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F, Alasia, D.

Montaldi

Siro,
25 anni.

Tra veneti, terroni e milanesi c’è una vera e propria distinzione che si nota osservando i gruppi che si
formano tra le varie fazioni e se una zona è frequentata da terroni, un veneto evita di frequentarla
perché queste persone giocano a carte e bevono caffè tutto il giorno, senza contare quelle persone che
si picchiano e si ubriacano.
Se si volesse andare a vedere la televisione alla sera si possono trovare i terroni che gridano e questa
cosa ai veneti da fastidio.
Anche nei bar si nota questa distinzione: dove si riuniscono i terroni, i veneti non vanno.
Capita spesso che dei terroni tentano di trovare una fidanzata del posto ma loro non li accettano.
All’inizio, le ragazze, sono molto confidenziali e loro pensano di averle subito conquistate. Succede
che dopo essere uscite per due o tre sere gli dicono di non farsi più vedere ed i ragazzi passano spesso
alle minacce dando luogo a risse tra i familiari della ragazza ed il terrone.

[…]

Anche in me sussiste questa distinzione in quanto trovo impossibile che possa esistere un meridionale
onesto e leale come gli altri perché hanno il sangue caldo e pertanto sono molto spavaldi. Questo
perché sono molto carenti dal punto di vista culturale.
Nelle loro città, nel momento di agire possono spesso passare subito alle coltellate. Questo lo fanno
anche qua ed anche a me è successo varie volte.
Conoscendo il loro modo di agire, noi camminiamo senza avere niente in tasca e stiamo molto attenti
alle mosse che fanno; prima che loro si muovono è bene tirargli un pugno, altrimenti ti rovinano.
Io ho dovuto sistemare due questioni con i terroni.
Una volta mi trovavo a Bovisio – io lavoravo proprio alla stazione – e stavo recuperando una latta di
olio per il mio caposquadra. Strada facendo vedo una ragazza con un carretto che prende una via. Le
passo di fianco e ad un certo punto, il terrone che mi seguiva, mi dice “Cretino” cui rispondo “terun”.
Questo si ferma ed incominciamo a discutere. Io sostenevo le mie ragioni in quanto se è lui a trovarsi
dietro di me, deve stare attento e frenare al momento giusto. Lo vedo lasciare il suo motorino e
venirmi incontro co l’intento di picchiarmi. Io non gli ho dato il tempo di reagire. Gli ho subito
sferrato un pugno fuggendo subito in mezzo alla nebbia perché nel caso avesse avuto in mano un
coltello, sarei morto. Oltretutto loro sono molto vendicativi e le questioni le tengono sempre in
sospeso.
Tra noi queste cose non succedono mentre con loro bisogna stare attenti perché ti controllano sempre.
Le ragazze non vanno con loro perché sono molto gelosi, le fan fare una vita pessima, perciò
preferiscono un uomo dell’alta Italia piuttosto che un terrone. Questo anche perché gli uomini del
nord sanno ben parlare ed alle ragazze piace la cultura.
Io ne ho avute quattro a Calderara ed una a Cinisello – una maestra di taglio.
Ho sempre aspirato a trovare la donna giusta per me e tuttora la ricerco.