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10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 41

E S
N .R.
forma da appostamento temporaneo. È fatto obbligo al Per le seguenti specie il cacciatore deve, inoltre, rispet-
cacciatore di raggiungere il sito d’appostamento con l’ar- tare le limitazioni sotto riportate:
ma in custodia;
| 5Limite

IO.U
Selvaggina migratoria massimo giornaliero
b) dall’1 settembre al 12 gennaio 2011 incluso:
uccelli: Colombaccio (Columba palumbus); Quaglia || annui tetto massimo di 25 capi
con il

c) dal 4 settembre al 15 dicembre 2010 incluso:


|| 3annui

A G
Beccaccia con il tetto massimo di 20 capi
mammiferi: Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus);
d) dal 19 settembre al 31 ottobre 2010 incluso: Tortora || 5annui con il tetto massimo di 25 capi

Z A
uccelli: Quaglia (Coturnix coturnix) e Tortora (Strepto-

Z
pelia turtur); Allodola, alzavola, gallinella || 5annuicon il tetto massimo di 50 capi

IZ L
e) dal 19 settembre al 30 dicembre 2010 incluso: d’acqua, folaga
uccelli: Allodola (Alauda arvensis) e Merlo (Turdus merula); Beccaccino, codone, fischione, || 5

L EL
germano reale, mestolone,
f) dal 19 settembre al 19 gennaio 2011 incluso:
uccelli: Cesena (Turdus pilaris), Tordo bottaccio (Turdus
moriglione e pavoncella | 1 con il tetto massimo di 4 capi
philomelos) e Tordo sassello (Turdus iliacus);
Canapiglia || annui

IA D
g) dal 19 settembre 2010 al 31 gennaio 2011 incluso:
uccelli: Gazza (Pica pica), Ghiandaia (Garrulus glanda-
Moretta || 1annui
con il tetto massimo di 2 capi

rius) e Fagiano (Phasianus colchicus), solo nelle aziende


| Limite

C E
Selvaggina stanziale massimo giornaliero
faunistico-venatorie e nelle aziende agro-venatorie.
Coniglio selvatico | 3

E AL
Mammiferi: Volpe (Vulpes vulpes).
Dall’1 al 31 gennaio 2011 la caccia alla volpe con l’au- Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Uffi-
silio dei cani da seguita è consentita previa autorizzazione ciale della Regione siciliana e nel sito web di pertinenza.
della Ripartizione faunistico-venatoria ed ambientale

R
M I
competente. Se in battuta, è regolata con provvedimento Palermo, 2 settembre 2010.
M FIC

da emanarsi a cura della Ripartizione faunistico venatoria


BUFARDECI
competente per territorio entro l’1 ottobre 2010;
h) dal 2 ottobre 2010 al 30 dicembre 2010 incluso: (2010.36.2417)020
uccelli: beccaccia (Scolopax rusticola). Con il divieto di
C UF

caccia alla posta o da appostamento durante i transiti


mattutini e serali; ASSESSORATO DELLA SALUTE
i) dal 2 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 incluso:
O

uccelli: Alzavola (Anas crecca), beccaccino (Gallinago gal- DECRETO 28 maggio 2010.
L TO

linago), canapiglia (Anas strepera), codone (Anas acuta), Istituzione del flusso informativo dei dati relativi all’at-
fischione (Anas penelope), folaga (Fulica atra), gallinella tività sanitaria in regime di prestazioni erogate nell’ambito
d’acqua (Gallinula chloropus), germano reale (Anas pla- dell’assistenza sanitaria in emergenza-urgenza.
tyrhyncos) mestolone (Anas clypeata), moretta (Aythya
A

IL DIRIGENTE GENERALE
R SI

fuligula), moriglione (Aythya ferina) e pavoncella (Vanel-


lus vanellus); DEL DIPARTIMENTO REGIONALE
l) dall’1 novembre 2010 al 31 gennaio 2011 incluso: PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA
P L

mammiferi: cinghiale (Sus scrofa). Visto lo Statuto della Regione;


L’attività venatoria al cinghiale non è prevista negli Visto l’art. 58 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, di
A DA

A.T. C. della provincia di Catania e Siracusa in quanto la istituzione del servizio sanitario nazionale – servizio epi-
E

specie non risulta presente. La caccia al cinghiale in bat- demiologico e statistico;


tuta, previa autorizzazione della Ripartizione faunistico- Visto l’art. 50 del decreto legge n. 269 del 30 settem-
venatoria competente per territorio, è consentita esclusiva- bre 2003, convertito, con modificazioni, in legge n. 326 del
24 novembre 2003, relativo a disposizioni in materia di
L TA

mente un giorno la settimana: lunedì o mercoledì o giovedì.


Dall’1 al 31 gennaio 2011 la caccia al cinghiale con monitoraggio della spesa del settore sanitario e di appro-
l’ausilio dei cani da seguita è consentita esclusivamente in priatezza delle prescrizioni sanitarie;
ID

battuta. Visto il decreto n. 36613 del 27 novembre 2001, che


istituisce, presso il dipartimento osservatorio epidemiolo-
V AT

Dall’1 gennaio al 31 gennaio 2011 l’esercizio venatorio gico, il centro elaborazione dati (CED) che, in ottemperan-
sotto forma di caccia vagante è consentito soltanto con za ai dettami sulla sicurezza del trattamento dei dati sen-
l’ausilio dei cani da ferma, ad eccezione della caccia in sibili, è autorizzato al trattamento dei flussi informativi
A

battuta alla volpe ed al cinghiale, per le quali possono


N R

necessari per lo svolgimento dell’attività istituzionale di


essere utilizzate le altre razze (da cerca, seguita, tana e cui alla legge regionale n. 6/81;
loro meticci).”
O T

Vista la legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008,


Art. 2 che all’ art. 1 indica i nuovi dipartimenti in cui si articola
l’Assessorato regionale della sanità;
N IA

L’art. 4 dell’allegato A al calendario venatorio 2010/ Vista la delibera della Giunta regionale n. 94 del 24
2011 di cui al decreto n. 493 del 4 giugno 2010 e succes- marzo 2009 ed in particolare l’allegato B che nel definire
sive modifiche ed integrazioni, è provvisoriamente così il nuovo assetto dell’Assessorato della sanità costituisce
P

modificato: l’area interdipartimentale 4 “Sistemi informativi, statistica


O

“Art. 4 - Il cacciatore può abbattere, per ogni giornata e monitoraggi” nella quale confluiscono le competenze
di caccia, complessivamente 15 capi di selvaggina. relative a monitoraggi di flussi, statistiche ecc. preceden-
C
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42 10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40

E S
N .R.
temente svolte dal CED del soppresso dipartimento osser- genza-urgenza dettagliato nel disciplinare tecnico, fa rife-
vatorio epidemiologico; rimento alle seguenti informazioni:
Visto il decreto n. 665 del 7 maggio 2002, concernente Per il Sistema 118:

IO.U
le modalità di trattamento e di trasmissione dei dati
riguardanti le attività sanitarie delle aziende sanitarie a) identificazione della Centrale operativa del 118;
della Regione; b) dati relativi alla chiamata telefonica al numero 118;

A G
Visto il decreto n. 2433 del 22 dicembre 2003, concer- c) dati relativi alla missione di soccorso attivata
nente le istruzioni relative alle modalità di trattamento e dalla centrale operativa del 118;
di trasmissione dei dati riguardanti le attività sanitarie d) identificazione dell’assistito;

Z A
Z
delle aziende sanitarie della Regione; e) dati relativi alle prestazioni erogate nell’ambito
Visto il progetto “Mattoni” predisposto dal Ministero della missione di soccorso;

IZ L
della salute e più specificatamente il parere positivo, f) dati relativi all’esito dell’intervento.

L EL
espresso in data 3 aprile 2007, dalla cabina di regia per il
nuovo sistema informativo sanitario sui documenti con- Per il Pronto soccorso:
clusivi delle attività condotte dal “Mattone 11” “Pronto a) identificazione della struttura erogatrice;
Soccorso e Sistema 118” nell’ambito del programma b) dati relativi all’accesso ed alla dimissione;

IA D
nazionale “Mattoni del Servizio sanitario nazionale”; c) identificazione dell’assistito;
Visto il decreto 17 dicembre 2008 del Ministero del d) dati relativi alla diagnosi ed alle prestazioni erogate;
lavoro, della salute e delle politiche sociali, con il quale

C E
e) dati relativi alla valorizzazione economica del-
viene istituito in ambito nazionale il sistema informativo l’accesso.

E AL
per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell’ambito
dell’assistenza sanitaria in emergenza-urgenza; I dati dovranno essere trasmessi esclusivamente al-
Ritenuto di dovere istituire un flusso di informazioni l’area interdipartimentale 4 sistemi informativi, statistiche
verso il nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) relati- e monitoraggi con cadenza mensile ed entro il 10 del mese.

R
M I
ve alle prestazioni erogate nell’ambito dell’assistenza sani- Art. 4
M FIC
taria in emergenza-urgenza; Il tracciato record, contenente tutte le informazioni
che costituiranno il flusso informativo verso il Ministero
Decreta:
della salute, dovrà essere predisposto secondo l’allegato
Art. 1 disciplinare tecnico e le relative tabelle di riferimento-con-
C UF

tenuti informativi.
Il presente decreto si applica alle prestazioni erogate
nell’ambito dell’assistenza sanitaria di emergenza-urgenza Art. 5
O

da parte sia del sistema 118, sia dei presidi ospedalieri con Il controllo, la trasmissione ed ogni trattamento sui
riferimento alle attività di Pronto soccorso.
L TO

dati, dovrà rispettare la vigente normativa sulla privacy.


Art. 2 Art. 6
Viene istituito il flusso informativo dei dati relativi
A

Per quanto non previsto dal presente decreto si riman-


R SI

all’attività sanitaria in regime di prestazioni erogate nel- da alle disposizioni contenute nelle precedenti direttive in
l’ambito dell’assistenza sanitaria in emergenza-urgenza a materia.
decorrere dall’1 gennaio 2010.
Art. 7
P L

Art. 3 Il presente decreto verrà trasmesso alla Gazzetta


A DA

Coerentemente con i documenti predisposti nell’am- Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
E

bito del Mattone 11 – Pronto soccorso e sistema 118 con- Palermo, 28 maggio 2010.
tenuto nel programma Mattoni del sistema sanitario
nazionale il flusso informativo per le prestazioni di emer- GUIZZARDI
L TA

Allegato
DISCIPLINARE TECNICO RELATIVO AI TRACCIATI RECORD RELATIVI AL PRONTO SOCCORSO
ID

Tracciato P.S. anagrafica


V AT

Evento Contenuti informativi Descrizione Lungh. Pos. iniziale Pos. finale Tipo

Identificativo Utente Da strutturare secondo il formato RRRUUUAATNNNNNNN 16 1 16 AN


dove:
A
N R

RRR=Regione erogante;
UUU=Azienda/Presidio erogante;
AA=ultime due cifre dell’anno relative al flusso;
O T

T=0;
NNNNNNN=numero progressivo attribuito dall’Azienda/
Anagrafica Presidio univoco per l’utente e assegnato al momento della
N IA

utente presa in carico


Codice fiscale Il campo deve essere valorizzato riportando il codice fiscale 16 17 32 AN
Cognome 30 33 62 AN
P

Nome 20 63 82 AN
O

Sesso Utilizzare i seguenti codici: 1=Maschio; 2= Femmina 1 83 83 AN


Data di nascita Utilizzare il formato GGMMAAAA 8 84 91 AN
C
.
10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 43

E S
N .R.
Tracciato P.S. - Accesso

Dimensione di Lunghezza

IO.U
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

Codice Istituto Codice della struttura di ricovero cui afferisce il P.S. (i primi tre caratteri) e da un 6

A G
Struttura progressivo numerico attribuito in ambito regionale (ultimi 3 caratteri)
Numero identificativo di accesso Codice univoco che identifica il contatto con il PS. Indicare l’anno ed il numero 16
progressivo dell’accesso per ciascun presidio nel formato: 4 caratteri per l’anno

Z A
Z
(AAAA) e 12 per indicare il numero progressivo dell’accesso
Data entrata Indicazione del giorno di arrivo al PS Formato AAAA-MM-GG 8

IZ L
Ora entrata e presa in carico infermieri- Indicazione del momento di arrivo al PS e di presa in carico infermieristica o del 4
stica momento del triage Formato 00-MM

L EL
Modalità di arrivo Indicazione della modalità di arrivo al PS 1
Valori ammessi:
1 = Ambulanza 118
2 = Altra Ambulanza

IA D
3 = Autonomo (arrivato con mezzo proprio)
4 = Elicottero 118
5 = Altro elicottero

C E
6 = Mezzo di soccorso 118 di altre regioni
7 = Altro (in caso ambulanze di esercito, polizia, vigili del fuoco ecc)

E AL
9 = Non rilevato
Codice identificativo della Centrale Centrale Operativa del 118 che attiva la missione e che trasferisce il paziente al PS. 5
Operativa Codice composto da 5 caratteri; i primi 3 identificano la regione e gli ultimi due
sono un progressivo attribuito in ambito regionale

R
M I
Codice missione 118 Codice univoco che identifica la missione del 118 che ha trasferito il paziente al 16
PS. I primi 4 caratteri per l’anno (AAAA) e 12 per indicare il numero progressi-
M FIC

vo di intervento
Inviato da Indica il responsabile dell’invio del cittadino al PS 16
Valori ammessi:
1 = medico di medicina generale/pediatra libera scelta
2 = medico di continuità assistenziale
C UF

3 = specialista
Accesso 4 = trasferito da altro istituto
5 = C.O. 118
O

6 = decisione propria
9 = altro
L TO

Istituto di provenienza I valori di riferimento sono i codici delle strutture riportati nei modelli ministeria- 8
li HSP11 e HSP11 bis
Problema principale Indica il problema principale riscontrato/percepito al momento del triage. I valo- 2
A

ri ammessi sono riportati nella Tabella E


R SI

Trauma Indica la tipologia di trauma rilevato. 1


Valori ammessi:
1 = aggressione
2 = autolesionismo
P L

3 = incidente sul lavoro


4 = incidente domestico
A DA

5 = incidente scolastico
E

6 = incidente sportivo
7 = incidente in strada
9 = incidente in altri luoghi chiusi
Triage Livello di urgenza assegnato all’assistito 1
L TA

Valori ammessi:
R = Rosso - Molto critico
G = Giallo - Mediamente critico
ID

V = Verde - poco critico


B = Bianco - non critico
V AT

N = Nero - deceduto
Data di presa in carico dal medico Indicazione del giorno di presa in carico del paziente da parte del medico. 8
Formato AAAA-MM-GG
A

Ora di presa in carico dal medico Indicazione del momento di presa in carico del paziente da parte del medico. 4
N R

Formato OO-MM
Esito Indica l’esito dei trattamenti effettuati in PS. 1
O T

Valori ammessi:
1 = dimissione a domicilio
2 = ricovero in reparto degenza
N IA

3 = trasferimento in altro istituto


Dimissione 4 = deceduto in PS
5 = rifiuta ricovero
6 = abbandona il PS prima della visita medica
P

7 = abbandona il PS in corso di accertamenti


e/o prima della chiusura della cartella clinica
O

8=dimissione a strutture ambulatoriali


9=giunto cadavere
C
.
44 10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40

E S
N .R.
Dimensione di Lunghezza
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

IO.U
Data di uscita Indica la data della dimissione dal PS. 8
Formato AAAA-MM-GG

A G
Ora di uscita Indica l’ora della dimissione dal PS. 4
Formato OO-MM
Referto Indica l’eventuale compilazione di referti. 1

Z A
Valori ammessi:

Z
1 = Inail
2 = Autorità giudiziaria

IZ L
3 = ASP per morso di animale (cane e canidi)
9 = Altro

L EL
Livello di appropriatezza di accesso Livello di appropriatezza dell’accesso valutato dal medico dopo la visita. 1
Valori ammessi:
R = Rosso - Molto critico
G = Giallo - Mediamente critico

IA D
Dimissione V = Verde - poco critico
B = Bianco - non critico
N = Nero - deceduto

C E
Codice specialità reparto di ricovero Codice della specialità del reparto di ricovero dell’assistito. Utilizzare il codice di 4
reparto di ricovero indicato nella SDO

E AL
Numero progressivo ricovero Codice progressivo del ricovero. Utilizzare il numero progressivo di ricovero indi- 4
cato nella SDO
Motivo del trasferimento Il motivo che ha spinto il PS al trasferimento del paziente. 1
Valori ammessi:

R
M I
1 = in continuità di soccorso
M FIC
2 = per mancanza di posti letto;
3 = ritorno all’ospedale che ha richiesto consulenza
Istituto di trasferimento Il codice del presidio ospedaliero di trasferimento del paziente. I valori di riferi- 8
mento sono i codici delle strutture riportati nei modelli ministeriali HSP11 e
HSP11 bis
C UF

Regime di erogazione Indica per ciascun accesso al PS chi si farà carico dell’onere delle prestazioni. 1
Valori ammessi:
1 = SSN (per accessi che non prevedono il ticket in relazione alla priorità del pro-
cesso Triage)
O

2 = SSN+Ticket (compartecipazione dell’assistito in relazione alla priorità del pro-


L TO

cesso Triage)
3 = Ministero degli Interni (cittadini extracomunitari senza permesso di sog-
giorno come previsto nel decreto legislativo n. 286/98 art. 35 comma 6)
Importo e ticket 9 = Altro (pagamento del ticket attraverso terzo pagante o assistito pagante, in
relazione alla priorità del processo Triage)
A
R SI

Importo lordo Indica la tariffa per le prestazioni erogate in PS al lordo dell’eventuale comparte- 9
cipazione alla spesa da parte dell’assistito.
Valori ammessi:
valore compreso tra 0,01 e 999999.99
P L

Importo ticket Indica la compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito. 9


A DA

Valori ammessi:
tra 0,01 e 999999.99
E

Identificativo univoco Indica il codice identificativo dell’assistito. Il campo deve essere valorizzato con il 20
codice univoco derivante dal relativo processo di codifica coerentemente con
quanto indicato nello schema tipo di Regolamento regionale (applicabile sia a
cittadini italiani che stranieri) in caso di mancata identificazione del cittadino
L TA

da parte degli operatori, deve essere attribuito un codice di identificazione uni-


voco arbitrario del paziente, nel seguente formato:
Venti caratteri: X per ciascuno dei caratteri
ID

Genere Indica il sesso dell’assistito. 1


V AT

Valori ammessi:
1 = Maschio
2 = Femmina
3 = Non rilevato
A

Assistito Anno di nascita Identifica l’anno di nascita dell’utente. Il formato da utilizzare è AAAA 4
N R

Mese di nascita Identifica il mese di nascita dell’utente. Il campo và valorizzato solo per età infe- 2
riore ad un anno. Formato da utilizzare MM
O T

Fascia di età presunta Indica la fascia di età, anche apparente, del paziente. Il campo va compilato solo 1
se non è disponibile l’anno di nascita
N IA

Valori ammessi:
0 = 0 - 30 gg
1 = 01-12 mesi
2 = 01-05anni
P

3 = 06-14 anni
4 = 15-64 anni
O

5 = 65-80 anni
6 = > 80 anni
C
.
10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 45

E S
N .R.
Dimensione di Lunghezza
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

IO.U
Codice istituzione competente (TEAM) Indica il codice di identificazione assegnato a livello nazionale alla istituzione di 20
assicurazione o di residenza competente ai sensi degli allegati 2 e 3 al regola-
mento 574/72. Come previsto nella Tessera europea di assicurazione malattia

A G
Regione di Residenza Indicare il codice della Regione - indicare 999 per residenti all’estero 3
Stato estero di residenza Indicare secondo la codifica ISO Alpha2 - in caso di apolidi indicare ZZ se resi- 2
denza sconosciuta XX

Z A
Z
Cittadinanza Indicare secondo la codifica ISO Alpha2 - in caso di apolidi indicare ZZ se citta- 2
dinanza sconosciuta XX

IZ L
Comune di Residenza Indicare il codice ISTAT, i cui primi tre caratteri indicano la provincia e i succes- 6
sivi il comune - se residente all’estero indicare 999999

L EL
ASP di Residenza Indicare il codice della ASP - indicare 999 per residenti all’estero 3
Posizione assistito nei confronti del Ticket Indica la tipologia di esenzione dell’assistito. 1
Valori ammessi:

IA D
Assistito 1 = Non esente
2 = Esente totale
3 = Esente per età e reddito
4 = Esente per patologia

C E
5 = Esente per categoria (pensionati sociali e familiari a carico, disoccupati e
familiari a carico, titolari di pensioni al minimo oltre i 60 anni e familiari a

E AL
carico)
6 = Donne in gravidanza
7 = Esente parziale per invalidità (parziale)
8 = Altre categorie (soggetti sottoposti ad accertamenti previsti per il riconosci-
mento di malattie rare, soggetti affetti da HIV tossicodipendenti in trattamen-

R
M I
to di disassuefazione, donatori, detenuti, STP, militari/forze armate etc.)
M FIC
9 = Esente, laddove previsto in relazione al codice priorità assegnato dal processo
Triage
Codice esenzione Indica il codice di esenzione dal pagamento del ticket del cittadino. Codice nazio- 6
nale delle esenzioni del Ministero della salute
Diagnosi principale Indica la diagnosi principale. Indicare il Codice ICD IX CM 2002 5
C UF

Diagnosi secondaria (prime 4) Indica la diagnosi secondaria (a decrescere dalla più importante per gravità clini- 5
ca ed impegno di risorse) Indicare il Codice ICD IX CM 2002
Codice prestazione principale Indica il codice della prestazione principale eseguita (la più importante per gra- 5
O

vità clinica ed impegno di risorse) Valori di riferimento sono i codici del nomen-
clatore nazionale ed i codici ICD IX CM 2002, sezione “Elenco sistematico clas-
L TO

Prestazioni sificazione degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeuti-


che” così come segnalate nell’ambito del progetto Mattone 11
Codice prestazione secondaria (prime 4) Indica il codice delle prestazioni secondarie eseguite (ritenute più importanti per 5
gravità clinica ed impegno di risorse) Valori di riferimento sono i codici del
A
R SI

nomenclatore nazionale ed i codici ICD IX CM 2002, sezione “Elenco sistemati-


co classificazione degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e
terapeutiche” così come segnalate nell’ambito del progetto Mattone 11
Tipo trasmissione Campo tecnico utilizzato per distinguere trasmissioni di informazioni nuove, 1
P L

modificate o eventualmente annullate. Valori ammessi:


I = Inserimento(per la trasmissione di informazioni nuove o per la ritrasmissione
A DA

Trasmissione di informazioni precedentemente scartate dal sistema di acquisizione);


V = Variazione(per la trasmissione di informazioni per le quali si intende far effet-
E

tuare una soprascrittura dal sistema di acquisizione);


C = Cancellazione(per la trasmissione di informazioni per le quali si intende far
effettuare una cancellazione dal sistema di acquisizione).
L TA

DISCIPLINARE TECNICO RELATIVO AI TRACCIATI RECORD RELATIVI AL 118


ID

Tracciato 118 anagrafica


V AT

Evento Contenuti informativi Descrizione Lungh. Pos. iniziale Pos. finale Tipo

Identificativo Utente Da strutturare secondo il formato RRRUUUAATNNNNNNN 16 1 16 AN


dove:
A
N R

RRR = Regione erogante;


UUU = Codice azienda dove è ubicata la C.O.;
AA = ultime due cifre dell’anno relative al flusso;
O T

T = 0;
NNNNNNN = numero progressivo attribuito dalla C.O. uni-
Anagrafica voco per l’utente e assegnato al momento della presa in
N IA

utente carico.
Codice fiscale Il campo deve essere valorizzato riportando il codice fiscale 16 17 32 AN
Cognome 30 33 62 AN
P

Nome 20 63 82 AN
O

Sesso Utilizzare i seguenti codici: 1 = Maschio; 2 = Femmina 1 83 83 AN


Data di nascita Utilizzare il formato GGMMAAAA 8 84 91 AN
C
.
46 10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40

E S
N .R.
Tracciato A - Segnalazione

Dimensione di Lunghezza

IO.U
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

Codice identificativo della Centrale Ope- Codice composto da 5 caratteri; i primi 3 identificano la regione e gli ultimi due 5

A G
Struttura rativa sono un progressivo attribuito in ambito regionale
Identificativo chiamata telefonica Campo da 16 caratteri i primi 4 identificano l’anno gli ultimi 12 identificano 16
l’evento

Z A
Z
Data della chiamata telefonica Indica la data di ricezione della chiamata. Formato AAAA-MM-GG 8
Ora della chiamata telefonica Indica l’ora di ricezione della chiamata. Formato OO:MM 4

IZ L
Tipo chiamata Valori ammessi: 1
1 = richiesta di soccorso;

L EL
2 = informazione all’utenza;
3 = ricerca posti letto;
4 = continuità assistenziale;
5 = trasporto secondario urgente;

IA D
6 = intervento già in corso;
9 = altro
Tipo richiedente Valori ammessi: 1

C E
1 = Continuità assistenziale;
2 = Privato;
Chiamata 3 = Carabinieri;

E AL
4 = Polizia;
5 = Vigili del fuoco;
6 = Guardia di Finanza;
7 = Medico di base;

R
M I 9 = altro
M FIC
Data fine chiamata telefonica Formato AAAA-MM-GG 8
Ora fine chiamata telefonica Indica l’ora di chiusura della chiamata. Formato OO:MM 4
Tipologia dell’intervento Indica l’esito della chiamata alla C.O. 1
Valori ammessi:
1 = Consiglio telefonico di consultare il medico di base
C UF

2 = Attivazione continuità assistenziale


3 = Attivazione missione con invio di mezzi di soccorso
4 = Deviato ad altro ente di soccorso
5 = Consiglio clinico
O

6 = Attivazione altre strutture SSN


L TO

Tipo trasmissione Campo tecnico utilizzato per distinguere trasmissioni di informazioni nuove, 1
modificate o eventualmente annullate.
Valori ammessi:
I = trasmissione di informazioni nuove o per la ritrasmissione di informazioni
Trasmissione precedentemente scartate dal sistema di acquisizione
A
R SI

V = trasmissione di informazioni per le quali si intende far effettuare una sopra-


scrittura dal sistema di acquisizione
C = trasmissione di informazioni per le quali si intende far effettuare una cancel-
lazione dal sistema di acquisizione.
P L
A DA

Tracciato B - Intervento
E

Dimensione di Lunghezza
analisi Contenuti informativi Descrizione campo
L TA

Codice identificativo della Centrale Codice composto da 5 caratteri; i primi 3 identificano la regione e gli ultimi due 5
Struttura Operativa sono un progressivo attribuito in ambito regionale
Identificativo chiamata telefonica Campo da 16 caratteri i primi 4 identificano l’anno gli ultimi 12 identificano 16
ID

Chiamata
l’evento
V AT

Codice intervento Indica il codice identificativo dell’intervento. Il codice è formato da: codice della 17
C.O. + data dell’intervento + numero progressivo intervento
Numero missioni attivate Indica il numero di missioni attivate per lo stesso intervento. Formato NN 2
Luogo dell’accaduto Indica il luogo in cui si è verificato l’evento. 1
A
N R

Valori ammessi:
S = Strada
P = Uffici ed esercizi pubblici
O T

Y = Impianti sportivi
Intervento K = Casa
L = Impianti lavorativi
N IA

Q = Scuole
Z = altri luoghi
Numero persone coinvolte Indica la quantità di persone coinvolte nell’evento segnalato alla C.O. - Formato 3
P

NNN
Classe patologia presunta Indica il gruppo di appartenenza della patologia prevalente dedotta a seguito della 3
O

chiamata.
Valori ammessi riportati nella Tabella A
C
.
10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 47

E S
N .R.
Dimensione di Lunghezza
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

IO.U
Criticità presunta Valori ammessi: 1
R = Rosso - Molto critico
Intervento G = Giallo - Mediamente critico

A G
V = Verde - Poco critico
B = Bianco - Non Critico
Codice identificativo missione Identifica univocamente la missione. I primi 4 caratteri per l’anno di riferimento 16

Z A
Z
i successivi 12 progressivo di intervento
Tipologia del mezzo di soccorso Valori ammessi: 1

IZ L
1 = mezzo di base (MSB)
2 = mezzo avanzato (MSA)

L EL
3 = automedica
4 = motomedica
5 = idroambulanza
6 = elicottero
9 = altro

IA D
Ente di appartenenza Indica l’ente di appartenenza del mezzo di soccorso. 1
Valori ammessi:
1 = proprietà dell’Azienda sanitaria

C E
2 = proprietà di enti e associazioni convenzionati (CRI
ANPAS - Misericordie, Altro)

E AL
3 = proprietà di altri enti pubblici
9 = altro
Data di partenza Data di partenza del mezzo di soccorso verso il luogo dell’evento a seguito di atti- 8
vazione.

R
M I Formato AAAA-MM-GG
M FIC
Ora partenza Ora di partenza del mezzo di soccorso verso il luogo dell’evento a seguito di atti- 4
vazione.
Formato OO:MM
Data di arrivo sul luogo Data di arrivo del mezzo di soccorso verso il luogo dell’evento. 8
Formato AAAA-MM-GG
C UF

Ora arrivo sul luogo Ora di arrivo del mezzo di soccorso verso il luogo dell’evento. 4
Missione Formato OO:MM
Comune di destinazione Indica il comune in cui è avvenuto l’evento, destinazione del mezzo di soccorso. 6
O

Usare codifica ISTAT


Dinamica riscontrata Riscontro da parte degli operatori del mezzo di soccorso in caso di evento trau- 2
L TO

matico
Valori ammessi riportati nella Tabella B
Data di partenza dal luogo Data di partenza del mezzo di soccorso dal luogo dell’evento. 8
A

Formato AAAA-MM-GG
R SI

Ora di partenza dal luogo Ora di partenza del mezzo di soccorso dal luogo dell’evento. 4
Formato OO:MM
Numero trasportati Indica il numero di pazienti trasportati dal mezzo di soccorso. 1
P L

Valori ammessi:
1=1
A DA

2=2
3=3
E

4=4
5=5
9 = oltre 5
Data di rientro Indica la data in cui il mezzo di soccorso ritorna disponibile. 8
L TA

Formato AAAA-MM-GG
Ora di rientro Indica l’ora in cui il mezzo di soccorso ritorna disponibile. 4
Formato OO:MM
ID

Esito missione Indica l’esito della missione 1


V AT

Valori ammessi:
1 = missione annullata
2 = missione conclusa sul posto o con trattamento effettuato sul posto
3 = missione conclusa con il trasporto in ospedale
A
N R

Identificativo univoco Indica il codice identificativo dell’assistito. Il campo deve essere valorizzato con il 20
codice univoco derivante dal relativo processo di codifica coerentemente con
quanto indicato nello schema tipo di Regolamento regionale (applicabile sia a
O T

cittadini italiani che stranieri) in caso di mancata identificazione del cittadino


da parte degli operatori deve essere attribuito un codice di identificazione uni-
voco arbitrario del paziente soccorso nell’ambito della stessa missione, nel
N IA

seguente formato:
Assistito
Venti caratteri: X per ciascuno dei primi 17, caratteri numerici per gli ultimi 3
Genere Indica il sesso dell’assistito. Valori ammessi: 1
P

1 = Maschio
2 = Femmina
O

9 = Non rilevato
Anno di nascita Identifica l’anno di nascita dell’utente. Utilizzare il formato AAAA 4
C
.
48 10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40

E S
N .R.
Dimensione di Lunghezza
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

IO.U
Mese di nascita Identifica il mese di nascita dell’utente. Va compilato per età inferiore all’anno - 2
Utilizzare il formato MM

A G
Fascia di età presunta Indica la fascia di età, anche apparente del paziente. Il campo va compilato solo 1
se non è disponibile l’anno di nascita
Valori ammessi:
0 = 0 - 30 gg

Z A
Z
1 = 01-12 mesi
2 = 01-05anni

IZ L
3 = 06-14 anni
4 = 15-64 anni
5 = 65-80 anni

L EL
6 = > 80 anni
Assistito
Codice istituzione competente (TEAM) Indica il codice di identificazione assegnato a livello nazionale alla istituzione 20
di assicurazione o di residenza competente ai sensi degli allegati 2 e 3 al
regolamento 574/72. Come previsto nella Tessera Europea di assicurazione

IA D
malattia
Regione di residenza Indicare il codice della Regione - indicare 999 per residenti all’estero 3

C E
Stato estero di residenza Indicare secondo la codifica ISO Alpha2 - in caso di apolidi indicare ZZ se resi- 2
denza sconosciuta XX

E AL
Cittadinanza Indicare secondo la codifica ISO Alpha2 - in caso di apolidi indicare ZZ se citta- 2
dinanza sconosciuta XX
Comune di residenza Indicare il codice ISTAT, i cui primi tre caratteri indicano la provincia e i succes- 6
sivi il comune- se residente all’estero indicare 999999

R
M I
Valutazione sanitaria del paziente Valutazione effettuata dagli operatori del mezzo di soccorso. 2
M FIC
Valori ammessi:
I0 = Soggetto che non necessita di intervento
I1 = Soggetto affetto da forma morbosa di grado lieve
I2 = Soggetto affetto da forma morbosa grave
I3 = Soggetto con compromissione delle funzioni vitali
I4 = Deceduto
C UF

Classe patologia riscontrata Indica il gruppo di appartenenza della patologia prevalente riscontrata dagli ope- 3
ratori del mezzo di soccorso.
Valori ammessi riportati nella Tabella A
O

Prestazioni Patologia riscontrata Indica la patologia riscontrata dagli operatori del mezzo di soccorso. 5
L TO

Valori ammessi riportati nella Tabella C


Prestazione principale erogata Indica la prestazione principale eseguita (la più importante per gravità clinica ed 7
impegno di risorse) Valori di riferimento sono i codici del nomenclatore nazio-
nale ed i codici ICD IX CM 2002
A

Valori ammessi riportati nella Tabella D da indicare senza il punto


R SI

Prestazioni secondarie erogate (prime Indica la prestazione principale eseguita (la più importante per gravità clinica ed 7
quattro) impegno di risorse) Valori di riferimento sono i codici del nomenclatore nazio-
nale ed i codici ICD IX CM 2002
P L

Il campo deve essere ripetuto per le prime 4 prestazioni secondarie.


Valori ammessi riportati nella Tabella D da indicare senza il punto
A DA

Esito del trattamento Indica l’esito del trattamento effettuato sull’assistito dagli operatori del mezzo di 1
E

soccorso.
Valori ammessi:
1 = Trasporto in Pronto Soccorso
2 = Trasporto diretto in reparto di specialità
3 = Trattamento sul posto senza trasporto
L TA

4 = Rifiuto trasporto
5 = Decesso sul posto
6 = Decesso durante il trasporto
ID

Codice fine presa in carico dal 118 Indica la criticità dello stato dell’assistito al momento in cui finisce la presa in 1
V AT

carico da parte degli operatori del 118


Da compilare anche nel caso in cui non venga effettuato il trasporto al PS
Valori ammessi:
Esito R = Rosso - Molto critico
A

G = Giallo - Mediamente critico


N R

V = Verde - Poco critico


B = Bianco - Non critico
O T

N = Nero - Deceduto
Istituto di destinazione Indica il codice dell’Istituto presso il quale è stato trasportato l’assistito dal mezzo 6
di soccorso.
N IA

Codici secondo modello HSP.11 e HSP.11bis composto dal codice regione(primi


tre caratteri) e un progressivo numerico attribuito in ambito regionale(ultimi 3
caratteri)
P

Data arrivo istituto Indica la data di arrivo del mezzo di soccorso all’istituto di destinazione 8
Formato AAAA-MM-GG
O

Ora arrivo istituto Indica l’ora di arrivo del mezzo di soccorso all’istituto di destinazione 4
Formato OO:MM
C
.
10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 49

E S
N .R.
Dimensione di Lunghezza
Contenuti informativi Descrizione
analisi campo

IO.U
Codice reparto di specialità Indica il codice del reparto di ricovero dell’assistito nel caso in cui il paziente 10
venga trasportato in ospedale per ricovero diretto. Utilizzare il codice indicato
nella scheda SDO

A G
Tipo trasmissione Campo tecnico utilizzato per distinguere trasmissioni di informazioni nuove, 1
modificate o eventualmente annullate.
Valori ammessi:

Z A
Esito

Z
I = trasmissione di informazioni nuove o per la ritrasmissione di informazioni
precedentemente scartate dal sistema di acquisizione

IZ L
V = trasmissione di informazioni per le quali si intende far effettuare una sopra-
scrittura dal sistema di acquisizione

L EL
C = trasmissione di informazioni per le quali si intende far effettuare una cancel-
lazione dal sistema di acquisizione.

IA D
Tabelle di riferimento - Contenuti informativi Tabella C: Patologia riscontrata
Tabella A: Classe patologia presunta Codice
| Patologia riscontrata

|
C0101
| Cranio

C E
Codice Classe patologica presunta
C01
| Traumatica
C0102
| Torace

E AL
C02
| Cardiocircolatoria
C0103
| Addome

C03
| Respiratoria
C0104
| Arti

C04
| Neurologica
C0105
| Rachide

|
R
C0106 Emorragia
M I
C05
| Psichiatrica
C0107
| Amputazione
M FIC

C06
| Neoplastica
C0108
| Ferita
C07
| Tossicologica
C0109
| Frattura
C08
| Metabolica
C0110
| Contusione
C09
| Gastroenterologica
|
C UF

C0111 Ustione
C10
| Urologica C0112
| Folgorazione/elettrocuzione
C11
| Oculistica C0113
| Lesione da freddo
O

C12
| Otorinolaringoiatrica C0114
| Lesione agli occhi

| |
L TO

C13 Dermatologica C0115 Politraumatismo


C14
| Ostetrico-ginecologica C0116
| Altra traumatica
C15
| Infettiva C0201
| Crisi ipertensiva

|| |
A

C19 Altra patologia C0202 Scompenso cardio-circolatorio


R SI

C20 Patologia non identificata C0203


| Dolore toracico
C0204
| Cardiopalmo/Aritmia
Tabella B: Dinamica riscontrata C0205
| Arresto cardio-circolatorio
P L

Codice
| Dinamica riscontrata C0206
| Sindrome coronarica acuta
A DA

00
| Non definita C0209
| Altra cardio-circolatoria
E

01
| precipitato da < 3 metri C0301
| Distress respiratorio
02
| precipitato da > 3 metri C0302
| Corpo estraneo
03
| Aggressione C0303
| Crisi asmatica
C0304
| Immersione/sommersione
L TA

04
| Arma bianca
C0305
| Insufficienza respiratoria cronica
05
| Arma da fuoco
C0309
| Altra respiratoria
ID

06
| Violenza sessuale
C0401
| Convulsioni
|
V AT

07 Morso di animale
08
| Esplosione
C0402
| Cefalea

09
| Incendio
C0403
| Coma
C0404
| Ictus
A

10
| Incidente auto
|
N R

C0405 Decadimento psichico


11
| Incidente moto
C0406
| Perdita di coscienza
|
O T

12 Incidente mezzo pesante


13
| Incidente bicicletta
C0409
| Altra neurologica

|
C0501
| Tentato suicidio
N IA

14 Incidente pedone

|
C0502
| Agitazione psicomotoria
15 Proiettato C0509
| Altra psichiatria
16
| Incastrato C0601
| Neoplastica
P

17
| Tuffo/Immersione C0700
| Intossicazione etilica

|| |
O

18 Altra dinamica C0701 Ossido di carbonio


19 Soccorso a persona C0702
| Farmaci
C
.
50 10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40

E S
N .R.
Codice
|| Patologia riscontrata Codice
| Patologia riscontrata
C0703 Alimenti EM 89.52
| Elettrocardiogramma
C0704
| sostanze chimiche EM 89.61
| Monitoraggio della pressione arteriosa sistemica

IO.U
C0705
| overdose/stupefacenti EM 89.65
| Emogasanalisi arteriosa
C0709
| altra intossicazione EM 89.65.4
| Capnometria

A G
C0801
| iperglicemia EM 89.65.5
| Controllo saturazione 02
C0802
| ipoglicemia EM 89.66
| Prelievo sangue venoso per determinazione CO
C0809
| altro/metabolico
|

Z A
EM 89.7 Visita generale

Z
C0901
| emorragia digestiva EM 90.18.3
| Ricerca sostanze d’abuso (droghe) su liquidi biologici

IZ L
C0902 dolore addominale
C0909
| altro-gastroenterologica
EM 90.20.1
| Ricerca sostanze d’abuso (etanolo) su liquidi biologici
EM 90.27.1
| Glicemia su sangue capillare

L EL
C1001
| colica renale EM 90.62.2
| Emocromo
C1002
| ritenzione urinaria EM 90.82.3
| Troponina
C1009
| altro-urologica EM 90.82.4
| Ematocrito

IA D
C1101
| ferita penetrante occhio EM 93.52
| Immobilizzazione colonna con collare cervicale
C1109
| altro-oftalmologica
EM 93.54
| Immobilizzazione arti
|

C E
C1201 epistassi
C1202
| corpo estraneo
EM 93.54.1
| Bendaggio arti
EM 93.57
| Medicazioni varie

E AL
C1209
| altro-orl
EM 93.57.1
| Medicazione di ustioni
C1301
| parassitosi
EM 93.59
| Controllo pneumotorace (pnx) aperto
C1302
| reazione orticaloide
EM 93.59.1
| Immobilizzazione colonna con estricatore

R
|
C1309
M I
altro-dermatologica
EM 93.59.2
| Immobilizzazione colonna con materassino a depressione
M FIC
C1401
| parto
EM 93.59.3
| Immobilizzazione colonna con tavola spinale
C1402
| metrorragia
EM 93.90
| Respirazione a pressione positiva continua (c-pap)
C1403
| minaccia aborto
EM 93.93
| Ventilazione con pallone autoespansibile
C1409
| altro-ostetrico-ginecologica
EM 93.94
| Somministrazione farmaci con aerosol
C UF

C1501
| stato febbrile
EM 93.96
|| Somministrazione ossigeno
C1509
| altro-infettiva
EM 94.29 Gestione paziente in agitazione psicomotoria
C1901
| stato febbrile
O

C1902
|| NBCR (catastrofe o emergenza nucleare, batteriologica,
EM 94.35
| Gestione paziente in agitazione psicomotoria (in crisi)

|
L TO

chimica o radioattiva) EM 94.38 Supporto psicologico al paziente


C1909
|| altra patologia EM 96.01
| Inserzione tubo nasotracheale o nasofaringeo
C2001 patologia non identificata EM 96.01.1
| Aspirazione secreti

||
A

EM 96.02 Inserzione tubo orotracheale (o altro presidio sovra o sotto


R SI

Il primo carattere e le prime due cifre indicano la classe di patologia glottico)


presunta “Vedi Tabella A” EM 96.04
| Inserzione di tubo endotracheale
EM 96.07
| Posizionamento di sondino nasogastrico
P L

Tabella D: Prestazioni EM 96.26


| Riduzione manuale di prolasso rettale

| |
A DA

Codice Prestazione 118 EM 96.27 Riduzione manuale di ernia


E

EM 04.81
| Iniezione di anestetico in nervo periferico per analgesia EM 96.33
| Gastrolusi
EM 21.01
| Tamponamento anteriore per epistassi EM 96.70
| Ventilazione meccanica
EM 31.1
| Cricotiroidotomia EM 98.01
| Disostruzione vie aeree
EM 34.04
| Drenaggio toracico EM 98.14
| Rimozione corpo estraneo laringe
L TA

EM 34.09
| Decompressione pneumotorace (pnx) EM 98.15
| Rimozione corpo estraneo trachea
EM 37.0
| Pericardiocentesi
|
ID

EM 99.01 Trasfusioni e somministrazione emoderivati


EM 38.93
| Accesso venoso centrale EM 99.10
| Trombolisi
V AT

EM 38.98
| Prelievo di sangue arterioso EM 99.18
| Accesso venoso periferico
EM 38.99
| Prelievo di sangue venoso EM 99.2
| Iniezione o infusione di farmaci e liquidi
EM 39.98
| Controllo emorragia esterna EM 99.29.0
| Infusione intraossea per liquidi e farmaci
A

|
N R

EM 57.94 Cateterismo vescicale


EM 73.99
| Clampaggio e taglio cordone ombelicale dopo il parto
EM 99.60
| Rianimazione cardiopolmonare di base
EM 99.62
|| Terapie cardiache elettriche (cardioversione, pacing,
O T

EM 79.70
| Riduzione chiusa di lussazione defibrillazione manuale)
EM 83.14
| Fasciotomia EM 99.62.1
| Defibrillazione semiautomatica
N IA

EM 86.59
| Sutura di ferita EM 99.63
| Massaggio cardiaco esterno a torace chiuso
EM 88.75
| Ecografia reno-vescicale EM 99.84.1
|| Decontaminazione singola (in caso di NBCR - catastrofe o
EM 88.75.1
| Ecografia dell’addome inferiore emergenza nucleare, batteriologica, chimica, radioattiva)
P

EM 88.76.1
| Ecografia addome completo EM 99.88.1
| Prevenzione ipotermia

| ||
O

EM 88.76.2 Ecografia di grossi vasi addominali EM 99.99.2 Estricazione di incastrati


EM 89.37.1
| Spirometria EM 99.99.3 Determinazione di CO ambientale
C
.
10-9-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 40 51

E S
N .R.
Tabella E: Problema principale relative a monitoraggi di flussi, statistiche ecc.. preceden-
temente svolte dal CED del soppresso dipartimento osser-
Codice
| Problema principale
vatorio epidemiologico;
01
| Coma

IO.U
Visto il decreto n. 665 del 7 maggio 2002, concernente
02
| Sindrome neurologica acuta
le modalità di trattamento e di trasmissione dei dati
03
| Altri sintomi sistema nervoso riguardanti le attività sanitarie delle aziende sanitarie

A G
04
| Dolore addominale della Regione;
05
| Dolore toracico Visto il decreto n. 2433 del 22 dicembre 2003, concer-
|

Z A
06 Dispnea nente le istruzioni relative alle modalità di trattamento e

Z
07
| Dolore precordiale di trasmissione dei dati riguardanti le attività sanitarie
delle aziende sanitarie della Regione;

IZ L
08
| Shock
Visto il Progetto “Mattoni” predisposto dal Ministero
09
| Emorragia non traumatica

L EL
della salute e più specificatamente il “Mattone 12” il cui
10
| Trauma o ustione
mandato è riferito alla costruzione di un flusso informa-
11
| Intossicazione
tivo delle prestazioni residenziali e semiresidenziali, ade-
12
| Febbre
guato ad alimentare in modo coerente il NSIS;

IA D
13
| Reazione allergica
Ritenuto di dover modificare il già istituito, così come
14
| Alterazioni del ritmo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana
|

C E
15 Ipertensione arteriosa n. 29 del 26 luglio 2008, flusso delle prestazioni residen-
16
| Stato di agitazione psicomotoria ziali adeguandolo al disciplinare tecnico previsto nel cita-

E AL
to Mattone 12, allo scopo di costruire un flusso informa-
17
| Sintomi o disturbi oculistici
tivo unitario e coerente a livello nazionale;
18
| Sintomi o disturbi otorinolaringoiatrici
Visto il disciplinare tecnico allegato, che costitui-
19
| Sintomi o disturbi ostetrico-ginecologici

R
sce parte integrante del presente decreto, nel quale ven-
M I
20
| Sintomi o disturbi dermatologici
gono specificate le modalità da adottare per la predi-
M FIC
21
| Sintomi o disturbi odontostomatologici
sposizione del tracciato record relativo alle prestazioni
22
| Sintomi o disturbi urologici sanitarie residenziali, e contenente tutte le informazioni
23
| Altri sintomi o disturbi che costituiranno il nuovo flusso informativo verso il Mini-
24
|| Accertamenti medico-legali stero;
C UF

25 Problema sociale
Decreta:
(2010.33.2377)102
O

Art. 1
L TO

Viene istituito il nuovo flusso informativo dei dati


DECRETO 28 maggio 2010. relativi all’attività sanitaria erogata in regime di pre-
Istituzione del flusso informativo dei dati relativi all’at- stazioni residenziali assistite a decorrere dall’1 gennaio
tività sanitaria erogata in regime di prestazioni residenziali. 2010.
A
R SI

IL DIRIGENTE GENERALE I dati dovranno essere trasmessi esclusivamente


DEL DIPARTIMENTO REGIONALE all’area interdipartimentale 4 - sistemi informativi, stati-
PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA stiche e monitoraggi con cadenza mensile ed entro il 10
P L

del mese.
Visto lo Statuto della Regione;
A DA

Visto l’art. 58 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 di Art. 2


E

istituzione del servizio sanitario nazionale - servizio epide-


Il tracciato record, contenente tutte le informazioni
miologico e statistico;
che costituiranno il flusso informativo verso il Ministero
Visto l’art. 50 del decreto legge n. 269 del 30 settembre
della salute, dovrà essere predisposto secondo l’allegato
2003, convertito, con modificazioni, in legge n. 326 del 24
L TA

disciplinare tecnico.
novembre 2003, relativo a disposizioni in materia di moni-
toraggio della spesa del settore sanitario e di appropriatez- Art. 3
ID

za delle prescrizioni sanitarie;


Il controllo, la trasmissione ed ogni trattamento sui
V AT

Visto il decreto n. 36613 del 27 novembre 2001, che


istituisce, presso il dipartimento osservatorio epidemiolo- dati, dovrà rispettare la vigente normativa sulla privacy.
gico, il Centro elaborazione dati (CED) che, in ottempe-
ranza ai dettami sulla sicurezza del trattamento dei dati Art. 4
A
N R

sensibili, è autorizzato al trattamento dei flussi informati- Per quanto non previsto dal presente decreto si riman-
vi necessari per lo svolgimento dell’attività istituzionale di da alle disposizioni contenute nelle precedenti direttive in
O T

cui alla legge regionale n. 6/81; materia.


Vista la legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008,
che all’ art. 1 indica i nuovi dipartimenti in cui si articola
N IA

Art. 5
l’Assessorato regionale della sanità;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 94 del 24 Il presente decreto verrà trasmesso alla Gazzetta Uffi-
marzo 2009 ed in particolare l’allegato B che nel definire ciale della Regione siciliana per la pubblicazione.
P

il nuovo assetto dell’Assessorato della sanità costituisce Palermo, 28 maggio 2010.


O

l’area interdipartimentale 4 “Sistemi informativi, statistica


e monitoraggi” nella quale confluiscono le competenze GUIZZARDI
C

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