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Carlo Fiore

Preparare e scrivere.
la tesi in Musica

Guide per l'Università


,l

1
t. Sommario

© 2000 R.C.S. Libri S.p.A., Milano


4 Prima edizione La Nuova Italia: ottobre 2000 Premessa 7 5

Fotocomposizione: NORMA, Parma 1.


Redazione: NORMA, Parma Scrivere di musica? 9
Stampa: Legatoria del Sud, Ariccia (Roma) 1.1 Introduzione 9
Progetto grafico: Maria Teresa Pozzi 1.2 Il progetto della tesi 13
Copertina: Marco Capaccioli C.D.&V., Firenze
lo 3 Le strategie di lavoro 16
I:Editore potrà concedere a pagamento l'autorizzazione a riprodurre
una porzione non superiore a un decimo del presente volume. Le 2.
richieste di riproduzione vanno inoltrate all'Associazione Italiana per Il reperimento delle informazioni 23
i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'ingegno (AIDRO), via delle 2.1 Le tipologie di documento 23
Erbe, 2 - 20121 Milano, tel. e fax 02809506 2.2 Il primo orientamento in biblioteca 26
2.3 La consultazione preliminare 34


Gli strumenti documentari 39
3-I Orientarsi tra le fonti: i manoscritti e le edizioni a stampa 39
3.2 I sussidi bibliografici 52


La documentazione informatica 91
Fiore, Carlo 4.1 Il ruolo dell'informatica nelle ricerche bibliografiche 91
Preparare e scrivere la tesi in Musica - (Guide per l'Università) - 4.2 Internet e la musica 93
ISBN 88-383-1851-4. 4.3 I meccanismi di consultazione online 97
L Musicologia (Corsi di laurea) - Tesi di laurea - Tecniche di reda- 101
4.4 Alcuni OPAC importanti
zione - Guide
808.02
4.5 I cd-rom e la consultazione omine 117
La tesi in Musica


Revisione finale e modalità di presentazione 119
p Revisione e verifica consuntiva dei risultati 119
5.2 Le citazioni bibliografiche 121
5·3 Elementi di pratica redazionale 132

6.
Glossario
137

Bibliografia essenziale

Premessa
«Sui leggii e sulle tavole mucchi di
cataloghi e di bibliografie, insomma
tutto il succo della scienza e
nemmeno un vero libro da leggere».
(R. Musil, L'uomo senza qualità)

6
Per chi deve scrivere di musica e non ha mai seguito un 7
corso per orientarsi nel mondo impervio, labirintico ed
esclusivo della musica scritta e degli scritti su di essa, pre-
parare elaborati e fare ricerche bibliografiche preliminari è
spesso fastidioso e spiazzante. Proporre un approccio "ami-
chevole" all'argomento è lo scopo di questo volume.
Il continuo e sistematico aggiornamento bibliografico -
alla luce dell'attuale abbondanza di mezzi d'informazione e
comunicazione, oltre che della parcellizzazione delle diver-
se forme di sapere - richiede anche nel campo degli studi
musicali (non solo di tipo scientifico) una solida formazione
nelle strategie atte al reperimento e alla valutazione delle
fonti e dei sussidi bibliografici e documentari, la cui assen-
za è indice di dilettantismo e approssimazione. Solo una
buona padronanza degli strumenti della ricerca consente di
evitare simili errori. Le bibliografie invecchiano nel momen-
to stesso in cui vengono licenziate dal compilatore, tuttavia
questo non sminuisce la loro funzione di supporto: le biblio-
grafie esistono infatti sia come testi autonomi sia, più spes-
so, come percorsi-guida nell'apprendimento e nell'attività di
ricerca.
Come organizzare il lavoro? Cosa cercare? Perché? Dove?
Quando fermarsi? Come strutturare il proprio elaborato per
la presentazione? Sono solo alcune delle domande alle quali
La tesi in Musica

proverò a rispondere: credo sia più utile indirizzare i lettori


verso un percorso di formazione agile e versatile che tenta-
re una descrizione troppo specifica e dettagliata (impresa se
non impossibile senz'altro assai prolissa) delle fonti d'infor-
mazione e dei sussidi, che per l'utente inesperto risultereb-
be facilmente dispersiva.
Rendere indipendente e diretta la ricerca e non frenarla in
partenza con informazioni troppo particolareggiate: questo
obiettivo si raggiunge con sicurezza solo sul campo, dove ogni
rilievo è motivato da un'esigenza reale e soggettiva. Così vor- l
rei che questo libro fosse una sorta di vademecum che
accompagni il lettore dall'ingresso in biblioteca alla stesura
finale della ricerca. Scrivere di musica?
Fra tutti coloro che mi sono stati vicini nei diversi mo-
menti della stesura del testo, desidero ringraziare iI). parti-
colare la dottoressa Agostina Zecca Laterza, direttrice della
biblioteca del Conservatorio G. Verdi di Milano (che con il
suo insegnamento meticoloso e i suoi preziosi consigli mi
ha permesso di intraprendere questo lavoro), la dottoressa
Mariagrazia Sità e l'intero personale della Biblioteca
Universitaria di Pavia.
8 1.1 Introduzione

La musica vive fondamentalmente dell'apporto compositi-


vo ed esecutivo di chi lavora con la propria creatività per am-
pliare il repertorio e rileggere quello preesistente, partecipan-
do, dalla contemporaneità, alla storia della cultura, dell'arte
musicale, del gusto, del mercato intellettuale, della società.
La documentazione musicale, dalle sue forme didattiche
alle produzioni professionali, rappresenta un mondo colla-
terale in cui il fenomeno artistico e i suoi protagonisti ven-
gono mediati da stesure verbali: scritti di carattere scientifi-
co, didattico, divulgativo, giornalistico, narrativo che, alme-
no idealmente, obbediscono a una serie di criteri legati alle
convenzioni dei linguaggi della comunicazione.
La musicologia, disciplina che tendenzialmente com- Gli ambiti
prende tutti gli scritti sulla musica, può essere definita sia della
tramite i metodi che utilizza sia tramite lo specifico ambito musicologia
musicale cui si dedica: comprende il metodo storico e gli
approcci analitici o ermeneutici, la filologia, la semiologia,
l'archivistica, l'organologia, l'iconografia, le prassi esecutive,
1'estetica, la danza; si occupa della musica di tutte le epoche
e di tutte le culture. È un grande ombrello sotto il quale stan-
no numerose discipline autonome la cui connessione deriva
dall'oggetto comune d'indagine.
La tesi in Musica Scrivere di musica?

Le precauzioni da osservare durante la scelta dell'argo- I - Dare sobrie infonnazioni sull'autore [...]: 2 - Fare il punto

mento che si intende trattare, la preparazione e lo svolgi- sull'argomento [... ]; 3 - Dedicare la maggi?r parte della r~censione
mento del lavoro di scrittura sono simili per tutte le disci- alla descrizione del [titolo editoriale o dISCOgrafico o dI cronac~
concertistica...] [...]: 4 - Alla fine dell'es~sizione ~lus~~e i pregt
pline e riguardano quindi anche la musicologia, che ha uno
del libro [... ] mai ammiccando, mai nvolgendosl cnp?camente
status umanistico e scientifico al tempo stesso. all'autore [... J; 5 - È sempre opportuna qualche oss~rva~lOne su!b
Scritti . Programmi di sala, recensioni, articoli, booklet discogra- fonna espositiva scelta [...]; 6 - Può essere utile mtervemre
musicali fici, presentazioni dovrebbero essere non solo prodotti del sull'''intenzione'' del libro [...]; 7 - Non sta male qualche osserva-
professionali mercato dell'informazione, ma allo stesso tempo "distillati" zione sulle ulteriori prospettive aperte [... ]; 8 - Quando. si recen~i­
di alta cultura. Anche queste forme necessitano di aggior- sce un libro tradotto [o una trascrizione], fare confronti a campIO-
namento oltre che di sintesi, correttezza e chiarezza esposi- ne con l'originale [... ]; 9 - Non leggere con attenzione la q~arta ?
tiva. I presupposti formativi e la qualità documentaria sono il risvolto di copertina se non alla fine [... ]; IO .- u~ rec~nsl0ne e
preliminari inalienabili per qualsiasi livello - e ampiezza - diversa da una rassegna ed è diversa da un articolo m CUI.uno stu-
di scrittura sulla musica. dioso desidera dire la sua sul tema più che sul libro. Se SI ha que·
Quasi sempre, però, la prima esperienza di stesura di un st'ultima tentazione, evitare sia i periodici specializzati in rece~­
sioni sia la rubrica "recensioni" di una rivista: puntare su un arti-
testo di una certa ampiezza è la tesi di laurea, a volte prece-
colo ~on titolo proprio (quelli adatti alle rubriche "discussioni") co~
duta da elaborati di diversa entità scritti come esercitazioni la classica postilla "a proposito di un'opera recent~". M~ ~on SI
per i corsi curricolari. Questa guida intende suggerire per- dimentichi che una bella recensione è un prodotto di qualità supe-
corsi da seguire per la stesura di una tesi in ambito musico- riore: infatti è più difficile da scrivereI.
logico, piuttosto che fornire una disamina delle forme di
contributo giornalistiche e critiche, di solito praticate da per- Il libretto illustrativo - in inglese booklet, ma il termine è
sonale già a un livello formativo autosufficiente. ormai entrato nell'uso comune - che accompagna un'inci- l'
10 Per quanto riguarda la produzione professionale di scritti sione discografica è il testo dalle fattezz~ m~no de~ite. Dall~
sulla musica fornirò alcune indicazioni complementari a schematica nota biografica sui compositon e SuglI mterpreti, I booklet
questa introduzione: brevi "introduzioni" a loro volta, per la disponibilità editoriale, il programma culturale e la stessa discografici e
descrivere le caratteristiche principali di alcuni prodotti che veste materiale del cofanetto possono prevedere anche la pre- i programmi
l'editoria musicale richiede a chi, dopo il completamento senza di veri e propri saggi critici. A corredo di un'in~sione di sala
della fase formativa che culmina con la tesi, intende conti- discografica, per quanto sintetiche siano le note, eSIs~e un
nuare a scrivere. livello di documentazione minima la cui presenza nsulta
Le recensioni Un utilissimo articolo di Giuseppe Sergi espone le carat- qualificante per l'intero prodotto finale; questa comprende:
teristiche "raccomandabili" di una buona recensione in un
decalogo che prende le dovute distanze da tutti coloro - e • la citazione corretta e completa dei nomi degli autori e dei
nell'ambito musicale sono tantissimi - che considerano il titoli di ciascun brano, prediligendo sempre la lingua ori-
critico e il recensore alla stregua di appassionati/privilegiati ginale e il riferimento alle catalogazion~ più .aggio~ate;
che riescono a pubblicare ciò che scrivono. Il livello di com- • la riproduzione integrale degli event:nab testi .poetia.e l~­
petenza richiesto a un recensore è anche superiore a quello terari musicati in lingua originale e m tradUZIOne (dI soh-
necessario a chi scrive di "farina del suo sacco": infatti, se to francese, inglese e tedesco, ma questo dipende anche
per un contributo creativo originale può bastare un'idea dalle esigenze della distribuzione);
innovativa, per una recensione è assolutamente indispensa- • le informazioni di carattere organologico dove non sono
bile la conoscenza approfondita dell'argomento unita all'ag- scontate2 ;
giornamento continuo sulla letteratura critica. La critica ha
il compito di illustrare lavori che spesso sono il frutto di
anni di lavoro, di percorsi formativi, creativi e di ricerca, che I. G. SERGI, Un decalogo per le recensioni di storia ~lI'e~a di un period~ di cultu~,
si tratti di un'incisione discografica oppure di un saggio. Di «Storiografia. Rivista annuale di storia», I (La recensIOne. Origini, splendore e decimo della enti·
fronte a tutto ciò la critica non può agire con leggerezza. ca storiografica), 1997, pp. 13.17. . . . . . di
2. Pur riconoscendo l'unicità di ciascuno strumento muslcale, la ctazlOne di ~enti ~ "
Ecco le preziose regole fomite da Sergi: zionali e standard (usati nella prassi comune non filologica, come gran parte del ptanofom da
lA tesi in Musica Scrivere di musica?

• la data e il luogo della registrazione3; 1.2 Il progetto della tesi


le fonti ';ltilizzate, a stampa (anche se in commercio) o
manoscntte. La tesi è, prima di tutto, il passaggio obbligato per il supe- Statuto
ramento dell'esame di laurea o di diploma di quei corsi che la e storia
I programmi di sala hanno caratteristiche analoghe a prevedono. Questo esame comprende la discussione pubblica della tesi
quelle dei libretti illustrativi delle incisioni. Anche in questo di un elaborato (la tesi) il cui carattere scientifico viene patro- di laurea
caso devono essere riportate altre informazioni oltre alle cinato da un docente (il relatore) che ne garantisce anche la
~otizi~ documentarie riguardanti il programma, come il conformità con gli ordinamenti interni dell'istituzione (tradi-
tipo dI occasione, le disponibilità dell'ente organizzatore zionalmente l'università) che poi rilascerà il titolo di studio.
d~lla ~anif~stazione .ecc. Sarà compito del curatore di que- Nei primi atenei del Medioevo, l'esame finale'consisteva
sti testi cO:~l1ugare le mformazioni divulgative con spunti di in una disputatio orale, basata sulle regole della retorica anti-
approfondImento suggeriti dai programmi, evidenziandone ca, alla quale fece seguito, dal XVII secolo, una dissertatio in
l'articolazione e magari proponendo una chiave di lettura latino. Quest'ultima, quasi come accade oggi, era un testo
privilegiata con la quale gli ascoltatori possano fruire piena- accademico sottomesso al giudizio di una commissione che
mente degli intenti espressivi del concerto o del disco. da esso valutava la competenza linguistica, la maturità cul-
I!editoria U~ breve appunto meritano i contributi musicologici turale, la preparazione specifica e la creatività del candidato.
musicologia basati sulla tecnologia informatica: infatti le possibilità offer- L'arte retorica prevedeva che le dissertazioni evidenziassero
e te dall'adozione estesa dei computer hanno influito anche una struttura progressiva: ogni parte o capitolo andava
l'informatia sulla documentazione musicale. Alcune modalità d'informa- disposto secondo un ordine d'importanza crescente, e alla
zione sono state rese obsolete nella loro versione cartacea e fine troneggiava la perorazione delle idee essenziali.
la bibliografia è una di esse. ' L'introduzione poneva in primo piano un problema, ne chia-
12
L'editoria musicologica deve tener presente come, consi- riva la natura e la portata, ne esponeva le linee di sviluppo.
derato il rapporto costi-benefici, la possibilità di affiancare ai La successione delle parti seguiva un meccanismo dialettico,
contri~~ti cartacei quelli informatici renda più facilmente dove, passo dopo passo, ciascun aspetto problematico (tesi)
accessIbile e maneggevole una quantità di dati, prima rac- veniva affrontato (antitesi) e risolto (sintesi) in una fase con-
colta in imponenti "pacchi" di carta che richiedevano proce- clusiva dove si raccoglievano i risultati della ricerca e si avan-
dure di consultazione lente, oltre alla buona volontà e al zavano eventualmente ulteriori prospettive. Nel discorso
colpo d'occhio (non sempre fortunato) dei lettori. I database retorico, anche organizzato per iscritto, ogni elemento con-
permettono di consultare con maggiore precisione e velocità tribuiva a rinforzare la tesi, sotto forma di argomento, prova
grandi quantità di dati; i contributi scientifici e i file audio o a carico o confutazione di aspetti fallaci.
d'immagine disponibili onIine forniscono esempi musicali Sotto questo profilo le cose non sono cambiate molto ...
a~coltabili e apparati iconografici fedeli; la stessa prepara- La scelta di un argomento al quale dedicare la propria atti-
z~one delle edizioni critiche non può ignorare la possibilità vità di ricerca deve partire dalla consapevolezza degli ambiti
dI ~en?~r~ accessibile tutto il lavoro preparatorio e gli appa- entro i quali muoversi. Le prime due cose indispensabili
rati ~n~cI s.o~o forma ?i supporti informatici, evitando pro- sono: un'idea da proporre (se non già una tesi éhiara da por-
dotti edItonah scomodI, pesanti e costosi (cfr. cap. 4 passim). tare avanti) e un relatore a cui proporla.
Ecco un breve promemoria delle ideali condizioni di par-
tenza che andrebbero attentamente valutate prima di cedere
agli slanci della creatività ...
~nca:t0 o de~ s~enti ~'orchestra! è ~.solito sovrabbondante. Nel caso di interpretazioni
ha°loglche.la ?tazione degli s~enti on~ usati o dei modelli dai quali derivano le copie • Si possono approfondire argomenti già presenti negli Le condizioni
un:" certa rilevanza. In particolar modo gli strumenti a tastiera come l'organo o il clavicem. insegnamenti del piano di studio? di partenza
baio .SI prestano a una d~scri~~ne dettagliata. Simili precisazioni valgono anche nei caso della • L'argomento è interessante dal punto di vista professio-
musl~ contempor:mea. ID ~ e spesso necessaria l'esplicitazione di determinate fonti sonore.
]. Particolarmen~ lmportanti nei caso di riprese dai vivo o in luoghi le cui caratteristiche influi. nale, può cioè costituire una referenza in vista di una
scono sulla qualità del suono o sono storicamente complementari al repertorio prOposto. futura occupazione?
p
La tesi in Musica
Scrivere di musica?

L'argomento permette di acqUiSITe una preparazione altri lavori dello stesso genere (questo comporta una prima
complementare a quella, prevalentemente teorica, ottenu- indagine bibliografica generale) o, se non ce ne sono, spie-
ta seguendo i corsi, approfondendo le proprie conoscenze game il motivo e gli obiettivi che si propone di raggiungere
su strumenti e metodologie? un contributo conoscitivo così originale. La proposta non
• Esiste la possibilità di collaborare con enti esterni anche deve avere l'aspetto di un "primo capitolo", ma di un'esposi-
in forma di "stage"? zione articolata in: •

Il relatore ... e un ideale ritratto del relatore al quale rivolgersi: • una presentazione del soggetto di studio nelle sue pro-
blematiche, che metta in evidenza quali interrogativi e/o
• possiede una conclamata autorità nel campo degli studi problematiche ci si pone e quali metodologie (o procedi-
che s'intende intraprendere; menti) si intende seguire;
• è disposto a fare da guida nella corretta messa a fuoco del- il quadro concettuale sintetico che definisce e descrive gli
l'argomento della tesi; approcci teorici (che poi il percorso della ricerca "aggiu-
• affianca lo studente durante lo svolgimento delle ricer- .sterà" più e più volte);
che4 ; • una rassegna della letteratura sull'argomento;
• partecipa alla valutazione dei dati da utilizzare; l'organizzazione degli argomenti da trattare;
• suggerisce la forma e lo stile di scrittura più adatti; le strategie di verifica che si intende mettere in atto;
• coinvolge lo studente se non nell'ambiente stesso della • il tipo di fonti che si intende utilizzare;
comunità scientifica, almeno nell'''atmosfera'' degli ad- come s'intende presentare e giustificare le elaborazioni;
detti ai lavori, stimolandolo a frequentare convegni e a • un calendario delle scadenze;
puntare a un aggiornamento bibliografico continuo ecc.; • qualche conclusione sull'utilità che potrebbe avere il lavoro;
14 15
• aiuta nella ricerca di fondi o comunque di soluzioni van- • l'indice e la bibliografia provvisori.
taggiose per superare i problemi materiali connessi allo
Ma che ampiezza deve avere una tesi? Le dimensioni
svolgimento dei lavori (raccolta del materiale, spostamen-
In assoluto non ci sono regole, tuttavia più l'argomento di una tesi
ti, attrezzature).
sarà circoscritto, più sarà facile portare a termine l'elaborato
A questo punto gli scenari possibili sono essenzialmente con successo e in tempi ragionevoli (al massimo due anni)6.
Anche in Italia, dove gli studi musicologici "moderni" I!utilità
due:
hanno preso piede con un certo ritardo rispetto all'ambiente di un tema
tedesco o anglosassone, sono stati chiusi da decenni gli inse- circoscritto
• se il relatore scelto si conosce già, per aver frequentato i
suoi corsi, è opportuno instaurare subito un dialogo diret- gnamenti musicali che esistevano come cascami della forma-
to con lui e seguirne le indicazioni5; . zione letteraria, e se ancora negli anni Cinquanta era possibile
• in caso contrario, è prassi consolidata introdurre le pro- scrivere Una tesi dal titolo «J. Brahms: la vita e l'opera», oggi
prie intenzioni tramite una proposta scritta. tutte le cattedre universitarie e di conservatorio propongono
oltre ai programmi generici di base anche degli indirizzi speci-
Proporre Il contenuto della proposta, descritto brevemente (tra le fici di ricerca e particolari orientamenti nell'offerta formativa7 .
un soggetto cinque e le sette cartelle) in linguaggio scorrevole e non
di tesi strettamente tecnico, oltre all'argomento della tesi in senso
stretto, deve evidenziare gli eventuali punti di contatto con 6. Anche perciò il momento migliore per avviare i lavori preliminari alla tes~ (per chi se8?e
gli studi con regolarità) è il penultimo anno di corso. In questo modo, or~an~zzand? saggIa-
mente il tempo, la tesi potrà essere pronta subito dopo aver .sostenuto tutti gl~ esa~ ..
7. Questa prerogativa vale anche per i conservatori annessI al comparto uruversltano dalla
legge 508 (21/12/1999) di riforma dell'istruzione artistica (GU 14!1/2.00?), se~on?o la q~e:
4· Uno dei problemi più frequenti durante la preparazione di una tesi è l'insufficiente con· « ... I Conservatori di musica, l'Accademia nazionale di danza e gli Istituti mUSicali pareggIati
tatto con il relatore. sono trasformati in Istituti superiori di studi musicali e coreutici [... ] sono sedi primarie di alta
S, ~el ca~po,de~i stu,di ~usicali si tratta di una situazione mediamente più probabile che in formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale e svolgono corre·
altri ambienti uruversltan con un maggior numero di frequentanti. late attività di produzione ...».
La tesi in Musica
Scrivere eli musica?

Un tema circoscritto:
argomento scelto a sottolineare .subito i propri punti criti~. I •
Questa guida non intende forrure un modello preco~fezIO- !
• è meno dispersivo e consente perciò una migliore gestio-
ne del proprio tempo;
nato a cui lo studente deve far riferimento nello svolgImen- I
• ha maggiori possibilità di concretizzarsi in un contributo
to del proprio lavoro, ma stimolare in~ece il rip~nsamento I
di un certo rilievo;
delle varie fasi di preparazione e redaZIOne che SI presenta- l
• consente di prendere confidenza con quelle tecniche di no in ogni tesi. . . .. .. I
!
"ne!'
ricerca che saranno poi utili a chi intende proseguire l'at-
Pur nella massima autonomIa mdiVl.duale, una tradizlOn~ I ~I •~

tività di studioso. didattica almeno trentennale suggensce un percorso .~ ! preliminare


comprovata funzionalità 8. De~ito .l'a.rgomento e pres~ 1 i
Verifiche Ma non è sufficiente avere le idee chiare circa l'argomen-
necessari accordi con il relatore, Il mIglIor z:nodo per CO~lI~- I
del tema to che si intende affrontare. Ci sono anche ragioni "tecni- ciare è quello di preparare un pian~ ~perati~o ~~teso. SI .mI- ì
zia con lo stendere un indice prelIrmnare il plU dettaglIato !
che" da tener assolutamente presenti, consapevoli dei propri
limiti, prima della vaga propensione verso qualcosa:
possibile. Lo schema più agevole - e insieme il più consue- i
to per ogni testo scientifico di una qualche vastità ~ second~ I
scegliere argomenti non completamente ignoti; il quale strutturare il proprio indice comprende 1 seguenti i
• valutare subito i problemi pratici legati all'argomento scelto, punti: 1

in particolare la documentazione immediatamente disponi-


bile o gli eventuali spostamenti e spese da àffrontare; I. introduzione;
• verificare l'esistenza· di fonti d'informazione pertinenti, 2. informazioni di base (facoltativune) sun'argo~ento; i,i'
più spesso di carattere bibliografico (cfr. capp. 2-4); 3. relazione degli studi esistenti s 'argomen o; !

16 • nel caso l'argomento richieda l'utilizzo di una strumenta- 4· ipotesi della ricerca e proposte; . . . i lj
zione particolare (anche se per una tesi basterebbero carta 5. descrizione del metodo e/o deglI strumenti di lavoro che !
e penna) come apparecchiature di registrazione, macchi- si intendono utilizzare; I
ne fotografiche, di elaborazione, consultazione e imma- 6. dissertazione;
gazzinamento dati (strumenti informatici, lettori di 7. conclusioni "aperte" con: sunto della dissertazione, ipote-
si per sviluppi futuri; . .. "
microforme, scanner ecc.), accertarsi di poterne usufrui-
re con relativa facilità. 8. apparati di consultazione: bibliografia, appendiCI, mdICI... I
La tesi è un lavoro monografico che dovrebbe essere foca- Da questa struttura di base si sviluppano due tipi di ela- ITr~
lizzato su un solo argomento; la maturità e le capacità creati- borati, che si distinguono per la diversa importanza che I delle tesi
ve oltre che scientifiche del candidato devono emergere dal assumono gli apparati documentari all'intern? del testo, Se. i
suo tentativo di farsi autore di qualcosa di originale. Non sarà gli apparati documentari, occupando la maggIor pa~e della i
necessariamente un argomento mai trattato prima, ma quan- dissertazione riducono al minimo le argomentazIom narra- I
tomeno una prospettiva critica e conoscitiva che la letteratu- tive, si parla di tesi compilatoria; se, al contrario, l'?pparato !
ra precedente non abbia già trattato negli stessi termini. documentario resta in margine, come strumento dI consul- I
tazione per un contributo teorico e consuntivo - prevalen~e- i
mente narrativo - si parla di tesi sperimentale. In ?m?It~ I
1·3 le strategie di lavoro musicale appartengono al primo tipo le presen~a~I~m di i
cataloghi (di fondi, tematici ecc.), ~ mat~riale ?rchIVlStiC?, le I
«Quid? Quis? Uhi? Quando? Quomodo? Cur? ricerche storico-sistematiche e tutti quellavon che consIsto- !
Quibus auxilliis? Testes. Simile. Contra.» no essenzialmente nel riordino e nella presentazio~e, di dati; I
(Quintiliano, Institutiones oratoriae) al secondo tipo vanno ascritte le ricerche con finalItà erme- i
Con tutte queste premesse la tesi potrebbe sembrare un'im-
presa troppo ardua da affrontare, ma nella pratica è lo stesso
8. Cfr. U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano 1995, IO" ed.
Scrivere di musica?
La tesi in Musica

" neutiche, analitiche, di storiografia narrativa, di proposta


metodologica.
Nonostante l'~ntusiasmo e il forte impegno' creativo che
comporta una ncerca tesa a contributi teoretici, estetici e
questo modo si potranno presentare punti per i quali non si
riesce a scrivere proprio nulla o che possono essere inglobati
da altri, ma si scopriranno anche ulteriori possibilità di sud-
divisione dell'argomento. Via via che le ricerche progrediran-
no, l'introduzione verrà continuamente rivista.
co~unque con una grande componente "narrativa", la scel-
ta di un lavoro basato sulla compilazione non va sottovalu-
Cosa distinguerà la prima dall'ultima stesura dell'introduzione?
tata. La possibilità di offrire un contributo di rilievo su un Il fatto che nell'ultima prometterete molto meno che nella prima,
tema particolarmente dibattuto o di "inventare" una teoria e sarete più cauti. Il fine della introduzione definitiva sarà aiutare
n~ova va però valutata realisti ca mente sulla base della pro- il lettore a penetrare nella tesi: ma guai a promettergli quello che
pna espenenza: questa deve essere paragonata al bagaglio di poi non gli darete. Il fine di una buona introduzione definitiva è
co~petenze accumulato dagli studiosi che fanno parte da che il lettore. si accontenti di questa, capisca tutto, e non legga più
ann~ della comunità scientifica e che sottopongono le loro il resto10 •
teone a prove. e. controprove che richiedono molto più del
Rassegna
tempo dlspombile per un corso di laurea o di studi accade- Il passo successivo comporta una verifica delle fonti e
e schedatura
m~~i. Una ricerca strettamente documentaria o un'edizione della bibliografia (cfr. capp. 2-4) più dettagliata di quella già
cntica non escludono la possibilità di fornire un contributo svolta prima della proposta iniziale; questa, lungi dal ridur- della
personale originale, sotto forma di bilancio consuntivo di bibliografia
si a una semplice compilazione, deve esprimere una visione
proposte ~i ~~lup'p~, ma an~i lo prevedono come parte i~te­ sintetica dei contributi letti.
grante. r:ongl~al~tà e la chiarezza espositiva del prodotto Ciascuno ha un metodo di studio tutto suo; ciononostan-
finale (come nfenmento per la consultazione) sono sicura- te, l'utilità della schedatura - in forma riassuntiva e/o di cita-
mente agevolati. zioni - non va sottovalutata. Le schede di lettura II , inoltre, 19
18 torneranno utili in ogni momento della ricerca per revisio-
C;;li sco~i di. una ricerca culturale possono essere: la raccolta ni, controlli, riferimenti.
ordl.na~ di da~ oggettivi; la documentazione di un fenomeno; la La letteratura esistente sull'argomento va conosciuta,
re~tituzl?ne di ~n te.sto problematico; !'interpretazione filologica,
almeno nei termini essenziali:
pSIColOgica, soclOlogICa, storica di un testo; la traduzione' la bio-
grafia; l'analisi stilistica, semantica, strutturale9 . '
• per evitare puri e semplici doppionjI2;
• per inquadrare lo stato delle ricerche sull'argomento;
I ~avori filologici, nei quali la restituzione di un testo • per conoscere lo stato della documentazione sia per le
musICale problematico comprende sia la comunicazione fonti primarie che per la letteratura critica, gli autori più
d~ll.e .scelte del curatore sia la presentazione degli apparati
importanti, le problematiche attuali e la storia stessa della
c.nTI~l, ~ppartengono a entrambi i tipi di tesi appena descrit-
ti: S~mill s0ematismi valgono comunque solo come esem- ricerca;
• per conoscere le linee guida dei dibattiti, alle quali aderi-
p~ di massima. Nelle ricerche sulla musica, come nella mag-
gIOr 'parte delle discipline umanistiche, qualsiasi studio re o dalle quali divergere;
• per sostenere le proprie argomentazioni supportandole
acq~~s~a valore dalla coesistenza di elementi originali e pro-
con un'adeguata documentazione (tramite le citazioni)
pOSitiVI con elementi di supporto documentario.
la prima " A indi~e ultimato, andrà scritta una prima versione del- nei punti in cui serve.
introduzione l mtr~uzl(~ne, che consisterà prevalentemente nel commen-
to del punti descritti nell'indice: servirà a capire se l'indice è
esaUSTIVO o se è invece il caso di completarlo o di sfoltirlo. In lO. Eco, Come si fa una tesi di laurea, cito
u. Le schede di lettura si possono stilare per temi, per singole letture di hori o articoli, per
autori, per citazioni, per strurnenti di lavoro. Il loro apparato si rivelerà fondamentale anche
nel caso in cui si vorrà offrire una bibliografia ragionata (cfr. cap. 5 e Glossario).
u. Chlunque ha il diritto di occuparsi anche degli argomenti più "battuti" dalla letteratura
rnusicologica ma, per lo meno, deve stare attento a non spacciare per proprie acquisizioni
~Cfr. ~tat'"".melnti. e princip'i di ~~do per la ricerca culturale e letteraria, Serie didattica l Opera
versI na, stituto Uruversltano"Orientale, Napoli 1992. ' altrui, magari anche datate.
r

Il reperimento delle informazioni


Introduzione all'organizzazione bibliotecaria,
alla terminologia e ai preliminari
della ricerca bibliografica musicale

2.1 Le tipologie di documento 23

La ricerca bibliografica assume connotati particolari da


disciplina a disciplina: quando si tratta di musica, si ha a che
fare con un complesso insieme di documenti eterogenei.
Infatti, oltre alle monografie, agli articoli di rivista e a tutte
le tradizionali pubblicazioni scientifiche, le fonti d'informa-
zione musicale si presentano in forme diversiss,ime e, con-
siderando la scrittura musicale in senso stretto, di difficile
decifrazione quanto più la testimonianza è antica e compi-
lata secondo una prassi desueta!.
Se «la bibliografia si incarna in liste di libri»2, nella biblio-
grafia musicale il "libro" - il documento da riferire - assu-
me una ricchezza'tutta particolare. La tabella I presenta uno
schema, molto eterogeneo, ma - almeno in fase prelimina-
re - completo, dei diversi tipi di documento 3 cui la biblio-
grafia musicale può fare appello per la sua stesura.

I. La conoscenza delle notazioni storiche, che si acquisisce attraverso uno specifico percorso
di formazione paleografica e semiologica, esorbita dalla maggior parte dei curricu1a che
hanno a che fare con la musica.
2. R. PENSATO, Corso di bibliografia, Editrice BIbliografica, Milano 1987.
}. La suddivisione risponde soltanto a un'esigenza d'immediata praticità, Nell'applicazione
concreta alle ricerche si vedrà come un docunrento può anche appartenere a varie tipologie.
'!"
La tesi in Musica Il reperimento delle informazioni

Tabella l. Prospetto delle fonti d'informazione musicali Tabella 2. Le informazioni e i loro repertori

SUSSIDI BIBLIOGRAFICI TESTIMONIANZE STORICHE FONTI MUSICALI TIPO DI REPERTORIO DA UTILIZZARE


INFORMAZIONE DA RICERCARE
E FONTI DI LETIERATURA
DOCUMENTARIA
Informazione rapida, definizione • dizionario enciclopedico

• enciclopedie e dizionari; • cronache da giornali e • manoscritti (autografi o


Informazione "media", • enciclopedia alfabetica
• monografie; riviste d'epoca; copie);
• articoli di periodici • memorie (ufficiali • stampe; primo approccio
(specializzati e non); e/o private); • le due precedenti fonti
• dissertazioni; • epistolari e carteggi; in partitura e/o in parti Informazione più approfondita • enciclopedia sistematica
• atti di convegni; • stampa periodica di separate; • enciclopedia specializzata
• raccolte di saggi, carattere non generico; • edizioni moderne • manuali e trattati inerenti
Festschriften (scritti • iconografia; (critiche e/o pratiche);
in onore); • manifesti e locandine; • ristampe; • annuari e periodici
Informazione d'attualità
• discografie; • trattati teorici; • copie fotostatiche; • raccolte generali
• recensioni; • cataloghi editoriali; • fonti video, audio,
• repertori; • libretti d'opera; elettroniche;
Indirizzi di organismi • repertori di istituzioni (indirizzari)
• sussidi bibliografici; • testi poetici per musica; • strumenti musicali;
• programmi di sala; • materiale archivistico. • scenografie; • dizionari delle sigle
• cronologie; • figurini;
• cataloghi; • macchine teatrali. Indirizzi di editori • repertori commerciali (cataloghi)
• note introduttive a • indice dei repertori bibliografici
incisioni discografiche; correnti (Books in print)
• materiale proveniente
24 da mezzi informatici. 25
I ndirizzi personali • annuari di indirizzi, amministrativi,
professionali
• dizionari biografici (Who's Who)

Nella scelta dell'argomento della ricerca occorre innanzi-


Personaggi storici, autori • enciclopedia generale alfabetica
tutto verificare due condizioni: o specializzata
• che il tema sia realizzabile in termini quantitativi (econo- • dizionario biografico retrospettivo
• cronologia nazionale dei decessi
mici, cronologici e legati all'esistenza di una letteratura
• stampa quotidiana e periodica
critica di una certa consistenza)4;
(necrologi)
• che, almeno tendenzialmente, possa essere di una certa • spogli dei periodici
utilità scientifica e/o didattica5; • bibliografie retrospettive
in questo modo si delimiterà il campo d'azione. con indicazioni biografiche
• cataloghi delle biblioteche
Un'ulteriore selezione viene effettuata quando, a raccolta • bollettini delle novità editoriali
dei dati ultimata, il materiale viene vagliato criticamente. La • stampa del settore
• repertori bio-bibliografici specializzati

Calcolo di una data • calendari perpetui


4· Evidentemente, nel caso la ricerca si proponga di affrontare un argomento completamen-
te inedito, le cose cambiano; tuttavia questa è un' evenienza veramente rara nella pratica didat- • cronologia universale, annuale
tica e, spesso, anche nell'attività musicologica più blasonata. Avvenimenti particolari
5· Purtroppo, simili condizioni di partenza si verificano facilmente solo se il "committente" • indici dei quotidiani
della ricerca bibliografica (il relatore, o un altro docente) ne tiene conto fin dall'inizio. Più fre-
quente è il caso di studenti che allargano sconsideratamente il raggio delle loro indagini, Data di un avvenimento • repertori enciclopedici
magari alla ricerca di qualcosa che faccia proprio al caso loro ma che, senza una segmenta- • indici cumulativi degli avvenimenti
zione preliminare, rischia di non venire mai alla luce.
. La tesi in Musica II reperimento delle informazioni

Selezione selezione dei dati da relazionare risponde a due tipi di esi- Tabella 3. Le biblioteche nazionali centrali europee
formale genze: quelle formali - dettate dal tipo di pubblicazioni
e concettuale prese in esame, dalla loro consistenza e dalla stessa mani- Albania Biblioteka Kombetore
dei dati fattura (documenti manoscritti, a stampa, supporti audio Austria Osterreichische Nationalbibliothek
ecc.) - e quelle concettuali - dettate dagli ambiti cronologici Belgio Koninklijke Bibliotheek van Belgii!jBibliothèque
e dalla qualità globalé. Si tenga inoltre presente che una Belgique
trattazione astratta dei principi generali per la stesura di una Bulgaria Narodna Biblioteka SII. Sv. Kiril i Metodii
bibliografia non sarà mai tanto esemplificativa quanto una Croazia Nacionalne i sveuèilisne knjinica
reale situazione di ricerca in cui al compilatore spetta la Cipro Cyprus Library
responsabilità motivata di optare ora per una relazione esau- Repubblica Ceca Nlirodnf knihovna Ceské republiky
stiva o per una selettiva7• Danimarca Det Kongelige Bibliotek
All'interno di una guida francese 8 di bibliografia genera- Estonia Eesti Rahvusraamatukogu
le si trova una praticissima tabella che affianca alle diverse Finlandia Helsingin Yliopiston Kitjasto
esigenze della ricerca gli strumenti che è possibile utilizza- Francia Bibliothèque Nationale de France
re nella maggior parte dei casi. Nella tabella 2 ne fornisco Germania Die Deutsche Bibliothek
una versione ridotta che tende a completare la tabella 1. Grecia National Library of Greece
Islanda Landsb6kasafn Islands
Irlanda Leabharlann Naisiunta na hEireannjNational Library oflreland
2.2 Il primo orientamento in biblioteca Italia Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca Nazionale
Centrale di Roma
Il luogo in cui materialmente si svolge la ricerca è, nella Lettonia Latvijas Nacionala Bibliotèka
26 maggioranza dei casi, una biblioteca, struttura con caratteri- Liechtenstein Liechtensteinische Landesbibliothek 2
stiche relativamente stabili e dotata di leggi proprie e di un Lituania Lietuvos Nacionaliné Martyno Mazvydo Biblioteka
linguaggio specifico la cui conoscenza agevola sensibilmen- Lussemburgo Bibliothèque Natio naie
te le esigenze di funzionalità, economia di tempi e "produt- Macedonia Narodna i univerzitetska biblioteka Sv. Klimenthridski
tività" di qualsiasi utenza. Malta Bibljoteka Nazzjonali to' Malto
Le biblioteche hanno diverse configurazioni giuridico- Paesi Bassi Koninklijke Bibliotheek
amministrative: Norvegia Nasjonalbiblioteket
Polonia Biblioteka Narodowa
Tipologia • le biblioteche nazionali centrali hanno una funzione di Portogallo Instituto de Biblioteca Nacional e do Livro
delle conservazione generale e, oltre ai fondi che vi possono Regno Unito The British Library
biblioteche essere conservati, sono detentrici del diritto di stampa 9 Romania Biblioteca Nationala a RomlJniei
(può essercene più di una in ogni nazione); Russia Rossiiskaya Natsionalnaya Biblioteka, Rossiiskaya
Gosudarstvennaya Biblioteka
San Marino Biblioteca di Stato e Beni Librari
6. Intesa come maggiore o minore validità scientifica che il compilatore qualificato attribui- Siovacchia Siovenskd ndrodnd kniznica v Matici slovenskej
sce ai documenti presi in esame. Siovenia Narodna in Univerzitetna knjiznica
7. A questo proposito può risultare utile la lettura delle "ricerche guidate" - per esempio quel-
la su un madrigale di Luca Marenzio - che G. Merizzi svolge all'interno del suo manuale La Spagna Biblioteca Nacional
ricerca bibliografica nell'indagine storico-musicologica, CLUEB, Bologna 1995. Svezia Kungliga Biblioteket
8. M. BEAUDIQUEZ, Guide de bibliographie génirale, K.G. Saur, Miinchen-London-New York- Svizzera Swiss National Library
Paris 1989.
9. Si tratta di una consuetudine ratificata a norma di legge e comprende in Italia il 90% delle Turchia Millf KiitUphane
pubblicazioni (fatta eccezione per le riproduzioni anastatiche e il materiale a noleggio). Ogni Ukraina Natsional'na biblioteka Ukra;ny imo V.I. Vemads'koho
stampatore deve depositare cinque copie di ciascuna sua pubblicazione al ministero di Grazia Ungheria Orszdgos Széchényi Konyvtdr
e giustizia (che sostituisce oggi l'antica censura come residua struttura di controllo), alla
Presidenza del consiglio, alle due biblioteche nazionali centrali, alla biblioteca più importan- Città del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana
te della città dove opera.
La tesi in Musica ___________________--=I::..-I--=reLP-=-en--=·_m-=-en~to delle informazioni

i • le biblioteche universitarie sono collegate agli atenei e LA CLASSIFICAZIONE DEWEY


Ii indirizzate all'utenza pubblica, agli studenti e ai docentFO;
I • le biblioteche di pubblica lettura sono legate a enti locali È un sistema di catalogazione decimale. ampiamente diffuso.
i e offrono un servizio generale, essendo fomite nella mag- ideato dal bibliotecario americano Melvil Dewey, secondo il quale
gior parte d~i casi solo di materiale di consultazione non gli ambiti del sapere vengono divisi in dieci classi.
finalizzato a particolari approfondimenti;
le biblioteche specializzate - spesso private - possiedono 000 Generalità 500 Scienze natural,i e matematica
un settore determinato e continuamente aggiornato 100 Filosofia e psicologia 600 Tecnologia
anche per quanto riguarda la letteratura grigia. 200 Religione 700 Arti, sport, giochi
300 Scienze sociali 800 Letteratura
Le biblioteche italiane dei conservatori di musica sono 400 Linguaggio 900 Storia e geografia
strutture scolastiche dipendenti dal ministero della Pubblica
istruzione; purtroppo la loro gestione non è sempre omoge- Ciascuna classe è a sua volta composta da dieci divisioni, ulte·
nea, e a centri decisamente aggiornati e ricchi di fondi che riormente ripartite in dieci sezioni ciascuna e cos1 via.
si sono accumulati negli anni se ne contrappongono altri Secondo questa catalogazione la musica appartiene alla classe
I assai poco fomiti e, spesso, assolutamente incapaci di sod- n. 780. Per distinguere i diversi tipi di discipline, al numero di par-
I disfare anche le più elementari esigenze di studio e ricerca tenza sono aggiunti alcuni prefissi o altri numeri; ecco alcuni
I comuni a tutti gli indirizzi didattici. esempi:
i Ogni istituto bibliotecario ha le sue specifiche caratteristi-
I che - architettoniche, storiche, funzionali -, tuttavia in cia- Libri sulla musica
scuno sono presenti dei "luoghi comuni" noti a chiunque Musica a stampa di vario genere (partiture, spar-
28 ma che è opportuno ripresentarel 1 • titi ecc.) ordinata alfabeticamente secondo il 29
~mento All'entrata delle biblioteche pubbliche ciascun utente nome del compositore
all'ingresso deve registrare la propria presenza e, a volte, è prevista la Antologie ordinate secondo il genere o lo stru-
in biblioteca compilazione di un apposito modulo (carta d'ingresso) mento
necessario, a fini statistici e di sicurezza, per avere accesso Partiture in miniatura, ordinate come quelle in
ai locali. Vicino all'entrata, o nei pressi del banco della distri- formato normale
buzione dei volumi, si trovano gli schedari, i cassetti da cui P7 80 Periodici riguardanti la musica
è quasi sempre meglio iniziare la propria ricerca. Essi sono R7 8o -7 89 Incisioni
ordinati per permettere l'accesso a un documento a partire 016·78 Bibliografie di argomento musicale
dall'autore, dal titolo oppure dal soggetto. Gli autori, i titoli 780.3-789 Music Reference Works (opere di consultazione
e i soggetti sono sempre disposti in ordine alfabetico. Esiste musicale)
poi una classificazione per materie molto usata: la classifi-
cazione numerica di Dewey12. L.:utilizzo più vantaggioso della classificazione Dewey prevede
l'affiancamento agli schedari della consultazione a scaffale aperto. In
Italia, tuttavia, questa consuetudine non è particolarmeme diffusa,
visto il carattere storico-conservativo di gran parte delle biblioteche.
IO. In Italia non vanno cònfuse tra loro le biblioteche di facoltà e istituti universitari con le
"biblioteche universitarie": queste ultime sono infatti strutture che. pur mantenendo il nome
antico che le legava agli atenei. sono gestite dal ministero dei Beni culturali e ambientali.
II. Nel saggio Bibliographies. Their Aims ami Methods. Mansell. London 1984. D.W. Krummell
In alcuni istituti, come la Biblioteca del Conservatorio G.
afferma che nel fornire dettagli non si dovrebbe mai arrivare a ·offendere" il lettore con nozio- Verdi di Milano, gli schedari riguardanti i libri hanno una
ni del tutto scontate; l'indirizzo didattico della presente guida valga da giustificazione nei con- classificazione mista che mantiene insieme (nèl caso delle
fronti di quanti troveranno troppo elementari alcune infonnazioni.
12. Esiste anche un altro metodo di catalogazione. inventato ad uso della Ubrary of Congress
monografie) - in ordine alfabetico - sia gli autori che i sog-
di Washington. che utilizza una classificazione mista Qettere-nurneri). ma il suo utilizzo è getti. In cassetti separati sono conservate le schede relative
limitato ad alcuni istituti statunitensi. ai periodici in ordine di testata. Si possono poi trovare sche-
,..
r
La tesi in Musica Il reperimento delle informazioni

Figura 1. Struttura-tipo di scheda catalografica sua peculiare struttura, in una forma particolarmente fun-
zionale proposta da alcuni specialisti italiani del settoreI4 .
Pur non essendo seguita sistematicamente da tutte le biblio-
teche la riportiamo di seguito (tenendo presente che «l'ordi-
ACCESSO
I SEGNATURA I namento di gran lunga preferito dall'utente è quello che si
ottiene disponendo le singole unità catalografiche in ordine
DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO alfabetico per autore»I5):

TRACCIATO • autore (nel caso si descrivano antologie di autori diversi


o I N. D'INVENTARIO I
compare all'interno dello spoglio);
• numero di catalogo;
• titolo convenzionale, che contiene: titolo per ordinamen-
Legenda to, forma o destinazione liturgica, mezzi di esecuzione,
numero d'opera, rimando a un catalogo tematico (sigla e
Segnatura. È un particolare codice numerico e/o letterale, che indica la collocazio- numero), tonalità, appellativi, elaborazioni (codice, mezzi
ne del documento nella biblioteca. d'esecuzione, tonalità);
Accesso. Può essere indicato dal soggetto, dal titolo, dal nome della collana, da
quello di un particolare fondo, dalla segnatura se si tratta di un manoscritto. • segnatura;
Descrizione del documento. Contiene i dati più importanti: autore/i (sezione detta • titolo;
anche responsabilità di un documento), titolo, tipologia (manoscritto o edizione a • corpo dell'unità catalografica, che contiene: descrizione,
stampa), luogo, editore e data di pubblicazione, edizione (prima ed. o successiva, organici, incipit, sezioni (atti, parti, movimenti), note;
ristampa ...), formato, estensione (numero delle pagine e/o dei volumi), eventuali • descrizione delle singole composizioni (nel caso di anto-
tavole o illustrazioni; nel caso la scheda sia relativa a un periodico, di esso verrà
30 indicata anche la consistenza; cioè quanti numeri ne siano conservati e in quale
logie o miscellanee).
anno sia cominciata e terminata la raccolta (nel caso di periodici ancora aperti, alla ì
data della prima acquisizione segue di solito un semplice trattino); l'anno d'inizio Oltre alla scheda cartacea tradizionale, sia essa di schedario
del periodico andrebbe poi sempre indicato. o di catalogo a stampa, ultimamente ci si trova sempre più a
Tracciato. Vi si indicano eventuali altri accessi allo stesso documento, soggetti e/o contatto con supporti catalografici di tipo informaticoI6 : questi
. autori ad esso collegati.
Numero d'inventario. È un numero progressivo di significato amministrativo. differiscono anche molto sensibilmente da una banca dati
all'altra, tuttavia la loro struttura sarà sempre in grado di indi-
care di un documento tutti i dati necessari al suo reperimento.
La ricerca di un documento a partire dal soggetto è utile
dari riservati a fonçli particolari o a materiale specifico (per soprattutto quando non si hanno dati specifici circa autori e
esempio incisioni discografiche o tesi di laurea). titoli interessanti; si procede allora alla scelta di alcune tema-
La sala di Ogni biblioteca ha (o dovrebbe avere) una sala, detta "di tiche fondamentali (espresse tramite parole-chiave) che poso.
consultazione consultazione", in cui sono liberamente accessibili, su scaf- sono aver motivato una soggettazioneI7 .
fali aperti, opere enciclop"ediche, repertori, novità, cataloghi,
dizionari e altro materiale di agevole e rapida consultazione
che permette di acquisire nozioni preliminari e dati per i
quali non sia necessaria·o disponibile una monografia. I 14. Cfr. Cataloghi di fondi musicali italiani. Norme per la redazione, a cura della Società Italiana
di Musicologia in collaborazione con il RISM, CLEUP, Padova 1989.
cataloghi a loro volta permettono di accedere ai documenti 15. Ibidem.
tramite la consultazione di apposite schede (vedi figura I). 16. Per questo genere di materiale si rimanda al cap. 4.
Dentro La smeda catalografica musicale - per la compilazione di 17· La ricerca per soggetto implica che, con l'acquisizione di materiale nuovo, anche le liste
lo schedario cataloghi a stampa o di bibliografieI3 - è stata descritta, nella dei soggetti siano state aggiornate. D'altro canto capita spesso che la parola-chiave utilizzata
dalio studioso non corrisponda sempre a quella utilizzata del compilatore del catalogo: è
buona regola, in caso d'incertezza, controllare come il soggetto che si cerca sia denominato
dai soggettari, volumi più volte aggiornati (veri e propri vocabolàri per la soggettazione) che
13. Da non confondersi con gli standard catalografici internazionali per la compilazione delle comprendono la lista uniforme dei soggetti semantici (riguardanti il contenuto) e formali
schede di biblioteca. (riguardanti il genere), a cui i catalogatori si attengono nel loro lavoro.
La tesi in Musica Il reperimento delle informazioni

I numeri Ci sono poi alcune sigle particolari, concernenti un'iden- Ciò che ci si aspetta in genere da un bibliotecario addetto
standard tificazione ."matricolare" dei libri e dovute a organismi alle informazioni è un suo «intervento graduale e persona-
internazionalp8 - che operano anche nell'ambito del circui- lizzato [...] calibrato secondo le esigenze reali ed espresse
to bibliotecario ed editoriale in genere - che s'incontrano [... ]. L'approccio massimo enfatizza l'esattezza, la pertinenza
anche nelle schede che è utile conoscere: scientifica e la rilevanza dell'informazione e/o della docu-
,.i mentazione fornita»20.
I
\
l ISBN = International Standard Book Number Anche la biblioteca riesce di per sé a ricoprire un ruolo
ISMN = International Standard Music Number nella ricerca musicale. Infatti un catalogo può rappresenta-
ISO = International Standard Organisation re un sostituto della bibliografia: si pensi ai cataloghi relati-
ISBD = International Standard Book Description vi a fondi consistenti in esemplari di generi musicali parti-
I L = numero di lastra colari, alle collezioni dal contenuto omogeneo. Per altro il Catalogo
.! E = numero editoriale catalogo di una biblioteca generalmente descrive un esem- YS
plare più dettagliatamente di una bibliografia (circa l'identi- bibliografia
Queste sigle e i numeri che le seguono sono una sorta di ficazione fisica del documento). Le principali differenze fra
"documento d'identità" degli oggetti bibliografici: la loro uti- un catalogo e una bibliografia si possono così riassumere:
lità non è comunque immediata in sede di ricerca compila-
toria, lo diventa però all'atto della catalogazione o dell' ordi- nei cataloghi vengono identificati esemplari d'immediato
nazione per l'acquisto. reperimento, mentre nelle bibliografie si citano anche se
Tutte le biblioteche pubbliche, dalle più grandi nazionali non li si può ottenere;
centrali e universitarie alle più piccole, dovrebbero anche i cataloghi sono ordinati alfabeticamente in base al loro
erogare un servizio d'informazione19 (detto anche reference responsabile, le bibliografie possono invece preferire
32 service) all'utente. Si può trattare di una semplice guida ordinamenti che mettano in relazione le singole citazioni 33
. introduttiva all'uso della struttura, di suggerimenti di parti- secondo vari criteri: come per somiglianza, per cronolo-
i colari percorsi di lettura (specialmente nelle biblioteche gia ecc.;
i pubbliche), di una guida all'orientamento verso altre biblio- • i cataloghi sono di solito privi di annotazioni critiche,
! teche o fonti d'informazione. mentre le bibliografie spesso yengono compilate proprio
l!aiuto dei I I bibliotecari addetti alle informazioni sono i referenti . per fornire a ogni citazione un commento descrittivo o.
bibrlOlllcari l principali per quanto riguarda la soluzione di problemi .• valutativo (bibliografie ragionate).
i circa:
II la collocazione fisica dei documenti all'interno dell'edificio;
i •
la storia delle collezioni conservate; IL PRESTITO
I • l'avviamento all'uso dei servizi in linea e del materiale di
consultazione. Le biblioteche prevedono un servizio di prestito che permette
di poter portare libri e documenti fuori dall'edificio, per un perio-
do di tempo determinato. Ci sono poi biblioteche che, quando
non sono in grado di fornire un testo al richiedente, erogano
anche un servizio di prestito interbibliotecario (nazionale o inter-
18. La più importante di queste organizzazioni è l'ISO (International Organisation for
Standardization), una federazione mondiale non governativa fondata nel 1947 che si occupa nazionale), mediante il quale viene contattata un'altra biblioteca,
dello sviluppo della standardizzazione all'interno dei centotrenta paesi membri. La principa- che invece possiede il documento che si sta cercando, la quale
le finalità dell'ISO è quella di promuovere lo sviluppo di tutte quelle attività correlate alla stan-
deciderà a sua volta se spedirlo o meno a chi lo ha richiesto e se
d;lrdizzazione che punta:tlo a una maggiore semplicità, rapidità, economia e funzionalità
~egli scambi internazionali e dei servizi, collaborando così a promuovere e a rendere agevole farlo mandando l'esemplare originale o una sua riproduzione
la cooperazione degli ambienti intellettuale, scientifico, tecnologico ed economico.
19. La terminologia che adotto è desunta dalla lettura e dalla citazione letterale dell'articolo di
R. PENSATO, R. TUjl.RICCHIA, Andare in biblioteca: i servizi di informazione, «I:informazione
bibliografica,., XXIV, I, 1998. 20. Ibidem.
La tesi in Musica n reperimento delle informazioni

(fotocopia, microfilm, fotografia, file). Il prestito non è quasi mai nello specifico andrebbero poi individuate la struttura del
aperto agli originali di volumi rari, antichi o in cattivo-stato di contributo e il suo effettivo apporto scientifico.
servazione e alle pubblicazioni periodiche; tra l'altro, l'accesso al Prima di avvicinarsi agli schedari, solitamente è buona
beneficio del prestito è subordinato alla verifica e alla registrazio- abitudine fermarsi in sala di consultazione e cominciare a
ne dei dati d'identità dell'utente e/o a una dichiarazione di malie- farsi un'idea generale del materiale con cui si verrà in con-
veria (una sorta di garanzia) che gli insegnanti o altre personalità. tatto tramite un controllo dei dizionari enciclopedici più
o enti responsabili possono rilasciare a chi la richiede. recenti. Questi ultimi, specialmente se si è alle prese con un
argomento sconosciuto, offrono utili informazioni prelimi-
nari nonché alcuni riferimenti bibliografici di massima. .
2.3 La consultazione preliminare I più diffusi e autorevoli dizionari enciclopedici riguar-
danti la musica sono tre:
Indicare un percorso-tipo nella ricerca bibliografica
sembrare un po' azzardato, poiché ogni studio ha '-~.O'-.''''''. • il Dizionario enciclopedico universale della musica e dei I dizionari
specifiche in tal senso. Può però essere utile, sp,eClaune:nte musicisti, conosciuto con l'acronimo di DEUMM, edito a enciclopedici
quando non si è già particolarmente esperti, porsi una cura di Alberto Basso per la UTET di Torino tra il 1983 e
di domande del tipo: il 1990. Si compone di tre parti: Il lessico (4 volI.), Le bio-
grafie (8 volI.) e una Appendice (1 vol.);
• Quanto dev'essere vasta la ricerca? • The New Grove Dictionary of Music and Musicians, o più
• Deve costituire un lavoro asé stante, che vede nella semplicemente il New Grove, edito a cura di Stanley Sadie
sima completezza l'elemento più qualificante del per la MacMillan di Londra nel 1980 (20 voll.)21; .
apporto scientifico? • Die Musik in Geschichte und Gegenwart. Allgememe
34 • Deve avviare uno studio monografico definendone i Enzyklopiidie der Musik, detta MGG, opera curata da 35
tomi e stabilendo lo stato attuale delle ricerche prima Friedrich Blume per la Barenreiter di Kassel e Basilea tra
cominciarne una nuova? (Questo è il caso che si V...l-ln,-" il 1949 e il 1986 (17 voll.)22.
più spesso quando si inizia una tesi.)
• Quanto deve essere dettagliata la descrizione dei Queste tre opere hanno sostanzialmente le stesse finalità,
menti? . ma il contributo che offrono è di diversa entità a seconda
• Quali fonti servono? delle voci. Innanzitutto le date di pubblicazione possono, in
• Quanto tempo c'è a disposizione (e quanti soldi)? qualche caso, condurre a informazioni più o meno aggior-
• È necessario e/o possibile compiere spostamenti nate, poi l'impostazione scieritifica generale, diversissima
propria sede di studio? Esistono alternative tra le fra le tre, porta a enfatizzare certi autori !J temi in maniera
necessarie che, a pari livello informativo, risultano . particolare. Dal punto di vista strettamente bibliografico l'a-
economiche finanziariamente? rea geografica e linguistica di appartenenza è responsabile
• Come arrivare a risultati pertinenti? della segnalazione di più scritti ora in italiano, ora in ingle-
• In che genere di formato è disponibile il materiale? se, ora in tedesco. Compatibilmente con la conoscenza delle
• Ci sono alcuni autori o editori ai quali è più nnnnll'h lingue straniere, che comunque non è mai motivo valido per
fare riferimento? l'ignoranza di un dato bibliografico (e non solo ...), è evidente.
• Si riesce a definire, almeno in linea di massima, quali
tori o case editrici sono più autorevoli?
• Esistono recensioni di quello che si cerca?
• Queste aiutano nella valutazione? Contribuiscono 21. Attualmente è in corso una nuova edizione riveduta e ampliata che, oltre aIYedizione in
ricerca con ulteriori titoli di riinando? volumi, comprenderà una versione consultabile online e in continuo a~giomamento: .
:u. Dal 1994 è in corso di pubblicazione un'edizione rinnovata e ampliata, sotto la direZIOne
di L. Finscher. Il piano dell'opera, prevede 21 volumi cosÌ suddivisi: voll. 1-9, en~iclope~a ~r
Ciascun testo va inoltre valutato cercando di capire l' Soggetti (1994-1998); indici dei voll. 1-9 - con cd-rom (1999) -; voll. 10-21, enCiclopedia bIO-
to intento dell'autore e/o almeno i punti più importanti. grafica (1999-2004); indici dei voll. 10-21 - con cd-rom (2005). Il testo della nuova MCC è
disponibile sia in tedesco che in inglese. .
,'1·
La tesi in Musica Il reperimento delle informazioni
..
r
. .
che una consultazione di tutte e tre le enciclopedie (per le Si tratta di uno strumento prezioso per completezza e atten-
quali hanno scritto moltissimi dei musicologi più autorevo- dibilità delle informazioni.
li) sarebbe ottimale23 . • RUDOLF EITNER, Biographisch-Bib~iographisches Quellen-
Un approccio di questo genere dovrebbe fornire materia- Lexicon, I l volI., Akademische Druck, Graz, rist. 1959-
le sufficiente per un'informazione di massima sull'argo- 1960.
mento della ricerca. Quando poi sono necessarie soltanto Questo repertorio è ancora molto attuale: comprende una
nozioni essenziali, il livello di approfondimento offerto dalle grande quantità d'informazioni bio-bibliografiche su
tre enciclopedie è - sempre tenendo presenti le loro diverse autori nati entro il 1770, fonti manoscritte e prime edi-
impostazioni metodologiche - più che sufficiente per qual- . zioni sino alla fine del XVIII secolo25 _
siasi esigenza scolastica di media portata. DEUMM, New
Crove e MCC informano dettagliatamente su forme musi- Numerosi aspetti della cultura musicale non sono
cali, teorie, stili, biografie, strumenti musicali e cronologie .. comunque organicamente compresi tra i lemmi dei dizio-
Per gli autori più importanti sono inoltre forniti, alla fine nari o tra le voci delle enciclopedie. Occorre allora ricorrere
delle voci e prima della bibliografia, i c~taloghi delle opere. alle appendici bibliografiche fornite in calce alle opere siste-
Le bibliografie, a loro volta, compatibilmente alla data di ste- matiche o alle monografie sui singoli argomenti. Esempi
sura, sono complete di riferimenti alle edizioni integrali e validissimi sono rappresentati dalle bibliografie che vari
parziali delle opere dei singoli compositori e alle monogra- autori hanno compilato per la Nuova Storia della Musica, a
fie più autorevoli. cura della Società Italiana di Musicologia, EDT, Torino 1991,
Ci sono poi anche alcune enciclopedie e dizionari storici o che escono periodicamente sul «Bollettino del Gruppo di
la cui consultazione può risultare ancora preziosa: Analisi e Teoria Musicale» (GATM).
3i
36 • FRANçorS J. Biographie universelle des musiciens, 8
fÉTIS,
volI. + 2 di supplemento, Firmin Didot, Paris 1860-1880,
2 a ed.
Particolarmente utile per la presenza di informazioni su
autori francesi non considerati da altri repertori.
• CARLO SCHMIDL, Dizionario universa~e dei musicisti, 2 voll ..
+ I di supplemento, Sonzogno, Milano 1937-1938. •
Anche in questo caso vi si possono trovare informazioni
relative ad autori italiani dell'Ottocento, altrimenti non repe- .
ribili. Poiché l'opera è stata pubblicata in periodo fascista,
tutti i nomi di battesimo stranieri sono tradotti in italiano24 .

23. Le informazioni bibliografiche fomite dalla nuova MGG sono più aggiornate rispetto a
quelle del DEUMM e del New Grove. Per quanto riguarda invece i contributi scientifici, se da .
?D lato lo studente inesperto li valuta soprattutto in base alla quantità di nozioni che offrono, '.
e anche vero che ciascuna enciclopedia è curata da un autore e da uno staff che risponde alle .
e~igen~ .d'impostazione scientifica - quando non anche ideologica - della redazione e ciò fa
di ogro smgola voce un riferimento bibliografico autonomo che va citato come se si trattasse
di un .articolo di periodico. In particolare, nel caso di ricerche su argomenti di vasta portata,
le VOCI del DEUMM, del New Grove e della MGG costituiscono autorevolissimi punti di par-
tenza, essendo firmate da alcuni dei massimi esperti del settore.
24. Questa osservazio~e, partico~armente evidente per l'opera di Schmidl. corrisponde
com.~que a ~ consolidata prassI ottocentesca e del primo Novecento secondo la quale, per
motiVi essenzialmente nazionalistici, i nomi di battesimo stranieri venivano "tradotti" nelle .
diverse lingue. Oggi, invece, si tende a mantenere la forma originale o al massimo a traslitte- 25. Per quanto concerne l'importanza di questo repertorio nella ricerca delle fonti musicali, si
rare i nomi appartenenti a lingue di non comune lettura. . rimanda al cap. 3.
3

Gli strumenti documentari

3.1 Orientarsi tra le fonti: 39


i manoscritti e le edizioni a stampa

Nel caso di una ricerca che preveda di mettere in luce la sto-


ria di una composizione musicale, occorre individuare docu-
menti che permettano di ricostruire l'"albero genealogico" del-
l'opera in questione. È un lavoro che, insieme all'impegno
bibliografico, prevede anche, almeno in parte, un approccio filo-
logico. La musica ha come sue fonti storiche primarie essen-
ziahnente due tipi di documenti: i manoscritti e le edizioni a
stampa. La genesi di una composizione ha a sua volta come La gerarchia
fonte di assoluto riferimento quella di cui più si possa accerta- tra le fonti
re la vicinanza all'autore: il manoscritto autografo - o una sua
eventuale tradizione - è quasi sempre il documento più auto-
revole ai fini dell'identificazione del contenuto testuale e della
collocazione cronologica dell'opera tramandata. Lopera <<oon è
un oggetto reale né ideale, ma intenzionale: la creazione imma-
ginata, che il compositore ha notato in un testo perché possa
risuonare per il tramite dell'immaginazione del cantante e dello
strumentista e parli così all'immaginazione dell'ascoltatore»I.

I.La definizione è tratta da un importante testo sulla filologia musicale: G. FEDER, Filologia
musicale, il Mulino, Bologna 1987. Per una trattazione ampia e aggiornata dell'argomento cfr.
La critica del Imo musicale, a cura di M. Caraci·Vela, LIM, Lucca 1997.
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

L'edizione a stampa è generalmente su un gradino più quei brani che, grazie alloro successo di pubblico, si vedo-
basso del manoscritto, la sua attendibilità è variabile a . no palleggiare i diritti d'autore e le ristampe da una casa edi-
seconda che essa sia la prima edizione apparsa o una suc- trice all'altra. Come evidenziato dalla tabella I del capitolo 2,
cessiva, che contenga introduzioni o dichiarazioni di revi- non bisogna poi trascurare le fonti storiche indirette (vedi
sione dell'autore2 , che sia completa o lacunosa. testimonianze storiche): queste infatti possono fornire
Le fonti La storia della musica rende le cose un po' più complesse informazioni determinanti su aspetti della genesi, del con-
musicali di quanto possano sembrare a prima vista. Evidentemente, tenuto testuale e della tradizione che una fonte primaria non
nella storia per tutto il repertorio sino al Quattrocento, i manoscritti offre.
sono l'unico mezzo di trasmissione, ma, già per la polifonia Ogni periodo storico pone particolari problemi alla musi-
del tardo Medioevo, la consuetudine di scrivere su tavole di cologia per quanto riguarda la ricerca e la relazione delle sue
cera ha fatto sì che in moltissimi casi la musica si sia con- fonti. In questo caso gli studi e i repertori specifici sono
servata, anziché sotto forma di autografi, in copie di respon- quasi sempre il sussidio più utile e rapido cui fare riferi-
sabilità non primaria. Questo aspetto è caratteristico per il mento.
repertorio del Cinquecento, conservato nelle edizioni a Per gran parte della produzione sino al 1800, il IIRISM
stampa, monografiche o antologiche, degli autori più impor- Répertoire International des Sources Musicales (RISM) con-
tanti. Con l'affermarsi definitivo delle tecniche di stampa, . sente di individuare gli esemplari conservati nelle varie
anche i compositori cominciano a occuparsi della revisione biblioteche:
delle loro opere: in tal caso la presenza di una presentazione
(spesso in forma di dedica) è indice della probabile autore- un catalogo a cura della Società Internazionale di Musicologia e
volezza editoriale della fonte 3. Con la contemporanea pre- dell'International Association ofMusic Libraries (IAML), con sede
senza di manoscritti e stampe, il rapporto tra le fonti e l'in- a Kassel (ora a Francoforte), destinato a comprendere tutte le opere
40 tenzione creativa si fa complesso in funzione della loro tra- musicali, tutti gli scritti sulla musica e i libretti di tutto il mondo 4
dizione superstite e delle loro varianti. che possono essere individuati dal punto di vista bibliografico,
compresa la musica monodica, le fonti liturgiche, le raccolte di
Il periodo ottocentesco si caratterizza invece per la quasi canti religiosi, i trattati e metodi, i libri e periodici sulla musica
totale assenza di datazione all'interno delle edizioni a stam- ecc., dalle origini fino al 1800 circa, manoscritti e a stampa, senza
pa: la loro datazione è un altro compito cui il musicologo : dati biografici se non data di nascita e di morte degli autori, con
deve saper far fronte; il manoscritto poi, dovuto alla figura l'indicazione dei luoghi di conservazione dei documenti mediante
professionale del copista, torna ad assumere un ruolo parti- sigle4 .
colare nella tradizione di molto materiale strumentale.
Occorre poi sottolineare come, prima del ventesimo secolo, Oltre all'ausilio per individuare la localizzazione di un
dati i costi sempre relativamente elevati della stampa, molta documento, il RISM fornisce, quando noti, dettagli sulla
musica sia circolata soltanto in forma manoscritta legata alle datazione e sull'entità (maggiore o minore completezza) di
più immediate esigenze esecutive. una fonte. La sua struttura prevede tre serie: una in ordine
Il Novecento vede infine la definitiva prevalenza delle edi- alfabetico per autori (A) - di opere di un singolo composito-
zioni a stampa. La valutazione critica di una fonte sta spes- re - una sistematica (B) e una che fornisce informazioni
so nella capacità di sapersi orientare fra i numerosissimi sulle biblioteéhe e sulle raccolte musicali5 (C) detta Directory
prodotti dell'industria editoriale, specialmente nel caso di ofMusic Research Libraries (cfr. par. 3). Nella figura 2 è ripor-
tata una tipica scheda RISM in edizione cartacea.

2.. Le bozze con correzioni autografe, quando presenti, sono fonti con un grado di autorevo.
lezza pa? o ~nche superiore a quello del manoscritto autografo. 4. Guida alla descrizione dei manoscritti musicali, a cura di M. Gentili-Tedeschi, Istituto
3: AI~?-I ~Sl s.o~o ~mblematici: nella storia dei madrigali di Claudio Monteverdi, le introdu- Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche,
ZIOnI al smg~h. h~n sono sempre di rilevante importanza per la valutazione storico-critica Roma 1984.
delle comJ?Oslzl?~I; nel caso della produzione di Arcangelo Corelli poi, la testimonianza che 5· Con tutta la documentazione possibile circa la natura e la consistenza di ciascun fondo
ne pos~edlamo ~ mteramente frutto di una sua operazione di severa, sistematica e ordinata musicale, la sua storia e quella della biblioteca a cui appartiene e ancora, di quest'ultiIna, indi-
recensIOne finalizzata alla pubblicazione a stampa. cando il tipo di cataloghi disponibili e di servizi erogati.
La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

Figura 2. Esempio dl scheda RISM


Figura 3. Esempio di scheda del Vogel

io[
Nome dell'autore PALLAVICINO 2409 - (De) RORE Cyprien (1577) - Di Cipriano di Rore il Terzo Libro de'
Benedetto Madrigali, dove si contengono le Vergini, et altri Madrigali. Di nuovo con ogni
Eventuali attribuzioni Diligenza riveduti, et ristampati con l'aggiunta di alcuni altri Madrigali, pur del
della scheda ~ (Die Redaktion dankt He"n Pro! Medesimo autore, novellamente messi in luce. A cinque voci. In Venetia, per
Peter Flanders fUr seine Beratung) Plinio Pietrasanta. 1577.
!
Genere musicale .- GEISTLlCHE
5 fase. In 8° (C.A.T.B·5.), pago 49, (l)
VOKALMUSIK
Vergine bella, che di sol vestita (Petrarca) 1
Descrizione Sacrae dei laudes, oeto, et una duo- Vergine saggia e del bel numer'una (seconda parte) » 2
bibliografica e, decim, duae vero sexdecim voci bus Vergine pura, d'ogni part'intera (terza parte) » 3
in fondo, Vergine santa, d'ogni gratia piena (quarta parte) » 4
tra parentesi quadra,
.- concinendae, ac omnium instru-
mentorum genere accomodate;
Vergine sol'al mondo, senza exempio (quinta parte) » 5
Vergine chiara e stabil'in eterno (sesta parte) » 6
un numero progressivo adite etiam infimae partes proorga- Vergine, quante lagrim'ho già sparse (settima parte) » 7
di citazione no continuato. - Venetia, Ricciardo Vergine, tal'é terra e post'in doglia (ottava parte) » 8
Amadino, 1605. -St. Vergine, in cui ho tutta mia speranza (nona parte) » 9
[771
Sigle delle biblioteche Vergine humana e nemica d'orgoglio (decima parte) » 10
D-brd B(org), MOs(l:s, A, T, B;II:S,
dove sono conservati Il d1 s'appressa et non puot'esser lunge (undicesima parte) » 11
A, T,B), Rp (I: S, A, T, B;II: S, A, T) - Quando lieta sperai sederm'all'ombra et cantando obliar » 12
42 gli esemplari .- CB Lbl (kpl?; I:S, A, T, B;II:S, A, T, A che con nuovo laccio, donna, legarme d'ardente desio » 13 43
(ne viene specificato B;org), Ore - I Mc - PL GD (AI, BI, Bianca neve 'I bel collo, il petto latte » 14
il numero) SII, org) lasso, che mal accorto fui da prima nel giorno (Ariosto) 15
S'honest'amor può meritar mercede et se pietat'anchor (Petrarca) 16
[... )
Ond'io spero ch'in fin al ciel si doglia » 17
Quela vago impallidir, che 'I dolce riso d'un amorosa » 18
Conobbi alhor sì com'in paradiso » 19
Quando non c'è scritto nulla tra parentesi tonda, vuoi dire che uno o tutti i Qual donn'attend'a gloriosa fama di senno, di valor » 20
docu~enti sono con~ervati pe~ intero, altrimenti vengono indicate le parti Ivi 'I parlar che nullo stil agguaglia (seconda parte) » 21
vocali e/o strumentali, oppure I fascicoli posseduti dalla biblioteca. S1 traviato é 'I folle mio desio a seguitar costei » 22
E poi che'l fren per forz'a a sé raccoglie (seconda parte) » 23
Se voi poteste per turbati segni, per chinar gl'occhi » 24

Il Vogel l!n catalogo particolarmente meritorio è quello stilato da [...) l-Be: compI. I-Fec: compI. Pl-Wn: CAS. I-Nn: A.
Emll Vogel, Albert Einstein, François !.esure e Claudio
Sarto~i sulla Bibliografia della musica italiana vocale profana .
pubb~cata d~l 1500. al 1700, Staderini, Pomezia 1977 (3 I dati citati sono nell'ordine: numero della scheda, trascrizione diplomatica del
volI.) : contiene, dIversamente dal RISM, anche l'indice frontespizio, indice dei brani con indicazione dell'autore del testo letterario
delle composizioni presenti in una pubblicazione e un indi- (quando noto), sigle delle biblioteche che possiedono le copie.
ce degli incipit del testo letterario. Nella figura 3 è fornito un • 'C.

esempio di scheda del Vogel.


Recentemente è stata avviata un'iniziativa di ulteriore
aggiornamento sistematico della documentazione sulle
~:b~~::ef~a ~ersione fonti trattate da Vogel e collaboratori: si tratta del progetto
L;~Ot
a ure
a: di q.uesto repertorio si deve ai soli E. VogeI e A. Einstein come '
~e ~lcten wel.tllchen Vocalmusik ltaliens aus den Jahren 1500-1700: enthaliend die .
rotto ,Madngale, Canzonette, Arien, Opero, et., G. Olms, Hildesheim 19 6 2..
Vogel 2000, a cura di Marco Giuliani, che mediante la com-
pilazione di un database mette a disposizione
Gli strumenti documentari
La tesi in Musica

i testi completi di tutto il repertorio di polifonia in lingua italiana


--
Figura 4. Esempio di scheda del repertorio Mayer Brown

sulla traccia del proprio Catalogo-repertorio delle villanelle alla napo-


____------------------------------~-----------------'h
~
letan~, canzo~et~ e forme affini e minori [... 1, incipitario poetico. [1586 ]2
musICale e bIbh.o~fico di 13.000 titoli (Argentarium, Trento FACOLl, MARCO
199?). Tale a~chI~~, che c~nsente di raccogliere e presentare le [II primo Libro d'lntavolatura d'arpicordo]
partiture ~USIC~I. In notazIone moderna (e dove possibile anche
q~el1e an~0e~ e In avanzata fase di allestimento disponendo di Facoli's second book ofkeyboard music was printed in 1588 (=1588 /3). No
dIverse mIgliaIa di testi poetici completi e di circa ottocento brani copies of a fìrst book have ever been found. At least one composition from
musicali in massima parte inediti? this last fìrst book may appear in GB: Lem, MS 2088 (22 fols. In keyboard
score). l Fol. * I ofthe manuscript is headed "Laus Deus M.D.LKKKVI./Libro
l'Italia Per quanto riguarda l'attività di ricerca e censimento dei de Intavoladura di arpicordo./F.A.P" The music begins on fol.*2 = foll. The
e le fonti fondi musicali in Italia, va assolutamente citato l'Ufficio fìrst composition (on fol. I) is headed "Passemezo di nome antich di mar-
musicali Ricerca Fondi Musicali (URFM) di Milano, fondato nel 1964.
da Claudio Sartori e Mariangela Donà - come ufficio musi- . cho facoli veneto".
The remaining ten compositions in the manuscript, listed below, are supe-
cale della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano - dal rius and basso seguente parts from vocal music (nos. 4,5,7 and 8), dances
1978 presso la Biblioteca del Conservatorio G. Verdi di (nos. 2, 3, and 9- 11 ), and one canzona (no. 6).ln one case (no. 9) the upper
Milano. Il suo lavoro, attualmente svolto sotto la direzione di set of staves contains two superius parts, for the most part in parallel thirds.
Massimo Gentili-Tedeschi, è finalizzato alla costituzione e Presumably the manuscript was arranged for a keyboard player to accom-
all'~ccrescimento del catalogo nazionale della musica mano- pany a vocal or instrumental ensemble. This abbreviate score might al so
scntta e a stampa fino al 1900 e collabora come struttura- have served the player as the basis for a semi improvised solo performance
guida di SBN-musica (cfr. cap. 4). of the dances, and perhaps of the others compositions as well. 4S
. ~ncora ~ pr.oposito delle fonti italiane, va segnalata l'atti-
44 VItà ~el penodICo «Fonti musicali italiane», annuario edito a
parti:e dal 19?6 dall~ S~cietà Italiana di Musicologia e dal Fol.
210V Pavana detta la Paganina
ComItato ?azlOnale I~hano musica/Unesco (CIDIM) che
3 12 Balletto detto il Fantino
prose~e Idealmente il percorso compiuto dalla serie di
4 13 Vestiva i colli (Pala IX, 117: Palestrina)
volur~ll L~ font~ musicali .in Italia. Studi e ricerche, editi dagli
514 S'hai tu
s~e~sI enti tra il ~987 e il 1993. Gli argomenti trattati dalla
nVIsta sono OVVIamente legati alle fonti musicali italiane 61 5 La Capirola (1584, nO.l: Maschera)
7 16v Un gay bergier (RieH 11,462: Crequillon)
(anche prov~nien~ ~a collezioni straniere), ma vengono
8 18 Dilectus meus loquitur
an~he pubbhcate blbhografie ragionate su argomenti speci-
9 19v Corrente vesta
fi~I, spogl~ e re~esti di periodici, inventari, regesti o edizioni
10 21 Baleto favorita
~I .carteg~ ~ dI ~ocumentazione d'archivio, cataloghi tema-
11 21V Baletto detto il Marino
tiCI, studi dI stona del libro e di editoria musicale.
Il Mayer U? lavoro simile al repertorio di Vogel è stato fatto, per la l: l'm grateful to Alan Curtis of the University of California at Berkeley and
Brown mUSICa strumentale, da Howard Mayer Brown nel suo to H. Colin Slim of the University of Chicago for having brought this manu-
Instrumental. Mu~ic Printed Before 1600: A Bibliography, script to my attention. The manuscript is briefly described in HuskC, p. 257·
Harv~rd Umve~sIty Press, Cambridge 1967: un repertorio
che npro~uce dIplomaticamente il frontespizio delle fonti a
stampa CItate, ne descrive l'esemplare in volume e ne forni-
sce lo spo~lio dei brani qmtenuti. Il repertorio comprende, relativo alle biblioteche e alle loro sigle, uno delle fonti ordi-
oltre alla hsta delle opere, anche cinque diversi indici: uno nate per tipo di notazione adottata, uno relativo ai diversi
mezzi esecutivi, uno dei nomi, uno degli eventuali capover-
si e dei titoli di ciascun brano (dal momento che buona parte
7. I:infonnazione citata è tratta dal sito internet della Società Italian d' M . l '. della musica strumentale anteriore al 1600 deriva dalla tra-
bbcc.unile.it/sidm.htm. a l USICO ogla.
La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

scrizione di opere vocali). Oltre alla documentazione siste-


;"'stici comunali e privati. Un documento viene depositato
matica, per ogni fonte a stampa è prevista anche una breve s... , di . d
'in un archivio quando, dopo un certo nu~ero anllI, per :
scheda esplicativa di carattere storico-filologico. La figura 4
presenta una scheda del repertorio di Mayer Brown. la sua funzione di uso corrente preVista da
dalla legge .
.
Ovviamente le città che hanno vissuto protagomste avve~
Per ricerche concernenti opere più moderne, la sistemati-
nimenti storici di particolare rilievo e ospitato importanti
cità dei repertori è minore di quella delle serie del RISM e
nuclei di potere detengono anche gli archivi più importanti e
per supplire a questa lacuna si deve ricorrere anche a stru-
menti pensati in origine per un'utenza non specializzata. grandi. A volte gli archivi di Stato possono ~nt:are m.p~~se~­
so anche di archivi privati (attraverso donazIOm, acqulSlzIOllI,
Per una documentazione sulla musica a stampa dell'Ot-
tocento esiste un catalogo annuale delle pubblicazioni musi- oppure semplicemente prendendoli in d~~osito). ~n pas~at~
hanno anche preso possesso degli archlVl delle I~tituZIOllI
cali relative ai paesi di lingua tedesca e a quelli confinanti,
ordinata sia per autore che per forma e/organico: religiose soppresse in epoca illuminista e napoleomca. .
All'interno di un archivio si nascondono spesso testimo-
I cataloghi nianze indirette sul passaggio di musicisti in una certa città,
commerciali
• Handbuch der musikalischen Literatur, a cura di c.P. sull'acquisto di libri, su avvenimenti di varia rilevan~a 0~
Whistling e A. Hofmeister, Leipzig 1844 (i primi tre volu-
dell'Otto- mi); magari hanno influito sulle vicende del documento dI CUI Cl
cento
la stessa pubblicazione continuata come Handbuch der si sta occupando. . .
musikalischen Literatur, 1844-67 (volI. 4- 6 ); Anche nelle biblioteche delle camere di commercIo a
volte è possibile ricostruire la storia delle aziende che si
• i volI. 7- 1 9 come Hoftneister's Handbuch der musikalischen
Literatur, 1868- 1943. sono occupate di musica.
La datazione di quasi tutte le edizioni settecentesche e La datazione
46 ottocentesche è un problema spinoso che, a maggior ragio~e, delle
. Lo ~copo più imme?i~to è quello di documentare la pub- stampe 47
richiede un fiuto da segugi. Alcuni repertori possono fomITe
bhcazlone dI manoscntti e di fornirci indicazioni per datare
la stampe. un aiuto: lo Hofmeister, vista la sua cadenza periodica, sug- sette-
gerisce degli estremi di datazione per i.tit?li citati ~n cias~n ottocentesche
Un altro strumento utile per il repertorio ottocentesco,
volume ma chi ci assicura che questi SIano stati effettiva-
soprattutto per la ricchezza delle informazioni che contiene
mente inseriti con regolarità assoluta? Pazdirek, dal canto
anche su autori poco conosciuti, è lo Universal-Handbuch der
Musikliteratur, di F. Pazdirek, Pazdirek & Co., Wien 1904- suo, permettendo di ricostruire il ca~o~o degli ~u~ori,. è un
1910 (18 volI.). Questo catalogo, nato per esigenza del mer- supporto per eventuali controlli incroc~atJ. ~o~ notiZle.bIOgra-
fiche e testimonianze di ogni genere dI CUI SIa dato disporre.
cato ~ditoriale più che per la consultazione, cita - per auto-
La consultazione e la ricerca di cataloghi delle singole
r~ ? titolo e numero d'opera -le musiche a stampa disponi-
case editrici è un altro espediente da suggerire. Comunque,
blh sul mercato al momento della sua uscita e spesso risul-
la lettura dell'introduzione che Donald W. Krummel antepo-
ta utile per l'attribuzione di brani non originali (adattamen-
ti o trascrizioni). ne al suo Guide for Dating Early Published Music9 è un ~uto­
revolissimo punto di partenza. Nella scheda l vengono npor-
tate alcune delle utilissime indicazioni suggerite dall'autore.
. ~onostan~e la q.ua~tità di strumenti documentari a dispo-
Cecil Hopkinson, insigne musicologo, bibliotecario oltre
SIZIone degh StudIOSI, la ricerca di informazioni sulle fonti
no~ se.mpre viene soddisfatta dalla consultazione dei reper-
tono Cl sono molti casi in cui il compilatore di bibliografie
.il
d:ve assu~ere ruolo di "investigatore" per poter rintrac- 8. Si tratta prevalentemente di tracce dell'attività amministrativa, contabil~, anagrafi~ ecc.
CIare un mlstenoso manoscritto o una stampa che sembra- l:archivio termine forzatamente generico, è una struttura che comprende I documenti. p.r?-
no provenire dal nulla. dotti da persone fisiche o giuridiche, enti pubblici e privati nel. corso ~ella loro a.ttiVltà.
Le fonti Altrettanto variabili risultano le modalità e gli accessi alla cons~tazlOne de.1 docum~ntI, n~~­
A questo punto può risultare utile consultare il materiale
d'archivio ché gli enti stessi che amministrano gli archivi: stati, camere di commerCIO, collegi notarilI,
conservato presso gli archivi. Gli archivi sono di quattro tipi: fondazioni ecc. al .1' 'bl' h I
di Stato (nei quali confluiscono anche quelli notarili), eccle- 9· Cfr. D.W. KRUMMEL, Guide for Dating Early Published Music: A Manu o; BI IOgrap yca
Practices, Barenreiter, Kassel 1974.
Gli strumenti documentari
Lu tesi in Musica

I Cuidefor Dating Ear/y published Music


che vero e proprio "Sherlock Holmes" delle sette note, è riu- Scheda 1. D.W. Krumme,
scito nel suo Dictionnaire des éditeurs IO a risolvere molti pro- ;---- , Q t regole inten-
blemi di datazione ricostruendo la storia dei vari traslochi le basilari per la datazione della mUSIca. es e
delle case editrici musicali di Parigi. Poiché sul frontespizio ::~~ costituire un aiuto per il principiante ~he debba lav,orare co~
delle edizioni è quasi sempre presente !'indirizzo della casa , 'oni musicali non datate; in ogni caso, dloro proposito ~ que
ed IZI l'' t d' più importanti, non
editrice, Hopkinson ha individuato tutte le testimonianze e d' riassumere sottolineando I, I me o I ,
le date di eventuali traslochi da una sede all'altra, cosi da lo elilo di banali~zarli riducendo le operazì~nì, ~i datazl~ne ,alla
indicare, per ogni nuovo indirizzo, un lasso di tempo speci- qu , lici a licazioni di pochi principi conVenIentl,[, ..]
stregua di semp pp ,. d 'd e innanzitut-
fico e ... almeno in parte, il gioco è fatto. n la finalità specifica di stabilire una ata, SI e~ '1 fi
1) Co ' d' , diZione o I ron-
Considerando una partitura generica, teoricamente senza to part'lre dal frontespizio [.. ,]; 2) le pagine I un e
problemi di tipo storico, una prima evidente osservazione è , , h no numeri di lastra: si può altrettanto spesso
tesplzlo spesso an I '
che di un medesimo brano possono esistere svariate edizio- stabilire una data approssimativa consulta~do una crono o~la
ni anche molto diverse fra loro: a volte cambia la diteggiatu- , tali numeri presso il determinato stampatore, 3)
della sequenza d I ' I 'ttà e
ra, a volte l'articolazione fraseologica oppure espressiva, la l' ditore di solito, indica il suo indirizzo (quasI sempre, a ~I
dinamica, le note stesse. Lungi dall'essere arbitrari, tali mu- e , la via e il numero civico): alcuni repertori aiutano
tamenti hanno origine da fattori inerenti sia la composizio- spesso anche ' h periodo quell'editore ha lavorato
frequentemente a sapere In c e" " " , ressO la loro
ne che la fase editoriale. Per esempio, può accadere che esi- , uell'indirizzo; 4) alcune ediZIOni disponibili P ,
stano più versioni autografe di uno stesso brano in cui il ~c~sa" sono spesso indicate in altre della st~ssa pro~en~:~~
compositore ha modificato gradualmente alcune indicazio- spesso ciò accade sulla terza o quarta di copertl~a sotto or h
ni; oppure un editore o un curatore (indipendentemente [ . 'I (d )] Le date già note, anc e se
pubblicità del catalogo editOria e n ,r,. . " , enzionate, 49
dalla volontà dell'autore) possono aver deciso di fornire una , d'" contenenti la notizia o a ediZIOni m
48 relative a e IZIOnI " .) ,_
versione facilitata, o una trascrizione per un altro strumen- sono d'aiuto per la datazione dell'edizione In questione, 5 un o
to, o ancora un'edizione filologica che confronti le diverse , ubblicata prima di eSsere stata composta. La
pera non viene p Il '
fasi di stesura di una stessa opera. rima edizione appare abitualmente nel periodo de a ~ua"P6r1)ma
TIpoIogia Nel campo delle partiture a stampa si possono individua- P I è so etta a molte ecceZIOni, se
e finalità esecuzione ma questa rego a gg d I
re due tipi di edizioni: 'a ' resenta un timbro del venditore o la firma e com-
delle edizioni una COpi h P , ha messO una data allora l'edizione è apparsa pre-
musicar. le edizioni critiche; pratore c e VI ' . d'
cedentemente a quest'ultima; 7) indizi sulla ~at~ ~ sia I compo-
I.
2. le edizioni pratiche. " d Ila musica che di pubblicazione dell ediZione - posson~
Slzlone e , d Il 'I d Ila mUSI-
essere forniti dall'aspetto visivo della Copia, a o Stl e e ,
Questa distinzione non implica una valutazione, inoltre
ca, da legami con eventi specifici (sia nel testo che nell~ 8d)~dl~a t~
non è un argomento di cui intendiamo occuparci in questa '" ' s esSO dall'ammontare del prezzo, e a
sede: si tratta soltanto di una bipartizione di comodo che In un Illustrazione) e P , ' I h' b'bliografie. Se si è
permette di tracciare un ampio spartiacque in mezzo alla ven ono spesso assegnate In altri cata og I o l .
gl t ert'l che la copia da datare sia la stessa della clta-
sterminata quantità del materiale esistente. asso utamen e c , (h va
, ' 'fida del compilatore del repertorio c e non
Il fine di qualsiasi edizione musicale è quello di offrire una zlone e se CI SI I rs e
versione realistica e facilmente leggibile delle intenzioni del acce~ato acriticamente), si può usare quella data; 9) t~nrtto gna\i Pd~
. " t' no raramente tanto IO u
compositore, la cui forma archetipa è manoscritta oppure in cialisti quanto i prInClplan I so ,
'h ualche altro studiOSO non possa
una stampa princeps. Allo scopo di fornire un prodotto il più essere assolutamente certi c e q
, , r (per esempiO 'd
usan o
completo possibile, il curatore di un'edizione fa appello a una mi liorare il loro lavoro, SI sia sempre cau I, ' . , , ' r-
g , " " 'rca" e altri accorgimenti qualificativI, SI P e
serie di competenze funzionali alle esigenze del risultato fina- approssimaZIOni, CI , "
ferisca poi la datazione più tarda su quella anteriore) e SI Citi sem-
ova addotta per l'assegnazione delle date.
pre Ia pr (Trad, dell'autore)
IO.Cfr. C. HOPKINSON. Dictionnaire des tdikurs de musique français, a cura di A, Devriès,
Minkoff, Genève 1979, voI. I, Des origines à environ 1820 (in due tomi), voI. II, De 1820 à 1914,
Gli strumenti documentari

le: se sarà soltanto un'edizione pratica, i suoi interventi servi-


--
scheda 2. Alcune importanti case editrici musicali
ranno per chiarire la prassi esecutiva (il più evidente è quello DI EDIZIONI URTEXT
della diteggiatura) e le caratteristiche notazionali (scioglimen-
ClnÀ
to dei simboli di abbellimento, traduzione di indicazioni EDITORE
espressive o agogiche in una lingua diversa); se invece il cura- .
tore vorrà fornire una visione critica dell'opera in questione, Munchen
Henle london
dovrà avvalersi di competenze filologiche, semiografiche e Peters Kassel
semiologiche, analitiche e storiche, sempre facendo riferi- Barenreiter
mento (quando possibile) a più fonti - possibilmente tuttell -
DI EDIZIONI IN FACSIMILE O IN RIPRODUZIONE ANASTATICA
di uno stesso brano di cui poi commenterà le caratteristiche.
Secondo esigenze di compilazione più dettagliate, esisto- CinA
EDITORE
no anche, all'interno delle tipologie di pubblicazione di
materiale musicale, delle sottospecie di denominazioni. Mi Akademische Oruck-und Verlagsanstalt Graz
sembra prolisso fornire un elenco che sarebbe sicuramente Kassel
Barenreiter
incompleto, ecco quindi alcuni esempi dei più comuni. Wiesbaden
Breitkopf & Hartel
NewYork
Broude Brothers
Tra le edizioni pratiche: Paris
COOERG-UCP
Bilthoven
Creighton london
Trascrizione: quando una composizione scritta per un deter- Da Capo Press
Bologna
minato strumento o organico viene elaborata per render- Arnaldo Forni
Wiesbaden
ne possibile l'esecuzione con uno strumento o un organi- Otto Harrassowitz 51
New York-london
50 co diversi; quando una composizione viene trascritta dalla Johnson Reprint
.--- laaber
notazione antica originale a quella moderna. laaber-Verlag
Genève
Minkoff Reprint
Hildesheim
GeorgOl ms
Revisione: quando un brano viene sottoposto a un lavoro di leipzig
Peters Reprints
controllo da parte di un curatore che ne emenda eventua- Milano
Ricordi
li errori o suggerisce particolari versioni di passi di dub- Firenze
SPES
bia interpretazione e, spesso, aggiunge la diteggiatura.

Edizione facilitata: a scopo didattico o destinata al mercato Monumenti' sono edizioni molto vaste che compren~ono
dilettantesco: consiste nel ridurre le difficoltà tecniche di una ce~ raccolta di brani con fin~lità d~ documenta~::
un brano mantenendone tuttavia le caratteristiche melo- storica, Sono spesso legate a particolan, aree, geo~ ,
dico-ritmiche salienti per permetterne un'esecuzione sod- . ti' generi' questo tipo d1 ed1z10ne e
oppure a d etermma, "lef2
disfacente anche da parte di un esecutore inesperto. anche conosciuta con il termine tedesco Denkma '
Tra le edizioni critiche: Urtext: dal punto di vista filologico, un Urtext ~ un'edizione
musicale basata su un solo esemplare; tuttaVIa con questo
Edizione integrale: si tratta dell'edizione completa di un cor-
pus compattò di brani (accomunato dal genere o dalla
paternità) - particolarmente notevoli sono in questo - - - - - - : - - : : - .- " " edizioni dal momento che sono state pubblicate in

=
campo i volumi di opera omnia dei vari compositori, u. Purtroppo, m?lte di queste Imponenti entano ~ indice collettivo; in tal caso, a meno che
un lungo lasso di tempo, s~sso .n~n pres "tiche cataloghi temalici, monografie ecc. - non
non lo si ricavi da altre fonti - blbho,~e ~ : ingoio volume. Alla categoria dei monu-
rimane altro da me che ricorrere ali m : de sMusik- Monumentos de la MUsica Espafiola;
menti appartengono collane come: Das E .. 1. U " ~r der Tonkunst in Osterreich ecc.
Musica Britannica; Denkm4/er deutscher To ....unst,
II. Non è il caso d'inoltrarsi qui in questioni dì filologia e stemrnatica.
La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

nome si indi~a spesso un'edizione che intende fornire


almeno nelle Intenzioni del curatore la "c.onte orI" .: genere di bibliografie, genericamente definite in inglese
di' di ,v ~mm reference material, comprendono opere di tipologia piuttosto
un opera o un gruppo di opere. Naturalmente l'in-
!::nto ~el curatore è tanto più attendibile quanto più varia che vanno dai repertori bibliografici aggiornati perio-
enta il numero delle fonti primarie disponibilF3. dicamente, alle enciclopedie, ai repertori storici, alle biblio-
grafie ragionate ecc. Un approccio consapevole alle opere di
Facsimile: è un'edizione che offre l'esatta n'prodUZ1' ( . supporto - ma reference material ha decisamente un signifi-
l' el c. one non nel cato più compatto e icastico - deve tener conto che si tratta
co on ~ n ~ormato, nel qual caso si chiama riproduzione
anastatica) di una fonte manoscritta o di um a stampa. di strumentj per la consultazionel 6 riguardanti un nucleo di
argomenti o di personalità circoscritto.
Quando ho descritto alcune enciclopedie musicali (cfr.
3·2 I sussidi bibliografici par. 2.3) non le ho assimilate al reference material: in effetti
anche questo tipo di testi possiede tutti i requisiti per essere
Tra le !o~ti informative escludiamo i classici e includiamo . definito materiale di supporto, tuttavia, per un intento didat-

;:~:~tiild~~~~~:~:e
menta . d' . l
"~~~:~::b~~I~~gre~~~o?!~liOgrafìCi, vdOll~
' ovvero a ocu-
tico, preferisco separare la trattazione per evitare - spero
non solo per eccesso di zelo - che la consultazione delle
re e In IClzzare a totalità almeno in teoria dell l tt enciclopedie venga considerata come un momento della
pubbli~ata .nel settore; i repert;ri tout court, che 'incl:d:n er.atura ricerca che può sostituire l'esame degli altri repertori.
cedenti e SI estendono all'inventario di enti' o.. pre-
le o di l' , persone, eventi ecc' Ancora una volta è importante ricordare come soltanto
pere consu tazIOne, che includono tutti' . ti' . d' ".,
anch tru ' I pl I reperton ma una certa esperienza e una delimitazione assolutamente
es, me~ti non repertoriali, come le enciclopedie i trallitti e precisa del campo d'indagine possono indirizzare la ricerca
52 an~~e ~h stessI "classici", spesso sotto fonna di app 't' Il
ediZIOnI critiche C'è d . OSI e co ane o in un senso piuttosto che in un altro; in ogni caso, nono-
funzional . " a aggIUngere, con una forte connotazione stante le oggettive difficoltà, la preparazione di un contribu- 53
'. e, ~tto CIO che possa servire come accesso alle infonn _
Zlom profeSSIOnalmente utili senza alcun' d l a, to scientifico dovrebbe sempre aspirare a una ricognizione il
., . ' nguar o per a natura
pIU o meno repertonale, di consultazione o addin'ttu d ' più possibile completa della letteratura e delle fonti esisten-
t . d' tal· ti , r a ocumen
ana I I onti che si sono allargate anche a . d' , - ti sull'argomento.
associazioni case editti'ci' l' t d' di ' peno ICI, newsletter, La grande eterogeneità dei sussidi bibliografici richiede
, , IS e I SCUSSIOne e altri tru 'l
tronici disponibili in reteI5. s menti e et- '
spesso una valutazione selettiva che permetta di utilizzare il La
materiale più utile ed evitare dispersioni di tempo, di energie valutazione
Finalità
dei repertori
Le ~~bliografie non sono sempre finalizzate a fare da e di denaro. A volte è sufficiente esaminare il frontespizio e dei repertori
bibliogrrid
ap~en I~e: suppor:o ad altre ricerche, spesso _ e in uesti l'indice di un repertorio per capire se può esserci utile, altre
caSI la bIblIografia SI presenta in tutti ' . . ~ volte può anche essere opportuno individuare quali sono le
getto autonomo d' . 1 SU~I caratten dI sog-
all" D . 1 ncerca - sono specIficamente dirette finalità più specifiche del compilatore oppure i limiti crono-
In ormazlOne su un determinato argomento. Questo logici e/o geografici del suo lavoro. Naturalmente la data di
pubblicazione del volume costituisce il termine post quem
non oltre il quale bisogna cercare le informazioni. Occorre
sempre valutare l'attendibilità e la validità scientifica del lavo-
13· Queste fonti, non sembri eccessivo ricorda l
autografi, i manoscritti dovuti a co ' ti ' r? n~ovamente, comprendono: i manoscritti ro di cui ci si vorrebbe servire. Va, per esempio, letta la pre-
zioni a stampa risalenti a una dataP~S , q.ul~lh stilati sotto la supervisione dell'autore le edi fazione dell'autore, in modo da verificare se gli intenti dell'o-
, , m cw autore r " ,-
annotazlOlli manoscritte dell'autore, e a ancora In VIta, quelle che presentino
pera, i suoi limiti cronologici, le sue esclusioni rispondono
14· Il ,controllo bibliografico nazionale deve ""
ne editoriale di un paese' dovrebbe' d al permette~e l ~dentifìcazlone dell'intera produzio-
territorio nazionale agcriomare l etualmente recensIre l documenti a stampa pubblicati' sul
' li
blb '". even mente i r 11'ti t ' "
ografia retrospettiva che cons'd ' , 1.0 erntonali (come nel caso di una
, , l en un paese l cw confi' l'"
commClare (ancora nel caso di una bibli fia ':lI po ltlO sono mutati nel tempo),
paese (N,d,A.). ogra retrospettiva) dal primo libro stampato nel 16. A questo contribuisce la loro struttura, caratteristicamente variabile tra l'ordine alfabetico
e quello cronologico, ma anche geografico. La consultazione poi è agevolata dall'impagina-
15· A. PETRUCCIANI, R. RIDI, Guida aUe fonti di informazione deU b'bl' zione spesso ordinata sotto forma di tabelle e/o sequenze di abstract, dalla presenza di indi-
a I IOteca, AIB, Roma 199 6 ,
cizzazioni plurime e di liste di abbreviazioni,
r La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

alle esigenze della propria ricerca. La lettura dell'indice catalogo di una o più fonti, accomunate dall'organico cui è
rale illustra poi la struttura di massima secondo cui destinato il repertorio, dall'appartenenza a una determinata
elencati di dati. Infine, se la compilazione si avvale di biblioteca, a un archivio o a un fondo. Tuttavia la forma più
colari sistemi di abbreviazione, cifratura o tabelle, aovn~Dllle tipica di catalogo tematico è quella relativa alle opere di un
anche essere presente una guida alla consultazione che singolo compositore, sia che includa l'intera sua produzione
ghi in maniera semplice e univoca come servirsi al mt~g1l0 nota sia che ne prenda in considerazione solo una parte 8.
del repertorio. L'esame a campione di alcuni dati è il Le opere sono citate in ordine cronologico e/o numerico Le informa-
finale, orientato alla valutazione della correttezza, della (per numero d'opus), spesso corredate di una numerazione zioni
pletezza e dell' obiettività; in questa fase è possibile verificare motivata che fa ordine nel lascito di un autore. dei cataloghi
se ci sono contraddizioni nella presentazione, pregiudizi ecc.' Naturalmente, nella maggior parte dei casi vengono anche tematici
Nella maggior parte delle biblioteche, sussidi e fomiti numerosi altri dati. Ecco un elenco di ciò che può e
vanno cercati negli schedari sotto la voce «catalogo». dovrebbe contenere un catalogo tematico:

o nome dell'autore - con almeno i dati biografici essenziali


GLI ABSTRACT
e un'appendice bibliografica;
o titolo - per esteso e in lingua originale;
Un abstract, o "sommario", è un sussidio informativo di o numero d'opus;
importanza, perché è l'unico mezzo che permetta a uno studioso di o numero di riferimento del catalogo stesso - a volte viene
farsi una certa idea di un documento senza doverlo necessa usato come classificazione convenzionale per le varie esi-
mente consultare. Il più delle volte, come nel caso del RILM (cfr.• genze di citazione e catalogazione;
par. 3. 2 . 2 ), consta di un testo di cento o duecento parole che corre- o incipit - sia musicale che, quando presente, del testo poe-
54
da una scheda bibliografica, ma può anche trovarsi all'inizio o alla. tico; 5~
fine di una monografia o di un articolo di periodico. Può essere stio o autore del testo poetico; ,
lato dall'autore del documento stesso, dal compilatore del reperto- . chiavi originali e indicazioni notazionali filologiche;
rio o dal curatore della monografia, da un collaboratore RILM, o indicazioni sull'organico strumentale originale;
oppure da specifiche agenzie catalografiche. Lo stile dell'abstract è o titoli o indicazioni di testa di ciascun movimento;
indice della sua qualità: infatti quanto più evita giudizi valutativi in o datazione della stesura - sia della musica sia del testo
favore di una succinta ma comprensiva descrizione del contenuto poetico;
informativo del documento, tanto più è utile. Prima negli Stati Uniti, o data della prima esecuzione o rappresentazione;
poi anche in Europa, l'abstract service è diventato un supporto indi- o data della prima edizione a stampa;
spensabile in quasi tutte le discipline, che comprende anche inter- indicazioni editoriali varie - numero editoriale, di lastra
venti ai convegni, proposte di ricerca, tesi di laurea. . ecc.
o documentazione sull' esistenza ed eventuale localizzazio-
ne dei manoscritti autografi o apocrifi (con il rapporto
3-2 _1 I cataloghi tematici sulle concordanze, le lacune, i'lacerti, gli schizzi);
Un genere particolare di sussidio è quello costituito dai o un apparato di indici per la consultazione.
cataloghi tematici. Si tratta di volumi in cui, insieme a una
q~antità v~riabile di informazioni di tipo bio-bibliografico, . Per quanto riguarda la veste con la quale si presenta un
Viene fornIto un elenco sistematico di brani musicali identi- catalogo tematico, si può genericamente osservare come, di
ficabili tramite la riproduzione dell'incipie7. Può trattarsi del preferenza, le composizioni siano inserite in ordine crono-
logico, ma a volte anche in base al tipo di organico.
17· Purtroppo su .quest~ .punto non ~:è s~mpre uniformità: se infatti la riproduzione di alcune
ba~te de~a p~~a e il m~~~ ~1U utile.e funzionale, in molti cataloghi, per esigenze sulle
quali non e facile slOdacare, .IIOOPlt tematico è indicato tramite una sequenza di note espres. 18. Sono anche frequenti i casi in cui viene stilato il catalogo tematico di un fondo o di un
se con le lettere, cosa che eVidentemente impedisce l'identificazione ritmica. genere musicale circoscritto.
Gli strumenti documentari
La tt:si in Musica
----------------~~~~~

Tre esempi Tre famosi cataloghi tematici possono servire come Scheda 3. Alcuni cataloghi tematlci di opera omnia
celebri pio: quelli delle opere di J.S. Bach, di W.A. Mozart e di L.
Beethoven. -Karl Friedrich Abel W ALTER KNAPE, BibJiographisch-the-
Il primo - Wolfgang Schmieder, Thematisch-systematisches matisches Verzeichnis der Komposi-
Verzeichnis der musikalischen Werke von Johann Sebastian tionen von Karl Friedrich Abel, Edition
Bach, Leipzig I950 (Bach-Werke-Verzeichnis) - divide le Ad Portam, Cuxhaven 1971.
composizioni a seconda dei generi musicali (cantate, musi- Tommaso Albinoni MICHAEL TALBOT, Albinoni. Leben und
ca strumentale d'insieme, musica per strumenti solisti ecc.) Werk {mit vollstiindigem themati-
e fornisce gli incipit dei singoli movimenti, l'ubicazione schem Werkverzeichnis und zahlrei-
delle fonti manoscritte e una bibliografia sui brani. In una chen Notenbeispielen, Edition
sezione separata sono citate le opere erroneamente Kunzelmann, Adliswil1980.
te a Bach con un elenco cronologico delle composizioni e cart Philipp Emmanuel E. EUGENE HELM, Thematic catalogue
uno degli appunti e delle edizioni a stampa anteriori alla of the works of Cari Philipp Emanuel
Bach
morte del compositore. I brani sono ordinati progressiva- Bach, New Haven 1989.
mente con l'inserimento della sigla BWV (Bach-Werke- ALFRED WOTQUENNE, Thematisches
Verzeichnis, appunto) prima del numero. Come Verzeichnis der Werke van C. P. E. Bach,
sussidio è presente anche un indice alfabetico degli incipit Leipzig 1905 (Neuauflage Wiesba-
testuali. den 1964).
Il secondo - Ludwig Ritter von Kochel (la "K" che prece- Johann Sebastian Bach WOLFGANG SCHMIEDER, Thematisch-
de i numeri di catalogo viene appunto da Kochel), systematisches Verzeichnis der musika-
Chronologisch-thematisches Verzeichnis samtlicher Tonwerke lischen Werke von johann Sebast;an 57
56 Wolfgang Amadé Mozarts, Wiesbaden 1964 (6. Auflage bear- Bach, Leipzig 1950 (Bach-Werke-
beitet von F. Giegling, A. Weinmann und G. Sievers) - è Verzeichnis).
così strutturato: catalogo tematico delle composizioni auten- Ludwig van Beethoven GEORG KINSKY, HANS HALM, Das Werk
tiche e di probabile autenticità; appendici: concordanze tra i Beethovens, Thematisch-bibliographi-
numeri d'appendice; a) manoscritti autografi di Mozart di sches Verzeichnis seiner siimtlichen vol-
opere altrui; b) trascrizioni e adattamenti di brani altrui; rac- lendeten Kompositionen, hrsg. von H.
colte a stampa di edizioni diverse; c) opere dubbie; d) edi- . Halm, Milnchen-Duisburg 1955·
zioni integrali; e) opere di Mozart edite sotto il suo control- Luigi Boccherini YVES GÉRARD, Thematic, Bibliogra-
lo; f) archivio di fotogrammi della NationaIbibliothek di phical and Criticai Catalogue of the
Vienna; catalogo dei testi dei brani vocali e dei titoli dei Works of Luigi Boccherini, Oxford
Iieder; indice analitico. University Press, London 1969·
.' Il terzo - Georg Kinsky, Hans Halm, Das Werk Beethovens, Francesco Antonio LAURENCE FEININGER, Francesco An-
Thematisch-bibliographisches Verzeichnis seiner samtlichen vol- Bomporti tonio Bomporti: Catalogus Thematicus
lendeten Kompositionen, hrsg. von H. Halm, Milnchen- Operum Omnium. Cura et studio
Duisburg I955 - ordina ciascuna scheda in due liste: una Laurentii Feininger, Bibliografia vero
per numero d'opus e l'altra secondo una numerazione appo- Clementis Lunelli, Societas Universalis
sita, preceduta dalla sigla WoO (Werke ohne Opuszahl, «com- , Sanctae Ceciliae, Trident 1975·
posizioni senza numero d'opus»). Sono dati di ciascun Johannes Brahms ALFRED VON EHRMANN, johannes
brano: il titolo originale e quello "descrittivo" aggiunto dal- Brahms: Thematisches Verzeichnis sei-
l'editore; gli incipit dei movimenti (con l'aggiunta degli inci- ner Werke. Ergiinzung zu johannes
pit di temi secondari quando siano assolutamente necessari Brahms . Weg, Werk und Welt,
all'identificazione del movimento, come nel caso di un Breitkopf & Hartel, Wiesbaden 1980
Allegro preceduto da un Andante introduttivo); la data e il [rist. dell'ed. Leipzig 1933]·
luogo di composizione; la localizzazione dei manoscritti
b~_ _~~-~'----~..
~::,"
..... ,...
La tesi in Musica Gli strumenti documentari
-------------------------------------~~~~~~~~

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Ein Mainzer Instrumentolkomponist der HOFFMANN, Giovanni Paisiello. A


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Bartholdy erschienenen Kompositionen von Felix johann joachim Quantz,Quantz-
Mendelssohn Bartholdy, Sandig We,*verzeichnis (QV), Carus, Stuttgart
Reprint, Vaduz 1994 [Rist. dell'ed. 1997·
Breitkopf & Hartel, Leipzig 1882). Max Reger FRITZ STEIN, Thematisches Verzeichnis

Wolfgang Amadeus LUDWIG RrrrER VON KOCHFJ., Chronolo- der"im Druck erschienenen Werke von
Mozart gisch-thematisches Verzeichnis siimtlicher Max Reger einschliesslich seiner
Tonwe,*e Wo1fgang Amadé Mozarts, Bearbeitungen und Ausgaben. Mit
Wiesbaden 1964 (6. Auflage bearbeitet systematischem Verzeichnis und
von F. Giegling, A Weinmarm und G. Register, Breitkopf & Hartel, Leipzig
Sievers); 1953·
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La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

FOLKER GOTHEL, Thematisch-bib/io-


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siimtlicher Werke Jacob Louis Spohr, Schneider, Tutzing 1981 .
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Alessandro Stradella
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Gabriel JoseJ Rheinbergers, voI. I Opera 1-50; voI. Il Opera 5 - '00 ;
'
Regensburg 1973. . voI. III Opera 101-150; voI. IV Opera '5 -
'
Alessandro Rolla LUIGI INZAGHI, LUIGI 200; voI. V Opera 201-250, voI. VI Opera
BIANCHI, Alessandro Rolla. 25 -3 00 ; voI. VII Opera 301-350, Hans
tematico delle opere, Nuove CUIILIGInI. '
Schneider, Tutzing 1990.
Milano 1981. SIEGFRIED KROSS, Das Instrumental-
Georg Philipp
Giovanni Battista NEWELL JENKINS, BATHIA konzert bei G.Ph. Telemann. Mit the-
Sammartini Thematic Catalogue oJ the WOrKs Telemann matisch-bibliographischem Verzeichnis
Giovanni Battista Sammartini, Orche- der Konzerte Telemanns, Schneider,
straI and Vocal Music, Harvard Univer- Tutzing 19 6 9. 6
sity Press, Cambridge Mass. 1976. WERNER MENKE, Thematisches
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Domenico Scarlatti ALEssANDRo LONGO, Scarlatti. Indice Verzeichnis der Vokalwe,*e von Georg
tematico delle sonate per clavicembalo Phi/ipp Telemann (TVWV), voI. I kanta-
c~nten~te . nella raccolta completa, ten zum gottesdienstlichen Gebrauch;
Ricordi, Milano 1952 fRist. ivi 1993]. voI. Il Kantaten zu Kirchenein-
Franz Schneider ROBERT N. FREEMAN, Franz Schneider. A weihungen, Klostermann, Frankfurt
Thematic Catalogue oJ His Compo-' 1988-1995.
sitions, Pendragon Press, $tuyvesant MARTIN RUHNKE, Georg Philipp
1979· Telemann. Thematisch-systematisches
Franz Schubert OTTO E~ICH DEUTSCH, Franz Verzeichnis seiner [/nstrumental-} We,*e.
Schu~rt. Thematisches Verzeichnis Telemann - We,*verzeichnis (TWV), 3
seiner Werke in chronologischer Folge voli., Blirenreiter, KasseI19 84-1999·
Blirenreiter, KasseI1978.· ' GIULIO CATTIN, Francescantonio
Francesco Antonio
Robert Schumann MARGIT L. McCoRKLE, AKIO MAYEDA, Vallotti: nel centenario dalla morte,
Val/otti 178 0- 1980. Biografia, catalogo temati-
Robert Schumann Thematic Catalogue,
Robert $chumann $ociety, Dusseldorf, " co delle opere e contributi critici,
Peter-Klockner Foundation, DUisburg, ' Messaggero, Padova 1981.
Robert $chumann House, Zwickau, ALEXANDER WEINMANN, Themen-
Johann Baptiste Vanhal
Henle Verlarg Munken, in corso di Verzeichnis der Kompositionen von
pubblicazione dal 1991. Johann Baptiste Wanhal, Ludwig
Ignaz Seyfi'ied BETTINA VON SEYFRIED, Ignaz Ritter von Krenn, Wien 1988 .
Seyfried: Thematisch-bibliographisches REMO GIAZOTTO, Giovan Battista
Giovanni Battista Viotti
Verzeichnis. Aspekte der Biographie und Viotti, Edizioni Curd, Milano 1956 .
des We'*es, Peter lang, Frankfurt 1990.
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

CHAPPELL WHITE, Giollanni Battista


introdotto da un saggio sulla definizione, la storia, le fun-
Viotti. A Thematic Catalogue of His
zioni, la storiografia e le prospettive del catalogo tematico
Works, Pendragon Press, Stuyvesant
come reference material. Ciascuna citazione è indicizzata per
compositore, compilatore - autore del catalogo, soggetto,
19 85.
Antonio Vivaldi: ANTONIO FANNA, Opere strumentali di
genere, titolo. Sono presenti anche un elenco di riprodu~io­
Antonio Villa Idi: catalogo numerico-
ni e due appendici cronologiche: la prima relativa ai catalo-
tematico, Ricordi, Milano 1986.
ghi tematici manoscritti ante:?ori al 1830 (completi di l.oca-
PETER RYOM, Veneichnis der" Werke
lizzazione), la seconda a quellI a stampa dello stesso penodo
Antonio Villaldis (RV) , Deutscher (senza localizzazione). . . .. .
Verlag fOr Musik, Leipzig 1985.
L'agenzia libraria HarrassoW1tz possIede un ncchlsslmo
William Walton: STEWART R. CREGGS, Wi/liam 'Nalton.
catalogo del materiale in vendita, in cui sono contenute cen-
A Thematic Catalogue of his Musical
tinaia dì dettagliate citazioni sia di cataloghi tematici che di
Works, Oxford University Press,
collezioni, opera omnia, collane, riviste (l'intero catalogo è
regolarmente aggiornato e consultabile online all'indirizzo
London 1977.
Cari Maria von Weber: FRIEDRICH WILHELM JAHNS, Cari Maria
www.harrassowitz.de).
lIon Weber in sei ne n Werken,
Chronologisch-thematisches Verzeichnis
3.2.2 I repertori bibliografici
seiner siimmtlichen Compositionen,
Robert Lienau, Berlin 1967.
ULRICH'S
Lo UlricWs International Periodicals Directory (R.R. Bowker, I repertori
Jan Dismas Zelenka: WOLFGANG REICH, jan Dismas
Zelenka: Thematisch-systematisches
New Providence 1988) è un'importante fonte d'informazio- generali
66 ni, annualmente aggiornata, su quanto viene pubblicato in e delle 67
Verzeichnis der musikalischen Werke
(ZWV) , Sachsische Landesbiblio·
tutto il mondo su periodici e atti accademici. L'ultima edi- discipline
zione raccoglie dati da oltre 80.000 pubblicazioni periodi- umanistiche
thek, Dresden 1985.
che e quasi 47.000 altri titoli occasionali. Il livello d'infor-
mazione dello ULRICH'S permette di dedurre le citazioni
bibliografiche dei documenti considerati, di ricavarne i da.ti
autografi con la descrizione bibliQgtafica di ciascun esem- essenziali per eventuali ordinazioni, di avere una sommana
plare; l'ubicazione di copie delle prime edizioni (anch'esse descrizione dell'argomento trattato anche nell'ambito del
con descrizione bibliografica); un elenco d~lle ristampe; i sistema di classificazione Dewey. La documentazione dello
riferimenti ai brani all'interno della corrispondenza beetho- ULRICH'S è espressa tramite una serie di dati preceduti da
veniana; l'elenco degli arrangiamenti e delle trascrizioni sigle che ne individuano la tipologia.
fatte da Beethoven; lé dediche; la bibliografia sul brano. Per.
agevolare la consultazione, sono forniti anche alcuni ",n,,,,",,,, A&HCI
di opere divise per argomento o per genere, ordinati a loro Lo Arts «[ Humanities Citation Index (Institute for
volta cronologicamente, per data di pubblicazione, per stam· Scientific Information, Philadelphia 1976) è un repertorio
patore originale, per incipit testuale ecc. " che permette di accedere alla letter~~ra ~eri~~ica. riguar-
Per un elenco dei cataloghi tematici tendenzialmente dante le discipline del campo umamstico. E dlVlS0 m quat-
Il Brook·Viano completo si veda: BARRY S. BROOK, STEPHEN VIANO, tro parti: Citation Index, Permuterm Subject Index, Source
Catalogues in Music: An Annotated Bibliography, LJ.,.~,,11"'HU.,.n Index, Corporate Index. A proposito di questa suddivisione
Press, Stuyvesant~ New York 1997, ì. a edizione. In UUt::>LV l'introduzione stessa dell'opera dice: .
volume, patrocinato dal RILM e dalla Music
Association, sono citati cataloghi tematici stampati, Se conosciamo una pubblicazione o un'opera d'arte rilevante
scritti, progetti ancora in stato di elaborazione, l.,.+l-"'1",.h,"r<l per l'argomento che interessa, possiamo usare lo A&HCI Citation
sull'argomento e recensioni. L'apparato documentario Index per trovare un nuovo libro o articolo rilevante o comunque
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

di qualche utilità all'ambito della nostra ricerca. Se abbiamo Figura 5. Esempio di scheda RILM
un'idea di massima sul nostro argomento e poche parole che
sono trovarsi in un titolo importante, possiamo riferirei al
Permuterm Index delle parole di titolo e delle specifiche di 48'5 LOTI, R. Allen. Chickering, Steinway, and three
Il Source Index, un indice per autori, ci aiuta a trovare altre ap nineteenth-century European piano virtuosos,
cazioni su autori che si sono occupati di quello che noi Journal of the American Musicallnstrument Society
facendo. Il Corporate Index ci aiuta a trovare autori di do<:uniler.Ltl
XXI (1995) 65-86. lIIus., porto
legati a particolari organizzazioni o aree geografiche.
The various alliance of three of the most signifìcant visiting European pianists
ofthe mid- 19th c. Sigismund Thalberg, Anton Rubinstejn, and Hans von Bulow
All'interno sono contemplate informazioni tratte da
- with the two most important American piano fìrms - Chickering and Steinway
seimila periodici. Le discipline umanistiche, che
- are examined, following a brief look at two pianist who preceded them,
ménte sono tutte rappresentate», sono così l"lllVl~P
Leopold de Meyer and Henri Herz. The relationship between American manu-
archeologia, architettura, arte, studi asiatici, classici, factures and European pianists benefìted everyone. The piano fìrms received
film, tv e radio, folk1ore, storia, lingue e linguistica, .'-••'-.~, valuable publicity; the pianists consistently had fìrst-rate instruments in top con-
tura, musica, filosofia, teatro, teologia e studi religiosi. ditions for their concerts; and thousands of Americans heard some of the grea-
descriverò il macchinoso, ma fondamentalmente "'-J.U\-"U'-'"ì test pianists of their days performing on the best pianos. Uean Harden)
metodo di consultazione dello A&HCI, che si può cornUlni
que studiare con la dettagliatissima guida contenuta
zio di ciascun volume.
viene fornito un abstract che descrive, nella forma più sem-
I repertori RILM plice e sintetica possibile, il contenuto del lavoro.
68 musicali Il RILM (Répertoire International de la Literature ......,."........ Il metodo di classificazione del RILM segue questo sche- 69
Abstracts oj music literature, International RILM Center, ma:
York) ha cominciato le pubblicazioni nel I967. Si tratta di
repertorio che offre una bibliografia annualmente • materiale di consultazione e di ricerca;
ta sulla letteratura musicale mondiale. Ogni anno "L<'J""'''' • collezioni di scritti miscellanei;
un volume di abstract e uno di indici. Esistono anche • prospettive universali;
dizione in cd-rom e una versione online. Lo scopo del RI • musicologia storica;
è quello di fornire un aggiornamento esaustivo sugli • etnomusicologia;
sistematici, le ricerche, le analisi critiche e • fonti sonore;
condotti in ambito musicologico e pubblicati sotto forma • prassi esecutive e notazioni;
• teoria, analisi e tecniche compositive;
• libri, articoli, saggi, tesi; • pedagogia;
• recensioni di materiale di ricerca; • musica e altre arti;
• edizioni (generiche) in facsimile o revisioni, ivi incluse • musica e discipline correlate;
traduzioni di scritti sulla musica anteriori alla data • la musica nella liturgia e in altri rituali.
redazione del RILM;
• èdizioni musicali (anche in facsimile), programmi di Nella figura 5 è riportata una tipica scheda del RILM.
e recensioni di concerti in cui vi sia un consistente Il numero scritto in neretto in alto a sinistra indica la
tributo testuale; posizione dell'abstract all'interno del repertorio (è a questo
• registrazioni audio, film e video, database di arl~ornent~ che l'indice rimanda), la sigla sotto il numero indica il tipo
musicale, electronic journal. di pubblicazione (in questo caso un articolo di periodico);
seguono poi la citazione bibliografica del documento, i
Vengono generalmente esclusi i quotidiani, i manuali e numeri di pagina, le special features, ovvero la documenta-
dispense didattiche. Per ciascuna pubblicazione "~f';UC1.a zione schematica di tavole, fotografie, esempi musicali,
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

tabelle, facsimili eventualmente presenti. Infine viene ripor- seconda viene citato il titolo, gli eventuali sottotitoli ed even-
tato il testo dell'abstract con il nome del collaboratore RILM . tuali annotazioni sul contenuto dell'articolo redatte dal cura-
che lo ha redatto. tore dell'indice; nella terza il nome dell'autore; nella quarta i
Almeno una considerazione mi sembra necessaria circa numeri di pagina. Gli articoli così elencati sono preceduti a
lo stile degli abstract del RILM: l'assoluta neutralità valutati- sinistra dall'annata e dal numero del periodico e a destra
va, infatti, va a tutto vantaggio dell'informazione che l'uten- dalla data del periodico stesso. All'interno degli indici per
te sta cercando, e l'impostazione stilistica intende fornire curatori e per parole-chiave sono inseriti, in ordine alfabeti-
(leggendo "tra le righe" della scheda) una base di partenza co, gli autori, i "soggetti" (parole-chiave semplici - per esem-
per ulteriori approfondimenti tramite nomi, parole e sog- pio sonata - o composte - come Lucia di Lammermoor) e i
getti-chiave che estendono la ricerca anche all'interno dello . riferimenti cronologici al Calendar.
stesso repertorio. . Oltre alla segnalazione di eventuali scritti storici o teorici,
Va rilevato che la redazione del RILM, dislocata, oltre che . lo spoglio della stampa periodica è particolarmente impor-
sulla sede centrale di New York, anche in una serie di filiali. tante perché permette, citando anche le recensioni e i dati
internazionali, prevede che ciascuna filiale, entro le direttive essenziali della programmazione musicale, quantomeno:
di massima del progetto, abbia una grande autonomia nella
selezione del materiale (limitata più spesso dalla carenza di • di farsi un'idea motivata sulla fortuna di una composizio-
fondi e di personale). Da ciò se ne deduce che, pur essendo ne, di un autore o di un interprete o anche di un'altra pub-
di insostituibile valore, il RILM non va considerato un reper~ blicazione riguardante la musica;
torio in cui è possibile trovare "tutto". • di ricostruire dettagliatamente la vita musicale di una
determinata area geografica.
RIPM
70 Il Répertoire International de la Presse Musicale (published A partire dal 1999, il RIPM è anche disponibile in cd-rom 7l
under the auspices of International Musicological Society, (fornito dalla NISC-Biblioline), con l'indice cumulativo di
International Association of Music Ubrairies, Archives and circa 120 volumi, aggiornato ogni sei mesi e comprendente
Documentation Centres, UNESCO's International Council più di 35°.000 riferimenti; la stessa disponibilità, sempre a
for Philosophy and Humanities Studies, UMI, Ann Arbor pagamento, è offerta online all'indirizzo www.nisc.com.
1988), fondato da Robert Cohen, si occupa dell'indicizzazio-
ne della stampa periodica prevalentemente dell'OttocentoI 9. RIdI M (Imago Musicae)
Finalità l:opera è nata per permettere l'accesso a un corpus scelto Il Répertoire International d'Iconographie Musicale è un
e struttura della letteratura periodica dedicata alla musica 20 • Nella mag- , repertorio dedicato allo studio e alla descrizione dell'icono-
RIPM gior parte dei casi; volumi del RIPM coprono l'intera colle- . grafia musicale. Il ruolo di questa disciplina va inteso in una
zione di un periodico e forniscono l'indice cronologico dei . prospettiva di ricerca più ampia che, nella rappresentazione
titoli fornito di annotazioni (Calendar) e l'indice per autori e . visiva di fatti, oggetti e personaggi legati alla musica, riesce
parole-chiave (Keyword-Author Index). l:indice cronologico a scorgere un'ulteriore fonte documentaria utile all'indagine
dei titoli è strutturato in quattro colonne: nella prima è indi- storica, all'organologia e alla prassi esecutiva. Il materiale
cato il numero identificativo dell'articolo del periodico; nella preso in considerazione comprende ritratti di compositori e
interpreti, strumenti, rappresentazioni di eventi esecutivi e
l'uso simbolico e metaforico delle immagini "musicali".
l:importanza di un simile approccio investigativo è evidente
19. In proposito va anche ricordata l'iniziativa di Imogen Fellinger alla quale si deve il catalo- in particolare per quanto riguarda i problemi legati alla pras-
go delle pubblicazioni periodiche dell'Ottocento: Verzeichnis der Musikzeitschriften des XIX
]arhundert, Bosse, Regensburg 1968.
si esecutiva, all'organologia, alle tecniche di costruzione
20. In Italia è anche attivo, in collaborazione con il RIPM, il Centro Internazionale di Ricerca degli strumenti, alla musicologia storica tout court...
sui Periodici Musicali, un centro dedito agli studi sulla stampa periodica musicale con sede a Le sedi più importanti sono quella centrale americana di
Parma. Il CIRPeM, oltre che produrre e promuovere l'attività di ricerca, possiede una colle-
zione di periodici musicali, o d'interesse musicale rilevante (prevalentemente ottocenteschi e New York e quella inglese di Oxford.
italiani), la cui maggior parte non è ancora stata indicizzata dal RIPM. Il RIdI M non ha la struttura di un repertorio sistematico,
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

ma il suo apporto conoscitivo viene divulgato sotto forma di Scheda 4. Répertoire international des Sources Musicales
periodico, «Imago Musicae», pubblicato in Italia dalla LIM
di Lucca, oppure sotto forma di monografie. Serie A: Inventory by composer of musical sources 1600-1800
Serie B: Bib/iographies of materials organized by topic
RISM Serie C: Directories of Music Research Libraries
Per quanto riguarda il patrimonio manoscritto non con- Sonderband: RISM-Bib/iothekssigel Gesamtverzeichnis
templato nei volumi appena citati, la redazione del RISM ha
prodotto delle microfiche recentemente affiancate da una Einzeldrucke vor 1800,9 volI. A-Z, KasseI197 1-81 ;
AJI
versione in cd-rom. Gran parte del repertorio RISM è oggi con 4 volI. di Addenda et Corrigenda, ivi 1986 -99.
consultabile online: per questo si rimanda al capitolo 4, nel Musikhandschriften 1600-1800, sotto forma di
A/II
quale sono descritte alcune caratteristiche particolari del database distribuito in cd-rom con aggiorna-
RISM-Online. Nella scheda 3 è riportato l'elenco delle pub- menti annuali e accessibile online all'indirizzo
blicazioni legate al RISM (cfr. par. 2), dal quale emerge il http://www.rism.harard.edu.rism
tipo di approccio di questa serie di repertori alla storia delle .
fonti musicali e alloro censimento. FRANçOIS LESURE, HOWARD MAYER BROWN,
B/I
Recueils imprimés, XVle-XVlle sitcles: liste chro-
nologique, Munchen-Duisberg 196021.
Bibliographie des Musikschriftturns FRANçOIS LESURE, Recueils imprimés, XVllle sit-
B/II
Repertorio fondato nel 1936 (Schott, Frankfurt-Hofheim- cle, Munchen-Duisberg 1964.
Mainz). La sua struttura attuale prevede: . JOSEPH SMITS VAN WAESBERGHE, The Theory of
B/IlI/1
Music from the Carolingian Era up to 14 00 , I:
72 A. opere sistematiche di carattere catalografico e bibliotecario; 73
Descriptive Catalogue of Manuscripts, Munchen-
B. problematiche fondamentali della musicologia (teoria, , Duisberg 1961.
notazione ... ); PIETER FISCHER, The Theory of Music from the
B/III/2
C. storia; Carolingian Era up to 1400, Il: Italy, Munchen-
D. discipline musicologiche sistematiche (estetica, informa- Duisberg 1968.
tica, acustica, musicoterapia ... ); MICHEL HUGLO, CHRISTIAN MEYER, The Theory
B/IIi/3
E. musica popolare ed etnomusicologia; of Music: Manuscripts from the Caro/ingian Era
F. pedagogia e didattica della musica; up to c.1500 in the FederaI Republic of Germany
G. vita musicale; (D-brd), Munchen 1986.
H. metodologia e analisi; MICHEL HUGLO, NANCY C. PHILLlPS, The Theory of
B/IIi/4
I. organologia e iconografia; Music: Manuscripts from the Caro/ingian Era up to
J. persone e istituzioni. c. 1500 in Great Britoin and in the United States of
, America: Descriptive Catologue, Munchen 199 2 .
Per ciascuna disciplina vengono fornite le citazioni biblio-
grafiche prive però di abstract. Il paragrafo che L.M. Fidler e
R.S. James dedicano alla Bibliographie des Musikschrift-
tums nel loro «International Music Journals» (Greenwod
Press, New York-London 1990) comprende un'interessante 21. Concepito sul modello di un precedente repertorio: Biographie ~r Musik-Samme:werke. de~
storia dell'indicizzazione dei periodici musicali in' XVI und XVII jahrhunderts, a cura di R. Eitner, liepmannsohn, Berhn 1877. Que~to d.asslCo
Germania: della bibliografia·musicologica comprende un elenco delle raccolte a stampa ordmate m base
all'anno della loro pubblicazione: ogni raccolta è 'poi corredata. da~o spo~\O de! s~o con~enu­
to (cosa che il RISM non fa). Allo stesso Eitner SI deve ~n~e il B~graphlsch-B~b!lograp?lsches
Durante i suoi quindici anni di storia la Zeitschrift der Qudlen Lexicon der Musiker und Musikgelehrten der chnstllchen Zeltrechnung biS z~r Mitre des
Internationalen Musikgesellschaft (1899/1900 - 1913/1914) ha incluso neunzehnten jahrhunderts, Akademische Druck, G!az 1959-60 ~n voli.), una fonte ncca, anche
findicizzazione di ottantaquattro periodici. Dal 1918 fino alla cessa- se datata, di notizie bio-bibliografiche sugli auton fino a ~~o il S~ttecento ~ompreso. La sua
attualità risiede nella citazione di molti autori non presenti m altn reperton.
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

B/III/5 CHRISTIAN MEYER, ELZBIETA WITKOWSKA- B/VIII/, KONRAD AMELN, MARKUS JENNY, WALfER
ZAREMBA, KARL WERNER GOMPEL, The Theory of ÙPPHARDT, Das deutsche Kirchenlied: kritische
Music: Manuscripts from the Carolingian Era up to Gesamtausgabe der Melodien: Verzeichnis der
c.1500 in the Czech Republik, Poland, Portugal and Drucke IIOn den Anfongen bis 1800, Kassel 1975;
Spoin: Descriptive Catalogue, Munchen 1997. Register, ivi 1980.
B/III/6 CESARINO RUINI, MICHEL HUGLO, CLAIRE B/IX/1 ISRAEL ADLER, Hebrew Notated Manuscript Sources
MAITRE, The Theory of Music from the up to circa 1840: A Descriptive Catalogue with a
Carolingia n Era up to c. '500: Descriptive Cata- Checklist ofPrinted Sources, Munchen 1989·
logue of Manuscripts: Nachtrtige zu Itafien und B/IX/2 ISRAEL ADLER, Hebrew Writings Conceming Music
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B/V/l HEINRICH HUSMANN, Tropen- und Sequenzen Cfl Canada and the United States, Kasse11983, 2 a ed.
Handschriften, Munchen-Duisberg 1964. Cfll Thirteen European Countries, lowa City 1970.
B/V/2 Nancy van Deusen, Katalog der mittelalterlichen Cf Il I Spain, France, Italy, Portugal, lowa City 1972.
Sequenzen [in preparazione]. CfIV Australia, Israel,)apan, New Zealand, Kasse11979·
B/VI/1-2 FRANçOIS LESURE, Écrits imprimés concernant la CfV Czechoslol'akia, Hungary, Poland, Yugoslal'ia,
musique, Munchen-Duisberg 197'. Kassel 1985.
B/VII/1 WOLFGANG BOEITICHER, Handschriftlich iiberlie-
fe'rte Lauten- und Gita"entabulaturen des '5. bis Sonderband RISM-Bibliothekssigel Gesamtverzeichnis, Munchen-
18. )ahrhunderts, Munchen-Duisberg, 1978. Kasse11999·

zione della sua pubblicazione nel 1935, la Zeitschrift fùT 195 0 ; quando la pubblicazione ricominciò a scadenza biennale, la
Musikwissenschaft ha incluso l'indicizzazione di duecento periodici. direzione passò all' archivista e studioso di Bach Wolfgang Schmìder
Il primo volume era retrospettivo dal 1914 al 1918, poi si è inclusa la e, nel 1960 cominciò a essere programmata annualmente2.2..
letteratura apparsa sino alla cessazione della rivista. Non restava al
noto ricercatore e bibliografo Kurt Taut che iniziare una pubblica- Medioevo Musicale
zione, Bibliographie des Musikschrifttums, dedicata esclusivamente Medioevo Musicale (Medioevo Musicale, Music in the
all'indicizzazione non solo di oltre duecento periodici ma anche di Middle Ages, Bolkttino bibliografico deUa musica medievale,
Festschriften, atti di convegni e altre pubblicazioni in serie. Fu ini-
zialmente un'appendice bibliografica che appariva sullo Jahrbuch der
Musikbibliothek Peters (1895-1941). [...] [Dopo il periodo bellico] nel :U.. Trad. dell'autore.
Gli strumenti documentari
La tesi in Musica

Mediaeval Music Bibliographical Bullettin, diretto da C. Temi:· Scheda 5. Carland Composer Resource Manuals
SISMEL-Edizioni del Galluzzo, Firenze dal 1998) (MEM) è
una giovane (fondata nel 1998) e valida iniziativa italiana di 1981 - Heinrich Schutz
repertorio bibliografico specializzato che . 1983 - Josquin Desprez
198 5 - Sergej Rachmaninov ;
nasce in primo luogo dall'intento di facilitare Yaggiomamento 1986 - Manuel de Falla
bibliografico per un settore di studio a cavallo tra la medievistica e la 198 7 - William Byrd ,~.

musicologia, di scegliere, riunire e organizzare gli apporti scientifi- 198 7 - Christoph Willibald Gluck
ci [... ] corredandoli, almeno in linea di principio, di una sintesi [sotto 198 7 - Cari Nielsen
forma di abstract] sufficientemente indicativa del contenuto23 . 198 7 - Adolphe Adam e Léo Delibes
1988 - Girolamo Frescobaldi
Tra le peculiarità di Medioevo Musicale, va sottolineata la· 1988 - Ernest Bloch
raccolta bibliografica tesa a considerare - in misura sempre· 1988 - Stephen Collins Foster
maggiore da un anno all'altro della pubblicazione - tutta la 1988 - Georg Friedrich Handel
stampa periodica. In tal modo, includendo le notizie d'inte- 1988 _ Johannes Ockeghem e Jachob Obrecht
resse musicale fomite dalle testate di altre discipline, si 1988 - Nikolaj A. Rimskij-Korsakov
accentua l'aspetto interdisciplinare della musicologia, parti- 1988 - Antonio Vivai di
colarmente negletto dal RILM a causa del suo status di rac- 1988 - Hugo Wolf
colta a trecentosessanta gradi. 198 9 - Hector Berlioz
198 9 - Claudio Monteverdi
Detroit Studies in Music Bibliography 198 9 - Giovanni Battista Pergolesi
198 9 - Gustav e Alma Mahler 77
76 Si tratta di una collana che pubblica periodicamente, a'
cura delle edizioni Information Coordinators di Detroit, 198 9 - Wolfgang Amadeus Mozart
volumi di argomento bibliografico-musicale, cataloghi tema- 19 8 9 - Jean Philippe Rameau
19 8 9 - Cari Maria von Weber
tici, rassegne e spogli di periodici, bibliografie, reference
1989 - Henri Purcell
materials 24 .
1990 - Franz Joseph Haydn
1990 - Orlando di Lasso
Garland Composer Resource Manuals
1990 - Claude Debussy
È una collana, edita dalla Garland di New York, che pub- 199 0 - Ralph Vaughan Williams
blica regolarmente guide biobibliografiche, estremamente 1991 - Heinrich Isaac
preziose per il loro aggiornamento e la loro completezza,· 1991 - Franz Liszt
relative a compositori di ogni epoca. Ciascun titolo si pre- 1993 - Edward Elgar
senta con il nome del compositore e il sottotitolo «a guide to 1993 - Alessandro e Domenico Scarlatti
research» (una guida alla ricerca). Nella scheda 5 sono elen- 1995 - Guillaume de Machaut
cati tutti i volumi della collana usciti dal 1981, anno di . 1996 - Alban Berg
delle pubblicazioni. 1996 - Benjamin Britten
1997 - Béla Bart6k
Music Index and Bibliographies 1998 - Jean Sibelius
Il Music Index and Bibliographies (New York 1976) è un, 1998 - Tomas Luis de Victoria
indice internazionale che comprende gli spogli di quasi tre- 1998 - Zoltan Kodaly
cento riviste, indicizzati per autore e soggetto, con una 1998 - Scott Joplin
1998 - Giuseppe Verdi
1998 - Carlos Chavez
1998 - Isaac Albéniz
23. Cfr. la guida alla consultazione all'inizio del primo volume. 1999 - Giacomo Puccini
24. All'interno delle appendici bibliografiche sono presenti quasi tutti i titoli di questa collana..
Gli strumenti documentari
La tesi in Musica

sezione dedicata alle recensioni di libri. Questa pubblicazio- edizione del 1964, un ruolo fondamentale per la quantità di
ne è anche disponibile in cd-rom. . informazioJ,li che contiene in merito alla maggior parte ~elle
opere di riferimento riguarda?ti gli stud~ musico~ogici. E un
Historical Sets, Collected Editions, lavoro nato «per fornire un alUto alle eSIgenze dI due grup-
and Monuments of Music pi di utenti: gli studenti che nece~sitano ?i ~s~ere in~onna~
Il volume Historical Sets, Collected Editions and Monuments . circa le risorse per la ricerca musICale, e l bIbhotecan musI-
oJ M~si~: a G~ide to their Contents (American library. cali dediti al reference service il cui lavoro è quello di aiuta-
AssoClation, ChICago 1980) di Hanne Ariette Heyer, include re gli altri a trovare quello che c.ercano»2 5: . • •
i cataloghi di opera omnia, le collezioni dedicate a detenni- . . Si tratta di una lunga serie di segnalazlOm bIbhografiche
nati ambiti del repertorio strumentale e/o vocale, le antolo- . corredate da una breve ma significativa scheda infonnativa
gie e le opere monumentali relative a compositori ritenuti di sul contenuto e sulle finalità di ciascun titolo indicato. Nella
notevole interesse storico. consultazione di questo repertorio occorre tenere presente
che, anche per le sue petizioni di principio, non si atta di n:
«Notes» un elenco completo ma di una, pur sempre selez1Onata,
Il «Notes» è un periodico (prima semestrale, oggi quadri- bibliografia critica: un volume "di transito" e non un tra-
mestrale) della Music library Association (MLA). La sua guardo della ricerca bibliografica music~le, a?che nel caso
presenza tra i repertori è motivata dalla sua struttura e dalla in cui quest'ultima sia puramente compilatona. ~e~a ~che­
sua tematica specifica: infatti in primo luogo pubblica arti- ' da 6 viene riportato l'indice del volume, tradotto 10 Itahano,
~oli sulla bibliografia musicale e bibliografie vere e proprie, che chiarisce l'ordine in cui sono stati inseriti i dati.
10 secondo luogo sono presenti numerosissime recensioni e I
La citazione dell'indice serve come esempio autorevole di
segnalazioni editoriali di materiale musicale di ogni gene- suddivisione della bibliografia musicale in aree di pratico 79
78 re... ecco che allora la consultazione di questo periodico orientamento.
s'impone in tutta la sua importanza. Gli indici delle annate '
più recenti sono consultabili online a partire dalla home Rimangono poi da citare i cataloghi locali dei periodici
page della MLA www.musiclibraryassoc.org. (generalmente editi in Italia dalla Editrice Bibliografica) che
possono essere consultati in biblioteca: redatti generalmen-
Hill-Stephens te su base regionale, ciascuno di essi fornisce il titolo dei
Il repertorio di George R. Hill e Norris L. Stephens, periodici di cui esista, o sia esistito, almeno un abbonamen-
Colle,cted E~i~ons, Historical Seri es «[ Sets, «[ Monuments oJ . to nelle biblioteche di una regione; sotto il titolo è riportato
Mus~c: A Blbhography (Fallen Leaf Editions, Berkeley 1997) l'elenco delle biblioteche che possiedono le copie e la consi-
contiene una bibliografia, disponibile sia in volume che in stenza della loro collezione.
cd-rom, che aggiorna e amplia l'iniziativa di Hanne Heyer di Tra le opere di tipo compilatorio più specifiche e meno
cui si è parlato più sopra. In particolare il suo aggiorna- diffuse, cito qui solo le seguenti a titolo esemplificativo:
mento è sistematico per tutte le pubblicazioni accademiche
successive al 1980 e per i monumenti e le collezioni ante- • WALTER GERBOTH, An Index to Musical Festschriften and
riori a quella data. Questo repertorio contiene più di ottomi- Similar Publications (Oxford University Press London,
la ~ferimenti. Di particolare rilievo è poi la completezza dei 19 6 9). Un elenco completo di tutti i Festschriften relativi
datI provenienti dalle edizioni dell'Europa orientale (non alla musica pubblicati sino al 1967, indicizzati in modo
sempre di facile reperimento), di quelle tedesche e di quelle da poter individuare i singoli articoli a seconda del perio-
austriache. do storico che affrontano, per autore e per soggetto.
JOHN TYRELL E ROSEMARY WISE, A Guide to International
Duckles-Keller Congress Reports in Musicology 1900-1975 (Macmillan,
Il volume di V.H. Duckles e M.A. Keller Music Reforence
and Research Materials: An Annotate Bibliography (Schinner
Books, New York 1995, 5a ed. ) riveste, a partire dalla prima 25, Cfr. fintroduzione alla prima edizione dell'opera.
Gli strumenti documentari
La tesi in Musica

Scheda 6. Indice di Music Reference and Research materia/s

DIZIONARI ED ENCICLOPEDIE Musica Nazionale


Generali Musica per la didattica e l'esecuzione
Bibliografici internazionali Jazz
Bibliografici nazionali Musica popolare
Dizionari ed enciclopedie del jazz, della musica-Ieggera Repertori operistici locali e regionali
e popolare Musica di singoli compositori
Dizionari degli strumenti musicali, dei costruttori Musica antica in edizione moderna (inclusi
e degli interpreti le collezioni e i monumenti)
Terminologie Fonti primarie per la musica antica: manoscritti
Musica sacra e musica a stampa
Opera e teatro in musica Folk songs e ballate
Miscellanei Musica sacra
STORIE E CRONOLOGIE CATALOGHI DI BIBLIOTECHE MUSICALI E COLLEZIONI

Storie Cataloghi di collezioni private


CATALOGHI DI COLLEZIONI DI STRUMENTI MUSICALI,
Iconografia musicale
STORIE E BIBLIOGRAFIE SULLA STAMPA E L'EDITORIA MUSICALE,
Cronologie
GUIDE ALLA MUSICOLOGIA STORICA E SISTEMATICA, DISCOGRAFIE

BIBLIOGRAFIE DELLA LETTERATURA MUSICALE Bibliografie di discografie


Generali Enciclopedie della musica registrata
Collector's Guides (guide al collezionista di tipo commerciale)
81
80 Correnti o annuali, inclusi i cataloghi periodici
della letteratura musicale per la musica classica
Indici di periodici musicali e della letteratura Collector's Guides per le incisioni storiche
periodica sulla musica Collector's Guides per le incisioni di Jazz
Elenchi di periodici musicali Collector's Guides per le incisioni di musica leggera
Bibliografie speciali e monografiche (musica contemporanea; Musica etnica e folk registrata
dissertazioni e tesi; etnomusicologia; strumenti musicali; jazz; Discografie specializzate
musica popolare; musica medievale e rinascimentale; musica Discografie di compositori
classica e barocca; educazione musicale; musica nazionale; ANNUARI E DIRECTORIES

opera e teatro musicale) DONNE NELLA MUSICA

Fonti primarie: antica letteratura musicale APPARATI MISCELLANEI E BIBLIOGRAFICI

Musica sacra INDICI

Singoli compositori Per autori, curatori e revisori


BIBLIOGRAFIE Per soggetti
Generali Per titoli
Correnti

London 1979). Vi sono elencati gli atti congressuali di Dickinson, American Musicological Society, Philadelphia
a:~o~e?to musicologico in ordine cronologico, corredati 19 84. Supplement Dee. 1986 - Nov. 1987. 2nd series, 1st
dI md1CI per luogo, titolo, serie, ente organizzatore, auto- cumulative index, 1990). Disponibile anche online (cfr.
re, curatore, soggetto . cap. 4). Dovrebbe contenere, allo stato attuale del suo svi-
• Doctoral Dissertations in Musicology (7th N. American ed.; luppo, l'elenco completo delle tesi di dottorato ~n argo-
2nd Intemational ed., curati da Cecil Adkins and Alis menti musicali, tuttavia traspare una certa confuSIOne per
La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

il differente significato che assume il termine "dottorato" teche diverse - uno stesso documento, contribuendo, nel
nei vari paesi. Da tempo sto personalmente collaborando caso di manoscritti e di altre rarità, a preservame lo stato di
con l'attuale curatore, A. Giger, per ovviare alla scarsissi- conservazione; quella di archiviare in poco spazio del mate-
ma documentazione sul materiale di provenienza italiana.. riale altrimenti ingombrante in termini di metri lineari di
• Bibliogr~ph~c C.uide to J;1usic (G.K. Hall, Boston, dal 1975). scaffalature. Uno dei campi in cui si usano più spesso I: Le funzioni
Annuan stilati per eSIgenze di catalogazione ad opera microfiche è quello della conservazione della letteratura gn- deHe
della New York Public Library e della Iibrary of Congresso gia, specialmente le tesi di laurea. ~icro~~ e micro~ch~ microfonne
non sono tuttavia supporti dalla funZIOnalItà llltercambiabI-
Rimarrebbero ancora da citare decine di titoli, almeno per le. I microfilm hanno una fedeltà all' originale di gran lunga
far fronte a tutti i problemi... dalle ricerche sulla trattatistica . superiore alle microfiche e per questo s?~o usati prev~en­
agli epistolari, all'esegesi delle fonti d'archivio, alla librettolo~ .
temente per la riproduzione di manoscntti, stampe a~ti.c~~
gia, alla paleografia, alle documentazioni sonore ecc. Ma se la e materiale raro e/o deperibile; in particolare, la possibilita
l~ttur~ di questo manuale occupasse troppo tempo e si esau- di stampare un fotogramma di un manosc~~o da negativo
nsse In se stessa, allora non avrei raggiunto l'obiettivo che mi , a negativo rende generalmente apprezzabIlI anche .grafie
sono proposto. A un certo punto bisogna mettersi a cercare
particolari non deriva~ti ~a inc:hiostrazion~ (come le hnee a
e: senza p~etend~re di aver trovato tutto, occorre poi comin- secco di alcune notazIOm antiche). Le mlCrofiche, data la
CIare a scnvere. E forse un consiglio troppo alla buona?
loro definizione d'immagine inferiore, sono più utilizzate
3.2 .3 Le microforme per riprodurre testi di consultazione (ca~loghi di bibli~t~­
che, elenchi, repertori ecc.) in cui la fedelta alla grafia ongI-
Per microforme s'intendono tutti quei supporti su cui ven- nale non è indispensabile. .
82 gono miniaturizzati documenti (testi e/o immagini) e che Di solito, da parte delle biblioteche che conserv~no fondI
per essere consultati richiedono l'uso di particolari visori 26 . 83
Imicrofilm storici e rarità, è prevista l'erogazione di ~n serviz~o ~ paga-
Le microfo~e comprendono due tipi di supporto: il micro- mento di microfilmatura per chi avesse bIsogno di nprodu-
film e la mlCrofi~he. l!n. microfilm è una pellicola fotografica zioni di materiale che non può tollerare l'usura del procedi-
(da ~6 o 35. mm) III CUI CIascun fotogramma contiene la ripro-
mento della fotocopia. . . . ..
dUZIone di una o due pagine di un determinato documento. , La riproduzione di documenti e di lllte~e COlleZI?m In
Per la lettura dei microfilm vengono usati visori che proietta- microfilm rende disponibili a costi contenuti e con eSIge~ze
no uno alla volta i fotogrammi ingranditi su uno schermo. I di conservazione limitate nell'ingombro e dalla semphce
visori tecnologica mente più avanzati consentono anche di manutenzione, moltissimi documenti, soprattutto rari o di
me~ere in e,,!~enza i particolari o di avere la panoramica di particolare importanza per la consultazi~ne. N~I ca~o d~1
pagtne ~randi In modo da poterle poi stampare27.
Le microfiche materiale musicale è emblematico l'esempIO deglI Stati Um-
Le mlCro!ìche sono ~nvece delle schede di plastica traspa- ti dove, a fronte di una ridotta disponibilità di fonti origina-
rente su CUI vengono nprodotte più pagine di un documen- li, le biblioteche acquistano, incentivano e producono una
t~, queste si visualizzano tramite appositi schermi che fun-
gran quanti!à di microforme.
ZIonano con lo stesso principio delle lavagne luminose. '
An<;he ~lle microfich~ si possono ottenere delle stampe. . . 3.2.4 I periodici . .
LadozIOne delle mlCroforme rispondeva, prima dell'av- Nonostante la Germania possa a buon dintto vantare la prece-
ven~o dell'informatizzazione, a due esigenze di fondo: quel- denza cronologica nel campo della stampa periodi~a mu~icale: la
la dI mettere a disposizione di più utenti - anche in biblio- parola journal deriva dal francese journée, giorno e )ourn.ah.er, .gt~r­
naliero, che, come significati secondari ha anche quellI ~I dIan~,
b~llettino, libro del giorno e, nel XVIII secolo, ogni tipo dI pubbl~­
~6. Per ~ bib!iografia estesa circa il patrimonio documentario riprodotto in microfonne cfr. cazione periodica. Tutto ciò si è gradualmente s.ostituito, nel lessI-
l annuano (ordinato secondo la classificazione Dewey) Guide to Microforms in Subject Print
K.G. Saur, London. , co francese con altri termini come echo, chromque, revue, gazette,
album, cou:ner, moniteur e presse. Parallelamente la termin~logia
~7. A sua .v?lta la stampa può avvenire da negativo a positivo, da negativo a negativo , da posi.
tivo a pOSitiVO. tedesca annovera da Wochenblatt, Nachrichten, Beitrage, ZeJtung,
Briefo e Magazin, fino a Blatt, Archiv, Rundschau e, naturalmente,
..
La tesi in Musica
Gli strumenti documentari

Zeitschrift; le aree di lingua inglese adottano invece review, register,


ione critica dei titoli e dei documenti. Fino a questo punto La
z on si è discusso il problema direttamente per non cre~re valutazione
gazette, record, circular, guide, herald, times, reporter e news28. .

I periodici
I periodici musicali, specialmente quelli ancora in corso di nregiudizi nei confronti di alcun tipo di sussidio, tuttaVIa, dei periodici
come
pubblicazione, costituiscono la più aggiornata fonte d'infor- pell'affanno della ricerca, si deve assolutamente tenere pre-
strumento nente che in molti casi la qualità di una bibliografia non
mazione bibliografica su argomenti specifici: infatti, la fre-
per l'aggior- quenza di emissione e la loro specificità ne fanno strumenti ~ipende dalla quantità delle citazioni in essa incluse. Il ruolo
namento
in grado di seguire molto più da vicino l'evoluzione delle dei periodici è fondamentale proprio quando uno studente
discipline e dei dibattiti. Bisogna però segnalare come sia dif- inesperto o un ricercatore alle prese con ~n a~gom~n~o per
ficile.che gli indici di riviste non particolarmente blasonate lui nuovo provano a orientarsi entro le duettive. d~ ncerca
giungano alle redazioni dei repertori cumulativi; perciò, per fondamentali del tema che a loro intere~sa. Le ?Ibh?grafie,
potere attingere alloro materiale documentario, è necessario di per se stesse, raramente si arrogano Il compIto dI ge:ar-
poterne disporne direttamente. D'altro canto, la pubblicazio- chizzare i titoli in base alla loro fama o auto~evolezza. SCl:n~
ne che più spesso viene ospitata sulle pagine di una rivista è tifica; i periodici, invece, sono sempre curah da comlta~I dI
di tipo scientifico-specialistico e, rispetto anche a molte redazione composti da personale che ha una formaZIOne
monografie, offre un livello d'informazione particolarmente specifica fondata su basi, orientamenti, "~cuole", te?denze
approfondito e specifico. In questa prospettiva, parallela- comuni: da ciò deriva la particolare attenZIone ~he Cla~cun~
mente al crescente sviluppo delle specializzazioni, anche in di esse riserva a determinati contributi. Non e complt~ dI
campo musicale, si moltiplicano a un ritmo vertiginoso questa guida suggerire orientame~ti o ide?logi~ nella r~ce~­
anche i periodici specialistici che dal vetusto «Journal des ca, ma certamente l'utilizzo delle lme~ guld~ dI. un pe~odI­
Savants» del 1665 (per altro ancora aperto) sono diventati più co come aiuto alla ricostruzione stonco-sClenhfi~a .dI u~a
84 disciplina o di un ar~oment? che. c~ ~ono sconosCluh ha, m
di centomila (se si pensa a tutti quelli indicati dallo ULRI-
fase preliminare, un'mdubbla Vah?lt~.. ... .. 8
CH'S, che da solo riesce comunque a coprire soltanto par-
zialmente l'intera produzione mondiale). Per orientarsi tra le diverse cenhnala dI penodICI mUSICalI
I periodici
L'uso di un periodico come "repertorio" bibliografico è va osservata soprattutto la loro ~oca.zione s~ecifica vers~ l'ar-
come
uno dei possibili piani di lettura che questo tipo di pubbli- aomento che interessa. TuttaVIa, m ambIto accademIC~ ,e
repertori cazione mette a disposizione. Moltissime discipline, anche ~cientifico non tutti i periodici hanno la. st.essa autontà.
bibliografici Addirittura, per alcune discipline non umamshche, la valuta-
tra le più specialistiche, dispongono di riviste proprie: que-
ste servono ai ricercatori per rendere pubbliche le loro sco- zione dell'attività pubblicistica viene fatta seguendo un~ ~re­
perte più recenti, alle società scientifiche per informare sul- cisa tabella di punteggi2 9 che quan~fica l'ir~p~rtanza de~ ~to­
l'attualità degli eventi di ciascun campo, alle case editrici per li sulla base del credito internaZIOnale dI clascun~ ~lV1.sta
pubblicizzare le loro pubblicazioni. È buona consuetudine ospite. Anche per la stampa periodica dedi~ata alle dlsClphn~
delle riviste inserire rubriche dedicate alle recensioni di musicologiche e agli studi legati all~ p~ah~a ~trumen~ale SI
novità (saggistiche, di repertorio, discografiche), a rassegne possono applicare empiricamente del cnten dI valutaZIOne.
bibliografiche su temi specifici, all'elenco di libri e/o di altro
materiale ricevuto in redazione, allo spoglio tematico di altri • La musicologia ha un suo referente sovranaziona~e nel1~ Le società
periodici. Evidentemente rubriche di questo genere, preva- International Musicological Society. Fanno capo al c.omI- scientifiche
lentemente indirizzate all'aggiornamento e all'ausilio nel tati IMS le riviste: «Acta Musicologica» e «lnternahonal
reperimento della bibliografia, rivestono un ruolo fonda- Musicological Journal». .,..
mentale anche nel "filtraggio" delle informazioni. Numerose nazioni, tra cui quelle con la plU soh~a tradI~
Una simile osservazione ci riporta al tema della valuta- zione di studi musicali, hanno società musicologIChe .C~I
fanno capo pubblicazioni periodiche: in Italia la Sooetà

28. Cfr. L.M. FlDLER, R.S. JAMES, International Music Journals, Greenwood Press, New York.
London 1990. [[rado dell'autore] . ..mter.n~zlOn
2.9. Stabiliti da apposite commissl01l:1 . al·1-.d e.tte. d·"r
I efering" - nominate di volta
in volta in seno alla comunità scienhfica di Ciascuna diSCiplina.
La tesi in Musica Gli strumenti documentari

Scheda 7. Alcuni periodici musicali

«19TH CENTURY Muslc» 1977, University of California Press, ricer- «ETHNOMUSICOLOGY» 1953, Society for Ethnomusicology, studi e
che sul repertorio dell'Ottocento ricerche di antropologia musicale ed etnomusicologia
«ACTA MUSICOLOGICA» 1928, International Musicological Society, «FONTES ARTIS MUSICAE» 1954, International Association of Music
ricerche in tutti i settori della musicologia Libraries, ricerche di musicologia e bibliografia musicale
«ANALECTA MUSICOLOGICA» 1963, Deutsches Historisches Institut, «LE FONTI MUSICALI IN ITALIA» 1987, ClDIM e Società Italiana di
Roma, numeri monografìci di argomento storiografìco Musicologia, ricerche di musicologia
«ANALISI» 1990, Società Italiana di Analisi Musicale, ricerche di «GALPIN SOCIETY JOURNAL» 1948, Galpin Society, ricerche di argo-
analisi musicale e didattica dell'analisi mento prevalentemente organologico
«ARCHIV FOR MUSIKWISSENSCHAFT» 1918, Franz Steiner Verlag, ricer- «HAYDN-STUDIEN» 1965, Joseph Haydn Institut, ricerche sulla vita
che di musicologia e l'opera di J. Haydn
«BACH JAHRBUCH» 1904, Bach-Archiv, Leipzig, ricerche sulla vita e «INTERNATIONAL JOURNAL OF MUSICOLOGY» 1992, International
l'opera di J.S. Bach Musicological Society, ricerche di musicologia
«BASLER JAHRBUCH FOR HISTORISCHE MUSIKPRAXIS» 1977, Schola «INTERNATIONAL JOURNAL OF MUSIC EDUCATION» 1967, International
Cantorum Basiliensis, ricerche di musicologia, particolar- Society for Music Education, ricerche sulla didattica della
mente sulle prassi esecutive storiche musica
«BEETHOVEN JAHRBUCH» 1954, Verein Beethoven-Haus, studi e , «JOURNAL OF Muslc THEORY» 1957, Yale University School of Music,
ricerche sulla vita e l'opera di L. van Beethoven ricerche di analisi e teoria musicale
«THE BEETHOVEN JOURNAL» 1986, Center for Beethoven Studies «JOURNAL OF Muslc THERAPY» 1964, National Association for
86 San José University, ricerche sulla vita e l'opera di L. va~ Music Therapy, ricerche di musicoterapia 87
Beethoven «JOURNAL OF MUSICOLOGY» 1982, University of California Press,
«BEITRAGE ZUR MUSIKWISSENSCHAFT» 1959, Gesellschaft fOr ricerche di musicologia
Musikwissenschaft, ricerche di musicologia «JOURNAL OF AMERICAN MUSICOLOGICAL SOCIETY» 1948, a cura del-
«BILLBOARD» 1894, rivista "storica" dedicata alla musica leggera l'ente omonimo, ricerche di musicologia
«BOLLETTINO DI ANALISI E TEORIA MUSICALE» 1993, Gruppo di analisi e «JOURNAL OF ARNOLD SCHOENBERG INSTITUTE» 1976, a cura dell'ente
teoria musicale, ricerche di analisi e teoria musicale, ras- omonimo, ricerche sulla vita e l'opera di Arnold
segne bibliografìche a tema Schoenberg
«BRAHMS STUDIEN» 1976, Brahms Gesellschaft Internationale «JOURNAL OF THE ROYAL MUSICAL ASSOClATlON» 1874, a cura dell'en-
Vereinigung, ricerche sulla vita e l'opera di J. Brahms _te omonimo, ricerche di musicologia
«BRITISH FORUM FOR ETHNOMUSICOLOGY» 1948, a cura dell'ente «MISCELLANEA MUSICOLOGICA» 1956, Universita Karlova, Praha,
omonimo, ricerche di etnomusicologia (olim International ricerche di musicologia
Council for Traditional Music. Newsletter) «MOZART JAHRBUCH» 1950, Internationale Stiftung Mozarteum,
«LA CARTELLINA» 1977, ricerche e notizie di attualità sulla musica ricerche sulla vita e l'opera di W.A. Mozart
corale e la didattica musicale «MuSIC ANALYSIS» 1982, ricerche di analisi musicale
«CHIGIANA. RASSEGNA ANNUALE DI STUDI MUSICOLOGICI» 19 6 4, «Muslc & LETTERS» 1920, Oxford University Press, ricerche di
Accademia Musicale Chigiana musicologia
«CURRENT MUSICOLOGY» 1965, Columbia University, Department of «THE MUSICAL QUARTERLY» 1915, Oxford University Press, ricerche
Music, ricerche di musicologia di musicologia
«EARLY Muslc» 1973, Oxford University Press, ricerche e notizie di «MUSICA DISCIPLINA» 1946, American Institute ofMusicology, Roma,
attualità sulla musica antica e sulle prassi esecutive storiche ricerche di musicologia, prevalentemente sul repertorio
«EARLY Muslc HISTORY» 1982, Cambridge University Press, ricer- antico (ex «Journal of Renaissance and Baroque Music»)
che sulla musica antica, prevalentemente di carattere sto- «MUSICA/REALTÀ» 198o, Associazione MUSica/Realtà, Reggio
riografìco Emilia, ricerche di musicologia
Gli strumenti documentari
La tesi in Musica
- periodici maggiore autorità, non solo per l~ loro sop~avvi~
«MUSIK-KoNZEPTE» 1977, Edition Text+Kririk, ricerche di musicologia venza all'usura del tempo, ma anche per 1 progressI fatti
«DIE MUSIKFORSCHUNG» 1947, Gesellschaft fOr Musikforschung, dalle discipline. . . .".,. ."
ricerche di musicologia o l compositori e gli strumenti mUSICalI plU I~P?rta~ti
«MUSURGIA» 1985, Société Française de Analyse Musicale, ricerche (le virgolette sono d'obbligo) hanno spesso SOCIetà sClen-
di teoria e analisi musicale (ex «Analyse Musicale») tifiche e periodici a loro dedicati.
«NOTES» 1943, Music Library Association, ricerche e rassegne di
musicologia e bibliografia musicale Nella scheda 7 viene riportato un elenco di a~cuni ?~rio­
«NUOVA RIVISTA MUSICALE ITALIANA» 1967, ERI-Edizioni RAI, ricerche dici musicali che può servire da guida per una. ncogm~IOne
di musicologia preliminare. Vengono forniti: titolo, an~o .dI fondaZIOne,
«PLAINSONG AND MEDIEVAL Muslc» 1978, Cambridge University ente responsabile attuale e argomento pnnClpale trattato.
Press, ricerche sul canto gregoriano e la musica medievale
«REVUE BELGE DE MUSICOLOGIE» 1945, Société Beige de
Musicologie, ricerche di musicologia
«REVUE DE MUSICOLOGIE» 1917, Société Française de Musicologie,
ricerche di musicologia
«RIVISTA ITALIANA DI MUSICOLOGIA» 1966, Società Italiana di
Musicologia, ricerche di musicologia
«IL SAGGIATORE MUSICALE» 1994, Dipartimento di Musica e
Spettacolo dell'Università di Bologna, ricerche di musico-
logia
89
«SCHWEIZER MUSIKPADAGOGISCHE BLATTER» 1912, Schweizerischer
88
Musikpadagogischer Verband, ricerche sulla didattica della
musica
«STUDI MUSICALI» 1960, Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, ricerche di musicologia, prevalentemente sul reper-
torio antico
«STUDI VERDIANI» 1982, Istituto Nazionale di Studi Verdiani,
Parma, ricerche sulla vita e l'opera di G. Verdi (ex «Verdi»)
«TI)DSCHRIFT VAN DE VERENIGING VOOR NEDERLANDSE MUZIEKGESCHIEDENIS»
1883, Instituut voor Muziekwetenschap, ricerche di musi-
cologia, prevalentemente sulla polifonia rinascimentale

Italiana di Musicologia (che pubblica tra le altre cose la


«Rivista Italiana di Musicologia», i suoi «Quaderni» e
«Fonti Musicali Italiane», ex «Fonti Musicali in Italia»; in
Francia la Sociète Française de Musicologie con la «Revue
de Musicologie»; negli Stati Uniti l'American Musicolo-
gical Society con il suo «Journal» ecc.
o Di particolare rilievo sono anche i periodici editi a cura di
grandi università, società scientifiche "di chiara fama" e/o
patrocinate da enti importanti, case editrici tradizional- .
mente legate all'ambito musicale o accademico.
Generalmente un tradizione più lunga conferisce
4

La documentazione informatica

4.1 Il ruolo dell'informatica 91


nelle ricerche bibliografiche

Risorsa elettronica. Materiale (dati e/o programmi) codificati


per essere elaborati dal computer. Include materiali che richiedo-
no l'uso di una periferica (per esempio un lettore cd-rom) collega-
ti a un computer, e servizi in linea (per esempio bollettini, grup-
pi/liste di discussione, siti web) [...). Le risorse elettroniche sono
quei documenti, quegli archivi che, per essere letti (i dati) o per
essere usati (i programmi) necessitano di un computer o di un'u-
nità periferica collegata: un lettore cd-rom, un modem, un visore,
un lettore dvd. Le risorse elettroniche comprendono tre tipi di
informazioni: I - i dati: informazioni sotto forma di numeri, lette-
re, simboli, grafici, immagini, suoni o una loro combinazione; 2 -
programmi: istruzioni o routines (codici informatici) che servono
per compiere funzioni, inclusa l'elaborazione di dati; 3 - dati e pro-
grammi: combinazioni di dati e programmi per un servizio in
linea o un documento multimedialeI .

La rivoluzione tecnologica degli ultimi anni, caratterizza-


ta da una quantità sempre crescente di informazioni distri-
buite in formato non solo cartaceo ma anche digitale, mette

I. Cfr. M. GUERRINI, Catalogare le risorse elettroniche, «Biblioteche Oggi», XVII, I, 1999, pp. 46-7°.
La tesi in Musica La documentazione informatica

La rivoluzione a disposizione dello studioso di musica una serie di fatto che, ponendo sempre l'accento sulle esigenze di una
informatica in costante aggiornamento, la cui conoscenza e pratica d funzionalità spinta nel senso dell'accelerazione della fase di
delle non possono essere ignorate. La biblioteca stessa se ne consultazione, viene pericolosamente a perdersi quel neces-
biblioteche tramite, accogliendo postazioni pubbliche aplPO!;ita:mc~nl'l sario rapporto di maturazione reciproca, di complicità che
destinate alla ricerca bibliografica con mezzi digitali. La invece ciascuno studioso dovrebbe conservare con gli ogget-
sibilità poi di collegare il proprio personal computer di ti del suo percorso formativo e creativo.
con le altre reti informatiche fa il resto: infatti rende Una simile premessa mi sembra particolarmente oppor- Alcune
bile le "consultazioni remote" di cataloghi e/o testi che tuna considerando l'attuale frequente impiego distorto dei precauzioni
a poco tempo fa non potevano prescindere da ~t"J"",:uU"'''1 mezzi informatici. Avviene infatti spesso che gli studenti,
dispendiosi sia in termini di tempo che di denaro. sfruttando la loro "generazionale" abilità e familiarità con il
Con la diffusione di Internet, il concetto di catalogo computer, si rivolgano sie. et simpliciter a questi strumenti,
servizio pubblico di consultazione si è esteso, aDI)at1ten~ trascurando le pur sempre indispensabili competenze
virtualmente tutte quelle barriere, come le distanze bibliografiche tradizionali. Si tratta di un atteggiamento che
fiche, che si frappongono tra la residenza degli studiosi e può essere condannato, senza possibilità di appello, come
sedi delle biblioteche. Chiunque sia interessato, purché un delirio di onnipotenza destinato al fallimento. Questo
possesso di una competenza media dei linguaggi di conduce a conseguenze di portata non indifferente: una
grammazione, può oggi pubblicare ciò che desidera presa di distanza dagli oggetti documentari veri e propri,
più grande "bacheca" del mond0 2 • Per quanto riguarda una minore disponibilità alla lettura degli stessi che, in ver-
le competenze necessarie per poter utilizzare un '-VJLU~".U . ., sione elettronica, sono ancora pochissimi e, nella veste più
con la diffusione dei sistemi operativi a interfaccia funzionale, ridotti alle citazioni bibliografiche dei cataloghi
(tipo Windows o MacOs) queste si sono ridotte online; una certa (pericolosa) sicurezza data dalla rapidità
92 ne di operazioni semplici e intuitive. I libri stessi,
..
.~.: con cui si ottengono le informazioni che, però, sono rara-
legati al supporto cartaceo, oggi acquistano spesso mente sottoposte a una corretta valutazione. Esiste natural-
eteree (file in rete) o comunque assai più maneggevoli e mente anche un'altra faccia della medaglia: tutti quegli stu-
divisibili (cd-romp. Tutti i mezzi elettronici a nostra <11SpoS:J. diosi che, per mancanza di aggiornamento (i più anziani) o
zione non sono comunque sufficienti di per se stessi: di formazione (i più giovani) continuano a muoversi sulle
corsie ridotte dei mezzi d'informazione "vecchio stampo".
il ruolo delle biblioteche reali, infatti, o degli editori cartacei, Paradossalmente, se da un lato l'aggiornamento scientifico
giornali tradizionali e delle librerie, tutti soggetti senza i quali si arricchisce ogni giorno di titoli nuovi difficilmente acces-
maggior parte delle informazioni catalografiche e sibili nella loro totalità, dall'altro è molto più facile, soprat-
disponibili in Internet non sarebbero mai esistite, non
messo in discussione4. tutto grazie alle risorse elettroniche, venire a conoscenza
delle nuove pubblicazioni con una rapidità e capillarità
Qualsiasi risorsa elettronica "vincola" comunque prima impensabili.
alla disponibilità di apparecchiature e fonti d'energia,
to alle quali la lettura dei testi su supporto cartaceo nnlan~.
ancora di gran lunga più pratica. Non va poi trascurato 4.2 Internet e la musica
Internet permette a qualsiasi individuo o entità collettiva
di rendere pubbliche notizie di qualsiasi genere. Anche il
2.Cfr. Biblioteca e nuovi linguaggi. Come cambiano i servizi bibliotecari neUa prospettiva mondo musicale si è attivato in una simile pro!;!pettiva
mediale, a cura di Ornella Fogliani, Editrice Bibliografica, Milano 199 8 .
3· È più che mai evidente come lo stato attuale della circolazione di informazioni, resa molto immettendo nella rete una considerevole quantità di docu-
più veloce dall'alleggerimento dei supporti, sia una propaggine recente della storia della " menti. Questo formidabile mezzo di comunicazione non ha
tura che dall'incisione su pietra è giunta sino ai byte elettronici. Anche se non si configtrralÌlO'\ tuttavia precisi strumenti di controllo e quindi, se da un lato.
sempre come alternativi al formato cartaceo (per alcune caratteristicbe di funzionalità),
sti nuovi supporti ne sono diventati un indispensabile preliminare. non c'è (potenzialmente) limite all'immissione di documen-
4· Cfr. F. METITIERI, R. RIDI, Ricerche bibliografiche in Internet, Apogeo, Milano 199 8 . ti - e questo va tutto a vantaggio di una informazione demo-
La tesi in Musica La documentazione informatica

cratica -, dall'altro proprio questa immissione poco Per orientarsi all'interno del web, in mancanza di URL, si I motori
lata deve suggerire all'utente l'urgenza di essere più utilizzano i motori di ricerca, siti che forniscono un servizio di ricerta
vo e cauto nell'uso del mezzo elettronico. d'informazione gratuito (sostenuto generalmente da una
Che cosa c'è In linea teorica, quasi tutti i supporti che interessano buona dose di pubblicità)7. Il modo più elementare di usare
nella rete ricerca bibliografica possono essere messi a disposizione un motore di ricerca è quello di inserire una parola o un
ne. Semplificando molto la questione osserviamo come gruppo di parole dell'argomento che interessa e "cliccare"
forma di file testuali incontriamo spartiti, testi poetici, sul tasto cerca (in inglese search, in francese chercher, in tede-
come file grafici documenti iconografici (nel senso più sco Suche). Con un po' di pratica si impara poi a utilizzare i
del termine) e facsimili, come file audio... la musica motori con maggiore funzionalità.
Il. "~aviga~ore" ~~~~J>Uò restare sbalordito di fronte Quasi tutti i motori di ricerca possiedono una directory8:
vastissuna dlspombihtà del web, ma una strategia di infatti il sistema di catalogazione per categorie diventa sem-
zione è comunque necessaria. pre più utile per orientarsi, abbinando alcuni link alle pagine
web e altri alle categorie interne. Tramite la localizzazione,
Siti, dunque: ma la prima raccomandazione è di non fare motori e directory rintracciano l'informazione cercata dall'u-
Internet un mito: quello che si può trovare è ancora ben lungi tente: questa può essere semplicemente l'indirizzo di un sito
l'essere esaustivo [...]. A seconda di quello che si spera di oppure di alcuni contenuti specifici (testi, documenti, imma-
si possono dunq~e avviare le proprie ricerche da punti diversi: - gini, suoni, software). Le directory sono sostanzialmente
una biblioteca virtuale sPecializzata [...]; dal catalogo in linea di . elenchi di link strutturati in categorie e sottocategorie. In
biblioteca o di un sistema bibliotecario ben provvisto di
questo caso è l'utente stesso a eseguire la ricerca, quindi la
[...]; da un portale o da un soggettario del web [...]; da un motore
ricerca [...]; da una rete civica o simile [...]; utilizzando una lista . directory permette di capITe con una discreta approssimazio-
posta elettronica specializzata5... ne quali siti fanno capo a un determinato argomento. Tra i
""-"--
più noti motori di ricerca con directory possiamo ricordare:
Gli strumenti Ecco un rapido promemoria dei mezzi necessari
perla "navigare" in Internet: un personal computer, un mCl(1eJ!U Yahoo! (www.yahoo.com);
navigazione un browser (programma che, fondamentalmente, ge!msct Virgilio (www.virgilio.it).
l'individuazione e la visualizzazione dei siti), degli
da raggiU?gere. Questi ultimi, detti più propriamente I motori di ricerca senza directory consentono di arrivare
(Universal Resource Locator), a seconda del protocollo direttamente all'informazione cercata: l'utente deve però
comunicazione possono essere del tipo http (hiper individuare una o più parole-chiave, specificare eventuali
m~rkup language - i più comuni), telnet, gopher6 (privi limitazioni. Tra i motori di ricerca più noti ed efficaci se ne
l'impatto grafico dei precedenti e di uso ormai obsoleto). segnalano tre per la ricchezza d'informazioni e per la ten-
denza alla completezza nell'indicizzazione:

Google (www.google.com)
5· M. GENTILI·TEDESCHI, 5iti e miti, ossia il re e la rete (o meglio le risorse per la ricerca suUa
ca nel web), «I:informazione Bibliografica.», XXV, 4,1999, pp. 565-573-
Northern Ligth (www.northernlight.com)
6. A ben guardare anche la semplice analisi di un indirizzo riesce a fornire informazioni Altavista (www.altavista.com)
per una sua valutazione. In particolare. osservando la sigla preceduta da un punto
·~ominio") con cui termina ciascun indirizzo si può capire.qual~ sia il campo specifico
tinenza del documento elettronico e quali le sue finalità. Ecco un breve elenco di domini
La selezione avviene in quanto solo una parte delle infor-
il loro significato: " mazioni presenti sul web vengono indicizzate. Le directory
.edu: indica un sito statunitense relativo a un'università;
.org: indica un'organizzazione culturale, umanitaria o politica;
.com: indica la (quasi sempre) prevalente fìnàlità commetciale del sito e delle sue pagine;
.gov: indica un sito o una pagina ~elativa a un'organizzazione governativa statunitense; 7. Gli URL di alcuni di essi sono generalmente disponibili già a partire dalle opzioni di qua-
.it, .fr, .uk, .de, .au, .be: indicano rispettivamente siti e pagine di provenienza italiana, lunque browser (tramite i comandi del menu ·preferiti").
cese, inglese, tedesca, ~~• .pelga. Le università italiane hanno come sigla di 8. Alcuni funzionano solo come directory, fornendo cioè solo elenchi di URL suddivisi per
il prefisso "unÌ» - seguito dalla sigla della città (unibo. - Università di Bologna, unipv- categorie di argomenti, come !\,e fossero "biblioteche" di indirizzi web con un catalogo per
unina = Napoli ecc). soggetti.
La tesi in Musica La documentazione informatica

effettuano. la selezione maggiore perché catalogano solo • Perché usare un sito web piuttosto che un'altra risorsa?
homepage e non le singole pagine interne ai siti, inoltre • Le informazioni che il sito ci offre sono disponibili anche
tengono esclusivamente i siti individuati dallo staff che altrove per un eventuale confronto?
compilato le directory. I motori di ricerca senza directory Sono convenienti in termini di tempo e di costi? Sono
meno selettivi ma più munifici di risposte per tre motivi: accurate e attendibili?
tracciano automaticamente siti e pagine non segnalate; I.:autore del sito è una persona o un ente "autorevole"? Ci
cizzano anche le singole pagine web (alcuni anche 1"UrnT1m sono sponsorizzazioni universitarie, governative o di altro
pandole per sito); integrano l'archivio accettando autonrlatic ente scientifico? È possibile che lo sponsor sia pregiudi-
mente le segnalazioni fatte dai compilatori dei siti, il tutto zievole?IO Il sito ha effettivamente uno scopo informati-
rendo i risultati alle parole immesse. La gerarchizzazione vo? Vengono fomiti riferimenti bibliografici? Insomma,
mette che l'informazione archiviata non sia tutta '-u,..... cu"~,, sembra un sito fatto bene? E con quale frequenza viene
agli occhi dell'utente. Nelle directory i criteri çli rilevanza aggiornato?
frutto di valutazioni compiute dallo staff. Nei motori
directory le pagine vengono gerarchizzate secondo la
za (aritmetica) rispetto alle parole-chiave digitate. Alcune 4.3 I meccanismi di consultazione online
si fa confusione tra canali e directory: infatti alcuni siti
Infoseek e Excite nascondono le loro directory all'interno Nel campo dell'infonnation retrieval elettronico (richie-
cosiddetti canali tematici. I canali sono da considerare sta-offerta informativa) esistono tre fondamentali tipi di
grandi aree di interesse in cui sono suddivise tutte le interazione uomo-computer:
mazioni contenute nei siti di ricerca. In essi si trovano
tipi di link: ad articoli o pagine di argomento specifico, a I. infonnation retrival tradizionale, non amichevole ma
96 consigliati dallo staff, a siti collegati come sponsor, a siti potente, che si effettua mediante comandi in ambiente
.,....... ---
directory. Va poi segnalato che moltissimi motori di testuale;
non svolgono autonomamente le loro funzioni ma si 2. quella via web manipolabile tramite interfaccia grafica;
giano" alla tecnologia di quelli più longevi e aut:ore'w 3. cataloghi bibliotecari in cd-rom.
(AltaVista, Excite, Infoseek tra i primi), cQme vetrine
tarie o versioni nelle lingue nazionali dei grandi motori Un OPAC, ovvero un Online Public Access Catalogue, è
tinazionali"9. La tecnologia dei motori di ricerca, oltre alla un' entità che appartiene alle tipologie I e 2. .
veste di consultazione generica, è stata adottata anche dai A sua volta ciascun OPAC si può classificare come:
dalla struttura più articolata per orientare l'utenza
delle proprie numerosissime pagine. Questo è, per est'~ml" OPAC locale: catalogo elettronico di una biblioteca, disponi- GIiOPAC
il caso delle homepage universitarie (soprattutto degli bile solo per una consultazione locale.
più grandi come Harvard o Bologna) che possiedono OPAC remoto: catalogo reso interrogabile via Internet o tra-
di ricerca interni per poter di volta in volta raggiungere mite altre reti.
informazioni sulle diverse facoltà, sui dipartimenti, sui Biblioteca digitale: vi si conservano documenti digitalizzati e
ti, sulle biblioteche, sulle attività. gestiti elettronicamente.
La valuta- Ci sono naturalmente precauzioni da seguire prima OPAC collettivi integrati: veri cataloghi collettivi in cui sono
zione delle utilizzare informazioni "scaricate" dalla rete; una lista riversati più cataloghi con lo "schiacciamento", unifica-
risorse online sospettose domande può fare da guida in tal senso: zione, delle schede di documenti uguali.

9. La tecnologia di compilazione delle pagine web permette anche di inserire


all'interno di un proprio documento, la possibilità di consultare un qualsiasi motore lO. A volte alcuni enti scientifici espongono nel proprio manifesto programmatico l'adozione
ca, facendone così uno strumento di dominio comune. In tal modo qualunque sito o il rifiuto di alcune metodologie o consuetudini accademiche (questo vale, natura1m~nte, per
sformarsi anche in un pratico "ponte" verso una nuova ricerca o consultazione e, qualsiasi pubblicazione) che andrebbero conosciuti prima di accedere alla consultazIone del
parte, il motore di ricerca scelto ne guadagna in pubblicità per sé e per i suoi sponsor. materiale documentario offerto.
La tesi in Musica La documentazione informatica

OPAC collettivi cumulativi: i documenti uguali sono mo e associarle all'insieme dei riferimenti pertinenti. Un
da schede separate, una per ciascuna biblioteca che errore di trascrizione rende sicuramente infruttuosa l'inter-
serva l'esemplare. rogazione del catalogo che rimanda inevitabilmente-al ter-
META OPAC:cataloghi collettivi virtuali, programmi mine che più si avvicina a quello che abbiamo inserito. Gli
terrogazione contemporanea di più OPAC, anche stessi campi rispondono a una particolare logica, secondo la
a collezioni non connesse tra loro (da legami anlmi!J quale alcune forme di immissione sono più funzionali di
strativ:l, confini geografici ecc.). altre. È possibile fare un esempio pensando a un'ipotetica
ricerca su Beethoven. Come indicare il suo nome nell' appo-
All'interno di un OPAC si possono intraprendere due sito campo? Ci sono quattro possibilità:
di ricerca: per campo oppure' per parole-chiave. Non si
decidere aprioristicamente se adottare il primo metodo 1. Beethoven
secondo perché entrambi hanno un'utilità specificaII • In 2. Ludwig van Beethoven
ticolare la ricerca per parole-chiave si effettua al meglio 3. Beethoven, Ludwig
vendosi di una particolare sintassi che prevede l'uso 4. Beethoven, Ludwig van
congiunzioni .inglesi AND, OR, NOT (dette operatori
Booleani) che, a loro volta, si integrano con l'uso dei Teoricamente i modo migliore sarebbe il 4e il peggiore il
ri di troncamentol2 • Il significato stesso di database va 213, tuttavia, quando un OPAC offre la possibilità di consul-
scritto: nel nostro campo si riferisce ai vari cataloghi tare le sue liste alfabetiche di inserimento campi, è meglio
cari in linea (OPAC), agli indici onlinedi repertori vari o' controllare prima come ciò che ci interessa sia stato inseri-
periodici, ai motori e alle directory di ricerca di Internet. to; altrimenti, qualora i risultati dell'interrogazione siano
insoddisfacenti, si può provare a inserire più volte il campo
98 nei diversi modi descritti. Gli OPAC comprendono nell'e~
DATABASE lenco degli autori anche altri livelli di responsabilitàl4 : all'in-
terno dello stesso campo si troveranno infatti i coautori, i
Si tratta di un archivio elettr~nico in cui le informazioni curatori, i revisori e arrangiatori ecC. 15 •
immagazzinate e interrogabili tramite software. Nel caso Accorgimenti simili valgono anche per la ricerca che parte
informazioni bibliografiche si parla di base dati, nel caso dal titolo. In questo caso però si dovrà fare attenzione a verifi-
informazioni fattuali (dati informatici, leggi, t~sti interi, c::t"ltic::ti,rt care se il programma di Catalogazione prevede o meno l'inclu-
ecc.) si parla di banca dati. sione degli articoli (sia determinativi che indeterminativi) che
fanno parte del titolo completo perché (per motivi di praticità,
accuratezza ed economia di mezzi) vengono ignorati dai
La ricerca effettuata per campi prevede che si lU~,"'LJ.;'.' software. Per esempio, per cercare un'edizione dell'Arte della
almeno una delle chiavi del documento che vogliamo Fuga di Bach si immetterà nella stringa di ricerca la sequenza
tracciare. Queste possono essere: l'autore, il titolo, la "arte della fuga" (oppurel'Artoffugue" o "Kunstder Fuge" ecc.),
pubblicazione, la collana di appartenenza, il senza.la, the, die), proprio come se si stesse cercando un docu-
Naturalmente questo genere di ricerca non può Dn~scin(lle mento all'interno di un catalogo cartaceo per autori e titoli.
dall'esattezza dei dati inseriti: i software sono infatti
grammati per riconosèere l'insieme delle lettere che
13. Ovviamente l'inserimento del solo cognome include nel risultato dell'~te~o~one. ~tti
gli omonimi, ecco perché la sequenza cognome-nome (ed eventuale patronuruco) e la miglio-
re e perché quella nome-cognome .(contr~a ~ logi~ compilatoria). è ~ pe~ore. . .
Il. Negli OPAC a caratteri è spesso proposto per default (impostazione iniziale del 14. Per livello di responsabilità va mtesa l'mdiVlduazlone del ruolo di chi abbia. contribuito a
ma), un formato che imita l'aspetto della tradizionale scheda cartacea, completa un documento: dal più evidente Q'autore) a quelli via via coinvolti in fasi di sempre minore
giatura ISBD; negli OPAC grafici si sta invece diffondendo una visualizzazione "a entità.
con l'indicazione specifica del tipo di informazione contenuto in ciascun campo. 15. Di recente non è infrequente trovare cataloghi che funzionano perfettamente anche con la
12.. I più frequenti sono: #, $. In ogni caso ciascun catalogo onIine pennette di accedere . sequenza nome<ognome: ciò consente un approccio più facile e immediato alfutenza, ma è
breve guida relativa al suo funzionamento, dove sono anche indicati i simboli utilizzati. ancora una prassi poco utilizzata.
La tesi in Musica La documentazione informatica

La ricerca in OPAC o database può partire da un "Variazioni", termine che invece può trovarsi in numerosis-
o da un suo descrittore16 ma in questo caso il risultato simi altri esempi di altro genere oltre che in altre lingue.
sarà affatto omogeneo: infatti ciascuna base dati possiede Gli stessi procedimenti sopra descritti valgono natural-
"vocabolario" specifico di soggetti che, pur mente anche nel caso in cui un catalogo sia archiviato non in
una standardizzazione di massima, è spesso i:>CJlli:>J.UUill1 t:fR 1 un calcolatore raggiungibile tramite collegamento remoto, ma
variabile. La ricerca per soggetto, che in un catalogo r<l1-1" ...... su cd-rom o altre forme di memoria su supporto portatile20 .
è abbastanza agevole, non lo è altrettanto quando viene
tuata in un OPAC. Il più ampio ambito di condivisione
un soggettario è quello di un Polo di catalogazione e 4.4 Alcuni OPAC importanti
arriva sino all'Indice più vasto l7 . D'altra parte la scelta e
conoscenza approfondita dei soggettari è una rn,,,...n,o+...n'" In questo paragrafo, insieme alla segnalazione di alcuni
quasi esclusiva' dei bibliotecari e degli addetti alla ...aLa'VKl OPAC importanti per la ricerca musicologica, si fornisce
zione: lo studente e il ricercatore si trovano a dover HUlUcil1C anche una serie di informazioni sulla consistenza delle biblio-
nare quale possa essere il soggetto inerente il d04CUrneltlt teche e/o delle basi dati che offre il servizio di consultazione2I .
che stanno cercando e, se quello che hanno scelto non è
stesso usato per la catalogazione, la ricerca sortirà lCl\..11111Cq SBN
te un risultato nullo. Questa sfortunata ipotesi è www.sbn.it
scongiurata dagli OPAC che offrono la possibilità di
tare le loro liste, questa volta dei soggetti (quello SBN, il Servizio Bibliotecario Nazionale, è la rete che con-
niversità di Pavia e quello del dipartimento di Musica.' nette le biblioteche italiane e che ha la sua funzione più con-
Spettacolo di Bologna ne sono degli esempi)18. creta per l'utenza nell'OPAC collettivo curato dall'ICCU
100 Una particolare prerogativa offerta dagli elaboratori (Istituto Centrale per il Catalogo Unico)22. Si tratta di un'i-
tronici è quella di poter cercare anche una
niziativa nata dalla collaborazione tra il ministero per i Beni
come se fosse un soggetto: in altri termini si tratta _
culturali e ambientali (che gestisce le biblioteche universita-
volta abbandonate le interrogazioni di tipo "diretto" IClUlLUJ.a
rie "centrali"), le Regioni e il ministero dell'Università e della
titolo, soggetto) - di inserire una parola che crediamo
ricerca scientifica (che gestisce le biblioteche delle singole
contenuta, non importa in che posizione, all'interno del
facoltà): il progetto, costantemente in progress, è stato inàu-
lo. Se stiamo infatti cercando qualcosa sulle
Goldberg di Bach, possiamo interrogare il computer gurato nel 1982 ed è operativa dal 1992. Attualmente sono
tandoci a inserire come chiavi di ricerca ora la parola oltre 800 le biblioteche che, raggruppate in 34 poli a carat-
zioni", ora "Goldberg" ora lo stesso numero di ...al.I1'~/,..", tere locale, partecipano al servizio, e l'unificazione dei loro
tematico (BWV 98819). Una buona regola può essere cataloghi offre attualmente alla consultazione oltre tre milio-
di immettere nell'interrogazione il termine più calratl:eri.sti. ni di titoli di libri moderni (posteriori al 1830) e 56.000 libri
co - in questo caso in nome "Goldberg" - antichi, IlO.OOO periodici, un milione di autori 23.

16. Il soggetto è un'entità della catalogazione bibliografica composta da uno o più Cles:cnttoQ 20. Floppy disc, dvd-rom, unità a nastro. . . . .. . .
(sorta di parole-chiave divise da un trattino). 21. Le note descrittive di alcuni fondi conservatl nelle bIblioteche di CUI SI segnala il catalogo
17· Per esempio, se si interroga l'OPAC collettivo delle università lombarde (un tipico Polo '. in linea oltre a orientare il lettore, dimostrano come "dall'altra parte del cavo" ci siano sem-
biblioteche) non ci si dovrà aspettare la coincidenza del suo soggettario anche . pre dell~ entità materiali, la cui consultazione diretta è quasi sempre preferibile a qualsiasi
dell'Indice più vasto che, nella fattispecie, è quello SBN. testimonianza digitale.
18. Anche qui è possibile che la ricerca non dia l'esito sperato: se infatti stiamo cercando 22. Quest'affermazione può sembrare offensiva nei confronti ditutti quei bibliotecari e cata-
documento interrogando i soggetti, e il soggetto che ci interessa è relativo a una nuova logatori italiani che ogni giorno fanno di SBN una parte importante del loro. lavoro,'
sione effettuata in giornata, il database la inserisce in coda all'intero elenco e non in Comunque qui si tratta soltanto di riferire funzioni di pubbli~ consultazione e non SI ~lera
alfabetico... meglio allora ritentare il giorno dopo. Ma la possibilità di una simile eve~nieIIlZllt' delle altre (fondamentali) operazioni che presiedono al funZionamento del catalogo unICO.
veramente mini.ma.
23. Le cifre, nel caso di SBN come di qualsiasi altro c~talogo di. collezioni aperte,. s~no sol~­
19· Ma attenzione: si dovrà inserire solo il numero (988) e non la sigla. Lo stesso valga to un'indicazione approssimativa. poiché in realtà tali cataloghi vengono accreSCIuti e modifi.
caso dei numeri d'opus.
cati, di ora in ora, attraverso donazioni, acquisizioni e annessioni.
La tesi in Musica La documentazione informatica

Il catalogo può essere consultato in due modi: r025, rappresentazione, incipit, segnatura, data di compo-
un'interfaccia testuale - piuttosto ostile per gli utenti sizione, tipo di documento (musica a stampa, manoscrit-
sperti, ma sicura e veloce - e tramite una più aUJU"-l.l'-O ti musicali), tonalità e presentazione, biblioteca.
interfaccia web che, purtroppo, paga l'assai gradevole
intuitiva grafica con una lentezza a volte esasperante In tutti i moduli gli operatori logici sono i consueti AND,
numerosi problemi di stabilità del collegamento. La OR, NOT; in seguito alla visualizzazione della scheda (o
ra di SBN prevede, oltre alla più generica interrogazione della lista di schede) iniziale del document0 26 , di questa si
l'intera base dati, anche una serie di sezioni specializzate: può richiedere la localizzazione, che rimanda alla l.ista di
tutte le biblioteche (partecipanti al catalogo) che pOSSIedono
libro moderno: con monografie e periodici il documento.
1830 ; Per quanto riguarda specificamente il materiale musical~,
libro antico: con monografie fino al 1830; SBN contiene più di 200.000 notizie (di cui 80.000 relati-
beni musicali: con opere a stampa e manoscritti ~H'''';:'~,""", ve a manoscritti). Una particolare documentazione che è
(questi ultimi risalenti ai secoli XV e XVI); confluita in SBN è quella che ha curato Claudio Sartori per
manoscritti: con la descrizione di quasi un migliaio di l'URFM (Ufficio Ricerca Fondi Musicali), comprendente il
plari; contributo italiano al RISM aggiornato però alle fonti otto-
opere a stampa del XVI secolo: recentissima centesche a stampa. Tra le documentazioni di SBN vanno
ancora sperimentale. ricordati anche una base dati specializzata nella letteratura
grigia e nello spoglio dei periodici e il catalogo della
Il catalogo SBN mette a disposizione quattro moduli Discoteca di Stato di Roma, che contiene circa 64. 000
la ricerca: documenti audio.
102
Modulo di Ricerca Base comprendente tutto il m~lteIlaJA La Biblioteca del Dipartimento di Musica e Spettacolo
catalogato - che può essere interrogato mediante. dell'Università di Bologna
seguenti filtri di ricerca: autore, titolo, soggetto, Cla:SSlllC&! www.muspe.unibo.it/biblio/biblio.htm
zione Dewey, editore, data, lingua, luogo di pubuu~.ClLoJ.Vl
ne, natura, tutti i campi, biblioteca, tipo di documento; La Biblioteca del Dipartimento di Musica e Spettacolo
Modulo Libro Moderno comprendente il materiale nn'~tp,nn. dell'Università di Bologna, possiede un catalogo online di
re al 1830 - che può essere interrogato facile consultazione e aperto a interrogazioni articolate e
seguenti filtri di ricerca: autore, titolo, soggetto, U";~;:'H~...., funzionali. Si può accedere - per quanto riguarda la musi-
zione Dewey, cf'11ana, editore, data, ISBN, lingua, ca27 _ al catalogo delle monografie, a quello dei periodici, a
natura, tutti i campi, biblioteca, tipo di documento; quello delle tesi28 , a quello del materiale audiovisivo, a quel-
Modulo Libro Antico comprendente il materiale anteriore lo dei fondi particolari (Fondo Leibowiz, Fondo Madern~).
1830 - che può essere interrogato mediante i seguenti Va segnalata la particolare veste grafica delle schede fomIte
tri di ricerca: autore, titolo, collana, editore, data, luogo dal catalogo online di questa biblioteca, che sono un'esatta
pubblicazione, lingua, natura, tutti i campi,
marca tipografica, impronta24 ;
Modulo Materiale Musicale che può essere
mediante i seguenti filtri di ricerca: nome, titolo, 25. Codice che rimanda al tipo di numero standard presente nel riferimento çata!0~afico. .
editore, data, luogo di pubblicazione, lingua, paese, 26. Il cui formato può essere scelto tra ISBD (International Standard Blbhogr.aphic
Description), più comodo per le esigenze di àtazione bibli~~~'.,e. SUTR. (Slmple
campi, forma, organico, numeri standard e tipo Unstructured Text Record) che, riportando i nomi di tutti i çampI, e di plU Immediata com-
prensione per l'utenza meno esperta.
27. Naturalmente sono anche di~ponibili ~ ~talo~ di ~teatr~· e ·~nerna·. .,
28. I.:aggiornamento di quest'ultimo ~on e sistematico: ~a!ti le teSI che vengono ~sente nel
24. Elemento di descrizione çatalografiça dei libri antichi basato su una serie di numeri e çatalogo sono solo quelle che i docenti consegnano alla blbhoteta, e questo non aVVIene sem-
tere che rimandano a un codice strettamente pertinente agli addetti alla çatalogazione. pre con la dovuta regolarità.
La tesi in Musica La documentazione informatica

~produzione delle schede cartacee provenienti dagli ~U:,lI:::U,4~ British Library


n. Oltre al costante aggiornamento nel campo delle ...., ....."', www.bl,uk
g.rafie, questa biblioteca è una delle più fomite per 4 Uc1UliO
nguarda la stampa periodica29 • Dal sito web si accede poi : La British Library (BL) è la biblioteca nazionale centrale del
una lista di "collegamenti utili" ad altre risorse musicali ' Regno Unito. Il suo vastissimo patrimonio deriva in gran parte
rete e. alle pubblicazioni che fanno capo al . dall'acquisizione, risalente ai primi anni Settanta, delle colle-
(~<MUSIC Antropology», «Ethnomusicology Online», '''"'llM .....',". zioni precedentemente di proprietà del British Museum. Vi
tica» e «Il Saggiatore musicale»). sono raccolti quasi duecento milioni di documenti il cui cata-
logo è consultabile in base alla collezione d'appartenenza.
ACNP Oltre all'OPAC, la BL possiede anche un motore di ricerca
acnp.cib.unibo.itjcgi-serjstartjitjfp.html interno chiamato Portico, che permette di navigare attraverso
gli ipertesti legati alla biblioteca oltre che attraverso le collezio-
L'Archivio Collettivo Nazionale delle Pubvu'~C1'<'lvl,ll" ni. Il materiale musicale della BL ammonta a circa centomila
Period.iche è un'iniziativa risalente agli anni Settanta, unità manoscritte divise in quattro collezioni (British
ta OggI dal CIB, Centro Interbibliotecario dell'Università' Manuscripts, European Manuscripts, The Zweig Collection,
Bologna, che mette a disposizione la documentazione rela- The Royal Music Library) e un milione e mezzo di esemplari
tiva a quasi 90.000 periodici italiani e stranieri ,.."',-<..,•.<..<,,.." a stampa in continuo aumento. Nella prima collezione è con-
zione, consistenza ecc.) conservati in 2200 biblioteche servato, per esempio, l'importantissimo manoscritto di Old
una ~ispon.i~ilità. rel~tiv~mente ampia (8400 periodici) Hall, oltre ad autografi di H. Purcell, G.F. Handel e J.c. Bach
spogh relatiVi agh ultimI anni. ,La maschera di ricerca e a un ingente fondo relativo ai compositori inglesi del vente-
posta può essere interrogata in base al titolo del periodico, al" simo secolo; nella seconda spiccano esemplari di autori come
104 nome dell'autore o al titolo di un articolo, al numero di codi-" J.S. Bach, J. Haydn, W.A. Mozart, L van Beethoven, F. Schubert
ce ISSN30. Una volta ottenuta la prima risposta (che ecc.; nella terza sono presenti solo pochi manoscritti di varia
anch~ la prese~z~ o meno di spogli), è possibile ac(:edc~re' provenienza; nella quarta predomina invece la collezione degli
alla hsta deJle ~Ibhoteche che possiedono il periodico: di cia- autografi di J.F. Handel in 97 volumi. La consultazione del
scuna collezione è poi indicata anche la consistenza. materiale musicale della British Library avviene in questo
modo: i libri a stampa sulla musica (periodici inclusi) e i libret-
Biblioteca Apostolica Vaticana ti d'opera si trovano nel catalogo generale dei printed books che
www.vatican.vajlibrary_archivesjvaUibraryjindex.htm è disponibile via OPAC; il catalogo anteriore al 1981 della
musica a stampa è in volumi cartacei; il catalogo del materiale
Risalente al pontificato di Niccolò V (1447-1455), ha da' tra il 1981 e il 1990 è edito in microfiche, disponibile via
sem~r~ avu~o un i~dirizzo umanistico, divenuto ancor più'
OPAC e anche in cd-rom (chiamato CPM-Plus). Ultima rea-
preStiglOso m seguIto all' acquisizione di alcune collezioni di :, lizzazione della British Library nella catalogazione onIine è il
famiglie nobili dalla forte vocazione mecenatesca. È il caso ". catalogo dei manoscritti, consultabile allo URL molcat.bl,uk.
dell' acquisizione della biblioteca di Fulvio Orsini biblioteca.'
rio dei duchi di Urbino (1657), di quella di Cristi~a di Svezia,,! BodIeian Library
(16 9 0 ), protettrice dell'Academia dell'Arcadia, quella delle" www.bodley.ox.ac.uk
fa~i?lie Ottoboni (1?4~), .Borghese (1891), Barberini (19 02 ),!
Chigi (1923) e ROSpIghoSI (1929-1935). ' , L'ateneo di Otford dispone di un certo numero di biblio-
teche riunite (Bodleian Library), la più importante delle
quali - la CentraI Bodleian - si occupa di tutte le discipline
29· La consistenza della collezione di ciascun periodico è anche riportata in maniera analiti
umanistiche e in particolare anche di musica. Il catalogo in
ca dalla scheda dell'OPACo - linea, chiamato OLIS, è consultabile via Telnet e comprende
30. Q1;lest'ultirna funz~o~ ~ttavi~ (estesa a tutti i codici ISSN registrati) è più utile alla con- " sistematicamente il materiale successivo al 1988; quello più
sultazlone.d~ paro: del.bl~h?tecan che, tramite l'inserimento di un codice, riescono a ricava-
re la descnzlOne di penodlo anche non presenti nel catalogo. antico non è stato ancora inserito.
La tesi in Musica
La documentazione informatica

COPAC tire dal 1966. La sezione musicale si segnala soprattutto per gli
www.copac.ac.uk esemplari rinascimentali e finteresse sistematico verso le fonti
storiche, oltre che musicali, legate alla tradizione fiamminga.
Il COPAC è il catalogo collettivo delle università vU'4.lUU'

0e: ~ parteci~an~ a~ente, oltre ai principali atenei <:>sterreichische Nationalbibliothek


dlI~esl, quellI dI Bmnmgham, Cambridge, www.onb.ac.at
Edimburgo, Glasgow, Leeds, liverpool, Manchester,
gh~m, ?xford, Sheffield, University College di La biblioteca nazionale austriaca, sita negli edifici della
... Uruve.rslty of. London library, Trinity College di ~UUJHJH~ Josefsplatz di Vienna, conserva fintera collezione della corte
Warwtck, ma m futuro il numero è destinato ad awnelltaJre austriaca dai manoscritti, agli incunaboli alle stampe del
Oltre al catalogo via Telnet, il COPAC è consultabile anche tardo Ottocento. Il carattere nazionale della biblioteca, le ini-
web. ~olto pratic:a la funzione che permette di poter nCf"Vf'l"P! ziative di accorpamento di collezioni minori e i diritti di
gratuitamente e m tempo reale, nella propria posta elettr()rill deposito risalgono al 1945. Il suo OPAC fornisce anche il
ca la completa descrizione bibliografica dei titoli selezionati. catalogo collettivo nazionale austriaco. La biblioteca ha un
Bibliotheque Nationale de France particolare valore dal punto di vista musicologico per la pre-
www.bnf.fr senza di un fondo manoscritti (quasi 49.000 pezzi) dei più
importanti compositori del classicismo e romanticismo
. Di questa :mti~ e importantissima biblioteca, punto di viennese, di una vasta collezione di musiche a stampa anti-
nmento per il patrimonio letterario francese, capita treQm~nte­ che (tra cui molte prime edizioni) e di numerose collezioni
mente di vedere il catalogo cartaceo nelle sale di C0I1SUJlta2Jo-', complete di singoli compositori disponibili in microforme.
106 ne. Ol~e alla pod~rosa. e poco pratica versione in quasi 2 Il sito di questa biblioteca offre anche un'utile e originale
vol~ e alla verSIone m cd-rom, è disponibile una ver'slone: catalogo degli epistolari.
ontine con servizio di consultazione elettronico via
chiamato BN-OPALE, il cui completamento è di reclentlissilma, Die Deutsche Bibliothek
data (199 8 , come B.N-OPALE PLUS, via web) implementato www.ddb.de
dal Catalogue CoUectifde France. La sezione musicale della BNF .
comprende al suo interno anche i fondi musicali del In seguito all'unificazione politica della Germania, la cata-
Département des Livres imprimés, la biblioteca dell' Opéra e quel- logazione tedesca fa capo a un ente, Die Deutsche Bibliothek,
la del Conservatoire national de musique, vanta il diritto di stam- diviso tra i suoi due centri: la Deutsche Biicherei di lipsia e
pa dell' editoria musicale e gestisce la sezione musicale della . la Deutsche Bibliothek di Francoforte, che nel 1970 ha acqui-
Bibliographie nationale française. Oltre al patrimonio di musi- sito il Deutsches Musikarchiv di Berlino. Quest'ultimo vanta
ca a stampa, tra le numerosissime collezioni di manoscritti! più di mezzo milione di registrazioni audio e più di 200.000
presenti vanno almeno ricordate la Sébastien Brossard e i 28 \ unità bibliografiche di musica a stampa, materiale di cui pos-
volwni autografi di M.A. Charpentier. Alla BNF vi sono anche • siede i diritti di deposito.
tra gli altri, i manoscritti del Don Giovanni di Mozart de& I

Sonata .Appassionata di Beethoven e della Carmen di Bizet... ' Rossiiskaya Natsionalnaya Biblioteka
An~e il materiale non librario è ampiamente rappresentato,', www.nlr.ru
~amIte una collezione ,di quasi 19°.000 audiovisivi, 55. 000 ' Gosudarstvennaya Biblioteka
Video e 19.000 tra cd-rom e altri supporti multimediali. www.rsl.ru
Koninldijke Bibliotheek van Be1gie La Rossiiskaya Natsionalnaya Biblioteka (San Pietroburgo),
www.kbr.be dispone di quasi 35°.000 documenti di musica a stampa e
oltre 3°.000 registrazioni.
La Ko~jk~ Bibliotheek van Belgie (o Bibliothèque roya- . La Rossiiskaya Gosudarstvennaya Biblioteka (Mosca): ha
le de Belgique di Bruxelles), possiede i diritti di stampa a par- la priorità nei diritti di deposito; tra i circa 42 milioni di
La tesi in Musica La documentazione informatica

unit~ bibliografiche conservate, 35°.000 riguardano ospitato dalla Eda Kuhn Loeb Music Library, che mette gra-
muslca e comprendono anche registrazioni. tuitamente a disposizione i seguenti repertori:

Biblioteca Nacional • RISM A/II - Music manuscripts after 1600, un database


www.bne.es grafico che contiene più di 200.000 riferimenti biblio-
grafici relativi a fonti manoscritte di 24 nazioni;
~ Biblioteca. Nacional di Madrid è stata la prima a godere • RISM-US Libretto Database, più di 13.000 libretti dalla
leggi sul deposlto legale, dal momento che sin dal . Schatz Collection presso la Library of Congress;
F~:ppo V.imponeva tale obbligo agli editori. Possiede RISM Libraries Directory, contenente i nomi, gli indirizzi
milione di esemplari tra partiture e registrazioni. e gli aggiornamenti delle sigle RISM di oltre 5500 biblio-
teche;
Library of Congress • RISM Bibliographic Citations Database, contenente le cita-
www.loc.gov zioni dei cataloghi tematici e di altre fonti secondarie.

La libraI?' of Congress di Washington viene definita, con La consultazione online del RISM presenta alcuni indub-
con~ue.to stile autocelebrativo statunitense, come la più bi vantaggi: primo fra tutti il riferimento incrociato automa-
de blblioteca del mondo. In effetti, in senso stretto le sue tico tra le fonti citate e i dati relativi ai libretti. Se infatti si
~a lineari di scaffali ne fanno un' entità di eno~ interroga il database su un libretto, verrà fornito un elenco
SlO~. La politica di a.cquisizione della LOC è poi a cosÌ dei titoli ad esso correlati e dei compositori che lo hanno
raggio che copre ogm ramo dello scibile umano - a ecc:eZlOm! musicato, oltre a una curiosa e interessante lista dei perso-
della medicina e dell'agricoltura3I • La consultazione dei naggi di cui viene specificata la ricorrenza nella letteratura
!oghi della ~brary of Congress è permessa da una serie operistica. Per esempio, interrogando il RISM Libretto
mterfacce pIU~OStO ~e~plici e intuitive anche per Database sul Don Giovanni di Mozart, ci verrà fornita una
poco esperta. E posslbile svolgere una ricerca immettendo lista di altre opere in cui appaiono lo stesso don Giovanni e
se~onda della maschera di ricerca scelta, qualsiasi dato ' gli altri personaggi del capolavoro mozartiano.
SCIUtO: autore - "Author Search" -, titolo - "Title Search" _
~oltanto (trami:e un'interrogazione di tipo sperimentale Sibley Music Library
Browse Search - qualche parola-chiave, che fa funzionare sibley.esm.rochester.edu
database del catalogo come se fosse un motore di ricerca.
La Sibley Music Library è la biblioteca annessa alla
HOLLIS Eastmann School of Music di Rochester: forse la più grande
hollisweb.harvard.edu biblioteca musicale legata a una struttura accademica statuni-
tense. Di questa biblioteca sono particolarmente importanti i
Lo Harvard Online Library Information documenti delle Watanabe Special Collection, una serie di col-
gruppo di dieci singoli database relativi lezioni inaugurate e dedicate alla bibliotecaria e musicologa
ateneo .~i ~a~ard. Vi sono contenuti riferimenti a più Ruth Watanabe, il cui catalogo è consultabile online. Fra que-
otto mIllOm di documenti di ogni genere. Una delle ste collezioni va senz'altro ricordato il Puccini Catalogue,
legate a HOLLIS è il Rism-Online www.rism.harvard un' entità di assoluto riferimento per le ricerche su questo
compositore e sulla storia (anche editoriale) delle sue opere.

31• In effe: la struttura è ~ata per rispondere alle esigenze del Congresso di Washington
William and Gayle Cook Library
n,e voleva are un centro di raccolta della documentazione ad esso più utile Alla fin music.indiana.edu/library
~d;:e~~n c'er: alcun genere di disciplina che potesse non interessare e'così...
m e
r:'
, rary ~ Congress sono talmente rinomate e ricche che per quanto n'guarda la
teratura di alcum paes'l poven,, o pnVl
, 'di"londi' documentari, sono' proprio loro a costituire È la biblioteca musicale della Indiana University a
..,,, ' "
ll1enmento plU autorevole, Bloomington, uno degli atenei statunitensi più attivi nel
La tesi in Musica
La docu,mentazione informatica

campo della ricerca mu&icologica e sede del Center for esemplificativi. Tra l'altro, la segnalazione delle risorse onli-
History of Music Theory and Iiterature, fra i pionieri ne tramite i loro URL non è stabile, ma varia con una velo-
sfruttamento delle risorse elettroniche in campo mllSI1catll!; cità che non si concilia con la minore frequenza di aggior-
Di particolare utilità, all'interno di questo sito, oltre al namento dei testi cartacei. È più importante sapere come
logo in linea, si segnalano le numerose bibliografie terna1tlO trovare un documento online ed essere consapevoli di cosa
che e un elenco vastissimo di collegamenti ad altri siti aspettarsi legittimamente da esso.
teresse musicale, oltre agli archivi full text (cfr. par. 4.4. I ).

Altre segnaIazioni Thesaurus Musicarum Latinarum


www.music.indiana.edu/tml
MELVYL
www.me/vyl.ucop.edu Questo sito, che suscita l'invidia anche della g~ner~~one
di studiosi che ci ha appena preceduto, mette a diSpOSIZIone
di chiunque un repertorio prima riservato ai p~is~imi
OPAC che raccoglie i cataloghi delle università ricercatori che avevano la possibilità di utilizzare le bIblIote-
California e che gestisce una lunga serie di database
che più prestigiose. Si tratta di un progetto ch~ rnir~ a ~.a­
a moltissime discipline comprese quelle artistiche. scrivere integralmente l'intero corpus di trattati mUSIcalI In
latino tramandati dal VII al XVII secolo! Il sito è strutturato
Bibliotheca Universalis
sostanzialmente così: introduzione del progetto e della strut-
www.cu/ture. fr /g-;/eng/aceui/2.htm tura accademica che lo realizza, prima maschera di ricerca
per la selezione del secolo di appartenenza del tra~to scel-
110 . I suoi obiettivi principali sono: rendere accessibili al pub- to; a ogni secolo corrisponde una lista di titoli che n~~da­
blIco le opere dell' eredità culturale mondiale ritenute no a una trascrizione diplomatica dei testi (completa dI illu- 111
rappresentative tramite la loro pubblicazione in forma mul- , strazioni in file in formato GIF.
tim~ale, in~enti~are ~o scambio di conoscenz~ e il dialogo:' Questo work in progress dell'Indiana University .di
oltre l confini naZIOnalI. Coordinare i progetti di informatiz- .. Bloomington, curato da Atidreas Giger e Thomas J. Mathi~­
zazione esistenti per fondare una collezione virtuale di testi sen, è un esempio chiarissimo di come Internet possa costi-
e renderla disponibile globalmente.
tuire una Biblioteca Globale dalle potenzialità immense.
Affermare che si tratta di un repertorio di utile e comoda con-
sultazione per il musicologo è riduttivo: la completezza delle
4-4·1 Cii electronic journal, gli archivi full text
e i database online
varianti testuali e dèll'apparato iconografico è solo l'aspetto
più appariscente di questo archivio. Lo stesso dip~en~o
Sarebb~ possibile far~ una rassegna descrittiva lunghissi- ha poi inaugurato un'iniziativa analoga per la trattatistica In
ma delle nsorse presenti su Internet al servizio della ricerca italiano: Saggi Musicali Italiani
~usicale, de.lla consultazione e dell'informazione a ogni
livello, tuttaVIa sono convinto che, proprio perché le risorse www.music.indiana.edu/smi
elettroniche si configurano come alternative al testo carta-
ceo, non sia compito di un libro quello di trattarle cercando con la stessa struttura e le stesse modalità di consultazione.
di circoscriverle mediante un qualsiasi criterio di scelta. Le Tuttavia è un'iniziativa ancora troppo giovane e contiene
pagine di questa guida si moltiplicherebbero enormemente solo pochissimi titoli. .. .
se solo provassi a tratteggiare le caratteristiche anche sol- Alcune riflessioni sul rinnovato ruolo della bIblIoteca SI
tanto di una minima parte di ciò che è possibile trovare sul impongono: la testimonianza di una forma di pensiero (non
,,:eb. quando si è ~ cerca di qualcosa di utile per una ricerca importa se teorico-musicale o di altro ~po) vien~ mess~ ~
bIbliografica mUSIcale. Coerentemente con l'impostazione disposizione da un mezzo di comunicaZIone la CUI globalità
metodologica che ho voluto dare sin dall'inizio mi limito . ' è forse l'esempio più concreto della democrazia dell'infor-
qui a "pescare" solo alcuni campioni abbastanz~ diversi ed ' mazione. Non più testi "nascosti" dai costi editoriali e dalle
La tesi in Musica La documentazione informatica

di.stanze geografiche dei fondi bibliotecari, ma veri e li della rivista, aprire nuove discussioni su argomenti musi-
"libri aperti" all'attenzione di qualsiasi studioso che abbia cali, chiedere informazioni, proporre lavori ecc.
disponibilità di un computer e di un modem. Le possibilità offerte da simili risorse sono estre~am~~te I vantaggi
bibliotecaria, a contatto con simili dinamiche gratificanti per ogni studioso, poiché mettono ~ diSPOS~Z~o­ degli
zione e della distribuzione bibliografica, lungi dal ne materiale per la ricerca che, solitament~, e access~~ile electronic
e~autorata d~l suo ~olo e relegata a puro e semplice solo all'interno di poche biblioteche. Altro nsvolt~ pOS~tIVO joumal
dI conservazIOne, VIene valorizzata dalla sua nuova .<.l'UU~
U ...
di queste iniziative è che, per ~Ina v?l~~, ,la ~?ballzzaz~one
di interfaccia per la condivisione in tempo reale dei VOlUlIlI della cultura - intesa come dlspombilltà dI InfOrmaZIOne
e non soltanto dei cataloghi. per un'utenza potenzialmente illimi~ta - c?ntribuisce a tra-
sformare una disciplina come la muslCologta, spesso appan-
Music Theory Online naggio di lobby accademiche, in un terreno d'i~contro aper-
smt.ucsb.edu/mto/mtohome.html to in cui ciascuno studioso, rilevanza del contrIbuto permet-
www.societymusictheory.org tendo, ha la possibilità di comunicare i risulta? delle proprie
ricerche e, contemporaneamente, il dovere dI non trascura-
Questo sito permette di accedere a materiale re il continuo aggiornamento rappresentato ~al pro~es.so
te a~a rivista «Music Theory Online, The Online Journal degli studi. La forma elettronica dell~informazlon~ - blbho-
Soclety for Music Theory», periodico bimestrale di . grafica e scientifica - ai fini dell'aggIOrnam~nto SI c~n?gu~
riferimento per quanto riguarda gli studi di analisi e ra, tramite esempi come MTO, come l'umc~ SUSSIdIO dI
~~sicale in a~biente statunitense. Il sito presenta la rapida consultazione e tendenzialmente esaustivo. . . .
nVIsta elettromca con collegamenti agli indici dei nUlmlen.' Le possibilità offerte dagli ipertesti fanno d~g~I. articoh
112
a?,etra? e ~orrenti, degli autori e dei soggetti. Naturalmente musicologici online prodotti di gran lunga pref~nb~I a.quel-
~:h ogm articolo sono disponibili anche gli esempi .......,........",: li cartacei per molti motivi. I pregi delle pubbhcazlom elet-
In f~rmato GIF per la versione grafica e Waw per la versione troniche si possono così riassumere:
aud~o, oltre ad esempi che fanno uso di altri specifici softwa-
re di p~esentazione multimediale. Ciò che fa di MTO (è que- • sono leggibili gratuitamente; . .. .
sta la sIgla adottata dal sito) un esempio lodevole di iniziati- non presentano limiti di spazio come l prodotti tradIZIO-
va music~logic~ ~ la formula di abbonamento gratuito che . nali; ..
mette a dISposIzIOne: a ogni lettore interessato, che sia in • possono offrire esempi musicali "sonori" e apparati ICO-
grado di ricevere posta elettronica, viene proposto di entrare . nografici fedeli;
in una lista di indirizzi elettronici (mailing list, risorsa di cui possono essere aggiornate facilmente.
si parlerà più avanti)
Naturalmente non si studia sempre davanti al monitor,
mto-list@smt.ucsb.edu ma in quel caso basta accendere la stampante...

alla quale vengono inviati gli indici di ogni nuovo numero di


MTO e comunicazioni di vario tipo. Dalla homepage di
MTO si accede anche, oltre che a una vasta lista di link, ' LE MA/UNG UST
a~ch.e a .un.lu.nghissimo file testuale che comprende tutte le .
citazIOm bIbliografiche estratte dagli articoli e dalle recen- La posta elettronica, che offre la possibilità di poter inviare m~s.
sioni uscite sui numeri della rivista elettronica: una vera saggi e file da un terminale dotato di connessione in ret~ a ~ualsla:
bibliografia di riferimento per tutti gli studiosi di analisi e si altro computer remoto, permette di owiare a una serle di grandi
teoria musicale. Ancora più interessante è la possibilità di limitazioni che la posta tradizionale e la trasmissione via fax impon-
es~e~e inseriti in un'altra mailing list (detta "mto-talk") in . gono: in primo luogo i tempi, che con la posta elett.roni~a s~~o
CUI SI svolge una tavola rotonda virtuale fra tutti coloro che ridotti al minimo - tanto da poter parlare di scambiO di dati In
vogliono commentare i temi e i contributi dei diversi artico- tempo reale -, in secondo luogo i costi: infatti per l'invio di un mes-
La tesi in Musica
La documentazione informatica

saggio o di un intero libro (sotto forma di file} il costo è relativo solo


al tempo di connessione necessario. È evidente che entrambe le '
sin dal tardo XVIII secolo, oltre che di tutte le edizioni delle
parti (mittente e destinatario) devono poter disporre di hardware
sue composizioni. La consultazione a~ene tra~te ~ catalo-
go online della San José State Universlty. Il servIZIO di catalo-
sufficiente e ciò "costringe" molti utenti e studiosi all'acquisto di'
un'attrezzatura adeguata. Tuttavia, nelle biblioteche pubbliche pilj "
go online della bibliografia beethoveniana è affiancato da una
aggiornate e lungimiranti, dovrebbe essere possibile, nell'ambito di '
notevole quantità di testi utili all' avviamento nel campo delle
una più equa politica per il diritto allo studio e all'informazione
ricerche su Beethoven e comprende una serie di biblio~afie
accedere ai terminali non solo per la consultazione dei cataloghi ~
tematiche relative a particolari aspetti della prodUZIone
dei siti Internet, ma anche per lo scambio di e-mail (purché riguar- .
beethoveniana e della storiografia ad essa legata. Tra l'altro
dante l'argomento della ricerca e più in generale per motivi di stu-
sono presenti gli indici delle annate del «Beethoven Journal».
dio). Le mailing list sono indirizzari elettronici, gestiti generalmen-
te da enti attivi in specifici campi disciplinari. Inserendo il proprio
Ca~adian Music Periodical Index
indirizzo di posta elettronica all'interno di una list, questa prowe-
·www.nlc-bnc.ca/cmpi/index.htm
derà a inviare a tutti gli indirizzi che contiene tutti i messaggi invia-
ti alla lista stessa da ciascun aderente. All'interno delle diverse liste
Si tratta di un progetto in cui confluisce l'~n~icizzazi~n~
dedicate alla musica si potrà quindi venire a conoscenza e scam-
di centinaia di periodici musicali canadesI (m effetti ~
biare, con enti, istituti o persone anche molto distanti, informazio- Canada è un paese in cui la letteratura periodic~ s~la ~us~­
ni prima piuttosto difficili da ottenere e da diffondere. Si può inte-
ca è estremamente parcellizzata): la ricerca deglI articoli puo
ragire con colleghi di tutto il mondo; venire a conoscenza e contri-
avvenire sia per autore, sia per titolo sia per testata.
buire all'elaborazione di nuove proposte, dibattiti, scoperte.
Doctoral Dissertations in Music OnIine
114 www.music.indiana.edu/ddm
Altri esempi di database di argomento musicale
Bach BibIiography È uno dei grandi progetti portati ava~ti .d~a .In?iana
www.music.qub.ac.uk/-tomita/bachbib.html University di Bloomington e con~en~ le a~ZIOnI bI~hogra­
fiche di numerosissime dissertaZIOni e teSI dottorali soste-
È un sito che mette a immediata disposizione sia una nute a partire dagli anni Cinquanta in ~~~tissim~ unive~si~
vastissima bibliografia su J.S. Bach, periodicamente accre- e accademie musicali. I titoli sono dIVISI tra dIssertazIOni
sciuta e aggiornata, sia un database a essa dedicato. L'elenco recenti (relative agli ultimi anni e in continuo a.g~orna:
dei titoli è diviso in: edizioni delle Opere di Bach, bibliogra- mento) e materiale preesistent~ ricavato d~a trascn~one ~I
fie e cataloghi, fonti (lettere, documenti ecc., vita e opere), elenchi a stampa. A loro volta 1 due gruppI s~no ~OI ~udd~­
opere (caratteristiche stilistiche comuni a tutta la produzio- visi in base alle discipline di appartenenza e al penodi ston-
ne, cantate, passioni/messe/oratori, opere per clavicembalo ci trattati (musica antica, medievale, rinascimentale, baroc-
e organo, altre opere strumentali). ca, classica, romantica, del ventesimo secolo).

Beethoven BibIiography Database Gilbert and Sullivan Archive


www.music.sjsu.edu/Beethoven/Database/database.html www.webcom.com/-music/emusic.html

Il B~~ven Bibliography Database - progetto gestito dallo Il Gilbert and SuUivan Archive è dedicato all'intera produ-
Ira F. Brilliant Center for Beethoven Studies presso la San zione di William S. Gilbert, e Artur S. Sullivan. Contiene
José State University3 2 - aspira a diventare un catalogo com- immagini, trame o partiture di songs, file audio in diversi ~or­
pleto di quanto scritto sulla vita 'e le opere di L. van Beethoven mati notizie di attualità oltre a un elenco di collegamenti ad
altri ~iti. È senza dubbio un (colorato) esempio di ciò che pu~
essere realizzato in Internet senza le restrizioni ~~ste ~I
2
3 • Che è anche l'ente che cura la pubblicazione del «Beethoven Journal».
costi di copertina e dalla distribuzione, che tanto lim~ta~o il
successo e la diffusione delle iniziative editoriali mUSIcali.
La tesi in Musica
La documentazione informatica

Gregorian Chant Home Page


www.music.princeton.edu/chant.html dati inseriti, la facilità con cui possono essere consul~~ e .la
loro completezza ne fanno uno dei più utili s~menti bIbho-
grafici al servizio degli studiosi di musica antica.
Questa pagina web (compilata da uno studioso legato
Princeton University) è un interessante punto di ............""... ~,
per chi cerchi informazioni e testi sul canto gregoriano
sugli argomenti ad esso correlati. Vi sono contenuti 4.5 I cd-rom e la consultazione oRline
rosi link ad altri siti e alcune notizie di attualità sulla
gregorianista. Tra gli strumenti informatici, i cd-rom, se non permetto-
no un aggiornamento veloce come. ~uello delle. basi dati i~
La Homepage della musica italiana rete sicuramente sono in grado dI Immagazzmare grandi
www.cilea.it/music/musindit.htm qua~tità di dati in un supporto di dimensioni ridottissime,
quindi facilmente trasportabile, e che richiede un hardwar~
ormai di comunissima diffusione. Possono contenere file dI
La Homepage della musica Italiana, curata da MassÌjmo
testo, immagini, suoni, ipertesti, sequenze video e per:nette-
Gentili-Tedeschi, dalla Biblioteca Nazionale Braidense
re una ricerca (browsing) assai più rapi~a ~d efficace dI quel-
dall'Ufficio Ricerca Fondi Musicali è un utile punto di
tenza ricerche sulla musica italiana, classica e non33, e la fatta a partire dagli indici di u~ q~alsl~sl vol~me cartaceo.
Un esempio particolarmente s!gmfi~ati:o, nguardante la
una serie di interessanti documentazioni: una lista (forse
ricerca bibliografica musicale, e COStituIto dal cd-rom del
più completa) delle biblioteche e degli archivi italiani
fondi musicali, una lista di termini riguardanti le RILM (cfr. par. 3.2). Questo cd, rispetto ~ fo~at~ ~artaceo:
offre, oltre a un aggiornamento più rapIdo (I~fatti l volumI
116 musicali e gli strumenti. Oltre a questo è presente'
escono di solito con un paio d'anni di ritardo nspetto a quel-
una lista di indirizzi di musicisti italiani (alla quale ci si può
lo cui si riferiscono), anche la consultazione di più ann~te:
iscrivere semplicemente inviando una e-mail al curatore del:
sito) e un'articolata serie di link che, oltre a rimandare ai più Inserendo nella "maschera di ricerca" inizi.ale .~a ~u~~slasl
parola-chiave, vengono visualizzati tutti i titoh rife~bill all~
importanti enti italiani legati alla musica e rappresentati in
rete, è anche un sufficiente punto di partenza per l'esplora-; parola che si è inserita e, una .vol~a sele~i~n~to uno ~I questi,
zione dei siti analoghi di altre nazioni. " ne viene data la scheda, con nfenmenti bIblIografiCl comple-
ti, l'abstract e gli eventuali rimandi ad altre sch~de. . ,
Music of the Fourteenth Century: Databases Un altro campo della ricerca bibliografica m .CUI e fre-
www.lib.latrobe.edu.au/music14.html quente l'uso di cd-rom è quello della consulta~lo~e delle
bibliografie nazionali cumulative, che escono penodlcamen-
te (di solito una volta l'.anno) .. Questo è il cas? della
Questo database, fornito dalla Latrobe University (Au-:
Bibliografia Nazionale ltahana, dI quella tedes~a, .dl quella
stralia), .in~eramente dedicato alla musica del XIV secolo, per- ",
spagnola, di quella francese ecc. 1.1 ~uov~ cd SOSti~ISCe sem-
mette di VIsualizzare completissimi elenchi di fonti e compo-
pre quello vecchio, contenendo SIa l dati pregressl che quel-
sitori del periodo. Di ciascuna fonte viene data la descrizione;
li dell'aggiornamento.
~ ciascun autore le notizie biografiche, il catalogo delle opere,
la lista e l'ubicazione dei manoscritti, una vasta bibliografia. "
«L'inventario ottenuto di 3I98 opere, rappresenta tutte le
opere del quattordicesimo secolo contenute nelle 4 2 7 fonti "
.manoscritte in cui il repertorio è trasmesso, insieme a ogni
altra fonte letteraria che sia mai esistita... »34. La quantità dei ,

33· Attraverso una rassegna di collegamenti riguardo il patrimonio musicale, i suoi "addetti ai
lavori" (artisti, studiosi, enti ecc.).
34· Traduzione dell'autore dell'introduzione alla homepage del sito.
:Revisione finale
modalità di presentazione

5.1 Revisione e verifica consuntiva dei risultati 119

La tesi costituisce di solito il primo esempio "in grande I!etica


. stile" di scrittura accademica e non c'è posto per tentativi della tesi
più o meno consapevoli di plagio; l'onestà intellettuale è un
ti.lIlnpt~ra11VO non solo durante lo svolgimento dello studio, ma
anche nelle modalità di presentazione: in una tesi, infatti, si
devono attribuire al vero responsabile tutte le fonti prese in
considerazione e i titoli dai quali si è attinto. Anche per que-
sto lo sforzo, in fase di revisione, per ottenere un testo privo
di arbitri ha un peso importante sia nella corretta trasmis-
sione del proprio contributo scientifico sia, da parte dei let-
tori, nella equa valutazione di chi ha scritto.
Le convenzioni formali e di redazione, pur rispettando la
libertà di cui gode sempre l'autore di un testo, permettono
agli elaborati di essere compresi da tutti, di comunicare più
facilmente i dati, di organizzare i contenuti in strutture agili
per chi legge e utili a chi scrive, di dare la giusta evidenza al
proprio contributo creativo.
L'accuratezza nel percorso della ricerca e nella presenta- La forma
zione dei dati raccolti o elaborati va oltre la pura e semplice è sostanza
correttezza grammaticale di un testo: implica un controllo
scientifico continuo su ciò che si scrive, affinché risulti
. aggiornato, evidente nelle sue finalità, completo, comprova-
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

to e motivato. Il testo che risponde a un simile insieme non risultano strutturali e ampiamente motivati nella
condizioni, spesso solo ideali, deve essere il più possibile trattazione.
evident, deve bastare a se stesso per essere capito. Per avvici-
narsi a un tale obiettivo, lo stile personale di chi scrive va Il linguaggio, coerente e preciso, senza esagerare in tec-
adattato alle esigenze di sintesi e chiarezza, e di . nicismi né in semplificazioni e attento al significato specifi-
supporto delle proprie proposte con il sostegno adeguato co dei termini, dovrebbe anche evitare un'eccessiva conno-
prove. tazione sessista e altri tipi di pregiudizio: a questo scopo
Il punto di vista del lettore è uno dei parametri più . sono da preferire i termini di declinazione generica a quelli
tanti per la guida alla verifica dell'elaborato. Nonostante legati per tradizione al genere maschile; simili accorgiI?en-
contenuto di una tesi sia specialistico, le affermazioni ti valgono anche per l'uso di lessici legati a particolari Ideo-
sempre introdotte con le dovute argomentazioni. Il lettore, . logie o credenze religiose. .. .
per quanto "esperto", deve essere messo in grado di valutare Nelle analisi musicali, l'inserimento di esempI elo grafia
le argomentazioni tramite una loro costante contestualizza- didascalici è nella maggior parte dei casi auspicabile, oltre
zione: ciò implica la necessità di un'infonnazione media di ad essere molto più significativo di qualsiasi descrizione
supporto che non dia per scontate le competenze pregresse' verbale. Allo stesso modo, quando si sta trattando un docu-
necessarie alla comprensione della tesi ma che, al tempo. mento storico, va sempre valutata l'opportunità di citarlo o
stesso, non includa gli elementi di alfabetizzazione più ele- riprodurlo anche integralmente.
mentari. Questa fase della stesura è tra quelle in cui la pre- Una volta ultimate le revisioni e raccolto, tramite conti-
senza del relatore si dimostra più utile. nue scritture e riscritture, un testo scientificamente accetta-
Accorgimenti Si poteva essere più chiari? Questa è la domanda costan- bile, è il momento del lavoro di "editing" che, oltre a un con-
linguistici te che deve accompagnare ogni momento della stesura, trollo finale dell'aspetto stilistico, provvederà a confonnare
120 imponendo una revisione tesa a soddisfare: l'elaborato alle convenzioni previste da ciascun ente o edito- 121
re al quale la tesi andrà presentata.
• le esigenze di accuratezza, chiarezza, autorevolezza; Nei due paragrafi successivi verranno fomiti gli strumen-
• le convenzioni nella presentazione. ti per una corretta citazione dei documenti bibliografici e
sintetici elementi di pratica redazionale.
Accuratezza, chiarezza e autorevolezza sono requisiti che
si perseguono sia sul piano scientifico che su quello stilisti-
co: infatti anche un valido contributo conoscitivo rischia di 5.2 Le citazioni bibliografiche
passare inosservato o essere fortemente penalizzato se non'
è espresso nella maniera più funzionale. In questo senso va «Redigere una bibliografia è una prassi di cui si
limitato, quando non eliminato del tutto, l'uso sovrabbon- parla poco, tranne quando uno studente viene
dante di: "condannato" a fame una per la sua tesi - com-
pito del quale si alleggerirebbe volentieri deman-
tutti quegli avverbi che esprimono vagamente i concetti; dandolo, sia nei contenuti che nella forma, al
• allusioni e sospensioni (che non sostengono mai l'argo- , bibliotecario»2.
mentazione scientifica);
• aggettivi che esprimono una valutazione del tutto sogget- . Il concetto di bibliografia si riferisce sia alla ricerca
tiva (buono, cattivo, interessante ecc.) e che quasi sempre d'informazioni sia alla compilazione di liste di documenti,
non sostengono in modo adeguato le argomentazioni o ma può assumere forme piuttosto diversificate, sia p~r la
rendono le frasi ridondanti!, e tutti i giudizi di valore che funzione che deve svolgere sia per i criteri di presentazIone

I. Per esempio, tutte le volte che si comincia un periodo con frasi del tipo «È interessante 2. M. BEAUDIQUEZ, Guide de bibliographie générale. Méthodologie et pratique, K.G. Saur,
notare che...»: se lo si scrive è già ovvio che sia interessante, altrimenti se ne può fare a meno. ' Miinchen-London-New York-Paris 1989.
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

grafica che adotta. All'interno del citato manuale della Beau- • la notizia bibliografica: l'insieme formato dalla descrizio-
diquez viene proposta una nomenclatura, niente affatto ne bibliografica e dalle caratteristiche del document0 3;
nominali sta, che classifica in maniera esauriente le diverse' può essere critica (qualora accompagni alla segnalazione
forme che può assumere una bibliografia: del documento anche una sua analisi valutativa) e/o
descrittiva (completa della esatta descrizione fisica dell'e-
Classifica- • bibliografia nascosta: lista di indicazioni che figurano semplare preso in esame), oppure segnaletica (compren-
zione delle all'interno di un' opera o di un articolo di periodico (come dente solo un insieme sintetico di dati salienti);
bibliografie citazioni nel corpo del testo, nelle note, negli apparati); • il riferimento bibliografico: la menzione dei principali
• bibliografia corrente: che appare sotto forma di pubblica- . elementi (almeno autore, titolo e data) che servono all'i-
zioni specifiche a intervalli di tempo regolari e ravvicina- dentificazione di un'entità documentaria.
ti; a seconda della cadenza di emissione e della quantità .
di documentazione prodotta questa recensisce con una La notizia bibliografica critica è alla base della bibliografia
diversa periodicità, settimanale, mensile, trimestrale, ragionata, che include non solo una semplice lista di titoli e
annuale; riferimenti, ma anche, per ciascun documento citato, una
• bibliografia di prima mano: stilata da un catalogatore spe- scheda, più o meno lunga, comprendente un abstract del
cialista che ha a sua disposizione i testi citati; contenuto oppure un suo commento. È evidente che, se una
• bibliografia di seconda mano: stilata tramite la compila- ; semplice lista di documenti rimanda soltanto a dei titoli,
zione di notizie bibliografiche esistenti in altri repertori; una bibliografia ragionata (la cui stesura è molto più impe-
• bibliografia esaustiva: raccoglie, all'interno di un campo , gnativa) possiede un contenuto informativo e spesso un
specifico, tutto il materiale documentario disponibile; apporto scientifico che la forma puramente compilativa
ogni eventuale omissione è involontaria; raramente riesce a raggiungere. Dal punto di vista della pro-
122 • bibliografia generale: recensisce documenti su qualsiasi gettualità didattica è quindi sempre consigliabile richiedere J23
tipo di soggetti; bibliografie ragionate, in modo da stimolare lo studente sia
• bibliografia generale internazionale: repertorio, obsoleto. alla ricerca (attraverso l'utilizzo e la sperimentazione di
nel ventesimo secolo, che raccoglie dati su base 'mondiale diverse strategie), sia alla lettura degli esemplari che cita; il
ma in modo generico; ricercatore, dal canto suo, ha come unici parametri di giudi-
• bibliografia internazionale: recensisce documenti pubbli- zio per limitare la consultazione dei titoli che elenca il
cati in diversi paesi; può anche ammettere una distinzio- . tempo e la disponibilità economica, magari precisando i
ne in base al tipo di fabbricazione dei documenti; testi su cui ha lavorato e quali invece sono citati solo come
• bibliografia nazionale: contempla solo i documenti pub- . notizia bibliografica.
blicati all'interno di uno Stato in un periodo determinato Il primo criterio da osservare nella fase di stesura di una Criteri
(di solito è annuale); bibliografia riguarda la modalità di citazione che richiede generali
• bibliografia selezionata: comprende documenti scelti con due forme solo apparentemente diverse: una riguardante i di citazione
criteri definiti dal redattore; libri e una gli articoli di periodici. Una citazione bibliografi-
• bibliografia specializzata: relativa ad argomenti specifici, . ca deve comunque sempre contenere un insieme "conciso,
appartenenti a uno stesso ambito disciplinare; ma sufficiente" di dati che permetta al lettore di individuare
• bibliografia universale: termine utilizzato nell'Ottocento e reperire il testo citato nel modo più semplice e sicuro. Per
per indicare le bibliografie internazionali. la struttura della citazione bibliografica non si può dare una
regola ferrea, che vada bene per tutte le occasioni: la quan-
A sua volta ciascuna di queste bibliografie, di cui è impor-
tante definire le specificità più che memorizzare le distin-
zioni metodologiche, può citare le informazioni tramite:
3. Mentre la descrizione bibliografica si limita a considerare l'aspetto fisico dei documenti, la
notizia può arrivare a includerli per un'informazione più completa, restando pur sempre uno
Le citazioni • la descrizione bibliografica: l'insieme dei dati relativi a un , strumento dedicato alla descrizione dei "contenuti" prima che della "fisionomia" dei docu-
documento e utili alla sua identificazione; menti stessi.
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

tità dei dati che la citazione può contenere dipende dagH dei coautori, il compilatore deve verificare: se si tratta di una
scopi della compilazione bibliografica. I dati forniti non vera e propria miscellanea (e allora indicare piuttosto il
hanno una funzione fine a se stessa, i dettagli di un riferi- nome del curatore e magari, se lo ritiene opportuno, fornire
mento bibliografico non sono di per se stessi sempre neces- in calce alla citazione uno spoglio del documento); se fra gli
sari: qualora non abbia particolari esigenze di riproduzione autori vi è un diverso grado di responsabilità. Nel primo
diplomatica di frontespizi, o non debba rimandare a una caso la veste della citazione può apparire con il titolo del
specifica collocazione bibliotecaria, è più che sufficiente che volume preposto al nome del curatore, ma è anche frequen-
il compilatore si limiti a indicare: te l'attribuzione al curatore stesso dell'intera miscellanea:

Autore, titolo, editore, luogo e anno di edizione4. Ruggero Leoncavallo nel suo tempo. Atti del I Congresso inter-
nazionale di studi su Ruggero Leoncavallo (Locarno, Biblioteca
Nella maggior parte dei casi la semplice indicazione del Cantonale 3-4-5 ottobre 1991), a cura di J. Maehder e L. Guiot,
cognome dell'autore e del titolo possono essere sufficienti a Sonzogno, Milano 1993;
identificare un documento, tuttavia la presenza degli altri
dati permette Giorgio Pestelli, a cura di, Beethoven, il Mt!1ino, Bologna
88
19 .
• di evitare eventuali (non tanto rari) casi di omonimia;
• di indirizzare il lettore verso una ben precisa edizione Nel secondo caso si indica il nome dell'autore più impor-
escludendone altre più difficili da reperire o meno aggior- tante facendolo seguire dalla sigla et al. (e altri).
nate;
• di fornire una più vasta serie di chiavi d'accesso da utiliz- Giorgio Pestelli et al., Beethoven, il Mulino, Bologna 1988 .
124 zare qualora si intraprenda una ricerca informatizzata. 125
Quando gli autori sono tanti, tutti della stessa importan-
Nel caso vi siano documenti con un solo autore, o respon- za, e manchi un curatore o supervisore, allora è il caso - ma
sabile, questo va evidentemente messo all'inizio della cita- non succede spesso - di attribuire il documento ai famige-
zione. Nella migliore delle ipotesi il suo nome andrebbe rati AA.VV.:
scritto per esteso, cioè senza abbreviazioni del nome pro-
prio; tuttavia capita frequentemente che un titolo interes- AA.VV., La Nuova Enciclopedia della Musica Garzanti,
sante venga individuato (senza il nome proprio) all'interno Garzanti, Milano 1997·
di un'altra bibliografia. In tal caso, se le esigenze di spazio o
di tempo del (pigro) compilatore lo impongono, si ricorre Tuttavia sarebbe sempre meglio riuscire a individuare un
all'indicazione del nome proprio dell'autore tramite l'inizia- curatore generale o, comunque, un responsabile o un grup-
le puntata5. po di responsabili cui attribuire con chiarezza il documento.
Se invece gli autori sono due o tre, questi andrebbero Il titolo "parla da soI0,,6, è l'elemento più caratteristico di un
indicati tutti o altrimenti, compatibilmente con il numero documento e va indicato sempre per esteso. Questo imperati-
vo vale a maggior ragione in alcuni, non rari casi in cui un tito-
lo venga inizialmente fornito sotto forma di sigla. Questa è
4. Suggerendo questo ordine nello stile di citazione, consapevolmente propongo un'alternati·
una possibilità che si verifica facilmente quando si cita un tito-
va alla più frequente consuetudine di anteporre il luogo dell'edizione all'editore. Tuttavia lo di periodico: molto spesso il titolo del periodico è fornito dai
ritengo che il metodo proposto, a parità d'informazione, rappresenti più fedelmente l'ideale repertori o dalle enciclopedie in forma abbreviata. Al compi-
di riproduzione diplomatica (quasi totale) del frontespizio.
). Se è vero che questo genere di citazione è il più diffuso, ugualmente ritengo che la forma
latore spetterà allora il compito di sciogliere la sigla per dame
più estesa sia consigliabile, soprattutto perché, specialmente nelle bibliografie compilate da una versione integrale. Per quanto riguarda l'eventuale pre-
studenti, spesso ci si trova di fronte a elaborati che, con un po' più di attenzione, sarebbero
sicuramente più corretti. Quindi, oltre a un'ovvia attenzione nella cura della trascrizione dei
dati, credo che un secondo controllo - anche solo per verificare l'esattezza di un nome pro-
prio - dia l'opportunità di rivedere quanto si è scritto e correggere gli eventuali errori rimasti. 6. Cfr. Krummel, Bibliographies. Their Aims and Methods, cito
La tesi. in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

senza di sottotitoli e l'opportunità del loro inserimento nella Questo stile di citazione è particolarmente utile perché
citazione, è sempre meglio privilegiare l'indicazione comple- indica i dati essenziali (è coinciso e completo) e li ordina
ta; tuttavia ci sono delle alternative che si possono valutare: secondo la successione più consueta che può trovarsi nei
frontespizi. Inoltre l'uso del maiuscoletto per il nome del-
Variabili • se il titolo iniziale non è sufficientemente connotativo, il . l'autore, del corsivo per il titolo e dello stile normale per gli
importanti sottotitolo è importantissimo per spiegare meglio di che altri dati aiuta visivamente la lettura e l'identificazione dei
si tratta; singoli elementi7.
• se il sottotitolo non,aggiunge informazioni rilevanti oltre· Ogni genere di citazione merita comunque qualche con-
a quelle fomite dal titolo - ma non succede quasi mai - è . siderazione: un libro, per esempio, può essere citato sia
possibile non riportarlo; all'interno di una nota al testo, sia all'interno di una vera e
• se il sottotitolo è parte integrante del titolo è indispensa- propria appendice bibliografica.
bile citarlo. La citazione di un libro all'interno di una bibliografia,
come abbiamo già visto, dovrebbe contenere tutti i dati più
Il nome dell'editore ricopre una certa importanza soprat- . importanti ed essere, almeno in certi casi, una sorta di ripro-
tutto quando: duzione diplomatica del frontespizio. Di seguito si riporta
un esempio "semplice" seguito da un altro un po' più com-
• si intende acquistare il volume; posito:
• occorre identificare un volume conoscendone soltanto il
numero di collana; Antonio Serravezza, MUSICA E SCIENZA NELL'ETÀ
• si deve indagare sulla "storia" editoriale di un libro. DEL POSITIVISMO, il Mulino, Bologna 1996.

126 Il luogo di edizione serve a identificare la provenienza· Music Analysis in the Nineteenth Century, Volume II 127
geografica del documento, con tutte le implicazioni conosci- • Hermeneutic Approaches, ed. by Ian Bent, Cambridge
tive che questa informazione può contenere. . Readings in the Uterature of Music, Cambridge University
La data di pubblicazione serve evidentemente per la col- Press, Cambridge 1994.
locazione cronologica.
Tutte le informazioni contribuiscono ad attribuire una Se invece la citazione va inserita all'interno di una nota a
corretta collocazione storica dal documento citato, oltre a· piè pagina o alla fine di un capitolo, si può ridurne il conte-
fornire, sul piano dell'informazione bibliografica, più chiavi • nuto informativo:
d'accesso ad esso.
Lo stile Per quanto riguarda lo stile della citazione, i modelli esi- ' L. AZZARONI, La teoria funzionale dell'armonia, Bologna
della citazione stenti sono moltissimi: questi riguardano la sequenza degli 1991.
elementi riportati e la loro veste grafica. Se da un lato le'
bibliografie e le appendici dei saggi che ciascuno studioso che poi diventerà nella bibliografia finale:
consulta suggeriscono una struttura diversificata, non credo
che tutti i tipi di citazione possibili siano - anche a parità di . La teoria funzionale dell'armonia, a cura di Loris Azzaroni,
informazioni contenute - di uguale chiarezza descrittiva. Ci·. CLUEB, Bologna 1991.
sono in effetti alcuni metodi particolarmente funzionali e.
altri che, in particolari·contesti, presentano vistosi svantaggi. Tuttavia è consigliabile utilizzare il metodo più sintetico
Lo stile di citazione che adotto più frequentemente preve- solo nel caso in cui il compilatore della nota preveda di for-
de questa sequenza: nire in calce al testo un'appendice bibliografica estesa che
integri i dati mancanti.
NOME E COGNOME dell'autore, Titolo, eventuale curatore,.
editore, luogo della prima edizione ed eventuali ristampe, •
data. 7. I:uso del grassetto al posto del maiuscoletto è un'altra frequente ed efficace soluzione.
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

Un principio simile può essere seguito nel caso si citi l'ar- 1 CON REGOLE GENERALI PER FVGHE 1 differenti sopra il Canto
ticolo di un periodico: . Fermo, a Il. III. & 1111. voci, 1 & compositioni, proportioni,
generi. S. Dia- 1 tonico, Cromatico, Enarmonico. 1
J. MAITEFELD, Some relationship between texts and cantus Composta per Vicentio Lusitano. 1 IN VENETIA, 1 APPRESSO
firmi in the liturgical motets oflosquin Desprez, JAMS, XIV, 1961 . FRANCESCO RAMPAZZEITO. [1561]

che poi diventerà: Pavia, Biblioteca Universitaria: Mss. Aldini 361,


Miscellanea di Musica, volume cartaceo del XV sec., di scrit-
JAMES MAITEFELD, Some relationship between texts and can- . ture diverse, di 81 carte numerate, alcune delle quali bian-
tusfirmi in the liturgical motets ofJosquin Desprez, «Journal of. che; legatura moderna in 1/2 pelle; 150xII5 mm. Sul dorso
American Musicological Society», XIV, 1961, pp. 159-183. si legge il titolo, in oro: M. Petri, Musica.

Oltre ai dati fondamentali, ci sono anche altre informa- Qualora necessario (e possibile), si procede anche allo
zioni che, a un livello superiore di relazione, si possono dare spoglio delle singole pagine - o folio - che vengono segna-
di ciascun documento: il numero complessivo delle pagine late con il numero della carta e l'indicazione r (recto) oppu-
dei volumi (eventualmente distinguendo le sezioni prelimi- . re v (verso).
nari numerate con cifre romane); il numero ISBN (nel caso I documenti reperibili su Internet richiedono un tipo par- I documenti
di un libro) e quello ISSN (nel caso di un periodico); il tito- ticolare di citazione bibliografica: infatti, le notizie essenzia- infimnatici
lo e gli altri dati dell'originale (nel caso si tratti di una tradu- li sono, oltre all'autore e al titolo dell'ipertesto, anche il suo
zione); la presenza di eventuali caratteristiche speciali URL. Quest'ultimo va indicato per esteso (prestando atten-
(esempi, tavole, fotografie, cartine ecc.); il tipo di rilegatura; ; zione all'assoluta correttezza della trascrizione!) e va anche
128 il formato (sia in centimetri che per tipo di fascicoli). indicata la data dell'ultima consultazione. Ecco un esempio: 129
----1111~

WILLEM ELDERS, Composers ofthe Low Countries, translated MARCHETUS DE PADUA, Brevis compilatio in arte musicae men-
by Graham Dixon, Clarendon Press-Oxford University suratae, <http://www.music.indiana.edu/tml/marbre.html>
Press, Oxford 1991, pp. IX-193. ISBN 0-19-816147-6. Trad .. (ultima consultazione 2/4/1999).
ingl. di Componisten van de Lage Landen, Bohn, Scheltema &
Holkema, Utrecht 1985. In 8°, mm. 233x153, contiene 50 I cd-rom e i cd audio vanno citati riportando, oltre ai dati J documenti
esempi musicali, 50 illustrazioni, una cartina, un'appendice· consueti utilizzati per i libri, anche il numero di serie o di audio e video
bibliografica, un glossario. catalogo. In più, per il cd-rom vanno indicati il numero
ISBN e i sistemi operativi compatibili per la sua lettura,
Questo genere di descrizione estremamente dettagliata si . mentre per i cd audio si inseriscono (quando disponibili) il
J documenti avvicina a quella necessaria nel caso si debba citare una tipo di registrazione e masterizzazione, il luogo e la data
antichi stampa antica o un manoscritto. In tal caso, infatti, trattan- d'incisione del master. Ecco un esempio di citazione di un
dosi di una rarità (la stampa antica) o di esemplare unico (il cd-rom
manoscritto), vanno riferiti· tutti i connotati, come negli
esempi seguenti: Deutsche Nationalbibliographie: Musik [German National
Bibliography: Music] , Buchhandler-Vereinigung, Frankfurt
INTRODVITIONE 18 FACILISSIMA, ET NOVISSIMA, 1 DI CANTO am Main 1997 n. I, cd-rom. ISBN 3-7657-2028-3. Tre nume-
FERMO, FIGURATO, 1CONTRAPONTO SEMPLICE, 1ET IN CONCERTO .. ri per anno. Compatibilità Pc-Mac-UNIX.
e un esempio di citazione di cd audio:

JEAN PHILIPPE RAMEAU, Pièces de clavecin en concerts,


8. I:uso della barra obliqua (I) indica che tra gli elementi che essa separa (nella citazione di • Christophe Rousset, clavicembalo, Ryo Terakado, violino,
un testo poetico come nella riproduzione diplomatica di un frontespizio) nell'originale si va a
capo.
Kaori Uemura, viola da gamba, cd Harmonia Mundi -
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

Scheda 8. Alcuni esempi di citazione bibliografica autorevole

In parentesi quadra è indicata la collocazione esatta della citazione.


Hawitt, Helen, ed. Harmonice Musices Odhecaton A (Cambridge,
Dall'Enciclopedia Italiana: Mass., 1942) [appendice bibliografica]

J. Gregor, Weltgeschichte des Theaters, Zurigo 1933 [nota bibliogra- Da una monografia edita dalla Hans Schneider, Tutzig:
fica in chiusura di voce enciclopedica]
Helmuth Osthoff, Das Magnificat bei Josquin Desprez. In: Archiv
Dalla rivista «The Library. The Transaction of the Bibliographical fur Musikwissenschaft XVI (1959), S. 228 ff. [note di chiusura]
Society», Oxford University Press: Denkmaler der Tonkunst in Osterreich XI, S. 102; Das Chorwerk,
Heft 19 (H. Besseler), Nr. 11. Wolfenbuttel1932 [note di chiusura]
Bernstein, Jane A., Music Printing in Renaissance Venice: The Scotto
Press (1539-1572) (Oxford: Oxford University Press, 1998). ISBN o Dalla rivista «Musica/Realtà» (Libreria Musicale Italiana):
19510231 2 [rubrica Books receivedJ
La critica del testo musicale. Metodi e problemi della filologia musi- L. Bianconi (a c. di), La drammaturgia musicale, Bologna 1986 , p.
cale. Ed. by MARIA CARACI VELA. (Studi e testi musicali, nuova 179 [nota a piè pagina]
serie, 4.) Lucca: Libreria Musicale Italiana. 1995. X + 521 pp. Obrecht, Andreas J. "Die Taler der Floten. Eine ethnosoziologi-
100,000 lire. ISBN 88 7096 114 l [rubrica Recent Books] sche Abhandlung uber die symbolische, rituelle und mytologische
David Pearson, Proveance Research in Book History: A Handbook Bedeutung der Floten in den traditionellen Hochlandethnien
(London, 1994), p. 132 [nota a piè pagina] Papua Neuguineas", in Festgabe fUr Robert H. Reichardt zum 65·
130 131
Geburtstag, a cura di Wolfgang Lipp, Berlin 199 2, pp. 475-96-
Dalla rivista «La Bibliofilia» (Olschki): [appendice bibliografica di un articolo]

ALBI ROSENTHAL, Some Thoughts on Music Collecting Past and Da una monografia edita da Einaudi (Torino):
Present, «International Association of Bibliophiles», XIVth
Congress, Los Angeles & San Francisco, 30 September-ll October GRUBER, G. Mozart und die Nachwelt, Residenz, Salzburg-
1985, Transaction, ed. Stephen Tabor, Los Angeles, 1987 (pp. 1-11) 1985 Wien [trad. it. La fortuna di Mozart, Einaudi,
[nota a piè pagina] Torino 1987] [appendice bibliografica]

Da una monografia ulita dalla Cambridge University Press: HADAMOWSKY, F. Die Wiener Hofstheater (Staatstheater) 1776-1966.
19 66 Verzeichnis der aufgefùhrten Stucke mit
Gunter, Ursula: 'Datierbare Balladen des spaten 14. Jahrhunderts', Bestandnachweis und tiiglichem Spielplan, 2 voi!.,
MD 15 (1961),39-61; 16 (1962),151-74 [appendice bibliografica] Prachner, Wien [appendice bibliografica]

France 1996, HMX 29001418, ODO, registrazione: Arles Ecco cosa può arrivare a contenere la scheda di descrizio-
199 2 . ne di un audiovisivo:

Per la descrizione di un documento audio o video è pos- I. numero di matrice;


sibile adottare criteri tesi alla più estesa completezza, ma· 2. data di registrazione;
essi vanno valutati in base all'uso che della citazione viene 3. luogo di registrazione;
fatto, dal momento che il loro utilizzo sistematico è di perti .• 4. titolo dettagliato delle opere;
nenza dei catalogatori. 5. autori;
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

6. artisti; le del testo i nomi di questi siano collocati sotto al titolo. Per
7. tecnici del suono; quanto riguarda il titolo, gli eventuali sottotitoli vanno compo-
8. lingua dei testi poetici eventualmente presenti; sti in un corpo più piccolo. Nelle edizioni musicali, oltre a
9. numero di catalogo principale; identificare con una prima grandezza l'autore e il titolo dell' o-
IO. numeri di catalogo secondari; pera, vanno indicati anche il nome e il ruolo (trascrittore, revi-
II. data di pubblicazione o di edizione locale; sore, arrangiatore ecc.) di chi ha curato l'edizione.
12. data di ritiro (dal catalogo); L'indice, che va organizzato con la specifica preoccupa-
13. velocità di riproduzione; zione di rendere più immediata possibile la consultazione
14. metodo ottimale di riproduzione; del contributo, deve fornire una chiara visione della struttu-
15. stato di commercializzazione del master originale; ra del testo anche usando titoli brevi e icastici. Più un testo
16. dettagli dell'eventuale riversamento. è lungo e articolato, più l'indice dovrà rispecchiarne la strut-
tura. La divisione gerarchica tradizionale prevede che di un
Negli Stati Uniti esistono una serie di criteri standard da ampio elaborato si distinguano: le PARTI, i CAPITOLI e i PARA-
seguire per la redazione di testi e di bibliografie. Si tratta dei GRAFI. In questo senso un indice può semplificare la suddi-
dettami del Chicago Manual ofStyle. Per la redazione di qual- visione utilizzando una successione numerica:
siasi testo viene esplicitamente richiesta la conformità al
Chicago Manual. Per quanto riguarda la citazione bibliogra- I - Parte
fica, la sequenza prevista dei dati è la seguente: l - Capitolo
1.1 ... - Paragrafo
Cognome dell'autore, Nome: Titolo, Città dello stampato-·· 1.1.1 ... - Paragrafo secondario
re, Editore, Anno.
132 Oltre all'indice del testo 9 , possono essere indicizzati, di 133
Le varianti riscontrabili stanno nell'uso diversificato del solito all'inizio della trattazione, tutti gli altri eventuali ele-
grassetto e del corsivo, che possono essere adottati o meno menti complementari: gli esempi musicali (citando, se è il
per l'autore e per il titolo. caso, le edizioni dalle quali sono tratti), le illustrazioni, le
Un altro tipo di citazione bibliografica che si può utilizza- tabelle. Prendono invece posto in coda al testo gli indici ana-
re per i titoli particolarmente lunghi prevede l'eliminazione litici per la consultazione: l'indice dei nomi, l'indice degli
dei titoli (sotto forma di citazioni ridotte ad autore e data) argomenti, quelli specifici (delle opere trattate, delle fonti
riportata a piè pagina e, in appendice, la bibliografia che scio- citate ecc.). Naturalmente l'eventuale presenza di tutti questi
glie i riferimenti abbreviati fornendo i dati completi. Questo apparati va valutata in funzione dell'utilità che può avere. In
metodo alleggerisce l'apparato delle note specialmente quan- linea di principio, più un testo è di carattere compilatorio,
do ne sono necessarie molte. più è suscettibile di indici diversificati.
Premessa e prefazione, presentazione, introduzione e
nota introduttiva, avvertenze... non sono, nonostante la
5.3 Elementi di pratica redazionale prassi corrente, termini del tutto intercambiabili:

. Per l'organizzazione strutturale di un testo esistono spe- • la premessa e la prefazione, redatte dall'autore del testo o
cifici accorgimenti grafici e convenzioni della comunicazio- da un altro responsabile incaricato, devono illustrare i
ne che è opportuno seguire per rendere il testo gradevole e presupposti dai quali parte il lavoro e le sue finalità;
"immediato" alla lettura, oltre che per evitare fraintendi-
menti terminologici e concettuali.
Le parti Il frontespizio, nel caso di una tesi di laurea, va organizzato
del testo seguendo i criteri utilizzati dalla propria università, e comun- 9. In italiano si usa il termine "indice" sia per indicare l'organizzazione dei contenuti sia per
gli strumenti di consultazione "di coda". Invece in inglese e francese la differenza lessicale tra
que d~e essere chiaro e definito in tutti i suoi elementi prin- "table of contents" e "table des matières" rispetto a "index" chiarisce subito la diversa funzio-
cipali. E buona regola che nel caso ci sia più di un responsabi- ne degli apparati.
La tesi in Musica Revisione finale e modalità di presentazione

• la presentazione, scritta dall'autore ma più spesso da un Le virgolette. Ne esistono di tre tipi: le virgolette caporali
altro responsabile, ha lo scopo di presentare al pubblico i «[ ... ]»10, le virgolette alte "[ .. .]" e gli apici '[. .. ]'. Possono esse-
contenuti dell'opera e l'autore stesso; re usate per riportare citazioni e per mettere in evidenza sin-
• l'introduzione e la nota introduttiva (la seconda è più gole parole; inoltre hanno una successione gerarchica nel
breve), alternative o complementari alla premessa, si caso in cui all'interno di virgolette ne vadano altre. Ecco un
dovrebbero occupare di "introdurre", appunto, i lettori esempio. «Il direttore si rivolse al primo cornista e gli disse:
alle tematiche affrontate dal testo: descrivere lo stato degli . "Non riusciresti a intonare meglio quella nota?"».
studi sull'argomento, descrivere sinteticamente il conte- Le parentesi. Quelle tonde obbediscono all'uso linguistico
nuto del volume, fare insomma una sorta di "autorecen- . comune che le prevede nel caso di frasi secondarie, inciden-
sione" funzionale a una lettura più consapevole; tali o parentetiche all'interno del discorso principale; quelle
• le avvertenze devono chiarire, in forma schematica o nar- quadre vengono messe: all'interno di citazioni, nel punto in
rativa, i criteri seguiti per la stesura del volume, come cui s'inizia o si finisce la citazione quando questa non com-
l'uso di fonti, di abbreviazioni, di convenzioni editoriali o prende !'intero testo originale; per indicare un commento o
scientifiche, di metodi. un inserzione testuale dovuta al curatore dell' edizione o
all'autore del testo in cui si sta inserendo una citazione.
Ci sono poi altri elementi redazionali che svolgono un La: d eufonica. Va inserita per evitare !'incontro di due
ruolo importante per la chiarezza complessiva del testo: . vocali identiche oppure inserita sistematicamente davanti ai
l'impaginazione, la grandezza e il tipo di carattere, la pun- dittonghi.
teggiatura e l'inserimento di elementi complementari Le citazioni. Fra virgolette, vanno inserite nel testo quan-
(esempi, grafica, fotografie, tabelle). do sono brevi, altrimenti separate e anche enfatizzate da un
La traslittera- Le parole e i nomi stranieri. Per la citazione di termini in corpo del testo più piccolo e da una giustezza differente dei
135
134 zione caratteri non latini è necessario ricorrere alla traslitterazione margini.
dei termini e comunque andrebbe rintracciata una traslitterazione uffi- E ancora:
stranieri ciale. La traslitterazione può essere semplificata (se usa solo
caratteri latini correnti) o complessa (se usa anche accenti • le date precise vanno scritte in cifre mentre i secoli in
speciali, segni aggiuntivi, grafie particolari). Ecco un esem- numero romano o lettere;
pio tipico nelle sue varianti: • hanno iniziali maiuscole: gli appellativi storici, i nomi e i
termini geografici, i nomi delle epoche storiche e quelli
Peter Il'iè èajkovskij dei monumenti, le denominazioni di enti e società.
Petr Il'iè Ciaikovski
Piotr Iliè Ciaikovski
Piotr Iliè Tchaikovsky

In generale, quando si citano parole straniere è buona norma


scrivere in tondo quelle entrate correntemente nell'uso della lin-
gua italiana e utilizzare invece il corsivo per tutte le altre.
Per quanto riguarda le principali lingue europee ci sono
poi alcune avvertenze generali da seguire: la possibilità, in .
francese, di omettere l'accento sulle lettere maiuscole; la
regola secondo la quale, in spagnolo, l'accento è sempre
acuto; la regola secondo la quale, in tedesco, tutti i sostanti-
vi hanno l'iniziale maiuscola.
Altri elementi Le abbreviazioni. È bene limitare l'uso delle abbrevia zio-
redazionali ni per note, apparati, rinvii e simili, preferendo all'interno IO.·Cosiddette perché richiamano la tipica insegna del grado sulla divisa militare", cfr.
del testo le forme per esteso. Manuale di redazione, a cura di Edigeo, Editrice Bibliografica, Milano 199 8 .
Glossario
Questo glossario serve per agevolare la comprensione dei 139
termini bibliografici e musicali utilizzati più spesso all'in-
terno delle entità documentarie. r.:elenco alfabetico dei ter-
mini prevede una descrizione per i lemmi in italiano (distin-
ti anche dall'uso del maiuscoletto) e la traduzione dei termi-
ni in lingua straniera che si incontrano più frequentemente.
Fanno ovviamente eccezione i termini stranieri entrati nel-
fuso comune.

AACR Anglo American Cataloguing Rules, regole di catalo-


gazione anglo americane.
Abbildung Illustrazione.
Abdruck Stampa.
Abhandlung Trattato.
Abldirzung Abbreviazione.
Abschrift Ristampa.
ABSTRACT Resoconto dettagliato, ma estremamente sinteti-
co, dell'apporto concettuale fornito da un libro o da un
articolo (RILM), detto anche prece, dal latino "precis".
ACCESSO Procedura di reperimento di un documento o di
un'informazione.
ADESPOTO Detto di un documento senza il nome dell'autore.
AIB Associazione Italiana Biblioteche.
La tesi in Musica Glossario

ALA American library Association. Bemerkungen Apparato critico.


AL VIVO detto di illustrazione priva di margini bianchi, che • Bericht Resoconto; frequente: kritische Bericht, commento
lambisce i margini della pagina. • critico.
ALLEGATO Documento complementare a una pubblicazione. Besprechung Discussione.
Anhang Appendice. Bildnis Ritratto.
Anmerkung Annotazione. Bildtafel Tavola.
Annuaire Annuario. BNCR Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
ANNUARIO Pubblicazione annuale comprendente una raccol- BNI Bibliografia Nazionale Italiana.
ta d'informazioni di vario genere relative all'anno prece- Brief Lettera, epistola.
dente. BROSSURA Tipo di rilegatura economica in cartoncino leggero.
Aperçu Riassunto. BROWSER Programma client per la consultazione di siti web.
APPARATO CRITICO L'insieme di materiale informativo e di Buchhandler libraio.
corredo bibliografico fornito insieme a un' opera per age- Cahier Quaderno; piccola pubblicazione.
volarne la comprensione. CAMpO Area di catalogazione bibliografica di tipo informatico.
APPELLATIVO Denominazione, spesso non dovuta all'autore, CAPOVERSO Spazio bianco posto all'inizio di una riga di testo o
con cui viene generalmente identificata una composizio- tra l'ultima riga di un paragrafo e la prima del successivo.
ne (per esempio la Pastorale, le Variazioni Goldberg). CARTA Sia le due facciate di un foglio che il foglio nelle sue
ARCHIVIO «Raccolta organizzata di documenti di diversa due facciate.
natura, prodotti o comunque acquisiti dallo Stato e dal- . CARTEGGIO Insieme di lettere scambiate tra un mittente e un
l'amministrazione pubblica, da enti ed istituzioni, da· destinatario (cfr. epistolario).
famiglie o persone durante l'esercizio della loro attività»I. CARTONATO libro rilegato con cartone.
CATALOGAZIONE Elencazione sistematica, ordinata secondo 141
140 ARCHIVIO DI STATO Organismo di conservazione della docu-
mentazione di Stato, anteriore all'Unità d'Italia, riguar- determinati criteri (alfabetico, per soggetti ecc.) di una
dante l'amministrazione pubblica. serie di documenti.
AREA Una delle sezioni di cui si compone una catalogazione. CATALOGO lista contenente i titoli posseduti da una bibliote-
ARRANGIAMENTO Rieleborazione di una composizione in cui ca, pubblicati da una casa editrice (c. editoriale), o disco-
la musica solitamente mantiene una struttura armonica e grafica. .
melodica molto simile all'originale, in cui cambiano inve- CATALOGO TEMATICO lista di opere di uno stesso compoSItore
ce la veste strumentale e/o quella formale a seconda del- • contenente la citazione dell'incipit di ciascuna di esse.
l'occasione. CDD Classificazione Decimale Dewey.
Auflage Edizione. CD-ROM Compact Disk-Read Only Memory. Supporto di
Ausgabe Edizione (in una successione cronologica). memorizzazione contenente dati di carattere testuale,
AUTOGRAFO Documento manoscritto firmato dall'autore. audio, video, grafica ecc.
Avant-propos Prefazione. CINQUECENTINA Edizione a stampa del Cinquecento.
Band Volume. CLASSIFICAZIONE Ripartizione dei documenti in categorie
BASE DATI Insieme di dati, tipologicamente omogenei, di un prestabilite.
archivio bibliografico consultabili tramite computer. CUENT/SERVER Programma capace di operare e interagire
Bearbeiter, Bearbeitung Compilatore, compilazione, reviso- con file creati da diversi sistemi operativi.
re, revisione. CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Beiheft Supplemento. Codex Codice.
Beispiel Esempio. CODICE Libro manoscritto antico; numero variabile di carte
Beitrag Contributo a una pubblicazione. non legate.
Collected works Raccolta di opere.
COLOPHON Insieme delle informazioni tecniche relative a
I. G. VIGINI, Glossario di biblioteconomia, Editrice Bibliografica, Milano 1985. una pubblicazione, generalmente collocato in una delle
La tesi in Musica Glossario

prime pagine, contenente l'indicazione del copyright, ESTRATTO Brano facente parte di una composizione più ampia.
dello stampatore, dei collaboratori, del luogo e della data Example Esempio.
dell'e<iizione oltre che di eventuali altre informazioni. Fair copy «Un manoscritto o un dattiloscritto compilato con
sulla realizzazione del documento. accuratezza dopo la consultazione di una bozza»2.
COMPILATORE Individuo responsabile di un'opera consisten- FASCICOLO Detto di due o più fogli piegati in due e legati uno
te di materiale desunto da fonti più estese e/o diverse. all'altro.
Complete edition Edizione integrale. Fassung Versione.
Compte rendu Recensione. FESTSCHRIFT Pubblicazione edita in occasione di una parti-
Congress report Cronaca di una riunione accademica. colare celebrazione o in onore di qualche personalità; si
CONTINUAZIONE Parte di un'opera o di un periodico pubbli- compone di solito di articoli scritti da autori legati in qual-
cata come c. di altra precedente. che modo alla persona o all' occasione onorata.
CONDUTTORE Parte strumentale in cui sono segnalati gli FIUGRANA Metodo d'identificazione dei fogli di carta operato
attacchi per facilitare all'esecutore un eventuale compito dalla stamperia o dalla cartiera, consistente in un simbo-
di direzione. lo di riconoscimento trasparente visibile mediante espo-
COPYRIGHT Diritto legale di riproduzione - indicato dal sim- sizione contro luce.
bolo © e seguito dal nome del detentore e dall'anno di FOGLIO DI GUARDIA Foglio bianco che sta tra la copertina e il
registrazione - appartenente in esclusiva alla persona del- frontespizio.
l'autore (per un numero di anni variabile a seconda delle Folge Successione (di una serie).
legislazioni locali) o a chi ne abbia acquistato i diritti. Foliation Foliazione: numerazione dei fogli, anche impagi-
CUCITURA Operazione di compattazione, tramite cucitura a nazione.
mo di refe o punti metallici, dei fascicoli che compongono FONTE PRIMARIA Composizione o altro documento di prima
142 un libro. mano dell'autore. 143
CURATORE In inglese editor: colui che cura la pubblicazione FONTE SECONDARIA Composizione o altro documento non
di materiale altrui come coordinatore o critico. direttamente attribuibili all'autore.
DBI Deutsches Bibliotheksinstitut. FORMATO L'aspetto generico di un documento, espresso tra-
Denkmal Documento. mite l'indicazione delle dimensioni, del tipo di rilegatura,
DenkmaIer Monumenti. del numero delle pagine.
DORSO Parte posteriore del libro dove sono contenute le FRONTESPIZIO Pagina iniziale di una pubblicazione com-
cuciture. prendente: nome dell'autore, titolo e note tipografiche.
Druck Stampa. FrP File Transfert Protocol. Il protocollo standard usato su
Editor Curatore. Internet per trasferire file da un computer all'altro.
EDIZIONE Ogni tipo di riproduzione a stampa, pubblicata o Fussnote Nota a piè pagina.
meno, facente parte di una stessa tiratura. Geboren nato.
EDIZIONE CRITICA Edizione di un'opera risultante dal lavoro Gesammelte Werke Opera Omnia.
scientifico e/o mologico teso alla considerazione di tutte Gesamtausgabe Edizione completa.
le fonti esistenti, tramite la collocazione dei testimoni e la Geschichte Storia.
scelta critica delle versioni tradite. Gesellschaft Società, associazione.
EDIZIONE IN FACSIMILE Riproduzione esatta (anche se non nello Gestorben Morto.
stesso formato o colore dell'originale) di un documento. Gravure Stampa.
Einleitung Introduzione. Handbuch Manuale.
Engraving Impressione a stampa. Handschrift Manoscritto.
Entstehung Data e luogo di composizione. Heft Numero, Parte.
EPISTOLARIO Insieme di lettere scambiate tra un autore e più
corrispondenti (cfr. carteggio).
Erst/e Primo/a (usato anche come prefisso). 2. The Librarian's GlossaI)!, compiled by L.M. Harrod, A. Deutsch, London 1971.
La tesi in Musica Glossario

Herausgeber Curatore. Kunst Arte.


HTML Hyper Text Markup Language. Linguaggio di compi- I.AYOUT Termine editoriale che indica la disposizione grafica
lazione dei file usati per Internet. di una pagina o di una copertina e, genericamente, il pro-
ICCV Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle bibliote- getto grafico di un documento.
che italiane e per le informazioni bibliografiche. LESSICO Libro o parte di esso contenente l'elenco (alfabetico
ICONOGRAFIA parte dell'iconologia che si occupa dell'elenca- o altrimenti ordinato) di parole riguardanti una disciplina
zione sistematica delle raffigurazioni relative a un deter- con le loro definizioni; spesso indicato col nome di lexi-
minato soggetto. con. Viene scritto da un lessicografo.
ICONOLOGIA Scienza che ha come oggetto l'interpretazione LETTERATURA GRIGIA Documenti non pubblicati in forma
dei simboli, figure allegoriche, emblemi esimili. convenzionale (spesso di uso interno, per esempio tesi di
ILLUSTRAZIONE Rappresentazione grafica di vario genere che laurea).
accompagna un testo. Lexikon Dizionario.
Imprimerie Stamperia. LIBRO CORALE Detto di notazione in cui le parti vocali separate
Imprint Documentazione sulla pubblicazione o la stampa di sono scritte su facciate che, a libro aperto, risultano conti-
un libro, cfr. anche colophon. gue.
INCIPIT La trascrizione dell'inizio, o !'inizio stesso, di un LIBRO LITURGICO Libro contenente testi e/o melodie della litur-
testo letterario o musicale. gia. A seconda del contenuto e/o del formato viene detto: An-
INCUNABOLO Libro stampato con caratteri mobili intorno al tifonario, Breviario, Graduale, Cantatorio, Cantorino, Kyriale,
1500, quando l'arte della stampa era appena nata (dal ter- Innario, Salterio, Tropario, Sequenziale, Prosario, Messale,
mine latino incunabula, «fasce», derivo di cunae, «culla», Processionale, Lezionario, Evangeliario, Epistolario, Collet-
da cui «origine, primo inizio»). tario, Responsoriale, Sacramentario, Pontificale, Ordinario3.
144 INDICE Una lista alfabetica di nomi, soggetti o altri riferi- Libro parte Fascicolo contenente la parte musicale di una 145
menti, comprendente il numero di pagina in cui ciascu- sola voce di un brano polifonico.
no può essere reperito. Lieferung Parte, Fascicolo.
INDICE ANALITICO Indice alfabetico di nomi e/o argomenti Magazine Pubblicazione periodica non quotidiana.
contenuti in un documento. MATERIALE NON LIBRARIO In inglese non book material: mate-
INDICE GENERALE Elenco di parti costitutive di un documento. riale bibliografico, non cartaceo (incisioni discografiche,
Inhalt Indice. video ecc.).
INTAVOLATURA Sistema di notazione per strumenti a corda o Mé1ange Miscellanea.
a tastiera basato su numeri e/o lettere e/o simboli, indi- MENABÒ Versione di prova, preliminare all'edizione finale,
canti la posizione delle dita. di un documento.
INTESTAZIONE AUTORE Nome posto all'inizio di una notizia MICROFICHE Foglio trasparente in cui vengono riprodotti più
catalografica come punto di accesso al catalogo. fotogrammi di un microfilm o più pagine di un docu-
INTESTAZIONE SOGGETTO Soggetto di un documento espresso mento a stampa.
tramite l'indicazione di una o più parole, dette descrittori. MICROFILM Pellicola fotografica (di 35 o 16 mm) su cui ven-
IPERTESTO Testo elettronico che contiene rimandi e collega- gono riprodotti documenti di vario genere (spesso a scopo
menti (link) ad altri testi o servizi. conservativo).
ISBD International Standard Book Description. MICROFORMA Termine generico con cui vengono denomina-
ISBN International Standard Book Number. ti, nel loro complesso, i supporti miniaturizzati per la
ISO International Standard Organisation. riproduzione di documenti.
ISSN International Standard Serial Number.
Jahrbuch Annuario.
Jahrhundert Secolo.
3. Cfr. il contributo di Bonifacio Baroffio in: Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e
Joumal Rivista. a1 1oro contenuto, a cura di V. Jemolo e M. Morelli, ICCU, Roma 1990, e anche Michel Huglo,
Kritischer Bericht Apparato critico. Les livresde chant liturgique, Brepols, Thumbout 1988.
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MINIATURA Ornamento di tipo pittorico relativo ai libri anti- parti principali (organizzate per sezioni strumentali) su
chi manoscritti. un numero minimo di righi.
MISCELlANEA Tipologia di pubblicazione contenente mate- , PARTITURA RISTRETTA Notazione musicale in cui tutte le parti
riale di vario argomento e/o di vari autori. sono scritte su un numero minimo di righi: per esempio
Mitarbeiter Collaboratore. i due righi in cui sono spesso scritte le armonizzazioni di
Monatsheft Mensile. corali.
MONOGRAFIA Contributo scientifico che tratta un PECIA Detto di ciascuno dei fascicoli che compongono un
soggetto o un aspetto circoscritto di un soggetto. libro.
Musikforschung Ricerca musicale. PERGAMENA Supporto scrittorio in pelle di agnello o di pecora.
Musikgeschichte Storia della musica. Periodical Periodico.
Musikverein Società musicale. Planche Tavola.
Musikwissenschaft Musicologia. Proceedings Atti di convegno.
Nachricht Notizia. PSEUOOPARTITURA Partitura in cui le voci non hanno coinci-
Nachweis Documentazione. denza verticale.
NECROLOGIA Documento recante la notizia della morte di Quelle Fonte.
una persona, oppure una lista (utilizzabile a fini biografi- - RACCOlTA Insieme di documenti con caratteristiche comuni.
ci) di persone morte in un determinato lasso di tempo. REcro La pagina anteriore di una carta.
NUMERO D'INGRESSO Numero progressivo che la biblioteca Recueil Raccolta.
attribuisce a ciascuna nuova accessione: REFUSO Errore tipografico.
NUMERO D'OPERA Numerazione adottata dall'autore o dall'edi- - REGESTO Riassunto di un documento bibliografico atto a evi-
tore per segnalare l'ordine cronologico delle opere. denziarne gli elementi di riconoscimento.
146 NUMERO DI lASTRA Numero che serve all'editore per identifi- i Register Indice dei nomi. 147
care la propria pubblicazione. _ Reihe Serie.
NUMERO EDITORIALE Numero che serve all'identificazione Reprint Ristampa.
editoriale di una pubblicazione attraverso le successive-- Review Recensione. .
edizioni. Revised edition Edizione riveduta.
OBLUNGO Libro di formato più lungo che largo. Revisionsbericht Commentario critico.
OPAC Online Public Access Catalogue: detto del catalogo di RICA Regole Italiane di Catalogazione per Autore.
una o più biblioteche messo a disposizione per una con- RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO L'insieme dei dati fomiti dalla
sultazione remota tramite computer. citazione di uri documento.
OPERA OMNIA Edizione dell'intero corpus di opere di un autore. RISTAMPA Nuova tiratura di un'edizione preesistente.
Opus Opera. RISTAMPA ANASTATICA Edizione di un testo (antico o moder-
PAROlA-CHIAVE Parola particolarmente significativa nell'econo- no) fuori commercio che riproduce il risultato stampato
mia di un testo: spesso usata anche per la soggettazione. d'origine.
Partbook Libro parte. . RISTAMPA IN FACSIMILE Riproduzione di un documento con
PARTE La musica, parte integrante di una composizione tecnica fotostatica.
strumentale o vocale, che viene assegnata a ciascun ese- - Sammelwerk Raccolta di opere.
cutore. Sammlung Collezione.
PARTICELlA Partitura comprendente le sole voci e il basso - SBN Servizio Bibliotecario Nazionale; comprende anche il
continuo. dipartimento SBN-musica.
Partition Partitura (Partition de poche, «partitura tascabile»). SCHEDA Supporto rettangolare in cartoncino utilizzato per la
PARTITURA Veste grafica di una composizione strumentale - trascrizione dei dati di un documento da inserire in un
e/o vocale che consiste nella sovrapposizione dei righi sui I catalogo di indicizzazione o consultazione.
quali sono scritte le parti di tutti gli esecutori. SCHEDARIO Contenitore per le schede ordinate a seconda
PARTITURA CONDENSATA Partitura in cui sono indicate solo le _ della classificazione adottata.
La tesi in Musica Glossario

Schriftleiter Direttore della pubblicazione. Verein Associazione.


Seite Pagina. Verlag Casa editrice.
Serial Pubblicazione consistente in parti pubblicate in suc- VERSO La pagina posteriore di una carta.
cessione. Verzeichnis Catalogo.
SOGGETTO Insieme degli argomenti e delle relazioni che VOCE Termine che indica sia un lemma di dizionario o enci-
identificano un documento. clopedia sia il suo intero testo esplicativo.
Source Fonte. VOLUME Elemento bibliografico, composto da fogli stampati
SPARTITINO Estratto di partitura relativo a un gruppo omoge- e legati, che fa parte di un insieme documentario compo-
neo di strumenti. sito.
SPARTITO Termine che indica comunemente una versione di Vorrede Prefazione.
composizione strumentale e vocale ridotta per canto e Vorwort Introduzione.
piano. Watermark Filigrana.
Stemma In filologia, grafico che mira a raffigurare il rap- , WHO'S WHO Repertorio biografico con informazioni sui per-
porto di parentela gli esemplari della tradizione di un sonaggi viventi di una certa notorietà.
opera. Wochenblatt Pubblicazione settimanale.
Stemmatica Disciplina concernente la teoria e la pratica,oo Worterbuch Dizionario.
della costruzione di stemmi. Yearbook Annuario.
Stimmbuch libro parte. Zeitschrift Pubblicazione periodica.
STRENNA Documento librario di elegante veste tipografica e Zeitung Giornale.
spesso ricco di illustrazioni.
Supplemento Parte aggiuntiva e/o complementare di altra:
148 pubblicazione edita in precedenza. 149
Table de matières Indice generale.
Table of contents Indice generale.
Tafel Tavola.
TAVOLA Illustrazione inserita in un libro senza che ne modi- ,
fichi la sequenza delle pagine.
Teil Parte di una divisione (per esempio di un capitolo).
TESAURO Lessico (alfabetico e sistematico) comprendente
termini di argomento specifico. .
Tirage Tiratura.
Tite1blatt Frontespizio.
TITOLO Il nome con cui si identifica un documento biblio-
grafico.
Titre Titolo.
Tradizione Insieme cronologico delle fonti superstiti di un .
documento o di una categoria di documenti.
Treatise Trattato.
Oberlieferung Tradizione.
Obertragung Traduzione.
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione.
URL Uniform Resource Locator. Indica Yindirizzo di una
pagina web o di un altro tipo di file disponibile in rete.
Urtext Edizione musicale in cui il quatore ha seguito la
lezione di una sing<;>la fonte originale.
Bibliografia essenziale
Awertenza
Questo repertorio bibliografico, ordinato per aree disci-
plinari e ambiti strumentali, con i titoli inseriti in ordine
cronologico, comprende opere che vanno considerate sup-
porti per la compilazione di bibliografie più complete. I testi
elencati costituiscono soltanto il punto di partenza per una
ricerca più approfondita e non sono da considerarsi assolu-
tamente esaustivi.
Molto probabilmente, a nostra insaputa, mentre stiamo
scrivendo, altre persone stanno già pubblicando - per uno
dei tanti periodici, dipartimenti, conservatori, università e
accademie musicali - un contributo dedicato proprio all'ar-
gomento affrontato da noi.

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