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IL PRIMO DOPOGUERRA

I VINCITORI
Francia
POLITICA ESTERA
a. 1.350.000 morti
b. 100 miliardi di franchi di spesa per la ricostruzione: spese accollate alla
Germania
c. governo del Bloc national, tenuto insieme da un potente anticomunismo
d. si oppone alla revisione dei trattati

POLITICA INTERNA
e. ondata di scioperi: CGT e Partito socialista (1919 introdotta giornata di 8 ore):
15.000 licenziati delle ferrovie, che chiedevano la nazionalizzazione
f. 1920 nascita del PCF, quindi CGTU (Confédération générale du travail unitaire)
g. nascita di nuove industrie, soprattutto nel settore automobilistico (Renault,
Berliet, Citroen, Boussac)

Inghilterra

POLITICA INTERNA
a. 1.900.000 morti
b. spesa la metà del capitale inglese per la ricostruzione
c. governi conservatore e poi liberale guidato da Lloyd George
d. primo paese a tornare alla normalità, scioperi conclusi senza lacerazioni
e. le lacerazioni cominciano nel 1921 con lo sciopero dei minatori
f. questioni irlandese: movimento indipendentista Sinn Fein a cui si affianca
l’esercito clandestino dell’IRA (Iris Repubblican Army)
g. sistemazione del Commonwealth: nazioni autonome che perseguono il bene
comune

GLI SCONFITTI
Austria
a. rappresenta una porzione molto piccola dell’ex Impero degli Asburgo
b. il primo governo fu presieduto da un socialista, poi subito seguito da uno
cristiano-sociale
c. paese spaccato: Vienna – la rossa – resto del paese in mano al partito cattolico,
situazione che rimane inalterata fino agli anni 30, in cui il paese di sposta a
destra

Germania
a. gravissime perdite territoriali, economiche e di uomini: 2.500.000
b. grande crisi sociale
c. contrapposizione tra SPD (partito social democratico) e Lega di Spartaco (che
poi dà vita al Partito comunista tedesco, con ambizioni rivoluzionarie sul
modello bolscevico)

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d. nascita della Repubblica di Weimar, che vara la Costituzione
- suffragio universale maschile e femminile
- tutela minoranze politiche
- estensione diritti sociale
- trasformazione in Repubblica federale
(Lander)
e. la repubblica non riesce a fronteggiare lo scontro di classe molto potente in
atto: burocrati, esercito e grandi proprietari prussiani da una parte, proletariato
industriale dall’altro
f. rinascita della destra, soprattutto estrema destra che ha una forte base
nell’esercito: patria, disciplina, onore militare, antisemitismo (due falliti colpi di
stato: 1920 e 1923 – Hitler, capo del NSDAP – partito nazionalsocialista
tedesco)
g. ripresa che inizia nel 1924, ma che subirà un forte arresto a causa della crisi del
1929

I NON EUROPEI
StatiUniti
a. ascesa a leader mondiale
b. apparato industriale ben sviluppato
c. Red scare: motivo delle scelte isolazioniste (soprattutto governi repubblicani) e
rifiuto di ratificare i Trattati di Versailles e l’adesione alla Società delle Nazioni
d. moralizzazione dei costumi (proibizionismo), razzismo (Ku Klux Klan),
criminalità, pregiudizi contro gli immigrati (caso di Sacco e Vanzetti)
e. I ruggenti anni venti (roaring twenties): jazz, night club charleston, aumento dei
consumi di massa, vendita a rate, trasmissioni radiofoniche regolari,
inurbamento, diffusione dell’automobile. Nel 1925, in Europa, la produzione
torna ai valori anteguerra
f. imprese più grandi (nascita delle corporation), declino delle piccole medie
imprese
g. il mondo si fa più “piccolo” perché più raggiungibile

ASIA
- guerra dell’uomo bianco: tensioni sociali ed ideologiche;
consapevolezza dei diritti inizio processo decolonizzazione

India
a. disobbedienza civile di Gandhi (Partito del Congresso)

Cina
a. 1912 nascita della repubblica , con il Kuomintang (Partito nazionale del
popolo), che combatteva l’invadenza straniera
b. guerra civile contro il governo repubblica ad opera di militari che di fatto
controllavano il nord del paese
c. 1921: nascita del partito comunista cinese a Shangai, ad opera di Mao Tse-Tung
Nel 1924 nel suo congresso, il Kuomintang, affermò tre principi: unità del popolo

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(nazionalismo), benessere del popolo (socialismo), diritti del popolo
(democrazia)
d. di fatto si ha un’alleanza tra comunisti e nazionalisti

Giappone
a. si colloca tra le grandi potenze mondiali, grande sviluppo industriale a cui segue
una politica estera di espansione
b. suffragio universale maschile che porta alla prime organizzazioni operaie (a
sinistra) e all’affermarsi di società segrete xenofobe e movimenti reazionari (a
destra)

Turchia
a. fine dell’impero ottomano, rischio indipendenza
b. nascita movimenti nazionalisti – Mustafà Kemal, Ataturk“Padre dei turchi”lotta
per indipendenza e democrazia
c. nascita della repubblica
d. stato laico
e. 1935: voto alle donne

Medio Oriente
a. i territori dell’ex impero ottomano, ricchi di petrolio, vengono spartiti tra i
vincitori (Francia, Siria e Libano – Gran Bretagna Iraq, Transgiordania, Palestina)
b. Iraq e Iran (repubblica l’uno e monarchia l’altro) attuano un processo di
occidentalizzazione, in senso laico, sul piano economico e amministrativo
c. nascita di stati quali Egitto, Arabia Saudita

Palestina
a. regione in cui compaiono i primi cenni di instabilità che si protrae fino ad oggi
b. movimento sionista che mira alla costruzione di uno stato ebraico: dal 1919 al
1930 si passa da 60.000 a 200.000 ebrei in Palestina
c. 2 novembre 1917: dichiarazione di Balfour. Grande successo diplomatico
d. dal 1929: inizio scontri tra ebrei e arabi palestinesi a causa delle terre che gli
ebrei acquistavano dai proprietari arabi per la costruzione dei kibbutz

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