tanti imprenditori. Sicuramente sono
Soprattutto all’inizio, positivo, penso che
quando rappresentavano niente sia impossibile da
il sogno di fare anche io raggiungere. So anche
qualcosa di bello come di essere pignolo, non
loro. Più di recente, figure sono mai soddisfatto,
carismatiche come penso sempre che le
Nelson Mandela, il Dalai cose possano essere
Lama e Papa Francesco. fatte meglio. E poi sono
un uomo di squadra:
in team puoi ottenere
molto, da solo non sei
nessuno.

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BP #cover story

© Louis Teran
termini di qualità del prodotto. Prima o poi sarà un passaggio
obbligato, ma non adesso. Forse, i miei figli…

Come vede il suo ruolo di leader in azienda?


Grazie al capitale di esperienze accumulato in 40 anni di lavoro in
giro per il mondo, sento di poter dare buoni consigli ai miei colla-
boratori. Ho ricevuto tanto e, di conseguenza, spero di dare loro
quello di cui hanno bisogno.

Formazione internazionale, ma attenzione nazionale: tempo fa, parlan-


do dell’Italia, invocava «un colpo di ruspa». Lo pensa ancora?
Purtroppo sì, avrebbe sempre bisogno di un colpo di ruspa, so-
prattutto per abbattere la burocrazia. È assurdo che niente

Innovazione si muova e che per fare qualcosa occorrano mesi e mesi,


documenti su documenti, per poi stoppare tutto. E dire

significa che, nonostante questo, vantiamo imprenditori straordi-


nari e siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa. Se

prendere ci aggiungiamo che abbiamo il 70% dei beni culturali del


mondo intero, pensi a cosa potrebbe diventare l’Italia se

l’esistente non avessimo tutte queste zavorre, fazioni che si combat-


tono tra loro ogni giorno, la corruzione…
e renderlo
A proposito di beni culturali, avete anche finanziato il restauro
moderno del Ponte di Rialto?
Per restituire un po’ di quanto abbiamo ricevuto. Di questo si
occupa la Only The Brave Foundation, che ha l’obiettivo non
solo di erogare i fondi, ma anche di seguire la realizzazione
dei progetti dall’inizio alla fine. Quello del Ponte di Rialto è
Cosa significa per lei la parola innovazione? un ottimo esempio di come lavoriamo: a fronte di un budget di 5
Il mio concetto d’innovazione è prendere l’esistente e renderlo mo- milioni, siamo riusciti a risparmiare 600 mila euro, terminando i la-
derno. Non credo di essere un genio, ma di avere una squadra di vori con sei mesi di anticipo. Ovviamente, i progetti sociali di cui ci
professionisti che sotto la mia guida – perché questo è il mio ruolo occupiamo sono molti di più, in Italia e all’estero. E, com’è tipico
– lavorano per rendere l’esistente più attuale, più rispondente alle nostro, cerchiamo sempre di essere brave.
esigenze del mercato e dei giovani, che dall’interno e dall’esterno
hanno contribuito a fare di Diesel una grande azienda. L’ha accennato prima: nel 2018 Diesel compirà 40 anni. Quant’è diver-
sa la sfida che deve affrontare oggi un aspirante imprenditore rispetto a
Ha mai pensato alla quotazione? quella che vinse lei allora?
La Borsa mi affascina, ma credo sia un bene non aver mai ceduto Molto (ride). Se penso che ai miei tempi non esisteva nemmeno
a questa seduzione, altrimenti i cambiamenti in atto non sareb- la bolla di accompagnamento e che nell’81 siamo stati la prima
bero stati possibili. Quando sei quotato devi sempre presentare azienda italiana ad avere il fax... Da allora è cambiato tutto, la
dei “bei numeri” e questo a volte non è in linea con le scelte che tecnologia, il modo di comunicare, di lavorare. Una sola cosa
dovresti fare per migliorare. È la ragione per cui alcune imprese non è mutata, che per raggiungere il successo bisogna avere
oggi hanno degli ottimi bilanci, ma stanno perdendo terreno in idee forti e lavorare bene.

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giugno 2017 businesspeople.it
T E S T E S S O I N O G N I S C AT TO.
PERSONE,
FATTI & AFFAIR
BUSINESS IS BUSINESS
DAL MONDO

© iStock/bernardbodo
IL RAPPORTO
LEGA

6di BUONI
AMBIENTE

MILIARDI
motivi
per PEDALARE
Stare in sella è un affare.
Parla chiaro il primo rapporto
sull’economia della bicicletta
in Italia di Legambiente: chi pedala
produce un fatturato complessivo
di oltre 6,2 miliardi di euro,
di cui 1 miliardo è generato
dal risparmio sanitario.
E pensare che lo fa solo
il 3,6% della popolazione!

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BP #artificial intelligence

Siamo
veramente
spacciati?

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giugno 2017 businesspeople.it
QUELLA DI UN FUTURO SENZA LAVORO APPARE UNA PROSPETTIVA POSSIBILE, MA ELUDIBILE.
LE ANALISI SI SPRECANO, LE SOLUZIONI LATITANO. E L’UNICA VIA D’USCITA SAREBBE
(NON CI SONO CERTEZZE PERÒ) INCARNATA DAL BRAIN POWER
testo di Alberto Tundo

«I
n passato, i nuovi settori industriali hanno as-
sunto più persone di quelle alle quali il loro
avvento ha tolto il lavoro. Ma questo potrebbe
non essere vero per quelli di oggi. La nuova
industria ha molto meno bisogno di lavoratori
non specializzati o semispecializzati, che sono
proprio quelli che rischiano di trovarsi in mez-
zo a una strada». Riflessioni del genere sull’im-
patto delle nuove tecnologie sull’occupazione e, quindi, sulla socie-
tà, si sono lette di recente su moltissime autorevoli testate, solo che
queste righe sono tratte da un articolo di Time del 1961.
La questione, infatti, è tutto fuorché nuova. Tra i primi a porla fu
nientemeno che John Maynard Keynes, uno degli economisti più
autorevoli e influenti di tutti i tempi, che già nel 1933 parlava di te-
chnological unemployment e sosteneva che entro il 2030 avremmo
lavorato non più di 15 ore a settimana. Oggi, gli studi che arrivano
dalla Bank of England, dalla Oxford University o da centri specia-
lizzati come Forrester Research, sembrano dare ragione a Keynes.
Nei prossimi anni, la tecnologia potrebbe provocare la scomparsa
di decine di milioni di posti di lavoro. Variano le cifre fornite o l’arco
temporale preso in esame, ma la sostanza no.

A questi profeti di sventura, i più ottimisti hanno risposto guar-


dando al passato ed evidenziando come ogni rivoluzione, alla
fine dei conti, abbia portato più benessere e prosperità alla
società. All’inizio del ‘900, per esempio, l’agricoltura assor-
biva il 70% circa della forza lavoro americana, negli anni ‘80 appena
il 2%. Il lavoro non era sparito, si era solo spostato in altri settori,
e la società ne aveva tratto enormi vantaggi in termini di reddito e
di qualità della vita. Ma è scritto da qualche parte che il passato sia
destinato a ripetersi?
Che questa volta non sia così, lo sospettano due professori del Mas-
suchessets Institute of technology, esperti di economia digitale. Nel
2013, Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee hanno concluso uno studio
che dimostrava come, dal 2000 in poi, sia cresciuta la produttività

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giugno 2017 businesspeople.it 43
BP #artificial intelligence

ma non la ricchezza, e quindi l’occupazione, come invece ci si sareb-


be aspettati. Sarebbe questo il great decoupling, il grande scollamen-
to. Se un tempo l’innovazione rendeva i lavoratori più produttivi e le
aziende più ricche, oltre a metterle in condizioni di assumere di più,
da un po’ di anni la ricchezza dell’azienda non si traduce in lavoro e
benessere della società. Stanno crescendo le disuguaglianze.
Lo sa bene Jack Ma, fondatore del gigante dell’e-commerce cinese,
Alibaba, il quale di recente ha avvertito che le nuove tecnologie por-
teranno più dolori che gioia, provocando un acuirsi del conflitto so-
ciale, perché una forza lavoro largamente non impiegata e più anzia-
na si troverà a competere per pochi posti: «I computer dovrebbero
limitarsi a fare quello che gli uomini non sanno fare», ha spiegato il
magnate. Oggi non è così. È proprio questo a preoccupare Martin
Ford, sviluppatore di software, imprenditore, conferenziere gira-
mondo e autore di due libri molto venduti: The Lights In the Tunnel:
Automation, Accelerating Technology and the Economy of the Future
e Rise of the Robots: Technology and the Threat of a Jobless Future.
In italiano, il secondo è stato tradotto con un titolo che più chiaro
non si può: Il futuro senza lavoro.

«I l problema», spiega Ford a Business People, «è che le mac-


chine, per quanto in modo limitato, stanno cominciando a
pensare. I computer stanno acquisendo una abilità cogni-
tiva: prendono decisioni, risolvono problemi e soprattutto
imparano. Stanno invadendo quella è che sempre stata la principale
abilità umana. È stata la nostra capacità di pensare e imparare che ci
ha fatto diventare quello che siamo, ma ora le macchine competono
anche in questo ambito. Se una volta si sostituivano all’uomo fornen-
do “fatica muscolare”, adesso offrono brain power».
L’attuale rivoluzione tecnologica, infatti, non consiste nella semplice
automazione, come un tempo. La combinazione tra internet, roboti- tutto quelle cognitive, è difficile immaginare un settore in cui questa
ca, additive manufacturing e intelligenza artificiale sta disegnando un nuova macchina non possa entrare e sostituirsi all’uomo.

I
nuovo mondo, riconfigurando i processi produttivi e le modalità di
consumo. Nel mondo prossimo venturo, a voler dar retta alle teorie l progresso tecnologico pone un problema politico: come rein-
più catastrofiste, è l’uomo in quanto tale, e non in quanto lavoratore, tegrare quelli che, nel corso dell’ultimo Forum di Davos, sono
che rischia di essere emarginato. Una volta che si ottiene un compu- stati definiti “sfollati digitali”? Il dibattito è ancora in uno stato

U
ter o un robot in grado di replicare le principali abilità umane, soprat- embrionale e non è quindi sorprendente che anche le ricette
offerte possano sembrare acerbe. Volen-
do ridurre il discorso ai minimi termini,

na volta che si crea un computer o un robot per ora le soluzioni proposte sono fon-
damentalmente tre. Hanno in comune
in grado di replicare le abilità umane, soprattutto l’idea che al centro di ogni strategia deb-
cognitive, è difficile immaginare un settore in cui ba esserci lo Stato e, pertanto, si scontra-
una macchina non possa sostituire l’uomo
NON ASPETTATEVI
TERMINATOR
PIUTTOSTO CHE L’A.I., BISOGNA TEMERE UN’ECCESSIVA
POLARIZZAZIONE DI RICCHEZZE E POTERE
La rivoluzione Luciano Floridi
tecnologica è è docente
inesorabile e cambierà di Filosofia
ed Etica
il nostro mondo. Ma dell’informazione
come? Ne abbiamo all’università
parlato con il professor di Oxford.
Tra le sue opere
Luciano Floridi, una si segnala The
delle voci più autorevoli Fourth Revolution
in materia. - How the
Infosphere is
Nella storia umana quello digitale. Un altro reshaping human
ci sono state tante esempio ancora più reality
rivoluzioni. Quella importante, ma poco
tecnologica è diversa? ortodosso, riguarda
Fa parte della più l’intelligenza artificiale.
ampia rivoluzione Argomento
che ci ha portati interessantissimo.
IL LIBRO dall’analogico al Contrariamente a
IL FUTURO digitale e di diverso ha quanto sostengono
SENZA LAVORO la velocità. Delle due quasi tutti, la rivoluzione
rivoluzioni precedenti, digitale non ha
quella agricola ha incollato le macchine
impiegato millenni all’intelligenza, ma ha
per trasformare la scollato la capacità
nostra società; quella di risolvere i problemi
industriale ha richiesto dall’intelligenza che
secoli. Questa volta prima era necessaria
potrebbero volerci solo per farlo. I computer
IL LIBRO THE FOURTH decenni. non giocano a scacchi
REVOLUTION - HOW
Quale caratteristica la e vincono perché sono
THE INFOSPHERE
IS RESHAPING contraddistingue? intelligenti, ma perché
HUMAN REALITY Quella di scollare e hanno immagazzinato
reincollare cose che dati di milioni di partite
abbiamo sempre giocate da milioni di
ritenuto indissolubili. Un giocatori e appreso le
esempio di scollamento strategie migliori.
no tutte e tre con lo stesso paradosso. La prima è la cosiddetta potrebbe riguardare L’ipotesi della
robot-tax teorizzata da Bill Gates e spiegata esaurientemente in l’idea che faceva technolgical singularity
coincidere il territorio di Raymond Kurzweil
un’intervista da questi concessa a Quartz. Il fondatore di Microsoft con lo spazio sul non la convince.
propone di tassare gli automi esattamente come vengono tassati i quale si esercitava la La paura di macchine
sovranità. Oggi, con intelligenti che iniziano
lavoratori e di pagare, con i soldi così raccolti, i servizi offerti dai
il cyberspazio, non a creare se stesse, ecc.
disoccupati che potrebbero venire così reimpiegati per lavori so- è vero che la legge è una sciocchezza. I
cialmente utili: potrebbero essere reclutati come insegnanti, come arriva lì dove arriva lo rischi che corriamo
spazio fisico, perché riguardano appunto
badanti o come assistenti di bambini con disabilità.
questo è bypassato da lo scollamento tra
Sembra facile, ma non lo è. La questione è stata spiegata molto effica- intelligenza e problem
cemente dall’ex Segretario del Tesoro Usa, Larry Summers: «Tassando solving. Un automa
progettato male può
la tecnologia si rischia di spingere la produzione all’estero piuttosto
fare molti danni. Ma se
che il lavoro a casa». Sulla questione robot tax, insomma, rischia di ri- anche lo disegnassi
petersi quanto visto a proposito della cosiddetta Google tax: gli bene, quanto ha senso

continua a pag. 46

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giugno 2017 businesspeople.it 45
BP #artificial intelligence

segue da pag. 45
delegare a macchine
con zero intelligenza?
Prendiamo il caso delle
auto a guida autonoma
(vedi articolo a pag. 114,
ndr), bisogna chiedersi
quanto è intelligente vedrà che la curva del
avere vetture del genere mercato del lavoro è in
quando per strada gioca salita. Di più: uno studio
anche il bambino che, del 2012 della Royal
per inseguire la palla, Academy of Engineering
attraversa senza avvertire sosteneva che, nella
nessuno. Se il pericolo è sola Gran Bretagna, ci
l’arrivo di un Terminator, sarebbe stato bisogno
le assicuro che arrivano di 830 mila tra ingegneri,
prima i 4 Cavalieri scienziati ed esperti in
dell’Apocalisse. campo tecnologico,
Stati anziché fare fronte comune davanti ai colossi dell’hi-tech, sono
Quali i veri rischi? entro il 2020.
Sono di tipo socio- Cosa fare intanto? entrati in competizione per offrire il miglior trattamento fiscale e as-
economico-politico, Nel breve termine, la sicurarsi gli investimenti di giganti come Google, Facebook, Amazon,
non tecnologico. Il vero società si dovrà fare
Microsoft, Apple ecc... Una seconda strada è quella del reddito di cit-
pericolo è quello di una carico del potenziale
forte polarizzazione: impatto negativo dell’A. tadinanza, basic income in inglese, invocato da molti scienziati attivi
chi ha, avrà di più, chi I. sull’occupazione. nel campo dell’intelligenza artificiale, personaggi come Andrew Ng
non ha, avrà di meno. Nel medio-lungo
Questa rivoluzione sta termine, dobbiamo
o Jeremy Howard. Ma anche questa soluzione si scontra con la real-
portando straordinari ripensare il sistema tà (vedi articolo a pag. 56). Il principale problema qui è capire dove
vantaggi economici educativo, privilegiando i governi troverebbero le risorse per offrire programmi di sostegno
e un immenso potere la conoscenza delle
di condizionamento lingue nelle quali economico in un momento in cui, proprio a causa dell’aumento della
dell’opinione pubblica, pensiamo e che sono disoccupazione, essi stessi dovrebbero fare i conti con una riduzione
mai visti prima. parlate dal mondo
del gettito fiscale. Se meno cittadini lavorano, meno cittadini pagano
Stiamo creando una dell’informazione:
le tasse e lo Stato ha meno risorse da investire.

L
concentrazione inedita di dalla matematica alla
potere finanziario e potere musica, passando per
di influenza. Per ora l’inglese.
a terza soluzione, decisamente quella più convincente, richie-
abbiamo gestito questo La rivoluzione
processo senza una tecnologica è trainata de buoni stanziamenti e anche una certa vision: si tratterebbe
strategia. Ma immagini da R&S, sulla quale si di investire nell’istruzione, rimodulando i sistemi scolastici
cosa può accadere. concentrano per lo più
perché formino cittadini e lavoratori con le competenze ne-
La rivoluzione sta capitali privati. Forse
marginalizzando l’uomo è il potere politico a cessarie per inserirsi con successo nel mondo del lavoro del futuro
dal punto di vista contare poco in questo prossimo. Ma, anche ammesso che questo processo riesca, darà frutti
produttivo? nuovo mondo?
soltanto nel medio-lungo periodo, il che vuol dire che nel frattempo
Sì e no. Nel breve Il potere politico oggi è
periodo, l’impatto sarà diminuito nei confronti la nostra società resterebbe altamente vulnerabile. Rimane, ciò detto,
violentissimo ma, in del potere di influenza l’unica strada percorribile. Tuttavia, qualsiasi delle tre si preferisca, re-
futuro, ci sarà ancora delle multinazionali. In
sta il fatto che tutte le strategie mettono al centro dei giochi proprio
© iStock/Bakal (3), courtesy of Ian Scott 2016 (1)
più bisogno di lavoratori. parte, è sempre stato
Qualche esempio. Se così, pensi ai baroni quell’attore che sembra essere tagliato fuori dalla rivoluzione in atto:
osserva i dati degli ultimi di ‘800 e ‘900 come i lo Stato. Il futuro che si dispiega davanti a noi nasce nei dipartimenti
dieci anni dell’industria Rockfeller o i Carnegie,
automobilistica degli Usa, ma mai come oggi, e
di ricerca e sviluppo di pochi e potenti player: colossi dell’industria
questo perché la R&S aerospaziale, delle telecomunicazioni, informatici ecc...Gli Stati in
del digitale avviene questa partita non toccano palla. Difficile che possano giocare un
fuori dallo Stato e sono i
colossi industriali a fare il ruolo importante per arginare la marea che rischia di travolgerci,
bello e cattivo tempo. almeno nel breve periodo.

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BP #economy

Alla faccia dei lavoretti! I servizi


on call, basati su piattaforme
digitali e attivabili via app,
vedono impennare i fatturati.
È un comparto che solo in Italia
GIG, GIG potrebbe raggiungere i 25
miliardi di euro entro il prossimo
decennio. Ma si rischia grosso,
perché in assenza di regole
chiare, i gigger sono destinati
alla marginalità sociale
testo di Cristina Penco
HURRÀ!

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giugno 2017 businesspeople.it 49
BP #economy

S
iete in viaggio per lavoro. L’host del monolocale che sono la base della cosiddetta Gig Economy (“gig” era l’ingaggio a se-
avete affittato via Internet vi ha appena consegnato le rata dei jazzisti nel primo ‘900; oggi, per estensione, indica qualsiasi
chiavi del vostro appartamento. Lo avete raggiunto gui- “lavoretto”). A girare le manopole del dispositivo e a far scorrere flus-
dati da un autista privato, contattato sfiorando lo scher- si di transazioni economiche provvedono numerose imprese digitali,
mo dello smartphone. È ora di cena e ordinate a domi- portali all’avanguardia in grado di intercettare la richiesta di servizi
cilio, tramite un’app, degli ottimi piatti gourmet sfornati di ogni tipo e di soddisfarla mettendo a disposizione un network
da uno dei più rinomati ristoranti stellati locali. Ecco uno spaccato capillare di freelance, attivabile e coordinabile via Internet. Qualche
comune dell’economia on demand, in crescita inarrestabile intorno esempio? Sul sito Fiverr.com si incontrano domanda e offerta rela-
a noi. Un fenomeno che coinvolge quotidianamente uno stuolo di tive a servizi di traduzione, redazione di testi, opere di video e au-
corrieri, driver, chef, addetti alle pulizie e alle riparazioni, esperti di dio editing. Care.com mette in contatto operatori specializzati con
fitness, babysitter, dogsitter e tante altre figure di liberi professionisti, chi necessita di assistenza per bambini, anziani o, ancora, animali.
pronti a offrire una prestazione occasionale a portata di click. Etsy.me è un mercato virtuale dedicato all’artigianato e al vintage fatto
a mano. Servono, invece, aiuti domestici? Date un’occhiata a Tabbid.

U
n paio d’anni fa ha suscitato interesse e clamore una copertina com. Il minimo comun denominatore tra questi e analoghi soggetti
dell’Economist in cui era raffigurato un rubinetto da cui usci-
va un getto di lavoratori autonomi. Un esercito puntiforme di
manodopera anonima, talvolta invisibile, non di rado iper-qualificata
(tra cui eccellenti programmatori software e insegnanti plurititolati),

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giugno 2017 businesspeople.it
L’IN
TERV
è un modello organizzativo che fa capo a una piattaforma centrale, ISTA
prevalentemente gestita da uno staff fisso, dalle dimensioni ridotte,
di coordinatori pronti a smistare e a indirizzare le varie richieste a MA IL WELFARE NON RIDE
IL 2030 SARÀ L’ANNO ZERO DELLE PENSIONI?
innumerevoli contractor esterni “ad alta rotazione”.
Reperibilità just in time” e
In base a una ricerca dell’Università di Pavia, commissionata da Phd just in case. Niente ferie, né
Italia, il volume di un simile comparto, così come si presenta oggi, permessi retribuiti. Scarsa
possibilità di negoziazione
sarebbe destinato a salire da 3,5 miliardi di euro del 2015, generati da
coi committenti ed elevati
11,6 milioni di utenti, a 8,8 miliardi nel 2020, fino a un valore compre- e rigidi standard qualitativi
so tra i 14 e i 25 miliardi nel 2025. Un turnover che potrebbe oscillare da rispettare. Benvenuti
nell’era del lavoro “a
tra lo 0,7% e l’1,3% del prodotto interno lordo. Secondo altre stime,
chiamata istantanea”, in cui
riportate dal blog di Corriere.it La Nuvola del Lavoro, si parlerebbe di la maggior parte dei gigger
una cifra più che raddoppiata: 53 miliardi di dollari (quasi 50 miliardi sono soggetti a formule
contrattuali iper-flessibili
di euro) entro il prossimo decennio, il 2,5% del pil. In ogni caso, una
che non offrono protezioni
fetta ghiotta e invitante della torta complessiva. come il salario minimo
o l’indennità di malattia.

T
Contributi previdenziali?
ra i business “on call” e “on the go” che stanno conoscendo una
In certi casi, nemmeno
A sinistra, Rosario
notevole espansione nel nostro Paese, in pole position c’è quello l’ombra, in linea con un De Luca, presidente
della consegna del cibo a domicilio, con una schiera di migliaia di contesto generale già della fondazione
abbastanza complesso Studi Consulenti
fattorini pronti a fronteggiare il traffico cittadino in sella a una bici. Si e problematico: esperti
del Lavoro, che
chiede una
stima che, a fine anno, il giro d’affari italiano dovrebbe sfiorare i 700 del welfare come Angelo regolamentazione
Raffaele Marmo sono per il settore.
milioni di euro; solo nel 2015 erano 400. A incrementare un simile A destra,
convinti che, in un’Italia il giuslavorista
volume ci pensano piattaforme come Deliveroo, Just-Eat e Foodora. sempre più anziana e Antonio Aloisi, che
Quest’ultima è una realtà attorno cui ruotano oltre 1.300 ristoranti e sempre più precaria, il prevede una forza
lavoro “stabile”
900 rider a Milano, Torino, Roma e Firenze, con un tasso di crescita “sistema Inps” rischi di
anche per le società
saltare entro i prossimi della gig economy
del 25% al mese. Commentano a Business People Gianluca Cocco e 15 anni. Dichiara Rosario
Matteo Lentini, co-Managing Director dell’impresa tedesca in Italia: De Luca, presidente
Fondazione Studi Consulenti
«Il marchio ha costruito una piattaforma in grado di decodificare e
del Lavoro: «L’assenza di
incrociare i desideri dei consumatori, sempre più esigenti e con sem- regole per queste nuove
pre meno tempo per cucinare, con l’offerta dei ristoranti, che hanno forme di attuazione della per altre finalità ed esigenze,
prestazione lavorativa non come le co.co.co.. Ad
spesso cucine in grado di soddisfare più ordini rispetto a quelli gene-
giova al consolidamento aumentare la confusione
rati dai coperti in sala, e la disponibilità dei rider, perlopiù alla ricerca di un regime pensionistico interviene anche il presunto
di un’occupazione caratterizzata da modalità, tempi e disponibilità adeguato. La difficoltà concetto catalogatorio di
maggiore nasce proprio partita Iva, che, di per sé,
flessibili per adattarsi a esigenze di studio e/o di un altro lavoro». è soltanto uno strumento
dall’assenza di una
Abbiamo cercato di fare qualche conto con i responsabili per capire disciplina dedicata, fiscale, e non può esser
chi guadagna e quanto sui pasti a domicilio. «Per quanto riguarda il circostanza che costringe presa a punto di riferimento
l’adattamento di tipologie certo della qualificazione
consumatore finale, il servizio ha un costo di 2,90 euro (2,37 + Iva) per di un determinato
contrattuali e regimi
consegna qualunque sia il valore dell’ordine, fermo restando un normativi diversi, pensati rapporto di lavoro». Nel
caso di Foodora, Cocco
e Lentini spiegano che la
piattaforma ha optato per
«contratti di collaborazione
IL TERMINE GIG PROVIENE DAGLI USA: coordinata continuativa

ERA L’INGAGGIO A SERATA DEI JAZZISTI NEL PRIMO ‘900. con compenso a consegna,

OGGI INDICA QUALSIASI TIPO DI “LAVORETTO” continua a pag. 55

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giugno 2017 businesspeople.it 51
BP #economy

minimo di 10 euro. I rider vengono retribuiti con 4 euro lordi (3,60 euro
netti) a consegna. Considerando un paio di home delivery all’ora, a
fronte di un impegno da 18 ore settimanali», un corriere potrebbe
ottenere «fino a 600 euro al mese»: praticamente l’equivalente della
rata mensile di un mutuo o dell’affitto di una stanza singola. Quanto
agli esercizi pubblici, che possono veder lievitare le ordinazioni («in
certi casi sono raddoppiate o triplicate») e rafforzare la propria brand
awarenerss, «questi partner sono legati a Foodora secondo accordi
ad hoc che variano dall’uno all’altro; si tratta di collaborazioni cuci-
te su misura per cui è difficile dare una percentuale che rispecchi la
realtà delle commissioni per ordine richieste ai ristoranti: in media
possiamo parlare del 30% circa».
Il settore food, declinato secondo differenti direzioni, appare esse-
re uno degli assi portanti del mondo dei gigger. Si pensi anche al
network di social eating Gnammo, lanciato nel 2012 e oggi con 220
mila utenti registrati, oltre 5 mila chef “per una notte” e 15 mila eventi
conviviali pubblicati. «Al netto del 12% di transaction fee che trattiene
il portale (che sale al 20% nel caso delle special dinner in location
come terrazze con vista panoramica, ville e castelli, ndr) il resto va al
cuoco», spiega Cristiano Rigon, uno dei fondatori. «In media, per una ITALIA: LO SCENARIO

3,5
serata con sette partecipanti, la cifra si aggira intorno ai 25-26 euro a
I MILIARDI
testa. Dei 200 euro raccolti complessivamente con un sistema di pre- DI EURO

0,7%
pagamento online, a chi si mette ai fornelli rimangono 70-100 euro. Il GENERATI
DAL COMPARTO
miglior grembiule 2016 ha fatto transare sulla piattaforma circa 10-12 NEL 2015,
QUANDO GLI
mila euro, per un guadagno annuo di 4-5 mila euro». L’Alveare che
UTENTI ERANO
dice sì!, invece, fa da trait d’union tra produttori locali di vari generi 11,6 MILIONI

700
alimentari a km zero e consumatori amanti dell’alimentazione biolo-
gica e sostenibile. «Il contadino vende direttamente al cliente finale
e paga due commissioni, ognuna del 10%, sia alla piattaforma che al
MILIONI:
IL VALORE
DELLE
1,3%
responsabile della ruche», illustra il Founder&Ceo Eugenio Sapora. CONSEGNE
DI CIBO A
«Il volume d’affari delle realtà maggiormente performanti si aggira in- LE PERCENTUALI SU CUI
DOMICILIO
NEL 2017 POTREBBE OSCILLARE
torno ai 1.000-1.500 euro: con una distribuzione a settimana, il gestore

8,8
IL VALORE AGGIUNTO
può intascare fino a 600 euro al mese». DELLA GIG ECONOMY
PER IL PRODOTTO

I
INTERNO LORDO NEL 2025
n parallelo al connubio cibo e hi tech, altri assi portanti lungo i quali
MILIARDI, OVVERO
si muove il gig business sono i trasporti e gli affitti temporanei, due L’INDOTTO STIMATO
NEL 2020. NEL 2025
ambiti oggetto di un recente tentativo di regolamentazione in un SARÀ DI ALMENO
oceanico vuoto normativo tutto da colmare. Al momento di andare 14 MILIARDI

PER COLMARE IL VUOTO NORMATIVO, SI STA TENTANDO UNA


REGOLAMENTAZIONE DEI SERVIZI DI TRASPORTO E APPARTEMENTI IN AFFITTO

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giugno 2017 businesspeople.it
segue da pag. 53

dando diritto a contributi


Inps e assicurazione Inail.
Inoltre abbiamo stipulato
un’assicurazione integrativa
contro danni a terzi».
Secondo il giuslavorista
Antonio Aloisi, Ph.D.
Candidate in Labour Law,
Università Bocconi di Milano,
«un business che preveda
di stare sul mercato per necessitano di “maglie
tanto tempo avrebbe, più ampie” quantomeno
invece, tutto l’interesse a nel periodo d’avviamento,
reclutare una forza-lavoro per non rendere l’impresa
stabile e fidelizzata», proibitiva. Le baby imprese
attraverso inquadramenti avrebbero bisogno di
più opportuni e la messa a leve fiscali ad hoc per
Da sinistra, in senso
punto di adeguati strumenti corrispondere i compensi
orario, l’app della tanto
contestata Uber, di politiche attive e sistemi di ai collaboratori in maniera
un rider per le consegne
welfare. più agile e flessibile,
a domicilio di Deliveroo,
Sembra opportuno possibilità resa ancora più
e un’immagine
del servizio Airbnb aggiungere che l’attuale remota dall’abrogazione
vuoto normativo che dei voucher stabilita dal
inghiotte i gigger andrebbe governo in primavera. Se,
colmato anche per da un lato, si attende che il
sostenere in modo più Parlamento si pronunci sul
adeguato e concreto le ddl trasversale Sacconi che
start up al debutto, che mira a regolarizzare almeno
due forme delle prestazioni
occasionali (il cosiddetto
“lavoro breve” e quello
“intermittente liberalizzato”),
dall’altro c’è chi, come
Roberto Simonetti (Lega
Nord), propone l’utilizzo di

© iStock/svetikd (2); /Onfokus, /filadendron (1), Staff5News (1), Dawn Verdaguer (1), Lindsay Appel (1),
temporary card per impieghi
saltuari.

in stampa, un colosso del settore come Uber è in attesa di una sen- vanile e per la ricollocazione lavorativa di molti “over 50”, oltre
tenza definitiva del tribunale in seguito al ricorso presentato dai tas- alla possibilità di estendere, in futuro, un modello di start up
sisti italiani per concorrenza sleale (la parte “incriminata” è relativa oggi ancora agli albori a realtà più grandi e strutturate in cerca
al servizio UberBlack dedicato ai mezzi Ncc). Nel mirino della lotta di una trasformazione 4.0. I secondi si concentrano su spinose
alle riscossioni in nero è da poco finito Airbnb, “l’El Dorado” per questioni quali il sommerso attualmente generato da varie im-
chi cerca e offre una stanza, un appartamento o una casa vacanze prese alle condizioni di scarsa sicurezza in cui operano numero-
Effie Young (1), Ricardo Campoverde (1)

per un breve periodo: proprio da giugno scatta una nuova misura si lavoratori, fino alla necessità di imporre un obbligo di licenza
per i locatori privati, una cedolare secca (21%) sui temporary rental per determinate prestazioni. Quel che è certo è che il liberismo
incassati attraverso portali o agenzie immobiliari. digitale sta affrontando una partita in cui urge l’intervento di ar-
Le caotiche nebulose dell’On Demand Economy hanno scatena- bitri rigorosi che dettino tempi, ritmi e modalità più equilibrate
to un braccio di ferro tra entusiasti e catastrofisti. I primi vedono a vantaggio di tutti i player. La lezione delle bolle speculative,
in essa un’opportunità per l’erosione della disoccupazione gio- esplose nell’era dot.com, non è un ricordo così lontano.

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giugno 2017 businesspeople.it 53
BP #face to face

SI PUÒ
BISOGNA GARANTIRE

UNO “STIPENDIO”MINIMO
ANCHE A CHI NON LAVORA?

VIVERE di
OPPURE È UNO SPRECO DI DENARO
PUBBLICO (CHE NON C’È)
CHE FINIREBBE PER SCORAGGIARE
LA RICERCA DI UN IMPIEGO?

CITTADINANZA?
DUE ESPERTI
DI ECONOMIA
RISPONDONO…
testo di Ferruccio Spannige
IL LIBRO
IL REDDITO
DI BASE

ELENA
GRANAGLIA
DOCENTE DI SCIENZA DELLE
FINANZE ALL’UNIVERSITÀ DEGLI
STUDI ROMA TRE E AUTRICE,
CON LA SOCIOLOGA MAGDA
BOLZONI, DE IL REDDITO
A nche l’Italia si è dotata di un Reddito
di inclusione (Rei). Come giudica il
provvedimento?
Rispetto al quasi nulla è un migliora-
mento, ma resta una misura categoriale. Non ci
DI BASE (EDIESSE)
sono le risorse per tutelare tutti i poveri assoluti
e così si è data la priorità ai soggetti con figli, di-
sabilità o più di 55 anni. Restano fuori tanti altri
ed è un problema serio. Basti pensare che a fine
anni 2000, la Corte costituzionale tedesca

ANDREA
GARNERO
ECONOMISTA DEL
MERCATO DEL
È lecito sognare un reddito universa-
le per tutti?
Sognare va sempre bene (ride,
ndr), perché aiuta a pensare in
grande per poi magari raggiungere traguar-
LAVORO DELL’OCSE di intermedi. Il dibattito sul reddito univer-
(EMPLOYMENT
ANALYSIS AND sale è stato ravvivato dalla crisi, da cui non si
POLICY DIVISION) riesce a uscire, e dalla paura dei robot (vedi
pag. 42, ndr). In Italia, poi, è stato inserito
nell’agenda politica da un partito. Ma

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BP #face to face

4,6 milioni di indigenti si potevano trovare. disposizione continuerei comunque a lavo-


Il Rei richiede l’attivazione da parte dei sog- rare. La questione non è di chiedere comun-
getti. Sembra una richiesta minima... que un’attivazione, ma assicurarsi che ci sia-
Dipende. Se una persona non è stata mes- no lavori decenti da accettare. Attenzione a
sa in condizione di trovare un lavoro, non chi parla di “fannulloni”: nell’esperimento
ha avuto uguaglianza di opportunità o in corso in Finlandia sono stati dati soldi a
proviene da contesti disagiati, perché la un gruppo di disoccupati, mentre il gruppo
società dovrebbe chiedergli qualcosa in di controllo beneficia del vecchio reddito
cambio a favore di un sussidio? Questa minimo vincolato all’attivazione. I dati preli-
grande enfasi sull’attivazione rischia di es- minari suggeriscono che anche i beneficiari
disse che il reddito minimo di 360 euro a sere iniqua e allo stesso tempo di chiede-
persona era incostituzionale, perché in con- re molte risorse e portare pochi risultati.
trasto con il principio della dignità umana. Anche nei Paesi dove ci sono programmi
Cioè, il diritto di ciascuno ad avere un mini- di attivazione efficaci, la percentuale di
mo per vivere è così fondamentale da essere rioccupazione non supera il 50%.
più importante dei problemi di bilancio di Quindi, è giusto pagare qualcuno per non
uno Stato. In Italia, abbiamo speso circa 20 fare niente?
miliardi per la decontribuzione e 10 miliardi Se questa persona non trova niente di ade-
per gli 80 euro: 7 miliardi per aiutare tutti i guato, perché no? Io con 500 euro al mese a

sbancato le primarie dei socialisti, ne aveva


fatto un cavallo di battaglia. Ha catalizzato
il dibattito su questa che sembrava un po’
l’unica idea nuova in quella parte politica.
Poi i suoi consiglieri, tra cui Thomas Piket-
ty, hanno fatto bene i conti: anche con una
sensibilità di sinistra, si sono accorti che
non era fattibile. Alla fine sono tornati in-
dietro e hanno elaborato una forma più
efficiente degli attuali sussidi: era una pro-
posta ben diversa. Anche se ufficialmente garantito uno potrebbe rifiutare un lavoro
Piketty ha continuato a sostenere che fos- faticoso, malpagato o con orari antisociali. I
se il Movimento 5 Stelle andasse al governo se un reddito universale. Pur ammirandolo lavori di minore qualità, dunque, sarebbero
potrebbe davvero legiferare un reddito di tantissimo, è una forzatura politica ecces- impattati. Mi piace immaginare, però, che
cittadinanza? Insomma, si può passare dal siva: “universale” ha lo stesso significato in la maggior parte delle persone vorrebbe
sogno alla realtà? Non credo proprio. francese e in italiano. comunque far qualcosa: rimanere a casa a
Perché? La domanda storica nel dibattito è perché le far niente per tanti anni non è bello. Questa,
Basta guardare quello che è accaduto in persone dovrebbero darsi da fare se hanno un però, rimane una questione aperta, per ri-
Francia, che ho seguito da vicino vivendo reddito garantito? spondere dovremo attendere i risultati degli
qui: Benoit Hamon, il candidato che ha In effetti con un reddito di cittadinanza esperimenti. Senza questi strumenti scienti-

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BP #face to face

4,6 milioni di indigenti si potevano trovare. disposizione continuerei comunque a lavo-


Il Rei richiede l’attivazione da parte dei sog- rare. La questione non è di chiedere comun-
getti. Sembra una richiesta minima... que un’attivazione, ma assicurarsi che ci sia-
Dipende. Se una persona non è stata mes- no lavori decenti da accettare. Attenzione a
sa in condizione di trovare un lavoro, non chi parla di “fannulloni”: nell’esperimento
ha avuto uguaglianza di opportunità o in corso in Finlandia sono stati dati soldi a
proviene da contesti disagiati, perché la un gruppo di disoccupati, mentre il gruppo
società dovrebbe chiedergli qualcosa in di controllo beneficia del vecchio reddito
cambio a favore di un sussidio? Questa minimo vincolato all’attivazione. I dati preli-
grande enfasi sull’attivazione rischia di es- minari suggeriscono che anche i beneficiari
disse che il reddito minimo di 360 euro a sere iniqua e allo stesso tempo di chiede-
persona era incostituzionale, perché in con- re molte risorse e portare pochi risultati.
trasto con il principio della dignità umana. Anche nei Paesi dove ci sono programmi
Cioè, il diritto di ciascuno ad avere un mini- di attivazione efficaci, la percentuale di
mo per vivere è così fondamentale da essere rioccupazione non supera il 50%.
più importante dei problemi di bilancio di Quindi, è giusto pagare qualcuno per non
uno Stato. In Italia, abbiamo speso circa 20 fare niente?
miliardi per la decontribuzione e 10 miliardi Se questa persona non trova niente di ade-
per gli 80 euro: 7 miliardi per aiutare tutti i guato, perché no? Io con 500 euro al mese a

sbancato le primarie dei socialisti, ne aveva


fatto un cavallo di battaglia. Ha catalizzato
il dibattito su questa che sembrava un po’
l’unica idea nuova in quella parte politica.
Poi i suoi consiglieri, tra cui Thomas Piket-
ty, hanno fatto bene i conti: anche con una
sensibilità di sinistra, si sono accorti che
non era fattibile. Alla fine sono tornati in-
dietro e hanno elaborato una forma più
efficiente degli attuali sussidi: era una pro-
posta ben diversa. Anche se ufficialmente garantito uno potrebbe rifiutare un lavoro
Piketty ha continuato a sostenere che fos- faticoso, malpagato o con orari antisociali. I
se il Movimento 5 Stelle andasse al governo se un reddito universale. Pur ammirandolo lavori di minore qualità, dunque, sarebbero
potrebbe davvero legiferare un reddito di tantissimo, è una forzatura politica ecces- impattati. Mi piace immaginare, però, che
cittadinanza? Insomma, si può passare dal siva: “universale” ha lo stesso significato in la maggior parte delle persone vorrebbe
sogno alla realtà? Non credo proprio. francese e in italiano. comunque far qualcosa: rimanere a casa a
Perché? La domanda storica nel dibattito è perché le far niente per tanti anni non è bello. Questa,
Basta guardare quello che è accaduto in persone dovrebbero darsi da fare se hanno un però, rimane una questione aperta, per ri-
Francia, che ho seguito da vicino vivendo reddito garantito? spondere dovremo attendere i risultati degli
qui: Benoit Hamon, il candidato che ha In effetti con un reddito di cittadinanza esperimenti. Senza questi strumenti scienti-

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BP #architecture

MAESTOSI, MA TRASPARENTI, SOSTENIBILI

Skyline
@
E INTELLIGENTI, DESTINATI A RIVOLUZIONARE
IL PROFILO DELLE CITTÀ. ECCO I RIVOLUZIONARI
HEADQUARTER DELLE GRANDI AZIENDE,
DOVE OGNUNO DI NOI VORREBBE LAVORARE...

Work
testo di Ferruccio Spannige

01
FASTWEB
Un’azienda smart per il primo distretto smart di Milano: per Fastweb è stato quasi
naturale scegliere l’edificio realizzato da Symbiosis nell’area dietro lo scalo
Romana. Con 1.200 postazioni di lavoro, la sede sarà pronta per il trasloco a inizio
2019 e si ispirerà a tre principi: comfort, sicurezza e risparmio energetico. Gli interni
sono stati pensati in codesign con l’Università Bicocca, lo studio Antonio Citterio
Patricia Viel and Partners e un team interno all’azienda. Ci saranno ampi spazi
aperti per creare collaborazione, ma anche uffici silenziosi dove potersi concentrare
e dove chiudersi per telefonare o fare videoconferenze.

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BP #architecture

U
n lungo percorso ideale che va dalla Stazione Centrale

UNIPOLSAI
02 alla sede di Regione Lombardia, passa per il complesso
di Porta Nuova e i bastioni di Porta Volta per poi su-
perare “Chinatown” e l’ex area Alfa Romeo, prima di
Il progetto di Mario Cucinella tuffarsi in Expo con un occhio a Malpensa. È la spina
promette di diventare una
pietra miliare nello skyline
dorsale che sta cambiando il volto di Milano – in attesa del piano di
di Milano, grazie all’uso del riqualificazione degli scali ferroviari –, puntellata dagli headquarter
legno e del vetro che esprime
l’idea della possibilità di di quelle grandi aziende che hanno scelto di parlare attraverso nuovi
utilizzare materiali naturali
anche nella costruzione edifici straordinari. Vere e proprie cattedrali del business, trionfo di
dei grattacieli. Il “Nido
Verticale”, che sarà
acciaio e vetro: sedi avveniristiche, che vogliono raccontare l’identità
pronto nel 2019, forma contemporanea delle società più importanti del Paese.
ellittica e 26 piani (tre
interrati), permette Benintesto, il fenomeno non riguarda solo Milano: dalla nuova sede
alla torre di inserirsi
in un panorama già Bnl di Roma alla flagship factory di San Pellegrino in Val Brembana, in
affollato: la facciata,
rappresentata da una
Italia si sta fancedo largo una tendenza globale che ha coinvolto per
geometria a rete, vuole
primi persino colossi della Silicon Valley come Google e Amazon.
essere anche una
metafora del sistema a «Stiamo assistendo a qualcosa di opposto rispetto alla scelta dei de-
rete che caratterizza
le relazioni e la società cenni scorsi di posizionare gli headquarter in periferia, per renderli
contemporanea.
Il grande atrio sul raggiungibili dalle infrastrutture. In alcuni casi si torna addirittura
lato sud è uno spazio
di moderazione
in edifici storici del centro città», spiega Luca Molinari, professore
climatica, mentre di Storia dell’architettura contemporanea alla seconda facoltà di
l’involucro esterno
a doppia pelle Architettura “Luigi Vanvitelli” di Napoli. Come nel caso della
garantisce un
isolamento ottimale.
Sul tetto è prevista
una serra-giardino
panoramica.

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03
AMAZON USA
Piante, uffici e cascate: tutto questo sarà visibile
dall’esterno di The Spheres, il fiore all’occhiello della
nuova sede di Amazon in costruzione a Seattle.
L’edificio sarà pronto nel 2018, quando si completerà
l’intreccio delle tre bolle di misure differenti, la più
grande di circa 40 metri di diametro per 30 di altezza.
All’interno delle strutture saranno ospitate più di 25
mila piante da tutto il mondo, sulla scia di quanto
proposto già dall’Apple Park, ma il giardino botanico
sarà aperto anche ai cittadini. La sua costruzione viene
raccontata su Instagram praticamente in tempo reale.

04
BNL
Dalla fine di aprile, 3.500 dipendenti di Bnl Gruppo Bnp
Paribas si sono trasferiti nell’edificio della direzione che ha
cambiato lo skyline di Roma. Realizzato da Bnp Paribas Real
Estate, su progetto dello studio di architettura 5+1AA, il suo
design rappresenta un’iniezione di modernità nell’area della
stazione Tiburtina. L’edificio ospita un centro di formazione,
un auditorium, un ristorante aziendale, un garage, una
terrazza panoramica, una palestra e un asilo nido, oltre
a un’agenzia aperta al pubblico al piano terra. Il gruppo
aveva già investito sulla Torre Diamante, il quarto grattacielo
più alto di Milano nell’area di Porta Nuova (completata a
settembre 2012). La caratteristica principale è la geometria
irregolare che permette un’inclinazione particolarissima.

05
AMAZON ITALIA
La nuova sede di Amazon, nel cuore del “business
district” milanese di Porta Nuova, diventerà pienamente
operativa entro fine anno. A fronte dei 400 dipendenti
corporate, ci sarà spazio per ospitare più di 1.100
lavoratori in quello che era uno dei centri direzionali
più rappresentativi di Milano negli anni ‘70, quello
della Maire Tecnimont. La facciata a vetri migliora
l’illuminazione dei due edifici simmetrici collegati da un
blocco centrale e totalmente sostenibili. Da segnalare la
piazza interna, coperta da una grande volta, e le ampie
terrazze panoramiche situate ai piani superiori.

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BP #architecture

06
LEGO
Una casa di mattoni. O meglio, di mattoncini.
È il progetto della nuova Lego House a Billund, che
sarà composta da 21 edifici dalla caratteristica forma
dei pezzi da costruzione dell’azienda danese, posti
uno sull’altro. La struttura si estenderà su 12 mila metri
quadri e sarà alta 23 metri. La parte più consistente
del complesso ospiterà cinque speciali aree gioco
per sperimentare, raccontare, esprimersi e sfidarsi
nelle creazioni con i mattoncini, oltre a poter
conoscere la storia dell’azienda.

07
SAMSUNG
Il “Diamantino” della milanese Porta Nuova è stato
voluto da Samsung Electronics non solo per ospitare
gli uffici dell’azienda, ma anche per offrire alla
collettività uno spazio tecnologico dove è possibile
organizzare eventi e manifestazioni. L’iniziativa urbana
ha restituito alla città un’area di oltre 290 mila metri
quadrati, unendo le geometrie dei grattacieli di ultima
nuova sede di EY, nata dal recupero in chiave moderna di diversi
generazione con le ampie vetrate e le linee di acciaio edifici in via Meravigli. «Molte compagnie avevano disperso i loro
che percorrono i suoi otto piani.
uffici in tantissimi edifici, spendendo molto e rendendo difficoltoso
il networking», aggiunge Molinari. «Il nuovo modo di lavorare, però,
richiede vicinanza fisica e ambienti informali, le “succursali” non
esistono più. Si riducono così gli spazi pubblici, si cercano nuove
strutture per favorire lo scambio di informazioni: per questo si scel-
gono edifici verticali, che riducono anche il consumo di suolo».
«Negli anni sono cambiati i clienti: prima solo le aziende tecnolo-
giche chiedevano uffici funzionali, oggi praticamente tutti – anche
banche e assicurazioni – vogliono spazi adatti a una forza lavoro
sempre più mobile», sostiene Alessandro Adamo, partner di Lom-
bardini22 e e direttore di Degw Italia, che si è occupata, tra i tanti
progetti, della realizzazione della Microsoft House all’interno del-
l’edificio della Fondazione Feltrinelli. «Il valore dello spazio fisico
è nella possibilità di contaminazione tra le persone in modo da
accelerare lo scambio di informazioni. Si cercano ambienti infor-
mali per mettere a proprio agio anche i Millennial, dando molto
valore alla qualità dei materiali, all’illuminazione, all’acustica, ma
anche cercando di creare aree di decompressione per migliorare
il benessere dei dipendenti».
Compreso l’evidente influenza dello smart working, qual è il mes-
saggio che queste strutture avveniristiche vogliono mandare, invece,
all’esterno? «Si è capito che l’architettura ha un grande valore di co-
municazione. Le nuove strutture sono sostenibili e trasparenti,

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08
VENTE-
PRIVEE
Un grattacielo
all’ingresso di Parigi,
sul lungosenna di Saint-
Denis: è Le Verone, il
monumentale edificio
voluto da vente-privee e
firmato Pucci de Rossi,
il celebre designer
italiano scomparso nel
giugno 2013. Pensata
dall’artista veronese,
su richiesta dell’amico
Jacques-Antoine
Granjon, presidente e
fondatore dell’azienda,
la costruzione è
caratterizzata da una
rete in calcestruzzo
fibrorinforzato, costellata
da 1.950 punti luminosi
a Led e dallo schermo
più grande d’Europa
(102 metri quadri). Sarà
una sorta di installazione
permanente per
creazioni digitali e
artistiche visibili da
chiunque si trovi a
passare nei paraggi.

09
APPLE
L’ultimo sogno di Steve Jobs era Apple Park,
l’avveniristico campus che ha iniziato ad accogliere
ad aprile i primi dipendenti della Mela (il
trasferimento si completerà in sei mesi). L’edificio
circolare è interamente rivestito dalle più grandi
vetrate curve al mondo. Uno dei punti più caratteristici
sarà lo Steve Jobs Theater, un auditorium da mille
posti situato in cima a una collina. Questo monumento
all’innovazione, concepito per le generazioni
future, sarà uno degli edifici a maggiore efficienza
energetica al mondo e verrà alimentato da energia
rinnovabile al 100%. Sono previsti anche tre chilometri
di sentieri nel parco per correre e camminare tra 9
mila piante autoctone.

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BP #architecture

garantiscono un’ottimale qualità della vita a chi ci lavora e comunica-


no apertura all’ambiente esterno, riproducendo il dialogo che oggi è
già strettissimo tra aziende e utenti in Rete. Anche le multinazionali
della Silicon Valley, pur dovendo restare isolate per questioni di si-
curezza, seguono questo trend», risponde Luca Molinari ex respon-
sabile scientifico per l’architettura e l’urbanistica della Triennale di
Milano. «Il progetto di Herzog & De Meuron per Fondazione Feltri-
nelli è un esempio della tendenza, che si riscontra in tutta Europa, di
un ritorno agli investimenti architettonici come contributo al bene
comune: offrire qualità alla città vuol dire mandare un messaggio di
responsabilità, di contributo al benessere civile». Il Samsung District,

10
MICROSOFT
per esempio, ha risolto un problema di sistema per Milano: ha un
aspetto forse più internazionale, da “glass box”, ma dialoga con le vie
vicine grazie allo studio attento dei “ground floor” che sono spes-
Apertura, collaborazione, flessibilità e innovazione: questi i pilastri alla base so utilizzati come luoghi per eventi. «A volte l’occasione nasce da
della Microsoft House, la nuova sede di Microsoft Italia che occupa il primo
edificio italiano progettato da Herzog & De Meuron, affiancandosi a quello alcune opportunità, come la Torre Hadid di Generali o l’Unicredit
della Fondazione Feltrinelli. Un primo elemento che caratterizza l’headquarter
è l’inusuale proporzione tra i piani e gli spazi per i dipendenti e quelli aperti al
Tower: sono fenomeni di branding importante. Basti pensare al Pirel-
pubblico, equamente distribuiti. Studiata nell’ottica dell’apertura, dell’inclusione lone che non è più dell’azienda da decenni, ma conserva il nome»,
e della totale integrazione con l’ambiente esterno, risulta unica nel suo genere e
comunica la rilevanza che il valore dell’open innovation ha per l’azienda. conclude Molinari. «Altre volte ci sono scelte precise: come quella di
Unipolsai che ha voluto una torre unica, di cui si parlerà».

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SAN PELLEGRINO
Una struttura innovativa, tecnologicamente avanzata,
che possa però armonizzarsi col territorio circostante:
è la missione alla base del progetto della nuova
S. Pellegrino Flagship Factory, disegnata dall’archistar
danese Bjarke Ingels. L’immagine più forte è legata
all’identità stessa del brand: l’ampliamento e il nuovo
volto della fabbrica servono così a far emergere la
struttura dall’ambiente naturale proprio come l’acqua
minerale sgorga dalla sorgente. I lavori di costruzione
partiranno nel 2018 per concludersi nel 2021.

WHIRLPOOL
12
La struttura dove si sono appena
trasferiti gli uffici Emea di Whirlpool
(600 persone da 28 Paesi che parlano
21 lingue) si trova nel complesso
“Perseo” Expo District ed è stato
progettato sul concetto filosofico
del Winning Workplace: ambienti
open space e arredamenti – al 99%
riciclabili – sono stati creati per
migliorare la vita e favorire il lavoro
flessibile dei dipendenti. Composto
da due edifici di sei piani collegati
da passerelle, ospiterà più di 100
meeting room, 27 conference room, 21
focus, 53 huddle room, 1 auditorium,
1 executive conference room e una
board room. Un sistema fotovoltaico
sul tetto dell’edificio fornisce energia
rinnovabile capace di risparmiare 16
tonnellate di CO2 annualmente. Ma la
sostenibilità non si fermerà all’edificio:
Whirlpool promuoverà il riciclo, la
mobilità alternativa e la lotta allo
spreco alimentare.

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BP #identity

NON CI SONO PIÙ LE GENERAZIONI DI UNA VOLTA…


SONO BEN 16 GLI STILI DI VITA INDIVIDUATI, PER ALTRETTANTI
TARGET, DA FUTURE CONCEPT LAB. SCOPRITE
A QUALE APPARTENETE IL LIBRO

INDOVINATE
CONSUMAUTORI
testo di Domenico Secondi

CHI SIETE
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BP #identity

M
illennial? Generazione Z? Scordatevi e oggi sono smarriti. La segmentazione cambia con l’età adulta.
queste classificazioni alla moda: non Da una parte ci sono i “bamboccioni” (New Normals), dall’altra i
è così facile catalogare e capire i con- Mind Builders: efficacissimi sul lavoro, ma disastrosi nella vita pri-
sumatori. Lo sostiene Future Concept vata. I maschi in crisi lasciano il passo alla Singular Women, post
Lab, che ha identificato addirittura femministe, non ideologiche, che gestiscono lavoro, famiglia e
16 nuovi “nuclei generazionali” nel- vita privata con un’energia unica. A segmentare, invece, gli adulti
la società di oggi. Attraverso l’anali- “super” sono le condizioni di salute e di vita: ci sono quelli che
si dell’uso delle tecnologie e la richiesta di compilare un diario continuano a lavorare in un posto di rilievo o nella loro azienda, o
della felicità a un campione rappresentativo, il centro di ricerca magari trovano finalmente la carriera dei loro sogni (Job Players);
per il marketing ha cercato di indagare i nuovi motori delle scelte le nonne che si dedicato alla famiglia (Family Activists); i nuovi
di consumo. «Non possiamo più ragionare su archi temporali di edonisti che sfruttano soldi e tempo libero (i Pleasure Growers
15 o 20 anni, la tecnologia ha accorciato i tempi. Perciò non si sono un fenomeno soprattutto americano). «Anche le aziende
possono accomunare i 20enni ai 30enni, che sono comunque im- si accorgono che i soliti strumenti non funzionano più perché
migrati digitali perché non sono nati con lo smartphone, ma con i basati sulla classica segmentazione degli stili di vita. Ma come si
videogiochi e la tv commerciale», spiega Francesco Morace, pre- fa a segmentare gli utenti di Facebook?», conclude Morace. «Noi
sidente di Future Concept Lab e autore di ConsumAutori (Egea), parliamo di “occasioni di vita” più che di “stili di vita”. È importan-
che racconta l’evoluzione della società: «Catalogare le persone te comprendere che dentro di noi ci sono diverse anime».
in base ai consumi non ha più senso, oggi la priorità sono i valori.
Si tratta di quei grandi paradigmi come la sostenibilità, lo sharing,
l’unicità delle esperienze che sono trasversali alle generazioni.
E valgono in tutto il mondo, con gradi diversi di penetrazio-
ne. I più giovani, però, diciamo quelli fino ai 25 anni,
sono identici in tutto il mondo: sono loro le
prime vere generazioni globali». Così per le
aziende oggi contano le persone dai 5 ai 90
anni. E l’età è inversamente proporzionale
alle lunghezza delle generazioni. Perciò ci
sono i Lively kids, 5-8 anni, che non sono
consumatori ma influencer perché possono
già reclamare determinati acquisti. A 9-10
anni l’arrivo dello smartphone segna il
passaggio ai TechTweens, che di-
venteranno “teen” col crescere
delle relazioni tra i pari. Pro-
fonda la divisione anche tra i
22 e i 28enni: se tutti i giovani
adulti sono cresciuti nell’era
post 11 settembre assimilan-
done ansie e paure, i CreAc-
tives (20-25) hanno capito di
doversi trovare un lavoro men-
tre i ProActives (25-30) avevano
creduto nel vecchio modello

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BP #identity

PRE-ADULTI da 4 a 19 anni

LIVELY KIDS 4-8 ANNI /


Una volta, per avere diritto di parola in famiglia, bisognava andare
almeno alle scuole medie. Oggi, anche i bambini in età pre-scolare
hanno un ruolo centrale nella vita e nelle relazioni dei loro genitori.
Sono attratti dal mondo esterno, si eccitano per le esperienze dal
vivo. Sono immersi inconsapevolmente in una sorta di promiscuità
tecnologica che li rende predisposti all’uso naturale di tutti i device.
Con il tempo, anche grazie alla condivisione, inizia a consolidarsi la EXPOTEENS 13-15 ANNI /
costruzione di un loro proprio mondo reale e sociale più adulto, dove Come si intuisce dal nome, questa è l’età dell’esibizionismo. Sono
contano non solo i genitori, ma anche gli amici. nati nell’era post 11 settembre, in un mondo di adulti troppo spesso
angosciati e proprio per questo cercano un riconoscimento tra i pari.
Sperimentano nuove tecnologie, codici del gruppo dei pari e nuovi

TECHTWEENS 9-12 ANNI / territori espressivi, ma si ritrovano davanti ai video di YouTube, dove
trovano interessi musicali e artistici comuni. Questo materiale serve loro
Hanno l’età di Facebook, quanto basta per indicarli come i primi veri
per costruire un’identità, attraverso un consumo estensivo, frenetico
nativi digitali. L’entrata in questa fascia è segnata da un vero e proprio
e compulsivo, alla ricerca dell’equilibrio tra “moda” e creatività.
rito di iniziazione, l’utilizzo del primo smartphone. La pre-adolescenza
– between Kids and Teens, da questo TechTweens – fase delicata nello
sviluppo personale, viene così occupata pervasivamente dal digitale.
Si scambiano i compiti via Messenger, organizzano il tempo libero EXPERTEENS 16-19 ANNI /
con i gruppi su WhatsApp, commentano le foto della gita o il Sono nati col Web e con Harry Potter. Li abbiamo osservati a sufficienza,
regalo che sognano di ricevere per Natale su Instagram e così da definirli Generazione Z, nella speranza che la categoria
Pinterest, si confidano su Snapchat o Tumblr, si sfidano potesse servire a descrivere anche i loro fratelli minori, ma abbiamo
ai videogame online con coetanei di tutto il mondo. visto che non è così. È più facile capire la diversità con i fratelli
maggiori, i Millennial, di cui pure sembrano più maturi: adottano
logiche di competenza, conoscenza e responsabilità che
un tempo intervenivano più avanti con l’età, dimostrando
maggior pragmatismo e minor auto-indulgenza. Hanno infatti
minori aspettative, ma inseguono ambizioni concrete. Non
pretendono di cambiare il sistema, ma desiderano lavorarci.

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BP #identity

GIOVANI ADULTI da 20 a 40 anni


CREACTIVES 20-25 ANNI /
Devono il loro nome a un loro assunto di base: se il lavoro non c’è,
bisogna inventarselo. I CreActives nascono nella prima metà degli anni
‘90: prima generazione www che per loro significa: “we win worldwide”.
Rappresentano la prima vera generazione multiplayer. Nati in piena
evoluzione del digitale, per loro essere connessi in una rete di relazioni
costituisce un dato di fatto. Sfruttano l’opportunità di vivere nell’epoca
in cui è possibile vedere, ascoltare ed esperire quasi tutto, quando
e dove vogliono, e spesso gratis.

PROACTIVES 25-30 ANNI /


I ProActives, un gruppo che orienta i gusti e i comportamenti dei
giovani adulti dai 25 ai 30 anni, sono caratterizzati da un forte
bisogno di rielaborare il mondo e i contesti circostanti in modo unico
e professionale, utilizzando la tecnologia come una piattaforma
integrata e sempre in contatto con il mondo esterno. Per loro, il reale
e il virtuale si compongono divenendo parte di un unico paesaggio,
fatto di storie raccontate attraverso tutto ciò che emerge dal web e
dalla strada. Lo sforzo per loro proibitivo, però, è quello di ritagliarsi un
ruolo da protagonisti in questo scenario.

PROFAMILIES 30-35 ANNI /


Giovani adulti che definiscono la loro identità sociale con grande
continuità rispetto al nucleo familiare di origine. Nati nei primi anni ‘80,
sono i figli che in Italia subiscono per la prima volta il trauma di genitori
separati e poi divorziati. Sperimentatori e innovativi nel consumo, sul
tema degli affetti sono assai più tradizionalisti dei propri genitori. Anche
a causa della crisi economica che li ha colti impreparati, a 30-35 anni
gravitano ancora nell’ambito della famiglia di origine, residenti spesso
ancora a casa dei genitori. Un ministro osò definirli «bamboccioni».

PROTASTERS 35-40 ANNI /


Dalla moda al design fino ai fasti recenti dell’enogastronomia, sono
i figli dell’edonismo post anni ‘70. I ProTasters personificano il mondo
ideale dei nuovi quarantenni: sono uomini, e soprattutto donne,
caratterizzati da una spiccata raffinatezza sensoriale, che manifestano
le loro emozioni attraverso scelte quotidiane di consumo, utilizzando
codici comunicativi originali. Questi soggetti, altamente sensibili al
mondo esterno e a quello che viene loro proposto, si muovono sul
confine tra l’aspirazione sociale e professionale – in loro sempre viva –,
e l’ispirazione culturale e di consumo.

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ADULTI MATURI da 40 a 70 anni
NEW NORMALS 40-50 ANNI /
Hanno vissuto sulla loro pelle la transizione dall’età delle ideologie alla
società dei consumi e dell’immagine. La “nuova normalità”, dunque,
è fatta di eccezioni personali e non di regole condivise e rispettate.
Perciò incarnano i consumi che un tempo avremmo definito di nicchia
e che oggi sono invece mainstream. La loro normalità non è passiva
né conformista, ma plasmata sul loro carattere e profilo personale,
MIND BUILDERS 50-60 ANNI /
Sono la borghesia intellettuale cosmopolita, con una vocazione
professionale o di coppia.
per i servizi e la tecnologia che ha portato alla nascita del terziario
avanzato. Sono, insomma, la punta più giovane e avanzata
dei Baby Boomers: esistenzialisti, pensatori, orgogliosi delle loro radici,
SINGULAR WOMEN 40-60 ANNI / ma aperti allo scambio interculturale. Da contraltare delle Singular
Donne al potere? Lo sono già. Post femministe, hanno ottenuto quello Women, però, nella ricerca dell’esperienza individuale e collettiva
che rivendicavano e oggi non hanno così più bisogno dell’ideologia. hanno perso la loro carica virile. Incarnano la crisi del maschio.
Diritti civili, aborto e divorzio: l’energia delle grandi battaglie adesso
è spesa nella vita quotidiana dove sono donne indipendenti, mogli,
compagne, madri, single che imprimono sempre più il tocco femminile
nella società. La singolarità della loro esistenza è dimostrata dal tasso
PREMIUM SEEKERS 55-70 ANNI /
Si identificano con il concetto di prestigio e distinzione, e hanno la
sempre più elevato di donne in grado di farsi carico, in ogni ambito, di
disponibilità economica, il tempo e la cultura per inseguire questi due
grandi responsabilità.
obiettivi. L’alta gamma è non solo status, ma espressione di un valore
intrinseco: la qualità della vita prevale sulla rappresentazione sociale.
In questa categoria, le donne sono in deciso aumento e questo si può
osservare dalla “femminilizzazione” del potere d’acquisto che spinge
fasce di prodotto come i servizi per il corpo, la cura e la cultura.

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BP #identity

I LONGEVI

© iStockphoto/LuminaStock (2), /IuriiSokolov (1), /FamVeld (1), /monkeybusinessimages (1), /bokan76 (1), /PeopleImages (1), /shironosov (3),
/svetikd (1), /Eva-Katalin (1), /Portra (1), /grinvalds (1), /bowie15 (1), /dolgachov (1), /KatarzynaBialasiewicz (1), /laflorm (1)
over 65
JOB PLAYERS 65-75 ANNI /
Attaccati con passione al lavoro. Tanto che alcuni che ne sono usciti
vogliono rientrarci, magari intraprendendo un’attività autonoma o la
professione dei loro sogni. Per loro il lavoro è una ragione di vita: più
della famiglia o della gratificazione del consumo. Questi soggetti sono
elementi qualificati, in grado di giocare ancora un ruolo nel mondo
dei mestieri e delle professioni, Trovare nuove collocazioni lavorative
e immaginare un loro ruolo nel trasferire talenti e competenze diventa
oggi una sfida rilevante, cui possono contribuire.

FAMILY ACTIVISTS 65 ANNI E OLTRE /


I Family Activists sono i figli della II Guerra mondiale, abituati fin da
piccoli a gestire un presente di ristrettezze economiche. Rappresentano
una fetta crescente della popolazione senior che sta riacquisendo una
sua centralità nella vita familiare e sociale anche in Paesi dove l’aveva
persa. In pensione, si calano nel ruolo di nonni sostenendo la famiglia
e ascoltando i bisogni di figli e nipoti. Definiscono il loro ruolo sociale in
termini di prossimità: il condominio, il quartiere, il mercato rionale, ma
anche la scuola dei nipoti e le abitazioni dei figli.

PLEASURE GROWERS OVER 70 /


I figli della II Guerra mondiale, o della Grande Crisi – visto che il
fenomeno è soprattutto americano – non accettano di sentirsi dare
degli anziani o di vivere come tali. Cercano un’estetica informale,
giovanile ed energetica, dato che sono benestanti e non soffrono di
problemi di salute. Sono, insomma, padroni a tutti gli effetti della loro
vita, vivono il piacere come un orizzonte di esperienza edonista e
intelligente, puntando soprattutto su cultura e turismo.

HEALTH CHALLENGERS 75-90 ANNI /


Starebbero volentieri in una qualsiasi delle altre categorie dei “super
adulti”, ma la salute non glielo permette. Vivono una condizione di
ridotta autonomia e dipendenza da altre persone. Non vogliono,
però, rassegnarsi alla loro condizione di malati, ma mantenere
le relazioni affettive con figli, nipoti e a volte bisnipoti,
pretendendo di essere riconosciuti per il loro valore e
capacità in ogni singolo aspetto della loro vita personale.
Intendono rimanere – finché possono – nella propria
abitazione, creando quindi una situazione complessa
in termini di cura per i loro famigliari.

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giugno 2017 businesspeople.it
La Matita Perfetta diventa grande: da oggi anche Magnum

gomma matita temperino

A.W. Faber-Castell Italia • Via Stromboli, 14 • Milano • 02/43069601 • www.Graf-von-Faber-Castell.it


BP #experiences

United States
ofChina

Ex dipendente
di Morgan
Stanley
ed esperto
di Internet
cinese,
nel 1994
Duncan Clark
ha fondato
a Pechino
la società
di consulenza
sugli
investimenti
Bda China

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giugno 2017 businesspeople.it
CAPITALI, NUOVE TECNOLOGIE,
APERTURA VERSO
LA GLOBALIZZAZIONE: LA TERRA
DI MAO SEMBRA ORMAI FARE
CONCORRENZA AGLI USA,
SOPRATTUTTO DOPO LA VIRATA
PROTEZIONISTA DI TRUMP.
PAROLA DI DUNCAN CLARK,
UN EUROPEO CHE HA FATTO
DI PECHINO LA SUA CASA
DA OLTRE 20 ANNI
testo di Cecilia Lulli

«C
redo che i cinesi siano i nuovi americani». Questo fa sì che la logistica sia davvero efficiente. Un altro fattore de-
Duncan Clark ha commentato così, in con- cisivo è la diffusione dei pagamenti online. A Pechino o Shanghai or-
clusione della sua intervista, l’”avanzata” mai non si ha più bisogno del portafogli, basta avere con sé il proprio
della middle class cinese e l’apertura del cellulare. È un particolare importante, visto che oltre l’85% degli ordi-
Dragone nei confronti della globalizzazio- ni su Alibaba arriva da mobile. E poi direi che c’è più scelta in termini
ne. Ma facciamo un passo indietro. Lui, nato in Gran Bretagna e cre- di quantità di articoli e che gli acquirenti hanno anche più diritti che
sciuto negli Usa, ex Morgan Stanley, vive e lavora a Pechino dal 1994 in Occidente. Insomma, Internet si sta rivelando più potente in Cina
(ma era a Hong Kong già nel 1993), quando ha fondato la Bda China, nel rivoluzionare i consumi, anche perché la popolazione locale ha
società di consulenza sugli investimenti che dà lavoro a oltre 100 un maggiore desiderio di cambiamento e fiducia nella tecnologia.
persone. Esperto di Internet, è anche autore del libro Alibaba. La Cosa ci dobbiamo aspettare, allora, in futuro?
storia di Jack Ma e dell’azienda che ha cambiato l’economia globa- In passato, i cinesi avevano il classico sogno americano, ma le cose
le, appena pubblicato nella versione italiana da Hoepli. stanno cambiando, perché si sono resi conto che non hanno abba-
Com’è nata l’idea di questo libro? stanza spazio per una grande casa e due macchine. Gli imprenditori
Ho pensato di sfruttare la storia di Jack Ma per raccontarne altre due: stanno quindi cercando business model diversi e i consumatori mo-
quella di come Internet si è diffuso in Cina e quella dell’evoluzione strano di essere interessati a ciò che è nuovo. Il prossimo passo per
dell’imprenditoria privata nel Paese di Mao. l’ecommerce sarà quello di andare oltre il prodotto fisico. Alibaba e
Jack Ma è sinonimo di e-commerce. Quali differenze ci sono tra lo altre aziende stanno guardando ai servizi e ai media. Credo che il fu-
shopping online in Occidente e in Cina? turo dell’ecommerce sia nell’entertainment, nei big data e nel cloud.
Innanzitutto in Cina abbondano ancora persone disoccupate o sotto- Jack Ma ormai guarda oltreconfine. Amazon dovrebbe preoccuparsi?
occupate che possono lavorare a prezzi vantaggiosi nelle consegne. È molto interessato a espandersi a livello internazionale, ma al

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BP #experiences

momento l’attenzione si concentra sui mercati emergenti, soprattut-


to India, Russia, Brasile e Indonesia. Sta investendo molto su questo
fronte. Per quanto riguarda invece Europa occidentale, Giappone e
Australia, ora come ora l’intenzione è più che altro quella di portare ai
consumatori cinesi i prodotti di lusso provenienti da questi Paesi.
Alibaba avrà pure un punto debole…
Probabilmente quello che è il loro punto di forza è anche la loro de-
Il libro
bolezza. Si stanno concentrando su molte cose diverse contempora-
di Duncan Clark
neamente: hanno acquisito il China Morning Post, stanno puntando sull’ecommerce
cinese è edito
su cloud computing e big data, hanno investito nel cinema hollywoo- in Italia
da Hoepli con
diano e nei mercati emergenti… Insomma, la sua forza è l’ambizione, il titolo Alibaba.
La storia di Jack
ma se si esagera può rivelarsi anche una debolezza. Ma e dell’azienda
Lasciamo da parte un attimo Jack Ma e parliamo di lei. Cosa l’ha che ha cambiato
l’economia globale
spinta a trasferirsi in Cina?
È stato Internet a “rapirmi”. Tutti credevano che le grandi aziende oc-
cidentali avrebbero dominato l’economia cinese, invece sto ancora partner cinese e lasciare che gestisca lui il business, per ovviare alla
aspettando che facciano grandi investimenti nelle telecomunicazio- scarsa conoscenza del mercato locale. Inoltre bisognerebbe guarda-
ni. Intanto, i cinesi sono stati in grado di costruire delle aziende im- re al Paese pensando anche a cosa si può imparare e al fatto che può
pressionanti. A differenza di quanto accaduto in Europa, dove a fare essere una risorsa in termini di capitali. Una mossa intelligente, per
da padroni sono Amazon, Google, Facebook. I cinesi si sorprendono le imprese occidentali, sarebbe quella di assumere laureati cinesi in
non poco che non ci siano società europee nel settore. Trovo davve- Europa, per imparare così a conoscerli e dare all’azienda gli strumen-
ro interessante che in Asia stia sorgendo un altro polo tecnologico e ti culturali per comprendere la Cina. Di sicuro, non è più possibile
voglio vedere come andrà a finire. ignorare questo Paese. Anche perché loro stanno venendo da noi…
Che differenze ci sono quando si vuole fondare un’azienda in Cina A proposito, guardando all’attualità politica ed economica, gli Usa stan-
rispetto all’Europa? no vivendo una virata protezionistica, mentre la Cina è divenuta una
In teoria lì la regolamentazione è davvero complessa e proibitiva, ma sostenitrice della globalizzazione. Si stanno scambiando i ruoli?
come dice il proverbio: non chiedere il permesso, vai avanti e poi In effetti… basti pensare all’ultimo World Economic Forum di
chiedi perdono. Insomma, se aspetti le autorizzazioni governative Davos, dove prima il presidente cinese e poi lo stesso Jack Ma
non concluderai mani nulla, ma alla fine la Cina è un Paese molto hanno parlato a sostegno della globalizzazione. E la presenza di
“flessibile”. Se poi pensiamo a 20 anni fa, c’era mancanza di capitali, e delegati cinesi era tale che lo abbiamo definito scherzosamente
le banche concedevano prestiti solo alle società governative. Quindi, “Chavos”. Sembra strano, ma potremmo dire che Ma è diventato
gli imprenditori locali hanno fatto crescere le loro aziende lavorando un po’ il volto amichevole della globalizzazione.
molto duramente. Al contrario, oggi c’è un eccesso di capitali dispo- Com’è l’Italia vista dalla terra di Mao?
nibili, perciò il mercato è molto competitivo e non sempre razionale. I cliché sono ancora preponderanti, ma le cose stanno cambian-

O
Un consiglio per chi voglia investire in questo mercato? do. Le nuove generazioni, soprattutto i nati dopo il 1990, hanno
Non pensare di competere come società straniera. Meglio trovare un sempre più possibilità di viaggiare e conoscere l’Occidente. Così
l’immagine che ne hanno si sta facendo più sofisticata. Certo, non © iStock/urbancow (1), Gettyimages (1)

rappresentano tutto il Paese, ma è una fetta sempre più ampia della


ggi in Cina c’è un eccesso popolazione. In Cina la middle class è tutta nuova, fatta di gente

di capitali disponibili, per questo giovane, abituata a vivere in città, che vuole migliorare la propria
cultura e la propria comprensione del mondo. Un po’ quello che
il mercato è molto competitivo accadeva negli Usa negli anni ’50. Insomma, alla fine credo di poter
e non sempre razionale dire che i cinesi siano i nuovi americani.

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BP #responsibility

vento
CENTROVELICOCAPRERA.IT

TRA

E
mare
DOPO AVER FORMATO GENERAZIONI DI MARINAI,
IL CENTRO VELICO CAPRERA SI È APERTO A UNA NUOVA
ROTTA, PORTANDO AL LARGO “ALLIEVI SPECIALI”

«N
testo di Giovanni Bucchi

ei suoi primi 50 anni di storia, il Centro Veli- vice presidente di Mandarina Duck), nel suo ruolo di Strategy Advi-
co Caprera ha ricevuto tanto. È arrivato il mo- sor dell’Executive Board del Cvc (che ricopre a titolo volontario) Rao
mento di restituire all’uomo e all’ambiente». spiega la nuova rotta intrapresa dalla scuola di vela, un’eccellenza
Quando pronuncia queste parole, la voce di del settore, fondata in un’ex base militare nel 1967 dalla Lega navale
Sergio Rao assume un tono quasi solenne. I italiana - sezione di Milano e dal Touring Club Italiano. «Doppiata
suoi occhi iniziano a brillare, nella sua testa la boa dei primi 50 anni, puntiamo la prua verso il 2067, assumendo
scorrono le immagini di quell’angolo di Paradiso nell’arcipelago de una nuova responsabilità nei confronti dell’uomo e dell’ambiente»,
La Maddalena, in Sardegna, dove ha deciso di trasferirsi con la fa- è stato detto a fine marzo al Museo nazionale della Scienza e della
miglia. Un cambiamento radicale, una scelta in favore di un luogo Tecnologia di Milano, in occasione della presentazione del proget-
«dove è possibile vivere esperienze totalizzanti». Con alle spalle una to di responsabilità etica, sociale e ambientale. Ed è qui che si nota
carriera di successo nel mondo della moda (è stato, tra le altre cose, lo “zampino” di Rao. Dopo aver formato 120 mila allievi con 2 mila

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istruttori e un centinaio di imbarcazioni, il Centro Velico ha deciso di
«proiettarsi oltre la consolidata expertise formativa che ha dato vita a
generazioni di velisti», spiega il manager, «per costruire un progetto
in grado di offrire un’esperienza profonda e segnante per l’indivi- In queste pagine gli
allievi del Centro
duo. Un’esperienza che, grazie anche all’unicità del contesto e alla Velico impegnati
nella splendida
primordiale bellezza dei luoghi, non è solo un percorso di formazio- cornice de La
Maddalena. A destra,
ne velica di alto livello, ma è anche una rara opportunità di riconnet- Sergio Rao, che ha
tersi con se stessi prima ancora che con la natura e l’uomo». Questo illustrato la nuova
rotta della scuola
rende il Centro Velico diverso dalle altre scuole di vela. «L’unicità
dell’esperienza risiede nel modello di vita peculiare all’interno di un
“contesto sociale” profondamente differente», incalza Rao, «dove
individui con diversa estrazione e background, si ritrovano sullo
stesso piano nel condividere una passione e nel confrontarsi come
equipaggio sulle difficoltà, ma anche sulla grande bellezza della na-
vigazione, condividendo gli spazi fisici e temporali della loro vita. Il
tutto in un contesto stimolante e di straordinaria bellezza. A Caprera
siamo staccati dal sistema, scompare l’universo dell’apparenza, dei
formalismi e degli stereotipi, e rimane solo quello dell’essere».

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BP #responsibility

Il “modello Caprera” ha qualcosa di democratico, perché «il mare e oceanica fatta di 12 tappe con 12 equipaggi diversi. Fare del Centro
la vela mettono le persone sullo stesso livello». Velico un’esperienza totalizzante significa anche aprire nuove fine-
Con la nuova mission il Cvc si pone l’obiettivo di offrire il modello stre. Ed è per questo che da quattro anni sull’isola vengono condotti
Caprera a quelle persone alle quali tale opportunità è stata, fino a corsi per “allievi speciali” quali, ad esempio, pazienti nella fase di re-
tempi recenti, preclusa. «Dal 2014 forniamo un supporto logistico e cupero psicofisico da patologie oncologiche, in grado di trarre bene-
organizzativo all’associazione Acque Libere de La Maddalena, che fici dalla forza terapeutica dell’esperienza a Caprera, dal suo mare e
si propone di rendere accessibile il mare a persone con vari livelli dal suo vento. «Dopo un progetto avviato con l’Associazione umbra
di disabilità», spiega Rao. Si tratta della prima e quantomai sentita contro il cancro (Aucc)», aggiunge Rao, «è nata la collaborazione con
collaborazione, che nasce insieme ad Antonello Tovo, istruttore del l’Istituto europeo oncologico (Ieo) che dal 10 al 17 giugno porterà
Centro Velico che, nel confrontarsi con le nuove limitazioni impo- qui un gruppo di allievi/pazienti, assistiti da un’équipe di specialisti
stagli da una patologia degenerativa limitante, fonda e dirige Acque e con il supporto tecnico sportivo di un nostro team di istruttori, per
Libere, che fa opera di sensibilizzazione sull’accessibilità, organizza misurarsi con un’esperienza fuori dall’ordinario».
eventi, attività e regate per persone con ridotte capacità motorie. Resta però un tassello: quello relativo all’ambiente. «La nostra base
Questa partnership ha portato il board del Cvc a investire ulterior- di Caprera ospita circa 3 mila persone l’anno ed è un modello esem-
mente su iniziative di responsabilità sociale; è nato così il supporto plare di insediamento a basso impatto ambientale», rivendica Rao. La
al progetto Wow (Wheels on Waves). Lo Spirito di Stella, il primo scuola sta puntando su due progetti green. «Siamo impegnati nella
catamarano al mondo totalmente accessibile ai disabili, ha lasciato tutela del delicato ecosistema del Parco nazionale de La Maddalena
New York in aprile, dopo avere prelevato dalle mani del segretario con una collaborazione all’interno di Plastic Busters, progetto del-

L
Onu Antonio Guterres una copia della Convenzione dei Diritti l’Università di Siena sotto l’egida dell’Onu, che punta a monitorare
dei disabili, per consegnarla il prossimo settembre in Vatica- l’impatto delle micro-plastiche in mare. Il nostro impegno è rivolto a
no, nelle mani di Papa Francesco, dopo una lunga traversata sensibilizzare tutti i nostri allievi, amici e fan che ci seguono sui so-
cial, sui rischi dell’inquinamento da plastiche e micro-plastiche, e di
condurre un’attività di monitoraggio delle acque dei mari nei quali
a scuola punta anche su due navighiamo e di campionamento in determinati periodi dell’anno».
progetti green, che hanno Il secondo progetto, Sail & Swipe, prevede invece la collaborazione
con l’ente Parco per la pulizia e manutenzione delle spiagge dell’Ar-
l’obiettivo di preservare il cipelago: tutti gli equipaggi del Cvc dedicheranno mezza giornata di
delicato ecosistema del Parco corso all’attività di raccolta, con particolare attenzione ai rifiuti plasti-
nazionale de La Maddalena ci, particolarmente inquinanti per l’ambiente marino.

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MUOVERSI
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NSEMPLICITA’
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DELLA VITA

ALCUNE FOTO
DEL MUSEO

Un’estate
al MUSEO
Per tutto il periodo estivo il Museo
Ducati, il più visitato di Bologna,
sarà aperto al pubblico anche
la domenica, offrendo numerose
novità. Tra queste l’area dedicata
alle moto, che ospita anche
15 modelli mai esposti prima.
Info e orari: ducati.it

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BP #anniversary

La Rossa

LAFERRARI APERTA
è il simbolo di questo
anniversario per
Maranello. I 209
esemplari, da 1,9
milioni di euro, sono
andati a ruba

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È UN ROMBO LUNGO 70 ANNI QUELLO DEI BOLIDI MADE IN MARANELLO,
ISPIRATI AL SOGNO DEL LEGGENDARIO ENZO FERRARI ED ELETTI
A EMBLEMA GLOBALE DELLA GENIALITÀ CREATIVA ITALIANA
testo di Domenico Secondi

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BP #anniversary

I
l sogno di un ex pilota è diventato un mito per milioni
di appassionati in tutto il mondo. Il fuoco che ardeva
in una piccola officina della Bassa Padana si è trasfor-
mato – tra le altre cose – in due parchi divertimenti
ad Abu Dhabi e in Catalogna. E l’ambizione di correre
più veloce di tutti è ancora quella che spinge le Ferra-
ri sui circuiti di tutto il mondo.
Cavalli e aerodinamica, linee perfette che sprigionano potenza. Ma
prima di tutto passione, perché come ogni meraviglia artigianale
ogni supercar col Cavallino Rampante parla soprattutto di uomini.
Non solo dei grandi piloti che l’hanno portata al successo, da Fangio
a Villenueve, da Lauda a Schumacher, ma di ogni ingegnere, pro-
gettista o meccanico che ha collaborato a ciascun capolavoro. Tutto
questo è il mondo della Rossa, che quest’anno celebra i 70 anni dal-
l’accensione del primo motore in via Abetone Inferiore a Maranello
(Mo). Proprio lì dove tutto è cominciato, si daranno appuntamento
gli appassionati italiani il 9 e 10 settembre, anche se chi non sa aspet-
tare può segnare sul calendario il grande evento del 9 giugno all’Au-
todromo di Monza. Nel frattempo, quasi mezzo milione di persone
ogni anno si reca in pellegrinaggio quasi religioso nei musei di Mo- I MODELLI
PIÙ ICONICI
dena e Maranello, tanto che le due strutture insieme rappresentano
l’11esimo polo museale italiano per numero di visitatori.
La storia della Rossa è fatta di asfalto e chilometri, velocità che si
connatura alla bellezza. Bellezza assolutamente made in Italy, dato
che – nonostante la recente quotazione a New York – la Ferrari re-
sta un emblema del saper fare tricolore. Un esempio di stile che ha
saputo conquistare tutto il mondo e viene celebrato nel corso di
quest’anno con manifestazioni in 60 Paesi. Forse è fuori luogo par-
lare di numeri quando si celebrano le emozioni, ma sono le cifre a
dare le esatte dimensioni di che cosa sia stata la Rossa in questi

1947 1971
Viene fondata la Ferrari. Salone di Torino:
La scuderia ottiene presentazione della
la prima vittoria con 365 GT4 BB, prima 12
la 125 S al Gp di Roma cilindri Ferrari GT
con motore posteriore

1952 1969
Fiat diventa
Un anno dopo la prima
azionista
vittoria in Formula 1
Ferrari
(in Gran Bretagna con
Froilan Gonzalez), arriva
il primo titolo mondiale 1961 1967
con Alberto Ascari È l’anno dei tre titoli mondiali Tre Ferrari, due 330 P4 e una
Ferrari: piloti con Phil Hill, 412 P concludono in parata
costruttori con la 156 F1 e sport ai primi tre posti la 24 Ore
(246 SP e 250 Testa Rossa) di Daytona

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SCARICATO DA
ALFA ROMEO,
ENZO FERRARI
IN UNA PICCOLA
OFFICINA
DELLA BASSA
PADANA CREÒ
UNA VETTURA
CAPACE
DI STUPIRE

MUSEO FERRARI

In alto, un’altra immagine de LaFerrari


Aperta. In basso, da sinistra, Enzo
Ferrari al lavoro su un motore della
Rossa; una 250 GTO del 1962; la Enzo
realizzata nel 2002; e la Formula 1
di Sebastian Vettel al Gp della Cina

1974 1998
Nasce la nuova
Gp di Spagna: 50
galleria del vento della
vittorie della Ferrari
Ges di Renzo Piano
in F1 e prima vittoria
di Lauda con la 312
2015
Ferrari viene quotata
B3-74. L’anno dopo 1984 in Borsa a New York
l’austriaco conquisterà Al Salone di Parigi
il titolo mondiale viene presentata
la Testarossa
1999
Ferrari torna al titolo co-
struttori F1 nell’anno del-
la 360 Modena, primo
modello interamente in 2010
alluminio. L’anno dopo Apre al pubblico
rivince il mondiale piloti Ferrari World,
con Schumacher, a 21 primo parco a tema
anni dall’ultima volta della storia dedicato
con Jody Scheckter alla Ferrari

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giugno 2017 businesspeople.it 89
BP #anniversary

PERFEZIONE
ARCHITETTONICA
PARLA MAURO FORGHIERI, INGEGNERE FERRARI,
CHE LAVORÒ A LUNGO ACCANTO AL FONDATORE ENZO
«Sono un uomo Ferrari».
Così si presenta Mauro
rendeva perfetta. Le
Forghieri, classe ‘35 e
macchine erano come
un quarto di secolo
un’opera architettonica,
passato in Ferrari
dove interni ed esterni
accanto al fondatore
erano connessi. Oggi,
Enzo. «Mi chiamò a 26
forse anche per i gusti
anni, mi ero appena
diversi del pubblico, non
La livrea delle Ferrari
laureato. Lui aveva
è più così.
458 Gte impegnate litigato con i dirigenti
nel campionato Wec
Ferrari è tornata
dell’epoca e mi disse:
2017 riprende la stessa competitiva in F1.
“Da domani ti interessi
tinta delle vetture Quanto sono importanti
di Maranello del 1947 del reparto corse”»,
i risultati in pista per il
ricorda l’ingegnere
successo del brand?
modenese, introdotto
Il marchio Ferrari è troppo
nella scuderia dove
importante perché
anni – 31 titoli tra piloti e costruttori in F1, oltre a 14 campionati del lavorava anche il padre.
risenta dei piazzamenti
mondo Marche Sport, nove successi alla 24 Ore di Le Mans, otto «Mi disse: “Sono convinto
negativi in pista,
che ce la farai, io ti
Mille Miglia e sette Targa Florio – e di che cosa rappresenti oggi per anche se ha avuto dei
seguirò in tutti i casi”.
miglioramenti incredibili
gli appassionati sparsi per il globo: sono oltre 8 mila i bolidi conse- E mantenne la parola
quest’inverno: ora sta
per oltre 20 anni, anche
gnati nel 2016 e firmati dal team guidato da Sergio Marchionne, che a Sebastian Vettel fare
quando litigavamo
resterà al timone fino al 2021 dopo aver segnato 400 milioni di utile. meglio di Lewis Hamilton
con la famiglia Agnelli.
(pilota Mercedes,
Un trionfo assoluto che nasce da «un insuccesso promettente». Così E insieme facemmo
ndr). Comunque non
grande la Rossa».
Enzo Ferrari definì la prima scampagnata di quella 125 S che uscì dai perderebbe fascino
Che cosa rappresenta
cancelli della sua officina il 12 marzo 1947 per fermarsi dopo pochi nemmeno se arrivasse
Ferrari nel mondo?
ultima, perché è un mito
chilometri. Solo nove giorni dopo avrebbe vinto il Gran Premio di È una delle poche
nato tra la fine degli anni
realtà industriali che,
Roma: il primo di oltre 5 mila successi per un’icona del motorsport. ‘50 e la fine degli anni
pur con dimensioni
Quella crisalide di vettura, in acciaio e senza carrozzeria, ma già con ‘90, quando morì Ferrari.
contenute, funziona
Nell’immaginario delle
un motore da 12 cilindri, è diventata una farfalla bellissima come in modo straordinario.
persone è un valore che
L’azienda ha saputo
LaFerrari Aperta, la serie speciale ed “en plein air” di un modello non cambia, uno status
mantenere il livello di
symbol: quando possiedi
di grande successo che è stata scelta come simbolo di questo an- qualità e artigianalità
una Rossa, vuol dire che
niversario. Nel mezzo tanti modelli iconici che hanno conquistato stabilite da Enzo Ferrari.
sei arrivato.
Il segreto del successo
il cinema e la tv Usa per tornare a riempire il nostro immaginario: Di tutti i piloti che ha
in quegli anni fu la
conosciuto, quale ha
dalla Testarossa di Miami Vice alla 308 Gts di Magnum P.I.. stretta collaborazione
amato di più?
Dalla prima all’ultima vettura, però, poco è cambiato nei valori che tra la produzione e i
Il mio preferito era Chris
designer: eravamo noi
spingono le auto di Maranello. Eccellenza, esclusività, emozioni – Amon, scomparso da
in officina a elaborare
poco: era il miglior tester
nella guida, nello stile e nell’innovazione –, ma soprattutto la voglia la prima bozza della
del mondo. L’altro è
di stupire. Perché era questa la spinta principale di Enzo Ferrari: umi- nuova vettura. Poi
stato Niki Lauda perché
la sottoponevamo
liare l’Alfa Romeo che lo aveva scaricato con un’auto che portasse sapeva fare squadra:
a Pininfarina, che la
se gli offrivamo una
il suo nome. Una macchina con un Cavallino Rampante sul cofano,
macchina competitiva
per volare come Francesco Baracca, e una carrozzeria fiammante e lui trovava il modo
© Gettyimages (4)

per non passare mai inosservata. Perché, come diceva Enzo Ferra- di vincere, lo faceva
senza regalare niente a
ri, «date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli
nessuno. Nemmeno al
di disegnare un automobile, sicuramente la farà rossa». pubblico.

90 |
giugno 2017 businesspeople.it
COLLEZIONE 2018
www.carlopignatelli.com
GOD
BP #society

save the
PUNK GOD SAVE
THE QUEEN DEI
SEX PISTOLS

ALTRO CHE “NO


FUTURE”, COME
RECITAVA LO SLOGAN
LANCIATO DAI SEX «E
ssere punk vuol dire essere uno che
ha fatto del marciapiede il suo regno,
un figlio maledetto di una patria giu-
termine inglese che significa, usato come ag-
gettivo, “da due soldi, di scarsa qualità”: solo
in seguito è stato usato per identificare la sot-
tocultura giovanile emersa a metà degli anni
’70 e che compie 40 anni.
Tutto avvenne in fretta, e bruciò altrettanto in
fretta. C’è pure un luogo ben preciso dove la
PISTOLS, DOPO 40 bilata dalla vergogna della monarchia, senza storia ebbe inizio: un negozio londinese di ab-
avvenire e con la voglia di rompere il muso al bigliamento al numero 430 di King’s Road, Let It
ANNI IL MOVIMENTO
suo caritatevole prossimo». Sono le parole di Rock, in cui si vendevano capi bondage e ma-
CONTINUA
Johnny Rotten, voce dei Sex Pistols, a riassu- gliette con scritte politiche. I proprietari erano
A INFLUENZARE mere l’essenza del punk. In realtà questo è un Vivienne Westwood (oggi celeberrima stilista)
IL MONDO DELL’ARTE,
DELLA MUSICA,
e ramificazioni
DELLA MODA Ad accomunare tutte le categorie rifiuto
E DELLA LETTERATURA di questa corrente culturale c’è il
testo di Catia Donini di qualsiasi forma di controllo

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giugno 2017 businesspeople.it
NEW
YORK
DOLLS

Già manager dei New York


Dolls (in alto) fu Malcom
McLaren, insieme alla
moglie e futura stilista
Vivienne Westwood (qui,
a centro pagina, uno
accanto all’altra), a far
scoccare la scintilla che
diede vita al Punk. A
suonare le prime note nella
loro boutique londinese
furono i Sex Pistols (a
sinistra una performance
del gruppo e un primo
piano della voce Johnny
Rotten, in basso il bassista
Sid Vicious accanto alla
sua ragazza), il cui look
venne studiato dagli stessi
McLaren e Westwood (nel
tondo, la stilista in una foto
più recente)

e il marito Malcolm McLaren. Fu lui, già mana- ARTEFICI


ger dei New York Dolls in America, ad avere
l’idea di rendere l’anticonvenzionale boutique
il punto di riferimento di chi volesse fare musi-
ca in modo nuovo. Così, alla fine del 1975, nac-
quero i Sex Pistols. McLaren e Westwood pen-
sarono anche al look: vestiti strappati, t-shirt
tagliuzzate, capelli corti e disordinati spesso
acconciati in creste colorate, pantaloni in pelle,
borchie, spille da balia anche a trafiggere il viso
(veteropercing?), collari... il tutto assemblato
cercando di scioccare più possibile.
Cosa accomunava tutte le categorie e ra-
mificazioni del punk, politico o meno, se-
minale, acerbo o esploso – ed esplosivo
– che fosse? Il rifiuto per qualsiasi forma
di controllo, in primis quello sociale
esercitato dai mass media e dalle or-
ganizzazioni religiose. In Inghilterra
il successo fu travolgente: l’ideologia
attecchì immediatamente nella

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giugno 2017 businesspeople.it 93
BP #society

PUNK
STYLE

Vestiti strappati,
capelli corti
e creste, borchie
e spille a
trafiggere il
viso sono i tratti
distintivi dello stile
punk, che vide nel
cantante Johnny
Rotten un punto
di riferimento. Tra
i suoi “eredi” il
rapper Eminem

società thatcheriana e il panorama del punk


deve molto alle band simbolo come i Sex Pi-
stols e i Clash.
Alcuni esponenti della scena erano cupi e ni-
chilisti, altri più moderati: ma la cifra più visi-
bile del punk rimane quella associata al caos.
LE DATE Non estranei alla cosa, ovviamente, i soliti Sex

IMPORTANTI
TUTTO EBBE INIZIO
Pistols, che fecero dello sputo un marchio di
fabbrica, appendice dell’attitudine aggressiva
che rivolgevano non solo verso il pubblico ma
NEL NEGOZIO DI LONDRA LET
IT ROCK, AL NUMERO 430 DI anche verso se stessi, con atti di autolesioni-
KING’S ROAD smo. Furono sempre loro a inventare il “pogo”,

1975
una sorta di ballo fatto di salti e spintoni.
Alla fine, nella sua insofferenza alle regole il
punk è sostanzialmente anarchia: c’era chi
NASCITA DEI SEX PISTOLS la intendeva come mancanza di schemi e chi

1979
come uguaglianza fra tutti gli uomini. C’è sem-
pre stato un nucleo punk nella storia del rock,
ma fu in quegli anni che esplose e coinvolse
un’intera generazione.
I SEX PISTOLS SI SCIOLGONO
Nel 1979 i Sex Pistols si sciolsero. La loro car-

1981
riera durò tre anni: un pugno di mesi di un’im-
portanza vertiginosa. Incisero un solo album,
Never Mind the Bollocks. Johnny Rotten (al-
PRIMA SFILATA l’anagrafe John Lydon: “rotten”, ovvero “mar-
DELLA WESTWOOD CON
LA COLLEZIONE “PIRATE”

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giugno 2017 businesspeople.it
Qui sotto, da sinistra, Paul Simonon, Mick Jones, Pete Howard e Joe Strummer
nel 1983. Nel 1976, a Londra, formarono il gruppo The Clash, band simbolo del
Punk con i Sex Pistols. Furono sulla cresta dell’onda fino ai primi anni ‘80, quando

THE Headon e, in seguito, Jones lasciarono il gruppo. I The Clash proseguirono con
nuovi membri, ma nel 1986 si sciolsero definitivamente. In basso, a destra, uno

CLASH scatto del 1970 e uno più recente di Zandra Rhodes, stilista che rivendica la
paternità della moda punk in passerella

cio”, alludeva alla sua dentatura) aveva già mol-


lato qualche mese prima, nel corso di un tour
turbolento; Glen Matlock, ex commesso del
Let It Rock, era stato cacciato perché fan dei
It Yourself,
Beatles; Sid Vicious era morto di overdose nel
Uno dei mantra del periodo, Do
ti, registi
(fattelo da solo) ha ispirato artis
1979 a 21 anni, dopo essere stato accusato di
avere ucciso la fidanzata Nancy.
Con la sua complessa storia, il movimento ha e stilisti tra i più visionari
influenzato forme d’arte e la cultura in gene-
re, passando dalla moda alla musica, dalla let-
teratura alle arti visive. Ha inciso sull’immagi- A rivendicare la paternità dell’estetica punk ZANDRA
nario di varie generazioni in modo talmente sulle passerelle è la stilista inglese Zandra RHODES
potente che pare storia di ieri. Tutto ruotava Rhodes, per le collezioni che esibivano strap-
intorno alla volontà di azzerare ciò che si co- pi (ricamati) e spille da balia preziose. Il tutto
nosceva per attribuirgli un nuovo valore: il finì sulle pagine di Vogue indossato da Jerry
punk mise in primo piano l’individualità. Uno Hall. Anche Gianni Versace fece lo stesso
dei mantra del periodo, il Do It Yourself (ov- passaggio, riproponendo l’iconografia
vero Fattelo da solo), ha ispirato artisti, registi punk fuori dal contesto originario: Eliza-
e stilisti tra i più visionari. La musica doveva beth Hurley indossò un Versace “punk”
essere accessibile: tutti suonavano, bene o in occasione della prima del film Quattro
male non aveva importanza. Tutti potevano matrimoni e un funerale, nel maggio
militare in un gruppo, si cucivano i vestiti da del 1994, e divenne una delle imma-
soli, disegnavano volantini e fondavano fanzi- gini di moda più iconiche del de-
ne ed etichette discografiche. cennio. Stilisti come Gareth
BP #society

Vero e proprio
paradosso, il punk
rivive nella moda
contemporanea, sua
“nemesi”: a questo
stile si sono ispirati
stilisti come Gareth
Pugh, Alexander
McQueen (a destra)
e Gianni Versace,
il cui abito “punk”
venne indossato da
Elizabeth Hurley (qui
sotto, accanto a Hugh
Grant) per la prima di
Quattro matrimoni e un
funerale. Anche
il “chiodo” in pelle (qui
sotto scelto da Louis
Vuitton per le sfilate
di Parigi) rivive nella
moda contemporanea

Pugh e Alexander McQueen si ispireranno


all’estetica punk con i modelli realizzati con
sacchi per l’immondizia e pellicole pluriball.
Molte grandi firme pagano pegno, indubbia-
mente, alle idee della Westwood, che resta la
Grande Madre. E ancora oggi, nei corsi e ricor-
GARETH si, capi come il “chiodo” in pelle o le chiome
PUGH
colorate sono dei must. Curioso riscontrare
che sia la moda uno dei settori in cui l’eredità
del punk continui a prosperare, visto che l’in-
dustria del fashion, con i suoi connotati con-
sumistici, ne è un po’ la nemesi.
In campo musicale, resta qualcosa? È lo stes-
so Glen Matlock, ex Sex Pistols, a rispondere.
«Forse il punk non potrà più essere lo stesso
nel suono, ma l’essenza del punk consiste so-
prattutto nell’avere qualcosa da dire uscendo
dalle regole. La scena attuale della musica rap
e hip hop si avvicina molto a questo punto di
vista. Lo stesso Eminem è punk, con la rabbia di

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giugno 2017 businesspeople.it
Qui sotto, con il microfono in
mano, Joe Corré – figlio di
McLaren e Westwood, nonché
fondatore del marchio Agent
Provocateur – mentre motiva
la decisione di dare alle
fiamme sul Tamigi (le due foto
a sinistra) parte della sua
collezione di cimeli punk del
valore di 5 milioni di sterline.
Più in basso, un altro
erede del punk: l’artista
contemporaneo
Damien Hirst,
accanto alle sue
provocatorie opere

urlare in faccia alla gente. A noi non interessa-


vano i virtuosismi, ma l’urgenza espressiva».
Punk è ribellione: si è definito tale l’artista in-
glese Damien Hirst, classe 1965, talento ido-
latrato e odiato. Ex enfant terrible del gruppo
Ybas (Young British Artists), è noto per opere
provocatorie, tra cui corpi di animali (squali,
pecore e mucche) imbalsamati e immersi in
formaldeide o il celebre teschio da 50 milioni
di euro ricoperto di diamanti. Perfettamente
punk anche nel Do It Yourself: spesso bypassa i capi di vestiario della boutique dei geni-
canali tradizionali delle gallerie d’arte e vende tori, poster, gadget e altri memorabi-
direttamente al pubblico attraverso aste milio- lia sono andati in fumo 5 milioni
narie o art-shop. Punk è stata definita la Street di sterline, insieme ad alcuni car-
Art con il suo massimo esponente, il misterioso tonati di politici britannici. «Lo
writer Bansky (anche lui, come Hirst, originario faccio per fare capire alle per-
di Bristol) che con opere di guerrilla art tocca sone la differenza fra prezzo e
argomenti come la politica, la cultura e l’etica. valore. E per mostrare l’ipocrisia
© GettyImages (28), LaPresse (1)

Alla fine del 2016 Joe Corré, fondatore della delle istituzioni che ora fanno sol-
linea di lingerie di lusso Agent Provocateur, di con la versione tarocca del punk».
nonché figlio di McLaren e Westwood, ha dato Volontà di scioccare? Gusto della provo-
alle fiamme parte della sua collezione di cimeli cazione (nel Dna)? Comunque sia, il punk è
punk: su una chiatta galleggiante sul Tamigi, tra vivo, e lotta insieme a noi.

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giugno 2017 businesspeople.it 97
BP #excellence

MORA-EYEWEAR.COM

OCCHIALI IN PIETRE
SEMIPREZIOSE E PURO… MARMO. A ME
GLI OCCHI,
È LA RIVOLUZIONE FASHION
DEI BUSOLI EYEWEAR MORÀ,
UN ACCESSORIO GLAMOUR
E AD ALTO TASSO DI TECNOLOGIA

please
CHE, NELL’ARCO DI UN ANNO,
SI È FATTO NOTARE.
ANCHE A HOLLYWOOD
testo di Francesca D’Angelo

98 |
giugno 2017 businesspeople.it
A
lcuni successi imprendito-
riali riescono a raccontare,
meglio di altri, l’italianità
dando corpo a un concetto
che, altrimenti, rischierebbe Per realizzare
un occhiale
di risultare astratto. È il caso degli occhia- in marmo leggero
e flessibile, Bbg
li in marmo e pietre semipreziose Busoli è ricorsa alla
tecnologia
Eyewear Morà del gruppo Bbg: un acces-
aerospaziale.
sorio estremamente innovativo, per certi Nel tondo,
la General Manager
versi “figlio” del terremoto modenese del Paola Busoli

2012, ma anche dell’antica arte del saper


fare italiano. Prima del 2013, infatti, la Bbg
era specializzata solo nella prototipazione
e nella produzione di componenti hi tech
destinate al settore biomedico e microchi-
rurgico. In questo campo operava, ininter-
rottamente, dal 1973 come subfornitore: un
ruolo che, nonostante i buoni guadagni,
iniziava ad andare un po’ stretto alla so-
cietà. Poi, arrivò il terremoto: l’azienda fu
letteralmente rasa al suolo e tre dipenden-
ti persero la vita a causa del sisma. Poteva
essere la fine della Bbg. Invece, quel giorno
coincise con la sua rinascita. I proprietari
non solo ricostruirono l’azienda, ma deci-
sero di rilanciarla: dalla microchirurgia si LA BELLEZZA DELLA puntare su un materiale molto usato nel
allargarono a settori ancora più complessi, PERFEZIONE È NULLA design, ma ancora vergine nel mondo del-
specializzandosi nell’aerospaziale e nel ra- senza un elemento l’ottica: il marmo. Per piegarlo (letteralmen-
cing, e al contempo presero la decisione di di innovazione e un te) alle esigenze della moda ci sono voluti
affrancarsi un po’ dalla subfornitura, diver- quasi quattro anni di studio, ricerca, test e
contributo tecnologico
sificando il business. A fare la differenza fu sudore tecnologico. «Non stiamo parlando
la figlia Paola Busoli: forte dell’esperienza di occhiali in legno, che hanno una naturale
maturata nel settore del design, ebbe la fe- convinti che non ci possa essere nulla di flessibilità, ma in marmo», continua Busoli.
lice intuizione di scommettere sul mondo perfetto nella sua bellezza, se non porta «La sua natura fisico-chimica necessita, per-
della moda, per puntare su un prodotto con sé anche una discreta innovazione e ché possa essere indossato, di un enginee-
ancora vergine. Una bella sfida in un’era un contributo tecnologico», spiega Busoli. ring tecnologico. Abbiamo quindi attinto
in cui sembra sia già stato inventato tutto. «In fondo la separazione tra arte e scienza alle nostre competenze maturate, in mezzo
Senza contare che, fino ad allora, il grup- è avvenuta in seguito, con Cartesio: prima secolo, nella prototipazione guardando, so-
po aveva una competenza squisitamente non esisteva. Prendiamo per esempio Leo- prattutto, all’aerospaziale: un settore dove
tecnologica, non certo creativa. Eppure, fu nardo da Vinci: è stato l’emblema perfetto i materiali devono essere resistenti ma leg-
proprio quello a fare la differenza: «Siamo di questa commistione». Da qui, l’idea di geri». Il lavoro è stato ampiamente ri-

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giugno 2017 businesspeople.it 99
BP #excellence

pagato: Morà è l’unico occhiale in marmo NOMEN OMEN


a godere della certificazione CE e a essere La quintessenza tecnologica degli occhiali
Morà è racchiusa già nel nome, acronimo di
presente sul sito del ministero della Salute.
“marmo ossimorico resistente alleggerito”. Per
Per non parlare dell’eco commerciale: pur realizzare ogni singola montatura sono necessari
essendo stati presentati al Mido 2016 e poi 193 passaggi di lavorazione (59 industriali e 134
manuali), 44 performance test, per un totale di
entrati in commercio solo lo scorso ottobre,
18 giorni di lavorazione. L’occhiale, che pesa
gli occhiali Morà hanno già fatto il giro del solo 38 grammi, vanta tre anni di garanzia. Al
mondo, conquistando perfino Hollywood. momento sono disponibili otto modelli, sei opzioni
di personalizzazione (inserti di brillanti, serigrafia
Ivan Bitton, stylist di numerose star del ci-
del nome del proprietario, ecc…) e due differenti
nema, ha voluto gli occhiali Morà nel pro- tipologie di aste.
prio showroom Stylehouse di New York.
Oltre agli Usa, Morà ha conquistato anche
Singapore, Hong Kong, l’Angola e il Cana-
da: risultati che hanno già portato a una
crescita del fatturato 2017 della società (pri-
mo trimestre a +32%), e che sono peraltro
in linea con il posizionamento desiderato.
«L’occhiale nasce come un prodotto di lus-
so, che guarda soprattutto al mercato stra-
niero», conferma Busoli. Non a caso l’unico
punto vendita italiano è a Milano, mentre, 3.500 euro a paio. Al momento l’occhiale è fatti a mano». I prossimi target sono Russia,
per esempio, in Canada, Belgio e Svizzera in vendita in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Inghilterra e Dubai, dove peraltro Morà ha
i rivenditori autorizzati sono già tre in ogni Portogallo, Usa, Canada, Singapore e Hong già partecipato alla Dubai Fashion Week.
Paese. A rendere l’accessorio fuori dalla Kong. «Siamo partiti da poco e siamo una Nel frattempo, comunque, il gruppo Bbg
portata degli standard italiani sarebbe so- società di piccole dimensioni: per questo ha già sfornato altre novità. A nemmeno sei
prattutto il prezzo, che non abbiamo ancora presidiato tutti i ter- mesi dal lancio, al Fuorisalone 2017 di Mila-
oscilla tra i 3 mila e i ritori», chiarisce Busoli. «L’idea è di inau- no, l’azienda ha presentato i nuovi occhiali
gurare un nuovo mercato ogni mese e, con asta Siderium: una nuova lega metallica
nel lungo periodo, aprire dei negozi mo- composta da diverse tipologie di alluminio
nomarca. Detto questo, siamo aeronautico, che rende le aste estendibili.
consapevoli che non pos- «Volevamo un occhiale pensato per i clien-
siamo superare la pro- ti asiatici la cui conformazione della testa è
duzione di 350/400 diversa dalla nostra», aggiunge Busoli. «In
paia di occhiali realtà, con mia grande sorpresa, loro non
all’anno, essendo hanno mostrato grande interesse per l’asta
Siderium, che invece ha conquistato i mer-
cati occidentali, allettati anche dal prezzo
più accessibile: circa 2 mila euro». E non è
finita, visto che a ottobre 2017, al Silmo di
L’UNICO PUNTO VENDITA IN ITALIA Parigi, verrà presentata un’altra novità, al
È A MILANO. Canada, Belgio e Svizzera contano momento ancora top secret: «I materiali
tre rivenditori ciascuno. Ultimo approdo: Dubai saranno sempre gli stessi, ma rivoluzione-
remo la linea», anticipa Busoli.

100 |
giugno 2017 businesspeople.it
BP #walking in the city

NOTE
DI PASSIONE
Considerato
Patrimonio immateriale

Lisbona
dell’Umanità, il Fado
è un genere di musica
popolare tipico
della città, per lo più
di contenuto
amoroso

in festa
GIUGNO È UN MESE SPECIALE PER LA CAPITALE
PORTOGHESE. QUALE MOMENTO MIGLIORE
PER IMMERGERSI NELLA SUA MAGICA LUCE?
testo di Cecilia Lulli

102 |
giugno 2017 businesspeople.it
IN
AGEN
DA
VOGLIA DI...
CIBO, STORIA, MARE. COSA PREFERITE?
VI SEGNALIAMO TRE METE DA NON PERDERE PER DARE
UN TOCCO IN PIÙ AL VOSTRO VIAGGIO

OCCHI
AL CIELO UNA CENA TIPICA
Nei quartieri tradizionali
e in quello di Avenidas Realizzata all’interno di un ex
Novas fate caso convento, l’antica Cervejaria da
agli elementi in ferro battuto, Trindade offre specialità della cucina
ghisa e marmorite, locale in una location mozzafiato:
spesso adornati dai simboli
le pareti sono interamente ricoperte
di Lisbona,
la caravella di azulejos. cervejariatrindade.pt
con due corvi

«N
on ci sono per me fiori che sia-
UN PO’ DI STORIA
no pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole»,
Il Museu Nacional dos Coches ha
scriveva Fernando Pessoa della propria città aperto i battenti nel 1905. Vanta una
natale nel Libro dell’inquietudine. Una dichia- collezione di carrozze reali risalenti al
XVII, XVIII e XIX secolo. È il più visitato
razione d’amore che ricorre spesso nelle sue opere, le cui at-
museo della città, se non dell’intero
mosfere sembrano rivivere nei vicoli e nelle piazze della città. Portogallo. museudoscoches.pt
Ma qual è il momento giusto per godere appieno di quanto
può offrire? Senza dubbio il mese di giugno, quando la capi-
tale portoghese viene “invasa” dalle Festas de Lisboa, letteral- UNA GITA FUORIPORTA
mente le feste di Lisbona, che portano nelle strade migliaia A 30 km da Lisbona sorge Sintra,
di persone e animano le notti dei quartieri tipici di musica e patrimonio Unesco. Basta percorrerne
altri 18 per raggiungere Cabo do
danze popolari, profumo di basilico e sarde arrosto, ghirlande Roca, il punto più a Ovest dell’Europa
e palloncini. Al centro di questi festeggiamenti c’è Sant’Anto- continentale. Infine, per una giornata
nio, considerato il vero patrono della città, ma le celebrazioni di sole e mare c’è Cascais, un tempo
villaggio di pescatori.
vanno oltre la loro origine religiosa con eventi diversificati che
si protraggono per tutta l’estate, tra spettacoli musicali, festi-

val di cinema e teatro, prove sportive ed esposizioni.


Un’occasione imperdibile per assaporare fino in fondo Lisbona e
le sue bellezze, ripercorrere le orme di Pessoa, ammirare la Torre
di Belém e il monastero dos Jeronimos, le sue famose ceramiche,
le particolari pavimentazioni a mosaico, gli originali lampioni. E
ancora, passeggiare nelle vie del Chiado, salire su almeno una
delle funicolari della città, come l’Elevador Da Bica o l’Elevador
da Glória (quest’ultima, per esempio, collega i quartieri Baixa e
Bairro Alto) o ascoltare le note malinconiche del fado. Senza di-
menticare i sapori della tradizione, come l’imperdibile baccalà
fritto o le dolci pastel de nata, servite calde con una spolverata
di cannella. E per chi avesse il tempo necessario, non mancano
mete ideali per una bella gita.
Per saperne di più: visitlisboa.com

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giugno 2017 businesspeople.it 103
BP #art

Basilea
caput
ARTBASEL.COM

DAL 15 AL 18 GIUGNO LA PICCOLA CITTÀ ELVETICA


SI TRASFORMA NELLA CAPITALE GLOBALE
DEL PANORAMA ARTISTICO CONTEMPORANEO.
UN’OCCASIONE ANCHE PER TASTARE IL POLSO
DI UN MONDO CHE VEDE LE FIERE DI SETTORE
GIOCARE LA PARTE DEL LEONE

testo di Francesca Amé

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giugno 2017 businesspeople.it
2
3

g iugno è il mese di Art Basel,


la fiera capace di trasformare
Basilea, piccola città elvetica,
nel centro del mondo del-
l’arte, il periodo migliore per
capire in che acque naviga la
flotta dell’arte contempora-
nea, un equipaggio eterogeneo dove dea-
ler, collezionisti, gallerie e artisti non pos-
sono più fare a meno delle fiere di settore.
Lo conferma il recente rapporto The Art
Market 2017, stilato da Ubs e Art Basel, se-
condo cui in un periodo di acque tormen-
4 tate per gli affari (vendite per 56,6 miliardi
di dollari nel 2016, con una diminuzione
dell’11% rispetto al 2015), sono le fiere a
tenere ben saldo il timone, aggiudicandosi

Robin Rhode, Evergreen (detail), 2017


il 41% degli affari e incrementando il loro
1 Courtesy of the artist and Stevenson potere del 5% ogni anno. Lo abbiamo visto
Gallery, Cape Town and Johannesburg
a fine marzo a Hong Kong, città multietnica
Charline von Heyl, Dirt Dancing, 2001 e vivace che da cinque anni ospita la “ge-
2 Courtesy of the artist and Petzel Gallery
mella” asiatica della fiera svizzera per ac-
Gottfried Honegger, No title, 1998 contentare le esigenti tasche dei collector
3 Courtesy of the artist and Galerie
Lahumière cinesi: 70 mila visitatori (contro i 20 mila
Boris Mikhailov, Untitled from series del primo anno), nuovi quartieri arti-
4 ‘Green’, 1991-1993
Courtesy of the artist and Sprovieri, London

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giugno 2017 businesspeople.it 105
BP #art
6
5

stici in crescita e scambi vivaci, con otti-


me quotazioni per Sol LeWitt e Wolfgang
Tillmans, complice la retrospettiva in pro-
8
gramma alla Tate Modern di Londra.
Ora si entra nel vivo della stagione, all’in-
domani dall’apertura della Biennale di vole rispetto al passato, quando il nume-
Venezia, che pare vivacissima (vedi pag. ro superava di poco la dozzina. Milano, in
Piero Manzoni, Achrome, ca. 1958
16 e 17): Basilea non tradisce le aspetta- 5 Courtesy of Mazzoleni particolare, si dimostra metropoli fecon-
tive e inanella, oltre alla mitologica Art da per galleristi con ottimo fiuto, gusto e
Basel (dal 15 al 18 giugno, 48esima edizio- Jonathan Monk, Broken Glass in Pool I, 2008 credenziali importanti anche davanti agli
6 Courtesy Cristina Guerra Gallery
ne), eventi collaterali che rendono la città informati dealer stranieri: accanto a nomi
un museo aperto sul contemporaneo e consolidati come Lia Rumma, Tornabuo-
Nam June Pail, TV Buddha, 1989
manifestazioni, come Photo Basel o Vol- 7 Courtesy of the artist and James Cohan ni e Massimo De Carlo, approdano sui
Gallery
ta, attente alla fotografia, alla video-arte e fecondi lidi di Basilea Galleria Raffaella
al design. Cortese, Mazzoleni, P420, Studio Trisorio
Pablo Picasso, Portrait de Dora Maar, 1939
L’edizione 2017 presenta numeri impor- 8 Courtesy of Galerie 1900-2000 insieme a Tega, Giò Marconi, Massimo
tanti: 291 le gallerie internazionali pronte Minini, brave a presentare al mercato il
a contendersi i migliori collezionisti; 21 Mario Nigro, Pannello a scacchi, 1950 meglio della creatività italiana, in un mo-
9 © A arte Invernizzi, Milan, Photo Bruno Bani,
gallerie italiane invitate nelle diverse se- Milan mento che guarda con il sorriso al made
zioni della fiera, con un incremento note- in Italy (specie degli anni ‘60 e ‘70).

106 |
giugno 2017 businesspeople.it
BP #fashion

FUGA A SCRICCHIOLA IL MITO DELLA FIFTH


AVENUE NEWYORCHESE. A FARE
CONCORRENZA ALLA MECCA DELLA
MODA INTERNAZIONALE SI È FATTA AVANTI
LOS ANGELES: PER NUOVE BOUTIQUE
E SFILATE-SHOW, ORA LE GRIFFE SEMBRANO
PREFERIRE LE PALME CALIFORNIANE ALLO
SKYLINE DELLA GRANDE MELA

L.A.
testo di Cristina Penco

108 |
giugno 2017 businesspeople.it
i
le vendite digitali con una quota pari al
25% del totale. E chi dovrebbe diventare,
entro la fine di quest’anno, il più grande
retailer a stelle e strisce nel campo? Ama-
zon, con una crescita organica del 30% da
qui ai prossimi due anni, quando potreb-
be raggiungere un turnover di 28 miliardi
di dollari, pari a circa 52 miliardi nel 2020.
I grandi magazzini di prestigio targati Con cifre relative alle piattaforme web
Bergdorf Goodman o Saks. Le vetrine luc- continuamente ritoccate verso l’alto per
cicanti di Tiffany. E poi, naturalmente, le i profitti e, viceversa, contenute per i co-
esclusive boutique firmate Louis Vuitton, sti, è sempre più difficile per le multina-
Gucci, Rolex, Dolce & Gabbana, Prada, zionali di moda e lusso giustificare affitti
Armani, Fendi, Versace, Bottega Veneta, stellari di spazi enormi lungo un marcia-
Cartier e Jimmy Choo, solo per citarne al- piede come quello della Quinta Strada.
cune. Con punte di diamante del genere, I professionisti dell’agenzia Cushman &
la Fifth Avenue di Manhattan – in partico- Wakefield, specializzata nel real estate a
lare nel tratto maggiormente frequentato carattere commerciale, hanno spiegato
da nababbi e paperoni dai portafogli stra- al New York Times che, dalla 49esima alla
ripanti, tra la 49th e la 60th Street – è stata, 60esima Strada, snodo focale della rino-
per oltre mezzo secolo, la mecca incon- mata arteria di Manhattan, la percentuale
trastata dello shopping internazionale, di location sfitte è passata dal 6,1% del
con buona pace del real estate di lusso 2012 al 15,9% di fine 2016. Del resto, lo
di New York. scorso autunno, in quest’area metropoli-
Tuttavia, negli ultimi tempi, una conco- tana, i canoni d’affitto superavano i 2.900
mitanza di fattori ha comportato cambia- dollari a metro quadro, a fronte dei 2.283
menti repentini, nonché una sostanziale di cinque anni fa. Parallelamente a un si-
caduta di quello che è sempre stato con- mile scenario, sono rallentati i flussi di tu-
siderato il paradiso dorato del fashion sy- rismo internazionale, ostacolato dai cam-
stem mondiale. Innanzitutto, la crescita bi valutari poco favorevoli e scarsamente
inarrestabile dell’e-commerce. Secondo incoraggiato dalla politica protezionistica
quanto sottolineato da Lisa Clyde, Global del presidente americano Donald Trump.
Head of Consumer & Retail Investment Nyc & Company, agenzia cittadina del
Banking e Managing marketing e del turismo della Grande
Director di Bank of Mela, ha stimato, per quest’anno, un calo
America Merrill Lyn- di almeno 300 mila visitatori nella zona
ch, entro i prossimi tradizionalmente deputata alle spese di
tre anni l’abbiglia- fascia elevata. È vero che la voce “dome-
mento sarà in vetta stic travel” potrebbe rimanere in attivo,
agli acquisti online: in ma, sottolineano gli esperti, occorrereb-
base alle stime degli bero gli scontrini di ben quattro compra-
analisti, infatti, nel 2020 tori americani per arrivare a quello di un
il segmento dominerà solo shopper straniero.

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giugno 2017 businesspeople.it 109
BP #fashion

INAUGURAZIONI FASTOSE
E RESTYLING FARAONICI
Se New York piange, Los Angeles ride.
Anzi, lo spostamento dell’asse del lusso
e della moda dalla East alla West Coast ha
contribuito non poco al momento critico
che sta vivendo la prima. L’ascesa della
Città degli Angeli come nuovo polo d’ele-
zione del comparto sta correndo su due
binari complementari: da un lato, sempre
In primo piano la top
più griffe traslocano nella perla califor- model Gigi Hadid e
Tommy Hilfiger in occa-
niana, dall’altro uno stilista dopo l’altro sione di Tommyland a
Venice (Los Angeles).
continua a sceglierla per fare da sfondo a
Anche altri marchi
sfilate e show di grande impatto. come Hermès (a sinistra
con Dwntwnmen) e
Qualche esempio? Sul fronte del fashion Saint Laurent (in basso)
hanno scelto la West
retail, in primavera Ralph Lauren ha Coast per le loro sfilate.
In queste pagine gli
chiuso i battenti del suo iconico flagship store Gucci, Burberry ed
dedicato alle polo sulla Fifth Avenue, Emernegildo Zegna di
Rodeo Drive, la via dello
inaugurato solo tre anni fa. Tuttavia, po- shopping a Beverly Hills

La via dello shopping di Manhattan


ha visto più che raddoppiare
la percentuale di location sfitte

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giugno 2017 businesspeople.it
centro storico di Downtown, a Los An- myland”, ha subito mandato in visibilio i
geles, è sbarcato Mykita, marchio berli- social network grazie anche alla presenza
nese che produce occhiali fatti a mano di una top model come Gigi Hadid, a cui
per un mercato high-end, con uno shop è stata dedicata una nuova linea, accanto
direttamente all’Eastern Columbia Bui- a vari altri influencer e celebrity. Ad aprire
lding, elegante location art déco, pre- le danze di L.A. nello scenario della moda
diletta già in passato dai fashion desi- internazionale è stato, però, Tom Ford,
gner per eventi e party dal tocco chic. che per primo ha scelto la patria di divi
La scorsa primavera il marchio tricolore del cinema e surfisti “tradendo” la sua
Bottega Veneta ha inaugurato una nuo- Londra già per il defilé autunno/inverno
va boutique al 320 di Rodeo Drive, 450 2015-16, puntando ad attrarre il parter-
metri quadri distribuiti su due piani. E re hollywoodiano seduto in prima fila,
queste sono solo alcune delle più re- poco prima della consegna degli Oscar.
centi novità nel fashion retail a ridosso Sono approdati sulle spiagge californiane
delle spiagge californiane, un settore anche Moschino, Rebecca Minkoff, Ra-
che, nell’ultimo triennio, è stato deci- chel Comey, Rachel Zoe, Raquel Allegra
samente florido, tra il debutto di nuovi e persino Christian Dior, che, a maggio,
luxury store, come nel caso di Burberry, ha presentato la collection cruise 2018 di-
Emporio Armani ed Ermenegildo Zegna, segnata da Maria Grazia Chiuri. Ad alzare
e ristrutturazioni imponenti quale quel- ulteriormente la posta in gioco ci ha pen-
la di Gucci a Beverly Hills. sato, pochi mesi fa, il Council of Fashion
Designers of America (Cfda): l’organiz-
chi mesi prima di abbassare le serrande NEL SEGNO DEL GLAM zazione ha annunciato una serie di ini-
di tale negozio sulla costa orientale de- & SOCIAL ziative tali da decretare ufficialmente lo
gli Usa, lo storico marchio americano Proprio a Los Angeles, dove, a settembre spostamento del baricentro del lusso sta-
aveva alzato il sipario sulla sua rinnovata 2013, Hermès ha riaperto il suo flagship, tunitense dai grattacieli di Manhattan alle
boutique nel Gol- la maison francese ha acceso i riflettori colline di Beverly Hills. «Il 20% dei nostri
den Triangle del- sul maxi-evento primaverile Dwntwn- membri fa base a Los Angeles», ha spie-
l’Ovest, uno spa- men; all’interno di un grande magazzino gato alla testata online Fashionista Steven
zio da circa 2 mila di Beverly Hills si è tenuta la sfilata ma- Kolb, a capo dell’associazione. «Contia-
metri quadri che, schile p/e 2017, offrendo agli spettatori mo di coinvolgere molto di più questa
in seguito a un una “total immersion” nei pezzi della col- città, grazie a operazioni di networking
restyling ad hoc, lezione, tra novità e capi cult, attraverso e a una presenza maggiore a sostegno di
oggi presenta al- una serie di esperienze multisensoriali. tutti i designer della West Coast». E così
lestimenti hi tech, Anche Tommy Hilfiger ha spostato sulla è stato deciso che la riunione bi-annuale
© Gettyimages (4), © iStock/Anatoleya (1), © Derek (1)
saloni innovativi, West Coast la sua passerella – caratteriz- dei membri si terrà non più a New York,
servizi di persona- zata dalla formula sempre più in voga tra ma, appunto, nella metropoli losangelina,
lizzazione di capi gli stilisti del see now, buy now, con cui dove sarà predisposta una serie di «labo-
e accessori, con- i brand permettono l’acquisto delle loro ratori e seminari su diversi argomenti per
cierge e, infine, un creazioni a poche ore dalla sfilata –, orga- sostenere le professionalità della zona».
esclusivo corner nizzando a Venice Beach un grande show Immobiliaristi locali, albergatori, ristora-
food & beverage. tra musica, moda e arte. Il gigantesco tori e operatori turistici a cinque stelle
In autunno, nel luna park allestito in suo onore, “Tom- sono avvertiti.

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giugno 2017 businesspeople.it 111
BP #time

HAPPY
BIRTHDAY!
DUE MODELLI ICONICI DEGLI ABIS-
ROLEX/OYSTER PERPETUAL SI FESTEGGIANO UNA RICORRENZA
SEA-DWELLER IMPORTANTE CON DUE NUOVE EDI-
OLTRE ALLA CASSA AMPLIATA E AL CALIBRO 3235, ESIBISCE ZIONI, CHE CONIUGANO TRADIZIONE
SUL QUADRANTE IL NOME SCRITTO IN ROSSO, E INNOVAZIONE
IN RIFERIMENTO AL PRIMO MODELLO. IMPERMEABILE

G
FINO A 1.220, LA LUNETTA GIREVOLE UNIDIREZIONALE testo di Cecilia Lulli
È DOTATA DI UN DISCO CERACHROM NERO BREVETTATO
IN UNA CERAMICA PRATICAMENTE ANTISCALFITTURE iugno, è finalmente tem-
E INALTERABILE. IL DOPPIO SISTEMA DI ALLUNGAMENTO po d’estate e di mare.
DEL BRACCIALE OYSTER CONSENTE DI INDOSSARLO
SOPRA A UNA MUTA DA SUB FINO A 7 MM DI SPESSORE Inevitabile quindi dedi-
E COME OGNI ROLEX VANTA LA CERTIFICAZIONE care questa rubrica a due
DI CRONOMETRO SUPERLATIVO.
esempi di alta orologeria che non
temono il contatto con l’acqua
MASSIMA VISIBILITÀ
Gli ampi indici e le lancette Chromalight ma, anzi, sono nati per immer-
sono rivestiti di una sostanza
luminescente a emissioni di lunga durata gersi nel blu. E non a due qualsia-
per una leggibilità eccezionale anche
al buio
si, ma agli eredi di vere e proprie
icone di marchi prestigiosi che,
appunto nel 2017, celebrano una
NOVITÀ ricorrenza particolare. Due modi
La lente d’ingrandimento Cyclope
sul vetro a ore 3 consente una migliore diversi d’intendere l’eccellenza
lettura della data
orologiera dallo stile sportivo.

112 |
giugno 2017 businesspeople.it
PATEK PHILIPPE / AQUANAUT REF. 5168G
PRIMO DI QUESTA COLLEZIONE, ALMENO NELLA SUA
DECLINAZIONE MASCHILE, IN ORO BIANCO 18 CARATI,
CON I SUOI 42 MM È IL PIÙ GRANDE TRA GLI AQUANAUT.
SONO NOVITÀ ANCHE IL COLORE BLU NOTTE
DI QUADRANTE E CINTURINO, E GLI INDICI IN ORO BIANCO
18 CARATI APPLICATI E LUMINESCENTI, A INDICARE I CINQUE
MINUTI. AL SUO INTERNO IL CALIBRO 324 S C A CARICA
AUTOMATICA, VISIBILE ATTRAVERSO IL FONDO CASSA
IN ZAFFIRO. L’IMPERMEABILITÀ È GARANTITA
FINO A 120 M DI PROFONDITÀ.

EFFETTO DÉGRADÉ
Il quadrante, più chiaro al
centro e scuro in periferia, è un
omaggio alla sfumatura tipica
del Nautilus, già introdotto
nell’Aquanaut Travel Time Ref.
5164 in oro rosa nel 2006

SOTTILISSIMO
Con i suoi 3,3 mm il calibro
permette all’orologio finito
di non superare gli 8,25 mm
di spessore nonostante
le guarnizioni

Il primo, l’Oyster Perpetual


Sea-Dweller di Rolex, festeggia
nientemeno che 50 anni, il se-
condo, l’Aquanaut firmato Pa-
tek Philippe, spegne invece 20
candeline. Entrambi, pur rispet-
tando la tradizione che li ha
resi celebri e lo stile tipico dei
marchi di appartenenza, pre-
sentano diverse novità, a parti-
re dalle casse ampliate rispetto
ai loro predecessori: 43 mm per
il Sea-Dweller, che racchiude il
nuovo calibro 3235, per la prima
volta declinato su un orologio
della categoria Professionale;
© iStock/MaFelipe; Tamy616

42 per l’Aquanaut, in omaggio


al primo Nautilus, soprannomi-
nato Jumbo, che esibiva le stes-
se dimensioni.

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giugno 2017 businesspeople.it 113
BP #motors

A I U TAT I
C H E I L C H I P
T ’ A I U TA
L A T E C N O L O G I A O F F R E I N N O VAT I V I D I S P O S I T I V I D I S I C U R E Z Z A C H E ,

IN UN FUTURO PROSSIMO, RIDURRANNO DRASTICAMENTE IL NUMERO

D E G L I I N C I D E N T I . A PAT TO C H E G L I A U TO M O B I L I S T I N O N S U B I S CA N O

PA S S I VA M E N T E Q U E S T I “A S S I S T E N T I ” A L L A G U I D A

T E S T O D I A . P. A R T E M I

114 |
giugno 2017 businesspeople.it
S
Se fossimo già nel 2025 non ci sarebbero
problemi: un recente studio prevede che
gnali stradali raddoppierà di anno in anno
per i prossimi cinque anni. Oggi, invece,
sulle strade convivono auto proiettate nel
futuro e vetture “diversamente intelligen-
ti”, progettate nel millennio precedente e,
proprio come accadde quando i primi vei-
Flavio Cobianchi, Customer Account Sales
Director Chassis Systems Control di Bosch.
in quell’anno quasi il 90% delle vetture in coli a motore esordirono nel mondo dei Ma resta il fatto che i sistemi di sicurezza
circolazione in Europa monterà i sistemi calessi e delle carrozze, a volte sono dolori. attiva interagiscono anche violentemente
Adas, che sta per Advanced driver assistan- Basta un’escursione su Internet per trovare con l’automobilista e spesso senza preav-
ce systems, ovvero gli aiuti che vanno dal- un mucchio di segnalazioni su a tampona- viso. Come rimediare? «Per prima cosa
la frenata assistita all’assistenza attiva nei menti tra epoche automobilistiche diverse. forzando i costruttori a fornire ai clienti
cambi di corsia, passando per le telecamere Le cose vanno sempre più o meno così: una formazione obbligatoria sul funzio-
che leggono i segnali stradali. Già nel 2020 la macchina davanti rallenta per svoltare a namento dei dispositivi», risponde Marco
l’Aeb, ovvero la frenata automatica, avrà un destra e il portatore sano di nuove tecnolo- Mauri, direttore innovazione e sviluppo di
tasso di penetrazione del 76% sulle nuove gie, che guida auto di rango come la Volvo Aci Global. Insomma: basta con i venditori
immatricolazioni nel Vecchio Continente, V90, la Mercedes Cls o l’Infiniti M37, visto che bofonchiano a macchinetta la loro lita-
mentre l’Lka, che impedisce i cambi di cor- che dall’altra parte non arriva nessuno, nia sui pregi del nuovo modello e hanno
sia a rischio, raggiungerà quota 65% e l’Acc, si appresta a sorpassare. Ma ecco che un come unico scopo la firma sul contratto.
che regola automaticamente la velocità per sensore “vede” il veicolo e decide di frena- Perché anche sistemi in apparenza innocui
mantenere la distanza di sicurezza, sarà re, con il risultato che chi sta dietro non si come lo start and stop vanno capiti e gesti-
montato sul 44% delle vetture. E il nume- aspetta il tanto brusco quanto inspiegabile ti: a volte la ripartenza non è immediata e si
ro di telecamere capaci di monitorare i se- rallentamento e il botto è fatto. «Natural- rischia di trovarsi fermi per intermina-
mente basterebbe che tutti mantenessero
la distanza di sicurezza e incidenti come
questo verrebbero eliminati», ammette

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giugno 2017 businesspeople.it 115
BP #motors

VERSO SCENARI SEMPRE PIÙ COMPLESSI


FLAVIO COBIANCHI, CUSTOMER ACCOUNT SALES DIRECTOR
CHASSIS SYSTEMS CONTROL DI BOSCH
è il conducente, per
il vigente codice
della strada. Quindi
gli aiuti elettronici
vanno sempre
gestiti e mai subiti
passivamente.
Margini di
miglioramento per
Flavio Cobianchi, è questi dispositivi?
assolutamente certo I vari scenari che
dell’affidabilità dei si presentano nella
sistemi di assistenza vita reale e nei quali
alla guida. si chiede a questi
Che fare, però, sistemi di essere
mentre si aspetta affidabili (agire
che queste solo e unicamente
tecnologie siano nelle situazioni di
disponibili a tutti? reale necessità)
«Giudico le diversità diventano sempre
tecnologiche tra le più complessi.
auto più moderne La ridondanza
e quelle datate, dei sensori è un
esattamente come aspetto chiave:
la capacità di usare tecnologie
guida: sulle nostre diverse per
strade convivono guardare lo stesso
driver esperti e scenario (radar e
prudenti e altri videocamera, per
meno abili. I nuovi esempio) permette
sistemi servono
bili istanti, magari al centro di un incrocio o si resta in balìa degli imbonitori, dato che
di riconoscere
proprio in situazioni meglio le situazioni trafficato. In questo caso chi guida non ha le autoscuole sono lontane dal formare
in cui il conducente e quindi di agire colpe: l’inconveniente è dovuto al fatto che davvero chi si appresta a circolare nel terzo
non è attivo con più affidabilità.
oppure è distratto Le officine che
alcuni sistemi si limitano a utilizzare l’av- decennio del terzo millennio. «Le scuole
e tendono a ridurre fanno le revisioni viamento tradizionale, che perde colpi con guida Ready to go di Aci sono le uniche a
queste differenze». sono al altezza l’invecchiamento del motore. Sono quindi utilizzare un simulatore che implementa
Non c’è il rischio dei tempi?
di appaltare Bosch sviluppa e
da preferire le auto in cui lo start and stop anche i nuovi sistemi tecnologici», sottoli-
interamente la vende attrezzature è attivo solo quando il propulsore e le con- nea Mauri, «mentre corsi di aggiornamen-
nostra sicurezza? che rappresentano dizioni climatiche rientrano in determinati to per chi ha la patente da anni non sono
Dobbiamo lo stato dell’arte
ricordarci che a per l’allineamento parametri e, per esempio, si disabilita se la obbligatori e men che meno previsti o con-
oggi il responsabile e la calibrazione temperatura scende sotto zero oppure il sigliati». Ed ecco che nel traffico si aggirano
in caso d’incidente di sensori Adas e
motore è ancora freddo. persone che considerano i sistemi di sicu-
fari con funzione
automatica di E la lingua torna a battere dove il dente rezza attiva dei comodi sostituti di se stessi
antiabbagliamento. duole: quale venditore proporrebbe la sua e non, come dovrebbe essere, solo degli
Naturalmente poi
merce sottolineandone i limiti? Insomma: aiuti da interpretare e, se necessario, cor-
i vari operatori del
settore sono liberi di oggi per comprare un’auto la si deve sapere reggere. Con il risultato che, per esempio,
sceglierle o meno. lunga e in questo campo o si è autodidatti a volte l’Lka ritarda di frazioni di secondo il

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giugno 2017 businesspeople.it
PAROLA D’ORDINE:
FORMAZIONE
MARCO MAURI, DIRETTORE
INNOVAZIONE E SVILUPPO
DI ACI GLOBAL
Per Mauri la
sicurezza stradale
non ha segreti.
Ex a.d. di Dekra
Italia, network
specializzato
nelle revisioni
auto e moto e
nella fornitura
di servizi per le
aziende del settore,
oggi è direttore continuamente. Una
innovazione e nuova direttiva ha
sviluppo di Aci previsto per loro un
Global. E ha le idee fortissimo aumento
chiare su come si delle competenze,
potrebbero evitare ma sul fronte dei
gli incidenti causati sistemi attivi tutto
dalla convivenza rimane così com’è.
tra auto stravecchie E le conseguenze?
e quelle, forse, fin Un esempio per tutti:
troppo evolute. in caso di incidente
L E AU TO S C U O L E S O N O B E N LO N TA N T E DA L F O R M A R E Che cosa farebbe? frontale il radar e i
Obbligherei i sensori a ultrasuoni
C H I S I A P P R E S TA A G U I DA R E V E T T U R E H I T E C H , costruttori a devono essere
includere nei loro ricalibrati. Ma alla
pacchetti di servizi revisione nessuno se
M E N T R E I C O R S I D I AG G I O R N A M E N TO P E R C H I H A G I À L A
un corso di guida ne può accorgere.
sicura aggiornato Le autoscuole sono
PAT E N T E N O N S O N O A N C O R A O B B L I GATO R I O C O N S I G L I AT I sull’uso dei nuovi al passo con le
sistemi di sicurezza. nuove tecnologie?
E a inserire nel I programmi e le
manuale digitale domande di esame
cambio di corsia se un’altra vettura invade ‘80 con l’avvento dell’Abs? Erano causati delle vetture video sono abbastanza
la nostra, creando un notevole rischio. «La da guidatori che non premevano con for- applicativi e di auto- moderni. Non
apprendimento. lo sono i veicoli
taratura di questi sistemi deve essere per- za il pedale del freno pensando “tanto ho utilizzati, soprattutto
Le officine
fezionata», conferma Mauri, «per reagire l’autobloccaggio che fa da solo”». Secondo autorizzate hanno in alcune regioni.
correttamente, per esempio, quando una uno studio condotto da Bosch, quando tut- gli strumenti per Aggiungo che
verificare, per di solito si usano
moto ci supera a destra o a sinistra». Resta ti avranno a disposizione i sistemi Adas si utilitarie sprovviste
esempio, che
il fatto che la peggiore cosa che si possa potranno ridurre del 72% i piccoli inciden- gli abbaglianti dei sistemi più
automatici si innovativi.
fare è subire passivamente le decisioni dei ti urbani. «Ma, tecnologie a parte, si può
@ iStockphoto.com/ Just_Super (2)

spengano davvero
nostri assistenti elettronici. «Sì, la prima fare molto fin da subito tenendo sempre
quando incrociano
cosa da fare è proprio aumentare il livello le mani sul volante e gli occhi sulla strada, altri veicoli?
di conoscenza tecnologica di chi è al volan- dimenticandosi il cellulare o altre distrazio- No, ed è una
lacuna gravissima.
te», conferma Cobianchi. «Vi ricordate gli ni», conclude Cobianchi. I responsabili
incidenti che avvenivano a metà degli anni (ha collaborato Nicole Berti di Carimate) andrebbero formati

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giugno 2017 businesspeople.it 117
BP #hi tech

TOTAL BLACK
CON IL BRAVIA OLED A1, SONY PUNTA SUL NERO PIÙ NERO. EMBLEMA DI LUSSO ED ELEGANZA, QUESTO COLORE RESTA
UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTA LA TECNOLOGIA, CAPACE DI ADATTARSI CON STILE A OGNI OUTFIT E ARREDAMENTO
testo di Matteo T. Mombelli

MIX VINCENTE
Il Sony Bravia A1 combina
lo straordinario pannello Oled da
8 milioni di pixel auto-illuminanti
con il processore 4K Hdr X1
Extreme. Il risultato? Livello di nero
assoluti e immagini
più realistiche che mai.

INNOVATIVO
L’Acoustic Surface rappresenta
una tecnologia rivoluzionaria:
è il display a emettere il suono
come uno speaker per un’unione
tra immagine e suono
senza precedenti

SOTTILISSIMO
Piedistallo e speaker sembrano
quasi scomparire. L’attenzione
si focalizza sullo schermo per
trasformare questa Smart Tv
in un’opera d’arte.

ESCLUSIVO
Già disponibile nei formati da 55 e
65 pollici, a ottobre arriverà anche
la versione da 77 pollici.
Prezzo: da 3.999 euro / sony.it

118 |
giugno 2017 businesspeople.it
SNODATO
Prezzo: da 1.799 euro
lenovo.com
Vi innamorerete delle

“NON linee della nuova


generazione di ThinkPad
DISTURBARE” X1 Yoga, dispositivo 2-in-1
di Lenovo in arrivo entro
Prezzo: 340 euro luglio. Quattro le modalità
it.jabra.com d’uso, che corrispondono
ad altrettante posizioni
Con le cuffie Jabra
del suo display Oled da
Evolve 75 resterete
14”. La tastiera, ritraibile,
concentrati anche
è resistente all’acqua.
negli ambienti più
Un’ora di ricarica basta
rumorosi come gli
per lavorare fino a 12 ore.
open space. Merito
della combinazione
tra l’Active Noise
Cancellation
(cancellazione del
rumore) e un indicatore
a led con opzione “non
disturbare”, che terrà
alla larga gli scocciatori.
Il Dual Bluetooth
permette di collegare
contemporaneamente
alle cuffie due dispositivi.

TASTIERA EVOLUTA
Prezzo: 599 euro
blackberrymobile.com
Con KEYone si celebra il ritorno
degli smartphone BlackBerry. Al
display da 4,5” si aggiunge la
cara, vecchia tastiera fisica, ma
intelligente, capace di velocizzare
la scrittura e la navigazione. È
POLSO SMART possibile, inoltre, impostare una
funzione (fotocamera, mappe,
Prezzo: 379 euro
mail) per ognuno dei 52 tasti.
consumer.huawei.com
Huawei Watch 2 è il primo
smartwatch in Italia a
disporre di uno slot per
la sim e del 4G. Potrete
quindi fare a meno
dello smartphone per un
pomeriggio in piscina
o in palestra, ricevendo
chiamate e messaggi
direttamente al polso.
Si ispira ai più classici
cronografi sportivi
ed è completo delle più
innovative funzioni fitness.

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giugno 2017 businesspeople.it 119
BP #food

Formazione
francese, ma siculo
Doc, Mantarro
mescola grande
tecnica e tradizione,
facendo del
Principe Cerami
uno dei poli
d’eccellenza della
cucina isolana

GRANDEUR
alla SICILIANA
È IL SEGRETO DEL SUCCESSO DI MASSIMO
MANTARRO, CHEF DEL PRINCIPE CERAMI,
RISTORANTE DEL SAN DOMENICO PALACE
HOTEL A TAORMINA
testo di Andrea Gori

120 |
giugno 2017 businesspeople.it
La ricchezza della
tradizione italiana

N in cucina risiede
ato praticamente in cucina e di di forza non indifferente, che in futuro ci
origini sicule (è di Calatabiano,
nella varietà daranno sempre più soddisfazioni.
in provincia di Catania), Massi- Grandeur francese e semplicità siciliana:
mo Mantarro vanta una gavet- dei suoi ingredienti, come si fondono in un piatto?
ta importante tra Francia e Italia – solo dei quali non vanno Utilizzando la classicità delle ricette e
nella Penisola da Don Alfonso, Muli- alterati sapore una profonda cultura: in Sicilia e nella
nazzo e Del Cambio a Torino, Savini a cucina italiana abbiamo tanti spunti di
Milano e Ciccio Sultano a Ragusa –, pri-
e caratteristiche, grandeur anche nelle ricette più anti-
ma di cominciare l’avventura al Princi- ma preservati che, basta metterla in evidenza, sfrut-
pe Cerami, che gli è stato praticamente ed esaltati nel piatto tando anche la scuola francese.
cucito addosso, su misura. Qui, attorno Ristorazione non è solo sinonimo di grandi
a lui ruotano i fornitori di pesce e l’or- piatti, ma anche di una sala attenta al ser-
tolano della zona, da cui sceglie perso- Il suo è un impegno costante nel pro- vizio e ai tempi. Al Principe Cerami qual è
nalmente le materie prime ogni giorno. muovere le eccellenze siciliane, caccia- il segreto per un cliente soddisfatto?
gione compresa, sua grande passione. È il connubio tra cucina e sala, devo-
Da poco ha anche ospitato i leader del no saper trasmettere gli stessi valori e
IL PRINCIPE CERAMI G7, per l’evento che ha posto Taormina creare un’unica esperienza accoglien-
Piazza San Domenico 5, e l’Italia al centro del mondo. La sua ri- te e sempre costruita attorno al clien-
Taormina (Me)
Tel. 0942 613111 cetta è semplice: grandeur d’ispirazio- te. Riunioni, dialogo, impegno di tutti
san-domenico-palace.com ne francese declinata alla siciliana, per e attenta pianificazione permettono di
una cucina attenta, che strega chiunque raggiungere l’obiettivo, che non è mai
passi per il San Domenico Palace Hotel, scontato.
una delle perle alberghiere d’Europa. Capitolo vini. Quali abbinamenti con la
Dai tempi del Grand Tour, Taormina è sua cucina l’hanno più sorpresa di recen-
al centro dei grandi viaggi, oggi chi è il te e quali vini siciliani l’hanno colpita ne-
cliente tipo del Principe Cerami? gli ultimi tempi?
È colto ed esigente, si aspetta di trovare La Sicilia negli ultimi anni è al centro
la cultura locale nei piatti e nei sapori degli interessi di molti, che stanno in-
come completamento dell’incanto visi- vestendo per produrre vino sull’Etna.
vo che scorge tutto intorno a sé. Sono questi vini che catturano la mia
Il suo curriculum racconta di un viaggio attenzione, così come del resto tutte le
dalla Sicilia alla Francia e di un ritorno sul- materie prime che arrivano dal vulcano
l’isola passando per Torino e la Campania. stesso. È una fonte locale di grande va-
Cosa ci differenzia dai cugini d’Oltralpe, lore per noi, che ci avvantaggiamo della
sempre in riferimento a certi livelli, e cosa sua presenza per offrire ingredienti di
dobbiamo ancora imparare da loro? qualità, prodotti direttamente sul ter-
I francesi hanno sviluppato una grande ritorio. Quando inseriamo nel menù il
tecnica e sono stati i primi a codificare nome di un prodotto, come il pistac-
la loro cucina, mentre da noi ci sono an- chio di Bronte, utilizziamo davvero
cora tante tradizioni diverse in base alle quella materia prima, pura e di altissima
aree geografiche. L’efficacia comunicati- qualità: non alteriamo il suo sapore e le
va dei cugini d’Oltralpe è innegabile, ma sue caratteristiche, la esaltiamo affian-
la nostra ricchezza e varietà sono punti candola ad altri ingredienti.

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giugno 2017 businesspeople.it 121
BP #wine

Estate in

BIANCO DA NORD A SUD, LE MIGLIORI ETICHETTE ITALIANE,


DA PROVARE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA
E DELLE QUALI VI INNAMORERETE…
testo di Andrea Gori

L’
Italia è celebre per i suoi rossi, ma
la partita a livello globale del vino si
gioca anche sui bianchi, che stanno
attraversando una fase estremamente posi-
tiva. Non si tratta più di una moda, ma di un seconda giovinezza grazie a una nuo-
vero e proprio trend che può diventare la va generazione di viticoltori in aziende
chiave per quella grande affermazione del storiche come Gini, Corte Mainente, ma
made in Italy enoico, che non ha bisogno anche più recenti, come quella della gio-
dei vitigni autoctoni per dimostrare la sua vanissima Giulia Franchetto, una wonder
grandezza in questo campo. woman della Garganega.
Oltre ai vini di regioni classiche del Nord Del Fiano di Avellino ci siamo occupati
come Friuli e Alto Adige – sempre ben con dovizia di particolari sul numero di
rappresentate quando si parla di etichette aprile, ma quest’uva è capace di grandi
preferite, come il Pinot bianco Vial di Kel- prove anche in Basilicata, come dimostra il
lerei Kaltern – entusiasmano per la critica i Sophia di Basilisco (con un tocco di Trami-
Verdicchio, i più premiati d’Italia, prodot- ner a impreziosire). In Toscana il Vermen-
ti da aziende marchigiane, ormai leader tino è di recente il vitigno che stupisce e
storiche, come Sartarelli e il suo Tralivio conquista di più. Qui si segnalano di con-
(saporito e intenso con un finale lungo e tinuo nuovi arrivi come il Vermentino di
distinto), Colonnara che con il suo Cupre- Campo alle Comete 2016, dove Feudi San
se sa sfidare i decenni in fatto di invecchia- Gregorio mette al servizio della costa bol-
mento, per non parlare di campioni del gherese il savoir faire costruito in Irpinia,
bio come La Distesa di Corrado Dottori, ma ci sono buone interpretazioni anche
Pievalta e La Marca di San Michele. del Trebbiano, come il Biancolo 2016 da
Spostandoci nella seconda zona più Gagliole a Castellina in Chianti.
premiata, arriviamo in Veneto dove in- Terra di grandi bianchi internazionali pri-
contriamo il Soave, che sta vivendo una ma e autoctoni poi, la Sicilia con Feudo

122 |
giugno 2017 businesspeople.it
1 DI CANTINA 5
IN CANTINA
1
Gusto equilibrato e armonico

6
per il Grillo di Feudo Arancio

2 2
Il Tovo al Pigno, Soave Classico, fiore
all’occhiello di Corte Mainente
3
Il Cuprese è il verdicchio
simbolo di Colonnara
4
3 Montoni saprà conquistarvi
con il suo Catarratto: del Masso 7
5
Da provare il Recorbian, Soave Doc,
dell’emergente Cantina Franchetto
6
Per la cantina Kaltern il Vial

4 8
è sinonimo di Pinot bianco
7
Il rinomato Grillo
della siciliana Feudo Maccari
8
La Froscà, Soave classico Doc
della storica cantina veneta Gini

Queste uve stanno


NOTIZIE e
Montoni e il suo Catarratto: del Masso, attraversando una fase APPUNTAMENTI
uva molto diffusa e difficile da lavorare
estremamente positiva:
in qualità, che trova anche in Alessandro AMICI IN CUCINA

di Camporeale un grande interprete con non si tratta più di una moda, Torna il ciclo di appun-
tamenti mensile dello

il suo Benedè 2016 (frutta gialla e finale ma di un vero e proprio trend chef Matteo Felter del
Grand Hotel Fasano di
ammandorlato). Ma i veri nuovi vitigni Gardone Riviera (Bs). Il
26 luglio ospite del ri-
bianchi siciliani che fanno impazzire sono (erbe officinali ed eleganza), di Fondo An- storante Il Fagiano sarà
il rinomato chef sloveno
il Carricante dell’Etna e, nel resto dell’iso- tico (arance, lime e note iodate), e di Don- Tomaž Kavcic per una
cena davvero esclusi-
la, il Grillo. Sul vulcano si evidenziano le nafugata, con il suo sempre più convin- va. Info: 0365/290220
etichette di Pietradolce (note agrumate e cente SurSur 2016 (profumi di fiori e spezie
sapide), di Cusumano con l’Alta Mora 2015 orientaleggianti). Tra i bianchi pugliesi, da
(floreale e affumicato), di Barone di Villa- gustare nelle vostre prossime vacanze, gli
grande (sapore teso e speziato), e di Gra- ultimi arrivati – ma già di spessore notevole
ci, da poco entrato in società con Monsù – sono l’Edda, un Bianco Salento di Cantine
Gaja (gusto di arance e frutta secca). San Marzano che non ha paura di esprime-
Nel resto dell’isola sono ottimi i Grillo di re struttura e complessità, il Bolina, prima
Feudo Maccari (frutti e fiori bianchi, mac- verdesca imbottigliata in Italia di Rosa del SOTTO ASSEDIO LA CITTÀ DEL VINO
Degustazioni e cantine aperte (Coppo e Bosca).
chia mediterranea), di Cantine Settesoli Golfo (Alezio), e il curioso Jalal, Moscato Appuntamento a Canelli Città del vino (23-25 giu-
Mandrarossa (fiori gialli, macchia mediter- secco in biodinamica di Ognissole, della gno), che quest’anno vedrà anche la rievocazione
dello storico assedio del 1613. Info: canellieventi.it
ranea e allungo speziato), di Feudo Arancio Tenuta di Cefalicchio.

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giugno 2017 businesspeople.it 123
BP #entertainment
testo di Paolo Sinopoli

LA MUMMIA
(Universal)
di ALEX KURTZMAN
con TOM CRUISE, RUSSELL CROWE, SOFIA BOUTELLA
DALL’8 GIUGNO

U
niversal rilancia la sua storica serie di monster movie con La mummia
di Alex Kurtzman. Il film sarà la pietra miliare di una nuova franchise, che
riporterà sul grande schermo figure iconiche quali Dracula e Franken-
stein. In questo primo capitolo Tom Cruise risveglierà una mummia egi-
zia, nelle cui vesti si calerà per la prima volta una donna (Sofia Boutella), che minaccerà
l’intera razza umana. A cavallo tra action e horror, La mummia si preannuncia un capi-
tolo più adulto e adrenalinico, tra misteri e figure mitiche risvegliate.

CURIOSITÀ
Una delle scene
più adrenaliniche del
film, girata al 90% senza
l’ausilio di effetti speciali,
vede Tom Cruise
alle prese con un aereo
in caduta libera.

124 |
giugno 2017 businesspeople.it
AL CINEMA IN TV
WONDER WOMAN
(Warner)
di PATTY JENKINS
con GAL GADOT, CHRIS PINE,
ROBIN WRIGHT
DALL’1 GIUGNO

CELEBRITÀ
IN FERMENTO
Chissà se anche
la regina d’Inghilterra
guarderà Twin Peaks.
Elisabetta II è, con Paul
McCartney e Quentin
Arriva in sala il primo cinecomic TWIN PEAKS Tarantino, tra i fan
della serie
interamente dedicato a una
supereroina targata DC Comics: A oltre 25 anni di distanza da I segreti di Twin Peaks, gli ideatori
Wonder Woman (Gal Gadot). originali Mark Frost e David Lynch tornano in veste di sceneggiatori
La principessa delle Amazzoni lascerà nella nuova serie televisiva Twin Peaks. Diretto dallo stesso Lynch, questo serial
la sua patria per fermare il conflitto della si presenta come un sequel e rivedrà nel cast gran parte dei protagonisti delle
I Guerra mondiale al fianco di un pilota due storiche stagioni passate, andate in onda tra il 1990 e il 1991. Tra le new entry
americano (Chris Pine). anche Amanda Seyfried, Naomi Watts, Laura Dern e Ashley Judd. La storia si dipanerà
in 18 episodi (il doppio di quanto previsto in fase di pre-produzione). A trasmettere
il nuovo serial è Sky Atlantic.

ASPETTANDO IL RE
(Lucky Red)
di TOM TYKWER
con TOM HANKS, TOM SKERRITT
DAL 15 GIUGNO IN SCENA
ALE E FRANZ –
BUONA la PRIMA
Dal 10 al 16 giugno
va in scena al Teatro
Franco Parenti di
Milano Ale e Frank
– Buona la prima, che

ENTERTAINMENT INC. AND RATPAC ENTERTAINMENT, LLC (1)


sarà registrato per la
© Universal Pictures (3), Gettyimages (1), Lucky Red (1),
Clay Enos/ TM & (c) DC Comics/ ©2017 WARNER BROS.
televisione. Torna così il
Divorziato e in difficoltà economiche, format basato sull’arte
Alan (Tom Hanks) accetta di dell’improvvisazione,
lavorare a un ambizioso progetto in dove i due comici
Arabia Saudita che potrebbe essere saranno protagonisti
l’affare della sua vita. Ma l’impresa di nuove situazioni
si rivela più difficile del previsto comiche, sotto le
e Alan dovrà confrontarsi con un direttive di Alessandro
Paese controverso e radicalmente Betti e Katia Follesa.
diverso a livello culturale.

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giugno 2017 businesspeople.it 125
BP #entertainment

SUL PALCO videomusicblog.it


EMOZIONE VINTAGE AI GRAMMY
Era il 2015 quando
ai Grammy Awards
è apparso sul palco
il frontman degli
Elo (Electric Light
Orchestra), Jeff Lynne,
che ha intrattenuto
il pubblico (tra cui Paul
McCartney, Beyoncé
e Taylor Swift) con
le performance live di
due splendide versioni Anche
di Evil Woman e Mr. i Guns N’ Roses
Blue Sky (quest’ultima chiesero
insieme a Ed Sheeran). Per vedere la clip, a Lynne una
andate sul sito, nella sezione “Top of the Pop”. collaborazione
LO SPIRITO DEI DEPECHE MODE
Prosegue in Italia il Global Spirit Tour dei Depeche Mode, che
tornano in concerto per la promozione dell’album Spirit, usci-
to lo scorso marzo. Le performance del gruppo musicale in-
glese sono previste il 25 giugno allo Stadio Olimpico di Roma,
il 27 giugno allo Stadio di San Siro di Milano e il 29 giugno allo
Stadio Dall’Ara di Bologna.
VIDEOGIOCHI

© Gettyimages
USCITA:
giugno
EDITORE:
Panini Comics
FUMETTI
Per la prima volta
vedremo il personaggio
di Peter Parker, alias
Spider-Man, in veste
imprenditoriale.
Il giovane supereroe,
infatti, è a capo della
Parker Industries, che
si sta affermando
a livello mondiale. MOTOGP 17
In questa miniserie Uscita: 15 GIUGNO
a fumetti vedremo Piattaforme: PC, PS4, XBOX ONE
Parker viaggiare per Sviluppatore: MILESTONE
il mondo, innanzitutto
per affari. Tra le tappe Oltre 200 moto, dettagli tecnici inediti e un
ci sarà anche l’Italia. nuovo motore audio. Sono queste alcune
delle novità di MotoGp 17, che includerà
tutti i piloti, i team e i circuiti del 2017. Due
le modalità di gioco a disposizione: una
nella veste del pilota e una nei panni di
un manager a capo di una scuderia.
BP #books

ODE ALLA

LIBERTÀ
IN CINQUE PUNTI IL NUOVO ROMANZO
DI KRYS LEE, CHE SVELA CON GRANDE
EFFICACIA UN MONDO FATTO
DI SPIE, MILITARI, FUGGIASCHI, LADRI
E MISSIONARI, CHE STA AL CONFINE
TRA CINA E COREA DEL NORD

Una bussola per Pubblicato nel


chi cerca o vuol 1914, arriva per la
SAGGI, ROMANZI, BIOGRAFIE. cambiare impiego, prima volta in Italia
uno strumento di proprio nell’anno
AUTORI CELEBRI O ESORDIENTI. conquista e riconquista del centenario
REALTÀ E INVENZIONE. del lavoro nel cuore dell’assegnazione
delle sue principali del primo Premio
STORIA E ATTUALITÀ. trasformazioni. Pulitzer, permettendoci
Una guida ricca di di conoscere da
AVVENTURA E RIFLESSIONE. informazioni utili, vicino il genio
TUTTO IL MEGLIO indirizzi e consigli visionario dell’uomo
pratici. che ha cambiato il
(SECONDO NOI) Walter Passerini Alleyne Ireland giornalismo. Un ritratto
DELLE ULTIME USCITE TUTTO JOSEPH unico di un uomo
LAVORO PULITZER
straordinario.
IN CINQUE LIBRI PIÙ UNO GIUNTI L’UOMO CHE HA CAMBIATO
IL GIORNALISMO
ADD EDITORE

128 |
giugno 2017 businesspeople.it
1 AUTRICE: Krys Lee è nata in Co-
rea del Sud e ha vissuto negli Stati
Uniti e in Inghilterra. Ha scritto per
Granta, The Guardian e il Corriere
PAURA E SPERANZA: Sono loro
le vere protagoniste di questo ro-
4
manzo. La paura di essere traditi, di
della Sera. Nel 2012 ha pubblicato la venire scoperti di dover dire addio
raccolta di racconti Drifting House. ai propri cari, di mettere in pericolo
Divide il suo tempo tra gli Stati Uni- chi si ama, di non avere un domani.
ti e la Corea del Sud, dove insegna La speranza di un futuro migliore,
scrittura creativa e letteratura e si di raggiungere la libertà, di una vita
occupa di accoglienza dei rifugiati serena lontano dal regime, dalle
nordcoreani. persecuzioni, dalla sofferenza.

2
PROTAGONISTI: Una famiglia spezza-
ta dall’ira del Grande Leader, una futura
mamma che lotta per dare una possibili-
tà alla sua bambina, un sedicenne espa-
triato negli Usa in fuga cerca di se stes-
ATTUALITÀ: La “questione nor-
dcoreana” è da decenni all’ordine
del giorno, ma sembra senza so-
luzione. Proprio nelle ultime setti-
5
so. Tre storie diverse accomunate dalla mane la tensione è tornata a salire,
ricerca della felicità. tra nuovi test nucleari e atti di forza

3
nei confronti degli Usa. L’arrivo del
romanzo nelle librerie italiane non
poteva essere più tempestivo.
ISPIRAZIONE: La realtà. Nata da padre nordcoreano, Krys Lee ha vissuto in prima
persona il dramma delle migliaia di donne che attraversano la linea invisibile tra
la Corea del Nord e la Cina, tra la fame e la schiavitù, costrette a vendersi per 30
Krys Lee
dollari ai cinesi che, nel migliore dei casi, cercano una moglie. I protagonisti del Come siamo diventati nordcoreani
romanzo hanno storie e destini diversi, ma sono ispirati a fatti veri. Codice Edizioni

L’ultimo romanzo Veronica, l’ironica, riesce Netflix, Hulu, Amazon


del re incontrastato a ridere e a farci ridere Prime Video, YouTube:
dell’avventura delle sue disavventure. una vera e propria
ci trasporta di nuovo in Certo, la vita può essere rivoluzione è in atto
tempi e spazi lontani, in un inferno per chi si nel settore audiovisivo.
un Egitto alle prese con sente costantemente Emergono nuovi
inadeguata, troppo contenuti, nuove
quella che potrebbe
spesso in debito di piattaforme, nuovi device.
essere l’ultima
autostima. Ma il riscatto – L’industria televisiva
sanguinosa battaglia
anche dall’inferno – e cinematografica
prima della sconfitta. In
è possibile, basta devono così adattarsi a
un universo narrativo riderci sopra e saperlo questo scenario. Quale
in cui storia, fantasia raccontare. futuro ci aspetta?
Wilbur Smith e mito s’intrecciano in Veronica Pivetti Ester Corvi

L’ULTIMO modo unico


e mirabile, torna lo
MAI NUOVO
FARAONE schiavo eroe Taita, il ALL’ALTEZZA CINEMA WEB
LONGANESI longevo protagonista MONDADORI HOEPLI
della saga.

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giugno 2017 businesspeople.it 129
BP #K ration

© Gettyimages
Winston Churchill

Occasionalmente
gli uomini inciampano
nella verità,
ma la maggior parte
di loro si alza
e se la dà a gambe
come se nulla
fosse accaduto»

130 |
giugno 2017 businesspeople.it
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