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Corso

Dinamica delle strutture e progetto di


costruzioni in zona sismica – mod. B

Catania
marzo-maggio 2018

Strutture isolate alla base


20 giugno 2018

01 – Tecniche innovative di protezione sismica

Aurelio Ghersi
Tecniche convenzionali di progettazione

• La pratica convenzionale assume che le strutture


siano vincolate alla fondazione in maniera da non
avere spostamenti relativi rispetto ad essa
(strutture a base fissa)
• Le caratteristiche dinamiche di tali strutture sono
determinate dalle caratteristiche generali del
sistema strutturale
(materiali strutturali, tipologia strutturale, elementi non
strutturali, ecc.)
Tecniche convenzionali di progettazione

Strutture a base fissa


• Da tali caratteristiche scaturiscono, per edifici di
bassa o media altezza, risposte sismiche elevate
0.4 g
&u&g PGA = 0.35 g
Input sismico 0
10 20 30 t (s)
PGA = 0.35 g -0.4 g
Tolmezzo, Friuli, 1976
1.2 g
u&& + &u&g 1.14 g
0.8 g T = 0.25 s
0.4 g

Risposta sismica 0
10 20 30 t (s)

max = 1.14 g -0.4 g

-0.8 g

-1.2 g
Tecniche convenzionali di progettazione

Strutture a base fissa


• Da tali caratteristiche scaturiscono, per edifici di
bassa o media altezza, risposte sismiche elevate

accelerazioni di
strutture convenzionali
di media altezza

Suolo D

Suolo A

Spettri di risposta elastica in termini di


accelerazione normalizzata
Tecniche convenzionali di progettazione

• La pratica convenzionale assume che le strutture


siano vincolate alla fondazione in maniera da non
avere spostamenti relativi rispetto ad essa
(strutture a base fissa)
• Le strutture convenzionali non possono essere
progettate per rimanere elastiche
durante eventi sismici di notevole intensità
• La comune pratica tecnica prevede che esse
siano progettate in modo tale da sviluppare
danni “controllati” in occorrenza di eventi sismici
Tecniche convenzionali di progettazione

• Danni ad elementi non strutturali


Tecniche convenzionali di progettazione

• Danni ad elementi strutturali


Tecniche “innovative” di progettazione

Obiettivo - migliorare la prestazione delle strutture


a tutti i livelli di rischio:

• riducendo l’interruzione d’uso delle attività


• riducendo le accelerazioni al fine di minimizzare
i danni agli oggetti contenuti nelle costruzioni
• riducendo il danno agli elementi strutturali
e non-strutturali
Tecniche “innovative” di progettazione

Si può discutere il problema a partire dagli spettri di


risposta (in termini di accelerazione o di spostamento)

Se SDe ξ = 2%
1.2 g ξ = 2% 7.5
cm

ξ = 5%
0.8 ξ = 5% 5.0
g ξ = 10%

0.4 2.5
g
ξ = 10%

0 0
0 1 2 T 3s 0 1 2 T 3s

Accelerazioni: Spostamenti:
ridurre per limitare la ridurre per limitare i danni
resistenza necessaria, agli elementi non strutturali
ma anche i danni al contenuto
Tecniche “innovative” di progettazione

Se ne può discutere anche in termini energetici

• Il terremoto è trasmissione di energia

• Quanta energia “entra” nella struttura?


(dipende dalle sue caratteristiche dinamiche)

• In che modo viene dissipata questa energia?


Equazione di bilancio energetico
(in termini relativi)

• Energia = lavoro = forza per spostamento


t0 t0 t0
1
− ∫ m u g du = m u (t0 ) + ∫ c u& du + ∫ f s du
&& & 2

0
2 0 0

Ei,r energia di ingresso relativa


lavoro della forza d’inerzia (massa per accelerazione
del terreno) per lo spostamento relativo
Equazione di bilancio energetico
(in termini relativi)

• Energia = lavoro = forza per spostamento


t0 t0 t0
1
− ∫ m u g du = m u (t0 ) + ∫ c u& du + ∫ f s du
&& & 2

0
2 0 0

Ek,r energia cinetica relativa


al termine dell’evento sismico la struttura si ferma
e la sua energia cinetica si annulla
Equazione di bilancio energetico
(in termini relativi)

• Energia = lavoro = forza per spostamento


t0 t0 t0
1
− ∫ m u g du = m u (t0 ) + ∫ c u& du + ∫ f s du
&& & 2

0
2 0 0

Ev energia viscosa
Equazione di bilancio energetico
(in termini relativi)

• Energia = lavoro = forza per spostamento


t0 t0 t0
1
− ∫ m u g du = m u (t0 ) + ∫ c u& du + ∫ f s du
&& & 2

0
2 0 0

Es energia di richiamo
se il comportamento della struttura è elastico
lineare (fs = k u) al termine dell’evento sismico lo
spostamento è nullo è l’energia di richiamo si
annulla
se il comportamento non è lineare questa energia è
dissipata per comportamento isteretico (si indica
con Eh )
Esempio - Oscillatore 1
progettato per rimanere in campo elastico

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

F max = 58.98 kN

m = 8.147 t
T = 0.5 s forza di
richiamo
ξ = 0.05
Esempio - Oscillatore 1
progettato per rimanere in campo elastico

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u&& + u&&g max = 0.742 g

m = 8.147 t
T = 0.5 s accelerazione

ξ = 0.05 è più del doppio


di quella
dell’accelerogramma
Esempio - Oscillatore 1
progettato per rimanere in campo elastico

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u max = 4.58 cm

m = 8.147 t
T = 0.5 s spostamento

ξ = 0.05
Esempio - Oscillatore 1
progettato per rimanere in campo elastico

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

E Es+ Ek

m = 8.147 t
T = 0.5 s energia Ev

ξ = 0.05 alla fine è tutta


energia viscosa
Esempio - Oscillatore 2
progettato con resistenza ridotta (q=5.4)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

F max = 10.92 kN

m = 8.147 t
T = 0.5 s forza di
richiamo
ξ = 0.05
Esempio - Oscillatore 2
progettato con resistenza ridotta (q=5.4)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u&& + u&&g max = 0.166 g

m = 8.147 t
T = 0.5 s accelerazione

ξ = 0.05 meno della metà


di quella
dell’accelerogramma
Esempio - Oscillatore 2
progettato con resistenza ridotta (q=5.4)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u max = 2.35 cm

m = 8.147 t
T = 0.5 s spostamento

ξ = 0.05 (in questo caso)


minore rispetto al
caso precedente
Esempio - Oscillatore 2
progettato con resistenza ridotta (q=5.4)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

EH
m = 8.147 t
T = 0.5 s energia

ξ = 0.05 è prevalentemente EV
energia isteretica
Esempio - Oscillatore 3
elastico, ma con periodo più alto (il triplo)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u&& + u&&g max = 0.135 g

m = 8.147 t
T = 1.5 s accelerazione

ξ = 0.05 meno del 40%


di quella
dell’accelerogramma
Esempio - Oscillatore 3
elastico, ma con periodo più alto (il triplo)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u max = 7.43 cm

m = 8.147 t
T = 1.5 s spostamento

ξ = 0.05 nettamente
aumentato rispetto
al caso T=0.5 s
Esempio - Oscillatore 3
elastico, ma con periodo più alto (il triplo)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

E Es+ Ek

m = 8.147 t
T = 1.5 s energia Ev

ξ = 0.05 alla fine solo energia


viscosa, molto minore
che per T=0.5 s
Esempio - Oscillatore 4
elastico, periodo 0.5 s ma smorzamento più alto (15%)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u&& + u&&g max = 0.338 g

m = 8.147 t
T = 0.5 s accelerazione

ξ = 0.15 leggermente minore


di quella
dell’accelerogramma
Esempio - Oscillatore 4
elastico, periodo 0.5 s ma smorzamento più alto (15%)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

u max = 2.01 cm

m = 8.147 t
T = 0.5 s spostamento

ξ = 0.05 minore
rispetto al
caso ξ=0.05
Esempio - Oscillatore 4
elastico, periodo 0.5 s ma smorzamento più alto (15%)

Tolmezzo, Friuli, 1976


u (t) PGA = 0.373 g [3.66 ms-2]
m
accelerogramma
k

E Es+ Ek

m = 8.147 t
T = 0.5 s energia Ev

ξ = 0.05 alla fine solo energia


viscosa, leggermente
minore che per ξ=5%
E allora, cosa fare?

Progettazione tradizionale:
• Forze ridotte mediante q, ma questo comporta
forte danneggiamento

Possibili alternative “innovative”:


• Usare elementi che si danneggino, molto duttili, ma
sostituibili
• Aumentare il periodo proprio della struttura
• Aumentare lo smorzamento
Cosa fare? Se
Accelerazioni

7.27 ξ=0.05
forte riduzione di
accelerazione

aumento
del periodo
Sd
di vibrazione
sensibile aumento
degli spostamenti Spostamenti
Cosa fare? Se
ξ=0.02
ξ=0.05
7.27 ξ=0.15
riduzione di
accelerazione

aumento
dello
Sd
smorzamento
riduzione degli
spostamenti
ξ=0.02
ξ=0.05
ξ=0.15
Cosa fare? Se
ξ=0.02
riduzione di ξ=0.05
accelerazione 7.27 ξ=0.15
ancora più forte
aumento
del periodo
di vibrazione
+ Sd

aumento
dello
smorzamento ξ=0.02
ξ=0.05
ξ=0.15
aumento degli
spostamenti
meno rilevante
Modi per intervenire

• Il miglioramento delle prestazioni sismiche delle


strutture può essere ottenuto attraverso il
controllo della risposta:

CONTROLLO
1. PASSIVO

CONTROLLO
2. ATTIVO

CONTROLLO
3. SEMI-ATTIVO
Controllo passivo

• Un sistema di controllo passivo è progettato per


influenzare la risposta strutturale senza che le
proprie caratteristiche siano modificate nel corso
dell’evento sismico
(ovvero il sistema passivo subisce la risposta sismica
e non modifica le proprie caratteristiche al variare
della risposta sismica della struttura)

• I sistemi di controllo passivo non richiedono alcuna


fonte di energia esterna per il loro funzionamento
Controllo attivo

Un sistema di controllo attivo è progettato per:


• monitorare lo stato di una struttura ad un determinato istante
• processare questa informazione
• applicare, in breve tempo, un insieme di azioni tali da
modificare questo stato nel modo desiderato

Un sistema di controllo attivo è costituito da tre


componenti:
• Un sistema di monitoraggio
in grado di rilevare lo stato di risposta della struttura e di registrare le
informazioni mediante un sistema di acquisizione
• Un sistema di controllo
che riceve i dati dal sistema di monitoraggio
e decide sulle contromisure da applicare
• Un sistema attuatore
che fisicamente applica le contromisure alla struttura
Controllo semiattivo

• I dispositivi semiattivi possono essere visti


come dispositivi passivi controllabili
Ad esempio, dissipatori oleodinamici con fluido magneto-
reologico, in grado di variare le proprie caratteristiche
meccaniche, in particolare la viscosità, al variare del campo
magnetico in cui si trovano immersi. Il campo magnetico può
essere agevolmente modificato controllando una corrente di
bassa potenza che passa in circuiti elettrici opportunamente
collocati attorno al dispositivo.
Altri esempi sono dispositivi controllabili ad attrito e
dispositivi a rigidezza variabile
Isolamento alla base

• È un sistema di controllo passivo, che interviene


principalmente aumentando il periodo proprio della
struttura, ma anche aumentando lo smorzamento
– L’aumento del periodo riduce notevolmente le
sollecitazioni nella struttura, ma aumenta di molto gli
spostamenti
– L’aumento di smorzamento riduce ulteriormente le
sollecitazioni ma soprattutto limita l’aumento degli
spostamenti
Isolare, ovvero aumentare il periodo
Idee fantasiose

ag(t)

Corda ??
Isolare, ovvero aumentare il periodo
Idee fantasiose

ag(t) ag(t)

Palloncini ?? Forze magnetiche ??


Isolare, ovvero aumentare il periodo
Idee fantasiose

ag(t) ag(t)

Dispositivi di Dispositivi di
rotolamento ?? scivolamento ??
richiederebbe un blocco ! richiederebbe attrito !
Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Tempio di Diana a Efeso

“Grecae magnificentiae vera admiratio extat templum Ephesiae Dianae CXX annis factum a tota Asia. In solo
id palustri fecere, ne terrae motus sentiret aut hiatus timeret, rursus ne in lubrico atque instabili
fondamenta tantae molis locarentur, calcatis ea substravere carbonibus, dein velleribus lanae”
Gaio Plinio Secondo, Naturalis Historia, Libro XXXVI, §95
Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Secondo Diogene Laerzio (III secolo d.C.),


l’idea di poggiare le fondazioni del tempio di
Artemide su strati alterni di carbone e velli
di lana fu suggerita da Theodoros di Samo, un
grande architetto dell’epoca, che applicò la
stessa tecnica per l’edificazione del tempio di
Heraion a Samo (VI secolo a.C.), crollato dopo
10 anni dalla costruzione probabilmente per
un terremoto.

Tempio di Heraion - Samo


Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Mura di Troia (1500 a.c.)


fondate su uno strato di terra compatta lasciato
volutamente
tra la roccia e il piano di posa
Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Poseidonia (Paestum - 273 a.c)


dominata dalla presenza di tre templi dorici le cui
fondazioni sono separate dalla roccia di base da
uno strato di sabbia
Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Monastero di Santa Catalina ad Arequipa (XVI secolo) circa 1000 km a sud di Lima.
Fondazioni realizzate con uno strato isolante di sabbia e sassi profondo all’incirca
1 m, che permetteva alla struttura di assestarsi senza subire danni
Isolamento alla base
prime applicazioni (molto “a sentimento”)

Cittadella della Casbah, Algeri


Isolamento alla base
primi tentativi "scientifici"

Rulli in apposite nicchie


sferiche tra sovrastruttura e
fondazione
Ritorno alla posizione iniziale
garantito dalla geometria
del sistema di alloggiamento

Touaillon (1870)
Primo brevetto per un sistema
d’isolamento
Isolamento alla base
primi tentativi "scientifici"

Brevetto per struttura


sismoresistente con piastra
poggiata su corpi sferici di
materale rigido

Bechtold (1906)
Brevetto per un sistema d’isolamento
Isolamento alla base
primi tentativi "scientifici"

talco

Calantarientes (1909)
Brevetto per un sistema d’isolamento
Isolamento alla base
primi tentativi "scientifici"

Calantarientes (1909)
Brevetto per un sistema d’isolamento
Isolare, ovvero aumentare il periodo
Idee verosimili, fondamento delle applicazioni attuali

ag(t) ag(t)

Dispositivi elastici ?? Dispositivi di


scivolamento
su superficie curva ??
Isolare - aumentare lo smorzamento
ovvero la dissipazione: in che modo?

• Dispositivi di dissipazione viscosa lineare:


la forza sviluppata dal dispositivo è legata alla
velocità relativa tra gli estremi del dispositivo dalla
relazione:
F (t ) = CL u& (t )
La costante CL è detta costante di smorzamento viscoso lineare.

k=0
m

CL
Schema di sistema viscoso
Dispositivi di dissipazione
viscosa lineare (ideali)

Se si imprime un moto relativo di tipo sinusoidale


agli estremi del dispositivo:
u (t ) = u0 sin ωt
la forza sviluppata dal dispositivo è:

F (t ) = C L ω u0 cos ωt

ovvero,
ricordando che cos ωt = ± 1 − sin 2 ωt
Relazione forza-
spostamento:
F (t ) = ±C L ω u02 − u 2 (t ) ellisse
Dispositivi di dissipazione
viscosa lineare (ideali)
2
F (t )  u (t ) 
= ± 1 −  
u0 C L ω  u0 

F (t ) x(t) x
u0 C L ω
1
u& > 0
u& < 0
0
u (t )
u0 x(t) x
u& < 0
-1

1- 0 1 u& > 0
Dispositivi di dissipazione
viscosa lineare (ideali)
La forza sviluppata dal dissipatore viscoso
• è massima quando lo spostamento relativo
tra le estremità del dispositivo è nullo
• è nulla quando lo spostamento relativo
tra le estremità del dispositivo è massimo

Inoltre, la forza sviluppata dal dissipatore viscoso è


direttamente proporzionale:
• allo spostamento massimo impresso
• alla pulsazione dell’onda di spostamento
• alla costante di smorzamento viscoso
Dispositivi di dissipazione
viscosa lineare (ideali)
• L’energia dissipata dal dissipatore viscoso lineare in
un ciclo di spostamento è pari all’area racchiusa
dalla curva, ovvero:

2π / ω 2π / ω

∫ ∫ ωt dt
2 2 2
Evd = F (t ) &
u (t ) dt = C L ω u0 cos
0 0

2π / ω
2 2 t 1
Evd = C L ω u 0 + sin 2ωt = C L π ω u02
2 4ω 0
Dispositivi di dissipazione
viscosa lineare (reali)
• I dispositivi reali hanno un ciclo forza-spostamento
che non ha forma ellittica

Sistema reale

ED
Smorzamento viscoso equivalente

• Si definisce smorzamento viscoso equivalente il


valore dello smorzamento che un sistema con
smorzamento di tipo viscoso lineare dovrebbe avere
per dissipare in un ciclo (muovendosi con pulsazione
pari alla pulsazione del sistema reale) la quantità di
energia dissipata dal sistema reale nello stesso ciclo
40

Sistema 30 Sistema
reale 20
viscoso
10
equivalente

Forza (kN)
0

-10

ED -20
EV
-30

-40

ED=EV -50 -40 -30 -20 -10 0 10


Spostamento (mm)
20 30 40 50
Smorzamento viscoso equivalente

• Per ottenere lo smorzamento viscoso equivalente, si


può riscrivere la formula dell’energia dissipata dal
sistema con smorzamento viscoso lineare:
E D = C L π ω u02
In particolare,
ricordando che
40

30

C L = 2ξ eq ω m 20

X0 keff
Forza (kN))
10

si ha: -10 X0

2 2
-20
EV=ED
ED = 2π ξ eq ω m u 0
-30

-40

2 -50 -40 -30 -20 -10 0 10 20 30 40 50

= 2π ξ eq k eff u 0 Spostamento (mm)


Smorzamento viscoso equivalente

• Pertanto, si può calcolare lo smorzamento viscoso


equivalente mediante le relazioni:

ED 40

ξ eq = 30

2π keff u02 20

X0 keff

Forza (kN)
10

ovvero: 0

-10 ES0 X0
1 ED -20
EV=ED
ξ eq = -30

4π E S 0 -40
-50 -40 -30 -20 -10 0 10 20 30 40 50

Spostamento (mm)
dove
ES0 ( 1 / 2keff u02 ) è l’energia elastica
corrispondente allo spostamento massimo considerato
Smorzamento viscoso equivalente
valori convenzionali

Materiale Smorzamento (%)


Cemento Armato
Piccola ampiezza (non fessurato) 0.7-1.0
Media ampiezza (fessurato) 1.0-4.0
Grande ampiezza (fessurato no snervamento acciaio) 4.0-8.0
Acciaio 1.0-2.0
Isolatori elastomerici 10-30
Comportamento di una struttura isolata
idea base

Senza isolamento alla base Con isolamento alla base


Sistemi isolati alla base
Definizioni generali

Interfaccia d’isolamento é la
superficie di separazione sulla
quale è attivo il sistema di
isolamento.

Sottostruttura é la parte della ha in genere deformabilità


orizzontale trascurabile ed é
struttura che è posta al di sotto
soggetta direttamente agli
dell’interfaccia d’isolamento e che spostamenti imposti dal movimento
include le fondazioni sismico del terreno
Sistemi isolati alla base
Definizioni generali

Sovrastruttura
è la parte della struttura posta
al di sopra dell’interfaccia
d’isolamento

e, perciò, isolata
Come vengono ridotti/eliminati i danni
nelle strutture sismicamente isolate?

• Riduzione delle forze sismiche nella sovrastruttura

• Comportamento essenzialmente elastico della


sovrastruttura (assenza di danno strutturale)

Inoltre:
• Riduzione delle accelerazioni sismiche nella
sovrastruttura (e quindi dei danni al contenuto)
• Riduzione degli spostamenti di interpiano nella
sovrastruttura (e quindi dei danni agli elementi non
strutturali)
Convenienza nell’adozione
dell’isolamento alla base

Maggiormente efficace:
• Strutture su suolo rigido
• Strutture con basso periodo fondamentale di
vibrazione (edifici di bassa altezza)

Meno efficace:
• Strutture su suolo soffice (o in prossimità di faglie
attive)
• Strutture con alto periodo fondamentale di
vibrazione (edifici di elevata altezza, ma anche
edifici di altezza media ma con struttura debole)
Confronto sistemi isolati e non isolati
Campo di appartenenza di
strutture convenzionali Tipico spettro di
di bassa o media altezza risposta

Se Sd
Tolmezzo, 1976

PGA=3.51 ms-2
accelerazione

spostamento
Campo di appartenenza di
strutture isolate alla base
di bassa o media altezza
L’accelerazione si riduce sia Lo spostamento cresce poco,
per l’aumento del periodo perché l’effetto negativo
che per l’aumento dello dell’aumento del periodo è
smorzamento compensato dall’aumento dello
smorzamento
Possibili casi in cui l’isolamento è
sconsigliato – un esempio

u (t) A base fissa


Bucharest, 1977
m PGA = 0.358 g [3.51 ms-2]

accelerogramma
k

u&& + u&&g
max = 0.885 g

m = 8.147 t
T = 0.5 s accelerazione

ξ = 0.05 è più del doppio


di quella
dell’accelerogramma
Possibili casi in cui l’isolamento è
sconsigliato – un esempio

u (t) A base fissa


Bucharest, 1977
m PGA = 0.358 g [3.51 ms-2]

accelerogramma
k

u&& + u&&g
max=5.43 cm

m = 8.147 t
T = 0.5 s spostamento

ξ = 0.05
Possibili casi in cui l’isolamento è
sconsigliato – un esempio

u (t) Isolato
Bucharest, 1977
m PGA = 0.358 g [3.51 ms-2]

accelerogramma
k

u&& + u&&g
max = 0.824 g

m = 73.32 t
T = 1.5 s accelerazione

ξ = 0.05 non è quasi cambiata


Possibili casi in cui l’isolamento è
sconsigliato – un esempio

u (t) Isolato
Bucharest, 1977
m PGA = 0.358 g [3.51 ms-2]

accelerogramma
k

u&& + u&&g
max=44.61 cm

m = 73.32 t
T = 1.5 s spostamento

ξ = 0.05 è cresciuto
enormemente
Possibili casi in cui l’isolamento è
sconsigliato – un esempio
Campo di appartenenza di Lo spettro di risposta
strutture convenzionali è molto particolare
di bassa o media altezza

Se Sd 2%
Bucharest, 1977
5%
PGA=3.51 ms-2

15%

Campo di appartenenza di
strutture isolate alla base
di bassa o media altezza
L’accelerazione non varia Lo spostamento cresce molto,
perché l’aumento del periodo è perché l’effetto negativo
compensato dall’aumento dello dell’aumento del periodo non è
smorzamento sufficientemente compensato
dall’aumento dello smorzamento
Si ringrazia il prof. Pier Paolo Rossi, che ha preparato una prima versione
delle presentazioni 01, 02, 04, 05, 07, 08 e 09, da me riviste ed
adattate in occasione di questo corso.