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Maurizio Trifone Mame 2 PENG mo var pri slong ft opr urn fericonnerso andi ata dapectone vata a 17 2289918). ‘Un corso per Vinsegnamento della lingua italiana alesis in Italie. iste clariésia in se velit, secondo le indicazion del Quacho comune europeo di ilerinenta per le fingue, e6 2 persato per vient di qualsiast provenienza linguistica (anche per quebi che parlano lingue tipologicareente distant dal taliano} ‘I guinte volume & incitizzate a studonti di livelfo C2, vale a dire utenti competent, che mirano a rageiungere une stad o avenzato di conoscen'za dels (ingua, adeausto per affrontare comoiti impegnativi di studio di lavoro. Alla fine de corso lo studente dowra essere in grado di comprendere unampia gamma di testi compless| piutiosto lungh, di esprimersi in aicdo scorrevole e saontanep senza un eccessiva sforzo per cereare |= parole, di usare [a lingua in mado flossibile eu efficace ner scopi social, profession~ lie 2ccademici, di produre testi chiar, ben sirutiurati « arlicolatt su argoment’ di una terla diffieola, mostrando un sleuro contro delle strutture discoysive, dei connettivt fe dei meccanism di eoesione Gli auton & professore ordinario ci Linguistica italiana all'Universita ot Cagliari. Ha diretto il Centro lingutstico de|/'Untversita per Stranieri di Siena = ha fenuito corsiin Australia, Canada, Stati Uniti, Messico, Guba, Verezusia, Argentine, Cle e in diversi paes! europe! Ha partecipato alla stesuca di vari dizionari di italia~ ng ed @ curalore, jsleme con Luca Serlanni, det Vocabelerio della fingva italiana Devote-Oli (Le Monnier). Ha scrita libri e saggi sullitaliano antico © modema, E ditetiore dell rivista Leiterature siraniere & © specialista in didattica delVitaliano a stranieri. Ha lavorato ome espe lingulstico presso "Universita per Stranieri di Siena. Ha tenuto corst di formazione © ageiornamento per docenti di italiano allestero. Ha qubblicato diversi contribu in riviste specializzaie, occupandosi in particolare dei problemi dell’¢pprendimento dell italiano da parte degli strani. © specilista in didetsice dallitalianc a stranieri. He insegnats fee)i Stati Uniti in diversi centri finguistici © universiteri e ha lavarato come esper- fo linpuistico press FUniversila per Stranieri di Siena, Ha curato corsi di alfabe- Eizzazione per studenti immmiarali. E autrice di verie pubblicazion) nel settore della didettica cellitalians a stranicr. uesto corso & costo do 976-88-00-20931-9 Livelo AL vlume + 2 Gd auto 578-88 D0-20643-3 Live Al sud pel doconte 976-88-00-20332-6 LivelloA2 vlume + 2 Ca audio '378-88-00-20643-5 Live A2 gua peril docente §378-88-00.20222.3 Livello Bt volume 2 Cd audio 576-88 00-20652°5 Livelo BL guida peri dacente 978-88-00-20849-9 Lvelo 82 Yolume + Co auslo 378-88-00-20852-5 Livello 52 guida per I decent 978-82-00-20650.5 Live Cl vlume 57.88.00 20853-6 Live C1 guid per il docente n reperarone Ueto €2 volume Livelo C2 guid per dovento AFFRESCO ITALIANO C1 | | | Prezzo al pubblico Euro 16,00 gli7gesoollzog5os! Maurizio Trifone Antonella Filippone Andreina Sgaglione RUAN aE OR MeN ELLEN ase & LE MONNIER resentazione Affresco italiano & un corso per Pinsegnamento della lingua italiana allestero ¢ in Talia. Il corso si articola in sei livelli, secondo le indicazioni del Quadra co- ‘mune europeo di riferimento per le ingue, ed & pensato per utenti di qualsiasi provenienza linguistica (anche per quelli che parlano lingue tipologicamente di- stanti dall’italiano), * I1quinto volume @ indirizzato a studenti di livello C1, vale a dire utenti com- petenti, che mirano a raggiungere uno stadio avanzato di conoscenza della lingua, adeguato per affrontare compiti impegnativi di studio e di lavoro. Al- la fine del corso lo studente dovra essere in grado di comprendere un'ampia gamma di testi complessi c piuttosto lunghi, di esprimersi in modo scorrevo- Te e spontaneo senza un eccessivo sforzo per cercare le parole, di usare la lin- gua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali ¢ accademi- 6, di produrre testi chiari, ben strutturati earticolati su argomenti di una cer- ta difficolt’, mostrando un sicuro controllo delle struttare discorsive, dei con- nettivi ¢ dei meccanismi di coesione. * Limpiego didattico del manuale si colloca all’interno di un contesto di inse- gnamento differente rispetto ai livelli precedent: il pubblico a cui il corso si rivolge, infatti, 2 gia in grado di utilizzare diversi strumenti, fra cui il dizio- nario, la grammatica, video c testi di vario generes a questo punto del percor- so di studio, dungue, il manuale non rappresenta pit unico riferimento esi- stente in classe. Il volume, per le sue caratteristiche, pud inserinsi bene non solo all'intemno di corsi che hanno lo scopo di continuare lo studio della lin- gua italiana oltre il livello BZ, ma anche all'interno di corsi che si concentra- no su argomenti specitici (per esempio sulla letteratura, sulla lingua del tea~ to, sul linguaggio giornalistico, ecc.), fomendo un ottimo supporto per ap- profondire, parallelamente, lo studio della lingua. ‘IL libro & strutturato in cinque unita che si prefiggono di offrire spunti di ri- flessione culturale e linguistica su temi quali la letteratura, il teatro, i giorna- li, i linguaggi settoriali e teenii,illinguaggio burocratico. Le unita non sono pi suddivise in fasi caratterizzate da rubriche, ma si snodano in una serie di testi, costituiti da materiale autentico © appartenenti a diversi ambiti tipolo- aici: si alternano testi descrittivi, argomentativi, narrativi, espositivi, prescrit- tiyi, ecc., corredati talora da note esplicative che aiutano gli studenti a orien: tarsi nello studio dei brani proposti. In questi testi sono evidenziati aleuni fe- ‘nomteni grammaticali, specialmente di carattere sintattivo, su cui gli studenti devono lavorare ¢ riflestere attraverso le molteplici attivita che si susseguono nel corso dell'unitd didattica. La scelta di privilegiare la dimensione della sin- tassi nasce dall'intento di proporre un aspetto della lingua che viene di soli to trascurato nei manuali didattici per stranieri e che & invece, dererminante Per un serio approfondimento linguistico. In tale impostazione il testo diven- fa Fevento comunicativo fondamentale, capace di sostenere l'intero svolger- sidellinteravione didattica, cosi come indieato nel modello delineato dal Quaa- dro comune europeo di riferimento per le lingue. Questo modello operativo, costante in tutte le unit, pud essere eventualmente applicato dal docente an- che ad altri testi selezionati in base alle esigenze specifiche degli apprenden- ti, per diversificare © ampliare Pofferta lingnistica ¢ didattica. Da ogni testo si diramano varie attivita che sono veri e propri compiti comu- nicativi, orali e scrit, centratisull'uso globale della lingua e sull’analisi di par ticolari aspetti. Le numerose attivita, inoltre, faclitano Papproccio al testo € consentono agli apprendenti di segnire pit agevolmente il percorso dell'uni- 13 didattica, A tale scopo le attivita sono state suddivise secondo categorie fa- cilmente riconoscibili: = Leteura: i brani da leggere presuppongono un ruolo attivo dell’apprenden- te, che @ sollecitato a comprendere il testo in maniera globale e analitica e a individuarne, con Pausilio del docente, Ie caratteristiche principalis — Lavoro sul testo: le attivie’ sul testo aiutano gli studenti ad approfondir- ne e ad ampliarne i contenuti, a decodificare i vari messaggi presenti nel bbrano, ad analizzare gli aspetti inerenti alla coerenza e alla coesione dei testi a sviluppare la competenza lessicales = Produzione scritta: le attivita di scrittura stimolano gli apprendenti a ela- borare testi legati ai temi trattati nel corso dellunitd; ~ Lavoro sulle strutture grammaticalt: le attivita grammaticali servono a riflettere sulla lingua e a lavorare su specifici fenomeni morfosintattici. Dopo questo itinerario di lavoro si da spazio ad attivita pit comunicati- ve, che lasciano magaiore liberta di iniziativa autonoma agli student ¢ fa- voriscono Vinterazione nella classe. Gli argomenti morfosintattici evidenziati nei teste affrontati nelle attivita ven gono poi ripresi, al termine dell'unita, nella rubrica Grammatica, che aiuta ali studenti a focalizzare Vattenzione su cid che hanno appreso in preceden: durante lo svolgimento del lavoro, Le strutture grammaticali sono qui dese te in maniera chiara e lineare per favorirne un'acquisizione approfondita. Infine, la sezione Dubbi linguistici affronta aleuni punti crtici dell'italiano € chiarisce mols interrogativi sull'uso del!'aticolo, del nome, del’aggettivo, ece.: tale parte da vita a un percorso autonomo, che affianca e integra sul piano grammaticale 'argomento principale della sintassi, stimolando una riflessio- ne attiva su diversi aspetti del sistema linguistico italiano. Per ogni unita @ prevista una Verifica, che si compone di 5 attivita e assegna complessivamente 70 punti: lo studente deve svolgere esercizi specifici sulla sintassie alcuni cloze di carattere morfosintattico ¢ lessicale, attraverso i qua li pud monitorare, in modo autonome o sotto la guida delPinsegnante, i pro- pri progressi nell’apprendimento linguistico. Nelle pagine del corso si & cercato di dipingere un affresco della variegata ¢ complessa realta linguistica dell'Ialia e degli italiani di ogei. Da questo affre- sco traspare l’immagine di un paese di grande cultura ¢ di notevole rilevanza economica, nel quale litaliano ha modificato i suoi connotati di lingua elita- ria e si 8 aperto a nuove prospettive di utilizzazione collegate al mondo del lavoro nell’ambito internazionale. Sillabo Cl Cy Le structure grammatical Unita Hl Pagine di lesteratera paz sea Mewts pet sosenpes * pesado amore} + | promess! sposi, pag, 9 letteratura pas.2 I testo letterario: anlisi delle sue carateeristiche linguistiche e cule Concenuti linguistic e comunicativis + commyenderen marina gotale e anki ites 1 decrvars i personage punto vita {ico psiclogico + cescrver press! + esprmere emazin, sertinant sat anina + esyimere idee © epiioni si comest sedo-otural esc nel west + rconoscere parla reatveafemitamitare + rconoscere parce relate alfa relgioso + Fsucuare e analeare pale celal rake letararo + analzare eparafasare preston! ‘oma + | moci del yerbo,pag.22: meci fn ¢| mad nosis + Linfinito, pag 22-24 init preserne fps finfnito nae peposaoni Subcrrate into nel fas, pendent Fininse n fsa di ostartio + Il participio, pag. 2426 i patio presets © pastas aes oo partis pasate ne ter eampost + I geruncio, pag 27-2: | gerund presente pasate valor ol goruncr i soggetio dd gerund, ste > gerund coe + sexndo + La frasepag. 29-30 a fase somplce (e propossons) ele fase compless: (e parece) + La structure della frase complessa 1 periodo,oee.30 + La coordlinazlone, pag 30-32: |p coartnazone a coorénarione per asndeta er polsindeto + La subordinazlone,pag 32-331 gradi suborcnaion:eproposzion subordinate ‘splits © mabcte Unita Ed Linguaggi tecnici e testi burocratici sac 34 1 Tinguaggl teenie, pag 34 + Came scarce un eum, pag 34 + Lora Stop pa, 35 + fgets dst de medina Asprina 500 pag, 36 + Leboleca ENEL palit pe ia ‘tua dl ever eric pag. 38 inguaggio burocratico, pag. 40 La semplifcazione dei testi Durocratici pg.4I + Anis inornati Cos & prepare tla gene isin pag 48 + Aral legge Aric 8 pero Lege ‘lowe elestione deoboie scsi, pag. 45 + | doeument dideafeazore persondie Lo cata cae pag 46 La Gazzeta Ufc ot oncrst Conenssnarenale par Jasegrazone (bores sudo su tema “Donne per ‘scons pag 48 Vv I test teeniei e burocratick snalieh del loro aspeti fondamentali ‘Contenuti linguistic! e comunicativi: + comprencere i cortenut e reanoscee Carsterrsche oe er ears w borer + contestalzare (130 del test tani e roosts + exegir compli e sewer + regereifermacion’ finer test seecic + aFrortarecuasion comuniatve rele qual $n un inguaggo tence 9 buroernica + sarplfare Iteth teen buseratid reonoscere pare ad espresin!tcriche fon redaloe eerp feaor + reonoscere parcle ed esresioni Euroerssche con cleve sep feaion + La forma attivae la forma passiva ‘del verbo, pag 53 + Come s forma il passive pag 53-55: ‘ssere + parce paseo enre + partdpio paste; ana = partelo pasta o + ‘eto ato (s passuarey accorca det partcpia patato nel pase I passio con ‘ert serves passvante conver seri 1S pasvante ef # impersaale + Le proposizion! opgettve pug 55-57 _Pieerent cs cuicpendene le epgette: Ie ogetve esate impicte + Le proposizion!soggettive pug 57: clement ck cu ipenaona le sogzetvee soggeiine epitee implcte + Le proposizion! temporal pag. 58.59: rapport tempered contemporansth poserer arteriole temporal epic inplete + Le propostsion! eccattuntive, pg 52 le excetuatve esl e mpicte + Le proporizioni oeclusve, pag. 59: le excuste expe © implcte Unita Eq La lingua dell’arte, della medicina e dell’economia rag so ‘ inguagalsettorial pag 60 linguaggio dellarte, pag 62 + La piel pie prs mcr, pre 2 ‘Tinguagg! settoriall:analisi delle loro ‘caratteristiche specifche, ‘Centenuti linguistic! « comunieativi iconoscere west relat ad abt spec I finguagalo della medicina, pag 70 | * fetter slo cater do te) 1 Le palo: Le bercipaimontepag.71 | 2Pp8rtenet a Geermira Inguag) eto + SOSArikeloaon, pag 74 linguaggio delleconomia. po, 76 + Ue cperaent barca | oedarerii cers conere pg 7 + Econom # fran Relazoce presserce Dref« Pranzora pag. 79 + Von pubbiecAzende ala care | fin fen le cast pag 80 + espimers con adegustez in corte lagi 2 partook dedsine + ware pace ed expression carazerisiche eur gua) stor rifemere ala formazione dele parole nei inguag seo a + anulzare e contomre I gvfers delle parole rela ingu comne = ne rguagy setoral Unita El Notizie fresche di stampa pag 50 Wiinguaggio dei giornal, pag. 90 Miinguaggio della politica azz 91 + Non scare que za pag, 92 Wlinguaggio sportivo xg. 95 + 3 pani e eno hla 2 go) slo Geog pag 98 + Artcol di cronaca,cuturs costume Un vaperen sab per venenen. ‘Nao Ke vette wr. pag 98 + Mencia Prema ablgo 0 vangee ges ce cde ond pag, 102 ‘lr che 8 in a. ino rac elms cba pag, 104 La lingua del gioenali: anal peculiar. Content linguistic © comunieativ: * comprendere earskzare akure caraterisiche del Inguaeeo cei Goma cure | concet forcamertal el 'nformadon principal in ale artcol + exprimere idee ¢ opricn si var argomert + anaioare parole ed presi ci a2col i potica dh sport cron d eatra icone + nfltere aula ermatione & parole piche el lingigao gormisico delle ue Unita El Parole da palcoscenico pug.112 1 teatro eta lingua. ag, 12 + Eduardo De Fippo pag. 114 * Quen! neem! pag 114 + Dare Fo pag. 2 + Wiser bf, Bone pag 123 | l testo coatrale:analis delle sue ‘component. CContenut! linguistic! e comunieativi: + comprencere tes tex + andizare e desrvere i persoragl €or comportament + drammatzare aeue pat ol ban tear + neerescere ie suman comin raniche fei cicors + rile sus aicune pacic ed ‘pression’ dali + reonoscene parce expression’ tlche al irgua de! testo + Le proposizion! causali pag BS: asa esplctee plete + Le proposizioni relative pag. 8687: lerekthe essicte eimplate + Le proposiafon final pag 876 fral ceplesee plete + Le proposizioni comparative, pag. @8 ‘comparative di raggoraraa, cl uguslarva © d minerana le comparsve eslctn e (Ge d maggoran) mote + Le proposizion! concessive, pg 88.89 le conceive epic eimplcte + Le propestaioni consecutive pag 10% le corseasive espe « plete + Le proposizion avversative, pag. 109- dhe aversive epicte &impicce + Le proposizion’ modall pag 110: le roca espicre€ mpl + Le proposizion}condlzionall pag. 110- tke conde escee eit + Le proposiaion imitative, pg, I: lg ivitstve eplite inlcte + Le proposizion! interrogative indirette, pag 33-124epi clement che reggoro fe rssrogtie inches e rnewagtve indratte cpl eimpicte + Le propesizion! incidental pag. 134 + Il dicorso diretto indivateo, pg, 134-157 i pasagzic cl sooo eto 3 aol inet (cambiarent refuse de pronami personal deg agate pranert Poses deg aero uogae tempo. Gai cesta de tempi e dei moc verbal) Verifiche pe 138 Verifche Unit |, pag: 138 » Veriche Unita 2 pag, 143 + erfche Unit 3, pag 148 Venere Unth pag 152 + Verche Une 5 pag 157 Dubbi linguistici pas: 161 Uaricola pag 161 + I nome, pag 166 + Uegzetve pag 71 + proneme, pag. 177 + Lawerbio, pag. 183 v Fa 4 | Pagine di letteratura La letteratura La letteratura é Pinsieme dei testi che alPintemo di una cuftura o di un’epoca per- seguono finalita artstiche. Nel'ambito della leteratura & possible distinguere, in base a determinate cararteristiche ¢ regole convenzionali, diversi raggruppamenti i opere che prendono il nome di generi letterari,a loro volta sudiivisi in ulterio- si raggruppamenti o sottogeneri. Anche se nel tempo possono subire delle innova- ziomi, i gencr stabiliscono delle norme per lo scrittore e forniscono aspettative ab- bastanza precise al lettore. I diversi gencri lecterari comprendono operc in versi (poe~ ‘ma, ltia, inno, ecc.)¢ opere in prosa (fiaha, novella, roman, autobiografia, xc.) In particolare, il romanzo caratterizza la produzione di aleuni autori important nel panorama letterario italiano. Il romanzo & una narrazione ampia, hasata sul- Ja presenza din clevato numero di personagai coinvolt in numerose vicenele fan- tastiche o verosimili, che si svolgono in un arco di tempo solitamente lungo. Tale genere ® noto anche nel mondo antico e, a seconda della materia trattata e delle modalita narrative adortate, pud essere di tipo storico, epistolare, psicologico, fan tastico, ecc. I romanzo stotico ha per protagonisti dei personagei storici o ha per sfondo una realta storica ben determinata. Qui di seguito compaiono dei brani tratti da cine romani storici che, ciascuno nella propria epoca, hanno segnaro in maniera ori- ginaleil percorso letterario italiano: La Storia di Elsa Morante, pubblicato nel 1974, € I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, scritto in tre versioni differenti e usci= to nella veste definitiva nel 1840. Dalla lettura dei brani si traggono molti spunti di riflessiones nella Storia di Elsa Morante abbiamo uno spaceato crudo e drammatico di un contesto storica-socia- le fortemente caratterizzato dagli avvenimenti della seconda guerra mondiale. ‘Nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, oltre alle indicazioni legate all'ambi- 10 storico, molto interessante @ soprattutto la dimensione linguistica: in un paese come Fcalia dell’ Ottocento in cui la gente parla in dia- Jewo (inilanese, veneziano, napolecano, ecc.) e non esiste un italiano comune a tutti gli italiani, Tautore scrive sforzandost di offtire una lingua fruibile per i fettori del tempos per questo sostituisce le forme antiquare e troppo letterarie con parole ed espressioni pit vicine al- Puso colloquiale e proprie del fiorentino vivo, cio’ effectivamen- te parlato. 11 Fiorentino vivo & per il Manzoni la base migtiore per realiz- are Punita linguistica contro la molteplicica dei dialetti. Con la prosa dei Promessi Sposi, priva di retorica e di artifi- ciosita, il Manzoni attua il suo ideale di una lingua “viva e vera”, valida per tutti gli italiani, Elsa Morante Elsa Morante nasce a Roma nel 1912 e vi muore nel 1985. Nel 1936 co- La Stone nosce lo scrittore Alberto Moravia, che sposer’ nel 1941. Nel 1948 pub- bliea il suo primo romanzo di sucesso, Mertzogna ¢ sortilegio, a cui se- guira nel 1957 il secondo grande romanzo, Lisola di Arturo. Negli anni Sessanta cresce in lei il bisogno di partecipare al movimento per un rinno- ‘vamento democratico della societa italiana. Nel 1974 esce La Storia, il suo terzo romanzo, che ha subito un grande sucesso di pubblico. La Storia & un’opera letteraria molto originale: la scriterice fa un ritratto dell Italia nel- la seconda guerra mondiale, contrapponendo il mondo umile delle picco- Te cose a quello della Storia, fatto di morte e tragedie. La Morante narra le vicende belliche dal 1941 al 1947 attraverso le vicissitudini di una po- ‘vera famiglia romana composta da una donna, un adolescente, un bambino due cani, Ida Ramundo, la protagonista, & vedova ¢ abita nel quartiere di San Lo- renzo, a Roma, con il figlio Nino, DalPincontro violento con un soldato tedesco na- see Giuseppe, che portera un po” di felicita nella sua misera vita. In seguito ai bom- bardamenti al trasferimento a Pictralata in un grande rifugio per i senzatetto, Ni- no si arruola nelle milizie fasciste. Finita la guerra, pero, Nino non vuole accettare il ritorno alla normalita e continnera la lotta armata contro il nuovo ordine, moren- do poi in un conflitvo a fuoco. La madre, disperata, riversa allora tutto il suo affet- to sul piccolo Giuseppe, malato di epilessia. Quando Giuseppe muore durante uno dei suoi atcacchi epilettici, la donna impazzisee e resta immobile davanci al corpo del figlioletto. ' Banye1ay19} La Storia CAPITOLO I ‘Un giorno di gennaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, me di un pomeriggio ci liberta, si rrovava, solo, a girovagare nel quartiere di “4 Lorenzo, a Roma, Erano circa le due del dopopranzo, ea quell’ora, come d'uso, poca gente circolava per le strade. Nessuno dei passanti, poi, guardava il sol- 5 dato, perché i Tedeschi, pure se camerati! degli Italiani nella corrente guerra mondiale, non erano popolari in certe periferie proletarie. Né il soldato si di- stingueva dagli altri della sua serie: alto, biondino, col solito portamento di fa- natismo disciplinare?, e, specie nella posizione del berretto, una conforme di- chiarazione provocatoria® to Naturalmente, per chi si mettesse a osservarlo, non gli mancava qualche no- ta caratteristica. Per esempio, in contrasto con la sua andatura marziale, ave~ ya uno sguardo disperato. La sua faccia si denunciava incredibilmente imma- tura, mentre fa sua statura doveva misucare metri 1,85 pit! o meno. E Punifor- ‘me, ~ cosa davvero buffa per un militare del Reich, specie in quei primi tem- {camera compagni arm. Bra ancheilnomecon cos chits 3. specie nella posirone del hereto, una conforme dihia- ravano ta loro gi serial pario fascia, suslone provocaoria:Pareygiameato dal sldaca, specalmene 2 cal wit portamento difanaemo dscphinare; com il prtae tell suo shodo di portare 1 berretto, era come tina dichiar nica abicuaie di chi ha un entusianmo cscsivo per la disci zone di sida, conforme al sio fantamo per ha dsciplina. plina Pagine di letteratura 20 s 0 pi della guerra ~ benché nuova di fattura, e bene attillata sul suo corpo magro, ali stava corta di vita e di maniche, lasciandogli nui i polsi rozzi, grossi e inge- nui, da contadinello 0 da plebeo. [...] La giornata d'inverno, a Roma, era coperta e sciroccale, Era finita ieri FEpifa- ria “che tutte Ie feste si posta vias e appena da pochi gion il soldato aveva concluso la sua licenza natalizia, jpassata a casa con la famiglia. Di nome si chia- mava Gunther. [I cognome rimane sconosciuto. Lo avevano searicato a Roma quel Ja mattina stessa, per una brevissima tappa preparatoria lingo il viaggio verso tuna destinazione finale, la quale era di conoscenza riservata allo Stato Maggio- #65, perd ignota alle truppe. [..] Questo, qua in Italia, era il suo primo sbarco allestero; e poteva gi servirali come anticipo per la curiosita e l'eccitamento. Ma anche prima di arrivare, al- PPuscita dai confini di Germania, lo aveva sorpreso un’orrenda e solitaria malin~ conia, che denunciava la sua indole non formata, piena di contrast. [...] Un po’, si promerteva di compiere azioni ultraeroiche, da fare onore al suo Fubrer; ¢, un altro po’, sospettava che la guerra fosse un’algebra sconclusionaraé, combinata dagli Stati Maggiori, ma che a lui non lo riguardava per niente [...] ‘Tn questo stato, giunto alla cittd di Roma, usd del suo permesso pomeridiano per buttarsi solo, a caso, nelle strade prossime alla caserma dove avevano sistema~ to il suo convoglio! per la sosta. E capitd nel quartiere di San Lorenzo senza nes suna scelta, come un imputato accerchiato dalle guardie che, oramai, della sua ul- ‘ima lberta irisoria non sa pit che farsene, meno che Puno straccio. Sapeva esat- tamente n. 4 parole in rurco ditaliano, e di Roma sapeva soltanto quelle poche notizie che simparano alla scuola preparatoria® Per cui gli fu facile supporre che i casamenti? vecchi e malridorti dei quartiere San Lorenzo rappresentassero sen- alto le antiche architetture monumentali della Citra Eterna! e all'intravvedere, oltre la muraglia che chiude enorme cimitero del Verano, le brutte fabbriche tom- bali del'interno, sifigurd che fossero magari i sepoleri storici dei cesari e dei pa~ pil®. Non per questo, rurtavia, si fermd a contemplarli. A quest’ora, per fui Cam ppidoglie Colossei erano mucchi d'immondezza. La Storia era una maledizione. E anche la geografia [..] Fece ancora qualche passo sui marciapiedi, poi svoltd a caso, ¢ al primo portone che trovd si fermd sulla soglia, con la intenzione spen- sieeata di accucciarsi Ia dentro, ¢ dormire, magari su un gradino o in un sorcosca~ Ja, come s'usa di carnevale alle feste in costume, quando si fa quel che ci pare sen- za che nessuno ci badi.[...| In quel momento, qualsiasi ceatura femminile capi- ‘ata per prima su quel portone [...] che lo avesse guardato con occhio appena uma- no, lui sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai pie- di come un innamorato, chiamandola: meine mutter!!! E allorché di hia un istan- te vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato, donnetta @apparenza di- -messa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse ¢ di sporte!?, non ia “che rte le fests porta via” (proverb): VE 9. casamenti: grandi ease popolaci compost di numerosi ap Fania che ciclo delle fete fine einiio donno, 5. Stato Maggiore: i grap di ufcial a capo delPexerito 6 algchra roonctusinnata: cosa comp icas ¢seurd, 7. convo: mez di raporte ch proszGono inne neo lonnat, wero lo seo hop 8, scuola preparstoria scucla che serve a reparare sold BS peima di mandasl in misione al ero 4 os fig che foseromagar i sepolei stoic det csaie apap immagind ch frre romeo maolanchh Sigh amperasor romano dt pap dela hiss caobicn Uemeine mater (ede) a made {aspen Sore grand com css mans, sar prevalesemen- ve per tea pen. 38. esitd a gridarle: “Signorina! Signorina!” (era una delle 4 parole italiane che cono- sceval. E con un salto le si pard davantirisoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, che cosa pretendere, Colei pera, al vedersi affrontata da lui, lo fis con occhio assolutamente di- sumano, come davanti all'apparizione propria e riconoscbile dell orrore. J 42 La donna, di professione maestra elementare, si chiamava Ida Ramundo vedo- va Mancuso. Veramente, secondo intenzione dei suoi genitori, il suo primo no- me doveva essere Aida. Ma, per un errore dell'impiegato, era stata iscritta al- Panagrafe come Ida, detta Iduzza dal padre calabrese. Di et’, aveva trentasette anni compiuti, e davvero non cercava di sembrare 6 meno anziana, Il swo corpo piuttosco denutrito, e informe nella steuttura, dal pet- to sfiorito ¢ dalla parte inferiore malamente ingrossata, era coperto alla meglio di un cappottino marrone da vecchia, con un collettino di pelliceia assai consun- to, ¢ una fodera grigiastra che mostrava gli orli swacciati fuori dalle maniche. [...] Lsuoi ricci crespi e nerissimi incominciavano a incanutire'4; ma Peta aveva 70 lasciato stranamente incolume la sua facia tonda, dalle labbra sporgenti, che pareva la faccia di una bambina sciupatella' E difari, Ida era rimasta, nel fondo, una bambina, perché la sua precipua!® re- lezione col mondo era sempre stata ¢ rimaneva (consapevole 0 no) una sogge7io- ne spaurita"”. I soli a non farle paura, in real, erano stati suo padre, suo marito, 78 c pitt tari, forse, i suoi scolaretti. Tutto il resto del mondo era un'insicurezza mi- natoria!® per lei, che senza saperlo era fissa con la sua radice in chi sa quale prei- storia tribale". E nei suoi grandi occhi a mandorla scuri cera una doieezza passi- va, di una barbarie® profondissima e incurabile, che somigliava a una precogni- tione. [..] 2 Ida era nata nel 1903, sotto il segno del Capricomo, che inclina allindusteia, al- le arte alla profezia, ma anche, in certi casi, alla follia e alla stoltezza. D'intelli- genza, era mediocre; ma fu una scolara docile e diligente nello studio, ¢ non ripe- 1t€ mai una classe. E allo scontrarsi, proprio sul portone di casa sua, in quella uniforme che pa- 85 reva appostata™ Id in sua attesa, lei credette di trovarsi oggi all’appuntamento terribile che le era predestinato fin dal principio del mondo. Colui doveva esse re un emissario dei Comitati Razzial, forse un Caporale, o un Capitano, del- le $5 venuto a identificarla, Per lei, ess0% non aveva nessuna fisionomia py pria, Era una copia delle migliaia di figure conformi® che moltiplicavano all’ 9 finito Punica figura incomprensibile della sua persecuzione. einsesona] Ip ouideg 13, Coli: quella 1a, incanutie:diventare bianchi (deto de cael, - stupatlla: un po’ sciupata,depert, ston, 16 precpua: principale, 17. sggeione spouria:aepiamenc di dso e pause era fssa com a sua Eadie ia chi sa quale preiseori triba- le: avevala sua origie in un contesto sociale melo peiii- 20, barbaie:condzione ci acetates, 21. presognivone: peretiore antcpat di ft fenomeni fa 22, pareva appostata:sembrava essere icon Tintenuione di aspecarla, 23. emissrio dei Comitai Reza: rappresentance dei comi- task pois creat al eepime facta po far petare le eg taut, dopo la loro promalgazione (1938) 24. $8: ngls del edenco Schutetffo organizastionemiltare a pario uaiozalsocaista con compic i pia, fin al 1948. 25. ess0 (nn comune o leteario Hs igure conform Figure simi Il soldato risenti come una ingiustizia quel ribrezzo cvidente ¢ straordinario del- la sconosciuta signora. Non era abituato a suscitare ribrezzo nelle donne, e d’al- tra parte sapeva |...] di trovarsi in un pacse alleato, non nemico. Pero, mortifi- cato, invece di desistece si accani. Quando il gatto di casa, per un suo assurdo 68 malumore, si acquarta™” nei propri nascondigli, i ragazzini si accaniscono a dar- lila caccia. [...] iti che vedere Iu, essa", sdoppiandosi, vedeva davanti a lui se stessa: come or- mai denudata di ogni travestimento, fino al suo cuore geloso ii mezza ebrea.[..-] Il corpo di Ida era rimasto inerte, come la sua coscienza: senz‘altro movimen- 10010 che un piccolo tremito dei muscoli e uno sguardo inerme di ripulsa estzema, come davanti a un mostro. E in quello stesso momento, gli occhi del soldato, nel loro colore di mare turchino cupo vicino al violaceo (un colore insolito sul con- tinente, lo si incontra piuttosto nelle isole mediterrance) s'erano empiti® d'una innocenza quasi terribile per la loro antichit’ semza data™, contemporanea del 10s Paradiso Terrestre! Lo sguardo di lei parve, a questi occhi, un insulto definitive. E istantancamente una bufera di rabbia li oscurd. Eppure fra questo annuvola- ‘mento traspariva una interrogazione infantile? che non si aspettava pit la dol- cezza di una risposta; ma lo stesso la voleva Fa gui che Ida senza darsene sagione prese 2 gridare: “No! No! No!” con una No voce isterica da ragazzina immatura. In reali con questo suo 10, essa non si ti- volgeva pili a lui né all’esterno, ma a un’altra minaccia segreta che avvertiva da tun punto o nervo interno, risalita a lei d'un tratto dai suoi anni di infanzia, ¢ da cui lei si credeva guarita. [| Pero questa sua nuova, inspiegabile negazione (10, la sola risposta che lei gli avesse dato in questo giorno) agi sullira confusa del 115 soldato come un segnale di rivolta per una trasgressione immensa. [. La sua tappa a Roma fu conclusa quella sera stessa. Di li a meno di tre giorni, il convoglio aereo su cui lo avevano appena imbarcato (dalla Sicilia verso una qual- cche direzione sud o sud-st) fu attaccato sul Mediterraneo. E lui era fra i mort. ine di letteratura (Elsa Morante, La Storia, Einaudi) 21, si acquama:svineana 31. annvolamento: tucbameato, confasione di sotiment. fsa (non comune: le 32. trasparna una ioterogazione infantile rapelava una do- ‘erano empiis eran sempi smonda iagesus. pe loro antichia senza dat: perch sembravano appar tenere aun passato lontanissimo. r 1 Rispondete alle domande. 1. Com’e descritto il soldato tedesco? Qual é il particolare fisico o psicologico che vi ha col- pito di pin? a 2. Che tipo di donna é Ida? Qual @ il rratto del suo carattere che riassume meglio la sua per~ sonalita? “ 2 Trovate nel brano i termini legati all'ambito militare. 6 S Leggete le frasi e le espressioni tratte dal testo e parafrasatele. |. Per esempio, in contrasto con la sua andatura marziale, aveva uno sguardo disperato. (ci- ghe 11-12) 2. La giornata d'inverno, a Roma, era coperta e sciroccale. (riga 18) 3. In questo stato, giunto alla citta di Roma, uso del suo permesso pomeridiano per buttar- si solo, a caso, nelle strade, ... (sighe 32-33) 4. della sua ultima liberta irrisoria non sa pitt che farsene, meno che d’uno straccio. (righe 35-36) 5. A quest'ora, per lui Campidogli e Colossei erano mucchi d'immondezza. (righe 43-44) 6. E nei suoi grandi occhi a mandorla scuri c’era una dolcezza passiva, di una barbarie pro fondissima e incurabile, che somsigliava a una precognizione. |righe 77-79) 7. Era una copia delle migliaia di figure conformi che moltiplicavano all infinito Punica fi- gura incomprensibile della sua persecuzione. (righe 89-90) 8. uno sguardo inerme di ripulsa estrema, ... (riga 100) eange 10390) | 4 Trovate |. proletarie (ga 6) 2 attllata(ciga 15) 3. rozzi(riga 16)... 4. ingen (tighe 16-17). 5. ignota (riga 24) 6 7. 8. -ontrari delle seguenti parole. irrisoria (vga 36 consintto (righe 67-68) incolume (tiga 70) 9. inerte (riga 98) .. 10.inematura (ciga 110) 5 I romanzo La Storia prosegue con questo brano: completatelo con le seguenti parole. andi perd + dove * da * dapprincipio * come * anzi * perd * anche 4 quanto ® senza * in seguito * appunto * ruttavia [...] Nom aveva fratell né sorelle; e i suoi genitori insegnavano tutti e due nella stessa scuola ele~ mentare di Cosenza, Sferano incontrati la prima volta. Il padre, Giuseppe Ramun- do, era di famiglia contadina, dellestremo sud calabrese. E la madre, di nome Nora Almagia, tuna padovana di famiglia piccolo-borghese bottegaia, era approdata a Cosenza, ragazza di tren- Vanni e sola, = @ Un Concorso magistrale. Agli occhi di Giuseppe, essa rappresenta- va, nei modi, nellintelletto ¢ nella forma, qualcosa di superiore e di delicato. Giuseppe, di otto anni pitt giovane della moglie, era un uomo alto e corpulento, con le mani rosse ¢ tozze, ¢ la faccia grande, colorita e piena di simpatia bambino, per disgrazia, un colpo di zap- pa lo aveva ferito a una caviglia, lasciandolo leggermente storpiato per tutta la vita. E la sua andatura zoppicante aumentava il senso di ingenuita fiduciosa che lui trasudava per natura. Pagine di lotteratura pperché invalido a certi lavori della campagna, la sua famiglia di poveri dipenden- | tistera arrangiata a farlo studiare, mandandolo . a istruis dai preti, con qualche soccorso del padrone tezriero; ¢ la sua esperienza pretesca e padronale non aveva smorzato, . aveva attizzato, sembra, un suo bollore riposto. [...] Nora Alma- a maritata Ramundo, .. rms lascia capize il suo cognome di ragazza, era ebtea, j suoi parenti vivevano tuttora, da parecchie generazioni, nel piccolo ghetto dt Padovel lei non voleva farlo sapere a nessuno, ¢ se n’era confidata solo con lo sposo ¢ con la figlia, sotto pegno severissimo di segreto. Nei casi ufficiosi e pratici, usava di camaffare il proprio cognome di ragazza, convertendolo da Almagia in Al- ‘magia: persuasa, con tale spostamento d'accento, di fabbricarsi un"impunital fl ‘Nora non aveva qualita speciali, né della mente né del corpo. essere hella, era di certo geaziosa, Dal suo ztellaggio prolungato le rimaneva un riserbo casto puritano |...) che era tenuto in grande onore in quella regione del sud. Fla grazia veneziana delle sue maniere la faceva amare dalle sue alunne. Fra di abitudini modeste e di carattere timi- do, specie fra gli estranci. . . la sua natura introversa covava alcune vampe tormen- tose, che si vedevano bruciare nel buio dei suoi occhi di zingara. G Ilromanzo & ambientato negli anni Quaranta del Novecento: fate una ricerca storica su co- me era I'taliaall’epoca, Cercate informazioni che riguardano lo scenario politico, le difficol- 18 che incontravano gii italiani, le caratteristiche della societa in generale. Eee 7 Trasformate le forme verbali dal modo indefinito al modo finito. Esempio: [nr questo stato, giusto alla citta di Roma, ... (riga 32) Tn questo stato, dopo che era giunto alla cia di Roma, .. |. Un giorno di genmaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un po- meriggio di liberti,... (righe 1-2) 2. Era finita ieri UEpifania “che tutte le feste si porta via", e appena da pochi giorni il soldato ‘aveva concluso la sua licenca natalicia, passata a casa cox la famiglia. (righe 18-20) 3. Ma anche prima di arrivare, all'uscita dai confini di Germania, lo aveva sorpreso sm'or- renda e solitaria malinconta, ... (righe 26-28) 4, E capito nel quartiore di San Lorenzo senza nessuna scelta, come 1m imputato accerchia- to dalle guardie... (righe 34-35) 5. In quel momento, qualsiasi ereatura femminile eapitata per prima su quel portone... (righe 49-50) 6, Ini sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari bustato ai piedi come ume innamorato, chiamandola: meine nutter! (righe 51-52) 7. E.allorché di li aun istante vide arrivare dallangolo wxinquilina del caseggiato, ... (righe 52-53) 8. E.allo scontrarsi, proprio sul portone di casa sua, ... (riga $4) 9. ma a wvaltra minaccia segreta che avvertiva da un punto o nervo interno, risalita a lei d'un tratto dai stoi ani di infanzia, .. (righe 111-112) Alessandro Manzoni Alessandro Manzoni & uno dei maggiori autori della letreratura ita Tiana ed & anche I'esponente pit importante del romanticism italia~ no, Nacque nel 1785 a Milano e vi mori nel 1873. Manzoni vive il rap- porto con il suo tempo interpretandone gli ideali e 'impegno morale, sempre teso alla ricerca di una lingua “viva”. Questa ricerca diventa fondamentale durante la stesura del romanzo I promessi sposi, ini- ziaro nel 1821 ¢ pubblicato in dispense nella sua forma definitiva, do- po una travagliata vicenda redazionale, tra il 1840 ¢ il 1842. Llopera @ un roman- 0 storico, in cui compaiono elementi storicie altri di invenzione letteraria. La com- ponente realistica del resto # dominante, ma la grande novita consiste nel continuo alternarsi di racconto ¢ riflessione. Il romanzo narra la storia di due giovani, Ren- 20 € Lucia, che, prima di coronare il loro sogno d'amore, dovranno atiraversare tuna serie di vieissitadini e superare molti ostacoli. Varie sono le figure, assolura- mente rilevanti, che accompagnano la storia dei due giovani: don Abbondio é for- se la pid geniale delle creature manzoniane. E un debole, un pauroso e vive un’eter- na contraddizione fra il suo dovere e la paura. Don Abbondio ci appare come un tuomo senza eroismo, minacciato continnamente nella sua esistenza borghese di parroco di campagna. In seguito alle intimidazioni, subite da un poten- te signore del luogo, don Abbondio si rfiuta di celebrare il matrimo- nio tra Renzo ¢ Lucia, dando origine cosi alle traversie dei due gio- Fra Cristoforo @ un frate tutto preso dalla sua vocazione apostolica e dal suo dovere religioso, intento a espiare la sua colpa (da giovane aveva ucciso un uomo) ea trasformare radicalmente l'uomo antico che era in lui, Fra Cristoforo, che predica remissivita davanti ai pitt forti c sostiene che “a metter fuori le unghie” il debole non ci guada- gna, cerca di affrontare i potenti per aiutare Renzo ¢ Lucia. Don Rodrigo é il signore del villaggio, l'antico feudasario che repuca tutto intorno a lui, womini e cose, come roba sua ¢ vuole far valere il suo dizitvo con la forza. Per le sue azioni malvagie si serve dei bravi (uomini senza scrupoli, che esercitava- no la violenza per conto del signore). Un giorno, vedendo Lucia per strada, don Rodrigo si invaghisce di lei e ostacola il suo matrimonio. eanvesona] Ip suieg | promessi_spos CAPITOLO | (prima parte) [..-] Per una di queste stradicciole, comnava bel bello dalla passeggiata verso ca- sa, sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1628, don Abbondio |...]. Di- ceva tranguillamente il suo ufizio!, e talvolta, tra un salmo e Paltro, chiudeva il breviario’, tenendovi dentro, per segno, I'indice della mano destra, e, messa |. afi (antic oleteraro| fico divin, peghiera che vie- 2. breviris lino contenente le preghiere che gli eccesaeii ne ext dai pret in cee one de! plore. Sovono reitare a vare ore dl orb. 5 poi questa nelfaltra dietro la schiena, proseguiva il suo cammino, gnardando a terra, © buttando con un piede verso il muro i ciottoli che facevano inciam- po nel Sentiero!: poi alzava il viso, e, girati oziosamente gli occhi all’intorno, Ii fissava alla parte ¢’un monte, dove la luce del sole gia scomparso, scappan- do peri fessi* del monte opposto, si dipingeva qua e li sui massi sporgenti, co- 10 mea larghe ¢ inuguali pezze di porpora. Aperto poi di muovo il breviario, e re~ citato un altro squarcio®, giunse a una voleata® della siradetta, dov'era solito Walzar sempre gli occhi dal libro, ¢ di guardarsi dinanzit e cosi fece anche quel giorno. Dopo la voltata, la strada correva diritta, forse un sessanta passi, € poi si divideva in due viortale?, a foggia d'un ipsilon®: quella a destra saliva verso 1s il monte, e menava alla cura’: Paltea scendeva nella valle fino a un torrente; € dda questa parte il muro non arrivava che all'anche'® del passeggiero"!. [muri interni delle due viortole, in vece!? di riunizsi ad angolo, terminavano in un ta- bernacolo', sul quale eran dipinte certe figure lunghe, serpeggianti, che fini- vano in punta, ¢ che, nellintenzion dell’artista, ¢ agli occhi degli abitanti del 20 _vicinato, volevan dir fiamme; e, alternate con le fiamme, certaltre figure da non potersi descrivere, che volevan dire anime del purgatorio: anime ¢ fiam- me a color di mattone, sur un fondo bigiognolo!4, con qualche scalcinatura's qua eli. Ilcurato, voltata la stradetta, e dirizzando'4, com'era solito, lo sguar- do al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava, e che non avrebbe volu- 25 to vedere. Due uomini stavano, ano dirimpetto alPaltro, al confluente"”, per dir cosi, delle due viottole: un di costoro'®, a cavalcioni sul muricciolo basso, ‘con una gamba spenzolata al di fuori, ¢ altro piede posato sul terzeno della stradas il compagno, in piedi, appoggiato al muzo, con le braccia incrociate sul petto, L’abito, il portamento, e quello che, dal luogo ov‘era'® giunto il curato, 20 si poteva distinguer dell'aspetto, non lasciavan dubbio intorno alla lor condi- zione. Avevano entrambi intorno al capo una reticella verde, che cadeva sul- Pomero sinistro, terminata® in una gran nappa, ¢ dalla quale usciva sulla fron- te un enorme ciuffo: due lunghi mustacchi®™ arrieciati in punta: una cintura Iu ida di cuoio, ca quella attaccate due pistole: un piccol como ripieno di pol- 35 vere, caseante sul petto, come una collana: un manico di coltellaccio che spun tava fuori d'un taschino degli ampi e gonfi calzoni: uno spadone, con una gran guardia™ traforata a lamine dottone, congegnate come in cifta®, forbite ¢ lu- enti: a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de’ bravi. bel Pagine di letteratura eae 3. cot che facevano inciampo nel semtiero: sass che ost ‘elavano i amino. 4: fest (ezerario o toacano): foto, spaceatue,fessure 5. squarcio: bran, paso. 6. volata (non comnts sola di sada. 7. voto (aon comune): wottli, ve strete di campagna. 2. fogia dn ipslon: 3 forma di pslon 9; mnava ala cura: conduceva alla casa pacrocchale (men Fedsinonino non comune di conderte, porters cur Qu tine oxclesasico). {Ov allanche ansico 0 letteravo| alle anche, a Ranchi paneer (on sorce: aseer, pasa, vi ui vec (aco: invese lo 13, tabernacolo; cappella ella quale si conservano immagini isan, 14. bigiognolos di colore griglasro. 1; scalenatora: parte ovinata dal mao. 16, disizando lleneroro): volgende. 17, confluene (non comune ineocio ei strade 18, an dicontoras una di quest persone, uo dei due. Nets liano modemo, a differeza che nl pasato il prosome wo fon subiaced seomcarteato in 19. overa: dove ea (ve ¢ forma leterara) 20, eerminata in: che finiva con. 2. mustacchi: ba unghie fl 22. guard: parte dela spaca che protege la mano. 23, congegnate come in cra: messeinseme come a formare éeliecize. 40 Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspertar qualcheduno™, era cosa troppo evidente; ma quel che pitt dispiacque a don Abbondio fu il dover accor- gersi, per certi atti, che laspettato era fui. Perché, al suo apparire, coloro s'eran guardati in viso, alzando la testa, con un movimento dal quale si scorgeva che tur’e due a un tratto avevan detto: & luis quello che stava a cavalcioni s'era al- 45 rato, tirando la sua gamba sulla stradas Paltro sera staccato dal muro; e tute due gli s'avviavano incontro, Egli, renendosi sempre il breviario aperto dinanzi, come se leggesse, spingeva lo sguardo in su, per ispiar® le mosse di coloro; ¢, ve~ dendoscli venir proprio incontro, fu assalito a un tratto da mille pensieri. Do- mand® subito in fretta a sé stesso, se, trai bravi e lui, ci fosse qualche uscita di 50 strada,a destra 0 a sinistra;¢ gli savvenne”” subito di no. Fece un rapido esame, se avesse peccato contro qualche potente, contro qualche vendicatives ma, anche in quel turbamenta, il restimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquan- to: i bravi perd stavvicinavano, guardandolo fisso. Mise l'indice e il medio della mano sinistra nel collare, come per raccomodarlo; e, girando le due dita incorno 55 _alcollo, volgeva incanto la faccia all'indietro, rorcendo insieme Ia bocca, ¢ guar- dando con la coda dell’occhio, fin dove poreva, se qualcheduno arrivasse; ma non vide nessuno. Died un’occhiata, al di sopra del murieciolo, ne’ campi: nessuno; ur’altra pitt modesta sulla strada dinanzi; nessuno, fuorché i bravi. Che fare? tor nare indietro, non era a tempo: darla a gambe, era lo stesso che dire, inseguite- 6 mi, o peggio. Non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, perché i mo- meni di quell’incertezza erano allora cos penosi per lui, che non desiderava al- to che d'abbreviatli. Affrettd il passo, rec un versetto a voce pitt alta, compo- se la faccia a tutta quella quiete eilarita che poré, fece ogni sforzo per prepara~ re un sotriso; quando si trovd a fronte dei due galantuomini, disse mentalmen- és _terci siamo; esi ferm® su duc piedi. ~ Signor curato, — disse un di que” due, piantandogli gli occhi in faccia. — Cosa comanda? ~ rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, che gli rest spalancato nelle mani, come su un leggio®. = Lei ha intenzione, — prosegut l’altro, con Patto minaccioso e isacondo di chi 70 coglie un suo inferiore sullintraprendere una ribalderia®, — lei ha intenzione di ‘maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! ~ Givi... ~ rspose, con voce tremolante, don Abbondio: ~ cio8. Lor signori™™ son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. IL povero curato non centea: fanno i loro pasticci tra loro, ¢ poi. © pois vengon da noi, co- 7 mes'anderebbe a un banco a riscotere": noi... noi siamo i servitori del comune. — Or bene, ~ gli disse il bravo, all’orecchio, ma in tono solenne di comando, — questo matrimonio non s*ha da fare®, né domani, né mai, = Ma, signori miei, ~replicd don Abbondio, con la voce mansueta e gentile di wanaeieai9] Ip ouideg 24, (eterarioy in que Iuogo, By 25, qualcheduno (son coniune) ualeuno. spars spare. Nella ings del passat st agahangeve ona ‘i avane auna paroa che comnincians pers = consonant quan dd la parola precedente terminava in consonants, tenn fo [etto proses) e ogg compare e soprsevesotanto ne Tespressone por serio, accane al pis connate fer srt 21. sowvenne(leserario}: wenne in mente 28. lego: motile per sostenere un libro. 29, sbaldera:srione seller 130. Lor signori: voi sgnor (allocusiva di comtesa) 31. come vanderebhe aun banco arscotere: come andre hein una hance 2 peendere éenaro, ci come fone nro. ne semplie « ovvia landerebbe ¢ forma toscana; riscoere ¢ popolate 0 letteraria; bance & termine storco, pcsente Ogg {in deoominazion di icicurioni dieredto, comme il Banco di Rom $32 non sha da fare: non si deve celebrre chi vuol persuadere un impaziente, ~ ma, signori miei, si degnino di mettersi ne? 20 miei pani. Se la cosa dipendesse da me, ... vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca.. = Orsi, interruppe il bravo, ~se la cosa avesse a decidersi a ciarle lei ci met- terebbe in sacco®. Noi non ne sappiamo, né vogliam sapeme di pid. Uomo av- vertito... lei cintende. #5 Ma lor signori son troppo giusti, roppo ragionevol.. = Ma, interruppe questa volta altro compagnone, che non aveva parlato fin allora, ~ ma il matrimonio non si fara, 0... ¢ qui una buona bestemmia,~ 0 chi lo fara non se ne pentira, perché non ne avra tempo, e.. ~ un’altra bestemmia. = Zitto, zitto,~ riprese il primo oratore,~ il signor curaro ® un uomo che sail s0 _viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, pur- ché abbia giudizio. Signor curato, Vllustrissimo signor don Rodrigo nostro pa- drone la riverisce caramente. Questo nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d'un tempo- rale nottumo, un lampo che illumina momentaneamente ¢ in confuso¥ gli og- 95 gett, e accresce il terrore, Fece, come per istinto, un grand'inchino, ¢ disse: ~ Se mi sapessero suggerire. ~ Ohl suggerize a lei che sa di latino! — interruppe ancora il bravo, con un ri- so tra lo sguaiato ¢ il feroce. — A lei tacca. E sopra tutto*, non si lasei uscit pa~ rola su questo avviso che le abbiam dato per sno bene; altrimenti... ehm... sareb- 100 be lo stesso che fare quel tal matrimonio. Via, che vuol che si dica in suo nome alllascrissimo signor don Rodrigo? = Il mio rispett. — Si spieghi meglio! =... Disposto... disposto sempre all'ubbidienza -, E, proferendo queste paro- tos Je, non sapeva nemmen lui se faceva una promessa, o un complimento. I bravi le presero, o mostraron di prenderle nel significato pit serio. = Benissimo, e buona notre, messere™, — disse lun d’ess™, in atto di partir col ‘compagno. Dea Abbondio, che, pochi momenti prima, avrebbe dato un occhio per iscansarli®, allora avrebbe voluco prolungar la eanversavione ele tratative 110 ~Signofi...~ comincid, chiudendo il libro con le due mani; ma quell, senza pitt dargii udienza®, presero la strada dondera lui venuto, ¢ sallontanarono, can tando una eanzonaccia che non voglio trascrivere. Tl povero don Abbondio ri- ‘mase un momento a bocca aperta, come incantatos poi prese quella delle due stra~ dere che conduceva a casa sua, mettendo innanzi a stento una gamba dopo 'al- 115 tra, che parevano aggranchiate", Come stesse di dentro®, s'intendera meglio, quan- do avrem derto qualche cosa del suo naturale, e de" tempi in cui gli era tocea- to di vivere. Pagine di letteratura (Alessondco Manzoni, I promess sposi, Mondadori 2, sca cosa avesse a docidersi a irl, Ii cf motarebho in 38,1'un des uno de dae ‘acon: se la questions si dovese deckere con le chiacchiere, 39. isensarl: scans, evita. Vout now 26, Ietruscicbbe« ingansacd. bravo? un tomo d'arione, che 40, udlonza(leterain axclto. ama fate enon | aicors ine. 41 dond'era: ds dove era (donde forma leteraia. Hoel forte (non comunels nel pieno. 42 aggranchiate (co comune): raerappite. 35. im comfuso (non comune! in mode indisinto. 43. dl dentro: dentco di sé 36. sopra tuto (non comune): sopratato. 144, naroaleeteravolsearaere, 237, mmnere: senor colo onorfceateibuito us tempo ano tai caalicn, pedi ee) 12 8 Trovate nel testo nomi, aggettivi e verbi che richiamano sensazioni visive. D Quali fra questi aggettivi non si addicono ai “bravi"? |. sentimentali 3, minacciosi 5. commoventi 2. inguietanti 4, cerebrali 6 loschi 10 Parafrasate le seguenti frasi ed espressioni. 1. girati oziosamente gli acchi all’intorno (riga 7) zunsesomne] |p eulseg 2. wt di costoro, a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, . (righe 26-27) 3, non lasciavan dubbio intorno alla lor condizione. (righe 30-31) 4, a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de’ bravi. (riga 38) 5. anche in quel turbamento, il testimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquan- to: ... (righe 51-53) 6. il signor curato ® wn uomo che sa il viver del mondo: . (righe 89-90) 11 Spiegate il significato delle seguenti parole legate all'ambito religioso. Le uffzio (Tiga 3) snmmesnmsanan 5. purgatorio (riga 21) 2 salmo (riga 3) curato (riga 23) .. 3. breviario (riga 4) . peccare (riga $1) 4. tabernacolo (righe 17-18) .. versetto (riga 62) 12 Trovate nel testo le parole relative a varie parti del corpo, trascrivete le frasi che le con- tengono e spiegatele. 43 Descrivete i “bravi” dal punto di vista psicologico e fisico. Ee cee 14 Analizzate le forme del gerundio presenti nel brano appena letto e dite che valore hanno: (causale, temporale, ec). 13 CAPITOLO | (seconda parte) Don Abbondio (il lettore se n’® gid avveduto!) non era nato con un enor di leo- ne. Ma, fin da’ primi suoi anni®, aveva dovuto comprendere che la peggior con- dizione, a que’ tempi, era quella d'un animale senza artigli senza zane, ¢ che pure non si sentisse inclinazione® d’esser divorato. La forza legale non protegge- 5 vain alcun conto* 'uomo tranquillo, inoffensivo, ¢ che non avesse altri mezzi di far paura altcuit. [..] T nostro Abbondio, non nobile, non sicco, coraggioso ancor meno, s'era dun- que accorto, prima quasi di roccar gli anni della discrezione®, d'essere, in quella societa, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti 10 vasi di ferro. Aveva quindi, assai di buon grado, ubbidito ai parenti, che lo volle- ro prete. Per dir la verita, non aveva gran fatto? pensato agli obblighi ¢ ai nobili fini del ministero al quale si dedicava: procacciarsi di che vivere con qualche agio, mettersi in una classe riverita e forte, gli eran sembrate due ragioni pitt che suf- ficienti per una tale scelta,(...]Il suo sistema consisteva principalmente nello scan- 15 sar tutti i contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare. [...] Se si tro~ vvava assolutamente costretto a preader parte tra due contendenti, stava col piit forte, sempre perd alla retroguardia, e procurando® di far vedere allaltro ch’eglt non gli era volontariamente nemico: pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il piti forte? ch’io mi sarei messo dalla vostra pate. Stando alla 20 larga da’ prepotenti, dissimulando le loro soverchierie passeggiere? e capricciose, corrispondendo con sommissioni a quelle che venissero da un’intenzione pith se- ria e piti meditatal®, costringendo, a forza d'inchini e di rispetto giaviale, anche i pid burberi e sdegnosi, « fargli un sorriso, quando gl'incontrava per la strada, il pover'uomo era riuscito a passare i sessant’anni, senza gran burrasche, 25 Noné per che non avesse anche Iui il suo po’ di fiele in corpo"; e quel con- tinuo esercitar la pazienza, quel dar cosi spesso ragione agli altri, quei tanti boc- coni amari inghiottiti in silenzio, glielo avevano esacerbato a segno che!?, se non avesse, di tanto in tanto, potuto dargli un po’ di sfogo, la sua salute n’avrebbe certamente sofferto. Ma siccome vi erano poi finalmente al mondo, e vieino a lui, 30 persone ch'egli conosceva ben bene per incapaci di far male", cosi poteva con quelle sfogare qualche volta il mal umore! lungamente represso, ¢ cavarsi anche Tui Ia voglia d'essere un po’ fantastico', e di gridare a torto'®, [..] Lo spavento di que’ visaeci e di quelle parolacce, la minaccia d'un signore noto per Pagine di letteratura 1. avvedutos accor 2 fin da” prim: suot anni fin ds quando era pieolo, 2. non a seatiste inclnarione: non Fx propensn, po a 44 in alcun conto: in nessun modo. 5. aera (enerarol agl alc 6 anni della dscreione: Ferd in cui si raggomge la pe siutddstinguore il bene dal male 7eggan fart |lerterario}s molto, roppo, per lungo tempo (sp slalmente in Fas mega). 8. procurando: corcande, 9 soverhierie passegiere:soprlsvion’,prepotense momen: 10. corispondendo con sommisson a quelle che venisero da ua'itcnzione pik seria o pid medica adegnandosi com aid 14 sorcomissione a quelle preporenze che nascessero da un'inten lone pit ponderttalsonemisnone parole leerari 1, fie tn cps te dene 12, esacerbato a segno ebe:esasperazo al punto che la seg che t locuzione laterariah 13. pee incapa di far male: incapaci di dannepgiare lt alte 14. mal ume eterario = malumore. 15, on po fantastico: lunstico, sano. Se don Ahbondio ¢op- resto da coloro che sono pit ford ilu, a sua vol opres- sore dei pi debol, su quali sfoga di ranto in tanto il suo ma- eo 1s di gidare a veto di gridare, di fare be voce gross senna sagione as “s 50 © s non minacciare invano, un sistema di quieto vivere, ch’era costato tant’anni di scu- dio e di pazienza, sconcertato in un punto”, ¢ un passo dal quale non si poteva ve- der come uscime"® cutti questi pensieri ronzavano tumultuariamente!? nel capo bas- 30 di don Abbondio. «Se Renzo si potesse mandare in pace con un bel no, vias ma vvorri delle ragionis e cosa ho da rispondergli, per amor del cielo? E, ¢, e, anche co- stui una testa: un agnello se nessun lo tocca, ma se uno vuol contraddirglia. tht E poi, e poi, perduto dierro a quella Lucia, innamorato come... Ragazzacci, che, per non saper che fare, s'innamorano, voglion maritarsi, ¢ noa pensano ad altro; non si fanno carico de’ travagli in che mettono un povero galantuomo. Oh pove- ro me! vedete se quelle due figuracce" dovevan proprio piantarsi sulla mia strada, e prenderla con me! Che centro io? Son io che voglio maritarmi? Perché non son andati piuttosto a parlare... Oh vedete un poco: gran destino ® il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo occasione. Se avessi pensato di suggerir loro che andassero a portar la loro imbasciata™.. [...]. Non conosceva. don Rodrigo che di vista e di fama, né aveva mai avuto a che far con® Ii, alzro che di toccare il petto col mento, e la terra con la punta del suo cappel- lo, quelle poche volte che Paveva incontrato per la strada, Gli era occorso™ di di- fendere, in pitt ’un’oceasione, la riputazione® di quel signore, contro coloro che, a bassa voce, sospirando, e alzando gli occhi al cielo, maledicevano qualche suo fatto: aveva derto cento volte ch’era un rispettabile cavaliere. Ma, in quel momen- to gli diede in cuor suo turti que’ titoli# che non aveva mai udito applicargi” da altri, senza interrompere in fretta con un ibd", Giunto, tra il rumulto di questi pensieri, alla porta di casa sua, ch’era in fondo del paesello, mise in fretta nella top- pa la chiave, che gia teneva in mano; apri, entrd, richiuse diligentemente; €, ansio- so di trovarsiin una compagnia fidata, chiamd subito: ~ Perpetua! Perpetua! -, av: viandosi pure verso il saloro, dove questa doveva esser certamente ad apparecchiar Ja tavola per la cena. Fra Perpetua, come ognun se navvede™, la serva di don Ab- bondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire ¢ comandare, secondo l'ox- casione, tollerare a tempo il brontolio e ie fantasticaggini®® del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie™!, che divenivan di giorno in giomo pitt frequenti, da che aveva passara 'eta sinodale™ dei quaranta, rimanendo celibe™, per aver rifiutati tutti i parti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato, tun cane che la volesse, come dicevan le sue amiche. 17, seoncertato iawn punto: alerato, mandato alas in oa timo (Vespressione ir wn pnto in un istante' leer) 1, peso dl qualenon x potevaveder come uci: un brut ta stunzione dae non s sapeva wome venir fu (asso al ‘nwa di 'stuarione diffe’ © parla leterara, 1 tumaluariamente(lesteraro|s confosamente, in modo a- pido e divordinato, 20, una estas un giovane esuberante,caparhio, difficile do sat 21. fguracce: i de bray 22, imbascata (roscano): ambasciata, ci che si manda a dive si vaa die per incario di un altro wut a che far com: evsto rapport cin li ‘2ecorso: capita, sucess. Hputazione (lereraviok:repuralone 28, senza incerompere in fetta con un oid: senza mai iter- Tamper nemmeno con uneclmazione. 25, come ognum se niavvede: come tut possono capire 30. iT brontofio cle Fantasticaggai il malumore« le trance te (fatasticaggine ¢parola lenerana). 31 fag a tempo tollrarle prope: al sopportare nl mo mento giusto le propriestanerze. 32, Ped sinodaler eta minima (quacantanaiy sabia dalle assembles dei resco chiamate sino, per pote essere Ia BO Serneate don pete 33, clbe (lererario}: nubile, non sposara. Nall liga comune Selle Lsto con slerimenta an soma nom spent 14, aver nuts tw pari ser rita tae le occasiont ‘Simamimoni. I! Manzon! accords il patcipia passaro con i ‘complement getty nelitaliano dope, invest pariipio pusstio~ quando &preceduto dal yesbo aver ~ rane tene- Falmente invari (sed po 29) 15 zinverona] Ip ouideg Vengo, ~ rispose, mettendo sul tavolino, al luogo solito, il fiaschetto del vi- no prediletto di don Abbondio, e si mosse lentamente; ma non aveva ancor toc- cata la soglia del salotzo, ch’egli vi entrd, con un passo cos legato, con uno sguar- 70 do.cosiadombrato, con un viso cosi stravolto, che non ci sarebbero nemmen bi- £ sognati®® gli occhi esperti di Perpetua, per iscoprire** a prima vista che gl 2 aceaduto qualche cosa di straordinario davvero. © Misericordia! cos’ha, signor padrone? 8 Niente, niente, ~ rispose don Abbondio, lasciandosi andar tutto ansante?? B75 _ sul suo seggiolone™. = — Come, niente? La vuol dare ad intendere a me? cosi brutto com’é? Qual- a che gran caso" @ avvenuto. 2 — Oh, per amor del cielo! Quando dico niente, 0 2 niente, 0 & cosa che non "bo posso dire. | 8 — -Chenon pud dir neppure a me? Chi si prendera cura della sua salute? Chi le dari un parere? Ohimé! tacete, e non apparecchiate altro: datemi un bicchiere del mio vin —E lei mi vorr’ sostenere che non ha niente! — disse Perpetua, empiendo™ il bicchiere, e tenendolo poi in mano, come se non volesse darlo che in premio del- as la confidenza che si faceva tanto aspettare. ~ Date qui, date qui, ~ disse don Abbondio, prendendole il biechiere, con la ‘mano non ben ferma, e votandolo® poi in fretta, come se fosse una medicina, = Vuol dunque ch’io sia costretta di domandar qua e la cosa sia accaduto al mio padrone? — disse Perpetua, ritta" dinanzi a lui, con le mani arrovesciate’® 90 sui fianchi,¢ le gomita appuntate davanti*, guardandolo fisso, quasi volesse suc- chiargli dagli occhi il segreto, —Per amor del cielo! non fate pettegoler7i, non fate schiamazzi: ne va.. la vita! ~La vita! os Tavita — Lei sa bene che, ogni volta che mha detto quelche cosa sinceramente, in con- fidenza, io non ho mai = Brava! come quando... Perpetua stavvide” aver foceato un tasto falsos onde“, cambiando subito il]. oa tono, ~ signor padrone, ~ disse, con voce cammossa € da commovere®, ~ io le sono sempre stata affezionata;e, se ora voglio sapere, ? per premura, perché vor- rei poterla soccorrere, dacle un buon parere, sollevarle l'animo.. Il fatto sta che don Abbondio aveva forse tanta voglia di scaricarsi del suo do- loroso segreto, quanta ne avesse Perpetua di conoscerlo; onde, dopo aver respin- 105 ti sempre pid’ debolmente i nuovie pitt incalzanti assalti di lei, dopo averle fatto 35. nom ci sarchbero nemmen bisognat (nom comune: non ci 43. voandolo (tsa o lenerario!: svuotandolo. ‘aehlnes vl neppte poset espers Perera 44 sae pc 26. ncoprne scoprir. Veda prima porte cel cap. [acca 26.45, arrovescate (non comune rovescae 37. aneane: ansinante, affannat, 446 le gomita appanate davant i gam pont n avant (i 38, segziolone: sea grande, plursle femminile le mite & popolareroseano. 39. La yuo dare ad intendere a me vuole ingnare proprio 47. svawvide: si xecorse i ree cont, cap ne? 48. onde (leitrario): per la qual con, she 40. caso: fatto, avvenimento, 49. con voce commossa e da commovere: con ¥Ose comimos 4. empiendo (aon comune): iependo. ‘3 emovionata con Iietento i produrse commozione in don 122. confdenas:segreto. Abhontio, 16 Ho us 130 bs 50, soxpensioni: intrraioni S51. Dell sue: una dele azini iptche ei don Rosigo (la Yocuaion pili d'una volta giurare che non fiaterebbe, finalmente, con molte sospensioni®®, ‘con molti chime, le raccontd il miserabile caso. Quando si venne al nome terri- bile del mandante, bisognd che Perpetua proferisse un nuovo e pit solenne giu- ramento; ¢ don Abbondio, pronunziato quel nome, si rovescid sulla spallicra del- Ja seggiola, con un gran sospiro, alzando le mani, in atto insieme di comando di supplica, e dicendo: ~ per amor del cielo! ~ Delle sue''! ~ esclamd Perpema. ~ Oh che birbone! oh che soverchiatore! oh che uomo senza timor di Dio! = Volete tacere? © volete rovinarmi del tutto? = Oh! siam qui soli che nessun ci sente. Ma come fara, povero signor padro- = Oh vedete, - disse con Abbondio, con voce stizzosa: ~ vedete che bei pa- teri mi sa dar costei! Viene a domandarmi come far’, come far’; quasi fosse lei nell'impiceio, e toccasse a me di levarncla*?, = Mal io lavrei bene il mio povero parere da dazle; ma poi... = Ma poi, sentiamo. = II mio pareze sarebbe che, siccome tutti dicono che il nostro arcivescovo & un santuomo, ¢ un uomo di polso, e che non ha paura di nessuno, e, quando pud fare star a dovere un di questi prepotenti, per sostenere un curato, ci gon gola%s; io direi, ¢ dico che lei gli scrivesse una bella lettera, per informarlo co- me qualmente.. = Volete tacere? volete tacere? Son pareri codesti® da dare a un pover'uomo? Quando mi fosse toccata una schioppettata nella schiena, Dio liberil l'arcive- scovo me la leverebbe? Eh! le schioppecrate non si danno via come confetti: © guai se questi cani dovessero mordere tutte le volte che abbaiano! E io ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti e farsi stimare, gli si porta rispetto; e, appunto perché lei ron vuol mai dir la sua ragione, siam ridotti a segno che? tutti vengono, con na, aun. = Volete tacere? =To taccio subito; ma & perd certo che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro, & pronto a calar le... = Volete racere? E tempo ora di dir codeste haggianate ~ Basta: ci penser’ questa notte; ma intanto non cominci a farsi male da sé, a rovinarsi la salute; mangi un boccone. = Ci penserd io, ~ rispose, brontolando, don Abbondio: ~ sicuros io ci pen serd, io ci ho da pensare!* ~ E s'alzd, continuando: ~ non voglio prender nien- te; niente: ho altra voglia: lo so anch’io che tocca a pensarci a me. Mal la do- vyeva accader!! per appunto a me. 52 levaruela soplicsla dai gus. Oggi aon Epi eat a sequen SB. con licenza: con permesso. za ne i pronome atone To, la, 59. calar lens 58, pub fare stra dovere pub tenere a hada, sors consrollo, 60. n ci ho da pensare: ci devo pensare solo io. 54.65 gongola: ne & molto content 55. come qualmente letterrio): in che modo, esatamente per flo. per seano 62, mescendo: versa Vind. 56. codes (forma srs in Toscana) questi 57. siam ridot a sogno che: siatno arevat al punto che gen a aegno che dus lero). ‘ale le brache, enilans, coder. Gt. Is doveva aecader:doveva sbecedere proprio 2 me. I pronome stana i come spggerto & forma popolatevoscana. Tameiona) Ip ouieg Pagine di letteratura 150 ~ Mandi almen git quest’altro gocciolo, ~ disse Perpetua, mescendo®. ~ Lei sa che questo fe rimette sempre lo stomaco®. — Eh! ci vuol altro, ci vuol altro, ci vuol altro. Cost dicendo prese il lu- me, ¢, brontolando sempre: ~ una piccola bagattellaé! a un galantuomo par mio! e domani com’andra? — e altre simil lamentazioni®, savvid per salire in camera. Giunto su la*? soglia, si volt indietro verso Perpetua, mise ill dito sulla bocea, disse, con tono lento e solenne: ~ per amor del cielo! ~ e disparve®. [Alessandro Manzoni, promess spesi, Mondadori) 63. le imerte sempre lo stomaco: le toglie sempre i disurbi di 66, amentazionis mentee wromaco, (67. a (ance 0 leterarok sila {64 bagaclla:inzia, cosa da sll 468 dsparve(eerario spa. {68 par mio: del mio vango, del aio livell, 15 Elencate tutti gli elementi che richiamano il periodo storico in cui si ambienta il romanzo. 1G Trovate nel testo le parole ¢ le espressioni dell'italiano antico o letterario e scrivete quel- le corrispondenti dell italiano comune. 17 Leggete le seguenti frasi ed espressioni e scegliete il significato giusto. 1. illettore se 1’2 git avveduto (riga 1): il lettore lo ha gia capito. b.Ll il lettore ha equivocato. 2. assai di buon grado (riga 10): a."eon una buona conoscenza. b.(] molto volentieri. 3. quei tanti bocconi amari inghiottiti (righe 26-27): a.[) quelle tante situazioni sgradevoli accettate. b. 17 quelle tante medicine prese. 4, tutti questi pensieri ronzavano tumuultuariamente nel capo (riga 36): a. tutti questi pensieri venivano analizzati attentamente. b. LI tutti questi pensieri affollavano la sua mente, 5. con un prasso cosi legato (riga 69) a. C1 con un passo faticoso ¢ pesante. b.[J.con un passo affrettato. 6 aver toceato un tasto falso (riga 99): aD avere detto qualcosa di sbagliato. '. | lavere dimenticato qualcosa. 18 La metofora & una figura retorica che consiste nel trasferire il significato di una parola o di rvespressione dal senso proprio a un altro figurato, in base a un rapporto di somi fra | due significati: per esempio: Mario é un coniglio = Mario é pauroso come un coniglio. Man zoni usa nel testo alcune metafore: individuatele e spiegatele. 19 Trovate i sinonimi delle seguenti parole. |. inoffensivo (riga 5) procacciarsi (riga 12) riverita (eiga 13) eee scansare (riga 15) « contendenti (tiga 16)... retroguardia (tiga 17) burberi(ciga 23) portanza di intraprendere questa strada e sulle conseguenze che deriverebbero dal non farlo, Il linguaggio amministrativo & un linguaggio ibrido, nato cioe dall’ap- porto di diversi linguaggi tecnici, con un contribute rilevante del settore giuridi- co. Questo insieme di termini specialistici, di varia provenienza, si innesta su un tessuto di parole e modalita espressive che sono semplicemente burocratiche e nul- Ja hanno a che vedere con la qualic’ specialistica dei contenuti. jaf ial 4) jppessoang fasea 8 [p]udea [esenzur] Linguaggi tecnici e testi burocratici Esempi di parole 0 espressioni burocratiche con le relative semplificazioni tare afferente = riguardante, relativo a allatto = al / nel momento altresi = anche, inoltee computare = calcolare, contare configurarsi = presentarsi congiuntamente = insieme conseguire Pidoneit a = acquistare la capa- citi di, avere i requisiti per corresponsione = pagamento demandare = affidare, delegare detenere = avere, possedere devolvere = dare, assegnare, trasferire domicilio = indirizzo emolumenti = compensi accedere = entrare, avere il diritto di consul-| implementare = incrementare, arricchire, ag- giungere liquidazione = pagamento ‘monitorare = osservare, controllare periodi- camente, con regolarisa nonché = e, e anche preliminarmente = prima previo pagamento = dopo aver pagato proceso selettivo = concorso denaro riscosso, entrate _ (con walore di precisazione} cio’, va- lea dire; (con valore disgiuntivo) oppure, se invece, altrimenti soctoscrivere = fiemare vigenti = attuali, in corso, in vigore owvero bilancio di previsione 1 bilancio preliminare che progeamma le en- trate e le uscite di un ente pubblico. decreto Atto emanato da un ente pubblico, ¢ in parti- colare dal presidente 0 da un assessore. delibera (0 deliberazione) Atta ufficiale con cui un ente pubblico espri- me le sue decisioni sulle arcvita che gli com- petono. ente locale (0 territoriale) Ente che appartione al sistema pubblico. Si definisce locale perché fa riferimento a un territorio limitato. | principali enti locali sono: Province, Comuni, Comunit montane. ente pubblico Ente che svolge attivita di servizio ai cittadinil Esempi di parole o espressioni tecniche eon le relative spiegazioni senza fini economici, con una partecipazione ello Stato per le spese di gestione, la nomina e revoca dei responsabili, il controllo sulle at- | tiviea svolte. fondazione Istinuzione, senza fini di lucro, il cui seopo & zgestire un patrimonio, in genere per artvita di tipo sociale o culturale, persone fisiche I singoli individui spesa corrente Spesa necessaria a consentire le attivita ordi- narie di un ente. statuto Atto che contiene le norme fondamentali che riguardano organizzazionee il funzionamen- to di un ente pubblico 0 privazo. Intervenire sulle parole Una volta che si abbia ben chiara la distinzione tra linguaggio burocratico e lin- guaggio specialistico, si pud fare riferimento a questo schema d’intervento: ~ per le parole burocratiche: sostituzione con parole del linguaggio comune; ~ per le parole teeniche: spiegazione contestuale, precedura da cfod, vale a di- re, ece. oppure messa tra parentesi. Eeco una piccola serie di interventi da applicare per semplificare la lingua: 2 ~ sciogliore le sigle (di ent, progett, pian) la prima volta che appaiono nel testo (escluse le sigle di dominio veramente comune, come USL, INPS, ecc.); — Hmitare P'uso della cosiddetta “d cufonica” a pochi casi: nclla congiunzione e dayanti a una parola che inizia per ¢ (ed ecco, ed 2); nella preposizione a davan- tiauna parola che inizia per a (ad Antonio, ad aspertare) o all’interno di espres~ sioni fsse (ad esempio). Con la congiunzione o @ preferibile non usare mai la d ceufonica, neanche davanti a una parola che inizia per o: ubbidire o obbedires = abolire I'uso di nonché, che pud essere sostituito da ¢, come anche: Ho avvisato il direttore nonché lufficio del personale. Ho avvisato il diretiore e Vufficio del personale. — sostituire gli aggettivi tale e presente con questota: Tale atto | Il presente atto @ illegitimo. -> Questo atto é illegttina. = sostituire o abolire Paggettivo suddetto; ~ evitare Fuso di ovvera, perché spesso nion si capisce se ha funzione congiun- tiva (di precisazione) 0 disgiuntiva (di opposizione): Riceverete V'auviso di pagamento fra quattro giorni, ovvero venerdi. > Riceverete laviiso di pagamento fra quattro giorni, cio’ venerdi (valore di precisazione). Presentarsi all'ufficio muniti di carta di identita ovvero di passaporto. > Presemtarsi all'ufficio nueniti di carta di identita 0 di passaporto (valore di opposizione). ~ non usare le abbreviazioni al plurale (come arti, pagg., nv); — usare con parsimonia i sostantivi in -z/one; spesso unalternativa pud essere quella di usare il verbo alf'infinito: La ripantizione delle comperenze 8 una cosa utile. Ripartire le comperenze & una cosa utile. Intervenire sulle frasi Per semplificare le frasi si possono seguire questi crite ~ scompozre i periodi troppo complessi, spezzandoli in pit frasis = usare frasi brevi, mediamente non piti di 20/30 parole: & la misura che consen- te a chi scrive di dominare meglio i concetti e a chi legge di non perdere il filo; ~ preferire la costruzione attiva a quella passiva, perché rende la frase creta e snelia: La progettazione del lavoro deve essere effetinata dalla ditta entro i. 9 La dita deve progettare il lavoro entra i con- Il numero dei partecipanti ai corsi @ stabilito dall’ente in base a... “> Lente stabilisce il numero dei partecipanti ai corsi in base a... — preferire la costruzione personale a quella impersonale: Si trasmette.... -> Vi trasmettiamo... 43 Ipeis0ung sed 9 joluoea SSenBury e testi burocratici Linguaggi tecni Si informano... > Vi informiamo... 1 II nostro ufficia informa... ~ preferire le costrurioni con frasi coordinate (legate fra loro da congiunzioni Ime &, cio#, ma) rispetto a quelle con frasi subordinate (legate da congitn- ioni come qualora, considerato che, al fine di). 13 Completate le seguenti frasi. 1. I linguaggio burocratico & 2. La differenza tra parole tecniche e parole burocratiche consiste 3. Per semplificare le parole bisogna 4. Per semplificare le frasi bisogna Awisi_informativi | Corsi di preparazione alla gestione faunistica di cui alla LR 8/94, art. 16, comma 3. corsi vengono istituiti peril controtlo delle specie maggiormente responsa- bili dei danni alle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche. Possono parteci- pare ai corsi, ciascuno nella Provincia di residenza, i titolari di licenza di cac- cia e i non titolari, qualora le operazioni connesse al controllo di determina- te specie selvatiche non comportino uso di arm, individuati dalle Province sulla base di criteci stabiliti dalle medesime, selativi a servizi precedentemen- te svolti in materia di controllo della fauna selvatica od alla comprovata ca acita e disponibilica alla collabarazione gestionale: le Province altresi indi viduano il numero dei partecipanti a detti corsi sulla base delle specifiche esi- xgenze ed istituiscono appositi Albi. In questo testo possiamo notare: 1, la complessita sintattica (Possomo partecipare ai corsi, ciascumo nella Provincia di residensa, i titolari di licenza di caccia e i non titolari, qualora le operacioni comesse al controllo di determinate specie selvatiche non comportina Uso di armi, individuati dalle Province sulla base di criteristabilti dalle medesime, ...% . Vso di termini tecnici especialistici (produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche), . Puso di perifrasi (a servizi precedentemente svolt it materia di controllo controlli fatti in passato); 4, uso di vocaboli astratti (capaciti © disponibilita alla collaborasione gestio- nale). 44 Il testo potrebbe essere semplificato cosi: Corsi destinati a cacciatori e non cacciatori per il controllo della fauna sel- vatica (LR 8/94), I corsi hanno lo scopo di preparare persone che affianchino le amministra- zioni nel controllo delle specie di fauna selvatica pid dannose per le produ- zioni agricole, animal forestali. Ai corsi sono ammessi i cacciatori ttolari di licenzas per le specie selvatiche il cui controllo non comporta T'uso di armi sono ammessi anche i non cac- ciatori. Icorsi sono delegati alle Province, che individuano i criteri, selezio- nano i partecipanti, tengono gli Albi. In pratica: = la prima frase precisa i destinataris = la seconda chiarisce l'obiettivo dei corsis —Ia terza raccoglie tutte le informazioni riferite al ruolo delle Province. (teatto da Semplificare i Inguaggio burocraticn, ‘3 cara di Aurore Locareli) Yediamo altri esempi di linguaggio burocratico con le relative semplificarioni: Ufficio Trattamento economico in indirizzo cessera la corresponsione in emo- lumenti a decorrere dal 1° maggio 2001. Dal primo maggio 2001 il nostro ufficio sospendera i pagamenti. Non volendo disconoscere a codesto ufficio il diritto di non ingerenza, viene tut- tavia fatta richiesta che siano comunicati gli esiti della Commissione. “> Vi chie- diamo di comunicarci i risulrati della Commissione. Articoli_di legge dell’ obbligo scolastico. 1 genitori dell/obbligato 0 chiunque ne factia le veci rispondono dell’adem- pimento dell’obbligo. Essi possono curare per proprio conto Pistruzione del obligato purché dimostrino la capacita di provvedervi e ne diano comuni- cazione, anno per anno, alla competente autoriti scolastica. Ha adempiuto alobbligo scolastico 'alunno che abbia completato i primi tre anni della se- condaria superiore. In caso di inadempienza si applicano le sanzioni previste dalle vigenti diposizioni per gli inadempienti allobbligo delPistruzione sco- lastica. Articolo 8 per la Legge relativa allistituzione 45 joness0mng fsea 9 Diudes Fensur Linguaggi tecnici e testi burocratici 14 Collegate le espressioni burocratiche con quelle della lingua comune che hanno lo stesso signficato. L. Pobbligato a il preside 2. chiungue me faccia le veci b. chi sostituisce il genitore 3. Fadempimento dell obliga c le leggi artaali 4, la competente autorita scolastica 4. Palunne 5. le sanzioni @. le punizioni 6. le vigenti disposigioni Ia frequenza scolastica | documenti di identificazione personale La carta d'identita La carta d'identita un documento di riconoscimento personale: ‘ud essere richiesto da ogni cittadino straniero, il quale, compiu- 41115 anni, sia in possesso di regolare permesso di soggiorno ¢ residenza anagrafica nel territorio italiano. La carta d'identita, nel caso di stranieri ed apolidi legalmente sog- sgiornanti nel nostro Paese, ha la stessa durata del permesso di bacies soggiomo e non si puo utiizzare per 'espatrio, avendo validita. solo sul territorio italiano. —_—_ E da tener presente, inoltre, che i dati in essa contenuti hanno lo stesso valore dei certificati corrispondent e, nel caso in cui Je amminiserazioni prevedano lesibizione del documento, le stes- se non possono pretendere certificati attestanti stati ¢ fatti gia contenuti nel documento, | Ai fini del rilascio della carca d'identita 2 necessario rivolgetsi presso PUFfi- | cio Anagrafe del Comune o della circoscrizione in cui si risiede presentando: ‘+ tre fotografie formato tessera frontali, uguali e recentis ‘+ un documento valido per il riconoscimento nel caso di cittadini dell" Uni ne Europea; * il passaporto in corso di validita ed il permesso di soggiorno nel caso di cittadini extracomunitasi, Rinnove La carta d'identit’ deve essere rinnovata pert © scadenza: si pud effettuare la richiesta per il rinnovo della carta die da 180 giorni prima della scadenza; ‘* variazione di residenza da altro Cormane: si rinnova la carta per consenti- re all'utente di usarla al posto del certificato di residenza; occorre presen- tare tre fotografie recent formato tessera uguali e la carta d'identita da rin- 46 Duplicato della carta d’identita. ‘Tutti gli stranieri e gli apolidi in possesso di una carta d'identica rilasciata da tun Comune italiano possono chiederne il duplicato entro i termini di validi- £8 della stessa in caso di: «© deterioramento: presentare tre fotografie recenti formato tessera e uguali, il documento deteriorato (se il documento dereriorato non ha elementi suffi- | cienti per Pidentificazione occorre presentare un altro documento valido, e, in mancanza di questo, ¢ necessaria la presenza ci due testimoni maggioren- ni che, mostrando un documento valido, devono dichiarare Videntita del ri- chiedente}s + smarrimento 0 furto: oceorre fare la denuncia alle autor di Polizia © pre- sentarla in anagrafe al momento del nuovo rilascio, con un documento vali- dos in mancanza di questo é necessaria la preseniza di due testimoni maggio | reani che, con un documento valido, devono dichiarare I'identita del richie- dente, I citadini stranieri devono presentare anche il permesso di soggiorno. 15 Spiegate il 1. documento di riconoscimento personale residenza anagrafica nel territorio italiano .. ai fini del rilascio della carta d'identita circoscrizione in cui si risiede il passaporto in corso di validita il documento deteriorato aay enBury JyBa204ng [sea o ificato delle seguenti espressioni. aap 1G Fate un elenco dei termini burocratici presenti nel testo relativo alla carta d'identita. = 17 Trasformate le frasi usando la forma attiva del verbo. |. La carta dhidentita 2 un documento di riconoscimento personale: pud essere richiesto da ogni cittadino straniero. 2. La carta d'identita non si pud utilizzare per 'espatrio, avendo validita solo sul territorio ita- liano. 3. Sipud efferruare la richiesta peril rinnovo della carta d’idenrita da 180 giorni prima della sca- denza. 4, Sitinnova la carta d'identita per consentire all'utente di usarla al posto del certificaro di re- sidenza. 18 Trovate e sottolineate le proposizioni soggettive presenti nel testo relativo alla carta d'iden- tit. 47 Linguaggi tecnici e testi burocra er La Gazzetta Ufficiale dei Concorsi 48 Giornata Internazionale della donna Concorso nazionale per l’assegnazione di borse di studio sul tema “Donne per le donne” Art. 1 Borse di studio 1, In occasione della Giomnata Internazionale della donna, il Ministero dell'Uni- versita e della Ricerca, di concerto con la Presidenza della Repubblica, indi- ce un concorso nazionale sul tema “Donne per le donne” per Fassegnazio- ne din. 4 borse di studio messe a disposizione dalla Presidenza della Repub- blica, di importo pari a € 5.000,00, ciascuna sulla base di elaborati sulla par- tecipazione e sul contributo femminile nei diversi ambiti della politica, del- la scicnza, della societa e della cultura Art.2 Requisiti generali di ammissione 1. Possono presentare domanda di partecipazione gli iscritt, nell'anno accade- ‘ico 2006-2007, ai corsi di laurea specialisica, a ciclo unico e non € ai cor- sidi diploma accademico di Il ivello che, entro il 15 ottobre 2007: a) concladano gli esamis ) conseguano il diploma di laurea specialistica o il diploma accademico di U livello rilasciato rispettivamente dalle Universita e dalle Istiruzioni di Al- ta Formazione Artistica e Musicale. 2, Possono presentare altresi domanda gli iscritt, nell'anno accademico 2006- 2007, ai corsi di doreorato di ricerca che, entro il 15 ottobre 2007: a) concludano gli esamis b) conseguano il titolo. 3. Si ammette la presentazione della tesi di laureas non sono ammessi lavori realizzati in forma collettiva; nel caso in cui il corso di studio si concluda con la discussione di una tesi di gruppo, il candidato dovra individuarne una parte da sviluppare, che potra costituire il proprio elaborato ai fini della par- tecipazione al concorso. Art. 3 Domanda di partecipazione c termine di presentazione 1, Ladomanda di partecipazione al concorso, da redigere in carta semplice se- condi il modello allegato, & rinvenibile sul sto del MIUR torrent vo- ce Universitilstudentidivitto allo studio e sul sico della Presidenza della Re- pubblica sewse.quirinale.it 2. La domanda va inditizzata al Rettore dell Universita al Dircttore della Isti- tuzione di Aka Formazione Artstica e Musicale presso oui si iscriti, ov- vero si & conseguito il diploma di {aurea specialistica, il diploma accademi- co di Il livello, il titolo di dottore di ricerca. 3. La domanda deve essere inviata esclusivamente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 30 ottobre 2007 (fa fede il timbro dell'uffi- cio postale) 4, La domanda, sottoscritta dall'interessato, deve conteneres a) nome ¢ cognome (in stampatello se la domanda non sia dattiloscria)s ') data e luogo di nascita; c} corso di lautea specialistica 0 corso di diploma accademico di Il livello, presso cui si iscritti oper il quale & stato conseguito il titolo; 4) corso di doworato di ricesca presso cul si iscritti o per il quale @ sta- to conseguito il titolo; ¢) titolo dell’elaborato che si presenta; £) domiciio o secapito al quale si desidera siano trasmesse le eventuali eo- 5, Le Universiti cle lstituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale prov- vedono a verificare che i candidati al concorso abbiano i requisiti indica tiall'art. 2 ed entro il 15 dicembre 2007 trasmertono al MIUR = Direzio- ne Generale per lo Srudente e per il Diritto allo Studio ~ Piazza J.P. Ken- nedy, 20 - 00144 ROMA EUR, soltanto le domande ritenute regolar, uni- tamente agli elaborati allegati, trattenendo copia della domande stesse. 6. Le Universita e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale prov- vedono a comunicare agli interessati la loro eventuale non ammissione al concorso precisando la causa di esclusione. Art 4 Elaborati da presentare 1, Gli elaborati da presentare, su carta e/o su suppozti informatici, devon riguardare le tematiche inerenti alla Giornata Internazionale della donna ed in particolare al tema “Donne per le donne” e devono atrenersi ad uno dei seguenti macro-settori disciplinari: a) storico-filosofico; b) politico-giuridico; ©) scientifi d) artistico. 2, Silascia ai candidati il pit. ampio spazio nella scelta delle tematiche da trat- tare (aspetti normativi, organizzativo/gestionali, studi di approfondimen- 10}. Art. 5 Commissione giudicatrice 1. Gli elaborati presentati sono sottopostiall'insindacabile valutazione di ap- posita Commissione giudicatrice, Presidenza della Repubblica ~ MIUR, isti- tuita, con successivo atta, presso il MIUR. La Commissione, all’atto di insediamento, prima di avere cognizione de- li elaborati presentati, determina e rende pubblicii criteri di massima per Ia valutazione degli stessi. 4 judoy eaenBury jpj|aeaz0ang asa @ Linguaggi tecnici e testi burocratici 19 Scrivete nella tabella quello che il bando richiede ‘obbligatoriamente € quello che, invece, i candidati possono scegliere di fare. |= Be 20 Riscrivete i primi due articoli del bando semplificando le strutture linguistiche pi! comples- se. Esempio: di concerto con Ia Presidenza della Repubblica = pubblica ssieme alla Presidenza della Re- 21 11 bando di concorso che avete letto prosegue con altri articoli: leggeteli e completateli in- 50 serendo le parole della lista. gestione * modificazioni + setrore ® posizione + forniti © candidati © ai sensi ® Procedura + singoli * decreto legislativo * avverra © di cui sono resi noti « essere comunicate * elaborati ¢ trattamento ® presente Art. 6 - Elenchi dei vincitori e assegnazione delle borse di studio | |. Gli clenchi dei vineitori, uno per ciascun isciplinare, allart. 4, sono pubblicati sul sito Internet del MIUR (wiacimninnit voce Universitalstudentild:. ritto allo studio) e della Presidenza della Repubblica (wiere.gusirinale.t) | 2. Specifica comunicazione @ trasmessa dal MIUR ai vincitori. 3. Gia, Presentati non saranno restituiti Art. 7 - Trattamento dati personali |. Aisensi dell'are. 13, comma 1, del .- 30 giugno 2003, n.196 “Co- dice in matecia di dati personali” e successive cd integrazioni, i dati perso | ali. dai. sono registrati ¢ trattati csclusivamente per le f nalita di... sve della selettiva ¢ delleventuale procedimento di as segnazione dei premi, Le medesime informazioni posson0 «.. ; camente alle Amministrazioni pubbliche direttamente interessate alla . candidati risultati vincitori 2. Titolare del ei dati personali sono, .. swe della tichiamata nor- ‘mativa, il MIUR Direzione Generale per lo Studente e per il Diritto allo Studio, Piazza J-£Kennedy, 20 ~ 00144 ROMA FUR e la Presidenza della Repubblica, se tn dei 23 et Art, 8 - Pubblicita del bando at _.... bande di concorso é disponibile sul sito del MIUR (sewseimnitenit voce Uni- versitilstudentildirito allo studio) e sul sito della Presidenza della Repubblica (twuxqui- rinale.it). Art. 9 La premiazione dei vincitori, sotto I'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il giorno 8 marzo 2008. luzione scritta Leggete la risposta fornita da una societa di assicurazioni e scrivete la relativa richiesta di risarcimento danni. Milano, 2 dicembre 2008 Sig. Mario Bianchi | Via Palermo, 15 00195 Roma Gentile Sig. Bianchi, in riferimento alla Sua ichiesta, relativa al rimborso in seguito allincidente subito da Lei in data 9/10/2008, La informiamo che la nostra assicurazione non prevede copertu re a persone fisiche. Te modalita del rimborso dipendono dal tipo di contratto che Lei ha stipularo con la nostra assicurazione. Distinti saluti Assicurazione Assitalia Vi volete iscrivere a un dottorato di ricerca presso un'universita italiana e dovete presen- tare l'scrizione alla segreteria degli studenti. Nella domanda dovete indicare: il nome e il cognome; 1 la data e il lnogo di nascitas 5) il corso di laurea specialistica a cui siete iscritt o in eui avete conseguito il titolo; 7 gli eventuali corsi di perfezionamento frequentatis | gli eventuali master frequentati; 17 quali lingue straniere conoscete ¢ @ quale livellos quali comperenze informatiche possedete: [il domicilio o il recapito al quale desiderate siano trasmesse le eventuali comunieazioni. 24 individuate nelle frasi seguenti le proposizioni soggettive, oggettive, temporali ed eccettua~ tive, |, Pare che P'INPS dia ai lavoratori, ai quali ? stato interrotto il contratto, un assegno mensile a decorrere dal primo mese di disoccupazione accertata. 2. La Banca d’ltalia ha comunicato ai propri clienti che ha cambiato jl recapito. 51 Boao jpiuser (esensur 1omeavoang Linguaggi tecnici e testi burocra 3. Allorché si 2 presemtata la necessita, il dirertore ha sempre dato tutte le informazioni per compilare le domande relative ai bandi di concarso. 4: La commissione giudicatrice, nel valutare gli elaborati, ha riscontrato alcune irregolarita 5. Chi dispone un bonifico deve pagare una commissione, a meno che la banca non offra gratis questo tipo di operazioni 6 Nell’ufficio anagrafe si dice che sia gid pronta la nuova normativa per lemissione delle carte di identita. 7. Smarrita la carta d’identiti, occorre fare la denuncia alle autorita di polizia, 8. Ci sembra il caso che facciate la richiesta del matuo con l'aiuto dellimpiegato, Occorre che semplifichiate questo testo. 25 Leggete le frasi e distinguete il si passivante (P) dal si impersonale (I). |. Si tichiede bella presenza. (...) 2. Si vendono aterezzarure sportive. (...) 3. Non si vive in eterno. (...) 4. Siva al mare in villeggiatura, (...) 5. Si scrivono molti libri, ma pochi sono di qualita. ( 6. Si inoltra la domanda in segreteria. (...) 7, Si effettua la richiesta per il rinnovo della carta d'identita 180 giorni prima della scaden- 8, Non si pud stare tutto il giorno a lavorare. (...) 9. Ai fini del rilascio della carta d'identita & necessario rivolgersi alla circoscrizione in cui si risiede. (...) 10.i deve compilare il modulo seguendo le istruzioni. (...) (RENEE Lincuaccio surocrarico |. Lavorate in coppia, 'Enel vi ha inviato una bolietta molto “salata"! Voi avete controlla- ‘0 il contarore, ma in realth non avete consumato cosi tance. Andate, dunque, presso {0 sportello di un ufficio Enel e cereate di risolvere la situazione, 2. Dovete presentare la domanda per partecipare aun bando di concorso per la selezio- (ne per un posto in un ente pubblico: chiedote Informazioni e presentzte il vostro cur. riewlum, 3, Leggete il seguente testo che presenta delle parole sbagliate: provate a correggerie. Gontile Signora Moretti, Per ostacolare di pagare la stessa offerta una seconda volta é sufficiente che stia sorella presenti il biglietto del pagamento della prima offerta di 150 euro pet eccesso di velocita S — irettamente allufficio dei vigili cultural’ di Piacenca, la cit in cui Pofferta & stata fata, Vufficio dovra recitare il secondo verbale, Non ® sedida a pagare fra Vesporto del primo € dlcl secondo verbale, Si spera sia possibile assolvere tutto al pit presto. Distineisaluti IL VERBO La forma attiva e la forma passiva del verbo La polizia insegue il ladro Ml ladro 2 inseguito dalla polizia. Le due frasi descrivono la stessa azione, ma la presentano da punti di vista diver- : la prima frase mette in primo piano chi inseguc, la seconda mette in primo pia~ no chi é inseguito, Nella prima frase il soggetto (la polizia) fa Vazione: il verbo (it- segue) ha forma attiva. Nella seconda, invece, il soggerto (i! ladro} subisce Vazio- ne il verbo (@ inseguito) ha forma passiva. Un verbo & di forma attiva quando il soggetto fa Pazione, ¢ di forma passiva quan- do il soggetto subisce l'azione. ‘Tutti i verbi, transitivie intransitivi, hanno la forma attiva; ma solo quelli transi- tivi possono avere la forma passiva: Il postino consegna le lettere. (verbo transitivo) -> Le lettere sono consegnate dal postino. I bambini corrono sul prato. (verbo intransitive). -> NO: la forma passiva non ® possibile. Possiamo trasformare una frase da attiva in passiva soltanto quando la frase atti- va ha un verbo transitive con il complemento ogge:to; se il verbo non ha il com- plemento oggetto, non possiamo trasformare la frase: I pubblico applaude Vattore. -» Liaitore ® applaudito dal pubblico. I pubblico applaude. => NO: la forma passiva non ® possibile. Nella frase passiva possiamo non indieare la persona 0 la cosa che fa Pazione: Tutti i biglitti per Ia partita sono stati venduti. La casa é stata gravemente danneggiata 2. Come si forma il passivo Possiamo formare il passivo in diversi modit = essere + participio passato del verbo; — ventire + participio passato del verbo; = andare + participio passato del verbo; ~ si verbo attivo (si passivante). 2.1 Essere + participio passato Possiamo usare la costruzione “essere + participo passato” con tutti i tempi e con tutti i modi verbali, E la forma passiva pid comune: Il Parlamento elegge il Presidente della Repubblica. -> 1] Presidente della Re- publica @ eletto dal Parlamento. Per i tempi che nella forma artiva hanno Vausiliare (tempi composti) usiamo “es- ‘sere stato + participio passato”: 53 1 Parlamento ha eletto il Presidente della Repubblica. + I! Presidente della Re- publica & stato eletto dal Parlamento. Il verbo essere & Fausiliaze di molti verbi intransitivi e serve per formare tutti i ‘tempi della forma passiva dei verbi transitivi. Non bisogna confondere queste due farzioni: Gianni @ tomato da Napoli. Gianni 8 interrogato dal professore. ‘Nella prima frase il verho (@ tornato) é di forma attiva, @ intransitivo ed @ al pas sato prossimo; la preposizione da indica il nogo, la provenienza. Non possiamo trasformare la frase in passiva. Nella seconda frase il verbo (2 interrogato) & di forma passiva ed @ al presente; la preposizione da indica la persona che fa V'azione, Possiamo trasformare la frase in attivas Il professore interroga Gianni. 2.2 L’accordo del participio passato nel passive I participio passato ha il genere (maschile o femminile) e il numero (singolare 0 plurale) del soggetto del verbo passivo: Lassemblea approve la proposta. - La proposta é approvata dall'assemblea. Lassemblea ha approvato la proposta. -> La proposta é stata approvata dal- Passemblea, 2.3 Il passivo con i verbi servili Con i verbi servili dovere, potere, volere mettiamo al passivo l'infinito che segue it verbo servile. Linfinito passivo 2 “essere + participio passato": 1 Senato potrebbe modificare la logge. = La legge potrebbe essere modificata dal Senato. 2.4 Venire + participio passato Possiamo usare 1a costruzione “venire + participio passato” soltanto con i tempi cche nella forma attiva non hanno lausiliare (tempi semplici): Pindicativo presen- te, imperfetto, fururo e passato temotos il congiuntivo presente e imperfetto; il con- dizionale presente; il gerundio presente. Non possiamo usare questa costruzione con i tempi composti: Domani il sindaco inaugurer’ Ia biblioteca comunale. Dorsani la biblioteca comunale verr’s inaugurata dal sindaco. eri il sindaco ha inaugurato la biblioteca comunale. > NO: leri la biblioteca comunale viene stata inaugurata dal sindaco. 7 Sk: leri la biblioteca comunale & stata inaugunata dal sindaco. 2.5 Andare + participio passato Questa costruzione esprime un obbligo, una necessita ed & possibile solo con i tem- pi semplici: Domani va fatea una revisione di tutto il lavoro. = Domani deve essere fatta una revisione di tutto il lavoro. 2.6 Si + verbo attivo ‘Alla terza persona singolare o plurale possiamo costruire la forma passiva con il pronome si (si passivate) la terza persona singolate singolare o plurale del verbo attivo; in questo modo Ta forma attiva assume un significato passivo. Di solito con il si passivante il soggerto si trova dopo il verbo: ‘Non si conosce il motivo della sua assenza. = I! motivo della sua assenza non ¢ conosciuto. Non si ammettono ritardi. Ritardi non sono ammessi, I si passivante pud anche espimere un obbligo: ‘Non si dicono certe cose! = Certe cose nor devono essere dette! Possiamo usare la costruzione con il si passivante soltanto quando non indichia~ mo chi fa P'azione: Lufficio non accetta reclami. Sk: Non si accettano reclami, - NO: Non si accettano reclamni dall'ufficio. 2.7 Il si passivante con i verbi servili Con i verbi servili dovere, potere, volere mettiamo il si passivante davanti al ver bo servile ¢ usiamo T'infinito attivo dopo il verbo servile: Non si deve compilare il modhlo B. = Tl modulo B non deve essere compilato. 2.8 II si passivante e il si impersonale Possiamo usare il pronome si per indicare un soggetto generico (si impersonale): Tn quel ristorante si mangia bene. = In quel ristorante io mangio bene / noi mangiamo bene / la gente mangia bene. Non bisogna confondere il sf passivante con il si impersonale. La frase con il si passivante ha un soggetto ben determinato: Non si fa credito, = Credito non viene fatro. Nella frase con il si impersonale, invece, il soggetto & il pronome si, che indica tuna o piit persone generiche, non determinate: Quando si parte? = Quando parti? ! Quando partiamo? / Quando partite? / Quando partono? LA SINTASSI L._Le proposizioni oggettive Le proposizioni oggettive hanno la funzione di complemento oggetto della pro- posizione reggent Viho detto che il direttore é gid uscito. Le oggertive possono dipendere daz = verbi che indicano una dichiarazione (affermare, dichiarare, dire, giurare, in- formare, narrare, negare, promettere, raccontare, riferire, rispondere, scrive- ze, ecc.) ¢ da locuzioni verbali come dare notizia, dare comeunicazione, ecc.: 55 56 Inonni hanno scritto che verrano a Natale. Giuro di dire la verita. — verbi che indicano una percezione o un ricordo (ascoltare, dimtenticare, ricor- dare, sentire, vedere, ect.) ¢ locuzioni verbali come avere l'impressione, veni- re alla mente, ecc.: Ricorda che non hai ancora finito i compiti. Ho dimenticato di telefonargli. = verbi che esprimono un’opinione, un giudizio, un dubbio (eredere, ipotiz- are, pensare, reputare, ritenere, sospettare, sostenere, supporre, ecc.) e lo- cuzioni verbali come essere dell'idea, avere la convinzione, il dubbio, ecc.: Penso che sia una persona onesta. Ritengo di avere agito bene. — verbi che esprimono una volonta, un desiderio, una speranza, un timore (co- mandare, concedere, desiderare, ordinare, permettere, proibire, sperare, vo- lere, temere, ecc.) e locuzioni verbali come avere desiderio, paura, ecc.: Temo che Vesame non sia andato bene. Spero di rivederti presto, ~ verbi che esprimono un seatimento (dispiacersi, lamemtarsi, meravigliarsi,ral- legrarsi, ecc.) e locuzioni verbali come essere lito, avere piacere, ece. Mi meraviglio che non ti abbia avvisato. Sono lieto di conoscerla! 1.1 Le oggettive esplicite Le oggettive esplicite sono introdotte dalla congiunzione ebe e hanno il verbo al modo indicativo, congiuntive o condizionale: = Vindicativo si usa dopo i verbi di giudizio o di percerione: 1 giudice ha dichiarato che la causa era gid sufficientemente istruita. ~ il congiuntivo si usa dopo i verbi che esprimono un’opinione, una volonta, un desiderio, un timore, un sentimento: Credo che tt abbia torto. Sie dispiacito che tu abbia detto questo di lui. = ilcondizionale si usa quando Vazione ? legata a una condizione o un'ipotesi: Penso che Daniele sarebbe un ottimo padre (sottinteso: se avesse un figlio). Le oggettive esplicite possono anche non essere introdotte dalla congiunzione che quando il verbo della subordinata 2 al congiuntivo: Spero stia bene. ‘Questa costruzione & utile per evitare la ripetizione di due che: Credo (che) sia necessario che Carlo lo aiuti. 1.2 Le oggettive implicite ‘Le oggettive implicite sono introdotte dalla preposizione di ¢ hanno il verbo al- Pinfinito: Paolo ritiene di avere ragione. Questa costruzione & possibile solo se il soggetto della reggente e quello della su- bordinata sono uguali. Con i verbi comandare, ordinare, permettere, proibire, vietare, chiedere, ecc., i pud avere la forma implicita anche se i soggeti delle die proposizioni sono differenti: Lufficio anagrafe chiede agli utenti di fornire entro il 31 dicembre i dati per- sonali aggiornati. = L'ufficio anagrafe chiede agli utexti che forniscano en- tro il 31 dicembre i dati personali aggioraati. Con alcuni verbi, come ascoltare, sentire, vedere, guardare, ecc., si ha Voggerti- va implicita senza di: Vedevo correre i bambini. = Vedevo che i bambini correvano. In questo caso Voggeutiva pud essere sostituita da una proposizione rela Vedevo i bambini che correvano. 2. Le proposizioni soggettive Le proposizione soggettive hanno la funzione di soggetto della proposizione reg gente: E meglio che oggi Giorgio rimanga a casa. Le soggettive possono dipendere da: — verbi impersonali (accade, avviene, basta, bisogna, capita, conviene, occorre, are, risulta, sembra, ecc.): Sembra che tutto proceda bene. Conviene partire subito. ~ verbi usati in modo impersonale (si dice, si rede, si pensa, si spera, ecc.): Si dice che il presidente del consiglio si dimetters. Si pensa di terminare il lavoro ira due giomni. = espressioni impersonali con il verbo essere + un aggettivo 0 un sostantivo 0 un avverbio (2 bello, & bene, & giusto, & male, @ necessario, @ noto, @ oppor tuno, @ ora, @ tempo, ecc Ebene che Carlo sia informato dell accaduto, P bello parlare con te La forma della proposizione soggettiva & simile a quella della oggettiva; per uso ddei modi verbali si seguono le regole delle proposizioni oggettive: Si spera che tutto vada per il meglio. (soggettiva) Speriamo che tutto vada per il meglio. (oggettiva) Le soggettive implicite hanno Vinfinito con o senza la preposizione di: E ora di andare via. Occorre aspettare. 57 3._Le proposizioni temporal Le proposizioni temporali esprimono una relazione di tempo fra la subordinata ela reggente. II rapporto temporale pud essere di ~ contemporaneita, quando l'azione espressa dalla reggence e quella espressa dal- Ja subordinata avvengono nello stesso tempo: Mentre passeggiavo, ho incontrato Carla. ~ posteriorita, quando azione espressa dalla reggente avviene dopo quella espres- sa dalla subordinata: Piero @ arrivato dopo che tu sei andato via, ~ anteriorita, quando l'azione espressa dalla reggente avviene prima di quella espressa dalla subordinata: Mario ba lelefonato poco prima che tw uscissi. 3.1 Contemporaneita Le temporali esplicite sono introdotte dalle congiunzioni quando, menire, come, allorché, allorquando e dalle locuzioni ai tempo in cui, nel momento che. 1! mo. do del verbo & Pindicativo: Quando mi innervosisco, mi viene il mal di testa. Mente il professore parlava, twiti prendevano apput. Le temporali implicite si costruiscono con: = il gerundio presente: Passeggiando, ascoltavo la musica. = Mentre passeggiavo, ascoltavo la musica, ‘Mentre correvo, sono scivolato. La forma implicita @ possibile soltanto se il soggetto della temporale & lo stesso i quello della reggente. 3.2 Posteriorita Le temporali esplicite sono introdorte dalla locuzione dopo che con il verbo al- Tindicativo: Dopo che avremo visto il film, ardremo a letto, Le temporali implicite si costruiscono: = con dopo + Pinfinito passato: Dopo aver terminato il lavoro, mi riposerd. = Dopo che avro terminato il la- voro, mi riposerd. = con il participio passato, anche preceduto da wna volt (Una volta) finito il liceo, mui iseriverd all universit il liceo, mi iseriverd all universiti, Dopo che avré finito 3.3 Anteriorita Le temporali esplicite sono introdotte dalla locuzione prima che con il verbo al congiuntivo: 58 Mangia la minestra prima che si raffreddi Il modo del verbo & indicative quando prima che significa ‘appena’: aga le bolletse prima che puoi (= appena puoi). Per indicare fino a quale momento continua un’azione usiamo la congiunzione fisché 0 le locuzioni fino a che, fino a quando, fin quando con il verbo allindi- cativo 0 al congiuntivo: Finché ce vita, c'é speranza. Lo aspetteremo finché non venga. Le temporali im il verbo all’infinito: Prima di ricaricare il telefonino, gratta il numero segreto sulla carta. Mangid fino a stare male. ite sono introdotte dalle locuzioni prima di, fino ae hanno i eecettuative esprimono una restrizione rispetto a quello che vie- ne Getto nella proposizione reggeat Non dird nulla a meno che non mi obblighiate. ‘Le eccettuative esplicite sono introdotte dalle Locuzioni trarmne che (non), eccetto che (non), salvo che (non), a meno che (non), se non cbe e dalla congiunwione fisor- ché. 1 modo del verbo ® il congiuntivo o, in qualche caso, 'indicativor Luisa dovrebbe venire, salvo che non ei ripensi. Now so niente, se non che lui arriverd domani. Le eccettuative implicte sono introdotte da tranne che, ecceito che, salvo che, fuor- dhé ¢ hanno il verbo allinfinito: Era disposto a tutto, tranne che a trasferirsi in un altro paese. Le proposizioni_esclusive Le proposizioni esclusive indicano il mancato verificarsi di un fatto in relazio- ne a quello che viene detto nella proposizione reggente: Gianni se 1é andato senza salutare. Le esclusive esplicite sono introdotte dalla locuzione senza che ¢ hanno il ver- bo al congiuntivo: I ladri sono entrati in casa senza che nessuno se ne accorgesse Le esclusive implicite sono introdotte dalla congiunzione senza ¢ hanno il ver- bo all'infinito: Carlo é partito senza dirlo a nessuno. 59 Ee Mate mls ever CEM itselelie Mma ee yey | linguaggi settoriali ‘Tutte le persone che esercitano una determinata professione usano parole, espres- sioni e frasi tipiche del settore di cui sono competenti. Abbiamo il linguaggio tec- niico dei medici, dei biologi, dei matematici, degli astronomi ¢ cosi via. Si pud dire che ogni scienza, ogni tecnica, ogni professione ha un proprio linguaggio specifico. Le varieta della lingua legate alle diverse attivita si chiamano linguag- i settoriali o lingue speciali. Quest linguaggi. che sono usati dagli specialisti per patlare con precisione ed efficacia di esperienze e argomenti rclativi al proprio lavoro, presentano alcune caratteristiche: ~ hanno un lessico specifico per indicare novioni, oggerti¢ operazioni del pro- prio campo di applicazione: ad esempio, i medici parlano di diagnasi, poso- logia, sintomo, analgesico, effetti collateral, ece.s = usano vocaboli srarti dalla lingua comune, ma li sespiegano con un significa- to diverso, pit specifico, sia pure legaro in qualche maniera a quello Fonda- ‘mentale; per esempio: rete 1, nella lingua comune = intreccio di fili annodatis Il campo é circondato da una rete metallica. 2. nel linguaggio sportive = a) porta: Il pallone non é entrato in rete. ) goals Il centravanti ha segnato due reti 3. nel linguaggio medico = intreecio di vasi o di nerviz La rete arteriosa che distribuisce il sangue all'emisfero cerebrale & molto complessa, ~ tendono a ridurre uso dei verbi per sostituirli con nomi {no- minalizzazione]; per esempio, nel linguaggio amministrative: La percezione dell integrazione salariale da parte dei lave- ratori non comporta Vinstaurasione di un rapporto di la- vora subordinato (invece di: I lavoratori che percepisco- no Vintergrazione salariale non instaurano un rapporto di lavoro subordinato). Sei linguaggi settoriali attingono al serbatoio della lingua co- ‘mune, a sua volta la lingua comune prende in prestito parole o espressioni dai linguaggi settoriali. Molti termini teenici sono en- trati nella lingua comune assumendo un significato figurato; per esempio: 60 slalom 1. significato tecnico = gara di sci lungo un tracciato delineato: Lo slalom: gi- gante é stata vinto da uno sciatore austriaco. 2, significato figurato = avione con cui si cerca di evitare ostacoli o problemi: Ho dovuto fare lo slalom fra gli scioperi di treni, auobus e aerei. 1 Trascrivete i seguenti termini specialistici nel settore a cui si riferiscono. inflazione * clima * mucosa # tangente * falange * quadrato * capitale * oasi ¢ inrorare © sommare * tasso * interesse * sottrarre # altopiano # arterie * angolo ® sorgente * borsa ® savana * epidermide f 2 Le parole seguenti assumono un significato diverso a seconda che vengano usate nella lin- gua comune o in un linguaggio settoriale. Inseritele adeguatamente nelle frasi e specificate se appartengono alla lingua comune (C) 0 a un linguaggio settoriale (5). azioni ° fondo * radice * servizio * specchio ® sinistra eIWOUODa,||aP 2 UIDIPauN IEP “Or! L. Lo (...) della porta milanista era ben difeso dal portiere 2. Hai capito il procedimento per ricavare da un numero la sua drata? qua- 3. Iladri hanno trafugato un prezioso . see (oe) di posate Wargento, 4, Per raggiungere la spiaggia, devi superare V'incrocio e prendere la seconda strada sterrata 5, In Val Pusteria ci sono lunghe e suggestive piste per lo sci di 6 Non sempze le sue... 7. In Italia le forze politiche della 8 Lo zio Vito quando gioca a tennis ha un ) sono adeguate a cid che la situazione richiede. . (ss) hanno una lunga tradizione. (...) preciso ¢ imprevedibile. % Le (c=) dell’Enel sono ben quotate alla Borsa di Milano. 10. Fia dato (...) a tutte le sue energie per migliorare i suoi risultati pro- fessionali 1. Al mercatino di Roma ho acquistato uno tun angolo della casa. I2La ) antico per impreziosire ) di iquirizia ha proprieta terapeutiche. 6! = iB 6 2 9 g a a 3 o La lingua dell’arte, della me Il linguaggio dell’arte Liuso del linguagaio nel settore artstico @ legato alla necessitt di comunicare in- formazioni, dati, osservazioni ¢ analisi sulle opere d'arte. Nel corso del tempo il linguaggio della critica carte ha sviluppato una propria terminologia tecnica, at- tingendo spesso parole dalla lingua comune o da altri linguaggi settoriali ¢ attri- ‘buendo a queste um significasa specifico; per esempio: fronte 41, nella lingua comune = parte superiore della faccia: Gli diede un bacio sulla fronte. 2. nel linguaggio dellarte = parte anteriore di una costruzione: La fronte del tem- pio 2 in buono stato di conservazione. gruppo 1. nella Tingua comune = insieme di pit cose o persone: Un grappo di bambini gio cava nel parco. 2. nel linguaggio dell'arte = cappresentarione scultorea di cose o persone: Ai Mu- sei Vaticani ho visto il grappo marmoreo del Laococmte. tavola 4. nella lingua commune = asse di legno stretta e lunga: Il falegname sega la tavola. 2. nel linguaggio dell'arte = dipinto esequito su un supporto di legno: Nella cbie- sa.cé una bella tavola del Duecento. 1 testi relativi alle opere arte sono sopratcutto descrittivis cio’ descrivono, illu strano ¢ spiegano le opere, inserendole nel loro contesto storico e culturale. Inol- te, j testi sono spesso presentati in maniera complementare alle immagini per fa- vorire la comprensione del discorso anche attraverso la visualizzazione dellopera. La pittura IL PRIMO PITTORE MODERNO Masaccio ¢ Masolino non sono aztisti notial grande pubblico; eppure sono i pun- ti di riferimento della pittura moderna: I'uno, Masolino ~ ovvero Tommaso Fi- ni da Panicale -, chiudendo nel modo pid finito la storia della tradizione e del gotico; altro, Masaccio ~ ovvero Tommaso Cassai da San Giovanni Val d? Ar- ‘no -, petché si avventura in quei territori misteriosi ¢ ancora sconosciuti ¢he so* no appunto la fase di avvio della pittura moderna, e quindi si propone come com- pagno ideale di un grande architerto come Brunelleschi, la cui cupola di Santa Maria del Fiore copre tutti i popoli di Toscana ed @ altrettanto simbolo che ar- chitettura; e di un grande scultore come Donatello, che lavora da Napoli a Pa- dova, ovunque ponendo in luce la conquista del corpo umano visto nella sua ve- ith, Queste verita di architetrura ¢ di anatomia, di spazio e di corpo, Masaccio le intuisce nella pittura, precedendo di molto il suo pitt anziano compagno Ma- solino. Tntomno al 1424, ventitreenne Masaccio ¢ il quarantenne Masolino vengono 62