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Grano (propellente)

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In un motore a razzo a combustibile solido, il grano costituisce il propellente solido
opportunamente sagomato. La sua combustione progressiva produce gas ad alta
temperatura e pressione che, espandendosi nell'ugello di scarico, produce la spinta.
A seconda della geometria richiesta e del materiale di cui è costituito, il grano può
essere ottenuto mediantestampaggio, colata o estrusione.

Indice Assemblaggio di un motore a razzo


con grano di propellente visibile.
Progettazione
Parametri indipendenti
Parametri dipendenti
Caratteristiche geometriche del grano
Tipi di propellente
Note
Voci correlate
Collegamenti esterni

Progettazione
In un motore a razzo a propellente liquido, la spinta può essere regolata in un
relativamente ampio range di valori variando la quantità di propellente immesso in
camera di combustione. Utilizzando un propellente solido, invece, l'andamento della
spinta durante il volo dipende dalla pressione in camera di combustione (a sua volta
funzione della temperatura e proprietà chimiche del grano) e dalla superficie del
grano esposta alla combustione.[1]

Parametri indipendenti
Stampo per grano con geometria
Il profilo di missione richiesto al motore, le proprietà del propellente e l'integrazione
"Finocyl" per booster dell'Ares I.
motore-veicolo, stabiliscono alcuni parametri iniziali (indipendenti) attorno ai quali,
in seguito a successive iterazioni, è possibile costruire il grano di propellente.

Il profilo balistico può essere espresso in termini di impulso specifico o andamento della spinta al variare del tempo con eventuali
limitazioni sulla spinta istantanea, accelerazione o pressione dinamica in modo da limitare le sollecitazioni strutturali agenti sul
vettore e/o sul carico utile.

La formulazione del propellente solido è in genere dettata da requisiti sull'impulso specifico, durata e velocità di avanzamento del
fronte della combustione, densità del propellente oltreché dalla sua robustezza alle sollecitazioni termiche e meccaniche durante la
combustione.
Parametri dipendenti
Una volta stabiliti i parametri indipendenti, dovranno essere definite di conseguenza grandezze geometriche relative all'ugello,
ingombri dell'involucro contenente il grano, pressioni di esercizio in camera di combustione e geometria del grano.

Caratteristiche geometriche del grano


A parità di altri parametri, agendo sulla geometria del grano si può modificare la
quantità di superficie del propellente che partecipa alla combustione nonché la sua
regressione temporale. Considerando un involucro cilindrico e un grano "a
sigaretta", in cui solo un'estremità è esposta alla combustione, avremo per la spinta
un andamento costante fino all'esaurimento del propellente, dal momento che l'area
esposta non varia nel tempo. Per un grano cilindrico internamente cavo, la superficie
esposta aumenterà nel tempo così come la spinta fornita. Se, invece, la superficie del
cilindro esposta alla combustione è quella esterna, al trascorrere del tempo la
superficie esposta e, conseguentemente, la spinta diminuiranno. In una sezione a
stella sono presenti un andamento regressivo della spinta dovuto al consumarsi dei
cunei interni che viene però compensato dall'aumento progressivo della superficie
Diagramma spinta-tempo in funzione
complessiva. Nel caso del grano con sezione a stella, è possibile quindi far prevalere
della geometria del grano di
l'uno o l'altro agendo su parametri come il numero delle punte della stella, propellente.
l'arrotondamento delle punte o delle gole.

Combinando varie geometrie nello stesso grano di propellente è possibile poi definire un profilo di spinta che preveda una fase
iniziale di spinta maggiorata e poi una con spinta minore ma andamento costante (sostentamento) tipica dei booster dei lanciatori. Il
"finocyl" (fin in cylinder), ad esempio, prevede una configurazione tridimensionale in cui sono praticate radialmente delle cavità che
danno origine a "pinne" di propellente solido a valle di una zona 2-D omogenea (a sigaretta o cilindro cavo). All'accensione, le cavità
offrono un'ampia area su cui può avvenire la combustione, ma una volta esaurite le pinne, l'area esposta (e la spinta prodotta)
diminuiscono.

Tipi di propellente
La formulazione chimica del propellente può essere divisa in due categorie principali: propellente in cui il combustibile e l'ossidante
sono contenuti in una medesima molecola (propellenti omogenei) o propellente in cui l'ossidante ed il combustibile sono legati in una
miscela eterogenea (propellenti compositi).

Il propellente omogeneo, in genere nitrocellulosa disciolta in nitroglicerina con aggiunta di additivi stabilizzanti, è per lo più
utilizzato in applicazioni militari.[2]

I propellenti compositi, invece, sono costituiti da una miscela di ossidante (perclorato d'ammonio o nitrato d'ammonio) e di
combustibile (polveri di alluminio o magnesio) fissati mediante vulcanizzazione in una base gommosa (HTPB). I propellenti
compositi includono anche quelli ottenuti fissando per reticolazione propellenti omogenei in catene di polimeri in modo da ottenere
un legante "attivo" (XLDB) come, ad esempio, miscelando nitroglicerina con glicole polietilenico e successiva reticolazione con un
isocianato, in cui sono incorporatenitroammine quali l'HMX e l'RDX.[2]

L'impulso specifico degli endoreattori a propellente solido varia tra i 160 secondi ottenuti miscelando nitrato d'ammonio in una
matrice polimerica combustibile fino ad oltre 270 secondi per un composito attivo legato a perclorato d'ammonio, HMX e polveri di
alluminio.[2]

Note
1. ^ (EN ) Solid propellant grain design and internal ballistics(PDF ), NASA, marzo 1972. URL consultato il 27 settembre 2017.
2. ^ a b c (EN ) Combustion of Solid Propellants(PDF ), ONERA. URL consultato il 06 ottobre 2017.
Voci correlate
Razzo

Collegamenti esterni
(EN ) Solid propellant grain design and internal ballistics(PDF ), NASA, marzo 1972. URL consultato il 27 settembre 2017.

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