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I diagrammi dello sforzo normale (N), taglio (T) e momento

flettente (M) di strutture isostatiche.

Prof. Roma Carmelo


SCOPO DELL’UNITÀ DIDATTICA

L’argomento specifico dell’unità didattica è la determinazione delle


sollecitazioni interne delle strutture isostatiche ed il tracciamento dei diagrammi
convenzionali delle sollecitazioni di sforzo Normale (N), Taglio (T) e Momento flettente
(M). Il disegno dei diagrammi ha lo scopo di rappresentare graficamente tutte le
informazioni che si possono dedurre dal calcolo delle azioni interne che si ritengono utili
al fine di corretta progettazione.
Lo scopo fondamentale di detti diagrammi è rendere intuitivo, visivo tramite la
rappresentazione grafica lo stato tensionale delle strutture.
ESPOSIZIONE DELL'ARGOMENTO

Caratteristiche della sollecitazione


Le forze e i momenti interni (spesso chiamate caratteristiche della sollecitazione) si
sviluppano all’interno di una struttura a causa dell’azione del sistema di forze esterne
rendendo internamente equilibrata la struttura.
L’insieme delle forze esterne, forze direttamente applicate alla struttura e le
conseguenti reazioni vincolari, possono generare stati di sollecitazione di:
- sforzo normale N;
- sforzo tagliante T;
- momento flettente M,

nelle varie sezioni rette della struttura stessa corrispondono stati


tensionali interni alle sezioni, ai quali si dovrà opporre la resistenza
del materiale. L’abilità nel determinare l’intensità e le distribuzioni
delle sollecitazioni interne è fondamentale per analizzare e per
poter progettare le strutture. Fissate le condizioni al contorno
(geometria della struttura, distribuzione ed entità dei carichi esterni
applicati, entità delle reazioni vincolari) è possibile ricavare T
mediante relazioni di equilibrio di parti della struttura la M
distribuzione lungo l’asse dell’elemento le sollecitazioni interne. N
Nella presente esposizione, si ipotizza che gli elementi strutturali
siano rigidi, non deformabili, inoltre la torsione in questa unità
didattica non sarà trattata.
Sforzo Normale

Lo sforzo normale N in una determinata sezione è dato dalla somma algebrica di


tutte le forze o componenti di forze normali al piano della sezione a applicate a sinistra o
a destra della sezione.
L'azione assiale N si considera positiva e si definisce Trazione quando tende ad
allungare le fibre della trave e quindi tende ad allontanare ogni sezione da quelle
adiacenti; viene assunto con segno positivo (+).
L'azione assiale N si considera negativa e si definisce Compressione quando tende
ad accorciare le fibre della trave per cui tende ad avvicinare ogni sezione a quelle
adiacenti: viene assunto con segno positivo (-).
Sforzo di taglio
Lo sforzo di taglio in una determinata sezione è dato dalla somma algebrica di tutte le forze o
componenti di forze parallele al piano della sezione e applicate a sinistra o a destra della sezione.
• Convenzione dei segni: si indica che uno sforzo di taglio è positivo (+) se T è diretto verso
l’alto a sinistra della sezione e verso il basso a destra della sezione ; al contrario lo sforzo di
taglio è negativo ( - ) quando T è diretto verso il basso a sinistra della sezione e verso l’alto a
destra della sezione. Per definire il concetto di sinistra e di destra in tutti i casi in cui l'asse non è
orizzontale; di solito ciò viene precisato tratteggiando il lembo che si considera "inferiore"

T S1 S 2 S3 S 4 S5 S6 T
A B

VA VB

+ + + - - -
T + + -
+ + + - - T
dx + T=0 - - - dx
A B

VA VB

Nelle figure soprariportate sono rappresentate graficamente le convenzioni comunemente adottate per
l'azione di taglio T. Nel caso in figura lo sforzo di taglio è di segno positivo (+) se la faccia di sinistra del
concio elementare scorre verso l’alto e la faccia di destra verso il basso, viceversa è di segno negativo (-
), se le facce non scorrono il taglio è nullo.
Occorre precisate che sezioni, inizialmente ortogonali all’asse per effetto dello sforzo di taglio , si
ingobbano. Tuttavia, lo scorrimento è uguale per ogni fibra assiale, per cui non si instaurano
sollecitazioni e deformazioni assiali
Nelle figure sono rappresentate graficamente le T
convenzioni comunemente adottate per l'azione di
taglio T.
T

dx

Occorre precisate che sezioni, inizialmente


ortogonali all’asse per effetto dello sforzo di taglio ,
T
si ingobbano. Tuttavia, lo scorrimento è uguale per
ogni fibra assiale, per cui non si instaurano med d
sollecitazioni e deformazioni assiali ( taglio puro
senza flessione) T
dx
Momento flettente
Il momento flettente di una sezione è dato dalla somma algebrica dei momenti flettenti di tutte le forze
esterne agenti a sinistra o destra della sezione.

P P P - P
s
A B A B
+ s

a d fibre tese

fibre compresse
A B

fibre neutre fibre compresse


fibre tese fibre neutre
b e
fibre neutre
fibre compresse fibre tese

M M M M

fibre tese fibre compresse


fibre neutre
dx dx
c e

Il Momento flettente induce alle facce di una sezione una rotazione. Se si immagina simile effetto esteso a tutte
le sezioni di una trave, soggette a momento, queste ruotano reciprocamente e la trave necessariamente si deforma,
curvandosi o, come si dice più correttamente, inflettendosi. Per esempio, nel caso della figura a, b, c, dove le coppie a
sinistra e a destra, che generano il momento flettente nelle sezioni del campo centrale, la trave si deforma inflettendosi
con la convessità verso il basso. Ne consegue che le fibre inferiori della trave sono tese, quelle superiori si comprimono.
Quando l'inflessione è di questo tipo, il momento flettente che l'ha provocata è per convenzione di segno positivo ( + ).
Invece, nel caso della figura d, e, f, dove le coppie flettenti generano un momento flettente , l'inflessione della
trave è tale da rivolgere la convessità verso l'alto. Le fibre superiori sono tese, quelle inferiori sono compresse. Quando
l’inflessione è di questo tipo, è negativa ed il momento flettente che l'ha provocata è di segno negativo (-).
Sollecitazioni interne
Consideriamo una trave isostatica vincolata con un carrello ed cerniera esterna (a terra)
sottoposta ad un carico uniformemente ripartito ed ad un carico.

Calcolo delle reazioni vincolari

convenzione dei segni

F1
A B

F1 HB
A B
VA VB
l

Le reazioni risultano:
Separiamo i due tronchi di trave idealmente "tagliati " dalla sezione. Affinché la trave sia in
equilibrio applichiamo ad esse le azioni che si scambiavano quando erano unite.
Qualsiasi siano le azioni, possono essere ricondotte ad una forza parallela alla sezione, che
viene detta Taglio e indicata con T, ad una forza perpendicolare alla sezione, che viene
detto sforzo Normale ed indicato con N e ad un Momento flettente che viene indicato con M.

q
Per calcolare tali azioni scriviamo
F1 HB le tre equazioni di equilibrio
A B rispetto agli assi locali della trave
VA VB
T
M M

q N N
T

F1 M M T
HB
N N
A B
VA T VB
x x

Gli sforzi che il tratto di destra esercita sul tratto di trave di sinistra sono uguali e contrari
agli sforzi che il tratto di sinistra esercita su quello di destra (azioni e reazioni). .
Possiamo affermare che :
• Il taglio in una sezione generica è pari alla somma di tutte le forze parallele alla sezione
considerata e poste a sinistra o a destra della sezione stessa;
• Il momento in una sezione generica è pari alla somma dei momenti di tutte le forze poste a
destra o a sinistra della sezione stessa;
• Lo sforzo normale in una sezione è pari alla somma di tutte le forze normali poste a destra o a
sinistra della sezione considerata.

Osservazioni
• Dalle equazioni viste in precedenza si desume, che nel caso di trave sottoposta ad un
carico uniformemente distribuito, il taglio varia con una legge di primo grado, cioè è una
retta, mentre il momento varia con una legge di secondo grado, cioè una parabola.

• Le caratteristiche di sollecitazione sono le funzioni che descrivono l’andamento dello sforzo


normale, del taglio e del momento flettente e sono ottenute nel seguente modo:
1) Sezioni che separano in due tronchi il sistema equilibrato, operate nei seguenti punti:
a) sui carichi distribuiti;
b) prima e dopo ogni forza;
c) prima e dopo ogni nodo del telaio;
2) Ripristino dell’equilibrio tramite i valori N(x), T(x), M(x) assunti dal vincolo di continuità
(incastro continuo).
Convenzione dei segni per il tracciamento dei diagrammi N, T, M

Per il tracciamento dei diagrammi si assumono come riferimenti positivi o


negativi quelli rappresentati nelle seguenti figure.

+ +

N
T
+ + M +

Le tre equazioni necessarie alla determinazione di N(x),


T(x), M(x) sono espresse in assi locali asta così come T
rappresentato in figura.
Per quanto riguarda i segni, consideriamo positive le M M
forze se sono dirette secondo la convenzione, detta di N N
De Saint Venant, riportata in alto a destra, facendo
attenzione nel confrontare le forze di destra, con la parte T
destra dello schema, viceversa per la parte sinistra dello
schema.
Esempio di tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche
di sollecitazione di una pensilina per ricovero autovetture

Esempio pensilina per ricovero autovetture


Può essere schematizzato come una trave a mensola con montante verticale solidale a
un traverso superiore orizzontale. Lo schema statico deve essere sufficientemente
rappresentativo della realtà ai fini del calcolo delle razioni vincolari e delle caratteristiche
della sollecitazione.

1,00 m 3,00 m
q2 = 6,00 kN/m

2 1 3

q1= 2,00 kN/m

h=5,00 m
A

Schematizzazione statica

La prima operazione da fare è schematizzare la struttura, disponendo i vincoli e gli


eventuali carichi gravanti sulla stessa.
Quantifichiamo i carichi ripartiti rispettivamente in q1 = 2,00 kN/m e q2 = 6,00 kN/m .
Seconda operazione da compiere, è la sostituzione della simbologia dei vincoli con le
reazioni vincolari prodotte ed adottare la convenzione dei segni.

1,00 m 3,00 m Per calcolare le componenti delle


Convenzione
dei segni q2 = 6,00 kN/m reazioni vincolari, scriviamo le
Equazioni Cardinali della Statica.
2 1 3

q1= 2,00 kN/m

h=5,00 m

A HA

VA
MA
.
Le equazioni cardinali della statica sono sufficienti per risolvere completamente e
univocamente sistemi isostatici (GdV = GdL), non labili.
Calcolo delle componenti di reazione vincolare

 Fx  0 H A  q1  h  0 H A  q1  h
  
 Fy  0 VA  q2  (a  b)  0 VA  q2  (a  b)
 M  (q  6)  2,5  q  0,5  q 1,5  0 M  q  6  2,5  q 1 0,5  q  31,5
M A  0  A 1 2 2  A 1 2 2

H A  10 kN

VA  6  (1 3)  24,00 kN
M  2  5 2,5  6 1 0,5  6  31,5  25 3  27  49,00 kN  m
 A
• Se il risultato fosse stato di segno negativo, avremmo dovuto invertire il verso della
reazione.
• Per tutte le travi, ma particolarmente per quelle ad asse obliquo e nei telai, è
necessario indicare da quale parte si è posto l’osservatore per guardare gli elementi
strutturali. Questo, evidenzia la posizione dell’osservatore che è indicata tracciando
una linea tratteggiata, generalmente all’intradosso dell’elemento strutturale, per
indicare le fibre inferiori.
Per la determinazione dei diagrammi nel tratto 1-3, ridisegniamo la struttura per un tratto x
dall’estremità ove viene ipoteticamente effettuato la sezione.
Traverso 1-3
Calcolo della sollecitazione di sforzo assiale

q2= 6,00 kN/m F s'', N 0 N0


1,00 m 3,00 m
q2 = 6,00 kN/m
Calcolo della sollecitazione di sforzo normale.
T Poiché sul traverso non gravano carichi
M paralleli al suo asse, lo sforzo normale è
2 1 3 N
3 nullo.
x
x
q1= 2,00 kN/m S' Calcolo della sollecitazione di sforzo di taglio
S'

F
h=5,00 m

T s '' T  0 ; T  q2  x  0 ; T  q2  x
M M
N N
Per x=0,00 T= 0,00 kN
T x=1,00 T= 6,00 kN
Convenzione dei segni x=2,00 T= 12,00 kN
A HA
x=3,00 T= 24,00 kN
VA
MA Calcolo della sollecitazione di momento flettente
x2
 s''
x
M  0 ; M  q 2  x   0 ; M  6 
2 2
Per x=0,00 M= 0,00 kN ∙ m
x=0,50 M= -0,75 kN ∙ m
Nota: L’equazione del momento flettente ha una x=1,00 M= -3,00 kN ∙ m
variazione parabolica.
Dopo aver trovato i valori, tracciamo i diagrammi per il tratto 1-3,

Traverso 1-3
T = 24 kN M''1 = -27 kN m

N (nullo) + -

N (Sforzo normale) V (Sforzo di taglio ) M (Momento flettente)


Per la determinazione dei diagrammi nel tratto 2-1, ridisegniamo la struttura per un tratto x
dall’estremità ove viene ipoteticamente effettuato la sezione.
Traverso 1-2
Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione
1,00 m 3,00 m di sforzo assiale
q2 = 6,00 kN/m
F s '', N 0 N0
M
Calcolo della sollecitazione di sforzo normale.
2 1 3 2 N Poiché sul traverso non gravano carichi
S'' T paralleli al suo asse, lo sforzo normale è
x x nullo.
S''
q1= 2,00 kN/m
h=5,00 m

T Calcolo della sollecitazione di sforzo di taglio


M M F s '',V  0 ; V  q2  x  0 ; V  q2  x ; V  6  x
N N

T Per x=0,00 T= 0,00 kN


Convenzione dei segni x=0,50 T= -3,00 kN
A HA x=1,00 T= -6,00 kN
VA
MA Calcolo della sollecitazione di momento flettente
x2
 s''
x
M  0 ; M  q 2  x   0 ; M  6 
2 2
Per x=0,00 M= 0,00 kN ∙ m
x=0,50 M= -0,75 kN ∙ m
x=1,00 M= -3,00 kN ∙ m
Dopo aver trovato i valori, tracciamo i diagrammi per il tratto 1-1

Traverso 2-1
M''1 = -27 kN m

M'1 = -3 kN m
N (nullo) + -
- -
T = -6 kN

N (Sforzo normale) V (Sforzo di taglio ) M (Momento flettente)


Per la determinazione dei diagrammi nel tratto A-1, ridisegniamo la struttura per un tratto x
dall’estremità ove viene ipoteticamente effettuato il taglio.
Montante A-1
Calcolo della sollecitazione di sforzo assiale

F s ''', N 0 ; N  VA  0 ; N  VA ; N  24 kN


Lo sforzo normale è costante lungo tutto il
montante, essendo il valore negativo significa che
1,00 m 3,00 m l’asta è compressa.
q2 = 6,00 kN/m
Calcolo della sollecitazione di sforzo di taglio

2 1 3 F s ''',T  0 ; T  q1  x  H A  0 ; T  2  x 10

Per x=0 T=10,00 kN


q1= 2,00 kN/m M x=1 T= 7,00 kN
N
T s''' x=2 T= 6,00 kN
x=3 T= 4,00 kN
h=5,00 m

q1= 2,00 kN/m x=4 T= 2,00 kN


A HA x
x=5 T= 0,00 kN
RA La variazione dello sforzo di taglio è lineare.
s'''
MA Calcolo della sollecitazione di momento flettente
x

x2
Ms'''  0 ;
T
x
A HA M M M  MA  q1  x  H A  x  0 ; M  -2 10 x  49
N N
2 2
VA
T
Per x=0 M= -49,00 kN ∙ m
MA
Convenzione dei segni
x=1 M= -40,00 kN ∙ m
x=2 M= -33,00 kN ∙ m
x=3 M= -28,00 kN ∙ m
x=4 M= -25,00 kN ∙ m
x=5 M= -24,00 kN ∙ m
Dopo aver trovato i valori, tracciamo i diagrammi per il montante A-1.

T = 24,00 kN M''1 = -27,00 kN m

T = 0,00 kN
M'1 = -3,00 kN m
N (nullo) + -
M''' = -24,00 KN m
- -
T = -6,00 kN

- -

T = 10,00 kN M A= 49 KN m

N (Sforzo normale) V (Sforzo di taglio ) M (Momento flettente)

Si completa il tracciamento dei diagrammi N, T ed M per la struttura in oggetto.


I diagrammi delle caratteristiche delle sollecitazioni sono la rappresentazione
grafica dell’andamento delle caratteristiche della sollecitazione al variare della
posizione della sezione lungo l’asse della trave.
A cosa servono i diagrammi?
Per dimensionare la struttura ottimizzando i materiali.

T = 24,00 kN M''1 = -27,00 kN m

T = 0,00 kN
M'1 = -3,00 kN m
N (nullo) + -
M''' = -24,00 KN m
- -
T = -6,00 kN

- -

T = 10,00 kN M A= 49 KN m

N (Sforzo normale) V (Sforzo di taglio ) M (Momento flettente)


Possiamo notare infine che, nel nodo 1, la somma dei tre momenti M'M' 'M' ' '  0 , quindi c’è
equilibrio al nodo, questo è un controllo, il quale “ci dice” che la struttura è stata calcolata
correttamente.

1
M'1 = -3 KN m M'' = -27 KN m

M''' = -24 KN m

M 'M ' 'M ' ' '  0


Osservazione: il segno meno dei tre momenti nei diagrammi indica il lato della
trave dove le fibre sono tese. Staticamente, i versi dei momenti hanno il senso
rappresentato in figura.
Fine presentazione