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L’Umanesimo e il Rinascimento

Uppsala
Centri e scuole umaniste
Architettura rinascimentale Aberdeen
Università Glasgow San Filippo Benizzi e la Vergine davanti al Purgatorio,
St.Andrews
Direttrici di diffusione affresco, monastero di San Francesco in Borgonuovo, Todi.
dell’arte rinascimentale
Dublino Copenaghen

Cambridge
Vilnius Il giubileo di Bonifacio VIII, affresco, 1300
Oxford Konigsberg
Leida
circa, Roma, San Giovanni in Laterano.
Londra Deventer Erfurt
Anversa

Wittemberg Va ricordato che i monasteri conservava- Per realizzarsi nel mondo urbano e af- laico: in una società
Lovanio
Caen Rouen Lipsia no non solo le Sacre Scritture e le opere dei frontare i propri impegni quotidiani il bor- cristiana indica coloro
Parigi Heidelberg Jena che non sono sacerdoti o
Orleans Praga Cracovia Padri della Chiesa, ma anche testi di lettera- ghese aveva inoltre bisogno di una nuova
Strasburgo Norimberga religiosi. Per estensione,
Nantes tura, storia e filosofia dei classici greci e la- cultura. Per questo motivo, tra la fine dell’XI
Ingolstadt
Vienna sono «laiche» quelle
Bourges Tubinga
tini: i quali però erano considerati semplici e il XIII secolo, in Europa era cominciata ricerche e conoscenze che
Poitiers Melk
Ginevra Basilea Budapest precursori della cultura cristiana e come una progressiva estensione della compo- non riguardano argomenti
Bordeaux Lione Mantova
Milano Verona Graz tali superati dall’avvento del cristianesimo. «sacri» (cioè teologici).
Valence nente istruita della società ed erano nate le
Leon Oggi il termine viene
Tolosa Orange Torino
Venezia Al centro della cultura medievale, in sostan- università. In questi centri, i religiosi con-
Valladolid Padova soprattutto utilizzato con
Salamanca Montpellier Pavia Ferrara za, c’erano Dio e la sua Rivelazione  e tut- tinuarono ad avere un ruolo determinante
Coimbra Saragozza Aix Genova Bologna il significato di
to era finalizzato alla salvezza della propria e fino al XIV secolo (e anche oltre) la teo-
Lisbona Madrid Alcalà Avignone Firenze Arezzo «autonomo rispetto
de Inares Barcellona
Perugia anima e al raggiungimento del Paradiso. An- logia continuò a essere collocata al vertice all’autorità della Chiesa».
Toledo Siena
Roma che l’autorità dei re e dei nobili veniva fatta
Napoli
del sapere. Tuttavia, proprio perché il clero
Valencia Bari dipendere da Dio, che, secondo la tradizione non costituiva più il cardine della società,
Siviglia
   Album p. 180
Salerno medievale, affidava a questi uomini la mis-
cresceva continuamente l’importanza delle
sione di proteggere la Chiesa e la vera fede.
scienze «laiche»  e «umane»: matematica e
geometria, grammatica e letteratura, diritto
Catania La centralità dell’uomo e filosofia.  A
nella società borghese p. 206

La diffusione dell’Umanesimo e del Rinascimento nel Quattrocento e nel Cinquecento Nella seconda metà del Trecento e nel cor-
so del Quattrocento la cultura europea visse
una profonda trasformazione. La società si
8.1 L’Umanesimo: basavano la propria vita sugli ideali cristiani.
I custodi della cultura erano i monaci,
era arricchita di nuove figure, il mercante,
la riscoperta della massimo esempio di vita cristiana. Le scuo-
l’artigiano, il banchiere, il notaio, il funzio-
civiltà classica le monastiche (e, in città, quelle legate a una
nario, che formavano una nuova classe so-
Rivelazione ciale, la borghesia.
chiesa cattedrale) erano l’unico luogo d’ac-
e teologia: per Il borghese medievale continuava a con-
ebraismo, cristianesimo Cultura e società nel Medioevo cesso all’istruzione superiore. Questa, oltre
siderare assolutamente irrinunciabile la
e islamismo, la Rivelazione a preparare i figli dei nobili ad assumere
Per l’uomo medievale i rigidi schemi gerar- propria dignità di buon cristiano (l’apparte-
è la manifestazione di Dio un ruolo sociale adeguato al proprio rango
chici che modellavano la società derivavano nenza di tutti alla «cristianità» era indiscuti-
testimoniata all’umanità da (membri del clero, alti funzionari) era fina-
intermediari scelti direttamente dalla volontà divina. Ogni figura bile all’epoca per la stragrande maggioranza
sociale svolgeva il ruolo prestabilito dall’ap- lizzata a formare membri esemplari della della popolazione europea). Tuttavia si con-
da Dio stesso (patriarchi o
profeti) e conservata nelle partenenza a una classe sociale e ognuno con- cristianità. Al vertice della scienza mona- siderava responsabile della propria fortuna
Sacre Scritture. La teologia tribuiva con la propria opera al bene comune. stica era posta la teologia   : tale disciplina e poneva al centro della propria vita il lavo-
è dunque la scienza più Tutti condividevano una visione del mondo permetteva a chi la studiava di approfondire ro. Egli tendeva a distinguere i «beni eterni»
elevata perché si dedica la conoscenza della Parola di Dio, della litur-
e della società imperniata sulle verità della dai «beni terreni», che dunque acquisivano
all’interpretazione
e alla spiegazione dottrina cristiana e conforme ai valori mora- gia e delle leggi della Chiesa e di assumere, una loro rispettabilità che non contrastava
della Rivelazione, cioè li che da questa derivavano. In poche parole, come principe o membro del clero, la guida con quella spirituale (arricchirsi, appunto,
della Parola di Dio. tutti – sovrani, feudatari, cavalieri, contadini – politica o spirituale della società. non era più un peccato in sé). Hans Holbein il Giovane, Gli ambasciatori, 1533, Londra, National Gallery.

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166 1200 1364 Dondi costruisce l’astrario Fine XIV sec. Formula della polvere da sparo per le armi da fuoco 1430 Appare la caravella XV sec. Appare la nave ad attrezzatura completa 1550 167
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coinvolse numerosi intellettuali del XIV e Pagina di manoscritto


XV secolo. Tra essi citiamo Coluccio Saluta- con paesaggio di
ti (1331-1406), che ritrovò testi di Cicerone, Valchiusa con postille
di Francesco Petrarca,
e Poggio Bracciolini (1380-1459), che fece 1351, Parigi, Biblioteca
conoscere ai suoi contemporanei il gran- Nazionale.
de poema di Lucrezio Sulla natura. Questi
primi umanisti conoscevano bene il latino,
lingua ancora usata in tutta Europa nei do-
cumenti ufficiali, nella liturgia della Chiesa,
e tra la gente colta. Non conoscevano, inve-
ce, il greco.
Lo studio diretto del mondo greco fu reso
possibile solo dal contatto con gli studiosi
bizantini che, in fuga da Costantinopoli,
minacciata (e poi conquistata) dai Turchi,
portarono con sé manoscritti di valore
inestimabile e seppero trasmettere le loro
competenze sui testi classici – a comincia-
Antonello da Messina, San Girolamo re dalla capacità di leggere i testi originali
nello studio, Londra, National Gallery. Raffaello Sanzio, La scuola di Atene, affresco, 1509-11, Vaticano, Palazzi Vaticani. di autori come Omero, Erodoto, Tucidide e
i grandi autori tragici – agli intellettuali oc-
Il rinnovato interesse stotele. Grande osservatore della natura cidentali.
per gli antichi e attento analista dei rapporti sociali, la La riscoperta dei testi greci, che si pote-
riscoperta di tutta la sua filosofia contri- vano finalmente leggere in lingua originale,
A poco a poco gli intellettuali , studiosi e
buì proprio tra XIII e XIV secolo a fondare ampliò la conoscenza non solo delle opere
maestri, pur continuando a rispettare e a
i nuovi saperi di cui l’uomo europeo aveva letterarie di questa antica civiltà, ma anche
studiare la teologia, volsero la loro attenzio-
bisogno in ogni campo: teologia, filosofia e i di quelle naturalistiche, mediche, storiche,
ne alla cultura degli antichi greci e latini. E
primi passi delle «scienze naturali» geografiche e cosmologiche.
lo fecero con uno sguardo nuovo: essi non
A poco a poco si fece anche strada l’idea
ricercarono in quelle opere l’attesa della Ri-
velazione, ma iniziarono a vedere in questi L’Umanesimo che anche la Bibbia dovesse essere cono-
sciuta, studiata e commentata a partire L’uomo come «centro
autori i protagonisti di un mondo in cui la Per la riscoperta dell’importanza dell’uomo
dai testi originali (scritti in ebraico quelli dell’universo»
dignità di ognuno dipendeva dalla sapienza (e del suo essere al «centro dell’Universo») e
dell’Antico Testamento, in greco quelli del La riscoperta della centralità dell’uomo favorì
e dall’ingegno personali. Con la riscoperta per il rinnovato studio della cultura greca e
Nuovo). Molti umanisti si dedicarono dun- l’affermazione della ragione come strumento
dei classici si faceva strada l’idea che al cen- romana (che aveva posto grande attenzione que anche allo studio dell’ebraico, e così in grado di costruire il destino di ognuno. Gli
tro dell’interesse culturale non ci fosse più proprio all’uomo e alle sue vicende terre-
solo Dio e la via che porta a lui, ma l’uomo, conobbero non solo i testi della Bibbia, ma umanisti esaltarono l’uomo come «centro
ne), questa nuova cultura borghese fu detta anche quelli della cultura ebraica.
impegnato con le sue forze a realizzare se dell’universo», l’unica creatura capace di
«Umanesimo». Questa enorme ricchezza di opere diede
stesso nel mondo. Un uomo che aspirava sì usare la sua intelligenza e la sua libertà per
Con questo termine gli storici raccolgono nuovo impulso alla filologia  , cioè la scien- filologia: disciplina
al Paradiso, ma che apprezzava anche i beni trasformare se stesso e il mondo. Ecco le pa-
sotto un’unica denominazione un insieme za che studia i testi antichi, ne ricostruisce che si occupa dei
di questo mondo e godeva della bellezza, role di Marsilio Ficino, un umanista vissuto a
di autori e opere assai eterogeneo: l’Umane- la storia e permette di riconoscere le loro documenti linguistico-
del lusso, dell’arte, dell’amore e dei piaceri Firenze (1433-1499), a proposito dell’uomo: letterari delle varie
simo infatti non fu un movimento unitario, versioni originali. Il più celebre tra i nu-
della vita sociale. epoche, cercando di
bensì un atteggiamento nuovo e un campo merosi filologi dell’epoca fu Lorenzo Valla «Come è ammirevole la coltivazione della
Gli uomini dell’antichità divenivano un ricondurli alla loro forma
di ricerche che accomunò autori impegnati (1405-1457), che divenne celebre grazie agli terra! Come è stupenda la costruzione degli
esempio e le loro opere testimoniavano originale e di individuarne
su diversi fronti. È una convenzione indicare studi dedicati alla cosiddetta «donazione di edifici della città! […] L’uomo si sostituisce le caratteristiche.
l’eccellenza in ogni campo: dall’arte al di-
come primo grande umanista il poeta Fran- davvero a Dio! […] Comanda a se stesso, e
ritto, dalla strategia militare alla politica, Costantino»: un documento che si faceva
cesco Petrarca (1304-1374), il quale precisò poi governa la famiglia, amministra lo Stato,
dalle belle lettere alla filosofia, dall’astrono- risalire all’imperatore romano, e che stabi-
autorevolmente la necessità di studiare gli ha autorità sui popoli, comanda al mondo:
mia alla fisica, dalla mitologia pagana alla liva che la Chiesa di Roma aveva diritto a
magia: pratica che autori antichi per rinnovare lo stile lettera- chi negherebbe che egli abbia quasi lo stesso
magia  (intesa come ricerca ed espressione esercitare la propria autorità su un suo Sta-
si serve di fenomeni ingegno del Creatore dei Cieli?»
paranormali e occulti del potere dell’uomo sulla natura).  A rio e ritrovare modelli e ideali morali. to. Valla dimostrò che il documento era un
per agire sugli individui Tra gli autori antichi riscoperti ve ne fu- La rilettura di testi classici già noti (che falso medievale redatto per sostenere i di- E così un altro umanista fiorentino,
e sulla natura. rono alcuni che acquisirono un’importanza furono con maggior impegno ricopiati e ritti della Chiesa e rese così evidente la por- Giovanni Pico della Mirandola  (1463-
eccezionale per lo sviluppo della cultura e diffusi) e la ricerca nelle biblioteche dei tata anche politica del rinnovamento degli 1494) immaginava un discorso rivolto da Dio
   Album p. 180 della scienza: è il caso ad esempio di Ari- monasteri europei di testi a lungo ignorati studi letterari. all’uomo:  Tweet Storia p. 358

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da Dio i doni che fondavano la sua grandez- di studiosi, che potevano acquistarli e crea-
La diffusione delle stamperie nell’Europa rinascimentale La diffusione della stampa alla fine del XV secolo
za (l’intelligenza, la creatività, il coraggio, re una propria biblioteca. Anche le universi-
Altri paesi l’ambizione) ed era suo compito metterli a tà si dotarono di biblioteche e ne nacquero
18% frutto, per la gloria sua e del creatore. alcune aperte al pubblico. La cultura uma-
Italia 30%
L’uomo degli umanisti, dunque, non era nistica si diffuse così in tutto il continente e
Colonia
un uomo ostile a Dio o che a Dio voleva so- in diversi strati sociali della popolazione.
Inghilterra stituirsi. Ci furono, tra l’altro, grandi uma- Per la Chiesa, che ereditava dal Medioe- Bamberga
Magonza
2% nisti cristiani, impegnati nel rinnovamento vo la funzione di conservazione, diffusione Parigi
Strasburgo Norimberga
morale della Chiesa e della sua missione: e controllo della cultura, la facilità con cui
tra essi Erasmo da Rotterdam (1466-1536) la stampa permetteva di diffondere nuove Basilea Augusta
e Tommaso Moro (1478-1535). Gli umanisti idee poneva un serio problema. Le istituzio- Beromunster
non furono quindi irreligiosi, ma vollero e ni ecclesiastiche cominciarono a sottoporre Venezia
seppero esaltare l’autonomia e la responsa- ad esame le opere che venivano stampate e
Spagna bilità dell’uomo. diffuse, cercando di imporre, quando lo ri-
tenevano necessario, limiti e censure contro Foligno
18%
L’invenzione della stampa le opere giudicate «eretiche». In questo esse Subiaco
ottennero più volte l’appoggio delle autori-
Francia 15% e la diffusione del sapere Roma
Germania tà politiche, anch’esse preoccupate di difen-
18% L’Umanesimo ebbe diffusione europea e la dersi dall’eccessiva libertà di espressione.
circolazione di idee e testi coinvolse tutte le
principali città del continente. Per gli uma-
nisti i libri e i manoscritti erano autentici
tesori perché permettevano di conoscere
il pensiero degli uomini dell’antichità e le
concezioni e le proposte degli intellettuali
contemporanei.
Durante i lunghi secoli del Medioevo il
monopolio della cultura e la riproduzione
dei testi erano rimasti nelle mani dei mona-
ci amanuensi, che con il loro paziente lavoro
avevano preservato dalla rovina e dall’oblio
Tarsia lignea nello studiolo di Federico
numerose e importanti opere. Il lato negati- da Montefeltro, Urbino, Palazzo ducale.
vo del sistema di copiatura manuale stava
nella rarità dei libri e nella loro scarsa frui-
bilità da parte dei non ecclesiastici.
Una grande innovazione tecnologica fa-
vorì invece la diffusione del sapere e delle
Paolo Uccello, Creazione degli animali e creazione di Adamo, affresco, Santa Maria Novella, Firenze. idee dell’Umanesimo: la stampa a caratteri
mobili.  D9 Inventata dal tedesco Johann
«Tu determinerai la tua natura secondo il Gutenberg nel 1456, questa tecnica consiste-
tuo arbitrio. […] Non ti ho fatto né celeste né va nell’allineare i singoli caratteri alfabetici
terreno, né mortale né immortale, perché da in modo da formare una pagina, cospargerli
te stesso, quasi libero e sovrano artefice, ti
di inchiostro e pressarli su un foglio o su una
plasmassi e ti scolpissi nella forma che avre-
pergamena: un procedimento di gran lunga
sti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose
più efficiente ed economico rispetto a quelli
inferiori, che sono i bruti; tu potrai, secondo
tradizionali, che si diffuse rapidamente in
il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori,
tutta Europa. Di un libro stampato si pote-
che sono divine.»
vano finalmente pubblicare diverse copie in
Come si può notare, la visione dell’uomo breve tempo e a costi molto ridotti. Il primo Una pagina di libro a stampa ornata da una miniatura.
e dei suoi compiti assumeva una dimen- libro stampato della storia occidentale fu
sione più laica rispetto a quella medievale. una Bibbia nel 1456.
Prima l’uomo era un esecutore della volontà Nel giro di pochi decenni le stamperie si
divina e a Dio e alla sua opera (la creazione) diffusero in tutta Europa. Grazie a questa
attribuiva ogni gloria e ogni splendore. Ora, innovazione i testi antichi e quelli moderni Johannes Gutemberg, l’inventore della stampa
Dossier 9 p. 344 nella visione degli umanisti, l’uomo riceveva erano ora a disposizione di un gran numero a caratteri mobili, in un’incisione del XVI sec.

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8.2 Il Rinascimento:
dall’arte alle scienze
«Umanesimo» e «Rinascimento»
Il termine «Rinascimento» indica la spet-
tacolare «rinascita» di tutte le arti (archi-
tettura, pittura, letteratura, musica), del
pensiero politico e della ricerca sul mon-
do naturale che si verificò in Europa – e in
misura straordinaria in Italia – tra Quattro-
cento e Cinquecento, in una fase successiva
all’affermazione e diffusione dell’Umanesi-
mo. L’Umanesimo e il Rinascimento sem-
brerebbero dunque, almeno in apparenza,
due momenti separati della storia culturale
europea tra Trecento e Cinquecento.
In realtà essi sono due aspetti paralleli
e compresenti di una medesima stagione
culturale, caratterizzata dalla forte critica
nei confronti del passato e dal profondo
rinnovamento della mentalità dell’uomo
europeo rispetto a quella condivisa per se-
coli in epoca medievale. [Testimonianze 
documento 8, p. 211] Melozzo da Forlì, Papa Sisto IV conferisce al Platina la carica di prefetto
Fu proprio lo studio dei testi classici inau- Veronese, Nozze di Cana, particolare dei commensali, Parigi, Louvre. della Biblioteca vaticana, Città del Vaticano, Pinacoteca vaticana. Veduta d’insieme della Cappella Sistina di Michelangelo.
gurato dagli umanisti a favorire il recupero
e la reinterpretazione dei modelli artistici stessi temi, la «riscoperta» dei testi antichi pulsori le università, le biblioteche, gli studi campo si percepiva un senso di novità ri- mecenatismo: indica
greci e romani che è alla base del Rinasci- portò al risveglio di ogni forma espressi- privati degli umanisti, i principi italiani – spetto al passato e sul modello delle civiltà la generosità di principi e
mento. In generale, dopo secoli di incontra- va dell’uomo, alla ripresa della creatività e greca e romana. ricchi signori nel mettere
signori di Firenze, Milano, Urbino, Ferrara,
a disposizione degli artisti
stato dominio della fede e della Chiesa e di dell’armonia antiche: al «rinascimento», ap- Mantova – e i papi, sovrani dello Stato della e degli scienziati parte
ripetizione continua degli stessi stili e degli punto, della ricerca di sé, della bellezza del Chiesa, cercarono per primi di dare presti- Firenze: una delle capitali dei loro beni per liberarli
mondo e della trasformazione della realtà gio alle proprie corti radunando intorno a del Rinascimento dalla preoccupazione
secondo l’intelligenza e il sentimento propri sé poeti, filosofi, pittori, scultori e architetti. del sostentamento e per
della natura umana. Tra le città che si segnalarono per l’intensa sostenerli nel loro impegno
I migliori ingegni e i più importanti artisti
Così come l’intraprendenza della bor- attività culturale dell’epoca rinascimentale creativo. Il nome deriva da
del Quattrocento e del Cinquecento furono un personaggio storico,
ghesia aveva portato a rivoluzionare l’eco- spicca la Firenze governata dalla famiglia
ospitati e mantenuti da questi potenti si-
nomia e la società del Medioevo, allo stesso Medici.  D10 In particolar modo ricca fu Mecenate, che favorì artisti
gnori. La frammentazione politica della no- e poeti all’epoca di Augusto
modo gli artisti rinascimentali si lasciavano la corte di Lorenzo il Magnifico: amante
stra penisola (e la conseguente moltiplica- (I secolo d.C.).
alle spalle la tradizione medievale (conside- dell’arte e della poesia, come già avevano
zione dei centri di potere), favorì dunque il fatto i suoi predecessori raccolse intorno a
rata da alcuni un’epoca «oscura») e si dedi- sostegno interessato alla creatività artistica sé umanisti e filosofi del calibro di Marsilio Dossier 10 p. 346
cavano ora a nuovi soggetti (l’uomo e la sua
e alla ricerca scientifica e tecnica di perso-
bellezza, in primo luogo), nuovi stili, nuove
naggi come Filippo Brunelleschi, Leonardo
tecniche, cercando ispirazione nell’antichi- Le fasi del Rinascimento
da Vinci, Michelangelo Buonarroti.
tà e superandola (cioè non si limitarono a
Il mecenatismo  delle più potenti fami-
ripeterla e imitarla). Era a tutti gli effetti una
glie italiane fu imitato anche dai sovrani euro-
Fasi Periodo storico Centro
nuova stagione, che avrebbe segnato la cul-
pei in Francia, Inghilterra, Germania e Paesi
tura europea fino ai nostri giorni. [    I NODI Primi decenni
Bassi e portò a grandi progressi in ogni Inizio La Firenze di Lorenzo il Magnifico
DELLA STORIA p. 178] del Quattrocento
campo della cultura. La pittura e la scultura
Tra Quattrocento Le corti italiane (Milano, Urbino,
si rinnovarono profondamente, gli architetti Sviluppo
La «rinascita» dell’arte e della costruirono edifici eleganti, gli studiosi dei
e Cinquecento Ferrara, Mantova)
scienza nelle corti italiane segreti dell’universo cominciarono a rac- La Roma di artisti come Leon
Scuola di Fontainebleau, Dama allo specchio, Mentre la cultura umanistica si diffondeva cogliere osservazioni dirette dei fenomeni Conclusione 1527 (sacco di Roma) Battista Alberti, Bramante, Raffaello
XVI sec., Digione, Musée des Beaux-Arts. in tutta Europa, avendo come centri pro- naturali e a elaborare nuove teorie. In ogni e Michelangelo

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Dalle arti alla scienza questa teoria non è il Sole a ruotare intorno alchimia: sapere che
alla Terra, come si era sempre pensato, ma, aveva per oggetto la natura
Il Rinascimento non fu solo una stagione di e che, avvalendosi anche
al contrario, sono il nostro e gli altri piane-
straordinaria produzione artistica, ma die- di pratiche magiche,
ti a ruotare attorno al Sole, posto immobile cercava di rivelare i segreti
de origine a ricerche che rappresentano la
al centro delle loro orbite. Queste afferma- della vita e di trasformare
base della scienza e della tecnica moderne. in oro i metalli vili.
zioni entravano in aperto contrasto con la
Molti studiosi si dedicarono all’osser-
vazione diretta dei fenomeni che volevano
comprendere e, conseguentemente, all’ela-
borazione di ipotesi attraverso la prima ap-
plicazione di calcoli matematici: oggetto di
tali studi furono il corpo umano, la Terra, i
moti dei pianeti e delle stelle.  D4
Fino al Cinquecento l’osservazione e lo
studio della natura erano state praticate da
un lato in continuità con l’interpretazione
filosofica e teologica del mondo e dall’altro
insieme alla magia. Esemplare in questo
senso era l’antica disciplina dell’alchimia   ,
che univa in sé arti magiche e conoscenze
chimiche, ed era finalizzata al dominio delle
La facciata di San Pietro, Città del Vaticano. forze naturali. Anche la medicina, studiata
nelle università e disciplina antichissima Dossier 4 p. 334
Un disegno di Leonardo da Vinci dal Codice Atlantico:
essa stessa, era fondata su teorie che oggi macchina idraulica, viti di Archimede e pompe per sollevare Dossier 5 p. 336
consideriamo semplici superstizioni – in- l’acqua, 1480 circa.
Dossier 15 p. 356
flussi delle stelle, presenza nel corpo umano
di «umori» di diverse qualità ecc. – e che si
rivelavano del tutto inefficaci in caso di gra-
vi malattie (come ad esempio nelle grandi
epidemie di peste del Trecento).  D15
Ficino e Giovanni Pico della Mirandola, po-
L’anatomista e medico fiammingo An-
eti come Poliziano, pittori come Botticelli
drea Vesalio (1514-1564), che insegnò a Bo-
e Leonardo da Vinci, architetti come Leon
logna e a Padova, fu tra i primi a descrivere
Battista Alberti.
organi, apparati e sistemi del corpo umano
Nella Firenze dell’epoca si potevano co-
(ad esempio il sistema nervoso). Nel cor-
munque già ammirare capolavori artistici
so della sua carriera pubblicò alcuni studi
come la cupola della chiesa di Santa Maria
che sono considerati tra i fondamenti della
del Fiore (il duomo della città) edificata da
scienza anatomica moderna: Tabulae ana-
Brunelleschi, i dipinti di Masaccio, le scul-
tomicae sex (Le sei tavole anatomiche) ma
ture di Donatello: si può tranquillamente
soprattutto De humani corporis fabrica (La
affermare che Firenze fu una delle capitali
fabbrica del corpo umano).
Dossier 5 p. 336 Piazza del Campidoglio a Roma. internazionali dell’arte rinascimentale.  D5
Un contributo decisivo allo studio della
natura fu inoltre quello di Leonardo da Vin-
Il mecenatismo dei papi
I principali artisti nelle corti italiane ci (1452-1519), genio universale impegnato
Per conferire maggior lustro e splendo- in studi e nelle attività artistiche più svaria-
Città Artista re alla Chiesa, anche i papi fecero ricorso te. Egli basò sempre le sue ricerche sull’os-
Venezia Giorgione, Tiziano a numerosi artisti. Tra il Quattrocento e il servazione diretta: ad esempio del corpo
Cinquecento a Roma operarono architetti umano, del volo degli uccelli, delle dinami-
Milano Bramante, Leonardo
come Leon Battista Alberti e Donato Bra- che dei fluidi.  D5
Mantova Mantegna, Giulio Romano mante, impegnati nella progettazione della Il simbolo dei primi progressi della scien-
Donatello, Masaccio, Brunelleschi, Leonardo, Raffaello, grandiosa Basilica di San Pietro, e artisti, tra za europea può tuttavia essere considerato
Firenze
Michelangelo i quali spiccano i nomi di Michelangelo, au- il medico e astronomo polacco Niccolò Co-
Urbino Raffaello, Piero della Francesca tore di varie sculture e dei magnifici affre- pernico (1473-1543), che per primo propose
schi della Cappella Sistina, e Raffaello, che una descrizione del cosmo basata sul «siste-
Roma Tiziano, Bramante, Raffaello, Michelangelo dipinse le stanze vaticane. ma eliostatico» o «eliocentrico». Secondo Leonardo da Vinci, Autoritratto all’età di sessant’anni circa, Torino, Biblioteca Reale.

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cosmologia esposta nella Bibbia (dove si af- battimento e le tecniche di guerra, oltre a
ferma l’immobilità della Terra), considerata causare un notevole aumento del numero
tradizione inviolabile da parte della Chiesa. delle vittime nei conflitti.  D6
Per questo motivo, l’affermazione della vi- La polvere da sparo, inventata in Cina
sione eliocentrica non fu priva di difficoltà, nel X secolo (dove veniva usata prevalente-
nonostante il crescente numero di osserva- mente per i fuochi d’artificio), dalla fine del
zioni che sembravano confermarla. Trecento fu utilizzata in Europa come forza
Copernico non estese le sue teorie all’in- propulsiva per scagliare a distanza prima
tero universo. Fu il filosofo Giordano Bruno grosse frecce, poi proiettili di pietra e infine
(1548-1600) a intuire che l’universo è illimi- di piombo. Nel corso del Quattrocento sui
tato e quindi infinito, senza un centro e sede campi di battaglia fecero la loro comparsa
di infiniti mondi. Concezioni filosofiche che i cannoni e gli archibugi, antenati dei fucili.
gli valsero la condanna per eresia da parte Progressi importanti si ebbero anche nel-
della Chiesa e la morte sul rogo a Roma. le attività manifatturiere: l’industria tessile
si avvalse di nuovi torcitoi che rendevano
Le invenzioni in età possibile intrecciare fibre di diversa qualità,
rinascimentale come la seta e il cotone o la lana e il coto-
ne, per creare il fustagno. Fu anche possibi-
Numerose furono le invenzioni che a par- le aumentare la produzione e concentrarla
altiforni: forni
tire dall’età rinascimentale cominciarono in grandi ambienti, antenati delle moderne
costruiti a doppio tronco
di cono per la produzione
a modificare il volto della società europea. fabbriche. Grandi sviluppi ebbero anche le
della ghisa da minerali Abbiamo già parlato della stampa e occor- macchine applicate agli scavi minerari e
ferrosi. re ricordare che nel corso del XV secolo si nuove tecniche metallurgiche (come i pri- Anonimo, Ritratto di Cesare Borgia e Niccolò Machiavelli in conversazione davanti al cardinale
diffuse, a partire dall’Italia e poi in Francia Pedro Loys Borgia e al segretario don Micheletto Corella, XVI sec., Roma, collezione privata.
mi altiforni  ).
e Germania, la produzione industriale della
carta, ottenuta inizialmente dalla macera- poteva non risentire di questa esaltazione questa conoscenza lo rende in grado di do-
La nascita della «scienza
zione e battitura del lino e della canapa.  D9 dell’individualismo, della laicità, del valore minare e manipolare gli uomini, a seconda
pp. 80, 312
Nel corso del Cinquecento anche l’arte del-
della politica» delle conoscenze e delle conquiste terrene. delle circostanze con fermezza e violenza
la navigazione fece notevoli progressi.  D7 Artisti, studiosi, ricercatori, filosofi e scrit- Diversi autori seppero dare un nuovo im- oppure con l’adulazione e la ricompensa:
Una particolare importanza ebbero an- tori dell’Umanesimo e del Rinascimento pulso alla riflessione sul potere e sul ruolo un visione realista che fa di Machiavelli il
che l’invenzione e la crescente diffusione esploravano e celebravano le potenzialità del principe, superando la visione medie- primo pensatore politico moderno.
delle armi da fuoco: a poco a poco cambia- dell’uomo impegnato a trasformare se stes- vale del potere fondato sul diritto divino. I Tra il 1537 e il 1540 Francesco Guicciar-
rono completamente le modalità di com- so e il mondo: la visione della politica non principali furono Niccolò Machiavelli (1469-
1527), Francesco Guicciardini (1537-1540) e
Jean Bodin (1519-1596).
Machiavelli espresse compiutamente
la sua concezione della politica nell’opera
intitolata Il Principe (1513). Egli affermava
che l’unico movente di chi partecipa alla
vita sociale è l’interesse. L’azione del prin-
cipe, quindi, deve puntare non alla realiz-
zazione di una società ideale ispirata ad alti
valori morali e spirituali, ma a un ben più
realistico equilibrio tra gli interessi con-
trapposti che animano la vita sociale. Egli
deve imporre con ogni mezzo il proprio
potere per raggiungere il massimo bene
davvero realizzabile: la pace e la prosperità
dello Stato. La vera virtù del politico, quindi,
non risiede in astratti e irrealizzabili valori
morali (una ricerca, questa, che anzi lo ren-
Dossier 6 p. 338 derebbe imperdonabilmente debole), ma
nella comprensione dell’animo umano nei
Dossier 7 p. 340
suoi aspetti anche più sgradevoli (passioni, Santi di Tito, Ritratto di Niccolò
Dossier 9 p. 344 Battaglia di Pavia: sconfitta della cavalleria francese, arazzo, Napoli, Museo di Capodimonte. ambizioni, sete di guadagno e potere). Solo Machiavelli, Firenze, Palazzo Vecchio.

© Loescher Editore – Torino © Loescher Editore – Torino

176 1200 1364 Dondi costruisce l’astrario Fine XIV sec. Formula della polvere da sparo per le armi da fuoco 1430 Appare la caravella XV sec. Appare la nave ad attrezzatura completa 1550 177
2 Dalla fine del Medioevo all’età del Rinascimento 8 L’Umanesimo e il Rinascimento

dini scrisse una Storia d’Italia, considerato di natura e sa seguirle e difenderle; egli è,

1 
un capolavoro della storiografia, in cui sep- dunque, il vero difensore del diritto. 1304-1374 Le trasformazioni della società europea portano in primo piano una nuova
pe presentare con obiettività, scrupolosità Questi ed altri autori avviarono la rifles- Petrarca il primo umanista visione del mondo e quindi una nuova cultura. La cultura medievale era
ed eccezionale attenzione ai documenti sione moderna sull’agire politico come rigidamente ispirata dalla fede cristiana e spingeva ogni membro di una società
disponibili il recente passato della penisola scienza e non come descrizione dell’ordine ordinata «secondo volere divino» a impegnarsi per la salvezza dell’anima. I monaci
italiana. Rinunciando alla consueta esalta- ideale stabilito da Dio, tipica della tradizio- e il clero in genere erano gli esempi di vita cristiana più alti e anche i custodi della
zione di uomini straordinari e di eroi, Guic- ne medievale. cultura. La teologia era la scienza più importante e come tale veniva insegnata nelle
ciardini fornì un importante contributo alla università. A partire dal Trecento, con l’affermarsi della borghesia, impegnata nella
visione concreta e realistica dei rapporti so- 1420 conquista del benessere e di una migliore condizione sociale tramite il lavoro e gli
ciali e dei moventi reali dell’azione umana. L’umanista Lorenzo Valla investimenti, crebbe l’interesse per i beni terreni (ricchezza, prestigio sociale, lusso,
Il francese Jean Bodin fu un magistrato dimostra che la «Donazione ma anche gusto del bello) e per le conoscenze che favorivano l’impegno dell’uomo in
e visse in un periodo in cui il suo Paese era di Costantino» è un falso questo mondo. La classe sociale emergente apprezzava i valori del mondo: il senso
in preda a disordini e a sanguinosi conflitti pratico, l’intelligenza e la volontà dell’uomo, la ricerca della bellezza, i sentimenti che
religiosi. Nelle sue opere (ricordiamo I sei rendono la vita degna d’essere vissuta.
libri della repubblica, del 1576) egli indicò
nella piena affermazione della monarchia
la soluzione per uscire dalla situazione di
1453
Caduta di Costantinopoli
2  Si afferma l’Umanesimo: esaltazione dell’uomo e della sua responsabilità
in questo mondo, e riscoperta dei classici greci e latini. Spinta da que-
sti cambiamenti, la cultura si trasformò. Emerse una nuova figura di intellettuale,
instabilità in cui si dibatteva la Francia. Bo-
din riteneva inoltre che il potere assoluto l’umanista, che al centro del proprio interesse metteva l’uomo, uomo al quale Dio ha
non derivasse dall’investitura divina, e che affidato la missione di dominare il mondo e trasformarlo con le sue forze. I maestri
inoltre non potesse essere mantenuto con il di questa nuova cultura riscoprirono gli antichi manoscritti greci e latini e le testi-
dispotismo; al contrario, solo la conoscen- monianze artistiche di quelle civiltà: nell’antichità, infatti, l’uomo realizzava se stesso
za dell’animo umano e delle leggi che lo nella politica, nei commerci, nell’arte e nella fedeltà a valori morali che garantivano
1456 fama e gloria. Lo studio degli umanisti fu anche favorito delle antiche opere greche
governano poteva permettere al sovrano di
Gutenberg inventa la stampa diffuse in Europa occidentale dagli intellettuali bizantini in fuga da Costantinopoli,
ottenere l’obbedienza dei sudditi. Il sovrano
auspicato da Bodin conosce quindi le leggi Ritratto di Francesco Guicciardini, incisione del XVI sec.
minacciata e poi conquistata dai Turchi.

3  All’Umanesimo si accompagna il Rinascimento: una stagione di straordi-


naria creatività e ricerca in ogni campo dell’ingegno umano. Dall’Umanesi-

I NODI DELLA STORIA 1469-1492


mo, che diffondeva le sue idee anche tramite l’invenzione della stampa, ebbe origine
una straordinaria stagione di produzione artistica e di ricerca nelle scienze naturali: il
Lorenzo de’ Medici signore Rinascimento. I luoghi di questo straordinario rinnovamento furono principalmente le
di Firenze corti principesche italiane: i Signori italiani, veri e propri mecenati, sostennero infatti
Qual’è la differenza tra Umanesimo e Rinascimento? l’attività di scrittori, poeti, pittori, scultori e architetti. Il loro esempio venne ben presto
Pochi termini pongono problemi, nel linguaggio storiografico, nel profondo Medioevo. Quest’idea trovò tra le sue massime seguito anche dai principali sovrani europei. Le città italiane dove il Rinascimento
come Umanesimo e Rinascimento. La storiografia sembra espressioni l’affermazione di Pico della Mirandola secondo cui lasciò più tracce della sua ricchezza furono la Firenze dei Medici e la Roma dei papi
essere eternamente indecisa tra un uso delle due categorie la dignità dell’uomo stava, fondamentalmente, nello scoprirsi (che vedevano nell’arte un mezzo per dare splendore alla Chiesa). Alcuni esempi di
di tipo periodizzante, cioè nel considerare le parole in questio- «libero e sovrano artefice di se stesso». Era presente an- 1509 grandi artisti, spesso capaci di impegnarsi in più campi d’attività: Bramante, Miche-
ne come indicanti due momenti successivi dell’epoca storica che all’epoca l’idea della rinascita dopo un lungo periodo buio Bramante lavora con Raffaello langelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.
a cavallo tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età moderna, e barbaro, secondo uno stereotipo, fortunato quanto ingiusto, in Vaticano
oppure nel considerarle espressioni tutto sommato sovrappo-
nibili cronologicamente, seppure con storie e significati diffe-
renti. L’uso molto diffuso nelle storie cosiddette «speciali», ad
sul Medioevo. Tuttavia si cominciò a parlare di «Rinascimen-
to» solo molto tempo dopo, nell’Ottocento, con Jules Michelet
e soprattutto con Jacob Burckhard, che nell’arte italiana di
4  Nel Rinascimento prende avvio lo studio della natura tramite l’osservazio-
ne dei fenomeni, si susseguono nuove scoperte tecnologiche e si afferma
una nuova visione della politica. Accanto alle arti e alla letteratura fiorì la ricerca
esempio quella della letteratura, di chiamare umanistica quella quel periodo riconobbe il riscatto della naturale bellezza umana scientifica fondata sull’osservazione diretta dei fenomeni naturali, che è alla base del
del Quattrocento e rinascimentale quella del Cinquecento, pur aldilà delle mortificanti limitazioni medievali. L’idea di Rinasci- metodo scientifico moderno. Tra i principali esponenti di questa svolta citiamo Leo-
se molto diffusa e ormai di senso comune, non è priva di ambi- mento, quindi, finiva per essere una costruzione storica tarda, 1543 nardo da Vinci, Niccolò Copernico (che per primo propose il «sistema eliocentrico») e
guità. Il concetto di Umanesimo, infatti, rimanda a un insieme di in qualche modo idealizzata e soprattutto contrapposta troppo Copernico pubblica la teoria
Andrea Vesalio (che studiò la struttura e il funzionamento del corpo umano). Importanti
valori culturali ben noti nel periodo che va dalla prima metà del meccanicamente con l’età precedente. Il grande storico della eliocentrica
progressi tecnologici furono introdotti nell’arte della guerra (invenzione delle armi da
XIV secolo ad almeno la seconda del XVI. Si trattava del valore cultura olandese Johan Huizinga avrebbe avuto buon gioco, fuoco), nella stampa, nelle manifatture tessili, nell’estrazione e lavorazione dei metalli.
delle humanae litterae (come si diceva in latino), del modello all’inizio del Novecento, a ricordare che non da una frattura ma Infine, Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini e Jean Bodin inaugurarono la mo-
della cultura classica, ma soprattutto della centralità dell’uo- da una sostanziale continuità con il meraviglioso «autunno del derna visione dell’agire politico, basata sull’analisi dei moventi umani e non sulla
mo nell’universo, un uomo finalmente padrone del proprio Medioevo» scaturiva il Rinascimento e, quindi, la modernità. descrizione dell’ordine ideale voluto da Dio.
destino in un non scontato rovesciamento della visione tipica 1543
Vesalio pubblica il suo atlante
anatomico

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178 1200 1364 Dondi costruisce l’astrario Fine XIV sec. Formula della polvere da sparo per le armi da fuoco © Loescher Editore – Torino 179
2 Dalla fine del Medioevo all’età del Rinascimento 8 L’Umanesimo e il Rinascimento

La nuova rappresentazione dell’uomo


e la riscoperta del mondo classico
Uno dei campi nei quali si è manifestato mag-
giormente il profondo desiderio di rinnova- Leonardo, Uomo vitruviano, 1490.
mento del sapere umano che caratterizzò la
cultura umanistico-rinascimentale è stato,
senza dubbio, quello dell’arte.
Pittura, scultura e architettura raccolsero e
condensarono l’esigenza, largamente diffusa
tra Quattrocento e Cinquecento, di riformula-
re dalle basi la visione dell’uomo, della natura
e di Dio. Per fare questo gli artisti si ispirarono
ai valori dell’antichità classica greca e romana.
Fu soprattutto l’Italia a rendersi protagonista di
questa fase di forte innovazione attraverso l’at- La natura
tività di un numero eccezionale di pittori, scul- Uno dei nuovi soggetti protagonisti dell’arte figurativa umanistico-rina-
tori e architetti. scimentale fu la natura. Essa era considerata un dono divino che era
stato destinato agli esseri umani come scenario fondamentale della loro Sandro Botticelli, Primavera, 1482 circa.
esistenza. Uomo e natura dovevano restare in equilibrio e contatto co-
stante perché anche alla natura apparteneva quell’ideale di armonia e
bellezza che trovava la sua massima espressione nell’essere umano.
L’uomo
L’essere umano fu senza dubbio l’elemento centrale La prospettiva
dell’arte umanistico-rinascimentale. Era considerato la Poiché armonia e proporzione erano
misura di tutte le cose, ossia il soggetto al quale dove- gli aspetti essenziali della bellezza idea-
va armonicamente rapportarsi ogni oggetto naturale e le, i pittori del Quattro-Cinquecento con-
artificiale. Gli artisti studiarono con attenzione il corpo cepirono nuove e più efficaci regole per
umano perché lo ritenevano la massima opera della la prospettiva. La prospettiva era la tec-
creazione divina e un esempio della bellezza ideale, nica che consentiva, attraverso un’ana-
basata su armonia e proporzione tra corpo e spirito. lisi di tipo geometrico, di riprodurre su
un piano bidimensionale, come una tela
o una parete, la realtà a tre dimensioni.
La tecnica prospettica faceva percepire,
anche se solo in apparenza, la profon-
dità dello spazio. L’abilità degli artisti di
questo periodo dimostra che il loro ap-
proccio alla realtà naturale era raziona-
le e matematico.

Leonardo, L’ultima cena, 1495-1498.

La tradizione greco-romana
Gli artisti e gli intellettuali dell’Umanesimo e del Rinascimento ritenevano che il loro ideale
di bellezza e armonia e la loro concezione della centralità umana nell’universo non fossero
del tutto nuovi, ma riprendessero quanto era già stato espresso nel passato dalla cultura
greco-romana. Anche nel campo artistico e architettonico vi fu uno studio approfondito
dell’antichità e una forte ripresa di alcuni elementi classici. Negli edifici si fece spesso
ricorso all’arco a tutto sesto e alle piante circolari o quadrate perché erano considerati
simbolo di completezza e armonia.

Michelangelo Buonarroti, Giudizio Universale, 1536-1541.


Donato Bramante, Tempietto di San Pietro in Montorio, Roma, 1502 circa.

180 © Loescher Editore – Torino © Loescher Editore – Torino 181


2 Dalla fine del Medioevo all’età del Rinascimento 8 L’Umanesimo e il Rinascimento

Ragiona sul tempo e sullo spazio Impara il significato


1 Osserva la cartina a p. 166 e rispondi alle domande: quali sono le principali regioni d’Europa in cui si sviluppa 4 Collega ogni concetto al significato che assume alle soglie dell’Età moderna.
l’architettura rinascimentale? Tra queste, qual è stata il centro propulsore?
1  Dignità   2  Scienze naturali   3  Cosmologia   4  Centro propulsore   5  Fustagno   6  Mitologia pagana

2 Completa la linea del tempo con i seguenti nomi. a La fisica, cioè lo studio dei fenomeni osservati nell’universo attraverso il metodo scientifico; la riscoperta della filosofia
di Aristotele contribuisce a muovere i primi passi in questo campo
Bruno  •  Bodin  •  Ficino  •  Petrarca  •  da Vinci
ATTIVITÀ

b Persona o cosa che favorisce un incremento, uno sviluppo; la cultura umanistica si diffonde in tutta Europa grazie alle
università, alle biblioteche e alle corti di principi e papi
XIV XV XVI XVII
c Tessuto morbido e robusto, vellutato sul lato esterno; la sua realizzazione è resa possibile dall’introduzione di nuovi torcitoi
Salutati che permettono di intrecciare fibre di diversa qualità
Bracciolini Machiavelli d Il complesso dei miti delle religioni dei Greci e dei Romani, e in generale dei culti non cristiani
Pico della Mirandola e Studio della struttura dell’universo e delle leggi generali che lo regolano
f Nobiltà morale che deriva all’uomo dalla sua natura e dalle sue qualità, nonché dal rispetto che egli ha di sé e che suscita
negli altri in virtù di questa condizione
Erasmo da Rotterdam
Moro 5 Prova a riflettere sui significati di «reale», «concreto», «ideale» e «astratto» e, alla luce di quello che hai letto nel
capitolo, spiega la relazione che intercorre tra loro.
Copernico

Osserva, rifletti e rispondi alle domande


Esplora il macrotema
6 Osserva la mappa concettuale relativa al passaggio dalla cultura medievale a quella umanistica.
Poi rispondi alle domande.
3 Completa il testo. Attenzione: alcuni concetti non vanno usati.
Le caratteristiche della cultura umanistica
sapere  •  Italia  •  critica  •  diretta  •  polvere da sparo  •  Mantova
medievale  •  moderna  •  Germania  •  stampa  •  Firenze  •  autonomia

Tra il XV e il XVI secolo si assiste a una spettacolare «rinascita» delle arti e a un rinnovamento in tutti
i campi del (1) che prende il nome di Rinascimento. Tale stagione creativa, che ha
origine in (2) ma che presto si diffonde in tutta Europa, prende avvio dalla riscoperta
dei testi classici operata dall’Umanesimo e si caratterizza per una forte (3) nei
confronti del passato e una nuova concezione dell’uomo, di cui vengono esaltate (4)
e responsabilità.
In generale, in campo artistico si assiste a una prodigiosa fioritura delle arti ispirata ai classici; in campo
scientifico, invece, l’osservazione (5) dei fenomeni dà avvio a ricerche che sono alla
base della scienza e della tecnica moderne e che sono in grado di mettere a frutto invenzioni importanti
per la società europea, come la (6) e le armi da fuoco.
Un ruolo chiave nella promozione delle arti è giocato dalle corti di principi e papi che, per aumentare
il proprio prestigio, si circondano di artisti e scienziati; tra queste spicca la corte medicea di Lorenzo il
Magnifico, a (7)  .
Anche il pensiero politico risente di tale cambiamento: la rivalutazione dell’individuo e del mondo
terreno, infatti, avvia una riflessione che porterà al superamento della visione (8) del
potere fondato sul diritto divino.

1 Quali differenze ci sono tra la cultura umanistica e


la cultura medievale?
2 Perché la cultura umanistica si rivolge alla borghesia?
Mostra quello che sai
7 Osserva l’immagine a p. 180 (in alto) e rispondi alla domanda: quali elementi fanno pensare al mondo classico
e alla centralità dell’uomo propria dell’Umanesimo e del Rinascimento?

182 © Loescher Editore – Torino © Loescher Editore – Torino 183