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CrimeList - Approfondimenti di Intelligence

La Lettura a Freddo
Inviato da Danilo Levote
sabato 02 febbraio 2008 10:53
Ultimo aggiornamento sabato 02 febbraio 2008 12:09

Proviamo ad immaginare di essere davanti ad una dolce signora, in un ambiente “caldo”, con luci soffuse ed un forte
odore di incenso, la dolce signora si rivolge a noi e dice:

“Sono felice che lei sia venuto da me, percepisco in lei delle preoccupazioni, perché ho sentito una forte vibrazione al
suo ingresso. Percepisco che le cose che realmente desidera dalla vita, le sembrano poco realistiche e spesso si
domanda se le otterrà.

Inoltre sento che a volte lei è cordiale, socievole ed estroverso, mentre altre volte invece è chiuso in sé, schivo e cauto.
Si vanta di essere un pensatore, una mente indipendente, ma è al contempo consapevole di non dover prendere per
vero tutto quello che vede e sente senza prove.
Ama il cambiamento e la varietà, ma si agita se si trova vincolato dalla routine e dalle restrizioni.

Desidera condividere i suoi sentimenti più intimi con le persone care ma per esperienza giudica poco avveduto essere
tanto aperti ed espliciti.

Una donna che inizia con la “ D” ha una forte influenza su di lei in questo momento ed un uomo nato in settembre la
contatterà il prossimo mese per farle un’offerta allettante.

Anche se all’apparenza sembra calmo e padrone di sé, dentro tende a impensierirsi e a preoccuparsi; a volte si chiede
se abbia fatto la scelta giusta o preso la decisione adeguata”.

Molti di voi si ritroveranno in queste parole, poiché le informazioni contenute in questa breve descrizione, contengono
elementi tanto generali da fornire informazioni personali con un’accuratezza elevata per qualsiasi individuo.

Se oltre a questo aggiungiamo la capacità interpretativa di colei che abbiamo di fronte e l’ambientazione fortemente
condizionante nella quale ci troviamo, possiamo comprendere perché molte persone, magari noi stessi, rimangono
fortemente colpite da quanto su di loro è stato detto.

L’esempio che ho riportato descrive in modo molto semplice ma chiaro, cos’è la lettura a freddo.

La lettura a freddo è una tecnica psicologica, che consente di fornire ed al contempo ricevere informazioni personali su
un individuo sconosciuto.

Un corretto utilizzo di questa tecnica può raggiungere un elevato livello di precisione nella descrizione di eventi e
sensazioni personali, dando l’impressione di avere una profonda conoscenza della persona che abbiamo di fronte.

Questa tecnica, sconosciuta a molti, viene utilizzata prevalentemente da chiromanti, veggenti e cartomanti, ma può anche
essere sfruttata da investigatori di polizia, che “giocando” con l’indiziato, lo inducono a ritenere di avere maggiori
informazioni di quelle che in realtà possiedono sul suo conto, inducendolo a confessare.

La lettura a freddo o “cold reading” si fonda sull’applicazione di una procedura molto semplice, basata sull’attenta
osservazione dei segnali corporei, sulla capacità di decifrare le reazioni di una persona ad affermazioni e domande, nel
carpire informazioni del soggetto in base all’aspetto, oltre che nel possedere una discreta conoscenza della natura
umana e del calcolo delle probabilità.

Come affermava Sherlock Holmes, nel 1892 “dalle unghie di un uomo, dalle maniche della sua giacca dai suoi stivali,
dalle ginocchia dei suoi pantaloni, dai calli sull’indice e sul pollice, dalla sua espressione…… da tutte queste cose si può
comprendere l’occupazione di una persona”.

Per poter utilizzare correttamente questa tecnica, come detto, è indispensabile una buona conoscenza di “cinesica”,
scienza che studia il linguaggio del corpo o non verbale.

Quando si parla di linguaggio non verbale, facciamo sempre riferimento all’opera più autorevole del diciannovesimo
secolo: “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali” di Charles Darwin, pubblicata nel 1872.

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Il linguaggio del corpo è stata la prima forma di comunicazione tra uomini, che attraverso l’interpretazione dei gesti,
volontari ed involontari, riuscivano a comunicare pensieri e informazioni.

Il successivo sviluppo ed utilizzo del linguaggio orale nei secoli, ha indirizzato l’uomo a concentrarsi esclusivamente sulle
parole pronunciate dai propri interlocutori, tralasciando consciamente tutte quelle informazioni che venivano esternate
con il linguaggio corporeo.

Per meglio comprendere l’importanza che ancora oggi riveste la prima forma di comunicazione, basti pensare che
l’impatto visivo prodotto nell’incontro tra due persone, condiziona quasi totalmente il giudizio sull’interlocutore. Oltre a
questo Albert Mehrabian, professore emerito di Psicologia, ha scoperto che l’influenza complessiva di un messaggio è
per il 7% verbale, per il 38% vocale ( legato ad esempio al tono ed al volume della voce) e per il 55% non verbale.

Oggi, nonostante numerosi studi lo dimostrino, l’importanza che il linguaggio non verbale continua a mantenere nelle
relazioni interpersonali è da molti ignorata.

Quando affermiamo di avere la percezione che qualcuno menta, inconsapevolmente evidenziamo incongruenze tra
linguaggio non verbale e linguaggio orale; nonostante questa innata osservazione e valutazione della mimica, è difficile
attuare una corretta interpretazione di ciò che il corpo trasmette senza avere delle conoscenze adeguate.

Nell’interpretazione dei segnali non verbali è fondamentale cogliere lo stato emozionale del soggetto, mentre si rivolge a
noi, ed osservare il contesto nel quale si esprime, in tal modo, può essere possibile distinguere i fatti certi da eventuali
menzogne, la realtà dalla fantasia.

Da anni è in atto uno studio per comprendere quale sia la natura dei segnali non verbali, l’origine evolutiva di alcuni nostri
atteggiamenti può essere ricondotta al nostro passato animale, che ha reso innati ed uguali per tutti gli uomini del mondo
alcuni gesti.

Nel cercare ulteriori conferme a questa teoria, sono stati compiuti studi su bambini sordo-ciechi, che pur non potendo
aver appreso o imitato tali espressioni, sorridono, scuotono la testa da una parte all’altra per negare e chinano il capo per
dare una risposta affermativa, oltre a compiere altri gesti definibili “universali”.

Smascherare una menzogna, attraverso la lettura del corpo è più semplice nei bambini e molto difficile nelle persone
anziane, perché questi ultimi hanno una scarsa tonicità muscolare ed una lentezza cronica nei movimenti.

Per concludere, ritengo interessante analizzare nel dettaglio la tecnica della lettura a freddo:

- Ostentare sempre sicurezza e credere in ciò che si dice

Credere nelle proprie parole, consente di trasmettere sicurezza indebolendo le certezze di chi abbiamo di fronte.

- Fare un uso creativo delle indagini statistiche

I risultati delle indagini statistiche forniscono importanti informazioni su molti argomenti, utilizzare risultati con grandi
percentuali aumenta la possibilità di fornire informazioni esatte.

- Mai fare affermazioni esagerate

La verità si trova sempre nel mezzo, mai esporsi.

- Assicurarsi subito la collaborazione dell’interlocutore

Cercare fin da subito un argomento comune, favorirà l’abbassamento delle barriere protettive personali, riducendo la
scetticità

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- Preparare delle frasi fatte, attraverso uno studio dei luoghi comuni

Utilizzare frasi comuni, nelle quali tutti si possono ritrovare

- Utilizzate sempre molto i vostri sensi, concentrando la vista sull’interlocutore

Osservare attentamente ogni reazione alle vostre parole, servirà per correggere il tiro

- Ricorrete al “fishing” tecnica che indica la capacità di spingere il soggetto a fornire informazioni di sé

Lasciate parlare l’interlocutore, annuite come se sapeste ciò che sta dicendo

- Siate buoni ascoltatori

Non abbiate fretta di fare affermazioni, lasciate spazio all’interlocutore

- Drammatizzare la lettura, restituendo le informazioni ricevute

Modificate il tono della voce, ripetete ciò che vi è stato detto con enfasi

- Date sempre l’impressione di sapere più di quanto dite

Nessuna affermazione vi deve stupire, siate sempre impassibili e sorridete, non vi è stato detto nulla di nuovo

- Dite sempre al soggetto ciò che vuole sentirsi dire

Cercare di capire quale sia lo stato d’animo di chi vi è di fronte, ed adeguate le vostre affermazioni alle sue esigenze

La tecnica della lettura a freddo, può essere adattata anche a situazioni diverse da quelle descritte. Purtroppo l’illusione
che l’utilizzo di questa tecnica produce nelle persone, consente a molti di conquistare con semplicità la fiducia di
sconosciuti, portandoli a ritenere di essere persona diversa e con grandi conoscenze nei più svariati campi scientifico-
economici.

È il caso di falsi guaritori, finti agenti di borsa, truffatori di ogni genere che ricreando una situazione di familiarità con la loro
vittima, magari attraverso la condivisione di finte esperienze comuni, conquistano in poco tempo la loro fiducia,
inducendoli a cedere alle loro richieste.

Valutare attentamente chi abbiamo di fronte, anche alla luce di quanto è stato detto, può far meglio comprendere quanto
sta accadendo intorno a noi.

Per saperne di più sull’argomento esistono numerose pubblicazioni che spiegano più approfonditamente i principi della
tecnica, molto interessante è il testo scritto da Ray Hyman, “Cold reading”.

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