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Lezione n° 19 del 15/03/2017

Materia: Anatomia Umana II


Sbobinatore: Giulia Pasolini

Argomenti: vascolarizzazione (arteriosa e venosa) ed innervazione dell’Arto Superiore (ndr ho aggiunto in


fondo anche il drenaggio linfatico, in quanto da programma questa sarà l’unica lezione sull’Arto Superiore,
ma nel programma del corso fornito dai docenti rientra anche la componente linfatica)

Nella lezione precedente è stata svolta la lezione di Anatomia Microscopica che trattava la strutturistica di
alcuni organi dell’Apparato Respiratorio (Trachea e Polmoni), dell’Apparato Linfatico (Timo, Linfonoidi e
Milza) e del Sistema Endocrino (Ipofisi, Tiroide e Surrene).

VASCOLARIZZAZIONE ED INNERVAZIONE
DELL’ARTO SUPERIORE
Comunicazione di servizio: il secondo venerdì di giugno ci sarà un incontro tenuto dal professore per vedere
un intervento all'articolazione della spalla e del ginocchio mediante una tecnica artroscopica. Ci sarà un
anestesista che mostrerà come si effettua l'anestesia a livello dell'arto superiore: si fa una puntura di
anestetico attraverso i Muscoli Scaleni per addormentare il Plesso Brachiale che innerva tutto l'arto superiore
e poter intervenire artroscopicamente sulla spalla con delle canule senza che il paziente percepisca dolore.

VASCOLARIZZAZIONE ARTERIOSA
La Circolazione Arteriosa dell'Arto Superiore origina dal cavo
ascellare e scende fino alle dita della mano, peculiare è il fatto che nel
dorso e nel palmo della mano troviamo delle arcate arteriose in cui vi è
anastomosi tra i due rami arteriosi più importanti (Arteria Radiale ed
Arteria Ulnare, rami terminali dell'Arteria Brachiale / Omerale) e
questo scambio di sangue ha dei vantaggi sia dal punto di vista
anatomico che funzionale : in presenza di anastomosi si evitano
ischemie dell’arto (con diminuzione degli interventi di amputazione
dovuti a necrosi tissutale) a causa di occlusione di uno dei due vasi, in
quanto l'altro sopperisce alla mancanza.

[Ndr: di ciascuna arteria (e vena) è importante: origine - decorso -


rapporti - rami collaterali e rami terminali]

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1.1) ORIGINE  e  DECORSO    
Come inizia la circolazione arteriosa nell'Arto Superiore? Inizialmente (ndr a livello prossimale) abbiamo
l'ARTERIA BRACHIALE o OMERALE che origina dall'Arteria Ascellare (localizzata sotto il margine
inferiore del Muscolo Grande Pettorale), essa scende nella loggia antero-mediale del braccio (interposta tra
il Muscolo Coraco-Brachiale ed il margine laterale del Muscolo Bicipite Brachiale) e termina distalmente
nell'avambraccio (ndr a livello del Processo Coronoideo dell’Ulna, circa un centimetro al di sotto della
piega del gomito), dove si divide nelle due arterie terminali:

• ARTERIA RADIALE: sita esternamente / lateralmente, segue la direzione del Pollice.

• ARTERIA ULNARE: sita internamente / medialmente, segue la direzione del quinto dito della
mano in posizione anatomica (in supinazione, col palmo verso l'alto).

1.2) RAPPORTI ARTERIA BRACHIALE / OMERALE


Abbiamo descritto origine e decorso, vediamo ora i rapporti dell'Arteria Brachiale/Omerale:

• anteriormente è in rapporto col margine mediale del Muscolo Bicipite Brachiale (punto di repere
per localizzarla) ed è coperta dalla cute e dalla fascia brachiale;

• posteriormente si adagia sul Setto / Fascia Brachiale che divide la loggia anteriore del braccio
(contenente i muscoli Bicipite Brachiale, Coraco-Brachiale e Brachiale) dalla loggia posteriore del  
braccio (contenente Muscolo Tricipite Brachiale e Nervo Radiale che decorre nel Solco Radiale
dell’Omero), discendendo poi verso il gomito, sempre adagiata su questo setto;

• lateralmente è in rapporto col Muscolo Coraco-Brachiale e col Nervo Mediano;

• medialmente è in rapporto col Nervo Ulnare e col Nervo Cutaneo Mediale dell'Avambraccio.

1.3) RAMI COLLATERALI ARTERIA BRACHIALE / OMERALE


Vediamo i Rami Collaterali dell'Arteria Brachiale:

• Arteria Brachiale Profonda (ndr del braccio) (si occupa della vascolarizzazione della loggia
posteriore del braccio, mentre ricordiamo che la loggia anteriore del braccio è irrorata dall'Arteria
Brachiale / Omerale): origina postero-medialmente sotto il margine inferiore del Muscolo Grande
Rotondo, poi perfora il Setto Intermuscolare e passa nella loggia posteriore del braccio. A questo livello
segue il Solco Radiale dell'Omero (dove decorre anche il Nervo Radiale) dove si trova ricoperta dal
Ventre Laterale del Muscolo Tricipite Brachiale. Infine termina con due rami:

- L'Arteria Collaterale Radiale: segue il Nervo Radiale ed a livello dell'Epicondilo Omerale si


anastomizza con l'Arteria Ricorrente Radiale (ramo dell'Arteria Radiale ndr: che a sua volta è un ramo
terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale) ed insieme irrorano la parte antero-esterna (antero-laterale)
del gomito.

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- L'Arteria Collaterale Media: irrora solamente la parte postero-esterna (postero-laterale) del gomito e va
ad anastomizzarsi con l'Arteria Ricorrente Interossea (ramo dell'Arteria Ulnare ndr: che a sua volta è un
ramo terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale).
• Arteria Collaterale Ulnare Superiore (ndr rete articolare del gomito): situata nella loggia posteriore,
accompagna il Nervo Radiale ed infine si anastomizza con l'Arteria Ricorrente Ulnare Posteriore (ramo
collaterale dell'Arteria Ulnare ndr che a sua volta è un ramo terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale),
occupandosi dell’irrorazione della porzione postero-mediale / postero-interna del gomito.

• Arteria Collaterale Ulnare Inferiore (ndr rete articolare del gomito): si anastomizza con l'Arteria
Ricorrente Ulnare Anteriore (che è un ramo collaterale dell'Arteria Ulnare ndr che a sua volta è un ramo
terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale) ed irrora la porzione anteriore del gomito.

Vediamo nel dettaglio le anastomosi (rapporti) tra i Rami Terminali dell'Arteria Brachiale (che sono: Arteria
Radiale ed Arteria Ulnare) ed i Rami Collaterali sempre dell'Arteria Brachiale (che sono: Arteria Brachiale
Profonda, Arteria Collaterale Ulnare Superiore ed Arteria Collaterale Ulnare Inferiore). Questi scambi
garantiscono l'irrorazione completa del gomito (ndr inteso come articolazione, ossa, cute, muscoli).

1.4) RAMI TERMINALI ARTERIA BRACHIALE / OMERALE (entrambe


localizzati nella loggia anteriore dell'avambraccio):
A- ARTERIA RADIALE (è quella che dà il polso periferico):

Origine e decorso: dal Processo Coronoideo dell'Ulna decorre esternamente (radialmente lui dice) a livello
dell'avambraccio fino al Processo Stiloideo del Radio, dove si porta dalla loggia anteriore alla loggia
posteriore (giungiamo a livello del dorso della mano) per poi rientrare anteriormente (più distalmente) tra il
primo ed il secondo osso metacarpale a livello del palmo della mano. A questo punto si porta verso il quinto
raggio (quinto dito), attraversando (orizzontalmente) tutto il palmo della mano.

[Dalle slide: l’Arteria Radiale decorre sopra il Legamento Collaterale Radiale del Carpo sull’Osso Scafoide
e sull’Osso Trapezio, ed è incrociata dai tendini dei Muscoli Abduttore Breve e Lungo e dal Muscolo
Estensore Breve del Pollice, che delimitano la tabacchiera anatomica. Superficialmente incrocia la Vena
Cefalica e rami radiale al pollice e all’indice. Decorre trasversalmente lungo la base delle ossa metacarpali
e raggiunto il quinto metacarpale si anastomizza con il ramo profondo dell’Arteria Ulnare formando
l’Arcata Palmare Profonda]

NB: TABACCHIERA ANATOMICA: costituita dal Muscolo Estensore Lungo del Pollice, dal Muscolo
Estensore Breve del Pollice e dal Muscolo Adduttore Lungo del Pollice. Sotto a questi muscoli troviamo
l'Osso Scafoide e lateralmente vi sono adagiati l'Arteria Radiale ed il Nervo Radiale.

L’Arteria Ulnare termina distalmente anastomizzandosi con il Ramo Profondo dell'Arteria Ulnare (ndr:
l'altro ramo terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale) per formare l'ARCATA PALMARE PROFONDA
DEL CARPO e l'ARCATA PALMARE SUPERFICIALE DEL CARPO (ndr sono i suoi rami terminali).
Nota che abbiamo anche un ARCATA DORSALE DEL CARPO / CARPICA che si anastomizza alle altre
due poste ventralmente (continuo interscambio di sangue anche a livello della mano grazie alle arcate
anastomotiche).

Rapporti: passa sotto il Lacerto Fibroso (porzione terminale del Muscolo Bicipite Brachiale) ed è in rapporto
esternamente / lateralmente col Muscolo Brachio-Radiale (posto in una loggia intermedia tra la loggia
anteriore e quella posteriore; alcuni lo comprendono nei muscoli della loggia posteriore, altri in quelli della
loggia anteriore e altri ancora dicono che si trovi in una loggia intermedia a sé stante) e con il Nervo Radiale.

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Internamente / medialmente, ventralmente e superiormente (a livello prossimale), è ricoperta dal Muscolo
Pronatore Profondo (fa parte dello strato superficiale dei Muscoli Epitrocleari, posti a livello della loggia
anteriore dell'avambraccio) e poi va verso la mano seguendo, sempre nella loggia anteriore, il Muscolo
Flessore Radiale del Carpo. Posteriormente, sempre nella parte prossimale, troviamo il Tendine distale del
Muscolo Bicipite Brachiale, che va ad inserirsi sulla Tuberosità Bicipitale del Radio.
Rami Collaterali:

• Arteria Ricorrente Radiale (ndr rete articolare del gomito): si anastomizza con l'Arteria Collaterale
Radiale (ndr ramo terminale dell'Arteria Brachiale Profonda, che a sua volta è un ramo collaterale
dell'Arteria Brachiale / Omerale) e completa la vascolarizzazione del gomito.

• Ramo Palmare Superficiale (ndr rete palmare del carpo): dal Processo Stiloideo del Radio passa
sopra l’Eminenza Tenar e raggiunge il palmo della mano dove si anastomizza con la parte terminale
dell'Arteria Ulnare (ndr ramo terminale dell'Arteria Brachiale / Omerale) per dare origine all'Arcata
Palmare Superficiale. Quindi nel palmo della mano abbiamo un'arcata arteriosa profonda ed un'arcata
arteriosa superficiale.

• Ramo Carpico Dorsale: decorre sulla superficie dorsale del Carpo e si anastomizza con il Ramo
Carpico Dorsale dell’Arteria Ulnare per dare origine all'Arcata Dorsale della Mano / Carpo.

B- ARTERIA ULNARE:

Origina a livello del Processo Coronoideo dell'Ulna (dove origina anche l'Arteria Radiale) ed è localizzata
nella porzione mediale / interna dell'avambraccio (ndr a differenza dell'Arteria Radiale che era posta nella
porzione laterale dell'avambraccio), al di sotto dei Muscoli Epitrocleari (che prendono origine
dall'Epitroclea e sono: Muscolo Pronatore Profondo, Flessore Radiale o Ulnare del Carpo e Palmare Lungo).

Decorso: discende quindi medialmente nell'avambraccio verso il quinto raggio / dito per portarsi sull'Osso
Pisiforme (siamo a livello del palmo della mano), dove dà origine al Ramo Palmare Profondo
(dell’Arteria Ulnare) che si anastomizza con l'Arteria Radiale per formare l'Arcata Palmare Profonda del
Carpo. Inoltre l'Arteria Ulnare si anastomizza col Ramo Superficiale dell'Arteria Radiale per dare origine
all'Arcata Palmare Superficiale del Carpo (ndr da dove si dipartono le Arterie Metacarpali e poi le Arterie
Digitali).

Rapporti: ha rapporti col Nervo Mediano (che decorre anch’esso nella loggia anteriore dell'avambraccio),
superiormente (prossimalmente, a livello della sua origine) è in rapporto con i Muscoli Epitrocleari e col
Muscolo Flessore Profondo delle Dita. Poi durante il suo decorso essa segue il Muscolo Flessore Ulnare del
Carpo (è un muscolo che si comporta quasi da satellite dell'Arteria Ulnare). Distalmente essa è in rapporto
anche col Muscolo Pronatore Quadrato (mentre il Muscolo Pronatore Rotondo è posto prossimalmente).

Rami Collaterali:

• Arteria Ricorrente Ulnare Anteriore: si anastomizza con i rami collaterali dell'Arteria Brachiale
per completare la vascolarizzazione del gomito.

• Arteria Ricorrente Ulnare Posteriore: anch'essa concorre alla vascolarizzazione del gomito.

• Arteria Interossea Comune: vascolarizza la loggia posteriore dell'avambraccio e presenta un ramo


che si anastomizza con l'Arcata Dorsale Carpica (costituita anche da rami dell'Arteria Radiale) ed un
ramo che si anastomizza con l'Arteria Collaterale Media (ramo terminale dell'Arteria Brachiale
Profonda che a sua volta è un Ramo collaterale dell'Arteria Brachiale / Omerale).

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-> Riassunto Circolazione Arteriosa dell'Arto Superiore (ndr sempre spiegato dal prof):

1. BRACCIO: Arteria Brachiale / Omerale vascolarizza la loggia


anteriore del braccio, mentre la loggia posteriore del braccio è
vascolarizzata da un suo ramo collaterale detto Arteria Brachiale
Profonda che termina con due rami (Arteria Collaterale Radiale ed
Arteria Collaterale Media) che si anastomizzano con i rami terminali
dell'Arteria Brachiale / Omerale (ovvero Arteria Radiale ed Arteria
Ulnare) per vascolarizzare cute - sottocute - muscoli del gomito (ndr
anche le ossa?).

2. AVAMBRACCIO: Arteria Radiale ed Arteria Ulnare (ndr: rami


terminali dell'Arteria Brachiale / Omerale) vascolarizzano la
loggia anteriore dell'avambraccio, rispettivamente lateralmente e
medialmente. Invece la loggia posteriore dell'avambraccio è
vascolarizzata dall'Arteria Interossea Comune (ramo collaterale
dell'Arteria Ulnare).

3. MANO: da ciascuna Arcata Carpica (Palmare Superficiale -


Palmare Profonda - Dorsale) originano le Arterie Metacarpiche
(rispettivamente palmari e dorsali) che dal secondo / terzo /
quarto spazio (?) si portano verso le dita, dando origine alle
Arterie Digitali (ndr abbiamo Arterie Digitali Dorsali e Palmari,
anastomizzate tra loro).

Ogni Arteria Metacarpica Dorsale si anastomizza con l'Arcata Palmare Profonda sia prossimalmente
(a livello della sua origine) sia distalmente (quando da essa origina la rispettiva Arteria Digitale)
attraverso le ARTERIE / RAMI PERFORANTI dette appunto PROSSIMALI e DISTALI.

Ogni dito è vascolarizzato due


fasci neuro-vascolari (Arteria
Digitale e Nervo Digitale
decorrono insieme) e ciascuno
di essi decorre lateralmente e
medialmente a ciascun dito.

Inoltre il pollice presenta una


propria vascolarizzazione ed
innervazione (a differenza delle
altre dita della mano).

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2. VASCOLARIZZAZIONE VENOSA DELL'ARTO SUPERIORE
- VENE PROFONDE (satelliti delle Arterie): Vena Brachiale che si comporta da satellite dell'Arteria
Brachiale partono dalla mano (non dal Cavo Ascellare come accadeva nelle Arterie) e terminano /
confluiscono nella Vena Ascellare (posta sotto al margine inferiore del Muscolo Sottoscapolare).

- Le Vene Profonde sono in comunicazione con le Vene Superficiali tramite le VENE PERFORANTI.

- VENE SUPERFICIALI: originano dall'Arcata Superficiale Carpica / della Mano e sono:

1. Vena Cefalica: origina dall'estremità radiale del carpo e quindi veicola il sangue refluo della
porzione laterale dell'arto superiore. A livello del Grande Pettorale si getta nella Vena Ascellare (ndr
a livello del margine inferiore della Clavicola).

2. Vena Basilica: origina dall'estremità ulnare del carpo e quindi veicola il sangue refluo della porzione
mediale dell'arto superiore. A livello del braccio si getta nelle Vene Brachiali (circolo venoso
profondo dell'arto superiore) e da qui termina nella Vena Ascellare.

Queste due vene anteriormente a livello del gomito sono collegate dalla Vena Cubitale Mediana
(continuo interscambio di sangue venoso come accadeva per il sangue arterioso).

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3. INNERVAZIONE DELL'ARTO SUPERIORE
L'innervazione dell'Arto Superiore è data dal PLESSO BRACHIALE. Esso è formato dai Rami Anteriori
del 5°-6°-7°-8° Nervi Cervicali e dal Ramo Anteriore del 1° Nervo Toracico che si anastomizzano tra di loro
formando i Tronchi Primari che sono SOVRACLAVICOLARI / SOVRACLAVEARI (si dice anche che
sono posti nella Loggia Sovraclavicolare, in ogni caso la Clavicola diventa un punto di repere anatomico).

• TRONCO PRIMARIO SUPERIORE: costituito dall'anastomosi tra il ramo anteriore del 5° Nervo
Cervicale (ndr che ha ricevuto un ramo anastomotico dal ramo anteriore del 4° Nervo Cervicale,
scrive il prof sulla slide) col ramo anteriore del 6° Nervo Cervicale.

• TRONCO PRIMARIO MEDIO: costituito dal solo ramo anteriore del 7° Nervo Cervicale che non si
anastomizza con nessun altro (prosegue indipendente).

• TRONCO PRIMARIO INFERIORE: costituito dall'anastomosi tra il ramo anteriore dell'8° Nervo
Cervicale con il ramo anteriore del 1° Nervo Toracico (ndr che ha ricevuto un’anastomosi dal ramo
anteriore del 2° Nervo Toracico, sempre dalla slide).

Questi Tronchi Primari danno a loro volta Rami Anteriori e Rami Posteri che danno origine poi a Tronchi
Secondari (originano dal Cavo Ascellare) che sono tutti SOTTOCLAVICOLARI / SOTTOCLAVEARI:

o TRONCO SECONDARIO POSTERIORE (origine di Nervo Radiale e Nervo Ascellare): costituito


dall'anastomosi dei Rami Posteriori di tutti e tre i Tronchi Primari (Superiore, Medio ed Inferiore).

o TRONCO SECONDARIO LATERALE (origine di Nervo Muscolo-Cutaneo e Radice Laterale


del Nervo Mediano): costituito dall'anastomosi dei Rami Anteriori del Tronco Primario Superiore e
del Tronco Primario Medio.

o TRONCO SECONDARIO MEDIALE (origine di Radice Mediale del Nervo Mediano, Nervo
Ulnare e Nervo Cutaneo Mediale di Braccio ed Avambraccio): costituito dal solo Ramo
Anteriore del Tronco Primario Inferiore, che rimane indipendente e non si anastomizza con

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null'altro.

Dai Rami Terminali dei Tronchi Secondari originano i singoli nervi che raggiungono SPALLA - BRACCIO
- AVAMBRACCIO (e MANO?). Questi nervi sono MISTI: sia motori che sensitivi quindi innervano sia la
muscolatura (permettendone il movimento) sia raccolgono la sensibilità dalla cute.

A. NERVO ASCELLARE: importante per l'innervazione del Muscolo Deltoide e del Muscolo Piccolo
Rotondo (muscolatura della spalla).

B. NERVO RADIALE: unico nervo che innerva muscoli e cute della loggia posteriore sia del braccio
(Muscolo Tricipite) sia dell'avambraccio (muscoli estensori) così come del polso e della mano (comprese le
dita), quindi una lesione a questo livello comporta deficit importanti.

È un nervo misto: motore e sensitivo (innerva la muscolatura e la cute di braccio ed avambraccio).

Origina dal Tronco Secondario Posteriore (a livello del Cavo Ascellare), posteriormente rispetto all'Arteria
Ascellare, ed è inizialmente in rapporto con l'origine dell'Arteria Brachiale Profonda. Scende poi nella loggia
posteriore del braccio seguendo il Solco Radiale dell'Omero (insieme all'Arteria Brachiale Profonda), ovvero
una componente ossea ricoperta dal Ventre Laterale e dal Ventre Mediale del Muscolo Tricipite Brachiale.

Localizzato anteriormente sotto il Muscolo Sottoscapolare (ndr dalla slide: e sotto ai tendini del Muscolo
Grande Dorsale e Grande Rotondo) ed inizialmente accompagna l'Arteria Brachiale Profonda per spostarsi
poi nella loggia posteriore del braccio, dove si trova tra Capo Lungo del Muscolo Tricipite Brachiale ed
Omero.

A questo livello origina un Nervo Cutaneo Posteriore (che come abbiamo già detto si adagia sul Solco
Radiale dell'Omero) che scendendo si sposta lateralmente e quando arriva all'Epicondilo (tuberosità distale e
laterale / esterna dell'omero) perfora il setto intermuscolare laterale ed entra nella dove dà origine ai due rami
terminali:

o RAMO RADIALE PROFONDO: motore infatti innerva la muscolatura della loggia posteriore del
braccio (Muscolo Tricipite Brachiale) e poi a livello dell'epicondilo omerale passa attraverso il Muscolo
Supinatore (perforandolo) e si porta ad innervare la muscolatura della loggia posteriore
dell'avambraccio e del polso (M. Estensore Radiale Breve e Lungo del Carpo, M. Supinatore, M.

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Estensore Comune delle Dita, M. Abduttore Lungo Pollice, M. Estensore Breve del Pollice e M.
Estensore Lungo del Pollice).

o il RAMO RADIALE SUPERFICIALE: sensitivo infatti innerva la cute antero-laterale


dell'avambraccio (decorre insieme all'Arteria Radiale) e si porta posteriormente per innervare la cute
della parte latero-dorsale del polso e delle prime tre dita della mano (siamo a livello del dorso della
mano, dove innerva il pollice fino all'unica articolazione interfalangea presente ed innerva anche il
secondo ed il terzo dita fino all'articolazione interfalangea prossimale).

C. NERVO MUSCOLOCUTANEO: nervo misto (inizialmente motore, poi sensitivo) che innerva i
muscoli flessori situati nella loggia anteriore del braccio (Bicipite Brachiale, Coraco-Brachiale e Brachiale)
quindi una lesione a questo livello impedisce la flessione dell'avambraccio sul braccio.

Origina dal Tronco Secondario Laterale (insieme alla Radice Laterale del Nervo Mediano) e viene
chiamato "nervo perforante" in quanto perfora poi il Muscolo Coraco-Brachiale (che lui stesso innerva) e va
a collocarsi esternamente tra Brachiale e Brachio-Radiale. Arriva al gomito, dove diviene sottocutaneo ed in
questa porzione terminale diventa sensitivo in quanto innerva la cute antero-postero-laterale (porzione
esterna, sia anteriormente sia posteriormente) dell'avambraccio.

D. NERVO MEDIANO: nervo misto (innerva i muscoli della loggia anteriore dell'avambraccio e la cute
...?) che presenta una RADICE MEDIALE che origina dal Tronco Secondario Mediale del Plesso Brachiale
ed una RADICE LATERALE che origina dal Tronco Secondario Laterale del Plesso Brachiale che poi
convergono a V davanti all'Arteria Ascellare (punto in cui da essa origina l'Arteria Brachiale) e percorrono la
loggia anteriore del braccio (ndr dalle slide : percorrono la loggia anteriore in rapporto col Muscolo
Coraco-Brachiale e con il margine mediale del Muscolo Bicipite Brachiale).

NB: il Nervo Mediano scende SENZA innervare nulla a livello del braccio.

Inizialmente (a livello prossimale, nella loggia antero-mediale del braccio) è in rapporto col margine mediale
del Muscolo Coraco-Brachiale e con il margine mediale del Muscolo Bicipite Brachiale. Scendendo giunge
al gomito e prosegue nell'avambraccio (compie le sue funzioni di innervazione motrice e sensitiva) dove si
trova in rapporto con l’Arteria Ulnare.

Passa sotto la componente Tendinea del Muscolo Flessore Superficiale delle dita (che innerva totalmente) ed
è adagiato sul Muscolo Flessore Profondo delle dita (che innerva parzialmente: solo la metà esterna / laterale
in quanto la metà interna / mediale è innervata dal Nervo Ulnare). Dalla slide: a livello prossimale è
ricoperto dai Muscoli Epitrocleari e distalmente è ricoperto dal Flessore Ulnare del Carpo.

Si spinge verso il basso raggiungendo il polso, dove entra nel CANALE CARPALE (ricoperto dal
Legamento Trasverso del Carpo e circondato dai Tendini dei Muscoli Flessori Superficiali e Profondi delle
dita ma soprattutto dal Muscolo Flessore Lungo del Pollice). Raggiunto l’Osso Pisiforme si divide nei Rami
terminali: RAMO PALMARE SUPERFICIALE (della mano) e RAMO PALMARE PROFONDO (della
mano).

Innerva i Muscoli dell'Eminenza Tenar ed i muscoli del secondo, del terzo e di metà del quarto dito della
mano (nel dettaglio, dalla slide: M. Pronatore Rotondo, M. Palmare Lungo, M. Flessore Superficiale delle
Dita, M. Flessore Profondo delle Dita, M. Flessore Radiale del Carpo, M.Flessore Lungo del Pollice).

Ndr dalle slide: altri rami collaterali del Nervo Mediano sono il Nervo Interosseo (innerva il M. Pronatore
Quadrato) ed il Nervo Palmare Cutaneo (innerva la cute palmare media dell’Eminenza Tenar).

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NB: La sua compressione dà SINDROME DEL TUNNEL CARPALE: compressione del Nervo Mediano nel
Canale Carpale. Dato che questo è un nervo misto (motore e sensitivo) tale patologia provoca incapacità di
compiere movimenti ed al contempo assenza di sensibilità a livello delle dita della mano (secondo, terzo e la
metà esterna del quarto dito della mano: dall'articolazione interfalangea prossimale e proseguendo
distalmente, perché la porzione antecedente è innervata dal Ramo Superficiale del Nervo Radiale).

I pazienti affermano di non dormire la notte a causa del formicolio alle prime dita molto intenso, cadono gli
oggetti e manca la sensibilità delle dita della mano. Per fare in modo che il quadro clinico migliori si fa
un'incisione di qualche centimetro e si evita la compressione del nervo (scompare subito la sintomatologia a
meno che il nervo sia compresso da anni, in tal caso ci vuole più tempo).

E. NERVO ULNARE (è il nervo che viene colpito quando sbattiamo il gomito e percepiamo una specie di
scossa): nervo misto che origina dal Tronco Secondario Mediale del Plesso Brachiale con una radice unica,
discende nella loggia anteriore del braccio insieme al Nervo Mediano ed all'Arteria Brachiale. Nel terzo
distale esso perfora il setto intermuscolare e si porta nella loggia posteriore del braccio.

Una volta giunto dietro all'epitroclea si riporta dalla loggia posteriore del braccio alla loggia anteriore
dell'avambraccio (dalle slide: entra nel canale fibroso retroepitrocleare, contorna l’Ulna e raggiunge la
regione anteriore dell’avambraccio) dove si porta ad innervare muscoli e cute (nervo misto) della metà
mediale / interna del quarto dito e di tutto il quinto dito della mano.

Nota Clinica: Se il paziente presenta formicolio a livello delle ultime dita, la parestesia ha colpito il Nervo
Ulnare e non il Nervo Mediano, ed a questo punto è necessario comprendere dove è avvenuta la
compressione del nervo (a livello dell'epitroclea dove è ricoperto da una fascia oppure a livello del Canale di
Guyon).

Nell'avambraccio esso è adagiato sul Muscolo Flessore Profondo delle dita ed innerva la metà interna di tale
muscolo (la metà interna è innervata dal Nervo Mediano). Nella parte prossimale (a livello dell'epitroclea) è
ricoperto dai Muscoli Epitrocleari mentre nella parte distale segue il Muscolo Flessore Ulnare del Carpo
(siamo sempre nell'avambraccio) per arrivare infine all'Osso Pisiforme (dove giunge anche l'Arteria Ulnare).

A questo livello il Nervo Ulnare si sdoppia e dà origine ai suoi rami terminali:

• RAMO PALMARE SUPERFICIALE della mano (innerva tutti i muscoli dell'Eminenza Ipotenar e
se vogliamo essere precisi con due rami si porta anche ad innervare due muscoli dell'Eminenza
Tenar): insieme all’Arteria Ulnare raggiunge l’Eminenza Ipotenar dove dà un ramo motore per il
Muscolo Palmare Breve ed un ramo sensitivo per la cute dell’Eminenza Ipotenar.

Ndr dalle slide: Poi si divide in NERVO PALMARE DIGITALE (che si occupa del quinto dito) e
NERVO PALMARE LATERALE (che si occupa del quarto dito).

• RAMO PALMARE PROFONDO della mano: localizzato nei piani profondi della mano, dà rami
motori per l’innervazione della muscolatura della mano (Muscoli dell’Eminenza Ipotenar, Muscoli
Interossei Palmari e Dorsali, Muscolo Adduttore del Pollice, Capo Profondo del Muscolo Flessore
Breve del Pollice).

È un nervo misto perché per quanto riguarda la componente motrice innerva la metà interna / mediale del
Muscolo Flessore Profondo delle Dita, tutto il Muscolo Flessore Ulnare del Carpo per arrivare poi nel palmo
della mano. A questo livello diventa sensitivo ed innerva completamente la cute del quinto dito e
parzialmente la cute del quarto dito (la metà interna / mediale, in quanto la metà laterale è innervata dal
Nervo Mediano.

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F. NERVO SENSITIVO (CUTANEO) MEDIALE DEL BRACCIO E DELL’AVAMBRACCIO: nervi
sensitivi che originano dal Tronco Secondario Mediale del Plesso Brachiale (insieme al Nervo Ulnare) ed
innervano la superficie (cutanea-sensitiva) mediale / interna del braccio e dell'avambraccio (in quanto sino ad
ora abbiamo visto l'innervazione della cute antero-laterale e postero-laterale del braccio e dell'avambraccio).

A livello dell'epitroclea si divide in anteriore e posteriore (rispettivamente per la parte anteriore e per la parte
posteriore dell'avambraccio).

Riassumendo l’innervazione della Mano (detto dal prof):

• A livello del palmo della mano:

- il NERVO MEDIANO innerva il Primo Dito, il


Secondo Dito, il Terzo Dito e la metà mediale /
interna del Quarto Dito.

- il NERVO ULNARE innerva la metà laterale /


esterna del Quarto Dito e tutto il Quinto Dito.

• A livello del dorso della mano:

- il NERVO RADIALE innerva il Pollice, il


Secondo Dito ed il Terzo Dito fino
all'articolazione interfalangea.

- il NERVO MEDIANO innerva la falange distale


e l'interfalangea dalla falange fino
all'apice del Primo, Secondo, Terzo e
Quarto Dito.

- il NERVO ULNARE innerva tutto il


Quinto Dito ed anche parte del Quarto
Dito.

DRENAGGIO LINFATICO (aggiunta dal


Gray)

I LINFONODI ASCELLARI sono presenti in


un numero variabile da 20 a 30 e possono
essere suddivisi in cinque gruppi non
completamente distinti: Laterale,
Anteriore/Pettorale,
Posteriore/Sottoscapolare, Centrale, Apicale.

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Quattro dei gruppi sono stazioni intermedie, infatti solo il Gruppo Apicale è terminale. Nell’insieme
costituiscono il drenaggio dell’intero Arto Superiore, della mammella e del tronco al di sopra dell’ombelico.

Uno o due LINFONODI INFRACLAVICOLARI sono situati accanto alla Vena Cefalica, nel solco tra il
Muscolo Grande Pettorale ed il Muscolo Deltoide, subito inferiormente alla clavicola. Le loro efferenze
passano attraverso la fascia clavipettorale fino ai linfonodi ascellari (Gruppo Apicale). Alcune efferenze
talora passano anteriormente alla clavicola fino ai Linfonodi Cervicali Profondi Inferiori (sovraclavicolari).

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